RYTMOBETA

RYTMOBETA è un farmaco utilizzato per il trattamento dei disturbi del ritmo del cuore ed appartiene alla famiglia di farmaci noti come antiaritmici. RYTMOBETA è un agente antiaritmico di tipo III, che inibisce i recettori beta (agente betabloccante). Questo medicinale è usato per trattare le aritmie cardiache, in particolare:  tachiaritmia ventricolare sintomatica (tachicardia che genera impulsi nei ventricoli del cuore);  tachiaritmia sopraventricolare sintomatica che richiede un trattamento, come ad esempio: - tachicardia del nodo atrioventricolare…

Usato per: aritmie

Principio attivo: SOTALOLO, SOTALOLO CLORIDRATO · ATC C07AA07 · VIATRIS ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Principio attivo: SOTALOLO, SOTALOLO CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 160 mg COMPRESSA
  • 80 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: VIATRIS ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C07AA07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SOTALOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· SOTALOLO TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· SOTALOLO HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· SOTALEX - CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

RYTMOBETA è un farmaco utilizzato per il trattamento dei disturbi del ritmo del cuore ed appartiene alla famiglia di farmaci noti come antiaritmici. RYTMOBETA è un agente antiaritmico di tipo III, che inibisce i recettori beta (agente betabloccante).

Questo medicinale è usato per trattare le aritmie cardiache, in particolare:  tachiaritmia ventricolare sintomatica (tachicardia che genera impulsi nei ventricoli del cuore);  tachiaritmia sopraventricolare sintomatica che richiede un trattamento, come ad esempio:

- tachicardia del nodo atrioventricolare;
- tachicardia sopraventricolare con sindrome di Wolff-Parkinson-White;
- fibrillazione atriale parossistica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda RYTMOBETA se:  è allergico (ipersensibile) al principio attivo sotalolo cloridrato, alle sulfonamidi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  ha una ridotta funzione del cuore (insufficienza cardiaca NYHA IV o insufficienza cardiaca

congestizia);  ha avuto recentemente un attacco di cuore (infarto miocardico acuto);  deve sottoporsi ad un intervento chirurgico o deve ricevere anestetici che portano ad una riduzione della gittata cardiaca;

 è in uno stato di shock;  ha un’alterazione grave della conduzione elettrica tra gli atri e i ventricoli del cuore (blocco atrioventricolare di 2° e 3°grado) a meno che sia presente un pacemaker funzionante;  ha un blocco di conduzione elettrica del cuore tra il nodo del seno e l’atrio (blocco senoatriale);  soffre di malattia del nodo del seno, una condizione che si manifesta con rallentamento del battito del cuore (meno di 60 battiti al minuto), spesso interrotto da episodi di battiti cardiaci aumentati o irregolari o da periodi di arresto sinusale;

 ha una frequenza cardiaca che è inferiore a 50 battiti al minuto (bradicardia);  ha un lungo intervallo QT (alterazione dell’elettrocardiogramma);  ha un ridotto livello di potassio nel sangue (ipokaliemia);  ha un ridotto livello di magnesio nel sangue (ipomagnesemia);

 soffre di pressione bassa del sangue (ipotensione);  ha una grave occlusione delle arterie degli arti (occlusioni arteriose periferiche);  ha una malattia ostruttiva cronica delle vie aeree, condizione caratterizzata da un flusso di aria diminuito, tosse, respiro sibilante ed aumento della produzione di muco con conseguente difficoltà di respirazione;  soffre di asma grave;

 soffre di una grave infiammazione del naso dovuta ad allergia (grave rinite allergica);  difficoltà a respirare dovute ad un gonfiore della gola (edema della glottide);  ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave) o ai reni (insufficienza renale grave);  ha un aumento dell’acidità del sangue (acidosi metabolica);  è in terapia con farmaci bloccanti i canali del calcio (chiamati anche calcioantagonisti), come ad

