NEBICINA

Nebicina è usata per il trattamento di infezioni batteriche gravi, come:  infezioni diffuse a tutto l’organismo (setticemie);  infezioni dell’apparato respiratorio inferiore;  infezioni gravi del sistema nervoso centrale (meningiti);  infezioni all’interno dell’addome (inclusa la peritonite);  infezioni delle ossa, della pelle e degli annessi della pelle (unghie, peli e ghiandole sebacee e del sudore)…

Usato per: infezioni battericheperitonitemeningite

Principio attivo: TOBRAMICINA, TOBRAMICINA SOLFATO · ATC J01GB01 · TEOFARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NEBICINA*1 flaconcino IM EV 100 mg 2 ml A 5,41 € 5,41 € 0,00 € + ticket*
NEBICINA*1 flaconcino IM EV 150 mg 2 ml A 7,03 € 7,03 € 0,00 € + ticket*
NEBICINA*1 flaconcino IM EV 20 mg 2 ml A 1,19 € 1,19 € 0,00 € + ticket*
NEBICINA*1 flaconcino IM EV 40 mg 1 ml A 2,48 € 2,48 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TOBRAMICINA, TOBRAMICINA SOLFATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 40 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 20 mg/2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 100 mg/ 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 150 mg/2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: TEOFARMA S.R.L.
Codice ATC: J01GB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TOBRAMICINA SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· VANTOBRA - PARI PHARMA GMBH
· BRAMICIL - FISIOPHARMA S.R.L.
· TOBI PODHALER - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· BRAMITOB - CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.
· TOBRINEB - PROMEDICA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Nebicina contiene il principio attivo tobramicina, un antibiotico appartenente a una classe di medicinali

chiamata aminoglicosidi.

Nebicina è usata per il trattamento di infezioni batteriche gravi, come:  infezioni diffuse a tutto l’organismo (setticemie);  infezioni dell’apparato respiratorio inferiore;  infezioni gravi del sistema nervoso centrale (meningiti);

 infezioni all’interno dell’addome (inclusa la peritonite);  infezioni delle ossa, della pelle e degli annessi della pelle (unghie, peli e ghiandole sebacee e del sudore);  infezioni delle vie urinarie complicate o che si presentano ripetutamente. Tutte queste infezioni possono essere causate da batteri che vengono uccisi da Nebicina.

Nebicina è usata nelle infezioni dovute ai batteri E. coli e da Stafilococco quando altri medicinali usati più

frequentemente non sono adatti, ad esempio quando il paziente è allergico o i batteri non sono sensibili. Può essere di seconda scelta anche in caso di controindicazioni di altri medicinali.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON usi Nebicina  se è allergico alla tobramicina, a un altro tipo di antibiotico aminoglicosidico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  se è incinta o sospetta di esserlo (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”);  se sta allattando (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Se una di queste condizioni la riguarda, non usi questo medicinale e consulti il medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Nebicina.

Interrompa il trattamento e informi il medico se dovesse avere: - problemi di udito o ai reni (questi effetti sono generalmente temporanei e si possono verificare soprattutto nei pazienti con precedenti problemi ai reni o che assumo dosi più alte di quelle raccomandate). I problemi all’udito possono comparire anche dopo avere interrotto l’uso di Nebicina.

Vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”;
- intorpidimento,
- senso di formicolio sulla pelle,
- contrazioni muscolari e convulsioni (effetti neurotossici).

Durante il trattamento con Nebicina il suo medico la terrà sotto osservazione per questa possibile tossicità e valuterà l’interruzione della terapia. Pazienti con problemi ai reni Durante il trattamento, il suo medico potrebbe controllare che i suoi reni funzionino adeguatamente mediante analisi del sangue o delle urine. Inoltre potrebbe controllare la presenza del medicinale nel sangue per evitare che questo si accumuli nei tessuti. In questo modo è possibile dare un dosaggio corretto (vedere paragrafo “Come usare Nebicina”) e ridurre i rischi.

Il medico potrebbe chiederle di fare dei controlli della sua capacità uditiva. Se tu Lei o i tuo suoi familiari hanno una malattia da mutazione mitocondri a l e (a ffezi one ca us a ta da va rianti nel genoma dei mitocondri, le parti delle tue cellule che ti contribuiscono a produrre energi a ) o perdita dell’ udito a causa dell’assunzione di medicinali antibiotici, certe mutazioni mitocondriali pos s ono a umenta re i l tuo ri s chi o di pe rdi ta de l l ’udi to con ques to prodotto. Commento [PP1]: Si propone di usare nella

frase la terza persona singolare anziché la seconda persona singolare

Bambini Nebicina deve essere usata con cautela nei bambini prematuri e nei neonati, in quanto presentano reni ancora immaturi e quindi il medicinale rimane più a lungo in circolo in questi soggetti.

Altri medicinali e Nebicina Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale. Informi il medico se usa degli antibiotici che appartengono alla classe delle cefalosporine, o altri aminoglucosidi (antibiotici della stessa classe di Nebicina), perché in questi casi aumenta la probabilità di avere reazioni di tossicità dei reni.

