MENEC

Questo medicinale viene usato nelle donne in post-menopausa dopo che sono trascorsi almeno 12 mesi dall’ultimo ciclo mestruale naturale. Questo medicinale viene usato per: Sollievo dai sintomi che compaiono dopo la menopausa Durante la menopausa la quantità di estrogeni prodotti dall’organismo della donna diminuisce. Questo può causare sintomi quali sensazione di calore su viso, collo e torace ("vampate"). Menec allevia questi sintomi dopo la menopausa. Le verrà prescritto questo medicinale solo se i sintomi compromettono gravemente la sua vita quotidiana. Prevenzione dell'osteoporosi Dopo la…

Usato per: osteoporosi

Principio attivo: TIBOLONE · ATC G03CX01 · FARMITALIA INDUSTRIA CHIMICO FARMACEUTICA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"2,5 MG COMPRESSE" 1x30 COMPRESSE IN BLISTER PVC-AL A 10,28 € 10,28 € 0,00 € + ticket*
MENEC*3x30 cpr 2,5 mg A 16,70 € 16,70 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TIBOLONE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 2,5 MG COMPRESSE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMITALIA INDUSTRIA CHIMICO FARMACEUTICA S.R.L.
Codice ATC: G03CX01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TIBOLONE ARISTO - ARISTO PHARMA GMBH
· LIVIAL - ORGANON ITALIA S.R.L.
· TIBOCINA - SANDOZ S.P.A.
· SHYLA - GEDEON RICHTER PLC
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale è una terapia ormonale sostitutiva (TOS). Contiene tibolone, una sostanza che esercita

effetti positivi su diversi tessuti del corpo, come il tessuto cerebrale, vaginale e osseo. Questo medicinale viene usato nelle donne in post-menopausa dopo che sono trascorsi almeno 12 mesi dall’ultimo ciclo mestruale naturale.

Questo medicinale viene usato per:

Sollievo dai sintomi che compaiono dopo la menopausa Durante la menopausa la quantità di estrogeni prodotti dall’organismo della donna diminuisce. Questo può causare sintomi quali sensazione di calore su viso, collo e torace ("vampate"). Menec allevia questi sintomi dopo la menopausa. Le verrà prescritto questo medicinale solo se i sintomi compromettono gravemente la

sua vita quotidiana.

Prevenzione dell'osteoporosi

Dopo la menopausa alcune donne possono sviluppare fragilità alle ossa (osteoporosi). Discuta con il medico di tutte le opzioni di trattamento disponibili. Se è soggetta ad un aumento del rischio di fratture dovuto a osteoporosi e gli altri medicinali non sono adatti al suo caso, può utilizzare Menec per prevenire l’osteoporosi dopo la menopausa.

Esistono tre diversi tipi di terapie ormonali sostitutive:

- terapia ormonale sostitutiva a base di soli estrogeni
- terapia ormonale sostitutiva combinata, contenente due tipi di ormoni femminili, un estrogeno e un
progestinico
- Menec, che contiene una sostanza chiamata tibolone.

Menec è diverso da altre terapie ormonali sostitutive: anziché ormoni reali (come estrogeno e progestinico) contiene tibolone. L’organismo decompone tibolone per produrre ormoni. Gli effetti e benefici di Menec sono simili a quelli di una terapia ormonale sostitutiva combinata.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Storia medica e controlli regolari La terapia ormonale sostitutiva comporta alcuni rischi, che devono essere considerati quando si decide se iniziare o se continuare a prendere il medicinale. L’esperienza nel trattamento delle donne entrate prematuramente in menopausa (a causa di un’insufficienza ovarica o di un intervento chirurgico) è limitata. Se è entrata prematuramente in menopausa, i rischi connessi ad una terapia ormonale sostitutiva possono essere differenti. Consulti il medico.

Prima di iniziare (o di ricominciare) la terapia ormonale sostitutiva, il medico le farà alcune domande sulla sua storia medica personale e familiare. Potrebbe anche decidere di sottoporla a un esame obiettivo, tra cui anche un esame del seno e/o un esame interno, se necessario.

Informi il medico se soffre di qualsiasi problema medico o di malattie.

Controlli regolari Una volta iniziato il trattamento con Menec, deve andare dal medico per sottoporsi a controlli regolari (almeno una volta l’anno). In occasione di questi controlli, discuta con il medico dei benefici e dei rischi associati alla prosecuzione della terapia con Menec.

Si sottoponga regolarmente allo screening mammografico, come raccomandato dal medico.

Non dimentichi di:
- sottoporsi regolarmente allo screening mammografico e allo striscio cervicale
- controllare regolarmente eventuali mutamenti del seno come fossette o avvallamenti della pelle,
alterazioni del capezzolo o eventuali noduli visibili o sensibili al tatto.

Non prenda Menec: - se ha o ha avuto in passato un tumore al seno, oppure se sospetta di averlo;

- se soffre di una forma di tumore sensibile agli estrogeni, come il tumore del rivestimento dell’utero
(endometrio), oppure se sospetta di averlo;
- se ha un sanguinamento vaginale anomalo;
- se ha un eccessivo ispessimento della mucosa uterina (iperplasia endometriale) non trattato;

- se ha o ha avuto in passato un coagulo di sangue in una vena (trombosi), per esempio nelle gambe
(trombosi venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare);
- se soffre di un disturbo della coagulazione del sangue (come carenza di proteina C, di proteina S o di
antitrombina);
- se soffre o ha recentemente sofferto di una malattia causata da coaguli di sangue nelle arterie, come
infarto, ictus o angina;

- se soffre o ha sofferto in passato di una malattia al fegato e i valori dei test di funzionalità del fegato
non sono rientrati nella norma;
- se soffre di una rara malattia del sangue chiamata "porfiria", che è ereditaria;

- se è allergica a tibolone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di Menec (elencati al paragrafo 6).

Se non è sicura dei punti di cui sopra, consulti il medico prima di prendere Menec.

Se una qualsiasi delle condizioni di cui sopra compare per la prima volta durante il trattamento con Menec, interrompa subito l’assunzione del medicinale e consulti immediatamente il medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Menec. Oltre ai benefici, la terapia ormonale sostitutiva comporta anche alcuni rischi, che devono essere considerati quando si decide se iniziare o se continuare a prendere il medicinale. Prima di iniziare il trattamento informi il medico se ha mai sofferto di uno qualsiasi dei seguenti disturbi, poiché durante il trattamento con Menec questi potrebbero insorgere di nuovo o peggiorare. In questo caso il medico dovrà effettuare più spesso dei controlli:

- fibromi dell’utero;
- crescita del rivestimento dell’utero all’esterno dell’utero (endometriosi) o storia di crescita eccessiva
della mucosa uterina (iperplasia endometriale);
- aumento del rischio di sviluppare coaguli di sangue (vedere “Coaguli di sangue in una vena (trombosi)”);
- aumento del rischio di sviluppare un tumore sensibile agli estrogeni (ad esempio se madre, sorella o

nonna hanno avuto un tumore al seno);
- pressione sanguigna alta;
- una malattia del fegato, come un tumore benigno del fegato;
- diabete;
- calcoli biliari;

- emicrania o mal di testa grave;
- una malattia del sistema immunitario che colpisce diversi organi del corpo (lupus eritematoso sistemico);
- epilessia;
- asma;
- una malattia che colpisce il timpano e compromette l’udito (otosclerosi);
-
-
un livello molto elevato di grassi (trigliceridi) nel sangue;
ritenzione di liquidi dovuta a problemi al cuore o ai reni.
Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può
determinare comunque positività ai test antidoping.

