MICROPAM

Questo medicinale è indicato: - come antiepilettico per il trattamento di convulsioni incluse le convulsioni febbrili nei bambini, caratterizzate da una contrazione rapida e involontaria dei muscoli; - come sedativo prima di esami e trattamenti esplorativi.

Usato per: epilessia

Principio attivo: DIAZEPAM · ATC N05BA01 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DIAZEPAM
Forma farmaceutica: Soluzione rettale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg / 2.5 ml SOLUZIONE RETTALE
  • 5 mg / 2.5 ml SOLUZIONE RETTALE
Via di somministrazione: RETTALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N05BA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DIAZEPAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DIAZEPAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DIAZEPAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DIAZEPAM ABC - ICE S.P.A
· DIAZEPAM EG - EG S.P.A.
· DIAZEPAM EG STADA - EG S.P.A.
· DIAZEPAM ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· VALIUM - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· DIAZEPAM SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· ANSIOLIN - NEURAXPHARM ITALY S.P.A.
· TRANQUIRIT - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

MICROPAM contiene il principio attivo diazepam che appartiene ad un gruppo di medicinali detti benzodiazepine.

Questo medicinale è indicato: - come antiepilettico per il trattamento di convulsioni incluse le convulsioni febbrili nei bambini, caratterizzate da una contrazione rapida e involontaria dei muscoli;

- come sedativo prima di esami e trattamenti esplorativi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi MICROPAM - se è allergico al diazepam, ad altri medicinali simili (benzodiazepine) o ad uno qualsiasi degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di miastenia gravis, una malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza;
- se ha gravi problemi a respirare (insufficienza respiratoria grave);
- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave);
- se ha problemi a respirare durante il sonno (sindrome da apnea del sonno);

- se è in stato di gravidanza o allattamento (Vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare MICROPAM.

Eviti di usare questo medicinale se ha una dipendenza da alcol o da medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale, poiché l’uso concomitante potrebbe aumentare gli effetti clinici del diazepam e può aumentare il rischio di gravi problemi di respirazione e al cuore (depressione delle funzione respiratorie e cardiovascolari) (Vedere paragrafo “Altri medicinali e MICROPAM”)

Usi questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi:
- se è anziano o debilitato (vedere paragrafo 3 “Come usare MICROPAM - Uso negli anziani”). Il medico
potrebbe decidere di ridurre la dose;
- se è un anziano, in quanto può essere esposto ad un rischio maggiore di cadute e fratture dell’anca;

- se ha un ridotto afflusso di sangue al cervello (arteriosclerosi). Il medico potrebbe decidere di modificare
la dose;
- se ha problemi al cuore e ai polmoni (insufficienza cardio-respiratoria, insufficienza respiratoria cronica).
Il medico potrebbe decidere di ridurre la dose;
- se in passato ha abusato di alcol o droghe;
- se soffre di problemi al fegato, in particolare di epatopatia cronica. In questo caso il medico ridurrà la

dose;
- se soffre di problemi ai reni (insufficienza renale).
- se soffre di depressione o di ansia associata alla depressione. Le benzodiazepine non devono essere usate
da sole per trattare la depressione o l'ansia connessa con la depressione, poiché in tali pazienti possono
verificarsi pensieri suicidari.

Questo medicinale non è indicato:
- se soffre di problemi al fegato (insufficienza epatica grave, acuta o cronica, vedere il paragrafo “Non usi
MICROPAM”);
- come trattamento di prima scelta di malattie della mente (malattie psicotiche).
L’uso di questo medicinale può causare un lieve abbassamento della pressione del sangue o difficoltà di
respirazione (transitoria compromissione respiratoria). Pertanto si raccomanda di avere la disponibilità alle
misure di emergenza per sostenere la respirazione e la circolazione del sangue.
Tolleranza: In seguito ad un uso ripetuto di questo medicinale per alcune settimane, potrebbe verificarsi una
diminuzione della sua efficacia (tolleranza). Se dopo alcune settimane le sembra che il medicinale non
funzioni così bene come all’inizio del trattamento, si rivolga al medico.

Dipendenza: Quando prende questo medicinale insorge il rischio di dipendenza, ovvero la necessità di continuare ad usare il medicinale. Il rischio aumenta con la dose e la durata del trattamento. Esso è maggiore se in passato ha abusato di droghe o alcol. Se dovesse sviluppare una dipendenza si rivolga al medico. Deve evitare di interrompere il trattamento bruscamente perché potrebbero insorgere i seguenti sintomi da astinenza (vedi anche paragrafo: “Se interrompe il trattamento con MICROPAM”)

Astinenza: Quando interrompe l’assunzione di MICROPAM può manifestare sintomi di astinenza o una sindrome che consiste nella ricomparsa in forma accentuata dei sintomi che avevano indotto al trattamento (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con MICROPAM”). Per minimizzare tali sintomi si raccomanda di diminuire gradualmente la dose. Gli effetti di astinenza si possono manifestare anche se il

medico le indica di sostituire questo medicinale con un altro di tipo simile.
La brusca interruzione del trattamento può causare crisi epilettiche o convulsioni se:
- in precedenza ha sofferto di crisi convulsive o se soffre di epilessia;
- se in passato ha abusato di alcol o di droghe

Amnesia: Questo medicinale può causarle dei problemi di memoria (amnesia anterograda - perdita di memoria), specialmente se si usano alte dosi di questo medicinale. Generalmente questi effetti si manifestano anche dopo parecchie ore dall’uso, pertanto per ridurre questo rischio si assicuri un sonno ininterrotto di 7-8 ore. Gli effetti che si manifestano possono comparire in associazione ad un comportamento inappropriato.

Reazioni comportamentali: Se manifesta disturbi del comportamento quali: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi (disturbo psichiatrico, espressione di una severa alterazione dell’equilibrio psichico dell’individuo), alterazioni del comportamento si rivolga al medico e interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale (vedere paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati). Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Se assume questo medicinale per periodi di tempo prolungati, si raccomanda di sottoporsi ad analisi del sangue e a controlli della funzione del fegato.

Durata del trattamento: La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (Vedere il paragrafo

“Come usare MICROPAM”). È necessario che il medico la controlli dopo 4 settimane dall’inizio del trattamento e anche successivamente in modo da valutare le sue condizioni di salute. La durata raccomandata va da 8 a 12 settimane, compreso il periodo di sospensione. Il medico potrà decidere di prolungare maggiormente la durata del trattamento solo dopo aver effettuato i dovuti controlli. Il medico la informerà sulla durata del trattamento limitata e sulla riduzione graduale della dose.

Alla sospensione del trattamento potrà avvertire la ricomparsa dei sintomi della sua malattia (sintomi da rimbalzo) che possono essere accompagnati da altre reazioni quali cambiamenti di umore, ansia o disturbi del sonno ed irrequietezza. I sintomi possono ricomparire specialmente nell’intervallo tra una somministrazione e l’altra, specialmente se usa dosi elevate. Se questo le accade e informi il medico. In caso di trattamento prolungato il medico dovrà sottoporla a

controlli del fegato ed effettuare le analisi del sangue.

