PERINDOPRIL MYLAN GENERICS

Perindopril Mylan Generics viene usato per: • trattare la pressione del sangue elevata (ipertensione) • trattare l’insufficienza cardiaca (una condizione dove il cuore non riesce a pompare il sangue con abbastanza forza da soddisfare le necessità dell’organismo) [solo il dosaggio da 5 mg] • ridurre il rischio di eventi cardiaci, come attacchi cardiaci, in pazienti con coronaropatia stabile (una condizione in cui l’apporto di sangue al cuore è ridotto o bloccato) e che precedentemente hanno avuto un attacco di cuore e/o un’operazione per migliorare l’apporto di sangue al cuore allargando i…

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiacacoronaropatia stabile

Principio attivo: PERINDOPRIL, PERINDOPRIL ARGININA · ATC C09AA04 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER AL/PE A 7,14 € 7,14 € 0,00 € + ticket*
"10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER AL/PE A 7,14 € 7,14 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PERINDOPRIL, PERINDOPRIL ARGININA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C09AA04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PERINDOPRIL KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PERINDOPRIL DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· COVERSYL - BB FARMA S.R.L.
· COVERSYL - GMM FARMA S.R.L.
· PERINDOPRIL EG - EG S.P.A.
· PERINDOPRIL SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· COVERSYL - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· PERINDOPRIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· PERINDOPRIL TEVA GENERICS - RATIOPHARM GMBH
· PERINDOPRIL SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· PERINDOPRIL TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· PROCAPTAN - IST.FARM.BIOL.STRODER S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Perindopril Mylan Generics appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE). Questi agiscono dilatando i vasi sanguigni, rendendo più facile per il cuore pompare il sangue attraverso di essi.

Perindopril Mylan Generics viene usato per:

• trattare la pressione del sangue elevata (ipertensione)
• trattare l’insufficienza cardiaca (una condizione dove il cuore non riesce a pompare il sangue con

abbastanza forza da soddisfare le necessità dell’organismo) [solo il dosaggio da 5 mg] • ridurre il rischio di eventi cardiaci, come attacchi cardiaci, in pazienti con coronaropatia stabile (una condizione in cui l’apporto di sangue al cuore è ridotto o bloccato) e che precedentemente hanno avuto un attacco di cuore e/o un’operazione per migliorare l’apporto di sangue al cuore allargando i vasi che lo riforniscono.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Perindopril Mylan Generics:
• se è allergico al perindopril, ad uno qualsiasi degli altri ACE-inibitori o ad uno qualsiasi
degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6),
•

se ha sofferto di sintomi come respiro affannoso, gonfiore del volto, della lingua e della gola, prurito intenso o grave eruzione cutanea con precedenti trattamenti con ACE-inibitori o se un membro della sua famiglia ha avuto questi sintomi in qualsiasi altra circostanza (una condizione detta angioedema), • se ha assunto o sta assumendo sacubitril/valsartan, un medicinale usato per trattare una forma di insufficienza cardiaca a lungo termine (cronica) negli adulti, in quanto aumenta il

rischio di angioedema (rapido rigonfiamento sottopelle in zone come la gola). Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere iniziato prima di 36 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose di Perindopril Mylan Generics. Il trattamento con Perindopril Mylan Generics non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose

di sacubitril/valsartan (vedere i paragrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Altri medicinali e
Perindopril Mylan Generics”),
• se è sottoposto a dialisi o a qualunque tipo di filtrazione ematica. A seconda del
macchinario utilizzato, la terapia con Perindopril Mylan Generics potrebbe non essere
indicata per lei,
•

• renale), del se ha problemi ai reni, per cui l’afflusso di sangue ai reni è ridotto (stenosi dell’arteria

se è incinta da più di 3 mesi (È meglio evitare l’uso di Perindopril Mylan Generics anche
durante la fase iniziale della gravidanza – vedere paragrafo “Gravidanza”),
• Perindopril Mylan Generics contiene olio di soia. Se è allergico alle arachidi o alla soia, non
usi questo medicinale,
• se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un
medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Perindopril Mylan Generics se una qualsiasi delle seguenti situazioni si applica al suo caso: • soffre di stenosi aortica (restringimento dei principali vasi sanguigni del cuore) o di

cardiomiopatia ipertrofica (malattia del muscolo cardiaco) o di stenosi dell’arteria renale
(restringimento dell’arteria che fornisce sangue ai reni),
• soffre di qualsiasi altro problema al cuore,
• soffre di problemi al fegato,

• soffre di problemi renali o è in dialisi,
• ha livelli aumentati in modo anomalo nel sangue di un ormone chiamato aldosterone
(aldosteronismo primario),

• soffre di malattie vascolari del collagene (malattie del tessuto connettivo) come il lupus
eritematoso sistemico o la sclerodermia,
• soffre di diabete,
• segue una dieta povera di sale o usa sostituti del sale contenenti potassio,
• deve essere sottoposto ad anestesia e/o ad un importante intervento chirurgico,

• viene sottoposto ad aferesi delle LDL (una procedura in cui il colesterolo viene rimosso dal
sangue usando un’apposita macchina),
• deve essere sottoposto ad un trattamento di desensibilizzazione per ridurre gli effetti di un’allergia
alle punture di api o vespe,
• ha sofferto recentemente di diarrea o vomito o se è disidratato,
• le è stato detto dal medico che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri,
• sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
− un "antagonista del recettore dell’angiotensina II" (AIIRA) (anche noti come sartani - per

esempio valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete, − aliskiren. Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche quanto riportato alla voce “Non prenda Perindopril Mylan Generics”.

• se è di origine nera in quanto può avere un rischio maggiore di angioedema e questo farmaco può
essere meno efficace nel ridurre la pressione sanguigna rispetto ai pazienti non neri,
• se sta assumendo uno dei seguenti medicinali, può essere aumentato il rischio di angioedema:
− racecadotril, un medicinale utilizzato per il trattamento della diarrea

− medicinali utilizzati nella prevenzione del rigetto a seguito di trapianto di organi e per tumori (ad es. temsirolimus, sirolimus, everolimus) − linagliptin, saxagliptin, sitagliptin, vildagliptin e altri medicinali appartenenti alla classe delle cosidette gliptine (medicinali usati per il trattamento del diabete) − sacubitril/valsartan, (usato per trattare l’insufficienza cardiaca cronica). Consultare la sezione

Angioedema “Non prenda Perindopril Mylan Generics”. In pazienti trattati con ACE inibitori, incluso Perindopril Mylan Generics, è stato segnalato angioedema (una grave reazione allergica con gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola con difficoltà a deglutire o respirare). Questo può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. Se sviluppa tali sintomi, deve smettere di assumere Perindopril Mylan Generics e consultare immediatamente un medico. Vedere anche il paragrafo 4.

Deve informare il medico se pensa di essere in gravidanza (o se vi è la possibilità che inizi una gravidanza). Perindopril Mylan Generics non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere usato se è in gravidanza da più di 3 mesi, perché può causare gravi danni al feto se usato in questo periodo (vedere paragrafo “Gravidanza”).

Bambini e adolescenti Perindopril Mylan Generics non è raccomandato per l’uso nei bambini e negli adolescenti fino all’età di 18 anni.

Altri medicinali e Perindopril Mylan Generics Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione.

Perindopril Mylan Generics può influenzare il modo in cui agiscono gli altri medicinali ed alcuni possono avere effetti sull’attività di Perindopril Mylan Generics. Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni. In particolare, informi il medico se sta usando uno

qualsiasi dei seguenti medicinali:

• altri medicinali per l’ipertensione, inclusi i diuretici (medicinali che aumentano la quantità di
urina prodotta dai reni),
• integratori di potassio (inclusi sostituti del sale), diuretici risparmiatori di potassio (ad es.
triamterene o amiloride) e altri medicinali che possono aumentare il livello di potassio nel sangue
(come trimetoprim e cotrimossazolo, per infezioni causate da batteri; ciclosporina, un medicinale
immunosoppressore usato per prevenire il rigetto a seguito di trapianto di organo; ed eparina, un
medicinale usato per fluidificare il sangue e prevenire i coaguli),

• farmaci risparmiatori di potassio usati per il trattamento dell’insufficienza cardiaca: eplerenone e
spironolattone a dosi comprese tra 12,5 mg e 50 mg al giorno,
• litio (un medicinale per trattare problemi di salute mentale),
• farmaci antinfiammatori non steroidei (ad es. ibuprofene) per il trattamento del dolore o dosi
elevate di aspirina, una sostanza presente in molti medicinali usati per alleviare il dolore e

abbassare la febbre, nonché per prevenire la coagulazione del sangue,
• medicinali per trattare il diabete (come insulina o metformina),
• baclofene (usato per il trattamento della rigidità muscolare in malattie quali la sclerosi multipla),
• medicinali per trattare disturbi mentali come depressione, ansia o schizofrenia (ad es.

antidepressivi triciclici, antipsicotici),
• immunosoppressori (medicinali che riducono i meccanismi di difesa dell’organismo), usati per il
trattamento di malattie auto-immuni o dopo chirurgia di trapianto (ad es. ciclosporina,
tacrolimus),
• trimetoprim (per il trattamento delle infezioni),
• estramustina (usato nella terapia del cancro),
• medicinali utilizzati principalmente per il trattamento della diarrea (racecadotril) o per la
prevenzione di rigetto a seguito di trapianto di organi (sirolimus, everolimus, temsirolimus e altri
medicinali appartenenti alla classe dei cosiddetti inibitori di mTOR). Vedere paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”,
• medicinali per il trattamento della gotta (ad es. allopurinolo),
• medicinali per il trattamento del battito cardiaco irregolare (ad es. procainamide),
• medicinali che rendono più ampi i vasi sanguigni (ad es. vasodilatatori, inclusi i nitrati),
• medicinali per il trattamento dell’ipotensione, dello shock o dell’asma (ad es. efedrina,

noradrenalina o adrenalina), • sali di oro, specialmente con somministrazione endovenosa (usati nel trattamento dei sintomi dell’artrite reumatoide).

