SPIRIDAZIDE

Questo medicinale viene prescritto per aiutare a perdere i liquidi, che tendono ad accumularsi quando il corpo produce una quantità elevata dell’ormone aldosterone. Questa condizione, chiamata iperaldosteronismo, può manifestarsi nel corso delle seguenti malattie:  insufficienza cardiaca congestizia - una malattia che come primi sintomi può presentare gonfiore alle caviglie, alle gambe e all’addome accompagnato da stanchezza e sensazione di fiato corto. Questo accade quando il cuore dovendo pompare una quantità maggiore di liquidi deve lavorare di più e si indebolisce. Eliminando i liquidi…

Usato per: insufficienza cardiaca

Principio attivo: SPIRONOLATTONE, IDROCLOROTIAZIDE · ATC C03EA01 · LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: SPIRONOLATTONE, IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 25 mg , 25 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
Codice ATC: C03EA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALDACTAZIDE - SPA SOCIETA' PRODOTTI ANTIBIOTICI S.P.A.
· MODURETIC - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· AMILORIDE E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
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A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è Spiridazide e a che cosa serve Spiridazide contiene spironolattone e idroclorotiazide, due sostanze che appartengono ad un gruppo di medicinali chiamati “diuretici”, che aiutano il corpo a perdere l’acqua in eccesso attraverso l’urina.

Questo medicinale viene prescritto per aiutare a perdere i liquidi, che tendono ad accumularsi quando il corpo produce una quantità elevata dell’ormone aldosterone. Questa condizione, chiamata

iperaldosteronismo, può manifestarsi nel corso delle seguenti malattie:  insufficienza cardiaca congestizia - una malattia che come primi sintomi può presentare gonfiore alle caviglie, alle gambe e all’addome accompagnato da stanchezza e sensazione di fiato corto. Questo accade quando il cuore dovendo pompare una quantità maggiore di liquidi

deve lavorare di più e si indebolisce. Eliminando i liquidi superflui il suo cuore lavorerà meno;  sindrome nefrosica - una malattia dei reni che causa gonfiore intorno agli occhi o nell’addome, mani e gambe per eccesso di liquidi nell’organismo;  cirrosi epatica con ascite - una grave malattia del fegato la cui complicazione più frequente consiste nella raccolta di liquido nell’addome.

Se ha una di queste malattie, Spiridazide aiuterà il suo corpo a liberarsi dei liquidi in eccesso.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Spiridazide
- se è allergico ai principi attivi, a sostanze simili (altri tiazidici o solfonammidici) o ad uno
qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se non urina (anuria);

- se ha una grave malattia dei reni (insufficienza renale acuta) o soffre di condizioni che
comportano il danneggiamento della normale funzione filtrante dei reni;
- se ha un eccesso di potassio nel sangue (che può essere causato dalla difficoltà del corpo di
smaltire il potassio attraverso i reni, come nel Morbo di Addison);
- sa ha una grave malattia del fegato (grave insufficienza epatica);
- se ha un eccesso di calcio nel sangue;
- se sta seguendo una terapia per integrare il potassio carente nel corpo, sia attraverso
l’assunzione di farmaci sia come dieta ricca di potassio.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Spiridazide:

- se ha avuto in passato il cancro della pelle o se sta sviluppando una lesione della pelle imprevista durante il trattamento. Il trattamento con idroclorotiazide, in particolare un utilizzo a lungo termine con dosi elevate, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma). Protegga la sua pelle dall’esposizione al sole e ai raggi UV

durante l’assunzione di Spiridazide. - se ha avuto problemi respiratori o polmonari (compresa infiammazione o presenza di liquido nei polmoni) in seguito all’assunzione di idroclorotiazide in passato. Se dopo l’assunzione di Spiridazide compare respiro affannoso o respirazione difficoltosa grave, consulti immediatamente un medico.

La somministrazione concomitante di Spiridazide con alcuni medicinali, integratori di potassio e alimenti ricchi di potassio può provocare severa iperkaliemia (aumento del livello di potassio nel sangue). I sintomi di iperkaliemia severa possono includere crampi muscolari, ritmo cardiaco irregolare, diarrea, nausea, capogiro o cefalea.

Consulti il medico e faccia attenzione:

che la sua dieta non sia troppo ricca di potassio e non comprenda integratori di sali di potassio, perché questo medicinale può aumentare i livelli di potassio nel sangue; se ha la bocca secca, sete, profonda sensazione di spossatezza (astenia), sonnolenza, agitazione, crampi muscolari, pressione sanguigna bassa, urina poco (oliguria), ha i battiti del cuore accelerati (tachicardia) o disturbi a stomaco e intestino. In questi casi consulti il medico perché è possibile che i livelli di alcuni sali nel suo sangue siano alterati (potassio, sodio, calcio, azoto, fosfato, iodio, ammoniaca, acido urico) e l’assunzione di questo medicinale può ulteriormente modificare i livelli di queste sostanze, chiamate elettroliti, nel suo sangue e nelle sue urine (vedere anche paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Il medico valuterà regolarmente il suo

