LENAXOLAN

Questo medicinale deve essere utilizzato nelle seguenti indicazioni: - trattamento di elevata pressione arteriosa; - trattamento dei sintomi associati alla prostata ingrossata. ***.

Principio attivo: DOXAZOSINA, DOXAZOSINA MESILATO · ATC C02CA04 · LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"4 MG COMPRESSE" 2X10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,48 € 6,16 € 0,32 € + ticket*
"2 MG COMPRESSE" 3X10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 7,43 € 7,06 € 0,37 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DOXAZOSINA, DOXAZOSINA MESILATO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg COMPRESSA
  • 4 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
Codice ATC: C02CA04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DOXAZOSINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOXAZOSIN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DOXAZOSINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DOXAZOSIN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DOXAZOSINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DOXAZOSINA EG - EG S.P.A.
· CARDURA - BB FARMA S.R.L.
· DOXAZOSIN ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· NORMOTHEN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· CARDURA - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· CARDURA - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· DOXAZOSINA HEXAL - SANDOZ S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Doxazosin appartiene a un gruppo di farmaci noti come vasodilatatori. Questi

farmaci fanno dilatare i vasi sanguigni, riducendo la pressione arteriosa. Doxazosin

riduce la tensione anche nei tessuti muscolari della prostata e delle vie urinarie.

Questo medicinale deve essere utilizzato nelle seguenti indicazioni:

- trattamento di elevata pressione arteriosa;

- trattamento dei sintomi associati alla prostata ingrossata.

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Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda LENAXOLAN

 Se è allergico/a (ipersensibile) al principio attivo doxazosin, ad altri medicinali

dello stesso gruppo (noti come chinazoline, quali ad es. prazosin e terazosin) o ad

uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (veda anche paragrafo 6)

 Se sta allattando

 Se ha la prostata ingrossata (iperplasia prostatica benigna) e soffre di pressione

bassa

 Se ha storia clinica di una condizione conosciuta come “ipotensione ortostatica”

che è una forma di pressione bassa che causa sensazione di capogiri e confusione

mentale quando si alza da una posizione seduta o sdraiata

 Se ha la prostata ingrossata con una delle seguenti condizioni: qualsiasi tipo di

congestione o blocco del tratto urinario, un’infezione cronica delle vie urinarie o

se ha calcoli vescicali

 Non deve usare doxazosin in monoterapia se soffre di incontinenza da sovra-

riempimento (non sente lo stimolo ad urinare), o soffre di anuria (il suo corpo

non produce urina), o soffre di problemi renali progressivi.

***

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere LENAXOLAN Di seguito i motivi per cui LENAXOLAN non è adatto a lei:

 Se ha una malattia del fegato

 Se sta assumendo altri medicinali (vedere paragrafo 2 “Altri medicinali e

LENAXOLAN”)

 Se soffre di disturbi al cuore

Se deve sottoporsi ad intervento chirurgico della cataratta (opacità del cristallino)

informi lo specialista prima dell’operazione che sta assumendo o ha

precedentemente assunto doxazosin. Questo perchè il doxazosin può causare

complicanze durante l’intervento chirurgico che lo specialista è in grado di gestire

se informato in anticipo.

Se si verifica uno qualsiasi di questi casi informi il medico prima di prendere

questo medicinale.

Quando inizia il trattamento con LENAXOLAN può manifestare debolezza o

capogiri causati dalla pressione bassa, quando si alza dalla posizione seduta o

sdraiata. Se si sente svenire o ha capogiri si deve sedere o sdraiare fino a quando si

sente meglio ed evitare situazioni in cui potrebbe cadere o farsi male. Il medico

può decidere di misurare regolarmente la pressione arteriosa all’inizio della terapia

per ridurre la possibilità che questi effetti si verifichino.

Bambini e adolescenti

LENAXOLAN non è raccomandato per bambini e adolescenti.

Altri medicinali e LENAXOLAN Ci sono alcuni medicinali che possono interagire con doxazosin

• Alcuni pazienti in terapia con alfa-bloccanti per il trattamento della pressione alta

o della prostata ingrossata possono soffrire di capogiri o stordimento che possono

essere causati dalla pressione bassa quando ci si siede o ci si alza velocemente.

Alcuni pazienti hanno manifestato questi sintomi durante l’assunzione di farmaci

per la disfunzione erettile (impotenza) con alfa-bloccanti. Per ridurre la probabilità

che si verifichino questi sintomi, dovrà essere in trattamento con una dose regolare

dell’alfa bloccante, prima di iniziare il trattamento con farmaci per la disfunzione

erettile.

• Doxazosin può abbassare la pressione sanguigna ancora di più se sta già

assumendo altri medicinali per il trattamento della pressione alta, come terazosina e

prazosina.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o

potrebbe aver assunto qualsiasi altro medicinale.

***

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o

se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista

prima di prendere questo medicinale.

La sicurezza di utilizzare doxazosin durante la gravidanza non è stata stabilita. Non assuma doxazosin se sta allattando al seno.

***

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Faccia attenzione se guida o utilizza macchinari. L’assunzione delle compresse può

influenzare la capacità di guidare o di usare macchinari in sicurezza, soprattutto

nella fase iniziale del trattamento. L’assunzione può causare debolezza o capogiri.

In tale circostanza non guidi o non utilizzi macchinari e contatti immediatemente il

medico.

LENAXOLAN contiene lattosio

Se le è stato detto dal medico che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il

medico prima di assumere questo medicinale.

***

Come usarlo

Prenda sempre LENAXOLAN seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se

ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Modo di somministrazione:

Per uso orale.

Le compresse devono essere assunte con acqua (più o meno un bicchiere).