Non usi Nebicina se sta usando o ha usato:  antibiotici come o amikacina o streptomicina o neomicina o kanamicina

o gentamicina o paromomicina o cefaloridina o viomicina o polimixina B

o colistina

o vancomicina;  cisplatino (medicinale usato contro alcuni tipi di cancro);  diuretici (medicinali usati per urinare di più e anche, per esempio, per ridurre la pressione del sangue) come:

o furosemide o acido etacrinico. Alcuni diuretici possono infatti causare danno all’udito e, quando somministrati in una vena, possono aumentare la tossicità di Nebicina (e di tutti gli aminoglicosidi) modificando la sua concentrazione nel sangue e nei tessuti.  β-lattamico (antibiotico) che appartiene a una delle seguenti classi: penicilline, cefalosporine. Questi

medicinali possono infatti ridurre l’attività di Nebicina. Qualora dovesse usare Nebicina contemporaneamente ad uno di questi medicinali, l’iniezione dovrà essere fatta in punti differenti.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gli antibiotici aminoglicosidi, tra cui Nebicina, possono danneggiare il feto se usati durante la gravidanza. Questi infatti passano attraverso la placenta e si sono verificati diversi casi di sordità permanente da entrambe le orecchie in bambini le cui madri avevano ricevuto composti simili a Nebicina durante la gravidanza. Gravi danni alla madre, al feto e ai neonati si sono verificati in seguito al trattamento con altre sostanze appartenenti alla stessa classe di Nebicina. La somministrazione di Nebicina a donne in gravidanza o durante l’allattamento è controindicata. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Sulla base dei dati di sicurezza, Nebicina non ha effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari.

Nebicina contiene metabisolfito di sodio Nebicina contiene metabisolfito di sodio che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e

broncospasmo.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Nebicina può essere somministrata in un muscolo (per via intramuscolare) o in una vena (per via endovenosa) in adulti e in bambini. Il medico valuterà caso per caso la via di somministrazione, la dose iniziale e quella di mantenimento, adattandoli alla gravità della malattia e alla risposta del paziente.

Uso in pazienti senza problemi ai reni e al sistema immunitario La dose media raccomandata è di 4,5 mg/kg (variabili da 3,0 mg/kg a un massimo di 6,0 mg/kg) in un’unica somministrazione al giorno, cioè con un intervallo di 24 ore tra una somministrazione e l’altra.

In alternativa e in pazienti affetti da malattia infiammatoria della membrana che ricopre l’interno del cuore e le valvole cardiache (endocardite) o con insufficienza renale e nell’età pediatrica possono essere usate le dosi

indicate di seguito.

Uso negli adulti con infezioni gravi La dose raccomandata è 3 mg/kg al giorno in 3 dosi, ognuna ogni 8 ore.

Uso negli adulti con infezioni che mettono in pericolo la vita

Si possono somministrare fino a 5 mg/kg al giorno divisi in 3-4 dosi ad intervalli regolari. Non appena possibile, il medico ridurrà la dose a 3 mg/kg al giorno. Per evitare effetti tossici la dose non deve superare i 5 mg/kg al giorno, a meno che i livelli sierici non vengano controllati attentamente.

Uso nei bambini La dose raccomandata è 6-7,5 mg/kg al giorno divisi in 3-4 dosi a intervalli regolari.

Uso nei prematuri e nei neonati a termine di 1 settimana di vita o meno La dose raccomandata è fino a 4 mg/kg al giorno in 2 dosi ogni 12 ore.

Uso in pazienti con problemi ai reni Il suo medico controllerà attentamente i livelli di Nebicina nel sangue. Nei casi in cui ciò non sia possibile, il medico potrebbe somministrare per precauzione una dose iniziale di 1 mg/kg e le dosi successive dopo avere controllato i valori di alcuni parametri del sangue che indicano la funzionalità renale (clearance della creatinina o la creatininemia).

Uso in pazienti obesi Il medico deciderà la dose più adatta a lei in base al suo peso corporeo.

Durata del trattamento La durata normale del trattamento è di 7-10 giorni. Periodi più lunghi di terapia possono essere necessari nel caso di infezioni difficili e complicate; in tali circostanze il medico controllerà attentamente la funzione dei reni e dell’orecchio, poiché i fenomeni tossici si verificano più frequentemente quando la durata del trattamento supera i 10 giorni. S e usa più Nebicina di quanto deve In caso di ingestione accidentale o uso di una dose eccessiva di Nebicina avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se usa più Nebicina di quanto deve, la tossicità è poco probabile in quanto gli aminoglicosidi sono poco assorbiti dal tratto gastrointestinale sano. Eventuali segni e sintomi del sovradosaggio dipendono:  dalla dose,  Da come funzionano i suoi reni,

 Dal suo stato di idratazione,  dall'età  dall’uso contemporaneo di altri medicinali con tossicità simile.

La tossicità può verificarsi in pazienti trattati per più di 10 giorni con dosaggio superiore ai 5 mg/kg al giorno oppure 7,5 mg/kg al giorno nei bambini o nei pazienti con ridotta funzionalità dei reni, o se il dosaggio non è stato corretto, o in pazienti disidratati, o in pazienti che usano contemporaneamente farmaci tossici per

l’udito. Nei pazienti anziani con funzione renale alterata e in trattamento concomitante con altri medicinali che danno tossicità ai reni o con volume del sangue ridotto, esiste un maggior rischio di sviluppare un danno renale. La tossicità all’orecchio è stata associata all’uso di una dose eccessiva di aminoglucosidi.

Se usa più Nebicina di quanto deve può manifestare:

 sensazione di mancamento,  fischi e ronzii nelle orecchie,  vertigini e problemi all’udito,  debolezza muscolare, apnea e possibile arresto respiratorio (blocco neuromuscolare),  problemi respiratori (paralisi respiratoria e insufficienza respiratoria).