Il trattamento con Perindopril Mylan Generics può essere influenzato da altri medicinali. Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni. Questi includono: • se sta assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Perindopril Mylan Generics" e “Avvertenze e

precauzioni”). • sacubitril/valsartan (medicinale usato per trattare insufficienza cardiaca a lungo termine (cronica) è controindicato (consultare la sezione “Non prenda Perindopril Mylan Generics” e “Avvertenze e

precauzioni”). Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere iniziato prima di 36 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose di Perindopril Mylan Generics. Il trattamento con perindopril arginina non deve essere iniziato prima di 36 ore dopo l’assunzione dell’ultima dose di sacubitril/valsartan.

Perindopril Mylan Generics con cibi e bevande Si consiglia di assumere Perindopril Mylan Generics prima di un pasto.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Deve informare il medico se pensa di essere incinta (o se potrebbe diventarlo). Normalmente il medico

le consiglierà di sospendere l’uso di Perindopril Mylan Generics prima della gravidanza o non appena la gravidanza viene accertata e le consiglierà di prendere un altro medicinale invece di Perindopril Mylan Generics. Perindopril Mylan Generics è sconsigliato all’inizio della gravidanza e non deve essere usato dopo il terzo mese, perché può causare gravi danni al feto se usato dopo il primo trimestre di gravidanza.

Allattamento Informi il medico se sta allattando o se sta per cominciare a farlo. L’uso di Perindopril Mylan Generics è sconsigliato alle madri che allattano ed il medico può scegliere un altro trattamento se la paziente desidera allattare al seno, in particolare se il bambino è un neonato o è nato prematuro.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Perindopril Mylan Generics di solito non influenza la capacità di attenzione, ma in alcuni pazienti

la sua capacità di guidare veicoli ed usare macchinari può essere compromessa.

Perindopril Mylan Generics contiene lattosio, sodio e olio di soia possono verificarsi capogiri o debolezza causati dall’abbassamento della pressione. Se succede questo,

Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, come il lattosio, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Se è allergico alle arachidi o alla soia, non deve usare questo medicinale (vedere “Non prenda Perindopril Mylan Generics”).

Questo prodotto contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Deglutisca la compressa con un bicchiere di acqua, ogni giorno alla stessa ora, preferibilmente al mattino, prima di un pasto. Il medico deciderà la dose giusta per lei.

La dose raccomandata di Perindopril Mylan Generics è:

Pressione del sangue alta: La dose raccomandata iniziale e di mantenimento è di 5 mg una volta al giorno. Dopo un mese, questa può essere aumentata, se necessario, a 10 mg, una volta al giorno. La dose di 10 mg al giorno è la dose

massima raccomandata per l’ipertensione.

Se ha 65 anni o più, di solito il trattamento inizierà con una dose di 2,5 mg, una volta al giorno. Dopo un mese questa dose può essere aumentata a 5 mg una volta al giorno e poi, se necessario, a 10 mg una volta al giorno. Insufficienza cardiaca [solo per il dosaggio da 5 mg] La dose raccomandata è di 2,5 mg una volta al giorno. Dopo due settimane, questa può essere aumentata a 5 mg una volta al giorno, che è la dose massima raccomandata per l’insufficienza cardiaca.

Coronaropatia stabile: La dose iniziale raccomandata è di 5 mg una volta al giorno. Dopo due settimane, questa può essere aumentata a 10 mg una volta al giorno, che è la dose massima raccomandata per questa indicazione.

Se ha 65 anni o più, la dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg una volta al giorno. Dopo una settimana, questa può essere aumentata a 5 mg una volta al giorno e dopo un’altra settimana a 10 mg, una volta al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti Non è raccomandato l’uso nei bambini e negli adolescenti.

Se prende più Perindopril Mylan Generics di quanto deve Contatti il Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino o ne parli immediatamente con il medico. L’effetto

più probabile in caso di sovradosaggio è l’ipotensione che può causare capogiri o svenimento. Se le succede questo, può essere di aiuto mettersi in posizione sdraiata con le gambe rialzate.

Se dimentica di prendere Perindopril Mylan Generics È importante prendere il medicinale ogni giorno, in quanto un trattamento regolare funziona meglio. Tuttavia, se ha dimenticato di prendere una dose di Perindopril Mylan Generics, prenda la dose successiva all’ora prevista. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Perindopril Mylan Generics

Poiché di solito il trattamento con Perindopril Mylan Generics è a tempo indefinito, prima di sospendere questo medicinale, deve parlarne con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Se si verifica uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, smetta subito di prendere il medicinale ed

informi immediatamente il medico, poiché questi effetti indesiderati possono essere gravi:
• gonfiore di faccia, labbra, bocca, lingua o gola, difficoltà di respiro (angioedema) (Vedere
paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”) (non comune – può interessare fino a 1 persona su
100),
• forti capogiri o svenimento dovuti a bassa pressione sanguigna (comune – può interessare fino a

1 persona su 10),
• improvviso affanno, dolore al torace, respiro corto o difficoltà nella respirazione
(broncospasmo) (non comune – può interessare fino a 1 persona su 100),
• grave malattia della pelle con vesciche e piaghe (pemfigoide) (non comune - può interessare
fino a 1 persona su 100),
• battito cardiaco insolitamente rapido o irregolare, dolore al petto (angina) o infarto (molto raro -
può interessare fino a 1 persona su 10 000),
•

debolezza delle braccia o delle gambe o problemi nel parlare che potrebbero essere un segno di
un possibile ictus (molto raro - può interessare fino a 1 persona su 10 000),
• pancreas infiammato che può causare dolore addominale grave e dolore alla schiena
accompagnato da sensazioni di forte malessere (molto raro - può interessare fino a 1 persona su
10 000),
• ingiallimento della pelle o degli occhi (ittero) che potrebbe essere un segno di epatite (molto

raro - può interessare fino a 1 persona su 10 000), • eruzioni cutanee che spesso iniziano con macchie rosse e pruriginose su viso, braccia o gambe (eritema multiforme) (molto raro - può interessare fino a 1 persona su 10 000).

Comune (può interessare fino 1 persona su 10):
• mal di testa, capogiri, vertigini, formicolii
• disturbi della visione
• tinnito (sensazione di rumore nelle orecchie)
• tosse, difficoltà di respiro (dispnea)

difficoltà di digestione, diarrea, stitichezza)
• reazioni allergiche (come eruzioni cutanee, prurito)
• disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, dolore addominale, disturbi del gusto, dispepsia o

• crampi muscolari
• stanchezza.
Non comune (può interessare fino 1 persona su 100):
• cambiamenti di umore, disturbi del sonno

• secchezza della bocca
• prurito intenso o grave eruzione cutanea
• problemi renali
• impotenza

• sudorazione
• cambiamenti nei risultati degli esami del sangue incluso aumento del potassio (iperpotassiemia,
reversibile con l'interruzione del medicinale), bassi livelli di sodio, livello di zucchero nel
sangue molto basso in caso di pazienti diabetici (ipoglicemia), aumento dell'urea nel sangue e
aumento della creatinina

• sentirsi assonnato (sonnolenza)
• svenimento
• palpitazioni

• battito cardiaco accelerato (tachicardia)
• sudorazione eccessiva (iperidrosi)
• sensibilità della pelle alla luce (fotosensibilità)
• dolore muscolare (mialgia)
• dolore e indolenzimento articolare (artralgia)

• dolore al petto
• malessere
• febbre
• cadute
• edema periferico
• vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni)
• eccesso di eosinofili (un tipo di globuli bianchi)
•

depressione

Raro (può interessare fino 1 persona su 1 000):
• peggioramento della psoriasi
• alterazioni dei parametri di laboratorio: aumento del livello degli enzimi epatici, elevato livello
di bilirubina sierica

• urine di colore scuro, sensazione di malessere (nausea) o stato di malessere (vomito), crampi muscolari, confusione e convulsioni. Questi sintomi possono essere riconducibili ad una condizione chiamata SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico). Se avverte questi sintomi, si rivolga al medico il prima possibile

• riduzione o assenza di urina
• rossore
• insufficienza renale acuta.

