PIRALGIN

Principio attivo: METAMIZOLO SODICO MONOIDRATO, METAMIZOLO · ATC N02BB02 · SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METAMIZOLO SODICO MONOIDRATO, METAMIZOLO
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione
Dosaggio: 500 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
Codice ATC: N02BB02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METAMIZOLO SODICO ABC - ICE S.P.A
· NOVALGINA - GMM FARMA S.R.L.
· NOVALGINA - BB FARMA S.R.L.
· NOVALGINA - OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L.
· NOVALGINA - FARMED S.R.L.
· NOVALGINA - NEW PHARMASHOP S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

PIRALGIN contiene il principio attivo metamizolo sodico, una sostanza con elevata attività analgesica, antipiretica ed antispastica, utilizzato per alleviare gli stati dolorosi o febbrili gravi o resistenti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda PIRALGIN: − Se è allergico al metamizolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); − Se è allergico ad altri farmaci della famiglia dei pirazoloni (ad es. fenazone, propifenazone) o alle

pirazolidine (ad es. fenilbutazone, ossifenbutazone); − Se in precedenza ha manifestato una riduzione significativa di un tipo di globuli bianchi chiamati granulociti, causata da metamizolo o da altri medicinali chiamati pirazoloni o pirazolidine; − Se ha problemi al midollo osseo o ha una malattia che influisce sulla modalità di produzione o di funzionamento delle cellule del sangue.

− Se ha manifestato broncospasmo (una contrazione dei bronchi che può portare a difficoltà nella respirazione) o altre reazioni allergiche (ad esempio orticaria, raffreddore, angioedema cioè gonfiore alla gola, al viso e agli arti) con l’uso di analgesici come salicilati, paracetamolo, diclofenac, ibuprofene, indometacina, naprossene; − Se soffre di una malattia chiamata “porfiria epatica acuta intermittente”, perché c’è il rischio che PIRALGIN induca un attacco di questa malattia;

Pag. 1 a 9

− Se soffre di una malattia detta favismo, causata dalla carenza congenita di un enzima chiamato glucosio6-fosfato-deidrogenasi perché PIRALGIN può causare la distruzione dei globuli rossi con rischio di emolisi; − Se lei è negli ultimi tre mesi di gravidanza;

− Se ha problemi di fertilità o se si è sottoposta a indagini sulla fertilità;

Avvertenze e precauzioni: Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere PIRALGIN.

Conta dei globuli bianchi insolitamente bassa (agranulocitosi)

PIRALGIN può causare agranulocitosi, un livello molto basso di un tipo di globuli bianchi chiamati granulociti, che sono importanti per combattere le infezioni (vedere paragrafo 4). Deve interrompere l’assunzione di metamizolo e consultare immediatamente un medico se manifesta i seguenti sintomi, in quanto ciò può indicare una possibile agranulocitosi: brividi, febbre, mal di gola e ulcere dolorose alle mucose (rivestimento

umido delle cavità del corpo), specialmente nella bocca, nel naso e nella gola o nella regione genitale o anale. Il medico eseguirà un esame di laboratorio per controllare il livello delle sue cellule ematiche. Se sta assumendo il metamizolo per la febbre, alcuni sintomi di agranulocitosi di nuova insorgenza possono passare inosservati. Allo stesso modo, i sintomi possono anche essere mascherati se lei sta assumendo una terapia antibiotica.

interrotto l’assunzione di metamizolo. L’agranulocitosi può svilupparsi in qualsiasi momento durante l’uso di PIRALGIN e anche poco dopo aver

Può sviluppare agranulocitosi anche se in passato ha usato metamizolo senza problemi.

Il metamizolo può causare una grave alterazione delle cellule del sangue detta “pancitopenia”. Interrompa immediatamente il trattamento e contatti subito il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi: − malessere generale, − infezioni,

− febbre persistente, − macchie rosso-violacee sulla pelle (ematomi, ecchimosi), − sanguinamento, − pallore.

Il metamizolo può causare una grave alterazione di alcune cellule del sangue detta “trombocitopenia”. Interrompa il trattamento e consulti immediatamente il medico se manifesta sanguinamenti (emorragia) con o senza piccole macchie rosso-violacee sulla pelle (petecchie).

Reazioni allergiche (anafilattiche/anafilattoidi) e shock anafilattico

Interrompa immediatamente il trattamento con PIRALGIN e consulti il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi: − gonfiore alla gola (laringe), al viso e agli arti (angioedema),

− problemi alla pelle con arrossamenti e possibile prurito (orticaria, rash), − difficoltà respiratorie (dispnea), − pallore, − aumento del sangue in alcune zone del corpo (iperemia generalizzata), − malessere generale, − abbassamento della pressione (ipotensione),

− shock. Queste reazioni si verificano principalmente nei pazienti sensibili, quindi PIRALGIN va utilizzato con cautela se lei soffre di: - asma da analgesici o intolleranza a qualsiasi tipo di farmaco analgesico con orticaria e angioedema (gonfiore del viso, arti, gola) (vedere “non prenda PIRALGIN se”),

Pag. 2 a 9

- frequenti reazioni allergiche (paziente atopico),
- asma bronchiale, particolarmente se ha polipi al naso e frequenti raffreddori (rinosinusite poliposa),
- orticaria frequente (cronica)
- intolleranza all’alcool, cioè reagisce a quantità anche minime di alcool con starnuti, lacrimazione o

arrossamento del volto, - allergia (intolleranza) ai coloranti (per es. tartazina) o conservanti (per es. benzoati).

Se lei soffre di queste malattie ne parli al suo medico, prima di assumere PIRALGIN.

