PERINDOPRIL TEVA ITALIA

Perindopril Teva Italia è usato per: - il trattamento della pressione sanguigna alta (ipertensione); - [dosaggi da 2,5 mg e 5 mg] il trattamento dell’insufficienza cardiaca (una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze dell’organismo); - la riduzione del rischio di eventi cardiaci, come un attacco cardiaco, in pazienti affetti da coronaropatia stabile (una malattia in cui l’afflusso di sangue al cuore è ridotto o ostacolato) e che hanno già subito un attacco cardiaco e/o un intervento chirurgico per migliorare l’afflusso di sangue al cuore…

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiacacoronaropatia stabile

Principio attivo: PERINDOPRIL, PERINDOPRIL TOSILATO · ATC C09AA04 · TEVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN CONTENITORE PP A 7,14 € 7,14 € 0,00 € + ticket*
"10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN CONTENITORE PP A 7,14 € 7,14 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PERINDOPRIL, PERINDOPRIL TOSILATO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C09AA04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PERINDOPRIL KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PERINDOPRIL MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· PERINDOPRIL DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· COVERSYL - BB FARMA S.R.L.
· COVERSYL - GMM FARMA S.R.L.
· PERINDOPRIL EG - EG S.P.A.
· PERINDOPRIL SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· COVERSYL - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· PERINDOPRIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· PERINDOPRIL TEVA GENERICS - RATIOPHARM GMBH
· PERINDOPRIL SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· PROCAPTAN - IST.FARM.BIOL.STRODER S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Perindopril Teva Italia
Come prendere Perindopril Teva Italia
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Perindopril Teva Italia
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Perindopril Teva Italia e a cosa serve

Perindopril Teva Italia è un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE). Questo tipo di

medicinale dilata i vasi sanguigni, aiutando il cuore a pompare il sangue attraverso di essi.

Perindopril Teva Italia è usato per: - il trattamento della pressione sanguigna alta (ipertensione);

- [dosaggi da 2,5 mg e 5 mg] il trattamento dell’insufficienza cardiaca (una condizione in cui il
cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze dell’organismo);
- la riduzione del rischio di eventi cardiaci, come un attacco cardiaco, in pazienti affetti da
coronaropatia stabile (una malattia in cui l’afflusso di sangue al cuore è ridotto o ostacolato) e che
hanno già subito un attacco cardiaco e/o un intervento chirurgico per migliorare l’afflusso di sangue al

cuore dilatando i vasi che alimentano il cuore.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Perindopril Teva Italia
- se è allergico al perindopril, ad un qualsiasi altro ACE-inibitore o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è in stato di gravidanza da più di tre mesi. (E’ meglio evitare Perindopril Teva Italia anche

nella fase iniziale della gravidanza – vedere il paragrafo 2: Gravidanza, allattamento e fertilità); - se ha sofferto di sintomi quali sibilo, gonfiore del viso, della lingua o della gola, prurito intenso o gravi eruzioni cutanee con un precedente trattamento con un ACE-inibitore e se lei o un suo familiare ha sofferto di questi sintomi in qualsiasi altra circostanza (si tratta di un disturbo detto angioedema);

- se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un
medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren;
- se ha assunto o sta assumendo sacubitril/valsartan, un medicinale usato per trattare un
tipo di insufficienza cardiaca a lungo termine (cronica) negli adulti, in quanto ciò aumenta il

rischio di angioedema (rapido rigonfiamento sotto la pelle in zone come la gola).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Perindopril Teva Italia se una qualsiasi delle

condizioni seguenti la riguarda:
- se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti farmaci, il rischio di angioedema può essere aumentato:
- racecadotril, un medicinale usato per trattare la diarrea,
- medicinali usati per prevenire il rigetto di organi trapiantati e per trattare il cancro (come
temsirolimus, sirolimus, everolimus),

- vildagliptin, un medicinale usato per trattare il diabete.
- se ha una stenosi aortica (il restringimento del principale vaso sanguigno che ha origine dal
cuore) o soffre di cardiomiopatia ipertrofica (una malattia del muscolo cardiaco) o di stenosi
dell’arteria renale (il restringimento dell’arteria che apporta sangue ai reni),
- se soffre di qualsiasi altro problema cardiaco,
-
-
-
se ha problemi al fegato,
se ha problemi ai reni o si sottopone alla dialisi,
se soffre di una malattia vascolare del collagene (una malattia del tessuto connettivo), come il
lupus eritematoso sistemico o la sclerodermia,
- se ha il diabete,
- se è sottoposto a una dieta povera di sali o usa sostituti del sale contenenti potassio,
- se deve sottoporsi all’anestesia e/o ad un intervento chirurgico maggiore,
- se deve sottoporsi alla LDL-aferesi (l’asportazione del colesterolo dal sangue mediante un
apposito macchinario),
- se sta per sottoporsi a un trattamento di desensibilizzazione per ridurre gli effetti di un’allergia

alle punture di ape o vespa,
- se ha avuto di recente diarrea o vomito o è disidratato,
- se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri,
- se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:

 un "antagonista del recettore dell’angiotensina II" (AIIRA) (anche noti come sartani - per esempio valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete.  aliskiren.

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari.

Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Perindopril Teva Italia".

Deve informare il medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza). Perindopril Teva Italia non è raccomandato all’inizio della gravidanza, e non deve essere assunto se è in stato di gravidanza da più di tre mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso in questo periodo (vedere il paragrafo 2: Gravidanza, allattamento e fertilità).

Bambini e adolescenti L'uso di Perindopril Teva Italia nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni di età non è raccomandato.

Altri medicinali e Perindopril Teva Italia

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il trattamento con Perindopril Teva Italia può risentire dell’effetto di altri medicinali. Il suo medico

potrebbe dover modificare la dose e/o prendere altre precauzioni. Questi includono:
- altri medicinali per la pressione sanguigna elevata, tra cui i diuretici (medicinali che aumentano la
quantità di urina prodotta dai reni);
- il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni: Se sta
assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche
quanto riportato alla voce "Non prenda Perindopril Teva Italia " e "Avvertenze e precauzioni “);

- integratori del potassio (inclusi sostituti del sale), diuretici risparmiatori del potassio e altri medicinali che possono aumentare la quantità di potassio presente nel sangue (come trimetoprim e cotrimoxazolo per trattare infezioni provocate da batteri; ciclosporina, un medicinale immunosoppressore usato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati; ed eparina, un medicinale

usato per fluidificare il sangue e prevenire la formazione di coaguli);
- litio per i disturbi maniacali o la depressione;
- farmaci antinfiammatori non steroidei (ad es., ibuprofene) usati contro il dolore o l’aspirina ad alto
dosaggio;
- medicinali per il diabete (quali insulina o metformina);

antidepressivi triciclici, antipsicotici); - medicinali per il trattamento dei disturbi mentali, come depressione, ansia, schizofrenia, ecc. (ad es.