Molto raro (può interessare fino 1 persona su 10 000):
• confusione
• polmonite eosinofila (un tipo di polmonite molto raro)
• rinite (naso bloccato o che cola)
• cambiamento nei valori del sangue quali un abbassamento del numero dei globuli bianchi e dei
globuli rossi, un abbassamento dell’emoglobina, un abbassamento del numero delle piastrine.
Se avverte questi sintomi, si rivolga immediatamente al medico.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • colore anormale, intorpidimento e dolore alle dita delle mani o dei piedi (fenomeno di Raynaud).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola, sul blister o sul flacone, dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Perindopril Mylan Generics

Il principio attivo è perindopril arginina. Una compressa da 5 mg contiene 5 mg di perindopril arginina, equivalenti a 3,395 mg di perindopril.

Una compressa da 10 mg contiene 10 mg di perindopril arginina, equivalenti a 6,790 mg di perindopril.

Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato (vedere paragrafo 2 “Perindopril Mylan Generics contiene lattosio, sodio e olio di soia”), magnesio stearato, maltodestrina, silice colloidale anidra, sodio amido glicolato (tipo A), povidone (K 30).

Film di rivestimento: Lecitina di soia (E322) (vedere paragrafo 2 “Perindopril Mylan Generics contiene lattosio, sodio e olio di soia”), polivinil alcool parzialmente idrolizzato, talco (E553b), titanio diossido (E171), gomma di xantano (E415), giallo chinolina (E104) - lacca alluminio, FD & C Blue n. 1/ blu brillante FCF lacca di alluminio (E133), ossido di ferro giallo (E172). Descrizione dell’aspetto di Perindopril Mylan Generics e contenuto della confezione

Perindopril Mylan Generics 5 mg compresse rivestite con film: le compresse sono verdi, a forma di

capsula, biconvesse, rivestite con film, con dentellatura laterale, con inciso “PA2” su di un lato ed “M” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Perindopril Mylan Generics 10 mg compresse rivestite con film: le compresse sono verdi, rotonde, biconvesse, rivestite con film, con inciso “PA3” su di un lato ed “M” sull’altro lato.

Perindopril Mylan Generics compresse è disponibile in blister da 10, 14, 30, 60, 90 e 100 compresse ed in flaconi di plastica da 30, 60, 90 e 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Mylan S.p.A., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano

Produttore

McDermott Laboratories Limited trading as Gerard Laboratories,

35/36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road, Dublin 13, Irlanda

Mylan Hungary Kft, Mylan Utca 1, Komárom, 2900, Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni: BE: Perindopril Viatris 2,5 mg, 5 mg, 10 mg filmomhulde tabletten CZ: Perindopril Arginin Mylan 5 mg and 10mg potahované tablety

FR: Perindopril Arginine Viatris 2,5 mg, 5 mg, 10 mg comprimé pelliculé IT: Perindopril Mylan Generics LU: Perindopril Viatris 2,5 mg, 5 mg, 10 mg comprimés pelliculés NL: Perindopril arginine Viatris 2,5 mg, 5mg,10 mg filmomhulde tabletten PT: Perindopril Anova 2,5 mg 5 mg, 10 mg comprimidos revestidos por película RO: Perindopril arginină Viatris 2,5 mg 5 mg, 10 mg comprimate filmate

UK(NI): Perindopril arginine 2,5mg and 5mg film-coated tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Febbraio 2026

Domande frequenti su PERINDOPRIL MYLAN GENERICS

Come si usa PERINDOPRIL MYLAN GENERICS?

PERINDOPRIL MYLAN GENERICS si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PERINDOPRIL MYLAN GENERICS è disponibile senza ricetta?

No, PERINDOPRIL MYLAN GENERICS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PERINDOPRIL MYLAN GENERICS?

Il principio attivo di PERINDOPRIL MYLAN GENERICS è PERINDOPRIL, PERINDOPRIL ARGININA.

Quali sono gli equivalenti di PERINDOPRIL MYLAN GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PERINDOPRIL KRKA, PERINDOPRIL DOC GENERICI, COVERSYL, COVERSYL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PERINDOPRIL MYLAN GENERICS?

PERINDOPRIL MYLAN GENERICS è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando PERINDOPRIL MYLAN GENERICS è autorizzato in Italia?

PERINDOPRIL MYLAN GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-05-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Perindopril Mylan Generics 5 mg compresse rivestite con film Perindopril Mylan Generics 10 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Perindopril Mylan Generics 5 mg: Ogni compressa contiene 5 mg di perindopril arginina, equivalenti a 3,395 mg di perindopril. Perindopril Mylan Generics 10 mg: Ogni compressa contiene 10 mg di perindopril arginina, equivalenti a 6,790 mg di perindopril. Eccipienti con effetti noti: Contiene lecitina di soia. Perindopril Mylan Generics 5 mg: Ogni compressa contiene 67,90 mg di lattosio monoidrato. Perindopril Mylan Generics 10 mg: Ogni compressa contiene 135,80 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Perindopril Mylan Generics 5 mg compresse rivestite con film: le compresse sono verdi, a forma di capsula, biconvesse, rivestite con film, con dentellatura laterale, con inciso “PA2” su di un lato ed “M” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Perindopril Mylan Generics 10 mg compresse rivestite con film: le compresse sono verdi, rotonde, biconvesse, rivestite con film, con inciso “PA3” su di un lato ed “M” sull’altro lato. 4 INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione: trattamento dell’ipertensione. Insufficienza cardiaca: trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica. [solo per il 5 mg] Coronaropatia stabile: riduzione del rischio di eventi cardiaci in pazienti con anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose deve essere stabilita in base al profilo del paziente (vedere paragrafo 4.4) e alla risposta pressoria. Ipertensione Perindopril Mylan Generics può essere usato in monoterapia o in associazione con altre classi di antipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). La dose iniziale raccomandata è di 5 mg in un’unica somministrazione al mattino. Nei pazienti con forte stimolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone (in particolare ipertensione renovascolare, deplezione idrosalina, scompenso cardiaco o ipertensione grave) si può verificare una diminuzione eccessiva della pressione arteriosa in seguito all’assunzione della dose iniziale. In questi pazienti si raccomanda di iniziare il trattamento alla posologia di 2,5 mg e sotto controllo medico. Dopo un mese di trattamento la posologia può essere aumentata fino a 10 mg in un’unica assunzione quotidiana. Si può avere ipotensione sintomatica in seguito all’inizio della terapia con Perindopril Mylan Generics; ciò è più probabile che si verifichi in pazienti che sono al momento trattati con diuretici. Pertanto, si raccomanda cautela, dato che questi pazienti possono presentare deplezione idrosalina. Ove possibile, il diuretico deve essere interrotto 2 o 3 giorni prima di iniziare il trattamento con Perindopril Mylan Generics (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti ipertesi in cui il diuretico non può essere sospeso, il trattamento con Perindopril Mylan Generics deve essere iniziato alla posologia di 2,5 mg. La funzionalità renale e la potassiemia devono essere tenute sotto controllo. La posologia di Perindopril Mylan Generics deve essere successivamente adattata in funzione della risposta pressoria. Ove richiesto, il trattamento diuretico può essere reintrodotto. Nei pazienti anziani il trattamento deve essere iniziato alla posologia di 2,5 mg che, se necessario, può essere progressivamente aumentata a 5 mg dopo un mese di trattamento e quindi a 10 mg in base alla funzionalità renale (vedere la tabella 1 sottostante “Aggiustamento della posologia nell’insufficienza renale”). Insufficienza cardiaca congestizia Si raccomanda che il trattamento con Perindopril Mylan Generics, generalmente in associazione con un diuretico non risparmiatore di potassio e/o con digossina e/o con un beta-bloccante, sia istituito sotto stretto controllo medico alla posologia iniziale consigliata di 2,5 mg assunti al mattino. Tale posologia può essere aumentata dopo due settimane, se tollerata, fino a 5 mg in un’unica assunzione giornaliera. Gli aggiustamenti posologici devono avvenire in base alla risposta clinica individuale del paziente. Nell’insufficienza cardiaca grave e in altri pazienti considerati a rischio elevato (pazienti con funzionalità renale compromessa e che presentano una tendenza all’alterazione degli elettroliti, pazienti trattati contemporaneamente con diuretici e/o con vasodilatatori), il trattamento deve essere iniziato sotto attento controllo medico (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti a rischio elevato di ipotensione sintomatica, p. es. pazienti con deplezione salina con o senza iponatremia, pazienti ipovolemici o pazienti in trattamento con dosi massive di diuretici, si deve procedere, ove possibile, a una correzione di tali fattori prima di iniziare la terapia con Perindopril Mylan Generics. La pressione arteriosa, la funzione renale e le concentrazioni plasmatiche di potassio devono essere controllate attentamente sia prima che durante il trattamento con Perindopril Mylan Generics (vedere paragrafo 4.4). [solo per il 5 mg]

