MYOCET LIPOSOMAL

Sono utilizzati per il trattamento di diverse forme di tumore per rallentare o bloccare la crescita delle cellule cancerose. Spesso una combinazione di differenti tipi di medicinali antitumorali viene utilizzata per conseguire migliori risultati e per ridurre gli effetti indesiderati. Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione è utilizzata per il trattamento delle seguenti forme di tumore: • tumore della mammella; • tumore del tessuto connettivo, dei legamenti, delle ossa e dei muscoli (sarcoma); • tumore che si sviluppa all'interno dello stomaco o dell'intestino…

Usato per: cancro al senosarcomi

Principio attivo: DOXORUBICINA, DOXORUBICINA CLORIDRATO · ATC L01DB01 · CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
MYOCET LIPOSOMAL*2 set infus polv 50 mg H 1573,90 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DOXORUBICINA, DOXORUBICINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Dispersione, polvere e solvente per concentrato per dispersione per infusione
Dosaggio: 50 mg DISPERSIONE, POLVERE E SOLVENTE PER CONCENTRATO PER DISPERSIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
Codice ATC: L01DB01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DOXORUBICINA ACCORD HEALTHCARE ITALIA - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· ZOLSKETIL PEGYLATED LIPOSOMAL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· DOXORUBICINA AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· ADRIBLASTINA - PFIZER ITALIA S.R.L.
· CAELYX PEGYLATED LIPOSOMAL - BAXTER HOLDING BV
· CELDOXOME PEGYLATED LIPOSOMAL - BAXTER HOLDING BV
· DOXORUBICINA HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· DOXORUBICINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Il nome del suo medicinale è DOXORUBICINA ACCORD HEALTHCARE ITALIA, ma nel prosieguo del foglio illustrativo sarà chiamato 'Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione'. el La doxorubicina appartiene ad un gruppo di medicinali definiti antracicline. Questi medicinali sono noti anche come medicinali antitumorali o chemioterapici. Sono utilizzati per il trattamento di diverse forme di tumore per rallentare o bloccare la crescita delle cellule cancerose. Spesso una combinazione di differenti tipi di medicinali antitumorali viene utilizzata per conseguire migliori risultati e per ridurre gli effetti indesiderati.

Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione è utilizzata per il trattamento delle seguenti forme di
tumore:
• tumore della mammella;
• tumore del tessuto connettivo, dei legamenti, delle ossa e dei muscoli (sarcoma);
• tumore che si sviluppa all'interno dello stomaco o dell'intestino;

• tumore del polmone;
• linfoma , un tumore che colpisce il sistema immunitario;
• leucemia, un tumore che provoca anomalie nella produzione di cellule ematiche;
• tumore della ghiandola tiroide;
•

tumore in fase avanzata dell'ovaio e dell'endometrio (un tumore che colpisce il rivestimento dell'utero o
l'utero);
• tumore della vescica;
• neuroblastoma in fase avanzata (un tumore delle cellule nervose riscontrato comunemente nei bambini);
• tumore renale maligno nei bambini (tumore di Wilms);

• mieloma (tumore del midollo osseo).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione:
- se è allergico(a) a doxorubicina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6), antracendioni, o ad altre antracicline.
- se soffre di una persistente soppressione della capacità del suo midollo osseo di produrre cellule del

sangue (mielosoppressione).
- se è stato precedentemente trattato con doxorubicina o farmaci chemioterapici simili come idarubicina,
epirubicina o danuorubicina dal momento che il trattamento precedente con questi farmaci simili può
aumentare il rischio di effetti collaterali con Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione.
- se soffre di un'infezione di qualsiasi tipo.
- se soffre di ulcere della bocca.
- se il suo fegato non funziona bene.
- se ha avuto un attacco cardiaco.
- se la sua funzionalità cardiaca è compromessa.
- se ha una grave anomalia del battito cardiaco (aritmia).
- se sta allattando (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Il medicinale non le deve essere somministrato attraverso un catetere (un sottile tubo flessibile) direttamente
nella vescica:
- se è allergico alla Doxorubicina cloridrato o a qualunque altro degli ingredienti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6), ad antracendioni, o ad antracicline;
- se ha un tumore che ha invaso la parete della vescica;
- se ha un'infezione del tratto urinario;
-

se ha un'infiammazione della vescica;
- se ha sangue nelle urine (ematuria);
- se ha problemi con l'inserimento del catetere.
- se sta allattando (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista se soffre o ha sofferto di qualsiasi condizione medica o malattia riportata
di seguito:
- carente produzione di cellule del sangue nel midollo osseo;
- problemi al cuore;

- disturbi al fegato;
- disturbi ai reni.

Informi il medico anche:
- se ha già assunto doxorubicina o altro medicinale antitumorale analogo (antraciclina) per il trattamento
del cancro;
- se è stato(a) sottoposto(a) a terapia radiante nella parte superiore del corpo;
- se sta attualmente assumendo o ha recentemente assunto Trastuzumab (un medicinale utilizzato nel
trattamento di alcuni tumori). Il Trastuzumab può rimanere nel corpo fino a 7 mesi. Poiché il

trastuzumab può influire sul cuore, non dovrebbe assumere doxorubicina fino a 7 mesi dopo aver smesso di prendere trastuzumab. Se la doxorubicina viene utilizzata prima di questo tempo, allora la sua funzione cardiaca dovrebbe essere attentamente monitorata.

Prima dell'inizio e durante il trattamento con Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione, il medico la sottoporrà ai seguenti esami:

- conta delle cellule del sangue;
- prove di funzionalità del cuore, del fegato e dei reni.

Durante il trattamento con Doxorubicina, il suo midollo osseo potrebbe non essere più in grado di produrre

abbastanza cellule del sangue e piastrine e la sua conta delle cellule del sangue potrebbe cambiare; per questo motivo devono essere effettuati esami del sangue prima e durante ogni trattamento. I seguenti sintomi possono verificarsi a causa di una carenza di cellule del sangue e/o piastrine: febbre, infezioni, avvelenamento del sangue, sanguinamento e danni ai tessuti. In caso di febbre deve contattare immediatamente il suo medico curante.

Non è insolito il verificarsi di un'eruzione cutanea lungo la vena in cui viene somministrato il farmaco, e può essere seguita da infiammazione della vena (flebite). Può verificarsi un indurimento o ispessimento della parete venosa, soprattutto se il medicinale viene somministrato ripetutamente in una vena sottile. Se il medicinale dovesse fuoriuscire dal vaso sanguigno nel tessuto circostante (stravaso), può verificarsi dolore locale, grave infiammazione del tessuto sottocutaneo (cellulite) e danni ai tessuti. Informi un'infermiera se si verifica una sensazione di bruciore durante l'iniezione: l'infusione deve essere interrotta immediatamente e l'ago reintrodotto in un'altra vena.