esempio verapamil e diltiazem, somministrati in vena per il trattamento della pressione alta o altri farmaci antiaritmici (quali disopiramide);  ha un tumore della ghiandola surrenale (chiamato feocromocitoma) non ancora curato.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di prendere RYTMOBETA se:  ha problemi ai reni (insufficienza renale). In tali casi il medico diminuirà la dose di RYTMOBETA (vedere paragrafo 3);  ha il diabete o i suoi livelli di zucchero nel sangue (glicemia) non sono stabili o è a di giuno intenso, poiché il trattamento con RYTMOBETA può mascherare i sintomi causati da livelli bassi di zucchero nel sangue (ipoglicemia), soprattutto la tachicardia ed il formicolio alle dita;  ha un tumore della ghiandola surrenale (feocromocitoma). In tali casi il medico le prescriverà RYTMOBETA insieme a farmaci antagonisti del recettore alfa (alfa-bloccanti);  soffre di ipertiroidismo;  ha una storia personale o familiare di psoriasi. In tali casi il medico prescriverà RYTMOBETA

dopo un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi;  ha un PR allungato (alterazione dell’elettrocardiogramma);  ha problemi di circolazione alle mani e/o alle gambe, ad esempio soffre di una condizione chiamata “fenomeno di Raynaud”;  deve sottoporsi ad un intervento chirurgico o deve ricevere anestetici;

 ha una storia personale o familiare di asma;  ha avuto gravi reazioni allergiche, o sta effettuando o ha effettuato terapie per le allergie o per diminuire il rischio di allergie (terapia di desensibilizzazione) poiché RYTMOBETA può aumentare la sensibilità agli allergeni ed aggravare eventuali reazioni anafilattiche. In tali casi, il medico prescriverà questo medicinale solo dopo un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi;

 ha avuto un attacco di cuore (infarto miocardico) o ha problemi al cuore poiché è a rischio di un peggioramento di queste condizioni (vedere “Non prenda RYTMOBETA se”);  ha un ridotto livello di potassio (ipokaliemia) o di magnesio (ipomagnesemia) nel sangue o ha assunto farmaci che riducono il livello di potassio o magnesio nel sangue e in caso di diarrea grave o persistente.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Altri medicinali e RYTMOBETA Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. In particolare, informi il medico se sta assumendo uno o più dei seguenti medicinali.

Farmaci bloccanti i canali del calcio (calcioantagonisti)

L’uso concomitante di RYTMOBETA e di farmaci bloccanti i canali del calcio come ad esempio verapamil e diltiazem (usati per il trattamento della pressione alta) può causare un marcato abbassamento della pressione del sangue, diminuzione dei battiti del cuore (bradicardia) e gravi disturbi della conduzione atrioventricolare del cuore. Per tale motivo, se è in terapia con farmaci

bloccanti i canali del calcio, come ad esempio verapamil e diltiazem, usa ti per il trattamento della pressione alta e somministrati in una vena, il trattamento con RYTMOBETA non è raccomandato (vedere “Non prenda RYTMOBETA se”).

Antiaritmici Il trattamento combinato con farmaci antiaritmici di tipo I (medicinali usati per il trattamento di

disturbi del ritmo del cuore, soprattutto farmaci chinidino simili, disopiramide) o di tipo III può causare un eccessivo prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma (ECG) con un maggiore rischio di disturbi del ritmo cardiaco ventricolare. Per evitare che l’intervallo QT si prolunghi eccessivamente, l’uso di antiaritmici tipo I e III dovrebbe essere evitato. L’uso concomitante di sotalolo cloridrato con altri farmaci che possiedono proprietà bloccanti i

recettori beta (betabloccanti), può portare a effetti cumulativi, con riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

Altri farmaci capaci di prolungare l’intervallo QT L’uso concomitante di RYTMOBETA e dei seguenti medicinali che possono causare un

un’alterazione del ritmo del cuore (chiamata torsione di punta):
- antidepressivi triciclici o tetraciclici (ad esempio imipramina e maprotilina),
- antistaminici (ad esempio astemizolo e terfenadina),
prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma (ECG) aumenta il rischio di

- antibiotici chinolonici (ad esempio sparfloxacina),
- antibiotici macrolidi (eritromicina),
- probucolo (usato per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue),
- aloperidolo (un antipsicotico),
- alofantrina (usato per trattare la malaria)
- terodilina (usato come antispastico delle vie urinarie).

