MOXIFLOXACINA AUROBINDO

Moxifloxacina Aurobindo viene usato in pazienti dai 18 anni di età in su per il trattamento delle seguenti infezioni batteriche quando sono causate da batteri contro i quali la moxifloxacina è attiva. Moxifloxacina Aurobindo deve essere usata per trattare queste infezioni solo quando gli antibiotici comuni non possono essere usati o non hanno funzionato: • Infezioni dei seni nasali. • Improvviso peggioramento dell’infiammazione a lungo termine delle vie aree (esacerbazione acuta della broncopneumopatia cronica ostruttiva, inclusa la bronchite) o infezione dei polmoni (polmonite) presa al di…

Usato per: infezioni batterichebroncopneumopatiapolmonitebronchite

Principio attivo: MOXIFLOXACINA CLORIDRATO, MOXIFLOXACINA · ATC J01MA14 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Principio attivo: MOXIFLOXACINA CLORIDRATO, MOXIFLOXACINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 400 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: J01MA14
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MOXIFLOXACINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
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A cosa serve questo medicinale?

Come conservare Moxifloxacina Aurobindo Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è Moxifloxacina Aurobindo e a cosa serve Moxifloxacina Aurobindo contiene moxifloxacina come principio attivo che appartiene a un gruppo di antibiotici chiamati fluorochinoloni. Moxifloxacina Aurobindo agisce uccidendo i batteri che causano le infezioni.

Moxifloxacina Aurobindo viene usato in pazienti dai 18 anni di età in su per il trattamento delle seguenti

infezioni batteriche quando sono causate da batteri contro i quali la moxifloxacina è attiva. Moxifloxacina Aurobindo deve essere usata per trattare queste infezioni solo quando gli antibiotici comuni non possono essere usati o non hanno funzionato:

•

Infezioni dei seni nasali.
• Improvviso peggioramento dell’infiammazione a lungo termine delle vie aree (esacerbazione acuta della
broncopneumopatia cronica ostruttiva, inclusa la bronchite) o infezione dei polmoni (polmonite) presa al
di fuori di un ospedale (ad eccezione dei casi gravi).
• Infezioni da lievi a moderate del tratto genitale femminile superiore (malattia infiammatoria pelvica),
incluse le infezioni delle tube di Falloppio e infezioni della mucosa dell’utero.

Le sole compresse di Moxifloxacina Aurobindo non sono sufficienti da sole per la terapia di questo tipo di infezioni. Pertanto il medico le deve prescrivere un altro antibiotico in aggiunta a Moxifloxacina Aurobindo

per il trattamento delle infezioni del tratto genitale superiore femminile (vedere paragrafo 2, Cosa deve sapere prima di prendere Moxifloxacina Aurobindo, Avvertenze e precauzioni, si rivolga al medico prima di prendere Moxifloxacina Aurobindo).

Se le seguenti infezioni batteriche hanno mostrato un miglioramento durante il trattamento iniziale con la soluzione per infusione di moxifloxacina, il medico può prescriverle le compresse di Moxifloxacina

Aurobindo per completare il ciclo di terapia: infezione dei polmoni (polmonite) presa al di fuori dell’ospedale, infezioni della pelle e dei tessuti molli. Le compresse di Moxifloxacina Aurobindo non devono essere usate come terapia iniziale in qualsiasi tipo di infezione della pelle e dei tessuti molli o in infezioni gravi dei polmoni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Contatti il medico se non è sicuro di appartenere al gruppo di pazienti descritto di seguito.

Non prenda Moxifloxacina Aurobindo
• Se è allergico al principio attivo moxifloxacina, a qualsiasi altro antibiotico chinolonico o a uno
qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
• Se è in gravidanza o sta allattando al seno.
• Se ha meno di 18 anni di età.
• Se ha avuto in precedenza problemi ai tendini in relazione ad un trattamento con antibiotici

chinolonici (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni e paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati). • Se è nato con o ha: o una qualsiasi condizione con ritmo cardiaco anormale (visto tramite ECG, registrazione elettrica del cuore), o uno squilibrio dei sali nel sangue (in particolare bassi livelli di potassio o di magnesio nel

sangue), o una frequenza cardiaca molto lenta (chiamata “bradicardia”), o un cuore debole (insufficienza cardiaca), o una storia di ritmo cardiaco anormale, o o se sta prendendo altri medicinali che causano alterazioni anormali dell’ECG (vedere paragrafo

• conduzione ritardata dei segnali elettrici. del Altri medicinali e Moxifloxacina Aurobindo). Questo perché Moxifloxacina Aurobindo può causare un certo cambiamento nell’ECG, ovvero un prolungamento dell’intervallo QT, cioè una

Se ha una malattia grave del fegato o un aumento degli enzimi epatici (transaminasi) 5 volte più elevato del limite normale superiore. Avvertenze e precauzioni

Prima di prendere questo medicinale Non deve prendere medicinali antibatterici a base di fluorochinoloni/chinoloni, inclusa Moxifloxacina Aurobindo, se in passato ha avuto una qualsiasi reazione avversa grave durante il trattamento con un

chinolone o fluorochinolone. In tal caso, informi il medico al più presto.

Si rivolga al medico prima di prendere Moxifloxacina Aurobindo • Se è un paziente diabetico poiché con moxifloxacina può manifestarsi il rischio di una variazione dei

livelli di zucchero nel sangue.
• Se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o desquamazione della pelle, vesciche e/o piaghe
sulla bocca dopo l’assunzione di moxifloxacina.
• Moxifloxacina Aurobindo può modificare il suo ECG cardiaco, in particolare se è una donna o se è
un paziente anziano. Se al momento sta prendendo qualsiasi medicinale che riduce i livelli di potassio
nel sangue, consulti il medico prima di prendere Moxifloxacina Aurobindo (vedere anche i paragrafi

Non prenda Moxifloxacina Aurobindo e Altri medicinali e Moxifloxacina Aurobindo). • Se soffre di epilessia o di una condizione che la rende soggetto a convulsioni, consulti il medico prima di prendere Moxifloxacina Aurobindo.

• Se ha o ha avuto qualsiasi problema di salute mentale, consulti il medico prima di prendere
Moxifloxacina Aurobindo.
• Se soffre di miastenia grave (affaticamento anormale dei muscoli che porta a debolezza e in casi seri
alla paralisi), l’assunzione di Moxifloxacina Aurobindo può peggiorare i sintomi della malattia. Se
pensa di esserne affetto contatti immediatamente il medico.
•

Se lei o qualsiasi membro della sua famiglia ha una carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (una malattia ereditaria), informi il medico, che le consiglierà se Moxifloxacina Aurobindo è adatta a lei. • Se ha un’infezione del tratto genitale superiore femminile con complicazioni (ad es. associato ad un ascesso delle tube di Falloppio e delle ovaie o delle pelvi), per la quale il medico ritiene necessario un trattamento endovenoso, il trattamento con Moxifloxacina Aurobindo compresse non è adeguato.

• Per il trattamento di infezioni da lievi a moderate del tratto genitale femminile superiore il medico
deve prescriverle un altro antibiotico oltre a Moxifloxacina Aurobindo. Se non ci sono miglioramenti
nei sintomi dopo 3 giorni di trattamento, deve consultare il medico.
• Se le è stato diagnosticato un aumento delle dimensioni o “ingrossamento” di un grande vaso

sanguigno (aneurisma dell’aorta o aneurisma periferico di un grande vaso sanguigno).
• Se ha già subìto in precedenza episodi di dissezione dell’aorta (una lacerazione della parete dell’aorta).
• Se le è stata diagnosticata l’insufficienza di una delle valvole cardiache (rigurgito aortico e mitralico).
• Se ha una storia familiare di aneurisma o dissezione dell’aorta o malattia congenita delle valvole
cardiache, o altri fattori di rischio o condizioni predisponenti (ad es. disturbi del tessuto connettivo
quali sindrome di Marfan, o sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Turner, sindrome di Sjögren [una

malattia infiammatoria autoimmune], o disturbi vascolari come arterite di Takayasu, arterite a cellule giganti, malattia di Behcet, pressione sanguigna alta o aterosclerosi nota, artrite reumatoide [una malattia infiammatoria autoimmune] o endocardite [un’infiammazione del cuore]).

Se avverte un dolore improvviso all’addome, al petto o alla schiena, si rechi immediatamente al pronto

soccorso.

Durante l’assunzione di Moxifloxacina Aurobindo
• Se avverte un dolore forte e improvviso all’addome, al torace o alla schiena, che può essere sintomo di
aneurisma e dissezione dell’aorta, si rechi immediatamente al pronto soccorso. Il rischio può essere
maggiore se lei sta assumendo farmaci corticosteroidi sistemici.
• Informi immediatamente il medico se nota una rapida insorgenza di affanno respiratorio, soprattutto in
posizione distesa a letto, o gonfiore delle caviglie, dei piedi o dell’addome, oppure nuovi episodi di
palpitazioni cardiache (sensazione di battito cardiaco rapido o irregolare).
• Se avverte palpitazioni o battito cardiaco irregolare durante il periodo di trattamento, informi
immediatamente il medico. Potrebbe volerle fare un ECG per misurare il suo ritmo cardiaco.
• Il rischio di problemi al cuore può aumentare con l’aumento della dose. Pertanto, deve seguire le
raccomandazioni di dosaggio.
• Esiste la rara possibilità che possa manifestare una reazione allergica improvvisa, grave (una
reazione/shock anafilattico) anche con la prima dose. I sintomi includono: costrizione del torace, dolore

toracico, fiato corto, sensazione di capogiro, sensazione di nausea o svenimento, o capogiro quando ci si alza in piedi. In questo caso, smetta di prendere Moxifloxacina Aurobindo e consulti immediatamente il medico o il pronto soccorso. • Moxifloxacina Aurobindo può causare un’infiammazione rapida e grave del fegato che può portare ad insufficienza epatica pericolosa per la vita (inclusi casi fatali, vedere paragrafo 4. Possibili effetti