Coronaropatia stabile Il trattamento con Perindopril Mylan Generics deve essere iniziato alla posologia di 5 mg in un’unica assunzione giornaliera per 2 settimane, da aumentare fino a 10 mg, in un’unica assunzione quotidiana, in base alla funzionalità renale e a condizione che la dose da 5 mg sia ben tollerata. I pazienti anziani devono iniziare il trattamento con 2,5 mg in un’unica assunzione quotidiana per una settimana, da aumentare a 5 mg una volta al giorno nella settimana successiva, prima di passare a 10 mg, in un’unica assunzione quotidiana, in base alla funzionalità renale (vedere Tabella 1 sottostante “Adattamento della posologia nell’insufficienza renale”). Il dosaggio deve essere aumentato solo se la dose inferiore precedente è ben tollerata. Popolazione speciale: Adattamento della dose nell’insufficienza renale: Nei pazienti affetti da insufficienza renale la posologia deve essere adattata in base alla clearance della creatinina come delineato nella sottostante tabella 1: Tabella 1: adattamento della dose nell’insufficienza renale Clearance della creatinina (ml/min) Dose raccomandata ClCR > 60 5 mg al giorno 30 < ClCR < 60 2,5 mg al giorno 15 < ClCR < 30 2,5 mg a giorni alterni Pazienti emodializzati * ClCR < 15 2,5 mg il giorno della dialisi * La clearance di dialisi del perindoprilato è di 70 ml/min. Nei pazienti in emodialisi, la dose deve essere somministrata dopo la dialisi. Adattamento della dose nell’insufficienza epatica Nei pazienti affetti da insufficienza epatica non è richiesto alcun adattamento della posologia (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica (minori di 18 anni di età) L’efficacia e la sicurezza di impiego non sono state stabilite nei bambini e negli adolescenti. I dati attualmente disponibili sono descritti nel paragrafo 5.1 ma non può essere fatta nessuna raccomandazione sulla posologia. Pertanto, l’impiego del farmaco in tale popolazione è sconsigliato. Modo di somministrazione Uso orale. Si raccomanda di somministrare Perindopril Mylan Generics in una dose singola giornaliera al mattino prima di un pasto.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo, a qualunque altro ACE inibitore o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Anamnesi di angioedema correlato a precedente terapia con altro ACE inibitore (vedere paragrafo 4.4); • Angioedema ereditario o idiopatico; • Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6); • Pazienti allergici alle arachidi o alla soia (lecitina);

4 • L’uso concomitante di Perindopril Mylan Generics con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1,73 m2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1); • Uso concomitante durante la terapia con sacubitril/valsartan. Perindopril Mylan Generics non dev’essere assunto prima di un periodo di 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5); • Trattamenti extracorporei che portano il sangue a contatto con superfici caricate negativamente (vedere paragrafo 4.5); • Stenosi bilaterale significativa dell'arteria renale o stenosi in pazienti con rene unico funzionante (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Coronaropatia stabile Se durante il primo mese di trattamento con perindopril si manifesta un episodio di angina pectoris instabile (sia esso serio o no), deve essere effettuata un’attenta valutazione del rischio/beneficio prima di continuare il trattamento. Ipotensione Gli ACE inibitori possono provocare una caduta della pressione arteriosa. Raramente è stata osservata ipotensione sintomatica in pazienti con ipertensione non complicata ed è più probabile che si manifesti in pazienti ipovolemici, ad es. in seguito a un trattamento diuretico, a una dieta povera di sale, a dialisi, a diarrea o vomito, o affetti da grave ipertensione renino-dipendente (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Ipotensione sintomatica è stata osservata in pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, associata o meno a insufficienza renale. Ciò è più probabile che avvenga in pazienti affetti da un’insufficienza cardiaca grave, come reso evidente dalla somministrazione di dosi elevate di diuretici dell’ansa, dall’iponatremia o dalla compromissione della funzionalità renale. L’inizio del trattamento e gli adattamenti posologici devono essere accuratamente controllati nei pazienti a rischio elevato di ipotensione sintomatica (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). Analoghe considerazioni valgono per i pazienti con cardiopatia ischemica o disturbi cerebrovascolari nei quali un’eccessiva caduta della pressione arteriosa può portare a un infarto miocardico o a un evento cerebrovascolare. Se dovesse manifestarsi ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve essere somministrata una infusione endovenosa di soluzione fisiologica 9mg/ml (0,9%). La comparsa di un’ipotensione transitoria non rappresenta una controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi, che generalmente può avvenire senza difficoltà dopo aumento della pressione arteriosa per espansione della volemia. In alcuni pazienti con insufficienza cardiaca congestizia e con pressione arteriosa normale o bassa, si può verificare un’ulteriore riduzione della pressione arteriosa sistemica in seguito alla somministrazione di Perindopril Mylan Generics. Tale effetto è previsto e generalmente non costituisce motivo di sospensione del trattamento. Se l’ipotensione diviene sintomatica, può rendersi necessaria una riduzione della posologia o l’interruzione del trattamento con Perindopril Mylan Generics. Stenosi delle valvole aortica e mitrale/cardiomiopatia ipertrofica Al pari degli altri ACE inibitori, Perindopril Mylan Generics deve essere somministrato con cautela in pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro, quali la stenosi aortica o la cardiomiopatia ipertrofica. Insufficienza renal

Nei casi di insufficienza renale (clearance della creatinina < 60 ml/min) la posologia iniziale del perindopril deve essere adattata in funzione della clearance della creatinina del paziente (vedere paragrafo 4.2) e successivamente in funzione della risposta del paziente al trattamento. In questi pazienti un regolare controllo del potassio e della creatinina devono far parte della pratica medica corrente (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, l’ipotensione conseguente all’inizio della terapia con ACE inibitori può determinare un’ulteriore compromissione della funzione renale. In tale situazione è stata riferita insufficienza renale acuta generalmente reversibile. In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria a un singolo rene, trattati con ACE inibitori, è stato osservato un aumento dell’azotemia e della creatinina plasmatica, generalmente reversibile all’arresto del trattamento. Ciò è probabile soprattutto in pazienti con insufficienza renale. La contemporanea presenza di ipertensione renovascolare aumenta il rischio di ipotensione grave e di insufficienza renale. In questi pazienti il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico con posologie ridotte e accuratamente titolate. Poiché il trattamento con diuretici può contribuire all’instaurarsi di quanto sopra descritto, la somministrazione di diuretici deve essere interrotta e la funzione renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia con Perindopril Mylan Generics. In alcuni pazienti ipertesi senza apparente malattia renovascolare pregressa, è stato riscontrato un aumento generalmente lieve e transitorio dell’azotemia e della creatinina sierica, soprattutto quando Perindopril Mylan Generics è stato somministrato in concomitanza a un diuretico. Ciò è più probabile che si verifichi in pazienti con preesistente compromissione renale. Una riduzione della posologia e/o una sospensione del diuretico e/o di Perindopril Mylan Generics potrebbero rendersi necessarie. Pazienti in emodialisi In pazienti in emodialisi con membrane ad alto flusso e in terapia con ACE inibitori sono state segnalate reazioni anafilattoidi. Per questi pazienti dovrebbe essere preso in considerazione l’impiego di un tipo diverso di membrane per dialisi o di una classe diversa di agenti antiipertensivi. Trapianto di rene Non vi sono esperienze sulla somministrazione di Perindopril Mylan Generics in pazienti sottoposti di recente a trapianto di rene. Ipertensione renovascolare Esiste un aumento del rischio di ipotensione e insufficienza renale quando i pazienti affetti da stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell’arteria con rene unico funzionante vengono trattati con ACE inibitori (vedere paragrafo 4.3). Il trattamento con diuretici può essere un fattore contributivo. Perdita della funzione renale può manifestarsi con solo alterazioni minori dei livelli sierici di creatinina anche in pazienti con stenosi dell’arteria renale unilaterale. Ipersensibilità/angioedema Un angioedema al volto, alle estremità, alle labbra, alle mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe è stato raramente riscontrato in pazienti trattati con ACE inibitori, incluso Perindopril Mylan Generics (vedere paragrafo 4.8). Ciò può verificarsi in qualunque momento durante la terapia. In questi casi Perindopril Mylan Generics deve essere immediatamente sospeso e il paziente tenuto sotto osservazione fino a completa risoluzione dei sintomi. Nel caso di edema limitato al volto e alle labbra l’evoluzione è stata generalmente regressiva in assenza di trattamento, sebbene gli antistaminici siano stati utili nell’alleviare i sintomi.