stato di salute e durante la terapia con Spiridazide le prescriverà gli esami del sangue e delle urine, soprattutto se lei è una persona anziana o se in corso di trattamento con il medicinale dovesse accusare vomito insistente;  se ha una malattia allergica chiamata “Lupus eritematoso sistemico” perché l’idroclorotiazide

contenuta in questo medicinale può peggiorare i sintomi della malattia (vedere anche paragrafo “Possibili effetti indesiderati”);  se è diabetico, perché questo medicinale può aumentare il livello di glucosio nel sangue (vedere anche paragrafo “Possibili effetti indesiderati”);  se si deve sottoporre ad un intervento chirurgico o ad un esame diagnostico che richiedono un’anestesia locale o generale. Avverta l’anestesista che sta prendendo questo medicinale;

 se è allergico alla categoria dei medicinali detti “sulfamidici”, di cui fa parte l’idroclorotiazide, o alle penicilline (un tipo di antibiotici) perché potrebbe avere un rischio maggiore di sviluppare gravi problemi agli occhi durante la terapia con Spiridazide (ad esempio miopia acuta o glaucoma acuto ad angolo chiuso);  se ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi

dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di un aumento della pressione nell’occhio e possono verificarsi in un periodo che va da qualche ora a settimane dopo l’assunzione di Spiridazide. Questo può condurre ad una perdita permanente della vista, se non trattata. Se in precedenza ha avuto un'allergia alla penicillina o alla sulfonamide, lei può

avere un rischio maggiore di sviluppare tutto questo.

L’uso prolungato di alti dosaggi di spironolattone (uno dei principi attivi di Spiridazide), può provocare lo sviluppo della ghiandola mammaria nell’uomo (ginecomastia). Questa condizione è normalmente reversibile quando il trattamento con Spiridazide viene interrotto (vedere anche paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Nei soggetti sottoposti a simpaticectomia (un intervento chirurgico che ha lo scopo di interrompere gli stimoli del sistema nervoso periferico in un determinato distretto arterioso migliorando il flusso di sangue) è possibile che gli effetti di riduzione della pressione sanguigna esercitati da Spiridazide siano aumentati.

Altri medicinali e Spiridazide Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se sta usando abiraterone per il trattamento del cancro della prostata.

In particolare chieda consiglio al medico prima di prendere:  altri diuretici o altri antagonisti dell'aldosterone;  ACE-inibitori, antagonisti recettoriali dell'angiotensina II: medicinali che si usano soprattutto nella terapia della pressione sanguigna alta;

 farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), per esempio indometacina;  medicinali usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue, come l’eparina;  integratori alimentari a base di potassio;  sostituti del sale contenenti potassio;  qualsiasi altro farmaco che possa causare un aumento dei livelli di potassio nel sangue;  trimetoprim e trimetoprim-sulfametossazolo. Questo medicinale se preso con i farmaci o fonti di potassio sopra elencati può provocare un pericoloso aumento del potassio nel sangue.

Altre interazioni conosciute con Spiridazide sono riportate di seguito: ormoni usati prevalentemente come anti-infiammatori (corticosteroidi) e un ormone chiamato adrenocorticotropo (ACTH): l’assunzione contemporanea con questo medicinale può provocare una diminuzione del contenuto di potassio nel sangue;  insulina: questo medicinale può alterare la risposta dei farmaci usati nel trattare il diabete, compresa l’insulina. In questi casi il medico potrebbe voler regolare le dosi dei medicinali che

sta assumendo;  farmaci a base di litio: questo medicinale può portare ad un aumento dei livelli di litio nel sangue e quindi a potenziali reazioni tossiche, se preso contemporaneamente a farmaci a base di litio (usati per curare i disturbi dell’umore come la depressione);

 anestetici: questo medicinale può alterare la risposta del corpo ai farmaci anestetici (usati per l’anestesia locale o generale). L’uso concomitante con anestetici o con medicinali usati come sedativi (barbiturici) può anche aumentare il rischio di bruschi abbassamenti della pressione sanguigna in seguito all'improvviso passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta;  farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS): l’efficacia di questo medicinale può essere

ridotta dalla contemporanea somministrazione di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), quindi in questi casi il medico dovrebbe verificare che l’effetto terapeutico desiderato sia realmente ottenuto;  digossina: l’assunzione contemporanea con questo medicinale può portare ad un aumento dei livelli di digossina nel sangue e quindi a potenziali reazioni tossiche e può anche alterarne il

dosaggio radioimmunologico;  medicinali ipotensivi o antiipertensivi: questo medicinale può potenziare l’effetto dei farmaci usati per abbassare la pressione sanguigna. Se sta assumendo questi farmaci il medico ne ridurrà la dose.

Spiridazide e alcol L’assunzione di alcol durante il trattamento con il farmaco va evitata, perché può aumentare il rischio di bruschi abbassamenti della pressione del sangue in seguito all'improvviso passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Spiridazide non è raccomandato durante la gravidanza e NON deve essere assunto se lei è in stato di gravidanza da più di 3 mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento

Informi il medico se sta allattando o se sta per iniziare l'allattamento. Questo medicinale non è raccomandato per le donne che stanno allattando e il medico può scegliere per lei un altro trattamento se lei desidera allattare.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Spiridazide altera moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, perché può indurre sonnolenza o capogiri.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose raccomandata è:

Trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia La dose raccomandata è di 1 capsula 3 - 4 volte al giorno.