Smetta di prendere Menec e consulti immediatamente un medico
se, durante la terapia ormonale sostitutiva nota una qualsiasi delle seguenti condizioni:
- una qualsiasi delle condizioni indicate nel paragrafo “NON prenda Menec”;
- ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (ittero). Questi possono essere i segni di una malattia
del fegato;

- un marcato aumento della pressione sanguigna (i sintomi possono essere mal di testa, stanchezza,
capogiri);
- mal di testa simili a emicrania che si verificano per la prima volta;
- se inizia una gravidanza;

- se nota segni di un coagulo di sangue, quali:
- doloroso gonfiore e arrossamento delle gambe;
- improvviso dolore al petto;
- difficoltà a respirare;
Per ulteriori informazioni, vedere “Coaguli di sangue in una vena (trombosi)”.

Nota: tibolone non è un contraccettivo. Se sono trascorsi meno di 12 mesi dal suo ultimo ciclo mestruale o ha meno di 50 anni, potrebbe ancora aver bisogno di utilizzare un’ulteriore misura contraccettiva per prevenire la gravidanza. Chieda consiglio al medico.

Terapia ormonale sostitutiva e tumore Eccessivo ispessimento della mucosa uterina (iperplasia endometriale) e tumore del rivestimento dell’utero (tumore endometriale) Nelle donne che utilizzano tibolone sono stati segnalati un aumento della crescita cellulare o tumore del rivestimento dell’utero. Il rischio di tumore del rivestimento dell’utero aumenta quanto più a lungo si prende

il medicinale.

Sanguinamento irregolare
Nel corso dei primi 3-6 mesi di trattamento con Menec potrebbe manifestarsi sanguinamento irregolare o
piccole perdite di sangue (spotting). Tuttavia, se il sanguinamento irregolare:
- persiste oltre i primi 6 mesi;
- inizia dopo che prende Menec da più di 6 mesi;
- persiste anche dopo che ha interrotto Menec
➔ consulti il medico il prima possibile.

Cancro della mammella

Le evidenze mostrano che l’assunzione di tibolone aumenta il rischio di cancro alla mammella. Il rischio aggiuntivo dipende dalla durata di utilizzo di tibolone. In studi con terapia ormonale sostitutiva, dopo l’interruzione di questa terapia, il rischio aggiuntivo è diminuito con il tempo, ma può persistere per 10 anni o anche più a lungo qualora la terapia ormonale sostitutiva sia stata seguita per più di 5 anni. In riferimento a tibolone, non sono disponibili dati sulla persistenza del rischio dopo la relativa interruzione, ma non si può escludere un andamento simile.

Confronto Nelle donne di età compresa tra 50 e 79 anni non sottoposte a terapia ormonale sostitutiva, in media, in un periodo di 5 anni, il tumore al seno sarà diagnosticato a 9-17 donne su 1000. Nelle donne di età compresa tra

50 e 79 anni sottoposte a terapia ormonale sostitutiva combinata di estrogeno-progestinici per 5 anni, i casi di tumore saranno da 13 a 23 ogni 1000 utilizzatrici (cioè dai 4 ai 6 casi in più). Le donne che assumono tibolone presentano un rischio minore rispetto a quelle sottoposte a terapia ormonale sostitutiva combinata, mentre presentano un rischio analogo rispetto a quelle che assumono terapia ormonale sostitutiva a base di soli estrogeni.

cui: • fossette o avvallamenti della pelle; Controlli regolarmente il seno. Consulti il medico il prima possibile se nota qualsiasi alterazione, tra

• alterazioni del capezzolo;
• eventuali noduli visibili o sensibili al tatto.
Inoltre, è consigliato partecipare a programmi di screening mammografico quando proposti. Per lo screening
mammografico, è importante informare l’infermiere/operatore sanitario che si occupa dell'esame radiografico
che sta assumendo una terapia ormonale sostitutiva, poiché questa terapia può aumentare la densità del seno

e ciò influisce sul risultato del mammogramma. Qualora vi sia un aumento della densità del seno, la mammografia potrebbe non essere in grado di individuare tutti i noduli.

Cancro dell’ovaio

Il cancro dell’ovaio è raro, molto di più del tumore al seno. L'uso di terapia ormonale sostitutiva a base di soli estrogeni o estroprogestinica combinata è stato associato ad un rischio lievemente aumentato di cancro dell’ovaio. Il rischio di cancro dell’ovaio varia con l'età. Ad esempio, nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni non sottoposte a terapia ormonale sostitutiva, nel corso di un periodo di 5 anni, il cancro dell’ovaio sarà diagnosticato a circa 2 donne su 2000. Per quanto riguarda le donne sottoposte a terapia ormonale sostitutiva

per 5 anni, si verificheranno circa 3 casi di cancro dell’ovaio su 2000 donne (vale a dire fino a 1 caso in più).

Con l’uso di Menec l’aumento del rischio di cancro dell’ovaio è analogo ad altri tipi di terapia ormonale

sostitutiva.

Effetto della terapia ormonale sostitutiva sul cuore e sulla circolazione

Coaguli di sangue in una vena (trombosi)

Il rischio di coaguli di sangue nelle vene è di circa 1,3-3 volte superiore nelle donne sottoposte a terapia ormonale sostitutiva rispetto a quelle non sottoposte alla stessa, soprattutto durante il primo anno di terapia.

I coaguli di sangue possono essere gravi e se si spostano verso i polmoni possono causare dolore al torace, affanno, svenimenti o perfino la morte. Si hanno maggiori probabilità di sviluppare un coagulo di sangue nelle vene con l’avanzare dell’età e nei seguenti casi. Se una qualsiasi di queste situazioni si applica a lei, informi il medico: - se non può camminare per lungo tempo, a causa di interventi di chirurgia maggiore, traumi o malattie (vedere anche il paragrafo 3, “Se deve sottoporsi a interventi chirurgici”);

- se è in grave sovrappeso (IMC >30 kg/m2);
- se soffre di un qualsiasi disturbo della coagulazione che richiede un trattamento a lungo termine con un
anticoagulante;
- se uno qualsiasi dei suoi familiari più stretti ha mai avuto coaguli di sangue nelle gambe, nei polmoni o
in altri organi;
- se soffre di lupus eritematoso sistemico;

- se ha un tumore.

