OSSICODONE AUROBINDO

Ossicodone Aurobindo contiene il principio attivo ossicodone che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati oppioidi, che sono forti antidolorifici. Ossicodone Aurobindo è utilizzato per dare sollievo al dolore grave che può essere controllato solo con gli analgesici oppioidi negli adulti e negli adolescenti di età uguale e superiore ai 12 anni.

Principio attivo: OSSICODONE, OSSICODONE CLORIDRATO · ATC N02AA05 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 8,17 € 8,17 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 16,12 € 16,12 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 4,50 € 4,50 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: OSSICODONE, OSSICODONE CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 5 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 20 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N02AA05
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OXICODONE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· OSSICODONE MOLTENI - L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
· OXYCONTIN - MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Ossicodone Aurobindo contiene il principio attivo ossicodone che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati oppioidi, che sono forti antidolorifici.

Ossicodone Aurobindo è utilizzato per dare sollievo al dolore grave che può essere controllato solo con gli analgesici oppioidi negli adulti e negli adolescenti di età uguale e superiore ai 12 anni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Ossicodone Aurobindo:  se è allergico all’ossicodone cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

 se ha gravi problemi di respirazione, scarse quantità di ossigeno nel sangue (ipossia) o troppa anidride carbonica nel sangue;  se soffre di una grave malattia cronica ostruttiva dei polmoni, di cuore polmonare (alterazioni cardiache dovute al sovraccarico cronico della circolazione polmonare) o di asma bronchiale acuta e grave;

 se soffre di paralisi intestinale;  se ha sofferto di addome acuto o se soffre di svuotamento gastrico ritardato.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ossicodone Aurobindo:  se è anziano o debilitato,  se ha problemi ai polmoni, al fegato o ai reni,  se soffre di alcune patologie della ghiandola tiroidea, di compromissione della funzionalità della ghiandola tiroidea,  se ha una scarsa funzionalità della ghiandola surrenale (la ghiandola surrenale non funziona correttamente), ad esempio la malattia di Addison,  se soffre di ingrandimento della prostata (ipertrofia prostatica),  se lei o un membro della sua famiglia ha mai abusato o è stato dipendente da alcol, medicinali su prescrizione o droghe illegali (“dipendenza”);  se è un fumatore;

 se ha avuto disturbi dell’umore (depressione, ansia o un disturbo della personalità) o è stato in cura da uno psichiatra per altre malattie mentali.  se soffre di un’infiammazione del pancreas,  se soffre di condizioni con una pressione cerebrale aumentata, ad esempio lesione alla testa,  se soffre di disturbi della regolazione circolatoria,  se soffre di coliche del dotto biliare e dell’uretere,

 se soffre di pressione sanguigna bassa o ridotto volume del sangue,  se soffre di epilessia o se ha una tendenza alle convulsioni,  se assume inibitori delle MAO (per il trattamento della depressione),  se soffre di disturbi infiammatori dell’intestino,

se ha recentemente subito chirurgia addominale.

L’uso ripetuto di Ossicodone Aurobindo può provocare dipendenza e abuso che possono portare a un sovradosaggio potenzialmente fatale. Chieda consiglio al medico se teme di poter sviluppare una dipendenza da Ossicodone Aurobindo.

Questo medicinale può causare problemi respiratori durante il sonno. Questi problemi possono includere pause nella respirazione durante il sonno, svegliarsi per mancanza del respiro, difficoltà a rimanere addormentati o eccessiva sonnolenza diurna. Se lei o qualcun altro osservate questi sintomi contattate il medico. Il medico potrebbe decidere di ridurre la dose.

Si rivolga al medico se una di queste condizioni si applica al suo caso o se una di queste condizioni l’ha riguardata in passato.

La conseguenza più pericolosa di un sovradosaggio da oppiacei è l’affievolimento e il rallentamento della respirazione (depressione respiratoria). Questo è più probabile che si verifichi in pazienti anziani

e debilitati e può anche causare un calo dei livelli di ossigeno nel sangue.

Ossicodone Aurobindo possiede un potenziale di dipendenza primaria. Quando utilizzato per un lungo periodo di tempo, può svilupparsi una tolleranza agli effetti e possono essere necessarie dosi progressivamente più elevate per mantenere il controllo del dolore.

Gli oppioidi non sono la prima scelta di trattamento per il dolore non correlato al cancro e non sono raccomandati come unico trattamento. Altri medicinali devono essere usati nel trattamento del dolore cronico insieme agli oppioidi. Il medico dovrebbe monitorarla attentamente e apportare i necessari aggiustamenti di dose durante l’assunzione di Ossicodone Aurobindo per prevenire la dipendenza e

l’abuso.

L’utilizzo cronico di Ossicodone Aurobindo può condurre a dipendenza fisica e può verificarsi una sindrome da astinenza dopo un’interruzione improvvisa. Quando un paziente non necessita più della terapia a base di ossicodone cloridrato, è consigliabile ridurre la dose in maniera graduale per

prevenire i sintomi da astinenza.

Raramente può svilupparsi aumentata sensibilità al dolore che non risponde agli aumenti di dose. Se ciò avviene, il medico ridurrà la dose o la farà passare ad un antidolorifico oppioide alternativo.

L’uso di Ossicodone Aurobindo non è raccomandato prima di un’operazione o nelle 24 ore successive ad un’operazione.

Ossicodone Aurobindo deve essere usato con particolare attenzione in pazienti con una storia clinica o con un abuso attuale di alcol e droghe. Non deve bere alcol durante l’assunzione di Ossicodone Aurobindo. Bere alcol durante l’assunzione di Ossicodone Aurobindo può renderla più assonnato o aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi come il respiro affannoso con il rischio di non respirare più, e perdita di coscienza.

Disturbi della respirazione correlati al sonno

Ossicodone Aurobindo può causare disturbi della respirazione correlati al sonno, come apnea del sonno (pause della respirazione durante il sonno) e ipossiemia correlata al sonno (bassi livelli di ossigeno nel sangue). I sintomi possono includere pause della respirazione durante il sonno, risvegli notturni dovuti a respiro affannoso, difficoltà a mantenere il sonno o sonnolenza eccessiva durante il giorno. Se lei o un’altra persone osservate questi sintomi, si rivolga al medico. Il medico può prendere in considerazione una riduzione della dose.

Bambini e adolescenti Ossicodone non è stato studiato in bambini di età inferiore a 12 anni. Poiché la sua sicurezza ed efficacia non sono state stabilite, l’utilizzo nei bambini di età inferiore a 12 anni non è raccomandato.

Pazienti anziani Se la funzione renale o epatica non è compromessa, solitamente non è necessario un aggiustamento di dose nei pazienti anziani.

Avviso antidoping Gli atleti devono essere consapevoli che questo medicinale può causare una reazione positiva ai “test

salute.

Altri medicinali e Ossicodone Aurobindo antidoping”. L’uso di Ossicodone Aurobindo come agente dopante può diventare pericoloso per la

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo:  pillole per dormire o tranquillanti (sedativi, ipnotici);  anti-depressivi;

 anestetici;  rilassanti muscolari;  altri oppioidi o alcol possono potenziare gli effetti indesiderati di ossicodone, in particolare respiro depresso (depressione respiratoria);

 altri medicinali che agiscono contro le fibre nervose parasimpatiche e colinergiche sul sistema nervoso centrale;  medicinali usati per trattare le allergie (antistaminici);  medicinali usati per trattare il vomito (antiemetici);  medicinali usati per trattare la malattia di Parkinson possono potenziare gli effetti indesiderati di ossicodone (ad es. stitichezza, bocca secca o disturbi urinari);

 anticoagulanti cumarinici (medicinali usati per ridurre la coagulazione del sangue);  inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO) quali moclobemide, fenelzina, isoniazide, tranilcipromina o selegilina poiché possono potenziare alcuni effetti indesiderati dell’ossicodone (ad es. eccitazione, riduzione o aumento della pressione sanguigna);  erba di San Giovanni (rimedio erboristico);

 medicinali usati per trattare l’epilessia (carbamazepina, fenitoina);  medicinali usati per trattare la tubercolosi come la rifampicina.

L’uso concomitante di Ossicodone Aurobindo e medicinali sedativi come benzodiazepine o farmaci

correlati aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili.

Tuttavia se il medico le prescrive Ossicodone Aurobindo insieme a medicinali sedativi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali sedativi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione del medico sulla dose. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

Il rischio di effetti indesiderati aumenta con l’assunzione di antidepressivi (quali citalopram, duloxetina, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina, venlafaxina). Tali medicinali possono interagire con ossicodone e lei potrebbe manifestare sintomi quali contrazioni involontarie e ritmiche dei muscoli, compresi i muscoli che controllano i movimenti oculari, agitazione, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi esagerati, aumento della tensione muscolare e temperatura corporea oltre i

38°C. Si rivolga al medico se manifesta questi sintomi.