- immunosoppressori (medicinali che riducono il meccanismo di difesa dell’organismo) usati per il
trattamento di disturbi autoimmuni o a seguito di un trapianto chirurgico (ad es., ciclosporina);
- allopurinolo (utilizzato per il trattamento della gotta);
- procainamide (per il trattamento del battito cardiaco irregolare);
- vasodilatatori, inclusi i nitrati (prodotti che allargano i vasi sanguigni);
- medicinali usati per il trattamento della pressione sanguigna bassa, di shock o asma (ad es.,
efedrina, noradrenalina o adrenalina),
- farmaci utilizzati solitamente per il trattamento della diarrea (racecadotril) o per evitare il rigetto di

organi trapiantati (sirolimus, everolimus, temsirolimus e altri medicinali appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR). Vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”.

Perindopril Teva Italia con cibi e bevande

Perindopril Teva Italia va assunto preferibilmente prima di un pasto.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Deve informare il medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza). Di norma il medico le consiglierà di interrompere l’assunzione di Perindopril Teva Italia prima di dare inizio alla gravidanza o appena verrà a conoscenza di essere in stato di gravidanza e

le consiglierà di prendere un altro medicinale al posto di Perindopril Teva Italia. Perindopril Teva Italia non è raccomandato all’inizio della gravidanza, e non deve essere assunto se è in stato di gravidanza da più di tre mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento Informi il medico se sta allattando o se sta per iniziare l’allattamento. Perindopril Teva Italia non è raccomandato per le donne che stanno allattando e il medico può scegliere un altro trattamento se desidera allattare, specialmente se il suo bambino è neonato o è nato prematuro.

Fertilità Gli effetti del perindopril sulla fertilità umana non sono noti.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Generalmente, Perindopril Teva Italia non influenza lo stato di vigilanza, ma in alcuni pazienti possono verificarsi capogiri o debolezza causati dalla bassa pressione sanguigna. Se si verificano questi effetti, la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari può essere compromessa.

Perindopril Teva Italia contiene lattosio.

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Perindopril Teva Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente

‘senza sodio’.

Come usarlo

medico o il farmacista. Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il

Deglutisca la compressa insieme a un bicchiere d’acqua, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno, al mattino, prima del pasto. Il medico deciderà la dose corretta per lei.

Le dosi raccomandate sono le seguenti. Pressione sanguigna elevata: la dose raccomandata consigliata iniziale e di mantenimento è di 5 mg una volta al giorno. Dopo un mese di trattamento, la dose può essere aumentata a 10 mg una volta al giorno, se necessario. La dose di 10 mg al giorno è la dose massima raccomandata per la pressione sanguigna elevata.

Se ha 65 anni o più, la dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg una volta al giorno. Dopo un mese di trattamento, la dose può essere aumentata a 5 mg una volta al giorno e poi, se necessario, a 10 mg una volta al giorno. [Dosaggi da 2,5 mg e 5 mg] Insufficienza cardiaca: la dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg una

volta al giorno. Dopo due settimane, la dose può essere aumentata a 5 mg una volta al giorno, che è la dose massima raccomandata per l’insufficienza cardiaca. Coronaropatia stabile: la dose iniziale raccomandata è di 5 mg una volta al giorno. Dopo due settimane, la dose può essere aumentata a 10 mg una volta al giorno, che è la dose massima raccomandata per questa indicazione. Se ha 65 anni o più, la dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg una volta al giorno. Dopo una settimana

di trattamento, la dose può essere aumentata a 5 mg una volta al giorno e, dopo un’altra settimana, a 10 mg una volta al giorno.

Se prende più Perindopril Teva Italia di quanto deve

Se prende troppe compresse, contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso più vicino. In caso di sovradosaggio, l’effetto più probabile è un calo della pressione sanguigna che può provocare capogiri o svenimento. Se questo dovesse succedere, sdraiarsi con le gambe sollevate può essere d’aiuto.

Se dimentica di prendere Perindopril Teva Italia È importante che assuma questo medicinale ogni giorno poiché il trattamento è più efficace se viene assunto in modo regolare. Tuttavia, se dovesse dimenticare di prendere una dose di Perindopril Teva Italia prenda semplicemente la dose successiva al solito orario. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Perindopril Teva Italia

Poiché in genere, il trattamento con Perindopril Teva Italia va proseguito per tutta la vita, prima di interrompere l’assunzione deve consultare il medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Perindopril Teva Italia può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti, sospenda l’assunzione del medicinale e contatti

immediatamente il medico:  gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua o gola, difficoltà a respirare;  forti capogiri o svenimenti;  battito cardiaco inusualmente accelerato o irregolare non abituale.

In ordine decrescente di frequenza, gli effetti indesiderati possono comprendere quanto segue.  Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10): mal di testa, capogiri, vertigini, formicolio, disturbi della vista, tinnito (sensazione di rumori nelle orecchie), senso di stordimento dovuto alla bassa pressione, tosse, respiro affannoso, patologie gastrointestinali (nausea, vomito, dolore

(quali eruzioni cutanee e prurito), crampi muscolari, spossatezza. del addominale, alterazioni del gusto, dispepsia o difficoltà digestive, diarrea, stipsi), reazioni allergiche

 Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100): sbalzi d’umore, disturbi del sonno, broncospasmo (costrizione al petto, sibilo e respiro affannoso), bocca secca, angioedema (sintomi quali sibilo, gonfiore di viso, lingua o gola, prurito intenso o gravi eruzioni cutanee), problemi renali, impotenza, sudorazione.  Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): peggioramento della psoriasi.  Molto raro (possono interessare fino a 1 persona su 10.000): confusione, patologie cardiovascolari (irregolarità del battito cardiaco, angina, attacco cardiaco e ictus), polmonite eosinofila (un raro tipo di polmonite), rinite (naso tappato o che cola), eritema multiforme, patologie del sangue, pancreas o

fegato.  Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): colore anormale, intorpidimento e dolore alle dita delle mani o dei piedi (fenomeno di Raynaud).  Nei pazienti diabetici, si possono verificare episodi di ipoglicemia (concentrazioni di zucchero nel

sangue molto basse).  Sono stati segnalati casi di vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Dopo l’apertura, utilizzare entro 100 giorni. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo ”Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare il contenitore ben chiuso per proteggerlo dalla luce e dall’umidità. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Perindopril Teva Italia

 Il principio attivo è perindopril tosilato. Ogni compressa rivestita con film contiene 1,704 mg di perindopril (corrispondenti a 2,5 mg di perindopril tosilato) o 3,408 mg di perindopril (corrispondenti a 5 mg di perindopril tosilato) o 6,816 mg di perindopril (corrispondenti a 10 mg di

perindopril tosilato).  Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, sodio idrogeno carbonato, amido pregelatinizzato, povidone K30, magnesio stearato, poli(vinil alcol) - parzialmente idrolizzato, titanio biossido E171, macrogol 3350, talco e, per le compresse da 5 mg e 10 mg, indigo carmine E132, blu brillante FCF E133, ferro ossido giallo E172 e giallo di chinolina E104.