Bambini MICROPAM deve essere usato nei bambini soltanto nei casi di assoluta necessità e la durata del trattamento

medico monitorerà la respirazione. del deve essere la più breve possibile. Nel caso in cui il bambino necessiti di somministrazione ripetuta, il

Poiché non sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia nei bambini sotto i 6 mesi Micropam deve essere utilizzato con la massima cautela nei bambini sotto i 6 mesi e solo se non siano disponibili alternative terapeutiche. I bambini di età inferiore ai tre mesi dovrebbero essere trattati con MICROPAM solo in ospedale (vedere paragrafo “Come usare MICROPAM” ).

Altri medicinali e MICROPAM

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali in quanto l’uso

contemporaneo con MICROPAM può potenziare l’azione del MICROPAM e può aumentare il rischio di
gravi problemi di respirazione e al cuore (depressione delle funzione respiratorie e cardiovascolari):
- antipsicotici (neurolettici) e antidepressivi (fluoxetina), usati per trattare i disturbi della mente;
- ansiolitici/sedativi, usati per trattare l’ansia;
- ipnotici, medicinali usati per favorire il sonno;
- anticonvulsivanti, come l’acido valproico, usati per l’epilessia;

- antistaminici con effetto sedativo, usati per trattare le allergie;
- anestetici per anestesia generale, come la ketamina, usati durante le operazioni chirurgiche;
- alcuni forti antidolorifici (analgesici narcotici, come gli oppiacei) possono provocare un accresciuto
senso di benessere quando presi con MICROPAM. Ciò può aumentare il suo desiderio di continuare ad
assumere questi medicinali (dipendenza).

L’uso concomitante di MICROPAM e gli oppioidi (forti analgesici, medicinali per la terapia sostitutiva della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella

respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili. Tuttavia se il medico le prescrive MICROPAM insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico.

Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione sulla dose del medico. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

Avverta il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
- teofillina, usato per l’asma;
- miorilassanti utilizzati per rilassare la muscolatura prima di un intervento (come suxametionina,
tubocurarina);
- corticosteroidi, utilizzati per il trattamento delle infiammazioni e delle allergie;

- cimetidina, omeprazolo, esomeprazolo usati per trattare le lesioni allo stomaco (ulcere);
- isoniazide utilizzata per il trattamento della tubercolosi;
- disulfiram, usato nella cura dell’alcolismo;
- contraccettivi orali, utilizzati per prevenire una gravidanza;
- cisapride, utilizzata in caso di problemi allo stomaco e all’intestino;

levodopa, utilizzata per il trattamento del Parkinson
Durante il trattamento con questo medicinale eviti di assumere:
- fenobarbital e carbamazepina, utilizzati per il trattamento delle convulsioni;
- clozapina, fenitoina usate per il trattamento di alcuni disturbi della mente;
- rifampicina, un antibiotico;
-

- per il trattamento delle infezioni causate da virus; del agenti antivirali (atazanavir, ritonavir, delavirdina, efavirenz, indinavir, nelfinavir, saquinavir) utilizzati

azoli (fluconazolo, itraconazolo, ketoconazolo, voriconazolo), utilizzati per il trattamento di infezioni
causate da funghi;
- fluvoxamina utilizzata per il trattamento della depressione.
- oxazepam e temazepam usati per trattare l’ansia
MICROPAM con cibi, bevande e alcol
Durante il trattamento con questo medicinale eviti di consumare succo di pompelmo.
Eviti di assumere alcol durante il trattamento con questo medicinale, perché può aumentare l’effetto sedativo

del medicinale. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Non usi questo medicinale se è in gravidanza, tranne nei casi di assoluta necessità (indicazioni gravi) e sotto il diretto controllo del medico.

Se per gravi motivi di salute il medico ritiene che lei debba assumere MICROPAM durante l’ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio il suo bambino potrebbe manifestare bassa temperatura corporea, perdita di tono muscolare, irregolarità nella frequenza cardiaca, scarsa suzione e difficoltà nella respirazione. Se MICROPAM è stato assunto regolarmente durante le ultime fasi della gravidanza il suo bambino potrebbe

manifestare dipendenza fisica e sintomi di astinenza. Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare qualsiasi medicinale.

Allattamento

Non usi questo medicinale se sta allattando al seno, perché il diazepam passa nel latte materno.

Fertilità Se intende pianificare una gravidanza ed è in trattamento con questo medicinale avverta il suo medico in quanto è necessario interrompere il trattamento con MICROPAM.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

L’uso di MICROPAM può influire significativamente sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può alterare le sue capacità motorie e causare sintomi quali: tremore, sonnolenza, perdita di memoria (amnesia), alterazione della concentrazione e stanchezza (Vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Questi effetti si possono manifestare immediatamente dopo l’inizio del trattamento e anche

per molti giorni dopo l’interruzione della terapia. Se questo le dovesse accadere, eviti di guidare veicoli o di usare macchinari.

MICROPAM contiene alcol benzilico, acido benzoico, sodio benzoato e glicole propilenico

Questo medicinale contiene 37,5 mg di alcol benzilico per contenitore monodse, equivalente a 15 mg/ml.

Alcool benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori(sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non usi per più di una settimana nei bambini piccoli (meno di 3 anni di età) se non diversamente raccomandato dal medico o dal farmacista. Chieda consiglio al medico o al farmacista se ha

una patologia al fegato o ai reni, se è in gravidanza o sta allattando. Alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.

Questo medicinale contiene 1000 mg di propilene glicole per contenitore monodse, equivalente a 400 mg/ml. Se il bambino ha meno di 5 anni di età, parli con il medico o il farmacista prima di somministrare questo medicinale, in particolare se il bambino sta assumendo altri medicinali contenenti propilene

glicole o alcol. Se lei è in gravidanza o sta allattando, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia. Se lei soffre di malattie al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

Questo medicinale contiene 2,5 mg di acido benzoico e 122,5 mg di sodio benzoato per contenitore monodose, rispettivamente equivalenti a 1 mg/ml e 49 mg/ml. L’acido benzoico e il sodio benzoato possono aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4 settimane di età) (vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”). L’acido benzoico e il sodio benzoato possono causare irritazione locale.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

Questo medicinale deve essere usato mediante somministrazione nell’ano (via rettale). Non interrompa il trattamento senza aver prima consultato il medico (vedere il paragrafo “Se interrompe il trattamento con MICROPAM” e il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Uso negli adulti: la dose raccomandata è di 10 mg che può essere ripetuta in caso di necessità.

Uso nei bambini Questo medicinale deve essere usato nei bambini soltanto in seguito ad un attenta valutazione medica dell’effettiva necessità, pertanto l’uso di MICROPAM va limitato alle indicazioni terapeutiche

precedentemente descritte. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Bambini di età inferiore ai 3 anni: la dose raccomandata è di 5 mg.