L’angioedema associato a un edema laringeo può essere fatale. Qualora vi sia un interessamento della lingua, della glottide o della laringe che possa provocare l’ostruzione delle vie aeree deve essere rapidamente adottata una terapia di emergenza. In tal caso si deve prevedere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento della pervietà delle vie aeree. Il paziente deve essere posto sotto stretto controllo fino a completa e prolungata scomparsa dei sintomi. Pazienti con anamnesi di angioedema non correlato al trattamento con ACE inibitori possono presentare un rischio maggiore di comparsa di angioedema quando trattati con un ACE inibitore (vedere paragrafo 4.3). Angioedema intestinale è stato segnalato raramente in pazienti trattati con ACE-inibitori. Questi pazienti presentano dolore addominale (con o senza nausea o vomito); in alcuni casi non si è manifestato precedente angioedema facciale ed i livelli di C-1 esterasi erano normali. L’angioedema è stato diagnosticato mediante procedure che comprendono TAC addominale, ecografia o con un intervento chirurgico ed i sintomi si risolvono dopo la sospensione dell’ACE-inibitore. L’angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosi differenziale dei pazienti in trattamento con ACE-inibitori e che presentano dolore addominale. L’uso concomitante di ACE inibitori con sacubitril/valsartan è controindicato a causa del maggiore rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.3). Il trattamento con sacubitril/valsartan non dev’essere iniziato prima di un periodo di 36 ore dall’ultima dose di perindopril arginina. Se il trattamento con sacubitril/valsartan viene interrotto, la terapia con perindopril arginina non dev’essere iniziata prima di un periodo di 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafo 4.3 e 4.5). L’uso concomitante di ACE inibitori con NEP inibitori (ad es. racecadotril), inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin può indurre un maggiore rischio di angioedema (ad es. gonfiore delle vie respiratorie o della lingua, con o senza compromissione respiratoria) (vedere paragrafo 4.5). Pertanto, è necessaria cautela quando viene iniziato il trattamento con racecadotril, inibitori mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) e gliptine (ad es. linagliptin, saxagliptin, sitagliptin, vidagliptin) in pazienti che già assumono ACE inibitori. Reazioni anafilattoidi durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) Raramente in pazienti in trattamento con ACE inibitori sottoposti ad aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destran solfato sono stati segnalati casi di reazioni anafilattoidi potenzialmente letali. Queste reazioni possono essere prevenute sospendendo temporaneamente il trattamento con l’ACE inibitore prima di ogni aferesi. Reazioni anafilattiche durante trattamento di desensibilizzazione In pazienti in terapia con ACE inibitori sottoposti a un trattamento desensibilizzante (p.e. veleno di imenotteri) sono stati segnalati casi di reazioni anafilattoidi. Negli stessi pazienti tali reazioni sono state prevenute sospendendo temporaneamente il trattamento con ACE inibitori, ma sono ricomparse in seguito a riesposizione accidentale del paziente. Insufficienza epatica Raramente, il trattamento con ACE inibitori è stato associato ad una sindrome che ha inizio con ittero colestatico, evolve in necrosi epatica fulminante e (talora) può causare la morte. Il meccanismo di questa sindrome è sconosciuto. I pazienti in trattamento con ACE inibitori nei quali compaia ittero o un aumento elevato degli enzimi epatici devono sospendere l’ACE inibitore ed essere posti sotto stretto controllo medico (vedere paragrafo 4.8). Neutropenia/Agranulocitosi/Trombocitopenia/Anemi

In pazienti trattati con ACE inibitori sono stati riscontrati casi di neutropenia/agranulocitosi/ trombocitopenia e anemia. Nei pazienti con funzione renale normale e in assenza di altri fattori di complicazione, raramente compare neutropenia. Il perindopril deve essere somministrato con estrema cautela a pazienti con collagenopatie, trattati con agenti immunosoppressori, con allopurinolo o procainamide, o che presentino una combinazione di questi fattori di complicazione, specialmente in presenza di precedente compromissione renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi, che in pochi casi non hanno risposto a una terapia antibiotica intensiva. Se questi pazienti vengono trattati con perindopril, si raccomanda di eseguire un controllo periodico della conta dei globuli bianchi e di invitarli a segnalare qualunque episodio di infezione (ad es. dolore alla gola, febbre). Razza Gli ACE inibitori possono provocare la comparsa di angioedema con maggiore frequenza nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di razza non nera. Al pari di altri ACE inibitori, il perindopril può essere meno efficace nel ridurre la pressione arteriosa in pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di altre razze, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di ridotte concentrazioni di renina nella popolazione ipertesa di razza nera. Tosse A seguito di somministrazione di ACE inibitori è stata segnalata la comparsa di tosse. Questa tosse caratteristica è secca, persistente e si risolve alla sospensione del trattamento. La tosse indotta dagli ACE inibitori deve essere tenuta in considerazione nel porre diagnosi differenziale della tosse. Chirurgia/anestesia In pazienti sottoposti a interventi di chirurgia maggiore o in corso di anestesia con agenti che provocano ipotensione, Perindopril Mylan Generics può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria alla liberazione compensatoria di renina. Il trattamento deve essere interrotto un giorno prima dell’intervento. Se si manifesta ipotensione e la si ritiene correlata al suddetto meccanismo, deve essere corretta mediante espansione della volemia. Iperkaliemia In alcuni pazienti in terapia con ACE inibitori, perindopril incluso, è stato osservato un aumento delle concentrazioni sieriche di potassio. Gli ACE inibitori possono causare iperkaliemia dato che inibiscono il rilascio di aldosterone. L’effetto solitamente non è significativo in pazienti con normale funzione renale. I fattori di rischio per l’insorgenza di iperkaliemia includono insufficienza renale, compromissione della funzione renale, età (> 70 anni), diabete mellito, eventi concomitanti, in particolare disidratazione, scompenso cardiaco acuto, acidosi metabolica o quei pazienti che assumono altri farmaci associati ad un incremento del potassio sierico (es. eparina) e uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio (ad es. spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride), integratori di potassio (tra cui sostituti del sale), trimetoprim o cotrimossazolo, anche conosciuto come trimetoprim/sulfametossazolo, e soprattutto antagonisti dell’aldosterone o bloccanti del recettore dell’angiotensina. L’iperkaliemia può causare serie e talvolta fatali aritmie. I diuretici risparmiatori di potassio e i bloccanti del recettore dell'angiotensina devono essere impiegati con cautela nei pazienti che assumono ACE-inibitori, e devono essere monitorati il livello di potassio plasmatico e la funzione renale. Se si ritiene opportuno l’uso concomitante degli agenti sopra menzionati, essi devono essere utilizzati con cautela e deve essere effettuato un frequente monitoraggio del potassio sierico (vedere paragrafo 4.5). Pazienti diabetici In pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, la glicemia deve essere attentamente controllata durante il primo mese di terapia con un ACE inibitore (vedere paragrafo 4.5).

Litio L’associazione di litio e perindopril è generalmente sconsigliata (vedere paragrafo 4.5). Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio L’associazione di perindopril con diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio è generalmente sconsigliata (vedere paragrafo 4.5) Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Aldosteronismo primario I pazienti affetti da iperaldosteronismo primario generalmente non rispondono ai farmaci antipertensivi che agiscono attraverso inibizione del sistema renina-angiotensina. Pertanto, l’uso di questo prodotto non è raccomandato. Gravidanza La terapia con ACE-inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. A meno che la continuazione con un ACE-inibitore sia considerata essenziale, le pazienti che pianificano una gravidanza devono essere trasferite a trattamenti antipertensivi alternativi che abbiano un profilo di sicurezza adeguato all’uso in gravidanza. Se viene accertata la gravidanza il trattamento con ACE-inibitori deve essere sospeso immediatamente e, se necessario, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Eccipienti Perindopril Mylan Generics contiene lattosio, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene soia. Se è allergico alle arachidi o alla soia, non usi questo medicinale (vedere paragrafo 4.3). Questo prodotto contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).