Il medico monitorerà attentamente la funzionalità del suo cuore durante il trattamento perché:
• la doxorubicina può danneggiare il muscolo cardiaco;
• il trattamento con doxorubicina può provocare scompenso cardiaco dopo una determinata dose
cumulativa (somma di singole dosi);
• il rischio di danno al muscolo cardiaco è maggiore se in precedenza ha assunto medicinali che possono
danneggiare il cuore o se è stato(a) sottoposto(a) a radioterapia nella parte superiore del corpo.

- Generalmente questo medicinale non è consigliato in combinazione con vaccini vivi attenuati. Deve essere evitato il contatto con le persone sottoposte di recente a vaccinazione contro la poliomielite.

L'infiammazione delle mucose (principalmente in bocca, meno frequentemente nell'esofago) può verificarsi durante il trattamento con doxorubicina. Questa si presenta sotto forma di dolore o sensazione di bruciore, eruzione cutanea, ulcerazione della mucosa superficiale (spesso su tutto il lato della lingua o sotto la lingua), sanguinamento e infezioni. Qualsiasi infiammazione in bocca generalmente appare poco dopo la somministrazione del medicinale e nei casi gravi può progredire a ulcere delle mucose entro pochi giorni; nella maggior parte dei casi, tuttavia, il paziente si riprende da questo effetto collaterale entro la 3 a settimana

di trattamento.

Possono verificarsi nausea, vomito e occasionalmente diarrea. Tali sintomi possono essere prevenuti o alleviati da un trattamento appropriato che il suo medico può prescriverle.

Colorazione rossa delle urine (che è normale ed è correlato al colore del medicinale). Dovrebbe informare il

suo medico se non scompare in pochi giorni o se pensa che ci sia sangue nelle sue urine. Informi il suo medico se presenta questi sintomi.

La doxorubicina può causare problemi di infertilità e può danneggiare le cellule riproduttive. Sia gli uomini che le donne devono utilizzare un contraccettivo efficace durante il trattamento e per un periodo dopo la fine

del trattamento con doxorubicina (vedi la sezione "Gravidanza, allattamento e fertilità"). Se desidera rimanere incinta dopo il trattamento con doxorubicina, deve parlare con il suo medico circa la consulenza genetica e le opzioni per preservare la fertilità prima di iniziare il trattamento. Reazioni cutanee e reazioni di ipersensibilità:

• Può verificarsi la perdita dei capelli e l'interruzione della crescita della barba. Questo effetto

collaterale è di solito reversibile, con la ricrescita completa dei capelli entro due o tre mesi dopo la
fine del trattamento.
• Possono verificarsi rossore, scolorimento della pelle e delle unghie e ipersensibilità alla luce solare.
• In rari casi possono verificarsi reazioni allergiche (ipersensibilità); i segni o i sintomi di queste
reazioni possono variare da eruzione cutanea e prurito (prurito, orticaria) a febbre, brividi e shock

anafilattico.

Altri medicinali e Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

I seguenti medicinali possono interagire con Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione: • Altri citostatici (medicinali utilizzati nella cura contro il tumore), ad esempio trastuzumab, antracicline (daunorubicina, epirubicina, idarubicina), cisplatino, ciclofosfamide, ciclosporina, citarabina, dacarbazina, dactinomicina, fluorouracile, mitomicina C, taxani (ad esempio, paclitaxel),

mercaptopurina, metotrexato, streptozocina;

• Ciclosporina: può intensificare gli effetti della doxorubicina e può provocare una prolungata depressione
del midollo osseo e delle cellule del sangue (sono stati anche descritti casi di coma e convulsioni con
l'amministrazione concomitante di ciclosporina e doxorubicina);
• Medicinali cardioattivi (medicinali per il trattamento delle malattie del cuore), ad esempio
calcioantagonisti, verapamil e digossina;
• Inibitori del citocromo P-450 (medicinali che bloccano l'azione della sostanza citocromo P-450, che è

importante per la disintossicazione dell'organismo, ad esempio la cimetidina), medicinali che inducono
il citocromo P-450 (ad esempio, rifampicina, barbiturici, incluso il fenobarbitale);
• Medicinali antiepilettici (ad esempio, carbamazepina, fenitoina, valproato);
• Antipsicotici: clozapina (medicinale usato per la schizofrenia);
• Warfarin (impedisce la formazione di coaguli nel sangue);
• Medicinali antiretrovirali (medicinali che combattono speciali forme di virus);
• Cloramfenicolo e sulfamidici (medicinali contro i batteri);
• Amfotericina B (medicinali usati contro le malattie causate da funghi);
• Vaccini vivi (ad esempio, polio(mielite), malaria);
• Alcuni medicinali influenzano la concentrazione e l'effetto clinico della doxorubicina (ad es. l'Erba di
San Giovanni);
• Paclitaxel: può rendere gli effetti della doxorubicina più forti.

Si noti che questo vale anche per i medicinali assunti di recente.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza

Se è incinta o sta allattando, pensa di poter essere incinta o sta programmando di avere un bambino, chieda consiglio al suo medico o farmacista prima di usare questo medicinale.

Gli esperimenti condotti sugli animali hanno dimostrato che la doxorubicina attraversa la placenta e danneggia il feto. Se è in stato di gravidanza, il medico le somministrerà doxorubicina soltanto se i benefici del trattamento superano i potenziali rischi per il feto. Informi il medico se è incinta o se presume di esserlo.

Le donne non dovrebbero rimanere incinte durante il trattamento con doxorubicina o fino a 7 mesi dopo il trattamento. Gli uomini dovrebbero prendere adeguate precauzioni per garantire che la propria partner non rimanga incinta durante il trattamento con doxorubicina o fino a 4 mesi dopo il trattamento.

Allattamento

Durante la terapia con Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione e per almeno 14 giorni dopo l’ultima dose non deve allattare. Il bambino potrebbe assumere il medicinale attraverso il latte materno ed esserne potenzialmente danneggiarlo.

Fertilità Gli uomini dovrebbero chiedere consiglio sulla crioconservazione (o criopreservazione) dello sperma prima dell'inizio del trattamento poiché esiste la possibilità che la terapia con doxorubicina provochi un'infertilità

irreversibile. Se sta prendendo in considerazione la possibilità di procreare dopo il trattamento, consulti il medico.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Data la frequente insorgenza di nausea e vomito, la guida di veicoli e l'uso di macchinari sono sconsigliati.

Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione contiene sodio

Questo medicinale contiene 0,15 mmol (3,5 mg) di sodio per ml. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Le diverse confezioni di questo medicinale contengono le seguenti quantità di sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) in ogni fiala da 5 ml, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Questo medicinale contiene 35,42 mg di sodio (componente principale del sale da cucina/tavola) in ogni fiala

da 10 ml. Questo è equivalente all’1,77% dell'apporto dietetico massimo giornaliero raccomandato di sodio per un adulto. Questo medicinale contiene 88,55 mg di sodio (componente principale del sale da cucina/tavola) in ogni fiala da 25 ml. Questo è equivalente al 4,43% dell'apporto dietetico massimo giornaliero raccomandato di sodio per un adulto. Questo medicinale contiene 177,10 mg di sodio (componente principale del sale da cucina/tavola) in ogni fiala da 50 ml. Questo è equivalente all'8,85% dell'apporto dietetico massimo giornaliero raccomandato di sodio

per un adulto. Questo medicinale contiene 354,20 mg di sodio (componente principale del sale da cucina/tavola) in ogni fiala da 100 ml. Questo è equivalente al 17,71% dell'apporto dietetico massimo giornaliero raccomandato di sodio per un adulto.

Come usarlo

Modo e via di somministrazione Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione può essere somministrata esclusivamente sotto la supervisione di un medico esperto nelle terapie antitumorali.

Il medico deciderà quale dose somministrare. Non si somministri il medicinale da solo. Il medicinale le sarà somministrato in infusione endovenosa, in un

vaso sanguigno, sotto la guida di specialisti. Durante e dopo il trattamento, lei sarà sottoposto(a) a controlli regolari. Se è affetto(a) da tumore superficiale della vescica, il medicinale le può essere somministrato nella vescica (somministrazione endovescicale).

Dosaggio Generalmente, il dosaggio è calcolato in base all’area di superficie corporea. Se il medicinale è usato da solo,

possono essere somministrati 60-75 mg per metro quadrato di superficie corporea ogni 3 settimane. Se il medicinale è somministrato in combinazione con altri medicinali antitumorali, il dosaggio può essere ridotto a 30-60 mg per metro quadrato di superficie corporea e l'intervallo tra due trattamenti può essere prolungato. Il medico le consiglierà la dose necessaria. Se il medicinale è somministrato settimanalmente, la dose consigliata è di 15-20 mg per metro quadrato di superficie corporea. Il medico le consiglierà la dose necessaria.

Pazienti con compromissione della funzionalità epatica e renale Se la funzionalità del fegato e dei reni è compromessa, la dose deve essere ridotta. Il medico le consiglierà la dose necessaria.

Bambini/Anziani o pazienti sottoposti a radioterapia

Una riduzione della dose può essere necessaria nei bambini e negli anziani o se lei è stato(a) sottoposto(a) a radioterapia. Il medico le consiglierà la dose necessaria.

Pazienti con soppressione del midollo osseo Una riduzione della dose può essere necessaria in pazienti con soppressione del midollo osseo. Il medico le consiglierà la dose necessaria.

Pazienti obesi Nei pazienti obesi la dose iniziale può essere ridotta oppure è possibile aumentare l'intervallo tra le dosi. Il

medico le consiglierà la dose necessaria e la frequenza del trattamento.

Se prende più Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione di quanto deve Durante e dopo il trattamento, il medico o l'infermiere la terranno sotto attento monitoraggio. I sintomi da sovradosaggio sono un'estensione dei possibili effetti indesiderati della doxorubicina, in particolare le alterazioni del sangue ed i problemi gastrointestinali e cardiaci. I disturbi cardiaci possono manifestarsi anche

sei mesi dopo il sovradosaggio. In caso di sovradosaggio, il medico adotterà gli opportuni provvedimenti, per esempio, una trasfusione di sangue e/o un trattamento con antibiotici. Informi il medico se manifesta uno qualsiasi di questi sintomi.

Se dimentica di prendere una dose di Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione La durata del trattamento con Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione è stabilita dal medico. Se il trattamento è interrotto prima della conclusione dei cicli di trattamento consigliati, l’efficacia della terapia con doxorubicina potrebbe essere ridotta. Se desidera interrompere il trattamento, consulti il medico.

Se interrompe il trattamento con Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

In alcuni individui questo medicinale può causare una reazione allergica grave potenzialmente mortale (anafilassi). Contattare immediatamente il medico se si notano improvvisi problemi respiratori, gonfiore del viso e della gola e si diventa malati in maniera generale (shock).

La doxorubicina riduce drasticamente la capacità di risposta del sistema di difesa immunitario, quindi c'è un grande rischio di infezione o infestazione che può portare a infezione generalizzata legata all'ingresso di microbi nel sangue (avvelenamento del sangue). Contattare immediatamente il medico in caso di febbre alta perché l'avvelenamento del sangue può essere fatale.

Altri effetti collaterali che potrebbero verificarsi sono i seguenti:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
• Infezione
• Perdita dell’appetito (anoressia)
• Infiammazione nella bocca (stomatite) / infiammazione delle membrane mucose (mucosite)
• Diarrea
•

Sensazione di star male (nausea) o star male (vomito)
• Diminuzione del numero di cellule nel sangue: globuli rossi (anemia), tutti o alcuni globuli bianchi
(leucopenia, neutropenia) e piastrine (trombocitopenia)
• Arrossamento, gonfiore, intorpidimento, dolore e formicolio nei palmi delle mani e dei piedi
(eritrodisestesia palmoplantare o eritema acrale)
• Perdita di capelli su testa e corpo (alopecia e interruzione della crescita della barba)

• Febbre, sensazione di debolezza (astenia), brividi
• ECG (tracciato elettrico del suo cuore) anormale
• Riduzioni asintomatiche della frazione di eiezione del ventricolo sinistro
• Cambio nei livelli di enzimi epatici (transaminasi)
• Aumento di peso nei pazienti con cancro al seno precoce

• Danni al muscolo cardiaco (cardiotossicità).

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10
• Infiammazione della congiuntiva, la membrana che copre la parte anteriore dell'occhio e l'interno delle
palpebre (congiuntivite)
• Cambiamenti nella funzione cardiaca, in particolare il ritmo cardiaco (tachicardia sinusale), riduzione
della quantità di sangue pompata nel corpo dal cuore (insufficienza cardiaca congestizia)
• Infiammazione dell'esofago (esofagite)
• Mal di stomaco

• Eruzione pruriginosa, eruzione cutanea, scolorimento (iperpigmentazione) della pelle e delle unghie
• Intossicazione del sangue
• Potrebbe svilupparsi rossore e gonfiore nel sito di iniezione
• Effetti collaterali locali quando somministrato nella vescica, come l'infiammazione della vescica
(cistite chimica).

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100 • Embolia (coagulo di sangue in un vaso sanguigno)

Raro: (può interessare fino a 1 persona su 1.000)

• Leucemia secondaria (cancro del sangue sviluppato dopo il trattamento per un altro cancro), quando la
doxorubicina viene utilizzata in combinazione con altri farmaci anticancro che danneggiano il DNA
• Sindrome da lisi tumorale (complicanze della chemioterapia dovute ai prodotti di degradazione delle
cellule cancerogene in fase di morte che ad esempio possono colpire il sangue e i reni).

Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

• Disidratazione
• Aumentato dell’urea nel sangue (iperuricemia)
• Cancro del sangue (leucemia linfocitica acuta, leucemia mieloide acuta)
• Shock
• Infiammazione della superficie della cornea (cheratite), aumento della produzione di lacrime
• Aumento della frequenza cardiaca (tachiaritmie), perdita degli impulsi nervosi dal cuore (blocco

atrioventricolare e blocco di branca)
• Infiammazione della vena (flebite), blocco totale di una vena (tromboflebite), arrossamento, problemi
di sanguinamento (emorragia)
• Irritazione o sanguinamento nell’intestino, dolore o ulcere in bocca che potrebbero non apparire fino a
3-10 giorni dopo il trattamento, decolorazione all'interno della bocca
• Maggiore sensibilità della pelle alla luce solare
• Infiammazione dell’intestino crasso (colite) e infiammazione della mucosa dello stomaco
• Pelle pruriginosa e altri disturbi cutanei
• Ipersensibilità della pelle irradiata (reazioni di richiamo alla radiazione)
• Colorazione rossa delle urine
• Le donne possono anche scoprire che i loro cicli mestruali si fermano (amenorrea) ma dovrebbero
tornare alla normalità dopo l'interruzione del farmaco. In alcuni casi può verificarsi la menopausa
precoce.

• Negli uomini, la doxorubicina può causare una diminuzione o assenza di spermatozoi (oligospermia,
azoospermia), ma questo può tornare alla normalità dopo l'interruzione del farmaco.
• Sensazione di malessere o malessere (malessere)
• Tossicità epatica
• Aumento temporaneo degli enzimi epatici
• Condizione in cui il rene smette di funzionare (insufficienza renale acuta)
•

Mancanza di respiro dovuta a spasmo dei muscoli delle vie respiratorie (broncospasmo).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flaconcino o sull'imballaggio esterno. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese.

Conservare in frigorifero (2°C-8°C). Tenere il flaconcino nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale

dalla luce.

Non utilizzare questo medicinale se nota che la soluzione non è chiara, di colore rosso e libera da particelle.

Farmaco monouso.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Osservare le linee guida per la manipolazione dei medicinali citotossici.

Flaconcini sigillati: 18 mesi.

Flaconcini aperti: il prodotto deve essere usato immediatamente dopo l'apertura del flaconcino. La stabilità chimico-fisica in uso è stata dimostrata nel cloruro di sodio iniettabile allo 0,9% e nel destrosio

iniettabile al 5% fino a 28 giorni a 2°C-8°C e fino a 7 giorni a 25°C, quando il preparato era conservato in

contenitori di vetro protetti dalla luce.

Da un punto di vista microbiologico il prodotto deve essere usato immediatamente. Se non viene usato immediatamente, i tempi di conservazione del medicinale in uso e le condizioni precedenti all'uso sono responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non superano le 24 ore a 2°C-8°C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione: Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione contiene il principio attivo doxorubicina cloridrato. 1 ml contiene 2 mg di doxorubicina cloridrato. Ogni flaconcino da 5 ml contiene 10 mg di doxorubicina cloridrato. Ogni flaconcino da 10 ml contiene 20 mg di doxorubicina cloridrato. Ogni flaconcino da 25 ml contiene 50 mg di doxorubicina cloridrato. Ogni flaconcino da 50 ml contiene 100 mg di doxorubicina cloridrato. Ogni flaconcino da 100 ml contiene 200 mg di doxorubicina cloridrato.

Gli eccipienti sono: cloruro di sodio, acido cloridrico (per la correzione del pH) ed acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell'aspetto di Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione e contenuto della confezione: Doxorubicina concentrato per soluzione per infusione è una soluzione chiara, di colore rosso, praticamente

libera da particelle.

Dimensioni delle confezioni: 1  flaconcino da 5 ml 1  flaconcino da 10 ml 1  flaconcino da 25 ml

1  flaconcino da 50 ml 1  flaconcino da 100 ml

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore: Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

Produttore Accord Healthcare Polska Sp.z o.o., ul. Lutomierska, 50, 95-200, Pabianice Polonia

Accord Healthcare single member S.A. 64th Km National Road Athens, Lamia, Schimatari,32009, Grecia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni:

Denominazione dello Denominazione del medicinale

Stato membro Austria Doxorubicin Accord 2 mg/ml Konzentrat zur Herstellung einer Infusionslösung Doxorubicin Accord Healthcare 2 mg/ml, solution à diluer pour perfusion / Belgio Concentraat voor oplossing voor infusie / Konzentrat zur Herstellung einer Infusionslösung Bulgaria Doxorubicin Accord 2 mg/ml Concentrate for Solution for Infusion

Danimarca Doxorubicin Accord Estonia Doxorubicin Accord 2 mg/ml Doxorubicin Accord 2 mg/ml Infuusiokonsentraatti, liuosta varten/koncentrat till Finlandia infusionsvätska, lösning Germania Doxorubicin Accord 2 mg/ml Konzentrat zur Herstellung einer Infusionslösung Irlanda Doxorubicin 2 mg/ml Concentrate for Solution for Infusion Doxorubicina Accord Healthcare Italia 2 mg/ml concentrato per soluzione per Italia infusione Lettonia Doxorubicin Accord 2 mg/ml koncentrāts infūziju šķīduma pagatavošanai Lituania Doxorubicin Accord 2 mg/ml koncentratas infuziniam tirpalui Norvegia Doxorubicin Accord 2 mg/ml Konsentrat til infusjonsvæke Paesi Bassi Doxorubicin Accord 2 mg/ml Concentraat voor oplossing voor infusie

Polonia Doxorubicinum Accord Portogallo Doxorrubicina Accord Regno Unito (Irlanda Doxorubicin 2 mg/ml Concentrate for Solution for Infusion del Nord) Romania Doxorubicinã Accord 2 mg/ml concentrat pentru soluþie perfuzabilã Slovenia Doksorubicin Accord 2 mg/ml koncentrat za raztopino za infundiranje

Spagna Doxorubicin Accord 2 mg/ml Concentrado para solución para perfusión Svezia Doxorubicin Accord 2 mg/ml Koncentrat till infusionsvätska, lösning Ungheria Doxorubicin Accord 2 mg/ml koncentrátum oldatos infúzióhoz

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 12/2025.

i aI Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici e agli operatori sanitari.

Posologia e modo di somministrazione La doxorubicina iniettabile deve essere somministrata unicamente sotto la supervisione di un medico qualificato esperto nella terapia citotossica. Inoltre, i pazienti devono essere monitorati attentamente e regolarmente durante il trattamento.

A causa del rischio di cardiomiopatia, potenzialmente letale, prima di ogni applicazione devono essere valutati i rischi ed i benefici per il singolo paziente.