Bambini di età superiore a 3 anni: la dose raccomandata è di 10 mg. Nel caso di somministrazione ripetuta nei bambini, il medico monitorerà la funzione respiratoria. Nei bambini di età inferiore ad un anno, il medico può decidere di prescrivere diazepam per prevenire le convulsioni causate da stati febbrili. La dose usuale è 0,5-1 mg/Kg.

I bambini di età inferiore ai tre mesi dovrebbero essere trattati con diazepam solo in ospedale.

Nei bambini di età inferiore ai 6 mesi, Micropam deve essere utilizzato con la massima cautela e solo se non siano disponibili alternative terapeutiche (vedere paragrafo “ Avvertenze e precauzioni”)

Modo d’uso:  Porre il bambino con l'addome sulle vostre ginocchia, con i glutei sollevati.  Togliere la capsula di chiusura dal contenitore monodose e ungere il beccuccio.  Inserire il beccuccio nell’ano. Nei bambini di età inferiore a 3 anni è consigliato inserire nell’ano il beccuccio fino a metà della lunghezza dello stesso, in quelli di età superiore a 3 anni e negli adulti inserire nell’ano il beccuccio per l’intera lunghezza.

 Importante: per vuotare il contenitore monodose, il beccuccio deve essere inclinato verso il basso rispetto all'ampolla del contenitore monodose.  Quando il contenitore monodose è vuoto, ritirare il beccuccio continuando a far pressione sull'ampolla del contenitore monodose.  Tenere il bambino nella stessa posizione e stringere i suoi glutei per alcuni minuti onde evitare l'uscita di

liquido.

Durata del trattamento La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile e sotto diretto controllo del medico. In generale il trattamento non deve durare più di 8-12 settimane, compreso il periodo di processo di

sospensione (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni - Durata del trattamento). L’estensione della terapia non deve avvenire senza rivalutazione da parte del medico.

Uso negli anziani e nei pazienti debilitati Negli anziani e nei pazienti con problemi ai polmoni, ai reni o al fegato (insufficienza polmonare cronica o, disfunzione cronica renale ed epatica) deve essere somministrata una dose ridotta. Le dosi utilizzate negli anziani non devono superare la metà di quelle normalmente raccomandate. Se soffre di problemi ai reni il medico valuterà le sue condizioni. Generalmente, in caso di ridotta funzionalità dei reni non il medico valuterà la necessità di modificare la dose.

Se usa più MICROPAM di quanto deve Se lei (o qualcun altro) ha usato una dose eccessiva di MICROPAM o se pensa che un bambino possa avere preso questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più

vicino.

In caso di sovradosaggio si deve considerare la possibilità che siano state assunte altre sostanze specialmente in caso di tentato suicidio. I sintomi di un sovradosaggio sono più marcati se ha fatto uso di droghe o se ha consumato bevande contenenti alcol.

Sintomi Un sovradosaggio può causare una forte depressione del sistema nervoso con sintomi quali perdita delle capacità sensoriali ed intellettuali (obnubilamento), confusione mentale ed eccessiva sonnolenza (letargia). Nei casi più gravi può manifestare problemi muscolari (atassia, ipotonia), abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), difficoltà respiratoria (depressione respiratoria), coma e morte.

Trattamento
Il trattamento del sovradosaggio prevede:
- l’induzione del vomito entro un’ora dall’uso del medicinale se non ha perso conoscenza;
- lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se ha perso conoscenza;
- somministrazione di carbone attivo;

- somministrazione di un antidoto (Flumazenil).

Porti con sé questo foglio e il relativo contenitore in ospedale o dal medico in modo che sappiano quale medicinale sia stato assunto.

Se dimentica di usare MICROPAM

Se dimentica di usare una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di usare la dose successiva. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con MICROPAM

Non interrompa il trattamento con MICROPAM improvvisamente o senza prima averlo concordato con il medico, perché potrebbero manifestarsi sintomi di astinenza. Se il medico ha deciso di sospendere il trattamento, le ridurrà la dose gradualmente per minimizzare i sintomi di astinenza, quali mal di testa (cefalea), dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. In casi gravi di astinenza possono comparire derealizzazione (sensazione che le cose non siano reali),

depersonalizzazione (sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante), intolleranza ai suoni (iperacusia), intorpidimento e formicolio di mani e piedi, sensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono) o crisi epilettiche (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”)

Il trattamento deve essere interrotto gradualmente altrimenti i sintomi per i quali era in cura possono ricomparire ancora più intensi di prima (insonnia e ansia di rimbalzo). Il rischio di insorgenza di questi sintomi è maggiore quando interrompe l’assunzione di MICROPAM improvvisamente. Lei può inoltre manifestare cambiamenti dell’umore, ansia, irrequietezza e disturbi del sonno (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”)

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta: - depressione e disturbi della mente, quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, rabbia,

incubi, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), psicosi (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), alterazioni del comportamento. Alla comparsa di tali effetti indesiderati il trattamento deve essere sospeso. Queste reazioni si verificano maggiormente in bambini e anziani.

Inoltre, può manifestare i seguenti effetti indesiderati che solitamente scompaiono proseguendo il trattamento:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

- sonnolenza.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- confusione;
- difficoltà nel controllare i movimenti (atassia), capacità motoria compromessa, tremore;

- affaticamento, sintomi da astinenza (ansia, panico, palpitazioni, sudorazione, tremore, patologie gastrointestinali, irritabilità, aggressione, percezione sensoriale perturbata, spasmi muscolari, malessere generale, perdita di appetito, psicosi paranoide, vaneggiamento e attacchi epilettici) (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”),

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- perdita di memoria (amnesia anterograda) (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”), Difficoltà di
concentrazione, disturbi dell’equilibrio, capogiro, mal di testa (cefalea), linguaggio indistinto;
- difficoltà a respirare (depressione respiratoria);
- problemi a livello dello stomaco e dell’intestino (nausea, vomito, costipazione, diarrea), aumento della
salivazione;

- reazioni allergiche della pelle (prurito, eritema, eruzione);
- malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza (miastenia).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)

- reazioni psichiatriche e paradosse quali eccitazione, irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività,
delirio, arrabbiature, allucinazioni, psicosi, perdita di memoria, incubi, comportamento inappropriato e
altri effetti avversi sul comportamento (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”),;
- povertà affettiva, vigilanza ridotta e depressione.
- incoscienza, insonnia, disturbo del linguaggio (disartria);
- riduzione del ritmo dei battiti del cuore (bradicardia), problemi al cuore (insufficienza cardiaca) incluso

arresto cardiaco;
- abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), svenimento associato a perdita di coscienza
(sincope);
- blocco della respirazione (arresto respiratorio), aumento delle secrezione di muco (secrezione bronchiale
aumentata) (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”),;

- bocca secca, aumento dell’appetito;
- colorazione gialla della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero), alterazione dei risultati di alcune
analisi del sangue (aumento di ALT, AST, fosfatasi alcalina);
- ridotta eliminazione di urina (ritenzione urinaria), difficoltà a trattenere le urine (incontinenza);
- crescita del seno negli uomini (ginecomastia), impotenza, aumento o riduzione del desiderio sessuale
(libido).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10000)
- riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia);
- grave reazione allergica (anafilassi);
- alterazione dei risultati di alcune analisi del sangue (aumento delle transaminasi).
Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)
problemi della vista transitori come visione annebbiata, visione doppia (diplopia), movimenti oscillatori,
ritmici e involontari degli occhi (nistagmo).