Medicinali che aumentano il rischio di angioedema L’uso concomitante di ACE inibitori con sacubitril/valsartan è controindicato poiché aumenta il rischio di angioedema (vedere paragrafi 4.3. e 4.4). Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere cominciato prima che siano trascorse 36 ore dall’assunzione dell’ultima dose di perindopril. Il trattamento con perindopril non deve essere cominciato prima che siano trascorse 36 ore dall’assunzione dell’ultima dosa di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'uso concomitante di ACE inibitori con racecadotril, inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) e gliptine (ad es. linagliptin, saxagliptin, sitagliptin, vildagliptin) può aumentare il rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Farmaci che inducono iperkaliemia Sebbene il potassio sierico di solito rimanga entro i limiti normali, l’iperkaliemia potrebbe manifestarsi in alcuni pazienti trattati con Perindopril Mylan Generics. Alcuni medicinali o classi terapeutiche possono aumentare l’insorgenza di iperpotassiemia: aliskiren, sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio (ad es. spirolattone, triamterene o amiloride), ACE inibitori, antagonisti dei recettori dell’angiotensina II, FANS, eparine, agenti immunosoppressori come ciclosporina o tacrolimus, trimetoprim e cotrimossazolo (trimetroprim/sulfametossazolo), poiché il trimetoprim è noto per agire come diuretico risparmiatore di potassio come l’amiloride. L’associazione di questi farmaci aumenta il rischio di iperkaliemia. Pertanto la combinazione di Perindopril Mylan Generics con i medicinali sopraindicati non è raccomandata. Se l’uso concomitante è indicato, devono essere somministrati con attenzione e con un frequente monitoraggio dei livelli sierici di potassio. Uso concomitante controindicato (vedere paragrafo 4.3) Aliskiren In pazienti diabetici o con compromissione renale, aumenta il rischio di iperpotassiemia, il peggioramento della funzionalità renale e della morbilità e mortalità cardiovascolari. Trattamenti extracorporei Trattamenti extracorporei che portano il sangue a contatto con superfici caricate negativamente come dialisi o emofiltrazione con alcune membrane ad alto-flusso (es. membrane di poliacrilonitrile) e aferesi di lipoproteine a bassa densità con destrano solfato a seguito dell’aumento del rischio di reazioni anafilattoidi gravi (vedere paragrafo 4.3). Se tale trattamento è richiesto, si deve prendere in considerazione l’utilizzo di un differente tipo di membrana per dialisi o una differente classe di agenti antipertensivi. I pazienti in trattamento con diuretici, e specialmente quelli con deplezione salina e/o di volume, possono manifestare un’eccessiva riduzione della pressione sanguigna dopo l’inizio della terapia con un ACE inibitore. La possibilità di effetti ipotensivi può essere diminuita sospendendo il diuretico o aumentando l’assunzione di liquidi e sale prima di iniziare una terapia con dosi basse e progressive di perindopril. Uso concomitante non raccomandato (vedere paragrafo 4.4) Aliskiren In pazienti che non sono diabetici o non sono affetti da compromissione renale, aumenta il rischio di iperpotassiemia, peggioramento della funzionalità renale della morbilità e mortalità cardiovascolari. Terapia concomitante con ACE inibitore e bloccante del recettore dell’angiotensin

É stato segnalato in letteratura che nei pazienti con malattia aterosclerotica conclamata, insufficienza cardiaca o nei diabetici con danno d'organo terminale, la terapia concomitante con un ACE inibitore e un bloccante del recettore dell'angiotensina è associata ad una maggiore frequenza di ipotensione, sincope, iperpotassiemia e peggioramento della funzionalità renale (compresa insufficienza renale acuta) se confrontata con l’utilizzo di un solo agente attivo sul sistema renina-angiotensina-aldosterone. Il duplice blocco (ad esempio mediante l’associazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell'angiotensina II) deve essere limitato a casi valutati singolarmente con uno stretto controllo della funzionalità renale, dei livelli di potassio e della pressione sanguigna. Estramustina Rischio di aumentati effetti indesiderati quali edema angioneurotico (angioedema). Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) I pazienti che assumono in associazione cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) possono essere esposti a un maggiore rischio di iperpotassiemia (vedere paragrafo 4.4). Diuretici risparmiatori di potassio (ad es. triamterene, amiloride…), integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio Iperkaliemia (potenzialmente letale), specialmente insieme a insufficienza renale (effetto iperkaliemico additivo). Sebbene le concentrazioni plasmatiche di potassio rimangano di solito entro normali limiti, in alcuni pazienti in trattamento con perindopril può insorgere iperpotassiemia. I diuretici risparmiatori di potassio (ad es. spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono provocare aumenti significativi delle concentrazioni di potassio sierico. Cautela deve essere impiegata quando Perindopril Mylan Generics viene co-somministrato con altri agenti che aumentano i livelli di potassio plasmatico, come trimetoprim e cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo), dato che trimetoprim è noto per la sua azione da diuretico risparmiatore di potassio come l’amiloride. Pertanto, l’associazione di perindopril con i farmaci sopra citati non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). Se l’uso concomitante è ritenuto appropriato, essi devono essere impiegati con cautela e con frequenti controlli della potassiemia. Per l'uso dello spironolattone nell'insufficienza cardiaca, vedere sotto. Litio Aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicità del litio sono stati riscontrati in seguito a somministrazione concomitante di litio e ACE inibitori. La somministrazione di perindopril in corso di trattamento con litio è sconsigliata, tuttavia se ritenuta necessaria, deve essere eseguito un accurato monitoraggio dei livelli sierici di litio (vedere paragrafo 4.4). Uso concomitante che richiede particolare attenzione Agenti antidiabetici (insuline, agenti ipoglicemizzanti orali) Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e farmaci antidiabetici (insulina, agenti ipoglicemizzanti orali) può provocare un’eccessiva riduzione del glucosio nel sangue con rischio di ipoglicemia. La comparsa di tale fenomeno sembra essere più probabile durante le prime settimane di trattamento combinato e in pazienti con compromissione renale. Baclofene Aumento dell'effetto antipertensivo. Controllare la pressione sanguigna e se necessario adeguare il dosaggio dell’antipertensivo.

Diuretici non risparmiatori di potassio I pazienti in trattamento con diuretici e specialmente quelli con deplezione volemica e/o salina, possono manifestare una riduzione eccessiva della pressione sanguigna dopo l’inizio di una terapia con ACE inibitori. La comparsa di effetti ipotensivi può essere diminuita sospendendo il diuretico, espandendo la volemia o aumentando l’assunzione di sale prima di iniziare una terapia con perindopril, a dosi basse e progressive. Nell’ipertensione arteriosa, nel caso in cui una precedente terapia con un diuretico ha causato una deplezione salina e/o del volume, è necessario interrompere il diuretico prima di iniziare il trattamento con l'ACE inibitore, nel qual caso può essere reintrodotto un diuretico non risparmiatore di potassio, oppure è necessario iniziare il trattamento con l'ACE inibitore a basso dosaggio e aumentarlo progressivamente. Nell’insufficienza cardiaca congestizia trattata con diuretici, è necessario iniziare il trattamento con l'ACE inibitore a un dosaggio molto basso, possibilmente dopo aver ridotto il dosaggio del diuretico non risparmiatore di potassio associato. In tutti i casi, la funzionalità renale (livelli di creatinina) deve essere controllata durante le prime settimane di trattamento con l’ACE inibitore. Diuretici risparmiatori di potassio (eplerenone, spironolattone) Con eplerenone o spironolattone a dosi comprese tra 12,5 mg e 50 mg al giorno e con basse dosi di ACE inibitori: Nel trattamento dell’insufficienza cardiaca di classe II-IV (NYHA) con una frazione di eiezione < 40% e un precedente trattamento con ACE inibitori e diuretici dell'ansa, esiste il rischio di iperpotassiemia, potenzialmente letale, specialmente se non si osservano le raccomandazioni prescrittive su questa associazione. Prima di iniziare l’associazione, verificare l'assenza di iperpotassiemia e di compromissione renale. Si raccomanda uno stretto controllo della potassiemia e della creatininemia nel primo mese di trattamento, inizialmente una volta a settimana e in seguito mensilmente. Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l’aspirina a posologie ≥ 3 g al giorno La somministrazione contemporanea di farmaci antiinfiammatori non steroidei (ad es. acido acetilsalicilico a dosaggi antinfiammatori, inibitori del COX-2 e FANS non selettivi) può ridurre l’efficacia antipertensiva degli ACE inibitori. L’uso concomitante di ACE inibitori e FANS può causare un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta ed un aumento del potassio sierico, specialmente in pazienti con preesistente funzionalità renale compromessa. L’associazione deve essere usata con cautela, particolarmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e poi successivamente. Racecadotril È noto che gli ACE inibitori (ad es. perindopril) possono causare angioedema. Questo rischio può essere aumentato quando usati in concomitanza con racecadotril (un medicinale utilizzato per il trattamento della diarrea acuta). Inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono come terapia concomitante inibitori di mTOR possono presentare un aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Uso concomitante che richiede una certa attenzione Agenti antipertensivi e vasodilatator

La somministrazione concomitante di questi farmaci può aumentare l’effetto ipotensivo del perindopril. La somministrazione contemporanea di nitroglicerina e altri nitrati o altri vasodilatatori può ridurre ulteriormente la pressione arteriosa. Gliptine (linagliptina, saxagliptina, sitagliptina, vildagliptina) Aumento del rischio di angioedema, dovuto alla diminuita attività della dipeptidil peptidasi IV (DPP IV) per effetto della gliptina, in pazienti in co-trattamento con un ACE inibitore. Antidepressivi triciclici/Antipsicotici/Anestetici La somministrazione concomitante di ACE inibitori e taluni anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici può provocare un’ulteriore diminuzione della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Simpaticomimetici Gli agenti simpaticomimetici possono ridurre l’efficacia antipertensiva degli ACE inibitori. Sali di oro Reazioni nitritoidi (i sintomi includono vampate di calore al volto, nausea, vomito ed ipotensione) sono state raramente segnalate in pazienti in terapia con sali di oro iniettabili (sodio oro tiomalato) ed in terapia concomitante con ACE inibitori, incluso il perindopril. Ciclosporina Durante l'uso concomitante di ACE inibitori e ciclosporina può verificarsi iperpotassiemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio plasmatico. Eparina Durante l'uso concomitante di ACE inibitori con eparina può verificarsi iperpotassiemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio plasmatico.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso degli ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli ACE inibitori è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica relativa al rischio di teratogenesi a seguito di esposizione agli ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è conclusiva; tuttavia un piccolo aumento del rischio non può essere escluso. A meno che la continuazione con un ACE-inibitore sia considerata essenziale, le pazienti che pianificano una gravidanza devono essere trasferite a trattamenti antipertensivi alternativi che abbiano un profilo di sicurezza adeguato all’uso in gravidanza. Se viene accertata la gravidanza il trattamento con ACE inibitori deve essere sospeso immediatamente e, se necessario, deve essere iniziata una terapia alternativa. È noto che l’esposizione alla terapia con ACE inibitori durante il secondo e terzo trimestre può indurre fetotossicità umana (diminuzione della funzionalità renale, oligoidramnio, ritardo dell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperpotassiemia) (vedere paragrafo 5.3). Se l’esposizione all’ACE inibitore è avvenuta a partire dal secondo trimestre si raccomanda un’ecografia della funzione renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno preso ACE inibitori devono essere attentamente monitorati per la possibilità di ipotensione (vedere anche i paragrafi 4.3 e 4.4).

