ONCO CARBIDE

Onco Carbide è indicato in caso di: • leucemia mieloide cronica (malattia del sangue dovuta ad un malfunzionamento del midollo osseo, l’organo che produce tutte le cellule del sangue); • sindromi mieloproliferative croniche (malattie del sangue che determinano una crescita eccessiva di alcune cellule del sangue): - trombocitemia essenziale (malattia che genera troppe piastrine nel sangue); - policitemia vera (malattia che genera troppi globuli rossi nel sangue)…

Usato per: leucemia mieloidepolicitemia veraleucemia

Principio attivo: IDROXICARBAMIDE · ATC L01XX05 · TEOFARMA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"500 MG CAPSULE RIGIDE" 20 CAPSULE A 9,48 € 7,12 € 2,36 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IDROXICARBAMIDE
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 500 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEOFARMA S.R.L.
Codice ATC: L01XX05
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· IDROSSICARBAMIDE AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· SIKLOS - THERAVIA
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Onco Carbide contiene il principio attivo idrossicarbamide (detta anche idrossiurea), che appartiene al gruppo di medicinali che interferisce con la crescita di un tumore (medicinale antineoplastico). Onco Carbide è indicato in caso di: • leucemia mieloide cronica (malattia del sangue dovuta ad un malfunzionamento del midollo osseo, l’organo che produce tutte le cellule del sangue);

• sindromi mieloproliferative croniche (malattie del sangue che determinano una crescita
eccessiva di alcune cellule del sangue):
- trombocitemia essenziale (malattia che genera troppe piastrine nel sangue);
- policitemia vera (malattia che genera troppi globuli rossi nel sangue);

- mielofibrosi idiopatica (malattia cronica del midollo osseo con proliferazione di cellule
immature e deposito eccessivo di sostanza fibrosa nel midollo osseo);
• carcinomi primari a cellule squamose della testa e del collo, escluso delle labbra (tumori
maligni che colpiscono la testa e la cavità orale) in combinazione con 5-Fluorouracile e
radioterapia

• anemia falciforme omozigote (malattia del sangue in cui i globuli rossi, un tipo di cellule del sangue, assumono una forma irregolare che assomiglia ad una mezzaluna o una falce).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Onco Carbide
• se è allergico all’idrossicarbamide (idrossiurea) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
• se soffre di grave riduzione della funzionalità del midollo osseo (grave depressione

midollare):
- leucopenia (grave riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue che siano meno di
2.500/mm3);

- piastrinopenia (grave riduzione del numero di piastrine nel sangue che siano meno di
100.000/mm3);
- anemia (grave riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno

nel sangue);
• se è in gravidanza e se sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e
fertilità”);
• se le è stato somministrato il vaccino contro la febbre gialla.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Onco Carbide.

In particolare informi il medico: • se è stato sottoposto a radioterapia in quanto potrebbe avere un aggravamento dell’eritema

da irradiazione (irritazione ed arrossamento della pelle che si può manifestare dopo la
radioterapia) e una riduzione della funzionalità del midollo osseo;
• se ha effettuato una terapia antiblastica (trattamento con medicinali che combattono i tumori)
perché potrebbe manifestarsi una riduzione della funzionalità del midollo osseo;
• se soffre di grave riduzione della funzionalità dei reni;
• se soffre di gravi disturbi del fegato;
• se soffre di grave anemia. In questo caso il medico prima di iniziare il trattamento con questo
medicinale la sottoporrà a trasfusioni di sangue. Durante il trattamento con questo
medicinale, il medico terrà controllata la sua anemia;
• se ha il diabete e sta usando un sistema di monitoraggio continuo del glucosio (CGM) per
controllare il glucosio nel sangue, idrossicarbamide (noto anche come idrossiurea) può
causare letture del glucosio falsamente elevate, da parte di alcuni sensori. Ciò potrebbe
comportare l’utilizzo di una quantità di insulina superiore al necessario, con conseguente
abbassamento della glicemia (ipoglicemia). Si rivolga al medico che Le ha prescritto il CGM
per sapere se è sicuro usarlo contemporaneamente a Onco Carbide.

