LEVOTUSS

Questo medicinale si usa per il trattamento dei sintomi della tosse.

Usato per: tosse

Principio attivo: LEVODROPROPIZINA · ATC R05DB27 · DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LEVODROPROPIZINA
Forma farmaceutica: Compressa, Sciroppo
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 60 mg COMPRESSA
  • 30 mg / 5 ml SCIROPPO
  • 60 mg / 10 ml SCIROPPO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: R05DB27
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LISOMUCIL TOSSE SECCA - EG S.P.A.
· FLUIBRON TOSSE SECCA - CHIESI ITALIA S.P.A
· KOFITUSS SEDATIVO TOSSE - POOL PHARMA SRL
· LEVOTUSS TOSSE - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· ZERINOTUSS - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· LEVODROPROPIZINA FG - FG S.R.L.
· SOBRETUSS - PHARM@IDEA S.R.L.
· RIFLETUS - EPIFARMA S.R.L
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Levotuss contiene il principio attivo levodropropizina, una sostanza che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati sedativi della tosse. Questo medicinale si usa per il trattamento dei sintomi della tosse. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 2 settimane di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Levotuss - se è allergico alla levodropropizina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se ha un'aumentata secrezione bronchiale (elevata produzione di muco);
- se è affetto da sindrome di Kartagener o discinesia ciliare, che causa problemi respiratori
caratterizzati da una ridotta capacità di espellere il muco;
- se ha una grave compromissione della funzionalità del fegato;
- se sta allattando con latte materno (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”);

- nei bambini di età inferiore a 2 anni. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Levotuss: Se sta assumendo medicinali ad azione sedativa come ipnotici (medicinali che inducono il sonno),

sedativi (medicinali che calmano o alleviano l'ansia), ansiolitici (medicinali che riducono l'ansia), vedere "Altri medicinali e Levotuss". I medicinali per la tosse forniscono un sollievo sintomatico e devono essere usati solo temporaneamente (vedere "Come usare Levotuss").

Non usi Levotuss con espettoranti (medicinali che facilitano l'eliminazione del muco dalle vie respiratorie) poiché aumenta il rischio di broncospasmo (contrazione improvvisa dei muscoli nei polmoni che causa una riduzione del flusso d'aria) e di infezioni delle vie respiratorie (vedere "Altri medicinali e Levotuss"). Non usi questo medicinale in caso di eccessiva produzione di muco, poiché sopprimere la tosse

può rendere più difficile liberare le vie respiratorie.

Altri medicinali e Levotuss
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
Usi questo medicinale con cautela ed informi il medico se sta assumendo:
- medicinali ad azione sedativa come ipnotici (medicinali che inducono il sonno), sedativi
(medicinali che calmano o alleviano l'ansia), ansiolitici (medicinali che riducono l'ansia),
- espettoranti (medicinali che facilitano l'eliminazione del muco dalle vie respiratorie), vedere
"Avvertenze e precauzioni".

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza La levodropropizina è in grado di attraversare la placenta. Levotuss non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non utilizzano metodi contraccettivi.

Allattamento

La levodropropizina viene escreta nel latte materno. Non si può escludere un rischio per il lattante. Non usi Levotuss se sta allattando con latte materno (vedere "Non usi Levotuss"). Chieda al medico se è possibile sospendere l'allattamento. È stato segnalato un caso di sonnolenza, riduzione del tono muscolare e vomito in un neonato dopo

l'assunzione di levodropropizina da parte di una madre che allattava. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente dopo la sospensione dell'allattamento per alcune poppate. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti della levodropropizina sulla fertilità umana. Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità correlati al trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Questo medicinale può influenzare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Alcuni effetti indesiderati (ad es. sonnolenza, capogiro e disturbi visivi) possono costituire un rischio in situazioni in cui queste capacità sono di particolare importanza (ad es. guidare autoveicoli o utilizzare macchinari (vedere "Possibili effetti indesiderati").

Levotuss contiene saccarosio Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml): se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di usare questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.

Levotuss contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato Questo medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Levotuss contiene glicole propilenico Questo medicinale contiene 22,5 mg di glicole propilenico per dose (10 ml).

