LEVETIRACETAM HIKMA

Principio attivo: LEVETIRACETAM · ATC N03AX14 · HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LEVETIRACETAM
Forma farmaceutica: Concentrato per soluzione per infusione
Dosaggio: 100 mg/ml CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
Codice ATC: N03AX14
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LEVETIRACETAM ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· LEVETIRACETAM TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· LEVETIRACETAM KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LEVETIRACETAM ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· LEVETIRACETAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LEVETIRACETAM ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· LEVETIRACETAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LEVETIRACETAM AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LEVETIRACETAM AUROBINDO ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· LEVETIRACETAM MYLAN - MYLAN S.P.A.
· LEVETIRACETAM DOC - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Levetiracetam è un medicinale antiepilettico (un medicinale usato per trattare le crisi epilettiche).

Levetiracetam Aristo Pharma è usato: • da solo in adulti ed adolescenti a partire dai 16 anni di età con epilessia di nuova diagnosi, per

trattare una certa forma di epilessia. L’epilessia è una condizione in cui i pazienti hanno ripetuti attacchi (crisi). Levetiracetam è usato per la forma epilettica nella quale l’attacco inizialmente colpisce solo una parte del cervello ma successivamente potrebbe estendersi ad aree più ampie di entrambi i lati del cervello (crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria). Levetiracetam le è stato prescritto dal medico per ridurre il

numero di attacchi. • come aggiunta ad altri medicinali antiepilettici per trattare: ▪ crisi ad esordio parziale, con o senza generalizzazione, in adulti, adolescenti, bambini e infanti a partire da 1 mese di età ▪ crisi miocloniche (brevi spasmi shock-simili di un muscolo o di un gruppo di muscoli) in

adulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di età con epilessia mioclonica giovanile ▪ crisi tonico-cloniche generalizzate primarie (attacchi maggiori, inclusa perdita di coscienza) in adulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di età con epilessia generalizzata idiopatica (il tipo di epilessia che si ritiene abbia una causa genetica).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Levetiracetam Aristo Pharma • Se è allergico al levetiracetam, derivati del pirrolidone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di prendere Levetiracetam Aristo Pharma • Se soffre di problemi renali segua le istruzioni del medico. Quest’ultimo può decidere se la dose

deve essere corretta.
• Se osserva un rallentamento della crescita o uno sviluppo inaspettato della pubertà nel bambino,
contatti il medico.
• Un numero limitato di persone in trattamento con antiepilettici come Levetiracetam Aristo
Pharma ha manifestato pensieri autolesionistici o idee suicide. Se ha qualsiasi sintomo di
depressione e/o idee suicide, contatti il medico.

• Se lei o qualche familiare soffre di aritmia cardiaca (visibile all’elettrocardiogramma) o se ha una malattia e/o sta assumendo medicinali che possono causare battiti cardiaci irregolari o squilibri salini.

Informi il medico o il farmacista se uno dei seguenti effetti indesiderati peggiora o dura più di qualche

giorno:
• Pensieri anormali, sensazione di irritabilità o reazioni più aggressive rispetto al solito, o se lei o
la sua famiglia e gli amici notate la comparsa di cambiamenti importanti di umore o del
comportamento.
• Aggravamento dell’epilessia:

Le crisi convulsive possono raramente peggiorare o verificarsi più spesso, principalmente durante il primo mese dopo l’inizio del trattamento o dell’aumento della dose. In una forma molto rara di epilessia a esordio precoce (epilessia associata a mutazioni di SCN8A), che causa più tipi di crisi convulsive e perdita delle proprie capacità, potrebbe notare che le crisi convulsive rimangono presenti o peggiorano durante il trattamento. Se manifesta uno qualsiasi di questi nuovi sintomi durante il trattamento con Levetiracetam Aristo Pharma, consulti un medico il prima possibile.

Bambini e adolescenti • Levetiracetam Aristo Pharma da solo (monoterapia) non è indicato nei bambini e negli adolescenti sotto i 16 anni.

Altri medicinali e Levetiracetam Aristo Pharma

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda macrogol (un medicinale usato come lassativo) per un’ora prima e per un’ora dopo aver preso levetiracetam perché potrebbe causare una riduzione dell’effetto di quest’ultimo.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza o se sta allattando, o pensa di poter essere in stato di gravidanza o se sta pianificando di avere un bambino informi il medico prima di prendere questo medicinale. Levetiracetam può essere usato durante la gravidanza, solo se, dopo attenta valutazione, ciò viene

considerato necessario dal medico. Non deve interrompere il suo trattamento senza averne discusso col medico. Un rischio di difetti alla nascita per il feto non può essere completamente escluso. Due studi non suggeriscono un aumento del rischio di autismo o di disabilità intellettiva nei bambini nati da madri trattate con levetiracetam durante la gravidanza. Tuttavia, i dati disponibili sull’impatto

di levetiracetam sullo sviluppo neurologico dei bambini sono limitati.

L’allattamento con latte materno non è raccomandato durante il trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Levetiracetam Aristo Pharma può ridurre la capacità di guidare veicoli o di utilizzare strumenti o macchinari poiché può provocare sonnolenza. Questo è più probabile all’inizio del trattamento o dopo un incremento della dose. Non deve guidare o usare macchinari finché non ha verificato che la sua capacità di eseguire queste attività non è influenzata.

Levetiracetam Aristo Pharma contiene metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, sodio, maltitolo, benzil alcol, propilene glicole e potassio Levetiracetam Aristo Pharma soluzione orale contiene metile paraidrossibenzoato (E 218) e propile paraidrossibenzoato (E 216) che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Levetiracetam Aristo Pharma soluzione orale contiene anche maltitolo. Se il medico le ha

riscontrato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di assumere questa medicina.

Questo medicinale contiene 2,3 mg di sodio (il principale componente del sale da cucina) in ogni ml. Questo è equivalente allo 0,1% della dose massima giornaliera alimentare di sodio raccomandata per un adulto.

Questo medicinale contiene 0,0083 mg di alcol benzilico per ogni ml. L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche.

L’alcool benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non somministri a neonati fino a 4 settimane di età se non dietro consiglio del medico.

d el Non usi per più di una settimana nei bambini piccoli (meno di 3 anni di età) se non diversamente raccomandato dal medico o dal farmacista.

Chieda consiglio al medico o al farmacista se è in gravidanza o sta allattando. Questo perchè grandi quantità di alcol benzilico possono accumularsi nel corpo e causare effetti indesiderati (come l'acidosi metabolica).

Chieda consiglio al medico o al farmacista se ha una patologia al fegato o ai reni. Questo perché grandi quantità di alcol benzilico possono accumularsi nel corpo e causare effetti indesiderati

(come l'acidosi metabolica). Questo medicinale contiene 3,435 mg di propilene glicole per ogni ml. Se il bambino ha meno di 4 settimane di età, parli con il medico o il farmacista prima di somministrare questo medicinale, in particolare se il bambino sta assumendo altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol.

Questo medicinale contiene 2,9 mg di potassio per ml. Questo deve essere tenuto in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalità renale e nei pazienti che seguono una dieta in cui il potassio è controllato.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Levetiracetam Aristo Pharma deve essere assunto due volte al giorno, una volta al mattino ed una

volta alla sera, circa alla stessa ora ogni giorno.

Prenda la soluzione orale seguendo le istruzioni del medico.

Monoterapia (a partire dai 16 anni di età)

Adulti (≥ 18 anni) e adolescenti (a partire dai 16 anni di età): Misuri la dose appropriata utilizzando la siringa da 10 ml inclusa nella confezione per pazienti di età pari e superiore a 4 anni.

Dose raccomandata: Levetiracetam Aristo Pharma deve essere assunto due volte al giorno, in due dosi uguali, ciascuna delle quali compresa tra 5 ml (500 mg) e 15 ml (1500 mg). Quando inizierà a prendere Levetiracetam Aristo Pharma per la prima volta, il medico le prescriverà una dose più bassa per 2 settimane prima di darle la dose giornaliera più bassa.

Terapia aggiuntiva

Dose per adulti e adolescenti (dai 12 ai 17 anni): Misuri la dose appropriata utilizzando la siringa da 10 ml inclusa nella confezione per pazienti di età pari e superiore a 4 anni.

Dose raccomandata: Levetiracetam Aristo Pharma deve essere assunto due volte al giorno, in due dosi uguali, ciascuna delle quali compresa tra 5 ml (500 mg) e 15 ml (1500 mg).

Dose per bambini di età pari e superiore a 6 mesi

Il medico prescriverà la forma farmaceutica di Levetiracetam Aristo Pharma più appropriata a seconda dell’età, del peso e della dose.

Per bambini da 6 mesi a 4 anni, misurare la dose appropriata utilizzando la siringa da 3 ml inclusa nella confezione.

d el Per bambini di età superiore a 4 anni, misurare la dose appropriata utilizzando la siringa da 10 ml inclusa nella confezione.