Se lei è una donna in età fertile, deve usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con Onco Carbide e per 6 mesi dopo la fine del trattamento (vedere paragrafo 2 “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Se lei è un uomo in età fertile, deve usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con Onco Carbide e per almeno 3 mesi dopo la fine del trattamento. Inoltre, a causa del rischio di ridotta fertilità, il medico può proporle di conservare il suo sperma prima dell’inizio del trattamento (vedere paragrafo 2 “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Durante il trattamento con Onco Carbide il medico controllerà i livelli di emoglobina (sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue, presente nei globuli rossi), di leucociti (globuli bianchi) e di piastrine nel suo sangue, attraverso opportuni esami. Se, controllando gli esami del sangue, viene rilevata un’anemia emolitica (disturbo in cui i globuli

rossi vengono distrutti più velocemente di quanto possano essere prodotti), il medico interromperà il trattamento con Onco Carbide. In caso di trattamento per lunghi periodi con idrossicarbamide (idrossiurea), potrebbe avere effetti indesiderati che riguardano la pelle e la bocca (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). La maggior parte di questi, come la pigmentazione (colorazione) delle unghie, della pelle e della bocca, la xerosi cutanea (secchezza della pelle), le ulcere della bocca e l’ittiosi (una malattia della

pelle che si manifesta con pelle secca, ispessita e squamosa) non richiedono la sospensione del trattamento.

Ulcere della pelle possono comparire nei casi di sindromi mieloproliferative croniche con trattamenti prolungati ad alte dosi e più frequentemente negli anziani o nelle donne e richiedono la sospensione temporanea o definitiva della terapia (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti

indesiderati”).

E’ stato riportato cancro della cute in pazienti trattati con idrossicarbamide (idrossiurea) a lungo termine. Deve proteggere la pelle dal sole e controllarla regolarmente durante il trattamento e dopo l’interruzione della terapia con idrossicarbamide (idrossiurea). Anche il medico le ispezionerà la cute durante le visite di controllo di routine.

Altri medicinali e Onco Carbide Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare, informi il medico:

• se sta prendendo altri medicinali mielosoppressivi (per ridurre il numero di globuli rossi e/o
bianchi o piastrine);
• se sta effettuando una radioterapia in quanto può aumentare il rischio della depressione
midollare o di altri effetti indesiderati;
• se sta prendendo o ha preso interferone (un medicinale utilizzato in caso di infezioni

provocate da alcuni virus), perché potrebbe manifestare vasculite (un’infiammazione dei vasi
sanguigni);
• in caso di utilizzo di vaccini inattivati (per esempio quello contro la poliomelite);
• in caso di utilizzo di immunosoppressori (medicinali che bloccano la risposta immunitaria
dell’organismo);
• inibitori della trascrittasi inversa (medicinali utilizzati per trattare le infezioni da HIV);
• in caso di utilizzo di medicinali antiretrovirali (inibitori della transcrittasi inversa, analoghi
nuclesidici in caso di HIV);
• ciclosporina e tacrolimus (medicinali somministrati se è stato sottoposto ad un trapianto).

Gravidanza, allattamento e fertilità

Contraccezione Se lei è un uomo o una donna in età fertile, deve usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con Onco Carbide e rispettivamente per almeno 3 e 6 mesi dopo l’interruzione del

trattamento.

Gravidanza L’idrossicarbamide (idrossiurea) attraversa la placenta pertanto non prenda questo medicinale se è in gravidanza (vedere paragrafo “Non prenda Onco Carbide”) perché potrebbe danneggiare il

feto. Tuttavia, se necessario, il medico potrebbe prescriverlo dopo averla informata dei possibili rischi per il feto. Se è in gravidanza e assiste una persona che sta assumendo Onco Carbide, non deve entrare in contatto con la polvere contenuta nella capsula (vedere paragrafo “Come prendere Onco

Carbide”).