S e dimentica di usare Nebicina Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

S e interrompe il trattamento con Nebicina

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati che si sono verificati dopo la somministrazione di Nebicina:  vertigini;  fischi o ronzii nelle orecchie;  perdita dell’udito. La perdita dell’udito è generalmente irreversibile e si manifesta inizialmente con una diminuzione della percezione dei toni alti;  problemi ai reni;  aumento dei livelli di azoto nel sangue e nelle urine;  aumento dei livelli di creatinina nel sangue;  riduzione dell’eliminazione di urina (oliguria);  presenza di cellule, aumento delle proteine nelle urine (cilindruria, proteinuria);  debolezza muscolare, apnea e possibile arresto respiratorio (blocco neuromuscolare);  problemi a respirare (paralisi respiratoria);  riduzione del numero dei globuli rossi nel sangue (anemia);  riduzione del numero di una specie di globuli bianchi, detti granulociti, nel sangue (granulocitopenia);  riduzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia);  febbre;  eruzione cutanea;  prurito;  orticaria;

 nausea;  vomito;  diarrea;  mal di testa;  sonnolenza (letargia);

 confusione mentale e disorientamento;  dolore nella sede di iniezione;  elevati livelli di alcuni enzimi epatici detti transaminasi (SGOT, SGPT) e della deidrogenasi lattica;  diminuzione del calcio, del magnesio, del sodio e del potassio nel sangue;  riduzione del numero dei leucociti nel sangue (leucopenia);  aumento transitorio del numero dei leucociti nel sangue (leucocitosi);  aumento del numero di una specie di globuli bianchi, detti eosinofili (eosinofilia).

S egnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare il medicinale a temperatura ambiente e in confezionamento integro.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad.. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Nebicina  Il principio attivo è tobramicina solfato. Ogni flaconcino da 20 mg/2 ml contiene 20 mg di tobramicina. Ogni flaconcino da 40 mg/ml contiene 40 mg di tobramicina. Ogni flaconcino da 100 mg/2 ml contiene 100 mg di tobramicina. Ogni flaconcino da 150 mg/2 ml contiene 150 mg di tobramicina  Gli altri componenti sono fenolo, sodio metabisolfito, disodio edetato, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Nebicina e contenuto della confezione Ogni confezione contiene 1 flaconcino da 1 o 2 ml.

Nebicina è disponibile nelle seguenti confezioni: 100 mg/2 ml soluzione iniettabile: flaconcino da 2 ml 40 mg/ml soluzione iniettabile: flaconcino da 1 ml 20 mg/2 ml soluzione iniettabile: flaconcino da 2 ml 150 mg/2 ml soluzione iniettabile: flaconcino da 2 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio TEOFARMA S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 Valle Salimbene (PV)

Produttore

LISAPHARMA S.p.A. Erba (CO)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego M onitoraggio dei livelli sierici Durante la terapia i picchi ed i livelli sierici basali debbono essere monitorati particolarmente nei soggetti con insufficienza renale.

Si devono evitare picchi sierici superiori ai 12 mcg/ml che si prolunghino nel tempo. Livelli sierici basali che tendono ad aumentare superando i 2 mcg/ml possono essere indicativi di un accumulo tissutale. Questa tendenza all’accumulo, l’età avanzata e il dosaggio totale possono contribuire all’ototossicità ed alla nefrotossicità. In via indicativa, i livelli ematici possono essere determinati dopo la seconda o terza dose e successivamente, ad intervalli di 3-4 giorni durante la terapia, o più frequentemente in caso di alterazioni della funzionalità

renale. In tale maniera è possibile controllare le dosi di mantenimento (si veda a "Posologia e modo di

somministrazione") particolarmente nei soggetti gravemente ammalati con funzionalità renale in progressivo deterioramento, o in soggetti con patologie infettive sostenute da microrganismi scarsamente sensibili, o in coloro che ricevono i più alti dosaggi.

Pazienti ustionati Nei pazienti con ustioni estese, la farmacocinetica degli aminoglicosidi è modificata. In questi pazienti è opportuno monitorare i livelli ematici di Nebicina per calcolare il dosaggio necessario.

Pazienti anestetizzati Apnea secondaria o prolungata può verificarsi somministrando Nebicina a pazienti anestetizzati con agenti

che provocano un blocco neuromuscolare come succinilcolina, tubocurarina, decametonio o dosi massive di sangue citrato. L'eventuale blocco neuromuscolare può essere risolto con la somministrazione di sali di calcio.

Posologia e modo di somministrazione S omministrazione intramuscolare Nei pazienti adulti con normale funzionalità renale e del sistema immunitario, si consiglia una dose

giornaliera media di 4,5 mg/kg (variabili da 3,0 mg/kg ad un massimo di 6,0 mg/kg) in un’unica somministrazione, cioé con un intervallo di 24 ore tra una somministrazione e l’altra. In alternativa ed in pazienti affetti da endocardite o con insufficienza renale e nell’età pediatrica può essere attuato un regime posologico convenzionale:

Adulti Nei pazienti con funzione renale normale il dosaggio consigliato di Nebicina è di 1 mg/kg ogni otto ore. La durata abituale del trattamento è di 7-10 giorni. Dosi fino a 5 mg/kg al giorno possono essere richieste da pazienti con infezioni molto gravi. Questo dosaggio dovrà essere ridotto a 3 mg/kg al giorno non appena possibile.

Bambini Da 6 a 7,5 mg/kg al giorno frazionati in 3-4 dosi ad intervalli regolari.

Prematuri, neonati a termine con 1 settimana di vita o meno Fino a 4 mg/kg in due dosi ogni 12 ore.

S omministrazione endovenosa Si raccomanda la somministrazione endovenosa di Nebicina quando quella intramuscolare non è possibile.

La concentrazione non dovrebbe abitualmente superare 1 mg di Nebicina per ml. La durata della somministrazione dovrebbe essere di 1-2 ore. Il dosaggio endovenoso è uguale a quello intramuscolare. Non si consigliano associazioni estemporanee di Nebicina ad altri farmaci.

