PEDEA

Principio attivo: IBUPROFENE · ATC C01EB16 · RECORDATI RARE DISEASES SARL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 5 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: RECORDATI RARE DISEASES SARL
Codice ATC: C01EB16
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· IBUPROFENE GEN.ORPH - GEN.ORPH
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Quando è nell’utero materno, il feto non ha bisogno di utilizzare i polmoni. Il feto ha un vaso sanguigno vicino al cuore chiamato dotto arterioso, che consente al sangue di aggirare la circolazione polmonare e di circolare nel resto del corpo. Alla nascita, il neonato inizia ad usare i polmoni e, di regola, il dotto arterioso si chiude. In alcuni casi,

tuttavia, ciò non accade. Il termine medico per questa condizione è “dotto arterioso pervio”, cioè un dotto arterioso aperto. Questa condizione, che può causare dei problemi cardiaci al bambino, è molto più frequente nei neonati prematuri che in quelli a termine. Pedea, somministrato al bambino, può facilitare la chiusura del dotto arterioso.

Il principio attivo contenuto in Pedea è l’ibuprofene. Pedea chiude il dotto arterioso inibendo la produzione di prostaglandina, una sostanza chimica naturalmente prodotta dall’organismo che mantiene aperto il dotto arterioso.

Cosa deve sapere prima di usarlo

BAMBINO

Pedea sarà somministrato al bambino esclusivamente da un operatore sanitario qualificato in un’unità specialistica di terapia intensiva neonatale.

Non usi Pedea
- se il bambino è allergico all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se il bambino ha un’infezione, con rischio per la vita, che non è stata trattata;
- se il bambino ha un sanguinamento in corso, in particolare emorragia intracranica (all’interno

del cranio) e intestinale;
- se il bambino ha un ridotto numero di cellule del sangue denominate piastrine (trombocitopenia)
o altri problemi di coagulazione del sangue;
- se il bambino ha problemi ai reni;
- se il bambino ha altri problemi al cuore in cui il dotto arterioso deve restare aperto per
mantenere l’adeguata circolazione del sangue;
- se il bambino ha o si sospetta che abbia alcuni problemi intestinali (una malattia chiamata
enterocolite necrotizzante).

Faccia particolare attenzione con Pedea

- Prima del trattamento con Pedea, il bambino verrà sottoposto ad un esame del cuore per accertare
che il dotto arterioso sia aperto.
- Pedea non deve essere somministrato nelle prime 6 ore di vita.
- Se si sospetta che il bambino abbia una malattia del fegato, i cui segni e sintomi comprendono la

colorazione giallastra della pelle e degli occhi. - Se il bambino ha un’infezione per la quale è in terapia, il medico somministrerà Pedea solo dopo

aver valutato attentamente la condizione del bambino.
- Pedea deve essere somministrato con cautela al bambino dall’operatore sanitario, per evitare
danno alla cute e ai tessuti circostanti.
- Dato che l’ibuprofene può ridurre la capacità di coagulazione del sangue, il bambino deve essere
tenuto sotto osservazione per rilevare eventuali segni di sanguinamento prolungato.

- È possibile che nel bambino insorga sanguinamento intestinale e renale; per questo possono essere
condotti analisi sulle feci e sulle urine per determinare l’eventuale presenza di sangue.
- Pedea può ridurre la quantità di urina eliminata dal bambino. Se ciò si verifica in misura notevole,
il trattamento del bambino può essere interrotto fino a che il volume di urine ritorni normale.
- L’efficacia di Pedea può essere minore in neonati molto prematuri di età gestazionale inferiore alle

27 settimane.
- Sono state segnalate reazioni cutanee gravi in associazione al trattamento con Pedea. Il medico
deve interrompere il trattamento con Pedea immediatamente se si manifesta uno qualsiasi dei
seguenti effetti indesiderati: eruzione cutanea, lesioni delle mucose, vescicole o altri segni di
allergia, in quanto possono essere i primi segni di una reazione cutanea molto grave. Vedere
paragrafo 4.
- La reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) è stata identificata
come potenziale rischio associato all’ibuprofene. Il medico deve interrompere il trattamento con

Pedea immediatamente se si manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati: eruzione cutanea, febbre, ingrossamento dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi).