Sonnolenza, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia o visione doppia si possono verificare principalmente all’inizio della terapia. Nei pazienti anziani si possono verificare stati confusionali ad alte dosi. Il rischio di cadute e fratture è aumentato in pazienti che assumono in concomitanza sedativi (incluse

bevande alcoliche) e nei pazienti anziani. E’ stato segnalato aumento della secrezione salivare e bronchiale, in particolare nei bambini.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richede alcuna condizione particolare di conservazione. Dopo l’apertura del foglio di alluminio il medicinale deve essere usato immediatamente.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene MICROPAM
MICROPAM 5 mg/2,5 ml soluzione rettale
- Il principio attivo è diazepam. 2,5 ml di soluzione contengono 5 mg di diazepam.
- Gli altri componenti sono: acido benzoico, acqua depurata, alcool benzilico, etanolo, glicole propilenico,
sodio benzoato.

MICROPAM 10 mg/2,5 ml soluzione rettale
- Il principio attivo è diazepam. 2,5 ml di soluzione contengono 10 mg di diazepam.
- Gli altri componenti sono: acido benzoico, acqua depurata, alcool benzilico, etanolo, glicole propilenico,
sodio benzoato.

Descrizione dell’aspetto di MICROPAM e contenuto della confezione Una confezione contiene 4 contenitori monodose, gialli, confezionati singolarmente in buste di alluminio laminato.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l., Via San Giuseppe 102, 21047 Saronno (VA).

Produttore Pinewood Laboratories Ltd, Ballymacarbry, Clonmel, Co. Tipperary (Irlanda) Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: en zia

Domande frequenti su MICROPAM

Come si usa MICROPAM?

MICROPAM si presenta in forma di Soluzione rettale e si somministra per via rettale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MICROPAM è disponibile senza ricetta?

No, MICROPAM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MICROPAM?

Il principio attivo di MICROPAM è DIAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di MICROPAM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DIAZEPAM ALTER, DIAZEPAM AUROBINDO, DIAZEPAM MYLAN GENERICS, DIAZEPAM ABC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MICROPAM?

MICROPAM è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando MICROPAM è autorizzato in Italia?

MICROPAM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-02-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

MICROPAM 5 mg/2,5 ml soluzione rettale MICROPAM 10 mg/2,5 ml soluzione rettale

2. Composizionequalitativa e quantitativa

MICROPAM 5 mg/2,5 ml soluzione rettale Un contenitore monodose da 5 mg/2,5 ml contiene 5,0 mg di diazepam. MICROPAM 10 mg/2,5 ml soluzione rettale Un contenitore monodose da 10 mg/2,5 ml contiene 10,0 mg di diazepam. Eccipiente con effetti noti: alcol benzilico, acido benzoico, sodio benzoato e glicole propilenico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione rettale. 4 INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

- Come antiepilettico: convulsioni incluso convulsioni febbrili nei bambini. - Come sedativo: prima di esami e trattamenti esplorativi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Uso rettale: bambini fino a tre anni : 5 mg bambini oltre i 3 anni : 10 mg adulti : 10 mg pazienti anziani e debilitati: 5 mg Se necessario, la dose potrebbe essere ripetuta. Nelcaso di somministrazione ripetuta nei bambini, dovrebbe essere monitorata la respirazione. Popolazione pediatrica Nei bambini di età inferiore ad un anno, diazepam potrebbe essere usato come profilassi intermittente di convulsioni febbrili. La dose usuale è 0,5-1 mg/Kg.

Pazienti anziani e debilitati Nel trattamento di pazienti anziani o debilitati, le dosi utilizzate non devono superare la metà di quelle normalmente raccomandate. Pazienti con insufficienza polmonare, compromissione renale o epatica In pazienti con insufficienza polmonare cronica ed in pazienti con compromissione cronica renale ed epatica, la posologia necessita di essere ridotta. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Modo di somministrazione Uso rettale. - Porre il bambino con l'addome sulle vostre ginocchia, con i glutei sollevati. - Togliere la capsula di chiusura dal contenitore monodose e ungere il beccuccio. - Inserire il beccuccio nell’ano. Nei bambini di età inferiore a 3 anni è consigliato inserire il beccuccio nell’ano fino a metà della lunghezza dello stesso; nei bambini di età superiore ai 3 anni e negli adulti inserire il beccuccio nell’ano per l’intera lunghezza. - Importante: per svuotare il contenitore monodose, il beccuccio deve essere inclinato verso il basso rispetto all'ampolla del contenitore monodose. - Quando il contenitore monodose è vuoto, ritirare il beccuccio continuando a far pressione sull'ampolla del contenitore monodose. - Tenere il bambino nella stessa posizione e stringere i suoi glutei per alcuni minuti onde evitare l'uscita di liquido.

4.3 Controindicazioni

Micropam è controindicato in pazienti con: - Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o a uno qualsiasi degli altri eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Miastenia gravis. - Sindrome da apnea del sonno. - Insufficienza epatica grave, acuta o cronica;. - Insufficienza respiratoria grave. - Gravidanza. - Allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Uso concomitante di alcol/depressori del SNC L’uso concomitante di diazepam con alcol e/o con farmaci con attività depressiva sul sistema nervoso centrale deve essere evitato. L’uso concomitante poiché potrebbe aumentare gli effetticlinici del diazepam, tra i quali possibile sedazione profonda e depressione respiratoria e/o cardiovascolare clinicamente rilevanti (vedere paragrafo 4.5). Rischio dall’uso concomitante di oppioidi: L’uso concomitante di MICROPAM ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o correlati ad esse come MICROPAM con gli oppioidi, deve essere riservata aipazienti per i quali le opzioni di un trattamento alternativo non sono possibili. Se si decide di prescrivere MICROPAM in concomitanz