S omministrazione in pazienti con insufficienza renale Si consiglia di controllare attentamente i livelli sierici di Nebicina. Nei casi in cui ciò non sia possibile, è consigliabile somministrare in via precauzionale una dose di carico di 1 mg/kg e somministrare le dosi

successive in base alla clearance della creatinina o alla creatininemia, poiché a questi valori è correlabile l’emivita di Nebicina. Si consiglia di utilizzare uno dei due metodi seguenti:

1. Riduzione della dose da somministrare ogni 8 ore. Se si conoscono i valori della clearance della creatinina (Ccr.) o quelli della creatininemia, la quantità di Nebicina da somministrare può essere stabilita secondo quanto riportato nella seguente tabella:

DOSI DI MANTENIMENTO IN PAZIENTI CON FUNZIONE RENALE ALTERATA (*) Funzionalità renale Peso paziente Dosaggi abituali successivi alla dose iniziale di 1 mg/kg

NORMALE Ccr.= 80 ml/min. 70-80 kg 70-80 mg/8 ore creatininemia= 1,4 mg% 50-60 kg 50-60 mg/8 ore LIEVE INSUFFICIENZA

Ccr.= 35-70 ml/min. 70-80 kg 60-70 mg/8 ore creatininemia= 1,4-1,9 mg% 50-60 kg 40-50 mg/8 ore DA LIEVE A MODERATA INSUFFICIENZA Ccr.= 25-35 ml/min. 70-80 kg 35-40 mg/8 ore creatininemia= 2-2,8 mg% 50-60 kg 25-30 mg/8 ore MODERATA INSUFFICIENZA

Ccr.= 15-25 ml/min. 70-80 kg 35-40 mg/12 ore creatininemia= 2,8-3,7 mg% 50-60 kg 25-30 mg/12 ore MARCATA INSUFFICIENZA Ccr.= 10-15 ml/min. 70-80 kg 17,5-20 mg/12 ore creatininemia= 3,7-7,5 mg% 50-60 kg 12,5-15 mg/12 ore ASSENZA DI FUNZIONALITA' Ccr.= 5 ml/min. 70-80 kg 18-20 mg/24 ore (***) creatininemia= 7,5 mg%(**) 50-60 kg

14-16 mg/24 ore (***) (*) Per le infezioni che minacciano la vita del paziente possono essere somministrate dosi al 50% maggiori di quelle consigliate, da ridursi poi non appena verrà notato un primo miglioramento. (**) Se impiegate allo scopo di valutare il grado di insufficienza renale, le concentrazioni creatininiche del siero dovrebbero riflettere un tasso costante di azotemia. (***)Quando non si effettua la dialisi.

Alternativamente, la dose da somministrare può essere calcolata in maniera più approssimativa dividendo la dose in base al peso per i valori della creatininemia.

2. Dose normale da somministrare ad intervalli prolungati. Se non sono noti i valori della clearance creatininica e le condizioni del paziente sono stabili, il dosaggio viene determinato in base al peso del paziente, mentre la frequenza di somministrazione

in ore si calcola moltiplicando per 6 il valore della creatininemia.

Incompatibilità La tobramicina è compatibile con la maggior parte dei liquidi per e.v. correntemente usati, ma non è compatibile con le soluzioni di eparina e può interagire chimicamente con composti -lattamici,

dipendentemente dalla concentrazione e dal pH sia della tobramicina che dei composti -lattamici. Gli aminoglicosidi sono infatti inattivati in vitro da varie penicilline e cefalosporine, tramite un’interazione con l’anello -lattamico e l’inattivazione dipende dalla temperatura, dalla concentrazione e dalla durata del contatto. La tobramicina é risultata la più sensibile all’inattivazione. Dato il loro potenziale di incompatibilità in generale, gli aminoglicosidi non dovrebbero essere mescolati con altri agenti nella medesima siringa o nelle soluzioni per infusione e non dovrebbero essere somministrati

attraverso la stessa linea intravenosa. Quando gli aminoglicosidi sono somministrati in concomitanza di un -lattamico, la somministrazione deve avvenire in siti differenti. La tobramicina è incompatibile con le soluzioni per infusione contenenti alcool, con il sargramostin e con la clindamicina fosfato se diluiti con glucosio soluzione iniettabile. La tobramicina è fisicamente incompatibile con la carbenicillina.

S ovradosaggio Nel trattamento del sovradosaggio è necessario considerare la possibilità di sovradosaggi multipli, l'interazione con altri farmaci e una cinetica insolita nel paziente in questione. Nel caso di sovradosaggio di tobramicina, l'intervento iniziale deve avvenire sul sistema respiratorio per assicurare la ventilazione e l'ossigenazione.

Se si manifesta un blocco neuromuscolare, questo può essere trattato mediante la somministrazione di sali di calcio; potrebbe essere inoltre necessaria l'assistenza ventilatoria meccanica. Se si verifica paralisi respiratoria devono essere messe in atto prontamente misure rianimative. I pazienti con funzione renale normale che hanno ricevuto tobramicina in sovradosaggio devono essere idratati

adeguatamente per mantenere una clearance urinaria di 3-5 ml/kg/h. Il bilancio idrico, la clearance della creatinina e i livelli plasmatici di tobramicina dovranno essere attentamente monitorati finché i livelli sierici di tobramicina non scendano al di sotto dei 2 mcg/ml. I pazienti in cui l'emivita di eliminazione è superiore alle 2 ore o la cui funzionalità renale è alterata possono richiedere un trattamento più aggressivo. L'emodialisi in tali pazienti può essere vantaggiosa.

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Domande frequenti su NEBICINA

Come si usa NEBICINA?

NEBICINA si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEBICINA è disponibile senza ricetta?