In tal caso se lei ha già manifestato una reazione allergica (da ipersensibilità) con metamizolo non dovrà più

assumere metamizolo o altri farmaci pirazolonici.

Gravi reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, tra cui Sindrome di StevensJohnson (SJS), Necrolisi Epidermica Tossica, reazione a

farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), sono state segnalate in associazione con il trattamento con metamizolo. Interrompa l’uso di metamizolo e si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritti nel paragrafo 4.

Se ha già sviluppato reazioni cutanee gravi, non deve riprendere il trattamento con PIRALGIN in alcun momento (vedere paragrafo 4).

Interrompa il trattamento e non lo ricominci se presenta disturbi della pelle e delle mucose progressivi spesso con arrossamenti vesciche e bolle, perché potrebbe essere un sintomo di queste malattie.

Reazioni ipotensive isolate La somministrazione di metamizolo può aumentare il rischio di un grave abbassamento della pressione (vedere paragrafo 4). Queste reazioni sono dose-dipendenti e sono più probabili con la somministrazione per iniezione. Inoltre il rischio di gravi reazioni di abbassamento della pressione è aumento:

- Se la somministrazione in vena non viene effettuata lentamente;
- Se lei soffre già di pressione del sangue bassa, con disidratazione, con instabilità o alterazione del
sistema circolatorio (insufficienza circolatoria incipiente);
- Se ha febbre elevata;

- Se lei soffre di alterazioni a livello dei vasi che irrorano il cuore (grave insufficienza coronarica) o di un restringimento (stenosi) dei vasi che irrorano il cervello e sta assumendo PIRALGIN; il medico le farà effettuare periodicamente alcuni esami (monitoraggio emodinamico), per evitare una riduzione della sua pressione del sangue, che in questi casi sarebbe dannosa. Eviti l’impiego di PIRALGIN in disturbi banali e utilizzi il medicinale solo per il periodo di tempo necessario a controllare il dolore e la febbre; l’uso di medicinali per il dolore (analgesici) a dosi elevate o per periodi

prolungati deve essere valutato dal medico.

Problemi al fegato

Nei pazienti che prendono metamizolo è stata segnalata infiammazione del fegato con sintomi che si sviluppano entro pochi giorni o pochi mesi dall'inizio del trattamento. Smetta di usare PIRALGIN e contatti un medico se ha sintomi di problemi al fegato come sensazione di malessere (nausea o vomito), febbre, sensazione di stanchezza, perdita di appetito, urine di colore scuro, feci di colore chiaro, ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi, prurito, eruzione cutanea o dolore

alla parte superiore dello stomaco. Il medico controllerà il funzionamento del fegato. Non deve prendere PIRALGIN se ha già preso un medicinale contenente metamizolo e ha avuto problemi al fegato.

Altri medicinali e PIRALGIN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha assunto di recente o potrebbe assumere qualsiasi altro

Pag. 3 a 9

medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Il metamizolo può influenzare l'azione di altri medicinali e questi, a loro volta, possono influenzare l'azione del metamizolo. Pertanto è importante informare il medico se si stanno assumendo: − medicinali che abbassano le difese immunitarie e vengono utilizzati per evitare il rigetto dopo trapianti

d’organo (ad es. ciclosporina); − acido acetilsalicilico, il metamizolo (sostanza usata per ridurre dolore e febbre) può diminuire l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica (cellule del sangue che si attaccano e formano un coagulo di sangue), se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione; − Metotressato (utilizzato per tumori e malattie autoimmuni) perché il metamizolo può aumentare la

tossicità del metotressato, in particolare se lei è anziano. Eviti l’associazione tra PIRALGIN e metotressato − Bupropione un medicinale usato per trattare la depressione o usato come aiuto per smettere di fumare. − Efavirenz, un medicinale usato per trattare l'HIV/AIDS

− Metadone, un medicinale usato per trattare la dipendenza da stupefacenti (i cosiddetti oppioidi) − Valproato, un medicinale usato per trattare l'epilessia o il disturbo bipolare − Tacrolimus, un medicinale usato per prevenire il rigetto d'organo nei pazienti trapiantati − Sertralina, un medicinale usato per trattare la depressione

Nei pazienti in trattamento con metamizolo è stata segnalata interferenza con i test di laboratorio che usano il metodo Tinder, o un metodo simile al Tinder, per esempio test per misurare i livelli di creatinina, trigliceridi, colesterolo HDL e acido urico nel sangue.

PIRALGIN con cibo, bevande e alcool Non assuma alcool durante il trattamento con PIRALGIN. Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza I dati disponibili sull’uso di metamizolo durante i primi tre mesi di gravidanza sono limitati, ma non indicano effetti dannosi per l’embrione. In casi selezionati, quando non esistono altre possibilità di trattamento, dosi

singole di metamizolo durante il primo e il secondo trimestre possono essere accettabili dopo aver consultato il proprio medico e dopo che i benefici e i rischi di metamizolo siano stati attentamente soppesati. Tuttavia, in generale, l’uso di metamizolo non è raccomandato durante il primo e il secondo trimestre. Lei non deve usare PIRALGIN durante gli ultimi tre mesi di gravidanza, a causa di un aumento del rischio di possibili complicanze per la madre e per il bambino (emorragia, chiusura prematura di un vaso importante nel feto, il cosiddetto dotto di Botallo, che si chiude naturalmente solo dopo la nascita).

Allattamento I prodotti derivanti dal metabolismo del metamizolo passano nel latte materno in quantità considerevoli e

non è possibile escludere il rischio per i neonati allattati al seno. In particolare deve essere evitato l’uso ripetuto del metamizolo durante l’allattamento. Nel caso di una singola somministrazione di metamizolo, si consiglia alle madri di raccogliere ed eliminare il latte materno per le 48 ore successive alla somministrazione.