agli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia nel paragrafo 4.2) I pazienti devono essere attentamente valutatiper i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (dove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5) Storia clinica di alcol o abuso di droga Diazepam deve essere usato con estrema cautela in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol. Tolleranza Dopo uso ripetuto per alcune settimane, si può verificare una riduzione dell'effetto ipnoinducente delle benzodiazepine. Dipendenza Il trattamento con diazepam può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica. Il rischio aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol o in pazienti con disturbi della personalità marcati. Il monitoraggio regolare è essenziale in questi pazienti, si devono evitare prescrizioni ripetute di routine e si deve terminare il trattamento gradualmente. Interruzione Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea,dolori muscolari, ansia estrema,tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. Insonnia ed ansia da rimbalzo Alla sospensione del trattamento può verificarsi una sindrome transitoria che consiste nella ricomparsa in forma accentuata deisintomi che avevano indotto al trattamento con benzodiazepine. Essa può essere accompagnata da altre reazioni quali cambiamenti di umore, ansia o disturbi del sonno ed irrequietezza. Poichè il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è più accentuato dopo una brusca interruzione del trattamento, si raccomanda di diminuire gradatamente il dosaggio. La brusca interruzione del trattamento con diazepam in pazienti con epilessia o in pazienti con una storia di crisi convulsive, può portare a convulsioni o stato epilettico. A seguito della brusca interruzione si possono osservare convulsioni anche in soggetti con storia di abuso di alcol o droga. L’interruzione deve essere graduale al fine di minimizzare il rischio di sintomi da astinenza. Durata del trattamento La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2) a seconda dell’indicazione. Il paziente deve essere valutato dopo un periodo di non più di quattro settimane e a seguire in maniera regolare al fine di valutare la necessità di un trattamento continuativo, soprattutto se il paziente è senza sintomi. In generale il trattamento non deve durare più di 8-12 settimane, compreso il periodo di processo di sospensione. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica.

Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio sarà progressivamente diminuito. Inoltre è importante che il paziente sia consapevole della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi che potrebbero manifestarsi alla sospensione del medicinale. Ci sono elementi per prevedere che nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all’interno dell’intervallo di somministrazione tra una dose e l’altra, particolarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione è importante mettere in guardia il paziente dal cambiamento a una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsisintomi di astinenza. Al pari di qualsiasi psicofarmaco la posologia di MICROPAM soluzione rettale deve essere stabilita in funzione della tolleranza molto variabile da soggetto a soggetto nei pazienti con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) o con insufficienza cardio-respiratoria. Poichè le benzodiazepine possono provocare una lieve caduta della pressione arteriosa o in circostanze occasionali una transitoria compromissione respiratoria, dovrebbero essere disponibili misure per sostenere il circolo o il respiro. In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematologico e della funzione epatica. Amnesia Si può manifestare amnesia anterograda anche quando le benzodiazepine vengono utilizzate all’interno dei normali range posologici, anche se ciò è stato visto in particolare con alti dosi. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e,quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere anche paragrafo 4.8). Gli effetti amnesici possono essere associatia comportamento inappropriato. Reazioni psichiatriche e “paradosse” Con l’uso di benzodiazepine sono state segnalate reazioni paradosse (irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato e altri effetti negativi sul comportamento). Tali reazioni sono eventualmente più frequenti nei bambini e negli anziani e devono portare all’interruzione del trattamento. Gruppi particolari di pazienti Popolazione pediatrica Le benzodiazepine non devono essere somministrate ai bambini senza una attenta valutazione della effettiva necessità; pertanto l’uso di MICROPAM soluzione rettale va limitato alle indicazioni precedentemente descritte. In ogni caso la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Poiché non sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia nei bambini sotto i 6 mesi, Micropam deve essere utilizzato con la massima cautela in questa fascia di età e solo se non siano disponibili alternative terapeutiche. Pazienti anziani e debilitati Ai pazienti anziani e debilitati deve essere somministrata una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). A causa dell’effetto miorilassante, vi è il rischio di cadute e conseguentemente di fratture dell’anca negli anziani. Pazienti con insufficienza polmonare, compromissione renale o epatica Una dose più bassa è anche raccomandata per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica, a causa del rischio di depressione respiratoria.

Le benzodiazepine non sono indicate per il trattamento di pazienti con grave insufficienza epatica, poichè questi farmacipossono fare precipitare l’encefalopatia. In pazienti con epatopatia cronica può essere necessario ridurre il dosaggio. Si devono osservare le usuali precauzioni nel trattamento di pazienti con funzionalità renale ridotta. In caso di insufficienza nella funzione renale, l’emivita del diazepam non viene modificata in maniera clinicamente significativa e generalmente non è necessario un aggiustamento della dose. Le benzodiazepine non sono raccomandate quale trattamento primario delle malattie psicotiche. Le benzodiazepine non devono essere utilizzate in monoterapia nel trattamento della depressione o dell'ansia associata a depressione (in tali pazienti può aumentare il rischio di suicidio). I soggetti a rischio potenziale di suicidio non devono aver accesso a quantitativi elevati di diazepam per il rischio di sovradosaggio. I bambini di età inferiore ai tre mesi dovrebbero essere trattaticon diazepam solo in ospedale. Eccipienti Questo medicinale contiene 37,5 mg di alcol benzilico per contenitore monodse, equivalente a 15 mg/ml. L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. La somministrazione endovenosa di alcol benzilico è stata associata a gravi eventi avversi e morte in neonati (sindrome da respiro agonico). Non è nota la minima quantità di alcol benzilico per cui si manifesta la tossicità. Rischio aumentato nei bambini piccoli a causa di accumulo (vedere paragrafo 4.6). Questo medicinale contiene 1000 mg di propilene glicole per contenitore monodse, equivalente a 400 mg/ml. La co-somministrazione con qualsiasi substrato dell'alcol deidrogenasi come etanolo può indurre gravi effetti avversi nei bambini con meno di 5 anni di età. Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta),danno renale acuto e disfunzione epatica. Questo medicinale contiene 2,5 mg di acido benzoico e 122,5 mg di sodio benzoato per contenitore monodse, rispettivamente equivalenti a 1 mg/ml e 49 mg/ml. L’acido benzoico e il sodio benzoato possono aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4 settimane di età)(vedere paragrafo 4.6). L’acido benzoico e il sodio benzoato possono causare irritazione locale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Interazioni farmacodinamiche Se il diazepam viene impiegato con altri agenti ad azione centrale, si deve considerare con attenzione la farmacologia degli agenti impiegati, soprattutto in caso di sostanze che possono potenziare o che sono potenziati dall’azione del diazepam, come neurolettici, ansiolitici/sedativi, ipnotici, antidepressivi, anticonvulsivanti, antistamine con effetto sedativo, antipsicotici, anestetici per anestesia generale e analgesici narcotici. Tale uso concomitante può aumentare gli effettisedativi e causare depressione delle funzioni respiratorie e cardiovascolari. L’uso concomitante di analgesici narcotici può promuovere la dipendenza psichica a causa del potenziamento dell’effetto euforizzante. Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o correlati ad esse quali MICROPAM con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). Uso concomitante non raccomandat