La somministrazione concomitante di RYTMOBETA e uno dei seguenti farmaci può causare una rapida diminuzione della pressione del sangue: - antidepressivi triciclici (farmaci per il trattamento della depressione),

- barbiturici (usati per trattare l’epilessia),
- fenotiazine (usati come antistaminici o antipsicotici),
- narcotici (utilizzati per l’anestesia generale o come antidolorifici),
- anti-ipertensivi (farmaci utilizzati per abbassare la pressione del sangue),
- diuretici (utilizzati per aumentare la secrezione di urina)
- vasodilatatori (usati per allargare i vasi sanguigni).

Noradrenalina, clonidina e inibitori della monoaminossidasi (I-MAO): La somministrazione concomitante di RYTMOBETA e noradrenalina o MAO inibitori (usati per trattare la depressione), o la sospensione brusca della clonidina (usata per trattare la pressione alta del sangue) può aumentare rapidamente la pressione del sangue.

La riduzione della frequenza cardiaca (effetto cardio-depressivo) causati dal RYTMOBETA si possono sommare agli effetti causati dalle sostanze stupefacenti o dai farmaci usati per il trattamento dei disturbi del ritmo del cuore.

Glicosidi digitalici Nei pazienti trattati con sotalolo che hanno ricevuto anche glicosidi digitalici eventi proaritmici (comparsa di nuovi disturbi del ritmo cardiaco o aumento di aritmie preesistenti) erano più comuni; tuttavia, questi possono anche essere correlati alla presenza di una insufficienza cardiaca cronica, un noto fattore di rischio per proaritmia nei pazienti trattati con glicosidi digitalici.

L’associazione di glicosidi della digitale con beta-bloccanti può aumentare il tempo di conduzione atrio-ventricolare.

L’uso concomitante di agenti antiipertensivi come reserpina, clonidina o alfa-metildopa, di

guanfacina (un farmaco usato nel trattamento dei disturbi dell’attenzione e iperattività) o glicosidi cardiaci (utilizzati per il trattamento della debolezza muscolare del cuore) può aumentare gli effetti di RYTMOBETA, riducendo ulteriormente il numero dei battiti al minuto del cuore o rallentando la conduzione degli impulsi attraverso il cuore.

Agenti bloccanti neuromuscolari come le tubocurarine

Il blocco neuromuscolare (blocco della connessione tra nervi e muscoli) dovuto a tubocurarine (agenti usati dall’anestesista durante alcuni interventi chirurgici) può essere aumentato dall’uso di RYTMOBETA.

Insulina e antidiabetici orali

La somministrazione concomitante di RYTMOBETA e insulina o antidiabetici assunti per bocca può portare ad una diminuzione delle concentrazioni di zucchero nel sangue (ipoglicemia), soprattutto durante situazioni di stress (ad esempio l’esercizio fisico). I sintomi dovuti all’ipoglicemia (respirazione eccessiva, aumento del battito del cuore, agitazione) possono essere mascherati dall’uso di RYTMOBETA.

Diuretici che riducono i livelli di potassio del La somministrazione concomitante di diuretici con RYTMOBETA può causare alterazione dei livelli di potassio nel sangue con conseguente rischio di alterazioni del ritmo del cuore. Possono verificarsi ipopotassiemia o ipomagnesiemia, aumentando il rischio di torsione di punta. Altri farmaci che riducono i livelli di potassio Anche l’amfotericina B (un farmaco utilizzato per via endovenosa in alcune gravi infezioni fungine), i corticosteroidi (somministrazione sistemica) e alcuni lassativi possono essere associati a ipopotassiemia. I livelli di potassio devono essere monitorati e corretti in modo appropriato

durante la somministrazione concomitante con RYTMOBETA.

Farmaci stimolanti i recettori beta-2: I beta2-agonisti (utilizzati nel trattamento dell’asma) potrebbero dover essere somministrati a

dosaggi aumentati quando usati in concomitanza con RYTMOBETA.

Interazione farmacologica con i test di laboratorio: La presenza di sotalolo (RYTMOBETA) nelle urine può causare livelli falsamente elevati di metanefrina urinaria (un test impiegato nella diagnosi del feocromocitoma), misurata con metodi fotometrici.

