PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN

Ibuprofene appartiene a un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). I FANS agiscono riducendo il dolore e il gonfiore. Paracetamolo è un analgesico che agisce in un modo diverso rispetto a ibuprofene per alleviare il dolore. [Disponibile senza prescrizione] Paracetamolo e Ibuprofene Mylan è usato negli adulti per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, come mal di testa (non emicrania), mal di schiena, dolori mestruali, mal di denti e dolori muscolari, sintomi del raffreddore e dell’influenza e mal di gola. [Disponibile…

Principio attivo: PARACETAMOLO, IBUPROFENE · ATC M01AE51 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PARACETAMOLO, IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 500 mg ,200 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: M01AE51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE - FARMA 1000 S.R.L.
· NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE - BB FARMA S.R.L.
· NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE - GMM FARMA S.R.L.
· NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE - RECKITT BENCKISER HEALTHCARE (ITALIA) S.P.A.
· MOMENT INFLUENZA E RAFFREDDORE - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ZERINOACTIV - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· BUSCOACTFOKUS - OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan contiene due principi attivi: paracetamolo e ibuprofene.

Ibuprofene appartiene a un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). I FANS agiscono riducendo il dolore e il gonfiore.

Paracetamolo è un analgesico che agisce in un modo diverso rispetto a ibuprofene per alleviare il dolore.

[Disponibile senza prescrizione] Paracetamolo e Ibuprofene Mylan è usato negli adulti per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, come mal di testa (non emicrania), mal di schiena, dolori mestruali, mal di denti e dolori muscolari, sintomi del raffreddore e dell’influenza e mal di gola.

[Disponibile solo su prescrizione] Paracetamolo e Ibuprofene Mylan è usato negli adulti per il trattamento sintomatico a breve

termine del dolore da lieve a moderato.

Questo medicinale è particolarmente adatto per il dolore che necessita di un trattamento analgesico più forte del paracetamolo o dell’ibuprofene assunti da soli.

Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo

3 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Paracetamolo e Ibuprofene Mylan se
- sta prendendo qualsiasi altro medicinale contenente paracetamolo
- sta prendendo qualsiasi altro antidolorifico compresi ibuprofene, acido acetilsalicilico
a dose elevata (oltre 75 mg al giorno) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei
(FANS) inclusi gli inibitori specifici della ciclo-ossigenasi 2 (COX-2)
-

- questo medicinale (elencati al paragrafo 6) è allergico a ibuprofene, paracetamolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

ha avuto in precedenza una reazione allergica, come fiato corto, attacchi d’asma,
gonfiore delle mucose nasali, eruzione cutanea e gonfiore (angioedema) del viso, delle
labbra, della lingua o della gola oppure reazioni cutanee dopo l’assunzione di acido
acetilsalicilico o altri antidolorifici FANS
- ha o ha avuto in passato una ulcera o un sanguinamento ricorrenti nello stomaco o nel
duodeno (parte dell’intestino tenue) (almeno due episodi distinti di sanguinamento
confermato o ulcera)
- ha avuto in passato sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale causato dal
trattamento con un FANS

- ha un disturbo della coagulazione del sangue
- soffre di insufficienza cardiaca grave, compromissione epatica o renale grave
- se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Paracetamolo e Ibuprofene Mylan se
- è anziano
- ha un’infezione, veda di seguito la sezione “Infezioni”
- ha l’asma o ha sofferto di asma
- ha problemi ai reni, al cuore, al fegato o all’intestino

- ha il lupus eritematoso sistemico (LES), una patologia in cui il sistema immunitario danneggia il tessuto connettivo determinando dolore articolare, alterazioni della pelle e disturbo di altri organi o altra malattia del tessuto connettivo mista

- ha disturbi gastrointestinali o malattia infiammatoria intestinale cronica (ad es.
colite ulcerosa, malattia di Crohn)
- è nei primi 6 mesi di gravidanza o sta allattando al seno
- intende iniziare una gravidanza

I medicinali antinfiammatori/antidolorifici come ibuprofene possono essere associati a un lieve

aumento del rischio di attacco cardiaco o di ictus, in particolare se usati a dosi elevate. Non superi la dose o la durata del trattamento raccomandate.

Durante il trattamento con Paracetamolo e Ibuprofene Mylan, informi immediatamente il medico se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo

cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o

quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Prima di prendere Paracetamolo e Ibuprofene Mylan deve parlare con il medico o il farmacista

- ha problemi al cuore, comprese insufficienza cardiaca, angina pectoris (dolore al torace) o se ha avuto un attacco cardiaco, un intervento di bypass, un’arteriopatia occlusiva periferica (scarsa circolazione nelle gambe o nei piedi a causa di restringimento o occlusione delle arterie) o qualsiasi tipo di ictus (compreso ‘mini-ictus’ o attacco ischemico transitorio ‘TIA’)

- ha pressione sanguigna alta, diabete, colesterolo alto, anamnesi familiare di malattia cardiaca o ictus o è un fumatore.

Se una qualsiasi delle suddette condizioni la riguarda, si rivolga al medico prima di usare Paracetamolo e Ibuprofene Mylan.

Infezioni Paracetamolo e Ibuprofene Mylan potrebbe nascondere i segni di infezione come febbre e dolore. Pertanto, è possibile che Paracetamolo e Ibuprofene Mylan possa ritardare il trattamento appropriato dell’infezione, determinando un aumentato rischio di complicanze. Questo effetto si è osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche legate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, consulti immediatamente il medico.

Reazioni cutanee In associazione al trattamento con Paracetamolo e Ibuprofene Mylan sono state riportate

reazioni cutanee gravi. Interrompa l’assunzione di Paracetamolo e Ibuprofene Mylan e si rivolga immediatamente al medico se sviluppa qualsiasi eruzione cutanea, lesioni delle mucose, vescicole o altri segni di allergia oppure se sviluppa un eritema generalizzato con febbre associato a pustole perché potrebbero essere i primi segni di una reazione cutanea molto grave.

Vedere paragrafo 4.

Anziani Gli anziani presentano un rischio maggiore di effetti indesiderati quando assumono FANS, in particolare effetti legati allo stomaco e all’intestino.

I pazienti con un’anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente il sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.

Bambini e adolescenti Questo medicinale non è destinato all’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Altri medicinali e Paracetamolo e Ibuprofene Mylan

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda Paracetamolo e Ibuprofene Mylan con
- altri medicinali contenenti paracetamolo
- altri medicinali contenenti FANS, come acido acetilsalicilico (a dosi superiori a 75 mg

al giorno), ibuprofene o altri FANS inclusi gli inibitori selettivi delle ciclo-ossigenasi 2 (COX-2).