La doxorubicina viene somministrata per via endovenosa ed intravescicale e non deve essere somministrata per via orale, sottocutanea, intramuscolare o intratecale. La doxorubicina può essere somministrata per via

endovenosa come bolo nell’arco di qualche minuto, come infusione breve nell’arco di un'ora al massimo oppure come infusione continua per un massimo di 96 ore.

La soluzione viene somministrata attraverso cannula in infusione endovenosa di una soluzione iniettabile di 9 mg/ml di cloruro di sodio (0,9%) o di una soluzione iniettabile di 50 mg/ml di destrosio (5%) nell'arco di 3-

50 minuti. Questa tecnica riduce il rischio di tromboflebite o di stravaso perivenoso che può condurre a grave cellulite locale, vescicazione e necrosi tissutale. L'iniezione endovenosa diretta è sconsigliata a causa del rischio di stravaso che può avvenire anche in presenza di un adeguato ritorno del sangue mediante aspirazione con ago.

Somministrazione endovenosa:

Il dosaggio della doxorubicina dipende dallo schema posologico, dalle condizioni generali e dal trattamento somministrato in precedenza al paziente. Il dosaggio di doxorubicina cloridrato può variare secondo l'indicazione (tumori solidi o leucemia acuta) e secondo l'uso nel regime terapeutico specifico (in monoterapia o in combinazione con altri agenti citotossici o come parte di procedure multidisciplinari che comprendono chemioterapia di combinazione, intervento chirurgico e radioterapia e trattamento ormonale).

Monoterapia Generalmente, il dosaggio è calcolato in base all’area di superficie corporea (mg/m²). Su questa base, quando la doxorubicina è usata in monoterapia, si consiglia una dose di 60-75 mg/m² di superficie corporea ogni tre

settimane.

Terapie di combinazione Quando doxorubicina cloridrato è somministrata in combinazione con altri agenti antitumorali con tossicità sovrapponibile, come ad esempio ciclofosfamide per via endovenosa a dosi elevate o composti antraciclinici

correlati quali daunorubicina, idarubicina e/o epirubicina, la dose di doxorubicina deve essere ridotta a 30-60 mg/m² ogni 3-4 settimane. Nei pazienti che non possono assumere la dose piena (ad esempio, in caso di immunosoppressione, età avanzata), una dose alternativa è di 15-20 mg/m² di superficie corporea alla settimana.

Somministrazione intravescicale: La doxorubicina può essere somministrata mediante instillazione intravescicale per il trattamento del carcinoma superficiale della vescica o come profilassi per prevenire la ricomparsa del tumore dopo resezione transuretrale (TUR) in pazienti ad alto rischio di recidiva. La dose consigliata di doxorubicina cloridrato per

il trattamento intravescicale locale dei tumori superficiali della vescica è di 30-50 mg in 25-50 ml di soluzione

iniettabile di 9 mg/ml di cloruro di sodio (0,9%) per instillazione. La concentrazione ottimale è di circa 1 mg/ml. Generalmente, la soluzione deve restare nella vescica per 1-2 ore. Durante questo periodo, il paziente deve essere ruotato di 90° ogni 15 minuti. Per evitare diluizione indesiderata con le urine, il paziente non deve bere liquidi nelle 12 ore precedenti il trattamento (ciò riduce la produzione di urine a circa 50 ml/h). L'instillazione può essere ripetuta ad intervalli variabili da 1 settimana a 1 mese, a seconda del trattamento, terapeutico o profilattico.

Pazienti con compromissione della funzionalità epatica Poiché doxorubicina cloridrato è escreta principalmente dal fegato e dalla bile, l'eliminazione del medicinale può essere ridotta in pazienti con funzionalità epatica compromessa o con ostruzione delle vie biliari con possibili effetti secondari gravi. I consigli generali per l'aggiustamento del dosaggio nei pazienti con funzionalità epatica compromessa sono basati sulla bilirubinemia:

Bilirubina sierica Dose consigliata
1.2 – 3.0 mg/100 ml 50%
3.1 – 5.0 mg/100 ml 25%

La doxorubicina è controindicata in pazienti con gravi alterazioni della funzionalità epatica.

Pazienti con compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con insufficienza renale (GFR <10 ml/min) deve essere somministrato soltanto il 75% della dose prevista.

Per evitare l'insorgenza di una cardiomiopatia si consiglia di non superare, nell'arco di tutta la vita, la dose totale cumulativa di doxorubicina di 450-550 mg/m² di superficie corporea (compresi i farmaci correlati come la daunorubicina). I pazienti con concomitante cardiopatia sottoposti ad irradiazione in sede mediastinica e/o cardiaca precedentemente trattati con agenti alchilanti, e i pazienti ad alto rischio (con ipertensione

arteriosa da >5 anni, con pregresso danno cardiaco coronarico, valvolare o miocardico, età superiore a 70 anni), non devono superare la dose totale massima di 400 mg/m² di superficie corporea e la funzionalità cardiaca di questi pazienti deve essere monitorata.

Dosaggio nei bambini Nei bambini può essere necessaria una riduzione della dose. Si rinvia ai protocolli di trattamento ed alla

letteratura specialistica.

Pazienti obesi e pazienti con infiltrazione neoplastica nel midollo osseo Nei pazienti obesi e nei pazienti con infiltrazione neoplastica nel midollo osseo potrebbe essere necessario considerare una riduzione della dose iniziale oppure intervalli di dosaggio più lunghi.

Incompatibilità La doxorubicina non deve essere miscelata con eparina, perché può determinarsi una precipitazione, e non deve essere miscelata con 5-fluorouracile, a causa della possibilità di degradazione. Deve essere evitato il

contatto prolungato con qualsiasi soluzione a PH alcalino perché potrebbe provocare l'idrolisi del medicinale. Fino a quando non saranno disponibili informazioni dettagliate sulla compatibilità delle miscelazioni, la doxorubicina non deve essere miscelata con altri medicinali ad eccezione del cloruro di sodio iniettabile allo 0,9% e del destrosio iniettabile al 5%.

Soluzioni per infusione ricostituite

La stabilità chimico-fisica in uso è stata dimostrata nel cloruro di sodio iniettabile allo 0,9% e nel destrosio iniettabile al 5% fino a 28 giorni a 2°C-8°C e fino a 7 giorni a 25°C, quando il preparato era conservato in contenitori di vetro protetti dalla luce.