RYTMOBETA con cibi RYTMOBETA non deve essere assunto con i pasti, in particolare con latte e latticini, poiché ciò può influenzare l’assorbimento del principio attivo. Fertilità, gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Fertilità

Non ci sono dati clinici sulla fertilità dall'uso di questo medicinale. I dati sulla fertilità negli animali non sono a disposizione.

Gravidanza Poichè il sotalolo cloridrato, principio attivo di RYTMOBETA, attraversa la placenta e, ad oggi, non sono disponibili studi sufficienti sugli effetti di sotalolo cloridrato nelle donne in gravidanza, il

medico le prescriverà RYTMOBETA solo dopo aver valutato attentamente i benefici e i rischi della terapia. Il medicinale si diffonde attraverso la placenta e raggiunge nel feto concentrazioni farmacologicamente attive. Quindi, nel feto o nel neonato, possono verificarsi bradicardia,

ipotensione e ipoglicemia. Il trattamento con RYTMOBETA deve quindi essere interrotto 48 - 72 ore prima della data prevista per il parto. Per un periodo corrispondente dopo la nascita, nei neonati devono essere attentamente monitorati i segni dell’attività di RYTMOBETA (segni di betablocco).

Allattamento al seno

Il sotalolo cloridrato, principio attivo di RYTMOBETA, passa nel latte materno (20% - 23% della dose somministrata alla madre). L’allattamento al seno non è pertanto raccomandato durante la somministrazione di RYTMOBETA. Se RYTMOBETA è assunto durante l'allattamento, nei bambini devono essere monitorati i segni di beta-blocco.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può alterare la capacità dell’individuo di guidare veicoli e di utilizzare macchinari e può ridurre la sicurezza di un individuo sul lavoro. Ciò avviene particolarmente nella fase iniziale del trattamento o quando si aumenta la dose o se si usa RYTMOBETA in combinazione con alcol.

RYTMOBETA contiene lattosio e sodio Lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Sodio (come amido sodio glicolato) Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Tachicardia ventricolare sintomatica (tachicardia che genera impulsi nei ventricoli del cuore) La dose iniziale è di 80 mg di sotalolo cloridrato, 2 volte al giorno (pari ad 1 compressa da 80 mg di RYTMOBETA, 2 volte al giorno).

Se la dose è inefficace, il medico può aumentare la dose a 80 mg di sotalolo cloridrato 3 volte al

giorno (pari ad 1 compressa da 80 mg di RYTMOBETA, 3 volte al giorno) o 160 mg di sotalolo cloridrato, 2 volte al giorno (pari a 2 compresse da 80 mg o 1 compressa da 160 mg di RYTMOBETA, 2 volte al giorno).

Se soffre di disturbi del ritmo del cuore pericolosi per la vita e la dose che sta assumendo è

inefficace, il medico potrà aumentare la sua dose fino 480 mg di sotalolo cloridrato in 2 o 3 dosi singole (pari a 6 compresse da 80 mg o 3 compresse da 160 mg di RYTMOBETA). In questi casi, il medico aumenterà la dose a condizione che i possibili benefici superino l’aumento del rischio di avere effetti indesiderati (in particolare disturbi del ritmo del cuore).

Il medico può aumentare la dose solo dopo 2 - 3 giorni di trattamento.

Tachicardia sopraventricolare sintomatica, che richiede un trattamento La dose iniziale è di 80 mg di sotalolo cloridrato, 2 volte al giorno (pari ad 1 compressa da 80 mg di RYTMOBETA, 2 volte al giorno).

Se la dose iniziale è ben tollerata, ma non è sufficientemente efficace, il medico può aumentare la dose a 80 mg di sotalolo cloridrato, 3 volte al giorno (pari ad 1 compressa da 80 mg di RYTMOBETA, 3 volte al giorno). Se lei soffre di fibrillazione atriale parossistica, questo dosaggio non deve essere superato.

Se lei soffre di fibrillazione atriale cronica e la dose iniziale non è abbastanza efficace, ma è ben tollerata, il medico può aumentare la dose fino a un massimo di 160 mg di sotalolo cloridrato (pari a 2 compresse da 80 mg o 1 compressa da 160 mg di RYTMOBETA). Il medico può aumentare la dose solo dopo 2 - 3 giorni di trattamento.

