MODURETIC

Moduretic è indicato nel trattamento di: - pazienti con eccessivo accumulo di liquidi nei tessuti del corpo dovuto a malattie cardiovascolari (edema di origine cardiaca); - pazienti affetti da una malattia cronica e degenerativa del fegato con accumulo di liquidi nell’addome (cirrosi epatica ascitogena); - pazienti con pressione del sangue elevata (ipertensione).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: AMILORIDE CLORIDRATO, AMILORIDE, IDROCLOROTIAZIDE · ATC C03EA01 · NEOPHARMED GENTILI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Principio attivo: AMILORIDE CLORIDRATO, AMILORIDE, IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 50 mg , 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
Codice ATC: C03EA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALDACTAZIDE - SPA SOCIETA' PRODOTTI ANTIBIOTICI S.P.A.
· SPIRIDAZIDE - LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
· AMILORIDE E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Moduretic contiene due principi attivi: idroclorotiazide e amiloride.

L’idroclorotiazide è un diuretico che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati tiazidi. Agisce

stimolando i reni a produrre una maggiore quantità di urina (azione diuretica) e così facendo riduce la pressione del sangue (azione antiipertensiva). L’amiloride previene l’eccessiva perdita di potassio che può verificarsi in pazienti che assumono un diuretico tiazidico, ed è pertanto definito un risparmiatore di potassio.

Moduretic associa in sé l’azione diuretica ed antiipertensiva dell’idroclorotiazide all’effetto di risparmio del potassio proprio dell’amiloride.

Moduretic è indicato nel trattamento di: - pazienti con eccessivo accumulo di liquidi nei tessuti del corpo dovuto a malattie cardiovascolari (edema di origine cardiaca);

- pazienti affetti da una malattia cronica e degenerativa del fegato con accumulo di liquidi nell’addome
(cirrosi epatica ascitogena);
- pazienti con pressione del sangue elevata (ipertensione).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Moduretic se: - è allergico ai principi attivi (idroclorotiazide e amiloride) o ad altri medicinali derivati dalla sulfonamide

(sostanza chimicamente correlata all’idroclorotiazide), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- presenta livelli elevati di potassio nel sangue (iperpotassiemia), è in terapia con altri medicinali
risparmiatori di potassio o sta assumendo integratori di potassio;
- è affetto da malattie renali;

- presenta una malattia renale dovuta al diabete (nefropatia diabetica) con o senza compromissione della funzionalità del rene (insufficienza renale).

Moduretic non deve essere usato nei bambini (vedere paragrafo “Bambini e adolescenti”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Moduretic se: - ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroideale) o di un aumento della pressione

nell’occhio e possono verificarsi in un periodo che va da qualche ora a settimane dopo l’assunzione di Moduretic. Ciò può portare alla perdita permanente della vista, se non trattato. Se in passato ha avuto un’allergia alla penicillina o alla sulfonamide, può essere a maggior rischio di sviluppare questi sintomi. - ha avuto in passato, o presenta attualmente, reazioni di ipersensibilità (reazioni allergiche) o asma. Segni di una reazione allergica possono essere eruzioni cutanee, difficoltà ad inghiottire o a respirare,

gonfiore alle labbra, alla faccia, alla gola o alla lingua;
- ha di norma livelli elevati di potassio nel sangue, ed in particolare se questi sono associati a malattie del
cuore, dei polmoni, a problemi al fegato o al rene, o se è in terapia con altri diuretici. In questi casi il
medico può ritenere necessario controllare più frequentemente l’equilibrio idro-salino del corpo
(equilibrio idroelettrolitico) e/o prevedere un adeguamento della dose dei medicinali assunti;
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è diabetico, poiché durante il trattamento con Moduretic è necessario un frequente controllo degli
elettroliti nel sangue e della funzione renale ed un eventuale adeguamento della dose dei medicinali per
il diabete, compresa l'insulina; il medico le sospenderà la cura almeno tre giorni prima di un test di
tolleranza al glucosio
presenta un particolare disordine del metabolismo che provoca infiammazione, arrossamento e dolore
delle articolazioni (gotta);
- è affetto da una malattia infiammatoria del sistema immunitario che colpisce diversi organi e tessuti del
corpo (lupus eritematoso);
- sta per essere sottoposto ad anestesia per un intervento chirurgico o per un intervento ai denti, poiché è
possibile che si verifichi un improvviso abbassamento della pressione sanguigna;
- deve effettuare esami per verificare la funzionalità delle ghiandole che regolano i livelli di calcio nel

sangue (paratiroidi). Consulti il medico che le dirà di sospendere l’assunzione di Moduretic prima di effettuare questo test; - se ha avuto in passato il cancro della pelle o se sta sviluppando una lesione della pelle imprevista durante il trattamento. Il trattamento con idroclorotiazide, in particolare un utilizzo a lungo termine con

dosi elevate, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma). Protegga la sua pelle dall’esposizione al sole e ai raggi UV durante l’assunzione di Moduretic.

È possibile che durante il trattamento con Moduretic si verifichi uno squilibrio idroelettrolitico, che si manifesta con segni e sintomi che possono comprendere: secchezza della bocca, sete, debolezza, stato

patologico di sonno profondo (letargia), sonnolenza, agitazione, contrazione involontaria dei muscoli (convulsioni), stato confusionale, crampi e dolori muscolari, stanchezza muscolare, abbassamento della pressione sanguigna, ridotta produzione di urine, aumento della frequenza dei battiti cardiaci e disturbi gastrointestinali, come nausea e vomito. In questi casi avvisi prontamente il medico. In caso di vomito eccessivo in corso di trattamento con Moduretic contatti prontamente il medico, in quanto

potrebbe verificarsi uno squilibrio idroelettrolitico.