Descrizione dell’aspetto di Perindopril Teva Italia e contenuto della confezione

Le compresse di Perindopril Teva Italia 2,5 mg sono compresse di colore bianco, rotonde, biconvesse, rivestite con film di 5 mm circa di diametro, con inciso “T” su un lato e lisce sull’altro. Le compresse di Perindopril Teva Italia 5 mg sono compresse di colore verde chiaro, a forma di capsula, biconvesse, rivestite con film di 4 mm circa di larghezza e 8 mm di lunghezza, con inciso “T” su un lato e lisce sull’altro, con linee di incisione su entrambi i bordi. Le compresse di Perindopril Teva Italia 10 mg sono compresse di colore verde, rotonde, biconvesse, rivestite con film, di 8 mm circa di diametro, con inciso “10” su un lato e “T” sull’altro.

5 mg - Le compresse sono disponibili in confezioni da 10, 30, 60, 90, 90 (3x30) o 100 compresse rivestite con film. 2,5 mg e 10 mg – Le compresse sono disponibili in contenitori da 30, 60, 90, 90 (3 x 30) o 100

compresse rivestite con film.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e Produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 – Milano Italia

Produttore

Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company Pallagi út 13, 4042 Debrecen, Ungheria Teva UK Ltd Brampton Road, Hampden Park, Eastbourne, East Sussex, BN22 9AG, Regno Unito

Pharmachemie B.V. Swensweg 5, 2031 GA Haarlem, Paesi Bassi Teva Operations Poland Sp.z.o.o. Mogilska 80, 31-546 Krakow, Polonia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Belgio: Perindopril Teva 2,5 mg filmomhulde tabletten, comprimés pelliculés, Filmtabletten

Perindopril Teva 5 mg filmomhulde tabletten, comprimés pelliculés, Filmtabletten Perindopril Teva 10 mg filmomhulde tabletten, comprimés pelliculés, Filmtabletten Bulgaria: Zaprinel Francia: Perindopril Tosilate Teva

Ungheria: Perindopril-tozilát Teva Irlanda: Perindopril Tosilate Teva Italia: Perindopril Teva Italia Lituania: Perindopril Teva 2,5mg/5mg/10mg plėvele dengtos tabletės Lettonia: Perindopril Teva 2,5/5/10 mg apvalkotās tabletes Paesi Bassi: Perindopril tosilaat 2.5mg/5mg/10mg Teva

Polonia: Perindopril Teva Portogallo: Perindopril Teva comprimido revestido por película Romania: Perindopril tosilat Teva 2,5 mg comprimate filmate Perindopril tosilat Teva 5 mg comprimate filmate Perindopril tosilat Teva 10 mg comprimate filmate

Slovenia: Perivol 2,5 mg filmsko obložene tablete Perivol 5 mg filmsko obložene tablete Perivol 10 mg filmsko obložene tablete

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su PERINDOPRIL TEVA ITALIA

Come si usa PERINDOPRIL TEVA ITALIA?

PERINDOPRIL TEVA ITALIA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PERINDOPRIL TEVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, PERINDOPRIL TEVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PERINDOPRIL TEVA ITALIA?

Il principio attivo di PERINDOPRIL TEVA ITALIA è PERINDOPRIL, PERINDOPRIL TOSILATO.

Quali sono gli equivalenti di PERINDOPRIL TEVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PERINDOPRIL KRKA, PERINDOPRIL MYLAN GENERICS, PERINDOPRIL DOC GENERICI, COVERSYL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PERINDOPRIL TEVA ITALIA?

PERINDOPRIL TEVA ITALIA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando PERINDOPRIL TEVA ITALIA è autorizzato in Italia?

PERINDOPRIL TEVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-04-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Perindopril Teva Italia 2,5 mg compresse rivestite con film Perindopril Teva Italia 5 mg compresse rivestite con film Perindopril Teva Italia 10 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Perindopril Teva Italia 2,5 mg Ogni compressa rivestita con film contiene 1,704 mg di perindopril corrispondenti a 2,5 mg di perindopril tosilato convertito in situ in perindopril sodio. Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa rivestita con film contiene: 35,981 mg di lattosio monoidrato 5 mg Ognicompressa rivestita con film contiene 3,408 mg di perindopril corrispondenti a 5 mg di perindopril tosilato convertito in situ in perindopril sodio. Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa rivestita con film contiene: 71,962 mg di lattosio monoidrato 10 mg Ognicompressa rivestita con film contiene 6,816 mg di perindopril corrispondenti a 10 mg di perindopril tosilato convertito in situ in perindopril sodio. Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa rivestita con film contiene: 143,924 mg di lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film 2,5 mg Compressa di colore bianco, rotonda, biconvessa, rivestita con film, di 5 mm circa di diametro, con inciso “T” su un lato e liscia sull’altro. 5 mg Compressa di colore verde chiaro, a forma di capsula, biconvessa, rivestita con film, di 4 mm circa di larghezza e 8 mm di lunghezza, con inciso “T” su un lato e liscia sull’altro, con linee di frattura su entrambi i bordi. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. 10 mg Compressa di colore verde, rotonda, biconvessa, rivestita con film, di 8 mm circa di diametro, con inciso “10” su un lato e “T” sull’altro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione Trattamento dell’ipertensione. [Dosaggi da 2,5 mg e 5 mg]

Insufficienza cardiaca Trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica. Coronaropatia stabile Riduzione del rischio di eventi cardiaci in pazienti con anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose deve essere personalizzata in base al profilo del paziente (vedere paragrafo 4.4) e alla risposta pressoria. Ipertensione Perindopril Teva Italia può essere usato in monoterapia o in associazione con altre classi di antipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). La dose iniziale raccomandata è di 5 mg da assumere una volta al giorno, al mattino. Nei pazienti con sistema renina-angiotensina-aldosterone fortemente attivato (in particolare, ipertensione renovascolare, deplezione salina e/o della volemia, scompenso cardiaco o ipertensione grave), può verificarsi una diminuzione eccessiva della pressione arteriosa in seguito all’assunzione della dose iniziale. In questi pazienti si raccomanda di iniziare il trattamento alla posologia di 2,5 mg e sotto stretto controllo medico. Dopo un mese di trattamento, la dose può essere aumentata a 10 mg una volta al giorno. Si può avere ipotensione sintomatica in seguito all’inizio della terapia con perindopril; ciò è più probabile che si verifichi in pazienti che sono al momento trattati con diuretici. Pertanto, si raccomanda cautela, dato che questi pazienti possono presentare deplezione salina e/o della volemia. Se possibile, il diuretico deve essere interrotto 2 o 3 giorni prima di iniziare il trattamento con Perindopril Teva Italia (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti ipertesi nei quali l’assunzione del diuretico non può essere sospesa, il trattamento con Perindopril Teva Italia deve essere iniziato con una dose di 2,5 mg. Devono essere monitorati la funzionalità renale e il potassio sierico. La dose seguente di Perindopril Teva Italia deve essere adattata in funzione della risposta pressoria. Se richiesto, il trattamento diuretico può essere reintrodotto. Nelle persone anziane, il trattamento deve essere iniziato alla dose di 2,5 mg che, se necessario, può essere progressivamente aumentata a 5 mg dopo un mese di trattamento e quindi, se necessario, a 10 mg in base alla funzionalità renale (vedere la tabella sottostante). [Dosaggi da 2,5 mg e 5 mg] Insufficienza cardiaca sintomatica Si raccomanda che il trattamento con il perindopril, generalmente in associazione a un diuretico non risparmiatore di potassio e/o digossina e/o un betabloccante, sia introdotto sotto stretto controllo medico alla dose iniziale raccomandata di 2,5 mg assunti al mattino. La dose può essere aumentata dopo due settimane, se tollerata, a 5 mg una volta al giorno. Gli aggiustamenti posologici devono avvenire in base alla risposta clinica individuale del paziente. Nell’insufficienza cardiaca grave e in altri pazienti considerati a rischio elevato (pazienti con funzionalità renale compromessa e che presentano una tendenza all’alterazione degli elettroliti, pazienti trattat