Dose raccomandata: Levetiracetam Aristo Pharma deve essere assunto due volte al giorno, in due dosi uguali, ciascuna delle quali compresa tra 0,1 ml (10 mg) e 0,3 ml (30 mg) per kg di peso corporeo del bambino (vedere la tabella sotto per alcuni esempi di dosi). Dose per bambini di età pari e superiore a 6 mesi: Peso Dose iniziale: 0,1 ml/kg due volte al Dose massima: 0,3 ml/kg due volte al giorno giorno

6 kg 0,6 ml due volte al giorno 1,8 ml due volte al giorno 8 kg 0,8 ml due volte al giorno 2,4 ml due volte al giorno 10 kg 1 ml due volte al giorno 3 ml due volte al giorno 15 kg 1,5 ml due volte al giorno 4,5 ml due volte al giorno

20 kg 2 ml due volte al giorno 6 ml due volte al giorno 25 kg 2,5 ml due volte al giorno 7,5 ml due volte al giorno Da 50 kg 5 ml due volte al giorno 15 ml due volte al giorno

Dose per infanti (da 1 mese a meno di 6 mesi):

Per infanti da 1 mese a meno di 6 mesi, misurare la dose appropriata utilizzando la siringa da 1 ml inclusa nella confezione. Dose raccomandata: Levetiracetam Aristo Pharma deve essere assunto due volte al giorno, in due dosi uguali, ciascuna delle quali compresa tra 0,07 ml (7 mg) e 0,21 ml (21 mg) per kg di peso corporeo dell’infante (vedere la tabella sotto per alcuni esempi di dosi).

Dose per infanti (da 1 mese a meno di 6 mesi): Peso Dose iniziale: 0,07 ml/kg due volte al Dose massima: 0,21 ml/kg due volte al giorno giorno

4 kg 0,3 ml due volte al giorno 0,85 ml due volte al giorno 5 kg 0,35 ml due volte al giorno 1,05 ml due volte al giorno 6 kg 0,45 ml due volte al giorno 1,25 ml due volte al giorno 7 kg 0,5 ml due volte al giorno 1,5 ml due volte al giorno

Modo di somministrazione:

Dopo aver misurato la dose corretta con la siringa appropriata, Levetiracetam Aristo Pharma soluzione orale può essere diluito in un bicchiere d’acqua o in un biberon. Levetiracetam Aristo Pharma può essere assunto con o senza cibo. Dopo la somministrazione orale si potrebbe percepire

il sapore amaro di levetiracetam.

Istruzioni su come utilizzare la siringa: • Aprire il flacone: premere il tappo e girarlo in senso antiorario (figura 1).

Seguire questa procedura alla prima somministrazione di Levetiracetam Aristo Pharma:
• Rimuovere l’adattatore dalla siringa per la somministrazione orale (figura 2)
• Inserire l’adattatore nella parte superiore del flacone (figura 3). Assicurarsi che sia
ben fissato in posizione. Non è necessario rimuovere l’adattatore dopo l’uso.

d el

Seguire questa procedura ad ogni somministrazione di Levetiracetam Aristo Pharma:
• Inserire la siringa per la somministrazione orale nell’apertura dell’adattatore
(figura 4).
• Capovolgere il flacone (figura 5).
en zia

• Tenere in una mano il flacone capovolto mentre con l’altra mano si riempie la siringa per la

somministrazione orale.
• Tirare lo stantuffo verso il basso per riempire la siringa per la somministrazione orale con una piccola
quantità di soluzione (figura 5A).
• Quindi spingere lo stantuffo verso l’alto per eliminare eventuali bolle d’aria (figura 5B).
• Tirare lo stantuffo verso il basso fino alla tacca della siringa per la somministrazione orale corrispondente
ai millilitri (mL) del dosaggio prescritto dal medico (figura 5C). Lo stantuffo potrebbe risalire lungo il
cilindro della siringa al primo dosaggio. Pertanto, assicurarsi che lo stantuffo rimanga in posizione fino
a quando la siringa dosatrice non viene estratta dal flacone.

• Girare il flacone all’insù (figura 6a). Togliere la siringa dall’adattatore (figura 6b).

d el • Versare il contenuto della siringa in un bicchiere d’acqua o in un biberon premendo lo stantuffo fino in fondo (figura 7).

• Bere l’intero contenuto del bicchiere/biberon.
• Chiudere il flacone con il tappo a vite di plastica (non occorre rimuovere l’adattatore).
• Per pulire la siringa, risciacquarla solo con acqua fredda, muovendo più volte lo stantuffo su e giù per prelevare
ed espellere l'acqua, senza separare i due componenti (figura 8).

• Conservare il flacone, la siringa per la somministrazione orale e il foglio illustrativo all’interno della scatola.

Durata del trattamento:
• Levetiracetam Aristo Pharma è usato come trattamento cronico. Il trattamento con
Levetiracetam Aristo Pharma deve durare tanto quanto le è stato prescritto dal medico.
• Non interrompa il trattamento senza il parere del medico poiché questo potrebbe aumentare il
numero delle crisi.
Se prende più Levetiracetam Aristo Pharma di quanto deve:
I possibili effetti indesiderati di un sovradosaggio di Levetiracetam Aristo Pharma sono sonnolenza,

agitazione, aggressività, diminuzione dell’attenzione, inibizione del respiro e coma. Contatti il medico se ha assunto più Levetiracetam Aristo Pharma di quanto avrebbe dovuto. Il medico stabilirà il miglior trattamento possibile per il sovradosaggio.

Se dimentica di prendere Levetiracetam Aristo Pharma: Contatti il medico se ha dimenticato di prendere una o più dosi.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Levetiracetam Aristo Pharma: In caso di interruzione del trattamento Levetiracetam Aristo Pharma deve essere interrotto gradualmente per evitare un aumento delle crisi. Qualora il medico decidesse di interrompere il

trattamento con Levetiracetam Aristo Pharma, lui stesso le darà istruzioni riguardo la graduale sospensione di Levetiracetam Aristo Pharma. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

li manifestino. d el Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

Informi immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso più vicino, se avverte:
• debolezza, sensazione di testa leggera o che gira o se ha difficoltà a respirare, poiché questi
possono essere segni di una grave reazione allergica (anafilattica)
• gonfiore di viso, labbra, lingua e gola (edema di Quincke)
• sintomi simil-influenzali e rash sul viso seguito da rash esteso con temperatura elevata, aumento

dei livelli degli enzimi del fegato osservati negli esami del sangue e aumento di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia) e ingrossamento dei linfonodi e coinvolgimento di altri organi (reazione a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici [DRESS, Drug Reaction with Eosinophilia and Systemic Symptoms])

• sintomi come ridotto volume delle urine, stanchezza, nausea, vomito, confusione e gonfiore di
gambe, caviglie o piedi, poiché questi possono essere segno di improvvisa diminuzione della
funzionalità renale
• un rash cutaneo che può manifestarsi con vescicole che appaiono come piccoli bersagli (macchie
scure al centro circondate da un’area più chiara, con un anello scuro intorno al bordo) (eritema
multiforme)

• un rash diffuso con vescicole e desquamazione della cute, in particolare intorno alla bocca, al
naso, agli occhi ed ai genitali (sindrome di Stevens-Johnson)
• una forma più grave di rash che causa desquamazione cutanea in più del 30% della superficie
corporea (necrolisi epidermica tossica)
•

segni di gravi alterazioni mentali o se qualcuno intorno a lei nota segni di confusione, sonnolenza, amnesia (perdita di memoria), compromissione della memoria (smemoratezza), comportamento anormale o altri segni neurologici, inclusi movimenti involontari o incontrollati. Questi potrebbero essere sintomi di encefalopatia.

Le reazioni avverse più frequentemente riportati sono: nasofaringite, sonnolenza, mal di testa, affaticamento e capogiro. All’inizio del trattamento o quando la dose viene aumentata effetti indesiderati come la sonnolenza, la stanchezza e il capogiro possono essere più comuni. Questi effetti dovrebbero, in ogni caso, diminuire nel tempo.

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
• nasofaringite;
• sonnolenza, cefalea.
Comune: può interessare fino a 1 persona su 10

• anoressia (perdita dell’appetito);
• depressione, ostilità o aggressività, ansia, insonnia, nervosismo o irritabilità;
• convulsione, disturbo dell’equilibrio, capogiro (sensazione di instabilità), letargia (mancanza di
energia ed entusiasmo), tremore (tremori involontari);
• vertigine (sensazione di rotazione);
• tosse;

• dolore addominale, diarrea, dispepsia (indigestione), vomito, nausea;
• rash;
• astenia/affaticamento ( stanchezza).

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100

• diminuzione del numero delle piastrine nel sangue, diminuzione del numero dei globuli bianchi
nel sangue;
• perdita di peso, aumento di peso;
• tentato suicidio e ideazione suicidaria, disturbo mentale, comportamento anormale,
allucinazioni, collera, confusione, attacco di panico, labilità affettiva/sbalzi d’umore,

agitazione;
• amnesia (perdita di memoria), compromissione della memoria (smemoratezza), coordinazione
anormale/atassia (alterazione della coordinazione motoria), parestesia (formicolio), alterazione
dell’attenzione (perdita della concentrazione);
• diplopia (visione doppia), visione offuscata;
• valori elevati/anormali nell’esame della funzionalità del fegato;
• perdita di capelli, eczema, prurito;
• debolezza muscolare, mialgia (dolore muscolare);
• lesione.