Bambini e adolescenti L’uso di Moduretic non è raccomandato nei bambini, a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e

sull’efficacia.

Altri medicinali e Moduretic Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare si rivolga al medico o al farmacista se sta assumendo:

- medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue appartenenti alle categorie degli ACE-Inibitori (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina) e degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II;

- medicinali utilizzati per sopprimere la risposta del sistema immunitario (immunosoppressori), quali
ciclosporina e tacrolimus;
- medicinali risparmiatori di potassio o integratori di potassio;
- medicinali che facilitano l’eliminazione delle urine (diuretici);
- insulina o altri medicinali antidiabetici assunti per via orale;
- medicinali usati per il rilassamento muscolare, come la tubocurarina;

- adrenalina o noradrenalina, note con il nome di amine pressorie;
- corticosteroidi (che modulano le reazioni antinfiammatorie) e ormone adrenocorticotropo ACTH (usato
per verificare se le sue ghiandole surrenali funzionano correttamente);
- antinfiammatori non steroidei (FANS), utilizzati per il trattamento di infiammazioni alle articolazioni
(artrite) o dolori muscolari;

- litio, usato per il trattamento di alcuni disturbi depressivi;
- medicinali usati per ridurre la quantità di grassi nel sangue, quali colestiramina e resine di colestipolo;
- barbiturici che hanno un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, utilizzati ad esempio per trattare
l’epilessia;
- medicinali che hanno un effetto anestetico ed inducono il sonno (narcotici);
- medicinali che aiutano ad alleviare il dolore (antidolorifici).

Moduretic con cibi, bevande e alcol del Moduretic non deve essere assunto insieme ad alcol, poiché si può verificare un eccessivo abbassamento della pressione sanguigna.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza

Moduretic non è raccomandato in donne in gravidanza; se lei ha necessità di una terapia antiipertensiva, il medico valuterà l’opportunità di un trattamento alternativo. In caso di assunzione di Moduretic in stato di gravidanza certa o presunta, informi il medico che valuterà se i possibili benefici del trattamento per lei, superano i rischi potenziali per il bambino.

Allattamento Moduretic non è raccomandato in donne che allattano al seno. L'idroclorotiazide, contenuto in Moduretic, si ritrova nel latte materno; se l’assunzione di Moduretic è ritenuta essenziale, il medico le dirà di sospendere l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono dati che suggeriscano effetti di Moduretic sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Seppure raramente, Moduretic può causare effetti indesiderati che possono influire sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, quali sonnolenza, vertigini e disturbi temporanei della visione (vedere il

paragrafo 4 "Possibili effetti indesiderati”). Pertanto ponga cautela nella guida e nell’utilizzo di macchinari.

Moduretic contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale.

Per chi pratica attività sportiva L’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose ottimale e la durata del trattamento di Moduretic sarà stabilita dal medico sulla base delle sue condizioni cliniche ed in considerazione dei medicinali che sta già assumendo.

Edema di origine cardiaca

La dose iniziale raccomandata è di 1 compressa al giorno. Se necessario, il medico potrà aumentare la dose sino ad un massimo di 2 compresse al giorno. Una volta ottenuta la diuresi, il medico potrà ridurre la dose per la terapia di mantenimento. La terapia di mantenimento potrà essere effettuata in modo non continuativo.

Cirrosi epatica ascitogena

La dose iniziale minima raccomandata è di 1 compressa al giorno. Se necessario, il medico potrà gradualmente aumentare la dose fino ad ottenere una diuresi efficace, sino ad un massimo di 2 compresse al giorno. La terapia di mantenimento potrà essere effettuata ad una dose inferiore a quella richiesta per iniziare la diuresi.

Ipertensione

La dose raccomandata abituale è di 1 compressa al giorno, in unica somministrazione o in dosi separate (mezza compressa due volte al giorno). Potrebbe essere sufficiente assumere solamente mezza compressa di Moduretic al giorno.

Se prende più Moduretic di quanto deve In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Moduretic avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. I sintomi di un sovradosaggio potrebbero essere: sensazione di testa vuota o di capogiro, dovuta ad un eccessivo abbassamento della pressione sanguigna, sete eccessiva, stato di confusione mentale, ridotta produzione di urine, aumento della frequenza del battito cardiaco.

Modalità di trattamento in caso di assunzione di una dose eccessiva di Moduretic Non esistono istruzioni particolari per il trattamento in caso di assunzione di una dose eccessiva di Moduretic e non esiste una sostanza specifica in grado di contrastare l’effetto del sovradosaggio di Moduretic.

Non è noto se Moduretic sia eliminabile per dialisi. In caso di assunzione di una dose eccessiva di Moduretic, il trattamento dovrà essere sospeso, dovranno essere opportunamente trattati i sintomi e il paziente monitorato attentamente. Le misure raccomandate nel caso di sovradosaggio includono induzione del vomito e/o lavanda gastrica ed un’appropriata terapia di supporto.

Se dimentica di usare Moduretic

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. In caso di dubbio contatti il medico.

Se interrompe il trattamento con Moduretic Affinché sia efficace, Moduretic deve essere assunto regolarmente ogni giorno e per tutta la durata del

trattamento, come prescritto dal medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati osservati con Moduretic sono generalmente quelli notoriamente associati alla terapia con tiazidici, oppure correlati alla malattia di base che viene trattata, o alla diuresi. Studi clinici hanno

dimostrato che l’associazione di amiloride-idroclorotiazide non aumenta i rischi di effetti indesiderati rispetto alla somministrazione separata dei due principi attivi.

Smetta di prendere Moduretic e si rivolga immediatamente al medico se nota la comparsa di un
qualsiasi effetto indesiderato grave, come:
- grave reazione allergica (reazione anafilattica);
- reazioni cutanee gravi che includono eruzione cutanea più o meno pruriginosa (orticaria), malattia
cutanea che induce ad uno sfaldamento della pelle (necrolisi epidermica tossica).