È necessaria particolare cautela perché alcuni medicinali potrebbero interagire con
Paracetamolo e Ibuprofene Mylan, ad esempio:
- corticosteroidi in compresse, usati per alleviare l’infiammazione di alcune aree del corpo
(ad es. cortisone, prednisone)
- antibiotici (ad es. cloramfenicolo o chinoloni)
- antibiotici (flucloxacillina) a causa di un grave rischio di anormalità del sangue e dei

liquidi (detta acidosi metabolica) che deve essere trattata con urgenza (vedere paragrafo
2)
- medicinali antinausea (ad es. metoclopramide, domperidone)
- stimolanti cardiaci (ad es. glicosidi)
- medicinali per il colesterolo alto (ad es. colestiramina)

- diuretici (medicinali che facilitano l’eliminazione dell’acqua in eccesso)
- medicinali che sopprimono il sistema immunitario (ad es. metotrexato, ciclosporina,
tacrolimus)
- medicinali per la mania e i disturbi bipolari o la depressione (ad es. litio o SSRI)
- mifepristone (per l’interruzione della gravidanza)
- medicinali per l’HIV (ad es. zidovudina).

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan può influire o subire l’influenza di altri medicinali.
Ad esempio:
- medicinali anticoagulanti (ovvero che fluidificano il sangue/prevengono la
coagulazione, ad es. acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina)
- medicinali che riducono la pressione sanguigna alta (ACE inibitori come captopril,
beta-bloccanti come atenololo, antagonisti del recettore dell’angiotensina II come
losartan)

Anche altri medicinali possono influire o subire l’influenza del trattamento con

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan. Si rivolga quindi sempre al medico o al farmacista prima di usare Paracetamolo e Ibuprofene Mylan insieme ad altri medicinali.

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan con cibo e alcol

Durante il trattamento non beva alcolici perché potrebbero aumentare il rischio di danno al fegato.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo

medicinale. Non prenda Paracetamolo e Ibuprofene Mylan se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza, perché potrebbe causare danni al nascituro o problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e

al cuore nel nascituro. Può alterare la tendenza della madre e del bambino a sanguinare e causare un ritardo o un prolungamento del travaglio. Presti particolare attenzione se è nei primi 6 mesi di gravidanza. Non deve prendere Paracetamolo e Ibuprofene Mylan durante i primi 6 mesi di gravidanza a meno che non sia assolutamente necessario e consigliato dal medico. Se ha bisogno di trattamento durante questo periodo o mentre sta cercando di iniziare una gravidanza, deve usare la dose minima per il

periodo di tempo più breve possibile. Se viene assunto per più di qualche giorno a partire dalla 20a settimana di gravidanza, Paracetamolo e Ibuprofene Mylan può causare problemi ai reni nel nascituro, che potrebbero determinare bassi livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se ha bisogno di trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe raccomandare un monitoraggio aggiuntivo.

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan può essere usato durante l’allattamento al seno purché sia usato per un trattamento a breve termine alla dose raccomandata.

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan può rendere più difficile rimanere incinta. Ibuprofene appartiene a un gruppo di medicinali che possono compromettere la fertilità femminile. Questo effetto è reversibile all’interruzione del medicinale. Se sta pianificando una gravidanza o se ha problemi a iniziare una gravidanza, informi il medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

In alcune persone Paracetamolo e Ibuprofene Mylan può causare capogiro, alterazione dell’attenzione, disturbi della vista e sonnolenza. Ne tenga conto nei casi in cui è necessaria molta attenzione, ad es. la guida di veicoli. Fino a quando non avrà determinato l’effetto che questo medicinale ha su di lei, presti attenzione quando guida veicoli o usa macchinari.

Come usarlo

[Disponibile senza prescrizione]

Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o il farmacista le hanno detto di fare. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

[Disponibile solo su prescrizione] Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Esclusivamente per uso orale a breve termine. Si deve usare la dose minima efficace per la durata più breve necessaria ad attenuare i sintomi. Non prenda Paracetamolo e Ibuprofene Mylan per più di 3 giorni. Se i sintomi peggiorano o persistono, in particolare se ha un’infezione con sintomi quali febbre e dolore, si rivolga

immediatamente al medico.

Adulti: la dose raccomandata è una compressa con acqua e cibo, al massimo 3 volte al giorno. Lasci trascorrere almeno 6 ore tra una dose e l’altra.

Se una compressa non controlla i sintomi, si possono assumere al massimo due compresse per non più di 3 volte al giorno. Per la presenza di paracetamolo, la singola dose di due compresse è destinata ai pazienti di peso corporeo pari o superiore a 60 kg. Non prenda più di sei compresse in un periodo di 24 ore (equivalenti a 3 000 mg di paracetamolo e 1 200 mg di ibuprofene al giorno).

Se ha una compromissione da lieve a moderata del fegato o dei reni oppure se è anziano, il medico le dirà qual è la dose corretta equivalente alla minima possibile. Non prenda questo medicinale se ha una compromissione grave del fegato o dei reni.

Uso nei bambini e negli adolescenti Non destinato all’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Modo di somministrazione Deve assumere le compresse con un bicchiere d’acqua.

Per ridurre la probabilità di effetti indesiderati, prenda Paracetamolo e Ibuprofene Mylan con del cibo.

Se prende più Paracetamolo e Ibuprofene Mylan di quanto deve Se ha preso più Paracetamolo e Ibuprofene Mylan di quanto deve o se dei bambini hanno accidentalmente preso Paracetamolo e Ibuprofene Mylan, si rivolga sempre al medico o

all’ospedale più vicino per un parere sul rischio e un consiglio sull’azione da intraprendere. I sintomi di sovradosaggio possono comprendere nausea, mal di stomaco, vomito (con tracce di sangue), mal di testa, ronzio nelle orecchie, confusione e tremolio degli occhi. A dosi elevate

sono stati riportati sonnolenza, dolore al torace, palpitazioni, perdita di coscienza, convulsioni (prevalentemente nei bambini), debolezza e capogiro, sangue nelle urine, bassi livelli di potassio nel sangue, sensazione di freddo al corpo e problemi di respirazione.

Se prende una quantità eccessiva di questo medicinale, si rivolga immediatamente a un medico, anche se si sente bene. Troppo paracetamolo può causare un grave danno

ritardato al fegato.