Trattamento dell’ascite e dell’edema in pazienti con cirrosi epatica La dose raccomandata è di 1 capsula 4 volte al giorno.

Il medico adatterà la dose e la durata del trattamento in base all’evoluzione della sua malattia.

Se prende più Spiridazide di quanto deve In caso di assunzione di una dose maggiore di quella prescritta dal medico avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale . In caso di dose eccessiva la pressione del sangue potrebbe abbassarsi troppo.

I sintomi più comuni causati da un sovradosaggio sono sonnolenza, confusione mentale, eruzione cutanea, nausea, vomito, vertigini o diarrea. Si può verificare anche un’alterazione nei livelli di alcuni sali nel suo sangue (per esempio riduzione dei livelli di sodio, diminuzione o aumento dei livelli di potassio o aumento dei livelli di azoto) soprattutto in pazienti con problemi ai reni. In casi di elevato sovradosaggio è stato raramente osservato coma epatico in pazienti con gravi

malattie del fegato. Si sono verificati inoltre casi di letargia o coma.

Se dimentica di prendere Spiridazide Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono importanti e richiedono un’attenzione immediata qualora si

manifestino. Interrompa il trattamento con questo medicinale e si rivolga immediatamente al medico se si manifestano i seguenti sintomi:  problemi ad ingoiare o respirare, affanno, gonfiore delle labbra, del viso, della gola o della lingua. Questi possono essere sintomi di una reazione allergica grave (reazioni anafilattiche);  cambiamenti della pelle, come orticaria, formazione di papule rosse o vesciche diffuse e desquamazione in particolare su gambe, braccia, mani e piedi, che possono estendersi al volto e

alle labbra, accompagnati occasionalmente da febbre. Questi possono essere i sintomi di malattie gravi come l’eritema multiforme, la necrolisi epidermica tossica, la vasculite necrotizzante e il lupus eritematoso cutaneo, che possono manifestarsi molto raramente;  peggioramento o riattivazione della malattia autoimmune chiamata Lupus eritematoso sistemico.

Gli altri effetti indesiderati possono essere i seguenti:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)  diminuzione dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia);

aumento del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) del aumento dei livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia), diminuzione dei livelli di magnesio o di sodio nel sangue (ipomagnesiemia e iponatriemia);  bruschi abbassamenti della pressione sanguigna in seguito all'improvviso passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta (ipotensione ortostatica);  diminuzione dell’appetito, nausea, vomito;  difficoltà a raggiungere o a mantenere un’erezione idonea per un rapporto sessuale (impotenza).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)  diminuzione del numero delle cellule del sangue chiamate piastrine (trombocitopenia), talvolta associata a piccole emorragie della pelle, che si manifestano come macchie di colore rosso violaceo (porpora);  aumento dei livelli di calcio o di glucosio nel sangue (ipercalcemia e iperglicemia),

peggioramento dello stato di malattia nei diabetici;  depressione, disturbi del sonno;  capogiri, mal di testa;  alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia);  problemi alla vista;

 alterazioni del ritmo nel cuore (aritmie cardiache);  disturbi addominali, costipazione, diarrea;  ostruzione delle vie biliari del fegato (colestasi intraepatica), colorazione gialla della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero);  reazione anomala ed esagerata della pelle, che diventa particolarmente sensibile, all'esposizione

solare (reazioni da fotosensibilità);  presenza di zuccheri nelle urine (glicosuria).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

 grave riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue (agranulocitosi), riduzione del numero di altri gruppi di cellule del sangue (anemia emolitica, leucopenia e depressione del midollo osseo in generale);  una malattia caratterizzata dall’aumento del pH del sangue (alcalosi ipocloremica);  insufficienza respiratoria causata da vari tipi di danno (compresa polmonite ed edema polmonare);  infiammazione del pancreas (pancreatite);  sofferenza respiratoria acuta (i segni includono respiro affannoso grave, febbre, debolezza e confusione).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

 insufficiente produzione da parte del midollo osseo di cellule del sangue di tutti i tipi (anemia aplastica);  diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di glaucoma acuto ad angolo chiuso);  problemi agli occhi (miopia acuta, xantopsia);

 malattia della pelle caratterizzata da lesioni dovute ad un’infezione o ad una reazione allergica (eritema multiforme);  contrazione improvvisa e involontaria dei muscoli (spasmo muscolare);  problemi ai reni (disfunzione renale, insufficienza renale acuta);