Altri medicinali e Pedea Informi il medico o il farmacista se il bambino sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi

altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Alcuni medicinali, se somministrati assieme a Pedea, possono causare effetti indesiderati. Questi sono descritti di seguito:

- il bambino può avere problemi di urinazione, per i quali sono stati prescritti dei diuretici. L’ibuprofene può ridurre l’effetto di questi medicinali;

- al bambino possono essere somministrati degli anticoagulanti (farmaci che impediscono la coagulazione del sangue). L’ibuprofene può aumentare l’effetto anticoagulante di questi

prodotti;

- al bambino può essere somministrato ossido nitrico per migliorare l’ossigenazione del sangue. L’ibuprofene può aumentare il rischio di sanguinamento;

al bambino possono essere somministrati corticosteroidi per prevenire l’infiammazione. L’ibuprofene può aumentare il rischio di perdita di sangue a livello gastrico ed intestinale.

- al bambino possono essere dati aminosidi (una famiglia di antibiotici) per curare le infezioni. L’ibuprofene può aumentarne la concentrazione nel sangue e così aumentare il rischio di tossicità per i reni e l’orecchio. Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Pedea Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (15 mg) per 2 mL; ciò significa che è essenzialmente privo di sodio.

Come usarlo

Pedea deve essere somministrato ai neonati esclusivamente da un operatore sanitario qualificato in

un’unità specialistica di terapia intensiva neonatale.

Un ciclo terapeutico è definito come tre dosi endovenose di Pedea somministrate ad intervalli di 24 ore. La dose da somministrare verrà calcolata in base al peso del neonato. È 10 mg/kg per la prima somministrazione e 5 mg/kg per la seconda e la terza.

Questa quantità calcolata verrà somministrata per infusione in una vena nell’arco di 15 minuti.

Se, dopo questo primo ciclo di trattamento, il dotto arterioso non si chiude o si riapre, il medico può decidere di somministrare un secondo ciclo di trattamento al neonato.

Se dopo il secondo ciclo di trattamento il dotto arterioso non è ancora chiuso, può essere proposto l’intervento chirurgico.

Se al bambino viene somministrato più Pedea di quanto dovuto:

Se al bambino viene somministrato più Pedea di quanto dovuto, si rivolga al medico del bambino per conoscere i rischi e le eventuali azioni da intraprendere. I sintomi di un sovradosaggio possono includere sonnolenza, perdita di coscienza, coma, convulsioni, problemi gastrointestinali, frequenza cardiaca lenta, pressione arteriosa bassa, problemi respiratori o arresto respiratorio, sangue nelle urine, incapacità dei reni di funzionare correttamente, eccesso di acido nel sangue e bassi livelli di potassio nel sangue.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Pedea può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino. Tuttavia, è difficile differenziarli dalle complicanze frequenti che si manifestano nei neonati prematuri e dalle complicanze indotte dalla malattia.

La frequenza dei possibili effetti indesiderati sotto elencati è definita utilizzando la convenzione seguente:

molto comune (interessa più di 1 utilizzatore su 10) comune (interessa da 1 a 10 utilizzatori su 100) non comune (interessa da 1 a 10 utilizzatori su 1 000) molto raro (interessa meno di 1 utilizzatore su 10 000)

non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Molto comune:
- Riduzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia),
- Riduzione dei globuli bianchi denominati neutrofili (neutropenia),
- Aumento del livello di creatinina nel sangue,
- Riduzione del livello di sodio nel sangue,

- Problemi respiratori (displasia broncopolmonare)

Comune:
- Emorragia all’interno del cranio (emorragia intraventricolare) e lesione cerebrale (leucomalacia
periventricolare),
- Emorragia polmonare,
- Perforazione intestinale e lesione del tessuto intestinale (enterocolite necrotizzante),
- Volume ridotto delle urine, sangue nelle urine, ritenzione di liquidi

Non comune: - Insufficienza acuta della funzionalità renale

- Sanguinamento intestinale
- Contenuto di ossigeno nel sangue arterioso al di sotto della norma (ipossiemia)

Non nota:

- Perforazione dello stomaco
- Un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e

vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare Pedea se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2. - Può verificarsi una reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, una grave reazione

cutanea nota come sindrome DRESS. I sintomi della sindrome DRESS includono eruzione cutanea, febbre, ingrossamento dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi).

