MELOXICAM EG

Meloxicam EG viene usato per - Il trattamento sintomatico a breve termine in caso di peggioramento dell’osteoartrite (malattia degenerativa delle articolazioni). - Il trattamento sintomatico a lungo termine dell’artrite reumatoide o della spondilite anchilosante (infiammazione cronica delle articolazioni con conseguente perdita di mobilità).

Usato per: artrite reumatoideosteoartrosi

Principio attivo: MELOXICAM · ATC M01AC06 · EG S.P.A.

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Principio attivo: MELOXICAM
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 15 mg COMPRESSA
  • 7.5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: M01AC06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MELOXICAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MELOXICAM ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· MOBIC - BOEHRINGER INGELHEIM INTERNATIONAL GMBH
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A cosa serve questo medicinale?

Meloxicam EG è un medicinale antidolorifico ed antinfiammatorio che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS) impiegati per ridurre l’infiammazione ed il dolore alle articolazioni ed ai muscoli.

Meloxicam EG viene usato per - Il trattamento sintomatico a breve termine in caso di peggioramento dell’osteoartrite (malattia

degenerativa delle articolazioni). - Il trattamento sintomatico a lungo termine dell’artrite reumatoide o della spondilite anchilosante (infiammazione cronica delle articolazioni con conseguente perdita di mobilità).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Meloxicam EG
- Durante gli ultimi tre mesi di gravidanza (Vedere paragrafo 2 Gravidanza ed allattamento).
- Bambini e adolescenti sotto i 16 anni.
- Se è allergico al meloxicam o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6) oppure a sostanze che agiscono in modo similare (ad esempio FANS, aspirina).

Meloxicam non deve essere assunto da pazienti che hanno manifestato segni di asma (disturbo respiratorio con respiro corto), polipi nasali (rigonfiamenti che si originano dalle membrane interne del naso), rigonfiamenti tissutali od orticaria a seguito della somministrazione di acido acetilsalicilico (aspirina) o di altri FANS. - Se soffre di un'ulcera gastrointestinale attiva (ulcera peptica; infiammazione e ulcere di stomaco ed

intestino) oppure di sanguinamenti gastrici o intestinali (che ad esempio possono portare a feci
scure).
- Se ha precedenti di ulcera gastroduodenale ricorrente o di sanguinamenti gastrici o intestinal i (due
o più episodi distinti di ulcere o sanguinamento)
- Se ha sofferto di emorragia cerebrovascolare (sanguinamento dai vasi del cervello)

- Se ha qualsiasi tipo di disturbo emorragico.
- Storia di sanguinamenti gastrici o intestinali o di perforazioni (rottura) nello stomaco o nell’intestino
correlata a precedente terapia con un medicinale appartenente al gruppo dei farmaci anti-
infiammatori non steroidei (FANS).
- Se la funzione del fegato è gravemente compromessa.
- Se la funzione dei reni è fortemente compromessa e lei non si sottopone a dialisi.
- Se soffre di grave insufficienza cardiaca congestizia (quando il cuore non lavora adeguatamente).
Avvertenze e precauzioni
È necessario che il medico investighi su qualsiasi precedente di esofagite (infiammazione
dell’esofago), gastrite (infiammazione dello stomaco) e/o di ulcera peptica per assicurarsi che queste

patologie siano completamente guarite prima di iniziare il trattamento con meloxicam.

Sanguinamenti gastrici o intestinali/ulcerazioni o perforazioni (rottura) Se ha sofferto di alcune malattie a carico dell’intestino (colite ulcerosa, Malattia di Crohn) il medico Le prescriverà Meloxicam EG con particolare cautela: la sua condizione potrebbe infatti peggiorare (vedere paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati).

Il meloxicam e altri farmaci dello stesso gruppo (FANS) possono causare sanguinamenti gastrici/intestinali e ulcerazioni o perforazioni, che talvolta possono mettere a rischio la vita. Ciò può accadere in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o precedente storia di tali eventi.

Se ha mai manifestato sintomi gastrointestinali (sintomi a carico di stomaco ed intestino) o ha precedenti di malattia gastrointestinale (ad es. colite ulcerativa, malattia di Crohn (infiammazione cronica e malattie ricorrenti dell’intestino)) il medico monitorerà i suoi disturbi digestivi, ed in particolare i sanguinamenti gastrointestinali (sanguinamento da stomaco ed intestino risultante in feci scure).

maggiore in
-
-
pazienti che fanno uso di FANS ad alte dosi del
Il rischio di sanguinamento gastrico o intestinale, ulcerazione o perforazione (rottura) è

pazienti con precedenti di ulcera, particolarmente se associata a sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 2 Non prenda Meloxicam EG) - pazienti anziani. Questi pazienti possono cominciare il trattamento con la minima dose disponibile. Il medico può prendere in considerazione una terapia di associaz ione con agenti protettivi (medicinali che contribuiscono a proteggere lo stomaco) in questi pazienti. Lo stesso si applica a pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Consulti il medico.

Se ha manifestato effetti indesiderati a carico dello stomaco o dell'intestino, soprattutto se è anziano, deve segnalare qualsiasi sintomo insolito di tipo gastrointestinale (in modo particolare sangue nelle feci o feci scure oppure sangue nel vomito) soprattutto se ciò si verifica nei primi mesi di trattamento.

Si deve usare cautela nel caso Lei prenda contemporaneamente medicinali che possono aumentare il
rischio di ulcerazione (rottura) o sanguinamento, quali:
- corticosteroidi orali (medicinali per trattare le infiammazioni come i reumatismi)
- anticoagulanti come warfarin (medicinali usati per rendere il sangue più fluido)
- inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (medicinali usati anche per il trattamento della
depressione)

- antiaggreganti piastrinici come l’acido acetilsalicilico (medicinali che inibiscono la coagulazione del sangue) (vedere anche paragrafo 2 Altri medicinali e Meloxicam EG).

Se in corso di trattamento con Meloxicam EG si manifestano sanguinamento gastrico o intestinale

(risultanti in sangue nelle feci o feci scure o sangue nel vomito) oppure ulcerazione si rivolga immediatamente al medico e smetta di prendere questo medicinale. L’uso concomitante di Meloxicam EG ed altri medicinali appartenenti al gruppo dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), inclusi gli inibitori della COX-2 (inibitori della cicloossigenasi-2; medicinali per trattare l’infiammazione) deve essere evitato.

Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Medicinali come Meloxicam EG possono essere correlati ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus. La probabilità di rischio è maggiore dopo somministrazione di alte dosi ed in caso di trattamento prolungato. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento. Se soffre di problemi cardiaci, ha avuto un ictus o ritiene di essere a rischio di sviluppare queste condizioni (ad esempio se soffre di pressione sanguigna alta, diabete oppure se il suo colesterolo è alto o Lei è un fumatore) deve discutere del trattamento con il medico o il farmacista.

Se ha precedenti di ipertensione (pressione sanguigna alta) o insufficienza cardiaca (compromissione della capacità del cuore di pompare abbastanza sangue nell'organismo) il medico La terrà sotto attento controllo.