diminuzione della forza muscolare (astenia);  febbre;  sanguinamento o infiammazione della mucosa dello stomaco (ulcera, gastrite), diarrea, crampi allo stomaco, nausea e vomito;  alterazione dei livelli di alcuni sali nel sangue (squilibrio elettrolitico);  alterazioni della funzionalità del rene; sviluppo della ghiandola mammaria nell’uomo (ginecomastia), disturbi dell’erezione, irregolarità del ciclo mestruale o mancanza del ciclo mestruale (amenorrea), episodi di sanguinamento durante la menopausa, lievi effetti di mascolinizzazione (effetti cosiddetti androgeni);  tumore al seno (in questi casi non è stata stabilita una correlazione certa con l’assunzione di spironolattone);  cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma);  confusione mentale, perdita della coordinazione muscolare (atassia), sonnolenza, predisposizione al sonno continuo (letargia);  intossicazione del fegato (rarissimi casi);

 pemfigoide (condizione che si manifesta con la comparsa di vescicole piene di liquido sulla pelle).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Spiridazide
- I principi attivi sono spironolattone e idroclorotiazide. Ciascuna capsula rigida contiene 25 mg di
spironolattone e 25 mg di idroclorotiazide.
- Gli altri componenti sono:

Contenuto della capsula: amido di mais, magnesio stearato. Capsula: indigotina (E132), titanio diossido (E171) e gelatina.

Descrizione dell’aspetto di Spiridazide e contenuto della confezione Spiridazide 25 mg + 25 mg capsule rigide si presenta in una scatola da 20 capsule rigide in blister di

PVC trasparente/alluminio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. - Via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su SPIRIDAZIDE

Come si usa SPIRIDAZIDE?

SPIRIDAZIDE si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SPIRIDAZIDE è disponibile senza ricetta?

No, SPIRIDAZIDE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SPIRIDAZIDE?

Il principio attivo di SPIRIDAZIDE è SPIRONOLATTONE, IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di SPIRIDAZIDE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALDACTAZIDE, MODURETIC, AMILORIDE E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SPIRIDAZIDE?

SPIRIDAZIDE è prodotto da LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L..

Da quando SPIRIDAZIDE è autorizzato in Italia?

SPIRIDAZIDE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1972-07-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Spiridazide 25 mg + 25 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene: Principi attivi: spironolattone 25 mg e idroclorotiazide 25 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Spiridazide è indicata per stati edematosi da iperaldosteronismo secondario (scompenso cardiaco congestizio, cirrosi epatica in fase ascitica, sindrome nefrosica).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Scompenso cardiaco: la posologia media di Spiridazide nello scompenso cardiocircolatorio è di una capsula tre-quattro volte al giorno; questa può essere variata in rapporto alla risposta individuale. Cirrosi epatica con ascite ed edema: la posologia media di Spiridazide nella cirrosi epatica è di una capsula 4 volte al giorno; tale posologia può essere variata in rapporto alla risposta individuale. Le combinazioni a dose fissa non sono indicate per la terapia iniziale di edema o ipertensione.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità ai principi attivi, ai tiazidici o solfonamidici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  Anuria;  Insufficienza renale acuta;  Deterioramento della funzione escretoria renale;  Iperkaliemia, Morbo di Addison o altre condizioni associate con iperkaliemia;  Grave insufficienza epatica;  Ipercalcemia;  Supplementazione di potassio, sia sotto forma di farmaco o come una dieta ricca di potassio, non dovrebbe normalmente essere somministrata in associazione con Spiridazide.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