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto

indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico del bambino o il farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta dopo

Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Dopo l’apertura, Pedea deve essere somministrato immediatamente.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pedea

- Il principio attivo è ibuprofene. Ogni mL contiene 5 mg di ibuprofene. Ogni fiala da 2 mL contiene 10 mg di ibuprofene.

- Gli eccipienti sono: trometamolo, sodio cloruro, sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH), acido cloridrico 25% (per l’aggiustamento del pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Pedea e contenuto della confezione Pedea 5 mg/mL soluzione iniettabile è una soluzione limpida, da incolore a leggermente gialla. Pedea 5 mg/mL soluzione iniettabile è disponibile in scatole da quattro fiale da 2 mL. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Recordati Rare Diseases Tour Hekla

52, avenue du Général de Gaulle F-92800 Puteaux Francia

Produttore Recordati Rare Diseases

Tour Hekla 52, avenue du Général de Gaulle F92800 Puteaux Francia

Recordati Rare Diseases Eco River Parc 30, rue des Peupliers

F-92000 Nanterre Francia Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio:

Belgique/België/Belgien Lietuva

Recordati Recordati AB. Tél/Tel: +32 2 46101 36 Tel: + 46 8 545 80 230 Švedija

България Luxembourg/Luxemburg Recordati Rare Diseases Recordati

Tel: +33 (0)1 47 73 64 58 Tél/Tel: +32 2 46101 36 Франция Belgique/Belgien

Česká republika Magyarország

Recordati Rare Diseases Recordati Rare Diseases Tel: +33 (0)1 47 73 64 58 Tel: +33 (0)1 47 73 64 58 Francie Franciaország

Danmark Malta

Recordati AB. Recordati Rare Diseases Tlf.: +46 8 545 80 230 Tel: +33 1 47 73 64 58 Sverige Franza

Deutschland Nederland Recordati Rare Diseases Germany GmbH Recordati

Tel: +49 731 140 554 0 Tel: +32 2 46101 36 België

Eesti Norge Recordati AB. Recordati AB. Tel: + 46 8 545 80 230 Tlf : +46 8 545 80 230 Rootsi Sverige Ελλάδα Österreich Recordati Rare Diseases Recordati Rare Diseases Germany GmbH Tηλ: +33 (0)1 47 73 64 58 Tel: +49 731 140 554 0

Γαλλία Deutschland

España Polska Recordati Rare Diseases Spain S.L.U. Recordati Rare Diseases

Tel: + 34 91 659 28 90 Tel: +33 (0)1 47 73 64 58 Francja

France Portugal Recordati Rare Diseases Recordati Rare Diseases SARL Tél: +33 (0)1 47 73 64 58 Tel: +351 21 432 95 00

Hrvatska România Recordati Rare Diseases Recordati Rare Diseases Tél: +33 (0)1 47 73 64 58 Tél: +33 (0)1 47 73 64 58 Francuska Franţa

Ireland Slovenija Recordati Rare Diseases Recordati Rare Diseases Tel: +33 (0)1 47 73 64 58 Tél: +33 (0)1 47 73 64 58 France Francija

Ísland Slovenská republika Recordati AB. Recordati Rare Diseases Simi:+46 8 545 80 230 Tél: +33 (0)1 47 73 64 58

Svíþjóð Francúzsko

Italia Suomi/Finland Recordati Rare Diseases Italy Srl Recordati AB. Tel: +39 02 487 87 173 Puh/Tel : +46 8 545 80 230 Sverige

Κύπρος Sverige Recordati Rare Diseases Recordati AB. Τηλ : +33 1 47 73 64 58 Tel : +46 8 545 80 230

Γαλλία

Latvija Recordati AB.