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000
• infezione;
• diminuzione del numero di tutti i tipi di cellule del sangue;
• reazioni allergiche gravi (DRESS, reazione anafilattica [reazione allergica grave ed importante],

edema di Quincke [gonfiore di viso, labbra, lingua e gola]);
• diminuzione della concentrazione di sodio nel sangue;
• suicidio, disturbi della personalità (problemi comportamentali), alterazioni del pensiero
anormale (pensiero rallentato, incapacità di concentrazione);
• delirium;

• encefalopatia (vedere il sottoparagrafo “Informi immediatamente il medico” per una
descrizione dettagliata dei sintomi);
• le crisi convulsive possono peggiorare o verificarsi più spesso;
• spasmi muscolari incontrollabili che coinvolgono la testa, il tronco e gli arti, difficoltà nel
controllare i movimenti, ipercinesia (iperattività);

• alterazione del ritmo cardiaco (elettrocardiogramma);
• pancreatite;
• insufficienza del fegato, epatite;
• improvvisa diminuzione della funzionalità renale;

• rash cutaneo che può formare vescicole che appaiono come piccoli bersagli (macchie scure al
centro circondate da un’area più chiara, con un anello scuro intorno al bordo) (eritema
multiforme), un rash diffuso con vescicole e desquamazione della cute, in particolare intorno
alla bocca, al naso, agli occhi ed ai genitali (sindrome di Stevens-Johnson) ed una forma più
grave che causa desquamazione cutanea in più del 30% della superficie corporea (necrolisi
epidermica tossica);
• rabdomiolisi (rottura del tessuto muscolare) e aumento della creatinfosfochinasi ematica ad essa
associato. La prevalenza è significativamente più elevata nei pazienti giapponesi rispetto ai
pazienti non giapponesi;
• andatura zoppicante o difficoltà a camminare;

• combinazione di febbre, rigidità muscolare, pressione sanguigna e battito cardiaco instabili, confusione, basso livello di coscienza (possono essere segni di un disturbo chiamato sindrome neurolettica maligna). La prevalenza è significativamente più elevata nei pazienti giapponesi rispetto ai pazienti non giapponesi.

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000

• pensieri o sensazioni indesiderati ripetitivi o l’urgenza di fare qualcosa in maniera ripetitiva (disturbo ossessivo compulsivo).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo Scad.:. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non usare dopo 6 mesi dalla prima apertura del flacone.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Levetiracetam Aristo Pharma 100 mg/ml
- Il principio attivo è chiamato levetiracetam. Ogni ml contiene 100 mg di levetiracetam.
- Gli altri componenti sono: sodio citrato (E331), acido citrico anidro (E330), acqua, metile

paraidrossibenzoato (E 218), propile paraidrossibenzoato (E 216), ammonio glicirrizato, glicerolo (E420),, maltitolo (E 965), acesulfame potassico (E 950), aroma Fantasie (formato anisile, gammabutirrolattone, diacetile, delta-dodecalattone, etil butirrato, 4-(p-Idrossifenile)-2-butanone, maltol, mentolo, metilciclopentenolone, propilene glicole E1520, 4-(2,6,6-Trimetilcicloesano-1-enile)but-2-en-4-one, gamma-undecalattone), aroma Contramarum (acetil metil carbinolo, alcol benzilico, acido butirico,

estratto di cacao in polvere, delta decalattone, diidro cumarina, dodecalattone delta, butirrato etile, maltol etilico, propionato etilico, eliotropina, estratto di foglie di erba Santa erba 60% da vol., triacetina, anilina, propilene glicole-1,2, acqua).

Descrizione dell’aspetto di Levetiracetam Aristo Pharma 100 mg/ml e contenuto della confezione Soluzione limpida, da incolore a leggermente brunastra. Il flacone di vetro da 300 ml di Levetiracetam Aristo Pharma (per bambini a partire dai 4 anni di età, adolescenti ed adulti) è confezionato in una scatola di cartone contenente una siringa da 10 ml (graduata ogni 0,25 ml) per somministrazione orale ed un adattatore per la siringa. Il flacone di vetro da 150 ml di Levetiracetam Aristo Pharma (per infanti e bambini piccoli a partire dai 6 mesi fino a meno di 4 anni di età) è confezionato in una scatola di cartone contenente una siringa da 3 ml (graduata ogni 0,1 ml) per somministrazione orale ed un adattatore per la siringa. Il flacone di vetro da 150 ml di Levetiracetam Aristo Pharma (per infanti da 1 mese a meno di 6 mesi

di età) è confezionato in una scatola di cartone contenente una siringa da 1 ml (graduata ogni 0,05 ml) per somministrazione orale ed un adattatore per la siringa. Confezioni da 150 ml e 300 ml di soluzione orale. Confezioni ospedaliere da 1500 ml (10 x 150 ml o 5 x 300 ml) di soluzione orale. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Aristo Pharma GmbH Wallenroder Straße 8 – 10, 13435 Berlino,

Germania

Concessionario di vendita:

Aristo Pharma Italy srl

[email protected]

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su LEVETIRACETAM HIKMA

Come si usa LEVETIRACETAM HIKMA?

LEVETIRACETAM HIKMA si presenta in forma di Concentrato per soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LEVETIRACETAM HIKMA è disponibile senza ricetta?

No, LEVETIRACETAM HIKMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LEVETIRACETAM HIKMA?

Il principio attivo di LEVETIRACETAM HIKMA è LEVETIRACETAM.

Quali sono gli equivalenti di LEVETIRACETAM HIKMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LEVETIRACETAM ARISTO PHARMA, LEVETIRACETAM TECNIGEN, LEVETIRACETAM KRKA, LEVETIRACETAM ACCORD HEALTHCARE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LEVETIRACETAM HIKMA?

LEVETIRACETAM HIKMA è prodotto da HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A..

Da quando LEVETIRACETAM HIKMA è autorizzato in Italia?

LEVETIRACETAM HIKMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-01-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Levetiracetam Hikma 100 mg/ml concentrato per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml contiene 100 mg di levetiracetam. Ogni flaconcino da 5ml contiene 500 mg di levetiracetam. Eccipienti con effetti noti: Ogni flaconcino contiene 19 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Concentrato per soluzione per infusione (concentrato sterile). Soluzione limpida ed incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Levetiracetam Hikma è indicato come monoterapia nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria in adulti ed adolescenti dai 16 anni di età con epilessia di nuova diagnosi. Levetiracetam Hikma è indicato quale terapia aggiuntiva • nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria in adulti, adolescenti e bambini dai 4 anni di età con epilessia. • nel trattamento delle crisi miocloniche in adulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di età con Epilessia Mioclonica Giovanile. • nel trattamento delle crisi tonico-cloniche generalizzate primarie in adulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di età con Epilessia Generalizzata Idiopatica. Levetiracetam Hikma concentrato per soluzione per infusione, è una alternativa per i pazienti quando non è temporaneamente possibile la somministrazione orale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La terapia con Levetiracetam può essere iniziata con la somministrazione endovenosa oppure orale. La conversione alla somministrazione endovenosa da quella orale o viceversa, può essere fatta direttamente senza titolazione. Devono essere mantenute la dose totale giornaliera e la frequenza di somministrazione. Crisi ad esordio parziale Il dosaggio raccomandato per la monoterapia (a partire dai 16 anni di età) e per la terapia aggiuntiva è lo stesso, come indicato di seguito. Tutte le indicazion

Adulti (≥18 anni) ed adolescenti (da 12 a 17 anni) del peso di 50 kg o superiore La dose terapeutica iniziale è di 500 mg due volte al giorno. Questa dose può essere iniziata dal primo giorno di trattamento. Tuttavia, potrà essere somministrata una dose iniziale inferiore di 250 mg due volte al giorno su valutazione del medico della riduzione delle crisi rispetto ai possibili effetti indesiderati. Questa potrà essere aumentata a 500mg due volte al giorno dopo due settimane. Sulla base della risposta clinica e della tollerabilità, la dose giornaliera può essere aumentata fino ad un massimo di 1500 mg due volte al giorno. Gli aggiustamenti posologici possono essere fatti con aumenti o diminuzioni di 250 mg o 500mg due volte al giorno ogni due fino a quattro settimane. Adolescenti (da 12 a 17 anni) di peso inferiore a 50 kg e bambini da 4 anni di età Il medico deve prescrivere la forma farmaceutica, la formulazione e il dosaggio più appropriati in base al peso, all’età e alla dose.Per gli aggiustamenti del dosaggio in base al peso, fare riferimento al paragrafo “Popolazione pediatrica”. Durata del trattamento Non c’è alcuna esperienza relativa alla somministrazione endovenosa di levetiracetam per un periodo superiore ai 4 giorni. Interruzione del trattamento Se si deve interrompere il trattamento con levetiracetam si raccomanda una sospensione graduale (ad. es. negli adulti e negli adolescenti di peso superiore a 50 kg: diminuzione di 500 mg due volte al giorno ad intervalli di tempo compresi tra due e quattro settimane; nei bambini e negli adolescenti di peso inferiore a 50 kg: la diminuzione della dose non deve superare i 10 mg/kg due volte al giorno ogni due settimane). Popolazioni speciali Anziani (dai 65 anni in poi) Si raccomanda un aggiustamento della posologia nei pazienti anziani con ridotta funzionalità renale (vedere “Compromissione renale” più sotto). Compromissione renale La dose giornaliera deve essere personalizzata in base alla funzionalità renale. Per i pazienti adulti, fare riferimento alle successive tabelle e modificare la posologia come indicato. Per utilizzare questa tabella posologica è necessario valutare la clearance della creatinina del paziente (CLcr) in ml/min. La CLcr in ml/min può essere calcolata dalla determinazione della creatinina sierica (mg/dl) utilizzando, per adulti ed adolescenti di peso superiore o uguale a 50kg, la seguente formula:   ( ) ( ) donne nelle 0.85 mg/dl sierica creatinina 72 (kg) peso x (ml/min) CLcr ) ( 140   = − anni età Inoltre la CLcr è aggiustata per l’area della superficie corporea (BSA) come segue: ( ) ( ) ( ) 1.73 m soggetto del BSA ml/min CLcr 3m ml/min/1.7 CLcr 2 2  = Aggiustamento posologico per pazienti adulti ed adolescenti di peso superiore a 50 kg con funzionalità renale alterata: Gruppo Clearance della creatinina (ml/min/1.73m2 ) Dose e frequenz