La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Dose La dose raccomandata è:

***

PRESSIONE ARTERIOSA ALTA

La dose iniziale è di 1 mg giorno (= 24 ore) da assumere in una dose singola. Dopo

un periodo di trattamento da 1 a 2 settimane, la dose in genere viene incrementata a

2 mg da assumere in un’unica dose giornaliera (= 24 ore). Questa dose deve essere

mantenuta sempre per un periodo da 1 a 2 settimane. Se necessario, il dosaggio può

essere ulteriormente incrementato a 4, 8 o 16 mg al giorno, fino al raggiungimento

della riduzione della pressione arteriosa desiderata. La massima dose giornaliera è

di 16 mg.

La dose iniziale deve essere assunta preferibilmente prima di coricarsi; ciò

significa che qualsiasi capogiro dovesse avvertire, sarebbe un problema minore.

***

PROSTATA INGROSSATA

La dose iniziale è di 1 mg al giorno (= 24 ore) da assumere in

monosomministrazione nei giorni da 1 a 8. Nei giorni da 8 a 14 deve essere assunta

una compressa da 2 mg. Se dopo un periodo di trattamento da 1 a 2 settimane

l’effetto è insufficiente, la dose può essere aumentata a 4 mg al giorno. In alcuni

casi la dose può essere portata a un massimo di 8 mg al giorno (= 24 ore).

*** Le compresse devono essere assunte in monosomministrazione giornaliera (= 24

ore) con abbondante acqua (± il contenuto di un bicchiere intero).

Se il tuo medico ti ha prescritto la posologia di 1 mg al giorno di doxazosina,

divida a metà le compresse da 2 mg e utilizzi una metà.

***

Se prende più LENAXOLAN di quanto deve

Se prende più della dose che le è stata prescritta, deve consultare immediatamente

il medico e/o il farmacista. Se avverte forti capogiri o pensa di svenire, si corichi

immediatamente con il capo in posizione declive.

***

Se dimentica di prendere LENAXOLAN

Se ha dimenticato di prendere una compressa, la salti e prenda la compressa

successiva all’orario abituale. Per qualsiasi dubbio, consulti il medico o il

farmacista. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della

compressa.

***

Se interrompe il trattamento con LENAXOLAN

Se interrompe improvvisamente il trattamento con doxazosin, i disturbi di cui

soffriva prima di iniziare il trattamento potrebbero ricomparire. Pertanto, è meglio

evitare un’interruzione improvvisa del trattamento. Il medico ridurrà il dosaggio

gradualmente. Per qualsiasi dubbio, chieda consiglio al medico o al farmacista. ***

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso didoxazosin, si rivolga al medico o al farmacista.

***

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene

non tutte le persone li manifestino.

***

Durante il trattamento con doxazosin, possono manifestarsi gli effetti indesiderati

qui di seguito riportati:

Comuni: (si verificano fino a 1 su 10 pazienti)

 infezioni del tratto respiratorio (naso, bocca, polmoni), infezioni del tratto urinario

 sonnolenza, capogiri, cefalea

 sensazione di rotazione dell’ambiente intorno (vertigini)

 sentire il battito del cuore (palpitazioni), aumento dei battiti

 pressione sanguigna bassa, capogiri o debolezza causati dalla pressione bassa

che si manifesta quando ci si alza da una posizione seduta o distesa

 bronchite, tosse, respiro affannoso, naso che cola causato da infiammazione

del rivestimento del naso (rinite)

 dolori addominali, indigestione, secchezza delle fauci, nausea

 prurito

dolore alla schiena, dolori muscolari

 infiammazione della vescica, incontinenza urinaria (incapacità di controllare la minzione)

 debolezza generale, dolore al petto, sintomi simil influenzali, gonfiore dei

piedi, delle caviglie o delle dita.

Non comuni (fino a 1 su 100 pazienti)

 reazioni allergiche

 gotta, aumento dell’appetito, anoressia

 agitazione, depressione, ansia, insonnia e nervosismo

 ictus, senso del tatto o sensazione delle mani e dei piedi ridotti o alterati,

debolezza, tremore

 ronzii o rumore nelle orecchie

 dolore al torace, angina, attacco di cuore

 sangue dal naso

 stitichezza, flatulenza, vomito, infiammazione dello stomaco e

dell’intestino (gastroenterite), diarrea

 aumenti degli enzimi del fegato che possono avere un effetto su alcuni test

medici

 eruzione cutanea

 dolori alle articolazioni

 dolore o fastidio ad urinare, aumento della frequenza di urinare, sangue

nelle urine

 incapacità a raggiungere l’erezione

 dolore generale, gonfiore del viso

aumento di peso

Rari (fino a 1 su 1.000 pazienti)  crampi muscolari, debolezza muscolare

 aumento del volume di urina

Molto rari (si verificano fino a 1 su 10.000 pazienti)

 variazioni nella composizione del sangue (mancanza di globuli bianchi associata ad un’aumentata suscettibilità alle infezioni (leucopenia) ed a improvvisi sanguinamenti o contusioni (trombocitopenia)  capogiri causati dalla pressione bassa quando si alza dopo essere stato

seduto steso, formicolio alle mani e ai piedi  visione offuscata  diminuzione dei battiti, battiti irregolari  vampate

 sibilo asmatico  disturbi biliari, epatite (infiammazione del fegato), ittero

 orticaria, perdita di capelli, macchie rosse o violacee sulla pelle

 aumento della produzione di urina, disturbi nella minzione, necessità di

urinare durante la notte

 ingrossamento delle mammelle nell’uomo, erezione persistente dolorosa

 affaticamento, malessere

Non noti: la frequenza non può essere stabilita dai dati disponibili

 Sindrome intraoperatoria dell’Iride a bandiera

 Emissione di urine torbide dopo eiaculazione

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

***

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a una temperatura inferiore a 30C.

*** Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone dopo

il testo “scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

***

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici.

Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo

aiuterà a proteggere l’ambiente.

***

Informazioni supplementari

Cosa contiene LENAXOLAN

Il principio attivo è doxazosin mesilato.

