LEVONIS

Levonis è indicato nelle patologie allergiche delle vie respiratorie:  asma bronchiale, una malattia infiammatoria caratterizzata da una ostruzione dei bronchi;  bronchite cronica asmatiforme, una malattia infiammatoria persistente dei bronchi, accompagnata da difficoltà respiratorie;  riniti, infiammazioni della parte interna del naso, persistenti (croniche) e stagionali.

Usato per: asma bronchialebronchite

Principio attivo: FLUNISOLIDE · ATC R03BA03 · FARTO S.R.L. - FARMACO BIOCHIMICO TOSCANO

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
ADULTI SOLUZIONE DA NEBULIZZARE 15 CONTENITORI MONODOSE DA 2 ML DI SOLUZIONE 2 MG/2 ML A 15,70 € 15,70 € 0,00 € + ticket*
0,1% SOLUZIONE DA NEBULIZZARE FLACONE DA 30 ML A 11,20 € 11,20 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FLUNISOLIDE
Forma farmaceutica: Soluzione per nebulizzatore
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg SOLUZIONE DA NEBULIZZARE
  • 1 mg SOLUZIONE DA NEBULIZZARE
  • 30 mg SOLUZIONE DA NEBULIZZARE
Via di somministrazione: INALAZIONE
Titolare AIC: FARTO S.R.L. - FARMACO BIOCHIMICO TOSCANO
Codice ATC: R03BA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUNISOLIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FLUNISOLIDE EG - EG S.P.A.
· NEBULCORT - ITC FARMA S.R.L.
· EUROFLU - EURO-PHARMA S.R.L.
· PULMIST - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· AERFLU - S.F. GROUP S.R.L.
· AEROLID - PIAM FARMACEUTICI S.P.A.
· NAMBROL - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· ASMAFLU - DYMALIFE PHARMACEUTICAL S.R.L.
· ASSOLID - KONPHARMA S.R.L.
· ASTIAN - S.F. GROUP S.R.L.
· CHARLYN - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Levonis contiene il principio attivo flunisolide, un cortisonico, con attività antiinfiammatoria..

Levonis è indicato nelle patologie allergiche delle vie respiratorie:  asma bronchiale, una malattia infiammatoria caratterizzata da una ostruzione dei bronchi;  bronchite cronica asmatiforme, una malattia infiammatoria persistente dei bronchi, accompagnata da difficoltà respiratorie;

 riniti, infiammazioni della parte interna del naso, persistenti (croniche) e stagionali.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Levonis

- se è allergico alla flunisonide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se ha una malattia infettiva denominata tubercolosi ai polmoni attiva o quiescente;
- se ha infezioni da microrganismi quali batteri, virus o funghi;
- se è in gravidanza e se sta allattando con latte materno (vedere sezione “Gravidanza e

allattamento”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Levonis se:

 ha infezioni da herpes simplex agli occhi;  se ha pregressi o recenti traumi nasali, con lesioni al setto nasale che non tendono a guarire (ulcere) o con ricorrenti sanguinamenti dal naso (epistassi);  se ha una variazione dei microrganismi (flora microbica) presenti nel naso e nella gola (prime vie aere) che si manifesta soprattutto nei trattamenti prolungati, contatti il medico che le prescriverà una terapia di copertura. Raramente si possono verificare una serie di effetti psicologici e comportamentali che includono

iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (prevalentemente nei bambini).

L'impiego, specie se prolungato, del medicinale può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione ed eccezionalmente si possono manifestare effetti indesiderati che coinvolgono tutto l’organismo (sistemici) come riduzione dell’appetito (anoressia), dolore addominale, perdita di peso, stanchezza, mal

di testa, nausea, vomito; sintomi specifici in caso di trattamento con corticosteroidi inalatori comprendono ipoglicemia con riduzione dello stato di coscienza e/o convulsioni . In tal caso il medico le farà interrompere il trattamento ed istituirà una terapia idonea. Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini e adolescenti Levonis non è consigliato nei bambini al di sotto di quattro anni di età.