Normale Lieve Moderato Grave Pazienti con malattia renale allo stadio finale sottoposti a dialisi (1) > 80 50-79 30-49 < 30 - da 500 a 1500 mg due volte al giorno da 500 a 1000 mg due volte al giorno da 250 a 750 mg due volte al giorno da 250 a 500 mg due volte al giorno da 500 a 1000 mg una volta al giorno (2) (1) Una dose di carico pari a 750 mg è raccomandata nel primo giorno di trattamento con levetiracetam. (2) dopo la dialisi si raccomanda una dose supplementare compresa tra 250 e 500 mg Per i bambini con ridotta funzionalità renale, la dose di levetiracetam deve essere adattata sulla base della funzionalità renale dal momento che la clearance del levetiracetam è correlata alla funzionalità renale. Questa raccomandazione si basa su uno studio eseguito con pazienti adulti con ridotta funzionalità renale. Nei giovani adolescenti e nei bambini, la CLcr in ml/min/1.73 m2 può essere stimata dalla determinazione della creatinina sierica (in mg/dl) utilizzando la seguente formula (Schwartz formula): ( ) (mg/dl) sierica Creatinina ks (cm) Altezza 2 3m ml/min/1.7 CLcr  = ks= 0.55 nei bambini di età inferiore a 13 anni e nelle femmine adolescenti; ks= 0.7 nei maschi adolescenti Aggiustamento posologico per bambini ed adolescenti di peso inferiore ai 50kg con funzionalità renale alterata: Gruppo Clearance della creatinina (ml/min/1.73 m2 ) Dose e frequenza Bambini da 4 anni di età ed adolescenti di peso inferiore ai 50 kg Normale > 80 da 10 a 30 mg/kg (da 0.10 a 0.30 ml/kg) due volte al giorno Lieve 50-79 da 10 a 20 mg/kg (da 0.10 a 0.20 ml/kg) due volte al giorno Moderato 30-49 da 5 a 15 mg/kg (da 0.05 a 0.15 ml/kg) due volte al giorno Grave < 30 da 5 a 10 mg/kg (da 0.05 a 0.10 ml/kg) due volte al giorno Pazienti con malattia renale allo stadio finale sottoposti a dialisi -- da 10 a 20 mg/kg (da 0.10 a 0.20 ml/kg) una volta al giorno (1) (2) (1) si raccomanda una dose di carico di 15 mg/kg (0.15 ml/kg) il primo giorno di trattamento con levetiracetam. (2) dopo la dialisi, si raccomanda una dose supplementare da 5 a 10 mg/kg (da 0.05 a 0.10 ml/kg). Compromissione epatica Non è richiesto adeguamento posologico nei pazienti con compromissione epatica di grado da lieve a moderato. In pazienti con grave compromissione epatica, la clearance della creatinina può far sottostimare il grado di insufficienza renale. Pertanto quando la clearance della creatinina è < 60 ml/min/1.73 m2 si raccomanda una riduzione del 50 % della dose di mantenimento giornaliera.

Popolazione pediatrica Il medico deve prescrivere la forma farmaceutica ed il dosaggio più appropriati in base all’età, al peso e alla dose. Monoterapia La sicurezza e l’efficacia di Levetiracetam Hikma somministrato in monoterapia a bambini ed adolescenti inferiore ai 16 anni di età non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Adolescenti (16 e 17 anni di età) dal peso di 50 kg o superiore con crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria con epilessia di nuova diagnosi. Fare riferimento al paragrafo di cui sopra su Adulti (≥18 anni) ed adolescenti (da 12 a 17 anni) del peso di 50 kg o superiore. Terapia aggiuntiva per bambini da 4 a 11 anni ed adolescenti (da 12 a 17 anni) di peso inferiore ai 50 kg La dose terapeutica iniziale è di 10 mg/kg due volte al giorno. Sulla base della risposta clinica e della tollerabilità, la dose può essere aumentata fino a 30 mg/kg due volte al giorno. Gli aggiustamenti posologici non devono superare aumenti o diminuzioni di 10 mg/kg due volte al giorno ogni due settimane. Deve essere usata la dose efficace più bassa per tutte le indicazioni. La dose in bambini di 50 kg o più è la stessa degli adulti per tutte le indicazioni. Fare riferimento al paragrafo di cui sopra su Adulti (≥18 anni) ed adolescenti (da 12 a 17 anni) del peso di 50 kg o superiore per tutte le indicazioni. Dose raccomandata per bambini ed adolescenti: Peso Dose iniziale: 10 mg/kg due volte al giorno Dose Massima: 30 mg/kg due volte al giorno 15 kg (1) 150 mg due volte al giorno 450 mg due volte al giorno 20 kg (1) 200 mg due volte al giorno 600 mg due volte al giorno 25 kg 250 mg due volte al giorno 750 mg due volte al giorno Da 50 kg (2) 500 mg due volte al giorno 1500 mg due volte al giorno (1) I bambini del peso di 25 kg o inferiore devono preferibilmente iniziare il trattamento con Levetiracetam Hikma 100 mg/ml soluzione orale. (2) La dose in bambini ed adolescenti del peso di 50kg o superiore è la stessa degli adulti. Terapia aggiuntiva per infanti e bambini al di sotto dei 4 anni La sicurezza e l’efficacia di Levetiracetam Hikma concentrato per soluzione per infusione in infanti e bambini di età inferiore ai 4 anni non sono state stabilite. I dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2 ma non può essere effettuata alcuna raccomandazione posologica. Modo di somministrazione Levetiracetam Hikma concentrato è destinato solo all’uso endovenoso e la dose raccomandata deve essere diluita in almeno 100ml di un diluente compatibile e somministrata per via endovenosa come infusione endovenosa di 15 minuti (vedere paragrafo 6.6).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad altri derivati del pirrolidone o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Compromissione renale La somministrazione di Levetiracetam a pazienti con compromissione renale può richiedere un aggiustamento posologico. In pazienti con funzionalità epatica gravemente compromessa si raccomanda di valutare la funzionalità renale prima di stabilire la posologia (vedere paragrafo 4.2). Lesione renale acuta L’uso di levetiracetam è stato molto raramente associato a lesione renale acuta, con un tempo d’insorgenza che varia da pochi giorni a diversi mesi. Conta delle cellule ematiche Sono stati descritti rari casi di diminuita conta delle cellule ematiche (neutropenia, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia e pancitopenia) in associazione con la somministrazione di levetiracetam, generalmente all’inizio del trattamento. Si consiglia emocromo completo in pazienti che presentano debolezza accentuata, piressia, infezioni ricorrenti o disturbi della coagulazione (paragrafo 4.8). Suicidio Casi di suicidio, tentato suicidio, ideazione e comportamento suicidario sono stati riportati in pazienti trattati con antiepilettici (incluso levetiracetam). Una meta-analisi di studi randomizzati e controllati verso placebo, condotti con medicinali antiepilettici, ha mostrato un lieve incremento del rischio di ideazione e comportamento suicida. Il meccanismo di tale rischio non è noto. Di conseguenza, i pazienti devono essere monitorati per quanto riguarda la comparsa di segni di depressione e/o ideazione e comportamento suicidario, e un trattamento appropriato deve essere preso in considerazione. I pazienti (e coloro che se ne prendono cura) devono essere avvisati che, nel caso in cui emergano segni di depressione e/o ideazione o comportamento suicidario, è necessario consultare un medico. Comportamenti anormali e aggressivi Levetiracetam può causare sintomi psicotici e comportamenti anormali comprese irritabilità e aggressività. I pazienti trattati con levetiracetam devono essere monitorati per lo sviluppo di segni psichiatrici che indichino cambiamenti importanti di umore e/o personalità. Se si notano tali comportamenti, si deve considerare la modifica o una sospensione graduale del trattamento. In caso di sospensione del trattamento, bisogna fare riferimento al paragrafo 4.2. Peggioramento delle crisi convulsive Come per altri tipi di farmaci antiepilettici, levetiracetam può raramente aggravare la frequenza o la gravità delle crisi convulsive. Questo effetto paradosso è stato segnalato principalmente entro il primo mese dopo l’inizio di levetiracetam o l’aumento della dose ed è il risultato reversibile dopo l’interruzione del farmaco o la riduzione della dose. I pazienti devono essere avvertiti della necessità di consultare immediatamente il proprio medico in caso di aggravamento dell’epilessia. La mancanza di efficacia o il peggioramento delle crisi sono stati riportati, ad esempio, in pazienti con epilessia associata a mutazioni del gene codificante per la subunità alfa-8 del canale voltaggio dipendente del sodio (SCN8A). Prolungamento dell’intervallo QT all’elettrocardiogramma Rari casi di prolungamento dell’intervallo QT all’ECG sono stati osservati durante la sorveglianza postmarketing. Levetiracetam deve essere usato con cautela in pazienti con prolungamento dell’intervallo QTc, in pazienti trattati contemporaneamente con farmaci che influenzano l’intervallo QTc o in pazienti con patologie cardiache pre-esistenti rilevanti o alterazioni elettrolitiche. Popolazione pediatrica Dai dati disponibili nei bambini non si evince una influenza sulla crescita e sulla pubertà. Tuttavia, gli effetti a lungo termine sull’apprendimento, l’intelligenza, la crescita, la funzione endocrina, la pubertà e sul potenziale riproduttivo nei bambini non sono noti. Eccipient