I seguenti medicinali possono aumentare i livelli di ossicodone nel sangue e il medico può aver bisogno di rivedere la dose di Ossicodone Aurobindo:  medicinali usati per trattare le infezioni (ad es. claritromicina, eritromicina e telitromicina) o

per trattare le infezioni fungine (ad es. ketoconazolo, voriconazolo, itraconazolo o posaconazolo), medicinali usati per trattare l’HIV (ad es. boceprevir, ritonavir, indinavir, nelfinavir o saquinavir)  cimetidina (per trattare il bruciore di stomaco)  medicinali quali paroxetina e fluoxetina (antidepressivi)  chinidina (usato nel trattamento delle malattie del cuore)

Anche il succo di pompelmo può aumentare i livelli di ossicodone nel sangue.

Ossicodone Aurobindo con cibi, bevande e alcol Non deve bere alcol durante l’assunzione di Ossicodone Aurobindo. Bere alcol durante l’assunzione di Ossicodone Aurobindo può renderla più assonnato o aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi come il respiro affannoso con il rischio di non respirare più, e perdita di coscienza.

Il succo di pompelmo può inibire il metabolismo di ossicodone che ne aumenterà l’effetto. Pertanto deve evitare di bere succo di pompelmo durante l’assunzione di Ossicodone Aurobindo.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Vi sono dati limitati sull’uso di ossicodone in donne in gravidanza. Ossicodone attraversa la placenta ed entra nella circolazione sanguigna del bambino. L’utilizzo prolungato di ossicodone durante la gravidanza può causare sintomi di astinenza nei neonati. I neonati nati da madri trattate con ossicodone durante le ultime 3-4 settimane prima del

travaglio devono essere monitorati per la depressione respiratoria. L’utilizzo di ossicodone durante il parto può causare gravi difficoltà respiratorie nel neonato. Ossicodone Aurobindo deve essere usato durante la gravidanza solo se il beneficio supera i possibili rischi per il bambino.

Allattamento L’ossicodone passa nel latte materno e può causare difficoltà respiratorie nel neonato. Ossicodone Aurobindo non deve essere assunto durante l’allattamento.

Fertilità Non sono disponibili dati sull’effetto dell’ossicodone sulla fertilità nell’uomo. Gli studi sui ratti non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Ossicodone può avere effetti sulla capacità di guidare ed usare macchinari. Con una terapia stabile, non è necessario un divieto generale di guidare veicoli. Il medico curante deve valutare la situazione individuale. Discuta con il suo medico se o in quali condizioni lei può guidare un veicolo.

Ossicodone Aurobindo contiene lattosio Questo prodotto contiene lattosio. Se il medico le ha detto che soffre di intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il suo medico prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti e adolescenti (di età uguale e superiore a 12 anni)

La dose iniziale abituale è di 5 o 10 mg di ossicodone cloridrato ad intervalli di 12 ore. Tuttavia, il medico le prescriverà la dose necessaria per trattare il dolore.

Ulteriori determinazioni della dose giornaliera, la divisione in singole dosi e qualsiasi aggiustamento della dose durante l’ulteriore corso della terapia sono effettuati dal medico curante e dipendono dal precedente dosaggio.

I pazienti che già ricevono oppioidi possono iniziare il trattamento con dosaggi più elevati, tenendo conto della loro esperienza con precedenti terapie oppioidi.

Alcuni pazienti che ricevono Ossicodone Aurobindo secondo un calendario di assunzione fisso hanno bisogno di antidolorifici ad azione rapida come farmaco di salvataggio per controllare il dolore episodico intenso. Ossicodone Aurobindo non è indicato per il trattamento del dolore episodico intenso.

Per il trattamento del dolore non tumorale, una dose di 40 mg di ossicodone cloridrato (20 mg

somministrati due volte al giorno) è in genere sufficiente; tuttavia, potrebbero essere necessari dosaggi più elevati. I pazienti con dolore tumorale in genere hanno bisogno di dosaggi compresi tra 80 a 120 mg di ossicodone cloridrato che, in casi individuali, possono essere aumentati fino a 400 mg.

Il trattamento deve essere controllato regolarmente per valutare il sollievo dal dolore e altri effetti al fine di raggiungere la migliore terapia del dolore possibile, oltre che essere in grado di trattare tempestivamente qualsiasi eventuale effetto indesiderato e di decidere in merito al proseguimento del trattamento.

Compromissione renale/epatica o basso peso corporeo

Se ha una funzionalità epatica e/o renale compromessa o se ha un basso peso corporeo, il suo medico potrebbe prescriverle una dose di partenza più bassa.

Modo e durata della somministrazione Deglutire la compressa a rilascio prolungato intera e con una quantità di liquido sufficiente (½

bicchiere d’acqua), con o senza cibo, al mattino e alla sera seguendo un calendario di assunzione fisso (ad es. alle 8:00 e alle 20:00).

Le compresse non devono essere rotte, frantumate o masticate poiché ciò conduce a un rapido rilascio

di ossicodone dovuto al danneggiamento delle proprietà del rilascio prolungato. La somministrazione di Ossicodone Aurobindo rotto, masticato o frantumato conduce al rapido rilascio e assorbimento di una dose potenzialmente letale di ossicodone (vedere paragrafo “Se prende più Ossicodone Aurobindo di quanto deve”). Ossicodone Aurobindo è solo per uso orale. In caso di un’inappropriata iniezione (iniezione in una vena), gli eccipienti della compressa possono portare alla distruzione (necrosi) del tessuto locale, a cambiamenti del tessuto dei polmoni (granulomi polmonari) o ad altri eventi gravi e potenzialmente letali. [Solo per le confezioni in blister a prova di bambino]

Istruzioni per l’uso di dei blister a prova di bambino:

1. Non provare a premere la compressa direttamente fuori dalla cavità. La compressa non può essere premuta fuori dal blister. E’ necessario pelarlo.

2. Prima separare una unità del blister dal resto della striscia lungo le perforazioni.

3. Poi tirare con attenzione il foglio di copertura per aprire la cavità.

4. Si può rimuovere la compressa dal blister. [Solo per le confezioni in flacone a prova di bambino:]

Istruzioni per l’uso del flacone a prova di bambino

Premere il tappo e girare per aprire. en zia

Il medico aggiusterà il dosaggio in base all’intensità del dolore e a come risponde al trattamento. Prenda il numero di compresse a rilascio prolungato stabilite dal suo medico due volte al giorno.

Se prende più Ossicodone Aurobindo di quanto deve Se ha assunto più Ossicodone Aurobindo di quanto le è stato prescritto, deve informare immediatamente il medico o il centro antiveleni locale. Possono verificarsi i seguenti sintomi: pupille ristrette, respirazione depressa, flaccidità dei muscoli scheletrici, sonnolenza e calo della pressione sanguigna. In casi gravi possono verificarsi collasso circolatorio, inattività mentale e motoria, perdita di coscienza, rallentamento della frequenza cardiaca, accumulo di acqua nei polmoni, bassa pressione sanguigna e morte; l’abuso di dosi elevate di oppioidi forti come l’ossicodone può essere letale. Non deve in nessun caso esporsi a situazioni che richiedano un’elevata concentrazione, ad esempio la guida di un autoveicolo.

Se dimentica di prendere Ossicodone Aurobindo

Se prende una dose inferiore di Ossicodone Aurobindo rispetto a quella prescritta dal medico, o se salta l’assunzione di una dose, il sollievo dal dolore sarà di conseguenza insufficiente o cesserà del tutto. Può compensare una dose dimenticata se la successiva assunzione regolare non è prevista per almeno altre 8 ore. Può quindi continuare a prendere le compresse come le è stato prescritto. Deve prendere le compresse a rilascio prolungato anche se il tempo per la successiva assunzione

regolare è più breve, ma deve ritardare l’assunzione successiva di 8 ore. In linea di principio, non deve assumere Ossicodone Aurobindo più di una volta ogni 8 ore. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Ossicodone Aurobindo

Non interrompa il trattamento senza informare il suo medico. Quando un paziente non necessita più della terapia a base di Ossicodone Aurobindo, è consigliabile ridurre la dose in maniera graduale per prevenire i sintomi di astinenza.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Segni o effetti indesiderati significativi da prendere in considerazione e misure da adottare quando si verificano questi segni o effetti indesiderati: Interrompa l’assunzione di Ossicodone Aurobindo e informi immediatamente il suo medico se sperimenta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati.

La depressione respiratoria è il rischio più significativo indotto dagli oppioidi ed è più probabile che si verifichi in pazienti anziani o debilitati. Di conseguenza, nei pazienti predisposti, gli oppioidi possono causare gravi cali della pressione sanguigna.