Altri medicinali e Levonis Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica. Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Levonis e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il medicinale non è raccomandato nei primi tre mesi di gravidanza. Nell'ulteriore periodo di gravidanza e durante l’allattamento il medicinale va somministrato solo nei casi

di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono noti effetti sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti Levonis 0,1 % soluzione da nebulizzare La dose raccomandata è: 1 mg (25 gocce) 2 volte al giorno. Ogni goccia contiene 40 microgrammi di flunisolide.

Levonis adulti soluzione da nebulizzare La dose raccomandata è: metà contenuto di un contenitore di Levonis adulti 2 volte al giorno.

Bambini Levonis 0,1 % soluzione da nebulizzare La dose raccomandata è: 500 microgrammi (12-13 gocce) 2 volte al giorno. Ogni goccia contiene 40 microgrammi di flunisolide. Non è consigliabile somministrare ai bambini al di sotto di quattro anni di età. Levonis bambini soluzione da nebulizzare La dose raccomandata è: metà contenuto di un contenitore di Levonis bambini 2 volte al giorno. Non è consigliabile somministrare ai bambini al di sotto di quattro anni di età.

Istruzioni per l’uso Levonis deve essere usato con nebulizzatori elettrici e non deve essere diluito. Come noto la somministrazione di medicinali in soluzione mediante nebulizzatori elettrici comporta un residuo di soluzione che, aderendo alle pareti dell'ampollina o sul fondo, non viene erogato.

Tenendo conto di ciò occorre, in fase di preparazione, considerare la necessità di integrare la parte non erogabile.

Se prende più Levonis di quanto deve La somministrazione di grandi quantità di flunisolide in un breve periodo di tempo può determinare la

soppressione di alcune importanti funzioni ormonali (funzione ipotalamica-ipofisaria-surrenale).

Se dimentica di prendere Levonis Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Levonis Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:
- tosse e raucedine nei pazienti con vie aeree molto sensibili;
- talvolta lieve e transitorio bruciore all’interno (mucosa) del naso;

- raramente infezioni da funghi in bocca o in gola che scompaiono rapidamente dopo appropriata terapia
locale. Queste infezioni possono essere prevenute o ridotte al minimo sciacquando accuratamente la
bocca dopo ogni somministrazione;
- irritazione nasale, sangue dal naso (epistassi), naso chiuso, gocciolamento dal naso (rinorrea), mal di

gola, raucedine ed irritazione della bocca (cavo orale) e della gola. Se gravi, questi effetti indesiderati possono richiedere la sospensione della terapia; - solamente in caso di uso eccessivo del medicinale si possono avere, anche se in misura ridotta, gli effetti tipici dei glucocorticosteroidi somministrati per via sistemica. Comunemente sono stati osservati nei pazienti che assumono glucorticosteroidi da tempo

(corticodipendenti) congestione nasale e polipi nasali. Nel caso di trattamenti prolungati, i pazienti vanno tenuti sotto stretto controllo medico al fine di accertare tempestivamente l’eventuale comparsa di manifestazioni che coinvolgono l’intero organismo (osteoporosi, ulcera peptica, segni di insufficienza corticosurrenalica secondaria quali ipotensione e perdita di peso).

A dosi elevate utilizzate per lunghi periodi possono insorgere soppressione delle attività delle ghiandole denominate surreni, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, opacizzazione dell’occhio (cataratta) e danno prolungato al nervo dell’occhio (glaucoma). Effetti indesiderati che possono insorgere con frequenza non nota sono:

- iperattività psicomotoria;
- disturbi del sonno;
- ansia;
- depressione;
- aggressività;
- disturbi del comportamento (prevalentemente nei bambini);
- visione offuscata (con frequenza non nota).
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce la comparsa di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Levonis 0,1 % soluzione da nebulizzare Conservare a temperatura non superiore a 25°C nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Utilizzare il medicinale entro 30 giorni dalla prima apertura del flacone. Il medicinale eccedente deve essere buttato. Levonis adulti soluzione da nebulizzare Levonis bambini soluzione da nebulizzare Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

essere buttato.