Levotuss contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per singola dose da 10 ml (1

bustina), cioè essenzialmente senza sodio. Questo medicinale contiene 41 mg di sodio per dose giornaliera da 20 ml (2 bustine nell'arco della giornata), equivalente al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Questo medicinale contiene 62 mg di sodio per dose massima giornaliera da 30 ml (3 bustine nell'arco della giornata), equivalente al 3% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Adulti e bambini sopra i 30 kg: La dose raccomandata è una bustina contenente 10 ml di sciroppo, fino a 3 volte al giorno, ad

intervalli di almeno 6 ore.
Non superare le dosi raccomandate.
Il medico o il farmacista potrebbero modificare la dose se:
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- è anziano;
- soffre di grave insufficienza renale (riduzione della funzionalità renale con clearance della
creatinina inferiore a 35 ml/min);
- è in dialisi (trattamento per rimuovere le scorie dal sangue in caso di insufficienza renale).

Modo di somministrazione Si raccomanda di assumere il medicinale a stomaco vuoto. Apra la bustina seguendo la linea tratteggiata ed ingerisca il contenuto.

Durata di trattamento Continui il trattamento fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, interrompa il trattamento e chieda consiglio al medico. La tosse è un sintomo e deve essere studiata e trattata la malattia che ne è la causa.

Consulti il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se nota un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche. ad Se usa più Levotuss di quanto deve In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Levotuss, contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso più vicino. In casi di sovradosaggio sono stati segnalati dolore addominale, vomito, tachicardia (battito cardiaco accelerato), sonnolenza e mal di testa.

Se dimentica di usare Levotuss

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Levotuss Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

La maggior parte delle reazioni avverse che si verificano scompare dopo la sospensione del

trattamento; tuttavia, in alcuni casi è necessario un trattamento specifico. Le informazioni riportate di seguito si basano su dati provenienti da studi clinici e su una vasta esperienza post-marketing. La frequenza delle reazioni avverse non è nota (non può essere definita sulla base dei dati

disponibili).
Interrompa l'assunzione di questo medicinale e/o contatti immediatamente un medico se nota uno
qualsiasi dei seguenti gravi effetti indesiderati:
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
-allergia come orticaria (irritazione cutanea), eritema (arrossamento della pelle), eruzione
cutanea, prurito, reazioni cutanee, dispnea (difficoltà respiratorie), edema palpebrale
(gonfiore delle palpebre),
- reazioni anafilattiche (una grave reazione allergica con improvviso calo della pressione
sanguigna e blocco della respirazione a causa del restringimento delle vie aeree),

- angioedema (gonfiore che può interessare labbra, viso, lingua, gola, difficoltà respiratorie e
di deglutizione),
- edema generalizzato (accumulo grave e diffuso di liquidi nei tessuti corporei),
- edema delle vie respiratorie (accumulo di liquidi nei polmoni),

- sincope (svenimento con perdita transitoria di coscienza),
- presincope (sensazione di svenimento senza perdita di coscienza),
- perdita di coscienza,
- crisi tonico-clonica generalizzata (convulsioni che comportano perdita di coscienza, rigidità
muscolare e sussulti ritmici),

- epilessia da piccolo male (brevi e improvvise perdite di coscienza),
- epatite colestatica (infiammazione del fegato caratterizzata da un'alterazione del flusso
biliare),
- alterazione della personalità (modifiche nei modi abituali di pensare, provare emozioni e
comportarsi).
Sono stati segnalati altri effetti indesiderati:
- nervosismo,
- mal di testa,
- capogiro,
- tremore,

- parestesia (sensazioni di formicolio, pizzicore, intorpidimento o bruciore),
- sonnolenza,
- midriasi (dilatazione anomala e persistente della pupilla),
- disturbi visivi,

- vertigini (sensazione di movimento o rotazione),
- palpitazioni (percezione del battito cardiaco),
- tachicardia (battito cardiaco accelerato),

- ipotensione (pressione bassa),

- tosse,
- dolore gastrico,
- dolore addominale,
- dispepsia (digestione difficile),
- nausea,

- vomito,
- diarrea,
- ulcera aftosa (piaga orale piccola e dolorosa),
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- glossite (infiammazione della lingua),
- debolezza muscolare,
- malessere,
- astenia (debolezza),
- stanchezza

- dolore toracico.

