OXYCONTIN

OxyContin viene usato in adulti e adolescenti dai 12 anni in su per alleviare il dolore severo, che può essere adeguatamente gestito solo attraverso analgesici oppiodi.

Usato per: dolore

Principio attivo: OSSICODONE, OXICODONE CLORIDRATO · ATC N02AA05 · MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER A 8,17 € 8,17 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER A 16,12 € 16,12 € 0,00 € + ticket*
"40 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER A 28,77 € 28,77 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO"28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 4,50 € 4,50 € 0,00 € + ticket*
OXYCONTIN*28 cpr 80 mg rilascio prolungato A 51,36 € 51,36 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: OSSICODONE, OXICODONE CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 40 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 80 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 5 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 10 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 20 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L.
Codice ATC: N02AA05
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OXICODONE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· OSSICODONE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OSSICODONE MOLTENI - L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

OxyContin è un potente analgesico (antidolorifico) e appartiene al groppo dei medicinali oppiodi. OxyContin viene usato in adulti e adolescenti dai 12 anni in su per alleviare il dolore severo, che può essere adeguatamente gestito solo attraverso analgesici oppiodi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda OxyContin se lei: • è allergico (ipersensibile) ad ossicodone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

questo medicinale (elencati al paragrafo 6) o nel caso si sia manifestata in passato una reazione allergica ad un altro forte analgesico o antidolorifico (come la morfina o altri oppioidi); • ha problemi respiratori, come ostruzione cronica grave dei polmoni, asma bronchiale grave o grave depressione respiratoria. I sintomi possono includere mancanza di respiro,

tosse o respirazione più lenta e debole del previsto; • ha un trauma cranico che causa mal di testa grave o malessere. Questo perché queste compresse possono portare al peggioramento di tali sintomi o celare la gravità del trauma

cranico;
• soffre di una condizione in cui l’intestino non funziona bene (ileo paralitico), se il suo
stomaco si svuota più lentamente di quanto dovrebbe (svuotamento gastrico rallentato),
o se ha forti dolori addominali improvvisi (addome acuto);
• ha problemi al cuore causati da malattie polmonari di lunga durata (cuore polmonare).

Avvertenze e precauzioni:
Informi il medico o il farmacista prima di utilizzare queste compresse se:
• è anziano o debilitato;
• ha ridotta funzionalità della tiroide (ipotiroidismo);
• soffre di mixedema (un disordine della tiroide, caratterizzato da secchezza, freddezza e
rigonfiamento della pelle, che colpisce il viso e le gambe);
• soffre di mal di testa grave o malessere, che possono indicare un aumento della pressione
endocranica;
• ha la pressione arteriosa bassa (ipotensione);
• se lei o un membro della sua famiglia avete mai abusato o è stato dipendente da alcol,
medicinali su prescrizione o droghe illegali (“dipendenza”)

• se è un fumatore;
• se ha mai avuto disturbi dell’umore (depressione, ansia o disturbo della personalità) o se
è stato in cura da uno psichiatra per altre malattie mentali;
• soffre di un’infiammazione del pancreas (che può causare forte dolore all’addome o alla
schiena) o di disturbi alla cistifellea o del dotto biliare;
•

soffre di blocco intestinale o di disturbi infiammatori intestinali;
• soffre di dolore o disturbi addominali tipo coliche;
• soffre di un ingrossamento della ghiandola prostatica che può causare difficoltà nel
passaggio dell’urina (negli uomini);
• ha una ridotta funzionalità della ghiandola surrenalica (il suo surrene non funziona come

dovrebbe), come nel caso di malattia di Addison;
• ha problemi respiratori come una severa compromissione della funzionalità polmonare,
disturbi cronici ostruttivi delle vie aeree, gravi problemi polmonari o capacità respiratoria
ridotta. I sintomi possono includere mancanza di respiro e tosse;
• ha problemi a livello renale o epatico;
•

•
•
farmaci;
soffre di attacchi epilettici, crisi epilettiche o convulsioni;
soffre di confusione mentale o svenimenti;
soffre di sintomi di crisi da astinenza quali agitazione, ansia, palpitazioni, tremori o
sudorazione che si sono manifestati dopo interruzione dell’assunzione di alcool o

• ha necessità di assumere una dose maggiore di OxyContin per ottenere lo stesso livello
di sollievo dal dolore (tolleranza);
• ha un’aumentata sensibilità al dolore;
• sta assumendo dei medicinali conosciuti con il nome di inibitori delle monoamino
ossidasi (come per esempio tranilcipromina, fenelzina, isocarbossiazide, moclobemide e

linezolid) o ha assunto questo tipo di medicinale nelle ultime due settimane; • soffre di costipazione.

Disturbi della respirazione correlati al sonno

Questo medicinale può causare disturbi della respirazione correlati al sonno, come apnea notturna (pause nella respirazione durante il sonno) e ipossiemia correlata al sonno (bassi livelli di ossigeno nel sangue). I sintomi possono includere pause nella respirazione durante il sonno, risvegli notturni dovuti a respiro affannoso, difficoltà a mantenere il sonno o eccessiva sonnolenza durante il giorno. Se lei o un’altra persona osservate questi sintomi contattate il

vostro medico. Il medico potrebbe prendere in considerazione una riduzione della dose.

Se deve subire un’operazione chirurgica, informi il medico dell’ospedale che sta assumendo queste compresse.

Potrebbe subire cambi ormonali mentre assume queste compresse. Il suo medico potrebbe volere monitorare questi effetti.

Le compresse non devono mai essere frantumate o iniettate perché ciò può portare a effetti indesiderati gravi che possono risultare letali.

Gli oppioidi non sono la prima scelta di trattamento per il dolore non correlato al cancro e non sono raccomandati come unico trattamento. Altri medicinali devono essere usati insieme agli oppioidi nel trattamento del dolore cronico. Il medico deve monitorarla attentamente e apportare le modifiche necessarie alla dose mentre sta assumendo OxyContin per prevenire la dipendenza e l'abuso.

Tolleranza, dipendenza ed abuso

Questo medicinale contiene ossicodone, che è un oppioide. Può causare dipendenza e/o assuefazione.

Questo medicinale contiene ossicodone, che è un medicinale oppioide. L’uso ripetuto di antidolorifici oppioidi può ridurre l’efficacia del medicinale (lei si abitua al medicinale,

fenomeno noto come tolleranza). L’uso ripetuto di OxyContin può portare a dipendenza, abuso e assuefazione che possono portare ad un sovradosaggio potenzialmente fatale. Il rischio di questi effetti indesiderati può aumentare con una dose più alta e una maggiore durata dell’uso.

La dipendenza o l’abuso possono darle la sensazione di non avere più il controllo su quanto

medicinale deve prendere o quanto spesso deve assumerlo. Può avere la sensazione di dover continuare ad assumere il medicinale, anche quando non aiuta ad alleviare il dolore.

Il rischio di diventare dipendente o assuefatto è diverso da persona a persona. Lei può presentare un rischio maggiore di diventare dipendente o assuefatto da OxyContin se: -

-
-
è un fumatore;
lei o un membro della sua famiglia ha mai abusato o è stato dipendente da alcol,
medicinali su prescrizione o droghe illegali (“dipendenza”);

ha avuto disturbi dell’umore (depressione, ansia o disturbi della personalità) o è stato in
cura da uno psichiatra per altre malattie mentali.
Se compare uno dei seguenti segnali mentre sta assumendo OxyContin, questo può indicare che
è diventato dipendente o assuefatto:
- deve assumere il medicinale più a lungo di quanto prescritto dal medico;
- deve assumere una dose superiore a quella raccomandata;
sta usando il medicinale per motivi diversi da quanto prescritto, per esempio “per restare

-
calmo” o “per favorire il sonno”;
- ha più volte tentato, senza riuscirci, di interrompere o di controllare l’uso del medicinale;
- quando interrompe l’assunzione del medicinale si sente male, e si sente meglio dopo aver
ripreso ad assumerlo (“effetti da astinenza”).

Se compaiono uno qualsiasi di questi segnali, si rivolga al medico per discutere il percorso terapeutico migliore per lei, incluso quando è opportuno interrompere il trattamento e come farlo in sicurezza (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con OxyContin).