Reazioni cutanee gravi/reazioni di ipersensibilità

Eruzioni cutanee potenzialmente letali (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica; vedere paragrafo 4) sono state segnalate con l'uso di meloxicam, queste appaiono inizialmente come macchie rosse rotonde o chiazze circolari che spesso si accompagnano a vesciche nella parte centrale del tronco. Ulteriori segni da notare comprendono ulcere nella bocca, gola, naso, genitali e congiuntivite (occhi

rossi e gonfi). Queste eruzioni cutanee potenzialmente letali sono spesso accompagnate da sintomi simil -influenzali. L'eruzione può progredire con lo sviluppo di vesciche diffuse o esfoliazione della pelle. Il più alto rischio di comparsa di reazioni cutanee gravi si verifica entro le prime settimane di trattamento. Se avete sviluppato la sindrome di Stevens-Johnson o la necrolisi epidermica tossica, con l'uso di MELOXICAM EG, MELOXICAM EG non deve essere più riutilizzato.

Se si sviluppa un’eruzione cutanea o questi sintomi cutanei o qualsiasi altro segno di ipersensibilità (come difficoltà respiratorie, restringimento della gola; rigonfiamento di labbra, lingua o viso, oppure orticaria), interrompere l'assunzione di MELOXICAM EG, consultare con urgenza un medico e informarlo che si sta assumendo questo farmaco.

Altre indicazioni L’efficacia del meloxicam si manifesta in forma ritardata. Si rivolga al medico se l'effetto di Meloxicam EG è troppo debole o se necessita un sollievo dal dolore immediato.

Il meloxicam può causare un aumento dei parametri di laboratorio. Questi disturbi sono per lo più lievi

e transitori. Se si manifestano significative o persistenti alterazioni dei risultati di laboratorio, il medico sospenderà il trattamento e svolgerà opportuni accertamenti.

All’inizio del trattamento oppure dopo un aumento della dose si raccomanda un attento monitoraggio della diuresi e della funzione renale nei pazienti

- anziani
- che vengono trattati contemporaneamente con altri medicinali come ACE-inibitori, antagonisti
dell’angiotensina II, sartani, diuretici (farmaci utilizzati per trattare la pressione sanguigna alta)
- con deficit di volume sanguigno
- con insufficienza cardiaca congestizia
- con malattia renale (insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefropatia da Lupus)

- con grave malattia epatica

Si deve eseguire un regolare monitoraggio dei valori di potassio nei pazienti con diabete o che si trovano in trattamento con medicinali che aumentano le concentrazioni di potassio.

Il meloxicam può mascherare i sintomi di una malattia infettiva in corso.

Il meloxicam può rendere più difficile iniziare una gravidanza. Deve informare il medico se sta pianificando una gravidanza o se ha problemi a rimanere incinta.

È possibile ridurre al minimo gli effetti indesiderati usando la dose efficace più bassa per la minima durata necessaria a controllare i sintomi.

Nel caso in cui l’effetto terapeutico sia insufficiente non deve superare la massima dose giornaliera consigliata né aggiungere un FANS supplementare alla terapia. Se non si verifica un miglioramento dopo diversi giorni si deve rivolgere al medico!

Anziani Il rischio di effetti indesiderati (per lo più sanguinamento e perforazione gastrointestinale) potenzialmente pericolosi per la vita è maggiore negli anziani. I sanguinamenti o le ulcere/perforazioni gastrointestinali hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Essi devono essere pertanto

attentamente monitorati dal medico.

Il medico La terrà sotto attenta osservazione soprattutto se soffre di una compromissione della funzione renale, epatica o di insufficienza cardiaca (incapacità del cuore a pompare sufficiente sangue nell’organismo).

Altri medicinali e MELOXICAM EG

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

I medicinali seguenti possono aumentare il rischio di effetti indesiderati che interessano lo stomaco e l’intestino

- altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (ad es. ibuprofene)
- inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (medicinali usati per trattare l’infiammazione)
- corticosteroidi (medicinali usati per trattare l’infiammazione o l’allergia)
- agenti antiaggreganti piastrinici (medicinali che dissolvono o inibiscono i coaguli di sangue) come
ad esempio acido acetilsalicilico
- alcuni medicinali usati per trattare la depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina: SSRIs).

Sono possibili anche interazioni con i seguenti medicinali: del
- anticoagulanti orali. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come ad
esempio warfarin. L’uso contemporaneo di FANS, come meloxicam, ed anticoagulanti orali non è
raccomandato. Se sta prendendo anticoagulanti orali consulti il medico!
- Eparina (un anticoagulante iniettato)
- I medicinali che sopprimono la risposta immunitaria del corpo oppure inibiscono le reazioni di
difesa dopo trapianto di organi (ciclosporina, tacrolimus). Essi possono aumentare gli effetti
indesiderati a carico dei reni (nefrotossicità) quando il meloxicam viene somministrato in
concomitanza.
- Medicinali che riducono la pressione sanguigna (ad es. diuretici, ACE-Inibitori, antagonisti

dell’angiotensina II, beta-bloccanti). Il meloxicam può ridurre l’effetto antipertensivo di questi medicinali. - Dispositivi intrauterini (IUD), che sono piccoli dispositivi flessibili in metallo e/o plastica che prevengono la gravidanza quando inseriti nell’utero della donna. Il loro effetto può essere compromesso dal meloxicam.

- Alcuni medicinali per il trattamento dei disturbi psichiatrici e della depressione (litio)
- Certi medicinali per il trattamento della malattia reumatica e dei tumori (metotressato). I livelli di
questi medicinali possono essere aumentati dal meloxicam.
- Medicinali che riducono il colesterolo (colestiramina). Essi diminuiscono i livelli ematici e quindi
l’effetto del meloxicam.

Assunzione di Meloxicam EG con cibi e bevande Le compresse devono essere prese con un bicchiere d’acqua o di altro liquido durante un pasto.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Durante i primi 6 mesi di gravidanza il medico può puntualmente prescriverle Meloxicam EG se necessario.

Non deve prendere Meloxicam EG durante gli ultimi tre mesi della gravidanza perché Meloxicam EG può avere gravi effetti sul bambino, in particolare effetti cardiopolmonari e renali (vedere paragrafo 2 Non prenda Meloxicam EG).

Può risultare più difficile rimanere incinta con meloxicam (vedere paragrafo 2 Avvertenze e precauzioni).

Allattamento Il medicinale non è raccomandato durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

È probabile che meloxicam non eserciti affatto, o in modo trascurabile, un effetto su queste capacità. È comunque possibile che dopo l’assunzione del meloxicam si verifichino disturbi al sistema nervoso centrale (ad es. disturbi alla vista, sonnolenza, vertigini (capogiri), od altri sintomi). Se affetto da questi sintomi, non guidi e non utilizzi macchinari.

Meloxicam EG contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere

questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

Compressa da 7,5 mg: La dose raccomandata è

trattamento delle esacerbazioni dell’osteoartrosi 1 compressa/die (7,5 mg di meloxicam). Se necessario, nel caso non si verifichi alcun miglioramento, la dose può essere aumentata a 2 compresse/die (15 mg di meloxicam).

trattamento dell’artrite reumatoide o della spondilite anchilosante 2 compresse/die (15 mg di meloxicam) (vedere anche “popolazioni speciali”). A seconda della risposta terapeutica il medico può ridurre la dose a 1 compressa/die (7,5 mg di meloxicam).