Allattamento L’ idrossicarbamide (idrossiurea) passa nel latte materno, pertanto non deve allattare mentre sta assumendo questo medicinale (vedere paragrafo “Non prenda Onco Carbide”).

Fertilità

Se lei è un uomo che desidera procreare deve essere informato del rischio di una riduzione della sua fertilità. Si rivolga al medico per informazioni sulla possibilità di conservazione dello sperma prima di iniziare il

trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari. Non è noto che questo medicinale possa modificare l’attenzione ed i tempi di reazione.

Onco Carbide contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Onco Carbide contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per singola dose (1 capsula), cioè essenzialmente “senza sodio” e circa 1,5 mmol (circa 34,9 mg) di sodio (componente principale del sale da cucina) per ogni dose da 2000 mg (4 capsule) equivalenti all’1,7% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose di Onco Carbide verrà stabilita dal medico in base alle sue condizioni di salute. Il medico le farà regolari esami del sangue, se necessario potrebbe interrompere il trattamento ed eventualmente potrebbe ridurre la dose di Onco Carbide. Il medico potrebbe prescriverle di assumere il medicinale sia giornalmente sia in modo irregolare per ridurre gli effetti tossici che potrebbero verificarsi durante il trattamento con Onco Carbide o in associazione con la radioterapia.

• Nella leucemia mieloide cronica e nelle sindromi mieloproliferative croniche, la dose raccomandata è di 20-30 mg/Kg per via orale in una o due somministrazioni giornaliere. La durata del trattamento è di almeno sei settimane. Se il medico lo ritiene opportuno potrebbe farle proseguire la terapia.

• Nell’anemia falciforme, la dose raccomandata è di 15-30 mg/Kg per via orale in una o due somministrazioni giornaliere. La durata del trattamento è di almeno 6-8 mesi. Nei carcinomi primari della testa e del collo, escluso delle labbra, la dose raccomandata varia da 1000 a 2000 mg al giorno per via orale generalmente suddiviso in due somministrazioni giornaliere.

Nei tumori solidi, il medico potrebbe attuare una terapia di 80 mg/Kg per via orale in singola

somministrazione giornaliera.

Istruzioni per chi deve maneggiare questo medicinale, ma non deve prenderlo.

Nel caso deve maneggiare le capsule, occorre indossare guanti usa e getta e lavarsi le mani prima e dopo aver toccato le capsule. Nel caso di apertura della capsula, la polvere in eccesso deve essere eliminata con carta assorbente da richiudere in un sacco di plastica chiuso. Se è in gravidanza e assiste una persona che sta assumendo Onco Carbide, non deve entrare in contatto con la polvere contenuta nella capsula.

Anziani

Se è anziano potrebbe essere più sensibile a Onco Carbide e, pertanto, il medico potrebbe prescrivere una dose inferiore.

Durata del trattamento Deve continuare a prendere Onco Carbide per tutto il tempo che le dice il medico.

Se prende più Onco Carbide di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Onco Carbide avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se ha preso una dose eccessiva di questo medicinale, il medico potrebbe farle interrompere temporaneamente il trattamento, effettuare i controlli ed effettuare una terapia adeguata.

Se dimentica di usare Onco Carbide Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula.

Se interrompe il trattamento con Onco Carbide Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

persone li manifestino. del Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

Se durante il trattamento con Onco Carbide dovesse manifestare i seguenti effetti indesiderati, il
medico INTERROMPERÀ il trattamento:
• lesioni della pelle (ulcere cutanee), localizzate vicino ai malleoli (ossa delle caviglie) o nelle
gambe. La sospensione dell’Onco Carbide porta generalmente alla guarigione completa e
alla scomparsa del dolore (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
• effetti che riguardano il sangue:
grave depressione midollare (riduzione dei globuli bianchi, delle piastrine e globuli rossi).

Inoltre, potrebbe manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Altri effetti che riguardano il sangue • leucemia secondaria (tumore del sangue che può manifestarsi in seguito ad un trattamento a

lungo termine); • anemia emolitica (frequenza non nota).