indesiderati). Se ha un’improvvisa sensazione di non sentirsi bene e/o di malessere e ha anche ingiallimento del bianco degli occhi, urine scure, prurito della pelle, una tendenza a sanguinare o una malattia del cervello indotta dal fegato (sintomi di una ridotta funzionalità del fegato o di un’infiammazione rapida e grave del fegato) contatti il medico prima di prendere altre compresse. • Gli antibiotici chinolonici, inclusa Moxifloxacina Aurobindo, possono causare convulsioni. Se ciò

accade, smetta di prendere Moxifloxacina Aurobindo e contatti immediatamente il medico. • Raramente possono manifestarsi sintomi di danni ai nervi (neuropatia) quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza, in particolare ai piedi e alle gambe o alle mani e alle

braccia. In tal caso, interrompa il trattamento con Moxifloxacina Aurobindo e informi immediatamente il medico, per evitare che il danno ai nervi diventi permanente. • Può manifestare problemi di salute mentale anche quando assume antibiotici chinolonici, inclusa Moxifloxacina Aurobindo, per la prima volta. In casi molto rari la depressione o i problemi di salute mentale possono portare a pensieri di suicidio e a comportamenti autolesionistici quali tentativi di suicidio (vedere paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati). Se sviluppa questo tipo di reazioni, smetta di

prendere Moxifloxacina Aurobindo e informi immediatamente il medico.
• Può sviluppare diarrea durante o dopo l’assunzione di antibiotici, inclusa Moxifloxacina Aurobindo. Se
questa diventa grave o persistente o se nota che le sue feci contengono sangue o muco deve interrompere
immediatamente l’assunzione di Moxifloxacina Aurobindo e consultare un medico. In questa situazione,
non deve prendere medicinali che bloccano o rallentano il movimento intestinale.
• Raramente possono manifestarsi dolore e gonfiore alle articolazioni e infiammazione o rottura dei
tendini (vedere paragrafi Non prenda Moxifloxacina Aurobindo e 4. Possibili effetti indesiderati). Il

rischio è maggiore se lei è anziano (età superiore a 60 anni), se ha ricevuto un trapianto d’organo, se ha problemi renali o se è in trattamento con corticosteroidi. L’infiammazione e la rottura dei tendini possono manifestarsi nelle prime 48 ore di trattamento e fino a diversi mesi dopo il termine della terapia con Moxifloxacina Aurobindo. Ai primi segni di dolore o infiammazione a un tendine (per esempio alla

caviglia, al polso, al gomito, alla spalla o al ginocchio), interrompa il trattamento con Moxifloxacina
Aurobindo, si rivolga al medico e tenga la parte dolorante a riposo. Eviti qualsiasi movimento non
necessario, perché il rischio di rottura del tendine potrebbe aumentare.
• Se è un paziente anziano e ha problemi ai reni, si assicuri di bere molto mentre prende Moxifloxacina
Aurobindo. Se è disidratato può aumentare il rischio di insufficienza renale.
• Se nota una compromissione della vista o se i suoi occhi sembrano subire altri tipi di effetti, consulti

immediatamente un oculista (vedere paragrafi 2. Guida e utilizzo di macchinari e 4. Possibili effetti indesiderati).

Gravi reazioni cutanee Con l’uso di moxifloxacina sono state riportate gravi reazioni cutanee inclusa la sindrome di Stevens-

Johnson, la necrolisi epidermica tossica, la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) e la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS).

• SJS/TEN possono comparire inizialmente come punti rossastri o macchie circolari spesso con vesciche centrali sul tronco. Inoltre, possono verificarsi ulcere della bocca, della gola, del naso, dei

•
genitali e degli occhi (occhi rossi e gonfi). Queste gravi eruzioni cutanee sono spesso precedute da
febbre e/o sintomi simil-influenzali. Le eruzioni cutanee possono evolversi in una desquamazione
diffusa della pelle e complicazioni pericolose per la vita o possono essere fatali.
AGEP compare all’inizio del trattamento come un’eruzione cutanea rossa e squamosa con
protuberanze sotto la pelle e vesciche accompagnate da febbre. La posizione più comune è
localizzata principalmente sulle pieghe della pelle, sul tronco e sugli arti superiori.
• DRESS compare all’inizio sotto forma di sintomi simil-influenzali e un’eruzione sul viso, seguiti da
un’estesa eruzione cutanea accompagnata da aumento della temperatura corporea, livelli aumentati
degli enzimi epatici rilevati dagli esami del sangue, aumento di un tipo di globuli bianchi
(eosinofilia) e ingrossamento dei linfonodi.

Se lei sviluppa una grave eruzione cutanea o altri sintomi collegati alla pelle, interrompa l’assunzione di moxifloxacina e contatti il medico o cerchi assistenza medica immediatamente.

• Gli antibiotici fluorochinolonici possono provocare un aumento del suo livello di zucchero nel sangue al

di sopra dei livelli normali (iperglicemia), o un abbassamento del livello di zucchero nel sangue sotto i livelli normali, che potenzialmente causa perdita di coscienza (coma ipoglicemico) in casi gravi (vedere paragrafo 4). Questo è importante per le persone che hanno il diabete. Se soffre di diabete, i livelli di zuccheri nel suo sangue devono essere tenuti attentamente sotto controllo.

• Gli antibiotici chinolonici possono rendere la sua pelle più sensibile alla luce del sole o ai raggi UV.

Deve evitare un’esposizione prolungata alla luce del sole o alla luce del sole molto forte e non deve usare lettini solari o qualsiasi altra lampada a raggi UV durante l’assunzione di Moxifloxacina Aurobindo (vedere paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati).

L’efficacia di moxifloxacina nel trattamento di ustioni gravi, infezioni dei tessuti profondi, ed infezioni di piede diabetico con osteomielite (infezione del midollo osseo) non è stata dimostrata.

Effetti indesiderati gravi, prolungati, disabilitanti e che possono non migliorare I medicinali antibatterici a base di fluorochinoloni/chinoloni, incluso Moxifloxacina Aurobindo, sono stati

associati a effetti indesiderati molto rari ma gravi, alcuni dei quali prolungati (che durano mesi o anni), disabilitanti o che possono non migliorare. Questi includono dolore ai tendini, ai muscoli e alle articolazioni di braccia e gambe, difficoltà a camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, intorpidimento o bruciore (parestesia), disturbi agli organi di senso come alterazione della vista, del gusto, dell’olfatto e dell’udito, depressione, compromissione della memoria, severo affaticamento e severi disturbi del sonno.

Se manifesta uno qualsiasi di questi effetti indesiderati dopo aver assunto Moxifloxacina Aurobindo, si rivolga immediatamente al medico prima di proseguire il trattamento. Il medico deciderà insieme a lei se proseguire il trattamento e prenderà in considerazione anche l’uso di un antibiotico di un’altra classe.

Bambini e adolescenti Non somministrare questo medicinale ai bambini e agli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età perché l’efficacia e la sicurezza non sono state stabilite in questa fascia di età (vedere paragrafo Non prenda Moxifloxacina Aurobindo).

Altri medicinali e Moxifloxacina Aurobindo

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale oltre a Moxifloxacina Aurobindo.

Per Moxifloxacina Aurobindo si deve essere informati di quanto segue: • Se sta prendendo Moxifloxacina Aurobindo e altri medicinali che influiscono sul cuore, c’è un aumento

del rischio di alterazioni del battito cardiaco. Pertanto, non prenda Moxifloxacina Aurobindo insieme ai seguenti medicinali: o medicinali che appartengono al gruppo degli antiaritmici (ad es. chinidina, idrochinidina, disopiramide, amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), o antipsicotici (ad es. fenotiazine, pimozide, sertindolo, aloperidolo, sultopride), o antidepressivi triciclici,

pentamidina, antimalarici in particolare alofantrina), o alcuni antistaminici (ad es. terfenadina, astemizolo, mizolastina), o alcuni antimicrobici (ad es. saquinavir, sparfloxacina, eritromicina per via endovenosa,

o altri medicinali (ad es. cisapride, vincamina per via endovenosa, bepridil e difemanil).
• Deve informare il medico se sta prendendo altri medicinali che possono ridurre i livelli di potassio nel
sangue (per esempio alcuni diuretici, alcuni lassativi e clisteri [ad alte dosi] o corticosteroidi [medicinali
antiinfiammatori], amfotericina B) o rallentare il ritmo cardiaco, perché questi possono anche aumentare
il rischio di gravi alterazioni del ritmo cardiaco durante l’assunzione di Moxifloxacina Aurobindo.
• Qualsiasi medicinale contenente magnesio o alluminio, quali antiacidi per la cattiva digestione, ferro o
zinco o didanosina o, qualsiasi medicinale contenente sucralfato (per il trattamento dei disturbi gastrici)

può ridurre l’azione di Moxifloxacina Aurobindo compresse. Prenda le sue compresse di Moxifloxacina Aurobindo 6 ore prima o dopo aver preso altri medicinali. • Prendere qualsiasi medicinale contenente carbone assieme alle compresse di Moxifloxacina Aurobindo riduce l’azione di Moxifloxacina Aurobindo. Si raccomanda che questi medicinali non siano usati

insieme. • Se al momento sta prendendo medicinali per fluidificare il sangue (anticoagulanti orali come warfarin), può essere necessario che il medico tenga sotto controllo i tempi di coagulazione del sangue.

Moxifloxacina Aurobindo con cibi e bevande Moxifloxacina Aurobindo può essere presa con o senza cibo (inclusi prodotti caseari).

Gravidanza e allattamento Non prenda Moxifloxacina Aurobindo se è incinta o sta allattando.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Studi nell’animale non hanno indicato che la sua fertilità sarà compromessa da questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Moxifloxacina Aurobindo può farle avvertire capogiro o intontimento, può manifestare una perdita

improvvisa e transitoria della vista o può svenire per un breve periodo. Se manifesta questi effetti non guidi veicoli o non utilizzi macchinari.

Moxifloxacina Aurobindo contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata per gli adulti è di una compressa rivestita con film da 400 mg una volta al giorno.

Le compresse di Moxifloxacina Aurobindo sono per uso orale. Deglutisca la compressa intera (per mascherarne il sapore amaro) e con abbondante liquido. Può prendere Moxifloxacina Aurobindo con o senza cibo. Cerchi di prendere la compressa più o meno alla stessa ora ogni giorno.