Alcol L’alcol non deve essere consumato durante il trattamento con diazepam a causa dell’inibizione additiva del SNC e l’aumento della sedazione (vedere paragrafo 4.4). Ciò influenza negativamente la capacità di guidare autoveicoli o usare macchinari. Fenobarbital Meccanismo: inibizione additiva del SNC Effetto: aumentato rischio di sedazione e depressione respiratoria. Clozapina Meccanismo: sinergismo farmacodinamico Effetto: ipotensione severa,depressione respiratoria, incoscienza e arresto respiratorio e/o cardiaco potenzialmente fatali. Pertanto l’uso concomitante non è raccomandato e deve essere evitato. Speciale cautela per l’uso concomitante Teofillina Meccanismo: una ipotesi di meccanismo è il legame competitivo della teofillina ai recettori cerebrali dell'adenosina. Effetto: inibizione degli effetti farmacodinamici del diazepam, ad esempio riduzione della sedazione e degli effetti psicomotori. Miorilassanti (suxametionina, tubocurarina) Meccanismo: possibile antagonismo farmacodinamico Effetto: intensità modifica del blocco neuromuscolare Interazioni farmacocinetiche Il diazepam viene principalmente metabolizzato nei metaboliti farmacologicamente attivi Ndesmetildiazepam, temazepam e oxazepam. Il metabolismo ossidativo del diazepam è mediato dagli isoenzimi CYP3A4 e CYP2C19. L’oxazepam e temazepam sono ulteriormente coniugati con acido glucuronico. Gli inibitori del CYP3A4 e/o CYP2C19 possono portare all’aumento delle concentrazioni di diazepam mentre farmaci ad induzione enzimatica possono portare a una diminuzione sostanziale delle concertazioni plasmatiche del diazepam. Uso concomitante non raccomandato Inducenti Rifamicine (rifampicina) Meccanismo: la rifampicina è un potente induttore del CYP3A4 e aumenta in maniera sostanziale il metabolismo epatico e la clearance del diazepam. In uno studio con soggetti sani a cui sono stati somministrati 600 mg o 1,2 g di rifampicina/die per 7 giorni, la clearance del diazepam era aumentata di circa 4 volte. La somministrazione contemporanea con rifampicina porta a una diminuzione sostanziale delle concentrazioni di diazepam. Effetto: effetto ridotto del diazepam. L’uso concomitante di rifampicina e diazepam deve essere evitato. Carbamazepina Meccanismo: la carbamazepina è un noto induttore del CYP3A4 e aumenta il metabolismo epatico del diazepam. Ciò può portare ad una clearance plasmatica fino a tre volte più elevata e ad un’emivita ridotta del diazepam.

Effetto: effetto ridotto del diazepam. Fenitoina Meccanismo: effetto sul diazepam: la fenitoina è un noto induttore del CYP3A4 e aumenta il metabolismo epatico del diazepam. Meccanismo: - effetto sulla fenitoina: il metabolismo della fenitoina può essere aumentato dal diazepam o diminuito o rimanere inalterato in maniera non prevedibile. Effetto sul diazepam: effetto ridotto del diazepam. Effetto sulla fenitoina: aumento o diminuzione della concentrazione sierica della fenitoina. Le concentrazioni di fenitoina devono essere monitorate più attentamente quando si aggiunge o si interrompe il diazepam. Fenobarbital Meccanismo: il fenobarbital è un noto induttore del CYP3A4 e aumenta il metabolismo epatico del diazepam. Effetto: effetto ridotto del diazepam. Inibitori Agenti antivirali (atazanavir, ritonavir, delavirdina, efavirenz,indinavir,nelfinavir, saquinavir) Meccanismo: gli agenti antivirali possono inibire il CYP3A4 nella via metabolica del diazepam. Effetto: aumentato rischio di sedazione e depressione respiratoria. Pertanto l’uso concomitante deve essere evitato. Azoli (fluconazolo, itraconazolo,ketoconazolo, voriconazolo) Meccanismo: aumento della concentrazione plasmatica delle benzodiazepine, per inibizione del CYP3A4 e/o CYP2C10 nella via metabolica. Fluconazolo:la somministrazione concomitante con fluconazolo 400 mg al primo giorno e 200 mg al secondo giorno aumentava di 2,5 volte l’AUC di una dose singola orale di 5 mg di diazepam e prolungava l’emivita da 31 a 73 ore. Voriconazolo:uno studio con soggetti sani ha rilevato che 400 mg di voriconazolo due volte/die al primo giorno e 200 mg due volte/die al secondo giorno aumentava di 2,2 volte l’AUC di una dose singola orale di 5mg di diazepam e prolungava l’emivita da 31 a 61 ore. Effetto: aumentato rischio di effetti indesiderati e tossicità della benzodiazepina. L’uso concomitante deve essere evitato o si deve ridurre la dose di diazepam. Fluvoxamina Meccanismo: la fluvoxamina inibisce sia il CYP3A4 sia il CYP2C19 portando all’inibizione del metabolismo ossidativo del diazepam. La somministrazione contemporanea di fluvoxamina porta a un aumento dell’emivita e ad un aumento approssimativamente del 190% delle concentrazioni plasmatiche (AUC) del diazepam. Effetto: sonnolenza, memoria e capacità psicomotorie ridotte. E’ preferibile sostituire con benzodiazepine che sono metabolizzate per via non ossidativa. Speciale cautela per l’uso concomitante Inducenti Corticosteroid

Meccanismo: l’uso cronico di corticosteroidi può portare ad un aumento del metabolismo di diazepam dovuto all’induzione dell’isoenzima CYP3A4 del citocromo P450, o di enzimi responsabili della glucuronizzazione. Effetto: effetto ridotto del diazepam. Inibitori Cimetidina Meccanismo: la cimetidina inibisce il metabolismo epatico del diazepam, riducendo la sua clearance a prolungandone l’emivita. In uno studio con somministrazione di 300 mg di cimetidina per quattro volte/die per 2 settimane, il livello plasmatico combinato di diazepam e del suo metabolita desmetildiazepam, era aumentato del 57% pur rimanendo inalterati i tempi di reazione e altri test percettivo-motori. Effetto: aumento dell’azione di diazepam e aumento del rischio di sonnolenza. Può essere necessaria la riduzione della dose di diazepam. Omeprazolo Meccanismo: l’omeprazolo inibisce la via metabolica del CYP2C19 per il diazepam. L’omeprazolo prolunga l’emivita di eliminazione di diazepam e aumenta la sua concertazione plasmatica (AUC) approssimativamente tra il 30% e il120%. L’effetto è visibile nei metabolizzatori estensivi del CYP2C19 ma non nei metabolizzatori lenti, con una clearance bassa deldiazepam. Effetto: Aumento dell’azione di diazepam. Può essere necessaria la riduzione della dose di diazepam. Esomeprazolo Meccanismo: l’esomeprazolo inibisce la via metabolica del CYP2C19 per il diazepam. La somministrazione contemporanea con esomeprazolo porta a un prolungamento dell’emivita e a un aumento della concentrazione plasmatica (AUC) di diazepam di circa 80%. Effetto: Aumento dell’effetto di diazepam. Può essere necessaria la riduzione della dose di diazepam. Isoniazide Meccanismo: L’isoniazide inibisce la via metabolica del CYP2C19 e CYP3A4 per il diazepam. La somministrazione contemporanea con 90 mg di isoniazide due volte/die per 3 giorni ha portato a un prolungamento dell’emivita di eliminazione di diazepam e all’aumento del 35% della concentrazione plasmatica (AUC) del diazepam. Effetto: Aumento dell’effetto di diazepam. Itraconazolo Meccanismo: aumento della concentrazione plasmatica del diazepam per inibizione della via metabolica del CYP3A4. In uno studio con soggetti sani con somministrazione di itroconazolo 200 mg/die per 4 giorni, aumentava di circa il 15% l’AUC di una dose singola orale da 5 mg di diazepam, ma non si osservava alcuna interazione clinicamente significativa in base ai test di abilità psicomotoria. Effetto: Possibile aumento dell’effetto di diazepam. Fluoxetina Meccanismo: la fluoxetina inibisce il metabolismo del diazepam via CYP2C19 e altre vie portando ad un aumento della concentrazione plasmatica e a diminuita clearance deldiazepam. Effetto: Aumento dell’effetto di diazepam. L’uso concomitante deve essere attentamente monitorato. Disulfiram Meccanismo: ridotto metabolismo del diazepam con prolungamento dell’emivita e aumento della concentrazione plasmatica di diazepam. L’eliminazione dei metaboliti N-desmetil di diazepam viene rallentata e può portare a marcatieffetti sedativi.

