PROPAFENONE EG

Principio attivo: PROPAFENONE, PROPAFENONE CLORIDRATO · ATC C01BC03 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"150 MG COMPRESSE RIVESTITE" 30 COMPRESSE A 3,54 € 3,54 € 0,00 € + ticket*
"300 MG COMPRESSE RIVESTITE" 30 COMPRESSE A 6,46 € 6,46 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PROPAFENONE, PROPAFENONE CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 150 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 300 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C01BC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PROPAFENONE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PROPAFENONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· RYTMONORM - TEVA ITALIA S.R.L.
· PROPAFENONE RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· PROPAFENONE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

PROPAFENONE EG contiene il principio attivo propafenone cloridrato che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antiaritmici. Questi medicinali rallentano e aiutano a regolare il battito cardiaco.

Propafenone EG è usato per trattare e prevenire le alterazioni del ritmo cardiaco (tachicardie e tachiaritmie ventricolari e sopraventricolari, compresa la sindrome di W.P.W., quando associate a sintomi disabilitanti).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda PROPAFENONE EG se
- è allergico al propafenone cloridrato o ad altre sostanze simili o ad uno qualsiasi degli altri componenti
di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- il suo cuore non funziona bene (insufficienza cardiaca manifesta o insufficienza cardiaca congestizia);
- ha o ha avuto un infarto negli ultimi tre mesi;

- ha un grave problema di circolazione del sangue dovuto ad una ridotta attività del suo cuore (shock
cardiogeno, ad eccezione di quello provocato da aritmia);
- ha la Sindrome di Brugada, un difetto o un blocco della conduzione del cuore;
- ha un battito cardiaco insolitamente lento (grave bradicardia sintomatica) o la pressione del sangue
molto bassa (marcata ipotensione);

- soffre di altri problemi al cuore (gravi disturbi preesistenti della conduzione dell’eccitamento a livello senoatriale, atrioventricolare ed intraventricolare, malattia del nodo del seno atriale (sindrome bradicardia-tachicardia), difetti di conduzione atriale, blocco atrioventricolare di secondo grado o di grado maggiore, blocco di branca o blocco distale in assenza di pacemaker artificiale);

- ha un’alterazione dei livelli di sali nel corpo (ad esempio del potassio);
- sta assumendo un medicinale chiamato ritonavir utilizzato per il trattamento dell’AIDS (vedere “Altri
medicinali e Propafenone EG”);
- ha gravi problemi respiratori (gravi pneumopatie ostruttive);
- le è stata diagnosticata una grave malattia ai muscoli nota come miastenia grave;
- è in gravidanza, salvo specifica indicazione del medico (vedere “Gravidanza e allattamento”);
- sta allattando con latte materno (vedere “Gravidanza e allattamento”).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere PROPAFENONE EG.

Prima e durante il trattamento con PROPAFENONE EG, il suo medico deve eseguire periodici controlli (ECG, esami clinici) per valutare la sua risposta a questo medicinale.

Prenda questo medicinale con cautela e informi il medico se: - ha un grave problema al cuore (cardiopatia strutturale significativa), in quanto è più esposto agli effetti indesiderati di questo medicinale;

- in passato ha avuto un infarto. In questo caso il medico le prescriverà questo medicinale solo in casi di
assoluta necessità (aritmie ventricolari che mettono in pericolo la vita del paziente);
- ha problemi al fegato o ai reni (alterata funzionalità epatica o renale). In questi casi è necessario che il
medico riduca la dose di medicinale da assumere e la controlli costantemente tramite un
elettrocardiogramma (vedere il paragrafo “Uso in persone con problemi al fegato o ai reni”);

- ha problemi alle vie respiratorie (bronco pneumopatia ostruttiva, asma).

Durante il trattamento con PROPAFENONE EG potrebbero verificarsi le seguenti condizioni (vedere anche il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”): - peggioramento dei sintomi di una malattia ai muscoli chiamata miastenia grave o dei suoi problemi al

- cuore (conversione della fibrillazione atriale parossistica in flutter atriale con conseguente blocco della conduzione 2:1 o 1:1); alterazioni del funzionamento del suo pace-maker. In questo caso, il medico deve controllare attentamente e modificare il funzionamento di questo apparecchio.

Se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico (anche ai denti), è importante dire al chirurgo o al dentista che sta prendendo Propafenone EG poiché questo medicinale può influenzare l’anestetico (come ad esempio la lidocaina) o altri trattamenti utilizzati (vedere “Altri medicinali e Propafenone EG”).