Questo prodotto medicinale contiene 19 mg di sodio per flaconcino, equivalente a 0,95% della massima assunzione giornaliera di 2 g sodio raccomandata dall’OMS per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Medicinali antiepilettici I dati provenienti da studi clinici pre-marketing, condotti negli adulti, indicano che Levetiracetam Hikma non influenza le concentrazioni sieriche degli antiepilettici esistenti (fenitoina, carbamazepina, acido valproico, fenobarbital, lamotrigina, gabapentin e primidone) e che questi antiepilettici non influenzano la farmacocinetica di Levetiracetam Hikma. Come negli adulti, nei pazienti pediatrici a cui sono state somministrate dosi fino a 60mg/kg/die di levetiracetam, non c’è evidenza di interazioni clinicamente significative con altri medicinali. Una valutazione retrospettiva di interazioni farmacocinetiche, in bambini ed adolescenti affetti da epilessia (da 4 a 17 anni), ha confermato che la terapia aggiuntiva con levetiracetam somministrato per via orale non aveva influenzato le concentrazioni sieriche allo steady-state di carbamazepina e valproato somministrati contemporaneamente. Tuttavia i dati hanno suggerito una clearance del levetiracetam del 20% più elevate nei bambini che assumono antiepilettici con un effetto di induzione enzimatica. Non è richiesto un adattamento della dose. Probenecid Probenecid (500 mg quattro volte al giorno), un agente bloccante della secrezione tubulare renale, ha mostrato di inibire la clearance renale del metabolita primario ma non di levetiracetam. Tuttavia, la concentrazione di questo metabolite rimane bassa. Metotressato E’ stato riportato che la co-somministrazione di levetiracetam e metotressato diminuisce la clearance di metotressato, risultante in una concentrazione ematica di metotressato aumentata/prolungata fino a livelli potenzialmente tossici. I livelli di metotressato e levetiracetam nel sangue devono essere monitorati attentamente nei pazienti trattati con entrambe le sostanze. Contraccettivi orali e altre interazioni farmacocinetiche Levetiracetam 1000 mg al giorno non ha influenzato la farmacocinetica dei contraccettivi orali (etinilestradiolo e levonorgestrel); i parametri endocrini (ormone luteinizzante e progesterone) non sono stati modificati. Levetiracetam 2000 mg al giorno non ha influenzato la farmacocinetica di digossina e warfarin; I tempi di protrombina non sono stati modificati. La somministrazione concomitante di digossina, contraccettivi orali e warfarin non ha influenzato la farmacocinetica di levetiracetam. Alcool Non sono disponibili dati sulla interazione di levetiracetam con alcool.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile Deve essere richiesto il parere di uno specialista nel caso di donne in età fertile. Quando una donna sta pianificando una gravidanza, il trattamento con levetiracetam deve essere riconsiderato. Come con tutti i medicinali antiepilettici, l’improvvisa interruzione di levetiracetam deve essere evitata, in quanto ciò potrebbe portare alla comparsa improvvisa di crisi convulsive che potrebbero avere gravi conseguenze per la donna e per il nascituro. Si deve preferire la monoterapia ogni qualvolta sia possibile, poiché la terapia con più farmaci antiepilettici potrebbe essere associata ad un più alto rischio di malformazioni congenite rispetto alla monoterapia, a seconda degli antiepilettici dati in associazione. Gravidanza Un ampio numero di dati post-marketing in donne in gravidanza esposte a levetiracetam in monoterapia (più di 1800, in più di 1500 delle quali l’esposizione si è verificata durante il 1° trimestre) non suggeriscono un aumento del rischio di malformazioni congenite maggiori. Sono disponibili prove limitate sullo svilupp

7 neurologico dei bambini esposti in utero alla monoterapia con levetiracetam. I dati di due studi osservazionali di registro basati sulla popolazione, condotti in gran parte sullo stesso set di dati nei paesi nordici e comprendenti oltre 1000 bambini nati da donne con epilessia esposte in utero alla monoterapia con levetiracetam, non suggeriscono un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico o disabilità intellettiva rispetto ai bambini nati da donne con epilessia non esposte in utero a un farmaco antiepilettico. Il tempo medio di follow-up dei bambini nel gruppo levetiracetam è stato più breve rispetto al gruppo di bambini non esposti ad alcun farmaco antiepilettico (ad esempio, 4,4 anni contro 6,8 anni in uno degli studi). Levetiracetam può essere usato durante la gravidanza, se, dopo attenta valutazione, ciò viene considerato clinicamente necessario. In tal caso, si raccomanda la più bassa dose efficace. Le alterazioni fisiologiche associate con la gravidanza possono influenzare le concentrazioni plasmatiche di levetiracetam. Durante la gravidanza, è stata osservata una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di levetiracetam. Questa riduzione è più pronunciata durante il terzo mese (fino al 60% della concentrazione basale prima della gravidanza). Le donne in gravidanza trattate con levetiracetam devono essere accuratamente seguite dal punto di vista clinico. Allattamento Levetiracetam è escreto nel latte materno umano. Pertanto, l’allattamento con latte materno non è raccomandato. Tuttavia, se il trattamento con levetiracetam si rendesse necessario durante l’allattamento, il rapporto rischio/beneficio del trattamento deve essere valutato, tenendo in considerazione l’importanza dell’allattamento con latte materno. Fertilità Non è stato rilevato alcun impatto sulla fertilità negli studi sugli animali (vedere paragrafo 5.3). Non sono disponibili dati clinici; il rischio potenziale nell’uomo è sconosciuto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Levetiracetam ha bassa o moderata influenza sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Data la possibile differente sensibilità individuale, alcuni pazienti possono manifestare sonnolenza o altri sintomi legati all’azione sul sistema nervoso centrale, specialmente all’inizio del trattamento o in seguito ad un incremento della dose. Si raccomanda, pertanto, cautela nei pazienti che sono impegnati in attività che richiedono elevata concentrazione, quali guidare veicoli o azionare macchinari. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare o utilizzare macchinari finché non è accertato che la loro abilità ad eseguire queste attività non è influenzata.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più frequentemente riportate sono state rinofaringite, sonnolenza, cefalea, affaticamento e capogiro. Il profilo delle reazioni avverse di seguito presentato si basa sull’analisi degli studi clinici controllati verso placebo aggregate, relative a tutte le indicazioni studiate, per un totale di 3416 pazienti trattati con levetiracetam. Questi dati sono integrati con l’uso di levetiracetam in corrispondenti studi di estensione in aperto, così come dall’esperienza post-marketing. Il profilo di sicurezza del levetiracetam è generalmente simile nell’ambito dei diversi gruppi di età (pazienti adulti e pediatrici) e delle indicazioni approvate nel trattamento dell’epilessia. Dal momento che l’esposizione a Levetiracetam Hikma per uso endovenoso è limitata e poichè la formulazione orale e quella endovenosa sono bioequivalenti, le informazioni sulla sicurezza di levetiracetam Hikma per uso endovenoso si basano su quelle di Levetiracetam per uso orale. Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse segnalate nel corso di studi clinici (adulti, adolescenti, bambini ed infanti di età superiore ad 1 mese) e nell’esperienza post-marketing sono elencate nella seguente tabella in base alla classificazion