Con Moduretic gli effetti segnalati con maggiore frequenza nel corso degli studi clinici sono stati:
- riduzione o mancanza di appetito (anoressia);
- capogiro, mal di testa (cefalea);
- nausea;
- comparsa di macchie o protuberanze sulla pelle (eruzione cutanea);

- astenia.

Altri effetti indesiderati includono: - alterazione dell’appetito, disidratazione, squilibrio elettrolitico, gotta, riduzione dei valori di sodio nel sangue (iponatriemia - vedere il paragrafo ”Avvertenze e precauzioni“); iponatriemia con accentuazione

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dei sintomi;
depressione, insonnia, confusione mentale, nervosismo, sonnolenza;
alterazione del gusto, formicolii (parestesie), diminuzione dell’attenzione, dell’orientamento e modifica
della capacità di comprensione (stupor), perdita di coscienza temporanea (sincope);
disturbi della visione;
- vertigine;
- dolore al petto causato dal ridotto apporto di ossigeno e sangue al cuore (angina pectoris), alterazioni del
battito cardiaco (aritmie), aumento della frequenza del battito cardiaco (tachicardia);
- vampate, diminuzione della pressione sanguigna in seguito all’improvviso passaggio dalla posizione
seduta o sdraiata a quella eretta (ipotensione ortostatica);
- tosse e difficoltà della respirazione (dispnea), naso chiuso (congestione nasale);

- senso di pienezza addominale, dolore addominale, difficoltà di espulsione delle feci (stipsi), diarrea,
aumento della produzione di gas intestinali (flatulenza), sanguinamento gastrointestinale, singhiozzo,
vomito;
- aumento della sudorazione (diaforesi), prurito;

- mal di schiena (lombalgia), dolore articolare, dolore alle gambe, contrazione involontaria dei muscoli
(crampi muscolari);
- difficoltà nell’urinare (disuria), incontinenza, necessità di alzarsi più volte durante il riposo notturno per
urinare (nicturia), disfunzione dei reni inclusa l’insufficienza renale;
- difficoltà nell’uomo di raggiungere o mantenere l’erezione (impotenza);
- dolore toracico, diminuzione della resistenza agli sforzi muscolari (faticabilità), malessere, sete;

- livelli elevati del potassio nel sangue (> 5,5 mEq per litro);
- tossicità dovuta a medicinali usati per il trattamento dell’insufficienza cardiaca (medicinali digitalici).

Effetti indesiderati correlati all’amiloride - insufficiente produzione di cellule del sangue da parte del midollo osseo (anemia aplastica),

diminuzione del numero di specifiche cellule del sangue chiamate neutrofili (neutropenia);
- calo del desiderio sessuale (diminuzione della libido);
- disfunzione celebrale (encefalopatia), sonnolenza, tremori;
- sensazione fastidiosa di suoni o fischi alle orecchie (tinnito);

- arresto cardiaco parziale che si è trasformato in arresto cardiaco totale (in 1 paziente), battito cardiaco
irregolare o rinforzato (palpitazioni);
- tosse;
- attivazione di lesioni della mucosa dell’apparato digerente (ulcera peptica) probabilmente preesistenti,
secchezza delle fauci, dolori alla metà superiore dell’addome (dispepsia);
- ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero), alterazioni nella funzionalità del fegato;

- caduta dei capelli (alopecia);
- dolore del collo/spalla, dolore alle estremità;
- contrazioni involontarie della vescica (spasmo vescicale), aumento della quantità di urina emessa

(poliuria), aumento della frequenza di emissione di piccole quantità di urina (pollachiuria); - alterazioni nella funzionalità del rene, aumento della pressione all’interno dell’occhio (pressione intraoculare).

Effetti indesiderati correlati all’idroclorotiazide - infiammazione delle ghiandole salivari (sialoadenite);

- frequenza “non nota”: cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma);
- grave riduzione del numero di granulociti (un tipo di globuli bianchi) nel sangue (agranulocitosi),
insufficiente produzione di cellule del sangue da parte del midollo osseo (anemia aplastica), eccessiva
distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica), anomala riduzione dei globuli bianchi (leucopenia),
rottura dei capillari sotto la superficie della pelle (porpora), riduzione del numero delle piastrine nel

sangue (trombocitopenia);
- aumento degli zuccheri nel sangue (iperglicemia), elevata concentrazione di acido urico nel sangue
(iperuricemia), carenza di potassio nel sangue (ipokalemia);
- inquietudine;
- appannamento temporaneo della visione, disturbo della percezione visiva dei colori (xantopsia);
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infiammazione necrotica della parete dei vasi cutanei (angioite necrotizzante, vasculite);
difficoltà a respirare anche a causa di infiammazioni dei polmoni (polmoniti) o a causa della presenza di
liquidi nei polmoni (edema polmonare);
contrazione involontaria dei muscoli (crampi), irritazione gastrica, infiammazione del pancreas
(pancreatite);
- ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero), dovuto principalmente a malattia del
fegato (ittero colostatico intraepatico);
- sensibilità della pelle ad una sorgente di luce (fotosensibilità);
- presenza di zuccheri nelle urine (glicosuria), malattia infiammatoria di uno dei tessuti del rene (nefrite
interstiziale);
- febbre;

- diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroideale).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare nella confezione originale, per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul blister dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Moduretic

- I principi attivi sono amiloride cloridrato biidrato e idroclorotiazide. Ogni compressa contiene 5,7 mg di amiloride cloridrato biidrato (pari a 5,0 mg di amiloride cloridrato anidro) e 50 mg di idroclorotiazide.