Altri medicinali e PROPAFENONE EG

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Questo è particolarmente importante se sta assumendo: - anestetici locali, medicinali utilizzati per indurre l’anestesia durante un intervento chirurgico (come ad

esempio la lidocaina);
- beta-bloccanti, medicinali usati per il trattamento della pressione del sangue alta o di problemi al cuore
(propranololo, metoprololo);
- antidepressivi triciclici, medicinali utilizzati per il trattamento della depressione (desipramina) o altri
antidepressivi (venlafaxina, fluoxetina e paroxetina);

- ciclosporina (un immunosoppressore, utilizzato dopo il trapianto o per il trattamento di artrite o
psoriasi);
- teofillina (farmaco utilizzato per il trattamento dell’asma);
- farmaci che hanno effetto sull’attività del cuore, come amiodarone, digossina, chinidina;
- fenobarbitale (farmaco utilizzato per l’epilessia);

- farmaci utilizzati per prevenire la formazione di coaguli di sangue (ad esempio fenprocumone,
warfarin);
- ketoconazolo (un farmaco contro i funghi);
- cimetidina (un farmaco per l’ulcera);

- antibiotici (ad esempio eritromicina o rifampicina);;

PROPAFENONE EG con bevande Eviti di assumere Propafenone EG con succo di pompelmo poichè ciò può interagire con il suo trattamento.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, questo medicinale dovrebbe essere usato sotto stretto controllo medico.

Se è in stato di gravidanza non prenda PROPAFENONE EG (vedere paragrafo “Non prenda Propafenone EG”) salvo diversa indicazione del medico.

Se sta allattando con latte materno non prenda PROPAFENONE EG.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

PROPAFENONE EG può causare visione offuscata, vertigini, stanchezza e bassa pressione del sangue. Se manifesta questi sintomi eviti di guidare veicoli o di utilizzare macchinari o di fare qualsiasi cosa che richieda attenzione.

Propafenone EG contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

medico o il farmacista. Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

Prenda la compressa intera con un sorso d’acqua, a stomaco pieno. Non divida la compressa in quanto ha un sapore amaro ed un lieve effetto anestetico locale. Adulti La dose giornaliera consigliata è di 450-600 mg, ovvero 1 compressa di PROPAFENONE EG 150 mg 3 volte al giorno oppure 1 compressa di PROPAFENONE EG 300 mg 2 volte al giorno. Dopo 3-4 giorni di trattamento, il medico potrà valutare la necessità di aumentare la dose fino alla massima dose raccomandata di 900 mg, ovvero 2 compresse di PROPAFENONE EG 150 mg compresse 3 volte al

giorno oppure 1 compressa di PROPAFENONE EG 300 mg compresse rivestite 3 volte al giorno.

Il suo medico individuerà la dose di mantenimento più adatta a lei effettuando controlli cardiologici (valutazioni elettrocardiografiche e rilievi della pressione arteriosa).

In alcuni casi (allargamento significativo del complesso QRS, prolungamento dell’intervallo QT corretto per la frequenza, blocco AV di secondo o terzo grado), può essere necessario ridurre la dose.

Uso negli anziani e in persone con gravi problemi al cuore Se è anziano o se presenta gravi danni al cuore, la dose di PROPAFENONE EG deve essere aumentata gradualmente e il medico deve tenerla sotto stretto controllo, specialmente all’inizio del trattamento.

Uso in persone con problemi al fegato o ai reni Se soffre di problemi al fegato o ai reni (insufficienza epatica/ renale), il medico deve tenerla sotto stretto controllo e ridurre la dose di questo medicinale.

Se prende più PROPAFENONE EG di quanto deve Contatti IMMEDIATAMENTE il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Dosi elevate di questo medicinale possono causare: alterazioni del ritmo del cuore o dell’elettrocardiogramma (ECG), abbassamento, anche brusco, della pressione del sangue, mal di testa,

capogiri, visione offuscata, alterazioni della sensibilità (parestesie), tremori, nausea, difficoltà ad evacuare (costipazione), secchezza della bocca, sonnolenza, convulsioni e, in casi gravi, arresto della respirazione, coma e anche morte.

Se dimentica di prendere PROPAFENONE EG Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Se interrompe il trattamento con PROPAFENONE EG È importante che prenda questo medicinale per tutta la durata della terapia prescritta dal medico. NON

INTERROMPA IL TRATTAMENTO solo perché si sente meglio, perché i suoi sintomi potrebbero ripresentarsi o peggiorare. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa immediatamente l’assunzione di PROPAFENONE EG e si rivolga al medico, se verifica una

delle seguenti condizioni:  reazioni allergiche che si manifestano con prurito, comparsa più o meno improvvisa di lesioni della pelle, ad esempio cambiamenti di colore a macchie o diffusi, gonfiore del viso, degli occhi, delle labbra, della lingua e della gola, difficoltà respiratoria, alterazioni del sangue, aumento dei battiti del cuore con possibile brusco abbassamento della pressione del sangue (reazioni anafilattiche);  perdita di peso, colorazione giallastra degli occhi o della pelle (ittero), urine scure, feci pallide,

fegato (epatite).