Dosi raccomandate per i pazienti con insufficienza renale Se si soffre di insufficienza renale, RYTMOBETA si accumula dopo un uso prolungato. Pertanto, il medico regolerà la dose in base alla funzionalità dei reni (richiedendo misurazioni di un valore chiamato clearance della creatinina), al monitoraggio della frequenza cardiaca (che non deve essere inferiore a 50 battiti al minuto) e alla risposta clinica.

Se si soffre di insufficienza renale grave, il medico può prescriverle RYTMOBETA a condizione che l’elettrocardiogramma (ECG) e i livelli degli ioni nel sangue siano frequentemente controllati. Se la clearance della creatinina è superiore a 60 millilitri/minuto (cioè sopra 1 millilitro/secondo), la dose è la stessa utilizzata per gli adulti.

dose è la metà rispetto a quella utilizzata per gli adulti. del Se la clearance della creatinina è 30 - 60 millilitri/minuto (cioè tra 0,5 e 1 millilitro/secondo), la

Se la clearance della creatinina è 10 - 30 millilitri/minuto (cioè tra 0,17 e 0,5 millilitro/secondo), la dose è un quarto rispetto a quella utilizzata per gli adulti. Se la clearance della creatinina è inferiore a 10 millilitri/minuto (cioè al di sotto di 0,17 millilitro/secondo), RYTMOBETA non deve essere usato (vedere paragrafo “Non prenda RYTMOBETA se”).

Bambini e adolescenti Non sono disponibili studi sufficienti sugli effetti di sotalolo cloridrato nei bambini e negli

adolescenti fino a 18 anni. Pertanto, l’uso di RYTMOBETA non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani il medico valuterà la possibile presenza di disfunzione ai reni, così da adeguare la dose all’indice di secrezione dei reni (clearance della creatinina).

Modo di somministrazione Prenda le compresse intere con un po’ di liquido (ad esempio con un bicchiere d’acqua) prima dei pasti.

Non spezzi le compresse per facilitarne l’assunzione. Non prenda le compresse durante i pasti, perché il cibo (in particolare latte e latticini) può influenzare l’assorbimento del farmaco.

Se prende più RYTMOBETA di quanto deve

Se prende più RYTMOBETA di quanto deve, contatti immediatamente il medico poiché sono necessarie contromisure adeguate. I sintomi di sovradosaggio dipendono dalla funzionalità del cuore (funzione del ventricolo sinistro, presenza di disturbi del ritmo del cuore).

In base all’entità del sovradosaggio, si possono verificare i seguenti sintomi: stanchezza, perdita di coscienza, pupille dilatate, occasionalmente crisi miocloniche generalizzate (convulsioni), broncospasmo (restringimento acuto dei bronchi, che provoca difficoltà respiratorie), ipoglicemia, vertigini, abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), battiti del cuore diminuiti (bradicardia), alterazioni del ritmo del cuore come torsione di punta (una forma particolare di tachicardia) o asistolia.

Possono inoltre presentarsi sintomi dovuti allo shock cardiovascolare come ipotensione, alterazione dei battiti del cuore (bradicardia o tachicardia), vertigini, svenimenti (lipotimia o sincope), sudorazione, estremità fredde e di colore bluastro, pallore, riduzione della produzione di urina (oliguria, anuria), sensazione di debolezza (astenia).

Se ha uno o più di questi sintomi, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere RYTMOBETA Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose; continui a prendere la dose come prescritto.

Se i disturbi del ritmo del cuore si ripresentano, contatti il medico.

Se interrompe il trattamento con RYTMOBETA Non interrompa o sospenda il trattamento con RYTMOBETA senza consultare il medico. Se ha avuto un attacco di cuore (infarto miocardico) e/o continua ad avere disturbi del ritmo del

cuore o ha preso RYTMOBETA per un lungo periodo di tempo, il medicinale deve essere interrotto gradualmente, perché l’improvvisa interruzione può peggiorare la sua malattia.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Informi il medico se durante la terapia con RYTMOBETA nota: Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  aggravamento dell’insufficienza del cuore, diminuzione dei battiti del cuore (bradicardia), disturbi della conduzione, dolore al petto (angina pectoris);