Oltre a ciò, l’ossicodone può causare una restrizione delle pupille, spasmi bronchiali, spasmi nei muscoli lisci e sopprimere il riflesso della tosse.

Altri possibili effetti indesiderati Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):

 sedazione (stanchezza fino a sonnolenza) – questa è più probabile quando inizia l’assunzione delle compresse o quando la dose viene aumentata, ma dovrebbe svanire dopo qualche giorno  capogiri  mal di testa  stitichezza

 nausea  vomito  prurito.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
 sensazione di debolezza (astenia)
 numerosi effetti indesiderati psicologici quali:
- alterazioni nell’umore (ad esempio, ansia, depressione)
- cambiamenti nell’attività (nervosismo e insonnia)
- alterazioni nella performance (pensiero anormale, confusione, amnesia, casi isolati di
disturbi del linguaggio)
 tremore involontario
 respirazione depressa
 difficoltà a respirare o sibili
 bocca secca, raramente accompagnata da sete; disturbi gastrointestinali come mal di stomaco,

diarrea, disturbi di stomaco, perdita dell’appetito  disturbi cutanei come eruzione cutanea, raramente una maggiore sensibilità alla luce (fotosensibilità), in casi isolati eruzione cutanea con prurito o desquamazione, sudorazione eccessiva  disturbi urinari (urinare frequentemente)  sogni anormali.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):  reazioni allergiche  disidratazione  agitazione

 alterazione della percezione come instabilità emotiva, depersonalizzazione, sensazione di estrema felicità, allucinazioni, alterazione del gusto, disturbi visivi, senso dell’udito insolitamente acuto, sensazione di capogiro o giramento, ridotto slancio sessuale, bassi livelli di ormoni sessuali nel sangue ("ipogonadismo", rilevato con un esame del sangue), dipendenza da farmaco (vedere paragrafo 2)  produzione anomala dell’ormone antidiuretico  perdita della memoria, crisi convulsive, aumentata rigidità e difficoltà ad allungare i muscoli, aumento e riduzione del tono muscolare, tic, senso del tatto ridotto, disturbi della coordinazione, disturbo del linguaggio, svenimento, formicolio  sensazione di malessere, polso accelerato, sentire il proprio battito cardiaco  dilatazione dei vasi sanguigni  aumento della tosse, faringite, naso che cola, sanguinamento dal naso, alterazioni della voce, difficoltà a respirare  ulcere orali, infiammazione delle gengive, bocca infiammata, difficoltà a deglutire, flatulenza, ostruzione intestinale

 aumento degli enzimi epatici  pelle secca  difficoltà al passaggio dell’urina  disturbi della funzione sessuale, impotenza

 lesioni dovute ad incidenti  dolore (ad esempio dolore al torace), eccessivo liquido nei tessuti (edema), brividi, singhiozzo, sete, emicrania, dipendenza fisica con sintomi di astinenza  disturbo della secrezione lacrimale, restringimento delle pupille, compromissione visiva.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):

 malattia dei linfonodi  abbassamento della pressione sanguigna, capogiri quando ci si alza da seduto o da sdraiati  spasmi muscolari (contrazione involontaria dei muscoli)  sanguinamento gengivale, aumento dell’appetito, feci scure, macchie sui denti  herpes simplex (disturbo della pelle e della mucosa)

 orticaria  sangue nelle urine  alterazioni del peso corporeo (aumento o perdita), cellulite

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  gravi reazioni di ipersensibilità (reazioni anafilattiche)  aggressività  aumentata sensibilità al dolore che non può essere migliorata aumentando la dose  danneggiamento dei denti  dolore sul lato destro dell’addome, prurito e ittero causato da infiammazione della cistifellea  assenza di sanguinamento mestruale  problemi di respirazione durante il sonno (sindrome da apnea notturna)  spasmo dell’uretra  l’utilizzo a lungo termine di Ossicodone Aurobindo durante la gravidanza può causare sintomi

di astinenza potenzialmente letali nel neonato. I sintomi da ricercare nel neonato includono irritabilità, iperattività e schemi di sonno alterati, pianto acuto, tremore, malessere, diarrea e mancato aumento di peso  apnea del sonno (pause della respirazione durante il sonno).

Misure neutralizzanti

Se osserva uno qualsiasi degli effetti indesiderati sopra elencati il suo medico adotterà le misure opportune.

L’effetto indesiderato della stitichezza può essere prevenuto con una dieta ricca di fibre e bevendo una quantità di liquidi maggiore.

Se soffre di nausea o vomito il medico può prescriverle un medicinale appropriato.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il

sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister, sulla scatola e sul flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Confezioni in blister: Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Contenitore in HDPE: 5mg, 10 mg: Non conservare a temperatura superiore ai 30 °C. 20 mg: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ossicodone Aurobindo
- Il principio attivo è ossicodone cloridrato. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 5, 10 o
20 mg di ossicodone cloridrato.
- Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato, ipromellosa, povidone, acido stearico, magnesio stearato, silice colloidale anidra. Rivestimento: 5 mg: Alcol polivinilico, titanio diossido (E171), macrogol, talco, Indigotina Lacca d’alluminio

(E132), ossido di ferro giallo (E172). 10 mg: Titanio diossido (E171), ipromellosa, macrogol, polisorbato 80. 20 mg: Alcol polivinilico, titanio diossido (E171), macrogol, talco, ossido di ferro rosso (E172).

Descrizione dell’aspetto di Ossicodone Aurobindo e contenuto della confezione Ossicodone Aurobindo 5 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse blu, rotonde, biconvesse, con un diametro di 7 mm, con “OX 5” impresso su un lato.

Ossicodone Aurobindo 10 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse bianche, rotonde,

biconvesse, con un diametro di 9 mm, con “OX 10” impresso su un lato.

Ossicodone Aurobindo 20 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse rosa, rotonde, biconvesse, con un diametro di 7 mm, con “OX 20” impresso su un lato.

Ossicodone Aurobindo è disponibile in confezioni blister (PCV/Alluminio) da: 5 mg: 1, 20, 28, 30, 50, 56, 60 e 100 compresse a rilascio prolungato. 10 mg, 20 mg: 1, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98 e 100 compresse a rilascio prolungato.

Ossicodone Aurobindo è disponibile in confezioni blister a prova di bambino

(PVC/PVdC/Al/PET/carta) da: 5 mg: 1, 20, 28, 30, 50, 56, 60 e 100 compresse a rilascio prolungato 10 mg, 20 mg: 1, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98 e 100 compresse a rilascio prolungato.

Ossicodone Aurobindo è inoltre disponibile in contenitori per compresse bianchi, rotondi, in HDPE con tappi in LDPE contenenti 98 e 100 compresse a rilascio prolungato.

E in contenitori per compresse bianchi, rotondi, a prova di bambino, in HDPE con tappi in PP contenenti 98 e 100 compresse a rilascio prolungato.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. – Via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA)

Produttore: Generis Farmacêutica, S.A. - Rua João de Deus, nº 19, Venda Nova - 2700-487 Amadora - Portogallo Puren Pharma GmbH & Co. KG - Willy-Brandt-Allee 2 - 81829 München - Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Belgio: Oxycodon Retard AB 5 mg, 10 mg, 15 mg, 20 mg, 30 mg, 40 mg, 60 mg, 80 mg tabletten met verlengde afgifte Germania: Oxycodonhydrochlorid Puren 5 mg, 10 mg, 15 mg, 20 mg, 30 mg, 40 mg, 60

mg, 80 mg Retardtabletten Italia: Ossicodone Aurobindo Paesi Bassi: Oxycodon HCl Aurobindo Retard 5 mg, 10 mg, 15 mg, 20 mg, 30 mg, 40 mg, 60mg, 80 mg tabletten met verlengde afgifte

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel

Domande frequenti su OSSICODONE AUROBINDO

Come si usa OSSICODONE AUROBINDO?

OSSICODONE AUROBINDO si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OSSICODONE AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, OSSICODONE AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OSSICODONE AUROBINDO?

Il principio attivo di OSSICODONE AUROBINDO è OSSICODONE, OSSICODONE CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di OSSICODONE AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OXICODONE ACCORD, OSSICODONE MOLTENI, OXYCONTIN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OSSICODONE AUROBINDO?

OSSICODONE AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando OSSICODONE AUROBINDO è autorizzato in Italia?