La stessa dose può essere presa dai pazienti anziani, dai pazienti con scarso peso corporeo o dai pazienti con problemi ai reni.

Il tempo per cui dovrà prendere Moxifloxacina Aurobindo dipende dal suo tipo di infezione. A meno che il

medico la consigli diversamente, la durata del trattamento sarà come di seguito:
- Improvviso peggioramento della bronchite cronica (riacutizzazione di broncopneumopatia cronica
ostruttiva, inclusa la bronchite): 5-10 giorni.
- Infezione dei polmoni (polmonite) tranne la polmonite che inizia durante la permanenza in ospedale: 10
giorni.
- Infezione acuta dei seni nasali (sinusite acuta batterica): 7 giorni.

- Infezioni del tratto genitale superiore femminile (malattia infiammatoria pelvica) da lievi a moderate, incluse infezione delle tube di Falloppio e infezione della mucosa dell’utero: 14 giorni.

Quando le compresse rivestite con film di Moxifloxacina Aurobindo sono utilizzate per completare un corso
di terapia iniziata con moxifloxacina soluzione per infusione, le dosi raccomandate sono:
- Infezione dei polmoni (polmonite) contratta al di fuori dell’ospedale: 7-14 giorni.
La maggior parte dei pazienti con polmonite vengono passati al trattamento orale con le compresse
rivestite con film di Moxifloxacina Aurobindo entro 4 giorni.
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli: 7-21 giorni.
La maggior parte dei pazienti con infezione della pelle e dei tessuti molli vengono passati al trattamento

orale con le compresse rivestite con film di Moxifloxacina Aurobindo entro 6 giorni.

È importante che completi il ciclo di trattamento, anche se comincia a sentirsi meglio dopo pochi giorni. Se smette di prendere il medicinale troppo presto la sua infezione può non essere completamente guarita, e può

tornare o la sua condizione può peggiorare. I batteri che causano la sua infezione possono diventare resistenti a Moxifloxacina Aurobindo.

La dose raccomandata e la durata del trattamento non devono essere superate (vedere paragrafo 2. Cosa deve sapere prima di prendere Moxifloxacina Aurobindo, Avvertenze e precauzioni).

Se prende più Moxifloxacina Aurobindo di quanto deve Se prende più di una compressa una volta al giorno come prescritto, consulti immediatamente il medico e cerchi di portare con sé le restanti compresse, la scatola o il foglio illustrativo per mostrare al medico o al

farmacista cosa ha preso.

Se dimentica di prendere Moxifloxacina Aurobindo Se dimentica di prendere la compressa deve prenderla non appena se ne ricorda quello stesso giorno. Se non se ne ricorda quello stesso giorno, prenda la dose abituale (una compressa) il giorno successivo. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio su cosa fare, chieda al medico o al farmacista.

Se interrompe il trattamento con Moxifloxacina Aurobindo Non interrompa l’assunzione di questo medicinale troppo presto, la sua infezione può non essere stata completamente curata. Consulti il medico se desidera interrompere l’assunzione delle compresse prima della fine del trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo prodotto, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati più gravi osservati durante il trattamento con Moxifloxacina sono elencati di seguito:

Se nota:
• un ritmo cardiaco anormalmente rapido (effetto indesiderato raro);
• un’improvvisa sensazione di malessere o se nota che le parti bianche degli occhi sta assumendo una
colorazione giallastra, urine di colore scuro, prurito alla pelle, tendenza a sanguinare o disturbi
dell’attività cognitiva od insonnia (questi possono essere segni e sintomi di infiammazione

fulminante del fegato che può provocare un’insufficienza epatica potenzialmente fatale) (effetto indesiderato molto raro, sono stati osservati casi fatali); • eruzioni cutanee gravi tra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Queste possono comparire come macchie rossastre simili a spot o macchie circolari spesso con vesciche centrali sul tronco, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei

genitali e degli occhi e possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (effetti
collaterali molto rari, potenzialmente letali);
• eruzione cutanea rossa e squamosa con protuberanze sotto la pelle e vesciche accompagnate da
febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata) (la frequenza di questo
effetto collaterale è “non nota”);
• eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del
sangue (eosinofilia), ingrossamento dei linfonodi e altro coinvolgimento degli organi del corpo
(reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, anche nota come DRESS o sindrome da
ipersensibilità a farmaco) (la frequenza di questi effetti indesiderati è “non nota”).
• sindrome associata a ridotta escrezione d’acqua e bassi livelli di sodio (SIADH) (effetto indesiderato
molto raro);

• perdita di coscienza a causa di una grave riduzione dei livelli di zucchero nel sangue (coma
ipoglicemico) (effetto indesiderato molto raro);
• infiammazione dei vasi sanguigni (i segni possono essere macchie rosse sulla pelle, solitamente nella
parte bassa delle gambe o effetti come dolore alle articolazioni) (effetti indesiderati molto rari);

• una reazione allergica grave, improvvisa e generalizzata che comprende molto raramente shock
potenzialmente fatale (ad es. difficoltà a respirare, calo della pressione del sangue, battito del cuore
accelerato) (effetto indesiderato raro);
• dolore toracico, che può essere il segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata
sindrome di Kounis (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati

disponibili);
• gonfiore tra cui gonfiore delle vie aeree (effetto indesiderato raro, potenzialmente fatale);
• convulsioni (effetto indesiderato raro)
• disturbi associati al sistema nervoso come dolore, bruciore, sensazione di formicolio, intorpidimento

e/o debolezza delle estremità (effetto indesiderato raro)
• depressione (che porta in casi molto rari ad atti di autolesionismo, come ideazione suicidaria/pensieri
suicidi, o tentativi di suicidio) (effetto indesiderato raro)
• pazzia (che può portare ad atti di autolesionismo, come ideazione suicidaria/pensieri suicidi, o
tentativi di suicidio) (effetto indesiderato molto raro)
• diarrea grave con presenza di sangue e/o muco (colite associata ad antibiotici, compresa colite

pseudomembranosa) che in circostanze molto rare può evolvere in complicanze potenzialmente fatali
(effetti indesiderati rari)
• dolore e gonfiore dei tendini (tendinite) (effetto indesiderato raro) o rottura dei tendini (effetto
indesiderato molto raro);
• debolezza muscolare, dolorabilità o dolore e in particolare, allo stesso tempo, sentirsi poco bene,
temperatura elevata o urine scure. Questi possono essere causati da un’anomala lesione del muscolo

che può essere pericolosa per la vita e portare a problemi renali (una condizione chiamata rabdomiolisi) (la frequenza di questo effetto collaterale è “non nota”);

smetta di prendere Moxifloxacina Aurobindo ed avverta immediatamente il medico in quanto potrebbe

avere bisogno di un consulto medico urgente.

Inoltre, se nota:
• perdita transitoria della vista (effetto indesiderato molto raro),
• disturbi o dolore agli occhi, specialmente a causa dell’esposizione alla luce (effetto avverso da molto
raro a raro),

si rivolga immediatamente ad un oculista.

Se ha avuto una frequenza cardiaca irregolare potenzialmente fatale (torsione di punta) od interruzione del battito cardiaco mentre prendeva Moxifloxacina Aurobindo (effetti indesiderati molto rari), informi immediatamente il medico che ha preso Moxifloxacina Aurobindo e non ricominci il trattamento.

In casi molto rari è stato osservato un peggioramento dei sintomi di miastenia gravis. Se ciò accade, si rivolga immediatamente al medico.

Se soffre di diabete e si accorge che la glicemia si alza o si abbassa (effetto indesiderato raro o molto raro), informi immediatamente il medico.

Se è anziano e soffre già di problemi ai reni e nota un calo della produzione di urina, gonfiore alle gambe, alle caviglie o ai piedi, senso di stanchezza, nausea, sonnolenza, fiato corto o stato confusionale (questi possono essere segni di insufficienza renale, un effetto indesiderato raro), si rivolga immediatamente al medico. Gli altri effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con Moxifloxacina sono elencati qui di seguito in base alla loro probabilità di comparsa:

Comune: (può interessare fino a 1 persona su 10)

- nausea
- diarrea
- capogiro
- mal di stomaco e dolore all’addome

- vomito
- mal di testa
- aumento di un particolare enzima del fegato nel sangue (transaminasi)
- infezioni provocate da batteri o funghi resistenti, come infezioni orali o vaginali provocate da
Candida
- cambiamento del ritmo del cuore (ECG) in pazienti con bassi livelli di potassio nel sangue.

Non comune: (può interessare fino a 1 persona su 100) - eruzione cutanea

- disturbi di stomaco (cattiva digestione/bruciore di stomaco)
- alterazioni del senso del gusto (in casi molto rari perdita del gusto)
- disturbi del sonno (prevalentemente insonnia)
- aumento di un particolare enzima del fegato nel sangue (gamma-glutamil-transferasi e/o fosfatasi
alcalina)
- diminuzione di alcuni globuli bianchi nel sangue (leucociti, neutrofili)

- stitichezza
- prurito
- sensazione di capogiro (sensazione di girare o di cadere)
- sonnolenza
- meteorismo
- cambiamento del ritmo del cuore (ECG)

- compromissione della funzionalità del fegato (tra cui aumento di un particolare enzima del fegato nel
sangue (LDH)
- riduzione dell’appetito e dell’assunzione di cibo
- basso numero di globuli bianchi nel sangue

- dolori, come dolori alla schiena, al petto, alle pelvi, alle estremità
- aumento delle cellule del sangue specializzate nella coagulazione
- sudorazione
- aumento di globuli bianchi del sangue specializzati (eosinofili)
- ansia
- sensazione d’indisposizione (prevalentemente debolezza o stanchezza)

- tremore
- dolore alle articolazioni
- palpitazioni
- battito cardiaco irregolare e veloce
- difficoltà a respirare comprese le condizioni asmatiche

- aumento di un particolare enzima digestivo nel sangue (amilasi)
- irrequietezza/agitazione
- sensazione di formicolio (pizzicore e punture) e/o intorpidimento
- orticaria
- dilatazione dei vasi sanguigni
-
-
-
-
-
stato confusionale e disorientamento

diminuzione delle cellule del sangue specializzate necessarie per la coagulazione
disturbi visivi compresa la diplopia (visione doppia) e la visione offuscata
diminuzione della coagulazione del sangue
aumento dei lipidi (grassi) nel sangue
- diminuzione dei globuli rossi del sangue
- dolore ai muscoli
- reazione allergica
- aumento della bilirubina nel sangue
- infiammazione dello stomaco
- disidratazione

- gravi anomalie del ritmo cardiaco
- secchezza della cute
- angina pectoris.