Tel: + 46 8 545 80 230

Zviedrija

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

per i medicinali, https://ema.europa.eu/

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari: Come con tutti i prodotti per uso parenterale, ispezionare visivamente le fiale di Pedea prima dell’uso, per escludere la presenza di materiale particolato e per verificare l’integrità del contenitore. Le fiale sono esclusivamente monouso; smaltire la soluzione residua non utilizzata.

Posologia e modo di somministrazione (vedere anche paragrafo 3)

Solo per uso endovenoso. Il trattamento con Pedea può essere eseguito esclusivamente presso un’unità di terapia intensiva neonatale, sotto la supervisione di un neonatologo esperto.

Un ciclo terapeutico è definito come tre dosi di Pedea da somministrare per via endovenosa ad intervalli di 24 ore.

Determinare la dose di ibuprofene a seconda del peso corporeo come indicato di seguito:
- 1a iniezione: 10 mg/kg,
- 2a e 3a iniezione: 5 mg/kg.

In caso di mancata chiusura del dotto arterioso nelle 48 ore successive all’ultima iniezione oppure in

caso di riapertura dello stesso, è possibile somministrare un secondo ciclo di 3 dosi, come illustrato in precedenza. Qualora non si osservino cambiamenti anche dopo il secondo ciclo di terapia, può rendersi necessaria la chiusura chirurgica del dotto arterioso pervio. In caso di anuria o oliguria manifesta dopo la prima o la seconda dose, non si deve somministrare la terza dose fino a quando il volume di urine non si sia normalizzato.

Metodo di somministrazione: Pedea deve essere somministrato mediante breve infusione della durata di 15 minuti, preferibilmente non diluito. È possibile utilizzare una pompa di infusione per facilitarne la somministrazione. Se necessario, aggiustare il volume di iniezione con una soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o di glucosio 50 mg/mL (5%). Smaltire la soluzione residua non utilizzata. Nei neonati pretermine, il volume totale di soluzione iniettata deve tener conto del volume totale giornaliero di liquidi somministrati. Un volume massimo di 80 mL/kg/die deve, di regola, essere

somministrato il primo giorno di vita; questo volume deve quindi essere aumentato progressivamente nelle 1-2 settimane successive (circa 20 mL/kg di peso alla nascita/die) fino a un volume massimo di 180 mL/kg di peso alla nascita/die.

Incompatibilità

La clorexidina non è compatibile con la soluzione di Pedea e quindi non deve essere utilizzata per disinfettare la fiala. Per l’asepsi della fiala prima del suo uso si raccomanda pertanto una soluzione di etanolo al 60% o di alcol isopropilico al 70%. Quando si disinfetta la fiala con un antisettico, la fiala deve essere completamente asciutta prima

essere aperta per evitare qualunque contatto con la soluzione di Pedea.

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti ad eccezione della soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o della soluzione di glucosio 50 mg/mL (5%).

Per evitare notevoli variazioni nel pH dovute alla presenza di medicinali acidici che possono restare nella linea di infusione, lavare quest’ultima prima e dopo la somministrazione di Pedea con 1,5 - 2 mL di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o di soluzione di glucosio 50 mg/mL (5%).

Domande frequenti su PEDEA

Come si usa PEDEA?

PEDEA si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PEDEA è disponibile senza ricetta?

No, PEDEA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PEDEA?

Il principio attivo di PEDEA è IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di PEDEA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: IBUPROFENE GEN.ORPH. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PEDEA?

PEDEA è prodotto da RECORDATI RARE DISEASES SARL.

Da quando PEDEA è autorizzato in Italia?