Da un punto di vista microbiologico il prodotto deve essere usato immediatamente. Se non viene usato immediatamente, i tempi di conservazione del medicinale in uso e le condizioni precedenti all’uso sono responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non superano le 24 ore a 2°C-8°C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Smaltimento

I residui del medicinale e tutti i materiali utilizzati per la diluizione e la somministrazione devono essere distrutti secondo le procedure ospedaliere standard applicabili agli agenti citotossici, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di smaltimento di rifiuti pericolosi.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Periodo di validità e conservazione Flaconcini sigillati: 18 mesi. Flaconcini aperti: il prodotto deve essere usato immediatamente dopo l'apertura del flaconcino. Conservare in frigorifero (2°C-8°C). Tenere il flaconcino nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Domande frequenti su MYOCET LIPOSOMAL

Come si usa MYOCET LIPOSOMAL?

MYOCET LIPOSOMAL si presenta in forma di Dispersione, polvere e solvente per concentrato per dispersione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MYOCET LIPOSOMAL è disponibile senza ricetta?

No, MYOCET LIPOSOMAL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MYOCET LIPOSOMAL?

Il principio attivo di MYOCET LIPOSOMAL è DOXORUBICINA, DOXORUBICINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di MYOCET LIPOSOMAL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DOXORUBICINA ACCORD HEALTHCARE ITALIA, ZOLSKETIL PEGYLATED LIPOSOMAL, DOXORUBICINA AUROBINDO, ADRIBLASTINA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MYOCET LIPOSOMAL?

MYOCET LIPOSOMAL è prodotto da CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH.

Da quando MYOCET LIPOSOMAL è autorizzato in Italia?

MYOCET LIPOSOMAL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-06-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

4.1 Indicazioni terapeutiche

Myocet liposomal, in associazione con la ciclofosfamide, è indicato per il trattamento di prima linea
del cancro metastatizzato della mammella nelle donne adulte.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Myocet liposomal va utilizzato esclusivamente in strutture specializzate nella somministrazione di
chemioterapici citotossici e la somministrazione deve avvenire solo sotto controllo di un medico
esperto nell’uso della chemioterapia.
Posologia
Quando Myocet liposomal è somministrato insieme alla ciclofosfamide (600 mg/m2), la dose iniziale
raccomandata è di 60-75 mg/m2 di Myocet liposomal ogni tre settimane.
Persone anziane
La sicurezza e l’efficacia di Myocet liposomal sono state valutate in 61 pazienti di età pari e superiore
ai 65 anni affetti da cancro metastatizzato della mammella. I dati degli studi clinici randomizzati
controllati mostrano che l’efficacia e la sicurezza cardiaca di Myocet liposomal in questa popolazione
sono paragonabili a quelle osservate nei pazienti di età inferiore ai 65 anni.
Pazienti con compromissione epatica
Poiché la doxorubicina viene metabolizzata ed escreta principalmente tramite la via epatobiliare, la
valutazione della funzionalità epatobiliare deve essere eseguita prima e durante la terapia con Myocet
liposomal.
Alla luce dei dati limitati disponibili in pazienti con metastasi epatiche, si consiglia di diminuire la
dose iniziale di Myocet liposomal conformemente alla tabella che segue.
Test di funzionalità epatica
Bilirubina < ULN e AST normale
Bilirubina < ULN e AST innalzata
Bilirubina > ULN ma < 50 μmol/l
Bilirubina > 50 μmol/l

Dose
Dose standard di 60 - 75mg/m2
Considerare una riduzione della dose del 25%
Riduzione della dose del 50%
Riduzione della dose del 75%

Considerato che queste raccomandazioni sono basate su estrapolazioni, evitare, se possibile, di
somministrare Myocet liposomal a pazienti con livelli di bilirubina > 50 μmol/l.
Per la riduzione della dose a causa di altre tossicità, vedere paragrafo 4.4.
Pazienti con compromissione renale
La doxorubicina viene metabolizzata principalmente dal fegato ed escreta nella bile. Non è dunque
necessario modificare la dose nei pazienti con alterata funzionalità renale.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l’efficacia di Myocet liposomal nei bambini di età fino a 17 anni non sono state
stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Myocet liposomal deve essere ricostituito e diluito ulteriormente prima della somministrazione. La
concentrazione finale deve essere tra 0,4-1,2 mg/ml di doxorubicina HCl. Myocet liposomal va
somministrato come infusione endovenosa della durata di 1 ora.
Myocet liposomal non deve essere somministrato per via intramuscolare o sottocutanea o come
iniezione in bolo.
Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere
paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Mielosoppressione
La terapia con Myocet liposomal provoca mielosoppressione. Non somministrare Myocet liposomal a
persone con una conta assoluta di neutrofili (ANC) inferiore a 1.500 cellule/µl o con piastrine al di
sotto di 100.000/µl prima del ciclo successivo. Si consiglia di monitorare attentamente i parametri
ematologici (incluso la conta dei globuli bianchi e delle piastrine, e l’emoglobina) durante la terapia
con Myocet liposomal.
Una meta-analisi ha dimostrato un tasso inferiore statisticamente significativo di neutropenia di grado
4 (RR = 0,82; p=0,005) nelle pazienti trattate con Myocet liposomal rispetto a quelle trattate con
doxorubicina convenzionale. Tuttavia, non sono state identificate differenze significative nella
comparsa di anemia, piastrinopenia ed episodi di neutropenia febbrile.
Oltre ad altre forme di tossicità, la tossicità ematologica può richiedere una riduzione della dose
oppure un suo posticipo. Si consigliano le seguenti modifiche delle dosi durante la terapia, che devono
essere eseguite contestualmente per Myocet liposomal e per la ciclofosfamide. La determinazione
della dose in seguito ad una riduzione del dosaggio è a discrezione del medico che cura la paziente.
Grado

Nadir ANC
(cellule/µl)

Tossicità Ematologica
Nadir conta delle piastrine
(cellule/µl)
Modifica
2
Nadir ANC
(cellule/µl)
1500 – 1900
1000 – meno di 1500
500 – 999

Tossicità Ematologica
Nadir conta delle piastrine
(cellule/µl)
75.000 – 150.000
50.000 – Meno di 75.000
25.000 – Meno di 50.000
Meno di 500

Meno di 25.000

Grado

Modifica
Nessuna
Nessuna
Aspettare che l’ANC
raggiunga i 1500 o più e/o
che le piastrine giungano a
100.000 o più, quindi ridosare
riducendo la dose del 25%
Aspettare che l’ANC
raggiunga i 1500 e/o che le
piastrine giungano a 100.000
o più, quindi ridosare
riducendo la dose del 50%.

Se il trattamento è posticipato di oltre 35 giorni dopo la prima dose del ciclo precedente a causa della
mielotossicità, si deve considerare l’interruzione del trattamento.
Grado
2
4

Mucosite
Sintomi
Modifica
Ulcere indolori, eritema,o bruciore lieve. Nessuna
Eritema doloroso, edema o ulcere ma in
Aspettare una settimana e se i sintomi
grado di mangiare.
migliorano ridosare al 100% della dose.
Eritema doloroso, edema o ulcere , non
Aspettare una settimana e se i sintomi
in grado di mangiare.
migliorano ridosare riducendo la dose del 25%
Richiede supporto parenterale o enterico. Aspettare una settimana e se i sintomi
migliorano ridosare riducendo la dose del 50%.