Contatti il medico se manifesta un forte dolore alla parte superiore dell’addome che può

irradiarsi alla schiena, nausea, vomito o febbre poiché potrebbero essere sintomi associati a infiammazione del pancreas (pancreatite) e delle vie biliari.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e OxyContin L'uso concomitante di oppioidi, inclusi ossicodone e medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati, aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratorie

(depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento. Tuttavia, se il medico prescrive OxyContin insieme a medicinali sedativi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico.

Si prega di informare il medico di tutti i medicinali sedativi che sta assumendo e di seguire attentamente le raccomandazioni del medico riguardo la dose. Potrebbe essere utile informare

amici o parenti di essere consapevoli dei segni e dei sintomi sopra indicati. Informi il medico quando si verificano tali sintomi.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Se prende queste compresse contemporaneamente ad altri medicinali, l’effetto di queste compresse o degli altri medicinali può essere modificato.

Il rischio di effetti collaterali aumenta se si utilizzano antidepressivi (come citalopram, duloxetina, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina, venlafaxina). Questi medicinali possono interagire con l'ossicodone e si possono manifestare sintomi come contrazioni muscolari involontarie e ritmiche, compresi i muscoli che controllano il movimento

dell'occhio, agitazione, sudorazione eccessiva, tremore, esagerazione dei riflessi, aumento della tensione muscolare, temperatura corporea superiore a 38° C. Informi il medico quando si verificano tali sintomi.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo: •

•
alcuni tipi di medicinali antidepressivi chiamati inibitori delle monoamino-ossidasi o in
caso abbia assunto questi medicinali nelle ultime due settimane (vedere paragrafo 2
“Cosa deve sapere prima di prendere OxyContin”);
medicinali per dormire o per stare calmi (per esempio ipnotici o sedativi incluse le
benzodiazepine);
• medicinali per la depressione (per esempio paroxetina o fluoxetina);
• medicinali per disturbi psichiatrici o mentali (come fenotiazine o farmaci neurolettici);
• medicinali per trattare l'epilessia, il dolore e l'ansia come gabapentin e pregabalin;
• altri potenti analgesici (antidolorifici);
• miorilassanti;

• medicinali per la pressione alta;
• chinidina (medicinale antiaritmico);
• cimetidina (medicinale antiulcera, per indigestione o per bruciori di stomaco);
• medicinali per il trattamento di infezioni fungine (come ketoconazolo, voriconazolo,

itraconazolo o posaconazolo);
• medicinali per il trattamento di infezioni batteriche (come claritromicina, eritromicina o
telitromicina);
• uno specifico tipo di medicinale conosciuto come inibitore delle proteasi, utilizzato per
il trattamento dell’HIV (come boceprevir, ritonavir, indinavir, nelfinavir o saquinavir);
• rifampicina per il trattamento della tubercolosi;

• carbamazepina (un medicinale per il trattamento degli attacchi e crisi epilettiche,
convulsioni e alcuni tipi di dolore);
• fenitoina (un medicinale per il trattamento degli attacchi e crisi epilettiche, convulsioni);

• un rimedio a base di erbe chiamato “erba di San Giovanni” (conosciuta anche come
Hypericum perforatum);
• antistaminici;
• medicinali per il trattamento del morbo di Parkinson.

Inoltre informi il medico se ha recentemente assunto un anestetico.

OxyContin con cibi, bevande e alcool Queste compresse possono essere assunte con o senza cibo. Bere alcool durante l’assunzione di OxyContin compresse a rilascio prolungato può causare sonnolenza o aumentare il rischio di effetti indesiderati seri come ad esempio respiro corto con il rischio di depressione respiratoria e perdita di coscienza. Si raccomanda di non bere alcool durante l’assunzione di OxyContin compresse. Durante il trattamento con OxyContin deve evitare di bere succo di pompelmo.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non deve assumere queste compresse durante la gravidanza e il travaglio, a meno che ciò le sia stato espressamente consigliato dal medico. A seconda della dose e della durata della terapia con ossicodone, nei neonati possono verificarsi respiro lento e superficiale (depressione respiratoria) o sindrome da astinenza.

Allattamento Queste compresse non devono essere assunte durante l’allattamento perché il principio attivo può passare nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Queste compresse possono determinare un certo numero di effetti indesiderati, come sonnolenza, che può influenzare la sua capacità di guidare veicoli e usare macchinari (vedere il paragrafo 4 per l’elenco completo degli effetti indesiderati). Questi sono di solito particolarmente rilevanti quando si inizia per la prima volta il trattamento con le compresse o quando viene aumentata la dose. Se ha sonnolenza deve evitare di guidare veicoli o usare macchinari.

OxyContin contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il foglio illustrativo del medicinale riporta quante compresse deve prendere e ogni quanto tempo.

Prima di iniziare il trattamento e regolarmente durante il trattamento, il medico parlerà con lei

di ciò che può aspettarsi dall’utilizzo di OxyContin, quando e per quanto tempo deve assumerlo, quando contattare il medico e quando deve interrompere l’assunzione (vedere anche “Se interrompe il trattamento con OxyContin”).

Non ecceda la dose raccomandata dal medico.

Assuma le compresse intere con un bicchiere d’acqua. Le compresse non devono essere masticate, frantumate o disciolte.

Deve prendere le compresse ogni 12 ore. Per esempio, se prende una compressa alle ore 8 del mattino, deve prendere quella successiva alle ore 20. Si consiglia di assumere questo medicinale in modo coerente in relazione all'orario dei pasti. Le compresse non devono essere frantumate o iniettate poiché questo può causare gravi effetti indesiderati, potenzialmente fatali. Deve prendere le compresse solo per bocca.

Le compresse di OxyContin sono efficaci per un periodo di 12 ore quando assunte intere. Se

una compressa viene rotta, frantumata, disciolta o masticata, l’intera dose che copre le 12 ore può essere assorbita rapidamente nel suo corpo. Questo può essere pericoloso, portare a problemi gravi come un sovradosaggio che può essere letale.

Adulti e adolescenti (dai 12 anni in su) La dose iniziale abituale è di una compressa da 10 mg ogni 12 ore. In alcuni casi, il suo medico

potrebbe prescriverle una dosa iniziale di 5 mg per ridurre eventuali effetti indesiderati che potrebbe riscontrare. Il suo medico le prescriverà la dose richiesta per trattare il suo dolore. Nel caso in cui avvertisse ancora dolore nonostante il trattamento con queste compresse ne discuta con il medico.

Bambini sotto i 12 anni La sicurezza ed efficacia di OxyContin nei bambini sotto i 12 anni non è stata sufficientemente testata. Pertanto, il trattamento con OxyContin non è raccomandato nei bambini sotto i 12 anni di età.

Pazienti con problemi renali o epatici Informi il medico se soffre di problemi renali o epatici affinché le possa prescrivere un altro medicinale o una dose inferiore a seconda delle sue condizioni.

Se prende più OxyContin di quanto deve o se qualcuno ingerisce accidentalmente le
compresse contatti il medico o l’ospedale immediatamente.
Un sovradosaggio può manifestarsi con:
• una riduzione della dimensione delle pupille
• respiro più lento o più debole del normale (depressione respiratoria)
• sonnolenza o perdita di coscienza

• perdita di tono muscolare (ipotonia)
• riduzione del battito cardiaco
• riduzione della pressione del sangue
• difficoltà a respirare dovuta alla presenza di fluidi nei polmoni (edema polmonare)

• una patologia cerebrale (nota come leucoencefalopatia tossica).

In casi gravi una overdose può portare a incoscienza e perfino morte. Quando si rivolge ad un medico, porti con sé questo foglio illustrativo e le rimanenti compresse rimaste per mostrarle al medico.

Se ha preso troppe compresse non si metta in situazioni in cui è richiesta attenzione, come ad esempio guidare una macchina.