 disturbi del ritmo del cuore o peggioramento di tali disturbi (specialmente in pazienti con alterazioni del ritmo cardiaco pericolose per la vita o che hanno disfunzioni ventricolare sinistra) come ad esempio tachicardia ventricolare (comprese tachicardia atipica o torsioni di punta);  riduzione della pressione del sangue;

 disturbi allo stomaco o all’intestino come nausea, vomito, diarrea, dolore all’addome, dispepsia (disturbo della digestione), flatulenza;  reazioni della pelle;  sensazione di stanchezza (astenia), affaticamento, febbre, edema (per esempio, gonfiore delle gambe);

 peggioramento delle occlusioni dei vasi del sangue delle gambe e delle braccia, sensazione di freddo alle gambe e alle braccia;  confusione, disturbi del sonno, cambiamenti d'umore, depressione;  alterazioni della sensibilità come ad esempio formicolio (parestesia), svenimenti, capogiro, mal di testa;

 spasmi muscolari, debolezza muscolare;  disfunzioni sessuali transitorie.

Altri effetti indesiderati (la frequenza non può essere stabilita)

 riduzione dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia);  disturbi del metabolismo dei grassi: aumento del colesterolo totale, aumento dei trigliceridi, diminuzione del colesterolo HDL;  allucinazioni, sogni anormali;  infiammazione della cornea (cheratite), congiuntivite, visione offuscata, lacrimazione diminuita (si può verificare in particolare se porta lenti a contatto);  arresto cardiaco;

 difficoltà respiratorie (dispnea);  secchezza della bocca;  psoriasi o peggioramento di una psoriasi esistente.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/comesegnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene RYTMOBETA Il principio attivo è: sotalolo cloridrato. Una compressa di RYTMOBETA da 80 e 160 mg contiene: 80 e 160 mg di sotalolo cloridrato.

Gli altri componenti sono: amido di mais, amido sodio glicolato, idrossipropilcellulosa, lattosio, magnesio stearato, silice colloidale.

Descrizione dell’aspetto di RYTMOBETA e contenuto della confezione RYTMOBETA si presenta in compresse. Questo medicinale è disponibile in confezioni contenenti 20 o 50 compresse da 80 o 160 mg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio BGP Products S.r.l. - Viale Giorgio Ribotta 11, 00144 Roma (RM)

Produttore AbbVie Deutschland Gmbh & Co. KG, Knollstrasse 50 Ludwigshafen – Germania AbbVie S.r.l. – S.R. 148 Pontina km 52 snc - 04011 - Campoverde di Aprilia (LT)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il MM/AAAA.

Domande frequenti su RYTMOBETA

Come si usa RYTMOBETA?

RYTMOBETA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

RYTMOBETA è disponibile senza ricetta?

No, RYTMOBETA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di RYTMOBETA?

Il principio attivo di RYTMOBETA è SOTALOLO, SOTALOLO CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di RYTMOBETA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SOTALOLO MYLAN GENERICS, SOTALOLO TEVA, SOTALOLO HEXAL, SOTALEX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce RYTMOBETA?

RYTMOBETA è prodotto da VIATRIS ITALIA S.R.L..

Da quando RYTMOBETA è autorizzato in Italia?

RYTMOBETA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-12-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

RYTMOBETA 80 mg compresse RYTMOBETA 160 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

RYTMOBETA 80 mg compresse Una compressa contiene:  Principio attivo: sotalolo cloridrato 80 mg;  Eccipiente con effetti noti: lattosio. RYTMOBETA 160 mg compresse Una compressa contiene:  Principio attivo: sotalolo cloridrato 160 mg;  Eccipiente con effetti noti: lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

 Tachiaritmie sopraventricolari sintomatiche che richiedono un trattamento, quali tachicardia del nodo atrioventricolare, tachicardia sopraventricolare con sindrome di WPW (sindrome di Wolff-Parkinson-White) o fibrillazione atriale parossistica.  Tachiaritmie ventricolari sintomatiche.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il seguente dosaggio è indicato per pazienti adulti: 80 mg di sotalolo 2-3 volte al giorno o 160 mg di sotalolo 2 volte al giorno. Per l’aggiustamento individuale del dosaggio, dovrebbero essere tenuti in considerazione la riduzione della frequenza cardiaca (non inferiore ai 50 battiti per minuto) e l’efficacia clinica. L’inizio della somministrazione e l’adeguamento del dosaggio di sotalolo, in caso di tachiaritmie ventricolari, richiede una accurata supervisione cardiologica e deve essere effettuato in presenza di equipaggiamento cardiologico di emergenza, inclusa una strumentazione in grado di monitorare strettamente il paziente. Per tutta la durata del periodo di trattamento, dovrebbe essere effettuato un monitoraggio ad intervalli regolari ad esempio effettuando ECG standard ad intervalli di un mese ed ECG 24 or