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Utilizzare il medicinale entro 12 ore dalla prima apertura del contenitore. Il medicinale eccedente deve

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo la scritta “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Levonis
Levonis 0,1% soluzione da nebulizzare
- Il principio attivo è flunisolide. 100 ml di soluzione contengono 100 mg di flunisolide.
- Gli altri componenti sono glicole propilenico, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Levonis adulti soluzione da nebulizzare
- Il principio attivo è flunisolide. Un contenitore da 2 ml di soluzione contiene 2 mg di flunisolide.
- Gli altri componenti sono glicole propilenico, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Levonis bambini soluzione da nebulizzare

- Il principio attivo è flunisolide. Un contenitore da 2 ml di soluzione contiene 1 mg di flunisolide
- Gli altri componenti sono glicole propilenico, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Levonis e contenuto della confezione Levonis 0,1% soluzione da nebulizzare Soluzione da nebulizzare. Flacone da 30 ml di soluzione allo 0,1%. Una goccia contiene 40 microgrammi di flunisolide.

Levonis adulti soluzione da nebulizzare Soluzione da nebulizzare. Scatola da 15 contenitori da 2 ml di soluzione 2 mg/2 ml

Levonis bambini soluzione da nebulizzare

Soluzione da nebulizzare. Scatola da 15 contenitori da 2 ml di soluzione 1 mg/2 ml Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Farto S.r.l., Viale Guidoni 97, 50127 Firenze

Produttore Levonis 0,1% soluzione da nebulizzare Genetic S.p.A. – Contrada Canfora – Fisciano (SA)

Levonis adulti soluzione da nebulizzare

Levonis bambini soluzione da nebulizzare Genetic S.p.A. – Contrada Canfora – Fisciano (SA)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su LEVONIS

Come si usa LEVONIS?

LEVONIS si presenta in forma di Soluzione per nebulizzatore e si somministra per via inalazione. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LEVONIS è disponibile senza ricetta?

No, LEVONIS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LEVONIS?

Il principio attivo di LEVONIS è FLUNISOLIDE.

Quali sono gli equivalenti di LEVONIS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FLUNISOLIDE MYLAN GENERICS, FLUNISOLIDE EG, NEBULCORT, EUROFLU. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LEVONIS?

LEVONIS è prodotto da FARTO S.R.L. - FARMACO BIOCHIMICO TOSCANO.

Da quando LEVONIS è autorizzato in Italia?

LEVONIS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2003-03-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale:

LEVONIS ADULTI 1mg/ml soluzione da nebulizzare LEVONIS BAMBINI 0,5mg/ml soluzione da nebulizzare

2. Composizione qualitativa e quantitativa

LEVONIS ADULTI soluzione da nebulizzare Un contenitore monodose da 2ml contiene: Principio attivo: Flunisolide mg 2 LEVONIS BAMBINI soluzione da nebulizzare Un contenitore monodose da 2ml contiene: Principio attivo: Flunisolide mg 1

3. Forma farmaceutica

Soluzione da nebulizzare.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Patologie allergiche delle vie respiratorie: asma bronchiale, bronchite cronica asmatiforme; riniti croniche e stagionali. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Adulti Metà contenuto di un contenitore monodose LEVONIS 1mg/ml due volte al giorno Bambini Metà contenuto di un contenitore monodose LEVONIS 0,5mg/ml due volte al giorno. Non è consigliabile somministrare ai bambini al di sotto di quattro anni di età. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Tubercolosi polmonare attiva o quiescente. Infezioni batteriche, virali o micotiche. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (v. Paragrafo 4.6) 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego L'impiego, specie se prolungato, del prodotto, può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione ed agli effetti collaterali sistemici classici del medicamento. In tal caso occorre interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori, in particolare quando prescritti ad alte dosi e per periodi prolungati. Tali effetti si verificano con meno probabilità rispetto al trattamento con i corticosteroidi orali. I possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini ed adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma, e più raramente una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione o aggressività (particolarmente nei bambini). E’ importante, quind