Se dimentica di prendere Paracetamolo e Ibuprofene Mylan Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda, quindi prenda la dose successiva almeno

6 ore dopo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

persone li manifestino. del Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

INTERROMPA l’assunzione di questo medicinale e si rivolga al medico se manifesta:
- segni di sanguinamento intestinale (grave mal di stomaco, vomito con sangue o liquido
simile a polvere di caffè, sangue nelle feci, feci nere catramose) (non comune).
- segni di infiammazione del rivestimento del cervello come: rigidità del collo, mal di
testa, nausea o vomito, febbre o sensazione di disorientamento (molto raro).
- segni di una reazione allergica grave. I sintomi comprendono gonfiore del viso, della
lingua o della gola, difficoltà nella respirazione, battito cardiaco accelerato, pressione

sanguigna bassa (molto raro).
- asma, respiro sibilante, fiato corto (molto raro).
- reazioni cutanee gravi con formazione di vescicole come eritema multiforme, sindrome
di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raro).

- reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi della sindrome DRESS
comprendono: eruzione cutanea, febbre, linfonodi ingrossati e aumento degli eosinofili
(un tipo di globuli bianchi) (frequenza non nota).
- reazione cutanea grave nota come PEAG (pustolosi esantematica acuta
generalizzata). Eruzione cutanea arrossata e diffusa con desquamazione, bolle sotto la
pelle e vescicole localizzate prevalentemente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti

superiori, accompagnata da febbre all’inizio del trattamento (molto raro).

Altri possibili effetti indesiderati

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- dolore o fastidio allo stomaco, indigestione, nausea o vomito, diarrea
- aumento dei livelli degli enzimi epatici (evidenziato con le analisi del sangue)
- sudorazione eccessiva
- ritenzione idrica con gonfiore delle caviglie o delle gambe (edema)

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)
- mal di testa e capogiro
- flatulenza e stipsi
- riduzione del numero di globuli rossi o aumento del numero delle piastrine (cellule che
coagulano il sangue), che causano sanguinamento inesplicabile, formazione di lividi e
sanguinamenti dal naso

- risultati anormali delle analisi di laboratorio (risultati delle analisi del sangue e degli
enzimi epatici e renali)
- peggioramento della colite e della malattia di Crohn

- dispepsia (gastrite)
- infiammazione del pancreas accompagnata da dolore grave nella parte superiore
dell’addome che si diffonde verso la schiena e vomito (pancreatite)
- eruzioni cutanee, prurito
- ulcere della bocca

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1 000) - formicolio delle mani e dei piedi

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10 000) - riduzione delle cellule del sangue (che causa mal di gola, ulcere della bocca, sintomi

simil-influenzali, stanchezza grave, sanguinamento inesplicabile, formazione di lividi e
sanguinamenti dal naso)
- disturbi della vista, ronzio nelle orecchie, giramento di testa
- confusione, depressione, allucinazioni
- stanchezza, sensazione generale di malessere
-
-
-
-
sensibilità della pelle alla luce
pressione sanguigna alta
problemi al fegato (che causano l’ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi)
problemi ai reni (che causano un aumento o una diminuzione dell’emissione di urina,
gonfiore delle gambe)
- insufficienza cardiaca (che causa fiato corto, gonfiore)
- infiammazione del nervo ottico e sonnolenza
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in
pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2)

I medicinali come Paracetamolo e Ibuprofene Mylan possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto miocardico”) o ictus (vedere paragrafo 2).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione e sul blister dopo ‘Scad’. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Paracetamolo e Ibuprofene Mylan

I principi attivi sono paracetamolo e ibuprofene. Ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di paracetamolo e 200 mg di ibuprofene. Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: amido di mais, crospovidone (tipo A) (E1202), silice colloidale anidra (E551), povidone K-30 (E1201), amido pregelatinizzato, talco (E553b), acido stearico (50).

Rivestimento con film: alcolpolivinilico (E1203), talco (E553b), macrogol 3350 (E1521), diossido di titanio (E171).

Descrizione dell’aspetto di Paracetamolo e Ibuprofene Mylan e contenuto della confezione

Le compresse di Paracetamolo e Ibuprofene Mylan 500 mg/200 mg sono compresse rivestite con film, da bianche a biancastre, di forma ovale, di 19,7 mm x 9,2 mm di dimensione.

Sono disponibili in blister in scatole da 10, 12, 16 o 20 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A., via Vittor Pisani 20 – 20124 Milano Produttore Rontis Hellas Medical And Pharmaceutical Products S.A. Larissa Industrial Area, P.O. Box 3012 Larissa

41 500 Grecia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello Spazio economico europeo con

le seguenti denominazioni:

Repubblica Ceca: Brufen Combi Danimarca: Paracetamol/Ibuprofen Viatris Italia: Paracetamolo e Ibuprofene Mylan Norvegia: Ibuprofen/Paracetamol Viatris

Slovacchia: Brufen Combi Spagna: Dalsydol DUO

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

Domande frequenti su PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN

Come si usa PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN?

PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN è disponibile senza ricetta?

No, PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN?

Il principio attivo di PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN è PARACETAMOLO, IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE, NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE, NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE, NUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN?

PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN è autorizzato in Italia?

PARACETAMOLO E IBUPROFENE MYLAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-08-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan 500 mg/200 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di paracetamolo e 200 mg di ibuprofene. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film (compressa). Compresse rivestite con film, da bianche a biancastre, di forma ovale, di 19,7 mm x 9,2 mm di dimensione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan è indicato negli adulti per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato. Questo medicinale è particolarmente adatto per il dolore che necessita di un’azioneanalgesica più forte di quella che si ha con paracetamolo o ibuprofene assunti da soli.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Solo per l’uso a breve termine. Il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano oppure se il medicinale è necessario per più di 3 giorni. Eventuali effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con la dose più bassa efficace per la durata più breve necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti Una compressa da assumere fino a tre volte al giorno. L’intervallo tra le singole dosi deve essere di almeno sei ore. Se le singole dosi di una compressa non controllano i sintomi, si possono assumere al massimo due compresse per non più di tre volte al giorno. Per la presenza di paracetamolo, la singola dose di due compresse è destinata ai pazienti di peso corporeo pari o superiore a 60 kg. L’intervallo tra le singole dosi deve essere di almeno sei ore. La dose massima giornaliera è di sei compresse (3 000 mg di paracetamolo, 1 200 mg di ibuprofene), da non superare nelle 24 ore. Anziani Non sono necessarie modifiche particolari del dosaggio (vedere paragrafo 4.4).

