PIOGLITAZONE AUROBINDO

E’ un medicinale anti-diabetico usato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 (non-insulino dipendente) negli adulti, quando la metformina non è adatta o non ha funzionato adeguatamente. Questo tipo di diabete insorge di solito negli adulti. Pioglitazone Aurobindo aiuta a controllare il livello di zucchero nel suo sangue quando soffre di diabete di tipo 2 aiutando il suo organismo a fare un uso migliore dell’insulina prodotta. Il medico controllerà se Pioglitazone Aurobindo funziona da 3 a 6 mesi dopo aver iniziato a prenderlo. Pioglitazone Aurobindo può essere usato da solo in…

Usato per: diabete

Principio attivo: PIOGLITAZONE · ATC A10BG03 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"15 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL A 10,00 € 10,00 € 0,00 € + ticket*
"30 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL A 15,00 € 15,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PIOGLITAZONE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 30 mg COMPRESSA
  • 15 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: A10BG03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PIOGLITAZONE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PIOGLITAZONE MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PIOGLITAZONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ACTOS - CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
· PIOGLITAZONE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· PIOGLITAZONE TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· PIOGLITAZONE ACTAVIS - ACTAVIS GROUP PTC EHF
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Pioglitazone Aurobindo contiene pioglitazone. E’ un medicinale anti-diabetico usato per il trattamento del

diabete mellito di tipo 2 (non-insulino dipendente) negli adulti, quando la metformina non è adatta o non ha funzionato adeguatamente. Questo tipo di diabete insorge di solito negli adulti.

Pioglitazone Aurobindo aiuta a controllare il livello di zucchero nel suo sangue quando soffre di diabete di tipo 2 aiutando il suo organismo a fare un uso migliore dell’insulina prodotta.

Il medico controllerà se Pioglitazone Aurobindo funziona da 3 a 6 mesi dopo aver iniziato a prenderlo.

Pioglitazone Aurobindo può essere usato da solo in pazienti che non sono in grado di prendere metformina e dove il trattamento con la dieta e l’esercizio fisico non è riuscito a controllare la glicemia o può essere aggiunto ad altre terapie (come la metformina, sulfonilurea o insulina) che non hanno portato ad un sufficiente controllo dello zucchero nel sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Pioglitazone Aurobindo:

- se è allergico a pioglitazone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- se soffre di insufficienza cardiaca o ha sofferto di insufficienza cardiaca in passato.

- se soffre di disturbi al fegato.

peso, nausea o vomito).

- se ha o ha mai avuto il cancro alla vescica.
- se ha sofferto di chetoacidosi diabetica (una complicazione del diabete che causa una rapida perdita di

- se ha del sangue nell’urina per cui il medico non ha ancora effettuato accertamenti.

Avvertenze e precauzioni:

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Pioglitazone Aurobindo (vedere anche il paragrafo 4) - se trattiene acqua (ritenzione di fluidi) o ha problemi di insufficienza cardiaca, specialmente se ha più di 75 anni. Deve inoltre informare il medico se assume medicinali antinfiammatori che possono anche

causare ritenzione idrica e gonfiore,
- se ha un particolare tipo di malattia diabetica all’occhio, chiamata edema maculare (gonfiore della parte
posteriore dell’occhio).
- se ha cisti alle ovaie (sindrome dell’ovaio policistico). La probabilità di rimanere incinta può aumentare,
perché l’ovulazione può riprendere quando assume Pioglitazone Aurobindo. Se questo è il suo caso,

ricorra ad un metodo contraccettivo adeguato per evitare il rischio di una gravidanza non programmata.

- se ha problemi al fegato o al cuore. Prima di iniziare a prendere Pioglitazone Aurobindo le verrà effettuato un esame del sangue per verificare la funzionalità del suo fegato. E’ possibile che questo esame venga ripetuto periodicamente. Alcuni pazienti con diabete mellito di tipo 2 di lunga durata e malattia

cardiaca o precedente ictus che sono stati trattati con Pioglitazone Aurobindo e insulina hanno manifestato insufficienza cardiaca. Informi il medico appena possibile se manifesta segni di insufficienza cardiaca come un respiro corto inusuale o un rapido aumento di peso o un gonfiore localizzato (edema).

Se prende Pioglitazone Aurobindo con altri medicinali per il diabete, è più probabile che il suo livello di zucchero nel sangue possa ridursi al di sotto del livello normale (ipoglicemia).

Può anche presentare una riduzione della conta dei globuli del sangue (anemia).

Fratture ossee

E’ stato riscontrato un numero più alto di fratture ossee nei pazienti, in particolare nelle donne che assumono pioglitazone. Il medico ne terrà conto quando tratta il suo diabete.

Bambini e adolescenti

L’uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età non è consigliato.

Altri medicinali e e Pioglitazone Aurobindo: Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli ottenuti senza prescrizione.

Di norma, può continuare a prendere altri medicinali mentre è in trattamento con Pioglitazone Aurobindo.

Tuttavia, è probabile che alcuni medicinali in particolare influenzino la quantità di zucchero nel suo sangue:

- gemfibrozil (usato per ridurre il colesterolo)
- rifampicina (usato per trattare la tubercolosi ed altre infezioni)
Informi il medico o farmacista se sta prendendo uno qualsiasi di questi medicinali. Il suo livello di zucchero
nel sangue verrà controllato ed è possibile che la dose di Pioglitazone Aurobindo debba essere modificata.

Pioglitazone Aurobindo con cibi e bevande Può prendere le compresse con o senza cibo. Deve deglutire le compresse con un bicchiere d’acqua.

Gravidanza e allattamento Informi il medico se

- è in gravidanza, se pensa di poterlo essere o se sta pianificando una gravidanza.

- sta allattando o se sta pianificando di allattare al seno il suo bambino.

Il medico le consiglierà di interrompere il trattamento con questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Pioglitazone non influenzerà la sua capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari ma faccia attenzione se ha dei disturbi alla vista.

Pioglitazone Aurobindo contiene lattosio monoidrato

Pioglitazone Aurobindo contiene lattosio monoidrato. Se le è stato detto dal medico che ha una intolleranza

ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere Pioglitazone Aurobindo.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Verifichi con il medico o il farmacista se non è sicuro.

La dose usuale iniziale è una compressa da 15 mg o 30 mg di pioglitazone una volta al giorno. Il medico può aumentare la dose fino a un massimo di 45 mg una volta al giorno. Il medico le dirà quale dose prendere.

Se ha l’impressione che l’effetto di Pioglitazone Aurobindo sia troppo debole, ne parli con il medico.