Rari: (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- spasmi muscolari
- crampi muscolari
- allucinazioni
- pressione del sangue alta
- gonfiore (gonfiore delle mani, dei piedi, delle caviglie, delle labbra, della bocca, della gola)

- pressione del sangue bassa
- compromissione della funzionalità renale (compreso l’aumento di parametri di laboratorio indicatori
della funzionalità renale, come l’urea e la creatinina)

- infiammazione del fegato
- infiammazione della bocca
- ronzio/rumori nelle orecchie
- ittero (ingiallimento delle parti bianche degli occhi o della pelle)
- compromissione della sensibilità della pelle
- sogni anomali

- disturbi della concentrazione
- difficoltà a deglutire
- alterazioni dell’olfatto (tra cui perdita dell’olfatto)
- disturbi dell’equilibrio e scarsa coordinazione (dovuti a capogiri)
- perdita parziale o totale della memoria
- compromissione dell’udito tra cui sordità (solitamente reversibile)
- aumento dell’acido urico nel sangue

- instabilità emotiva
- difficoltà nell’eloquio (a parlare)
- svenimento
- debolezza muscolare.

Molto rari: (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- infiammazione delle articolazioni
- anomalie del ritmo cardiaco
- aumento della sensibilità cutanea
- senso di depersonalizzazione (non essere sé stessi)

- coagulazione aumentata
- rigidità muscolare
- riduzione significativa di globuli bianchi del sangue specializzati (agranulocitosi)
- un calo del numero di globuli rossi e bianchi e piastrine (pancitopenia).

Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)
- aumento della sensibilità cutanea alla luce solare o UV (vedere anche la paragrafo 2, Avvertenze e
precauzioni)
- macchie eritematose nettamente delimitate con/senza vesciche, che si manifestano entro alcune ore
dalla somministrazione di moxifloxacina e guariscono con iperpigmentazione residua post-

esposizione a moxifloxacina. infiammatoria; di solito si ripresentano nella stessa sede della pelle o della mucosa alla successiva

Inoltre, sono stati segnalati casi molto rari dei seguenti effetti indesiderati a seguito del trattamento con altri antibiotici chinolonici, che possono verificarsi anche durante il trattamento con Moxifloxacina Aurobindo: aumento della pressione nel cranio (i sintomi includono: mal di testa disturbi della vista inclusa la visione sfocata, punti ciechi, visione doppia, perdita della vista), aumento dei livelli di sodio nel sangue, aumento dei livelli di calcio nel sangue, un particolare tipo di diminuzione dei globuli rossi (anemia emolitica).

Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco, prolungate (con durata di mesi o anni) o permanenti, quali infiammazioni ai tendini, rottura di tendine, dolore alle articolazioni, dolore a braccia o gambe, difficoltà a

camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, bruciore, intorpidimento o dolore (neuropatia), affaticamento, disturbi del sonno e della concentrazione, effetti sulla salute mentale (che possono includere disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e ideazione suicidaria), compromissione della memoria e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto, sono stati associati all’uso di antibiotici del tipo dei chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da

fattori di rischio preesistenti.

Casi di dilatazione e indebolimento della parete aortica o di lacerazione della parete aortica (aneurismi e dissezioni), con possibili rotture che possono causare la morte, nonché casi di rigurgito di sangue dalle valvole cardiache, sono stati riferiti in pazienti trattati con fluorochinoloni. Vedere anche paragrafo 2.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizioni particolari di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Che cosa contiene Moxifloxacina Aurobindo
• Il principio attivo è la moxifloxacina. Ogni compressa rivestita con film contiene 436,32 mg di
moxifloxacina cloridrato, equivalenti a 400 mg di moxifloxacina.
• Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato (tipo A), povidone (K-30), magnesio stearato. Film di rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 4000 e ossido di ferro rosso (E172).

Descrizione dell’aspetto di Moxifloxacina Aurobindo e contenuto della confezione

Compressa rivestita con film

Compressa di colore rosso opaco, a forma di capsula modificata, rivestita con film con impresso “E 18” su un lato e liscia sull’altro lato.

Le compresse rivestite con film di Moxifloxacina Aurobindo sono disponibili in: Blister in PVC/PVdC – Foglio di Alluminio: Compresse di Moxifloxacina da 400 mg: 1, 5, 7, 10, 14, 25, 50, 70, 80 e 100 compresse

Flacone in HDPE con chiusura in polipropilene: Compresse di Moxifloxacina da 400 mg: 30 e 1000 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore:

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 Saronno (VA)

Italia

Produttore APL Swift Services (Malta) Ltd HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000

Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti

denominazioni: Francia: Moxifloxacine Arrow 400 mg, comprimé pelliculé Germania: Moxifloxacin Aurobindo 400 mg filmtabletten Italia: Moxifloxacina Aurobindo 400 mg compresse rivestite con film Portogallo: Moxifloxacina Aurobindo

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel Settembre 2026.

Domande frequenti su MOXIFLOXACINA AUROBINDO

Come si usa MOXIFLOXACINA AUROBINDO?

MOXIFLOXACINA AUROBINDO si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MOXIFLOXACINA AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, MOXIFLOXACINA AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MOXIFLOXACINA AUROBINDO?

Il principio attivo di MOXIFLOXACINA AUROBINDO è MOXIFLOXACINA CLORIDRATO, MOXIFLOXACINA.

Quali sono gli equivalenti di MOXIFLOXACINA AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MOXIFLOXACINA KRKA, MOXIFLOXACINA PENSA, MOXIFLOXACINA TEVA, AVALOX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MOXIFLOXACINA AUROBINDO?

MOXIFLOXACINA AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando MOXIFLOXACINA AUROBINDO è autorizzato in Italia?

MOXIFLOXACINA AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-02-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Moxifloxacina Aurobindo 400 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 436,32 mg di moxifloxacina cloridrato, equivalente a 400 mg di moxifloxacina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa di colore rosso opaco, a forma di capsula modificata, rivestita con film con impresso “E 18” su un lato e liscia sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Moxifloxacina Aurobindo 400 mg compresse rivestite con film è indicata nel trattamento delle seguenti infezioni batteriche in pazienti di età pari o superiore ai 18 anni, causate da batteri sensibili alla moxifloxacina (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1). In tutte le indicazioni autorizzate, la moxifloxacina deve essere usata solamente quando sia ritenuto inappropriato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento di queste infezioni, o quando questi hanno fallito: - sinusite batterica acuta (adeguatamente diagnosticata); - esacerbazione acuta della broncopneumopatia cronica ostruttiva, inclusa la bronchite ; - polmonite acquisita in comunità, ad eccezione dei casi gravi; - malattia infiammatoria pelvica da lieve a moderata (ad es. infezioni del tratto genitale femminile superiore, incluse salpingite e endometrite), senza ascesso tubo-ovarico o pelvico associato. L’uso delle compresse di moxifloxacina 400 mg rivestite con film non è raccomandato nel trattamento in monoterapia delle infiammazioni pelviche da lievi a moderate ma deve essere somministrato in associazione con un altro appropriato agente antibatterico (ad es. una cefalosporina) a causa dell’aumento della resistenza di Neisseria gonorrhoeae alla moxifloxacina, a meno che questa non possa essere esclusa (vedere i paragrafi 4.4 e 5.1). Moxifloxacina 400 mg compresse rivestite con film può essere inoltre usata per completare un corso di terapia in pazienti che hanno mostrato miglioramenti durante il trattamento iniziale con moxifloxacina per via endovenosa per le seguenti indicazioni: - polmonite acquisita in comunità; - infezioni complicate della pelle e della struttura cutanea.

Moxifloxacina 400 mg compresse rivestite con film non deve essere usata per la terapia iniziale di qualsiasi tipo di infezione della pelle o della struttura della pelle o polmonite grave acquisita in comunità. Devono essere tenute in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Dosaggio (adulti) La dose raccomandata è di una compressa rivestita con film da 400 mg una volta al giorno. Compromissione della funzionalità renale/epatica Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a grave o nei pazienti in dialisi cronica, ad es. emodialisi e dialisi peritoneale ambulatoriale continua, non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2 per ulteriori dettagli). Non ci sono dati sufficienti nei pazienti con funzionalità epatica compromessa (vedere paragrafo 4.3). Altre popolazioni speciali Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani o nei pazienti con scarso peso corporeo. Popolazione pediatrica La moxifloxacina è controindicata nei bambini e negli adolescenti (<18 anni). La sicurezza e l’efficacia di moxifloxacina nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione La compressa rivestita con film deve essere deglutita intera con sufficiente liquido e può essere presa indipendentemente dai pasti. Durata della somministrazione Moxifloxacina 400 mg compresse rivestite con film deve essere usata per le seguenti durate di trattamento: - esacerbazione acuta della broncopneumopatia cronica ostruttiva, inclusa bronchite 5-10 giorni - polmonite acquisita in comunità 10 giorni - sinusite batterica acuta 7 giorni - infiammazioni pelviche da lievi a moderate 14 giorni Moxifloxacina 400 mg compresse rivestite con film è stata studiata in studi clinici fino a 14 giorni di trattamento. Terapia sequenziale (per via endovenosa seguita da somministrazione orale) Negli studi clinici con terapia sequenziale la maggior parte dei pazienti sono passati da una terapia endovenosa a una terapia orale entro 4 giorni (polmonite acquisita in comunità) o 6 giorni (infezioni complicate della cute con complicazioni e dei tessuti molli). La durata totale raccomandata del trattamento endovenoso e orale è di 7-14 giorni per la polmonite acquisita in comunità e 7-21 giorni per le infezioni complicate della cute e dei tessuti molli. La dose raccomandata (400 mg una volta al giorno) e la durata della terapia per la specifica indicazione in trattamento non devono essere superate.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità alla moxifloxacina, ad altri chinolonici o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