Effetti che riguardano bocca, stomaco e intestino
• stomatite (infiammazione della bocca);
• anoressia (mancanza di appetito);

• nausea;
• vomito;
• diarrea;

• stitichezza.

Effetti che riguardano reni, vescica e organi genitali
• riduzione della funzionalità dei reni (con conseguente aumento di acido urico, azoto e della
creatina nel sangue);
• disuria (difficoltà nell’urinare);

• amenorrea (scomparsa delle mestruazioni);
• azospermia (assenza di spermatozoi nel liquido seminale nell’uomo), oligospermia (presenza
di modeste quantità di spermatozoi nel liquido seminale nell’uomo). Azospermia e

oligospermia solitamente sono reversibili, cioè i valori degli spermatozoi ritornano nella norma.

Effetti che riguardano la pelle e le mucose
• eruzione maculopapuloso (eruzioni cutanee con formazione di macchie rosse e piccoli rilievi
sulla pelle);
• eritema facciale (irritazione ed arrossamento del volto);
• prurito;
• iperpigmentazione (alterazione del colore della pelle);

• alopecia (perdita dei capelli);
• melanonichia (danno che interessa le unghie che assumono una colorazione nerastra);
• secchezza della pelle;
• atrofia dermo-ungueale (assottigliamento della pelle e delle unghie);
• desquamazione cutanea (perdita dello strato superficiale della pelle);

• lesioni cutaneee simildermatomiosite: lesioni della pelle di tipo eritematoso (pelle rossa) o
eritemato-desquamativo (pelle rossa che si squama);
• cancro a carico di alcuni tipi di cellule della pelle (cancro a cellule basali ed a cellule
squamose);
• infiammazione della cute che causa chiazze rosse e squamose, talvolta in concomitanza a
dolore alle articolazioni.

Effetti che riguardano il sistema nervoso
• cefalea (mal di testa);
• vertigine;
• disorientamento;
• allucinazioni (percezione di cose inesistenti nella realtà);
• convulsioni (movimenti incontrollati del corpo).

Effetti che riguardano il fegato

• alterazione dei parametri epatici (alterazione di alcuni valori del sangue che possono indicare la presenza di un danno al fegato).

Effetti che riguardano i polmoni e le vie respiratorie

• febbre, tosse o problemi respiratori, che potrebbero essere un segno di una grave malattia polmonare (frequenza non nota).

Altri effetti • Febbre.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura non superiore a 25°C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Onco Carbide • il principio attivo è: idrossicarbamide (idrossiurea) 500 mg

• gli altri componenti sono: lattosio (vedere paragrafo “Onco Carbide contiene lattosio”); calcio citrato; sodio citrato bibasico; magnesio stearato. I componenti della capsula contenitrice sono: gelatina; titanio diossido (E171); ferro ossido (E172).

Descrizione dell’aspetto di Onco Carbide e contenuto della confezione Onco Carbide si presenta in capsule rigide da 500 mg, confezionate in blister PVC-PVDC/ALPVDC in astuccio da 20 capsule e confezionate in blister PVC-PVDC/AL-PVDC in astuccio da 100 capsule.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio TEOFARMA S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 - 27010 Valle Salimbene (PV).

Produttore Teofarma S.r.l. Viale Certosa, 8/A – 27100 Pavia. Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ONCO CARBIDE

Come si usa ONCO CARBIDE?

ONCO CARBIDE si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ONCO CARBIDE è disponibile senza ricetta?

No, ONCO CARBIDE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ONCO CARBIDE?

Il principio attivo di ONCO CARBIDE è IDROXICARBAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di ONCO CARBIDE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: IDROSSICARBAMIDE AUROBINDO, SIKLOS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ONCO CARBIDE?

ONCO CARBIDE è prodotto da TEOFARMA S.R.L..

Da quando ONCO CARBIDE è autorizzato in Italia?