contemporaneamente con diuretici e/o con vasodilatatori), il trattamento deve essere iniziato sotto attento controllo medico (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti a rischio elevato di ipotensione sintomatica, ad esempio pazienti con deplezione salina con o senza iponatriemia, pazienti ipovolemici o pazienti in trattamento con dosi massive di diuretici, si deve procedere, ove possibile, a una correzione di tali fattori prima di iniziare la terapia con Perindopril Teva Italia. La pressione arteriosa, la funzione renale e le concentrazioni sieriche di potassio devono essere controllate attentamente, sia prima che durante il trattamento con Perindopril Teva Italia (vedere paragrafo 4.4). Coronaropatia stabile Il trattamento con Perindopril Teva Italia deve essere iniziato alla dose di 5 mg una volta al giorno per due settimane, da aumentare fino a 10 mg una volta al giorno, in base alla funzionalità renale e a condizione che la dose da 5 mg sia ben tollerata. Popolazioni speciali Le persone anziane devono iniziare il trattamento con 2,5 mg una volta al giorno per una settimana, da aumentare a 5 mg una volta al giorno nella settimana successiva, prima di aumentare la dose fino a 10 mg una volta al giorno, in base alla funzionalità renale (vedere Tabella 1 “Aggiustamento della posologia nella compromissione della funzionalità renale”). Il dosaggio deve essere aumentato solo se la dose inferiore precedente è stata ben tollerata. Compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale la posologia deve essere adattata in base alla clearance della creatinina, come delineato nella seguente tabella 1. Tabella 1: Aggiustamento della posologia nella compromissione della funzionalità renale Clearance della creatinina (ml/min) Dose raccomandata ClCR ≥ 60 5 mg al giorno 30 < ClCR < 60 2,5 mg al giorno 15 < ClCR < 30 2,5 mg a giorni alterni Pazienti emodializzati* ClCR < 15 2,5 mg il giorno della dialisi *La clearance di dialisi del perindoprilato è di 70 ml/min. Nei pazienti in emodialisi, la dose deve essere somministrata dopo la dialisi. Compromissione della funzionalità epatica Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia del perindopril nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. I dati attualmente disponibili sono descritti nella sezione 5.1, ma non è possibile formulare raccomandazioni sulla posologia. Metodo di somministrazione Si raccomanda di somministrare Perindopril Teva Italia una volta al giorno al mattino, prima del pasto.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo, a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1 o ad un qualsiasi altro ACE-inibitore. • Anamnesi di angioedema associato a precedente terapia con ACE-inibitori. • Angioedema ereditario o idiopatico. • Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).  L'uso concomitante di Perindopril Teva Italia con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). L’uso concomitante con terapia a base di sacubitril/valsartan: Perindopril non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5).

4.4 Avvertenze speciali ed opportune precauzioni d’impiego

Coronaropatia stabile Se durante il primo mese di trattamento con perindopril si manifesta un episodio di angina pectoris instabile (maggiore o no), deve essere effettuata un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio prima di continuare il trattamento Ipotensione Gli ACE-inibitori possono causare una rapida riduzione della pressione sanguigna. Raramente è stata osservata ipotensione sintomatica in pazienti con ipertensione non complicata e tale evento è più probabile che si manifesti in pazienti ipovolemici, ad esempio in terapia diuretica, in regime dietetico a basso contenuto di sale, in dialisi, con diarrea o vomito, o in pazienti affetti da grave ipertensione renina-dipendente (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). È stata osservata ipotensione sintomatica in pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, associata o meno a insufficienza renale. Ciò è più probabile che si verifichi in quei pazienti affetti da insufficienza cardiaca di più grave entità, come dimostrato dall’uso di elevati dosaggi di diuretici dell’ansa, iponatriemia o compromissione della funzionalità renale. L’inizio del trattamento e gli adattamenti posologici devono essere accuratamente controllati nei pazienti a maggior rischio di ipotensione sintomatica (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). Analoghe considerazioni devono essere fatte per i pazienti con cardiopatia ischemica o disturbi cerebrovascolari, nei quali un’eccessiva caduta della pressione arteriosa può portare a un infarto miocardico o a un accidente cerebrovascolare. In caso di ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve ricevere un’infusione endovenosa di una soluzione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%). La comparsa di un’ipotensione transitoria non rappresenta una controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi, che generalmente può avvenire senza difficoltà dopo l’aumento della pressione arteriosa per espansione della volemia. In alcuni pazienti con insufficienza cardiaca congestizia e pressione sanguigna normale o bassa, l’uso del perindopril può causare un’ulteriore abbassamento della pressione sanguigna sistemica. Questo effetto è previsto e di solito non costituisce un motivo valido per interrompere il trattamento. Qualora l’ipotensione diventi sintomatica, potrà rendersi necessaria una riduzione della posologia o un’interruzione della somministrazione di Perindopril Teva Italia. Stenosi della valvola aortica e mitrale/cardiomiopatia ipertrofica Come per gli altri ACE-inibitori, Perindopril Teva Italia deve essere somministrato con cautela in pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione del tratto d’efflusso del ventricolo sinistro, quali stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica. Compromissione della funzionalità renale Nei casi di compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina < 60 ml/min), la posologia iniziale del perindopril deve essere adattata in funzione della clearance della creatinina del paziente (vedere paragrafo 4.2) e successivamente in funzione della risposta del paziente al trattamento. Per questi pazienti, il monitoraggio di routine dei valori di potassio e creatinina rientra nella normale pratica medica (vedere paragrafo 4.8).

Nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, l’ipotensione conseguente all’inizio della terapia con ACEinibitori può determinare un’ulteriore compromissione della funzione renale. In tale situazione, è stata segnalata insufficienza renale acuta generalmente reversibile. In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria in rene unico trattati con ACEinibitori, è stato osservato un aumento dell’azotemia e della creatinina sierica, generalmente reversibile alla sospensione del trattamento. Ciò è probabile che si verifichi soprattutto nei pazienti con insufficienza renale. La contemporanea presenza di ipertensione renovascolare aumenta il rischio di ipotensione grave e di insufficienza renale. In questi pazienti, il trattamento deve essere iniziato sotto stretta supervisione medica a bassi dosaggi e con accurato aggiustamento graduale del dosaggio. Poiché un trattamento con diuretici può contribuire alla situazione di cui sopra, la somministrazione di diuretici va interrotta ed è necessario monitorare la funzione renale nel corso delle prime settimane di trattamento con Perindopril Teva Italia. In alcuni pazienti ipertesi, senza apparente malattia renovascolare pregressa, è stato riscontrato un aumento generalmente lieve e transitorio dell’azotemia e della creatinina sierica, soprattutto quando il perindopril è stato somministrato in concomitanza a un diuretico. Ciò è più probabile che si verifichi in pazienti con preesistente compromissione renale. Una riduzione del dosaggio e/o una sospensione del diuretico e/o di Perindopril Teva Italia potrebbero rendersi necessarie. Pazienti in emodialisi In pazienti dializzati con membrane ad alto flusso e trattati in concomitanza con un ACE-inibitore sono state segnalate reazioni anafilattoidi. In questi pazienti si deve considerare l’utilizzo di un tipo diverso di membrana per dialisi o di una diversa classe di agenti antipertensivi. Trapianto renale Non vi sono esperienze riguardo alla somministrazione di perindopril in pazienti che hanno subito un recente trapianto renale. Ipersensibilità/angioedema In pazienti trattati con ACE-inibitori, compreso il perindopril è stato raramente segnalato angioedema al volto, alle estremità, alle labbra, alle membrane mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe (vedere paragrafo 4.8). Ciò può verificarsi in qualunque momento durante la terapia. In questi casi, il perindopril deve essere immediatamente interrotto e deve essere avviato un monitoraggio adeguato, da continuare fino alla completa risoluzione dei sintomi. Nei casi in cui il gonfiore sia limitato al volto e alle labbra, il disturbo si è generalmente risolto senza trattamento, sebbene la somministrazione di antistaminici sia stata utile nell’alleviare i sintomi. L’angioedema associato a un edema laringeo può essere fatale. Laddove è interessata la lingua, la glottide o la laringe, con probabile verificarsi di ostruzione delle vie respiratorie, deve essere intrapresa immediatamente una terapia di emergenza. Questa terapia può comprendere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento di una via respiratoria pervia. Il paziente deve restare sotto stretta supervisione medica fino alla risoluzione completa e stabilizzata dei sintomi. I pazienti con un’anamnesi di angioedema non collegato a terapia con ACE-inibitori possono correre un rischio maggiore di angioedema durante la terapia con un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti trattati con ACE-inibitori è stato segnalato raramente angioedema intestinale. Questi pazienti hanno presentato dolore addominale (con o senza nausea o vomito); in alcuni casi non si era verificato in precedenza angioedema del volto e i livelli della C1 esterasi erano normali. L’angioedema è stato diagnosticato mediante TAC addominale o ecografia oppure con intervento chirurgico e i sintomi si sono risolti dopo la sospensione dell’ACE-inibitore. L’angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosi differenziale dei pazienti trattati con ACE-inibitori che presentano dolore addominale. L’uso concomitante degli ACE-inibitori e di sacubitril/valsartan è controindicato a causa dell’aumento del rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di perindopril. Il trattamento con perindopril non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).

L’uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin può determinare un aumento del rischio di angioedema (rigonfiamento delle vie aeree o della lingua, associato o meno a difficoltà respiratorie) (vedere paragrafo 4.5). Occorre cautela nell’iniziare la terapia con racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin in un paziente che sta già assumendo un ACE-inibitore. Reazioni anafilattoidi durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) Raramente, in pazienti trattati con ACE-inibitori sottoposti ad aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destran solfato sono stati segnalati casi di reazioni anafilattoidi a rischio di vita per il soggetto. Queste reazioni possono essere prevenute sospendendo temporaneamente il trattamento con l’ACE-inibitore prima di ogni aferesi. Reazioni anafilattiche durante la desensibilizzazione In pazienti in terapia con ACE-inibitori sottoposti a un trattamento desensibilizzante (ad esempio, veleno di imenotteri), sono stati segnalati casi di reazioni anafilattoidi. Negli stessi pazienti, tali reazioni sono state prevenute sospendendo temporaneamente il trattamento con ACE-inibitori, ma sono ricomparse in seguito a riesposizione accidentale del paziente. Insufficienza epatica Raramente, il trattamento con ACE-inibitori è stato associato a una sindrome che ha inizio con ittero colestatico e progredisce fino alla necrosi epatica fulminante e (talora) alla morte. Il meccanismo di questa sindrome non è noto. I pazienti trattati con ACE-inibitori che sviluppano ittero o marcato incremento degli enzimi epatici devono sospendere l’assunzione dell’ACE-inibitore e ricevere un follow-up medico appropriato (vedere paragrafo 4.8). Neutropenia/agranulocitosi/trombocitopenia/anemia In pazienti trattati con ACE-inibitori sono stati riscontrati casi di neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia. Nei pazienti con funzione renale normale e in assenza di altri fattori di complicazione, raramente compare neutropenia. Il perindopril deve essere somministrato con estrema cautela a pazienti con collagenopatie vascolari, trattati con agenti immunosoppressori, con allopurinolo o procainamide, o che presentino una combinazione di questi fattori di complicazione, specialmente in presenza di antecedente compromissione renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi, che in pochi casi non hanno risposto a una terapia antibiotica intensiva. In caso di utilizzo di perindopril su questi pazienti, si consiglia un monitoraggio periodico della conta dei globuli bianchi e i pazienti dovrebbero essere informati riguardo alla necessità di riferire ogni eventuale segno di infezione (ad es., mal di gola, febbre). Etnia Gli ACE-inibitori causano una maggiore incidenza di angioedema nei pazienti di colore rispetto a quelli non di colore. Al pari di altri ACE-inibitori, il perindopril può essere meno efficace nel ridurre la pressione arteriosa in persone di colore rispetto a quelle non di colore, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di ridotte concentrazioni di renina nella popolazione ipertesa di colore. Tosse È stata segnalata tosse durante l’uso degli ACE-inibitori. Solitamente la tosse è non produttiva, persistente e si risolve dopo l'interruzione della terapia. La tosse indotta da ACE-inibitori deve essere presa in considerazione nell’ambito della diagnosi differenziale della tosse. Intervento chirurgico/anestesia Nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico importante o durante anestesia con agenti che producono ipotensione, il perindopril può inibire la formazione dell’angiotensina II conseguente al rilascio compensativo della renina. Il trattamento deve essere interrotto un giorno prima dell’intervento. Se si manifesta ipotensione e la si ritiene correlata al suddetto meccanismo, deve essere corretta mediante espansione della volemia. Potassio sieric