Bambini Si presume che la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini siano simili a

quanto osservato nell’adulto.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.ad Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Levotuss
- Il principio attivo è levodropropizina: 1 ml di soluzione contiene 6 mg di levodropropizina.
- Gli altri componenti sono: saccarosio, metil para-idrossibenzoato, propil para-
idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma ciliegia (contenente

glicole propilenico), acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Levotuss e contenuto della confezione Levotuss è uno sciroppo per uso orale ed è disponibile in confezione da 10 bustine ognuna contenente 10 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Dompé farmaceutici S.p.A. - Via San Martino, 12 - 20122 Milano medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Produttore Unither Liquid Manufacturing 1-3 allée de la Neste – B.P. 70319 31773 - Colomiers Cedex (France)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

i aI medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su LEVOTUSS

Come si usa LEVOTUSS?

LEVOTUSS si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LEVOTUSS è disponibile senza ricetta?

LEVOTUSS è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di LEVOTUSS?

Il principio attivo di LEVOTUSS è LEVODROPROPIZINA.

Quali sono gli equivalenti di LEVOTUSS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LISOMUCIL TOSSE SECCA, FLUIBRON TOSSE SECCA, KOFITUSS SEDATIVO TOSSE, LEVOTUSS TOSSE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LEVOTUSS?

LEVOTUSS è prodotto da DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando LEVOTUSS è autorizzato in Italia?

LEVOTUSS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-11-25.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Levotuss 60 mg/10 ml sciroppo in bustina

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una bustina da 10 ml di sciroppo contiene principio attivo: levodropropizina 60 mg Eccipienti con effetti noti: saccarosio, glicole propilenico, metil para-idrossibenzoato, propil para-idrossibenzoato, sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sciroppo in bustina

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia sintomatica della tosse

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e bambini sopra i 30 kg: una bustina contenente 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore. Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse è un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale. Popolazione pediatrica Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Aprire la bustina seguendo la linea tratteggiata ed ingerirne il contenuto.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La somministrazione del farmaco deve essere evitata nei pazienti con broncorrea e con ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare). Gravidanza e allattamento (vedere 4.6). Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L'osservazione che i profili farmacocinetici della levodropropizina non sono marcatament

2 alterati nell'anziano suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richiesti nella terza età. In ogni caso, alla luce dell'evidenza che negli anziani la sensibilità a vari farmaci è alterata, speciale cautela dovrebbe essere usata quando levodropropizina è somministrata a pazienti anziani. Si consiglia di usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min). Si consiglia di usare cautela anche in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili (vedere 4.5). Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml). Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Questo medicinale contiene 22,5 mg di glicole propilenico per dose (10 ml). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per singola dose da 10 ml (1 bustina), cioè essenzialmente senza sodio. Questo medicinale contiene 41 mg di sodio per dose giornaliera da 20 ml (2 bustine nell'arco della giornata), equivalente al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Questo medicinale contiene 62 mg di sodio per dose massima giornaliera da 30 ml (3 bustine nell'arco della giornata), equivalente al 3% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante. In assenza di informazioni sull'effetto dell'assunzione di cibo sull'assorbimento del farmaco, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Nell'animale il prodotto non modifica l'attività di anticoagulanti orali, quali la warfarina e neppure interferisce sull'azione ipoglicemizzante dell'insulina. Negli studi di farmacologia umana l'associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG. E' necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili (vedere 4.4). Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali β2-agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilità così come quelli peri e post natali non hanno rivelato effetti tossici specifici.