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) prurito o dolore all’addome, possibili segni di allergia, danno al fegato, colestasi o infiammazione del

- capogiro;
- sensazione di cuore in gola, alterazioni della conduzione del cuore.
Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- alterazione dei battiti del cuore come diminuzione (bradicardia sinusale, bradicardia) o aumento
(tachicardia) o forte aumento (flutter);

- ansia, disturbi del sonno, mal di testa, alterazione del gusto;
- visione offuscata;
- dolore al petto, difficoltà a respirare;
- dolore all’addome, vomito, nausea, diarrea, difficoltà ad evacuare (costipazione), secchezza della bocca;

- test di funzionalità del fegato anomali (esempio aumento delle transaminasi, della
gammaglutamiltransferasi, della fosfatasi alcalina nel sangue);
- sensazione di malessere (astenia), fatica, febbre.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) - diminuzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);

- diminuzione dell’appetito;
- incubi, vertigine, svenimento (sincope), problemi di coordinazione (atassia), alterazioni della sensibilità
(parestesie);
- aumento dei battiti del cuore (tachicardia ventricolare)
- alterazioni del ritmo del cuore (aritmia), bassa pressione sanguigna (ipotensione);

- eruzioni sulla pelle come orticaria, arrossamenti (eritema), prurito;
- distensione dell’addome, presenza di gas nell’intestino (flatulenza);
- disfunzione dell’erezione.

Altri effetti indesiderati
- fibrillazione ventricolare (un tipo di alterazione del ritmo del cuore), riduzione della funzionalità o della
frequenza del cuore;
- riduzione del livello di globuli bianchi (leucopenia) o di alcuni tipi di globuli bianchi (agranulocitosi,
granulocitopenia) nel sangue, con aumento del rischio di infezioni;
- brusco abbassamento della pressione del sangue in seguito all’improvviso passaggio dalla posizione
seduta o sdraiata a quella eretta (ipotensione ortostatica);
- stato confusionale, convulsioni, assenza o scarsezza dei movimenti con rigidità ai muscoli (sintomi

extrapiramidali), irrequietezza;
- conati di vomito, disturbi allo stomaco o all’intestino;
- Sindrome Lupus-simile che si manifesta con eruzione sulla faccia, dolore alle articolazioni, disturbi ai
muscoli e febbre;
- diminuzione del numero di spermatozoi (che scompare dopo la sospensione del trattamento).
- sapore amaro e sensazione di intorpidimento o formicolio alla bocca.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli

effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene PROPAFENONE EG

- Il principio attivo è propafenone cloridrato. Ogni compressa contiene 150 mg o 300 mg di propafenone

cloridrato. - Gli altri componenti sono: amido pregelatinizzato, sodio amido glicolato, copovidone, magnesio stearato, talco, macrogol 6000, titanio diossido e ipromellosa.

Descrizione dell’aspetto di PROPAFENONE EG e contenuto della confezione

PROPAFENONE EG 150 mg compresse rivestite con film Confezione contenente 30 compresse.

PROPAFENONE EG 300 mg compresse rivestite con film Confezione contenente 30 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A. – Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore DOPPEL FARMACEUTICI S.r.l. - Via Volturno, 48 20089 – Quinto De’ Stampi – Rozzano (MI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su PROPAFENONE EG

Come si usa PROPAFENONE EG?

PROPAFENONE EG si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PROPAFENONE EG è disponibile senza ricetta?

No, PROPAFENONE EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PROPAFENONE EG?

Il principio attivo di PROPAFENONE EG è PROPAFENONE, PROPAFENONE CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di PROPAFENONE EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PROPAFENONE ACCORD, PROPAFENONE DOC GENERICI, RYTMONORM, PROPAFENONE RATIOPHARM. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PROPAFENONE EG?

PROPAFENONE EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando PROPAFENONE EG è autorizzato in Italia?

PROPAFENONE EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-02-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