Per la riduzione della dose di Myocet liposomal a causa di alterata funzionalità epatica, vedere
paragrafo 4.2.
Tossicità cardiaca
La doxorubicina ed altre antracicline possono causare cardiotossicità. Il rischio di tossicità aumenta
con dosi cumulative crescenti di tali medicinali ed è maggiore negli individui con anamnesi di
cardiomiopatia, irradiazione mediastinica o patologia cardiaca preesistente.
Analisi della cardiotossicità condotte negli studi clinici hanno dimostrato una riduzione statisticamente
significativa negli eventi cardiaci nelle pazienti trattate con Myocet liposomal, rispetto alle pazienti
trattate con la stessa dose in mg di doxorubicina tradizionale. Una meta-analisi ha dimostrato un tasso
inferiore statisticamente significativo di insufficienza cardiaca sia clinica (RR = 0,20; p=0,02) che
clinica e subclinica combinate (RR=0,38, p<0,0001) nelle pazienti trattate con Myocet liposomal
rispetto a quelle trattate con doxorubicina convenzionale. Il rischio ridotto di cardiotossicità è stato
dimostrato anche in un’analisi retrospettiva, in pazienti che avevano ricevuto un precedente
trattamento adiuvante con doxorubicina (log rank P=0,001, Hazard Ratio = 5,42).
In uno studio di fase III in associazione con la ciclofosfamide (CPA) in cui si è confrontato Myocet
liposomal (60 mg/m2) + CPA (600 mg/m2) con la doxorubicina (60 mg/m2) + CPA (600 mg/m2),
rispettivamente il 6% e il 21% delle pazienti ha sviluppato una riduzione significativa della frazione di
eiezione ventricolare sinistra (FEVS). In uno studio di fase III che ha confrontato Myocet liposomal in
monoterapia (75 mg/m2) con la doxorubicina in monoterapia (75 mg/m2), rispettivamente il 12% e il
27% delle pazienti ha presentato una riduzione significativa della FEVS. Le percentuali corrispondenti
per l’insufficienza cardiaca congestizia, che è stata valutata con minore precisione, erano 0% per
Myocet liposomal + CPA rispetto a 3% per la doxorubicina + CPA e 2% per Myocet liposomal
rispetto a 8% per la doxorubicina. La dose cumulativa mediana totale di Myocet liposomal associato
alla CPA risultante in un evento cardiaco è risultata > 1260 mg/m2 rispetto a 480 mg/m2 per la
doxorubicina associata alla CPA.
Non sono stati condotti studi con Myocet liposomal in pazienti con anamnesi di patologia
cardiovascolare, quale infarto miocardico, entro 6 mesi prima del trattamento. Pertanto, bisogna
prestare particolare attenzione nelle pazienti affette da insufficienza cardiaca. La funzione cardiaca
delle pazienti contemporaneamente trattate con Myocet liposomal e trastuzumab deve essere
adeguatamente monitorata come descritto sotto.
La dose totale di Myocet liposomal deve anche tenere in considerazione qualsiasi terapia precedente o
concomitante con altri composti cardiotossici, incluse le antracicline e gli antrachinoni.
Prima di iniziare la terapia con Myocet liposomal, si raccomanda di misurare regolarmente la frazione
di eiezione ventricolare sinistra (FEVS), tramite arteriografia a porte multiple (MUGA) o
ecocardiografia. Questi esami devono anche essere eseguiti regolarmente durante la terapia con
Myocet liposomal. È obbligatorio valutare la funzione ventricolare sinistra prima di ciascuna
somministrazione ulteriore di Myocet liposomal, dopo che il paziente supera la dose cumulativa totale
di antraciclina 550 mg/m2 nell’arco di tutta la vita o quando si sospetta la presenza di cardiomiopatia.
Se la FEVS è significativamente ridotta dal valore iniziale, per es. di > 20 punti, fino a un valore finale
di > 50%, o di > 10 punti, fino a un valore finale di < 50%, il beneficio di continuare la terapia deve
essere attentamente valutato contro il rischio di danno cardiaco irreversibile. Tuttavia, si deve prendere
in considerazione il test più risolutivo per le lesioni miocardiche causate dall’antraciclina, ossia la
biopsia endomiocardica.
Tutte le pazienti che ricevono Myocet liposomal devono anche essere monitorate regolarmente con un
ECG. Le alterazioni transitorie dell’ECG, quali l’appiattimento dell’onda T, una depressione del
segmento S-T e le aritmie benigne, non indicano obbligatoriamente la necessità di interrompere la
terapia con Myocet liposomal. In ogni caso, la riduzione del tratto QRS è considerata più indicativa di
tossicità cardiaca.
L’insufficienza cardiaca congestizia causata dalla cardiomiopatia può insorgere inaspettatamente e
anche dopo sospensione della terapia.
Patologie gastrointestinali
Nelle pazienti trattate con Myocet liposomal, rispetto a quelle trattate con doxorubicina convenzionale,
una meta-analisi ha dimostrato un tasso inferiore statisticamente significativo di nausea/vomito di
grado ≥3 (RR = 0,65; p=0,04) e di diarrea di grado ≥3 (RR = 0,33; p=0,03).
Reazioni nel sito d’iniezione
Myocet liposomal va considerato come un irritante e si deve prestare attenzione ad evitare lo stravaso.
Nel caso di stravaso, sospendere immediatamente l’infusione. Si può applicare del ghiaccio sulla zona
colpita per circa 30 minuti. In seguito, riprendere l’infusione di Myocet liposomal usando una vena
diversa da quella dove si è verificato lo stravaso. Myocet liposomal può essere somministrato in una
vena centrale o periferica. Nel programma clinico sono stati riferiti nove casi di stravaso accidentale di
Myocet liposomal; nessuno di essi è stato associato a lesioni cutanee gravi, ulcere o necrosi.
Reazioni associate all’infusione
Sono state riferite reazioni acute associate alle infusioni liposomiali quando queste ultime vengono
somministrate rapidamente. I sintomi riferiti includono vampate, dispnea, febbre, gonfiore facciale,
cefalea, lombalgia, brividi, senso di oppressione al petto e alla gola e/o ipotensione arteriosa. Si
possono evitare tali fenomeni acuti somministrando l’infusione nel corso di un’ora.
Altro
Per le precauzioni relative all’uso di Myocet liposomal con altri medicinali, vedere paragrafo 4.5.
Come per le altre antracicline e gli altri preparati di doxorubicina, nei campi precedentemente irradiati
può verificarsi il fenomeno del “radiation recall”.
L’efficacia e la sicurezza di Myocet liposomal nel trattamento coadiuvante del cancro del seno non
sono state determinate. Non è stata chiarita la rilevanza delle differenze apparenti nella distribuzione
tissutale tra Myocet liposomal e la doxorubicina tradizionale rispetto all’efficacia antitumorale a lungo
termine.
Eccipienti
Sodio
Questo medicinale contiene all’incirca 108 mg di sodio per dose di 50 mg di doxorubicina HCl
equivalente al 5,4% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a
2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione

Non sono stati effettuati studi clinici sulla compatibilità del medicinale specifico con Myocet
liposomal. Myocet liposomal potrebbe interagire con sostanze che interagiscono notoriamente con la
doxorubicina tradizionale. I livelli plasmatici della doxorubicina e del suo metabolita, il
doxorubicinolo, possono aumentare quando si somministra la doxorubicina assieme a ciclosporina,
verapamil, paclitaxel od altri agenti inibitori della glicoproteina-P (P-gP). Sono anche state riferite
interazioni tra doxorubicina e streptozocina, fenobarbital, fenitoina e warfarin. Inoltre, non sono
disponibili studi sull’interazione di Myocet liposomal con altre sostanze. Tuttavia, la doxorubicina
potrebbe potenziare la tossicità di altri agenti antineoplastici. La terapia concomitante con altre
sostanze cardiotossiche o cardiologicamente attive (es. calcio-antagonisti) può aumentare il rischio di
cardiotossicità. La terapia concomitante con altre sostanze liposomiche, o contenenti complessi
lipidici, oppure con emulsioni adipose endovenose, potrebbe alterare il profilo farmacocinetico di
Myocet liposomal.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile
Le donne in età fertile devono usare una contraccezione efficace durante il trattamento con Myocet
liposomal e per 6,5 mesi dopo la sua interruzione.
Alle donne che al termine del trattamento desiderino avere dei figli si raccomanda di sottoporsi a
consulenza genetica e di chiedere consiglio sulle modalità per preservare la fertilità prima del
trattamento.
Gravidanza
Date le note proprietà citotossiche, mutagene e embriotossiche della doxorubicina Myocet liposomal
non deve essere usato durante la gravidanza salvo in casi di assoluta necessità.
Allattamento
Le donne trattate con Myocet liposomal non devono allattare.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È stato riferito che Myocet liposomal causa capogiri. Pertanto, le pazienti che soffrono di capogiri
devono evitare di guidare veicoli e di usare macchine.

6

4.8 Effetti indesiderati

Durante i trial clinici, le reazioni avverse riportate con maggiore frequenza erano nausea/vomito
(73%), leucopenia (70%), alopecia (66%), neutropenia (46%), astenia/fatica (46%),
stomatite/mucosite(42%), piastrinopenia (31%) e anemia (30%).
Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con Myocet liposomal durante gli studi clinici e
l’esperienza post-marketing. Le reazioni avverse sono elencate sotto secondo la terminologia
MedDRA per classe di sistemi e organi e frequenza (le frequenze sono cosi definite: molto comune
≥1/10, comune ≥1/100, <1/10, non comune ≥1/1.000, <1/100, non nota (la frequenza non può essere
definita sulla base dei dati disponibili)).
Tutti i gradi

Gradi ≥ 3

Molto comune
Molto comune
Non comune
Non comune
Non comune

Molto comune
Comune
Non comune
Non comune
Non nota

Molto comune

Molto comune

Molto comune
Trombocitopenia
Molto comune
Anemia
Molto comune
Leucopenia
Comune
Linfopenia
Comune
Pancitopenia
Non comune
Sepsi neutropenica
Non comune
Porpora
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune
Anoressia
Comune
Disidratazione
Comune
Ipokaliemia
Non comune
Iperglicemia

Molto comune
Molto comune
Molto comune
Comune
Non comune
Non comune
Non comune

Infezioni ed infestazioni
Febbre neutropenica
Infezioni
Herpes zoster
Sepsi
Infezione in sede di iniezione
Patologie del sistema emolinfopoietico
Neutropenia

Disturbi psichiatrici
Agitazione
Patologie del sistema nervoso
Insonnia
Andatura anormale
Disfonia
Sonnolenza
Patologie cardiache
Aritmia
Cardiomiopatia
Insufficienza cardiaca congestizia
Versamento pericardico
Patologie vascolari
Vampate di calore
Ipotensione

Molto comune
Molto comune
Non comune
Non comune

Non comune

Non nota

Comune
Non comune
Non comune
Non comune

Non comune
Non comune
Non nota
Non nota

Comune
Comune
Comune
Non comune

Non comune
Comune
Comune
Non comune

Comune
Non comune

Non comune
Non comune
Tutti i gradi
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune
Dolore toracico
Comune
Dispnea
Comune
Epistassi
Non comune
Emottisi
Non comune
Faringite
Non comune
Versamento della pleura
Non comune
Polmonite
Patologie gastrointestinali
Molto comune
Nausea/vomito
Molto comune
Stomatite/mucosite
Molto comune
Diarrea
Comune
Stipsi
Comune
Esofagite
Non comune
Ulcera gastrica
Patologie epatobiliari
Comune
Aumento delle transaminasi epatiche
Non comune
Aumento della fosfatasi alcalina
Non comune
Itterizia
Non comune
Aumento della bilirubina sierica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto comune
Alopecia
Comune
Eruzione cutanea
Non
nota
Eritrodisestesia palmo-plantare
Comune
Patologia delle unghie
Non comune
Prurito
Non comune
Follicolite
Non comune
Cute secca

Gradi ≥ 3
Non comune
Non comune
Non comune
Non nota
Non nota
Non comune
Non comune
Molto comune
Comune
Comune
Non comune
Non comune
Non comune
Non comune
Non comune
Non comune
Non nota
Comune
Non nota
Non nota
Non comune
Non comune
Non comune
Non nota

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune
Non comune
Dolore dorsale
Comune
Non comune
Mialgia
Non comune
Non comune
Debolezza muscolare
Patologie renali e urinarie
Non comune
Non comune
Cistite emorragica
Non comune
Non comune
Oliguria
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune
Comune
Astenia/Stanchezza
Molto comune
Comune
Febbre
Molto comune
Comune
Dolore
Molto comune
Non comune
Brividi febbrili
Comune
Non comune
Capogiro
Comune
Non comune
Cefalea
Comune
Non comune
Calo ponderale
Non comune
Non comune
Reazione in sede di iniezione
Non comune
Non nota
Malessere
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale
è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del
medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio acuto di Myocet liposomal aggrava gli effetti indesiderati tossici. Il trattamento del
sovradosaggio acuto deve concentrarsi sulla terapia di supporto per la tossicità prevista e può
comprendere il ricovero ospedaliero, la somministrazione di antibiotici, trasfusioni di piastrine e
granulociti ed il trattamento sintomatico della mucosite.

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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