Per i segni di un coagulo di sangue, vedere il paragrafo “Smetta di prendere Menec e consulti immediatamente un medico”.

Confronto Considerando le donne tra i 50 e i 60 anni non sottoposte a terapia ormonale sostitutiva, si prevede che in media, nell’arco di un periodo di 5 anni, da 4 a 7 su 1000 sviluppino un coagulo di sangue in una vena. Per quanto riguarda le donne tra i 50 e i 60 anni sottoposte a terapia ormonale sostitutiva estrogenoprogestinica per oltre 5 anni, i casi saranno da 9 a 12 su 1000 (vale a dire 5 casi in più). Con l’uso di tibolone, l’aumento del rischio di sviluppare un coagulo di sangue in una vena è inferiore rispetto ad altri tipi di terapia ormonale sostitutiva.

Patologia cardiaca (attacco cardiaco) Non ci sono prove che la terapia ormonale sostitutiva o tibolone prevengano un attacco cardiaco. Le donne di età superiore ai 60 anni sottoposte a terapia ormonale sostitutiva estroprogestinica hanno probabilità leggermente maggiori di sviluppare patologie cardiache rispetto a quelle non sottoposte ad alcuna terapia ormonale sostitutiva. Non vi sono prove che dimostrino che il rischio di infarto del miocardio con tibolone sia differente rispetto ad altre terapie ormonali sostitutive.

Ictus Il rischio di ictus è di circa 1,5 volte superiore nelle donne sottoposte a terapia ormonale sostitutiva rispetto a quelle non sottoposte a tale terapia. Il numero di casi aggiuntivi di infarto dovuto alla terapia ormonale sostitutiva aumenta con l’età.

Confronto Considerando le donne tra i 50 e i 60 anni non sottoposte a terapia ormonale sostitutiva, si prevede che in media, nell’arco di un periodo di 5 anni, 8 su 1000 soffrano di un ictus. Per quanto riguarda le donne tra i 50

e i 60 anni sottoposte a terapia ormonale sostitutiva, nell'arco di 5 anni i casi saranno 11 su 1000 utilizzatrici (vale a dire 3 casi in più).

Altre condizioni La terapia ormonale sostitutiva non previene la perdita della memoria. Vi sono alcune prove di un rischio più elevato di perdita della memoria nelle donne che iniziano la terapia ormonale sostitutiva dopo i 65 anni. Chieda consiglio al medico.

Menec non è indicato per uso contraccettivo.

Gli estrogeni possono causare ritenzione idrica, e pertanto le pazienti con disfunzione renale o cardiaca devono essere accuratamente monitorate.

Donne con ipertrigliceridemia pre-esistente devono essere seguite strettamente durante la terapia estrogenica sostitutiva o la terapia ormonale sostitutiva, poiché con questa condizione sono stati segnalati rari casi di notevoli aumenti dei trigliceridi plasmatici e conseguente pancreatite a seguito di terapia estrogenica. Altri medicinali e Menec Alcuni medicinali possono interferire con l’effetto di Menec, il che potrebbe causare sanguinamento irregolare. Questo vale per i seguenti medicinali:

• medicinali per l'epilessia (come fenobarbital, fenitoina e carbamazepina);
• medicinali per la tubercolosi (come rifampicina, rifabutina);
• medicinali per l'infezione da HIV (come nevirapina, efavirenz, ritonavir e nelfinavir);
• medicinali contro la coagulazione del sangue (come warfarin);
• rimedi a base di erbe contenenti erba di San Giovanni (Hypericum Perforatum).

La terapia ormonale sostitutiva può influenzare il modo in cui agiscono alcuni altri medicinali: • un medicinale per l’epilessia (lamotrigina), poiché potrebbe aumentare la frequenza delle crisi convulsive.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica, farmaci a base di erbe o altri prodotti naturali. Il

medico la consiglierà.

Esami di laboratorio Se deve fare un esame del sangue, informi il medico o il personale sanitario che sta prendendo Menec, poiché questo medicinale può influenzare i risultati di alcuni test.

Gravidanza, allattamento e fertilità L'uso di Menec è riservato alle donne in post-menopausa. Se inizia una gravidanza, interrompa l’assunzione di Menec e consulti il medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Tibolone non esercita alcun effetto sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Menec contiene lattosio Una compressa contiene 43,2 mg di lattosio monoidrato. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo consulti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di una compressa al giorno. Tibolone deve essere preso con un po' d'acqua, senza masticare la compressa. Le compresse devono essere prese alla stessa ora ogni giorno.

Le strisce di compresse riportano i giorni della settimana. Inizi col prendere una compressa contrassegnata con la data di oggi. Ad esempio, se il trattamento inizia di lunedì, prenda una compressa contrassegnata con

"lun." nella prima fila della striscia. Segua le frecce fino a quando la striscia non è vuota. Inizi la striscia successiva il giorno seguente. Non lasci un intervallo tra le strisce o le confezioni.

Il medico farà in modo di prescriverle la dose minima per trattare i sintomi, per il più breve tempo possibile. Se ritiene che questo dosaggio sia troppo forte o troppo debole, consulti il medico.

Deve iniziare a prendere tibolone non prima che siano trascorsi 12 mesi dall'ultimo ciclo mestruale spontaneo.

Se invece le sono stati rimossi chirurgicamente l'utero e le ovaie, o se è stata trattata con farmaci quali gli analoghi dell'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), per patologie come l'endometriosi, può iniziare a prendere tibolone fin da subito. Se non ha mai assunto una terapia ormonale sostitutiva prima d'ora, può iniziare a prendere tibolone fin da subito.

Se passa da un altro tipo di terapia ormonale sostitutiva

Vi sono diversi tipi di terapie ormonali sostitutive, tra cui compresse, cerotti e gel. La maggior parte contiene un estrogeno e un progestinico. Con alcuni di questi tipi si presenta il ciclo mestruale, mentre con altri no (terapie ormonali sostitutive senza ciclo).

Se proviene da una terapia ormonale sostitutiva in cui si presenta il ciclo mestruale, inizi a prendere tibolone non appena termina il ciclo.

Se proviene da una terapia ormonale sostitutiva in cui il ciclo mestruale non si presenta, può iniziare a prendere tibolone fin da subito. Può iniziare immediatamente anche se è in terapia per endometriosi.

Uso in bambini e adolescenti

Tibolone non deve essere assunto dai bambini.

Se prende più Menec di quanto deve È improbabile che l’assunzione di più di una compressa provochi tossicità. Tuttavia, potrebbe manifestare nausea, vomito o sanguinamento vaginale.