In corso di terapia con Spiridazide in genere non si deve fornire alcun apporto supplementare di potassio (sotto forma di supplementazioni con integratori di potassio o diete ad elevato tenore potassico) per evitare il rischio di iperkaliemia. L'uso concomitante di medicinali noti per causare iperkaliemia in associazione con idroclorotiazide/spironolattone può provocare severa iperkaliemia. I pazienti che ricevono terapia con Spiridazide devono essere attentamente valutati per possibili disturbi di fluidi e dell'equilibrio elettrolitico in particolare negli anziani. Preparati digitalici possono di per sé modificare il quadro elettrolitico del sangue, ed accentuare pertanto gli effetti metabolici della ipokaliemia nei soggetti che siano contemporaneamente trattati con Spiridazide. I primi sintomi patognomonici di eventuali turbe del ricambio idroelettrolitico sono secchezza delle fauci, sete, astenia, sonnolenza, agitazione, crampi muscolari, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali. Nel corso di trattamenti prolungati con tiazidici sono stati raramente osservati segni di alterato equilibrio funzionale delle paratiroidi, con ipercalcemia ed ipofosfatemia. Comunque non sono mai state segnalate le tipiche complicanze dell'iperparatiroidismo quali litiasi renale ed osteoporosi. I tiazidici possono determinare una riduzione dello iodio sierico legato alle proteine, senza peraltro che ciò sia indice di distiroidismo. Alcuni pazienti portatori di edema refrattario possono manifestare iperazotemia e iperammoniemia a seguito di trattamento con Spiridazide. Tale fenomeno sembra correlato a variazione del filtrato glomerulare (iperazotemia prerenale) piuttosto che a nefrotossicità. Tali manifestazioni regrediscono spontaneamente a seguito della sospensione temporanea della terapia. La più frequente alterazione del quadro elettrolitico in corso di terapia con Spiridazide è l'iponatriemia da diluizione; questa può essere corretta mediante restrizione dell'apporto di liquidi, mediante terapia corticosteroidea oppure con l'impiego di diuretici osmotici (mannitolo, urea) i quali non possono peraltro essere usati nei soggetti uremici e nei portatori di insufficienza renale grave. Raramente in corso di terapia con Spiridazide può instaurarsi una sindrome iposalina conclamata che si differenzia dall'iponatriemia da diluizione in quanto non si accompagna a ritenzione idrica. La correzione di tale condizione si basa sulla temporanea sospensione della terapia diuretica e sulla somministrazione di sali di sodio. Sebbene raramente per la presenza dello spironolattone può manifestarsi anche iperkaliemia, che però consegue solo a regimi dietetici particolarmente ricchi di potassio, oppure si manifesta in soggetti defedati ed in presenza di spiccata contrazione della diuresi (meno di un litro nelle 24 ore). In tali pazienti è utile la determinazione seriata degli ionogrammi sierici. Una volta che si sia diagnosticato uno stato di iperkaliemia, esso può essere prontamente contrastato mediante infusione rapida di soluzione glucosata ipertonica (20-50%) e insulina pronta (0,25-0,5 unità per grammo di glucosio). Ovviamente si dovrà anche sospendere la somministrazione di Spiridazide, evitare supplementi di sali di potassio e limitare la quantità di potassio assunta con il regime alimentare. Per la componente tiazidica, nei pazienti affetti da lupus eritematoso, la somministrazione di Spiridazide può accentuare la sintomatologia sistemica. I diuretici tiazidici possono causare iperglicemia e rendere manifesto un diabete latente. Nei pazienti diabetici può essere richiesto un aggiustamento della dose di insulina o di ipoglicemizzante orale. I tiazidici possono anche indurre iperuricemia secondaria. Nei rarissimi casi di edema resistente alla Spiridazide, la somministrazione associata di glucocorticoidi (per esempio 15-20 mg di prednisolone al giorno) può migliorare la risposta diuretica. Spironolattone ha dimostrato di essere un tumorigeno in studi di tossicità cronica nei ratti. Come ogni farmaco ad alta attività biologica il preparato va somministrato nei casi di effettiva necessità. Nei pazienti trattati con Spiridazide che manifestano vomito insistente o che sono contemporaneamente sottoposti a fluidoterapia parenterale, si consiglia di tenere sotto controllo gli elettroliti ematici ed urinari.

3 primi sintomi patognomonici di eventuali turbe del ricambio idroelettrolitico sono secchezza delle fauci, sete, astenia, sonnolenza, agitazione, crampi muscolari, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali. In soggetti con grave cirrosi epatica o in quelli in trattamento con glucocorticoidi o con ACTH, l'eventuale stato ipokaliemico con diuresi accentuata può essere contrastato mediante adeguato apporto di elettroliti per via orale. Nei pazienti con funzione epatica deteriorata la somministrazione del medicinale, determinando alterazioni minori del bilancio idrico ed elettrolitico, potrebbe scatenare la rapida evoluzione verso il coma epatico. In corso di anestesia, locale o generale, si dovrà tenere conto che idroclorotiazide e spironolattone deprimono la sensibilità dei vasi alle catecolamine. Ginecomastia può svilupparsi in associazione con l'uso di spironolattone; lo sviluppo di ginecomastia sembra essere correlato sia al dosaggio che alla durata della terapia ed è normalmente reversibile quando il trattamento con Spiridazide è interrotto. Effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario I farmaci sulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono diminuzione dell’acuità visiva a insorgenza acuta o dolore oculare e tipicamente insorgono entro ore fino a settimane dall’inizio della terapia con il farmaco. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare a perdita permanente della vista. Il trattamento primario è l’interruzione più rapida possibile dell’idroclorotiazide. Può essere necessario considerare un rapido trattamento medico o chirurgico nel caso la pressione intraoculare si mantenga non controllata. I fattori di rischio per lo sviluppo del glaucoma ad angolo acuto possono includere una storia di allergia ai sulfamidici o alla penicillina. Gli effetti antiipertensivi dell’idroclorotiazide possono inoltre essere esaltati nei soggetti simpaticectomizzati. Cancro della pelle non melanoma In due studi epidemiologici basati sui dati del Registro nazionale dei tumori danese è stato osservato un aumento del rischio di cancro della pelle non-melanoma (NMSC) [carcinoma basocellulare (BCC) e carcinoma a cellule squamose (SCC)] associato all'aumento cumulativo della dose di idroclorotiazide (HCTZ) assunta. L’effetto fotosensibilizzante dell’HCTZ potrebbe rappresentare un possibile meccanismo dell’NMSC. I pazienti che assumono HCTZ devono essere informati del rischio di NMSC e consigliati di sottoporre a controllo regolare la cute per verificare la presenza di nuove lesioni e segnalare immediatamente eventuali lesioni cutanee sospette. Al fine di minimizzare il rischio di cancro cutaneo, occorre consigliare ai pazienti l’adozione di possibili misure preventive quali l’esposizione limitata alla luce solare e ai raggi UV e, in caso di esposizione, una protezione adeguata. Eventuali lesioni cutanee sospette devono essere esaminate immediatamente, possibilmente con l’ausilio di esami istologici su biopsie. Può essere inoltre necessario riconsiderare l’utilizzo di HCTZ nei pazienti che hanno manifestato NMSC in precedenza (vedere anche paragrafo 4.8). Tossicità respiratoria acuta Dopo l’assunzione di idroclorotiazide sono stati segnalati casi severimolto rari di tossicità respiratoria acuta, compresa la sindrome da distress respiratorio acuto (acute distress respiratory syndrome, ARDS). L’edema polmonare si sviluppa generalmente entro pochi minuti od ore dall’assunzione di idroclorotiazide. All’esordio i sintomi comprendono dispnea, febbre, deterioramento polmonare e ipotensione. Se si sospetta la diagnosi di ARDS,Spiridazide deve essere interrotto e deve essere somministrato un trattamento appropriato. Non deve essere somministrato idroclorotiazide a pazienti che in precedenza hanno manifestato ARDS in seguito all’assunzione di idroclorotiazide.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