Compressa da 15 mg: trattamento delle esacerbazioni dell’osteoartrosi

1/2 compressa/die (7,5 mg di meloxicam). Se necessario, nel caso non si verifichi alcun miglioramento, la dose può essere aumentata a 1 compressa/die (15 mg di meloxicam).

trattamento dell’artrite reumatoide o della spondilite anchilosante

1 compressa/die (15 mg di meloxicam) (vedere anche “popolazioni speciali”). A seconda della risposta terapeutica il medico può ridurre la dose a 1/2 compressa/die (7,5 mg di meloxicam).

Non superi la dose di 2 compresse Meloxicam EG 7,5 mg o di 1 compressa Meloxicam EG 15 mg (pari a 15 mg di meloxicam) al giorno.

Modo di somministrazione Per uso orale.

Assuma la/le compresse una volta al giorno con sufficiente liquido (ad es. un bicchiere d’acqua) durante un pasto.

Dato che dose e durata dell’esposizione possono aumentare i risc hi connessi al meloxicam il medico Le prescriverà la durata più breve possibile e la dose giornaliera efficace più bassa. Deve pertanto recarsi periodicamente dal medico.

Popolazioni speciali

Pazienti anziani e pazienti a maggiore rischio di reazioni avverse La dose raccomandata per il trattamento a lungo termine nei pazienti anziani corrisponde ad 1 compressa di Meloxicam EG 7,5 mg, 1/2 compressa di Meloxicam EG 15 mg (7,5 mg di meloxicam) al giorno. I pazienti maggiormente a rischio per reazioni avverse devono iniziare il trattamento con 1 compressa di Meloxicam EG 7,5 mg, 1/2 compressa di Meloxicam EG 15 mg (7,5 mg di meloxicam) al giorno.

Pazienti con funzione renale compromessa Nei pazienti in emodialisi con grave insufficienza renale la dose non deve superare 1 compressa di Meloxicam EG 7,5 mg, 1/2 compressa di Meloxicam EG 15 mg (7,5 mg di meloxicam) al giorno. Il meloxicam non deve essere preso da pazienti con grave insufficienza renale che non siano dializzati (vedere “Non prenda Meloxicam EG”).

Pazienti con funzione epatica compromessa

Non è necessario ridurre la dose in pazienti con lieve o moderata compromissione epatica. Il meloxicam non deve essere preso da pazienti con grave compromissione della funzione epatica (vedere “Non prenda Meloxicam EG”).

Bambini ed adolescenti (< 16 anni di età)

Questo medicinale non deve essere usato in bambini con meno di 16 anni.

Se prende più Meloxicam EG di quanto deve Se prende troppe compresse contatti immediatamente il medico o il farmacista.

I sintomi di un sovradosaggio di meloxicam possono includere
- sensazione di malessere (nausea)
- malessere (vomito)
- sonnolenza
- mancanza di energia (letargia)
- dolore epigastrico (dolore nella parte superiore dell’addome) e sono generalmente reversibili con
una terapia di supporto
- sanguinamento gastrico e/o intestinale.
In seguito a grave avvelenamento possono verificarsi gravi reazioni da farmaco
- pressione sanguigna elevata (ipertensione)
- insufficienza renale acuta
- disfunzione epatica

- riduzione/rallentamento o un arresto della respirazione (depressione respiratoria)
- attacchi (convulsioni)
- perdita di coscienza (coma)
- collasso della circolazione sanguigna (collasso cardiovascolare)
- arresto del cuore (arresto cardiaco)

- reazione allergica immediata (ipersensibilità), incluse: o svenimento o respiro corto o reazioni cutanee

Se dimentica di prendere Meloxicam EG

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa ma continui ad attenersi al programma posologico prescrittole dal medico.

Se interrompe il trattamento con Meloxicam EG Non interrompa o sospenda il trattamento senza consultare il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa l'assunzione di Meloxicam EG e informi immediatamente un medico o il più vicino ospedale se nota:

Qualsiasi reazione allergica (ipersensibilità), che può apparire sotto forma di:
- difficoltà di respiro, ostruzione della gola, gonfiore delle labbra, della lingua, o del volto, o orticaria
- gonfiore o rapido aumento di peso (ritenzione di liquidi)
- ulcere (ferite aperte) in bocca
- ingiallimento della pelle o degli occhi

- prurito eccessivo
- sintomi simil-influenzali
- crampi muscolari, intorpidimento o formicolio
- convulsioni
- diminuzione dell’udito o ronzio nelle orecchie
- stanchezza o debolezza insolite

Qualsiasi effetto indesiderato del tratto digestivo, in partic olare:
- crampi addominali, bruciore di stomaco, o indigestione
- dolore o senso di compressione all’addome
- feci sanguigne, scure o picee
- sangue nel vomito

Questi sintomi possono essere indicativi di gravi effetti indesiderati (ad es. ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento di stomaco o intestino) che possono talvolta essere gravi, soprattutto negli anziani. Questi effetti indesiderati possono manifestarsi in qualsiasi momento durante il trattamento con o senza sintomi premonitori o gravi eventi gastrointestinali pregressi e possono avere conseguenze più gravi negli anziani.

Effetti indesiderati generali di farmaci anti-infiammatori non-steroidei (FANS) L'uso di alcuni farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di occlusione dei vasi arteriosi (eventi trombotici arteriosi), ad esempio attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus (colpo apoplettico), specialmente ad alte dosi e per trattamenti di lunga durata. Ritenzione di liquidi (edema), pressione alta (ipertensione) e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.

Gli effetti indesiderati più comunemente osservati riguardano lo stomaco o l’intestino. Possono

manifestarsi ulcere gastrointestinali (ulcere peptiche), perforazione (rottura) o sanguinamento, a volte rischiose per la vita, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 2 Avvertenze e precauzioni).

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati dopo somministrazione di FANS: - sensazione di malessere (nausea) e malessere (vomito)

- feci molli (diarrea)
- flatulenza
- stitichezza
- indigestione (dispepsia)
- dolore addominale
- feci scure a causa di emorragie nell'apparato digerente (melena)
- vomito di sangue (ematemesi)

- infiammazione con formazione di ulcere in bocca (stomatite ulcerosa)
- peggioramento di infiammazione del grande intestino (esacerbazione di colite)
- peggioramento di infiammazione del tratto digestivo (esacerbazione del morbo di Crohn)

Meno frequentemente, è stata osservata infiammazione dello stomaco (gastrite).