- Pazienti al di sotto dei 18 anni di età. - Pazienti con anamnesi di patologie del tendine/disturbo correlato al trattamento con chinolonici. Sia negli studi preclinici che in quelli sull’uomo, sono state osservate alterazioni nell’elettrofisiologia cardiaca in seguito ad esposizione alla moxifloxacina, sotto forma di prolungamento dell’intervallo QT. Per motivi di sicurezza farmacologica, la moxifloxacina è pertanto controindicata in pazienti con: - prolungamento dell’intervallo QT documentato congenito o acquisito; - disturbi elettrolitici, in particolare ipokaliemia non corretta; - bradicardia clinicamente rilevante; - insufficienza cardiaca clinicamente rilevante con ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra; - anamnesi di aritmia sintomatica. La moxifloxacina non deve essere usata in concomitanza con altri medicinali che prolungano l’intervallo QT (vedere anche paragrafo 4.5). A causa di dati clinici limitati, la moxifloxacina è inoltre controindicata in pazienti con funzionalità epatica compromessa (Child Pugh C) e in pazienti con aumento delle transaminasi > 5 volte il Limite Superiore Normale.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’uso di moxifloxacina deve essere evitato nei pazienti che in passato hanno manifestato reazioni avverse gravi durante l’uso di medicinali contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento di questi pazienti con moxifloxacina deve essere iniziato soltanto in assenza di opzioni terapeutiche alternative e dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo 4.3). Il beneficio del trattamento con moxifloxacina in particolare nelle infezioni con basso livello di gravità deve essere bilanciato con le informazioni contenute nel paragrafo relativo alle avvertenze e precauzioni. Reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate, disabilitanti e potenzialmente irreversibili Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (muscoloscheletrico, nervoso, psichiatrico e sensorio), sono stati segnalati in pazienti che ricevevano chinoloni e fluorochinoloni, indipendentemente dall’età e da fattori di rischio preesistenti. La somministrazione di moxifloxacina deve essere interrotta immediatamente ai primi segni o sintomi di qualsiasi reazione avversa grave e i pazienti devono essere avvisati di consultare il medico prescrittore. Prolungamento dell’intervallo QTc e condizioni cliniche potenzialmente collegate al prolungamento dell’intervallo QTc La moxifloxacina ha mostrato di prolungare l’intervallo QTc nell’elettrocardiogramma di alcuni pazienti. Nelle analisi degli ECG ottenuti nel programma di studi clinici, il prolungamento del QTc con moxifloxacina è stato 6 msec ± 26 msec, 1,4% rispetto al basale. Le donne possono essere più sensibili ai medicinali che prolungano l’intervallo QTc poiché tendono ad avere intervalli QTc al basale più lunghi rispetto agli uomini. Anche i pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti sull’intervallo QT associati ai medicinali. I medicinali che possono ridurre i livelli di potassio devono essere usati con cautela nei pazienti trattati con moxifloxacina (vedere anche i paragrafi 4.3 e 4.5). La moxifloxacina deve essere usata con cautela nei pazienti con condizioni proaritmiche in atto (in particolare donne e pazienti anziani), quali ischemia miocardica acuta o prolungamento dell’intervallo QT poiché ciò può portare ad un aumento del rischio di aritmie ventricolari (incluse torsioni di punta) e arresto cardiaco (veder

paragrafo 4.3). L’entità del prolungamento QT può aumentare con l’aumento delle concentrazioni del farmaco. Pertanto non deve essere superata la dose raccomandata. Se durante il trattamento con moxifloxacina si verificassero segni di aritmia cardiaca, questo deve essere interrotto e deve essere eseguito un ECG. Ipersensibilità/reazioni allergiche Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità e allergiche per fluorochinoloni, inclusa la moxifloxacina dopo la prima somministrazione. Le reazioni anafilattiche possono progredire fino a uno shock potenzialmente letale, anche dopo la prima somministrazione. In caso di manifestazione di gravi reazioni di ipersensibilità è necessario interrompere la somministrazione di moxifloxacina e iniziare un trattamento idoneo (ad esempio, un trattamento per lo shock). Disturbi epatici gravi Con moxifloxacina sono stati riferiti casi di epatite fulminante che possono portare a insufficienza epatica (inclusi casi fatali) (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere avvertiti di contattare il medico prima di continuare il trattamento se sviluppano segni e sintomi di malattia epatica fulminante come astenia che si sviluppa rapidamente associata a ittero, urine scure, tendenza al sanguinamento o encefalopatia epatica. Nei casi in cui si verifichino segni di disfunzione epatica devono essere eseguiti test/esami della funzione epatica. Gravi reazioni avverse cutanee Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) tra cui necrolisi epidermica tossica (TEN: nota anche come Sindrome di Lyell), sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e pustulosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che potrebbero essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate con moxifloxacina (vedere paragrafo 4.8). Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi di gravi reazioni cutanee e devono essere attentamente monitorati. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, la moxifloxacina deve essere immediatamente interrotta e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Se il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS, TEN o AGEP con l’uso di moxifloxacina, il trattamento con moxifloxacina non deve essere riavviato in questo paziente in nessun momento. Pazienti con predisposizione alle crisi convulsive È noto che i chinoloni innescano crisi convulsive. In pazienti con disturbi del SNC o in presenza di altri fattori di rischio che possono predisporre alle crisi convulsive o abbassare la soglia dell’epilessia l’uso deve essere effettuato con cautela. In caso di crisi convulsive, il trattamento con moxifloxacina deve essere interrotto e devono essere istituite misure appropriate. Neuropatia periferica Casi di polineuropatia sensoriale o sensitivo-motoria con conseguente parestesia, ipoestesia, disestesia o debolezza sono stati segnalati in pazienti trattati con chinoloni e fluorochinoloni. I pazienti in trattamento con moxifloxacina devono essere avvisati di informare il medico prima di proseguire il trattamento qualora si manifestino sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza, in modo da evitare l’insorgenza di una condizione potenzialmente irreversibile (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche Possono verificarsi reazioni psichiatriche anche dopo la prima somministrazione di chinoloni, inclusa moxifloxacina. In casi molto rari la depressione o le reazioni psicotiche sono progredite in pensieri suicidi e comportamento auto-lesionista come tentativi di suicidio (vedere paragrafo 4.8). Nel caso in cui il paziente sviluppa queste reazioni, la moxifloxacina deve essere interrotta e istituite misure appropriate. Si raccomanda cautela se la moxifloxacina viene utilizzata in pazienti psicotici o in pazienti con anamnesi di malattia psichiatrica.

Diarrea associata ad antibiotico inclusa colite In associazione con l’uso di antibiotici ad ampio spettro, inclusa moxifloxacina, è stata riferita diarrea associata ad antibiotico (AAD) e colite associata ad antibiotico (AAC), incluse colite pseudomembranosa e diarrea associata a Clostridioides difficile, la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Pertanto è importante prendere in considerazione questa diagnosi in pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo l’uso di moxifloxacina. Se si sospetta o conferma AAD o AAC, il trattamento in corso con agenti antibatterici, inclusa moxifloxacina, deve essere interrotto e devono essere immediatamente iniziate adeguate misure terapeutiche. Inoltre, devono essere prese misure adeguate per il controllo dell’infezione per ridurre il rischio di trasmissione. I medicinali che inibiscono la peristalsi sono controindicati nei pazienti che sviluppano diarrea grave. Pazienti con miastenia grave La moxifloxacina deve essere usata con cautela in pazienti con miastenia grave perché i sintomi possono essere esacerbati. Tendinite e rottura di tendine Tendiniti e rotture di tendine (in particolare, ma non solo, a carico del tendine di Achille), talvolta bilaterali, possono manifestarsi già entro 48 ore dopo l’inizio del trattamento con chinoloni e fluorochinoloni e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento. Il rischio di tendinite e rottura di tendine è maggiore nei pazienti anziani, nei pazienti con compromissione renale, nei pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi. Pertanto, l’uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato. Ai primi segni di tendinite (per es. gonfiore con dolore, infiammazione), il trattamento con moxifloxacina deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. L’arto o gli arti affetti devono essere adeguatamente trattati (per es. immobilizzazione). I corticosteroidi non devono essere usati in presenza di segni di tendinopatia. Aneurisma e dissezione dell’aorta Studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta dopo l’assunzione di fluorochinoloni, specialmente nella popolazione anziana. Pertanto, i fluorochinoloni devono essere utilizzati unicamente dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche per i pazienti con un’anamnesi familiare positiva per casi di aneurisma, o per i pazienti a cui è stato diagnosticato in precedenza un aneurisma aortico e/o una dissezione dell'aorta, oppure in presenza di altri fattori di rischio o condizioni che predispongono all’aneurisma e alla dissezione dell’aorta (ad esempio sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos vascolare, arterite di Takayasu, arterite a cellule giganti, sindrome di Behcet, ipertensione, aterosclerosi nota). In caso di dolori improvvisi all’addome, al torace o alla schiena, i pazienti devono essere avvisati della necessità di consultare immediatamente un medico al pronto soccorso. Pazienti con compromissione renale I pazienti anziani con disturbi renali devono usare moxifloxacina con cautela se non sono in grado di mantenere un’adeguata assunzione di liquidi, poiché la disidratazione può aumentare il rischio di insufficienza renale. Disturbi della visione Se la visione diviene compromessa o se si manifesta un qualsiasi effetto agli occhi deve essere consultato immediatamente un oculista (vedere paragrafi 4.7 e 4.8). Disglicemia Come per gli altri chinoloni, sono stati riportati dei disturbi della glicemia, incluse sia l’ipoglicemia che l’iperglicemia (vedere paragrafo 4.8), spesso nei pazienti diabetici in trattamento concomitante con un farmaco antidiabetico orale (es. glibenclamide) o con insulina. Sono stati riportati dei casi di coma ipoglicemico. Pertanto, in tutti i pazienti diabetici viene raccomandato un attento monitoraggio della glicemia.