No, NEBICINA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEBICINA?

Il principio attivo di NEBICINA è TOBRAMICINA, TOBRAMICINA SOLFATO.

Quali sono gli equivalenti di NEBICINA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TOBRAMICINA SUN, VANTOBRA, BRAMICIL, TOBI PODHALER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEBICINA?

NEBICINA è prodotto da TEOFARMA S.R.L..

Da quando NEBICINA è autorizzato in Italia?

NEBICINA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1979-02-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Nebicina 20 mg/2 ml soluzione iniettabile Nebicina 40 mg/ml soluzione iniettabile Nebicina 100 mg/2 ml soluzione iniettabile Nebicina 150 mg/2 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Nebicina 20 mg/2 ml Ogni flaconcino contiene 20 mg di tobramicina Eccipiente con effetti noti: metabisolfito di sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 Nebicina 40 mg/ml Ogni flaconcino contiene 40 mg di tobramicina Eccipiente con effetti noti: metabisolfito di sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 Nebicina 100 mg/2 ml Ogni flaconcino contiene 100 mg di tobramicina Eccipiente con effetti noti: metabisolfito di sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 Nebicina 150 mg/2 ml Ogni flaconcino contiene 150 mg di tobramicina Eccipiente con effetti noti: metabisolfito di sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di infezioni batteriche gravi, quali setticemie, infezioni dell'apparato respiratorio inferiore, infezioni gravi del sistema nervoso centrale (meningite), infezioni intraddominali (inclusa la peritonite), infezioni delle ossa, della pelle e degli annessi cutanei, infezioni del tratto urinario complicate o ricorrenti, tutte sostenute da microrganismi sensibili. Nebicina è considerata inoltre farmaco di seconda scelta nelle infezioni sostenute da E. coli e da Stafilococco.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Nebicina può essere somministrata per via intramuscolare ed endovenosa. Posologia Somministrazione intramuscolar

Nei pazienti adulti con normale funzionalità renale e del sistema immunitario, si consiglia una dose giornaliera media di 4,5 mg/kg (variabili da 3,0 mg/kg ad un massimo di 6,0 mg/kg) in un’unica somministrazione, cioé con un intervallo di 24 ore tra una somministrazione e l’altra. In alternativa ed in pazienti affetti da endocardite o con insufficienza renale e nell’età pediatrica può essere attuato un regime posologico convenzionale Adulti: nei pazienti con funzione renale normale il dosaggio consigliato di Nebicina è di 1 mg/kg ogni otto ore. La durata abituale del trattamento è di 7-10 giorni. Dosi fino a 5 mg/kg al giorno possono essere richieste da pazienti con infezioni molto gravi. Questo dosaggio dovrà essere ridotto a 3 mg/kg al giorno non appena possibile. Popolazione pediatrica Bambini: da 6 a 7,5 mg/kg al giorno frazionati in 3-4 dosi ad intervalli regolari. Prematuri, neonati a termine con 1 settimana di vita o meno: fino a 4 mg/kg in due dosi ogni 12 ore. Somministrazione endovenosa Si raccomanda la somministrazione endovenosa della Nebicina quando quella intramuscolare non è possibile. La concentrazione non dovrebbe abitualmente superare 1 mg di Nebicina per ml. La durata della somministrazione dovrebbe essere di 1-2 ore. Il dosaggio endovenoso è uguale a quello intramuscolare. Non si consigliano associazioni estemporanee di Nebicina ad altri farmaci. Pazienti con insufficienza renale Si consiglia di controllare attentamente i livelli sierici di Nebicina. Nei casi in cui ciò non sia possibile, è consigliabile somministrare in via precauzionale una dose di carico di 1 mg/kg e somministrare le dosi successive in base alla clearance della creatinina o alla creatininemia, poiché a questi valori è correlabile l'emivita della Nebicina. Si consiglia di utilizzare uno dei due metodi seguenti: 1. Riduzione della dose da somministrare ogni 8 ore. Se si conoscono i valori della clearance della creatinina (Ccr.) o quelli della creatininemia, la quantità di Nebicina da somministrare può essere stabilita secondo quanto riportato nella seguente tabella: DOSIDIMANTENIMENTOINPAZIENTICONFUNZIONERENALEALTERATA(*) Funzionalità renale Pesopaziente Dosaggi abituali successivi alla dose iniziale di 1 mg/kg NORMALE Ccr.= 80 ml/min. creatininemia= 1,4 mg% 70-80 kg 50-60 kg 70-80 mg/8 ore 50-60 mg/8 ore LIEVE INSUFFICIENZA Ccr.= 35-70 ml/min. creatininemia= 1,4-1,9 mg% 70-80 kg 50-60 kg 60-70 mg/8 ore 40-50 mg/8 ore DA LIEVE A MODERATA INSUFFICIENZA Ccr.= 25-35 ml/min. creatininemia= 2-2,8 mg% 70-80 kg 50-60 kg 35-40 mg/8 ore 25-30 mg/8 ore MODERATA INSUFFICIENZA Ccr.= 15-25 ml/min. creatininemia= 2,8-3,7 mg% 70-80 kg 50-60 kg 35-40 mg/12 ore 25-30 mg/12 ore MARCATA INSUFFICIENZA Ccr.= 10-15 ml/min. creatininemia= 3,7-7,5 mg% 70-80 kg 50-60 kg 17,5-20 mg/12 ore 12,5-15 mg/12 ore ASSENZA DI FUNZIONALITA' Ccr.= 5 ml/min. creatininemia= 7,5 mg%(**) 70-80 kg 50-60 kg 18-20 mg/24 ore (***) 14-16 mg/24 ore (***)