PROPAFENONE EG 150 mg compresse rivestite con film PROPAFENONE EG 300 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa rivestita con film da 150 mg contiene: Principio attivo: propafenone cloridrato 150 mg Una compressa rivestita con film da 300 mg contiene: Principio attivo: propafenone cloridrato 300 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione e trattamento di tachicardie e tachiaritmie ventricolari e sopraventricolari, compresa la sindrome W.P.W., quando associate a sintomi disabilitanti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia dovrà essere come riportato di seguito, a meno di variazioni apportate dal medico. Posologia La dose deve essere adattata alle esigenze individuali dei pazienti. Adulti Per il trattamento iniziale e quello di mantenimento, la dose giornaliera consigliata è di 450-600 mg (una compressa da 150 mg tre volte al giorno o una compressa da 300 mg due volte al giorno). Occasionalmente può essere necessario un aumento della dose giornaliera fino a 900 mg (una compressa da 300 mg o due compresse da 150 mg tre volte al giorno). Questa dose giornaliera può essere superata solamente in casi eccezionali sotto stretto controllo cardiologico. Questi dosaggi si riferiscono a pazienti con peso corporeo di circa 70 kg. Le dosi giornaliere dovranno essere ridotte proporzionalmente per pazienti con peso corporeo inferiore. Non devono essere effettuati aumenti di dosaggio fino a che il paziente non abbia assunto il trattamento per 3 – 4 giorni. Nei pazienti che presentano un allargamento significativo del complesso QRS o un blocco AV di secondo o terzo grado, deve essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio. La dose individuale di mantenimento deve essere determinata sotto controllo specialistico cardiologico comprendente il monitoraggio dell’ECG e ripetuti controlli della pressione (fase di titolazione). Se la durata dell’intervallo QRS è prolungata di oltre il 20% o l’intervallo QT corretto per la frequenza è prolungato, la dose dovrà essere ridotta o sospesa fino alla normalizzazione del tracciato elettrocardiografico. Popolazioni speciali Anziani Complessivamente non sono state osservate differenze in termini di sicurezza o di efficacia tra i pazienti anziani. Tuttavia non può essere esclusa una maggiore sensibilità di alcuni soggetti più anziani, pertanto, questi pazienti devono essere attentamente monitorati.

Il trattamento deve essere iniziato gradualmente e con particolare cautela in piccole dosi incrementali. Lo stesso vale per la terapia di mantenimento. Qualsiasi aumento di dosaggio, che potrebbe essere richiesto, deve essere iniziato dopo almeno 5 – 8 giorni di trattamento. Insufficienza epatica/renale Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica e/o renale, si potrebbe verificare un accumulo di farmaco dopo somministrazione di dosi terapeutiche standard. Tuttavia in pazienti in queste condizioni la dose di propafenone cloridrato può essere ulteriormente titolata sotto controllo dell’ECG e monitorando i livelli plasmatici (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Per via del loro sapore amaro e per via dell'effetto anestetizzante locale del propafenone, le compresse devono essere deglutite intere (senza essere masticate) con un sorso di liquido, a stomaco pieno.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo (propafenone cloridrato), ad altre sostanze strettamente collegate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Sindrome di Brugada nota. Insufficienza cardiaca manifesta. Cardiopatia strutturale significativa come: episodio di infarto miocardico negli ultimi tre mesi, insufficienza cardiaca congestizia incontrollata in cui l’output (frazione di eiezione) del ventricolo sinistro è minore del 35%, shock cardiogeno (ad eccezione di quello provocato da aritmia); grave bradicardia sintomatica, gravi disturbi preesistenti della conduzione dell’eccitamento a livello senoatriale, atrioventricolare ed intraventricolare, malattia del nodo del seno atriale (sindrome bradicardia - tachicardia), difetti di conduzione atriale, blocco atrio ventricolare di secondo grado o di grado maggiore o blocco di branca o blocco distale in assenza di pacemaker artificiale, marcata ipotensione. Disturbi manifesti del bilancio elettrolitico. Gravi pneumopatie ostruttive. Miastenia grave. Generalmente controindicato in gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6). È controindicata la somministrazione contemporanea di propafenone cloridrato e ritonavir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

È essenziale valutare dal punto di vista elettrocardiografico e clinico ogni paziente cui venga somministrato propafenone cloridrato prima e durante la terapia allo scopo di determinare se la risposta al propafenone cloridrato sia tale da giustificare un uso continuativo. Dopo somministrazione di propafenone può rivelarsi la Sindrome di Brugada oppure possono essere provocate alterazioni dell’elettrocardiogramma (ECG) simili al Brugada nei portatori precedentemente asintomatici della sindrome. Una volta iniziata la terapia con propafenone deve essere eseguito un ECG per escludere alterazioni indicative della Sindrome di Brugada. Propafenone cloridrato può peggiorare la miastenia grave. La frequenza e la soglia di sensibilità dei pace-makers possono subire alterazioni durante la terapia con propafenone. Perciò il funzionamento dei pace-maker dovrà essere opportunamente verificato durante la terapia e se necessario riprogrammato. Esiste un potenziale di conversione della fibrillazione atriale parossistica in flutter atriale con conseguente blocco della conduzione 2:1 o conduzione 1:1 (vedere paragrafo 4.8). Come con altri farmaci antiaritmici di classe IC, nei pazienti affetti da cardiopatia strutturale significativa si possono più facilmente manifestare gravi eventi avversi, pertanto, propafenone cloridrato è controindicato in questi pazienti (vedere paragrafo 4.3). In caso di pregresso infarto miocardico, l'uso di Propafenone EG deve essere limitato al trattamento dell