PEDEA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-05-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Pedea 5 mg/mL soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni mL di soluzione contiene 5 mg di ibuprofene. Ogni fiala da 2 mL contiene 10 mg di ibuprofene. Eccipienti: ogni mL contiene 7,5 mg di sodio per mL. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile. Soluzione limpida, da incolore a leggermente gialla.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del dotto arterioso pervio emodinamicamente significativo nei neonati pretermine di età gestazionale inferiore alle 34 settimane.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento con Pedea va eseguito esclusivamente presso un’unità di terapia intensiva neonatale, sotto la supervisione di un neonatologo esperto. Posologia Un ciclo terapeutico è definito come tre iniezioni endovenose di Pedea da somministrare ad intervalli di 24 ore. La prima iniezione deve essere somministrata dopo le prime 6 ore di vita. Determinare la dose di ibuprofene a seconda del peso corporeo come indicato di seguito: - 1a iniezione: 10 mg/kg, - 2a e 3a iniezione: 5 mg/kg. In caso di anuria o oliguria manifesta dopo la prima o la seconda dose, non si deve somministrare la terza dose fino a quando il volume di urine non si sia normalizzato. In caso di mancata chiusura del dotto arterioso nelle 48 ore successive all’ultima iniezione oppure in caso di riapertura dello stesso, è possibile somministrare un secondo ciclo di tre dosi, come illustrato in precedenza. Qualora non si osservino cambiamenti anche dopo il secondo ciclo di terapia, può rendersi necessaria la chiusura chirurgica del dotto arterioso pervio. Modo di somministrazione Solo per uso endovenoso. Pedea deve essere somministrato mediante infusione breve della durata di 15 minuti, preferibilmente non diluito. Se necessario, aggiustare il volume di iniezione con soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o di glucosio 50 mg/mL (5%). Smaltire la soluzione residua non utilizzata. Nel valutare il volume totale di soluzione iniettata prendere in considerazione il volume totale giornaliero di liquidi somministrati.

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4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - Infezione grave con rischio per la vita; - Sanguinamento in atto, in particolare emorragia intracranica o gastrointestinale; - Trombocitopenia o difetti della coagulazione; - Funzionalità renale notevolmente compromessa; - Cardiopatia congenita che richiede la pervietà del dotto arterioso per un soddisfacente flusso ematico polmonare o sistemico (ad es. atresia polmonare, grave tetralogia di Fallot, grave coartazione aortica); - Enterocolite necrotizzante accertata o sospetta.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Prima di somministrare Pedea deve essere eseguito un esame ecocardiografico adeguato al fine di accertare una pervietà del dotto arterioso emodinamicamente significativa e di escludere ipertensione polmonare e cardiopatia congenita dotto-dipendente. Poiché l’uso profilattico nei primi tre giorni di vita (iniziando il trattamento entro le 6 ore dalla nascita) in neonati pretermine di età gestazionale inferiore alle 28 settimane è stato associato ad un aumento degli eventi avversi a livello polmonare e renale, Pedea non deve essere usato per la profilassi a nessuna età gestazionale (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). In particolare, sono stati riportati 3 casi di ipossiemia grave con ipertensione polmonare insorta entro un’ora dalla prima infusione e risoltasi entro 30 minuti dall’inizio della terapia con ossido nitrico per inalazione. Se durante o dopo l’infusione di Pedea si verifica ipossiemia, prestare particolare attenzione alla pressione polmonare. Considerando che studi in vitro hanno dimostrato che l’ibuprofene compete con la bilirubina per i siti di legame con l’albumina, il rischio di encefalopatia bilirubinica nei neonati prematuri può aumentare (vedere paragrafo 5.2). L’ibuprofene non deve quindi essere utilizzato nei neonati che presentano concentrazioni elevate di bilirubina. Essendo un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), l’ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi usuali di infezione; è necessario pertanto essere prudenti nell’uso di Pedea in presenza di infezione (vedere anche paragrafo 4.3). Pedea deve essere somministrato con cautela per evitare stravaso e conseguente possibile irritazione tissutale. Visto che l’ibuprofene può inibire l’aggregazione piastrinica, i neonati prematuri devono essere monitorati per rilevare eventuali segni di sanguinamento. Poichè l’ibuprofene può diminuire la clearance degli aminoglicosidi, si raccomanda un rigoroso controllo dei loro livelli sierici durante la co-somministrazione con ibuprofene. Si raccomanda di monitorare attentamente la funzionalità renale e gastrointestinale. Reazioni cutanee severe Sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Sono state segnalate pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Nei neonati pretermine di età gestazionale inferiore a 27 settimane, il tasso di chiusura del dotto arterioso (da 33 a 50%) è risultato basso al regime posologico raccomandato (vedere paragrafo 5.1). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (15 mg) per 2 mL; ciò significa che è essenzialmente privo di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