Se dimentica di prendere tibolone Se dimentica di prendere una compressa alla solita ora, lo faccia il più presto possibile, a meno che non siano trascorse più di 12 ore dalla mancata assunzione. In questo caso, ometta la compressa dimenticata e prenda la compressa successiva, al solito orario. Non prenda una dose doppia. Se deve sottoporsi a interventi chirurgici Se sta per sottoporsi a un intervento chirurgico, informi il chirurgo che sta assumendo Menec. Potrebbe essere necessario interrompere l’assunzione di Menec circa 4-6 settimane prima dell’intervento, allo scopo di ridurre il rischio di un coagulo di sangue (vedere il paragrafo 2, “Coaguli di sangue in una vena”). Chieda al

medico quando può ricominciare a prendere Menec.

Se interrompe il trattamento con tibolone Non interrompa l'assunzione di tibolone perché si sente meglio senza prima consultare il medico. È

importante prendere il medicinale così come prescritto dal medico, altrimenti il problema potrebbe ripresentarsi. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Le seguenti patologie vengono segnalate più spesso nelle donne sottoposte a terapia ormonale sostitutiva rispetto a quelle non sottoposte a tale terapia: - tumore al seno;

- crescita anormale o tumore della mucosa uterina (iperplasia endometriale o tumore endometriale);
- cancro dell’ovaio;
- coaguli di sangue nelle vene delle gambe o dei polmoni (tromboembolia venosa);
- malattie del cuore;
- ictus;
- probabile perdita della memoria se si inizia la terapia ormonale sostitutiva dopo i 65 anni.

Per ulteriori informazioni su questi effetti indesiderati, vedere il paragrafo 2.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. La maggior parte degli effetti indesiderati è lieve. Altri effetti indesiderati Comuni (interessano fino a 1 donna su 10): - indolenzimento al seno

- dolore gastrico o pelvico
- insolita crescita dei peli o dei capelli
- sanguinamento vaginale o perdite: questo generalmente non rappresenta una situazione preoccupante nei
primi mesi di terapia ormonale sostitutiva. Se il sanguinamento continua, oppure inizia dopo che la
terapia è stata seguita per qualche tempo, vedere il paragrafo 2 “Sanguinamento irregolare”
- problemi vaginali, come aumento delle secrezioni, prurito, irritazione

- infiammazione della vulva e della vagina (vulvovaginite)
- mughetto (candidiasi)
- ispessimento della mucosa uterina o del rivestimento della cervice
- alterazioni tessutali nella cervice
- striscio cervicale anomalo

- aumento di peso

Non comuni (interessano fino a 1 donna su 100):
- gonfiore di mani, caviglie o piedi - segno di ritenzione di liquidi
- mal di stomaco
- acne
- capezzoli doloranti o sensazione di fastidio al seno
- infezione vaginale (micosi)
- infezione fungina
Rari (interessano fino a 1 donna su 1000):
- prurito alla pelle
Alcune donne che assumono Menec hanno anche segnalato:
- depressione, capogiri, mal di testa
- dolore articolare o muscolare

- problemi alla pelle come eruzione cutanea o prurito
- perdita della vista o visione offuscata
- variazioni dei parametri di funzionalità del fegato
Nelle donne che utilizzano Menec sono stati segnalati tumore al seno, aumento della crescita cellulare o
tumore del rivestimento dell’utero.

➔ Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati di cui sopra si protrae o peggiora, informi il medico.

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati con altre terapie ormonali sostitutive:
- colecistopatie (patologie a carico della cistifellea o colecisti)
- diverse malattie della pelle:

- scolorimento della pelle specialmente del viso o del collo, noto come "macchie in gravidanza"
(cloasma)
- noduli rossastri dolorosi sulla pelle (eritema nodoso)

- eruzione cutanea con arrossamento a forma di bersaglio o ulcerazioni (eritema multiforme).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nel blister originale e nell’astuccio per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza, che è riportata sul blister e sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Menec

• Il principio attivo è tibolone.

• Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato (vedere paragrafo 2. “Menec contiene lattosio”), mannitolo (E421), amido di patate, ascorbil palmitato (E304) e magnesio stearato (E470).

Descrizione dell’aspetto di Menec e contenuto della confezione

Menec si presenta in forma di compresse rotonde, di colore da bianco a biancastro, del diametro di 6 mm, con bordi smussati senza nessuna indicazione. È disponibile in confezioni da 1 o 3 blister con 30 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Farmitalia S.r.l.

Via Pinciana 25 00198 Roma

Produttore

Cenexi -Osny Plant 17, Pontoise Street 95520 Osny France

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Italia: Menec

Svezia: Menec 2,5 mg tabletter

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su MENEC

Come si usa MENEC?

MENEC si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MENEC è disponibile senza ricetta?

No, MENEC è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MENEC?

Il principio attivo di MENEC è TIBOLONE.

Quali sono gli equivalenti di MENEC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TIBOLONE ARISTO, LIVIAL, TIBOCINA, SHYLA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MENEC?

MENEC è prodotto da FARMITALIA INDUSTRIA CHIMICO FARMACEUTICA S.R.L..

Da quando MENEC è autorizzato in Italia?

MENEC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-12-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Menec 2,5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 2,5 mg di tibolone. Eccipiente(i) con effetti noti: ogni compressa contiene 43,2 mg di lattosio monoidrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Compresse non rivestite di forma rotonda, di colore da bianco a biancastro, del diametro di 6 mm, con bordi smussati senza nessuna indicazione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Trattamento dei sintomi da deficit di estrogeni nelle donne in post-menopausa, in menopausa da più di un anno. • Prevenzione dell'osteoporosi in donne in post-menopausa ad alto rischio di sviluppare future fratture, che presentano intolleranze o controindicazioni ad altri medicinali autorizzati per la prevenzione dell'osteoporosi (vedere anche paragrafo 5.1). Per tutte le donne, la decisione di prescrivere Menec deve essere basata su una valutazione dei rischi individuali complessivi della paziente; in particolare nelle donne di età superiore a 60 anni si deve tenere in considerazione il rischio di ictus (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La posologia è di una compressa al giorno. Le compresse devono essere ingerite con un po' d'acqua o altra bevanda, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno. Per iniziare e continuare il trattamento dei sintomi della post-menopausa, deve essere usata la dose minima efficace per il minor tempo possibile (vedere anche paragrafo 4.4). Al trattamento con Menec non deve essere aggiunto un progestinico diverso. Iniziare la terapia con Menec Le donne con menopausa naturale devono iniziare il trattamento con Menec almeno 12 mesi dopo l'ultimo ciclo mestruale naturale. Nel caso di menopausa indotta chirurgicamente, il trattamento con Menec può iniziare immediatamente. Le donne trattate con analoghi dell'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), ad esempio per la cura dell'endometriosi, possono iniziare immediatamente il trattamento con Menec. Prima di iniziare il trattamento con Menec deve essere effettuata una valutazione di qualsiasi sanguinamento vaginale irregolare o inatteso, sia nell'ambito della TOS che al di fuori di essa, per escludere malignità (vedere paragrafo 4.3). Passaggio da una terapia ormonale sostitutiva (TOS) con preparato sequenziale o continu

In caso di passaggio da una TOS con un preparato sequenziale, il trattamento con Menec deve iniziare il giorno dopo il completamento della terapia precedente. In caso di passaggio da una TOS con un preparato combinato-continuo, il trattamento può iniziare in qualunque momento. Dose dimenticata In caso di dose dimenticata, la compressa deve essere presa non appena ci si ricordi di farlo, a meno che non siano trascorse più di 12 ore. In quest'ultima circostanza, la dose dimenticata non deve essere presa e la compressa successiva deve essere assunta come di consueto. La dimenticanza di una compressa può aumentare la possibilità di sanguinamento intermestruale e spotting. Popolazione pediatrica Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Menec nella popolazione pediatrica. Anziani Per gli anziani non sono necessari adattamenti di dosaggio. L'esperienza nel trattamento di donne di età superiore a 65 anni è limitata. Modo di somministrazione Per via orale.