Allattamento Poiché non sono disponibili informazioni sull’uso di Perindopril Mylan Generics durante l’allattamento, l’uso è sconsigliato e durante l’allattamento sono preferibili trattamenti alternativi, dotati di un profilo di sicurezza meglio definito, specialmente durante l’allattamento di un neonato o di un nato prematuro. Fertilità Non ci sono stati effetti sulla capacità riproduttiva o sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Perindopril Mylan Generics non ha un’influenza diretta sulla capacità di guidare o usare macchinari, ma in alcuni pazienti possono verificarsi casi individuali di reazioni relative all’ipotensione, in particolare all’inizio del trattamento o in associazione ad altri medicinali antipertensivi. Di conseguenza la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari può essere alterata.

4.8 Effetti indesiderati

a. Riepilogo del profilo di sicurezza Il profilo di sicurezza del perindopril è coerente con il profilo di sicurezza degli ACE inibitori: Gli eventi avversi più frequenti segnalati negli studi clinici e osservati con perindopril sono: capogiro, cefalea, parestesia, vertigini, disturbi visivi, tinnito, ipotensione, tosse, dispnea, dolore addominale, stipsi, diarrea, disgeusia, dispepsia, nausea, vomito, prurito, eruzione cutanea, crampi muscolari e astenia. b. Tabella riepilogativa delle reazioni avverse In corso di trattamento con perindopril sono stati osservati durante gli studi clinici e/o nell’uso postmarketing di perindopril e segnalati i seguenti effetti indesiderati che sono stati classificati secondo la seguente frequenza: Molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1 000, < 1/100); raro (>1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non nota (non può essere stimata dai dati disponibili). Classificazione MedDRA per Sistemi e Organi Effetti indesiderati Frequenza Disturbi del sistema emolinfopoietico Eosinofilia* Non comune Agranulocitosi o pancitopenia, diminuzione dell'emoglobina e diminuzione dell'ematocrito, leucopenia/neutropenia, anemia emolitica in pazienti con deficit congenito di G-6PDH (vedere paragrafo 4.4), trombocitopenia Molto raro Disturbi endocrini Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH) Raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) * Non comun

Iperpotassiemia*, reversibile all'interruzione (vedere paragrafo 4.4) *, Iponatremia * Non comune Disturbi psichiatrici Disturbi dell'umore o del sonno Depressione Non comune Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri, vertigini, parestesie Comune Sonnolenza*, sincope* Non comune Confusione Molto raro Patologie dell’occhio Disturbi della vista Comune Patologie dell'orecchio e del labirinto Tinnito Comune Patologie cardiache Palpitazioni*, tachicardia* Non comune Aritmia, angina pectoris e infarto del miocardio, probabilmente secondario a una marcata ipotensione nei pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4). Molto raro Patologie vascolari Ipotensione ed effetti correlati all'ipotensione Comune Rossore Raro Ictus, probabilmente secondario a ipotensione marcata in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4). Molto raro Vasculite* Non comune Fenomeno di Raynaud Non noto Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse, dispnea. Comune Broncospasmo Non comune Polmonite eosinofila, rinite Molto raro Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, dolore addominale, disgeusia, dispepsia, diarrea, stipsi Comune Secchezza della bocca Non comune Pancreatite Molto raro Patologie epatobiliari Epatite citolitica o colestatica (vedere paragrafo 4.4) Molto raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito Comune Angioedema del volto, delle estremità, delle labbra, delle mucose, della lingua, della glottide e/o della laringe (vedere paragrafo 4.4), orticaria, reazioni Non comun

15 da fotosensibilità*, pemfigo*, iperidrosi Aggravamento della psoriasi* Raro Eritema multiforme Molto raro Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Crampi muscolari Comune Artralgia*, mialgia* Non comune Patologie renali e urinarie Insufficienza renale Non comune Anuria/Oliguria* Insufficienza renale acuta Raro Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile Non comune Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Comune Dolore toracico*, malessere*, edema periferico*, febbre* Non comune Esami diagnostici Aumento dell'azotemia*, aumento della creatinina ematica* Non comune Aumento della bilirubina, aumento degli enzimi epatici Raro Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Cadute* Non comune *Frequenza calcolata da studi clinici verso effetti indesiderati rilevati da segnalazioni spontanee Studi clinici Durante il periodo di randomizzazione dello studio EUROPA, sono stati raccolti solo gli eventi avversi gravi. Pochi pazienti hanno segnalato eventi avversi gravi: 16 (0,3%) dei 6122 pazienti trattati con perindopril e 12 (0,2%) dei 6107 pazienti trattati con placebo. Nei pazienti trattati con perindopril, è stata osservata ipotensione in 6 pazienti, angioedema in 3 e arresto cardiaco improvviso in 1. Più pazienti hanno sospeso il trattamento per tosse, ipotensione o altra intolleranza con perindopril, rispetto al placebo, rispettivamente 6,0% (n=366) verso 2,1% (n=129). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Sono disponibili dati clinici limitati relativi al sovradosaggio nell’uomo. I sintomi associati al sovradosaggio con ACE inibitori possono includere ipotensione, shock circolatorio, alterazione degli elettroliti, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, bradicardia, senso di vertigine, ansia e tosse.

Trattamento In caso di sovradosaggio si consiglia il trattamento con un’infusione endovenosa di soluzione fisiologica 9 mg/ml (0.9%). Se si manifesta ipotensione il paziente deve essere posizionato come in caso di shock. Ove disponibile, può inoltre essere preso in considerazione il trattamento con un’infusione di angiotensina II e/o di catecolamine per via endovenosa. Il perindopril può essere rimosso dal circolo generale con l’emodialisi (vedere paragrafo 4.4). L’impiego di un pacemaker è indicato in caso di bradicardia resistente alla terapia. Si devono controllare continuamente i segni vitali, gli elettroliti del siero e le concentrazioni della creatinina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti che agiscono sul sistema renina-angiotensina, ACE inibitori, semplici non associati.Codice ATC: C09AA04. Meccanismo d’azione Il perindopril è un inibitore dell’enzima di conversione (ACE) dell’angiotensina I in angiotensina II. L’enzima di conversione o chinasi, è un esopeptidasi che consente la conversione dell’angiotensina I in angiotensina II, agente vasocostrittore, e la degradazione della bradichinina, agente vasodilatatore, in un eptapeptide inattivo. L’inibizione dell’ACE provoca una riduzione dell’angiotensina II nel plasma che conduce ad un aumento di attività della renina plasmatica (per inibizione del meccanismo di feedback negativo del rilascio di renina) e ad una ridotta secrezione di aldosterone. Poiché l’ACE inattiva la bradichinina l’inibizione dell’ACE determina altresì un aumento di attività del sistema callicreina-chinina a livello circolatorio e locale (e quindi anche un’attivazione delle prostaglandine). È probabile che tale meccanismo contribuisca alla riduzione della pressione arteriosa da parte degli ACE inibitori e che sia parzialmente responsabile di certi effetti collaterali (ad es. tosse). Il perindopril agisce attraverso il suo metabolita attivo, il perindoprilato. Gli altri metaboliti non mostrano in vitro inibizione dell’attività dell’ACE. Efficacia e sicurezza clinica Ipertensione Il perindopril è attivo a tutti gli stadi dell’ipertensione: leggera, moderata, grave; è stata osservata una riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica in clinostatismo e in ortostatismo. Il perindopril riduce le resistenze vascolari periferiche provocando una riduzione della pressione arteriosa. Di conseguenza si verifica un aumento del flusso sanguigno periferico, senza alcun effetto sulla frequenza cardiaca. Il flusso sanguigno renale di regola aumenta, mentre il tasso di filtrazione glomerulare (GFR) rimane generalmente immodificato. Il picco dell’effetto antipertensivo sopraggiunge 4-6 ore dopo somministrazione singola e l’efficacia antipertensiva si mantiene per almeno 24 ore: l’efficacia intermedia è compresa tra l’87 e il 100% dell’effetto di picco.