L’uso concomitante di Pedea con i seguenti medicinali non è raccomandato: - diuretici: l’ibuprofene può ridurre l’effetto dei diuretici; i diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS in pazienti disidratati; - anticoagulanti: l’ibuprofene può incrementare l’effetto degli anticoagulanti ed aumentare il rischio di sanguinamento; - corticosteroidi: l’ibuprofene può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale; - ossido nitrico: considerato che entrambi i medicinali inibiscono la funzionalità piastrinica, la loro associazione può, in teoria, incrementare il rischio di sanguinamento; - altri FANS: evitare l’uso concomitante di più di un FANS in considerazione dell’aumentato rischio di reazioni avverse; - aminoglicosidi: poiché l’ibuprofene può diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la loro cosomministrazione può aumentare il rischio di nefrotossicità e ototossicità (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non pertinente.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Attualmente sono disponibili dati su circa 1.000 neonati pretermine tratti dalla letteratura su ibuprofene e dalle sperimentazioni cliniche con Pedea. È difficile valutare il nesso di causalità degli eventi avversi riportati nei neonati pretermine, dal momento che possono essere correlati sia alle conseguenze emodinamiche del dotto arterioso pervio sia agli effetti diretti dell’ibuprofene. Le reazioni avverse riportate sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e in base alla frequenza. La frequenza è definita come: molto comune (> 1/10), comune (>1/100, <1/10) e non comune (>1/1 000, <1/100). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune: trombocitopenia, neutropenia Patologie del sistema nervoso Comune: emorragia intraventricolare, leucomalacia periventricolare Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto comune: displasia broncopolmonare* Comune: emorragia polmonare Non comune: ipossiemia* Patologie gastrointestinali Comune: enterocolite necrotizzante, perforazione intestinale Non comune: emorragia gastrointestinale Non nota: perforazione gastrica Patologie renali e urinarie Comune: oliguria, ritenzione dei liquidi, ematuria Non comune: insufficienza renale acut

Esami diagnostici Molto comune: aumento della creatinina ematica, diminuzione del sodio ematico Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) * vedere di seguito In una sperimentazione clinica terapeutica che coinvolgeva 175 neonati pretermine di età gestazionale inferiore alle 35 settimane, l’incidenza di displasia broncopolmonare all’età post-concepimento di 36 settimane era di 13/81 (16%) con indometacina rispetto a 23/94 (24%) con ibuprofene. In una sperimentazione clinica in cui Pedea era stato somministrato come profilassi nelle prime 6 ore di vita, è stata riportata ipossiemia grave associata a ipertensione polmonare in 3 neonati di età gestazionale inferiore alle 28 settimane. Questo evento è insorto entro un’ora dalla prima infusione e si è risolto entro 30 minuti dall’inalazione di ossido nitrico. Vi sono state inoltre segnalazioni post-marketing di ipertensione polmonare, quando Pedea è stato somministrato a neonati prematuri nel contesto terapeutico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio con la somministrazione di ibuprofene per via endovenosa in neonati pretermine. Casi di sovradosaggio sono stati tuttavia descritti in neonati e bambini cui era stato somministrato ibuprofene orale: sono state osservate depressione del SNC, crisi epilettiche, alterazioni gastrointestinali, bradicardia, ipotensione, apnea, funzionalità renale alterata, ematuria. È stato riportato che un sovradosaggio massivo (fino a più di 1000 mg/kg) induce coma, acidosi metabolica ed insufficienza renale transitoria. Tutti i pazienti sono guariti con il trattamento tradizionale. In letteratura si registra un solo decesso: dopo un sovradosaggio di 469 mg/kg, in un bambino di 16 mesi è insorto un episodio apneico associato a crisi epilettiche e a polmonite da aspirazione ad esito infausto. Per il sovradosaggio di ibuprofene è indicato principalmente un trattamento di supporto. L’uso prolungato a dosi superiori alla dose raccomandata o il sovradosaggio possono causare acidosi renale tubulare e ipokaliemia.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri preparati cardiaci, codice ATC: C01 EB16 L’ibuprofene è un FANS che possiede attività antinfiammatoria, analgesica e antipiretica. Si tratta di una miscela racemica di enantiomeri S(+) e R(-). Gli studi in vivo e in vitro indicano che è l’isomero S(+) ad esplicare attività clinica. L’ibuprofene è un inibitore non selettivo della ciclossigenasi, che determina riduzione della sintesi di prostaglandine.