Gli ACE-inibitori possono provocare iperkaliemia poiché inibiscono il rilascio di aldosterone. Tale effetto non è solitamente significativo nei pazienti con una funzione renale nella norma. Tuttavia, nei pazienti con una funzione renale compromessa e/o nei pazienti che assumono integratori di potassio (inclusi sostituti del sale), diuretici risparmiatori del potassio, eparina, trimetoprim o cotrimoxazolo, noto anche come trimetoprim/sulfametoxazolo, e soprattutto antagonisti dell’aldosterone o bloccanti del recettore dell’angiotensina, si può verificare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori del potassio e i bloccanti del recettore dell’angiotensina devono essere usati con cautela nei pazienti in terapia con ACE-inibitori e si devono monitorare il potassio sierico e la funzione renale (vedere paragrafo 4.5). Pazienti diabetici Nei pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, la glicemia deve essere attentamente controllata durante il primo mese di terapia con un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.5). Litio L’associazione di litio e perindopril è generalmente non raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Gravidanza La terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica." Eccipienti Lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio non devono assumere questo medicinale. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Medicinali che aumentano il rischio di angioedema L’uso concomitante di ACE-inibitori e sacubitril/valsartan è controindicato poiché aumenta il rischio di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin può determinare un aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Diuretic

I pazienti in trattamento con diuretici e specialmente quelli con deplezione salina e/o della volemia, possono manifestare una riduzione eccessiva della pressione arteriosa dopo l’inizio di una terapia con un ACEinibitore. La comparsa di effetti ipotensivi può essere diminuita sospendendo il diuretico, espandendo la volemia o aumentando l’assunzione di sale prima di iniziare una terapia con perindopril, a dosi basse e progressive. Diuretici risparmiatori del potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio Sebbene il potassio sierico si mantenga generalmente nei limiti della norma, in alcuni pazienti trattati con perindopril si può sviluppare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori del potassio (come spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono determinare aumenti significativi del potassio sierico. Occorre prestare cautela anche nel somministrare perindopril in concomitanza con altri agenti che aumentano il potassio sierico, come trimetoprim e cotrimoxazolo (trimetoprim/sulfametoxazolo), in quanto è noto che trimetoprim agisce da diuretico risparmiatore del potassio come l’amiloride. L’associazione di perindopril con i farmaci sopra citati non è pertanto raccomandata. Se è indicato l’uso concomitante, occorre prestare cautela e monitorare frequentemente il potassio sierico. Ciclosporina Durante l’uso concomitante di ACE-inibitori e ciclosporina si può manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Eparina Durante l’uso concomitante di ACE-inibitori ed eparina si può manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Litio Sono stati segnalati aumenti reversibili delle concentrazioni di litio nel siero e casi di tossicità durante la somministrazione concomitante del litio con ACE-inibitori. L’uso concomitante di diuretici tiazidici può aumentare il rischio di tossicità del litio e potenziare la tossicità già aumentata del litio con ACE-inibitori. La somministrazione di perindopril in corso di trattamento con litio non è raccomandata, tuttavia, se ritenuta necessaria, deve essere eseguito un accurato monitoraggio dei livelli sierici di litio (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) compresa aspirina ≥ 3 g/al giorno Quando gli ACE-inibitori sono somministrati contemporaneamente a farmaci antinfiammatori non steroidei (ad esempio, acido acetilsalicilico a regimi di dosaggio antinfiammatorio, inibitori della COX-2 e FANS non selettivi), può verificarsi un’attenuazione dell’effetto antipertensivo. L’uso concomitante di ACE-inibitori e FANS può portare a un maggiore rischio di peggioramento della funzione renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, e un aumento del potassio sierico, specialmente in pazienti con preesistente funzionalità renale compromessa. L’associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale all’inizio della terapia concomitante e da allora in poi periodicamente. Agenti antipertensivi e vasodilatatori La somministrazione concomitante di questi agenti può aumentare l’effetto ipotensivo del perindopril. L’uso concomitante con nitroglicerina e altri nitrati o vasodilatatori può ulteriormente ridurre la pressione arteriosa. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Agenti antidiabetici Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE-inibitori e farmaci antidiabetici (insulina, agenti ipoglicemizzanti orali) può provocare un maggiore effetto di riduzione del glucosi

nel sangue con rischio di ipoglicemia. La comparsa di tale fenomeno sembra essere più probabile durante le prime settimane di trattamento associato e in pazienti con insufficienza renale. Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici La somministrazione concomitante di ACE-inibitori e taluni anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici può provocare un’ulteriore diminuzione della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Agenti simpaticomimetici Gli agenti simpaticomimetici possono ridurre l’efficacia antipertensiva degli ACE-inibitori. Acido acetilsaliclico, trombolitici, beta-bloccanti, nitrati Il perindopril può essere somministrato contemporaneamente all’acido acetilsalicilico (se usato come trombolitico), trombolitici, beta-bloccanti e/o nitrati. Oro Sono state segnalate raramente reazioni nitritoidi (i sintomi includono arrossamento del viso, nausea, vomito e ipotensione) in pazienti in terapia con oro iniettabile (aurotiomalato di sodio) e terapia concomitante con ACEinibitori, perindopril incluso.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. È noto che nella donna l’esposizione ad ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento Poiché non sono disponibili dati riguardanti l’uso di perindopril durante l’allattamento, il perindopril non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri. Fertilità A dosi elevate, il perindopril può ridurre la fertilità dei ratti maschi. Gli effetti di perindopril sulla fertilità umana non sono noti (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

L’uso di ACE-inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di ACE-inibitori è controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Il perindopril non ha o ha influenza trascurabile sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari, ma in alcuni pazienti possono verificarsi reazioni individuali legate alla pressione bassa, in particolare all’inizio del trattamento o in combinazione con altri farmaci antipertensivi. Di conseguenza la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari può risultare compromessa.