4.3 Controindicazioni

- Cancro della mammella accertato, pregresso o sospetto - tibolone aumenta il rischio di recidiva di cancro della mammella negli studi clinici controllati verso placebo - Tumori maligni estrogeno-dipendenti accertati o sospetti (ad es. cancro endometriale) - Sanguinamento genitale non diagnosticato - Iperplasia endometriale non trattata - Tromboembolia venosa pregressa o in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare) - Disturbi trombofilici accertati (ad es. deficit di proteina C, proteina S o antitrombina, vedere paragrafo 4.4) - Anamnesi di malattie tromboemboliche (ad es. angina, infarto miocardico, ictus o attacco ischemico transitorio (TIA)) - Malattia epatica acuta o anamnesi di malattia epatica, fino a che i valori della funzionalità epatica non sono tornati normali - Porfiria - Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Per il trattamento dei sintomi della post-menopausa, la terapia con Menec deve essere iniziata solo in presenza di sintomi che influenzino negativamente la qualità della vita. In tutti i casi, deve essere effettuata almeno annualmente un'attenta valutazione dei rischi e dei benefici e la terapia con Menec deve essere continuata fino a che i benefici prevalgono sui rischi. Si deve valutare attentamente per ciascuna donna il rischio di ictus, cancro della mammella e, nelle donne con utero intatto, cancro endometriale (vedere più avanti e il paragrafo 4.8), alla luce dei singoli fattori di rischio e tenendo presenti la frequenza e le caratteristiche dei tumori e dell'ictus, in termini di risposta al trattamento, morbosità e mortalità. Le evidenze riguardanti i rischi associati alla TOS o a tibolone nel trattamento della menopausa precoce sono limitate. Tuttavia, dato il basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, il rapporto beneficio/rischio per queste donne può essere più favorevole rispetto a quello per le donne più anziane. Esame medico/follow-u

Prima di iniziare o di riprendere una TOS o una terapia con tibolone si deve effettuare una anamnesi medica personale e familiare completa. L’esame obiettivo (compreso quello pelvico e mammario) deve essere condotto tenendo presenti l'anamnesi, le controindicazioni e le avvertenze per l'uso. Durante il trattamento, si raccomandano controlli clinici periodici di natura e frequenza adeguate al singolo caso. Le donne devono essere informate su quali mutamenti del seno devono essere segnalati al proprio medico o all’infermiere (vedere “|Cancro della mammella” più avanti). Devono essere eseguite indagini cliniche, comprese quelle diagnostiche per immagini appropriate come ad es. la mammografia, secondo i protocolli di screening correntemente accettati, modificati in base alle necessità cliniche del singolo caso. Condizioni che richiedono uno stretto controllo medico Nel caso in cui una delle seguenti condizioni sia presente, sia stata presente in passato e/o si sia aggravata durante la gravidanza o un precedente trattamento ormonale, la paziente deve essere sottoposta a stretto controllo medico. Si deve tenere presente che queste condizioni possono ripresentarsi o aggravarsi durante il trattamento con tibolone, in particolare: - leiomioma (fibromi uterini) o endometriosi - fattori di rischio per malattie tromboemboliche (vedere più avanti) - fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti. ad es. eredità di primo grado per cancro della mammella - ipertensione - epatopatie (ad es. adenoma epatico) - diabete mellito con o senza coinvolgimento vascolare - colelitiasi - emicrania o cefalea (severa) - lupus eritematoso sistemico - anamnesi di iperplasia endometriale (vedere più avanti) - epilessia - asma - otosclerosi Indicazioni per la sospensione immediata della terapia: La terapia deve essere immediatamente sospesa nel caso emerga una controindicazione e nei seguenti casi: - ittero o alterazione della funzionalità epatica - aumento significativo della pressione arteriosa - nuovo attacco di cefalea tipo emicrania - gravidanza Iperplasia endometriale e carcinoma I dati disponibili derivanti da studi clinici controllati randomizzati sono contraddittori. Tuttavia, studi osservazionali hanno ripetutamente mostrato che le donne alle quali viene prescritto tibolone nella normale pratica clinica presentano un rischio più elevato di diagnosi di cancro endometriale (vedere anche il paragrafo 4.8). In questi studi il rischio aumenta con la durata d'uso. Tibolone aumenta lo spessore della parete endometriale, valutato dall'ecografia transvaginale. Sanguinamenti intermestruali e spotting possono verificarsi durante i primi mesi di trattamento (vedere paragrafo 5.1). Le donne devono segnalare tali episodi se risultano ancora presenti dopo 6 mesi di trattamento, se iniziano dopo quel periodo o se continuano dopo la sospensione del trattamento. Le donne devono essere sottoposte a esame ginecologico, anche mediante biopsia endometriale, per escludere un tumore maligno dell'endometrio. Cancro della mammella Una meta-analisi di studi epidemiologici prospettici, tra cui lo studio MWS (Million Women Study) ha mostrato un significativo aumento del rischio di cancro della mammella in associazione all'utilizzo della dose da 2,5 mg. Il rischio è diventato evidente nell'arco di 3 anni di utilizzo ed è aumentato con la durata dell'assunzione, vedere paragrafo 4.8. Dopo l’interruzione del trattamento, il rischio aggiuntivo diminuirà con il tempo e il tempo necessario per tornare al valore basale dipende dalla durata del precedente utilizzo della TOS. Qualora la TOS fosse stata assunta per un periodo superiore a 5 anni, il rischio può persistere per 10 anni o più a lungo.