La riduzione della pressione arteriosa avviene rapidamente. Nei pazienti che rispondono, la normalizzazione pressoria è raggiunta dopo un mese di trattamento e si mantiene senza comparsa di tachifilassi. L’arresto del trattamento non è accompagnato da fenomeni di rebound. Il perindopril riduce l’ipertrofia ventricolare sinistra. È stato dimostrato nell’uomo che il perindopril possiede proprietà vasodilatatrici. Migliora l’elasticità delle grosse arterie e riduce il rapporto media/lume delle piccole arterie. L’aggiunta di un diuretico tiazidico determina una sinergia di tipo additivo. L’associazione di un ACE inibitore e di un tiazidico riduce inoltre il rischio di ipopotassiemia indotta dal trattamento diuretico. Insufficienza cardiaca Perindopril riduce il lavoro del cuore attraverso una riduzione del pre-carico e del post-carico. Gli studi condotti in pazienti affetti da insufficienza cardiaca hanno evidenziato: - una riduzione della pressione di riempimento ventricolare sinistro e destro, - una diminuzione delle resistenze vascolari periferiche totali, - un aumento della portata cardiaca e un miglioramento dell’indice cardiaco. In studi di confronto la prima somministrazione di 2,5 mg di perindopril arginina in pazienti affetti da insufficienza cardiaca da lieve a moderata non ha comportato alcuna riduzione significativa della pressione arteriosa rispetto al placebo. [solo per il 5 mg] Pazienti con coronaropatia stabile EUROPA è uno studio clinico multicentrico, internazionale, randomizzato, in doppio cieco vs placebo, la cui durata è stata di 4 anni. Dodicimiladuecentodiciotto (12218) pazienti di età superiore ai 18 anni sono stati randomizzati a perindopril ter-butilamina 8 mg (equivalente a 10 mg di perindopril arginina) (n=6110) o placebo (n=6108). I pazienti arruolati presentavano una coronaropatia documentata senza evidenza di segni clinici di insufficienza cardiaca. Complessivamente, il 90% dei pazienti aveva avuto un precedente infarto miocardico e/o una precedente rivascolarizzazione coronarica. La maggior parte dei pazienti assumeva il farmaco in studio in aggiunta alla terapia convenzionale, che comprendeva farmaci antiaggreganti piastrinici, ipolipemizzanti e beta-bloccanti. Il principale criterio di efficacia è stato la combinazione di mortalità cardiovascolare, infarto miocardico non fatale e/o arresto cardiaco con rianimazione riuscita. Il trattamento con perindopril ter-butilamina 8 mg (equivalente a 10 mg di perindopril arginina), una volta al giorno, ha dimostrato una riduzione assoluta dell’end-point primario significativa, pari all’1,9% (riduzione del 20% del rischio relativo, 95% CI [9,4; 28,6] – p<0,001). In pazienti con anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione, è stata osservata una riduzione assoluta dell’end-point primario del 2,2% corrispondente a un RRR del 22,4% (95% CI [12,0; 31,6 – p<0,001), nei confronti del placebo. Uso pediatric

La sicurezza e l'efficacia di perindopril nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. In uno studio clinico in aperto e non comparativo su 62 bambini ipertesi di età compresa tra 2 e 15 anni con una velocità di filtrazione glomerulare >30 ml/min/1,73 m2 , i pazienti hanno ricevuto perindopril ad una dose media di 0,07 mg/kg. La dose è stata individualizzata in base al profilo del paziente e alla risposta della pressione arteriosa fino ad una dose massima di 0,135 mg/kg/die. 59 pazienti hanno completato il periodo di tre mesi e 36 pazienti hanno completato il periodo di estensione dello studio, cioè sono stati seguiti per almeno 24 mesi (durata media dello studio: 44 mesi). Le pressioni arteriose sistolica e diastolica sono rimaste stabili dall'inclusione all'ultima valutazione in pazienti precedentemente trattati con altri trattamenti antipertensivi, e sono diminuite nei pazienti naïve. Più del 75% dei bambini aveva le pressioni arteriose sistolica e diastolica inferiori al 95° percentile all’ultima valutazione. La sicurezza è stata coerente con il profilo di sicurezza noto del perindopril. Dati degli studi clinici relativi al duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACEinibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati segnalati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Per via orale, l'assorbimento del perindopril è rapido e il picco di concentrazione è completo entro 1 ora. L’emivita plasmatica del perindopril è di 1 ora. Perindopril è un pro-farmaco. Il 27% della dose di perindopril somministrato raggiunge il torrente circolatorio in forma di metabolita attivo perindoprilato. In aggiunta al perindoprilato attivo, il perindopri

19 produce 5 metaboliti tutti inattivi. Il picco di concentrazione plasmatica del perindoprilato viene raggiunto in 3-4 ore. Poiché l’assunzione di cibo riduce la conversione a perindoprilato e dunque la biodisponibilità, perindopril arginina deve essere somministrato per via orale in un’unica dose giornaliera al mattino prima di un pasto. Distribuzione Il volume di distribuzione del perindoprilato libero è di circa 0,2 l/Kg. Il legame del perindoprilato con le proteine plasmatiche è del 20%, principalmente con l’enzima di conversione dell’angiotensina, ma è concentrazione-dipendente. Eliminazione Il perindoprilato è eliminato con le urine e l’emivita terminale della frazione libera è di circa 17 ore, con il raggiungimento dello steady-state entro 4 giorni. Popolazioni speciali L’eliminazione del perindoprilato è ridotta nell’anziano, come pure nei pazienti con insufficienza cardiaca o renale. Nell’insufficienza renale è auspicabile un aggiustamento della posologia in funzione del grado dell’insufficienza (clearance della creatinina). La clearance di dialisi del perindoprilato è di 70 ml/min. Nel paziente cirrotico la cinetica del perindopril viene modificata: la clearance epatica della molecola madre è ridotta della metà. Tuttavia, la quantità di perindoprilato formatasi non viene ridotta e non è quindi necessario un adattamento della posologia (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Linearità/Non linearità È stata dimostrata una relazione lineare tra la dose di perindopril e la sua esposizione plasmatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi di tossicità cronica orale (ratti e scimmie) l’organo bersaglio è il rene, con danno reversibile. Non è stata osservata mutagenicità negli studi eseguiti in vitro o in vivo. In studi di tossicità sulla riproduzione (ratti, topi, conigli e scimmie) non sono stati evidenziati segni di embriotossicità o teratogenicità. Tuttavia la classe degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina ha mostrato di provocare effetti indesiderati sullo sviluppo tardivo del feto, che hanno condotto alla morte del feto e a difetti congeniti nei roditori e nei conigli: sono state osservate lesioni renali e un aumento della mortalità perie post-natale. La fertilità non è stata compromessa né nei ratti maschi né nei ratti femmine. In studi a lungo termine in ratti e topi non è stata osservata carcinogenicità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

Lattosio monoidrato Magnesio stearato Maltodestrina Silice colloidale anidra Sodio amido glicolato (tipo A) Povidone (K 30) Film di rivestimento: Polivinil alcool parzialmente idrolizzato, titanio diossido (E171), talco (E553b), giallo chinolina - lacca alluminio (E 104), FD & C Blue n. 1/ blu brillante FCF lacca di alluminio (E133), lecitina (di soia) (E322), gomma di xantano (E415), ossido di ferro giallo (E172).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Dopo prima apertura del flacone: 6 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede particolari precauzioni per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione in flacone in HDPE di colore bianco, con tappo opaco in polipropilene (PP) contenente un essiccante. Confezioni da 30, 60, 90, 100 compresse rivestite con film. Confezione in blister formati a freddo, con un foglio di alluminio temperato rigido, con il lato scuro laccato ed il lato brillante in estrusione di polietilene rivestito e laminato, con strato essiccante. Confezioni da 10, 14, 30, 60, 90, 100 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale che non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“5 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in flacone HDPE AIC n. 040739017

21 “5 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in flacone HDPE AIC n. 040739029 “5 mg compresse rivestite con film” 90 compresse in flacone HDPE AIC n. 040739031 “5 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in flacone HDPE AIC n. 040739043 “5 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739056 “5 mg compresse rivestite con film” 14 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739068 “5 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739070 “5 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739082 “5 mg compresse rivestite con film” 90 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739094 “5 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739106 “10 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739118 “10 mg compresse rivestite con film” 14 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739120 “10 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739132 “10 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739144 “10 mg compresse rivestite con film” 90 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739157 “10 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister AL/PE AIC n. 040739169 “10 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in flacone HDPE AIC n. 040739171 “10 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in flacone HDPE AIC n. 040739183 “10 mg compresse rivestite con film” 90 compresse in flacone HDPE AIC n. 040739195 “10 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in flacone HDPEAIC n. 040739207

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Maggio 2011 Data del rinnovo più recente: Gennaio 2019

10. Data di revisione del testo

Febbraio 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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