Prevenzione delle reazioni di fotosensibilità I chinoloni hanno mostrato di causare reazioni di fotosensibilità nei pazienti. Comunque, gli studi hanno dimostrato che la moxifloxacina presenta un rischio inferiore di indurre fotosensibilità. Ciò nonostante, i pazienti devono essere avvisati di evitare l’esposizione ai raggi UV o alla luce del sole estensiva e/o forte durante il trattamento con moxifloxacina. Pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi I pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi nell’anamnesi familiare o in atto hanno maggiore tendenza a sviluppare reazioni emolitiche se trattati con chinoloni. Pertanto, la moxifloxacina deve essere usata con cautela in questi pazienti. Pazienti con infiammazione pelvica Per i pazienti con infiammazione pelvica complicata (ad es. associata ad ascesso tubo-ovarico o pelvico), per i quali si ritiene necessario il trattamento endovenoso, il trattamento con Moxifloxacina 400 mg compresse rivestite con film non è raccomandato. L’infiammazione pelvica può essere causata da Neisseria gonorrhoeae resistente ai fluorochinoloni. Pertanto in questi casi moxifloxacina deve essere somministrata in concomitanza con un antibiotico appropriato (ad es. cefalosporina) a meno che non possa essere esclusa la presenza di Neisseria gonorrhoeae resistente alla moxifloxacina. Se il miglioramento clinico non viene raggiunto dopo 3 giorni di trattamento, la terapia deve essere riconsiderata. Pazienti con infezioni complicate della pelle e della struttura cutanea L’efficacia clinica della moxifloxacina per via endovenosa nel trattamento di infezioni dovute a gravi ustioni, fasciti e infezioni del piede diabetico con osteomielite non è stata stabilita. Interferenza con i test biologici La terapia con moxifloxacina può interferire con i test di cultura per Mycobacterium spp tramite soppressione della crescita batterica causando risultati falsi negativi nei campioni presi da pazienti in corso di trattamento con moxifloxacina. Pazienti con infezioni dovute a Staphylococcus aureus resistente a meticillina La moxifloxacina non è raccomandata per il trattamento delle infezioni dovute a Staphylococcus aureus resistente a meticillina. In caso di infezione sospetta o accertata dovuta a Staphylococcus aureus resistente a meticillina, deve essere iniziato un trattamento con un agente antibatterico appropriato (vedere paragrafo 5.1). Popolazione pediatrica A causa di effetti avversi sulla cartilagine negli animali giovani (vedere paragrafo 5.3) l’uso di moxifloxacina nei bambini e negli adolescenti < 18 anni è controindicato (vedere paragrafo 4.3). Moxifloxacina Aurobindo contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni con medicinali Non è possibile escludere un effetto additivo sul prolungamento dell’intervallo QT da parte della moxifloxacina e di altri medicinali in grado di prolungare l’intervallo QTc. Questo effetto può determinare un incremento del rischio di aritmie ventricolari, compresa la torsione di punta. Pertanto, la co-somministrazione della moxifloxacina con i seguenti medicinali è controindicata (vedere anche paragrafo 4.3): - antiaritmici di classe IA (ad es. chinidina, idrochinidina, disopiramide) - antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide)

- antipsicotici (ad es. fenotiazine, pimozide, sertindolo, aloperidolo, sultopride) - antidepressivi triciclici - alcuni antimicrobici (saquinavir, sparfloxacina, eritromicina e.v., pentamidina, antimalarici, in particolare alofantrina) - alcuni antistaminici (terfenadina, astemizolo, mizolastina) - altri (cisapride, vincamina e.v., bepridile, difemanile). La moxifloxacina deve essere usata con cautela in pazienti che assumano medicinali in grado di ridurre i livelli di potassio (per esempio diuretici dell’ansa e tiazidici, lassativi e clisteri (alte dosi), corticosteroidi, amfotericina B) o medicinali associati con bradicardia clinicamente significativa. Deve essere osservato un intervallo di circa 6 ore tra la somministrazione di preparati contenenti cationi bivalenti o trivalenti (ad es. antiacidi contenenti magnesio o alluminio, compresse di didanosina, sucralfato e agenti contenenti ferro o zinco) e la somministrazione di moxifloxacina. La somministrazione concomitante di carbone con una dose orale di 400 mg di moxifloxacina porta a una pronunciata prevenzione dell’assorbimento del farmaco e ad una sua ridotta disponibilità sistemica di oltre l’80%. Pertanto l’uso concomitante di questi due medicinali non è raccomandato (ad eccezione dei casi di sovradosaggio, vedere anche paragrafo 4.9). Dopo somministrazione ripetuta in volontari sani, la moxifloxacina ha aumentato la Cmax della digossina di circa il 30% senza effetti sull’AUC o le concentrazioni di valle. Non è necessaria alcuna precauzione per l’uso con la digossina. Negli studi condotti su volontari diabetici, la somministrazione concomitante di moxifloxacina orale con glibenclamide ha causato una riduzione di circa il 21% nelle concentrazione plasmatiche di picco della glibenclamide. L’associazione di glibenclamide e moxifloxacina può teoricamente causare un’iperglicemia lieve e transitoria. Tuttavia, i cambiamenti farmacocinetici osservati per glibenclamide non hanno dato luogo a cambiamenti nei parametri cinetici (glicemia, insulina). Pertanto non sono state osservate interazioni clinicamente rilevanti tra moxifloxacina e glibenclamide. Alterazioni nell’INR Sono stati segnalati numerosi casi d’incremento dell’attività degli anticoagulanti orali in pazienti trattati con agenti antibatterici, in particolare fluorochinoloni, macrolidi, tetracicline, cotrimoxazolo e alcune cefalosporine. Lo stato infettivo e infiammatorie, l’età e le condizioni generali del paziente sembrano essere fattori di rischio. In queste circostanze, è difficile valutare se il disordine dell’INR (rapporto standardizzato internazionale) sia provocato dall’infezione o dalla terapia antibiotica. Una misura precauzionale è rappresentata dal monitoraggio più di frequente dell’INR. Se necessario, il dosaggio dell’anticoagulante orale deve essere aggiustato in maniera appropriata. Gli studi clinici hanno mostrato che non ci sono interazioni in seguito alla somministrazione concomitante di moxifloxacina con: ranitidina, probenecid, contraccettivi orali, integratori di calcio, morfina somministrata per via parenterale, teofillina, ciclosporina o itraconazolo. Studi in vitro con gli enzimi del citocromo P450 supportano queste conclusioni. In considerazione di tali risultati è improbabile che si verifichi una reazione metabolica mediata dagli enzimi del citocromo P450. Interazione con il cibo La moxifloxacina non ha interazioni clinicamente rilevanti con il cibo, compresi i latticini.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

Nell’uomo, la sicurezza di moxifloxacina in gravidanza non è stata valutata. Studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. A causa del rischio sperimentale di lesioni causate dai fluorochinoloni alla cartilagine che sostiene il peso dei feti animali e di lesioni articolari reversibili descritte nei bambini trattati con fluorochinoloni, la moxifloxacina non deve essere usata nelle donne in gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento Non sono disponibili dati sull’uso durante l’allattamento o sulle donne che allattano al seno. I dati preclinici indicano che piccole quantità di moxifloxacina vengono secrete nel latte materno. In assenza di dati nell’uomo e a causa del rischio sperimentale di danno da parte dei fluorochinoloni alla cartilagine portante degli animali in accrescimento, l’allattamento al seno è controindicato durante la terapia con moxifloxacina (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Studi sugli animali non indicano compromissione della fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti della moxifloxacina sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Tuttavia, i fluorochinoloni, inclusa la moxifloxacina, possono causare una compromissione della capacità del paziente di guidare veicoli o di usare macchinari, a causa delle reazioni a carico del sistema nervoso centrale (ad es. capogiro, perdita acuta transitoria della visione, vedere paragrafo 4.8) o perdita di coscienza acuta e di breve durata (sincope, vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere avvertiti di verificare le proprie reazioni alla moxifloxacina prima di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse basate su tutti gli studi clinici con moxifloxacina 400 mg (terapia orale e sequenziale) classificati in base alla frequenza sono elencati di seguito. Con l’esclusione di nausea e di diarrea, tutte le reazioni avverse elencate sono state osservate con frequenze inferiori al 3%. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite come: - comune (≥1/100, <1/10) - non comune (≥1/1.000, <1/100) - raro (≥1/10.000, <1/1.000) - molto raro (<1/10.000) - non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Infezioni e infestazioni Superinfezioni dovute a batteri o funghi resistenti come candidiasi vaginale Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia Leucopenia Neutropenia Livello di protrombina aumentato/IN

Trombocitopenia Trombocitemia Eosinofilia ematica Tempo di protrombina prolungato/INR aumentato ridotto Agranulocitosi Pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Reazione allergica (vedere paragrafo 4.4) Anafilassi, incluso lo shock in casi molto rari pericoloso per la vita (vedere paragrafo 4.4) Edema allergico/ angioedema (incluso edema laringeo potenzialmente pericoloso per la vita, paragrafo 4.4) Disturbi endocrini Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperlipidemia Iperglicemia Iperuricemia Ipoglicemia Coma ipoglicemico Disturbi psichiatrici* Reazioni d’ansia Iperattività psicomotoria/ agitazione Labilità emotiva Depressione (che in casi molto rari può evolvere in comportamento autolesionista, come idee /pensieri suicidi, o tentativi di suicidio, vedere paragrafo 4.4) Allucinazione Delirio Depersonalizzazione Reazioni psicotiche (che possono evolvere a comportamento autolesionista come idee /pensieri suicidi, o tentativi di suicidio, vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema nervoso* Cefalea Capogiro Parestesia e Disestesia Disturbi del gusto (inclusa ageusia in casi molto rari) Confusione e disorientamento Ipoestesia Disturbi dell’olfatto (inclusa anosmia) Sogni anormali Alterazione della Iperestesi