Quando Pioglitazone Aurobindo viene preso in combinazione con altri medicinali usati per il trattamento del

diabete (quali insulina, clorpropamide, glibenclamide, gliclazide, tolbutamide) il medico le dirà se è necessario prendere una dose minore degli altri medicinali.

Il medico le chiederà di effettuare esami del sangue periodicamente durante il trattamento con Pioglitazone Aurobindo. Questo è per controllare il normale funzionamento del suo fegato.

Se sta seguendo una dieta speciale per il diabete, deve continuarla mentre sta prendendo Pioglitazone Aurobindo.

Il suo peso deve essere controllato ad intervalli regolari; se il suo peso aumenta, informi il medico.

Se prende più Pioglitazone Aurobindo di quanto deve Se prende accidentalmente troppe compresse, o se un'altra persona o un bambino prende le sue compresse, si rivolga immediatamente al medico o al farmacista. Il livello di zucchero nel sangue può diminuire al di sotto

dei livelli normali e può essere aumentato assumendo dello zucchero. E’ consigliabile portare con sé zollette di zucchero, caramelle, biscotti o succhi di frutta zuccherati.

Se dimentica di prendere Pioglitazone Aurobindo Prenda Pioglitazone Aurobindo tutti i giorni come prescritto. Tuttavia, se si dimentica di prendere una dose,

continui normalmente con la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza

di una compressa.

Se interrompe il trattamento con Pioglitazone Aurobindo

Pioglitazone Aurobindo deve essere usato tutti i giorni per funzionare correttamente. Se smette di usare Pioglitazone Aurobindo, è possibile che il livello di zucchero nel sangue aumenti. Parli con il medico prima di sospendere il trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

In particolare, in alcuni pazienti si sono verificati i seguenti effetti indesiderati:

Si è verificata insufficienza cardiaca comunemente (può interessare fino a 1 persona su 10) nei pazienti trattati con pioglitazone in combinazione con insulina. I sintomi sono respiro corto inusuale o un rapido aumento di peso o un gonfiore localizzato (edema). Se si verifica uno qualsiasi di questi sintomi, soprattutto se ha più di 65 anni di età, consulti un medico immediatamente. Si è verificato non comunemente carcinoma della vescica (può interessare fino a 1 persona su 100) nei pazienti trattati con pioglitazone. Segni e sintomi includono sangue nell’urina, dolore durante la minzione o un improvviso bisogno di urinare. Se si verifica uno qualsiasi di questi sintomi, si rivolga al medico il più presto possibile.

Si è verificato gonfiore localizzato (edema) molto comunemente (può interessare più di 1 persona su 10) in pazienti trattati con pioglitazone in combinazione con insulina. Se si verifica questo effetto collaterale, si

rivolga al medico il più presto possibile.

Sono stati riferiti casi comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) di fratture ossee in pazienti di sesso femminile e anche in pazienti di sesso maschile che assumevano Actos (i dati disponibili non

consentono una stima della frequenza). Se manifesta questo effetto indesiderato, informi quanto prima il medico. É stata segnala anche visione offuscata dovuta al rigonfiamento (o a presenza di liquido) nella parte posteriore dell'occhio (la frequenza non può essere definita sulla base dei disponibili) nei pazienti trattati con pioglitazone. Se si verifica questo sintomo per la prima volta, si rivolga al medico il più presto possibile.

Inoltre, se hai già la vista offuscata e il sintomo peggiora, si rivolga al medico il prima possibile.

Sono state segnalate reazioni allergiche (la frequenza non può essere definita sulla base dei disponibili) in pazienti che assumono Pioglitazone Aurobindo. Se lei ha una reazione allergica grave che include orticaria e gonfiore del volto, labbra, lingua o gola che può causare difficoltà nella respirazione o deglutizione, sospenda l’assunzione di questo medicinale e contatti il medico il prima possibile.

Gli altri effetti indesiderati che sono stati sperimentati da alcuni pazienti che assumevano pioglitazone sono:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)

- infezioni respiratorie

- visione anormale

- aumento di peso

- intorpidimento

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)

- infiammazione dei seni paranasali (sinusite)

- difficoltà a dormire (insonnia)

Non nota (la frequenza non può essere definita in base ai dati disponibili)

- aumento degli enzimi epatici
- reazioni allergiche
Gli altri effetti indesiderati che si sono verificati in alcuni pazienti quando pioglitazone è assunto con altri
medicinali antidiabetici sono:

Molto comune (può interessare più di 1 utilizzatore su 10)

- diminuzione dello zucchero nel sangue (ipoglicemia)

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)

- mal di testa

- capogiro

- dolore alle articolazioni

- impotenza

- mal di schiena

- respiro corto

- una piccola riduzione della conta dei globuli rossi nel sangue

- flatulenza

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)

- zucchero nell’urina, proteine nell’urina

- aumento degli enzimi

- sensazione di giramento di testa (vertigini)

- sudorazione

- stanchezza

- aumento dell’appetito

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola, sul blister o l’etichetta del flacone dopo “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pioglitazone Aurobindo - Il principio attivo è pioglitazone.

Ogni compressa contiene 15 mg di pioglitazone (come cloridrato).

Ogni compressa contiene 30 mg di pioglitazone (come cloridrato).

- Gli altri componentisono lattosio monoidrato, carmellosa calcica, idrossipropilcellulosa, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Pioglitazone Aurobindo e contenuto della confezione

Compressa

Pioglitazone Aurobindo 15 mg compresse: Compresse non rivestite, da bianco a biancastro, tonde, biconvesse, con impresso '31' su un lato e 'H' sull'altro lato.

Pioglitazone Aurobindo 30 mg compresse:

Compresse non rivestite, da bianco a biancastro, tonde, a facce piane, bordo smussato, con impresso '32' su un lato e 'H' sull'altro lato.

Le compresse di Pioglitazone Aurobindo sono disponibili in blister in PVC /PVDC/Alluminio trasparenti o in flaconi in HDPE con chiusura in polipropilene. Confezioni in blister: 14, 28, 30, 50, 56, 84, 90, 98, 112 e 196 compresse.

Confezioni in flacone HDPE: 15 mg e 30 mg: 30 e 500 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Vicolo San Giovanni sul Muro, 9 20121 Milano Italia

Produttore APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far,

Birzebbugia, BBG 3000. Malta

Milpharm Limited Ares, Odyssey Business Park, West End Road, South Ruislip HA4 6QD.