Una compressa di LENAXOLAN contiene doxazosin mesilato equivalente a

doxazosin 2 mg.

***

Gli altri componenti sono cellulosa microcristallina (E460) lattosio anidro,

carbossimetilamido sodico (tipo A), magnesio stearato (E572), sodio laurisolfato e

silice colloidale anidra.

Descrizione dell’aspetto di LENAXOLAN e contenuto della confezione

LENAXOLAN 2 mg compresse: compresse lunghe e bianche con una scanalatura

divisoria su un lato e la scritta “D2” sull’altro.

Le compresse sono confezionate in blister.

LENAXOLAN è disponibile in confezioni da 30 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

LANOVA FARMACEUTICI S.r.l. – Via Conca D’Oro, 212 – 00141 Roma

Produttore

Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company

13 Pallagi H-4042, Debrecen

Hungary

***

Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta il

***

Domande frequenti su LENAXOLAN

Come si usa LENAXOLAN?

LENAXOLAN si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LENAXOLAN è disponibile senza ricetta?

No, LENAXOLAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LENAXOLAN?

Il principio attivo di LENAXOLAN è DOXAZOSINA, DOXAZOSINA MESILATO.

Quali sono gli equivalenti di LENAXOLAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DOXAZOSINA ALTER, DOXAZOSIN AUROBINDO, DOXAZOSINA MYLAN GENERICS, DOXAZOSIN DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LENAXOLAN?

LENAXOLAN è prodotto da LANOVA FARMACEUTICI S.R.L..

Da quando LENAXOLAN è autorizzato in Italia?

LENAXOLAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-07-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

LENAXOLAN, 2 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene doxazosin mesilato 2,43 mg equivalente a doxazosin 2 mg Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa contiene 40 mg di lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Compressa oblunga bianca della dimensione di 9 mm x 4.5 mm con una scanalatura divisoria su un lato e la scritta “D2” sull’altro. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione essenziale. Doxazosin è indicato nel trattamento dei sintomi clinici associati all’iperplasia prostatica benigna (Benign Prostatic Hyperplasia, BPH).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Modo di somministrazione: per uso orale. Le compresse devono essere assunte in monosomministrazione giornaliera con una quantità sufficiente di acqua. La durata del trattamento deve essere stabilita dal medico. Posologi

Adulti Ipertensione: La dose abituale di doxazosin è da 1 a 8 mg al giorno. La massima dose raccomandata è di 16 mg/giorno. La dose iniziale è di 1 mg prima di coricarsi, e questa dose deve essere mantenuta da 1 a 2 settimane di trattamento. Dopo questo periodo, il dosaggio può essere aumentato a 2 mg una volta al giorno e mantenuto per altre 1-2 settimane. Se necessario, il dosaggio giornaliero può essere aumentato ancora gradualmente, sempre dopo lo stesso intervallo di tempo, a 4, 8 e 16 mg una volta al giorno, in base alla risposta del paziente. Iperplasia prostatica benigna: All’inizio del trattamento con LENAXOLAN, si raccomanda il seguente schema posologico: - giorni da 1 a 8: 1 x 1 compressa di doxazosin da 1 mg (doxazosin 1 mg) al giorno - giorni da 9 a 14: 1 x 1 compressa di doxazosin da 2 mg (doxazosin 2 mg) al giorno In base ai parametri urodinamici e alla sintomatologia della BPH del paziente, questa dose può essere aumentata a 4 mg e, successivamente, alla massima dose raccomandata di 8 mg. L’intervallo di tempo raccomandato tra un incremento posologico e quello successivo va da 1 a 2 settimane. La dose giornaliera abituale raccomandata è di 2-4 mg. Doxazosin deve essere usato in monosomministrazione giornaliera. Se si interrompe la somministrazione di doxazosin per qualche giorno, la ripresa del trattamento andrà fatta a partire dal dosaggio corretto. La posologia da 1 mg si ottiene dividendo a metà la compressa da 2 mg. Pazienti anziani e pazienti con insufficienza renale: La farmacocinetica di doxazosin rimane invariata nei pazienti con insufficienza renale. Inoltre, non ci sono evidenze che doxazosin aggravi l’insufficienza renale preesistente. Pertanto, si raccomanda generalmente la dose abituale. A causa della possibile comparsa di ipersensibilità in alcuni di questi pazienti, è necessario prestare particolare attenzione all’inizio del trattamento. Doxazosin non è dializzabile poiché è altamente legato alle proteine plasmatiche. Pazienti con insufficienza epatica: Il dosaggio deve essere aumentato con particolare prudenza nei pazienti con insufficienza epatica. Non è disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica severa (vedere la sezione 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Popolazione pediatric

L’uso di doxazosin non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 12 anni a causa della mancanza di dati di efficacia.

4.3 Controindicazioni

Doxazosin è controindicato: 1. In pazienti con nota ipersensibilità alle chinazoline (ad esempio, prazosina, terazosina, doxazosin), o ad uno qualsiasi degli eccipienti 2. In pazienti con storia di ipotensione ortostatica 3. In pazienti con iperplasia prostatica benigna e concomitante congestione del tratto urinario superiore, con infezione cronica del tratto urinario o con calcoli vescicali 4. Durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6 – solo per l’indicazione: ipertensione) 5. In pazienti con ipotensione (solo per l’indicazione: iperplasia prostatica benigna) Doxazosin è controindicato in monoterapia nei pazienti con incontinenza urinaria da rigurgito o con anuria, con o senza insufficienza renale progressiva.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Inizio della terapia: A causa delle proprietà alfa-bloccanti di doxazosin, i pazienti possono manifestare ipotensione posturale caratterizzata da capogiri e debolezza o, raramente, perdita di coscienza (sincope), in particolare all’inizio della terapia. Pertanto, nella pratica medica, è prudente monitorare la pressione arteriosa all’inizio della terapia per ridurre al minimo il rischio di effetti posturali. Bisogna raccomandare al paziente di evitare situazioni in cui possano derivargli lesioni in caso di capogiri o debolezza durante le fasi iniziali del trattamento con doxazosin. Uso in pazienti con condizioni cardiache acute: Come con qualsiasi altro agente antiipertensivo vasodilatatore, è buona pratica medica, consigliare prudenza quando si somministra doxazosin a pazienti affetti dalle seguenti condizioni cardiache acute:  Edema polmonare conseguente a stenosi aortica o mitralica  Insufficienza cardiaca ad alta portata  Insufficienza ventricolare destra conseguente ad embolia polmonare o effusione pericardica  Insufficienza ventricolare sinistra con bassa pressione di riempimento. Uso in pazienti con insufficienza epatica:

Come con qualsiasi farmaco interamente metabolizzato dal fegato, il doxazosin deve essere usato con particolare prudenza nei pazienti che presentano compromissione della funzione epatica. Poiché non è disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica grave, non è raccomandato l’uso di doxazosin in questi pazienti. Uso con inibitori della PDE-5 E’ necessario prestare particolare cautela quando doxazosin è somministrato in concomitanza con inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (come sildenafil, taladafil e vardenafil), poiché entrambi i farmacihanno effetti vasodilatatori e ciò potrebbe causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. Per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica, si raccomanda di iniziare il trattamento con inibitori della fosfodiesterasi-5 solo se il paziente è emodinamicamente stabilizzato con alfabloccanti. Inoltre si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile di inibitore della PDE-5,rispettando 6 ore di intervallo di tempo dall’assunzione di doxazosin. Non sono stati condotti studi con doxazosin in formulazioni a rilascio prolungato. Uso in pazienti da sottoporre a chirurgia della cataratta: La ‘Sindrome Intraoperatoria dell’Iride a bandiera’ (IFIS, una variante della sindrome della pupilla piccola) è stata osservata in corso di intervento chirurgico della cataratta in alcuni pazienti che assumevano o avevano precedentemente assunto tamsulosin. Segnalazioni isolate sono pervenute anche per altri alfa-1-bloccanti e non si può escludere la possibilità di un effetto di classe. Poiché la IFIS può portare ad un aumento delle complicazioni procedurali durante la chirurgia della cataratta, il chirurgo oftalmico deve essere informato prima dell’intervento dell’attuale o passato utilizzo di alfa-1-bloccanti. LENAXOLAN contiene lattosio. Perciò, questo medicinale non deve essere somministrato a persone affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

La somministrazione concomitante di doxazosin con un inibitore PDE-5 può causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego). Non sono stati condotti studi con doxazosin in formulazioni a rilascio prolungato. La maggior parte (98%) del doxazosin plasmatico è legato alle proteine. Dati in vitro relativi al plasma umano indicano che doxazosin non ha alcun effetto sul legame proteico di digossina, warfarin, fenitoina o indometacina. Nella pratica clinica, doxazosin è stato somministrato con diuretici tiazidici, furosemide, betabloccanti, FANS, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, uricosurici e anticoagulanti senza farmaco interazioni avverse. Tuttavia, non sono disponibili dati derivanti da studi formali di interazione farmaco/farmaco.

Doxazosin potenzia l’attività antipertensiva di altri alfa-bloccanti e di altri antiipertensivi. In uno studio in aperto, randomizzato, controllato verso placebo, condotto su 22 maschi volontari sani, la somministrazione di una singola dose di 1 mg di doxazosin il primo giorno di un trattamento di 4 giorni con cimetidina per via orale (400 mg due volte al giorno), ha determinato l’aumento dell’AUC media di doxazosin del 10% e nessun cambiamento statisticamente significativo della Cmax media e dell’emivita media di doxazosin. L’aumento del 10% dell’AUC media di doxazosin con cimetidina è all’interno della variazione interindividuale (27%) dell’AUC media di doxazosin con placebo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Per l’indicazione dell’ ipertensione Poiché non sono stati condotti studi adeguati e ben controllati su donne in gravidanza, la sicurezza del doxazosin durante la gravidanza non è stata stabilita. Pertanto, durante la gravidanza, il doxazosin deve essere utilizzato solo se il potenziale beneficio supera il rischio. Sebbene non siano stati osservati effetti teratogeni negli esperimenti sugli animali, è stata osservata una ridotta sopravvivenza fetale con elevate dosi di doxazosin (vedere paragrafo 5.3: Dati preclinici di sicurezza). Allattamento In alternativa, le madri devono interrompere l'allattamento quando il trattamento con doxazosin è necessario (vedere la sezione 5.3: Dati preclinici di sicurezza). Doxazosin è controindicato durante l'allattamento in quanto il farmaco si accumula nel latte prodotto da ratti femmina e non vi è alcuna informazione circa l'escrezione del farmaco nel latte di donne in allattamento. Per l’indicazione iperplasia prostatica benigna Questo paragrafo non è pertinente.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari

La capacità di impegnarsi in attività quali manovrare macchinari o un veicolo motorizzato può essere compromessa, soprattutto nella fase iniziale del trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante il trattamento con LENAXOLAN con le seguenti frequenze: molto comune > 1/10, comune > 1/100 a < 1/10, non comune >1/1.000 a < 1/100, rara > 1/10.000 a < 1/1.000, molto rara < 1/10.000