Fertilità

Non prenda PIRALGIN se sta pianificando una gravidanza, se ha problemi a rimanere incinta o sta facendo degli esami per verificare la sua capacità di rimanere incinta.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari Alle dosi più elevate, la capacità di concentrazione e di reazione possono essere alterate e aumentare i rischi collegati alla guida di veicoli e all’utilizzo di macchinari, specialmente se è stato assunto alcool (vedere anche

Pag. 4 a 9

PIRALGIN con cibo, bevande ed alcool).

PIRALGIN contiene sodio PIRALGIN gocce orali contiene 1,5 mmol (34,6 mg) di sodio per ml (20 gocce). Questo equivale a 1,8%

dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. 500 mg/ml gocce orali, soluzione (1 ml = 20 gocce).

La dose dipende dall’intensità del dolore o della febbre e dalla sensibilità individuale nella risposta a PIRALGIN. Deve sempre essere scelta la dose più bassa necessaria per il controllo del dolore e della febbre. Il medico le dirà come assumere PIRALGIN. La tabella seguente mostra le singole dosi raccomandate e le dosi massime giornaliere in base al peso o

all’età:

Peso corporeo Dose singola Dose massima giornaliera Kg età gocce mg gocce mg <9 <12 mesi 1-5 25-125 4-20 100-500 9-15 16-23 24-30 31-45 1-3 anni 4-6 anni 7-9 anni 10-12 anni 3-10 5-15 8-20 10-30 75-250 125-375 200-500 250-750 12-40 20-60 32-80 40-120 300-1.000 500-1.500 800-2.000 1.000-3.000 46-53 13-14 anni 15-35 375-875 60-140 1.500-3.500 >53 ≥15 anni 20-40 500-1.000 80-160 2.000-4.000 Possono essere somministrate dosi singole fino a quattro volte al giorno, in base alla dose massima giornaliera. È atteso un effetto evidente da 30 a 60 minuti dopo la somministrazione orale.

Uso nei Bambini e negli adolescenti Dia questo medicinale al suo bambino seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Per il trattamento del dolore, bambini e adolescenti sino ai 14 anni di età possono assumere da 8 a 16 mg di PIRALGIN per chilogrammo di peso corporeo in dose singola (vedere la tabella seguente). In caso di febbre, nei bambini è generalmente sufficiente una dose di 10 mg di PIRALGIN per chilogrammo di peso corporeo:

Peso corporeo Dose singola

Kg età gocce mg <9 <12 mesi 1-3 25-75 9-15 1-3 anni 4-6 100-150

16-23 4-6 anni 6-9 150-225 24-30 7-9 anni 10-12 250-300 31-45 10-12 anni 13-18 325-450 46-53 13-14 anni 18-21 450-525

Usi PIRALGIN solo per trattamenti di breve durata e in caso di disturbi seri. Il medico valuterà la necessità di trattamenti di più lunga durata.

Anziani e pazienti in precarie condizioni di salute generale/con funzionalità renale ridotta È necessario ridurre la dose nelle persone anziane, nei pazienti debilitati e nei pazienti con funzionalità renale ridotta, poiché potrebbero verificarsi ritardi nell’escrezione dei prodotti derivanti dal metabolismo di

Pag. 5 a 9

metamizolo.

Pazienti con funzionalità renale o epatica compromessa Nei pazienti con funzionalità renale o epatica compromessa devono essere evitate dosi elevate ripetute a

causa del ridotto tasso di eliminazione. Solo nell’uso a breve termine, non è richiesta alcuna riduzione del dosaggio. Non vi è alcuna esperienza sull’utilizzo a lungo termine.

Se prende più PIRALGIN di quanto deve Se prende una dose eccessiva di PIRALGIN informi immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se prende più metamizolo del dovuto, la sua pressione sanguigna può abbassarsi improvvisamente e può
manifestare:
• nausea,
• vomito,

• diarrea,
• problemi ai reni (insufficienza renale acuta).
Più raramente potrebbe presentare:
• sintomi a carico del sistema nervoso centrale:
- capogiri,
- sonnolenza,
- coma,
- convulsioni,
• calo della pressione del sangue a volte fino allo shock,
• aumento del battito cardiaco (tachicardia),
• colorazione rossa delle urine.
Se dimentica di prendere PIRALGIN
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda semplicemente la dose
successiva.

Se ha qualsiasi altro dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al suo medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, PIRALGIN può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di usare PIRALGIN e contatti immediatamente un medico se manifesta uno dei seguenti sintomi: - sensazione di malessere (nausea o vomito), febbre, sensazione di stanchezza, perdita di appetito, urine

di colore scuro, feci di colore chiaro, ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi, prurito, eruzione cutanea o dolore alla parte superiore dello stomaco. Questi sintomi possono essere segni di danno epatico. Vedere anche il paragrafo 2 Avvertenze e precauzioni.