Gli anziani sono esposti a un rischio maggiore di conseguenze gravi delle reazioni avverse. Se un FANS è considerato necessario, se ne deve usare la dose minima efficace per la durata più breve possibile. Durante la terapia con FANS, il paziente deve essere monitorato regolarmente per il sanguinamento gastrointestinale. Compromissione renale Si deve prestare cautela nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Il dosaggio deve essere valutato individualmente. La dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile e si deve monitorare la funzionalità renale (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Nei pazienti con insufficienza renale, la dose di paracetamolo deve essere ridotta: Velocità di filtrazione glomerulare Dose 10-50 mL/min 500 mg ogni 6 ore Questo medicinale è controindicato nei pazienti con compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica Si deve prestare cautela nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, inclusa la sindrome di Gilbert. Il dosaggio deve essere valutato individualmente e la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile oppure l’intervallo tra le dosi deve essere prolungato (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Questo medicinale è controindicato nei pazienti con compromissione epatica severa. (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica Non destinato all’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni. Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse devono essere assunte con un bicchiere d’acqua. Per ridurre al minimo gli effetti indesiderati, i pazienti devono assumere Paracetamolo e Ibuprofene Mylan con cibo.

4.3 Controindicazioni

Questo medicinale è controindicato: - Nei pazienti con ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Nei pazienti con un’anamnesi di reazioni da ipersensibilità (ad es. broncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Nei pazienti con episodio in atto o anamnesi di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). - Nei pazienti con anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, relative ad una precedente terapia con FANS - Nei pazienti con difetti della coagulazione. - Nei pazienti con compromissione epatica severa, compromissione renale severa o insufficienza cardiaca severa (classe NYHA IV) (vedere paragrafo 4.4). - Nell’uso concomitante con altri medicinali contenenti FANS, inclusi inibitori specifici delle ciclo-ossigenasi 2 (COX-2) e dosi di acido acetilsalicilico superiori a 75 mg al giorno per l’aumentatorischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.5). - Nell’uso concomitante con altri medicinali contenenti paracetamolo aumenta il rischio di effetti avversi gravi (vedere paragrafo 4.5).

- Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Paracetamolo Il rischio di sovradosaggio di paracetamolo è maggiore nei pazienti con epatopatia alcolica non cirrotica. In caso di sovradosaggio, rivolgersi immediatamente al medico, anche se il paziente si sente bene, perché esiste il rischio di grave danno epatico ritardato. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione e altre cause di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Non assumere insieme ad altri medicinali contenenti paracetamolo. In caso di tale assunzione, rivolgersi immediatamente al medico, anche se il paziente si sente bene, perché esiste il rischio di sovradosaggio (vedere paragrafo 4.9). Ibuprofene Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo utilizzando la dose minima efficace per la durata più breve necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi gastrointestinali e cardiovascolari riportati di seguito) e assumendo la dose con cibo (vedere paragrafo 4.2). Anziani Gli anziani manifestano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Paracetamolo e Ibuprofene Mylan può mascherare i sintomi di infezione con conseguente possibile ritardo nell’inizio del trattamento appropriato e può quindi peggiorare l’esito dell’infezione. Questo effetto è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicazioni batteriche della varicella. Quando si somministra Paracetamolo e Ibuprofene Mylan per il sollievo dal dolore correlato a infezione, si consiglia di monitorare l’infezione. Nei contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. È necessaria cautela nei pazienti con determinate patologie • Patologie respiratorie Nei pazienti con episodio in atto o anamnesi di asma bronchiale o patologia allergica, i FANS hanno mostrato di peggiorare il broncospasmo. • Compromissione epatica L’uso di paracetamolo a dosi più elevate di quelle raccomandate può determinare epatotossicità e anche insufficienza epatica e morte. Inoltre, i pazienti con funzionalità epatica compromessa o anamnesi di epatopatia che sono in terapia a lungo termine con ibuprofene o paracetamolo devono essere monitorati a intervalli regolari per la funzionalità epatica perché è stato riportato che ibuprofene ha un effetto lieve e transitorio sugli enzimi epatici.

Con ibuprofene, come con altri FANS, sono state riportate, seppur raramente, reazioni epatiche severe, compresi ittero e casi di epatite fatale. Se i livelli anormali delle analisi epatiche persistono o peggiorano oppure se si sviluppano segni e sintomi clinici compatibili con epatopatia o si verificano manifestazioni sistemiche (ad es. eosinofilia, eruzione cutanea, ecc.), ibuprofene deve essere interrotto. Entrambi i principi attivi, in particolare paracetamolo, hanno mostrato di causare epatotossicità e anche insufficienza epatica. A causa dell’epatotossicità, durante il trattamento è necessario evitare il consumo di alcolici. I pazienti devono sapere di non dover assumere, in concomitanza, altri medicinali contenenti paracetamolo o ibuprofene. • Compromissione renale Si consiglia cautela nella somministrazione di paracetamolo ai pazienti con insufficienza renale moderata e severa. Per il componente ibuprofene di questo prodotto: occorre prestare cautela quando si inizia il trattamento con ibuprofene nei pazienti con disidratazione o compromissione renale da lieve a moderata. I due metaboliti principali di ibuprofene vengono escreti prevalentemente nelle urine e la compromissione renale ne può causare l’accumulo. La rilevanza di questo effetto non è nota. L’uso di FANS può determinare il deterioramento della funzionalità renale. La dose deve essere mantenuta al livello minimo possibile e prima dell’inizio della terapia, ma anche in seguito periodicamente, si deve eseguire una valutazione della funzionalità renale. L’uso di questo medicinale è controindicato nei pazienti con compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.3). • Uso in associazione di ACE inibitori o antagonisti del recettore dell’angiotensina, farmaci antinfiammatori e diuretici tiazidici L’uso concomitante di un farmaco che inibisce ACE (ACE inibitore o antagonista del recettore dell’angiotensina), un farmaco antinfiammatorio (FANS o inibitori delle COX-2) e un diuretico tiazidico aumenta il rischio di compromissione renale. Ciò include l’uso di medicinali ad associazione fissa contenenti più di una classe di farmaci. L’uso in associazione di questi medicinali deve essere accompagnato da un monitoraggio più frequente della creatinina sierica, in particolare all’inizio dell’associazione. L’associazione di farmaci di queste tre classi deve essere usata con cautela, in particolare nei pazienti anziani o in quelli con compromissione renale preesistente. • Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Sono necessari monitoraggio e consulti appropriati per i pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata, perché in associazione con FANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I dati degli studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2 400 mg/die) può essere associato a un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che ibuprofene a basse dosi (ad es. ≤1 200 mg/die) sia associato a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica consolidata, arteriopatia periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta considerazione e devono essere evitate le dosi elevate (2 400 mg/die). Occorre prestare un’attenta considerazione prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per gli eventi cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2 400 mg/die). • Sanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale (GI), che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in qualunque momento durante il trattamento, in presenz