Tuttavia, poiché negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24 mg/kg si è osservato un lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita e poiché levodropropizina è in grado di superare la barriera placentare nel ratto, l'uso del farmaco è controindicato nelle donne che intendono diventare o sono già gravide in quanto la sua sicurezza d'impiego non è documentata (vedere 4.3). Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Perciò l'uso del farmaco durante l'allattamento è controindicato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare e/o sull’uso di macchinari. Tuttavia, poiché il prodotto può, anche se raramente, causare sonnolenza (vedere paragrafo 4.8), usare con cautela in quei pazienti che intendono condurre veicoli o manovrare macchinari, informandoli di questa possibilità.

4.8 Effetti indesiderati

Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica. La maggior parte delle reazioni che si verificano in seguito all’assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico. Le reazioni avverse riscontrate, la cui frequenza non è nota, sono le seguenti: Patologie dell'occhio Midriasi, cecità bilaterale. Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria. Disordini psichiatrici Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità. Patologie del sistema nervoso Sincope, capogiro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico. Patologie cardiache Palpitazioni, tachicardia, aritmia cardiaca (bigeminismo atriale). Patologie vascolari Ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio. Patologie gastrointestinali Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea, glossite e stomatite aftosa. Patologie epatobiliari Epatite colestatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, epidermolisi (anche con esito fatale). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza degli arti inferiori.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Malessere generale, edema generalizzato, astenia. Popolazione pediatrica E’ stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l’allattamento al seno. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati segnalati effetti collaterali significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni. Si tratta di casi di overdose accidentale tutti risolti senza conseguenze. Nella maggior parte dei casi, i pazienti hanno manifestato dolore addominale e vomito ed in un caso, dopo l’assunzione di 600 mg di levodropropizina, la paziente ha manifestato sonno eccessivo e saturazione d’ossigeno diminuita. In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche istituire immediatamente una terapia sintomatica ed applicare le solite misure di emergenza (lavanda gastrica, pasto di carbone attivo, somministrazione parenterale di liquido, ecc.), se del caso.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento: Sedativi della Tosse Codice ATC: R05DB27 Levodropropizina è una molecola ottenuta per sintesi stereospecifica e corrisponde chimicamente a S(-)3-(4-fenil-piperazin-1-il)-propan-1,2-diolo. E' un farmaco dotato di attività antitussiva, prevalentemente di tipo periferico a livello tracheobronchiale, associata ad attività antiallergica ed antibroncospastica; inoltre esplica, nell'animale, una azione anestetica locale. Nell'animale l'attività antitosse della levodropropizina dopo somministrazione orale è risultata uguale o superiore a dropropizina e cloperastina sulla tosse indotta da stimoli periferici quali sostanze chimiche, stimolazione meccanica della trachea e stimolazione elettrica dell'afferenza vagale. La sua attività sulla tosse indotta da stimolo centrale quale la stimolazione elettrica della trachea nella cavia è circa 10 volte inferiore a quella della codeina mentre il rapporto di potenza tra i due farmaci risulta essere compreso tra 0,5 e 2 nei tests da stimolazione periferica quali quelli da acido citrico, ammonio idrato ed acido solforico. Levodropropizina non è attiva quando somministrata per via intracerebroventricolare nell'animale. Questo fatto suggerisce che l'attività antitosse del composto è dovuta ad un meccanismo periferico e non ad azione sul sistema nervoso centrale. Il confronto tra l'efficacia della levodropropizina e quella della codeina, somministrate per via oral