- Gli altri componenti sono calcio fosfato dibasico diidrato, lattosio monoidrato, amido di mais, amido pregelatinizzato, gomma guar, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Moduretic e contenuto della confezione Moduretic si presenta sotto forma di compresse contenute in un blister in PVC ed alluminio. Ogni confezione contiene 20 compresse.

Titolare della autorizzazione alla immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio NEOPHARMED GENTILI S.p.A. Via San Giuseppe Cottolengo, 15 – 20143 Milano

Produttore Merck Sharp & Dohme B.V. Waarderweg, 39 2031 BN Haarlem, Paesi Bassi

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su MODURETIC

Come si usa MODURETIC?

MODURETIC si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MODURETIC è disponibile senza ricetta?

No, MODURETIC è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MODURETIC?

Il principio attivo di MODURETIC è AMILORIDE CLORIDRATO, AMILORIDE, IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di MODURETIC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALDACTAZIDE, SPIRIDAZIDE, AMILORIDE E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MODURETIC?

MODURETIC è prodotto da NEOPHARMED GENTILI S.P.A..

Da quando MODURETIC è autorizzato in Italia?

MODURETIC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1974-04-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

MODURETICTM 5 mg + 50 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: amiloride cloridrato biidrato 5,7 mg (pari ad amiloride cloridrato anidro 5,0 mg) e idroclorotiazide 50 mg. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

MODURETIC è indicato nel trattamento dei pazienti con edema di origine cardiaca, con cirrosi epatica ascitogena e nei pazienti ipertesi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

L’appropriata posologia dovrà essere definita dal medico. Salvo diversa indicazione, si applicano le seguenti linee guida per la posologia. Moduretic di solito comincia ad agire entro 2-4 ore dall’assunzione. Edema di origine cardiaca La terapia con MODURETIC può essere iniziata con 1 compressa al giorno. Se necessario, la dose potrà essere aumentata, ma il dosaggio massimo non dovrà superare le 2 compresse di MODURETIC al giorno. Una volta ottenuta la diuresi, si dovrà cercare di ridurre il dosaggio per la terapia di mantenimento. La terapia di mantenimento potrà essere effettuata in modo non continuativo. Ipertensione Il dosaggio abituale è di 1 compressa al giorno, in monosomministrazione o in dosi separate. Alcuni pazienti possono avere bisogno solo di mezza compressa di MODURETIC al giorno. Cirrosi epatica ascitogena Il trattamento dovrà iniziare con una posologia minima di MODURETIC (una compressa una volta al giorno). Se necessario, il dosaggio potrà essere gradualmente aumentato fino ad ottenere una diuresi efficace. Il dosaggio non dovrà superare le due compresse al giorno. Il dosaggio di mantenimento potrà essere inferiore a quello richiesto per provocare la diuresi; di conseguenza, si dovrà cercare di ridurre la dose giornaliera quando il peso del paziente si sarà stabilizzato. La riduzione graduale del peso dei pazienti cirrotici è particolarmente auspicabile per ridurre la probabilità di reazioni sfavorevoli associate alla terapia diuretica. Somministrazione e durata del trattamento La durata del trattamento è stabilita dal medico.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi, ad altri medicinali derivati dalla sulfonamide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 - Iperkaliemia (superiore a 5,5 mEq/l). - Contemporanea somministrazione di altri medicinali risparmiatori di potassio o di sali di potassio (vedere paragrafo 4.4). - Disturbi della funzione renale: anuria, insuffienza renale acuta, nefropatie progressive gravi e la nefropatia diabetica sono controindicazioni all’uso di MODURETIC. I pazienti nei quali l'azotemia supera 60 mg/100 ml, la creatinina sierica supera 1,5 mg/100 ml, o l’azoto ureico supera 30 mg/100 ml o i pazienti con diabete mellito non devono essere trattati con MODURETIC senza attenti e frequenti controlli dei livelli degli elettroliti serici, della creatinina sierica e dell’azotemia. La ritenzione di potassio associata all’uso di un agente antikaliuretico è accentuata in presenza di danno renale e può causare il rapido sviluppo di iperkaliemia. - Nei bambini. - Nefropatia diabetica, con o senza insufficienza renale.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Diabete mellito Nei pazienti diabetici, è stata rilevata iperkaliemia con l’uso di tutti i diuretici risparmiatori di potassio, incluso amiloride cloridrato, persino in pazienti senza evidenza di nefropatia diabetica. MODURETIC dovrà quindi essere evitato, se possibile, nei pazienti diabetici e, se viene usato, gli elettroliti serici e la funzionalità renale dovranno essere monitorati di frequente. MODURETIC dovrà essere sospeso almeno tre giorni prima di un test di tolleranza al glucosio. Acidosi metabolica o respiratoria Il trattamento antikaliuretico deve essere iniziato con cautela nei malati gravi in cui può verificarsi acidosi respiratoria o metabolica, come pazienti con malattie cardiopolmonari o pazienti con diabete scompensato. Le variazioni dell'equilibrio acido-base alterano l'equilibrio tra il potassio extracellulare e il potassio intracellulare, e ai rapidi aumenti dei valori potassiemici può seguire acidosi. Iperkaliemia L’iperkaliemia (livelli di potassio serico > 5,5 mEq/l) è stata osservata nei pazienti trattati con amiloride cloridrato, sia da solo che in associazione ad altri diuretici. In particolare, tale fenomeno è stato osservato in pazienti anziani, in pazienti diabetici ed in pazienti ricoverati in ospedale con cirrosi epatica o edema di origine cardiaca, che presentavano alterazione accertata della funzione renale o erano gravemente malati o ricevevano un trattamento diuretico energico. Detti pazienti devono essere attentamente monitorizzati al fine di rilevare segni clinici, elettrocardiografici o biochimici di iperkaliemia. In questo gruppo di pazienti si sono verificati alcuni decessi. Apporti supplementari di potassio sotto forma di medicinali o di una dieta ricca di potassio non debbono essere adottaticon MODURETIC eccetto nei casi di ipokaliemia grave e/o refrattaria. Se vengono somministrati integratori del potassio, si raccomanda l’attento monitoraggio del potassio ematico. Segni di iperkaliemia sono: parestesia, debolezza muscolare, stanchezza, paralisi flaccida delle estremità, bradicardia, shock, anomalie nel potassio ematico e nell’ECG. È importante tenere sotto stretto controllo il livello di potassio sierico, poiché l’iperkaliemia non è sempre accompagnata da modificazioni elettrocardiografiche. Trattamento dell’iperkaliemia Ogni qualvolta si presenti iperkaliemia nel corso del trattamento con MODURETIC, il medicinale dovrà essere immediatamente sospeso e, se necessario, dovranno essere prese misure energich