Effetto: aumentato rischio di inibizione sul SNC come sedazione. Contraccettivi orali Meccanismo – effetto su diazepam: inibizione del metabolismo ossidativo di diazepam. Meccanismo – effetto sui contraccettivi orali: la somministrazione concomitante di diazepam e contraccettivi orali è nota per causare metrorragia da interruzione (di contraccettivo). Il meccanismo di questa reazione è sconosciuto. Effetto sul diazepam: Aumento degli effetti di diazepam Effetto sui contraccettivi orali: sono state segnalate metrorragie da interruzione (di contraccettivo) ma senza fallimenti contraccettivi. Succo di pompelmo Meccanismo: si ritiene che il succo di pompelmo inibisca il CYP3A4 e aumenti la concentrazione plasmatica di diazepam. La Cmax aumenta di 1,5 volte e l’AUC di 3.2 volte. Effetto: Possibile aumento dell’effetto di diazepam. Altri Cisapride Meccanismo: assorbimento accelerato di diazepam Effetto: aumento temporaneo degli effettisedativi di diazepam somministrato oralmente. Levodopa Meccanismo: sconosciuto. Effetto: l’uso concomitante con diazepam porta a riduzione degli effetti di levodopa in un numero ridotto di casi. Acido valproico Meccanismo: valproato sposta il diazepam dai sui siti di legame all’albumina umana e inibisce il suo metabolismo. Effetto: aumentate concentrazioni sieriche di diazepam. Ketamina Meccanismo: a causa dei processi ossidativi simile, diazepam inibisce in maniera competitiva il metabolismo della ketamina. La premedicazione con diazepam porta a un prolungamento dell’emivita di ketamina con conseguente potenziamento dell’effetto.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile Qualsiasi donna che intenda iniziare una gravidanza o sospetti di essere incinta deve essere avvertita di contattare il medico, per la sospensione del trattamento. Gravidanza Sono disponibili dati limitati sull’uso di diazepam in donne in gravidanza. Se, per gravi motivi medici, diazepam è somministrato durante l’ultimo trimestre di gravidanza, o durante il travaglio a dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia (“Floppy Infant Syndrome”), irregolarità nella frequenza cardiaca,scarsa suzione e moderata depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del farmaco.

Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine regolarmente durante le fasiavanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Diazepam deve essere utilizzato in donne in gravidanza solo per gravi indicazioni. Allattamento Diazepam viene escreto nellatte materno. Diazepam non deve essere utilizzato durante l’allattamento al seno. Fertilità Studi sugli animali hanno dimostrato una diminuzione nella frequenza di gravidanza e un numero ridotto di prole sopravvissuta in ratti a dosi elevate. Non sono disponibili dati sull’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Diazepam compromette in maniera significativa la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Questo è generalmente dovuto a compromissione delle capacità motorie, tremore, sonnolenza, amnesia, alterazione della concentrazione e stanchezza (vedere paragrafo 4.8). L’effetto può essere osservato immediatamente dopo l’inizio del trattamento e può durare per molti giorni dopo l’interruzione, a causa dell’emivita prolungata di diazepam.