ONCO CARBIDE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1981-09-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ONCO CARBIDE

2. Composizione qualitativa e quantitiva

Una capsula contiene: Principio attivo: idrossicarbamide (idrossiurea) 500 mg. Eccipienti con effetti noti: lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida per uso orale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Risposte terapeutiche significative si ottengono con ONCO CARBIDE nella leucemia mieloide cronica e nelle altre sindromi mieloproliferative croniche (trombocitemia essenziale, policitemia vera e mielofibrosi idiopatica). ONCO CARBIDE è anche indicato nel trattamento dei soggetti affetti da anemia falciforme omozigote. ONCO CARBIDE è indicato nel trattamento dei carcinomi primari a cellule squamose (o epidermoidali) della testa e del collo, escluso delle labbra, in combinazione con 5-Fluorouracile e radioterapia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Nella leucemia mieloide cronica e nelle altre sindromi mieloproliferative croniche (trombocitemia essenziale, policitemia vera e mielofibrosi idiopatica) si raccomanda una terapia continua alla dose di 20-30 mg/Kg/die per os in una o due somministrazioni giornaliere. Sei settimane di cura rappresentano un periodo sufficiente per determinare l’efficacia di ONCO CARBIDE. Se vi sono segni clinici di un effetto favorevole, la terapia va proseguita indefinitamente. Nella anemia a cellule falciformi si raccomanda una terapia continua alla dose di 15-30 mg/ Kg/die per os in una o due somministrazioni giornaliere. In questi pazienti sono necessari almeno 6-8 mesi di trattamento continuo per determinare l’efficacia di ONCO CARBIDE. In tutti i casi la dose di ONCO CARBIDE deve essere adattata dal medico sulla base dell’effetto clinico desiderato e degli effetti collaterali ematologici osservati. La cura va interrotta se i globuli bianchi scendono a meno di 2500/mm3 o le piastrine a meno di 100000/ mm3 . In questi casi si ripete il conteggio dopo tre giorni e se questo tende a salire verso valori normali si riprende la terapia riducendo eventualmente la dose. Nei tumori solidi si può attuare una terapia con 80 mg/Kg per os in dose singola giornaliera. Lo schema di dosaggio intermittente offre il vantaggio di una tossicità particolarmente ridotta; questo schema è usato anche in associazione con la terapia radiante.

Nel trattamento dei carcinomi primari a cellule squamose (o epidermoidali) della testa e del collo, escluso delle labbra, il dosaggio raccomandato varia da 1000 mg a 2000 mg al giorno, generalmente suddiviso in due somministrazioni. In tutti i casi la dose di ONCO CARBIDE deve essere adattata dal medico sulla base dell’effetto clinico desiderato e degli effetti collaterali ematologici osservati.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Grave depressione midollare: leucopenia (con un numero di globuli bianchi inferiore a 2500/mm3 ), piastrinopenia (con un numero di piastrine inferiore a 100.000/mm3 ) o grave anemia. Gravidanza e allattamento. Vaccino contro la febbre gialla.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