Regno Unito

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germania Pioglitazon Aurobindo 15 mg / 30 mg Tabletten

Italia Pioglitazone Aurobindo 15 mg / 30 mg compresse

Paesi Bassi Pioglitazon Aurobindo 15 mg / 30 mg tabletten

Portogallo Pioglitazona Aurobindo

Spagna Pioglitazona Aurobindo 15 mg / 30 mg comprimidos EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato l’ultima volta il

Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta il

en zia

Domande frequenti su PIOGLITAZONE AUROBINDO

Come si usa PIOGLITAZONE AUROBINDO?

PIOGLITAZONE AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PIOGLITAZONE AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, PIOGLITAZONE AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PIOGLITAZONE AUROBINDO?

Il principio attivo di PIOGLITAZONE AUROBINDO è PIOGLITAZONE.

Quali sono gli equivalenti di PIOGLITAZONE AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PIOGLITAZONE ACCORD, PIOGLITAZONE MYLAN, PIOGLITAZONE DOC GENERICI, ACTOS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PIOGLITAZONE AUROBINDO?

PIOGLITAZONE AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando PIOGLITAZONE AUROBINDO è autorizzato in Italia?

PIOGLITAZONE AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-04-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del prodotto medicinale

Pioglitazone Aurobindo 15 mg compresse Pioglitazone Aurobindo 30 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 15 mg di pioglitazone (come cloridrato). Ogni compressa contiene 30 mg di pioglitazone (come cloridrato). Eccipienti: Ciascuna compressa da 15 mg contiene 37,865 mg di lattosio monoidrato (vedere paragrafo 4.4). Ciascuna compressa da 30 mg contiene 75,731 mg di lattosio monoidrato (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Pioglitazone Aurobindo 15 mg compresse Compresse non rivestite, da bianco a biancastro, tonde (5,5 mm di diametro), biconvesse, con impresso '31' su un lato e 'H' sull'altro lato. Pioglitazone Aurobindo 30 mg compresse Compresse non rivestite, da bianco a biancastro, tonde (7,0 mm di diametro), a facce piane,bordo smussato, con impresso '32' su un lato e 'H' sull'altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Pioglitazone è indicato come trattamento di seconda o terza linea del diabete mellito tipo 2 come descritto di seguito: come monoterapia - in pazienti adulti (in particolare pazienti sovrappeso) non adeguatamente controllati dalla dieta e dall’esercizio fisico per i quali il trattamento con metformina è inappropriato a causa di controindicazioni o intolleranza. come duplice terapia orale in combinazione con - metformina, in pazienti adulti (in particolare pazienti sovrappeso) con insufficiente controllo glicemico nonostante la massima dose tollerata di monoterapia con metformina - una sulfonilurea, solo in pazienti adulti che mostrano intolleranza a metformina o per i quali metformina è controindicata, con insufficiente controllo glicemico nonostante la massima dose tollerata di monoterapia con una sulfonilurea. come triplice terapia orale in combinazione con - metformina e una sulfonilurea, in pazienti adulti (in particolare pazienti sovrappeso) con insufficiente controllo glicemico nonostante la duplice terapia orale. Pioglitazone è anche indicato in combinazione con insulina nei pazienti adulti con diabete mellito di tipo 2 con insufficiente controllo glicemico con insulina, per i quali l’uso di metformina è inappropriato a causa di controindicazioni o intolleranza (vedere paragrafo 4.4). Dopo l'inizio della terapia con pioglitazone, i pazienti devono essere rivisti dopo 3 - 6 mesi per valutare l'adeguatezza della risposta al trattamento (ad esempio la riduzione in HbA1c). Neipazienti che non riescono a mostrare una risposta adeguata, pioglitazone deve essere interrotto. Alla luce dei rischi potenziali con la terapia prolungata, i prescrittori devono confermare nei successivi esamidi routine che il beneficio di pioglitazone è mantenuto (vedere paragrafo 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il trattamento con pioglitazone può essere iniziato ad una dose di 15 mg o 30 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata gradualmente fino a 45 mg una volta al giorno. In combinazione con insulina, la dose in uso di insulina può essere mantenuta all’inizio del trattamento con pioglitazone. Se i pazienti riferiscono ipoglicemia, la dose di insulina deve essere ridotta. Popolazioni speciali Anziani Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani (vedi paragrafo 5.2). I medici devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile e aumentare gradualmente la dose, in particolare quando pioglitazone è usato in combinazione con insulina (vedere paragrafo 4.4 Ritenzione idrica e insufficienza cardiaca). Insufficienza renale Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con funzionalità renale compromessa (clearance della creatinina > 4 ml/min) (vedere paragrafo 5.2). Non sono disponibili informazioni su pazienti in dialisi, pertanto in tali pazienti pioglitazone non deve essere usato. Insufficienza epatica Pioglitazone non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica (vedi paragrafi4.3 e 4.4). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Pioglitazone Aurobindo nei bambini e negli adolescenti con età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Le compresse di pioglitazone vengono assunte per via orale una volta al giorno con o senza cibo. Le compresse devono essere inghiottite con un bicchiere d’acqua.

4.3 Controindicazioni

Pioglitazone è controindicato in pazienti con: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - insufficienza cardiaca o storia di insufficienza cardiaca (NYHA stadida I a IV) - insufficienza epatica - chetoacidosi diabetica - cancro della vescica in corso o anamnesi di cancro alla vescica - ematuria macroscopica non verificata

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Ritenzione idrica e insufficienza cardiaca Pioglitazone può causare ritenzione idrica che può esacerbare o precipitare una insufficienza cardiaca. Quando vengono trattati pazienti che presentano almeno un fattore di rischio per lo sviluppo di insufficienza cardiaca congestizia (es. precedente infarto del miocardio o malattia coronarica sintomatica o gli anziani), i medici devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile e aumentare la dose gradualmente. I pazienti devono essere osservatirelativamente a segni e sintomi di insufficienza cardiaca,aumento di peso o edema, particolarmente quelli con una ridotta riserva cardiaca. Sono stati segnalati nel post-marketing casidi insufficienza cardiaca quando pioglitazone è stato usato in combinazione con insulina o in pazienti con storia di insufficienza cardiaca. I pazienti devono essere osservati rispetto a segni e sintomi di insufficienza cardiaca,aumento di peso ed edema quando pioglitazone è usato in combinazione con insulina. Poiché insulina e pioglitazone sono associati entrambi a ritenzione idrica, la somministrazione concomitante può aumentare il rischio di edema. Pioglitazone deve essere sospeso se si manifesta qualsiasi deterioramento dello stato cardiaco.