per ridurre il livello di potassio sierico. La sospensione del trattamento antikaliurietico dovrebbbe essere seguita dalla somministrazione per via endovenosa di lattato di sodio a concentrazione molare, o di glucosio per via orale o parenterale associato ad insulina ad azione rapida. Se necessario, si potrà somministrare per via orale o per enteroclisi una resina a scambio cationico, per es. polistirensolfonato sodico. Nei pazienti in cui la iperkaliemia persiste potrà essere necessaria l’emodialisi. Squilibrio elettrolitico e innalzamento dell’azotemia Sebbene la probabilità di squilibrio elettrolitico sia diminuita con MODURETIC, si dovranno attentamente controllare i segni di squilibrio idroelettrolitico quali: iponatriemia, alcalosi ipocloremica, ipokaliemia ed ipomagnesemia. È particolarmente importante eseguire le analisi quantitative degli elettroliti sierici e delle urine quando il paziente vomita in modo eccessivo o riceve liquidi per via parenterale. Segni e sintomi di allarme di squilibrio idroelettrolitico comprendono: secchezza della mucosa orale, sete, debolezza, letargia, sonnolenza, agitazione, convulsioni, confusione, crampi o dolori muscolari, faticabilità muscolare, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali come nausea e vomito. L’ipokaliemia può svilupparsi con idroclorotiazide così come con qualsiasi altro diuretico forte, specialmente con diuresi intensa, dopo trattamento prolungato o in presenza di una cirrosi grave. L’ipokaliemia può sensibilizzare o aumentare la risposta del cuore agli effetti tossici della digitale (per es., aumentata irritabilità ventricolare). L’iponatriemia indotta dal diuretico è solitamente lieve e asintomatica. In alcuni pazienti può diventare severa o sintomatica; tali pazienti richiedono attenzione immediata e trattamento appropriato. Con amiloride cloridrato e con idroclorotiazide sono stati osservati innalzamenti dei livelli di azoto ureico. Detti innalzamenti sono solitamente associati a intensa eliminazione di liquidi, specialmente quando il trattamento diuretico è adottato per i pazienti gravemente malati, come per coloro che soffrono di cirrosi epatica ascitogena e di alcalosi metabolica, o per coloro che soffrono di edema refrattario. Di conseguenza, quando MODURETIC viene somministrato a detti pazienti, è importante un attento monitoraggio dei livelli degli elettroliti serici e dell’azoto ureico. I livelli di azotemia possono essere aumentati dall'idroclorotiazide. Gli effetti cumulativi del medicinale possono svilupparsi nei pazienti con funzione renale compromessa. Se si verifica un innalzamento dell’azotemia e oliguria durante il trattamento della malattia renale progressiva grave, il trattamento deve essere sospeso. I tiazidici devono essere usati con cautela in pazienti con funzione epatica alterata o malattia epatica progressiva, in quanto alterazioni minori dell’equilibrio idroelettrolitico possono precipitare in coma epatico. Effetti metabolici ed endocrini I tiazidi possono ridurre i livelli sierici di iodio legato alle proteine senza segni di disturbi tiroidei. A causa del componente idroclorotiazide, nei pazienti diabetici il fabbisogno di insulina può essere aumentato, ridotto o inalterato. Il diabete mellito latente può diventare manifesto durante la somministrazione di diuretici tiazidici. Dato che l’escrezione di calcio è ridotta da idroclorotiazide, MODURETIC dovrà essere sospeso prima della esecuzione dei test di funzionalità paratiroidea. In alcuni pazienti sottoposti a trattamento prolungato con tiazidi sono state osservate modificazioni patologiche nelle ghiandole paratiroidee con ipercalcemia e ipofosfatemia. Tuttavia, non sono state osservate le comuni complicazioni dell’iperparatiroidismo quali litiasi renale, riassorbimento osseo e ulcera gastrica. In alcuni pazienti che assumono tiazidici può comparire iperuricemia o può insorgere la gotta. Aumenti dei livelli di colesterolo e dei trigliceridi possono essere associati alla terapia diuretica tiazidica. Reazioni di ipersensibilità Possono presentarsi in pazienti con e senza precedenti di allergie o di asma bronchiale. Con l’uso dei tiazidi è stata riferita la possibilità di esarcerbazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico.