Classificazione organo-sistemica Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100 e <1/10) Non comune (≥1/1.000 e <1/100) Raro (≥1/10.000 e <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) No Infezioni ed infestazioni Infezioni del tratto respiratorio, infezioni del tratto urinario Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia, trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità al farmaco Disturbi del metabolismo e della nutrizione Gotta, aumento dell’appetito, anoressia Disturbi psichiatrici Agitazione, depressione, ansia, insonnia, nervosismo Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, vertigini, cefalea Accidente cerebrovascolare, ipoestesia, sincope, tremore Vertigine posizionale, parestesia Patologie dell’occhio Visione offuscata Intrao floppy syndro (vedi p 4.4) Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini Tinnito Patologie cardiache Palpitazioni, tachicardia Angina pectoris, infarto del miocardio Bradicardia, aritmie cardiach

Patologie vascolari ipotensione, ipotensione posturale Vampate di calore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Bronchite, tosse, dispnea, rinite epistassi Broncospasmo Patologie gastrointestinali Dolore addominale, dispepsia, secchezza delle fauci, nausea Costipazione, flatulenza, vomito, diarrea, gastroenterite Patologie epatobiliari Reperti anormali degli enzimi e della funzionalità epatica Colestasi, epatite, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Rash cutanei Orticaria, alopecia, porpora Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore lombare, mialgia Artralgia Crampi muscolari, debolezza muscolare Patologie renali ed urinarie Cistite, incontinenza urinaria Disuria, minzione frequente, ematuria Poliuria Aumento della diuresi, disturbi della minzione, nicturia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Ginecomastia, priapismo Eiacul retrog Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, dolore toracico, sintomi similinfluenzali, edema periferico Dolore, edema del viso Affaticamento, malessere Esami diagnostici Aumento di pes

4.9 Sovradosaggio

Nel caso in cui il sovradosaggio portasse a ipotensione, il paziente deve essere immediatamente posto in posizione supina, con il capo in posizione declive. Devono essere prese altre misure di supporto se lo si ritiene opportuno per i singoli casi. Se questa misura è inadeguata, lo shock deve prima essere trattato con espansori di volume. Se necessario, dopo devono essere utilizzati farmaci vasopressori. La funzione renale deve essere monitorata e sostenuta, secondo necessità. Dato che il doxazosin è in ampia misura legato alle proteine plasmatiche, la dialisi non è indicata.

5. Proprietá farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: C02CA04 (antipertensivi, antagonisti dei recettori alfa-adrenergici), G04CA (urologici, antagonisti dei recettori alfa-adrenergici). Doxazosin è un antagonista selettivo e competitivo dei recettori alfa-1-adrenergici postsinaptici. La somministrazione di doxazosin produce una significativa riduzione della pressione arteriosa conseguente alla diminuzione delle resistenze vascolari periferiche. La monosomministrazione giornaliera risulta in una riduzione clinicamente significativa della pressione arteriosa, che persiste per 24 ore. Dopo la somministrazione, la pressione arteriosa si abbassa gradualmente; all’inizio del trattamento possono verificarsi effetti ortostatici. La massima riduzione della pressione arteriosa si ottiene da 2 a 6 ore circa dopo la somministrazione. Durante il trattamento con doxazosin nei pazienti ipertesi, la pressione arteriosa sarà uguale in posizione supina ed eretta. Durante il trattamento con doxazosin è stata riferita la regressione dell’ipertrofia ventricolare sinistra. Contrariamente a quanto si verifica con i bloccanti non selettivi dei recettori alfa-adrenergici, non è stato osservato alcun fenomeno di tolleranza durante il trattamento a lungo termine con doxazosin. Aumenti dell’attività della renina plasmatica e della tachicardia sono stati osservati solo raramente durante il trattamento prolungato. Gli studi clinici hanno dimostrato che doxazosin causa una piccola riduzione delle concentrazioni plasmatiche di trigliceridi, colesterolo totale e frazione LDL. È stato inoltre riportato un lieve aumento del rapporto HDL/colesterolo totale (dal 4 al 13% circa del valore iniziale). La rilevanza clinica di questi risultati resta da stabilire. Doxazosin aumenta la sensibilità all’insulina nei pazienti con metabolismo glucidico alterato.

La somministrazione di doxazosin a pazienti con BPH sintomatica risulta in un miglioramento dei disturbi urodinamici. Gli studi hanno dimostrato che questo effetto è imputabile al blocco selettivo dei recettori alfa-adrenergici situati nella muscolatura liscia del collo della vescica, della vescica, della capsula prostatica e dell’uretra.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale, doxazosin è ben assorbito. I picchi plasmatici sono raggiunti dopo 2 ore e la biodisponibilità assoluta è del 63% circa. Biotrasformazione/eliminazione Doxazosin è altamente legato alle proteine plasmatiche (98% circa). L’eliminazione dal plasma avviene in due fasi. L’emivita terminale è di 16 - 30 ore, il che rende il farmaco adatto alla monosomministrazione giornaliera. Doxazosin è metabolizzato prevalentemente dal fegato ed è escreto principalmente per via fecale (63 - 65%); meno del 5% della dose è escreto come doxazosin immodificato. Il 6-idrossi-doxazosin è un bloccante potente e selettivo dei recettori alfaadrenergici. Negli esseri umani il 5% della dose orale viene convertito in questo metabolita che, pertanto, contribuisce in minima misura all’effetto ipotensivo di doxazosin. Gli studi farmacocinetici condotti negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale non hanno mostrato differenze farmacocinetiche significative rispetto ai pazienti con funzione renale nella norma. Queste differenze si limitano esclusivamente ai dati riguardanti l’uso di doxazosin nei pazienti con insufficienza epatica e gli effetti dei farmaci che notoriamente influenzano il metabolismo epatico (ad es., cimetidina). In uno studio clinico su 12 pazienti con insufficienza epatica lieve, la somministrazione di una dose orale singola di doxazosin è risultata in un aumento dell’area sottesa alla curva concentrazione-tempo (AUC) del 43% e in una riduzione della clearance del 40%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non hanno evidenziato rischi particolari per l’ uomo in base agli studi convenzionali di safety farmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogeno, tossicità riproduttiva. Doxazosin si accumula nel latte materno di ratti femmine in allattamento. Non ci sono informazioni circa l’escrezione del farmaco nel latte materno delle donne che allattano. In alternativa, l’uso del doxazosin è controindicato durante l’allattamento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina (E460), lattosio anidro, sodio amido glicolato (tipo A), magnesio stearato (E572), sodio laurilsolfato e silice colloidale anidra.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30˚C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister PVC/PVDC/alluminio, 3 x 10 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Non ci sono precauzioni speciali.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