8 per sistemi e organi e alla frequenza. Le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità e la loro frequenza è così definita: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); rara (≥1/10000, <1/1000) e molto rara (<1/10000). Classificazione per sistemi ed organi Categoria di frequenza Molto comune Comune Non comune Rara Molto rara Infezioni ed infestazioni Rinofaringite Infezione Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia, leucopenia Pancitopenia, neutropenia, agranulocitosi Disturbi del sistema immunitario Reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)(1) , ipersensibilità (incluso angioedema e anafilassi). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Perdita di peso, aumento di peso Iponatremia Disturbi psichiatrici Depressione, ostilità/ aggressività, ansia, insonnia, nervosismo/irrit abilità Tentato suicidio, idea suicida, disturbo psicotico, comportamento anormale, allucinazioni, collera, stato confusionale, attacco di panico, labilità affettiva/sbalzi d’umore, agitazione Suicidio riuscito, disturbo della personalità, pensiero anormale, delirium Disturbo ossessivocompulsivo(2) Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, cefalea Convulsione, disturbo dell’equilibrio, capogiro, letargia, tremore Amnesia, compromissione della memoria, coordinazione anormale/atassia, parestesia, alterazione dell’attenzione Coreoatetosi, discinesia, ipercinesia, alterazione dell’andatura, encefalopatia, aggravamento delle crisi convulsive, sindrome neurolettica maligna(3) Patologie Diplopia, vision

9 dell’occhio offuscata Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigine Patologie cardiache QT prolungato all’elettrocardiogra mma Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse Patologie gastrointestinali Dolore addominale, diarrea, dispepsia, vomito, nausea Pancreatite Patologie epatobiliari Test della funzionalità epatica anormali Insufficienza epatica, epatite Patologie renali ed urinarie Lesione renale acuta Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Alopecia, eczema, prurito, Necrolisi epidermica tossica, syndrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare, mialgia Rabdomiolisi e creatinfosfochinasi ematica aumentata (3) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia/affatica mento Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Traumatismo (1) Vedere la descrizione delle reazioni avverse selezionate. (2) Durante la sorveglianza post-marketing sono stati osservati casi molto rari di sviluppo di disturbi ossessivo compulsivi (obsessive-compulsive disorder, OCD) in pazienti con pregressa anamnesi di OCD o disturbi psichiatrici. (3) La prevalenza è significativamente più elevata nei pazienti giapponesi rispetto ai pazienti non giapponesi.

Descrizione di reazioni avverse selezionate Reazioni di ipersensibilità multiorgano Reazioni di ipersensibilità multiorgano (note anche come reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici [Drug Reaction with Eosinophilia and Systemic Symptoms, DRESS]) sono state segnalate raramente in pazienti trattati con levetiracetam. Le manifestazioni cliniche possono svilupparsi da 2 a 8 settimane dopo l’inizio del trattamento. Queste reazioni sono di espressione variabile, ma tipicamente si presentano con febbre, eruzione cutanea, edema facciale, linfoadenopatie, anomalie ematologiche e possono essere associate al coinvolgimento di diversi sistemi d’organo, soprattutto il fegato. Se si sospetta una reazione di ipersensibilità multiorgano, levetiracetam deve essere interrotto. Il rischio di anoressia è più elevato quando il levetiracetam è co-somministrato con topiramato. In numerosi casi di alopecia, è stata osservata guarigione dopo la sospensione del trattamento con levetiracetam. In alcuni dei casi di pancitopenia è stata identificata soppressione del midollo osseo. Si sono verificati casi di encefalopatia, in genere all’inizio del trattamento (da pochi giorni a qualche mese), e sono risultati reversibili dopo l’interruzione del trattamento. Popolazione pediatrica In pazienti di età compresa tra 1 mese e meno di 4 anni, un totale di 190 pazienti è stato trattato con levetiracetam in studi controllati con placebo ed in studi di estensione in aperto. Sessanta (60) di questi pazienti sono stati trattati con levetiracetam in studi controllati con placebo. In pazienti di età compresa tra 4 e 16 anni, un totale di 645 pazienti è stato trattato con levetiracetam in studi controllati con placebo ed in studi di estensione in aperto. 233 di questi pazienti sono stati trattati con levetiracetam in studi controllati con placebo. In entrambi questi intervalli di età pediatrica, questi dati sono integrati con l’esperienza postmarketing relativa all’uso di levetiracetam. Inoltre, 101 infanti di età inferiore ai 12 mesi sono stati sottoposti ad uno studio sulla sicurezza post autorizzazione. Nessun nuovo problema di sicurezza per il levetiracetam è stato identificato per gli infanti di età inferiore a 12 mesi con epilessia. Il profilo delle reazioni avverse del levetiracetam è generalmente simile nell’ambito dei diversi gruppi di età e delle indicazioni approvate nel trattamento dell’epilessia. Negli studi clinici controllati con placebo, i risultati sulla sicurezza nei pazienti pediatrici sono stati coerenti con il profilo di sicurezza di levetiracetam negli adulti, ad eccezione delle reazioni avverse comportamentali e psichiatriche che sono state più comuni nei bambini rispetto che negli adulti. Nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 4 e 16 anni, sono stati riportati più frequentemente che in altri gruppi di età o nel profilo di sicurezza complessivo vomito (molto comune, 11,2%), agitazione (comune, 3,4%), sbalzi d’umore (comune, 2,1%), labilità affettiva (comune, 1,7%), aggressività (comune, 8,2%), comportamento anormale (comune, 5,6%), e letargia (comune, 3,9%). In infanti e bambini di età compresa tra 1 mese e meno di 4 anni, sono state riportate più frequentemente che in altri gruppi di età o nel profilo di sicurezza complessivo irritabilità (molto comune, 11,7%) e coordinazione anormale (comune, 3,3%). Uno studio di sicurezza sui pazienti pediatrici, condotto secondo un disegno di non inferiorità, in doppio cieco e controllato verso placebo, ha valutato gli effetti cognitivi e neuro-psicologici di Levetiracetam Hikma in bambini da 4 a 16 anni di età con crisi ad esordio parziale. Levetiracetam si è dimostrato non differente (non inferiore) rispetto al placebo per quanto riguarda la modifica rispetto al basale nel punteggio ottenuto ai subtest “Attenzione e Memoria” della scala di Leiter-R (Memory Screen Composite score) nella popolazione per-protocol. I risultati correlati alle funzioni comportamentali ed emozionali hanno indicato un peggioramento, nei pazienti trattati con Levetiracetam, del comportamento aggressivo misurato in maniera standardizzata e sistematica, con l’utilizzo di uno strumento validato (CBCL – Achenbach Child Behavior Checklist). Tuttavia i soggetti che hanno assunto levetiracetam nello studio in aperto di follow-up a lungo termine non hanno manifestato, mediamente, un peggioramento delle loro funzioni comportamentali ed emozionali; in particolare, le valutazioni dell’aggressività nei comportamenti non sono peggiorate rispetto al basale. Segnalazione delle reazioni avvers

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Sonnolenza, agitazione, aggressività, ridotto livello di coscienza, depressione respiratoria e coma sono stati osservati con sovradosaggi di levetiracetam. Trattamento del sovradosaggio Non esiste un antidoto specifico per levetiracetam. Il trattamento del sovradosaggio di levetiracetam deve essere sintomatico e può includere l’emodialisi. L’efficienza di estrazione mediante dialisi è del 60% per levetiracetam e del 74% per il metabolita primario.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiepilettici, altri antiepilettici, codice ATC: N03AX14. La sostanza attiva, levetiracetam, è un derivato pirrolidonico (S-enantiomero dell’ α-ethyl-2-oxo-1-pyrrolidin acetamide), non correlate chimicamente con sostanze ad attività antiepilettica esistenti. Meccanismo d’azione Il meccanismo d’azione di levetiracetam non è stato ancora del tutto spiegato,. Esperimenti in vitro ed in vivo suggeriscono che levetiracetam non altera le caratteristiche cellulari di base e la normale neurotrasmissione. Studi in vitro dimostrano che levetiracetam agisce sui livelli intraneuronali di Ca2+ attraverso la parziale inibizione delle correnti di Ca2+ di tipo N e riducendo il rilascio di Ca2+ dai siti intraneuronali di deposito. In aggiunta, inverte parzialmente la riduzione, -delle correnti di GABA e glicina indotta da zinco e β-carboline. Studi in vitro hanno inoltre evidenziato che levetiracetam si lega ad uno specifico sito nel tessuto cerebrale dei roditori. Questo sito di legame è la proteina 2A della vescicola sinaptica, che si ritiene sia coinvolta nella fusione della vescicola e nell’esocitosi del neurotrasmettitore. Levetiracetam e i relativi analoghi mostrano un grado di affinità per il legame alla proteina 2A della vescicola sinaptica che è correlato con la potenza della loro protezione antiepilettica nel modello audiogenico di epilessia nel topo. Questa scoperta suggerisce che l’interazione tra levetiracetam e la proteina 2A della vescicola sinaptica sembra aver parte nel meccanismo d’azione antiepilettico del medicinale. Effetti farmacodinamici Levetiracetam induce un azione di protezione in un ampio spettro di modelli animali di epilessia parziale e generalizzata primaria, senza avere un effetto pro-convulsivante. Il metabolita primario è inattivo. Nell’uomo l’attività in condizioni di epilessia sia parziale che generalizzata (scarica epilettiforme/risposta fotoparossistica), ha confermato l’ampio spettro del profilo farmacologico del levetiracetam. Efficacia e sicurezza clinica Terapia aggiuntiva nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria in adulti, adolescenti e bambini a partire dai 4 anni di età con epilessia. Negli adulti l’efficacia del levetiracetam è stata dimostrata in 3 studi in doppio cieco, controllati con placebo con dosi di 1000 mg, 2000 mg, o 3000 mg/die, suddivise in 2 somministrazioni, per una durata di trattamento fino a 18 settimane. In una analisi globale, la percentuale di pazienti che ha ottenuto una riduzione della frequenza delle crisi ad esordio parziale per settimana, nel periodo di trattamento a dose stabile (12/14