Dato che le prostaglandine sono coinvolte nella persistenza del dotto arterioso dopo la nascita, si ritiene che questo effetto sia il principale meccanismo di azione dell’ibuprofene in questa indicazione. In uno studio dose-risposta di Pedea in 40 neonati pretermine, il tasso di chiusura del dotto arterioso associato ad un regime posologico di 10-5-5 mg/kg era pari al 75% (6/8) nei neonati di età gestazionale di 27-29 settimane e al 33% (2/6) nei neonati di età gestazionale di 24-26 settimane. Rispetto all’uso terapeutico, l’uso profilattico di Pedea nei primi 3 giorni di vita (iniziando il trattamento entro le 6 ore dalla nascita) nei neonati pretermine di età gestazionale inferiore alle 28 settimane è stato associato ad una aumentata incidenza di insufficienza renale e di eventi avversi polmonari quali ipossia, ipertensione polmonare ed emorragia polmonare. Per contro, una minore incidenza di emorragia intraventricolare neonatale di III e IV grado e di legatura chirurgica è stata associata all’uso profilattico di Pedea.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione Nonostante la grande variabilità osservata nella popolazione prematura, le concentrazioni plasmatiche di picco sono di circa 35-40 mg/L dopo la somministrazione sia della dose di carico iniziale di 10 mg/kg che dell’ultima dose di mantenimento, a prescindere dall’età gestazionale e postnatale. Le concentrazioni residue sono dell’ordine di 10-15 mg/L a 24 ore dalla somministrazione dell’ultima dose di 5 mg/kg. Le concentrazioni plasmatiche di enantiomero-S sono molto più elevate di quelle di enantiomero-R; questo fatto è prova di una rapida inversione chirale della forma R alla forma S in una percentuale simile a quella osservata negli adulti (circa 60%). Il volume apparente di distribuzione è in media 200 mL/kg (da 62 a 350 secondo numerosi studi). Il volume centrale di distribuzione può dipendere dallo stato del dotto e diminuisce con la sua chiusura. Studi in vitro suggeriscono che, analogamente agli altri FANS, l’ibuprofene si lega fortemente alle albumine plasmatiche, anche se all’apparenza in modo significativamente inferiore (95%) rispetto al plasma dell’adulto (99%). Nel siero dei neonati, l’ibuprofene compete con la bilirubina per i siti di legame con l’albumina, per cui è possibile che la frazione libera di bilirubina aumenti in presenza di concentrazioni elevate di ibuprofene. Eliminazione La velocità di eliminazione è marcatamente inferiore nei bambini più grandi e negli adulti, con un’emivita di eliminazione stimata di circa 30 ore (16-43). La clearance di entrambi gli enantiomeri aumenta con l’età gestazionale, almeno nell’intervallo compreso tra 24 e 28 settimane. Relazione farmacocinetica/farmacodinamica Nei neonati pretermine, l’ibuprofene riduce in modo significativo le concentrazioni plasmatiche di prostaglandine e dei loro metaboliti, in particolare la PGE2 e la 6-cheto-PGF-1-alfa. Tali livelli permanevano bassi fino a 72 ore nei neonati cui erano state somministrate 3 dosi di ibuprofene, mentre un nuovo aumento si osservava 72 ore dopo la somministrazione di una sola dose di ibuprofene.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Oltre ai dati inclusi negli altri paragrafi del presente Riassunto delle caratteristiche del prodotto, non vi sono dati preclinici ritenuti pertinenti alla sicurezza clinica. Ad eccezione di uno studio di tossicità acuta, non sono stati condotti ulteriori studi con Pedea su animali giovani.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Trometamolo, sodio cloruro, sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH), acido cloridrico al 25% (per l’aggiustamento del pH) acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6. La soluzione di Pedea non deve venire a contatto con altre soluzioni acidiche, come alcuni antibiotici o diuretici. Dopo aver somministrato ogni prodotto, eseguire il lavaggio della linea di infusione (vedere paragrafo 6.6).