LANOVA FARMACEUTICI S.r.l. – Via Conca D’oro, 212 -00141 Roma

8. Numero(i) di autorizzazione all’immissione in commercio

037840016, 2 MG COMPRESSE 3X10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE GU 164 del 17/07/2007

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

LENAXOLAN 4 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene doxazosin mesilato 4,85 mg equivalente a doxazosin 4 mg Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene 80 mg di lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Compressa oblunga bianca della dimensione di 12 x 6 mm con una scanalatura divisoria su un lato e la scritta “D4” sull’altro. La compressa può essere divisa in dosi uguali. ***

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione essenziale. Doxazosin è indicato nel trattamento dei sintomi clinici associati all’iperplasia prostatica benigna (Benign Prostatic Hyperplasia, BPH).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Modo di somministrazione: Per uso orale.

Le compresse devono essere assunte in monosomministrazione giornaliera con una quantità sufficiente di acqua. La durata del trattamento deve essere stabilita dal medico. Posologia Adulti Ipertensione: La dose abituale di doxazosin è da 1 a 8 mg al giorno. La massima dose raccomandata è di 16 mg/giorno. La dose iniziale è di 1 mg prima di coricarsi, e questa dose deve essere mantenuta da 1 a 2 settimane di trattamento. Dopo questo periodo, il dosaggio può essere aumentato a 2 mg una volta al giorno e mantenuto per altre 1-2 settimane. Se necessario, il dosaggio giornaliero può essere aumentato ancora gradualmente, sempre dopo lo stesso intervallo di tempo, a 4, 8 e 16 mg una volta al giorno, in base alla risposta del paziente. Iperplasia prostatica benigna: All’inizio del trattamento con LENAXOLAN, si raccomanda il seguente schema posologico: - giorni da 1 a 8: 1 x 1 compressa di doxazosin da 1 mg (doxazosin 1 mg) al giorno - giorni da 9 a 14: 1 x 1 compressa di doxazosin da 2 mg (doxazosin 2 mg) al giorno In base ai parametri urodinamici e alla sintomatologia della BPH del paziente, questa dose può essere aumentata a 4 mg e, successivamente, alla massima dose raccomandata di 8 mg. L’intervallo di tempo raccomandato tra un incremento posologico e quello successivo va da 1 a 2 settimane. La dose giornaliera abituale raccomandata è di 2-4 mg. Doxazosin deve essere usato in monosomministrazione giornaliera. Se si interrompe la somministrazione di doxazosin per qualche giorno, la ripresa del trattamento andrà fatta a partire dal dosaggio corretto. La posologia da 1 mg si ottiene dividendo a metà la compressa da 2 mg. Pazienti anziani e pazienti con insufficienza renale: La farmacocinetica di doxazosin rimane invariata nei pazienti con insufficienza renale. Inoltre, non ci sono evidenze che doxazosin aggravi l’insufficienza renale preesistente. Pertanto, si raccomanda generalmente la dose abituale. A causa della possibile comparsa di ipersensibilità in alcuni di questi pazienti, è necessario prestare particolare attenzione all’inizio del trattamento. Doxazosin non è dializzabile poiché è altamente legato alle proteine plasmatiche. Pazienti con insufficienza epatica:

Il dosaggio deve essere aumentato con particolare prudenza nei pazienti con insufficienza epatica. Non è disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica severa (vedere la sezione

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).

Popolazione pediatrica: L’uso di doxazosin non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 12 anni a causa della mancanza di dati di efficacia.

4.3 Controindicazioni

Doxazosin è controindicato: 1. In pazienti con nota ipersensibilità alle chinazoline (ad esempio, prazosina, terazosina, doxazosin), o ad uno qualsiasi degli eccipienti 2. In pazienti con storia di ipotensione ortostatica 3. In pazienti con iperplasia prostatica benigna e concomitante congestione del tratto urinario superiore, con infezione cronica del tratto urinario o con calcoli vescicali 4. Durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6 – solo per l’indicazione: ipertensione) 5. In pazienti con ipotensione (solo per l’indicazione: iperplasia prostatica benigna) Doxazosin è controindicato in monoterapia nei pazienti con incontinenza urinaria da rigurgito o con anuria, con o senza insufficienza renale progressiva.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Inizio della terapia: A causa delle proprietà alfa-bloccanti di doxazosin, i pazienti possono manifestare ipotensione posturale caratterizzata da capogiri e debolezza o, raramente, perdita di coscienza (sincope), in particolare all’inizio della terapia. Pertanto, nella pratica medica, è prudente monitorare la pressione arteriosa all’inizio della terapia per ridurre al minimo il rischio di effetti posturali. Bisogna raccomandare al paziente di evitare situazioni in cui possano derivargli lesioni in caso di capogiri o debolezza durante le fasi iniziali del trattamento con doxazosin. Uso in pazienti con condizioni cardiache acute: Come con qualsiasi altro agente antiipertensivo vasodilatatore, è buona pratica medica consigliare prudenza quando si somministra doxazosin a pazienti affetti dalle seguenti condizioni cardiache acute:  Edema polmonare conseguente a stenosi aortica o mitralica  Insufficienza cardiaca ad alta portata  Insufficienza ventricolare destra conseguente ad embolia polmonare o effusione pericardica  Insufficienza ventricolare sinistra con bassa pressione di riempimento. Uso in pazienti con insufficienza epatica:

Come con qualsiasi farmaco interamente metabolizzato dal fegato, il doxazosin deve essere usato con particolare prudenza nei pazienti che presentano compromissione della funzione epatica. Poiché non è disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica grave, non è raccomandato l’uso di doxazosin in questi pazienti. Uso con inibitori della PDE-5: E’ necessario prestare particolare cautela quando doxazosin è somministrato in concomitanza con inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (come sildenafil, taladafil e vardenafil), poiché entrambi i farmaci hanno effetti vasodilatatori e ciò potrebbe causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. Per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica, si raccomanda di iniziare il trattamento con inibitori della fosfodiesterasi-5 solo se il paziente è emodinamicamente stabilizzato con alfabloccanti. Inoltre si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile di inibitore della PDE-5, rispettando 6 ore di intervallo di tempo dall’assunzione di doxazosin. Non sono stati condotti studi con doxazosin in formulazioni a rilascio prolungato. Uso in pazienti durante intervento chirurgico della cataratta: La ‘Sindrome Intraoperatoria dell’Iride a bandiera’ (IFIS, una variante della sindrome della pupilla piccola) è stata osservata in corso di intervento chirurgico della cataratta in alcuni pazienti che assumevano o avevano precedentemente assunto tamsulosin. Segnalazioni isolate sono pervenute anche per altri alfa-1-bloccanti e non si può escludere la possibilità di un effetto di classe. Poiché la IFIS può portare ad un aumento delle complicazioni procedurali durante la chirurgia della cataratta, il chirurgo oftalmico deve essere informato prima dell’intervento dell’attuale o passato utilizzo di alfa-1bloccanti. LENAXOLAN contiene lattosio. Perciò, questo medicinale non deve essere somministrato a persone affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

La somministrazione concomitante di doxazosin con un inibitore PDE-5 può causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego). Non sono stati condotti studi con doxazosin in formulazioni a rilascio prolungato. La maggior parte (98%) del doxazosin plasmatico è legato alle proteine. Dati in vitro relativi al plasma umano indicano che doxazosin non ha alcun effetto sul legame proteico di digossina, warfarin, fenitoina o indometacina. Nella pratica clinica, doxazosin è stato somministrato con diuretici tiazidici, furosemide, betabloccanti, FANS, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, uricosurici e anticoagulanti senza farmac

interazioni avverse. Tuttavia, non sono disponibili dati derivanti da studi formali di interazione farmaco/farmaco. Doxazosin potenzia l’attività antipertensiva di altri alfa-bloccanti e di altri antiipertensivi. In uno studio in aperto, randomizzato, controllato verso placebo, condotto su 22 maschi volontari sani, la somministrazione di una singola dose di 1 mg di doxazosin il primo giorno di un trattamento di 4 giorni con cimetidina per via orale (400 mg due volte al giorno), ha determinato l’aumento dell’AUC media di doxazosin del 10% e nessun cambiamento statisticamente significativo della Cmax media e dell’emivita media di doxazosin. L’aumento del 10% dell’AUC media di doxazosin con cimetidina è all’interno della variazione interindividuale (27%) dell’AUC media di doxazosin con placebo.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Per l’indicazione dell’ ipertensione Poiché non sono stati condotti studi adeguati e ben controllati su donne in gravidanza, la sicurezza del doxazosin durante la gravidanza non è stata stabilita. Pertanto, durante la gravidanza, il doxazosin deve essere utilizzato solo se il potenziale beneficio supera il rischio. Sebbene non siano stati osservati effetti teratogeni negli esperimenti sugli animali, è stata osservata una ridotta sopravvivenza fetale con dosi elevate di doxazosin (vedere paragrafo 5.3: Dati preclinici di sicurezza). Allattamento In alternativa, le madri devono interrompere l'allattamento quando il trattamento con doxazosin è necessario (vedere la sezione 5.3: Dati preclinici di sicurezza). Doxazosin è controindicato durante l'allattamento in quanto il farmaco si accumula nel latte prodotto da ratti femmina e non vi è alcuna informazione circa l'escrezione del farmaco nel latte di donne in allattamento. Per l’indicazione iperplasia prostatica benigna Questo paragrafo non è pertinente.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari

La capacità di impegnarsi in attività quali manovrare macchinari o un veicolo motorizzato può essere compromessa, soprattutto nella fase iniziale del trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante il trattamento con LENAXOLAN con le seguenti frequenze: molto comune > 1/10, comune > 1/100 a < 1/10, non comune >1/1.000 a < 1/100, rara > 1/10.000 a < 1/1.000, molto rara < 1/10.000

Classificazione organo-sistemica Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100 a<1/10) Non comune (≥1/1.000 a<1/100) Raro (≥1/10.000 a<1/1.000) Molto Raro (<1/10.000) Non noto Infezioni ed infestazioni Infezioni del tratto respiratorio, infezioni del tratto urinario Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia, trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità al farmaco Disturbi del metabolismo e della nutrizione Gotta, aumento dell’appetito, anoressia Disturbi psichiatrici Agitazione, depressione, ansia, insonnia, nervosismo Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, vertigini, cefalea Accidente cerebrovascolare, ipoestesia, sincope, tremore Vertigine posizionale, parestesia Patologie dell’occhio Visione offuscata Intraoperative floppy iris syndrome IFIS (vedi paragrafo 4.4)

Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini Tinnito Patologie cardiache Palpitazioni, tachicardia Angina pectoris, infarto del miocardio Bradicardia, aritmie cardiache Patologie vascolari ipotensione, ipotensione posturale Vampate di calore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Bronchite, tosse, dispnea, rinite epistassi Broncospasmo Patologie gastrointestinali Dolore addominale, dispepsia, secchezza delle fauci, nausea Costipazione, flatulenza, vomito, diarrea, gastroenterite Patologie epatobiliari Reperti anormali degli enzimi e della funzionalità epatica Colestasi, epatite, ittero, Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Rash cutanei Orticaria, alopecia, porpora Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore lombare, mialgia Artralgia Crampi muscolari, debolezza muscolare Patologie renali ed urinarie Cistite, incontinenza urinaria Disuria, minzione frequente, ematuria Poliuria Aumento della diuresi, disturbi della minzione, nicturi