Disturbi del sonno (principalmente insonnia) Tremore Vertigine Sonnolenza coordinazione (inclusi disturbi dell’andatura, dovuti ad es. a capogiri o vertigini) Convulsioni inclusi convulsioni da grande male (vedere paragrafo 4.4) Disturbi dell’attenzione Disturbi del linguaggio Amnesia Neuropatia periferica e polineuropatia Patologie dell’occhio* Disturbi visivi inclusa diplopia e visione offuscata (in particolare nel corso di reazioni del SNC,vedere paragrafo 4.4) Perdita transitoria della visione (in particolare nel corso di reazioni del SNC, vedere paragrafi4.4 e 4.7) Patologie dell’orecchio e del labirinto* Tinnito Compromissione dell’udito inclusa sordità (solitamente reversibile) Patologie cardiache Prolungamento dell’intervallo QT in pazienti con ipokaliemia (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.4) Palpitazioni Tachicardia Fibrillazione atriale Angina pectoris Tachiaritmie ventricolari Sincope (ad es. perdita di coscienza acuta e di breve durata) Aritmie non specificate Torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4) Arresto cardiaco (vedere paragrafo 4.4) Patologie vascolari Vasodilatazione Ipertensione Ipotensione Vasculite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea (incluse le condizioni asmatiche) Patologie gastrointestinali Nausea Vomito Dolori gastrointestinali Appetito e assunzione di cibo ridotti Costipazione Disfagia Stomatite Colite associata ad antibiotic

e addominali Diarrea Dispepsia Flatulenza Gastrite Amilasi aumentata (inclusa colite pseudo membranosa, in casimolto rari associata a complicazioni pericolose per la vita, vedere 4.4) Patologie epatobiliari Aumento delle transaminasi Compromissione epatica (incluso aumento dell’LDH) Bilirubina aumentata Gammaglutamiltrasnferasi aumentata Aumento nel sangue della fosfatasialcalina Ittero Epatite (principalmente colestatica) Epatite fulminante che può causare insufficienza epatica pericolosa per la vita (inclusi casi fatali, vedere paragrafo 4.4) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Eruzione cutanea Orticaria Pelle secca Reazioni bollose della pelle come sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica (potenzialmente pericolosa per la vita, vedere paragrafo 4.4) Pustulosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo* Artralgia Mialgia Tendinite (vedere paragrafo 4.4) Crampi muscolari Spasmi muscolari Debolezza muscolare Rotture del tendine (vedere paragrafo 4.4) Artrite Rigidità muscolare Esacerbazione dei sintomi della miastenia grave (vedere paragrafo 4.4) Rabdomiolisi Patologie renali e urinarie Disidratazione Compromissione renale (inclusi aumenti dell’azoto ureico ematico e della creatinina) Insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4) Patologie sistemiche e Sensazione di malessere Edem

* Casi molto rari di reazioni al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (incluse reazioni quali tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore gli arti, disturbi della deambulazione, neuropatie associate a parestesia, depressione, affaticamento, compromissione della memoria, disturbi del sonno e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto), sono stati segnalati in associazione con l’uso di chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4). Casi molto rari dei seguenti effetti indesiderati, che non si può escludere possano verificarsi anche durante il trattamento con moxifloxacina, sono stati segnalati con altri fluorochinoloni: aumento della pressione intracranica (incluso pseudotumor cerebri), ipernatriemia, ipercalcemia, anemia emolitica, reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono raccomandate contromisure specifiche in caso di sovradosaggio accidentale. In caso di sovradosaggio si deve praticare un trattamento sintomatico. Deve essere effettuato un monitoraggio con ECG, a causa della possibilità di prolungamento dell’intervallo QT. La somministrazione concomitante di carbone con una dose di 400 mg di moxifloxacina per via orale riduce la disponibilità sistemica del farmaco di oltre l’80%. L’uso di carbone subito dopo l’assorbimento può essere utile per prevenire un aumento eccessivo nell’esposizione sistemica alla moxifloxacina in caso di sovradosaggio orale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici chinolonici, Fluorochinoloni; Codice ATC: J01MA14 Meccanismo d’azione: Moxifloxacina è attiva in vitro contro una vasta gamma di patogeni Gram-positivi e Gram-negativi. L’azione battericida della moxifloxacina deriva dall’inibizione di entrambe le topoisomerasi II (DNA-girasi e topoisomerasi IV), necessarie per la replicazione, la trascrizione e la riparazione del DNA batterico. Sembra che la metà del gruppo C8-metossi contribuisca ad un aumento dell’attività o ad una riduzione della condizioni relative alla sede di somministrazione* (principalmente astenia o affaticamento) Condizioni dolorose (incluso dolore alla schiena e al torace,dolore pelvico e degli arti) Sudorazion

selezione dei mutanti resistenti di batteri Gram-positivi rispetto alla metà del gruppo C8-H. La presenza del sostituente voluminoso bicicloammina in posizione C-7 previene l’efflusso attivo, associato con i geni nor A o pmr A osservato in alcuni batteri Gram-positivi. Studi farmacodinamici hanno dimostrato che la moxifloxacina presenta un tasso di batteriocidia dipendente dalla concentrazione. Le concentrazioni minime battericide (MBC) rientrano nell’intervallo delle concentrazioni minime inibitorie (MIC). Effetto sulla flora intestinale nell’uomo Le seguenti modificazioni della flora intestinale sono state osservate in volontari in seguito alla somministrazione orale di moxifloxacina: si sono ridotti Escherichia coli, Bacillus spp., Enterococcus spp., e Klebsiella spp., così come gli anaerobi Bacteroides vulgatus, Bifidobacterium spp., Eubacterium spp., e Peptostreptococcus spp. Per Bacteroides fragilis c’è stato un aumento. Queste modificazioni sono rientrate nella norma entro due settimane. Meccanismo di resistenza I meccanismi di resistenza che inattivano le penicilline, le cefalosporine, gli aminoglicosidici, i macrolidi e le tetracicline non interferiscono con l’attività antibatterica di moxifloxacina. Altri meccanismi di resistenza come le barriere di permeazione (comuni nella Pseudomonas aeruginosa) e i meccanismi di efflusso possono avere effetti sulla sensibilità alla moxifloxacina. La resistenza in vitro alla moxifloxacina viene acquisita attraverso un processo graduale, tramite mutazioni a livello del sito bersaglio di entrambe le topoisomerasi II, DNA-girasi e topoisomerasi IV. La moxifloxacina è scarsamente soggetta a meccanismi di efflusso attivo negli organismi Gram-positivi. Con altri fluorochinoloni si osserva resistenza crociata. Tuttavia, poiché in alcuni batteri Gram-positivi la moxifloxacina inibisce le topoisomerasi II e IV con attività simile, questi batteri possono essere resistenti ad altri chinoloni ma sensibili alla moxifloxacina. Breakpoints“Breakpoint” di sensibilità clinici EUCAST, in termini di MIC e prove di diffusione su disco, per la moxifloxacina (01.01.2019): Organismo Sensibile Resistente S. aures ≤ 0,25 mg/l ≥ 25 mm > 0,25 mg/l < 25 mm Coagulase-negative staphylococci ≤ 0,25 mg/l ≥ 28 mm ˃ 0,25 mg/l < 28 mm S. pneumoniae ≤ 0,5 mg/l ≥ 22 mm > > 0,5 mg/l < 22 mm Streptococcus Gruppi A, B, C, G ≤ 0,5 mg/l ≥ 19 mm > 0,5 mg/l < 19 mm H. influenzae ≤ 0,125 mg/l ≥ 28 mm > 0.125 mg/l < 28 mm M. catarrhalis ≤ 0,25 mg/l ≥ 26 mm > 0,25 mg/l < 26 mm Enterobacteriaceae ≤ 0,25 mg/l ≥ 22 mm > 0,25 mg/l < 22 mm Corynebacterium spp ≤ 0,5 mg/l ≥ 25 mm ˃ 0,5 mg/l ˂ 25 mm Breakpoints non correlati ad alcuna specie* ≤ 0,25 mg/l > 0,25 mg/l * Questi breakpoints devono essere usatisolo quando non siano stati stabiliti breakpoints specie specifici o altre raccomandazioni (un asterisco o una nota) nella tabella specie

specifica. Sensibilità microbiologica La prevalenza di resistenza acquisita, per specie selezionate, può variare sia nelle diverse aree geografiche che nel tempo. Pertanto è opportuno conoscere i dati locali di resistenza, in particolare per il trattamento di infezioni gravi. Se necessario, si deve ricorrere al parere di un esperto laddove la prevalenza locale di resistenza sia tale da rendere discutibile l’utilità del farmaco, per lo meno in certi tipi di infezioni. Specie comunemente sensibili Microrganismi aerobi Gram-positivi Gardnerella vaginalis Staphylococcusaureus* (sensibile alla meticillina) Streptococcusagalactiae (Gruppo B) Streptococcusmilleri group* (S. anginosus, S.constellatus e S. intermedius) Streptococcuspneumoniae* Streptococcuspyogenes* (Gruppo A) Streptococcusviridans group (S.viridans, S.mutans,S. mitis, S. sanguinis, S. salivarius, S. thermophilus) Microrganismi aerobi Gram-negativi Acinetobacterbaumanii Haemophilusinfluenzae* Haemophilusparainfluenzae* Legionella pneumophila e Moraxella (Branhamella) catarrhalis* Microrganismi anaerobi Fusobacterium spp. Prevotella spp. “Altri” microrganismi Chlamydophila (Chlamydia) pneumoniae* Chlamydia trachomatis* Coxiella burnetii Mycoplasma genitalium Mycoplasma hominis Mycoplasma pneumoniae* Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Microrganismi aerobi Gram-positivi Enterococcus faecalis* Enterococcus faecium* Staphylococcusaureus (resistente alla meticillina)+ Microrganismi aerobi Gram-negativi Enterobactercloacae* Escherichia coli*# Klebsiella pneumoniae*# Klebsiella oxytoca Neisseria gonorrhoeae*+ Proteus mirabilis* Microrganismi anaerobi Bacteroides fragilis* Peptostreptococcus spp.* Organismi intrinsecamente resistenti Microrganismi aerobi Gram-positivi Pseudomonas aeruginosa * L’attività è stata dimostrata in modo soddisfacente, nei ceppi sensibili, negli studi clinic

nelle indicazioni autorizzate. # I ceppi produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL) sono generalmente resistenti ai fluorochinoloni + Percentuale di resistenza > 50% in uno o più paesi