che la dose del corticosteroide per inalazione sia la più bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo effettivo dell’asma. Ogni volta che si usano corticosteroidi, occorre tener presente che essi possono mascherare alcuni sintomi di infezione e che durante il loro impiego si possono instaurare nuovi processi infettivi. Non vanno superate le dosi consigliate. L’ aumento della dose, infatti, oltre a non migliorare l'efficacia terapeutica del prodotto, comporta il rischio di effetti sistemici da assorbimento. Si sono verificati casi molto rari di crisi surrenaliche acute in ragazzi esposti a dosi più alte di quelle raccomandate (circa 1000 mcg/die) per periodi prolugati (diversi mesi o anni). I sintomi di insufficienza surrenalica inizialmente sono aspecifici ed includono anoressia, dolore addominale, perdita di peso, stanchezza, mal di testa, nausea, vomito; sintomi specifici in caso di trattamento con corticosteroidi inalatori comprendono ipoglicemia con riduzione dello stato di coscienza e/o convulsioni. Situazioni che potrebbero potenzialmente determinare una crisi surrenalica sono: traumi, interventi chirurgici, infezioni e rapida riduzione del dosaggio. I pazienti che ricevono dosi elevate devono essere strettamente valutati e la dose gradualmente ridotta. Il monitoraggio della riserva surrenalica può anche essere necessario. Il trasferimento da una terapia steroidea sistemica a una terapia con flunisolide deve essere effettuato con precauzione se vi è ragione di sospettare la presenza di alterazioni funzionali surrenaliche; la brusca sospensione del trattamento per via sistemica è, in genere, da evitare. La condotta del trattamento in pazienti già sotto corticoterapia sistemica necessita di precauzioni particolari e di una stretta sorveglianza medica, dato che la riattivazione della funzionalità surrenalica, soppressa dalla prolungata terapia corticoidea sistemica, è lenta. E' in ogni caso necessario che la malattia sia relativamente “stabilizzata” con il trattamento sistemico. Inizialmente LEVONIS va somministrato continuando il trattamento sistemico, successivamente questo va progressivamente ridotto controllando il paziente ad intervalli regolari e modificando la posologia di LEVONIS a seconda dei risultati ottenuti. Durante i periodi di stress o di grave attacco asmatico, i pazienti sottoposti a tale passaggio dovranno avere un trattamento supplementare di steroidi sistemici. In questi pazienti inoltre andrebbero effettuati periodici controlli della funzionalità corticosurrenalica, comprese le misurazioni effettuate di primo mattino dei livelli di cortisolo in condizioni di riposo. Nei pazienti steroido-dipendenti è consigliabile un passaggio graduale e controllato dalla terapia orale a quella topica endobronchiale. In caso di uso topico prolungato e ad alte dosi, è bene tener presente la possibilità di inibizione dell'attività surrenalica e di atrofia delle mucose. Nei pazienti con marcata congestione nasale o con abbondanti secrezioni, può essere indicato un preliminare trattamento con vasocostrittori topici per consentire all’aerosol di entrare in contatto con la mucosa. La flunisolide, come tutti i corticosteroidi, deve essere usata con cautela, se non evitata, in pazienti con infezioni tubercolari attive, o quiescenti, del tratto respiratorio o con infezioni non trattate da funghi, da batteri o da virus o con herpes simplex agli occhi. A causa dell'effetto inibitore esplicato dai corticosteroidi sui processi cicatriziali, è opportuno usare la flunisolide con cautela nei pazienti con pregressi o recenti traumi nasali, con ulcera al setto nasale o con ricorrenti epistassi. Benché raramente siano stati segnalati dismicrobismi, si consiglia di controllare, specie per trattamenti prolungati, la possibile variazione della flora microbica delle prime vie aeree istituendo, se necessario, una terapia di copertura. L’effetto di LEVONIS, come per tutti i corticosteroidi somministrati per via inalante, non è immediato.