3 aritmie ventricolari che mettono in pericolo la vita del paziente. In pazienti che presentano una alterata funzionalità epatica o renale, può verificarsi accumulo di farmaco anche con la somministrazione di dosi terapeutiche di Propafenone EG. Tuttavia, sotto costante controllo elettrocardiografico, questi pazienti possono essere trattati con Propafenone EG a dosi ridotte. Propafenone cloridrato deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con ostruzione delle vie aeree (per es. asma) a causa dell’attività beta-bloccante. Somministrare con cautela in pazienti con broncopneumopatia ostruttiva poiché l’attività beta-bloccante del propafenone può aumentare le resistenze delle vie respiratorie. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d‘interazione

In caso di impiego contemporaneo di anestetici locali (per esempio durante l’impianto di pace-makers, interventi chirurgici od odontoiatrici), nonché di altri farmaci che determinano un effetto inibitorio sulla frequenza cardiaca e/o sulla contrattilità del miocardio (per esempio beta-bloccanti, antidepressivi triciclici), deve essere tenuta in considerazione la possibilità di un potenziamento degli effetti collaterali di Propafenone EG. Sono stati riscontrati aumenti dei livelli plasmatici di ciclosporina, teofillina, desipramina, propranololo, metoprololo e digossina a seguito della somministrazione contemporanea di questi farmaci con propafenone. Le dosi di questi medicinali devono essere ridotte, secondo le esigenze, se si osservano segni di sovradosaggio. L’uso concomitante di propafenone e fenobarbitale e/o rifampicina (induttori del CYP3A4) può ridurre l’efficacia antiaritmica del propafenone come risultato della riduzione della concentrazione plasmatica di propafenone. Si richiede un attento monitoraggio della risposta alla terapia con propafenone durante la co-somministrazione cronica con fenobarbital e/o rifampicina. Un aumento della concentrazione plasmatica di propafenone è stato riscontrato durante trattamento simultaneo con cimetidina. Gli anticoagulanti orali possono interagire con il propafenone, con conseguente potenziamento dell’effetto anticoagulante. Si raccomanda quindi di controllare accuratamente i parametri della coagulazione di quei pazienti trattati contemporaneamente con anticoagulanti orali (ad esempio, fenprocumone, warfarina) e propafenone poiché quest’ultimo può potenziare l’efficacia di tali farmaci causando aumento del tempo di protrombina. Le dosi di questi medicinali devono essere modificate, se necessario. Farmaci che inibiscono CYP2D6, CYP1A2 e CYP3A4 come cimetidina, ketoconazolo, chinidina, eritromicina e succo di pompelmo possono causare un incremento dei livelli di propafenone. Quando propafenone viene somministrato con inibitori di questi enzimi, i pazienti devono essere attentamente monitorati e la dose modificata di conseguenza. La co-somministrazione del propafenone con farmaci metabolizzati dalla CYP2D6 (come la venlafaxina) possono causare un aumento dei livelli di questi farmaci. Il propafenone è controindicato in co-somministrazione con ritonavir per il potenziale aumento delle concentrazioni plasmatiche del propafenone (vedere paragrafo 4.3). La terapia di combinazione di amiodarone e propafenone può avere effetti sulla conduzione e sulla ripolarizzazione cardiaca e condurre ad anomalie potenzialmente pro aritmiche. Possono essere richiesti degli aggiustamenti posologici per entrambi i composti sulla base della risposta terapeutica. L’uso concomitante del propafenone e della lidocaina non hanno evidenziato effetti significativi sulla farmacocinetica. Tuttavia, è stato riportato che la co-somministrazione del propafenone e della lidocaina endovena aumenta il rischio di reazioni avverse associate alla lidocaina sul sistema nervoso centrale.

Si possono presentare livelli plasmatici elevati di propafenone quando viene somministrato in concomitanza con SSRI, come la fluoxetina e la paroxetina. La somministrazione contemporanea di propafenone cloridrato e fluoxetina nei metabolizzatori estensivi incrementa i valori di Cmax e AUC del S propafenone del 39 e 50% e di Cmax ed AUC del R propafenone del 71 e 50% rispettivamente. Basse dosi di propafenone possono essere sufficienti per provocare la risposta terapeutica desiderata. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti. Non è noto se l’entità delle interazioni nell’età pediatrica è simile a quella negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono studi adeguati e ben controllati sulle donne in gravidanza. Propafenone deve essere assunto in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto. È noto che il propafenone cloridrato è in grado di superare la barriera placentare nell’uomo. La concentrazione del propafenone nel cordone ombelicale risulta essere circa il 30% di quella nel sangue materno. L’assunzione di PROPAFENONE EG durante la gravidanza deve essere effettuata nei casi di riconosciuta ed effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. Allattamento Non vi sono studi riguardanti l’escrezione del propafenone nel latte materno. Dati limitati inducono a ritenere che il propafenone possa essere escreto nel latte materno. Propafenone deve essere usato con cautela nelle mamme che allattano. A causa dei potenziali gravi effetti indesiderati sul neonato, il medico dovrebbe decidere se fare interrompere l’allattamento o l’impiego del farmaco, considerando l’importanza di quest’ultimo per la madre.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