Uno studio di outcome cardiovascolare di pioglitazone è stato effettuato in pazienti di età inferiore a 75 anni con diabete mellito di tipo 2 e preesistente malattia macrovascolare maggiore. Pioglitazone o placebo sono stati aggiunti alla terapia antidiabetica e cardiovascolare in corso fino a 3,5 anni. Questo studio ha mostrato un aumento nelle segnalazioni di insufficienza cardiaca,tuttavia ciò non ha comportato un aumento nella mortalità in questo studio. Anziani L’uso in combinazione con insulina deve essere considerato con cautela nei pazienti anziani a causa di un aumentato rischio di insufficienza cardiaca grave. Alla luce dei rischi legati all'età (in particolare il cancro della vescica, fratture e scompenso cardiaco), negli anziani deve essere considerato con attenzione il bilancio dei benefici e dei rischi, sia prima che durante il trattamento. Carcinoma alla vescica In una metanalisi su studi clinici controllati i casidi carcinoma della vescica sono stati segnalati più frequentemente con pioglitazone (19 casi di 12506 pazienti, 0,15%) rispetto ai gruppi di controllo (7 casidi 10212 pazienti, 0,07%) HR = 2,64 (95% CI 1,11-6,31, P = 0,029). Dopo aver escluso i pazienti nei quali l'esposizione al farmaco in studio è stato meno di un anno al momento della diagnosi di carcinoma alla vescica, ci sono stati 7 casi (0,06%) su pioglitazone e 2 casi (0,02%) nel gruppo di controllo. Inoltre, studi epidemiologici hanno suggerito un lieve aumento del rischio di carcinoma della vescica nei pazienti diabetici trattati con pioglitazone, sebbene non tutti gli studi abbiano identificato un aumento statisticamente significativo del rischio. I fattori di rischio per il carcinoma della vescica devono essere valutati prima di iniziare il trattamento con pioglitazone (i rischi comprendono l'età, l’abitudine al fumo, l'esposizione ad alcuni agenti professionali o chemioterapici ad es. ciclofosfamide o radioterapia preventiva nella regione pelvica). Qualsiasi ematuria macroscopica deve essere esaminata prima di iniziare la terapia con pioglitazone. I pazienti devono essere avvisatidi rivolgersi immediatamente al proprio medico in caso di ematuria macroscopica o altri sintomi come disuria o urgenza urinaria sviluppate durante il trattamento. Monitoraggio della funzionalità epatica Durante l’esperienza post-marketing raramente è stata segnalata disfunzione epatocellulare (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda, quindi, che i pazienti trattati con pioglitazone siano sottoposti a monitoraggio periodico degli enzimi epatici. Gli enzimi epatici devono essere controllati prima di iniziare la terapia con pioglitazone in tutti i pazienti. La terapia con pioglitazone non deve essere iniziata in pazienti con aumentati livelli basali degli enzimi epatici (ALT > 2,5 volte il limite superiore della norma) o con qualsiasi evidenza di malattia epatica. Dopo l’inizio della terapia con pioglitazone, si raccomanda di monitorare gli enzimi epatici periodicamente secondo necessità clinica. Se i livelli di ALT sono aumentati di 3 volte il limite superiore della norma durante la terapia con pioglitazone, i livelli degli enzimi epatici devono essere rivalutati appena possibile. S

i livelli di ALT rimangono > 3 volte il limite superiore della norma, la terapia deve essere interrotta. Se qualche paziente manifesta sintomi che suggeriscono disfunzione epatica,che possono includere nausea inspiegabile, vomito, dolore addominale, affaticamento, anoressia e/o urine scure,devono essere controllati gli enzimi epatici. La decisione se continuare a trattare il paziente con pioglitazone deve essere guidata dal giudizio clinico in attesa delle valutazioni di laboratorio. Se si manifesta ittero, il medicinale deve essere sospeso. Aumento di peso Negli studi clinici con pioglitazone si è evidenziato aumento di peso dose correlato, che può essere dovuto ad accumulo di adipe e in qualche caso associato a ritenzione idrica. In alcuni casil’aumento di peso può essere un sintomo di insufficienza cardiaca,quindi il peso deve essere attentamente monitorato. Il controllo della dieta fa parte del trattamento del diabete. I pazienti devono essere informati che devono seguire rigorosamente una dieta a calorie controllate. Ematologia E’ stata osservata una lieve riduzione dell’emoglobina media (riduzione relativa del 4%) e dell’ematocrito (riduzione relativa del 4,1%) durante la terapia con pioglitazone, consistente in emodiluizione. Modifiche simili sono state osservate in pazienti trattaticon metformina (riduzione relativa dell’emoglobina 3-4% e dell’ematocrito 3,6-4,1%) ed in misura minore in quelli trattati con sulfonilurea e insulina (riduzione relativa dell’emoglobina 1-2% e dell’ematocrito 1-3,2%) in studi comparativi controllati con pioglitazone. Ipoglicemia Come conseguenza dell’aumentata sensibilità all’insulina, i pazienti che ricevono pioglitazone in duplice o triplice terapia orale con una sulfonilurea o in duplice terapia con insulina possono essere a rischio di ipoglicemia dose-correlata,e può essere necessaria una riduzione nella dose della sulfonilurea o dell’insulina. Disturbi visivi Sono stati segnalati con i tiazolidinedioni, incluso pioglitazone, casipost-marketing di nuova insorgenza o peggioramento di edema maculare diabetico, con diminuzione della acuità visiva. Molti di questi pazienti hanno manifestato edema periferico concomitante. Non è chiaro se esista o meno un’associazione diretta tra pioglitazone ed edema maculare, ma i medici devono fare attenzione alla possibilità di edema maculare se i pazienti riferiscono disturbi della acuità visiva; si deve considerare l’opportunità di una appropriata visita oculistica. Altro In un’analisi cumulativa delle reazioni avverse di fratture ossee segnalate da studi clinici randomizzati, controllati, in doppio cieco in oltre 8.100 pazienti trattati con pioglitazone e 7.400 trattati con farmaco di confronto per un periodo superiore ai 3,5 anni, è stata osservata un’aumentata incidenza di fratture ossee nelle donne.