5 aerosol, nel prevenire la tosse indotta sperimentalmente nella cavia, conferma ulteriormente il sito d'azione periferico della levodropropizina; infatti la levodropropizina è equiattiva o più potente della codeina per somministrazione aerosol mentre, quando somministrata per via orale, è 2 volte meno potente della codeina. Relativamente al meccanismo d'azione, levodropropizina svolge il proprio effetto antitussivo tramite un'azione inibitoria a livello delle fibre C. In particolare, levodropropizina è risultata in grado di inibire “in vitro" il rilascio di neuropeptidi sensori dalle fibre C. Inoltre, nel gatto anestetizzato, riduce marcatamente l’attivazione delle fibre C e abolisce i riflessi associati. Levodropropizina è significativamente meno attiva di dropropizina sui tremori indotti da oxotremorina e sulle convulsioni indotte da pentametilentetrazolo e nel modificare la motilità spontanea nel topo. Levodropropizina non spiazza il naloxone dai recettori degli oppioidi nel cervello del ratto; non modifica la sindrome da astinenza da morfina e la interruzione della sua somministrazione non è seguita dalla comparsa di comportamenti di dipendenza. Levodropropizina non causa nell'animale né depressione della funzione respiratoria né effetti cardiovascolari apprezzabili, inoltre non induce effetti costipanti. Levodropropizina agisce sul sistema broncopolmonare inibendo il broncospasmo indotto da istamina, serotonina e bradichinina. Il farmaco non inibisce il broncospasmo indotto da acetilcolina dimostrando così assenza di effetti anticolinergici. Nell'animale la ED50 dell'attività antibroncospastica è comparabile a quella dell'attività antitosse. Nei volontari sani una dose di 60 mg di farmaco riduce per almeno 6 ore la tosse indotta da aerosol di acido citrico. Numerose evidenze sperimentali dimostrano l’efficacia clinica della levodropropizina nel ridurre la tosse di diversa eziologia tra cui la tosse associata a carcinoma broncopolmonare, la tosse associata a infezioni delle alte e basse vie aeree e la pertosse. L’azione antitosse è generalmente paragonabile a quella di farmaci ad azione centrale rispetto ai quali la levodropropizina dimostra un migliore profilo di tollerabilità soprattutto per quanto riguarda gli effetti sedativi centrali. Alle dosi terapeutiche levodropropizina non modifica nell'uomo il tracciato EEG e la capacità psicomotoria. Non si sono evidenziate modifiche nei parametri cardiovascolari nei volontari sani trattati sino alla dose di 240 mg di levodropropizina. Questo farmaco non deprime né la funzione respiratoria né la clearance mucociliare nell'uomo. In particolare, uno studio recente ha dimostrato che la levodropropizina è priva di effetti depressivi sui sistemi di regolazione centrale del respiro in pazienti con insufficienza respiratoria cronica, sia in condizioni di respirazione spontanea che durante ventilazione ipercapnica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Studi di farmacocinetica sono stati condotti nel ratto, nel cane e nell'uomo. L'assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l'escrezione sono risultati molto simili nelle tre specie considerate, con una biodisponibilità per os superiore al 75%. Il recupero di radioattività dopo somministrazione orale del prodotto è risultato del 93%. Il binding alle proteine plasmatiche umane è trascurabile (11-14%) e comparabile con quello osservato nel cane e nel ratto. Levodropropizina viene rapidamente assorbita nell'uomo dopo somministrazione orale e si distribuisce rapidamente nell'organismo. Il tempo di dimezzamento è di circa 1-2 ore. Il prodotto viene escreto principalmente nelle urine come prodotto inalterato e suoi metaboliti (levodropropizina coniugata e p-idrossi levodropropizina libera e coniugata). In 48 ore l'escrezione urinaria del prodotto e dei sopraddetti metaboliti è pari a circa il 35% della dose somministrata. Le prove di somministrazione ripetute dimostrano che un trattamento di 8 giorni (t.i.d.) non altera il profilo di assorbimento e di eliminazione del farmac

6 permettendo, quindi, di escludere fenomeni di accumulo e di autoinduzione metabolica. Non vi sono modificazioni significative del profilo farmacocinetico nel bambino, negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità acuta per os è rispettivamente di 886,5 mg/kg, 1287 mg/kg e 2492 mg/kg nel ratto, topo e cavia. L'indice terapeutico nella cavia, calcolato come rapporto DL50/DE50 dopo somministrazione orale è tra 16 e 53 a seconda del modello sperimentale di induzione della tosse. I tests di tossicità per somministrazioni orali ripetute (4-26 settimane) hanno mostrato che la dose senza effetti tossici è di 24 mg/kg/die.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma ciliegia (contenente glicole propilenico), acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Bustine in PET/PE/alluminio/PE da 10 ml Astuccio contenente 10 bustine da 10 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Dompé farmaceutici S.p.A. - Via San Martino 12 – Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data di prima autorizzazione /rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 02 Luglio 2016

10. Data di revisione del testo

7

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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