PROPAFENONE EG, in alcuni pazienti, può originare visione confusa, vertigini, stanchezza o ipotensione posturale; tali sintomi possono influenzare la velocità di reazione del paziente e pregiudicare la capacità individuale di utilizzare macchinari o veicoli a motore.

4.8 Effetti indesiderati

Le più frequenti e molto comuni reazioni avverse correlate alla terapia con propafenone sono: capogiri, disturbi della conduzione cardiaca e palpitazioni. Tabella riepilogativa delle reazioni avverse La seguente tabella mostra le reazioni avverse che si sono verificate in almeno uno degli 885 pazienti trattati con propafenone cloridrato a rilascio prolungato in cinque studi di fase II e due studi di fase III. Per formulazioni di propafenone cloridrato a rilascio immediato si prevede che le reazioni avverse e la frequenza con cui si manifestano siano simili. La seguente tabella include anche le reazioni avverse riportate nell’esperienza post-marketing. Le reazioni considerate almeno possibilmente correlate all’assunzione di propafenone cloridrato sono descritte secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità, quando la gravità può essere valutata. Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Non not

Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Agranulocitosi Leucopenia Granulocitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità1 Disturbi del metabolismo e della nutrizione Diminuzione dell’appetito Disturbi psichiatrici Ansia Disturbi del sonno Incubi Stato confusionale Patologie del sistema nervoso Capogiro2 Mal di testa Disgeusia (alterazione del gusto) Sincope Atassia Parestesia Convulsioni Sintomi extrapiramidali Irrequietezza Patologie dell’occhio Visione offuscata Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigine Patologie cardiache Disturbi della conduzione cardiaca3 Palpitazioni Bradicardia sinusale Bradicardia Tachicardia Flutter atriale Tachicardia ventricolare Aritmia4 Fibrillazione ventricolare Insufficienza cardiaca5 Frequenza cardiaca ridotta Patologie vascolari Ipotensione Ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Patologie gastrointestinali Dolore addominale Vomito Nausea Diarrea Costipazione Secchezza delle fauci Distensione addominale Flatulenza Conati di vomito Disturbi gastrointestinali Patologie epatobiliari Alterazione della funzionalità epatica6 Danno epatocellulare Colestasi Epatite Ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria Prurito Rash cutaneo Eritema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Sindrome Lupus simile Patologie dell’apparato riproduttivo e della Disfunzione erettile Diminuzione del numero di spermatozoi7

6 mammella Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore toracico Astenia Fatica Piressia 1 Potrebbero manifestarsi colestasi, discrasie del sangue e rash cutaneo. 2 Escluso vertigini. 3 Compreso blocco senoatriale, blocco atrioventricolare e blocco intraventricolare. 4 Propafenone può essere associato ad effetti proaritmici che si manifestano come un aumento della frequenza cardiaca (tachicardia) o fibrillazione ventricolare. Alcune di queste aritmie possono essere pericolose per la vita e possono richiedere rianimazione per evitare un esito potenzialmente fatale. 5 Può verificarsi un aggravamento della preesistente insufficienza cardiaca. 6 Questo termine comprende alterazione dei test di funzionalità epatica, quali aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento della gamma-glutamiltransferasi e aumento della fosfatasi alcalina nel sangue. 7 La diminuzione del numero di spermatozoi è reversibile dopo la sospensione di propafenone. In rare occasioni, particolarmente con elevate dosi iniziali, si sono verificati sapore amaro e sensazione di torpore in bocca. In pazienti con asma bronchiale o anamnesi di broncospasmo il farmaco può indurre la esacerbazione del fenomeno. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio Se si verificassero sintomi di sovradosaggio dovrebbero essere determinate le concentrazioni plasmatiche del farmaco e dovranno essere adeguatamente ridotte le dosi somministrate. Sintomi miocardici Gli effetti del sovradosaggio da propafenone cloridrato sul miocardio si manifestano come disordini della genesi dell’impulso e della conduzione come il prolungamento del tratto PQ, allargamento del QRS, blocco dell’automatismo del nodo del seno, blocco atrio ventricolare, tachicardia ventricolare, flutter ventricolare e fibrillazione ventricolare. Riduzione della contrattilità (effetto inotropo negativo) può causare ipotensione che, in casi gravi, può portare a shock cardiovascolare. Sintomi non cariaci Mal di testa, capogiro, visione offuscata, parestesie, tremori, nausea, costipazione e secchezza delle fauci possono verificarsi frequentemente in caso di sovradosaggio. In casi estremamente rari di sovradosaggio, possono verificarsi convulsioni e decesso. In casi gravi di avvelenamento, si possono verificare convulsioni tonico-cloniche, parestesia, sonnolenza, coma e arresto respiratorio. Trattamento: In aggiunta alle generali misure di emergenza, i parametri vitali del paziente devono essere monitorati in terapia intensiva e rettificati a seconda dei casi.