- grave reazione allergica con esordio improvviso
- gravi ed estese eruzioni della pelle
- grave ed improvviso rigonfiamento della pelle o delle mucose (ad esempio gonfiore intorno agli occhi,
al viso, alle labbra, alla bocca o alla gola)
- grave difficoltà a respirare, anomalie della frequenza del battito cardiaco
- gravi ed improvvisi cali della pressione del sangue

- shock circolatorio
- gravi lesioni bollose caratterizzate da aree di distacco della pelle particolarmente intorno a bocca, naso,
occhi e genitali e frequenti eruzioni cutanee con infiammazione (sindrome di Stevens-Johnson e
sindrome di Lyell)
- febbre persistente e ricorrente, brividi, mal di gola, lesioni delle mucose (lesioni del cavo orale, dei
genitali, della zona anorettale); questi sintomi potrebbero essere indicativi di una condizione definita

Pag. 6 a 9

agranulocitosi (diminuzione di un tipo di globuli bianchi)

Altri effetti indesiderati correlati all’uso di PIRALGIN sono:

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare da 1 a 10 persone su 1.000):
- reazioni allergiche (anafilattiche/anafilattoidi), con disturbi della pelle e mucose (quali prurito,
bruciore, arrossamento, orticaria, gonfiore)
- difficoltà a respirare
- disturbi dello stomaco e dell’intestino (meno frequentemente)

Nei casi più gravi si può avere:
- orticaria generalizzata,
- gonfiore alla gola (laringe), al viso e agli arti (grave angioedema),
- grave costrizione dei bronchi con difficoltà a respirare (broncospasmo),

- alterazioni del ritmo del cuore,
- calo della pressione del sangue (a volte preceduto da un rialzo della pressione),
- shock allergico (anafilattico).

Tali reazioni possono comparire subito dopo la somministrazione di PIRALGIN o anche dopo ore; tuttavia di norma si verificano entro la prima ora dalla somministrazione.

Se soffre di asma causata da medicinali per il dolore (analgesici) le reazioni di intolleranza si
manifestano di norma sotto forma di attacchi di asma.
- abbassamento della pressione del sangue che può essere occasionale o transitorio o che raramente
può manifestarsi come un calo acuto della pressione.
Effetti indesiderati rari (possono interessare da 1 a 10 persone su 10.000)
- disturbi della pelle chiamate eruzioni fisse da medicinale,
- arrossamenti (rash)

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - Infiammazione del fegato, ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi, aumento degli enzimi epatici nel sangue.

- malattia cardiaca allergica acuta (Sindrome di Kounis).
- malattie della pelle quali “sindrome di Stevens-Johnson” o “sindrome di Lyell”, che possono essere
pericolose per la vita. Se presenta queste lesioni della pelle interrompa immediatamente l’assunzione
del medicinale e consulti il medico.
- anemia (anemia aplastica).
- alterazione del numero di alcune cellule del sangue (agranulocitosi, pancitopenia, che può essere

mortale, leucopenia e trombocitopenia). Vedere “Avvertenze e precauzioni”. I sintomi tipici dell’agranulocitosi (caratterizzata dalla diminuzione del numero di alcune cellule del sangue dette granulociti) sono:

• lesioni infiammatorie alle mucose (ad esempio bocca e gola, anorettali, genitali),
• mal di gola,
• febbre (anche febbre persistente o ricorrente).
I sintomi tipici della “trombocitopenia” comprendono:
• un’aumentata tendenza al sanguinamento,

• macchie rosse sulla pelle o sulle mucose (petecchie).
- peggioramento della funzionalità dei reni (insufficienza renale acuta), che in alcuni casi può essere
accompagnata da:
• minore secrezione di urina (oliguria),
• mancata emissione di urina (anuria),
• presenza di proteine nelle urine (proteinuria),

Pag. 7 a 9

• grave malattia dei reni chiamata “nefrite interstiziale acuta”,
- Colorazione rossa delle urine, che scompare al termine del trattamento.
- Sanguinamento gastrointestinale.

Gravi reazioni cutanee Interrompa il trattamento con metamizolo e si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi: - chiazze rossastre non in rilievo sul tronco, a forma di bersaglio o circolari, spesso con vescicole centrali, esfoliazione cutanea, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simili a quelli influenzali (sindrome di

Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica); - eruzione cutanea estesa, alta temperatura corporea e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità a farmaco).

Queste reazioni si possono verificare anche se ha già utilizzato PIRALGIN in passato senza complicazioni.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all'indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla scatola e sul flacone dopo 'Scad'. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese. Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 2 anni. Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C.

Conservi PIRALGIN nel confezionamento originale, per proteggere il medicinale dalla luce. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene PIRALGIN Il principio attivo è metamizolo sodico. 1 ml di soluzione (pari a 20 gocce) contiene 500 mg di metamizolo. Gli altri componenti sono: sodio fosfato tribasico dodecaidrato, sodio fosfato monobasico diidrato, aroma fragola, acqua purificata.

Descrizione dell'aspetto di PIRALGIN e contenuto della confezione Gocce orali, soluzione.

Flacone di vetro colorato da 20 ml con contagocce e tappo con “chiusura a prova di bambino”. Per aprire premere sul tappo e contemporaneamente svitarlo, ruotando in senso antiorario. Chiudere dopo l’uso. Il flacone è chiuso se, svitando il tappo senza premere, si sente uno scatto.

Titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio e Produttore:

Titolare So.Se.PHARM S.r.l. Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia Italia

Pag. 8 a 9

Produttore Special Product’s Line S.p.A. Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1

03012 Anagni (FR) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Pag. 9 a 9

Domande frequenti su PIRALGIN

Come si usa PIRALGIN?

PIRALGIN si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PIRALGIN è disponibile senza ricetta?

No, PIRALGIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PIRALGIN?

Il principio attivo di PIRALGIN è METAMIZOLO SODICO MONOIDRATO, METAMIZOLO.

Quali sono gli equivalenti di PIRALGIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METAMIZOLO SODICO ABC, NOVALGINA, NOVALGINA, NOVALGINA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PIRALGIN?

PIRALGIN è prodotto da SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI.

Da quando PIRALGIN è autorizzato in Italia?

PIRALGIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-10-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

PIRALGIN 500 mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene: Principio attivo: metamizolo sodico 500mg Eccipiente con effetti noti: Sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gocce orali, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Stati dolorosi o febbrili gravi o resistenti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre: 20-40 gocce fino a 4 volte al giorno. Bambini dai 5 ai 14 anni: 10-15 gocce fino a 4 volte al giorno. Lattanti oltre i 4 mesi e bambini fino ai 4 anni: 2-6 gocce fino a 4 volte al giorno. La dose dipende dall’intensità del dolore o della febbre e dalla sensibilità individuale nella risposta a Piralgin. È fondamentale scegliere la dose più bassa in grado di controllare dolore e febbre. Nei bambini e adolescenti di età sino ai 14 anni possono essere somministrati 8–16 mg di metamizolo per kg di peso corporeo in dose singola. In caso di febbre, nei bambini è generalmente sufficiente una dose di 10 mg di metamizolo per chilogrammo di peso corporeo. Adulti e adolescenti a partire dai 15 anni di età (> 53 kg) possono assumere fino a 1.000 mg in dose singola. In base alla dose massima giornaliera è possibile assumere una dose singola fino a 4 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore. È atteso un effetto evidente da 30 a 60 minuti dopo la somministrazione orale. La tabella seguente mostra le singole dosi raccomandate e le dosi massime giornaliere in base al peso o all’età: Peso corporeo Dose singola Dose massima giornaliera Kg età gocce mg gocce mg <9 <12 mesi 1-5 25-125 4-20 100-500 9-15 1-3 anni 3-10 75-250 12-40 300-1.000 16-23 4-6 anni 5-15 125-375 20-60 500-1.500 24-30 7-9 anni 8-20 200-500 32-80 800-2.000 31-45 10-12 anni 10-30 250-750 40-120 1.000-3.000 46-53 13-14 anni 15-35 375-875 60-140 1.500-3.500 >53 ≥15 anni 20-40 500-1.000 80-160 2.000-4.000 500 mg/ml gocce orali, soluzione (1 ml = 20 gocce) Popolazioni speciali Popolazioni di anziani, pazienti debilitati e pazienti con clearance della creatinina ridott

2 a 9 È necessario ridurre la dose nelle persone anziane, nei pazienti debilitati e nei pazienti con clearance della creatinina ridotta, poiché potrebbe verificarsi un prolungamento nell’eliminazione dei prodotti del metabolismo del metamizolo. Compromissione epatica e renale Poiché in caso di compromissione della funzionalità epatica o renale il tasso di eliminazione risulta ridotto, devono essere evitate dosi multiple elevate. Non saranno necessarie riduzioni della dose in caso di uso solo per breve tempo. Finora, non vi è una sufficiente esperienza nell’uso a lungo termine di metamizolo in pazienti con grave danno epatico e renale.

4.3 Controindicazioni

PIRALGIN non deve essere utilizzata nei pazienti con: • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • ipersensibilità ad altri pirazoloni (ad es. fenazone, propifenazone) o alle pirazolidine (ad es. fenilbutazone, ossifenbutazone); • anamnesi di agranulocitosi indotta da metamizolo, da altri pirazoloni o da pirazolidine; • compromissione della funzione del midollo osseo o malattie del sistema ematopoietico. • pazienti che manifestano broncospasmo o altre reazioni anafilattoidi (ad es. orticaria, rinite, angioedema) agli analgesici non stupefacenti (es. salicilati, paracetamolo, diclofenac, ibuprofene, indometacina, naprossene); • porfiria epatica acuta intermittente (rischio di induzione di attacchi di Porfiria); • carenza congenita di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (rischio di emolisi); • PIRALGIN non deve essere utilizzato negli ultimi tre mesi di gravidanza (vedere anche sezione 4.6);

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Pancitopenia Agranulocitosi Il trattamento con metamizolo può causare agranulocitosi, che può essere fatale (vedere paragrafo 4.8). Può verificarsi anche dopo che il metamizolo è stato precedentemente usato senza complicanze. L’agranulocitosi indotta da metamizolo è una reazione avversa idiosincratica. Non è dosedipendente e può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, anche poco dopo l’interruzione del trattamento. I pazienti devono essere istruiti a interrompere il trattamento e a consultare immediatamente un medico in caso di comparsa di qualsiasi sintomo suggestivo di agranulocitosi (ad es. febbre, brividi, mal di gola e alterazioni dolorose della mucosa, specialmente nella bocca, nel naso e nella gola o nella regione genitale o anale). Quando il metamizolo viene assunto per la febbre, alcuni sintomi di agranulocitosi di nuova insorgenza possono passare inosservati. Analogamente, i sintomi possono anche essere mascherati nei pazienti in trattamento con una terapia antibiotica. Se si verificano segni e sintomi suggestivi di agranulocitosi, deve essere eseguito immediatamente un emocromo completo (inclusa la formula leucocitaria) e il trattamento deve essere interrotto in attesa dei risultati. Se l’agranulocitosi è confermata, il trattamento non deve essere reintrodotto (vedere paragrafo 4.3).