ONCO CARBIDE va usato con prudenza in soggetti precedentemente irradiati o sottoposti a terapia antiblastica e in quelli con grave insufficienza renale. Nei soggetti già irradiati si può avere un’esacerbazione dell’eritema da irradiazione. ONCO CARBIDE va somministrato con cautela in pazienti con gravi epatopatie. Usare cautela in pazienti che sono in trattamento o sono stati già trattati con antineoplastici o terapia radiante per la possibile comparsa di depressione midollare. Prima di iniziare la terapia con ONCO CARBIDE, una eventuale anemia grave deve essere corretta con trasfusioni di sangue intero. Attenta deve essere la sorveglianza ematologica durante il trattamento con controllo dell’emoglobina, dei leucociti e delle piastrine. Il trattamento va interrotto se i globuli bianchi scendono al di sotto di 2500/mm3 o le piastrine a meno di 100000/ mm3 per essere ripreso solo dopo risalita di questi parametri verso valori normali. I pazienti anziani sono più sensibili a ONCO CARBIDE e necessitano di dosi più basse. Il prodotto, come del resto la maggior parte dei farmaci antitumorali, ha dimostrato proprietà cancerogena negli animali, in particolari condizioni sperimentali. Il trattamento a lungo termine con idrossicarbamide (idrossiurea) è associato alla comparsa di reazioni cutanee e del cavo orale. La maggior parte di queste, come la pigmentazione delle unghie, della cute e del cavo orale, la xerosi cutanea, le ulcere della bocca e l’ittiosi sono accettabili e non richiedono la sospensione del trattamento. Le ulcere cutanee sono manifestazioni rare ma rappresentano un effetto collaterale significativo del farmaco. Esse compaiono nei pazienti con sindromi mieloproliferative croniche e richiedono in taluni casi la sospensione temporanea o definitiva della terapia. Le ulcere cutanee sono spesso localizzate vicino ai malleoli o nelle gambe, sono dolorose e talvolta evolvono in necrosi. Insorgono più frequentemente negli anziani o nelle donne. La maggior parte dei casi riportati in letteratura è stato osservato in pazienti trattati con una dose superiore a 1 g al giorno per almeno 1 anno. La patogenesi delle ulcere cutanee rimane da determinare anche se si ritiene che il farmaco danneggi lo strato basale dell’epidermide. La sospensione dell’idrossicarbamide (idrossiurea) porta generalmente alla guarigione completa e alla remissione del dolore. E’ stato riportato cancro della cute in pazienti trattati con idrossicarbamide a lungo termine. Ai pazienti deve essere indicato di proteggere la cute dall’esposizione solare. Inoltre, i pazienti devono eseguire l’auto-ispezione della pelle durante il trattamento e dopo l’interruzione della terapia con idrossicarbamide ed essere sottoposti a screening per tumori maligni secondari durante le visite di controllo di routine. Disturbi respiratori:

Malattia interstiziale polmonare, incluse fibrosi polmonare, infiltrazione polmonare, polmonite e alveolite/alveolite allergica, è stata riportata in pazienti trattati per neoplasia mieloproliferativa e può essere associata a esiti fatali. I pazienti che sviluppano piressia, tosse, dispnea o altri sintomi respiratori devono essere monitorati, sottoposti a indagini e trattati attentamente. L’interruzione tempestiva dell’idrossicarbamide e il trattamento con corticosteroidi sembrano essere associati alla risoluzione degli eventi polmonari (vedere paragrafo 4.8). Sono stati riportati casi di anemia emolitica in pazienti trattati con idrossicarbamide per malattie mieloproliferative. I pazienti che sviluppano una grave anemia dovrebbero sottoporre le analisi di laboratorio ad una valutazione per l’emolisi. Se viene accertata la diagnosi di anemia emolitica, interrompere l’idrossicarbamide. Interferenza con i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM) Idrossicarbamide può causare letture falsamente aumentate dei risultati del sensore del glucosio di alcuni sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), il che può causare ipoglicemia se i risultati del sensore del glucosio vengono utilizzati per dosare l’insulina. Se i sistemi CGM devono essere utilizzati contemporaneamente al trattamento con idrossicarbamide, consultare il prescrittore del CGM circa la necessità di prendere in considerazione metodi alternativi di monitoraggio del glucosio. Genotossicità A causa del potenziale genotossico dell'idrossicarbamide, le donne non devono iniziare una gravidanza e gli uomini non devono concepire durante l'assunzione di idrossicarbamide. Nelle donne in età fertile, prima della somministrazione di idrossicarbamide, è necessario verificare l'assenza di gravidanza. Uomini e donne in età fertile devono essere informati del rischio di genotossicità e devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con l'idrossicarbamide. Inoltre, le misure contraccettive devono continuare ad essere adottate, rispettivamente per uomini e donne, per almeno 3 e 6 mesi dopo l'interruzione del trattamento con idrossicarbamide (vedere paragrafo 4.6). Informazioni importanti su alcuni eccipienti ONCO CARBIDE contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Onco Carbide contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per singola dose (1 capsula) cioè essenzialmente “senza sodio” e circa 1,5 mmol (circa 34,9 mg) di sodio per ogni dose da 2000 mg (4 capsule) equivalente all’1,7% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non vi sono dati sul potenziale di interazione di idrossicarbamide (idrossiurea) con altri farmaci. L’esperienza clinica da tempo acquisita, indica che l’idrossicarbamide (idrossiurea) non ha un elevato potenziale di interazione. L’uso concomitante con altri farmaci mielosoppressivi o radioterapia può aumentare il rischio della depressione midollare o altri eventi avversi. Evitare l’uso concomitante di vaccini con virus attenuati, terapia con immunosoppressori. Evitare l’uso concomitante di Inibitori della transcrittasi inversa, analoghi nucleosidici. Rischio di vasculite col concomitante o pregresso uso di interferon. Evitare l’uso concomitante di vaccini inattivati (poliomielite), uso di ciclosporina e tacrolimus.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Contraccezione negli uomini e nelle donne A causa del potenziale genotossico dell'idrossicarbamide, le donne non devono iniziare una gravidanza e gli uomini non devono concepire durante l'assunzione di idrossicarbamide. Nelle donne in età fertile, l'assenza di gravidanza deve essere accertata prima della somministrazione di idrossicarbamide. Gli uomini che assumono idrossicarbamide devono utilizzare misure contraccettive sicure durante il trattamento e per almeno 3 mesi dopo la conclusione del trattamento. Le donne in età fertile devono essere informate di utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo il trattamento (vedere paragrafo 4.4). Gravidanza I farmaci che hanno effetti sulla sintesi del DNA, come l’idrossicarbamide (idrossiurea), sono potenzialmente mutageni. Gli studi eseguiti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva. L’idrossicarbamide (idrossiurea) attraversa la placenta. L’uso del prodotto in gravidanza è di norma controindicato. Tuttavia, se questo farmaco è utilizzato durante la gravidanza, la paziente deve essere informata circa il rischio potenziale per il feto. Le donne in età fertile devono adottare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la sua conclusione (vedere paragrafo 4.4). Allattamento L’idrossicarbamide (idrossiurea) viene eliminata nel latte materno. L’allattamento deve essere sospeso durante l’uso di ONCO CARBIDE. Fertilità Gli studi mostrano un aumento della frequenza di azoospermia o oligozoospermia (generalmente reversibile) negli uomini trattati con l’idrossicarbamide (idrossiurea). Pertanto la fertilità maschile può essere compromessa durante il trattamento. Gli uomini trattati con l’idrossicarbamide (idrossiurea) devono essere informati del rischio di danno ai gameti e della possibilità di conservazione dello sperma prima di iniziare il trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari. Non ci sono presupposti né evidenze che il farmaco possa modificare l’attenzione ed i tempi di reazione.

4.8 Effetti indesiderati

Il principale effetto collaterale in caso di terapia con ONCO CARBIDE è la depressione midollare, che si manifesta con leucopenia, anemia e talora piastrinopenia. Anemia emolitica (frequenza non nota). Meno frequenti sono i sintomi del tratto gastroenterico come stomatite, anoressia, nausea, vomito, diarrea e stipsi. Raramente si può avere disuria, alopecia e oligospermia; azospermia ed oligospermia sono solitamente reversibili. Come per altri farmaci antimitotici è stata riportata eccezionalmente amenorrea.

E’ stata riportata febbre. E’ stata riportata malattia polmonare interstiziale (frequenza non nota). In pazienti sottoposti a trattamento a lungo termine con idrossicarbamide (idrossiurea) per malattie mieloproliferative come la policitemia vera e la trombocitosi può svilupparsi una leucemia secondaria. Raramente con trattamenti prolungati ad alte dosi sono state segnalate ulcere cutanee alle gambe, reversibili con la sospensione del trattamento. Si possono anche osservare reazioni dermatologiche quali rash maculo papuloso, eritema facciale, prurito, iperpigmentazione, melanonichia, secchezza cutanea, atrofia dermoungueale, desquamazione cutanea, lesioni cutanee simildermatomiosite. Sono stati riportati rari casi di neoplasie cutanee: cancro a cellule basali ed a cellule squamose. In ambito neurologico sono di rado stati descritti cefalea, vertigine, disorientamento, allucinazioni e convulsioni. La funzione tubulare renale può essere temporaneamente compromessa con conseguente aumento dell’uricemia, dell’azotemia e della creatininemia. In qualche caso è stata osservata un’anormale alterazione dei parametri epatici. Lupus eritematoso sistemico e cutaneo (frequenza molto rara). La temporanea interruzione di ONCO CARBIDE viene di solito ad avere ragione dei disturbi sopra riferiti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