Se dimentica di prendere OxyContin Se si ricorda entro le 4 ore dal momento in cui doveva prendere la compressa, la prenda subito. Prenda poi la compressa successiva all’orario prestabilito. Se invece sono trascorse più di 4 ore dal momento in cui doveva prendere la compressa, chiami il medico o il farmacista e chieda consiglio. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con OxyContin Non deve interrompere bruscamente l’assunzione delle compresse se non su indicazione del medico. Se vuole interrompere il trattamento, ne discuta prima con il medico. Il medico le saprà indicare le modalità, generalmente riducendo la dose in modo graduale, al fine di evitare spiacevoli effetti. Sintomi da astinenza quali sbadigli, dilatazione anormale delle pupille, disordini di lacrimazione, naso che cola, agitazione, ansia, convulsioni, difficoltà nel dormire, palpitazioni, tremori o sudorazione possono verificarsi se interrompe improvvisamente l’assunzione di queste compresse.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, queste compresse possono causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Questo medicinale può causare reazioni allergiche, anche se reazioni allergiche gravi sono riportate in casi rari. Informi immediatamente il medico nel caso manifesti sibili respiratori improvvisi, difficoltà respiratoria, gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra, eruzione cutanea o prurito, soprattutto se esteso a tutto il corpo.

L’effetto indesiderato più grave si verifica nel caso in cui respira più lentamente o debolmente del previsto (depressione respiratoria – una tipica manifestazione dell’overdose da oppioidi).

Come per gli altri potenti analgesici o antidolorifici, esiste il rischio di sviluppare dipendenza fisica o psicologica a queste compresse.

Effetti indesiderati molto comuni
(che possono interessare più di un paziente su 10 in trattamento)
•
Stitichezza (il medico può prescrivere un lassativo per ovviare a questo problema).
• Malessere o vomito (normalmente tendono a regredire in qualche giorno, comunque il
medico può prescriverle un farmaco antiemetico se il problema persiste).
• Sonnolenza (più facilmente all’inizio del trattamento o in seguito ad aumenti della dose,
ma dovrebbe risolversi spontaneamente dopo qualche giorno).
• Capogiri.
•

Mal di testa. • Prurito.

Effetti indesiderati comuni (che possono interessare da 1 a 10 pazienti su 100 in trattamento)

• Secchezza della bocca, perdita di appetito, indigestione, dolore o disturbo a livello
addominale, diarrea.
• Confusione, depressione, sensazione di insolita debolezza, tremori, mancanza di
energia, stanchezza, ansia, nervosismo, difficoltà a dormire, sogni anormali, pensieri
anomali.

• Sibilo respiratorio o difficoltà a respirare, respiro corto.
• Difficoltà a urinare.
• Eruzione cutanea.

• Sudorazione, aumento della temperatura corporea.

Effetti indesiderati non comuni (che possono interessare da 1 a 10 pazienti su 1.000 in trattamento) • Una condizione in cui lei respira più lentamente o più debolmente del normale (depressione respiratoria).

• Difficoltà di deglutizione, eruttazione, singhiozzo, meteorismo, condizione in cui
l’intestino non funziona come dovrebbe (ileo), infiammazione allo stomaco, disturbi
gastrointestinali (ad esempio disturbi di stomaco), alterazioni del gusto, ulcere della
bocca, dolore alla bocca.
• Una condizione che causa una anormale produzione di ormone antidiuretico (sindrome
da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico).
• Sensazione di capogiro o giramenti di testa (vertigini), allucinazioni, sbalzi d’umore,
euforia, agitazione, senso generale di malessere, perdita di memoria, difficoltà nel
parlare, ridotta sensibilità al dolore o al tatto, formicolio o torpore, crisi epilettica, attacco
epilettico o convulsioni, andatura anormale, depersonalizzazione, inusuale iperattività,
svenimento, ridotto stato di coscienza, inusuale rigidità o rilassatezza muscolare,

contrazioni muscolari involontarie.
• Impotenza, calo del desiderio, bassi livelli di ormoni sessuali nel sangue (ipogonadismo,
rilevabile dagli esami del sangue).
• Vampate.
• Disidratazione, alterazioni del peso corporeo, sete, gonfiore delle mani, delle caviglie o

dei piedi.
• Pelle secca.
• Disturbi nella lacrimazione, visione offuscata, riduzione della dimensione delle pupille.
• Desiderio di assumere dosi sempre più alte per ottenere un medesimo effetto
antidolorifico (tolleranza).

• Percezione uditiva di tintinnii o suoni.
• Gonfiore e irritazione all’interno del naso, sanguinamenti nasali, alterazioni della voce.
• Brividi.
• Dolore al petto.
• Incapacità di svuotare completamente la vescica.
•
•
Peggioramento dei test della funzionalità epatica (da vedere negli esami del sangue).
Sintomi d’astinenza (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con OxyContin”).

Effetti indesiderati rari
(che possono interessare da 1 a 10 pazienti su 10.000 in trattamento)
• Una sensazione di svenimento, soprattutto in posizione eretta.
•
Pressione bassa.
• Orticaria.

Frequenza non nota

(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• Ansimare improvviso, difficoltà nel respiro, rigonfiamento delle palpebre, del viso o
delle labbra, eruzione cutanea o prurito soprattutto quando si manifesta su tutto il corpo.
• Apnea notturna (pause nella respirazione durante il sonno).
• Deterioramento dei denti.

• Dolore o disturbo addominale tipo colica.
• Condizione che colpisce una valvola dell’intestino e può causare un forte dolore alla parte
superiore dell’addome (disfunzione dello sfintere di Oddi).
• Blocco del flusso di bile dal fegato. Questo può causare prurito, cute gialla, urine molto
scure e feci molto pallide.

• Assenza del ciclo mestruale.
• Aumento della sensibilità al dolore.
• Aggressività.

• L’utilizzo a lungo termine di OxyContin durante la gravidanza può causaresindrome di astinenza del neonato potenzialmente fatale. I sintomi nel neonato includono irritabilità, iperattività e schemi di sonno alterati, pianto acuto, tremore, malessere, diarrea e mancato aumento di peso.

Potrebbe vedere i resti delle compresse nelle sue feci. Ciò non dovrebbe influenzare l’efficacia

della compressa.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio rivolgersi al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Un sovradosaggio accidentale in un bambino è estremamente pericoloso e potenzialmente letale. Conservi questo medicinale in un luogo sicuro, non accessibile ad altri. Può nuocere gravemente ed essere letale per le persone per le quali non è stato prescritto.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sul blister e sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Ad esempio Scad. 08 2020 significa che le compresse non devono essere assunte dopo l’ultimo giorno del mese di agosto 2020.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Non prenda le compresse rotte o frantumate, poiché può essere pericoloso e causare problemi seri come un sovradosaggio.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene OxyContin Il principio attivo è ossicodone cloridrato. Ogni compressa contiene 5 mg, 10 mg, 20 mg, 40 mg o 80 mg di ossicodone cloridrato.

Gli altri componenti sono:

• Lattosio monoidrato
• Povidone
• Ammoniometacrilato copolimero in dispersione
• Acido sorbico

• Triacetina
• Alcool stearilico
• Talco
• Magnesio stearato
• Ipromellosa (E464)

• Titanio diossido (E171)
• Macrogol

Inoltre il rivestimento delle compresse contiene: 5 mg – blu brillante (E133) 10 mg – idrossipropilcellulosa 20 mg & 40 mg – polisorbato 80 (E433) e ossido di ferro (E172) 80 mg – idrossipropilcellulosa, ossido di ferro (E172) e indaco carminio (E132).

Descrizione dell’aspetto di OxyContin e contenuto della confezione. Sulle compresse è stampato OC su un lato e il dosaggio dall’altro (5, 10, ecc). Tutte le compresse sono rotonde e bi-convesse. Le compresse da 5, 10, 20 e 40 mg hanno un diametro di circa 7 mm e le compresse da 80 mg hanno un diametro di circa 9 mm. Tutte le compresse sono rivestite nei seguenti colori: 5 mg – celeste, 10 mg – bianco, 20 mg – rosa, 40 mg – giallo, 80 mg – verde. Le compresse sono confezionate in blister e poi inserite nelle scatole. In ogni confezione ci sono 10, 28, 30, 56 o 112 compresse.