Occorre pertanto tenere presente che LEVONIS non è efficace nelle crisi di asma in atto e che è consigliabile attenersi ad un uso regolare del prodotto per più giorni. Non è consigliabile somministrare ai bambini al di sotto di quattro anni di età. LEVONIS deve essere usato con nebulizzatori elettrici e non deve essere diluito. Come noto la somministrazione di farmaci in soluzione mediante nebulizzatori elettrici comporta un residuo di soluzione che, aderendo alle pareti dell'ampollina o sul fondo, non viene erogato. Tenendo conto di ciò occorre, in fase di preparazione, considerare la necessità di integrare la parte non erogabile. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione: Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. 4.6. Gravidanza e allattamento Il prodotto non è raccomandato nei primi tre mesi di gravidanza; nell’ulteriore periodo e durante l’allattamento il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Non noti. 4.8. Effetti indesiderati Solo alcuni pazienti, con vie aeree molto sensibili, hanno presentato tosse e raucedine; talora può manifestarsi un lieve e transitorio bruciore della mucosa nasale. Raramente si sono osservate in bocca o in gola infezioni micotiche che sono scomparse rapidamente dopo appropriata terapia locale. Queste infezioni possono essere prevenute o ridotte al minimo se i pazienti provvedono a sciacquare accuratamente la bocca dopo ogni somministrazione. Altri effetti collaterali osservati sono: irritazione nasale, epistassi, naso chiuso, rinorrea, mal di gola, raucedine ed irritazione del cavo orale e delle fauci. Se gravi, questi effetti collaterali possono richiedere la sospensione della terapia. L’effetto collaterale più comune riscontrato nei pazienti corticodipendenti è stata la comparsa di congestione nasale e polipi nasali, dovuti appunto alla riduzione della corticoterapia sistemica. I pazienti vanno comunque tenuti sotto stretto controllo nel caso di trattamenti prolungati, al fine di accertare tempestivamente l’eventuale comparsa di manifestazioni sistemiche (osteoporosi, ulcer

peptica, segni di insufficienza corticosurrenalica secondaria quali ipotensione e perdita di peso) al fine di evitare in quest’ultima evenienza gravissimi incidenti da iposurrenalismo acuto. A dosi elevate utilizzate per lunghi periodi possono insorgere soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini ed adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta e glaucoma. Con frequenza sconosciuta si sono verificati eventi avversi psichiatrici tra i quali iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (prevalentemente nei bambini). Patologie dell’occhio: Visione offuscata (con frequenza non nota) (vedere anche il paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio La somministrazione di grandi quantità di flunisolide in un breve periodo di tempo può determinare la soppressione della funzione ipotalamica-ipofisaria-surrenale. In questo caso la dose somministrata deve essere ridotta immediatamente alla dose raccomandata.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Flunisolide è un corticosteroide fluorurato di sintesi, caratterizzato dal punto di vista farmacodinamico da una elevata attività antinfiammatoria per applicazione topica. Somministrato nell'animale per via inalatoria a dosi terapeutiche, non presenta effetti sistemici né di tipo corticomimetico, in senso glicocorticoide o mineralcorticoide, né di tipo inibitorio sull'asse ipofisi-surrene. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Flunisolide viene rapidamente assorbito attraverso le mucose del tratto respiratorio; tuttavia a causa della sua rapida metabolizzazione (il suo principale metabolita è pressoché inattivo farmacologicamente), l'attività sistemica risulta trascurabile. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Nelle prove di tossicità acuta, per somministrazione endonasale ed inalatoria buccale di flunisolide in varie specie animali, a dosi comprese fra 500 e 5000 mcg/animale, e per somministrazione intramuscolare a dosi di 520 e 1040 mg/kg nel ratto e nel topo, non è stata osservata sintomatologia tossica alcuna. Ugualmente non è stato osservato alcun reperto anormale nelle prove di tossicità subacuta, della durata di 40 giorni, in cui venivano somministrate al coniglio, per via inalatoria buccale, dosi di 1250-2500 mcg/animale pro die e nelle prove di tossicità cronica, della durata di 120 giorni, in cui venivano somministrate al coniglio per via endonasale dosi pro die di flunisolide di 150, 300