La somministrazione concomitante di Spiridazide con i seguenti farmaci o fonti di potassio può determinare una grave iperkaliemia:  altri diuretici risparmiatori di potassio;  ACE-inibitori;  antagonisti recettoriali dell'angiotensina II;  antagonisti dell'aldosterone;  farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), ad esempio, indometacina;  eparina ed eparina a basso peso molecolare;  altri farmaci noti per causare iperkaliemia;  integratori di potassio;  sostituti del sale contenenti potassio. In aggiunta ad altri medicinali noti per causare iperkaliemia, l'uso concomitante di trimetoprim/sulfametossazolo (co-trimossazolo) con spironolattone/idroclorotiazide può provocare iperkaliemia clinicamente rilevante. L'eventuale ipotensione ortostatica può aggravarsi con l'assunzione concomitante di alcool, barbiturici o anestetici. L'effetto diuretico, natriuretico ed antiipertensivo dei diuretici dell'ansa, dei tiazidici e dei risparmiatori di potassio può essere attenuato dai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). La combinazione di diuretici risparmiatori di potassio con i FANS può causare iperkaliemia severa. Quindi, quando Spiridazide e FANS sono somministrati contemporaneamente, i pazienti devono essere controllati per determinare se è ottenuto l'effetto diuretico desiderato. L'uso concomitante di corticosteroidi o di ormone adrenocorticotropo ACTH può intensificare la perdita di elettroliti ed in particolare indurre ipokaliemia. Il trattamento con diuretici tiazidici può ridurre la tolleranza al glucosio. Può essere necessario l'adeguamento posologico di farmaci antidiabetici, inclusa l'insulina. Sia lo spironolattone che idroclorotiazide causano una riduzione della risposta vascolare alle ammine pressorie. I pazienti sottoposti ad anestesie regionali o generali che assumono Spiridazide dovranno essere trattati con prudenza. I tiazidici possono anche potenziare la risposta alla tubocurarina. La somministrazione concomitante di litio e di diuretici tiazidici comporta una riduzione della clearance renale del litio con un conseguente aumento dei livelli sierici di litio e del rischio di reazioni tossiche. L'uso concomitante di digossina e di spironolattone può comportare una riduzione della clearance renale della digossina con aumento dei livelli sierici della stessa e conseguente tossicità digitalica. È necessario, pertanto, monitorare la risposta clinica ed i livelli sierici dei pazienti ed adeguare il dosaggio della digossina per evitare alterazioni dei livelli di digitale desiderati. Spironolattone ed i suoi metaboliti possono interferire con il dosaggio radioimmunologico della digossina. Lo spironolattone si lega al recettore degli androgeni e può aumentare i livelli di antigene prostatico specifico (PSA) nei pazienti con cancro della prostata trattati con abiraterone. L’uso con abiraterone non è raccomandato.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Nelle donne in gravidanza presunta o accertata e nelle nutrici, l'impiego di Spiridazide richiede che i potenziali effetti terapeutici siano valutati in rapporto con i possibili rischi per la madre e il feto. Gravidanza Spironolattone Non ci sono studi adeguati e ben controllati in donne in gravidanza. Spironolattone o i suoi metaboliti possono attraversare la barriera placentare. Gli studi sugli animali hanno mostrato femminilizzazione dei genitali nella prole di sesso maschile. Idroclorotiazide C’è limitata esperienza con l’idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L’idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al suo meccanismo d’azione l’uso di idroclorotiazide durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza può compromettere la perfusione fetoplacentare e può causare effetti fetali e neonatali come ittero, alterazioni del bilancio elettrolitico e trombocitopenia. L’idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell’edema gestazionale, l’ipertensione gestazionale o la preeclampsia a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare senza un effetto benefico sul decorso della malattia. L’idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell’ipertensione in donne in gravidanza eccetto che in rare situazioni dove nessun altro trattamento potrebbe essere usato. Allattamento Spironolattone Canrenone, metabolita attivo di spironolattone, viene escreto nel latte materno. L’uso durante l’allattamento al seno non è raccomandato. Idroclorotiazide Idroclorotiazide viene escreta nel latte materno in piccole quantità. I diuretici tiazidici ad alte dosi provocano intensa diuresi che può inibire la produzione di latte. L’uso di Spiridazide durante l’allattamento al seno non è raccomandato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Spiridazide può alterare lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Se i pazienti che assumono Spiridazide soffrono di sonnolenza o capogiri, la loro capacità di reazione può essere compromessa.