3 (*) Per le infezioni che minacciano la vita del paziente possono essere somministrate dosi al 50% maggiori di quelle consigliate, da ridursi poi non appena verrà notato un primo miglioramento. (**) Se impiegate allo scopo di valutare il grado di insufficienza renale, le concentrazioni creatininiche del siero dovrebbero riflettere un tasso costante di azotemia. (***) Quando non si effettua la dialisi. Alternativamente, la dose da somministrare può essere calcolata in maniera più approssimativa dividendo la dose in base al peso per i valori della creatininemia. 2. Dose normale da somministrare ad intervalliprolungati. Se non sono noti i valori della clearance creatininica e le condizioni del paziente sono stabili, il dosaggio viene determinato in base al peso del paziente, mentre la frequenza di somministrazione in ore si calcola moltiplicando per 6 il valore della creatininemia.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri aminoglicosidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Gravidanza e allattamento (v. paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze e speciali precauzioni d’impiego

I pazienti trattati con Nebicina o con altri aminoglicosidi devono essere mantenuti sotto stretta osservazione medica, a causa dell'intrinseco potenziale nefroed ototossico di questi antibiotici. L'interessamento dell'ottavo paio dei nervi cranici si può sviluppare principalmente nei soggetti che hanno un'insufficienza renale, o anche nei soggetti ai quali l'aminoglicoside è stato somministrato ai dosaggi più elevati e per una durata superiore a quella raccomandata. Il rischio della perdita dell'udito indotta da aminoglicosidi aumenta in proporzione diretta all'esposizione od agli alti picchi sierici od agli alti livelli sierici basali dell'aminoglicoside. I pazienti che vanno incontro al danno cocleare possono non avere sintomi a carico dell'udito nel corso della terapia, ma questi possono manifestarsi e continuare ad evolvere dopo che la somministrazioe del farmaco è stata interrotta. Altre manifestazioni neurotossiche comprendono intorpidimento, senso di formicolio cutaneo, scosse muscolari e convulsioni. Le manifestazioni nefrotossiche raramente divengono manifeste nei primi giorni di terapia e sono generalmente reversibili. La funzionalità renale e dell'ottavo paio dei nervi cranici devono essere strettamente monitorizzate nei pazienti in cui sia nota o si sospetti un'insufficienza renale od in coloro in cui, pur avendo all'inizio una funzionalità normale, possono sviluppare segni d'interessamento renale nel corso della terapia. Si consiglia di controllare periodicamente i picchi sierici ed i livelli sierici basali nel corso della terapia per evitare livelli potenzialmente tossici e garantire contemporaneamente un dosaggio adeguato (vedere Monitoraggio dei livelli sierici). L'esame delle urine deve essere eseguito per mettere in evidenza una eventuale diminuzione dei valori del peso specifico, un aumento della proteinuria e della escrezione di cellule e di cilindri. L'azotemia, la creatininemia e la clearance creatininica devono essere misurate periodicamente. Se possibile si dovrebbero eseguire audiogrammi in serie, particolarmente nei pazienti a rischio. Se si dovessero manifestare segni d'interessamento otovestibolare o renale la somministrazione del farmaco deve essere interrotta. I pazienti con mutazioni del DNA mitocondriale, in particolare con la sostituzione A con G al nucleotide 1555 nel gene 12S rRNA, possono essere a maggior rischio di ototossicità, anche se i livelli sierici di aminoglicosidi del paziente rientravano nell’intervallo raccomandato. In caso di anamnesi familiare di sordità indotta da aminoglicosidi o mutazioni note del DNA mitocondriale nel gene 12S rRNA, potrebbe essere necessario considerare trattamenti alternativi diversi dagli aminoglicosidi. Popolazione pediatrica Nebicina deve essere somministrata con cautela nei prematuri e nell'età neonatale, per la immaturità renale di questi soggetti ed il conseguente prolungamento dell'emivita del farmaco.

L'uso concomitante o sequenziale di Nebicina con altri farmaci potenzialmente neuroe nefrotossici deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Nebicina contiene metabisolfito di sodio, che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”. Monitoraggio dei livelli sierici. Durante la terapia, i picchi ed i livelli sierici basali debbono essere monitorizzati particolarmente nei soggetti con insufficienza renale. Si debbono evitare picchi sierici superiori ai 12 mcg/ml che si prolunghino nel tempo. Livelli sierici basali che tendono ad aumentare superando i 2 mcg/ml possono essere indicativi di un accumulo tissutale. Questa tendenza all'accumulo, l'età avanzata e il dosaggio totale possono contribuire all'ototossicità ed alla nefrotossicità. In via indicativa, i livelli ematici possono essere determinati dopo la seconda o terza dose e successivamente, ad intervalli di 3-4 giorni durante la terapia, o più frequentemente in caso di alterazioni della funzionalità renale. In tale maniera è possibile controllare le dosi di mantenimento (vedere paragrafo 4.2) particolarmente nei soggetti gravemente ammalati con funzionalità renale in progressivo deterioramento, o in soggetti con patologie infettive sostenute da microrganismi scarsamente sensibili, o in coloro che ricevono i più alti dosaggi. Soggetti ustionati Nei pazienti con ustioni estese, la farmacocinetica degli aminoglicosidi è modificata. In questi pazienti è opportuno monitorizzare i livelli ematici di Nebicina per calcolare il dosaggio necessario. Soggetti anestetizzati Apnea secondaria o prolungata può verificarsi somministrando Nebicina a pazienti anestetizzati con agenti che provocano un blocco neuromuscolare come succinilcolina, tubocurarina, decametonio o dosi massive di sangue citrato. L'eventuale blocco neuromuscolare può essere risolto con la somministrazione di sali di calcio (vedere paragrafo 4.8).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Un aumento dell'incidenza delle reazioni nefrotossiche è stato osservato somministrando associazioni tra aminoglicosidi e cefalosporine. L'uso concomitante o sequenziale di Nebicina con altri farmaci potenzialmente neuroe nefrotossici (in particolare amicacina, streptomicina, neomicina, kanamicina, gentamicina e paromomicina), cefaloridina, viomicina, polimixina B, colistina, cisplatino e vancomicina deve essere evitato. Gli aminoglicosidi non vanno somministrati insieme a diuretici come la furosemide e l'acido etacrinico. Alcuni diuretici sono infatti intrinsecamente ototossici e, quando somministrati per via endovenosa, possono potenziare la tossicità degli aminoglicosidi alterando la concentrazione degli antibiotici nel siero e nei tessuti. Per quanto concerne le interazioni con gli antibiotici -lattamici, vedere paragrafo 6.2.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