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con perindopril, classificati con le seguenti frequenze: molto comuni (≥ 1/10); comuni (≥ 1/100 < 1/10); non comuni (≥ 1/1000 < 1/100); rari (≥ 1/10.000 e < 1/1000); molto rari (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Sono stati segnalati molto raramente riduzione dell’emoglobina e dell’ematocrito, trombocitopenia, leucopenia/neutropenia, episodi di agranulocitosi o pancitopenia. In pazienti affetti da deficit congenito di G6PDH, sono stati segnalati casi molto rari di anemia emolitica (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: ipoglicemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Disturbi psichiatrici Non comuni: disturbi dell’umore o del sonno. Patologie del sistema nervoso Comuni: cefalea, capogiro, vertigine, parestesia. Molto rari: confusione. Patologie dell’occhio Comuni: alterazioni della vista. Patologie dell’orecchio e del labirinto Comuni: tinnito. Patologie cardiache Molto rari: aritmia, angina pectoris e infarto miocardico probabilmente secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari Comuni: ipotensione ed effetti correlati all’ipotensione. Molto rari: ictus, probabilmente secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4). Non nota: vasculite, Fenomeno di Raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comuni: tosse, dispnea. Non comuni: broncospasmo. Molto rari: polmonite eosinofila, rinite. Patologie gastrointestinali Comuni: nausea, vomito, dolore addominale, disgeusia, dispepsia, diarrea, stipsi. Non comuni: secchezza del cavo orale. Molto rari: pancreatite. Patologie epatobiliar

Molto rari: epatite citolitica o colestatica (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni: eruzione cutanea, prurito. Non comuni: angioedema del volto, delle estremità, delle labbra, delle membrane mucose, della lingua, della glottide e/o della laringe, orticaria (vedere paragrafo 4.4). Rari: aggravamento della psoriasi Molto rari: eritema multiforme. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comuni: crampi muscolari. Patologie renali e urinarie Non comuni: insufficienza renale. Molto rari: insufficienza renale acuta. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comuni: impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni: astenia. Non comuni: sudorazione. Esami diagnostici Si possono manifestare aumenti dell’azotemia e della creatinina plasmatica, iperpotassiemia reversibile alla sospensione del trattamento soprattutto in presenza di insufficienza renale, insufficienza cardiaca grave e ipertensione renovascolare. Raramente è stato segnalato un aumento degli enzimi epatici e della bilirubina. Studi clinici Durante il periodo di randomizzazione dello studio EUROPA, sono stati raccolti solo gli eventi avversi seri. Pochi pazienti hanno segnalato eventi avversi seri: 16 dei 6122 pazienti (0,3%) trattati con perindopril e 12 dei 6107 pazienti (0,2%) trattati con placebo. Nei pazienti trattati con perindopril, è stata osservata ipotensione in sei pazienti, angioedema in tre e arresto cardiaco improvviso in uno. Più pazienti hanno sospeso il trattamento per tosse, ipotensione o altra intolleranza con perindopril rispetto ai trattati con placebo, rispettivamente il 6,0% (n = 366) contro il 2,1% (n = 129). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’ indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili dati clinici limitati relativi al sovradosaggio nell’uomo. I sintomi associati al sovradosaggio con ACE-inibitori possono includere ipotensione, shock circolatorio, alterazione degli elettroliti, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, bradicardia, capogiri, ansia e tosse. In caso di sovradosaggio il trattamento raccomandato è di un’infusione endovenosa di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%). Se si manifesta ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione antishock. Se disponibile, può essere preso in considerazione un trattamento con infusione di angiotensina II e/o catecolamine per via endovenosa. Il perindopril può essere rimosso dal circolo generale con l’emodialisi (vedere paragrafo 4.4). La terapia con pacemaker è indicata in caso di bradicardia resistente alla terapia. I segni vitali, gli elettroliti sierici e le concentrazioni della creatinina devono essere monitorati costantemente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ACE-inibitori, semplici, codice ATC: C09A A04 Meccanismo d’azione Il perindopril è un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina I in angiotensina II (ACE). L’enzima di conversione, o chinasi, è un’esopeptidasi che consente la conversione dell’angiotensina I in angiotensina II, agente vasocostrittore, e la degradazione della bradichinina, agente vasodilatatore, in un eptapeptide inattivo. L’inibizione dell’ACE provoca una riduzione dell’angiotensina II nel plasma, che conduce a un aumento di attività della renina plasmatica (per inibizione del meccanismo di feedback negativo del rilascio di renina) e una ridotta secrezione di aldosterone. Poiché l’ACE inattiva la bradichinina, l’inibizione dell’ACE determina altresì un aumento di attività del sistema callicreina-chinina a livello circolatorio e locale (e quindi anche una attivazione delle prostaglandine). È probabile che tale meccanismo contribuisca alla riduzione della pressione arteriosa da parte degli ACE-inibitori e che sia parzialmente responsabile di certi effetti indesiderati (ad esempio, la tosse). Il perindopril agisce attraverso il suo metabolita attivo, il perindoprilato. Gli altri metaboliti non mostrano in vitro inibizione dell’attività dell’ACE. Studi clinici e sicurezza: Ipertensione Il perindopril è attivo a tutti gli stadi dell’ipertensione: lieve, moderata, grave. È stata osservata una riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica in clinostatismo e in ortostatismo. Il perindopril riduce le resistenze vascolari periferiche provocando una riduzione della pressione arteriosa. Di conseguenza, si verifica un aumento del flusso sanguigno periferico, senza alcun effetto sulla frequenza cardiaca. Il flusso sanguigno renale di regola aumenta, mentre la velocità di filtrazione glomerulare (GFR) rimane generalmente immodificata. Il picco dell’effetto antipertensivo sopraggiunge 4-6 ore dopo somministrazione singola e l’efficacia antipertensiva si mantiene per almeno 24 ore: l’efficacia al minimo è compresa tra l’87 e il 100% dell’effetto di picco. La riduzione della pressione arteriosa avviene rapidamente. Nei pazienti che rispondono, la normalizzazione pressoria è raggiunta entro un mese di trattamento e si mantiene senza comparsa di tachifilassi. L’interruzione del trattamento non è accompagnato da fenomeni di rebound. Il perindopril riduce l’ipertrofia ventricolare sinistra. È stato clinicamente dimostrato che il perindopril possiede proprietà vasodilatatrici nell’uomo. Migliora l’elasticità dei grossi tronchi arteriosi e riduce il rapporto media/lume delle piccole arterie. L’aggiunta di un diuretico tiazidico determina una sinergia di tipo additivo. L’associazione di un ACE-inibitore e di un tiazidico riduce inoltre il rischio di ipopotassiemia indotta dal trattamento diuretico. Insufficienza cardiaca Il perindopril riduce il lavoro del cuore attraverso una riduzione del pre-carico e del post-carico. Gli studi condotti in pazienti affetti da insufficienza cardiaca hanno evidenziato: - una riduzione della pressione di riempimento ventricolare sinistro e destro;