OSSICODONE AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-02-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Ossicodone Aurobindo 5 mg compresse a rilascio prolungato Ossicodone Aurobindo 10 mg compresse a rilascio prolungato Ossicodone Aurobindo 20 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ossicodone Aurobindo 5 mg compresse a rilascio prolungato: Ciascuna compressa a rilascio prolungato contiene 5 mg di ossicodone cloridrato, pari a 4,5 mg di ossicodone. Ossicodone Aurobindo 10 mg compresse a rilascio prolungato: Ciascuna compressa a rilascio prolungato contiene 10 mg di ossicodone cloridrato, pari a 9 mg di ossicodone. Ossicodone Aurobindo 20 mg compresse a rilascio prolungato: Ciascuna compressa a rilascio prolungato contiene 20 mg di ossicodone cloridrato, pari a 18 mg di ossicodone. Eccipienti con effetti noti: Ciascuna compressa a rilascio prolungato contiene lattosio monoidrato. Ossicodone Aurobindo 5 mg compresse a rilascio prolungato: Ciascuna compressa a rilascio prolungato contiene 31,6 mg di lattosio monoidrato. Ossicodone Aurobindo 10 mg compresse a rilascio prolungato: Ciascuna compressa a rilascio prolungato contiene 63,2 mg di lattosio monoidrato. Ossicodone Aurobindo 20 mg compresse a rilascio prolungato: Ciascuna compressa a rilascio prolungato contiene 31,6 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio prolungato. Ossicodone Aurobindo 5 mg compresse a rilascio prolungato: Compresse blu, rotonde, biconvesse, con un diametro di 7 mm, con “OX 5” impresso su un lato. Ossicodone Aurobindo 10 mg compresse a rilascio prolungato: Compresse bianche, rotonde, biconvesse, con un diametro di 9 mm, con “OX 10” impresso su un lato. Ossicodone Aurobindo 20 mg compresse a rilascio prolungato: Compresse rosa, rotonde, biconvesse, con un diametro di 7 mm, con “OX 20” impresso su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dolore intenso gestibile in maniera adeguata solo con analgesici oppioidi. Ossicodone Aurobindo è indicato negli adulti e negli adolescenti di età uguale e superiore a 12 anni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio dipende dall’intensità del dolore e dalla sensibilità individuale del paziente al trattamento. Si applicano le seguenti raccomandazioni generali sul dosaggio: Adulti e adolescenti di età uguale e superiore a 12 anni Titolazione e aggiustamento della dose In genere,la dose iniziale per i pazienti mai trattati con oppioidi è di 10 mg di ossicodone cloridrato, somministrata a intervalli di 12 ore. Alcuni pazienti potrebbero beneficiare di una dose iniziale di 5 mg, per ridurre al minimo l’incidenza delle reazioni avverse. I pazienti che già ricevono oppioidi possono iniziare il trattamento con dosaggi più elevati, tenendo conto della loro esperienza con precedenti terapie oppioidi. Per dosi non realizzabili/praticabili con tale dosaggio, sono disponibili altri dosaggi di questo medicinale. Secondo studi clinici ben controllati, 10-13 mg di ossicodone cloridrato corrispondono a circa 20 mg di solfato di morfina, entrambi nella formulazione a rilascio prolungato. A causa delle differenze individuali nella sensibilità a diversi oppioidi, si raccomanda che i pazienti inizino il trattamento in maniera conservativa con Ossicodone Aurobindo dopo il passaggio dal trattamento con altri oppioidi, con il 50-75% della dose di ossicodone calcolata. Alcuni pazienti che assumono Ossicodone Aurobindo seguendo un calendario di assunzione fisso hanno bisogno di analgesici a rilascio rapido come farmaco di salvataggio al fine di controllare il dolore episodico intenso. Ossicodone Aurobindo non è indicato per il trattamento del dolore acuto e/o del dolore episodico intenso. La singola dose del farmaco di salvataggio deve essere paria 1/6 della dose equianalgesica giornaliera di Ossicodone Aurobindo. L’utilizzo del farmaco di salvataggio per più di due volte al giorno indica che la dose di Ossicodone Aurobindo compresse a rilascio prolungato deve essere aumentata. La dose non deve essere aggiustata più spesso di una volta ogni 1-2 giorni, finché non viene raggiunta una somministrazione stabile di due volte al giorno. Dopo un aumento della dose da 10 mg a 20 mg ogni 12 ore, gli aggiustamenti della dose devono essere eseguiti solo in maniera graduale, con aggiustamenti di circa un terzo della dose giornaliera. L’obiettivo è di ottenere un dosaggio specifico per il paziente che, con una somministrazione di due volte al giorno, consenta un’analgesia adeguata con effetti indesiderati tollerabili e con il minor ricorso possibile al farmaco di salvataggio, per tutto il tempo in cui è necessaria la terapia del dolore. Una distribuzione uniforme (la stessa dose al mattino e alla sera) in base a un calendario di assunzione fisso (ogni 12 ore) è adeguata per la maggior parte dei pazienti. Per alcuni pazienti può essere utile distribuire le dosi in maniera non uniforme. In genere, deve essere scelta la più bassa dose di analgesico efficace. Per iltrattamento del dolore non neoplastico, una dose di 40 mg al giorno è in genere sufficiente; tuttavia, potrebbero essere necessaridosaggi più elevati. I pazienti con dolore neoplastico possono avere bisogno di dosaggi compresi tra 80 a 120 mg che, in casi individuali, possono essere aumentatifino a 400 mg. Laddove fossero necessarie dosi più elevate, la dose deve essere scelta singolarmente, bilanciando l’efficacia con la tolleranza e il rischio di effettiindesiderati. Modo di somministrazion

Per uso orale. Ossicodone Aurobindo compresse a rilascio prolungato deve essere assunto due volte al giorno, in base a un calendario di assunzione fisso, al dosaggio determinato. Le compresse a rilascio prolungato possono essere assunte con o senza cibo con una quantità sufficiente di liquido. Ossicodone Aurobindo compresse a rilascio prolungato deve essere deglutito intero, e non deve essere masticato. Durata della somministrazione Ossicodone Aurobindo non deve essere assunto per un periodo di tempo superiore al necessario. Se è necessario un trattamento a lungo termine a causa deltipo e della gravità della malattia, è necessario adottare un accurato e regolare monitoraggio per determinare se e in quale entità il trattamento debba essere proseguito. Interruzione del trattamento Quando un paziente non necessita più della terapia a base di ossicodone, è consigliabile ridurre la dose in maniera graduale per prevenire i sintomi da astinenza. Popolazione pediatrica Non ci sono studi in pazienti di età inferiore a 12 anni, pertanto ossicodone cloridrato non deve essere usato nei pazienti di età inferiore a 12 anni. Pazienti anziani I pazienti anziani in genere non hanno bisogno di aggiustamenti della dose senza manifestazioni cliniche di compromissione della funzionalità epatica e/o renale.. Compromissione epatica o renale In tali pazienti la dose di partenza deve seguire un approccio conservativo. La dose iniziale raccomandata per gli adulti deve essere ridotta del 50% (ad esempio una dose giornaliera totale di 10 mg per via orale in pazienti non trattati con oppioidi) e la dose di ciascun paziente deve essere titolata per ottenere un adeguato controllo del dolore in base alla singola situazione clinica. Pertanto,il dosaggio più basso raccomandato in questo RCP,ovvero 10 mg, potrebbe non essere adatto come dose iniziale e in tali casipuò essere utilizzata la compressa a rilascio prolungato da 5 mg di Ossicodone Aurobindo. Pazienti a rischio I pazienti a rischio, ad esempio i pazienti con un basso peso corporeo o un lento metabolismo dei farmaci, devono assumere inizialmente metà dose raccomandata per gli adulti se non sono già trattati con gli oppioidi. La titolazione della dose deve essere eseguita in maniera coerente con la situazione clinica individuale. Per le istruzioni sull’apertura del blister a prova di bambino, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità all’ossicodone o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Grave depressione respiratoria con ipossia e/o ipercapnia. - Grave broncopneumopatia cronica ostruttiva. - Cuore polmonare. - Grave asma bronchiale. - . - Ileo paralitico. - Addome acuto, svuotamento gastrico ritardato.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Popolazione pediatrica Ossicodone Aurobindo compresse a rilascio prolungato non è stato studiato nei bambini di età inferiore a 12 anni. La sicurezza e l’efficacia di Ossicodone Aurobindo nei bambini di età inferiore a 12 anni non sono state dimostrate e l’uso nei bambini di età inferiore ai 12 anni non è raccomandato. Ossicodone deve essere somministrato con cautela nei pazienti con:  Funzione respiratoria gravemente compromessa  Apnea notturna  Somministrazione concomitante di depressivi del SNC (vedere sotto e paragrafo 4.5)  Inibitori della monoamino ossidasi (IMAO,vedere sotto e paragrafo 4.5)  Tolleranza, dipendenza fisica e sintomi da sospensione (vedere sotto)  Dipendenza psicologica, profilo di abuso e storia di abuso di sostanze e/o alcol (vedi sotto)  Pazienti anziani o debilitati  Trauma cranico, lesioni intracraniche o aumento della pressione intracranica, ridotto livello di coscienza di origine incerta  Ipotensione  Ipovolemia  Disturbo epilettico o predisposizione alle convulsioni  Pancreatite  Malattie intestinali ostruttive e infiammatorie  Funzionalità epatica compromessa  Funzionalità renale compromessa  Mixedema  Ipotiroidismo  Morbo di Addison  Ipertrofia prostatica  Alcolismo  Psicosi tossica  Delirium tremens  Stipsi  Patologie delle vie biliari. Ossicodone Aurobindo non deve essere utilizzato dove esiste la possibilità che si verifichi ileo paralitico. Se si sospetta o si verifica un ileo paralitico durante l’uso, l’ossicodone deve essere interrotto immediatamente. Pazienti sottoposti a chirurgia addominale Come con tutte le preparazioni a base di oppioidi, i prodotti contenenti ossicodone devono essere usati con cautela dopo chirurgia addominale poiché è noto che gli oppioidi compromettono la motilità intestinale e non devono essere usatifino a che il medico non si assicura della normale funzionalità intestinale. I pazienti con grave compromissione epatica devono essere attentamente monitorati. Depressione respiratoria La depressione respiratoria è il rischio più significativo indotto dagli oppioidi ed è più probabile che si verifichi in pazienti anziani o debilitati. L’effetto di depressione respiratoria dell’ossicodone può portare a un aumento delle concentrazioni di biossido di carbonio nel sangue e di conseguenza nel liquido cefalorachidiano. In pazienti predisposti, gli oppioidi possono causare una grave riduzione della pressione arteriosa. Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori legati al sonno, tra cui l’apnea centrale del sonno (CSA) e l’ipossiemia correlata al sonno. L’uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dosedipendente. Nei pazienti che presentano CSA, si deve considerare una riduzione della dose totale di oppioidi.