In riferimento a tibolone, non sono disponibili dati sulla persistenza del rischio dopo la relativa interruzione, ma non si può escludere un andamento simile. Cancro dell’ovaio Il cancro dell’ovaio è molto più raro del cancro della mammella. Le evidenze epidemiologiche derivanti da una vasta meta-analisi suggeriscono un rischio leggermente superiore nelle donne sottoposte a TOS a base di soli estrogeni o combinata estroprogestinica, che diventa evidente nell'arco di 5 anni di utilizzo e diminuisce nel tempo dopo l'interruzione del trattamento. Alcuni studi, compresa la sperimentazione Women's Health Initiative (WHI), suggeriscono che l’uso a lungo termine di TOS combinate può conferire un rischio simile o leggermente inferiore (vedere paragrafo 4.8). Nello studio Million Women Study è stato dimostrato che il rischio relativo di cancro dell’ovaio associato all'uso di tibolone è simile al rischio associato all'uso di altri tipi di TOS. Tromboembolia venosa La TOS a base di soli estrogeni o combinata estroprogestinica è associata a un rischio da 1,3 a 3 volte superiore di sviluppare tromboembolia venosa (TEV), cioè trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di un evento simile è più probabile nel primo anno di TOS rispetto ai successivi (vedere paragrafo 4.8). In uno studio epidemiologico in cui è stato utilizzato un database del Regno Unito, il rischio di sviluppare una tromboembolia venosa in associazione a tibolone era inferiore rispetto al rischio associato alla TOS tradizionale, sebbene solo una piccola percentuale di donne facesse uso regolare di tibolone. Pertanto non si può escludere un lieve aumento del rischio rispetto a coloro che non ne facevano uso. Le pazienti con stati trombofilici accertati presentano un rischio maggiore di sviluppare TEV, e la TOS o tibolone possono aumentare tale rischio. Pertanto, la TOS è controindicata in queste pazienti (vedere paragrafo 4.3). I fattori di rischio generalmente riconosciuti per la TEV comprendono uso di estrogeni, età avanzata, intervento di chirurgia maggiore, immobilizzazione prolungata, obesità (IMC > 30 kg/m2 ), gravidanza/periodo postpartum, lupus eritematoso sistemico (LES) e cancro. Non esiste unanimità di pareri sul possibile ruolo svolto dalle vene varicose nella TEV. Come per tutti i pazienti in fase postoperatoria, devono essere prese in considerazione misure profilattiche per evitare una TEV dopo l'intervento. Se l'intervento di chirurgia elettiva deve essere seguito da un’immobilizzazione prolungata, si consiglia di interrompere temporaneamente la TOS o tibolone da 4 a 6 settimane prima, se possibile. Il trattamento non deve essere ripreso fino a quando la donna non è completamente mobilizzata. Alle donne senza alcuna storia personale di TEV ma con un parente di primo grado con una storia di trombosi in età giovane, può essere offerto uno screening dopo averne illustrato le limitazioni (lo screening permette di identificare solo una parte dei difetti trombofilici). Qualora venga identificato un difetto trombofilico correlato alla trombosi nei membri della famiglia o se il difetto è “severo” (ad es. deficit di antitrombina, proteina S o proteina C o una combinazione di difetti), TOS o tibolone sono controindicati. Le donne già in trattamento con una terapia anticoagulante devono essere sottoposte a un'attenta valutazione dei benefici e dei rischi correlati all’uso di TOS o tibolone. Se si sviluppa una tromboembolia venosa dopo l'inizio della terapia, l'assunzione del medicinale deve essere sospesa. Le pazienti devono essere avvertite di mettersi in contatto col proprio medico immediatamente in caso di sintomi potenzialmente dovuti a tromboembolia venosa (ad es. tumefazione dolorosa ad una gamba, improvviso dolore toracico, dispnea). Malattia coronaric

Da studi controllati randomizzati non vi è evidenza di una protezione contro l’infarto miocardico nelle donne con o senza malattia coronarica in essere che hanno ricevuto una TOS combinata estroprogestinica o a base di soli estrogeni. In uno studio epidemiologico in cui è stato usato il database GPRD, non è stata trovata alcuna evidenza di protezione contro l'infarto miocardico nelle donne in post-menopausa che hanno ricevuto tibolone. Ictus ischemico Tibolone aumenta il rischio di ictus ischemico a partire dal primo anno di trattamento (vedere paragrafo 4.8). Poiché il rischio di ictus al basale dipende in misura elevata dall’età, l'effetto di tibolone aumenta con l’età. Altre condizioni Tibolone non è indicato per uso contraccettivo. Il trattamento con tibolone induce una marcata diminuzione dose-dipendente dei livelli di colesterolo-HDL (da -16,7% con la dose da 1,25 mg a -21,8% con la dose da 2,5 mg dopo 2 anni). Anche i livelli di trigliceridi totali e lipoproteina(e) sono risultati diminuiti. La diminuzione dei livelli di colesterolo totale e colesterolo VLDL-C non è risultata dose dipendente. I livelli di LDL-C sono risultati immodificati. Le implicazioni cliniche di questi risultati non sono note. Gli estrogeni possono causare ritenzione idrica; pertanto le pazienti con disfunzione renale o cardiaca devono essere accuratamente monitorate. Donne con preesistente ipertrigliceridemia devono essere seguite strettamente durante la terapia estrogenica sostitutiva o la TOS, poiché in questa condizione sono stati riportati rari casi di notevoli aumenti dei trigliceridi plasmatici e conseguente pancreatite a seguito di terapia estrogenica. Il trattamento con tibolone induce una leggerissima diminuzione della globulina legante la tiroxina (TBG) e del T4 totale. I livelli di T3 totale rimangono inalterati. Tibolone diminuisce il livello di globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG), ma non influenza i livelli di globulina legante l'ormone corticoide (CBG) e il cortisolo circolante. La TOS non migliora le funzioni cognitive. Vi è qualche evidenza di un aumentato rischio di probabile demenza in donne che iniziano la TOS combinata-continua o a base di soli estrogeni dopo i 65 anni. Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Poiché Menec può aumentare l'attività fibrinolitica del sangue, può aumentare l'effetto degli anticoagulanti. Questo effetto è stato dimostrato con warfarin. Occorre pertanto prestare attenzione durante l'uso simultaneo di Menec e anticoagulanti, soprattutto quando si inizia o si interrompe un trattamento concomitante con Menec. Se necessario, si deve aggiustare la dose di warfarin. Le informazioni sulle interazioni farmacocinetiche con tibolone sono limitate. Uno studio in vivo ha mostrato che il trattamento concomitante con tibolone influenza moderatamente la farmacocinetica di midazolam, un substrato del citocromo P4503A4. Sulla base di questo dato, ci si può aspettare un'interazione con altri substrati CYP3A4. Composti che inducono CYP3A4 quali barbiturici, carbamazepina, idantoina e rifampicina, possono aumentare il metabolismo di tibolone e di conseguenza influire sul suo effetto terapeutico. Preparati a base di erbe contenenti erba di San Giovanni (Hypericum Perforatum) possono indurre il metabolismo di estrogeni e progestinici attraverso CYP3A4. Dal punto di vista clinico, un metabolismo aumentato di estrogeni e progestinici può determinare effetti ridotti e variazioni nel profilo del sanguinamento uterino.