La somministrazione di tobramicina a donne in gravidanza o durante l’allattamento è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Gli aminoglicosidi possono danneggiare il feto se vengono somministrati a donne in stato di gravidanza. Gli aminoglicosidi attraversano la barriera feto-placentare e si sono verificati diversi casi di sordità congenita bilaterale irreversibile in bambini le cui madri avevano ricevuto streptomicina durante la gravidanza. Gravi danni alla madre, al feto ed ai neonati si sono verificati a seguito di trattamento con altri aminoglicosidi. Se una paziente dovesse diventare gravida in corso di terapia con tobramicina deve essere informata sui potenziali pericoli per il feto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Nebicina non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Neurotossici Sono stati rilevati effetti indesiderati a carico del nervo acustico e vestibolare, particolarmente nei pazienti trattati per lungo tempo e con alte dosi, od in coloro ai quali erano state somministrate in precedenza sostanze ototossiche, o si trovavano in stato di disidratazione. La sintomatologia è caratterizzata da vertigini, tinnito, acufeni (sensazioni acustiche non dovute a stimoli esterni), perdita dell'udito. Come per altri aminoglicosidi la perdita dell'udito è generalmente irreversibile e si manifesta inizialmente con una diminuzione della percezione uditiva per i toni alti. Nefrotossici Alterazioni della funzionalità renale con un aumento della azotemia totale ed ureica, della creatinina sierica; oliguria, cilindruria, aumento della proteinuria, si sono manifestate specialmente nei pazienti nefropatici trattati con dosi più elevate e per periodi di tempo più lunghi di quelli raccomandati. Tuttavia, gli effetti collaterali a carico del rene si possono verificare anche in pazienti con normale funzionalità renale all'inizio della terapia. In alcune sperimentazioni cliniche e nell'animale di laboratorio, il cui obiettivo era di confrontare il potenziale nefrotossico della Nebicina con quello della gentamicina, la Nebicina ha causato nefrotossicità con una frequenza significativamente inferiore alla gentamicina. In altri studi clinici, l'incidenza della nefrotossicità tra i due farmaci non ha mostrato alcuna differenza significativa. Blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria A scopo puramente precauzionale si deve tener presente che somministrando Nebicina a pazienti anestetizzati può verificarsi apnea secondaria o prolungata. Altri Altre reazioni avverse, probabilmente attribuibili alla Nebicina, comprendono: anemia, granulocitopenia, trombocitopenia, febbre, eruzione cutanea, prurito, orticaria, nausea, vomito, diarrea, cefalea, letargia (sonnolenza), confusione mentale e disorientamento, dolore in sede di iniezione. Anomalie che possono essere riferite alla Nebicina comprendono: aumento delle transaminasi sieriche (SGOT, SGPT) e della deidrogenasi lattica, una diminuzione del calcio, del magnesio, del sodio e potassio sierici, leucopenia, leucocitosi ed eosinofilia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e Sintomi La gravità dei segni e sintomi conseguenti a sovradosaggio di tobramicina dipende dalla dose somministrata, dalla funzionalità renale del paziente, dallo stato di idratazione, dall'età e dalla contemporanea somministrazione o meno di altri farmaci con tossicità simile. La tossicità può verificarsi in pazienti trattati per oltre 10 giorni con dosaggio superiore ai 5 mg/kg/die oppure 7,5 mg/kg/die nei bambini o nei pazienti con ridotta funzionalità renale, se il dosaggio non è stato appropriatamente aggiustato, in pazienti disidratati, o in pazienti che ricevono in concomitanza farmaci ototossici. Nei pazienti anziani con funzione renale alterata e in trattamento concomitante con altri farmaci nefrotossici o con volume ematico ridotto, esiste un maggior rischio di sviluppare un danno renale (necrosi tubulare acuta). Tossicità uditive e vestibolari sono state associate con sovradosaggio di aminoglicosidi. Questi pazienti possono presentare sensazione di mancamento, tinnito (percezione di rumori simili allo scampanellio),