350 mcg/animale ed al cane, per via inalatoria endobronchiale, dosi di 1250, 2000 e 2500 mcg/animale. Il trattamento con flunisolide è apparso ben tollerato anche a livello locale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Propilenglicole, Sodio cloruro, Acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità Non note. 6.3. Periodo di validità 30 mesi. La data di scadenza riportata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Utilizzare il prodotto entro 12 ore dalla prima apertura del contenitore monodose.. Il prodotto eccedente andrà eliminato. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare il medicinale nella confezione originale per proteggerlo dalla luce. Utilizzare il medicinale entro 12 ore dalla prima apertura del flaconcino. Il prodotto eccedente andrà eliminato. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Contenitore monodose di polietilene Confezioni: Scatola da 15 contenitori monodose da 2 ml di soluzione 1mg/ml Scatola da 15 contenitori monodose da 2 ml di soluzione 0,5mg/ml 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa vigente.

7. Titolare dell' autorizzazione all'immissione in commercio

Farto S.r.l., Viale Guidoni 97, 50127 Firenze

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

LEVONIS ADULTI 1mg/ml soluzione da nebulizzare – 15 contenitori monodose da 2ml AIC 035351028 LEVONIS BAMBINI 0,5mg/ml soluzione da nebulizzare – 15 contenitori monodose da 2ml AIC 035351016

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 20 marzo 2003

10. Data di revisione deltesto

16.09.2017

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale:

LEVONIS 1mg/ml soluzione da nebulizzare

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 ml di soluzione contengono Principio attivo: Flunisolide mg 100 Una goccia contiene 40 microgrammi di flunisolide.

3. Forma farmaceutica

Soluzione da nebulizzare.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Patologie allergiche delle vie respiratorie: asma bronchiale, bronchite cronica asmatiforme; riniti croniche e stagionali. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Adulti 1 mg (25 gocce) 2 volte al giorno. Bambini 500 microgrammi (12-13 gocce) 2 volte al giorno. Non è consigliabile somministrare ai bambini al di sotto di quattro anni di età. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Tubercolosi polmonare attiva o quiescente. Infezioni batteriche, virali o micotiche. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (v. Paragrafo 4.6) 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego L'impiego, specie se prolungato, del prodotto, può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione ed agli effetti collaterali sistemici classici del medicamento. In tal caso occorre interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori, in particolare quando prescritti ad alte dosi e per periodi prolungati. Tali effetti si verificano con meno probabilità rispetto al trattamento con i corticosteroidi orali. I possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini ed adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma, e più raramente una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione o aggressività (particolarmente nei bambini). E’ importante, quindi che la dose del corticosteroide per inalazione sia la più bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo effettivo dell’asma. Ogni volta che si usano corticosteroidi, occorre tener presente che essi possono mascherare alcuni sintomi di infezione e che durante il loro impiego si possono instaurare nuovi processi infettivi. Non vanno superate le dosi consigliate. L’aumento della dose, infatti, oltre a non migliorare l'efficacia terapeutica del prodotto, comporta il rischio di effetti sistemici da assorbimento.