Effetto della terapia ormonale sostitutiva con estrogeni su altri medicinali È stato dimostrato che i contraccettivi ormonali contenenti estrogeni riducono significativamente le concentrazioni plasmatiche di lamotrigina quando co-somministrati a causa dell’induzione della glucuronidazione della lamotrigina. Ciò può ridurre il controllo delle crisi convulsive. Sebbene la potenziale interazione tra la terapia ormonale sostitutiva e la lamotrigina non sia stata studiata, si prevede che esista un’interazione simile, che può portare ad una riduzione del controllo delle crisi convulsive tra le donne che assumono entrambi i medicinali insieme.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Menec non è indicato durante la gravidanza. In caso di gravidanza durante la terapia con Menec, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Per Menec non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte. Studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani è sconosciuto. Allattamento al seno Menec non è indicato durante il periodo dell'allattamento. Fertilità In studi sugli animali Menec ha mostrato attività anti-fertilità a causa delle sue proprietà ormonali.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Menec non esercita alcun effetto noto sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Questo paragrafo descrive gli effetti indesiderati registrati in 21 studi controllati verso placebo (incluso lo studio LIFT), condotti su 4 079 donne alle quali sono state somministrate dosi terapeutiche di tibolone (1,25 o 2,5 mg) e 3 476 donne alle quali è stato somministrato placebo. La durata di questi trattamenti variava dai 2 mesi ai 4,5 anni. La tabella 1 mostra gli effetti indesiderati che si sono verificati con maggiore frequenza in modo statisticamente significativo durante il trattamento con tibolone rispetto al placebo. Tabella 1 Effetti indesiderati di tibolone Classificazione per sistemi e organi Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1.000, <1/100) Raro (1/10.000, <1/1.000) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Edema** Patologie gastrointestinali Dolore addominale inferiore Fastidio addominale** Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Crescita anormale dei peli o dei capelli Acne Prurito** Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Secrezione vaginale Ispessimento endometriale Emorragia postmenopausale Dolorabilità mammaria Prurito vaginale Candidiasi vaginale Emorragia vaginale Dolore pelvico Fastidio mammario Infezione fungina Micosi della vagina Dolore del capezzol

Displasia della cervice Secrezione genitale Vulvovaginite Esami diagnostici Aumento ponderale Striscio cervicale anormale* *Nella maggior parte dei casi si è trattato di modificazioni benigne. Non è stato riscontrato aumento delle patologie della cervice (carcinoma della cervice) nelle donne trattate con tibolone rispetto al placebo. **Queste reazioni avverse sono state identificate attraverso la sorveglianza post-marketing. La classe di frequenza è stata stimata sulla base di sperimentazioni cliniche pertinenti. Nel comune uso terapeutico altri effetti indesiderati osservati includono: capogiro, eruzione cutanea, dermatosi seborroica, cefalea, emicrania, disturbi visivi (compresa visione offuscata), depressione, effetti sulla muscolatura scheletrica quali artralgia o mialgia, e variazioni dei parametri di funzionalità epatica. Rischio di cancro della mammella È stato segnalato un aumento fino a 2 volte del rischio di avere una diagnosi di cancro della mammella nelle donne che assumono una terapia combinata estroprogestinica da più di 5 anni. L’aumento del rischio in donne sottoposte a terapia a base di solo estrogeno e tibolone è inferiore a quello osservato in donne che utilizzano estro-progestinici combinati. Il livello del rischio dipende dalla durata dell'uso (vedere paragrafo 4.4). Sono presentati i risultati del più grande studio epidemiologico (Million Women Study). Tabella 2. Million Women study - Stima del rischio aggiuntivo di tumore al seno dopo 5 anni di uso Fascia di età (anni) Ulteriori casi ogni 1 000 che non hanno mai usato la TOS per un periodo di 5 anni (*2) Rapporto del rischio (IC al 95%) (*3) Ulteriori casi ogni 1 000 che hanno usato la TOS per un periodo di oltre 5 anni (IC al 95%) TOS a base di soli estrogeni 50-65 9-12 1,2 1-2 (0-3) Terapia combinata estroprogestinica 50-65 9-12 1,7 6 (5-7) Tibolone 50-65 9-12 1,3 3 (0-6) *2: ricavato dai tassi di incidenza di base nei paesi sviluppati *3: rapporto di rischio globale. Il rapporto del rischio non è costante ma aumenterà con l’aumentare della durata d'uso. Rischio di cancro endometriale Donne in post-menopausa con utero Il rischio di cancro endometriale è di 5 donne ogni 1000 con utero, che non utilizzano TOS o tibolone. Lo studio clinico randomizzato controllato verso placebo che includeva donne mai sottoposte a screening di base per anomalie dell'endometrio, e che, quindi, rifletteva la pratica clinica, ha individuato il rischio più alto di cancro endometriale (studio LIFT, età media 68 anni). In questo studio non sono stati diagnosticati casi di cancro endometriale nel gruppo placebo (n=1 773) dopo 2,9 anni, rispetto a 4 casi di cancro endometriale diagnosticati nel gruppo trattato con tibolone (n=1 746). Questo corrisponde ad una diagnosi di 0,8 casi addizionali di cancro endometriale ogni 1000 donne che in questo studio hanno usato tibolone per un anno (vedere paragrafo 4.4). Cancro dell’ovaio L’uso di una TOS a base di soli estrogeni o di estro-progestinici è stato associato a un lieve aumento del rischio di una diagnosi di cancro dell’ovaio (vedere paragrafo 4.4). Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha riscontrato un aumento del rischio di cancro dell’ovaio nelle donne in trattamento con un

TOS rispetto alle donne che non ne avevano mai fatto uso (RR 1,43, IC al 95% 1,31-1,56). Per le donne di età compresa tra 50 e 54 anni che seguono una TOS da 5 anni, si registra circa 1 caso aggiuntivo su 2000 donne trattate. Nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2000 riceveranno una diagnosi di cancro dell’ovaio nell’arco di 5 anni. Nel Million Women Study, l'assunzione di tibolone per 5 anni ha comportato 1 caso in più ogni 2 500 utilizzatrici (vedere paragrafo 4.4). Rischio di tromboembolia venosa La TOS è associata a un rischio da 1,3 a 3 volte superiore di sviluppare tromboembolia venosa (TEV), cioè trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di un evento simile è più probabile nel primo anno di TOS (vedere paragrafo 4.4). Sono riportati i risultati degli studi WHI. Tabella 3 Studi WHI - Rischio aggiuntivo di TEV durante il periodo d’uso di 5 anni Fascia di età (anni) Incidenza per 1 000 donne nel braccio placebo durante i 5 anni Rapporto del rischio (IC al 95%) Ulteriori casi per 1 000 utilizzatrici di TOS Terapia orale a base di soli estrogeni (*4) 50-59 7 1,2 (0,6-2,4) 1 (-3-10) Terapia combinata estroprogestinica 50-59 4 2,3 (1,2-4,3) 5 (1-13) *4: Studio in donne senza utero Rischio di malattia coronarica Il rischio di malattia coronarica è lievemente aumentato nelle utilizzatrici di terapia ormonale sostitutiva combinata estroprogestinica di età superiore a 60 anni (vedere paragrafo 4.4). Non vi è alcuna evidenza che suggerisca che il rischio di infarto miocardico con tibolone sia differente dal rischio con un’altra TOS. Altre reazioni avverse sono state riportate in associazione al trattamento con estrogeni / progestinici: - colecistopatie - patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare - probabile demenza dopo i 65 anni di età (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta attraverso il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