6 vertigini ed una perdita della percezione uditiva per i toni alti come progresso della ototossicità. Segni e sintomi di ototossicità potrebbero non verificarsi anche per un lungo periodo di tempo dopo che il farmaco è stato interrotto. Blocco neuromuscolare, paralisi respiratoria ed insufficienza respiratoria potrebbero verificarsi a seguito della somministrazione di aminoglicosidi, più comunemente in pazienti con miastenia grave o con morbo di Parkinson. Paralisi respiratoria potrebbe verificarsi anche in pazienti anestetizzati con agenti che provocano un blocco neuromuscolare. La tossicità è poco probabile nel caso di ingestione di tobramicina, in quanto gli aminoglicosidi sono scarsamente assorbiti dal tratto gastrointestinale integro. Trattamento Nel trattamento del sovradosaggio è necessario considerare la possibilità di sovradosaggi multipli, l'interazione con altri farmaci e una cinetica insolita nel paziente in questione. Nel caso di sovradosaggio di tobramicina, l'intervento iniziale deve avvenire sul sistema respiratorio per assicurare la ventilazione e l'ossigenazione. Se si manifesta un blocco neuromuscolare, questo può essere trattato mediante la somministrazione di sali di calcio; potrebbe essere inoltre necessaria l'assistenza ventilatoria meccanica. Se si verifica paralisi respiratoria devono essere messe in atto prontamente misure rianimative. I pazienti con funzione renale normale che hanno ricevuto tobramicina in sovradosaggio devono essere idratati adeguatamente per mantenere una clearance urinaria di 3-5 ml/kg/h. Il bilancio idrico, la clearance della creatinina e i livelli plasmatici di tobramicina dovranno essere attentamente monitorati finché i livelli sierici di tobramicina non scendano al di sotto dei 2 mcg/ml. I pazienti in cui l'emivita di eliminazione è superiore alle 2 ore o la cui funzionalità renale è alterata possono richiedere un trattamento più aggressivo. L'emodialisi in tali pazienti può essere vantaggiosa.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibatterici aminoglicosidi, altri aminoglicosidici, codice ATC: J01GB01 La tobramicina dimostra un'attività battericida in vitro nei confronti dei seguenti organismi: Pseudomonas aeruginosa; Escherichia coli; Klebsiella sp.; Enterobatteri compresi gli E. aerogenes e cloacae, Serratia; Citrobacter sp.; Proteus mirabilis, morganii e vulgaris; Stafilococchi coagulasi-negativi e S. aureus (coagulasi-positivo). Nebicina è attiva contro alcuni ceppi di organismi resistenti ad altri antibiotici aminoglicosidici, come la streptomicina, la neomicina, la kanamicina, la paramomicina e la gentamicina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nebicina viene ben assorbita dopo somministrazione intramuscolare ed è escreta immodificata nelle urine. I livelli ematici massimi vengono raggiunti entro un'ora dalla somministrazione per tutti i dosaggi ed in molti casi concentrazioni dosabili sono presenti per almeno otto ore dopo la somministrazione. Quando Nebicina viene somministrata mediante infusione e.v. per un periodo di 2 ore, la concentrazione nel siero è simile a quella ottenuta dopo somministrazione di una eguale dose per via i.m. La tobramicina viene eliminata quasi completamente per filtrazione glomerulare e, nei pazienti con funzione renale normale, circa il 90% della dose somministrata può essere recuperata nelle urine entro le otto ore successive. L‘emivita, negli individui normali, varia da 1,6 a 5,6 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Nel topo e nel ratto le DL50 sottocutanee sono rispettivamente 367 e 973 mg/kg. Nebicina non è teratogenica nè mutagenica.

6. Informazioni farmaceutiche

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6.1 Elenco degli eccipienti

Disodio edetato (chelante), fenolo (conservante), sodio metabisolfito (antiossidante), acqua per preparazioni iniettabili (veicolo).

6.2 Incompatibilità

La tobramicina è compatibile con la maggior parte dei liquidi per e.v. correntemente usati, ma non è compatibile con le soluzioni di eparina e può interagire chimicamente con composti -lattamici, dipendentemente dalla concentrazione e dal pH sia della tobramicina che dei composti -lattamici. Gli aminoglicosidi sono infatti inattivati in vitro da varie penicilline e cefalosporine, tramite un’interazione con l’anello -lattamico e l’inattivazione dipende dalla temperatura, dalla concentrazione e dalla durata del contatto. La tobramicina é risultata la più sensibile all’inattivazione. Dato il loro potenziale di incompatibilità in generale, gli aminoglicosidi non devono essere mescolati con altri agenti nella medesima siringa o nelle soluzioni per infusione e non devono essere somministrati attraverso la stessa linea intravenosa. Quando gli aminoglicosidi sono somministrati in concomitanza di un -lattamico, la somministrazione deve avvenire in siti differenti. La tobramicina è incompatibile con le soluzioni per infusione contenenti alcool, con il sargramostin e con la clindamicina fosfato se diluiti con glucosio soluzione iniettabile. La tobramicina è fisicamente incompatibile con la carbenicillina.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura ambiente.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Nebicina 20 mg/2 ml – flaconcino di vetro di tipo I con tappo di gomma alobutilica da 2 ml Nebicina 40 mg/ml - flaconcino di vetro di tipo I con tappo di gomma alobutilica da 1 ml Nebicina 100 mg/2 ml - flaconcino di vetro di tipo I con tappo di gomma alobutilica da 2 ml Nebicina 150 mg/2 ml - flaconcino di vetro di tipo I con tappo di gomma alobutilica da 2 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Per la somministrazione endovenosa nell'adulto, la dose di Nebicina va diluita in 50-100 ml di soluzione fisiologica o di soluzione glucosata al 5% ed infusa per un periodo di 60 minuti. Nei bambini si adoperano dosi di diluente proporzionalmente inferiori. Nebicina non deve essere mescolata con altri farmaci, ma somministrata separatamente (si veda a Incompatibilità). Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teofarma S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 27010 Valle Salimbene (PV)

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Nebicina soluzione iniettabile 20 mg/2 ml: AIC n. 023189044 Nebicina soluzione iniettabile 40 mg/ml: AIC n. 023189032 Nebicina soluzione iniettabile 100 mg/2 ml: AIC n. 023189018 Nebicina soluzione iniettabile 150 mg/2 ml: AIC n. 023189057

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9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione 15 dicembre 1978 Rinnovo dell’autorizzazione: Tutte le confezioni: giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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