3 a 9 In caso di pancitopenia, il trattamento deve essere immediatamente interrotto e si deve monitorare l’emocromo completo fino a quando non si normalizza. Tutti i pazienti devono essere avvertiti di contattare immediatamente il medico se manifestano segni e sintomi indicativi di discrasie ematiche (ad esempio malessere generale, infezioni, febbre persistente, ecchimosi, sanguinamento, pallore) mentre sono in trattamento con il metamizolo. Shock anafilattico Tali reazioni si verificano principalmente nei pazienti sensibili. Pertanto il metamizolo va utilizzato con cautela nei pazienti asmatici o atopici (vedere sezione 4.3). Dati i rischi associati con il metamizolo, il farmaco andrebbe utilizzato solo dopo avere valutato la possibilità di ricorrere ad alternative terapeutiche. I pazienti che abbiano già manifestato una reazione da ipersensibilità con metamizolo non dovranno più assumere metamizolo o altri farmaci pirazolonici. Danno epatico da farmaci In pazienti trattati con metamizolo sono stati riportati casi di epatite acuta di tipo prevalentemente epatocellulare, con insorgenza da pochi giorni a pochi mesi dopo l'inizio del trattamento. I segni e i sintomi comprendono elevati livelli sierici di enzimi epatici con o senza ittero, frequentemente nel contesto di altre reazioni di ipersensibilità al farmaco (ad es. eruzione cutanea, discrasia ematica, febbre ed eosinofilia) o accompagnati da sintomi di epatite autoimmune. La maggior parte dei pazienti si è ristabilita con l'interruzione del trattamento con metamizolo; tuttavia, in casi isolati, è stata segnalata la progressione verso l'insufficienza epatica acuta che ha richiesto il trapianto di fegato. Il meccanismo del danno epatico indotto da metamizolo non è stato chiarito con certezza, ma i dati indicano un meccanismo immuno-allergico. Ai pazienti deve essere indicato di contattare il proprio medico in caso di comparsa di sintomi indicativi di un danno epatico. In questi pazienti si deve sospendere il metamizolo e si deve valutare la funzionalità epatica. Il metamizolo non deve essere rintrodotto nei pazienti con un episodio di danno epatico che è insorto durante il trattamento con metamizolo e per cui non è stata determinata nessun’altra causa. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni è raccomandata la somministrazione sotto controllo medico. Reazioni anafilattiche/anafilattoidi Nella scelta della via di somministrazione, va considerato che la via parenterale è associata ad un maggior rischio di reazioni anafilattiche/anafilattoidi. Sono particolarmente a rischio di gravi reazioni anafilattoidi (vedere sezione 4.3) i pazienti con: • asma da analgesici o intolleranza agli analgesici di tipo orticaria-angioedema (vedere sezione.4.3), • asma bronchiale, particolarmente se con concomitante rinosinusite poliposa, • orticaria cronica, • intolleranza all'alcool, ovvero i pazienti che reagiscono a quantità minime di bevande alcoliche con sintomi quali starnuti, lacrimazione o arrossamento al volto. L'intolleranza all'alcool potrebbe indicare una sindrome asmatica da analgesici non diagnosticata, • intolleranza ai coloranti (per es. tartrazina) o conservanti (per es. benzoati). Prima della somministrazione di PIRALGIN è necessario fare domande specifiche al paziente. Nei casi a particolare rischio di reazioni anafilattoidi, PIRALGIN deve essere utilizzata solo dopo aver attentamente valutato i possibili rischi contro i benefici attesi. Se PIRALGIN deve essere somministrata in quest

4 a 9 circostanze, sono necessari un attento controllo medico e la disponibilità di immediato trattamento di emergenza. Il trattamento deve essere immediatamente sospeso se compare qualsiasi segno o sintomo d'anafilassi (orticaria, angioedema, rash, dispnea, pallore o iperemia generalizzata, malessere generale, ipotensione, shock, edema della laringe) o di agranulocitosi (brusca insorgenza di grave neutropenia associata a febbre, astenia marcata, ulcerazioni di bocca, faringe e/o perineali) o di trombocitopenia (tendenza all'emorragia con o senza petecchie). Reazioni cutanee gravi Con il trattamento con metamizolo sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), incluse la Sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la Necrolisi Epidermica Tossica (TEN) e la reazione a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono essere fatali o rappresentare un rischio per la vita. I pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi e monitorati attentamente per rilevare eventuali reazioni cutanee. Se i segni e i sintomi indicativi di queste reazioni appaiono, metamizolo deve essere immediatamente sospeso e non deve essere riavviato in alcun momento (vedere paragrafo 4.3). Reazioni ipotensive isolate La somministrazione di metamizolo può causare isolati casi di reazioni ipotensive (vedere 4.8). Queste reazioni sono possibilmente dose-dipendenti e più probabili con la somministrazione parenterale. Inoltre il rischio di gravi reazioni ipotensive di questo tipo è aumentato: • nei pazienti con ipotensione preesistente, con disidratazione o ridotto volume, con instabilità circolatoria o con insufficienza circolatoria incipiente, • nei pazienti con febbre elevata. In questi pazienti, l'utilizzo di metamizolo deve essere valutato attentamente e, se viene somministrato, è necessario un attento controllo medico. Possono essere necessarie misure preventive (stabilizzazione della circolazione) per ridurre il rischio di una reazione ipotensiva. Per i pazienti con ipotensione o instabilità circolatoria vedere anche sezione 4.3. Nei pazienti in cui una riduzione della pressione deve essere evitata, quali ad esempio i pazienti con grave insufficienza coronarica o una rilevante stenosi dei vasi che irrorano il cervello, il metamizolo deve essere utilizzato solo sotto stretto monitoraggio emodinamico. Si raccomanda di evitare la somministrazione di dosi elevate di metamizolo nei pazienti con insufficienza renale o epatica, poichè la velocità di eliminazione del farmaco in tali pazienti è ridotta. Evitare l'impiego della specialità in disturbi banali. Inoltre i pirazolonici devono essere utilizzati solo per il periodo di tempo necessario a controllare la sintomatologia dolorosa o febbrile; l'uso di analgesici a dosi elevate o per periodi prolungati deve essere valutato dal medico. L'uso di PIRALGIN, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di PIRALGIN dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 34,6 mg di sodio per ml (20 gtt) equivalente a 1,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Induzione farmacocinetica degli enzimi metabolizzanti: Il metamizolo può indurre gli enzimi metabolizzanti che includono CYP2B6 e CYP3A4.