Effetti indesiderati del meloxicam – il principio attivo di Meloxicam EG

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10):

- Patologie gastrointestinali come
- indigestione (dispepsia)
- sensazione di malessere (nausea) e vomito
- dolore addominale
- costipazione
- aria (flatulenza)
- diarrea
- lieve perdita di sangue a livello gastrointestinale, che può causare in casi molto rari una
riduzione del numero dei globuli rossi (anemia)

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

- cefalea

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):
- riduzione del numero dei globuli rossi (anemia)
- sensazione di capogiro o giramento (vertigini)
- capogiri
- sonnolenza

- aumento della pressione sanguigna (ipertensione)
- vampate di calore
- sanguinamento nello stomaco o nell’intestino ed ulcere (questo può portare a feci scure o sangue
nel vomito)
- infiammazione dello stomaco (gastrite)

- eruttazione
- dolore alla bocca, infiammazione della mucosa della bocca (stomatite)
- rigonfiamento di pelle e mucose (angioedema)
- reazioni allergiche
- prurito
- eruzione cutanea
- ritenzione sodica ed idrica
- aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperpotassiemia)
- alterazioni transitorie dei test di funzionalità epatica e renale del
- formazione di un coagulo o di un trombo all’interno dei vasi sanguigni, che possono portare ad
alcune patologie cardiache o affezioni al cervello (eventi tromboembolici cardiovascolari o
cerebrovascolari)
- ritenzione idrica (edema) ad es. con gonfiore degli arti inferiori
Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000):
- eruzioni cutanee bollose potenzialmente letali, con arrossamento e vesciche (ad esempio sindrome
di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica/Sindrome di Lyell) (vedere paragrafo 2).
- orticaria

- battito cardiaco percettibile (palpitazioni)
- alterazioni dell’umore
- insonnia ed incubi
- disturbi della vista inclusa visione offuscata
- irritazione dell’occhio (congiuntivite)

- tintinnio o fischi nelle orecchie (tinnito)
- insorgenza di attacchi di asma in alcune persone allergiche all’acido acetilsal icilico (ad es. aspirina)
o ad altri FANS
- infiammazione dell’intestino (colite)
- infiammazione dell’esofago (esofagite)
- disturbi ematici (alterazioni nel numero delle cellule ematiche, come ad esempio leucocitopenia,

trombocitopenia)

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000) - perforazione della parete dello stomaco e dell’intestino (perforazione gastrointestinale). Ciò causerà peritonite (infiammazione all’interno dell’addome), che deve essere immediatamente

trattata chirurgicamente.
- grave riduzione del numero di globuli bianchi che può causare molto probabilmente (agranulocitosi)
- infiammazione del fegato (epatite)
- reazioni della pelle come vesciche (reazioni bollose) e eritema multiforme.
L'eritema multiforme è una grave reazione allergica della pelle che causa macchie, segni rossi o

color porpora o vesciche. Può anche interessare la bocca, gli occhi e le altre parti umide del corpo. - acuta insufficienza della funzione renale in pazienti con fattori di rischio

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- reazioni anafilattiche (reazione allergica acuta), inclusi sintomi come infiammazione della cute o
formazione di vescicole sulla pelle, rigonfiamento di labbra o lingua, difficoltà di respirazione, bassa
pressione e svenimento. Se uno di questi sintomi la riguarda consulti immediatamente il medico
- esacerbazione della malattia gastrointestinale (colite e Morbo di Crohn: vedere paragrafo 2
Avvertenze e precauzioni)
- formazione di un coagulo o trombo all’interno della vena con conseguente ostruzione del flusso di

sangue nel sistema circolatorio (eventi trombotici venosi periferici)
- infiammazione dei polmoni dovuta a una reazione allergica (eosinofilia polmonare).
- confusione
- disorientamento
- reazioni di fotosensibilità
- pancreatite (infiammazione del pancreas)

Effetti indesiderati causati da farmaci anti-infiammatori non-steroidei (FANS), ma non ancora
osservati dopo l'assunzione di Meloxicam EG
Modifiche al sistema renale con conseguente insufficienza renale acuta:
- casi molto rari di infiammazione del rene (nefrite interstiziale)
- morte di alcune cellule all'interno del rene (necrosi acuta tubulare o papillare)

- proteine nelle urine (sindrome nefrotica con proteinuria)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-

informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Meloxicam EG Il principio attivo è il meloxicam.

Meloxicam EG 7,5 mg compresse: 1 compressa contiene 7,5 mg di meloxicam. Meloxicam EG 15 mg compresse: 1 compressa contiene 15 mg di meloxicam.

Gli altri componenti sono: Cellulosa microcristallina; amido (di mais) pregelatinizzato; amido di mais, sodio citrato; silice colloidale anidra; magnesio stearato, lattosio monoidrato (vedere paragrafo 2 Meloxicam EG contiene lattosio).

Descrizione dell’aspetto di Meloxicam EG e contenuto della confezione

Compressa di colore giallo pallido, piatta smussata con linea di rottura centrale su di un lato, liscia sull’altro lato in blister di PVC/PVDC/Alluminio. Confezioni da 7, 10, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 60, 100, 140, 280, 300, 500 o 1000 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Produttore Chanelle Medical, Loughrea, Co., Galway (Irlanda) Cosmo S.p.A., Via C. Colombo, 1 - 20020 Lainate Milano (Italia) Doppel Farmaceutici S.R.L., Via Volturno, 48 - 20089 Quinto De' Stampi - Rozzano - Milano (Italia) STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, 61118 Bad Vilbel (Germania)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: CZ: MELOXISTAD 7,5/15 DE: Meloxicam AL 7,5 /15mg Tabletten DK: Meloxicam STADA EE: MELOXISTAD 7,5/15 mg tabletid ES: Meloxicam STADA 7,5/15 mg comprimidos EFG

IT: Meloxicam EG 7,5/15 mg Compresse LT: MELOXISTAD 7,5/15 mg tabletés LV: MELOXISTAD 7,5/15 mg tabletes PL: Meloxistad PT: Meloxicam Ciclum 7,5/15 mg comprimidos

SK: MELOXISTAD 15

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Domande frequenti su MELOXICAM EG

Come si usa MELOXICAM EG?

MELOXICAM EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MELOXICAM EG è disponibile senza ricetta?

No, MELOXICAM EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MELOXICAM EG?

Il principio attivo di MELOXICAM EG è MELOXICAM.

Quali sono gli equivalenti di MELOXICAM EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MELOXICAM MYLAN GENERICS, MELOXICAM ZENTIVA, MOBIC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MELOXICAM EG?

MELOXICAM EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando MELOXICAM EG è autorizzato in Italia?

MELOXICAM EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-12-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

MELOXICAM EG 7,5 mg compresse MELOXICAM EG 15 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Meloxicam EG 7,5 mg compresse: Ogni compressa contiene: 7,5 mg di meloxicam Eccipienti con effetto noto: Le compresse da 7,5 mg contengono 40,85 mg di lattosio (come lattosio monoidrato). Meloxicam EG 15 mg compresse: Ogni compressa contiene: 15 mg di meloxicam Eccipienti con effetto noto: Le compresse da 15 mg contengono 81,70 mg di lattosio (come lattosio monoidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compressa piatta smussata di color giallo chiaro con linea di frattura su un lato, piatto sull’altro lato. Meloxicam EG 7,5 mg compresse La linea di frattura serve solo per facilitare la rottura della compressa, per rendere più semplice la deglutizione, e non per dividerla in due dosi uguali. Meloxicam EG 15 mg compresse La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