Cancro della pelle non melanoma In due studi epidemiologici basati sui dati del Registro nazionale dei tumori danese è stato osservato un aumento del rischio di cancro della pelle non-melanoma (NMSC) [carcinoma basocellulare (BCC) e carcinoma a cellule squamose (SCC)] associato all’aumento cumulativo della dose di idroclorotiazide (HCTZ) assunta. L’effetto fotosensibilizzante dell’HCTZ potrebbe rappresentare un possibile meccanismo dell’NMSC. I pazienti che assumono HCTZ devono essere informati del rischio di NMSC e consigliati di sottoporre a controllo regolare la cute per verificare la presenza di nuove lesioni e segnalare immediatamente eventuali lesioni cutanee sospette. Alfine di minimizzare il rischio di cancro cutaneo, occorre consigliare ai pazienti l’adozione di possibili misure preventive quali l’esposizione limitata alla luce solare e ai raggi UV e,in caso di esposizione, una protezione adeguata. Eventuali lesioni cutanee sospette devono essere esaminate immediatamente, possibilmente con l’ausilio di esami istologici su biopsie. Può essere inoltre necessario riconsiderare l’utilizzo di HCTZ nei pazienti che hanno manifestato NMSC in precedenza (vedere anche paragrafo 4.8). Patologie dell’occhio Effusione coroideale, miopia acuta e glaucoma secondario ad angolo chiuso: I farmacisulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroideale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi comprendono insorgenza acuta di acuità visiva diminuita o dolore oculare e in genere si manifestano in un periodo che va da qualche ora a settimane dall’inizio dell’assunzione del medicinale. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare a una perdita permanente della vista. Il trattamento primario è interrompere l’assunzione del medicinale il prima possibile. Se la pressione intraoculare rimane incontrollata può essere necessario considerare un immediato trattamento medico o chirurgico. I fattori di rischio per lo sviluppo di glaucoma acuto ad angolo chiuso possono comprendere una storia di allergia alla sulfonamide o alla penicillina. Uso nei bambini Non è stata stabilita la sicurezza e l’efficacia nei bambini. Per chi svolge attività sportiva: L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping. Questo medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Litio: I diuretici riducono la clearance renale del litio, comportando un alto rischio di tossicità da litio; non è raccomandato l’uso concomitante. Leggere attentamente la scheda tecnica del preparato a base di litio, prima di utilizzare tali preparazioni. Agenti antinfiammatori non steroidei compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) possono diminuire l'effetto di farmaci antiipertensivi, compresi gli effetti diuretico, natriuretico e antiipertensivo dei diuretici.

In alcuni pazienti con compromissione della funzione renale (come ad esempio gli anziani o i pazienti che sono volume depleti, compresi quelli in terapia diuretica) che sono in trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, la somministrazione concomitante di antagonisti del recettore dell’angiotensina II o di ACE inibitori può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale. Pertanto, nei pazienti con funzione renale compromessa la somministrazione concomitante deve essere utilizzata con cautela. La somministrazione concomitante di FANS e agenti risparmiatori di potassio, compreso l’amiloride cloridrato, può causare iperkaliemia, specie nei pazienti anziani. Quindi, qualora si somministri l’amiloride cloridrato in concomitanza a FANS, devono essere attentamente monitorizzati i livelli sierici di potassio. Amiloride cloridrato Quando l’amiloride cloridrato viene usato in concomitanza ad inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, antagonisti del recettore dell’angiotensina II, ciclosporina o tacrolimus, il rischio di iperkaliemia può aumentare. Quindi, se l’uso concomitante di questi agenti è indicato a causa di ipokaliemia accertata, devono essere usati con cautela e con un frequente monitoraggio del potassio sierico. Idroclorotiazide I seguenti medicinali, se somministrati in concomitanza, possono interagire con i diuretici tiazidici. Alcool, barbiturici o narcotici: Può verificarsi un potenziamento dell’ipotensione ortostatica. Farmaci antidiabetici (agenti orali e insulina): Può rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio del farmaco antidiabetico. Altri farmaci antiipertensivi: Effetto additivo. La terapia diuretica deve essere interrotta 2-3 giorni prima di iniziare la terapia con un ACE-inibitore al fine di ridurre le probabilità di un’ipotensione da prima dose. Colestiramina e resine di colestipolo: L’assorbimento dell’idroclorotiazide viene compromesso dalla presenza di resine a scambio anionico. Dosi singole di colestiramina o di colestipolo si legano con l’idroclorotiazide e ne riducono l’assorbimento a livello del tratto gastrointestinale fino all’85% e al 43%, rispettivamente. Corticosteroidi, ACTH: Possono intensificare la deplezione elettrolitica, in particolare l'ipopotassiemia. Amine pressorie (es. noradrenalina): È possibile una riduzione della risposta alle amine pressorie, ma non tale da precluderne la somministrazione. Miorilassanti, non depolarizzanti (es. tubocurarina): È possibile un potenziamento della responsività al miorilassante. Interazioni farmaco/esami di laboratorio: A causa dei loro effetti sul metabolismo del calcio, i tiazidi possono interferire con gli esami per la funzione paratiroidea (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Gravidanza e allattamento

L’uso abituale di diuretici nelle donne sane in gravidanza, con o senza edema di lieve entità, non è raccomandato ed espone sia la madre che il feto a rischi non necessari. I diuretici non impediscono lo sviluppo della tossiemia gravidica e non c’è evidenza soddisfacente della loro utilità nel trattamento della tossiemia. I tiazidici attraversano la barriera placentare e compaiono nel sangue del cordone ombelicale. Di conseguenza, nel caso di somministrazione di MODURETIC durante una gravidanza certa o presunta, i potenziali benefici del medicinale devono essere attentamente valutati rispetto ai possibili rischi per il feto. Tali rischi comprendono ittero fetale o neonatale, trombocitopenia e possibilmente altri effetti avversi che si sono manifestati negli adulti. I tiazidici sono stati rilevati nel latte materno. Se l’uso di MODURETIC è considerato indispensabile, la paziente deve interrompere l’allattamento al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non ci sono dati che suggeriscano effetti di MODURETIC sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere informati che, seppure raramente, il trattamento con MODURETIC può causare sonnolenza, vertigini e disturbi temporanei della visione.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati osservati con MODURETIC sono generalmente quelli ben noti associati alla diuresi, alla terapia con tiazidici o alla malattia di base che viene curata. Studi clinici non hanno dimostrato che l’associazione di amiloride-idroclorotiazide aumenta i rischi di effetti indesiderati oltre a quelli riscontrati con la somministrazione separata delle due sostanze. Con MODURETIC sono state riportate le seguenti reazioni avverse: Disturbi del sistema immunitario reazione anafilattica Disturbi del metabolismo e della nutrizione anoressia* alterazione dell’appetito disidratazione squilibrio elettrolitico gotta iponatremia (vedere paragrafo 4.4) iponatremia sintomatica Disturbi psichiatrici depressione insonnia confusione mentale nervosismo sonnolenza Patologie del sistema nervoso alterazione del gusto capogiro* cefalea* parestesie stupor sincope Patologie dell’occhio disturbi della visione Patologie dell'orecchio e del labirinto vertigine Patologie cardiache angina pectoris aritmie tachicardia * Effetti indesiderati che sono statisegnalati più di frequente nel corso degli studiclinici controllati con MODURETI