Sono state osservate fratture nel2,6% delle donne trattate con pioglitazone rispetto all’1,7% di donne trattate con farmaco di confronto. Non è stato osservato alcun aumento dell’incidenza di fratture negli uomini trattati con pioglitazone (1,3%) rispetto al gruppo di confronto (1,5%). L’incidenza calcolata delle fratture è stata pari a 1,9 fratture per 100 pazienti-anno nelle donne trattate con pioglitazone e ad 1,1 fratture per 100 pazienti-anno nelle donne trattate con un farmaco di confronto. Pertanto l’aumento del rischio di fratture per le donne in questo set di dati relativamente a pioglitazone risulta essere di 0,8 fratture per 100 pazienti-anno. Nello studio sul rischio cardiovascolare PROactive,della durata di 3,5 anni, 44/870 (5,1%; 1,0 fratture per 100 pazienti-anno) pazienti di sesso femminile trattate con pioglitazone sono andate incontro a fratture rispetto a 23/905 (2,5%; 0,5 fratture per 100 pazienti-anno) pazienti di sesso femminile trattate con farmaco di confronto. Non è stato osservato alcun aumento dell’incidenza di fratture negli uomini trattati con pioglitazone (1,7%) rispetto a quelli trattati con farmaco di confronto (2,1%). Alcuni studi epidemiologici hanno suggerito un simile aumento del rischio di fratture sia negli uomini che nelle donne. Il rischio di fratture deve essere preso in considerazione nella terapia a lungo termine nei pazienti trattati con pioglitazone (vedere paragrafo 4.8). Come conseguenza dell’aumentata azione dell’insulina, il trattamento con pioglitazone in pazienti con sindrome dell’ovaio policistico può causare la ripresa dell’ovulazione. Queste pazienti possono essere a rischio di gravidanza. Le pazienti devono essere consapevoli del rischio di gravidanza e se la paziente desidera intraprendere una gravidanza o se interviene una gravidanza, il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.6). Pioglitazone deve essere usato con cautela durante la somministrazione concomitante di inibitori (es. gemfibrozil) o induttori (es. rifampicina) del citocromo P450 2C8. Il controllo glicemico deve essere monitorato attentamente. Si devono considerare la modifica della dose di pioglitazone all’interno della posologia raccomandata o modifiche nel trattamento del diabete (vedere paragrafo 4.5) Le compresse di Pioglitazone Aurobindo contengono lattosio monoidrato e quindi non devono essere somministrate a pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Studi di interazione hanno dimostrato che pioglitazone non ha alcun effetto rilevante né sulla farmacocinetica né sulla farmacodinamica di digossina, warfarin, fenprocumone e metformina. La cosomministrazione di pioglitazone con sulfoniluree non sembra influenzare la farmacocinetica della sulfonilurea. Studi condotti nell'uomo suggeriscono che non vi sia induzione del principale citocromo inducibile P450, 1A, 2C8/9 e 3A4. Studi in vitro non hanno evidenziato alcuna inibizione di alcun sottotipo del citocromo P450. Non sono attese interazioni con farmacimetabolizzati da tali enzimi, ad es. contraccettivi orali, ciclosporina, calcio antagonisti e inibitori della HMGCoA reduttasi. La co-somministrazione di pioglitazone con gemfibrozil (un inibitore del citocromo P450 2C8) ha comportato un aumento di 3 volte dell’AUC di pioglitazone. Poiché è possibile un aumento degli eventi avversi dose-correlati, può essere necessario diminuire la dose di pioglitazone quando gemfibrozil è somministrato in concomitanza. Si deve considerare un attento monitoraggio del controllo glicemico (vedere paragrafo 4.4). La co-somministrazione di pioglitazone con rifampicina (un induttore del citocromo P450 2C8) ha comportato una diminuzione del 54% dell’AUC di pioglitazone. Può essere necessario aumentare la dose di pioglitazone quando la rifampicina è somministrata in concomitanza. Si deve considerare un attento monitoraggio del controllo glicemico (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati adeguati sull’uomo per determinare la sicurezza di pioglitazone durante la gravidanza. Studi condotti sull’animale con pioglitazone hanno evidenziato un rallentamento dello sviluppo del feto. Questa osservazione è stata attribuita all'azione di pioglitazone nel diminuire l'iperinsulinemia materna e all’aumentata insulino-resistenza che si verifica durante la gravidanza riducendo quindi la disponibilità dei substrati metabolici per la crescita del feto. La rilevanza di un simile meccanismo nell’uomo non è chiara e pioglitazone non deve essere usato in gravidanza. Allattamento Pioglitazone è stato ritrovato nel latte di ratti in allattamento. Non è noto se pioglitazone passi nel latte materno. Quindi, pioglitazone non deve essere somministrato in donne in allattamento. Fertilità Negli studi sulla fertilità nell’animale non è stato osservato alcun effetto sulla copulazione, sulla fecondazione o sull’indice di fertilità

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pioglitazone Aurobindo non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti che presentano disturbi visivi devono essere prudenti quando guidano veicoli o usano macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Elenco tabellare delle reazioni avverse Le reazioni avverse in misura maggiore (> 0,5%) rispetto al placebo e in più di un caso isolato in pazienti che ricevevano pioglitazone in studi in doppio-cieco sono elencate sotto, secondo la terminologia MedDRA per classe sistemica organica e frequenza assoluta. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1000); molto raro (< classificazione per sistemi e organi, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di incidenza e di gravità.

Reazione avversa Frequenza delle reazioni avverse a pioglitazone per regime di trattamento Monoterapia Associazione con metformina con sulfonilurea con metformina e sulfonilurea con insulina Infezioni ed infestazioni infezioni delle vie aeree superiori comune comune comune comune comune bronchite comune sinusite non comune non comune non comune non comune non comune Neoplasie benigne, maligne e non specificate (compresi cisti e polipi) cancro della vescica non comune non comune non comune non comune non comune Patologie del sistema emolinfopoietico anemia comune Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità e reazioni allergiche1 non nota non nota non nota non nota non nota Disturbi del metabolismo e della nutrizione ipoglicemia non comune molto comune comune aumento dell’appetito non comune Patologie del sistema nervoso ipo-estesia comune comune comune comune comune cefalea comune non comune capogiro comune insonnia non comune non comune non comune non comune non comune Patologie dell’occhio disturbi visivi2 comune comune non comune edema maculare non nota non nota non nota non nota non not

Reazione avversa Frequenza delle reazioni avverse a pioglitazone per regime di trattamento Monoterapia Associazione con metformina con sulfonilurea con metformina e sulfonilurea con insulina Patologie dell’orecchio e del labirinto vertigini non comune Patologie cardiache scompenso cardiaco3 comune Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche dispnea comune Patologie gastrointestinali flatulenza non comune comune Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo sudorazione non comune Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo fratture ossee 4 comune comune comune comune comune artralgia comune comune comune dolore alla schiena comune Patologie renali e urinarie ematuria comune glicosuria non comune proteinuria non comune Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella disfunzione erettile comune Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione edema5 molt