- Trattamento sintomatico di breve durata delle esacerbazioni nell'osteoartrite. - Trattamento sintomatico a lungo termine dell’artrite reumatoide o della spondilite anchilosante.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Uso orale Per compresse da 7,5 mg Esacerbazioni dell’osteoartrite: 7,5 mg/die (una compressa da 7,5 mg). Se necessario, in assenza di miglioramento, la dose può essere aumentata a 15 mg/die (due compresse da 7,5 mg). Artrite reumatoide, spondilite anchilosante: 15 mg/die (due compresse da 7,5 mg/die) (vedere anche “Popolazioni speciali”). In base alla risposta terapeutica, si può ridurre la dose a 7,5 mg/die (una compressa da 7,5 mg). Per compresse da 15 mg Esacerbazioni dell'osteoartrite: 7,5 mg/die (mezza compressa da 15 mg). Se necessario, in assenza di miglioramento, la dose può essere aumentata a 15 mg/die (una compressa da 15 mg). Artrite reumatoide, spondilite anchilosante: 15 mg/die (una compressa da 15 mg) (vedere anche “Popolazioni speciali”). In base alla risposta terapeutica, si può ridurre la dose a 7,5 mg/die (mezza compressa da 15 mg). NON SUPERARE LA DOSE DI 15 mg AL GIORN

La dose totale giornaliera deve essere assunta come dose singola durante i pasti, ingerita con acqua o altro liquido. È possibile ridurre al minimo gli effetti indesiderati usando la dose efficace più bassa per la minima durata necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Il sollievo sintomatico del paziente e la risposta alla terapia devono essere ri-valutati periodicamente, soprattutto nei pazienti con osteoartrite. Popolazioni speciali Pazienti anziani e pazienti ad elevato rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 5.2) Nei pazienti anziani la dose raccomandata per un trattamento a lungo termine dell’artrite reumatoide e la spondilite anchilosante è di 7,5 mg/die. I pazienti ad elevato rischio di reazioni avverse devono iniziare il trattamento con 7,5 mg/die (vedere paragrafo 4.4). Compromissione renale (vedere paragrafo 5.2) Per pazienti dializzati affetti da grave insufficienza renale, non deve essere superata la dose di 7,5 mg/die. Non è necessario ridurre la dose in pazienti con compromissione renale lieve o moderata (es. pazienti con livelli di clearance della creatinina superiori a 25 ml/min) (Per i pazienti non dializzati con grave insufficienza renale, vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2) Non è necessario ridurre la dose in pazienti con compromissione epatica lieve o moderata (per i pazienti con funzione epatica gravemente compromessa vedere paragrafo 4.3). Bambini Meloxicam EG 7,5/15 mg non deve essere somministrato a bambini di età inferiore ai 16 anni. Questo medicinale è disponibile in altri dosaggi che possono essere più appropriati.

4.3 Controindicazioni

Questo medicinale è controindicato nei seguenti casi: - terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); - bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni; - ipersensibilità al meloxicam o ad uno qualsiasi degli eccipienti o ipersensibilità a sostanze con azione similare, es. farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ASA (acido acetilsalicilico). Meloxicam non deve essere dato a pazienti che, in seguito all'assunzione di ASA o di altri FANS, hanno manifestato asma, polipi nasali, edema angioneurotico o orticaria; - storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, legati a precedente terapia con FANS; - ulcera peptica attiva/precedenti episodi di ulcera peptica ricorrente/emorragia (due o più distinti episodi di ulcerazione o sanguinamento manifesti); - grave compromissione della funzione epatica; - pazienti con grave insufficienza renale non sottoposti a dialisi; - sanguinamento gastrointestinale, storia di sanguinamento cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; - grave insufficienza cardiaca.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per il minor tempo necessario per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, effetti gastrointestinali e cardiovascolari sotto). La dose massima giornaliera raccomandata non deve essere superata in caso di insufficiente effetto terapeutico, e non bisogna aggiungere un ulteriore FANS alla terapia in quanto può aumentare la tossicità, mentre non è stato dimostrato un vantaggio terapeutico. L'uso di meloxicam con FANS concomitanti, tra cui gli inibitori della COX-2 selettivi deve essere evitato. Meloxicam ha un’efficacia ritardata e quindi non è appropriato per il trattamento di pazienti che necessitano di un sollievo dal dolore acuto.

In assenza di miglioramento dopo diversi giorni, il beneficio clinico del trattamento deve essere rivalutato. Prima di iniziare il trattamento con meloxicam va valutata ogni eventuale storia di esofagite, gastrite e/o ulcera peptica con lo scopo di accertare la guarigione totale. Si deve prestare abitualmente attenzione alla possibile insorgenza di recidive in pazienti in trattamento con meloxicam e con precedenti di questo tipo. Effetti gastrointestinali Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione che possono essere fatali, sono stati segnalati con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o una precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più elevato con l’aumento della dose dei FANS, in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata con emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani. Questi pazienti devono cominciare il trattamento alla più bassa dose disponibile. In questi pazienti deve essere considerata la combinazione della terapia con agenti protettori (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica), ed anche per pazienti che ric hiedono una concomitante bassa dose di ASA, o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve prestare attenzione ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come eparina come trattamento curativo o somministrato in geriatria, corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, altri farmaci anti-infiammatori non steroidei, incluso l'acido acetilsalicilico dato a dosi antinfiammatorie (≥ 1 g come dose singola o ≥ 3 g come quantità totale giornaliera) (vedere paragrafo 4.5), inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreganti (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che ricevono meloxicam il trattamento farmacologico deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con attenzione in pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perché queste condizioni possono aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). I pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di malattia gastrointestinale devono essere monitorati al fine di evidenziare la possibile insorgenza di disturbi digestivi, in particolare di episodi di sanguinamento gastrointestinale. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari I pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia di grado da lieve a moderato necessitano di adeguato monitoraggio e consulenza, poiché in associazione alla terapia a base di FANS sono stati segnalati ritenzione idrica ed edema. Si raccomanda il monitoraggio clinico al basale della pressione sanguigna nei pazienti a rischio e in particolare durante l'inizio del trattamento con meloxicam. Gli studi clinici ed i dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS incluso meloxicam (soprattutto se ad alte dosi e per trattamenti a lungo termine) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di episodi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus). Non sono disponibili dati sufficienti per escludere che questo rischio riguardi anche il meloxicam. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica comprovata, arteriopatia periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con meloxicam solo dopo attenta valutazione. Considerazioni simili devono essere fatte prima di iniziare un trattamento a lungo termine di pazienti che presentano fattori di rischio per la malattia cardiovascolare (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Gravi reazioni cutanee/reazioni di ipersensibilità È noto che durante il trattamento con i FANS, inclusi gli oxicam, si possano verificare gravi reazioni cutanee e reazioni di ipersensibilità pericolose per la vita (come reazioni anafilattiche) (vedere paragrafo 4.8).