12 settimane), uguale o superiore al 50 % rispetto al basale, è stata di 27,7 %, 31,6 % e 41,3 % dei pazienti trattati rispettivamente con 1000, 2000 o 3000 mg di levetiracetam e di 12,6 % per i pazienti con placebo. Popolazione pediatrica L’efficacia di levetiracetam nei pazienti pediatrici (dai 4 ai 16 anni di età), è stata dimostrata in uno studio in doppio cieco, controllato con placebo, che ha incluso 198 pazienti ed ha avuto una durata di trattamento di 14 settimane. In questo studio i pazienti hanno assunto levetiracetam alla dose fissa di 60mg/kg/die (con due somministrazioni giornaliere). Il 44,6 % dei pazienti trattati con levetiracetam e il 19,6 % dei pazienti trattati con placebo ha avuto, rispetto al basale, una riduzione della frequenza delle crisi ad esordio parziale per settimana uguale o superiore al 50 %. Con il trattamento continuato a lungo termine, l’ 11,4 % dei pazienti è stato libero da crisi per almeno 6 mesi e il 7,2 % è stato libero da crisi per almeno 1 anno. 35 infanti di età inferiore ad un anno, dei quali solo 13 di età inferiore ai 6 mesi, con crisi ad esordio parziale sono stati sottoposti a studi clinici controllati con placebo. Monoterapia nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria in pazienti a partire dai 16 anni di età con epilessia di nuova diagnosi. L’efficacia del levetiracetam in monoterapia è stata dimostrata in uno studio comparativo di non-inferiorità in doppio cieco, a gruppi paralleli verso carbamazepina a rilascio controllato (CR) in 576 pazienti di 16 anni di età o più, con epilessia di nuova o recente diagnosi. I pazienti dovevano presentare solo crisi parziali non provocate oppure crisi tonico-cloniche generalizzate. I pazienti sono stati randomizzati a carbamazepina CR 400 – 1200 mg/die o levetiracetam 1000 – 3000 mg/die e il trattamento ha avuto una durata fino a 121 settimane in base alla risposta. La libertà dalle crisi per un periodo di 6 mesi è stata ottenuta nel 73,0 % dei pazienti trattati con levetiracetam e nel 72,8 % dei pazienti trattati con carbamazepina CR; la differenza assoluta corretta tra i trattamenti è stata dello 0,2 % (95 % CI: -7,8 8,2). Più di metà dei soggetti sono rimasti liberi da crisi per 12 mesi (56,6 % e 58,5 % dei soggetti trattati rispettivamente con levetiracetam e carbamazepina CR). In uno studio che riflette la pratica clinica, il trattamento antiepilettico concomitante è stato sospeso in un numero limitato di pazienti che avevano risposto alla terapia aggiuntiva con levetiracetam (36 pazienti adulti su 69). Terapia aggiuntiva nel trattamento delle crisi miocloniche in adulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di età con Epilessia Mioclonica Giovanile. L’efficacia del levetiracetam è stata dimostrata in uno studio in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 16 settimane, in pazienti a partire dai 12 anni di età o più, affetti da epilessia generalizzata idiopatica con crisi miocloniche in differenti sindromi. La maggioranza dei pazienti presentava epilessia mioclonica giovanile. In questo studio la dose di levetiracetam è stata di 3000 mg/die, somministrata in 2 dosi separate. Il 58,3 % dei pazienti trattati con levetiracetam e il 23,3 % dei pazienti trattati con placebo ha avuto almeno una riduzione del 50 % dei giorni con crisi miocloniche per settimana. A seguito del trattamento continuato a lungo termine, il 28,6 % dei pazienti è stato libero da crisi miocloniche per almeno 6 mesi ed il 21,0 % dei pazienti è stato libero da crisi miocloniche per almeno 1 anno. Terapia aggiuntiva nel trattamento delle crisi tonico-cloniche generalizzate primarie in adulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di età con epilessia generalizzata idiopatica. L’efficacia del levetiracetam è stata dimostrata in uno studio di 24 settimane in doppio cieco, controllato con placebo, che ha incluso adulti, adolescenti e un numero limitato di bambini affetti da epilessia generalizzata idiopatica con crisi tonico-cloniche generalizzate primarie (PGTC), in differenti sindromi (epilessia mioclonica giovanile, epilessia giovanile da assenza, epilessia infantile da assenza, oppure epilessia con crisi da Grande Male al risveglio).

In questo studio la dose di levetiracetam è stata di 3000 mg/die per adulti ed adolescenti oppure di 60 mg/kg/die per i bambini, somministrata in due dosi separate. Il 72,2 % dei pazienti trattati con levetiracetam e il 45,2 % dei pazienti trattati con placebo ha avuto una riduzione della frequenza delle crisi PGTC per settimana uguale o superiore al 50 %. A seguito del trattamento continuato a lungo termine, il 47,4 % dei pazienti è stato libero da crisi tonicocloniche per almeno 6 mesi e il 31,5 % è stato libero da crisi tonico-cloniche per almeno 1 anno.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il profilo farmacocinetico è stato descritto a seguito della somministrazione orale. Una singola dose di 1500 mg di levetiracetam diluita in 100 ml di un diluente compatibile ed infusa endovena nell’arco di 15 minuti è bioequivalente a 1500mg di levetiracetam assunti per via orale somministrati in forma di 3 compresse da 500mg. E’ stata valutata la somministrazione endovenosa di dosi fino a 4000 mg diluite in 100 ml di una soluzione allo 0,9 % di cloruro di sodio infuse nell’arco di 15 minuti e di dosi fino a 2500 mg diluite in 100 ml di una soluzione allo 0,9 % di cloruro di sodio infuse nell’arco di 5 minuti. I profili di farmacocinetica e di sicurezza non hanno identificato nessuna implicazione riguardante la sicurezza. Levetiracetam è un composto altamente solubile e permeabile. Il profilo farmacocinetico è lineare con una scarsa variabilità intraed inter-individuale. Non c’è modificazione della clearance dopo somministrazioni ripetute. Il profilo farmacocinetico di levetiracetam indipendente dal tempo è stato confermato a seguito della infusione endovenosa con un dosaggio di 1500 mg due volte al giorno per 4 giorni. Non c’è evidenza di alcuna rilevante variabilità circadiana , sesso o razza. Il profilo farmacocinetico è comparabile nei volontari sani e nei pazienti con epilessia. Adulti ed adolescenti Distribuzione Il picco di concentrazione plasmatica (Cmax) osservato in 17 soggetti a seguito di una dose endovenosa singola di 1500 mg infusa nell’arco di 15 minuti è stato di 51 ± 19 µg/ml (media aritmetica ± deviazione standard). Non sono disponibili dati sulla distribuzione tissutale nell’uomo. Nè levetiracetam nè il suo metabolita primario si legano significativamente alle proteine plasmatiche (< 10%). Il volume di distribuzione di levetiracetam va approssimativamente da 0,5 a 0,7 l/kg, ed è un valore prossimo al volume totale corporeo di acqua. Biotrasformazione Levetiracetam non è ampiamente metabolizzato nell’uomo. La principale via metabolica (24 % della dose) è l’idrolisi enzimatica del gruppo acetamide. La produzione del metabolita primario, ucb L057, non è supportata dalle isoforme del citocromo P450 epatico. L’idrolisi del gruppo acetamide è stata misurabile in numerosi tessuti comprese le cellule ematiche. Il metabolita ucb L057 è farmacologicamente inattivo. Sono stati inoltre identificati due metaboliti minori. Uno è stato ottenuto dall’idrossilazione dell’anello pirrolidonico (1,6 % della dose) e l’altro dall’apertura dell’anello pirrolidonico (0,9 % della dose). Altri componenti non noti erano responsabili soltanto dello 0.6 % della dose. In vivo non sono state evidenziate interconversioni enantiomeriche nè per levetiracetam nè per il suo metabolita primario. In vitro, levetiracetam e il suo metabolita primario hanno mostrato di non inibire le attività delle principali isoforme del citocromo P450 epatico umano (CYP3A4, 2A6, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 1A2), della glucuronil transferasi (UGT1A1 e UGT1A6) e dell’epossido idrossilasi.