Reazione avversa Frequenza delle reazioni avverse a pioglitazone per regime di trattamento Monoterapia Associazione con metformina con sulfonilurea con metformina e sulfonilurea con insulina comune affaticamento non comune Esami diagnostici Aumento ponderale6 comune comune comune comune comune aumento della creatina fosfochinasi nel sangue comune aumento della latticodeidrogenasi non comune aumento della alanina aminotransferasi7 non nota non nota non nota non nota non nota Descrizione delle reazioni avverse selezionate 1 Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità post-marketing nei pazienti trattaticon pioglitazone. Queste reazioni includono anafilassi, angioedema e urticaria. 2 Disturbi visivi sono stati segnalati principalmente all’inizio del trattamento e sono correlati alle modifiche della glicemia e sono dovuti ad un’alterazione temporanea della turgidità e dell’indice di rifrazione del cristallino come osservato con altri agenti ipoglicemizzanti. 3 In studi clinici controllati l’incidenza di segnalazioni di insufficienza cardiaca segnalate con il trattamento con pioglitazone è stata la stessa osservata neigruppi trattati con placebo, metformina e sulfonilurea, ma era aumentata quando pioglitazone è stato utilizzato in terapia di combinazione con insulina. In uno studio di outcome su pazienti con malattia macrovascolare maggiore preesistente,l’incidenza di insufficienza cardiaca grave è stata dell’1,6% più alta con pioglitazone rispetto al placebo, quando aggiunti ad una terapia che includeva insulina. Tuttavia, ciò non ha comportato un aumento nella mortalità in questo studio. In questo studio, in pazienti che hanno ricevuto pioglitazone ed insulina, è stata osservata una più alta percentuale d

pazienti con insufficienza cardiaca in quelli con età ≥ 65 anni, rispetto a pazienti con meno di 65 anni (9,7% rispetto a 4,0%). In pazienti in terapia con insulina senza pioglitazone, l’incidenza di insufficienza cardiaca è stata di 8,2% nei pazienti con età ≥ 65 anni, rispetto a 4,0% in pazienti con meno di 65 anni. E’ stata segnalata insufficienza cardiaca durante la commercializzazione di pioglitazone, e più frequentemente quando pioglitazone è stato usato in combinazione con insulina o in pazienti con storia di insufficienza cardiaca. 4 E’ stata condotta un’analisi cumulativa delle reazioni avverse di fratture ossee riportate da studi clinici randomizzati, controllati verso medicinale di confronto, in doppio cieco in oltre 8.100 pazienti trattati con pioglitazone e 7.400 trattati con medicinale di confronto per un periodo superiore ai 3,5 anni. Un’incidenza più elevata di fratture è stata osservata nelle donne trattate con pioglitazone (2,6%) rispetto a quelle trattate con medicinale di confronto (1,7%). Non è stato osservato alcun aumento dell’incidenza di fratture negli uomini trattati con pioglitazone (1,3%) rispetto a quelli trattati con medicinale di confronto (1,5%). Nello studio PROactive,della durata di 3,5 anni, 44/870 (5,1%) pazienti di sesso femminile trattate con pioglitazone sono andate incontro a fratture rispetto a 23/905 (2,5%) pazienti di sesso femminile trattate con medicinale di confronto. Non è stato osservato alcun aumento dell’incidenza di fratture negli uomini trattati con pioglitazone (1,7%) rispetto a quelli trattati con medicinale di confronto (2,1%). Durante la commercializzazione, sono stati riferiti casidi fratture ossee in pazienti di entrambi i sessi (vedere paragrafo 4.4) 5 È stato segnalato edema nel 6-9% dei pazienti trattati con pioglitazone per un anno in studi clinici controllati. Le percentuali di edema nei gruppi di confronto (sulfonilurea, metformina) sono stati del 2-5%. I casidi edema sono stati generalmente da lievi a moderati e di solito non hanno richiesto l’interruzione del trattamento. 6 In studi controllati con medicinale attivo l’aumento di peso medio con pioglitazone somministrato per un anno in monoterapia è stato di 2-3 kg. Questo risultato è stato simile a quello osservato nel gruppo di confronto con sulfonilurea. L’aumento di peso medio è stato di 1,5 kg negli studi in cui pioglitazone è stato associato a metformina e di 2,8 kg negli studi in cui pioglitazone è stato associato a sulfonilurea per più di un anno. Nei gruppi di confronto l’aggiunta di sulfonilurea a metformina ha determinato un aumento del peso medio di 1,3 kg e l’aggiunta di metformina a sulfonilurea ha determinato una perdita di peso medio di 1,0 kg. 7 Negli studi clinici con pioglitazone, l’incidenza dell’aumento dell’ALT di 3 volte i limiti superiori della norma è stata uguale al placebo ma inferiore a quella osservata nei gruppi di confronto trattati con metformina o sulfonilurea. I livelli medi degli enzimi epatici sono diminuiti con il trattamento con pioglitazone. Nell’esperienza post-marketing si sono manifestati rari casidi aumento degli enzimi epatici e di disfunzione epatocellulare. Sebbene in casi molto rari siano stati riportati eventi fatali, la relazione causale non è stata stabilita. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizz

www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Negli studi clinici i pazienti hanno assunto pioglitazone ad una dose più alta della dose massima raccomandata di 45 mg al giorno. La dose massima riportata di 120 mg/die per quattro giorni e successivamente 180 mg/die per sette giorni non è stata associata ad alcun sintomo. Si può verificare ipoglicemia in combinazione con sulfoniluree o insulina. In caso di sovradosaggio devono essere prese misure sintomatiche e di supporto generale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:farmaciusati nel diabete, farmaciche riducono il glucosio ematico, escluse insuline; codice ATC: A10BG03. Gli effetti di pioglitazone possono essere mediati da una riduzione dell’insulino-resistenza. Pioglitazone sembra agire mediante l'attivazione di specifici recettorinel nucleo (recettore gamma attivato di proliferazione dei perossisomi) che porta ad un aumento della sensibilità insulinica del fegato, dei grassi e delle cellule muscolo scheletriche negli animali. Il trattamento con pioglitazone ha dimostrato di ridurre la produzione di glucosio epatico e di aumentare la disponibilità di glucosio periferico in caso di insulinoresistenza. Viene migliorato il controllo della glicemia a digiuno e post-prandiale nei pazienti con diabete mellito di tipo 2. Tale migliore controllo della glicemia è associato ad una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di insulina sia a digiuno che post-prandiale. Uno studio clinico condotto con pioglitazone vs gliclazide in monoterapia è stato prolungato a due anni per valutare il tempo al fallimento del trattamento (definito come HbA1c ≥ 8,0% dopo i primi sei mesi di terapia). L’analisi di Kaplan-Meier ha mostrato un tempo al fallimento del trattamento inferiore nei pazienti trattati con gliclazide, rispetto a quelli trattati con pioglitazone. A due anni, il controllo glicemico (definito come HbA1c < 8,0%) si è mantenuto nel 69% dei pazienti trattati con pioglitazone, in confronto al 50% dei pazienti trattati con gliclazide. In uno studio a due anni di terapia combinata che ha confrontato pioglitazone con gliclazide quando aggiunto a metformina, il controllo glicemico misurato come variazione media rispetto al basale HbA1c è stato simile fra i gruppi di trattamento dopo un anno. La percentuale di deterioramento dell’HbA1c durante il secondo anno è stata inferiore con pioglitazone rispetto a gliclazide. In uno studio controllato verso placebo, i pazienti con inadeguato controllo glicemico nonostante un periodo di 3 mesi di terapia ottimizzata con insulina sono stati randomizzati a pioglitazone o placebo per 12 mesi. I pazienti trattati con pioglitazone hanno avuto una riduzione media di HbA1c di 0,45% rispetto a quelli che hanno continuato la terapia con la sola insulina, e una riduzione della dose di insulina nel gruppo trattato con pioglitazone.

L’analisi HOMA mostra che pioglitazone migliora la funzione delle cellule beta così come aumenta la sensitività all’insulina. Studi clinici della durata di due anni hanno mostrato il mantenimento di questo effetto. In studi clinici della durata di un anno, pioglitazone ha costantemente causato una riduzione statisticamente significativa del rapporto albumina/creatinina rispetto al basale. L’effetto di pioglitazone (monoterapia 45 mg vs placebo) è stato valutato in un piccolo studio a 18 settimane, in pazienti con diabete di tipo 2. Pioglitazone era associato ad un significativo aumento di peso. Il grasso viscerale era significativamente diminuito, mentre c’era stato un aumento della massa grassa extraaddominale. Tali modifiche nella distribuzione del grasso corporeo con pioglitazone sono state accompagnate da un aumento nella sensibilità all’insulina. Nella maggior parte degli studi clinici, sono stati osservati riduzione dei livelli totali plasmatici dei trigliceridi e degli acidi grassi liberi e aumento dei livelli di colesterolo HDL rispetto al placebo, con aumenti piccoli ma non clinicamente significativi dei livelli di colesterolo LDL. In studi clinici con una durata fino a due anni, pioglitazone ha ridotto i trigliceridi plasmatici totali e gli acidi grassi liberi, e ha aumentato i livelli di colesterolo HDL rispetto a placebo, metformina o gliclazide. Pioglitazone non ha causato aumenti statisticamente significativi nei livelli di colesterolo LDL in confronto al placebo, mentre si sono osservate riduzioni con metformina e gliclazide. In uno studio a 20 settimane, oltre a ridurre i trigliceridi a digiuno, pioglitazone ha ridotto l’ipertrigliceridemia post-prandiale con un effetto sui trigliceridi sia assorbiti sia sintetizzati a livello epatico. Questi effetti sono stati indipendenti dagli effetti di pioglitazone sulla glicemia e sono stati diversi in modo statisticamente significativo rispetto a glibenclamide. Nel PROactive,uno studio di outcome cardiovascolare, 5238 pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia macrovascolare maggiore pre-esistente,sono stati randomizzati a pioglitazone o placebo in aggiunta alla terapia antidiabetica e cardiovascolare in corso, sino a 3,5 anni. La popolazione in studio aveva un’età media di 62 anni; la durata media del diabete era di 9,5 anni. Approssimativamente un terzo dei pazienti stava assumendo insulina in combinazione con metformina e/o una sulfonilurea. Per essere eleggibili, i pazienti dovevano aver avuto una o più delle seguenti condizioni: infarto del miocardio, ictus, intervento cardiaco percutaneo o innesto di bypass coronarico, sindrome coronarica acuta,malattia coronarica, o arteriopatia ostruttiva periferica. Quasi la metà dei pazienti aveva un precedente infarto del miocardio e approssimativamente il 20% aveva avuto un ictus. Circa metà della popolazione in studio aveva all’anamnesi cardiovascolare almeno due dei criteri di inclusione. Quasi tutti i soggetti (95%) stavano assumendo prodotti medicinali cardiovascolari (beta-bloccanti, ACE inibitori, antagonisti dell’Angiotensina II, bloccanti del canale del calcio, nitrati, diuretici, aspirina, statine, fibrati). Sebbene lo studio non abbia raggiunto l’end-point primario, che era un end-point composito di mortalità per tutte le cause,infarto non fatale del miocardio, ictus, sindrome coronarica acuta,amputazione maggiore della gamba, rivascolarizzazione coronarica e della gamba, i risultati suggeriscono che non ci sono problemi cardiovascolari a lungo termine con l’uso di pioglitazone. Comunque, le incidenze di edema, aumento di peso ed insufficienza cardiaca erano aumentate. Non è stato osservato alcun aumento nella mortalità a causa di insufficienza cardiaca. Popolazione pediatric