assenza di sintomi premonitori o di un’anamnesi pregressa di eventi GI gravi. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI è più elevato con l’incremento delle dosi di FANS nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata dalla presenza di emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, così come per i pazienti che necessitano di somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a basse dosi o di altri medicinali che aumentano probabilmente il rischio gastrointestinale, si deve prendere in considerazione una terapia di associazione con agenti di protezione (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) (vedere di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con un’anamnesi di tossicità GI, in particolare gli anziani, devono riferire qualunque sintomo addominale insolito (specialmente il sanguinamento GI) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Deve essere raccomandata cautela nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o gli antiaggreganti piastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando il sanguinamento o l’ulcerazione GI si verifica in pazienti che stanno assumendo medicinali contenenti ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con un’anamnesi di patologie GI (colite ulcerosa, malattia di Crohn), poiché queste condizioni possono venire esacerbate (vedere paragrafo 4.8). • LES e malattia del tessuto connettivo mista Nei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia del tessuto connettivo mista potrebbe esistere un maggior rischio di meningite asettica con sintomi quali rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.8). • Reazioni cutanee severe Reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a rischio massimo di queste reazioni nelle prime fasi della terapia; nella maggior parte dei casi l’insorgenza della reazione si verifica nel primo mese di trattamento. Con i medicinali contenenti ibuprofene è stata riportata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). L’uso di questo medicinale deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. • Precauzioni speciali Dopo il trattamento a lungo termine (>3 mesi) con analgesici assunti a giorni alterni o con maggiore frequenza, può svilupparsi o aggravarsi la cefalea. La cefalea causata da un uso eccessivo di analgesici (cefalea causata da abuso di farmaco MOH) non deve essere trattata aumentando la dose. In questi casi, l’uso di analgesici deve essere interrotto previa consultazione con il medico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Questo medicinale (per la presenza di paracetamolo) è controindicato in associazione con altri medicinali contenenti paracetamolo per il maggior rischio di eventi avversi gravi (vedere paragrafo 4.3).

Questo medicinale (per la presenza di ibuprofene) è controindicato in associazione con: • Acido acetilsalicilico (a dosi superiori a 75 mg al giorno): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata in considerazione della possibilità di aumento degli effetti avversi. • Altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi 2, perché possono aumentare il rischio di effetti avversi (vedere paragrafo 4.3). Questo medicinale (per la presenza di paracetamolo) deve essere usato con cautela in associazione con: • Cloramfenicolo: aumento della concentrazione plasmatica di cloramfenicolo. • Flucloxacillina: deve essere prestata cautela quando si usa paracetamolo in concomitanza con flucloxacillina perché l’assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, in particolare nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). • Colestiramina: la velocità di assorbimento di paracetamolo è ridotta da colestiramina. Pertanto, colestiramina non deve essere assunta entro un’ora, se è necessaria la massima analgesia. • Metoclopramide e domperidone: l’assorbimento di paracetamolo è aumentato da metoclopramide e domperidone. Tuttavia, l’uso concomitante non deve essere necessariamente evitato. • Warfarin: l’effetto anticoagulante di warfarin e di altri cumarinici può essere intensificato dall’uso prolungato e regolare di paracetamolo con un aumento del rischio di sanguinamento; dosi occasionali non hanno un effetto significativo. Questo medicinale (per la presenza di ibuprofene) deve essere usato con cautela in associazione con: • Anticoagulanti: i FANS possono intensificare gli effetti degli anticoagulanti, ad es. warfarin (vedere paragrafo 4.4). • Antipertensivi (ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II): i FANS possono ridurre gli effetti di questi farmaci. La co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II con agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi può determinare un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, l’associazione deve essere somministrata con cautela, in particolare negli anziani. I pazienti devono essere idratati adeguatamente e dopo l’inizio della terapia concomitante si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale, che in seguito andrà ripetuto periodicamente. • Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Acido acetilsalicilico: i dati sperimentali suggeriscono che, in caso di somministrazione concomitante, ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto di basse dosi di acido acetilsalicilico sull’aggregazione piastrinica. L’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica presenta varie incertezze, ma non si può escludere che l’uso di ibuprofene a lungo termine possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. In caso di uso occasionale di ibuprofene non si ritiene probabile un effetto clinicamente rilevante (vedere paragrafo 5.1). • Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. • Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicità. • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).

• Diuretici: effetto diuretico ridotto. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS. • Litio: eliminazione ridotta del litio. • Metotrexato: eliminazione ridotta del metotrexato. • Mifepristone: i FANS non devono essere utilizzati per 8-12 giorni in seguito alla somministrazione di mifepristone, in quanto possono ridurne l’effetto. • Antibiotici chinolonici: dati ottenuti con studi sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono manifestare un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. • Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS sono somministrati insieme a tacrolimus. • Zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematologica quando i FANS sono somministrati insieme a zidovudina. È stato evidenziato un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei soggetti emofiliaci positivi per l’HIV trattati in concomitanza con zidovudina e ibuprofene.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi è esperienza sull’uso di Paracetamolo e Ibuprofene Mylan 500 mg/200 mg compresse rivestite con film nella specie umana durante la gravidanza. Per la presenza di ibuprofene: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrionale/fetale. I dati ottenuti dagli studi epidemiologici suggeriscono un incremento del rischio di aborto, di malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all’inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è risultato aumentato da meno dell’1% fino ad approssimativamente l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provocava un aumento delle perdite pree post-impianto e della letalità embrio-fetale. In aggiunta, un’aumentata incidenza di diverse malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è stata riportata in animali a cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. A partire dalla 20a settimana di gravidanza, l’uso di Paracetamolo e Ibuprofene Mylan può causare oligoidramnios con conseguente disfunzione renale fetale. Questo effetto può verificarsi poco dopo l’inizio del trattamento e solitamente è reversibile all’interruzione. Inoltre, a seguito del trattamento somministrato nel secondo trimestre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso che perlopiù si è risolta dopo l’interruzione del trattamento. Pertanto, ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, a meno che non sia chiaramente necessario. Se si usa ibuprofene in una donna che sta tentando il concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Dopo l’esposizione a Paracetamolo e Ibuprofene Mylan per alcuni giorni a partire dalla 20a settimana gestazionale, si deve prendere in considerazione il monitoraggio prenatale per oligoidramnios e costrizione del dotto arterioso. Paracetamolo e Ibuprofene Mylan deve essere interrotto se si riscontra oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con costrizione/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);