Le compresse sono confezionate in contenitori di polipropilene con coperchi in polietilene. In

ogni contenitore ci sono 28, 56 o 112 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’Immissione in Commercio Mundipharma Pharmaceuticals S.r.l.

Viale Restelli 3/7, 20124 Milano

Produttori responsabili del rilascio dei lotti Mundipharma DC B.V. Leusderend 16

3832 RC Leusden Olanda

Questo medicinale è autorizzato con il nome OxyContin negli stati membri della Comunità Europea: Austria Irlanda Spagna Italia Data dell’ultima autorizzazione del foglietto illustrativo

Domande frequenti su OXYCONTIN

Come si usa OXYCONTIN?

OXYCONTIN si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OXYCONTIN è disponibile senza ricetta?

No, OXYCONTIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OXYCONTIN?

Il principio attivo di OXYCONTIN è OSSICODONE, OXICODONE CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di OXYCONTIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OXICODONE ACCORD, OSSICODONE AUROBINDO, OSSICODONE MOLTENI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OXYCONTIN?

OXYCONTIN è prodotto da MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L..

Da quando OXYCONTIN è autorizzato in Italia?

OXYCONTIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-05-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

OxyContin® 5 mg, 10 mg, 20 mg, 40 mg, 80 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa da 5 mg contiene 4,5 mg di ossicodone pari a 5 mg di ossicodone cloridrato. Ogni compressa da 10 mg contiene 9,0 mg di ossicodone pari a 10 mg di ossicodone cloridrato. Ogni compressa da 20 mg contiene 18,0 mg di ossicodone pari a 20 mg di ossicodone cloridrato. Ogni compressa da 40 mg contiene 36,0 mg di ossicodone pari a 40 mg di ossicodone cloridrato. Ogni compressa da 80 mg contiene 72,0 mg di ossicodone pari a 80 mg di ossicodone cloridrato. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa da 5 mg contiene 77,3 mg di lattosio monoidrato Ogni compressa da 10 mg contiene 69,3 mg di lattosio monoidrato Ogni compressa da 20 mg contiene 59,3 mg di lattosio monoidrato Ogni compressa da 40 mg contiene 35,3 mg di lattosio monoidrato Ogni compressa da 80 mg contiene 78,5 mg di lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio prolungato. Ogni compressa da 5 mg è celeste, rotonda, convessa, avente diametro di circa 7 mm, con OC impresso su un lato e 5 sull’altro. Ogni compressa da 10 mg é bianca, rotonda, convessa, avente diametro di circa 7 mm, con OC impresso su un lato e 10 sull’altro. Ogni compressa da 20 mg è rosa, rotonda, convessa, avente diametro di circa 7 mm, con OC impresso su un lato e 20 sull’altro. Ogni compressa da 40 mg é gialla, rotonda, convessa, avente diametro di circa 7 mm, con OC impresso su un lato e 40 sull’altro. Ogni compressa da 80 mg é verde, rotonda, convessa, avente diametro di circa 9 mm, con OC impresso su un lato e 80 sull’altro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

OxyContin è indicato negli adulti e negli adolescenti (dai 12 anni in su) per il trattamento del dolore severo, che può essere adeguatamente gestito solo attraverso analgesici oppiodi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia I prescrittori devono considerare un trattamento concomitante con antiemetici e lassativi per la prevenzione di nausea, vomito e stipsi. Se una formulazione di oppioidi a rilascio immediato viene utilizzata come farmaco di soccorso in aggiunta al rilascio prolungato, la necessità di più di due “aggiunte” al giorno potrebbe indicare che il dosaggio a rilascio prolungato richiede una titolazione incrementale.

Adulti: Le compresse di OxyContin vanno assunte a intervalli di 12 ore. La dose deve essere aggiustata in base all’intensità del dolore e sensibilità del singolo paziente. Il dosaggio corretto per singolo paziente è la dose più bassa che controlla sufficientemente il dolore con effetti collaterali assenti o tollerabili. La dose iniziale usuale per i pazienti anziani debilitati, per i pazienti naive agli oppioidi o per i pazienti che presentano dolore severo non controllabile con oppioidi più deboli è di 10 mg ogni 12 ore. In generale deve essere scelta la dose efficace più bassa per l’analgesia. Alcuni pazienti possono trarre beneficio con una dose iniziale di 5 mg per minimizzare l’incidenza di effetti indesiderati. Per ottenere sollievo dal dolore, la dose deve essere accuratamente aggiustata, se necessario ogni giorno. Considerato il tempo necessario per raggiungere lo stato stazionario, le dosi devono essere aggiustate in aumento solo dopo 24 ore e, quando possibile, devono essere fatti incrementi del 25%-50%. Il dosaggio corretto per ciascun paziente è quello che controlla il dolore senza o con effetti indesiderati tollerabili, per un periodo di 12 ore. La necessità di farmaci di salvataggio più di due volte al giorno, indica che il dosaggio di OxyContin compresse deve essere aumentato. Conversione tra ossicodone orale e parenterale: La dose si deve basare sul seguente rapporto: 2 mg di ossicodone orale equivalgono a 1 mg di ossicodone parenterale. Si sottolinea che questa è una guida alla dose richiesta. La variabilità inter-paziente richiede che ogni paziente sia attentamente titolato alla dose appropriata. Conversione dalla morfina orale: Nei pazienti che vengono trattati con morfina orale prima del trattamento con ossicodone, la dose giornaliera deve essere calcolata sulla base del seguente rapporto: 10 mg di ossicodone orale equivalgono a 20 mg di morfina orale. Occorre sottolineare che questo rapporto serve da guida nel determinare la dose necessaria di OxyContin compresse. La variabilità fra pazienti richiede che la dose sia accuratamente aggiustata per ogni paziente. Pazienti anziani: L’aggiustamento della dose non è solitamente necessario nei pazienti anziani. Studi farmacocinetici controllati in pazienti anziani (sopra i 65 anni) hanno dimostrato che, rispetto agli adulti più giovani, la clearance dell’ossicodone è solo leggermente ridotta. Non sono state osservate reazioni avverse dovute al farmaco dipendenti dall’età; pertanto, negli anziani, sono adeguate le dosi e gli intervalli di dosaggio impiegati per gli adulti. Dolore non maligno: Il trattamento con ossicodone deve essere di breve durata e non continuativo per minimizzare il rischio di dipendenza. I pazienti, di solito, non necessitano più di 160 mg al giorno. Dolore oncologico: Nei pazienti la dose deve essere aggiustata fino a raggiungere quella che produce sollievo dal dolore salvo che ciò non sia impedito dalla comparsa di incontrollabili reazioni avverse dovute al farmaco. Pazienti con compromissione renale o epatica: A differenza delle preparazioni a base di morfina, la somministrazione di ossicodone non produce livelli significativi di metaboliti attivi. Comunque, in questa popolazione di pazienti, la concentrazione plasmatica di ossicodone può aumentare rispetto ai pazienti con una normale funzione renale o epatica. Occorre scegliere la dose iniziale in questi pazienti con cautela. La dose iniziale raccomandata per gli adulti deve essere ridotta del 50% (per esempio una dose giornaliera orale totale di 10 mg in pazienti naive agli oppioidi) e per ogni paziente la dose deve essere aggiustata per ottenere un adeguato controllo del dolore in base alla situazione clinica individuale. Popolazione pediatrica: Gli oppioidi devono essere utilizzati solo per indicazioni appropriate e prescritti da uno specialista esperto nella gestione del dolore severo nei bambini, con attente valutazioni dei benefici e dei rischi.