Con l'uso di meloxicam sono state segnalate le seguenti reazioni cutanee potenzialmente letali: sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e dermatite esfoliativa. I pazienti devono essere informati riguardo i segni e i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Il più alto rischio di insorgenza di SJS o TEN si ha nelle prime settimane di trattamento. Se si verificano i sintomi o i segni di SJS o TEN (per esempio rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa) o qualsiasi altro segno di ipersensibilità, il trattamento con meloxicam deve essere sospeso. I migliori risultati nella gestione della SJS e della TEN si ottengono con una diagnosi precoce e l'immediata interruzione della terapia con qualsiasi farmaco sospetto. Una precoce sospensione è associata ad una migliore prognosi. Se il paziente ha sviluppato SJS o TEN con l'uso di meloxicam, meloxicam non deve essere più riutilizzato in questo paziente. Parametri della funzionalità epatica e renale Come per la maggior parte dei FANS, sono stati occasionalmente osservati aumenti dei valori delle transaminasi sieriche, della bilirubina sierica o di altri parametri di funzionalità epatica, così come aumenti della creatinina sierica e della concentrazione ematica di azoto ureico e di altri parametri di laboratorio. Nella maggior parte dei casi si è trattato di alterazioni lievi e transitorie. In caso di alterazioni significative o persistenti, si deve interrompere il trattamento con meloxicam e prescrivere esami appropriati. Insufficienza renale funzionale I FANS inibendo l’effetto vasodilatatorio delle prostaglandine renali, possono indurre insufficienza renale funzionale per riduzione della filtrazione glomerulare. Questo evento avverso è dose dipendente. All’inizio del trattamento, o dopo un incremento di dose, si raccomanda un attento controllo della diuresi e della funzione renale in pazienti con i seguenti fattori di rischio: - Anziani - Trattamenti concomitanti con farmaci quali ACE inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II, sartani, diuretici (vedere paragrafo 4.5) - Ipovolemia (qualunque sia la causa) - Insufficienza cardiaca congestizia - Insufficienza renale - Sindrome nefrotica - Nefropatia da Lupus - Grave disfunzione epatica (albumina sierica < 25 g/l o punteggio di Child-Pugh ≥10) In rari casi i FANS possono causare nefrite interstiziale, glomerulonefrite, necrosi della midollare renale o sindrome nefrotica. La dose di meloxicam in pazienti con insufficienza renale allo stadio in emodialisi non deve essere superiore a 7,5 mg. Non è necessaria alcuna riduzione del dosaggio nei pazienti con lieve o moderata compromissione renale (ad esempio in pazienti con una clearance della creatinina superiore a 25 ml/min). Ritenzione di sodio, potassio ed acqua Durante il trattamento con FANS si possono verificare induzione della ritenzione di sodio, potassio e acqua e interferenza con gli effetti natriuretici dei diuretici. Inoltre si può verificare una riduzione dell’effetto dei farmaci antipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Di conseguenza, come risultato, l’edema, l’insufficienza cardiaca o l’ipertensione possono essere aggravate o esacerbate in pazienti predisposti. Pertanto è necessario un monitoraggio clinico per i pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.2 e 4.3). Iperpotassiemia L’iperpotassiemia può essere favorita dal diabete o da trattamenti concomitanti che notoriamente aumentano la potassiemia (vedere paragrafo 4.5). In questi casi deve essere effettuato un regolare controllo dei valori di potassio. Altre avvertenze e precauzioni Le reazioni avverse sono spesso meno tollerate negli anziani, negli individui deboli o debilitati, che devono quindi essere mantenuti sotto stretto controllo. Come per gli altri FANS, è necessaria massima prudenza nel trattamento degli anziani, che spesso presentano compromissioni della funzione renale, epatica e cardiaca. Gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2 e 4.8).

Meloxicam, come qualsiasi altro FANS, può celare i sintomi di una malattia infettiva in corso. L’uso di meloxicam come qualsiasi altro farmaco che inibisce la cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine può compromettere la fertilità e non è raccomandato nelle donne che intendono avere una gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Nelle donne che hanno difficoltà a concepire, o che sono in fase di indagine di infertilità, si deve considerare la sospensione del meloxicam. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti Interazioni farmacodinamiche Altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), compresi i salicilati (acido acetilsalicilico ≥ 3 g/die) ed inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: A causa di un potenziale effetto sinergico la contemporanea somministrazione di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento. L’uso concomitante di meloxicam con altri FANS incluso acido acetilsalicilico a dosi antiinfiammatorie (≥ 1 g come singola dose o ≥ 3 g come dose giornaliera totale) non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi (es. glucocorticoidi) L’uso concomitante di corticosteroidi richiede cautela a causa di un aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) Anticoagulanti o eparina somministrati in pazienti geriatrici o a dosi curative Il rischio di fenomeni emorragici aumenta notevolmente per effetto dell’inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin (vedere paragrafo 4.4). Non è raccomandato l’uso concomitante di FANS e anticoagulanti orali o eparina somministrati in pazienti geriatrici o a dosi curative (vedere paragrafo 4.4). Negli altri casi riguardo l’uso di eparina è necessario cautela a causa di un aumento del rischio emorragico. Nei casi in cui non sia possibile evitare l’associazione, è richiesto uno stretto monitoraggio dell’INR. Trombolitici e farmaci antipiastrinici Aumento del rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4) per l’inibizione della funzione piastrinica e danno alla mucosa gastroduodenale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) Aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e degli altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti deidratati o anziani con funzione renale compromessa) la cosomministrazione di un ACE inibitore o degli antagonisti dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono la cicloossigenasi può determinare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto l’associazione deve essere somministrata con cautela soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il controllo della funzione renale, ripetuto periodicamente, dopo avere iniziato la terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). Altri farmaci antipertensivi (es. beta-bloccanti) Come per i precedenti farmaci antipertensivi, può verificarsi una diminuzione dell’effetto dei beta-bloccanti (a causa dell’inibizione delle prostaglandine ad effetto vasodilatatorio). Inibitori della calcineurina (es. ciclosporina, tacrolimus) La nefrotossicità degli inibitori della calcineurina può essere aumentata dai FANS attraverso un effetto mediato dalle prostaglandine renali. Durante il trattamento in associazione la funzione renale deve essere controllata. Si raccomanda un attento controllo della funzione renale, soprattutto negli anziani.

Dispositivi intrauterini È stato segnalato che i FANS riducono l’efficacia dei dispositivi intrauterini. Questo effetto deve essere ulteriormente confermato. Interazioni farmacocinetiche: effetto di meloxicam sulla farmacocinetica di altri farmaci Litio È stato segnalato che i FANS aumentano i livelli plasmatici del litio (a causa di una diminuzione dell’escrezione renale del litio) che può raggiungere valori di tossicità. Il concomitante uso di FANS e litio non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4). Se questa combinazione è necessaria le concentrazioni plasmatiche del litio devono essere regolarmente controllate all’inizio del trattamento, ogni qualvolta la posologia venga modificata e all’interruzione del trattamento con meloxicam. Metotrexato I FANS possono ridurre la secrezione tubulare del metotrexato aumentando in questo modo le concentrazioni plasmatiche del medesimo. Per questa ragione, ai pazienti cui vengono somministrati alti dosaggi (più di 15 mg/settimana) di metotrexato non è raccomandato l’uso concomitante di FANS (vedere paragrafo 4.4). Il rischio di interazione tra farmaci antinfiammatori non steroidei e metotrexato deve essere preso in considerazione anche per i pazienti che ricevono bassi dosaggi di metotrexato, specialmente in quelli con una funzione renale compromessa. In caso di associazione deve essere effettuato uno stretto controllo della conta ematica e della funzione renale. Si deve usare massima prudenza se FANS e metotrexato in associazione vengono somministrati per un periodo di tre giorni; in tale caso può aumentare il livello plasmatico del metotrexato e, quindi, la tossicità. Sebbene non vi sia un’effettiva influenza della farmacocinetica del metotrexato (15 mg/settimana) con l’uso concomitante di meloxicam, si deve tenere in considerazione che la tossicità ematologica del metotrexato può essere amplificata dal trattamento con FANS (vedere sopra) (vedere paragrafo 4.8). Interazioni farmacocinetiche: effetto di altri farmaci sulla farmacocinetica di meloxicam Colestiramina La colestiramina accelera l’eliminazione di meloxicam interrompendo la circolazione enteroepatica così che la clearance per meloxicam aumenta del 50% e l’emivita decresce a 13 ± 3 ore. Questa interazione riveste un significato clinico. La somministrazione concomitante di antiacidi, cimetidina e digossina non ha prodotto interazioni farmacocinetiche clinicamente rilevanti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Dati derivanti da studi epidemiologici suggeriscono un incremento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all’inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è aumentato da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha determinato un aumento della perdita pree postimpianto e della letalità embrio-fetale. Inoltre è stato segnalato un aumento della incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza meloxicam non deve essere somministrato se non è strettamente necessario. Se meloxicam è utilizzato da una donna che cerca di concepire, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere più basse e più brevi possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può peggiorare fino a insufficienza renale con oligoidramnios;