- disfunzione renale che può progredire verso la compromissione renale con oligoidramnios (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in un ritardo o un prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Paracetamolo e Ibuprofene Mylan 500 mg/200 mg compresse rivestite con film è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Per la presenza di paracetamolo: Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né malformazioni né tossicità feto-neonatale. Gli studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti a paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Allattamento Dopo la somministrazione orale, paracetamolo è escreto in piccole quantità nel latte materno. Non sono stati riportati effetti indesiderati sui neonati allattati al seno. I dati pubblicati disponibili non mostrano controindicazioni per l’allattamento al seno. Ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in quantità minime (0,0008% della dose somministrata alla madre) nel latte materno. Non sono stati riportati effetti nocivi sui lattanti. Pertanto, non è necessario interrompere l’allattamento al seno per il trattamento a breve termine con la dose raccomandata di questo medicinale. Fertilità Sono disponibili evidenze che indicano che i farmaci inibitori della ciclossigenasi/sintesi delle prostaglandine, come ibuprofene, possono causare una compromissione della fertilità femminile mediante un effetto sull’ovulazione. L’uso del medicinale può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che tentano di concepire. Questo effetto è reversibile a seguito di interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte a indagini per l’infertilità si deve prendere in considerazione la sospensione del medicinale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Paracetamolo e Ibuprofene Mylan alterano lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Dopo l’assunzione di FANS sono possibili effetti indesiderati come capogiro, sonnolenza, stanchezza e disturbi della vista. I pazienti che manifestano queste reazioni avverse non devono guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli studi clinici condotti con paracetamolo/ibuprofene non hanno indicato nessun altro effetto indesiderato oltre a quelli associati a paracetamolo o ibuprofene assunti da soli. Elenco delle reazioni avverse sotto forma di tabella Nella seguente tabella sono elencati, suddivisi in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza, gli effetti avversi emersi dai dati di farmacovigilanza, manifestati dai pazienti che assumevano ibuprofene da solo o paracetamolo da solo a breve e a lungo termine. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), raro (≥1/10 000, <1/1 000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ogni classe di frequenza,

gli eventi avversi sono riportati in ordine di gravità decrescente. Classificazione per sistemi e organi Frequenza Evento avverso Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Disturbi del sistema emopoietico1 . Disturbi del sistema immunitarioNon comune Reazioni da ipersensibilità con orticaria e prurito2 . Molto raro Reazioni da ipersensibilità gravi. I sintomi possono comprendere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave)2 . Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Acidosi metabolica con gap anionico elevato10 Disturbi psichiatrici Molto raro Confusione, depressione e allucinazioni. Patologie del sistema nervoso Non comune Cefalea e capogiro Raro Parestesia. Molto raro Meningite asettica3 , neurite ottica e sonnolenza. Patologie dell’occhio Molto raro Disturbo della vista Patologie dell’orecchio e del labirinto Molto raro Tinnito e vertigine Patologie cardiache Comune Edema Molto raro Insufficienza cardiaca4 . Patologie vascolari Molto raro Ipertensione4 . Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro Reattività respiratoria compresi: asma, esacerbazione di asma, broncospasmo e dispnea2 . Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, diarrea, dispepsia, nausea, fastidio addominale5 e vomito. Non comune Flatulenza e stipsi Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi6 , ulcerazione della bocca ed esacerbazione di colite ulcerosa e malattia di Crohn7 , gastrite, pancreatite Patologie epatobiliari Molto raro Funzionalità epatica anormale, epatite e ittero8 .

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Iperidrosi Non comune Eruzioni cutanee di vari tipi2 . Molto raro Sono state riportate reazioni cutanee gravi. Porpora e fotosensibilità. Dermatosi esfoliative. Reazioni bollose compresi eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica2 . Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Patologie renali e urinarie Molto raro Nefrotossicità in varie forme, comprese nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale acuta e cronica9 . Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto raro Stanchezza e malessere Esami diagnostici Comune Alanina aminotransferasi aumentata, gammaglutamiltransferasi aumentata e prova di funzionalità epatica anormale con paracetamolo. Creatinina ematica aumentata, urea ematica aumentata. Non comune Aspartato aminotransferasi aumentata, fosfatasi alcalina ematica aumentata, creatinfosfochinasi ematica aumentata, emoglobina ridotta e conta delle piastrine aumentata. Descrizione di reazioni avverse selezionate 1 Esempi comprendono agranulocitosi, anemia, anemia aplastica, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, pancitopenia e trombocitopenia). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere della bocca superficiali, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamento e lividura inesplicabili ed epistassi. 2 Sono state riportate reazioni da ipersensibilità. Possono comprendere (a) reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi, (b) attività delle vie respiratorie, ad es. asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea oppure (c) varie reazioni cutanee, ad es. prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliative e bollose (inclusi necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme). 3 Il meccanismo patogeno della meningite asettica indotta da farmaco non è completamente chiaro. I dati disponibili sulla meningite asettica correlata a FANS suggeriscono però che si tratti di una reazione da ipersensibilità (per una correlazione temporale con l’assunzione del farmaco e la scomparsa dei sintomi dopo l’interruzione del farmaco). È interessante notare che sono stati osservati casi singoli di meningite asettica in pazienti con disturbi autoimmuni preesistenti (come lupus eritematoso sistemico e malattia del tessuto connettivo mista) durante il trattamento con ibuprofene, con sintomi quali: rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). 4 Gli studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2 400 mg/die) può essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto miocardic

ictus) (vedere paragrafo 4.4). 5 Gli eventi avversi osservati più frequentemente sono di natura gastrointestinale. 6 Talvolta fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). 7 Vedere paragrafo 4.4. 8 In caso di sovradosaggio, paracetamolo può causare insufficienza epatica acuta, insufficienza epatica, necrosi epatica e danno epatico (vedere paragrafo 4.9). 9 In particolare nell’uso a lungo termine, associato all’aumento di urea sierica ed edema. Include anche necrosi papillare. 10 In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Paracetamolo Negli adulti che hanno assunto 10 g (equivalenti a 20 compresse) o più di paracetamolo è possibile che si sviluppi danno epatico. L’ingestione di 5 g (equivalenti a 10 compresse) o più di paracetamolo può causare danno epatico se il paziente presenta uno o più dei seguenti fattori di rischio: a) Trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbitone, fenitoina, primidone, rifampicina, iperico o altri medicinali che inducono enzimi epatici. b) Consumo regolare di quantità eccessive di alcol. c) Probabilità di deplezione di glutatione, ad es. disturbi dell’alimentazione, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia. Sintomi I sintomi di sovradosaggio di paracetamolo nelle prime 24 ore comprendono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Il danno epatico può risultare evidente da 12 a 48 ore dopo l’ingestione perché le prove di funzionalità epatica diventano anormali. Possono verificarsi anormalità del metabolismo glucidico e acidosi metabolica. In caso di intossicazione severa, la compromissione epatica può evolvere in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Anche in assenza di danno epatico severo può svilupparsi insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, fortemente suggerita da dolore dorsale, ematuria e proteinuria. Sono state riportate aritmie cardiache e pancreatite. Gestione Nella gestione del sovradosaggio di paracetamolo è essenziale somministrare immediatamente un trattamento. Anche in assenza di sintomi precoci significativi, i pazienti devono recarsi urgentemente in ospedale per una visita medica immediata. I sintomi potrebbero essere limitati a nausea o vomito e potrebbero non riflettere la severità del sovradosaggio o il rischio di danno d’organo. La gestione deve seguire le linee guida di trattamento consolidate.