La tossicità acuta di tibolone negli animali è molto bassa. Pertanto non ci si aspetta che si manifestino sintomi tossici anche qualora più compresse vengano assunte simultaneamente. Nei casi di sovradosaggio acuto è possibile che compaiano nausea, vomito e, nelle donne , sanguinamento vaginale. Non è noto alcun antidoto specifico. Può essere attuato un trattamento sintomatico, se necessario.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: codice ATC: G03CX01, altri estrogeni. Dopo somministrazione orale, tibolone viene rapidamente metabolizzato in tre composti che contribuiscono al profilo farmacodinamico di tibolone. Due di questi metaboliti (3-OH-tibolone e 3-OH-tibolone) possiedono un'attività estrogenica, mentre il terzo metabolita (isomero-4 del tibolone) possiede un'attività progestinica e androgenica. Tibolone sostituisce la mancata produzione di estrogeni nelle donne in post-menopausa ed allevia i sintomi menopausali. Tibolone previene la perdita di tessuto osseo conseguente a menopausa ed ovariectomia. Informazioni da studi clinici su tibolone Sollievo dai sintomi da deficit estrogenico. Il sollievo dai sintomi menopausali si verifica generalmente durante le prime settimane di trattamento. Effetti sull'endometrio e sul profilo di sanguinamento. Sono state segnalate iperplasia endometriale e cancro endometriale in pazienti trattate con tibolone (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). È stata segnalata amenorrea nell'88% delle donne che usano 2,5 mg di tibolone dopo 12 mesi di trattamento. Sono stati segnalati sanguinamento intermestruale e/o spotting nel 32,6% delle donne durante i primi tre mesi di trattamento e nell'11,6% delle donne dopo 11-12 mesi di uso. Prevenzione dell'osteoporosi Il deficit estrogenico in menopausa è associato ad un aumentato turnover del metabolismo osseo e ad una riduzione della massa ossea. La protezione sembra essere efficace per tutta la durata del trattamento. Dopo l’interruzione della TOS, la massa ossea si riduce con una velocità simile a quella osservata nelle donne non trattate. Nello studio LIFT, durante i tre anni di trattamento (ITT: tibolone verso placebo odds ratio 0,57; 95% IC [0,42, 0,78]) tibolone ha ridotto il numero di donne (età media 68 anni) con nuove fratture vertebrali rispetto al placebo. Dopo 2 anni di trattamento con tibolone (2,5 mg), l'aumento della densità minerale ossea (BMD) nella colonna lombare è stata del 2,6   La percentuale di donne che avevano mantenuto o aumentato la BMD nella zona lombare durante il trattamento è stata del 76%. Un secondo studio ha confermato questi risultati. Tibolone ha mostrato anche effetti sulla BMD dell'anca. In uno studio, l'incremento dopo 2 anni è stato dello 0,7 ± 3,9% al collo del femore e 1,7 ± 3,0% all’anca totale. La percentuale di donne che avevano mantenuto o aumentato la BMD nella regione dell'anca durante il trattamento è stata del 72,5%. Un secondo studio ha mostrato che l'incremento dopo 2 anni era 1,3 ± 5,1% al collo del femore e 2,9 ± 3,4% all’anca totale. La percentuale delle donne che avevano mantenuto o aumentato la BMD nella regione dell'anca durante il trattamento è stata dell’84,7%. Effetti sul seno Negli studi clinici la densità mammografica non è risultata aumentata nelle donne trattate con tibolone rispetto al placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Tibolone viene metabolizzato in tre metaboliti attivi; uno con effetto progestinico/androgeno (isomero 4) e due con effetti estrogenici (metaboliti 3α-OH e 3β-OH). La documentazione farmacocinetica si basa principalmente sui metaboliti estrogenici che si trovano nei livelli più alti nel plasma. Tibolone è ampiamente assorbito entro 1-4 ore dalla somministrazione orale. L'assunzione simultanea di cibo riduce la Cmax e ritarda la Tmax, ma non influisce sull'AUC dei metaboliti estrogenici. Il legame di tibolone con la proteina è di circa il 96%. Il legame dei tre metaboliti attivi con la proteina non è stato studiato.

I metaboliti sono escreti nella bile ed eliminati attraverso le feci. Una piccola parte viene escreta nelle urine. Non sono presenti informazioni sul metabolismo degli enzimi. Tabella 4 Parametri farmacocinetici di tibolone (2,5 mg) Tibolone 3α-OH metabolita 3-OH metabolita Isomero 4 DS DM DS DM DS DM DS DM Cmax (ng/mL) 1,37 1,72 14,23 14,15 3,43 3,75 0,47 0,43 Cmedio - - - 1,88 - - - - Tmax (h) 1,08 1,19 1,21 1,15 1,37 1,35 1,64 1,65 T1/2 (h) - - 5,78 7,71 5,87 - - - Cmin (ng/mL) - - - 0,23 - - - - AUC 0-24 (ng/mL.h) - - 52,23 44,73 16,23 9,20 - - DS = dose singola; DM = dose multipla

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi su animali, tibolone ha dimostrato attività anti-fertilità ed embriotossica a causa delle sue proprietà ormonali. Tibolone non è risultato teratogeno nel topo e nel ratto. Ha mostrato un potenziale teratogeno nel coniglio, a dosi simil-abortive (vedere paragrafo 4.6). In vivo tibolone non è genotossico. Benché sia stato osservato un effetto carcinogenico in alcuni ceppi di ratto (tumori epatici) e topo (tumori della vescica), la rilevanza clinica di questi effetti è incerta.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

- lattosio monoidrato - mannitolo (E421) - amido di patate - magnesio stearato (E470) - ascorbil palmitato (E304)

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nel blister e nell’astuccio originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister trasparenti di PVC-Alu confezionati in astucci contenenti 1 o 3 blister con 30 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento<e la manipolazione>

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Farmitalia S.r.l. Via Pinciana 25 00198 Roma

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050150010 - "2,5 MG COMPRESSE" 1X30 COMPRESSE IN BLISTER PVC-AL 050150022 - "2,5 MG COMPRESSE" 3X30 COMPRESSE IN BLISTER PVC-AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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