alla fine della gravidanza, madre e neonato a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che possono determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio. Di conseguenza meloxicam è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento al seno Sebbene non esista un’esperienza specifica su meloxicam, è noto che i FANS sono escreti nel latte materno. La somministrazione non è quindi raccomandata durante l'allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi specifici sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Tuttavia, in considerazione del profilo farmacodinamico e delle reazioni avverse al farmaco segnalate, è probabile che meloxicam non eserciti affatto, o in modo trascurabile, un effetto su queste capacità. Tuttavia quando si verificano disturbi visivi o sonnolenza, vertigini o altri disturbi del sistema nervoso centrale, è opportuno astenersi dal guidare veicoli e usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

a) Descrizione generale Gli studi clinici ed i dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (soprattutto se ad alte dosi e per trattamenti a lungo termine) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di episodi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FA NS. I più comuni eventi avversi osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito a somministrazione sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. Le frequenze delle reazioni avverse sottoelencate si basano sulla corrispondente frequenza degli eventi avversi verificatisi in 27 studi clinici con durata di trattamento al massimo di 14 giorni. Gli studi clinici sono stati condotti su 15197 pazienti trattati con dosi orali giornaliere di 7,5 o 15 mg di meloxicam, in compresse o capsule, per un periodo fino a un anno. Sono incluse le reazioni avverse al farmaco risultate da segnalazioni successive all’immissione in commercio del prodotto. Le reazioni avverse sono state classificate per frequenza secondo la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). b) Tabella delle reazioni avverse Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: Anemia Raro: Conta ematica anormale (inclusi conta differenziale dei globuli bianchi), leucopenia, trombocitopenia Molto raro: Sono stati segnalati casi di agranulocitosi (vedere sezione c) Disturbi del sistema immunitario Non comune: Reazioni allergiche oltre a reazioni anafilattiche e anafilattoidi Non nota: Reazioni anafilattiche/anafilattoidi Disturbi psichiatrici Raro: Alterazione di umore, insonnia, incubi Non nota: Stato confusionale, disorientament

Patologie del sistema nervoso Comune: Cefalea Non comune: Capogiri, sonnolenza Patologie dell’occhio Raro: Disturbi visivi compresa visione offuscata, congiuntivite Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: Vertigini Raro: Tinnito Patologie cardiache Raro: Palpitazioni Insufficienza cardiaca è stata riportata in associazione al trattamento con FANS Patologie vascolari Non comune: Aumento della pressione sanguigna (vedere paragrafo 4.4), vampate di calore, eventi tromboembolici cardiovascolari, eventi tromboembolici cerebrovascolari Non nota: Eventi trombotici venosi periferici Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: Asma in individui allergici all’ASA o ad altri FANS Non nota: Eosinofilia polmonare Patologie gastrointestinali Molto comune: Dispepsia, nausea, vomito, dolori addominali, costipazione, flatulenza, diarrea, lieve perdita di sangue a livello gastrointestinale, che in casi molto rari può causare anemia Non comune: Emorragia gastrointestinale occulta o macroscopica, stomatite, gastrite, eruttazione Raro: Ulcera gastroduodenale, esofagite, colite Molto raro: Perforazione gastrointestinale Non nota: Pancreatite Emorragia gastrointestinale, ulcera peptica o perforazione possono talvolta essere gravi e potenzialmente fatali specie nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4). Patologie epatobiliari Non comune: Disturbi della funzione epatica (es. aumento della transaminasi o bilirubina) Molto raro: Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Angioedema, prurito, eruzione cutanea Raro: Orticaria. Sono state segnalate gravi reazioni avverse cutanee (SCARs) come sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4). Molto raro: Dermatite bollosa, eritema multiforme Non nota: Reazioni di fotosensibilità Patologie renali e urinarie Non comune: Ritenzione di sodio e acqua, iperpotassiemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5), test anormali di funzionalità renale (aumento della creatinina e/o urea sierica). Molo raro: Insufficienza renale acuta in particolare in pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: Edema incluso edema agli arti inferiori c) Informazioni che caratterizzano singole reazioni avverse gravi e/o che si verificano frequentemente Sono stati segnalati casi molto rari di agranulocitosi in pazienti trattati con meloxicam in associazione ad altri farmaci potenzialmente mielotossici (vedere paragrafo 4.5).

d) Reazioni avverse che non sono ancora state osservate in relazione al prodotto, ma che sono generalmente attribuibili agli altri componenti della stessa classe Lesione organica renale che può portare a insufficienza renale acuta: sono stati segnalati casi molto rari di nefrite interstiziale, necrosi tubulare acuta, sindrome nefrotica e necrosi papillare (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi conseguenti al sovradosaggio acuto di FANS sono solitamente limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore epigastrico e sono generalmente reversibili con un trattamento di supporto. Può verificarsi sanguinamento gastrointestinale. Una grave intossicazione può indurre ipertensione, insufficienza renale acuta, disfunzione epatica, depressione respiratoria, coma, convulsioni, collasso cardiovascolare ed arresto cardiaco. Sono state segnalate reazioni anafilattoidi a dosaggi terapeutici di FANS e possono verificarsi in seguito a sovradosaggio. In caso di sovradosaggio, i pazienti devono essere sottoposti a terapia sintomatica e di supporto. Uno studio clinico ha dimostrato che 4 g di colestiramina somministrati per via orale tre volte al giorno accelerano l’eliminazione di meloxicam.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci Antinfiammatori non Steroidei, Oxicam Codice ATC: M 01AC06 Meloxicam è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) della famiglia degli oxicam, che possiede proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche. L'attività antinfiammatoria di meloxicam è stata dimostrata nei modelli classici dell'infiammazione. Come per gli altri FANS, non è noto il preciso meccanismo di azione. Tuttavia, c’è almeno un comune meccanismo d'azione condiviso da tutti i FANS (incluso meloxicam): l'inibizione della sintesi delle prostaglandine, noti mediatori dell'infiammazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Meloxicam è ben assorbito nel tratto gastrointestinale, ciò determina un'elevata biodisponibilità assoluta pari all’89% dopo somministrazione orale (capsule). Le compresse, la sospensione orale e le capsule hanno dimostrato di essere bioequivalenti. Dopo la somministrazione di una singola dose di meloxicam, le concentrazioni plasmatiche massime medie sono raggiunte entro 2 ore con la sospensione ed entro 5-6 ore con le forme orali solide (capsule e compresse). Con dosaggio multiplo, le condizioni di stato stazionario sono state raggiunte entro 3-5 giorni. La monosomministrazione giornaliera determina concentrazioni plasmatiche del farmaco con una fluttuazione valle-picco relativamente modesta, nel range terapeutico di 0,4 – 1,0 µg/ml per dosi di 7,5 mg e 0,8–2,0 µg/ml per dosi di 15 mg (rispettivamente Cmin e Cmax allo stato stazionario). Le concentrazioni plasmatiche massime di meloxicam allo stato stazionario sono raggiunte entro cinque o sei ore, sia per le compresse che per le capsule e la sospensione orale. Il trattamento continuato per periodi superiori all'anno determina concentrazioni del farmaco simili a quelle riscontrate dopo il primo raggiungimento dello stato stazionario. Il grado di assorbimento di meloxicam, dopo somministrazione orale, non è alterato dalla concomitante assunzione di cibo. Distribuzion