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento e biodisponibilità Dopo somministrazione orale moxifloxacina è assorbita rapidamente e quasi completamente. La biodisponibilità assoluta è approssimativamente del 91%. La farmacocinetica è lineare nell’intervallo di 50-800 mg in dose singola e fino a 600 mg una volta al giorno per 10 giorni. In seguito a una dose orale di 400 mg, le concentrazioni massime di picco di 3,1 mg/l vengono raggiunte entro 0,5-4 h dopo la somministrazione. Le concentrazioni plasmatiche di picco e di valle allo stato stazionario (400 mg una volta al giorno) sono state rispettivamente pari a 3,2 e 0,6 mg/l. Allo stato stazionario l’esposizione nell’intervallo fra le somministrazioni è circa 30% più elevato rispetto a quella successiva alla prima dose. Distribuzione La moxifloxacina viene distribuita rapidamente negli spazi extravascolari; dopo una dose di 400 mg si osserva una AUC di 35 mg∙h/l. Il volume di distribuzione allo stato stazionario (Vss) è di circa 2 l/kg. Gli esperimenti in vitro e in vivo hanno dimostrato un legame con le proteine di circa 40-42% indipendentemente dalla concentrazione del farmaco. La moxifloxacina si lega principalmente all’albumina sierica. In seguito alla somministrazione orale di una dose singola di 400 mg di moxifloxacina sono state osservate le seguenti concentrazioni di picco (media geometrica): Tessuto Concentrazione Sito: rapporto plasmatico Plasma 3,1 mg/l - Saliva 3,6 mg/l 0,75 – 1,3 Liquido vescicale 1,61 mg/l 1,71 Mucosa bronchiale 5,4 mg/kg 1,7 – 2,1 Macrofagi alveolari 56,7 mg/kg 18.6 – 70,0 Fluido del rivestimento epiteliale 20,7 mg/l 5 – 7 Seno maxillare 7,5 mg/kg 2,0 Seno etmoide 8,2 mg/kg 2,1 Polipi nasali 9,1 mg/kg 2,6 Fluido interstiziale 1,02 mg/l 0,8 – 1,42,3 Tratto genitale femminile * 10,24 mg/kg 1,724 * somministrazione endovenosa di una dose singola da 400 mg 1 10 h dopo la somministrazione 2 concentrazione non legata 3 da 3 h fino a 36 h dopo la dose 4 al termine dell’infusione Metabolismo Moxifloxacina subisce una biotrasformazione di fase II e viene escreta per via renale e biliare/fecale come farmaco immodificato ma anche in forma di sulfo-composto (M1) e glucuronide (M2). M1 e M2 sono i soli metaboliti importanti nell’uomo, ma sono entrambi microbiologicamente inattivi. In studi clinici di fase I e in vitro non sono state osservate interazioni farmacocinetiche metaboliche con altri farmaci che subiscono una biotrasformazione di fase I che coinvolge gli enzimi del citocromo P450. Non ci son

segni di metabolismo ossidativo. Eliminazione Moxifloxacina viene eliminata dal plasma con un’emivita terminale di circa 12 ore. La clearance corporea totale media apparente dopo una dose da 400 mg varia da 179 a 246 ml/min. La clearance renale equivaleva a circa 2453 ml/min suggerendo un parziale riassorbimento tubulare del farmaco da parte dei reni. Dopo una dose di 400 mg, la quantità recuperata nelle urine (circa il 19% per il farmaco immodificato, circa il 2,5% per M1 e circa il 14% per M2) e nelle feci (circa il 25% del farmaco immodificato, circa il 36% per M1 e nessuna percentuale recuperata per M2) ammontava in totale al 96%. La somministrazione concomitante di moxifloxacina con ranitidina o probenecid non ha alterato la clearance renale del farmaco originario. Anziani e pazienti con basso peso corporeo Concentrazioni plasmatiche più elevate si osservano nei volontari sani con peso corporeo basso (come le donne) e nei volontari anziani. Compromissione renale Le proprietà farmacocinetiche di moxifloxacina non sono significativamente differenti nei pazienti con compromissione renale (inclusa la clearance della creatinina > 20 ml/min/1,73 m2 ). Poiché la funzionalità renale si riduce, le concentrazioni di metabolita M2 (glucuronide) aumentano fino ad un fattore di 2,5 (con una clearance della creatinina di < 30 ml/min/1,73 m2 ). Compromissione epatica Sulla base degli studi farmacocinetici condotti finora in pazienti con insufficienza epatica (Child Pugh A, B), non è possibile determinare se vi siano differenze rispetto ai volontari sani. La compromissione della funzionalità epatica è stata associata con l’elevata esposizione a M1 nel plasma, laddove l’esposizione al farmaco originario non sia stata comparabile all’esposizione nei volontari sani. Non esiste esperienza sufficiente nell’uso clinico di moxifloxacina nei pazienti con funzionalità epatica compromessa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sono stati osservati effetti sul sistema ematopoietico (lieve riduzione nel numero di eritrociti e piastrine) nei ratti e nelle scimmie. Come con altri chinoloni, è stata osservata tossicità epatica (aumento degli enzimi epatici e degenerazione vacuolare) nei ratti, nelle scimmie e nei cani. Nelle scimmie si è verificata tossicità a livello del sistema nervoso centrale (convulsioni). Questi effetti sono stati osservati solo in seguito al trattamento con dosi elevate di moxifloxacina o in seguito a trattamento prolungato. Come altri chinoloni, la moxifloxacina è risultata genotossica nei test in vitro che utilizzavano batteri o cellule di mammifero. Poiché questi effeti possono essere spiegati da un’interazione con la girasi nei batteri e – a concentrazioni elevate – da un’interazione con la topoisomerasi II nelle cellule di mammifero, si può presumere una concentrazione soglia per la genotossicità. Nei test in vivo non ci sono evidenze di genotossicità nonostante fossero usate dosi molto elevate di moxifloxacina. Può così essere garantito un sufficiente margine di sicurezza rispetto alla dose terapeutica nell’uomo. La moxifloxacina è risultata non cancerogena in uno studio di iniziazionepromozione nei ratti. Molti chinolonici sono fotoreattivi e possono indurre fototossicità, effetti fotomutageni e fotocancerogeni. contrario la moxifloxacina, sottoposta ad un completo programma di studi in vitro ed in vivo, si è dimostrata priva di proprietà fototossiche e fotogenotossiche. Nelle stesse condizioni altri chinoloni hanno provocato effetti. Ad alte concentrazioni, la moxifloxacina è un inibitore della componente rapida della corrente rettificante ritardata del potassio nel cuore e può quindi provocare prolungamenti dell’intervallo QT. Studi tossicologic

eseguiti nei cani con dosi orali ≥ 90 mg/kg, che davano luogo a concentrazioni plasmatiche ≥ 16 mg/l, hanno causato prolungamenti del QT ma non aritmie. Solo dopo somministrazione endovenosa cumulativa molto alta di oltre 50 volte la dose umana (> 300 mg/kg), che ha prodotto concentrazioni plasmatiche ≥ 200 mg/l (più di 40 volte il livello terapeutico), sono state osservate aritmie ventricolari non fatali reversibili. È noto che i chinoloni causano lesioni nella cartilagine delle articolazioni sinoviali maggiori negli animali in accrescimento. La più bassa dose orale di moxifloxacina che ha causato tossicità articolare nei cani giovani era quattro volte la massima dose terapeutica raccomandata di 400 mg (assumendo un peso corporeo di 50 kg) in termini di mg/kg, con concentrazioni plasmatiche da due a tre volte superiori a quelle che si raggiungono alla dose terapeutica massima. Dalle prove tossicologiche nei ratti e nelle scimmie (somministrazioni ripetute fino a 6 mesi) non è emerso un rischio di tossicità oculare. Nei cani, alte dosi orali (≥ 60 mg/kg), che davano luogo a concentrazioni plasmatiche ≥ 20 mg/l, hanno provocato modificazioni dell’elettroretinogramma e, in casi isolati, atrofia della retina. Gli studi sulla riproduzione eseguiti nei ratti, nei conigli e nelle scimmie indicano che si verifica un passaggio di moxifloxacina attraverso la placenta. Gli studi nei ratti (p.o. ed e.v.) e nelle scimmie (p.o.) non hanno fornito prove di teratogenicità o di compromissione della fertilità in seguito alla somministrazione di moxifloxacina. Nei feti dei conigli, si è osservato un modesto aumento di incidenza di malformazioni vertebrali e costali, ma solo a un dosaggio (20 mg/kg e.v.) che era associato a grave tossicità materna. Si è riscontrato un aumento nell’incidenza di aborti nelle scimmie e nei conigli, a concentrazioni plasmatiche corrispondenti a quelle terapeutiche nell’uomo. Nei ratti, a dosi pari a 63 volte la dose massima raccomandata in termini di mg/kg, con concentrazioni plasmatiche nell’intervallo della dose terapeutica per l’uomo, sono stati osservati riduzione del peso fetale, incremento della perdita prenatale, lieve incremento della durata della gravidanza ed aumento dell’attività spontanea in alcuni discendenti di entrambi i sessi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina Sodio amido glicolato (Tipo A) Povidone (K-30) Magnesio stearato Rivestimento: Ipromellosa Titanio diossido (E171) Macrogol 4000 Ossido di ferro rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Moxifloxacina compresse rivestite con film sono disponibili in: Blister in PVC/PVdC – foglio d’Alluminio: Moxifloxacina 400 mg compresse: 1, 5, 7, 10, 14, 25, 50, 70, 80 e 100 compresse. Flacone in HDPE con chiusura in polipropilene: Moxifloxacina 400 mg compresse: 30 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

042077014 - " 400 mg compresse rivestite con film " 1 compressa in blister PVC/PVDC/AL 042077026 - " 400 mg compresse rivestite con film " 5 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077038 - " 400 mg compresse rivestite con film " 7 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077040 - " 400 mg compresse rivestite con film " 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077053 - " 400 mg compresse rivestite con film " 14 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077065 - " 400 mg compresse rivestite con film " 25 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077077 - " 400 mg compresse rivestite con film " 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077089 - " 400 mg compresse rivestite con film " 70 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077091 - " 400 mg compresse rivestite con film " 80 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077127 - " 400 mg compresse rivestite con film " 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL 042077103 - " 400 mg compresse rivestite con film " 30 compresse in flacone HDPE 042077115 - " 400 mg compresse rivestite con film " 1000 compresse in flacone HDPE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 13/02/2014 Data del rinnovo più recente: 29/05/2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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