Si sono verificati casi molto rari di crisi surrenaliche acute in ragazzi esposti a dosi più alte di quelle raccomandate (circa 1000 mcg/die) per periodi prolugati (diversi mesi o anni). I sintomi di insufficienza surrenalica inizialmente sono aspecifici ed includono anoressia, dolore addominale, perdita di peso, stanchezza, mal di testa, nausea, vomito; sintomi specifici in caso di trattamento con corticosteroidi inalatori comprendono ipoglicemia con riduzione dello stato di coscienza e/o convulsioni. Situazioni che potrebbero potenzialmente determinare una crisi surrenalica sono: traumi, interventi chirurgici, infezioni e rapida riduzione del dosaggio. I pazienti che ricevono dosi elevate devono essere strettamente valutati e la dose gradualmente ridotta. Il monitoraggio della riserva surrenalica può anche essere necessario. Il trasferimento da una terapia steroidea sistemica a una terapia con flunisolide deve essere effettuato con precauzione se vi è ragione di sospettare la presenza di alterazioni funzionali surrenaliche; la brusca sospensione del trattamento per via sistemica è, in genere, da evitare. La condotta del trattamento in pazienti già sotto corticoterapia sistemica necessita di precauzioni particolari e di una stretta sorveglianza medica, dato che la riattivazione della funzionalità surrenalica, soppressa dalla prolungata terapia corticoidea sistemica è lenta. E' in ogni caso necessario che la malattia sia relativamente “stabilizzata” con il trattamento sistemico. Inizialmente LEVONIS va somministrato continuando il trattamento sistemico, successivamente questo va progressivamente ridotto controllando il paziente ad intervalli regolari e modificando la posologia di LEVONIS a seconda dei risultati ottenuti. Durante i periodi di stress o di grave attacco asmatico, i pazienti sottoposti a tale passaggio dovranno avere un trattamento supplementare di steroidi sistemici. In questi pazienti inoltre andrebbero effettuati periodici controlli della funzionalità corticosurrenalica, comprese le misurazioni effettuate di primo mattino dei livelli di cortisolo in condizioni di riposo. Nei pazienti steroido-dipendenti è consigliabile un passaggio graduale e controllato dalla terapia orale a quella topica endobronchiale. In caso di uso topico prolungato e ad alte dosi, è bene tener presente la possibilità di inibizione dell'attività surrenalica e di atrofia delle mucose. Nei pazienti con marcata congestione nasale o con abbondanti secrezioni, può essere indicato un preliminare trattamento con vasocostrittori topici per consentire all’aerosol di entrare in contatto con la mucosa. La flunisolide, come tutti i corticosteroidi, deve essere usata con cautela, se non evitata, in pazienti con infezioni tubercolari attive, o quiescenti, del tratto respiratorio o con infezioni non trattate da funghi, da batteri o da virus o con herpes simplex agli occhi. A causa dell'effetto inibitore esplicato dai corticosteroidi sui processi cicatriziali, è opportuno usare la flunisolide con cautela nei pazienti con pregressi o recenti traumi nasali, con ulcera al setto nasale o con ricorrenti epistassi. Benché raramente siano stati segnalati dismicrobismi, si consiglia di controllare, specie per trattamenti prolungati, la possibile variazione della flora microbica delle prime vie aeree istituendo, se necessario, una terapia di copertura. L’effetto di LEVONIS, come per tutti i corticosteroidi somministrati per via inalante, non è immediato. Occorre pertanto tenere presente che LEVONIS non è efficace nelle crisi di asma in atto e che è consigliabile attenersi ad un uso regolare del prodotto per più giorni. Non è consigliabile somministrare ai bambini al di sotto di quattro anni di età. LEVONIS deve essere usato con nebulizzatori elettrici e non deve essere diluito. Come noto la somministrazione di farmaci in soluzione mediante nebulizzatori elettrici comporta un residuo di soluzione che, aderendo alle pareti dell'ampollina o sul fondo, non viene erogato.