Meloxicam si lega fortemente alle proteine plasmatiche, essenzialmente all’albumina (99%). Meloxicam penetra nel liquido sinoviale raggiungendo concentrazioni in loco pari circa alla metà di quelle plasmatiche. Il volume di distribuzione è basso, in media 11 l. La variazione interindividuale è nell’ordine del 30/40%. Biotrasformazione Meloxicam subisce un’estesa biotrasformazione a livello epatico. Nelle urine sono stati identificati quattro diversi metaboliti di meloxicam, tutti farmacodinamicamente inattivi. Il metabolita principale, 5'- carbossimeloxicam (60% della dose), si forma per ossidazione del metabolita intermedio 5'- idrossimetilmeloxicam, che, a sua volta, è escreto in misura inferiore (9% della dose). Gli studi in vitro suggeriscono che il CYP2C9 riveste un ruolo importante in questo percorso metabolico con un contributo minore dall’isoenzima CYP3A4. L’attività della perossidasi del paziente è probabilmente responsabile della formazione degli altri due metaboliti, che rappresentano rispettivamente il 16 e il 4% della dose somministrata. Eliminazione Meloxicam è escreto principalmente sotto forma di metaboliti e si trova in pari misura nelle feci e nelle urine. Meno del 5% della dose giornaliera è eliminata in forma immodificata nelle feci, mentre solo tracce del composto originario sono eliminate nelle urine. L’emivita media di eliminazione è di circa di 20 ore. La clearance plasmatica totale è in media di 8 ml/min. Linearità/non linearità Meloxicam dimostra una farmacocinetica lineare in un range di dose terapeutica di 7,5 mg/15 mg dopo somministrazione orale o intramuscolare. Popolazioni speciali Insufficienza renale/epatica I parametri di farmacocinetica di meloxicam non risultano significativamente modificati nei soggetti con insufficienza epatica o renale di grado lieve o moderato. Nell’insufficienza renale terminale l’aumento del volume di distribuzione può determinare concentrazioni maggiori di meloxicam libero, pertanto la dose giornaliera di 7,5 mg non deve essere superata (vedere paragrafo 4.2). Anziani La clearance plasmatica media allo stato stazionario nei soggetti anziani è risultata leggermente inferiore a quella riscontrata negli individui più giovani.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi preclinici il profilo tossicologico di meloxicam è risultato identico a quello degli altri FANS: ulcere gastrointestinali e erosioni, necrosi papillare renale sono comparse durante somministrazione cronica a dosi elevate in due specie di animali. Studi di riproduzione nel ratto, per via orale, hanno mostrato una diminuzione dell’ovulazione e un'inibizione dell'impianto e degli effetti embriotossici (aumento dei riassorbimenti) a livelli di dose materno-tossici di 1 mg/kg e maggiori. Studi di tossicità sulla riproduzione, effettuati su ratti e conigli non hanno rivelato teratogenicità fino a dosi orali pari a 4 mg/kg nel ratto e 80 mg/kg nel coniglio. I livelli di dose interessati superavano da 10 a 5 volte la dose clinica (7-15 mg) calcolata sulla base della dose espressa in mg/kg (per una persona di 75 kg). Come per tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine, sono stati descritti effetti fetotossici al termine della gestazione. Non è stato evidenziato alcun effetto mutageno, né in vitro né in vivo. Nel ratto e nel topo, cui sono state somministrate dosi molto superiori a quelle utilizzate clinicamente, non è stato evidenziato alcun effetto cancerogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina Amido (di mais) pre-gelatinizzato Amido di mais Sodio citrat

Silice colloidale anidra Magnesio stearato Lattosio monoidrato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PVDC/alluminio, confezioni da 7, 10, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 60, 100, 140, 280, 300, 500 o 1000 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EG S.p.A. –Via Pavia, 6 - 20136 Milano - Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 7 compresse AIC N. 037077017 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 10 compresse AIC N. 037077029 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 14 compresse AIC N. 037077031 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 15 compresse AIC N. 037077043 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 20 compresse AIC N. 037077056 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 28 compresse AIC N. 037077068 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 30 compresse AIC N. 037077070 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 50 compresse AIC N. 037077082 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 60 compresse AIC N. 037077094 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 100 compresse AIC N. 037077106 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 140 compresse AIC N. 037077118 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 280 compresse AIC N. 037077120 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 300 compresse AIC N. 037077132 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 500 compresse AIC N. 037077144 Meloxicam EG 7,5 mg Compresse, 1000 compresse AIC N. 037077157 Meloxicam EG 15 mg Compresse, 7 compresse AIC N. 037077169 Meloxicam EG 15mg Compresse, 10 compresse AIC N. 037077171 Meloxicam EG 15mg Compresse, 14 compresse AIC N. 037077183 Meloxicam EG 15mg Compresse, 15 compresse AIC N. 037077195 Meloxicam EG 15mg Compresse, 20 compresse AIC N. 037077207 Meloxicam EG 15mg Compresse, 28 compresse AIC N. 037077219 Meloxicam EG 15mg Compresse, 30 compresse AIC N. 037077221 Meloxicam EG 15mg Compresse, 50 compresse AIC N. 037077233 Meloxicam EG 15mg Compresse, 60 compresse AIC N. 037077245 Meloxicam EG 15mg Compresse, 100 compresse AIC N. 037077258 Meloxicam EG 15mg Compresse, 140 compresse AIC N. 037077260 Meloxicam EG 15mg Compresse, 280 compresse AIC N. 037077272 Meloxicam EG 15mg Compresse, 300 compresse AIC N. 037077284 Meloxicam EG 15mg Compresse, 500 compresse AIC N. 037077296 Meloxicam EG 15mg Compresse, 1000 compresse AIC N. 037077308

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 18 Dicembre 2006 Data dell’ultimo rinnovo: 18 Luglio 2008

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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