Se il sovradosaggio ha avuto luogo nell’ora precedente, si deve prendere in considerazione il trattamento con carbone attivo. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata almeno 4 ore dopo l’ingestione (le concentrazioni precedenti non sono affidabili). Fino a 24 ore dopo l’ingestione di paracetamolo si può usare N-acetilcisteina, sebbene l’effetto protettivo massimo si abbia fino a 8 ore dopo l’ingestione. L’efficacia dell’antidoto diminuisce bruscamente dopo questo periodo di tempo. Se necessario, al paziente deve essere somministrata N-acetilcisteina per via endovenosa, in linea con il programma di somministrazione consolidato. Se non si verifica vomito, un’alternativa idonea per le regioni remote, al di fuori dell’ospedale, potrebbe essere la metionina orale. I pazienti che presentano disfunzione epatica grave oltre 24 ore dopo l’ingestione devono essere gestiti in conformità con le linee guida consolidate. Ibuprofene Nei bambini, l’ingestione di più di 400 mg/kg di ibuprofene può causare sintomi. Negli adulti, l’effetto dose-risposta è meno netto. L’emivita nel sovradosaggio è di 1,5-3 ore. Sintomi La maggioranza dei pazienti che hanno ingerito quantitativi clinicamente importanti di FANS svilupperà nausea, vomito, dolore epigastrico o più raramente diarrea. Sono inoltre possibili tinnito, cefalea e sanguinamento gastrointestinale. In casi più severi di intossicazione, si osserva tossicità a carico del sistema nervoso centrale, che si manifesta con sonnolenza, occasionalmente eccitabilità e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. In caso di intossicazione grave si può verificare acidosi metabolica e il tempo di protrombina/INR può essere prolungato, probabilmente a causa di un’interferenza con le azioni dei fattori della coagulazione presenti in circolo. In caso di disidratazione concomitante, possono verificarsi insufficienza renale acuta e danno epatico. È possibile un’esacerbazione dell’asma nei soggetti asmatici. L’uso prolungato di dosi più elevate di quelle raccomandate o un sovradosaggio può portare ad acidosi renale tubulare e ipokaliemia. Gestione La gestione deve essere sintomatica e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei parametri vitali fino alla stabilizzazione. Se il paziente si presenta entro 1 ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica, si deve prendere in considerazione la somministrazione orale di carbone attivo. Le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa se sono frequenti o prolungate. Devono essere somministrati broncodilatatori per l’asma.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri analgesici e antipiretici, anilidi, paracetamolo, associazioni escl. psicolettici. Codice ATC: N02BE51 Meccanismo d’azion

Le azioni farmacologiche di ibuprofene e paracetamolo differiscono per sito e meccanismo d’azione. Questi meccanismi d’azione complementari sono sinergici e questo determina antinocicezione e antipiresi maggiori rispetto ai singoli principi attivi assunti da soli. Il sito e il meccanismo d’azione analgesico esatti di paracetamolo non sono definiti chiaramente, ma sembra che l’analgesia sia indotta mediante l’aumento della soglia del dolore. Il meccanismo potenziale potrebbe coinvolgere l’inibizione della via dell’ossido nitrico mediata da vari recettori dei neurotrasmettitori, tra cui N-metil-D-aspartato e sostanza P. Ibuprofene è un acido propionico derivato con attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. Gli effetti terapeutici del farmaco usato come FANS derivano dal suo effetto inibitorio sull’enzima ciclo-ossigenasi, che determina la riduzione della sintesi delle prostaglandine. Farmacodinamica Gli effetti antipiretici di ibuprofene sono determinati dall’inibizione centrale delle prostaglandine nell’ipotalamo. Ibuprofene inibisce in modo reversibile l’aggregazione piastrinica. Nella specie umana, ibuprofene riduce il dolore infiammatorio, il gonfiore e la febbre. I dati sperimentali suggeriscono che, in caso di somministrazione concomitante, ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto di basse dosi di acido acetilsalicilico sull’aggregazione piastrinica. Alcuni studi farmacodinamici mostrano che, in caso di assunzione di dosi singole di ibuprofene 400 mg nelle 8 ore precedenti o nei 30 minuti successivi alla somministrazione di acido acetilsalicilico a rilascio immediato (81 mg), si verifica una riduzione dell’effetto dell’acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano o sull’aggregazione piastrinica. L’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica presenta varie incertezze, ma non si può escludere che l’uso di ibuprofene a lungo termine possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. In caso di uso occasionale di ibuprofene non si ritiene probabile un effetto clinicamente rilevante (vedere paragrafo 4.5). Efficacia e sicurezza clinica L’efficacia clinica del medicinale di associazione contenente paracetamolo 500 mg/ibuprofene 200 mg è stata valutata nel corso di studi sul dolore acuto e cronico. In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, 735 pazienti con dolore dentale post-operatorio sono stati trattati con ½, 1 o 2 compresse del medicinale di associazione oppure con paracetamolo o ibuprofene in monoterapia oppure con placebo. • L’efficacia di una dose singola è stata valutata con SPRID 0-8 (differenza nella somma di sollievo dal dolore e intensità del dolore da 0 a 8 ore). I risultati indicano che una singola dose da 1 compressa dell’associazione era più efficace del placebo, di 500 e 1 000 mg di paracetamolo (p<0,0001) e di 200 mg di ibuprofene (p=0,0001). Analogamente, una singola dose da 2 compresse dell’associazione era più efficace del placebo, di 1 000 mg di paracetamolo (p<0,0001) e di 400 mg di ibuprofene (p=0,0221). Una compressa del medicinale di associazione è risultata più efficace di ½ compressa (p=0,0189), mentre non si è osservata una differenza significativa rispetto a 2 compresse. • L’efficacia di dosi multiple del medicinale di associazione (assunte ad almeno 8 ore di distanza l’una dall’altra) è stata valutata in termini di ‘numero di periodi di 24 ore completati con ≤1 farmaco di salvataggio’ (0, 1, 2, 3 periodi) 72 ore dopo l’intervento chirurgico, con il benessere dei pazienti valutato almeno come ‘buono’. I risultati indicano che dosi multiple del medicinale di associazione (½, 1 e 2 compresse) erano più efficaci del placebo (tutti p<0,0001). In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con principio attivo, 892 pazienti con dolore cronico al ginocchio sono stati trattati con 1 o 2 compresse del medicinale di associazione oppure con 1 000 mg paracetamolo o 400 mg ibuprofene in monoterapia per 13 settimane (TID).