4.8 Effetti indesiderati

In relazione alla somministrazione di Spiridazide potrebbero manifestarsi gli eventi avversi riportati con i singoli principi attivi somministrati in monoterapia. Le reazioni avverse sono ordinate per frequenza, le più frequenti per prime, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000) incluse segnalazioni isolate; non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Idroclorotiazide Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Non nota: cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: trombocitopenia, talvolta con porpora. Molto raro: agranulocitosi, depressione del midollo osseo, anemia emolitica, leucopenia. Non nota: anemia aplastica.

Disturbi del sistema immunitario Molto raro: ipersensibilità, riattivazione o aumento degli effetti di Lupus eritematoso sistemico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune: ipokaliemia. Comune: iperuricemia, ipomagnesiemia, iponatremia. Raro: ipercalcemia, iperglicemia, peggioramento dello stato metabolico diabetico. Molto raro: alcalosi ipocloremica. Disturbi psichiatrici Raro: depressione, disturbi del sonno. Patologie del sistema nervoso Raro: capogiro, cefalea, parestesia. Patologie dell’occhio Raro: compromissione della visione. Non nota: effusione coroidale, glaucoma acuto ad angolo chiuso, miopia acuta, xantopsia. Patologie cardiache Raro: aritmie cardiache. Patologie vascolari Comune: ipotensione ortostatica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro: sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) (compresa polmonite ed edema polmonare) (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali Comune: diminuzione dell’appetito, nausea, vomito. Raro: disturbi addominali, costipazione, diarrea. Molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari Raro: colestasi intraepatica, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: orticaria e altre forme di eruzione cutanea. Raro: reazioni da fotosensibilità. Molto raro: reazioni simili a lupus eritematoso cutaneo, riattivazione di lupus eritematoso cutaneo, vasculite necrotizzante e necrolisi epidermica tossica. Non nota: eritema multiforme, pemfigoide. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota: spasmo muscolare. Patologie renali e urinarie Non nota: disfunzione renale, insufficienza renale acuta. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune: impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion

Non nota: astenia, piressia. Esami diagnostici Molto comune: aumento del colesterolo e dei trigliceridi. Raro: glicosuria. Descrizione di reazioni avverse selezionate Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta (vedere anche i paragrafi 4.4. e 5.1). Spironolattone Fenomeni da ipersensibilità Non nota: reazioni anafilattiche, vasculiti, febbre, orticaria, eruzioni cutanee maculopapulari o eritematose. Patologie gastrointestinali Non nota: sanguinamento gastrico, ulcera, gastrite, diarrea, dolori crampiformi, nausea e vomito. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: squilibrio elettrolitico. Patologie renali e urinarie Non nota: insufficienza renale, alterazioni della funzionalità renale. Patologie endocrine Non nota: ginecomastia, disturbi dell’erezione, irregolarità del ciclo mestruale o amenorrea, sanguinamento postmenopausale, lievi effetti androgeni. Sono stati riportati isolati casi di carcinoma mammario in pazienti che assumevano spironolattone, ma non è stata stabilita una relazione causale. Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota: agranulocitosi. Patologie del sistema nervoso/disturbi psichiatrici Non nota: confusione mentale, atassia, cefalea, sonnolenza, letargia. Patologie epatobiliari Non nota: sono stati riportati rarissimi casi di tossicità epatica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio può indurre ipotensione e sintomi correlati. Spironolattone Le manifestazioni più frequenti di sovradosaggio da spironolattone sono sonnolenza, confusione mentale, rash eritematoso o maculopapulare, nausea, vomito, vertigine o diarrea. Raramente sono stati osservati casi di iponatremia, iperkaliemia (meno frequenti poiché l'idroclorotiazide presente in Spiridazide tend