La defibrillazione cosi come l’infusione di dopamina e isoproterenolo sono stati efficaci nel controllare il ritmo e la pressione sanguigna. Le convulsioni sono state alleviate con diazepam per via endovenosa. Possono essere necessarie misure generali di supporto come l’assistenza meccanica respiratoria e il massaggio cardiaco esterno. In caso di sovradosaggio da propafenone cloridrato, a causa dell’elevato legame proteico (>95%) e del largo volume di distribuzione, l’emodialisi risulta inefficace ed i tentativi di eliminazione attraverso l’emoperfusione hanno un’efficacia limitata.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antiaritmici, classe IC. Codice ATC: C01BC03 Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici Il propafenone cloridrato è un farmaco antiaritmico molto efficace, dotato di azione anestetica locale e di effetto stabilizzante la membrana delle cellule miocardiche, e di blocco dei canali del sodio (Vaughan Williams, Classe IC). Questo farmaco possiede, inoltre, una lieve efficacia beta-bloccante (di classe II secondo Vaughan Williams). Propafenone cloridrato riduce il tasso di aumento del potenziale di azione rallentando, di conseguenza, la conduzione dell’impulso (effetto dromotropico negativo). Esso prolunga il periodo refrattario atriale e ventricolare proporzionalmente al dosaggio impiegato. Propafenone cloridrato prolunga i periodi refrattari nei fasci accessori nei pazienti affetti da sindrome W.P.W. Perciò il propafenone ha un effetto potente ed efficace nelle aritmie cardiache di differente origine.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Propafenone è una miscela racemica di propafenone S e R. Emivita di fase b: 3,6 + 0,2 ore. Legame con le proteine plasmatiche: 97%. Subisce un importante metabolismo epatico di primo passaggio; la quota di farmaco immodificato escreta per via renale è dell’1% nelle 24 ore. Per somministrazione orale Assorbimento Dopo un rapido inizio (circa 30 minuti), la massima concentrazione plasmatica viene raggiunta dopo 2-3 ore la somministrazione di propafenone cloridrato a rilascio immediato e l'effetto persiste per più di 8 ore. È noto che il propafenone subisce una biotrasformazione presistemica diffusa e saturabile (effetto del primo passaggio epatico CYP2D6) che conduce ad una biodisponibilità assoluta dosee forma farmaceuticadipendente. Nonostante il cibo abbia aumentato la concentrazione plasmatica massima e la biodisponibilità in uno studio a dose singola, durante la somministrazione a dosi multiple di propafenone in soggetti sani, il cibo non ha modificato in modo significativo la biodisponibilità. Il propafenone è ben assorbito dal tratto gastrointestinale e la sua biodisponibilità è del 49%. Distribuzione Propafenone si distribuisce rapidamente. Il volume di distribuzione allo steady-state è da 1,9 a 3,0 L/kg. Il grado di legame di propafenone alle proteine plasmatiche è concentrazione dipendente e diminuisce dal 97,3% con 0,25 ng/mL al 91,3% con 100 ng/mL. Biotrasformazione ed eliminazione Esistono due tipi determinati geneticamente di metabolismo del propafenone. In oltre il 90% dei pazienti, il farmaco viene rapidamente ed estensivamente metabolizzato con un’emivita di eliminazione compresa tra le 2 e le 10 ore (metabolizzatori rapidi). Questi pazienti metabolizzano il propafenone in due metaboliti attivi: 5idrossipropafenone che viene formato dal CYP2D6 e l’N-depropilpropafenone (norpropafenone) che viene formato sia dal CYP3A4 che dal CYP1A2. In una percentuale inferiore al 10% dei pazienti, il metabolismo del propafenone risulta più lento poiché il 5-idrossi metabolita non viene formato affatto o viene scarsamente formato (metabolizzatori lenti). Nei pazienti in cui il metabolismo del farmaco risulta scarso l’emivita d