Uso a lungo termine, tolleranza e astinenza Con l’uso cronico il paziente può sviluppare tolleranza al farmaco e necessitare di dosi progressivamente più elevate per mantenere il controllo del dolore. L’utilizzo prolungato di questo prodotto può portare a tolleranza fisica. In seguito all’improvvisa interruzione della terapia può verificarsi una sindrome da astinenza. Se la terapia non è più necessaria è consigliabile ridurre la dose giornaliera in maniera graduale al fine di evitare sintomi di astinenza. I sintomi dell’astinenza possono includere sbadigliamento, mialgia, midriasi, lacrimazione, rinorrea, tremore, iperidrosi, ansia, agitazione, convulsioni e insonnia. Iperalgesia L’iperalgesia non rispondente a un ulteriore aumento della dose di ossicodone può verificarsi molto raramente,soprattutto a dosi elevate. Potrebbe essere necessaria una riduzione della dose di ossicodone o un passaggio a un oppioide alternativo. Disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza) Dopo somministrazioni ripetute di oppioidi, come l’ossicodone, si possono manifestare tolleranza e dipendenza fisica e/o psicologica. È nota la comparsa di dipendenza iatrogena dopo l’uso terapeutico di oppioidi. L’uso ripetuto di Ossicodone Aurobindo può provocare il disturbo da uso di oppioidi (OUD). L’abuso o l’uso errato intenzionale di Ossicodone Aurobindo può portare a sovradosaggio e/o morte. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con una storia personale o familiare (genitori o fratelli) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), in attuali utilizzatori di tabacco o in pazienti con una storia personale di disturbi mentali (per es,depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). I pazienti devono essere monitorati per individuare i segni di comportamenti di ricerca di sostanza d’abuso (per es. la richiesta troppo anticipata di nuove prescrizioni). Ciò include la valutazione di oppioidi e psicofarmaci concomitanti (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD,deve essere preso in considerazione un ulteriore consulto con uno specialista. Disturbi della respirazione correlati al sonno Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, inclusi apnea centrale del sonno (CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L’uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente. In pazienti con CSA, deve essere presa in considerazione la riduzione del dosaggio totale degli oppioidi. Uso pre-operatorio Ossicodone Aurobindo compresse a rilascio prolungato non è raccomandato per l’utilizzo preoperatorio o entro le prime 12-24 ore dopo l’operazione. Inappropriata iniezione venosa per via parenterale In caso di un’inappropriata iniezione venosa per via parenterale, gli eccipienti della compressa possono portare alla necrosi del tessuto locale, infezione, aumento del rischio di endocardite, e lesione della valvola cardiaca che può essere fatale, granulomi polmonari o ad altri eventi gravi e potenzialmente letali. Le compresse non devono essere masticate o frantumate Per evitare di modificare le proprietà del rilascio controllato delle compresse,le compresse a rilascio prolungato devono essere deglutite intere, senza essere rotte,masticate o frantumate. La somministrazione di compresse a rilascio prolungato rotte, masticate o frantumate porta al rapido rilascio e assorbimento di una dose potenzialmente letale di ossicodone (vedere paragrafo 4.9). Gli oppioidi non sono la terapia di prima linea per il dolore cronico non maligno, né sono raccomandati come unico trattamento. Gli oppioidi dovrebbero essere usaticome parte di un programma di trattamento completo che coinvolga altri medicinali e modalità di trattamento. I pazienti con dolore cronico non maligno devono essere valutati e monitorati per la dipendenza e l’abuso d

6 sostanze. Ci devono essere contatti frequenti tra medico e paziente in modo che possano essere effettuati aggiustamenti del dosaggio. Si raccomanda vivamente al medico di definire i risultati del trattamento in conformità con le linee guida per la gestione del dolore. Il medico e il paziente possono quindi concordare di interrompere il trattamento se questi obiettivi non vengono raggiunti. Alcol L’utilizzo concomitante di alcol e ossicodone cloridrato in compresse a rilascio prolungato può aumentare gli effetti indesiderati di ossicodone cloridrato; l’utilizzo concomitante deve pertanto essere evitato. Rischio dall’uso concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o farmacicorrelati L’uso concomitante di Ossicodone Aurobindo e di medicinali sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione in concomitanza a questi medicinali sedativi deve essere riservata aipazienti per i quali le opzioni di un trattamento alternativo non sono possibili. Se si decide di prescrivere Ossicodone Aurobindo in concomitanza a medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente valutatiper i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Gli oppioidi, come l’ossicodone cloridrato, possono influenzare l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene o - gonadi. Alcuni cambiamenti che possono essere osservatiincludono aumento della prolattina sierica e diminuzioni del cortisolo plasmatico e del testosterone. Da questi cambiamenti ormonali possono manifestarsi sintomi clinici. Avviso antidoping Gli atleti devono essere consapevoli che questo medicinale può causare una reazione positiva ai “test antidoping”. L’uso di Ossicodone Aurobindo come agente dopante può diventare pericoloso per la salute. Ossicodone Aurobindo contiene lattosio Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Può verificarsi un effetto depressivo del sistema nervoso centrale aumentato durante la terapia concomitante con farmaciche hanno effettisul sistema nervoso centrale come altri oppioidi, sedativi, ipnotici, antidepressivi, antipsicotici, anticonvulsivanti (es. pregabalin, gabapentin), anestetici, miorilassanti, antistaminici e antiemetici. Gli inibitori delle MAO sono noti per interagire con gli analgesici oppioidi e causano eccitazione o depressione del SNC associate a crisi ipertensive o ipotensive (vedere paragrafo 4.4). L’ossicodone deve essere utilizzato con cautela in pazienti che ricevono inibitori delle MAO o che hanno ricevuto inibitori delle MAO durante le ultime due settimane (vedere paragrafo 4.4). L’alcol può potenziare gli effettifarmacodinamici di ossicodone; l’utilizzo concomitante deve pertanto essere evitato. Gli anticolinergici (ad es. antipsicotici, antistaminici, antiemetici, farmaciper il parkinson) possono aumentare gli effetti indesiderati anticolinergici dell’ossicodone (come stipsi, bocca secca o disturbi della minzione). La cimetidina può inibire il metabolismo dell’ossicodone.