Patologie vascolari vampate ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche dispnea congestione nasale Patologie gastrointestinali senso di pienezza addominale dolore addominale stipsi diarrea flatulenza sanguinamento gastrointestinale singhiozzo nausea* vomito Patologie della cute del tessuto sottocutaneo diaforesi prurito eruzione cutanea* Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo lombalgia dolore articolare dolore alle gambe crampi muscolari Patologie renali ed urinarie disuria incontinenza nicturia disfunzione renale inclusa insufficienza renale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione dolore toracico faticabilità malessere sete astenia* Esami diagnostici livelli elevati del potassio sierico (> 5,5 mEq per litro) Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura tossicità da digitale. * Effetti indesiderati che sono statisegnalati più di frequente nel corso degli studi clinici controllati con MODURETI

Sono stati riportati anche altri effetti collaterali con la somministrazione separata delle due sostanze. AMILORIDE Patologie del sistema emolinfopoietico anemia aplastica neutropenia Disturbi psichiatrici diminuzione della libido Patologie del sistema nervoso encefalopatia sonnolenza tremori Patologie dell’orecchio e del labirinto tinnito Patologie cardiache un paziente con arresto cardiaco parziale ha sviluppato un arresto cardiaco totale palpitazioni Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche tosse Patologie gastrointestinali attivazione di ulcera peptica probabilmente preesistente secchezza della mucosa del cavo orale dispepsia Patologie epatobiliari ittero disturbi della funzionalità epatica Patologie della cute del tessuto sottocutaneo alopecia Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo dolore del collo/spalla dolore alle estremità Patologie renali ed urinarie spasmo vescicale poliuria pollachiuria Esami diagnostici anormalità della funzione renale aumento della pressione intraoculare IDROCLOROTIAZID

Infezioni ed infestazioni sialoadenite Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Frequenza “non nota”: cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose) Patologie del sistema emolinfopoietico agranulocitosi anemia aplastica anemia emolitica leucopenia porpora trombocitopenia Disturbi del metabolismo e della nutrizione iperglicemia iperuricemia ipokalemia Disturbi psichiatrici inquietudine Patologie dell’occhio appannamento transitorio della visione xantopsia effusione coroideale (frequenza non nota) Patologie vascolari angite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche distress respiratorio inclusa polmonite e edema polmonare Patologie gastrointestinali crampi irritazione gastrica pancreatite Patologie epatobiliari ittero colostatico intraepatico Patologie della cute del tessuto sottocutaneo fotosensibilità necrolisi epidermica tossica orticaria Patologie renali ed urinarie glicosuria nefrite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione febbr

Descrizione di reazioni avverse selezionate Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta (vedere anche i paragrafi 4.4. e 5.1). Sono stati segnalati casi di effusione coroidale con difetti del campo visivo dopo l’uso di diuretici tiazidici e simil-tiazidici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili dati sul sovradosaggio nell’uomo. La DL50 orale dell’associazione delle due sostanze è di 189 e 422 mg/kg nei topi femmina e nei ratti maschi rispettivamente. Non è noto se il farmaco sia dializzabile. Non esistono indicazioni particolari per il trattamento del sovradosaggio con MODURETIC e non è disponibile un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto. Il trattamento con MODURETIC dovrà essere sospeso ed il paziente osservato attentamente. Le misure raccomandate consigliate nel caso di sovradosaggio includono vomito e/o lavanda gastrica.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: diuretici e farmaci risparmiatori di potassio, codice ATC: C03EA01 MODURETIC è un diuretico antiipertensivo che associa in sè la potente azione natriuretica dell’idroclorotiazide con l’effetto di risparmio potassico proprio dell’amiloride cloridrato. MODURETIC fornisce un’attività diuretica ed antiipertensiva (principalmente dovuta alla componente idroclorotiazide) mentre attraverso la componente amiloride previene l’eccessiva perdita di potassio che può aversi in pazienti che ricevono un diuretico tiazidico. Per effetto dell’amiloride, con MODURETIC si ha una minore escrezione urinaria di magnesio rispetto ad un tiazidico od un diuretico dell’ansa impiegati da soli. Le lievi azioni diuretica ed antiipertensiva dell’amiloride cloridrato sono additive all’attività natriuretica, diuretica ed antiipertensiva del tiazidico mentre minimizzano la perdita di potassio e di bicarbonato riducendo la possibilità di uno squilibrio acido-base. L’amiloride cloridrato è un farmaco risparmiatore di potassio che possiede lieve attività natriuretica, diuretica ed antiipertensiva. L’impiego principale è di conservare il potassio nei pazienti che ricevono farmaci diuretici nei quali si abbiano o siano previste eccessive perdite di potassio. L’idroclorotiazide generalmente non determina variazioni clinicamente importanti della pressione arteriosa normale. Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC correlata alla dose cumulativa assunta. Uno studio ha incluso una popolazione comprendente 71.533 casi di BCC e 8.629 casidi SCC confrontati rispettivamente con 1.430.833 e 172.462 soggetti nella popolazione di controllo. Un elevato utilizzo di HCTZ (dose cumulativa ≥50.000 mg) è stato associato a un OR (odds ratio)