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Ginecomastia, priapismo Eiaculazione retrograda Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, dolore toracico, sintomi similinfluenzali, edema periferico Dolore, edema del viso Affaticamento, malessere Esami diagnostici Aumento di peso

4.9 Sovradosaggio

Nel caso in cui il sovradosaggio portasse a ipotensione, il paziente deve essere immediatamente posto in posizione supina, con il capo in posizione declive. Devono essere prese altre misure di supporto se lo si ritiene opportuno per i singoli casi. Se questa misura è inadeguata, lo shock deve prima essere trattato con espansori di volume. Se necessario, dopo devono essere utilizzati farmaci vasopressori. La funzione renale deve essere monitorata e sostenuta, secondo necessità. Dato che il doxazosin è in ampia misura legato alle proteine plasmatiche, la dialisi non è indicata.

5. Proprietá farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: C02CA04 (antipertensivi, antagonisti dei recettori alfa-adrenergici) G04CA (urologici, antagonisti dei recettori alfa-adrenergici) Doxazosin è un antagonista selettivo e competitivo dei recettori alfa-1-adrenergici postsinaptici. La somministrazione di doxazosin produce una significativa riduzione della pressione arteriosa conseguente alla diminuzione delle resistenze vascolari periferiche. La monosomministrazione giornaliera risulta in una riduzione clinicamente significativa della pressione arteriosa, che persiste pe

24 ore. Dopo la somministrazione, la pressione arteriosa si abbassa gradualmente; all’inizio del trattamento possono verificarsi effetti ortostatici. La massima riduzione della pressione arteriosa si ottiene da 2 a 6 ore circa dopo la somministrazione. Durante il trattamento con doxazosin nei pazienti ipertesi, la pressione arteriosa sarà uguale in posizione supina ed eretta. Durante il trattamento con doxazosin è stata riferita la regressione dell’ipertrofia ventricolare sinistra. Contrariamente a quanto si verifica con i bloccanti non selettivi dei recettori alfa-adrenergici, non è stato osservato alcun fenomeno di tolleranza durante il trattamento a lungo termine con doxazosin. Aumenti dell’attività della renina plasmatica e della tachicardia sono stati osservati solo raramente durante il trattamento prolungato. Gli studi clinici hanno dimostrato che doxazosin causa una piccola riduzione delle concentrazioni plasmatiche di trigliceridi, colesterolo totale e frazione LDL. È stato inoltre riportato un lieve aumento del rapporto HDL/colesterolo totale (dal 4 al 13% circa del valore iniziale). La rilevanza clinica di questi risultati resta da stabilire. Doxazosin aumenta la sensibilità all’insulina nei pazienti con metabolismo glucidico alterato. La somministrazione di doxazosin a pazienti con BPH sintomatica risulta in un miglioramento dei disturbi urodinamici. Gli studi hanno dimostrato che questo effetto è imputabile al blocco selettivo dei recettori alfa-adrenergici situati nella muscolatura liscia del collo della vescica, della vescica, della capsula prostatica e dell’uretra.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale, doxazosin è ben assorbito. Biotrasformazione/eliminazione I picchi plasmatici sono raggiunti dopo 2 ore e la biodisponibilità assoluta è del 63% circa. Doxazosin è altamente legato alle proteine plasmatiche (98% circa). L’eliminazione dal plasma avviene in due fasi. L’emivita terminale è di 16 - 30 ore, il che rende il farmaco adatto alla monosomministrazione giornaliera. Doxazosin è metabolizzato prevalentemente dal fegato ed è escreto principalmente per via fecale (63 - 65%); meno del 5% della dose è escreto come doxazosin immodificato. Il 6-idrossidoxazosin è un bloccante potente e selettivo dei recettori alfa-adrenergici. Negli esseri umani il 5% della dose orale viene convertito in questo metabolita che, pertanto, contribuisce in minima misura all’effetto ipotensivo di doxazosin. Gli studi farmacocinetici condotti negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale non hanno mostrato differenze farmacocinetiche significative rispetto ai pazienti con funzione renale nella norma. Queste differenze si limitano esclusivamente ai dati riguardanti l’uso di doxazosin nei pazienti co

insufficienza epatica e gli effetti dei farmaci che notoriamente influenzano il metabolismo epatico (ad es., cimetidina). In uno studio clinico su 12 pazienti con insufficienza epatica lieve, la somministrazione di una dose orale singola di doxazosin è risultata in un aumento dell’area sottesa alla curva concentrazione-tempo (AUC) del 43% e in una riduzione della clearance del 40%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non hanno evidenziato rischi particolari per l’ uomo in base agli studi convenzionali di safety farmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogeno, tossicità riproduttiva. Doxazosin si accumula nel latte di ratti femmine in allattamento. Non ci sono informazioni circa l’escrezione del farmaco nel latte materno delle donne che allattano. In alternativa, l’uso del doxazosin è controindicato durante l’allattamento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina (E460), lattosio anidro, sodio amido glicolato (tipo A), magnesio stearato (E572), sodio laurilsolfato e silice colloidale anidra.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30˚C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister PVC/PVDC /alluminio, 2 x 10 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Non ci sono precauzioni speciali.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

LANOVA FARMACEUTICI S.r.l. – Via Conca D’oro, 212 – 00141 Roma

8. Numero(i) di autorizzazione all’immissione in commercio

037840028, 4 MG COMPRESSE 2X10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

GU 164 del 17/07/2007

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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