Inoltre levetiracetam non influenza la glucuronidazione in vitro dell’acido valproico. In colture di epatociti umani, levetiracetam ha avuto un effetto minimo o nullo su CYP1A2, SULT1E1 o UGT1A1. Levetiracetam ha causato una moderata induzione del CYP2B6 e del CYP3A4. I dati in vitro ed i dati in vivo relativi alla interazione con contraccettivi orali, digossina e warfarin indicano che non è attesa alcuna significativa induzione enzimatica in vivo. Quindi, l’interazione di Levetiracetam Hikma con altre sostanze, o viceversa, è improbabile. Eliminazione L’emivita plasmatica negli adulti è di 7±1 ore e non si modifica in relazione alla dose, alla via di somministrazione o alla somministrazione ripetuta. La clearance totale corporea media è di 0,96 ml/min/kg. La principale via di escrezione è la via urinaria, responsabile in media dell’eliminazione del 95 % della dose somministrata (approssimativamente il 93 % della dose viene escreta nelle 48 ore). L’eliminazione fecale rappresenta solo lo 0,3 % della dose. L’escrezione cumulativa urinaria di levetiracetam e del suo metabolita primario è responsabile rispettivamente dell’eliminazione del 66 % e del 24 % della dose, nell’arco delle prime 48 ore. La clearance renale di levetiracetam e di ucb L057 è rispettivamente di 0,6 e 4,2 ml/min/kg, indicando che levetiracetam è escreto mediante filtrazione glomerulare con successivo riassorbimento tubulare e che il metabolita primario è escreto anche mediante secrezione tubulare attiva oltre che con filtrazione glomerulare. L’eliminazione di levetiracetam è correlata alla clearance della creatinina. Anziani Nell’anziano l’emivita è aumentata di circa il 40 % (da 10 a 11 ore). Ciò è dovuto alla riduzione della funzionalità renale in questa popolazione (vedere paragrafo 4.2). Compromissione renale La clearance corporea apparente sia di levetiracetam che del suo metabolita primario è correlata alla clearance della creatinina. Nei pazienti con compromissione renale di grado moderato e grave si recommanda pertanto di aggiustare la dose giornaliera di mantenimento di Levetiracetam Hikma, basandosi sulla clearance della creatinina (vedere paragrafo 4.2). Nei soggetti adulti anurici con compromissione renale allo stadio terminale l’emivita è risultata approssimativamente pari a 25 e 3,1 ore, rispettivamente nei periodi tra le dialisi e durante la dialisi. La frazione di levetiracetam rimossa era del 51 % nel corso di una dialisi tipica di 4 ore. Compromissione epatica In soggetti con compromissione epatica lieve e moderata non è stata rilevata una significativa modificazione della clearance del levetiracetam. Nella maggioranza dei soggetti con compromissione epatica grave, la clearance di levetiracetam è stata ridotta di oltre il 50 % a causa della concomitante compromissione renale (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica Bambini (dai 4 ai 12 anni) Non sono state eseguite indagini sulla farmacocinetica nei pazienti pediatrici a seguito di somministrazione endovenosa. Comunque, sulla base delle caratteristiche farmacocinetiche del levetiracetam negli adulti a seguito di somministrazione endovenosa e delle farmacocinetiche nei bambini dopo somministrazione orale, ci si attende che l’esposizione (AUC) al levetiracetam nei pazienti pediatrici di età compresa tra i 4 ed i 12 anni sia simile a seguito di somministrazione endovenosa ed orale. In seguito ad una singola somministrazione orale (20 mg/kg) in bambini (da 6 a 12 anni) con epilessia, l’emivita di levetiracetam è risultata di 6.0 ore. La clearance apparente corretta in funzione del peso corporeo è risultata approssimativamente più alta del 30 % rispetto agli adulti con epilessia.

In seguito a somministrazione orale per dosi ripetute (da 20 a 60 mg/kg/die) a bambini epilettici (da 4 a 12 anni), il levetiracetam è stato rapidamente assorbito. Il picco di concentrazione plasmatica è stato osservato da 0,5 a 1,0 ore dopo il dosaggio. Sono stati osservati aumenti lineari e proporzionali alla dose per il picco delle concentrazioni plasmatiche e per l’area sotto la curva. L’emivita di eliminazione è risultata pari a circa 5 ore. La clearance corporea apparente è stata di 1,1 ml/min/kg.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici rivelano assenza di rischi per gli esseri umani sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, genotossicità e potenziale cancerogeno.Gli eventi avversi non osservati negli studi clinici, ma visti nel ratto e in minore entità nel topo, a livelli di esposizione simili ai livelli di esposizione nell’uomo e con possibile rilevanza per l’uso clinico, sono stati delle variazioni epatiche indici di risposta adattiva, quali aumento ponderale ed ipertrofia centrolobulare, infiltrazione adiposa ed innalzamento degli enzimi epatici nel plasma. Non sono state osservate reazioni sulla fertilità maschile e femminile o sulla capacità riproduttiva nei ratti a dosi fino a 1800 mg/kg/die (6 volte la MRHD in base ai mg/m2 o in base all’esposizione) sia nella generazione parentale che nella generazione F1. Due studi sullo sviluppo embrio-fetale (EFD) sono stati condotti in ratti a 400, 1200 e 3600 mg/kg/die. A 3600 mg/kg/die, in uno solo dei 2 studi EFD, si è registrato un lieve calo di peso fetale associato ad un aumento marginale delle alterazioni scheletriche/anomalie minori. Non si è verificato alcun effetto sulla mortalità embrionale nè vi è stato un aumento dell’incidenza di malformazioni. The NOAEL (dose senza effetto avverso osservabile) è stato di 3600 mg/kg/die per ratti femmina gravide (12 volte la MRHD in base ai mg/m2 ) e 1200 mg/kg/die per i feti. Quattro studi sullo sviluppo embrio-fetale sono stati condotti sui conigli utilizzando dosi di 200, 600, 800, 1200 e 1800 mg/kg/die. La dose di 1800 mg/kg/die ha indotto una marcata tossicità materna e una diminuzione del peso fetale in associazione con una maggiore incidenza di feti con anomalie cardiovascolari/scheletriche. Il NOAEL è stato <200 mg/kg/die per le gravide e di 200 mg/kg/die per i feti (equivalente alla MRHD in base ai mg/m2 ). Uno studio sullo sviluppo perie post-natale è stato condotto sui ratti con dosi di levetiracetam di 70, 350 e 1800 mg/kg/die. Il NOAEL è stato ≥ 1800 mg/kg/die per le femmine F0 e per la generazione F1 per quanto riguarda la sopravvivenza, la crescita e lo sviluppo fino allo svezzamento (6 volte la MRHD in base ai mg/m2 ). Studi in ratti e cani, nell’animale neonato e giovane, hanno dimostrato che non si manifestano effetti avversi in alcuno degli end-point standard di sviluppo o di maturazione a dosi fino a 1800 mg/kg/die (6-17 volte la MRHD in base ai mg/m2 )

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio acetato, acido acetico glaciale, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere mescolato con altri prodotti medicinali ad eccezione di quelli citati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo la diluizione. Se non è utilizzato immediatamente, il tempo di conservazione durante l’uso e le condizioni precedenti all’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono essere superiori alle 24 ore a temperature ambiente (15º - 25ºC), a meno che la diluizione sia stata eseguita in condizioni di asepsi controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Per le condizioni di conservazione del medicinale diluito, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino da 5ml di vetro (tipo I) chiuso con un tappo di gomma butilica rivestita in Teflon (Flurotec) e sigillato con capsula flip off in alluminio. Ogni astuccio contiene 10 flaconcini.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Vedere la tabella 1 per la preparazione e la somministrazione raccomandate di Levetiracetam Hikma concentrato per soluzione per infusione per ottenere una dose giornaliera totale di 500 mg, 1000 mg, 2000 mg, o 3000 mg suddivisa in due dosi. Tabella 1. Preparazione e somministrazione di Levetiracetam Hikma concentrato per soluzione per infusione Dose Volume prelevato Volume di Diluente Tempo di infusione Frequenza di somministrazione Dose totale giornaliera 250 mg 2,5 ml (mezzo flaconcino da 5 ml) 100 ml 15 minuti due volte algiorno 500 mg/die 500 mg 5 ml (un flaconcino da 5 ml) 100 ml 15 minuti due volte al giorno 1000 mg/die 1000 mg 10 ml (due flaconcini da 5 ml) 100 ml 15 minuti due volte al giorno 2000 mg/die 1500 mg 15 ml (tre flaconcini da 5 ml) 100 ml 15 minuti due volte al giorno 3000 mg/die Questo medicinale è destinato ad essere utilizzato una sola volta e qualsiasi soluzione inutilizzata deve essere eliminata. Levetiracetam Hikma concentrato per soluzione per infusione è risultato compatibile dal punto di vista fisico e chimicamente stabile per almeno 24 ore quando mescolato con i seguenti diluenti e conservato in sacche in PVC a temperatura ambiente controllata di 15-25°C Diluenti: • Sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) soluzione iniettabile • Ringer lattato soluzione iniettabile • Destrosio 50 mg/ml (5%) soluzione iniettabile Il medicinale che presenti particolato o torbidità non deve essere utilizzato. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Hikma Farmacêutica (Portugal), S.A. Estrada do Rio da Mó nº8, 8A, 8B Fervença 2705-906 Terrugem SNT Portogallo

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Gennaio 2015

10. Data di revisione del testo

Gennaio 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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