Adolescienti (dai 12 anni in su): Se è richiesta una formulazione a rilascio prolungato come trattamento iniziale per pazienti che non hanno ancora ricevuto oppioidi, la dose iniziale abituale è di 10 mg di ossicodone cloridrato per dose a intervalli di 12 ore. Considerando le linee guida per altre popolazioni speciali, alcuni pazienti pediatrici possono beneficiare di una dose iniziale di 5 mg per ridurre al minimo l'incidenza di reazioni avverse. I pazienti che già ricevono oppioidi possono iniziare con dosi più elevate di OxyContin a seconda della loro precedente esperienza con oppioidi. Bambini al di sotto dei 12 anni di età La sicurezza ed efficacia di OxyContin nei bambini sotto i 12 anni non è stata ancora stabilita. Nessun dato è disponibile. Modo di somministrazione Le compresse di OxyContin sono da assumere per via orale. Le compresse di OxyContin vanno ingerite intere e non devono essere rotte, masticate o frantumate. L’assunzione di compresse di OxyContin rotte, masticate o frantumate può portare ad un rapido rilascio e all’assorbimento di un quantitativo di ossicodone potenzialmente letale. Si raccomanda ai pazienti di assumere il farmaco in modo coerente ed in relazione agli orari dei pasti (vedere paragrafo 5.2). Dimenticanza di una dose: Se un paziente dimentica di prendere una dose, ma se ne ricorda entro 4 ore dal momento in cui la dose doveva essere assunta, le compresse possono essere prese immediatamente. La dose successiva deve essere assunta al consueto orario. Oltre le 4 ore, il prescrittore deve considerare l’eventuale ricorso a un medicinale di soccorso in attesa della dose successiva. Obiettivi e interruzione del trattamento Prima di iniziare il trattamento con OxyContin, insieme al paziente e in conformità alle linee guida sulla gestione del dolore, devono essere concordati una strategia di trattamento che includa la durata e gli obiettivi del trattamento e un piano per l’interruzione del trattamento. Durante il trattamento, i contatti tra medico e paziente devono essere frequenti per valutare la necessità di proseguire il trattamento, prendere in considerazione l’interruzione e aggiustare il dosaggio, se necessario. Quando un paziente non necessita più della terapia a base di ossicodone, è consigliabile ridurre la dose in maniera graduale per prevenire i sintomi da astinenza. In assenza di un adeguato controllo del dolore, deve essere tenuta in considerazione la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della malattia di base (vedere paragrafo 4.4). Durata del trattamento: Ossicodone non deve essere assunto più a lungo del necessario. Vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego” riguardante la necessità di un attento monitoraggio per lo sviluppo di dipendenza e abuso.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 • malattia ostruttiva cronica grave dei polmoni, • cuore polmonare, • asma bronchiale grave, • depressione respiratoria severa con ipossia, • elevati livelli di biossido di carbonio nel sangue (ipercarbia), • ileo paralitico,

4 • addome acuto, • svuotamento gastrico ritardato, • trauma cranico, • sensibilità nota alla morfina o ad altri oppioidi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ossicodone deve essere somministrato con cautela nei pazienti con: • funzioni polmonari gravemente compromesse, • malattia respiratoria cronica ostruttiva delle vie aeree, • riserva respiratoria ridotta, • apnea notturna, • somministrazione concomitante di agenti depressivi del SNC (vedere sotto e paragrafo 4.5), • inibitori delle monoammine ossidasi (MAO, vedere sotto e paragrafo 4.5), • tolleranza, dipendenza fisica e astinenza (vedere Disturbo da uso di oppioidi sotto), • dipendenza psicologica [dipendenza], storia di abuso di sostanze e/o alcol (vedere Disturbo da uso di oppioidi sotto), • anzianità debilitata, • lesioni intracraniche o aumentata pressione intracranica, disturbi della coscienza, • ipotensione, • ipovolemia, • pancreatite, • disturbi intestinali ostruttivi e infiammatori, • funzioni renali o epatiche compromesse; • mixedema, • ipotiroidismo, • malattia di Addison, • insufficienza adrenocorticale, • ipertrofia prostatica, • alcolismo • psicosi tossica, • disturbi convulsivi • delirium tremens, • costipazione, • malattia delle vie biliari, • colica biliare o renale. Nei pazienti per i quali è richiesta cautela, può essere consigliabile una riduzione del dosaggio. Depressione respiratoria Il rischio primario causato da un eccesso di oppioidi è la depressione respiratoria. Disturbi respiratori legati al sonno Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori legati al sonno, tra cui l'apnea centrale del sonno (CSA) e l'ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi può aumentare il rischio di CSA in modo dose-dipendente. Nei pazienti che presentano CSA, considerare di ridurre il dosaggio totale di oppioidi. Rischio derivante dall'uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati: L'uso concomitante di oppioidi, inclusi ossicodone e medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati, può provocare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante con questi medicinali sedativi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se si decide di prescrivere ossicodone in concomitanz

5 con medicinali sedativi, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A questo proposito, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e coloro che se ne prendono cura di essere a conoscenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Dosi di OxyContin maggiori di 60 mg possono causare una depressione respiratoria letale se somministrate a pazienti non precedentemente trattati con oppioidi e devono essere utilizzate solo in pazienti tolleranti gli oppioidi. Occorre cautela nel prescrivere dosaggi giornalieri di ossicodone di 120 mg e oltre. OxyContin compresse non deve essere usato quando esiste una possibilità di ileo paralitico. Se durante l’uso si dovesse sospettare o si verificasse un ileo paralitico, la somministrazione di OxyContin compresse deve essere immediatamente interrotta (vedere paragrafo 4.3). Così come per tutte le preparazioni di oppioidi, per alleviare il dolore nei pazienti che devono essere sottoposti ad ulteriori procedure (chirurgia, blocco del plesso) non bisogna somministrare ossicodone nelle 12 ore prima dell’intervento. Se è richiesto un ulteriore trattamento con OxyContin compresse, occorre aggiustare il dosaggio in base alle sopravvenute esigenze postoperatorie. Come per tutte le preparazioni di oppioidi, i prodotti a base di ossicodone devono essere utilizzati con cautela dopo un intervento chirurgico addominale, poiché è noto che gli oppioidi alterano la motilità intestinale e non devono essere usati fino a quando il medico non è certo della presenza di una funzione intestinale normale. OxyContin non è raccomandato per uso pre-operatorio o nelle 12-24 ore successive ad interventi chirurgici. Inibitori delle MAO L'ossicodone deve essere somministrato con cautela nei pazienti che assumono inibitori delle MAO o che li hanno ricevuti nelle due settimane precedenti. Disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza) Dopo somministrazioni ripetute di oppioidi, come l’ossicodone, si possono manifestare tolleranza e dipendenza fisica e/o psicologica. L'uso ripetuto di OxyContin può portare al disturbo da uso di oppioidi (OUD). Una dose più alta e una maggiore durata del trattamento con oppioidi possono aumentare il rischio di sviluppare OUD. L'abuso o l'uso errato intenzionale di OxyContin può causare sovradosaggio e/o morte. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con una storia personale o familiare (genitori o fratelli) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), nei consumatori di tabacco o in pazienti con una storia personale di altri disturbi mentali (ad es. depressione maggiore, ansia e disturbi personalità). Prima di iniziare il trattamento con OxyContin e durante il trattamento, gli obiettivi del trattamento e il piano d’interruzione devono essere concordati con il paziente (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento, il paziente deve essere informato anche dei rischi e dei segnali di OUD. Se compaiono questi segnali, il paziente deve essere avvisato di contattare il medico. I pazienti devono essere monitorati per individuare i segni di comportamenti di ricerca di sostanze d’abuso (ad es. richiesta anticipata di nuove prescrizioni). Questo include la valutazione di oppioidi e psicofarmaci concomitanti (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, deve essere preso in considerazione un ulteriore consulto con uno specialista. Tollereanza e astinenza Il paziente in terapia cronica può sviluppare tolleranza al farmaco e richiedere progressivamente dosi più elevate per mantenere il controllo del dolore. L’uso prolungato del medicinale può provocare dipendenza fisica e si può verificare una sindrome da astinenza in caso di brusca interruzione della terapia. Nel caso in cui il paziente non richieda più una terapia con ossicodone è consigliabile diminuire gradualmente la dos