- una diminuzione delle resistenze vascolari periferiche totali; - un aumento della portata cardiaca e un miglioramento dell’indice cardiaco. In studi di confronto, la prima somministrazione di 2,5 mg di perindopril arginina in pazienti affetti da insufficienza cardiaca da lieve a moderata non ha comportato alcuna riduzione significativa della pressione arteriosa rispetto al placebo. Pazienti con coronaropatia stabile Lo studio EUROPA è stato uno studio clinico multicentrico, internazionale, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 4 anni. Dodicimiladuecentodiciotto (12.218) pazienti di età superiore ai 18 anni sono stati randomizzati al trattamento con perindopril tert-butilamina 8 mg (equivalenti a 10 mg di perindopril tosilato) (n=6110) o placebo (n=6108). La popolazione in studio aveva segni di coronaropatia senza segni clinici di insufficienza cardiaca. Nel complesso, il 90% dei pazienti aveva subito un precedente infarto miocardico e/o una precedente rivascolarizzazione coronarica. Gran parte dei pazienti ha ricevuto il farmaco oggetto di studio in aggiunta a una terapia convenzionale tra cui inibitori dell’aggregazione delle piastrine, agenti ipolipemizzanti e betabloccanti. Il principale criterio di efficacia è stato un insieme composito di mortalità cardiovascolare, infarto miocardico non fatale e/o arresto cardiaco con rianimazione efficace. Il trattamento con perindopril tert-butilamina 8 mg (equivalenti a 10 mg di perindopril tosilato) una volta al giorno ha avuto come risultato una significativa riduzione assoluta dell’endpoint primario dell’1,9% (pari a una riduzione del rischio relativo del 20%, IC 95% [9,4; 28,6] - p<0,001). Nei pazienti con un’anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione, è stata osservata, in confronto con il placebo, una riduzione assoluta del 2,2% corrispondente a una RRR del 22,4% (IC 95% [12,0; 31,6] - p<0,001) dell’endpoint primario. Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di perindopril nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite.

In uno studio clinico in aperto e non comparativo in 62 bambini ipertesi di età compresa tra 2 e 15 anni con una velocità di filtrazione glomerulare> 30 ml/min/1,73 m2 , i pazienti hanno ricevuto perindopril ad una dose media di 0,07 mg/kg. La dose è stata individualizzata in base al profilo del paziente e alla risposta della pressione arteriosa, fino ad una dose massima di 0,135 mg/kg/die. 59 pazienti hanno completato il periodo di tre mesi e 36 pazienti hanno completato il periodo di estensione dello studio, cioè sono stati seguiti per almeno 24 mesi (durata media dello studio: 44 mesi). Le pressioni arteriose sistolica e diastolica sono rimaste stabili dall'inclusione nello studio fino all'ultima valutazione nei pazienti precedentemente trattati con altri trattamenti antipertensivi, mentre sono diminuite nei pazienti naïve. Più del 75% dei bambini aveva pressioni arteriose sistolica e diastolica inferiori al 95 ° percentile alla loro ultima valutazione. La sicurezza era coerente con il noto profilo di sicurezza del perindopril.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale, l’assorbimento del perindopril è rapido e il picco di concentrazione è completo entro un’ora. L’emivita plasmatica del perindopril è di un’ora. Il perindopril è un pro-farmaco. Il 27% della dose di perindopril somministrata raggiunge il circolo sanguigno sottoforma del metabolita attivo, il perindoprilato. Oltre al perindoprilato attivo, il perindopril dà luogo a cinque metaboliti, tutti inattivi. La concentrazione plasmatica di picco del perindoprilato si raggiunge entro 3-4 ore. Poiché l’assunzione di alimenti diminuisce la conversione a perindoprilato, e perciò la biodisponibilità, il perindopril arginina deve essere somministrato per via orale in una dose singola giornaliera al mattino prima del pasto. È stata dimostrata una correlazione lineare tra la dose di perindopril e la sua esposizione plasmatica. Distribuzione Il volume di distribuzione è di circa 0,2 l/kg per il perindoprilato libero. Il legame alle proteine plasmatiche è del 20%, principalmente all’enzima di conversione dell’angiotensina, tuttavia è concentrazione-dipendente. Eliminazione Il perindoprilato viene eliminato nelle urine e l’emivita finale della frazione libera è di circa 17 ore, con il raggiungimento dello stato stazionario entro 4 giorni. L’eliminazione del perindoprilato è ridotta nell’anziano, come anche nei pazienti con insufficienza cardiaca o renale. Nell’insufficienza renale è auspicabile una regolazione del dosaggio a seconda del grado di compromissione (clearance della creatinina). La clearance di dialisi del perindoprilato è di 70 ml/min. Nel paziente cirrotico, la cinetica di perindopril è modificata: la clearance epatica della molecola madre è ridotta della metà. Tuttavia, la quantità di perindoprilato formatasi non viene ridotta e non è pertanto necessaria alcuna regolazione della dose (vedere paragrafo 4.2 e 4.4).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi di tossicità cronica orale (ratti e scimmie), l’organo bersaglio è il rene, con danno reversibile. Non è stata osservata mutagenicità negli studi eseguiti in vitro o in vivo. Negli studi di tossicità sulla riproduzione (ratti, topi, conigli e scimmie) non sono stati evidenziati segni di embriotossicità o teratogenicità. Tuttavia, la classe degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina ha mostrato di provocare effetti indesiderati sullo sviluppo tardivo del feto, che hanno condotto alla morte de

feto e a difetti congeniti nei roditori e nei conigli: sono state osservate lesioni renali e un aumento della mortalità perie post-natale. Negli studi a lungo termine in ratti e topi non è stata osservata carcinogenicità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo: Lattosio monoidrato Amido di mais Sodio idrogeno carbonato Amido (mais), pregelatinizzato Povidone K30 Magnesio stearato Film di rivestimento: Poli(vinil alcool) - parzialmente idrolizzato Titanio biossido (E171) Macrogol 3350 Talco Indigo carmine E132 (non per 2,5mg) Blu brillante FCF E133 (non per 2,5mg) Ferro ossido giallo E172 (non per 2,5mg) Giallo di chinolina E104 (non per 2,5mg)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

28 mesi. Dopo l’apertura, utilizzare entro 100 giorni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. Questo prodotto medicinale non richiede alcuna particolare temperatura di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

5 mg - Contenitori in PP di colore bianco opaco con tappo in PE di colore bianco opaco con inserto di dissecante, dotato di riduttore di flusso in polietilene antimanomissione, contenenti 10, 30, 60, 90, 90 (3x30) o 100 compresse rivestite con film. 2,5 mg e 10 mg - Contenitori in PP di colore bianco opaco con tappo in PE di colore bianco opaco con inserto di dissecante, dotato di riduttore di flusso in polietilene antimanomissione, contenenti 30, 60, 90, 90 (3x30) o 100 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 – Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

041788011 "2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788023"2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788035 "2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788047 "2,5 COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 (3X30) COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788050 "2,5 COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788163 "5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 10 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788062 "5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788074 "5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788086 "5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788098 "5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 (3X30) COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788100 "5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788112 "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788124 "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788136 "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788148 "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 (3X30) COMPRESSE IN CONTENITORE PP 041788151 "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN CONTENITORE PP

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30 Aprile2013 Data del rinnovo più recente: 21 Ottobre 2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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