6.3 Periodo di validità

4 anni. Per evitare qualsiasi possibile contaminazione microbiologica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo la prima apertura.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

2 mL di soluzione in una fiala di vetro incolore di tipo 1. Pedea è disponibile in confezioni di 4 fiale da 2 mL

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Come con tutti i prodotti per uso parenterale, ispezionare visivamente le fiale di Pedea prima dell’uso, per escludere la presenza di particolato e per verificare l’integrità del contenitore. Le fiale sono esclusivamente monouso; smaltire la soluzione residua non utilizzata. La clorexidina non è compatibile con la soluzione di Pedea e quindi non deve essere utilizzata per disinfettare la fiala. Per l’asepsi della fiala prima del suo uso si raccomanda una soluzione di etanolo al 60% o di alcol isopropilico al 70%. Quando si disinfetta la fiala con un antisettico, la fiala deve essere completamente asciutta prima di essere aperta per evitare qualunque contatto con la soluzione di Pedea. Il volume richiesto da somministrare al neonato deve essere determinato in base al peso corporeo e iniettato per via endovenosa per infusione breve nell’arco di 15 minuti, preferibilmente senza diluirlo. Per aggiustare il volume di iniezione, utilizzare soltanto soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) oppure soluzione di glucosio 50 mg/mL (5%). Nei neonati pretermine il volume totale di soluzione iniettata deve tener conto del volume totale giornaliero di liquidi somministrati. Un volume massimo di 80 mL/kg/die deve, di regola, essere somministrato il primo giorno di vita; questo volume deve quindi essere aumentato progressivamente nelle 1-2 settimane successive (circa 20 mL/kg di peso alla nascita/die) fino a un volume massimo di 180 mL/kg di peso alla nascita/die.

Per evitare il contatto con soluzioni acidiche, prima e dopo la somministrazione di Pedea procedere al lavaggio della linea di infusione per 15 minuti con 1,5 - 2 mL di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) o di glucosio 50 mg/mL (5%). Dopo aver aperto la fiala, smaltire la soluzione residua non utilizzata. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Recordati Rare Diseases Tour Hekla 52, avenue du Général de Gaulle F-92800 Puteaux Francia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 29 luglio 2004 Data del rinnovo più recente: 29 luglio 2009

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali, https://www.ema.europa.e

ALLEGATO II A. PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINAL

A. PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI Nome e indirizzo del produttore responsabile del rilascio dei lotti Recordati Rare Diseases Tour Hekla 52, avenue du Général de Gaulle F92800 Puteaux Francia o Recordati Rare Diseases Eco River Parc 30, rue des Peupliers F-92000 Nanterre Francia Il foglio illustrativo del medicinale deve riportare il nome e l’indirizzo del produttore responsabile del rilascio dei lotti in questione. B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa (vedere allegato I: riassunto delle caratteristiche del prodotto, paragrafo 4.2). C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO • Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107 quater, paragrafo 7, della direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web dell'Agenzia europea per i medicinali D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE • Piano di gestione del rischio (RMP) Non pertinente.

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