aggiustato per confondenti pari a 1,29 (95 % CI: 1,23-1,35) per il BCC e pari a 3,98 (95 % CI: 3,68-4,31) per l’SCC. È stata osservata un’evidente relazione tra dose cumulativa assunta e risposta sia per il BCC che per l’SCC. Un altro studio ha dimostrato una possibile associazione tra il cancro delle labbra (SCC) e l’esposizione all’HCTZ: 633 casidi cancro delle labbra confrontati con 63.067 soggetti nella popolazione di controllo, utilizzando una strategia di campionamento dei soggetti a rischio (risk-set sampling). È stata dimostrata una relazione tra la risposta e la dose cumulativa con un OR aggiustato di 2,1 (95 % CI: 1,7-2,6), aumentato fino a 3,9 (3,0-4,9) in caso di un utilizzo elevato (~25.000 mg) e fino a 7,7 (5,7-10,5) con la massima dose cumulativa assunta (~100.000 mg) (vedere anche il paragrafo 4.4).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’ inizio dell’azione diuretica di MODURETIC si ha entro 2 ore e questa azione sembra che si prolunghi per circa 24 ore. Amiloride cloridrato L’amiloride cloridrato inizia generalmente ad agire entro 2 ore da una dose orale. Il suo effetto sull’escrezione elettrolitica raggiunge un picco fra le 6-10 ore e dura circa 24 ore. I livelli plasmatici massimi sono ottenuti in 3-4 ore e l’emivita plasmatica varia da 6 a 9 ore. L’amiloride cloridrato non viene metabolizzato dal fegato, ma viene eliminato immodificato dai reni. Ha uno scarso effetto sul volume di filtrazione glomerulare e sul flusso ematico renale. Poichè l’amiloride cloridrato non viene metabolizzato dal fegato, non si prevede accumulo della sostanza in pazienti con disfunzione epatica, ma si può verificare accumulo nel caso in cui si sviluppi una sindrome epato-renale. Idroclorotiazide L’effetto diuretico dell’idroclorotiazide inizia entro due ore dopo la somministrazione orale, raggiunge un picco dopo circa 4 ore e dura circa 6-12 ore. L’idroclorotiazide viene eliminato rapidamente dai reni.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Amiloride cloridrato La DL50 acuta per via orale dell’amiloride (calcolata come base) è di 56 mg/kg nel topo e di 3685 mg/kg nel ratto, in relazione alla razza. In uno studio di tossicità cronica della durata di 78 settimane condotto su ratti, la dose massima tollerata per un periodo superiore ad alcune settimane era di 10 mg/kg/die (calcolata come amiloride cloridrato). Con questo dosaggio, ma non con uno di 2,5-5 mg/kg, si sono rilevati una riduzione del peso corporeo e del sodio serico ed un aumento del potassio serico. Non si è osservato alcun effetto cancerogeno quando l’amiloride cloridrato veniva somministrato per 92 settimane a topi ad un dosaggio fino a 10 mg/kg/die (25 volte la dose giornaliera massima impiegata per l’uomo). L’amiloride cloridrato è stato anche somministrato per 104 settimane a ratti maschi e femmine a dosi fino a 6-8 mg/kg/die (rispettivamente 15 e 20 volte la dose giornaliera massima impiegata per l’uomo). Non si sono osservati effetti di cancerogenicità. L’amiloride cloridrato è privo di attività mutagenica in numerosi ceppi di Salmonella typhimurium con o senza un’attivazione microsomiale di fegato di mammifero (test di Ames). Sono stati condotti studi di teratologia con associazioni di amiloride cloridrato e idroclorotiazide nei conigli e topi a dosi fino a 25 volte la dose giornaliera massima impiegata per l’uomo; non si sono rilevati danni al feto. Idroclorotiazide In studi di tossicologia acuta e cronica è stato osservato che l’idroclorotiazide presenta una tossicità relativamente bassa. In studi di tossicologia animale acuta la DL50 nei topi è maggiore di 10.000 mg/kg in sospensione per os e 884 mg/kg per endovena. Nei ratti la DL50 acut

maggiore di 10.000 mg/kg in sospensione per os e 3.130 mg/kg in sospensione per via intraperitoneale. Nei conigli la DL50 acuta endovena è 461 mg/kg e nel cane circa 1.000 mg/kg. I cani tollerano fino a 2.000 mg/kg per os senza segni di tossicità. Negli studi di tossicologia orale cronica nel ratto, utilizzando dosi fino a 2.000 mg/kg/die per 5 giorni a settimana per 26 settimane, non sono stati osservati segni dell’effetto del farmaco, nè alterazioni correlate al farmaco all’autopsia. L’idroclorotiazide è stato somministrato in ratti in uno studio di due cucciolate, nel topo in uno studio di 2 generazioni e in conigli con test di gravidanza positivo. Nessuno di questi studi ha mostrato effetti teratogeni dell’idroclorotiazide. La prole accresciuta fino allo svezzamento o alla maturità non ha mostrato segni di effetti correlabili al trattamento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Calcio fosfato dibasico diidrato, lattosio monoidrato, amido di mais, amido pregelatinizzato, gomma guar, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC ed alluminio. Confezione da 20 compresse 5 mg + 50 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

NEOPHARMED GENTILI S.p.A. Via San Giuseppe Cottolengo, 15 – 20143 Milano

8. Numero dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

20 compresse 5 mg + 50 mg AIC n.023070016

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Febbraio 1974

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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