6 per prevenire sintomi da astinenza. I sintomi di astinenza includono sbadigli, midriasi, lacrimazione, rinorrea, tremori, iperidrosi, ansia, agitazione, convulsioni e insonnia. Patologie epatobiliari Ossicodone può causare disfunzione e spasmo dello sfintere di Oddi, con conseguente aumento del rischio di sintomi a carico delle vie biliari e pancreatite. Pertanto, ossicodone deve essere somministrato con cautela nei pazienti con pancreatite e malattie delle vie biliari. Può verificarsi un’iperalgesia che non risponde ad un incremento della dose di ossicodone, in particolare ad alte dosi. Può essere necessaria la riduzione della dose o il passaggio ad un altro oppioide. Gli oppioidi non sono la terapia di prima linea per il dolore cronico non maligno, né sono raccomandati come unico trattamento. Gli oppioidi devono essere usati come parte di un programma di trattamento completo che coinvolge altri farmaci e modalità di trattamento. I pazienti con dolore cronico non maligno devono essere valutati e monitorati per la dipendenza e l'abuso di sostanze. Gli oppioidi, come ossicodone cloridrato, possono influenzare l’asse ipotalamo – ipofisi – surrene o gonadi. Alcuni cambiamenti osservabili includono un aumento della prolattina sierica e una diminuzione nel plasma del cortisolo e del testosterone. Tali cambiamenti ormonali possono dar luogo alla manifestazione di sintomi clinici. Le compresse a rilascio prolungato devono essere assunte intere, non devono essere rotte, masticate o frantumate. L’assunzione di compresse di ossicodone a lento rilascio rotte, masticate o frantumate porta ad un rapido rilascio e all’assorbimento di una dose potenzialmente letale di ossicodone (vedere paragrafo 4.9). L’uso concomitante di alcool e OxyContin può aumentare gli effetti indesiderati di OxyContin; l’uso concomitante deve essere evitato. L’abuso parenterale di forme di dosaggio non approvate per la somministrazione parenterale può comportare gravi eventi avversi, che possono essere fatali. Deve essere sottolineato che, una volta aggiustata la dose per ottenere quella per un certo oppioide, i pazienti non possono essere trattati con altre preparazioni analgesiche senza valutazione clinica e accurato aggiustamento della dose, se necessario. In caso contrario, non è assicurata un’azione analgesica continua. I pazienti affetti da rari problemi ereditari d’intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Può capitare che la matrice vuota delle compresse sia visibile nelle feci.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. L’utilizzo concomitante di oppioidi con medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso a causa del potenziamento dell’effetto depressivo del sistema nervoso centrale. Le dosi e la durata di uso concomitante di queste tipologie di medicinali devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). I medicinali che hanno un effetto depressivo sul sistema nervoso centrale includono, ma non sono limitati a: altri oppioidi, gabapentinoidi come pregabalin, ansiolitici, ipnotici e sedativi (incluse benzodiazepine), antipsicotici, antidepressivi, fenotiazine e alcol. Ossicodone deve essere usato con cautela e in quei pazienti che fanno uso di tali medicinali può essere necessario ridurne il dosaggio. La somministrazione concomitante di ossicodone con agenti della serotonina, come un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) o un inibitore della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) può causare tossicità da serotonina. I sintomi della tossicità da serotonina posson

7 includere alterazioni dello stato mentale (p. es., agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (p. es., tachicardia, pressione sanguigna labile, ipertermia), anomalie neuromuscolari (p. es., iperreflessia, incoordinazione, rigidità) e/o sintomi gastrointestinali (p. es., nausea, vomito, diarrea). L'ossicodone deve essere usato con cautela e potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio nei pazienti che assumono questi farmaci. L’uso concomitante di ossicodone con anticolinergici o medicinali con attività anticolinergica (per es. antidepressivi tricicilici, antistaminici, antipsicotici, miorilassanti, medicinali anti-Parkinson) può provocare un aumento degli effetti indesiderati anticolinergici. Nei pazienti in trattamento con questi medicinali, l’ossicodone deve essere usato con cautela e può essere necessario ridurre il dosaggio. È noto che gli inibitori della monoamino-ossidasi interagiscono con gli analgesici narcotici dando origine, a livello del SNC, a eccitazione o depressione associata a crisi ipertensive o ipotensive (vedere paragrafo 4.4). Ossicodone deve essere utilizzato con cautela in pazienti che assumono o che hanno assunto nelle ultime due settimane farmaci inibitori delle MAO (vedere paragrafo 4.4). L’alcool può aumentare gli effetti farmacodinamici di OxyContin; l’uso concomitante deve essere evitato. L’ossicodone è metabolizzato principalmente dal citocromo CYP3A4 e parzialmente dal CYP2D6. L’attivazione di queste vie metaboliche può essere inibita o indotta dalla contemporanea somministrazione di diversi farmaci o da elementi della dieta. Gli inibitori di CYP3A4 come gli antibiotici della classe dei macrolidi (per es. claritromicina, eritromicina e telitromicina), gli antifungini azolici (per es. ketoconazolo, voriconazolo, itraconazolo e posaconazolo), gli inibitori delle proteasi (per es. boceprevir, ritonavir, indinavir, nelfinavir e saquinavir), la cimetidina e il succo di pompelmo possono causare una riduzione della clearance di ossicodone da cui può derivare un aumento della sua concentrazione plasmatica. Pertanto, la dose di ossicodone può necessitare di essere modificata di conseguenza. Di seguito alcuni esempi: • Itraconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, somministrato per via orale al dosaggio di 200 mg per cinque giorni, aumenta l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC di ossicodone risulta maggiore di 2,4 volte (intervallo: 1,5-3,4). • Voriconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, somministrato al dosaggio di 200 mg in due somministrazioni giornaliere per quattro giorni (400 mg alle prime due somministrazioni), aumenta l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC di ossicodone risulta maggiore di 3,6 volte (intervallo: 2,7-5,6). • Telitromicina, un inibitore del CYP3A4, somministrato per via orale al dosaggio di 800 mg per quattro giorni, aumenta l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC di ossicodone risulta di 1,8 volte maggiore (intervallo: 1,3-2,3). • Succo di pompelmo, un inibitore del CYP3A4, somministrato nella quantità di 200 ml per cinque giorni, aumenta l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC di ossicodone risulta maggiore di 1,7 volte (intervallo: 1,1-2,1) Gli induttori di CYP3A4, come rifampicina, carbamazepina, fenitoina e l’integratore noto come “erba di San Giovanni” possono aumentare il metabolismo e la clearance di ossicodone, da cui può risultare una diminuzione della sua concentrazione plasmatica. La dose di ossicodone può necessitare di essere modificata di conseguenza. Di seguito alcuni esempi: • “Erba di San Giovanni”, un induttore di CYP3A4, somministrato nel dosaggio di 300 mg per tre volte al giorno per quindici giorni, riduce l’AUC dell’ossicodone. In media l’AUC di ossicodone risulta ridotta del 50% (intervallo: 37%-57%).

8 • Rifampicina, un induttore di CYP3A4, somministrato al dosaggio di 600 mg una volta al giorno per sette giorni, riduce l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC dell’ossicodone risulta ridotta dell’86%. I medicinali che inibiscono l’attività di CYP2D6, come la paroxetina e la chinidina possono provocare una riduzione della clearance di ossicodone che può portare ad un aumento della sua concentrazione plasmatica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

L’uso di questo medicinale va evitato per quanto possibile in pazienti in gravidanza o in allattamento. Gravidanza I dati relativi all’uso di ossicodone in donne in gravidanza sono in numero limitato. I neonati le cui madri sono state trattate con oppioidi nelle 3-4 settimane prima del parto devono essere monitorati per la depressione respiratoria. Sintomi di astinenza possono essere osservati nei neonati le cui madri sono state sottoposte a trattamento con ossicodone. L’ossicodone penetra nella placenta. Ossicodone non deve essere usato durante la gravidanza e il travaglio in quanto compromette la contrattilità uterina e per il rischio di depressione respiratoria neonatale. Per gli studi sugli animali, vedere paragrafo 5.3. Allattamento L’ossicodone può essere secreto nel latte materno e può provocare depressione respiratoria nel neonato. L’ossicodone quindi non deve essere usato in madri che allattano. Fertilità Non sono disponibili dati nell'uomo sull'effetto dell'ossicodone sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