5 a 9 La somministrazione concomitante di metamizolo con bupropione, efavirenz, metadone, valproato, ciclosporina, tacrolimus o sertralina, può causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di questi farmaci con una potenziale diminuzione dell'efficacia clinica. Pertanto, si consiglia cautela quando il metamizolo viene somministrato in concomitanza; la risposta clinica e/o i livelli di farmaco devono essere monitorati in modo appropriato Il metamizolo può ridurre l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione. Come con altri analgesici durante il trattamento con PIRALGIN si raccomanda di evitare l'assunzione di alcool, poiché non si può escludere interazione fra le sostanze. L’aggiunta di metamizolo al metotressato può aumentare l’ematotossicità del metotressato, in particolare nei pazienti anziani. Pertanto questa associazione deve essere evitata. Metamizolo può causare una riduzione della concentrazione di bupropione nel sangue. Pertanto si consiglia cautela quando metamizolo e bupropione sono somministrati in concomitanza. Nei pazienti in trattamento con metamizolo, è stata segnalata interferenza con i test di laboratorio che usano il metodo Trinder o simile al Trinder (per esempio test per misurare i livelli sierici di creatinina, trigliceridi, colesterolo HDL e acido urico).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di metamizolo in donne in gravidanza sono soltanto in numero limitato. In base ai dati pubblicati provenienti da donne in gravidanza esposte a metamizolo nel corso del primo trimestre (n=568) non vi è alcuna evidenza di effetti teratogeni ed embriotossici. In casi selezionati, se non esistono altre opzioni di trattamento, l’uso di dosi singole di metamizolo durante il primo e il secondo trimestre può essere accettabile. Tuttavia, in generale non è raccomandato l’uso di metamizolo durante il primo e il secondo trimestre. L’uso durante il terzo trimestre è associato a fetotossicità (danno renale e restringimento del dotto arterioso), quindi l’uso di metamizolo è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Nel caso di uso accidentale di metamizolo durante il terzo trimestre, il fluido amniotico e il dotto arterioso dovranno essere controllati mediante ecografia ed ecocardiografia. Il metamizolo attraversa la barriera placentare. Negli animali il metamizolo ha indotto una tossicità riproduttiva, ma nessuna teratogenicità (vedere paragrafo 5.3). PIRALGIN non deve essere utilizzata negli ultimi tre mesi di gravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e postimpianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.

6 a 9 Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento I prodotti del metabolismo del metamizolo passano nel latte materno in quantità considerevoli e non è possibile escludere il rischio per i neonati allattati al seno. In particolare deve essere evitato l’uso ripetuto del metamizolo durante l’allattamento. Nel caso di una singola somministrazione di metamizolo, si consiglia alle madri di raccogliere ed eliminare il latte materno per 48 ore dopo la somministrazione.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati segnalati effetti dannosi sulla capacità di concentrazione e di reazione alle dosi consigliate. Tuttavia si deve prendere in considerazione, almeno per le dosi più elevate, che le capacità di concentrazione e di reazione possono essere alterate costituendo così un rischio nelle situazioni in cui queste capacità sono particolarmente importanti (per es. guida di autoveicoli o uso di macchinari), specialmente se è stato consumato alcool.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse di seguito sono classificate, secondo la classificazione per organi e sistemi e la frequenza secondo la seguente convenzione: molto comune (=1/10); comune (=1/100, <1/10); non comune (=1/1.000, <1/100); raro (=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). In associazione al trattamento con metamizolo, sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi, incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN) e la reazione a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4). Patologie cardiache Non nota: Sindrome di Kounis Disturbi del sistema immunitario Non comune: shock anafilattico, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, che possono essere gravi e mettere il paziente in pericolo di vita e rivelarsi letali. Queste reazioni possono comparire in qualunque fase del trattamento, in modo non correlato alla dose giornaliera, anche dopo un ripetuto utilizzo in passato senza complicazioni. Le reazioni anafilattiche/anafilattoidi di natura più lieve si manifestano tipicamente con sintomi alla cute e mucose (quali prurito, bruciore, arrossamento, orticaria, gonfiore), dispnea e meno frequentemente sintomi gastrointestinali. Le reazioni più lievi possono progredire a forme gravi con orticaria generalizzata, grave angioedema (compreso coinvolgimento della laringe), grave broncospasmo, aritmie cardiache, calo della pressione arteriosa (a volte preceduto da un rialzo della pressione) e shock circolatorio. Tali reazioni possono comparire subito dopo la somministrazione di metamizolo o anche dopo ore; tuttavia di norma si verificano entro la prima ora dalla somministrazione. Il rischio di shock anafilattico, tuttavia, sembra essere più elevato con le forme ad uso parenterale. Nei pazienti con sindrome asmatica da analgesici, le reazioni di intolleranza si manifestano di norma sotto forma di attacchi asmatici.