• L’efficacia a breve termine è stata valutata mediante la sottoscala WOMAC per il dolore (VAS 0-100 mm) al giorno 10. I risultati indicano che 2 compresse (non 1 compressa) dell’associazione erano più efficaci di 1 000 mg di paracetamolo (-5,3 [-8,5; -2,1]; p=0,0012), ma due compresse non hanno mostrato una differenza significativa rispetto a 400 mg di ibuprofene. • L’efficacia a lungo termine è stata valutata alla settimana 13 in termini di soddisfazione dei pazienti nei confronti del farmaco in studio (Likert a 5 punti; 1=eccellente, 5= inaccettabile). I risultati indicano che nel lungo termine i pazienti erano più soddisfatti nei confronti dell’associazione (1 e 2 compresse) rispetto a 1 000 mg di paracetamolo (rispettivamente -0,28 [-0,51; -0,05], p=0,0152 e -0,43 [-0,66; -0,20], p=0,0002), ma non rispetto a 400 mg di ibuprofene.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Ibuprofene Assorbimento Ibuprofene è ben assorbito nel tratto gastrointestinale. I livelli plasmatici di ibuprofene ottenuti con questo medicinale si rilevano dopo 5 minuti e le concentrazioni plasmatiche di picco si raggiungono entro 1-2 ore dall’ingestione a stomaco vuoto. Quando questo medicinale è stato assunto con cibo, i livelli plasmatici di picco di ibuprofene erano inferiori e ritardati di un tempo mediano di 25 minuti, ma la misura complessiva dell’assorbimento era equivalente. Distribuzione Ibuprofene si lega ampiamente alle proteine plasmatiche. Ibuprofene si diffonde nel liquido sinoviale. Biotrasformazione Ibuprofene è metabolizzato a livello epatico nei due metaboliti principali con escrezione primaria per via renale, come tale o come coniugati maggiori, insieme a una quantità trascurabile di ibuprofene immodificato. Eliminazione L’escrezione per via renale è rapida e completa. L’emivita di eliminazione è di circa 2 ore. In studi limitati, ibuprofene compare nel latte materno a concentrazioni minime. Negli anziani non si sono osservate differenze significative del profilo farmacocinetico di ibuprofene. Paracetamolo Assorbimento Paracetamolo è prontamente assorbito nel tratto gastrointestinale. Quando questo medicinale è assunto con cibo, i livelli plasmatici di picco di paracetamolo sono inferiori e ritardati di un tempo mediano di 55 minuti, ma la misura complessiva dell’assorbimento è equivalente. Distribuzione Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile alle concentrazioni terapeutiche abituali, sebbene sia dose-dipendente. I livelli plasmatici di paracetamolo ottenuti con questo medicinale si rilevano dopo 5 minuti e le concentrazioni plasmatiche di picco si raggiungono entro 0,50,67 ore dall’ingestione a stomaco vuoto.

Biotrasformazione Paracetamolo è metabolizzato a livello epatico. A seguito di sovradosaggio di paracetamolo, può accumularsi un metabolita idrossilato minore che può causare danno epatico ed è generalmente prodotto in quantità minime da ossidasi a funzione mista a livello epatico e detossificato mediante coniugazione con glutatione epatico. Eliminazione Paracetamolo è escreto nelle urine prevalentemente come glucuronide e coniugati solfati, con circa il 10% come coniugati di glutatione. Meno del 5% è escreto come paracetamolo immodificato. L’emivita è di circa 3 ore. Negli anziani non si sono osservate differenze significative del profilo farmacocinetico di paracetamolo. La biodisponibilità e i profili farmacocinetici di paracetamolo e ibuprofene assunti in questo medicinale non sono alterati quando i medicinali vengono assunti in associazione come dose singola o ripetuta. Questo medicinale è formulato utilizzando una tecnologia con rilascio contemporaneo di paracetamolo e ibuprofene, in modo che i principi attivi producano un effetto di associazione.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il profilo di sicurezza tossicologica di paracetamolo e ibuprofene è stato stabilito nel corso di esperimenti sugli animali e con la vasta esperienza clinica nella specie umana. Non sono disponibili nuovi dati preclinici rilevanti per il medico prescrittore, che si vadano ad aggiungere ai dati già presentati in questo Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Paracetamolo: Paracetamolo in dosi epatotossiche ha mostrato un potenziale genotossico e cancerogeno (tumori epatici e della vescica) nei topi e nei ratti. Si considera però che questa attività genotossica e cancerogena sia correlata a variazioni nel metabolismo del paracetamolo a dosi/concentrazioni elevate e non rappresenta un rischio per l’uso clinico. Non sono disponibili studi convenzionali basati sugli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e per lo sviluppo. Ibuprofene: Negli esperimenti sugli animali è stata osservata tossicità subcronica e cronica di ibuprofene, prevalentemente sotto forma di lesioni e ulcerazioni nel tratto gastrointestinale. Gli studi in vitro e in vivo non hanno fornito un’evidenza clinicamente rilevante di un potenziale mutageno di ibuprofene. Negli studi condotti nei ratti e nei topi non sono stati evidenziati effetti cancerogeni di ibuprofene. Ibuprofene ha determinato l’inibizione dell’ovulazione nei conigli oltre al disturbo dell’impianto di varie specie animali (coniglio, ratto, topo). Studi sperimentali hanno mostrato che ibuprofene attraversa la placenta. A dosi tossiche per la madre, si è osservata un’incidenza maggiore di malformazioni (difetti del setto ventricolare).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Amido di mais Crospovidone (tipo A) (E1202) Silice colloidale anidra (E551)

Povidone K-30 (E1201) Amido, pregelatinizzato (mais) Talco (E553b) Acido stearico (50) Rivestimento con film Alcol polivinilico (E1203) Talco (E553b) Macrogol 3350 (E1521) Titanio biossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio-PVC/PVDC in scatole da 10, 12, 16 o 20 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A., via Vittor Pisani 20 – 20124 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050922018 - "500 mg/200 mg compresse rivestite con film" 10 compresse in blister AlPVC/PVDC 050922020 - "500 mg/200 mg compresse rivestite con film" 12 compresse in blister AlPVC/PVDC 050922032 - "500 mg/200 mg compresse rivestite con film" 16 compresse in blister AlPVC/PVDC 050922044 - "500 mg/200 mg compresse rivestite con film" 20 compresse in blister AlPVC/PVDC

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 06 Agosto 2024

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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