L’ossicodone può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. L’ossicodone può modificare le reazioni dei pazienti in misura diversa in funzione del dosaggio e della sensibilità individuale. I pazienti che manifestano questi effetti non devono guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse osservate più comunemente sono nausea e stipsi, che si verificano entrambe in circa il 25-30% dei pazienti. Se la nausea o il vomito sono fastidiosi si può associare all’ossicodone un antiemetico. Come per tutti i forti oppioidi la stipsi deve essere prevista e deve essere trattata adeguatamente con lassativi. Se gli eventi avversi connessi agli oppioidi dovessero persistere devono essere ricercate altre cause. Le reazioni avverse sono tipiche degli agonisti oppioidi puri e tendono a diminuire con il passare del tempo, eccetto che per la stipsi. La previsione delle reazioni avverse dovute al farmaco e la gestione adeguata del paziente possono migliorarne l’accettabilità. La reazione avversa più grave, come per gli altri oppioidi, è la depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.9). È più probabile che questa reazione si manifesti negli anziani, e nei pazienti debilitati o intolleranti agli oppioidi. In tabella sono riportate le categorie relative alla frequenza utilizzate per la classificazione degli effetti indesiderati: Definizione Frequenza Molto comune Comune Non comune Raro ≥1/10 ≥1/100,<1/10 ≥1/1.000,<1/100 ≥1/10.000,<1/1.000

Molto raro Non nota <1/10.000 La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Molto comune Comune Non comune Raro Non nota Disturbi del sistema immunitario ipersensibilità reazioni anafilattiche Patologie endocrine sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico (SIADH) Disturbi del metabolismo e della nutrizione riduzione dell’appetito disidratazione, alterazioni del peso corporeo Disturbi psichiatrici sogni anormali, pensieri anomali, ansia, confusione, depressione, insonnia, nervosismo agitazione, depersonalizzazione, labilità emotiva, stato euforico, allucinazioni, diminuzione della libido, dipendenza dal farmaco (vedere paragrafo 4.4) aggressività Patologie del sistema nervoso sonnolenza, capogiri, cefalea Tremore, letargia amnesia, convulsioni, ipercinesia, ipertonia, ipoestesia, ipotonia, contrazione involontaria dei muscoli, disturbo del linguaggio, stupor, parestesia, disgeusia, sincope iperalgesia Patologie dell’occhio disturbi della lacrimazione, miosi, indebolimento della vista Patologie dell’orecchio e del labirinto tinnito, vertigini Patologie cardiache palpitazioni (nel contesto della sindrome d’astinenza) Patologie vascolari vasodilatazione ipotensione ortostatica, ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche dispnea, broncospasmo rinite, epistassi, singhiozzo, disfonia, depressione respiratoria Sindrome di apena centrale nel sonno Patologie stipsi, dolore disfagia, flatulenza, carie dental

Molto comune Comune Non comune Raro Non nota gastrointestinali nausea, vomito addominale, diarrea, secchezza delle fauci, dispepsia gastrite, ulcere della bocca, eruttazione, disordini gastrointestinali, ileo, stomatite Patologie epatobiliari aumento degli enzimi epatici colica biliare, colestasi, Disfunzione dello sfintere di Oddi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo prurito rash, iperidrosi cute secca orticaria Patologie renali e urinarie disturbi urinari ritenzione urinaria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella disfunzione erettile, ipogonadismo amenorrea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministra zione astenia, febbre, fatica brividi, dolore del petto, sindrome da astinenza, disturbi dell’andatura, malessere, edema, edema periferico, tolleranza al medicinale, sete Sindrome da astinenza neonatale Nei pazienti trattati con ossicodone può verificarsi tolleranza, sebbene ciò non abbia costituito un problema rilevante durante il programma di sperimentazione clinica. Quei pazienti che hanno bisogno di un marcato aumento della dose devono essere sottoposti a una valutazione accurata del loro schema terapeutico per il controllo del dolore. Dipendenza da sostanze d'abuso L’uso ripetuto di OxyContin può provocare dipendenza da sostanze d’abuso, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza da sostanze d’abuso può variare a seconda dei fattori di rischio individuali del paziente, del dosaggio e della durata del trattamento con gli oppioidi (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse negli adolescenti (dai 12 ai 18 anni di età) appaiono simili a quelle negli adulti (vedere paragrafo 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/web/guest/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio acuto di ossicodone può manifestarsi con depressione respiratoria, sonnolenza, progressione allo stupor o coma, ipotonia, miosi, bradicardia, ipotensione, edema polmonare e morte.

È stata osservata leucoencefalopatia tossica con il sovradosaggio di ossicodone. Trattamento del sovradosaggio da ossicodone: La pervietà delle vie respiratorie deve essere mantenuta. Gli antagonisti puri degli oppioidi, come il naloxone, sono antidoti specifici contro i sintomi del sovradosaggio da oppioidi. Se necessario, si possono introdurre misure aggiuntive. Nel sovradosaggio grave somministrare 0,8 mg di naloxone per via endovenosa. Ripetere a intervalli di 2-3 minuti secondo necessità, oppure mediante infusione di 2 mg in 500 ml di soluzione fisiologica o al 5% di destrosio (0,004 mg/ml). La velocità dell’infusione deve essere regolata in rapporto alle precedenti dosi somministrate in bolo e in funzione della risposta del paziente. Tuttavia, poiché la durata dell’azione del naloxone è relativamente breve, occorre monitorare attentamente il paziente fino a quando la respirazione spontanea non è chiaramente ristabilita. OxyContin compresse continua a rilasciare ossicodone e ad aumentare la quantità di ossicodone fino a 12 ore dopo la somministrazione e la gestione del sovradosaggio di ossicodone deve essere adattata a ciò. In caso di sovradosaggio meno grave, somministrare 0,2 mg di naloxone per via endovenosa e, se necessario, continuare con incrementi di 0,1 mg ogni 2 minuti. Non bisogna somministrare naloxone in assenza di depressione respiratoria o circolatoria clinicamente significativa risultante dal sovradosaggio di ossicodone. Il naloxone deve essere somministrato con cautela alle persone che sono, o si sospetta siano, fisicamente dipendenti dall’ossicodone. In questi casi un’improvvisa o completa inversione degli effetti oppioidi può far precipitare il dolore e una sindrome da astinenza acuta. Può essere necessario svuotare il contenuto gastrico perché ciò può essere utile nel rimuovere il farmaco non assorbito, in modo particolare se è stata assunta una formulazione a rilascio prolungato. 5 PROPRIETA’ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria Farmacoterapeutica: alcaloidi naturali dell’oppio, oppioidi, analgesici Codice ATC: N02AA05 L’ossicodone è un agonista oppioide puro senza proprietà antagoniste e ha un’affinità per i recettori oppioidi ,  e  del cervello e del midollo spinale. L’effetto terapeutico è principalmente analgesico, ansiolitico, antitosse e sedativo. Il meccanismo di azione coinvolge i recettori oppioidi del SNC per composti endogeni con attività oppioide-simile. Sistema Gastrointestinale Gli oppioidi possono provocare lo spasmo dello sfintere di Oddi. Sistema endocrino Vedere paragrafo 4.4. Altri effetti farmacologici Studi in vitro e negli animali indicano diversi effetti degli oppioidi naturali, come la morfina, sul sistema immunitario; l’importanza clinica di questi effetti non è nota. Non è noto se ossicodone, oppioide semisintetico, abbia effetti immunologici simili alla morfina. Popolazione pediatrica Nel complesso, i dati di sicurezza ottenuti con ossicodone in studi clinici, farmacodinamici e farmacocinetici dimostrano che ossicodone è generalmente ben tollerato nei pazienti pediatrici i quali hanno avuto sol

12 eventi avversi che interessano principalmente il sistema gastrointestinale e nervoso. Gli eventi avversi erano coerenti con il profilo di sicurezza noto di ossicodone e di altri oppioidi forti comparabili (vedere paragrafo