8 eliminazione del propafenone cloridrato sia a rilascio immediato che a rilascio prolungato risulta compresa tra le 10 e le 32 ore. La clearance del propafenone va da 0,67 a 0,81 L/h/kg. Poiché il propafenone è soggetto a metabolismo epatico di primo passaggio ed ha una cinetica di tipo non lineare (esponenziale), con la formulazione a rilascio prolungato, la quota di farmaco disponibile a livello ematico risulta essere, a parità di dosaggio, inferiore a quella ottenibile dopo somministrazione di propafenone compresse rivestite. Allo scopo di ottenere una pari esposizione, sono quindi richiesti dei dosaggi giornalieri superiori per la formulazione a rilascio prolungato rispetto alla formulazione a rilascio immediato. Linearità/non linearità Nei metabolizzatori rapidi il ciclo di idrossilazione saturabile (CYP2D6) mostra una farmacocinetica non lineare. Nei metabolizzatori lenti la farmacocinetica del propafenone è lineare. Poiché lo stato stazionario è raggiunto in tre o quattro giorni per il propafenone a rilascio immediato (quattro o cinque giorni per il propafenone a rilascio prolungato) dopo l’assunzione del farmaco in tutti i pazienti, lo schema posologico raccomandato in caso di assunzione del propafenone cloridrato a rilascio immediato e a rilascio prolungato risulta lo stesso per tutti i pazienti. Inter/intravariabilità dei soggetti Con il propafenone, esiste un considerevole grado di variabilità individuale della farmacocinetica che è in larga parte dovuto all’effetto del primo passaggio epatico e ad una farmacocinetica non lineare nei pazienti con metabolismo intensivo. L’ampia variabilità dei livelli ematici richiede un’accurata titolazione del dosaggio in tutti i pazienti e un’attenzione particolare alle prove cliniche ed elettrocardiografiche di tossicità. Popolazione anziana L’esposizione al propafenone nei soggetti anziani con funzionalità renale normale è molto variabile, e non è significativamente diversa nei soggetti giovani sani. L’esposizione a 5-idrossipropafenone è simile, ma l’esposizione ai glicuronidi del propafenone è raddoppiata. Insufficienza renale Nei pazienti con insufficienza renale, l’esposizione a propafenone e a 5-idrossipropafenone è simile a quella osservata nei controlli sani, mentre è stato osservato accumulo di metaboliti glucuronidi. Propafenone cloridrato deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da insufficienza renale. Insufficienza epatica Propafenone mostra un aumento della biodisponibilità orale e dell’emivita in pazienti con insufficienza epatica. Il dosaggio deve essere adeguato ai pazienti affetti da insufficienza epatica. Popolazione pediatrica La clearance (apparente) di propafenone in neonati e bambini di età compresa tra 3 giorni e 7,5 anni varia da 0,13 a 2,98 L/ h/kg dopo somministrazione endovenosa e orale, senza una chiara relazione con l’età. Le concentrazioni allo steady-state di propafenone orale dose-normalizzato in 47 bambini di età compresa tra 1 giorno e 10,3 anni (mediana 2,2 mesi) erano del 45% più elevate nei bambini di età superiore ad 1 anno, rispetto ai soggetti con meno di un anno. Sebbene ci sia una notevole variabilità intersoggettiva, per l’aggiustamento del dosaggio, il monitoraggio dell’ECG sembra più appropriato che quello delle concentrazioni plasmatiche di propafenone.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non evidenziano che l’assunzione di questo farmaco possa comportare un pericolo particolare per l’uomo secondo gli studi convenzionali condotti sulla farmacologia di sicurezza, sulla tossicità da dose ripetuta, sulla genotossicità, sul potenziale cancerogeno o sulla tossicità a carico della riproduzione. Tossicità acuta Le prove tossicologiche hanno dimostrato che il propafenone, nei più comuni animali di laboratorio, è ben tollerato (DL50 ratto p.o. 913 mg/kg; Mus musculus p.o. 728 mg/kg senza sostanziali differenze fra i due sessi). Tossicità subacuta e cronic

Gli studi di tossicità subacuta e cronica non hanno evidenziato negli animali trattati alcuna alterazione funzionale o istologica a carico degli apparati uropoietico, epatico e midollare. Non è risultato inoltre essere né mutageno, né teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido pregelatinizzato, Sodio amido glicolato, Copovidone, Magnesio stearato, Talco, Macrogol 6000, Titanio diossido e Ipromellosa.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Scatola di cartoncino litografato, contenente 30 compresse rivestite con film da 150 mg raccolte in blister di PVC/AL fra loro termosaldati. Scatola di cartoncino litografato, contenente 30 compresse rivestite con film da 300 mg raccolte in blister di PVC/AL fra loro termosaldati.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. – Via Pavia, 6 – 20136 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

PROPAFENONE EG 150 mg compresse rivestite con film: A.I.C. 033804016 PROPAFENONE EG 300 mg compresse rivestite con film: A.I.C. 033804028

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Rinnovo: 18/02/2005

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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