7 a 9 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Oltre alle manifestazioni cutanee ed alle mucose delle reazioni anafilattiche/anafilattoidi sopra menzionate, si possono verificare: Raro: eruzioni fisse da farmaco, rash Non nota: sindrome di Stevens-Johnson o sindrome di Lyell, che possono mettere in pericolo la vita del paziente. In caso di insorgenza di tali lesioni cutanee bisogna interrompere immediatamente l'assunzione del farmaco e consultare il medico. Reazione a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota: anemia aplastica, agranulocitosi e pancitopenia, incluso l’esito fatale, leucopenia e trombocitopenia. Tali reazioni sono considerate di natura immunologica. Si possono verificare anche dopo un ripetuto utilizzo in passato senza complicazioni. I segni tipici dell'agranulocitosi comprendono lesioni infiammatorie alle mucose (ad es. orofaringee, anorettali, genitali), mal di gola, febbre (anche febbre persistente o ricorrente). Tuttavia nei pazienti che ricevono terapia antibiotica i segni tipici dell'agranulocitosi possono essere minimi. Risulta notevolmente aumentata la velocità di eritrosedimentazione, mentre il gonfiore linfonodale è generalmente lieve o assente. I segni tipici della trombocitopenia comprendono un'aumentata tendenza al sanguinamento e petecchie alla cute ed alle mucose. Patologie vascolari Non comune: reazioni ipotensive isolate. Occasionalmente, dopo la somministrazione si possono verificare reazioni ipotensive isolate transitorie (probabilmente farmacologicamente mediate e non accompagnate da altri segni di reazioni anafilattiche/anafilattoidi); in casi rari tale reazione si manifesta come un calo acuto della pressione arteriosa. Patologie renali e urinarie Non nota: in modo particolare nei pazienti con anamnesi di patologie renali o, in caso di sovradosaggio, un peggioramento acuto della funzionalità renale (insufficienza renale acuta), in alcuni casi con oliguria, anuria o proteinuria. In casi isolati è stata riportata nefrite interstiziale acuta. Colorazione rossa delle urine, che può essere dovuta ad un metabolita presente in basse concentrazioni (acido rubazonico); la colorazione scompare al termine del trattamento. Patologie gastrointestinali Non nota: sanguinamento gastrointestinale. Patologie epatobiliari Non nota: Danno epatico da farmaci che include epatite acuta, ittero, aumento degli enzimi epatici (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

8 a 9

4.9 Sovradosaggio

Sintomi del sovradosaggio In seguito a sovradosaggio acuto sono stati riportati nausea, vomito, dolore addominale, compromissione della funzionalità renale / insufficienza renale acuta (per es. dovuta a nefrite interstiziale) e più raramente sintomi a carico del sistema nervoso centrale (capogiri, sonnolenza, coma, convulsioni), calo della pressione arteriosa (a volte con progressione fino allo shock) e anche aritmie cardiache (tachicardia). Dopo somministrazione di dosi molto elevate, l'escrezione di un metabolita innocuo (acido rubazonico) può causare colorazione rossa delle urine. Trattamento del sovradosaggio Non è conosciuto alcun antidoto specifico per il metamizolo. Se l'assunzione è avvenuta da poco si possono tentare strategie per limitare l'ulteriore assorbimento sistemico del farmaco quali detossificazione primaria (lavanda gastrica) o mezzi che riducono l'assorbimento (carbone attivo). Il metabolita principale (4Nmetilaminoantipirina) può essere eliminato tramite emodialisi, emofiltrazione, emoperfusione o filtrazione plasmatica.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici e antipiretici, pirazoloni; codice ATC: N02BB02. La noramidopirina metansolfonato (metamizolo/dipirone) sodico possiede elevata attività analgesica, antipiretica ed antispastica. L'attività analgesica si esplica sia a livello centrale che periferico. Dopo somministrazione e.v. l'effetto si manifesta in 5-15 minuti, mentre dopo quella i.m. si manifesta in 1530 minuti; la durata dell'effetto è in genere di 6 ore. L'attività antipiretica è tanto più marcata quanto più elevata è la febbre; la temperatura normale non è influenzata. Diversi modelli sperimentali evidenziano l'attività antiflogistica, mentre altri studi, sia "in vivo" che "in vitro" sulla muscolatura liscia intestinale, bronchiale ed uterina, evidenziano quella spasmolitica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nell'uomo dopo somministrazione orale di 480 mg di metamizolo il picco ematico è raggiunto in 1,5 ore (13,4 ± 0,8 mcg/ml); l'emivita plasmatica è di 6,9 ± 0,9 ore. Per via urinaria il metamizolo è eliminato nelle prime 24 ore per il 71 ± 6% della dose somministrata e nelle 24 ore successive per il 18 ± 7% (prove effettuate con prodotto marcato).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 (mg/kg) del metamizolo è nel ratto di 4.351 (os), di 2.389 (e.v.) e di 2.081 (s.c.) e nel topo di 4.161 (os), di 2.389 (e.v.) e di 2.338 (s.c.). Le somministrazioni e.v. e s.c. di 150 mg/kg/die, protratte per 4 settimane, non inducono alcun effetto tossico nel ratto e nel cane; le stesse specie animali tollerano bene la somministrazione orale di 100 e 300 mg/kg/die protratta per 6 mesi. I test di mutagenesi sono negativi a tutte le concentrazioni considerate. I risultati di prove specifiche condotte nel ratto, somministrando per 18 mesi nella dieta 1.000 e 3.000 ppm di metamizolo associato a 1.000 ppm di NaNO2, dimostrano che il metamizolo non ha alcuna potenziale carcinogenicità. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Metamizolo non ha dimostrato effetti teratogeni nel ratto e nel coniglio.

9 a 9

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio fosfato tribasico dodecaidrato, sodio fosfato monobasico diidrato, aroma fragola, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità chimico-fisiche.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Dopo prima apertura del flacone: 2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nel confezionamento originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di vetro tipo III colorato, con contagocce e tappo a vite in polietilene ad alta densità; flacone da 20 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il flacone ha la "Chiusura a prova di bambino". Per aprire premere sul tappo e contemporaneamente svitarlo, ruotandolo in senso antiorario. Chiudere dopo l'uso. Il flacone è chiuso se svitando il tappo senza premere, si sente uno scatto. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

So.Se.PHARM S.r.l. – Via dei Castelli Romani, 22 – 00071 Pomezia - Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

PIRALGIN 500 mg/ml gocce orali, soluzione, flacone 20 ml: AIC 039658012

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Prima autorizzazione: 24 Ottobre 2011 Data di Rinnovo: 15 Novembre 2021

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.