L’ossicodone è metabolizzato soprattutto dal CYP3A4,con un contributo del CYP2D6. Le attività di queste vie metaboliche possono essere inibite o indotte da diversi medicinali o elementi alimentari somministrati in maniera concomitante. Gli inibitori del CYP3A4,come gli antibiotici macrolidi (ad es. claritromicina, eritromicina e telitromicina), gli antifungini azolici (ad es. ketoconazolo, voriconazolo, itraconazolo e posaconazolo), gli inibitori della proteasi (ad es. boceprevir, ritonavir, indinavir, nelfinavir e saquinavir), la cimetidina e il succo di pompelmo possono causare una ridotta clearance dell’ossicodone, la quale può portare a un aumento delle concentrazioni plasmatiche di ossicodone. Pertanto,la dose di ossicodone potrebbe dover essere aggiustata di conseguenza. Di seguito sono forniti alcuni esempi specifici:  Itraconazolo, un potente inibitore del CYP3A4,somministrato a una dose di 200 mg per via orale per cinque giorni, ha aumentato la AUC dell’ossicodone orale. In media, la AUC era di circa 2,4 volte più elevata (intervallo da 1,5 a 3,4).  Voriconazolo, un inibitore del CYP3A4,somministrato a una dose di 200 mg due volte al giorno per quattro giorni (400 mg somministrati come prime due dosi), ha aumentato la AUC dell’ossicodone orale. In media, la AUC era di circa 3,6 volte più elevata (intervallo da 2,7 a 5,6).  Telitromicina, un potente inibitore del CYP3A4, somministrata a una dose di 800 mg per via orale per quattro giorni, ha aumentato la AUC dell’ossicodone orale. In media, la AUC era di circa 1,8 volte più elevata (intervallo da 1,3 a 2,3).  Il succo di pompelmo, un inibitore del CYP3A4,somministrato a una dose di 200 ml tre volte al giorno per cinque giorni, ha aumentato la AUC dell’ossicodone orale. In media, la AUC era di circa 1,7 volte più elevata (intervallo da 1,1 a 2,1). Gli induttori del CYP3A4,tra cui rifampicina, carbamazepina, fenitoina ed erba di San Giovanni, possono stimolare il metabolismo dell’ossicodone e causare una maggiore clearance dell’ossicodone, la quale può portare a una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di ossicodone. Pertanto, la dose di ossicodone potrebbe dover essere aggiustata di conseguenza. Di seguito sono forniti alcuni esempi specifici:  L’erba di San Giovanni, un induttore del CYP3A4,somministrata a una dose di 300 mg tre volte al giorno per quindici giorni, ha ridotto la AUC dell’ossicodone orale. In media, la AUC era inferiore di circa il 50% (intervallo da 37% a 57%).  Rifampicina, un induttore del CYP3A4, somministrata a una dose di 600 mg una volta al giorno per sette giorni, ha ridotto la AUC dell’ossicodone orale. In media, la AUC era inferiore di circa l’86% I medicinali che inibiscono l’attività del CYP2D6,come la paroxetina, la fluoxetina e la chinidina, possono causare una ridotta clearance dell’ossicodone, la quale può condurre a un aumento delle concentrazioni plasmatiche di ossicodone. L’effetto di altri rilevanti inibitori degli isoenzimi sul metabolismo dell’ossicodone non è noto. Devono essere prese in considerazione potenziali interazioni. Variazioni clinicamente rilevanti nel Rapporto Normalizzato Internazionale (International Normalized Ratio, INR) in entrambe le direzioni sono state osservate in individui che hanno ricevuto una somministrazione concomitante di anticoagulanti cumarinici con l’ossicodone. Non sono stati condotti studi sull’effetto dell’ossicodone sul metabolismo catalizzato dal CYP di altri medicinali. Medicinali sedativi come benzodiazepine o farmacicorrelat

L’uso concomitante di oppioidi con medicinali sedativi quali le benzodiazepine o farmaci correlati aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di ossicodone con agenti serotoninergici, quali un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) o un inibitore della ricaptazione di serotoninanorepinefrina (SNRI),può causare tossicità da serotonina. I sintomi della tossicità da serotonina possono includere alterazioni dello stato mentale (ad es. agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (ad es. tachicardia, pressione arteriosa labile, ipertermia), anomalie muscolari (ad es. iperreflessia, incoordinazione, rigidità) e/o sintomi gastrointestinali (ad es. nausea,vomito, diarrea). L’ossicodone deve essere usato con cautela e potrebbe essere necessario ridurne il dosaggio nei pazienti che assumono tali medicinali.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

L’utilizzo di questo medicinale deve essere evitato nei limiti del possibile nelle pazienti in stato di gravidanza o che allattano al seno. Gravidanza I dati relativi all’uso dell’ossicodone in donne in gravidanza sono in numero limitato. I lattanti nati da donne che hanno ricevuto oppioidi nelle ultime 3-4 settimane prima del parto devono essere monitorati per rilevare un’eventuale depressione respiratoria. Sintomi di astinenza possono essere osservatinei neonati di madri sottoposte al trattamento con ossicodone. Allattamento L’ossicodone può essere secreto nellatte materno e può causare depressione respiratoria nel neonato. Pertanto,l’ossicodone non deve essere utilizzato da madri che allattano al seno. Fertilità Non sono disponibili dati sull’effetto dell’ossicodone sulla fertilità nell’uomo. Gli studi sui ratti non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

L’ossicodone può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Ciò è particolarmente probabile all’inizio del trattamento con Ossicodone Aurobindo, dopo un aumento della dose o dopo la rotazione del prodotto e se Ossicodone Aurobindo è usato in combinazione con altri agenti depressivi del SNC. I pazienti stabilizzati su una dose specifica non saranno necessariamente soggetti a restrizioni. Pertanto,il medico deve decidere se al paziente è consentito guidare o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

L’ossicodone può causare depressione respiratoria, miosi, spasmi bronchiali e spasmi della muscolatura liscia e può sopprimere il riflesso tussigeno. Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente sono nausea (soprattutto all’inizio del trattamento) e costipazione. La reazione avversa più grave, come con altri oppioidi, è la depressione respiratoria. Questo è più probabile che si verifichi nei pazienti anziani e debilitati. Gli oppioidi possono causare grave ipotensione nei soggetti predisposti. Le reazioni avverse considerate almeno probabilmente correlate al trattamento sono elencate nella tabella di seguito per classificazione sistemica organica e frequenza assoluta.

Sistema organico Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100 a <1/10) Non comune (≥ 1/1.000 a <1/100) Raro (≥1/10.000 a <1/1.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico linfoadenopatia Disturbi del sistema immunitario ipersensibilità risposte anafilattiche Patologie endocrine sindrome da inadeguata secrezione dell’ormone antidiuretico Disturbi del metabolismo e della nutrizione appetito ridotto fino a perdita dell’appetito disidratazione Disturbi psichiatrici ansia, stato confusionale, depressione, insonnia, nervosismo, pensieri anormali, amnesia,casi isolati di disturbi del linguaggio, sogni anormali agitazione, labilità emotiva, umore euforico, allucinazioni, libido ridotta, dipendenza dal farmaco (vedere paragrafo 4.4), depersonalizzazione, alterazione del gusto, disturbivisivi, iperacusia aggressione Patologie del sistema nervoso sonnolenza, capogiri, cefalea astenia, tremore amnesia, convulsioni, ipertonia, sia aumento sia diminuzione del tono muscolare, contrazioni muscolari involontarie; ipoestesia; disturbi della coordinazione; malessere; disturbi del linguaggio, sincope, parestesia, disgeusia iperalgesia, sindrome da apnea notturna Patologie dell’occhio compromissione visiva, disturbo della lacrimazione, miosi Patologie dell’orecchio e del labirinto vertigini, tinnito, compromissione dell’udito Patologie cardiache tachicardia sopraventricolare,

10 palpitazioni (nel contesto della sindrome di astinenza) Patologie vascolari vasodilatazione ipotensione, ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche dispnea, broncospasmo aumento della tosse, faringite, rinite, alterazioni della voce, depressione respiratoria, epistassi sindrome di apnea centrale nel sonno Patologie gastrointestinali stipsi, nausea, vomito bocca secca, raramente accompagnata da sete; singhiozzo, disturbi gastrointestinali come dolore addominale; diarrea, dispepsia; perdita dell’appetito ulcere orali; gengivite, stomatite, flatulenza, disfagia, eruttazione, ileo, sanguinamento gengivale; appetite aumentato, feci scure macchie dentali carie dentali Patologie epatobiliari enzimi epatici aumentati colestasi, colica biliare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo prurito eruzioni cutanee incluso rash in rari casi aumento della fotosensibilità, in casi isolati orticaria o dermatite esfoliativa, iperidrosi pelle secca herpes simplex, orticaria Patologie renali e urinarie disturbi della minzione (aumento dello stimolo ad urinare) ritenzione urinaria ematuria spasmo dell’uretra Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella libido ridotta; disfunzione erettile, ipogonadismo amenorrea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione sudorazione, condizioni asteniche lesioni accidentali, dolore (ad esempio dolore al torace);edema; emicrania, dipendenza fisica con sintomi di astinenza,tolleranza alterazioni del peso (aumento o diminuzione); cellulite sindrome da astinenza da farmaci neonatal