L’idrossicarbamide (idrossiurea) è un agente citostatico. Nel caso in cui gli effetti indesiderati siano clinicamente rilevanti, interrompere temporaneamente il trattamento, controllare i parametri ematologici ed, eventualmente, ripristinare i valori normali con trasfusioni di sangue.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri agenti antineoplastici, Codice ATC: L01XX05 ONCO CARBIDE (idrossicarbamide o idrossiurea) è un farmaco ad azione antineoplastica disponibile per l’impiego orale. Il meccanismo d’azione specifico dell’idrossicarbamide (idrossiurea) non è del tutto noto. Tuttavia si ritiene che il farmaco provochi un’inibizione immediata della sintesi del DNA agendo da inibitore della ribonucleotide reduttasi senza interferire con la sintesi del RNA o della proteina. Nell’anemia falciforme, l’idrossicarbamide (idrossiurea) induce un aumento della concentrazione dell’emoglobina fetale (HbF). L’HbF interferisce con la polimerizzazione dell’HbS e di conseguenza ostacola la falcizzazione dell’eritrocita. Negli studi clinici con l’idrossicarbamide (idrossiurea) è stato osservato un aumento significativo dell’HbF rispetto al valore iniziale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’idrossicarbamide (idrossiurea) viene bene assorbita a livello gastroenterico. Il picco dei livelli plasmatici si osserva intorno alle 2 ore dopo somministrazione orale. L’emivita plasmatica è dell’ordine di circa 2 ore. Circa l’80% del farmaco viene metabolizzato ad urea a livello epatico ed escreto con le urine entro 12 ore. L’idrossicarbamide (idrossiurea) raggiunge concentrazioni apprezzabili a livello del sistema nervoso centrale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità per somministrazione singola per via orale è stata esaminata nel ratto e nel topo. La DL50 è risultata pari a 7330 mg/Kg nel topo e 5780 mg/Kg nel ratto. Studi di tossicità per somministrazione ripetuta (subacuta e cronica), effettuati nel ratto, nel cane e nella scimmia, hanno evidenziato ipoplasia midollare dose-dipendente di intensità da lieve a moderata; solo con i dosaggi più elevati superiori alla dose clinica, si sono osservati atrofia testicolare con blocco della spermatogenesi, perdita di peso, effetti cardiovascolari ed alterazioni ematologiche. L’idrossicarbamide (idrossiurea) è un farmaco citostatico e, per il suo meccanismo d’azione comune ad altri farmaci antitumorali, è ipotizzabile che possa avere potenziali effetti sulla riproduzione, sulla mutagenesi, sulla teratogenesi e sulla carcinogenesi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio; calcio citrato; sodio citrato bibasico; magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25° C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PVDC termosaldato con foglio di alluminio/PVDC. Scatola da 20 capsule rigide da 500 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

ONCO CARBIDE è un medicinale che deve essere maneggiato con cautela. Le persone che non assumono ONCO CARBIDE, soprattutto le donne in gravidanza, non devono entrare in contatto con il farmaco. Nel caso si renda necessario maneggiare le capsule, occorre indossare guanti usa e getta e lavarsi le mani prima e dopo aver toccato le capsule. Nel caso di apertur

della capsula, la polvere eccedente deve essere eliminata con carta assorbente da richiudere in un sacco di plastica chiuso, da smaltire seguendo le procedure locali di smaltimento dei farmaci.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TEOFARMA S.r.l. via F.lli Cervi, 8 - 27010 Valle Salimbene (PV)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C.: 021510019

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30 settembre 1969 Data del rinnovo più recente: 01 giugno 2010 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.