8 produrre ipokaliemia), o coma epatico in pazienti con gravi patologie epatiche e solo in casi di sovradosaggio acuto. Tuttavia poiché Spiridazide contiene anche idroclorotiazide, gli effetti tossici potrebbero essere intensificati e potrebbero essere anche presenti segni di sovradosaggio da tiazidici, incluso lo squilibrio elettrolitico come ipokaliemia e/o iponatremia. L'azione risparmiatrice di potassio dello spironolattone potrebbe essere predominante, quindi potrebbe verificarsi iperkaliemia soprattutto in pazienti con insufficienza renale. Idroclorotiazide È stato osservato con idroclorotiazide un aumento reversibile dei livelli di BUN. È stata inoltre riportata depressione del SNC con letargia o perfino coma. Modalità di intervento in caso di sovradosaggio In caso di sovradosaggio si consiglia di indurre il vomito o di effettuare una lavanda gastrica. Non è disponibile un antidoto specifico. Istituire un trattamento di supporto per mantenere l'idratazione, l'equilibrio elettrolitico e monitorare le altre funzioni vitali. I pazienti con insufficienza renale possono sviluppare iperkaliemia indotta dallo spironolattone; in questi casi il trattamento con Spiridazide deve essere immediatamente sospeso. In caso di iperkaliemia severa adottare le procedure previste dalla situazione clinica. Queste includono una pronta correzione del disturbo elettrolitico (somministrazione endovenosa di una soluzione di cloruro di calcio, di bicarbonato di sodio e/o somministrazione orale o parenterale di glucosio e di insulina ad azione rapida). Se necessario, si può somministrare per via orale o per enteroclisma una resina a scambio cationico, per esempio il sulfonato sodico di polistirene. Nei pazienti in cui si osservi il persistere della iperkaliemia può rendersi necessaria emodialisi.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Diuretici ad azione diuretica minore e farmaci risparmiatori di potassio, Codice ATC: C03EA01 Spiridazide rappresenta una razionale associazione di due diuretici con differente meccanismo di azione, i cui effetti si potenziano consentendo così di conseguire favorevoli risultati terapeutici in diverse situazioni cliniche. I due principi attivi sono lo spironolattone (acido 7-acetiltio-3-cheto-17-idrossi-17-pregn-4-ene-21carbossilico-lattone) e l'idroclorotiazide (6-cloro-3,4-diidro-7-sulfamoil-1,2,4-benzotiadiazina-1,1-diossido). Il primo è uno steroide ottenuto per via sintetica, dotato di effetto diuretico in relazione alla sua capacità di antagonizzare fisiologicamente l'aldosterone, la cui presenza, in quantità superiore alla norma, favorisce la formazione degli edemi; è noto che diverse situazioni morbose sono accompagnate da uno stato di iperaldosteronismo (scompenso cardiaco, cirrosi epatica, sindrome nefrosica, asciti, ecc.). L'idroclorotiazide invece, aumenta l'escrezione del sodio e dell'acqua soprattutto inibendone il riassorbimento, grazie alla sua azione sul segmento prossimale dei tubuli contorti. Di particolare importanza clinica è la complementarietà dei due principi attivi della Spiridazide: lo spironolattone infatti riduce al minimo la perdita di potassio tipicamente indotta dai tiazidici, perdita che, come è noto, può portare a gravi conseguenze cliniche. Inoltre la frazione spironolattonica della Spiridazide si rivela assai efficace nel contrastare l'iperaldosteronismo reattivo, talora conseguente alla somministrazione dei diuretici tiazidici. Il sinergismo dei due farmaci è dimostrato dal fatto che la Spiridazide esplica un marcato effetto diuretico anche in pazienti con edemi od ascite refrattari ad altri trattamenti. Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC correlata alla dose cumulativa assunta. Uno studio ha incluso una popolazione comprendente 71 533 casi di BCC e 8 629 casi di SCC confrontati rispettivamente con 1 430 833 e 172 462 soggetti nella popolazione di controllo. Un elevato utilizzo di HCTZ (dose cumulativa ≥50 000 mg) è stato associato a un OR (odds ratio) aggiustato per confondenti pari a 1,29 (95 % CI: 1,231,35) per il BCC e pari a 3,98 (95 % CI: 3,68-4,31) per l’SCC. È stata osservata un’evidente relazione tr

9 dose cumulativa assunta e risposta sia per il BCC che per l’SCC. Un altro studio ha dimostrato una possibile associazione tra il cancro delle labbra (SCC) e l’esposizione all’HCTZ: 633 casi di cancro delle labbra confrontati con 63 067 soggetti nella popolazione di controllo, utilizzando una strategia di campionamento dei soggetti a rischio (risk-set sampling). È stata dimostrata una relazione tra la risposta e la dose cumulativa con un OR aggiustato di 2,1 (95 % CI: 1,7-2,6), aumentato fino a 3,9 (3,0-4,9) in caso di un utilizzo elevato (~25 000 mg) e fino a 7,7 (5,7-10,5) con la massima dose cumulativa assunta (~100 000 mg) (vedere anche il paragrafo 4.4).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L'azione diuretica della Spiridazide si manifesta già dal primo giorno di trattamento per raggiungere il suo massimo al terzo e persistendo per due-tre giorni dopo la sospensione della terapia. Il prodotto è rapidamente assorbito a livello gastrointestinale; l'idroclorotiazide viene eliminata per più del 95% con le urine, ha un t/2 di 2,5 ore, ma l'effetto diuretico, che è legato alla concentrazione tubulare del farmaco, perdura per 8/12 ore; lo spironolattone è rapidamente metabolizzato ed infatti il t/2 è di circa 10 minuti, ma la sua massima attività è esplicata dopo 24 ore e l'azione si mantiene per altre 12/24 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL 50 nel ratto per os è superiore a 250 mg/Kg.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula: Amido di mais, Magnesio stearato. Capsula opercolata: Indigotina (E 132), Titanio diossido (E 171), Gelatina.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità chimiche o chimico-fisiche.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister PVC trasparente/alluminio contenente 20 capsule di gelatina.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. - Via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV).

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8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

AIC 022447 015

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Prima autorizzazione: Luglio 1972. Rinnovo: 03 febbraio 2015.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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