11 al medicinale, brividi, malessere, edema periferico, sete Si possono sviluppare tolleranza e dipendenza. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e intossicazione: Miosi, depressione respiratoria, sonnolenza, ridotto tono dei muscoli scheletrici e calo della pressione arteriosa. In casigravi possono verificarsi collasso circolatorio, stupor, coma, bradicardia e edema polmonare non cardiogeno, ipotensione e morte; l’abuso di dosi elevate di oppioidi forti come l’ossicodone può essere letale. Terapie delle intossicazioni: L’attenzione primaria deve essere rivolta a stabilire una via respiratoria pervia e una ventilazione assistita o controllata. In caso di sovradosaggio, può essere indicata la somministrazione endovenosa di un antagonista degli oppiacei (ad esempio 0,4-2 mg di naloxone per via endovenosa). La somministrazione di dosi singole deve essere ripetuta a seconda della situazione clinica a intervalli di 2-3 minuti. È possibile effettuare un’infusione endovenosa di 2 mg di naloxone in 500 ml di soluzione fisiologica isotonica o soluzione di destrosio al 5% (pari a 0,004 mg di naloxone/ml). La velocità di infusione deve essere regolata in base alle precedentiiniezioni in bolo e alla risposta individuale del paziente. Le misure di supporto (respirazione artificiale, apporto di ossigeno, somministrazione di vasopressori e terapia di infusione) devono, se necessario,essere applicate nel trattamento dello shock circolatorio che accompagna il sovradosaggio. In caso di arresto cardiaco o aritmie cardiache può essere indicato il massaggio cardiaco o la defibrillazione. Se necessario, instaurare una ventilazione assistita, oltre al mantenimento dell’equilibrio idrico ed elettrolitico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:alcaloidi naturali dell’oppio Codice ATC: N02AA05 L’ossicodone mostra un’affinità verso i recettori kappa, mu e delta per gli oppioidi nel cervello e nel midollo spinale. Esso agisce a livello di questi recettori come agonista oppioide senza alcun effetto antagonista. L’effetto terapeutico è principalmente analgesico e sedativo. Rispetto all’ossicodone a rilascio rapido, somministrato in monoterapia o in combinazione con altre sostanze, le compresse a rilascio prolungato forniscono sollievo dal dolore per un periodo notevolmente più lungo senza una maggiore insorgenza di effetti indesiderati. Sistema gastrointestinale Gli oppioidi possono indurre spasmi dello sfintere di Oddi.

Sistema endocrino Gli oppioidi possono influenzare gli assiipotalamo-ipofisi-surrene o –gonadi. Alcuni cambiamenti osservabili includono aumento della prolattina sierica e riduzione del cortisolo e testosterone nel plasma. In seguito a queste alterazioni ormonali possono manifestarsi sintomi clinici. Popolazione pediatrica Complessivamente i dati di sicurezza ottenuti con ossicodone orale in 9 studi clinici, farmacodinamici e farmacocinetici, tra cui un totale di 629 lattanti e bambini (di età compresa tra 2 mesi e 17 anni) dimostrano che l’ossicodone orale è ben tollerato nei pazienti pediatrici, con solo eventi avversi minori che interessano principalmente i sistemi gastrointestinale e nervoso. I dati di sicurezza positivi ottenuti con ossicodone orale sono confermati da 9 studi condotti con ossicodone somministrato per via buccale, intramuscolare ed endovenosa in un totale di 1860 neonati e bambini che hanno anche manifestato solo lievi eventi avversi paragonabili a quelli osservati con l’uso di ossicodone orale. La dose di ossicodone somministrata per via parenterale a neonati e bambini negli studi clinici era compresa tra 0,025 mg/kg e 0,1 mg/kg, con 0,1 mg/kg come dosaggio più frequentemente utilizzato seguito da 0,05 mg/kg. La dose di ossicodone e.v. era compresa tra 0,025 mg/kg e 0,1 mg/kg, con 0,1 mg/kg come dosaggio più frequentemente utilizzato seguito da 0,05 mg/kg. La dose di ossicodone i.m. era compresa tra 0,02 mg/kg e 0,1 mg/kg. La dose di ossicodone somministrato per via orale era compresa tra 0,1 mg/kg (dose iniziale) e 1,24 mg/kg/die. La dose di ossicodone somministrata per via buccale è stata di 0,1 mg/kg. Nel complesso, gli eventi avversi in questi studi sull’ossicodone nei lattanti e nei bambini sembrano coerenti con il profilo di sicurezza noto dell’ossicodone elaborato nei numerosi studi clinici condotti negli adulti e descritti nell’RCP. In questi studi non sono stati identificati segnali di sicurezza nuovi o imprevisti. Tutti gli eventi avversi riportati sono stati coerenti con il profilo di sicurezza noto dell’ossicodone e di altri potenti oppioidi comparabili. Altri effetti farmacologici Studi in vitro e studi su animali indicano diversi effettidegli oppioidi naturali, come la morfina, su componenti del sistema immunitario; la significatività clinica di tali risultati non è nota. Non è noto se l’ossicodone, un oppioide semisintetico, abbia effetti immunologici simili alla morfina. Studi clinici L’efficacia di ossicodone compresse a rilascio prolungato è stata dimostrata nel dolore dovuto a cancro,nel dolore post-operatorio, e nel dolore grave non maligno come neuropatia diabetica, nevralgia posterpetica, dolore dorso-lombare e osteoartrite. In quest’ultima indicazione, il trattamento è stato continuato fino a 18 mesi e ha dimostrato efficacia in molti pazienti per i quali i FANS in monoterapia hanno fornito sollievo inadeguato. L’efficacia di ossicodone compresse a rilascio prolungato nel dolore neuropatico è stata confermata da tre studi controllati con placebo. Nei pazienti con dolore cronico non maligno, il mantenimento dell’analgesia con dosi stabili è stato dimostrato fino a 3 anni.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: La biodisponibilità relativa di Ossicodone Aurobindo compresse a rilascio prolungato è paragonabile a quella dell’ossicodone a rilascio rapido con concentrazioni plasmatiche massime raggiunte dopo circa 3 ore con l’assunzione delle compresse a rilascio prolungato rispetto a 1-1,5 ore. Le concentrazioni plasmatiche di picco e le oscillazioni nelle concentrazioni di ossicodone delle formulazioni a rilascio prolungato e a rilascio rapido sono simili quando somministrate alla stessa dose giornaliera a intervalli rispettivamente di 12 e 6 ore. Un pasto ad elevato contenuto di grassi non ha effetto sulle concentrazioni massime o sull’entità di assorbimento di ossicodone.

Le compresse non devono essere frantumate,divise o masticate poiché ciò porta a un rapido rilascio dell’ossicodone e all’assorbimento di una dose potenzialmente letale di ossicodone a causa del danneggiamento delle proprietà del rilascio prolungato. Distribuzione: La biodisponibilità assoluta dell’ossicodone è di circa due terzi rispetto alla somministrazione per via parenterale. Nello stato stazionario, il volume di distribuzione dell’ossicodone è pari a 2,6 l/kg; il legame con le proteine del plasma è del 38-45%; l’emivita di eliminazione è di 4-6 ore e la clearance plasmatica di 0,8 l/min. Metabolismo: L’ossicodone è metabolizzato nell’intestino e nel fegato a norossicodone e ossimorfone, oltre che a numerosi coniugati glucuronidi. CYP3A4 e CYP2D6 sono probabilmente coinvolti nella formazione rispettivamente di norossicodone e ossimorfone. Si ritiene che nessuno di questi metaboliti contribuisca in modo significativo all’effetto analgesico dell’ossicodone. Studi in vitro suggeriscono che le dosi terapeutiche di cimetidina probabilmente non hanno alcun effetto rilevante sulla formazione di norossicodone. Nell’uomo, la chinidina riduce la produzione di ossimorfone mentre le proprietà farmacodinamiche dell’ossicodone rimangono sostanzialmente inalterate. Eliminazione: L’ossicodone e i suoi metaboliti sono escretiattraverso l’urina e le feci. L’ossicodone attraversa la placenta e viene escreto nel latte materno. I soggetti di sesso femminile hanno, in media, concentrazioni plasmatiche di ossicodone fino al 25% superiori rispetto ai maschi, in base al peso corporeo. Linearità/non linearità: Le compresse a rilascio prolungato sono bioequivalenti in maniera proporzionale alla dose riguardo alla quantità di principio attivo assorbito così come riguardo al tasso di assorbimento. Anziani La concentrazione plasmatica di ossicodone nei soggetti anziani è del 15% maggiore rispetto ai soggetti giovani. Sesso I soggetti di sesso femminile hanno, in media, concentrazioni plasmatiche di ossicodone fino a 25% maggiori rispetto agli uomini in base a peso corporeo aggiustato. La ragione di questa differenza non è nota. Pazienti con danno renale I pazienti con danno renale lieve, moderato e grave hanno mostrato concentrazioni plasmatiche aumentate rispettivamente di 1,1, 1,4 e 1,7 volte rispetto ai pazienti con funzionalità renale normale. L’AUC era aumentato in media rispettivamente di 1,5, 1,7 e 2,3 volte rispetto ai pazienti con funzionalità renale normale. L’emivita di eliminazione per ossicodone era aumentata rispettivamente di 1,5, 1,2 e 1,4 volte rispetto ai pazienti con funzionalità renale normale. Pazienti con compromissione epatica I pazienti con compromissione renale lieve, moderata e grave hanno mostrato concentrazioni plasmatiche aumentate rispettivamente di 1,2, 2,0 e 1,9 volte rispetto ai pazienti con funzionalità epatica normale. L’AUC era aumentato in media rispettivamente di 1,4, 3,2 e 3,2 volte rispetto ai pazienti con funzionalità epatica normale. L’emivita di eliminazione per ossicodone era aumentata rispettivamente di 1,1, 1,8 e 1,8 volte rispetto ai pazienti con funzionalità epatica normale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Teratogenicità L’ossicodone non ha effetti sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale iniziale in ratti maschi e femmine con dosi fino a 8 mg/kg di peso corporeo; non ha indotto malformazioni nei ratti con dos