4.8 Effetti indesiderati).

Non ci sono studi clinici sull'uso a lungo termine nei bambini di età compresa tra 12 e 18 anni.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’ossicodone ha un’elevata biodisponibilità assoluta fino all’87% dopo somministrazione orale. Il rilascio dell’ossicodone dalle compresse di OxyContin avviene in due fasi con un rilascio iniziale relativamente veloce che produce un’insorgenza di effetto analgesico precoce seguito da un rilascio più controllato che determina la durata d’azione di 12 ore. Il rilascio dell’ossicodone dalle compresse di OxyContin è indipendente dal pH. Oycontin compresse ha una biodisponibilità orale compatibile a quella dell’ossicodone somministrato come forma farmaceutica convenzionale orale, ma il primo raggiunge il picco delle concentrazioni plasmatiche in circa 3-5 ore invece che da 1 a 1,5 circa. Le massime e le minime concentrazioni di ossicodone di OxyContin compresse da 10 mg somministrate a intervalli di 12 ore sono equivalenti a quelle ottenute da 5 mg di ossicodone somministrato come forma farmaceutica convenzionale ogni 6 ore. Tutti i dosaggi di OxyContin sono bioequivalenti sia in termini di velocità sia di grado di assorbimento. A seguito dell’ingestione di un pasto ad alto contenuto di grassi il picco delle concentrazioni plasmatiche può aumentare rispetto al dosaggio a digiuno. Si raccomanda ai pazienti di assumere il medicinale in modo coerente in relazione agli orari dei pasti. Distribuzione Dopo l'assorbimento, l'ossicodone si distribuisce in tutto il corpo. Circa il 45% è legato alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione L'ossicodone viene metabolizzato nel fegato tramite CYP3A4 e CYP2D6 a noroxicodone, ossimorfone e noroossimorfone, che vengono successivamente glucuronidati. Il norossicodone e il noroossimorfone sono i principali metaboliti circolanti. Il norossicodone è un debole agonista degli oppioidi mu. Il norossimorfone è un potente agonista degli oppioidi mu; tuttavia, non attraversa la barriera emato-encefalica in misura significativa. L'ossimorfone è un potente agonista degli oppioidi mu ma è presente a concentrazioni molto basse dopo la somministrazione di ossicodone. Si ritiene che nessuno di questi metaboliti contribuisca in modo significativo all'effetto analgesico dell'ossicodone. Eliminazione L'emivita di eliminazione plasmatica è di circa 4,5 ore. Il farmaco attivo ei suoi metaboliti vengono escreti sia nelle urine che nelle feci. Rispetto ai soggetti sani, i pazienti con disfunzione epatica da lieve a grave possono avere concentrazioni plasmatiche più elevate di ossicodone e norossicodone e concentrazioni plasmatiche inferiori di ossimorfone. Potrebbe esserci un aumento dell'emivita di eliminazione dell'ossicodone e questo può essere accompagnato da un aumento degli effetti del medicinale. Rispetto ai soggetti sani, i pazienti con compromissione renale da lieve a grave possono avere concentrazioni plasmatiche più elevate di ossicodone e dei suoi metaboliti. Potrebbe esserci un aumento dell'emivita di eliminazione dell'ossicodone e questo può essere accompagnato da un aumento degli effetti del medicinale. Popolazione pediatrica e pediatric

Le proprietà farmacocinetiche di ossicodone orale in neonati e bambini sono state esaminate in 3 studi condotti su una popolazione totale di 63 neonati e bambini di età compresa tra 0,5 e 7,6 anni. In aggiunta, la farmacocinetica di ossicodone buccale e sublinguale è stata studiata in 30 bambini di età compresa tra 0,5 e 7,5 anni. Questi studi non hanno rivelato risultati significativi diversi rispetto agli adulti. Ossicodone orale era ben tollerato in questi studi farmacocinetici con solo minori eventi avversi.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicologia riproduttiva e dello sviluppo L'ossicodone non ha avuto effetti sulla fertilità o sullo sviluppo embrionale precoce nei ratti maschi e femmine a dosi fino a 8 mg/kg/die. Inoltre, l'ossicodone non ha indotto malformazioni nei ratti a dosi fino a 8 mg/kg/die o nei conigli a dosi fino a 125 mg/kg/die. Quando sono stati analizzati i dati per i singoli feti, nei conigli sono stati osservati aumenti correlati alla dose nelle variabili di sviluppo (maggiore incidenza di vertebre presacrali extra (27) e paia extra di costole). Tuttavia, quando gli stessi dati sono stati analizzati utilizzando cucciolate invece dei singoli feti, non vi è stato alcun aumento correlato alla dose nelle variabili di sviluppo, sebbene l'incidenza di vertebre presacrali extra sia rimasta significativamente più alta nel gruppo 125 mg/kg/die rispetto al gruppo di controllo. Poiché questo livello di dose era associato a gravi effetti farmaco-tossici negli animali gravidi, i risultati fetali potrebbero essere stati una conseguenza secondaria di una grave tossicità materna. In uno studio sullo sviluppo prenatale e postnatale nei ratti, il peso corporeo materno e i parametri di assunzione di cibo sono stati ridotti per dosi ≥2 mg/kg/die rispetto al gruppo di controllo. Il peso corporeo era inferiore nella generazione F1 da ratti materni nel gruppo di dosaggio di 6 mg/kg/giorno. Genotossicità I risultati di studi in vitro ed in vivo indicano che il rischio genotossico dell'ossicodone per l'uomo è minimo o assente alle concentrazioni sistemiche di ossicodone raggiunte a livello terapeutico. L'ossicodone non è risultato genotossico in test di mutagenicità batterica o in test in vivo del micronucleo nel ratto. L'ossicodone si è rivelato genotossico nel test in vitro sul linfoma di ratto in presenza di attivazione metabolica S9 del fegato a livelli di dose superiori a 25 µg/mL e due saggi di aberrazione cromosomica in vitro con linfociti umani hanno fornito risultati dubbi. Cancerogenicità La cancerogenicità è stata valutata in uno studio di 2 anni con sonda gastrica orale condotto su ratti SpragueDawley. L'ossicodone non ha aumentato l'incidenza di tumori nei ratti maschi e femmine a dosi fino a 6 mg/kg/die. Le dosi erano limitate dagli effetti farmacologici dell'ossicodone correlati agli oppioidi. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Povidone Ammoniometacrilato copolimero in dispersione Acido sorbico Glicerolo triacetato Alcol Stearilico Talco Magnesio stearato Ipromellosa (E464) Idrossipropilcellulosa (solo compresse da 10 mg e 80 mg) Titanio diossido (E171) Macrogol Polisorbato 80 (solo compresse da 20 mg e 40 mg) Blu brillante (E133) (solo compresse da 5 mg)

Ossido di ferro (E 172) (solo compresse da 20 mg, 40 mg e 80 mg) Indaco carminio (E132) (solo compresse da 80 mg).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare ad una temperatura superiore ai 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC sostenuto con foglio di alluminio (contenenti 10, 28, 30, 56 o 112 compresse). Solo 10 mg, 20 mg, 40 mg e 80 mg Contenitori in polipropilene con coperchi in polietilene (contenenti 28, 56 o 112 compresse). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mundipharma Pharmaceuticals S.r.l. Viale Restelli 3/7, 20124 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 10 compresse - AIC 034435255; OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse - AIC 034435267; OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 30 compresse - AIC 034435279; OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse - AIC 034435281; OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse - AIC 034435293; OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse - AIC 034435014; OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse - AIC 034435026; OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse - AIC 034435038; OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 28 compresse - AIC 034435040; OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 56 compresse - AIC 034435053; OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 112 compresse - AIC 034435065; OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse - AIC 034435077; OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse - AIC 034435089; OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse - AIC 034435091; OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 28 compresse - AIC 034435103; OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 56 compresse - AIC 034435115; OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 112 compresse - AIC 034435127; OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse - AIC 034435139; OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse - AIC 034435141; OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse - AIC 034435154; OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 28 compresse - AIC 034435166; OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 56 compresse - AIC 034435178;

OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 112 compresse - AIC 034435180 OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse - AIC 034435192; OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse - AIC 034435204; OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse - AIC 034435216; OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 28 compresse - AIC 034435228; OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 56 compresse - AIC 034435230; OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 112 compresse - AIC 034435242

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

OxyContin 5 mg Data della prima autorizzazione: Giugno 2007/Data del rinnovo più recente: Novembre 2007 OxyContin 10mg, 20 mg, 40 mg, 80 mg: Data della prima autorizzazione: Maggio 2000/Data del rinnovo più recente: Novembre 2007

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.