Tenendo conto di ciò occorre, in fase di preparazione, considerare la necessità di integrare la parte non erogabile. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione: Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. 4.6. Gravidanza e allattamento Il prodotto non è raccomandato nei primi tre mesi di gravidanza; nell’ulteriore periodo e durante l’allattamento il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Non noti. 4.8. Effetti indesiderati Solo alcuni pazienti, con vie aeree molto sensibili, hanno presentato tosse e raucedine; talora può manifestarsi un lieve e transitorio bruciore della mucosa nasale. Raramente si sono osservate in bocca o in gola infezioni micotiche che sono scomparse rapidamente dopo appropriata terapia locale. Queste infezioni possono essere prevenute o ridotte al minimo se i pazienti provvedono a sciacquare accuratamente la bocca dopo ogni somministrazione. Altri effetti collaterali osservati sono: irritazione nasale, epistassi, naso chiuso, rinorrea, mal di gola, raucedine ed irritazione del cavo orale e delle fauci. Se gravi, questi effetti collaterali possono richiedere la sospensione della terapia. L’effetto collaterale più comune riscontrato nei pazienti corticodipendenti è stata la comparsa di congestione nasale e polipi nasali, dovuti appunto alla riduzione della corticoterapia sistemica. I pazienti vanno comunque tenuti sotto stretto controllo nel caso di trattamenti prolungati, al fine di accertare tempestivamente l’eventuale comparsa di manifestazioni sistemiche (osteoporosi, ulcera peptica, segni di insufficienza corticosurrenalica secondaria quali ipotensione e perdita di peso) al fine di evitare in quest’ultima evenienza gravissimi incidenti da iposurrenalismo acuto. A dosi elevate utilizzate per lunghi periodi possono insorgere soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini ed adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta e glaucoma.

Con frequenza sconosciuta si sono verificati eventi avversi psichiatrici tra i quali iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (prevalentemente nei bambini). Patologie dell’occhio: Visione offuscata (con frequenza non nota) (vedere anche il paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse 4.9. Sovradosaggio La somministrazione di grandi quantità di flunisolide in un breve periodo di tempo può determinare la soppressione della funzione ipotalamica-ipofisaria-surrenale. In questo caso la dose somministrata deve essere ridotta immediatamente alla dose raccomandata.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Flunisolide è un corticosteroide fluorurato di sintesi, caratterizzato dal punto di vista farmacodinamico da una elevata attività antinfiammatoria per applicazione topica. Somministrato nell'animale per via inalatoria a dosi terapeutiche, non presenta effetti sistemici né di tipo corticomimetico, in senso glicocorticoide o mineralcorticoide, né di tipo inibitorio sull'asse ipofisi-surrene. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Flunisolide viene rapidamente assorbito attraverso le mucose del tratto respiratorio; tuttavia a causa della sua rapida metabolizzazione (il suo principale metabolito è pressoché inattivo farmacologicamente), l'attività sistemica risulta trascurabile. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Nelle prove di tossicità acuta, per somministrazione endonasale ed inalatoria buccale di flunisolide in varie specie animali, a dosi comprese fra 500 e 5000 mcg/animale, e per somministrazione intramuscolare a dosi di 520 e 1040 mg/kg nel ratto e nel topo, non è stata osservata sintomatologia tossica alcuna. Ugualmente non è stato osservato alcun reperto anormale nelle prove di tossicità subacuta, della durata di 40 giorni, in cui venivano somministrate al coniglio, per via inalatoria buccale, dosi di 1250-2500 mcg/animale pro die e nelle prove di tossicità cronica, della durata di 120 giorni, in cui venivano somministrate al coniglio per via endonasale dosi pro die di flunisolide di 150, 300 e 350 mcg/animale ed al cane, per via inalatoria endobronchiale, dosi di 1250, 2000 e 2500 mcg/animale. Il trattamento con flunisolide è apparso ben tollerato anche a livello locale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Propilenglicole. sodio cloruro, acqua depurata.

6.2. Incompatibilità Non note. 6.3. Periodo di validità 3 anni La data di scadenza riportata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Utilizzare il prodotto entro 30 giorni dalla prima apertura del flacone. Il prodotto eccedente andrà eliminato 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Proteggere dalla luce. Conservare a temperatura non superiore ai 25°C. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flacone di polietilene, chiuso con tappo a vite dotato di contagocce. Confezione: flacone da 30 ml. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa vigente.

7. Titolare dell' autorizzazione all'immissione in commercio

Farto S.r.l., Viale Guidoni 97, 50127 Firenze

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data prima autorizzazione: 20 marzo 2003

10. Data di revisione deltesto

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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