14 fino a 8 mg/kg e nei conigli con dosi di 125 mg/kg di peso corporeo. Tuttavia, nei conigli, quando nella valutazione statistica sono stati utilizzati feti individuali, è stato osservato un aumento correlato alla dose nelle variazioni dello sviluppo (aumento dell’incidenza di 27 vertebre presacrali, coppie di costole aggiuntive). Quando tali parametri sono stati valutati statisticamente utilizzando le figliate, risultava aumentata solo l’incidenza di 27 vertebre presacralie solo nel gruppo da 125 mg/kg, un livello di dose che ha prodotto diversi effetti farmacotossici negli animali gravidi. In uno studio sullo sviluppo pree post-natale in ratti F1, i pesi corporei erano più bassi alla dose di 6 mg/kg rispetto ai pesi corporei del gruppo di controllo a dosi che hanno ridotto il peso materno e l’apporto di cibo (NOAEL 2 mg/kg peso corporeo). Non vi sono stati effetti sui parametri di sviluppo fisici, riflessologici e sensoriali, né sugli indici comportamentali e riproduttivi. In uno studio sullo sviluppo perie post-natale, il peso corporeo e i parametri di assunzione di cibo della madre erano ridotti per dosi ≥ 2 mg/kg/die rispetto al gruppo di controllo. I pesi corporei erano inferiori nella generazione F1 di madri di ratto incluse nel gruppo di dosaggio 6 mg/kg/die. Non ci sono stati effettisui parametri di sviluppo fisici, riflessologici e sensoriali, né sugli indici comportamentali e riproduttivi dei cuccioli F1 (il NOEL per i cuccioli F1 è stato 2 mg/kg/die in base agli effettisul peso corporeo osservatia 6 mg/kg/die). Non ci sono stati effetti sulla generazione F2 a qualsiasi dose dello studio. Cancerogenicità Non sono stati condotti studi a lungo termine sulla cancerogenicità. La cancerogenicità è stata valutata in uno studio di 2 anni con sonda gastrica condotto su ratti Sprague-Dawley. L’ossicodone non ha aumentato l’incidenza di tumori nei ratti maschi e femmine a dosi fino a 6 mg/kg/die. Le dosi erano limitate dagli effettifarmacologici dell’ossicodone correlati agli oppioidi. Genotossicità I risultati degli studi in vitro e in vivo indicano che il rischio genotossico dell’ossicodone per l’uomo è minimo o assente alle concentrazioni sistemiche di ossicodone raggiunte terapeuticamente. L’ossicodone non è risultato genotossico in un test di mutagenicità batterica o in un test del micronucleo in vivo nel topo. L’ossicodone ha prodotto una risposta positiva nel test in vitro del linfoma del topo in presenza di attivazione metabolica S9 del fegato di ratto a livelli di dose superiori a 25 μg/mL. Sono stati condotti due saggi di aberrazioni cromosomiche in vitro con linfociti umani. Nel primo test,l’ossicodone era negativo senza attivazione metabolica, ma era positivo con attivazione metabolica S9 a 24 ore ma non ad altri intervalli temporali o a 48 ore dopo l’esposizione. Nel secondo test, l’ossicodone non ha mostrato alcuna clastogenicità con o senza attivazione metabolica a qualsiasi concentrazione o in qualunque momento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Ipromellosa Povidone K30 Acido stearico Magnesio stearato Silice colloidale anidra Rivestimento 5 mg: Alcol polivinilico Titanio diossido (E171) Macrogol 3350 Talco Indigotina Lacca d’alluminio (E132) Ossido di ferro giallo (E172)

15 10 mg: Titanio diossido (E171) Ipromellosa Macrogol 400 Polisorbato 80 20 mg: Alcol polivinilico Titanio diossido (E171) Macrogol 3350 Talco Ossido di ferro rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Confezioni in blister: Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Contenitore in HDPE: 5 mg, 10 mg: Non conservare a temperatura superiore a 30 °C. 20 mg: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni in blister a prova di bambino (PVC/PVdC/Al/PET/carta). Confezioni: 5 mg: 1, 20, 28, 30, 50, 56, 60 e 100 compresse a rilascio prolungato. 10 mg, 20 mg: 1, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98 e 100 compresse a rilascio prolungato Confezioni in blister (PVC/Al) in astucci di cartone. Confezioni: 5 mg: 1, 20, 28, 30, 50, 56, 60 e 100 compresse a rilascio prolungato 10 mg, 20 mg: 1, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98 e 100 compresse a rilascio prolungato Contenitori per compresse bianchi, rotondi, in HDPE con tappi in LDPE. Confezione: 98 e 100 compresse a rilascio prolungato Contenitori per compresse bianchi, rotondi, in HDPE con tappi in LDPE,a prova di bambino. Confezione: 98 e 100 compresse a rilascio prolungato È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Istruzioni perl’uso dei blistera prova di bambino: 1. Non premere la compressa direttamente fuori dalla cavit

16 2. Separare una unità del blister dalla striscia lungo le preforazioni. 3. Tirare con attenzione il foglio di copertura per aprire la cavità.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. – Via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

042318016 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 1 compressa in blister PVC/Al 042318028 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 20 compresse in blister PVC/Al 042318030 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister PVC/Al 042318042 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister PVC/Al 042318055 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 50 compresse in blister PVC/Al 042318067 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 60 compresse in blister PVC/Al 042318079 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in blister PVC/Al 042318081 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in contenitore HDPE 042318093 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 1 compressa in blister PVC/Al 042318105 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 20 compresse in blister PVC/Al 042318117 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister PVC/Al 042318129 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister PVC/Al 042318131 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 50 compresse in blister PVC/Al 042318143 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister PVC/Al 042318156 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 60 compresse in blister PVC/Al 042318168 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in blister PVC/Al 042318170 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in contenitore HDPE 042318182 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 1 compressa in blister PVC/Al 042318194 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 20 compresse in blister PVC/Al 042318206 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister PVC/Al 042318218 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister PVC/Al 042318220 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 50 compresse in blister PVC/Al 042318232 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister PVC/Al 042318244 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 60 compresse in blister PVC/Al 042318257 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in blister PVC/Al 042318269 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in contenitore HDPE 042318271 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 1 compressa in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318283 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 20 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318295 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318307 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318319 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 50 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318321 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318333 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 60 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318345 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318358 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister PVC/Al 042318360 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in contenitore HDPE 042318372 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in contenitore HDPE con chiusura a prova di bambino 042318384 - "5 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in contenitore HDPE con chiusura a prova di bambino 042318396 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 1 compressa in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318408 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 20 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318410 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318422 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318434 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 50 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318446 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pe

17 042318459 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 60 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318461 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318473 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318485 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in blister PVC/Al 042318497 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in contenitore HDPE 042318509 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in contenitore HDPE con chiusura a prova di bambino 042318511 - "10 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in contenitore HDPE con chiusura a prova di bambino 042318523 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 1 compressa in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318535 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 20 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318547 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318550 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318562 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 50 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318574 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318586 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 60 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318598 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318600 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in blister PVC/PVdC/Al/pet 042318612 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in blister PVC/Al 042318624 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in contenitore HDPE 042318636 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in contenitore HDPE con chiusura a prova di bambino 042318648 - "20 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in contenitore HDPE con chiusura a prova di bambino

9. Data della primaautorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23/02/2017 Data del rinnovo più recente:19/03/2019

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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