L’Agenzia Europea dei Medicinali ha esonerato il titolare dell’AIC dall’obbligo di presentare irisultati di studi con pioglitazone in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica affetta da Diabete Mellito di Tipo 2. Vedere il paragrafo 4.2 per informazioni sull'uso pediatrico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale, pioglitazone viene assorbito rapidamente e i picchi delle concentrazioni plasmatiche di pioglitazone immodificato generalmente si ottengono a 2 ore dalla somministrazione. Aumenti proporzionali della concentrazione plasmatica sono stati osservati per dosi da 2 a 60 mg. Lo steadystate si raggiunge dopo 4-7 giorni di somministrazione. Dosaggi ripetuti non si traducono in accumulo del farmaco o di metaboliti. L'assorbimento non è influenzato dall'assunzione di cibo. La biodisponibilità assoluta è superiore all'80 %. Distribuzione Il volume di distribuzione stimato nell’uomo è di 0,25 l/kg. Pioglitazone e tutti i metaboliti attivi si legano ampiamente alle proteine plasmatiche (> 99%). Biotrasformazione Pioglitazone viene ampiamente metabolizzato dal fegato mediante idrossilazione dei gruppi metilenici alifatici. Questo avviene soprattutto mediante il citocromo P450 2C8, sebbene altre isoforme possano essere coinvolte in minor grado. Tre dei sei metaboliti identificati sono attivi (M-II, M-III e M-IV). Quando sono presi in considerazione l’attività, le concentrazioni e il legame alle proteine, pioglitazone ed il metabolita MIII contribuiscono ugualmente all’efficacia. Su questa base il contributo di M-IV all’efficacia è approssimativamente tre volte quello di pioglitazone, mentre è minima l’efficacia relativa di M-II. Studi in vitro non hanno evidenziato che pioglitazone inibisca alcun sottotipo di citocromo P450. Non c’è nessuna induzione dei principali isoenzimi inducibili del P450 nell'uomo, 1A, 2C8/9 e 3A4. Studi di interazione hanno dimostrato che pioglitazone non ha alcun effetto rilevante né sulla farmacocinetica né sulla farmacodinamica di digossina, warfarin, fenprocumone e metformina. La somministrazione concomitante di pioglitazone con gemfibrozil (un inibitore del citocromo P450 2C8) o con rifampicina (un induttore del citocromo P450 2C8) ha causato un aumento o una diminuzione, rispettivamente, delle concentrazioni plasmatiche di pioglitazone (vedere paragrafo 4.5). Eliminazione Dopo la somministrazione orale di pioglitazone radiomarcato nell’uomo, la quota principale di sostanza marcata è stata recuperata nelle feci(55%) e una minore quantità nelle urine (45%). Negli animali, solamente una piccola quantità di pioglitazone immodificato può essere rilevata nelle urine o nelle feci. Nell’uomo l'emivita media di eliminazione plasmatica è di 5-6 ore per pioglitazone immodificato, e di 16-23 ore per i suoi metaboliti attivi totali. Anziani Le farmacocinetiche allo steady-state sono simili in pazienti con età uguale o superiore a 65 anni ed in soggetti giovani. Pazienti con insufficienza renale Nei pazienti con insufficienza renale le concentrazioni plasmatiche di pioglitazone e dei suoi metaboliti sono inferiori a quelle osservate in soggetti con funzionalità renale normale, ma con una clearance orale simile per quanto riguarda il farmaco originale. Quindi la concentrazione di pioglitazone libero (non legato) risulta immodificata. Pazienti con insufficienza epatica La concentrazione plasmatica totale di pioglitazone risulta immodificata, ma con un aumentato volume di distribuzione. Di conseguenza la clearance intrinseca è ridotta, associata ad una più elevata frazione di pioglitazone non legato.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi tossicologici, l’espansione del volume plasmatico con emodiluizione, anemia e ipertrofia cardiaca eccentrica reversibile si è manifestata in maniera costante dopo somministrazioni ripetute in topi, ratti, cani e scimmie. Inoltre, sono stati osservati un aumentato deposito ed infiltrazione di grassi. Questi risultati sono stati osservati tra le specie a concentrazioni plasmatiche ≤ 4 volte l’esposizione clinica. La ridotta crescita fetale si è manifestata negli studi con pioglitazone negli animali. Questo è attribuibile all’azione di pioglitazone nel diminuire l’iperinsulinemia materna e all’aumentata insulinoresistenza che insorge durante la gravidanza riducendo così la disponibilità di substrati metabolici per la crescita fetale. Pioglitazone è risultato privo di potenziale genotossico in una serie completa di esami per la genotossicità eseguiti in vivo ed in vitro. In ratti trattati con pioglitazone per periodi fino a 2 anni è stata osservata una aumentata incidenza di iperplasia (maschi e femmine) e tumori (maschi) dell'epitelio della vescica urinaria. E’stato ipotizzato che la formazione e la presenza di calcoli urinari con successiva irritazione ed iperplasia sia la base meccanicistica della risposta tumorigenica osservata nelratto maschio. Uno studio meccanicistico a 24 mesi nei ratti maschi ha dimostrato che la somministrazione di pioglitazone ha determinato un aumento dell’incidenza di variazioni iperplastiche nella vescica. L’acidificazione della dieta ha ridotto significativamente ma non ha abolito l’incidenza di tumori. La presenza di microcristalli ha esacerbato la risposta iperplastica ma non è stata considerata la causa principale di variazioni iperplastiche. La rilevanza per l’uomo degli effetti tumorigenici osservati nel ratto maschio non può essere esclusa. Non vi è stata alcuna risposta tumorigenica in topi di entrambi i sessi. Non è stata osservata iperplasia della vescica urinaria in cani o in scimmie trattati con pioglitazone fino a 12 mesi. In un modello animale di poliposi adenomatosa familiare (FAP),il trattamento con altri due tiazolidinedioni ha aumentato la molteplicità del tumore nel colon. La rilevanza di questo risultato è sconosciuta. Valutazione del rischio ambientale Valutazione del rischio ambientale: non si prevede che l’uso clinico di pioglitazone abbia un impatto sull’ambiente.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Carmellosa calcica Idrossipropilcellulosa Magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse di Pioglitazone Aurobindo sono disponibili in blister in PVC/PVDC/Alluminio trasparenti o in flaconi in HDPE con chiusura in polipropilene Confezioni in blister:14, 28, 30, 50, 56, 84, 90, 98, 112 e 196 compresse. Confezioni in flacone HDPE: 15 mg e 30 mg: 30 e 500 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Vicolo San Giovanni sul Muro, 9 20121 Milano Italia

8. Numero(i) di autorizzazione all’immissione in commercio

040436014 - "15 mg compresse" 14 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436026 - "15 mg compresse" 28 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436038 - "15 mg compresse" 30 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436040 - "15 mg compresse" 50 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436053 - "15 mg compresse" 56 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436065 - "15 mg compresse" 84 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436077 - "15 mg compresse" 90 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436089 - "15 mg compresse" 98 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436091 - "15 mg compresse" 112 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436103 - "15 mg compresse" 196 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436115 - "15 mg compresse" 30 compresse in flacone HDPE 040436127 - "15 mg compresse" 500 compresse in flacone HDPE 040436139 - "30 mg compresse" 14 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436141 - "30 mg compresse" 28 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436154 - "30 mg compresse" 30 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436166 - "30 mg compresse" 50 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436178 - "30 mg compresse" 56 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436180 - "30 mg compresse" 84 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436192 - "30 mg compresse" 90 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436204 - "30 mg compresse" 98 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436216 - "30 mg compresse" 112 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436228 - "30 mg compresse" 196 compresse in blister PA/AL/PVC/AL 040436230 - "30 mg compresse" 30 compresse in flacone HDPE 040436242 - "30 mg compresse" 500 compresse in flacone HDP

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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