4.8 Effetti indesiderati

Sonnolenza, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia o visione doppia si verificano principalmente all’inizio della terapia ma generalmente scompaiono con la somministrazione ripetuta. Nei pazienti anziani si possono avere stati confusionali ad alte dosi. Cadute e fratture. Il rischio di cadute e fratture è aumentato in pazienti che assumono in concomitanza sedativi (incluse bevande alcooliche) e nei pazienti anziani. E’ stato segnalato aumento della secrezione salivare e bronchiale, in particolare nei bambini. Amnesia A dosaggi terapeutici può verificarsi amnesia anterograda,ma il rischio è maggiore con dosi più elevate. Gli effetti amnesici possono associarsi a comportamento inappropriato (vedere paragrafo 4.4). Dipendenza L’uso cronico (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4). E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine. Le frequenze degli eventi avversi sono ordinate secondo il seguente criterio: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100 a <1/10) Non comune (≥1/1.000 a <1/100) Raro (≥1/10.000 a <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Leucopenia Disturbi del sistema immunitario Molto raro Anafilassi. Disturbi psichiatrici Comune Confusione Raro Reazioni psichiatriche e paradosse quali eccitazione, irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, arrabbiature, allucinazioni, psicosi, perdita di memoria, incubi, comportamento inappropriato e altri effetti avversi sul comportamento.a Povertà affettiva, vigilanza ridotta e depressione.b Patologie del sistema nervoso Molto comune Sonnolenza. Comune Atassia, capacità motoria compromessa, tremore. Non comune Amnesia anterograda.c Difficoltà di concentrazione, disturbi dell’equilibrio, capogiro, cefalea,linguaggio indistinto. Raro Incoscienza, insonnia, disartria. Patologie dell'occhio Non nota Patologie della vista reversibili: visione annebbiata, diplopia, nistagmo. Patologie cardiache Raro Bradicardia, insufficienza cardiaca incluso arresto cardiaco. Patologie vascolari Raro Ipotensione, sincope. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Depressione respiratoria. Raro Arresto respiratorio, secrezione bronchiale aumentata. Patologie gastrointestinali Non comune Patologie gastrointestinali (nausea, vomito, costipazione, diarrea), secrezione salivare aumentata. Raro Bocca secca,appetito aumentato. Patologie epatobiliari Raro Ittero, cambiamenti dei parametri epatici (aumento di ALT, AST, fosfatasialcalina). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Reazioni allergiche cutanee (prurito, eritema, rash). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Miastenia. Patologie renali e urinarie Raro Ritenzione di urina, incontinenza. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Raro Ginecomastia, impotenza, libido aumentata o diminuita.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Affaticamento, sintomi da astinenza (ansia, panico, palpitazioni, sudorazione, tremore, patologie gastrointestinali, irritabilità, aggressione, percezione sensoriale perturbata,spasmi muscolari, malessere generale, perdita di appetito, psicosi paranoide, vaneggiamento e attacchi epilettici).d Esami diagnostici Molto raro Aumento delle transaminasi a Nota quando si usano benzodiazepine o sostanze benzodiazepino-simili. Queste reazioni possono essere molto severe. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Diazepam deve essere interrotto se si verificano tali sintomi (vedere paragrafo 4.4). b La Depressione pre-esistente può essere smascherata durante l'uso di benzodiazepine. c Può avvenire anche a dosaggi terapeutici, il rischio aumenta a dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associatia comportamento inappropriato (vedere paragrafo 4.4). d La probabilità e la gravità dei sintomi da astinenza dipende dalla durata del trattamento, dalla dose e dal grado di dipendenza. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi L’iperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del SNC che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casilievi i sintomi includono obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casipiù gravi i sintomi possono includere atassia,ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. In tutti i casidi sovradosaggio, si deve considerare la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze, per esempio in caso di tentato suicidio. I sintomi da sovradosaggio sono più pronunciati in presenza di alcol o droga, che causano una depressione del sistema nervoso centrale. Trattamento A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale dovrebbe essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale dovrebbe essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. Il Flumazenil può essere utile come antidoto.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:ansiolitico; Codice ATC: N05BA01. Meccanismo d’azione Diazepam è un agonista che lega specificamente i recettoricerebrali delle benzodiazepine, potenziando così la normale trasmissione del segnale GABA. Il GABA inibisce la trasmissione del segnale mediante il quale si raggiunge una inibizione neuronale. L’effetto miorilassante è mediato da riflessi spinali sinaptici. Effetti farmacodinamici Diazepam è un ansiolitico che agisce attenuando i sintomi dell’ansia quali agitazione, irrequietezza e tensione. Diazepam ha anche un effetto sedativo e miorilassante.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il diazepam è assorbito in modo rapido e completo nel tratto gastrointestinale: il picco plasmatico di diazepam si ha circa 10-20 minuti dopo la somministrazione rettale della soluzione di diazepam. Distribuzione Il Diazepam ed i suoi metaboliti presentano un elevato legame con le proteine plasmatiche (diazepam: 98%); essi attraversano la barriera ematoencefalica e quella placentare e si ritrovano anche nel latte in concentrazioni pari a circa un decimo di quelle del plasma materno (vedere paragrafo 4.6). Il volume apparente di distribuzione è 1-2 l / kg. Biotrasformazione Il Diazepam è metabolizzato principalmente nei metaboliti farmacologicamente attivi N-desmetildiazepam, temazepam e oxazepam. Il metabolismo ossidativo del diazepam è mediato dagli isoenzimi CYP3A4 e CYP2C19. Oxazepam e temazepam sono ulteriormente coniugati con l’acido glucuronico. L’emivita del metabolita N-desmetildiazepam, biologicamente attivo, è di 2-4 giorni. Eliminazione. La curva della concentrazione plasmatica nel tempo è bifasica, una fase iniziale rapida ed ampia di distribuzione seguita da una prolungata fase di eliminazione terminale (emivita fino a 48 ore). L’emivita di eliminazione terminale del metabolita attivo N-desmetildiazepam arriva fino a 100 ore. Il diazepam ed i suoi metaboliti sono eliminati principalmente nelle urine prevalentemente nella forma in forma coniugata e circa il 10% è escreto nelle feci. La clearance di dizepam è di 20-30 ml/min. Farmacocinetica in situazioni cliniche particolari L’emivita di eliminazione può essere prolungata nei neonati, negli anziani ed in pazienti con malattie epatiche. Nell’insufficienza renale l’emivita del diazepam non viene modificata in modo significativamente clinico. Emivita: pazienti anziani: 70-100 ore. Bambini: prematuri 40-110 ore; neonati a termine circa 30 ore; fino a 1 anno di età circa 10 ore; oltre 1 anno di età circa 20 ore. Pazienti in sovrappeso Numerosi studi hanno dimostrato che le cinetiche sono modificate nei pazienti in sovrappeso, rispetto a quelle nei pazienti normopeso. In uno studio nel quale ai soggetti venivano somministrati 2 mg di diazepam la notte per 30 giorni, vi era un ritardo nell’accumulo e l’emivita delle quantità accumulate di diazepam nei soggetti obesi in studio era prolungata rispetto agli individui normopeso (7.8 giorni rispetto ai 3,1 giorni). Parimenti, l’accumulo del metabolita attivo desmetildiazepam era significativamente prolungato. L’emivit

di eliminazione plasmatica del diazepam era estesa a 82 ore nei soggetti in sovrappeso. In caso di trattamento prolungato di pazienti in sovrappeso le farmacocinetiche modificate sono dovute presumibilmente al volume di distribuzione. Questi dati indicano che i pazienti in sovrappeso richiedono trattamenti più prolungati rispetto ai pazienti normopeso prima di ottenere il massimo effetto dal trattamento a lungo termine. Parimenti, l’effetto terapeutico e gli effetti indesiderati, inclusi i sintomi da astinenza, possono manifestarsi per periodi più lunghi dopo interruzione di un trattamento a lungo termine di pazienti in sovrappeso.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology,tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno. Compromissione della fertilità Studi riproduttivi nei ratti hanno mostrato una riduzione del numero di gravidanze e del numero di prole sopravvissuta a seguito di somministrazione di diazepam prima e durante l'accoppiamento e durante la gestazione e l'allattamento. Teratogenicità L'esposizione al diazepam nel corso del primo trimestre produce un aumento del rischio di labio-palatoschisi (topi), anomalie del sistema nervoso centrale e disturbo funzionale permanente nella prole (ratti).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido benzoico, acqua depurata, alcol benzilico, etanolo, glicole propilenico, sodio benzoato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Dopo l’apertura del foglio di alluminio il medicinale deve essere usato immediatamente

6.5 Natura e contenuto del contenitore

- Astuccio contenente 4 contenitori monodose di polietilene a bassa densità, gialli, da 5 mg/2,5 ml, confezionati singolarmente in buste di alluminio laminato. - Astuccio contenente 4 contenitori monodose di polietilene a bassa densità, gialli, da 10 mg/2,5 ml, confezionati singolarmente in buste di alluminio laminato. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

I medicinali non devono essere gettatinell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Usare sistemi di raccolta appositi, se disponibili. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l., via San Giuseppe 102, 21047 Saronno (VA)

8. Numero dell’autorizzazione all'immissionein commercio

4 contenitori monodose da 5 mg/2,5 ml (2 mg/ml) - A.I.C. n. 029417019 4 contenitori monodose da 10 mg/2,5 ml (4 mg/ml) - A.I.C. n. 029417021

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 06/02/1999 Data del rinnovo più recente:31/07/2014

10. Data di revisione deltesto

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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