(monitor Holter) ogni tre mesi e, se necessario, ECG sotto sforzo. La terapia deve essere aggiustata in caso di peggioramento di uno dei parametri, come un prolungamento dell’intervallo QRS o dell’intervallo QT più del 25%, oppure dell’intervallo PQ più del 50%, o il prolungamento del QT più di 500 ms, oppure l’incremento di frequenza o gravità dell’aritmia cardiaca. Adulti Incrementi di dose non dovrebbero essere tentati fino a quando il paziente non ha ricevuto il trattamento per almeno 2-3 giorni. I pazienti con storia di infarto del miocardio o insufficienza cardiaca grave, devono essere monitorati con particolare attenzione nella fase di titolazione di questo farmaco antiaritmico. In pazienti con infarto del miocardio e/o aritmie o che sono stati sottoposti a terapia a lungo termine, il farmaco deve essere sospeso gradualmente poiché una brusca interruzione può avere un effetto dannoso sulla condizione clinica. Tachicardia ventricolare sintomatica grave La dose iniziale è di 80 mg di sotalolo cloridrato due volte al giorno. Se necessario la dose giornaliera può essere aumentata a 80 mg di sotalolo cloridrato tre volte al giorno o 160 mg di sotalolo cloridrato due volte al giorno. Nel caso di aritmia pericolosa per la vita e, se necessario, la dose può essere incrementata fino a 480 mg al giorno in due o tre singole dosi. In questi casi le dosi devono essere incrementate solamente se i potenziali benefici superano il rischio più alto di gravi effetti collaterali (in particolare effetti proaritmici). Tachicardia sopraventricolare grave che necessita di trattamento La dose iniziale è di 80 mg di sotalolo cloridrato due volte al giorno. Se la dose è ben tollerata ma non sufficientemente efficace, la dose può essere incrementata a 80 mg di sotalolo cloridrato tre volte al giorno. Questa dose non deve essere superata in pazienti con fibrillazione atriale parossistica. In pazienti con fibrillazione atriale cronica la dose può essere incrementata a non più di 160 mg di sotalolo cloridrato se la dose iniziale non era sufficientemente efficace ma ben tollerata. Popolazioni speciali Dosaggio nei pazienti con alterata funzionalità renale Poiché è escreto esclusivamente attraverso i reni, il dosaggio di sotalolo deve essere adeguato alla clearance renale nei pazienti con insufficienza renale monitorando la frequenza cardiaca (non inferiore a 50 battiti per minuto) e la risposta clinica. In caso di insufficienza renale è necessaria una riduzione del dosaggio. In pazienti con insufficienza renale grave sotalolo cloridrato deve essere assunto solamente sotto ECG frequente e monitoraggio del livello sierico. Clearancedella creatinina(ml/min) Posologiaconsigliata >60 Dose usuale 30-60 Metà dose 10-30 Un quarto di dose <10 Controindicato Formula di Cockcroft & Gault:  Uomini: (140 – età) x peso (kg)

72 x creatinina serica (mg/dl)  Donne: idem x 0,85. Se la creatinina sierica è espressa in mmol/l dividere il valore per 88,4 (1 mg/dl = 88,4 µmol/l). Anziani L’età in sé stessa non è una ragione per adattare la dose iniziale. Può essere necessario un adeguamento del dosaggio in presenza di funzionalità renale ridotta causata dall’età avanzata (vedere anche “Dosaggio in pazienti con alterata funzionalità renale”). Popolazione pediatrica Bambini e adolescenti La sicurezza e l'efficacia di sotalolo cloridrato non sono state stabilite nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni. Durata della somministrazione Il trattamento con sotalolo normalmente avviene per lunghi periodi. Qualsiasi interruzione di questo medicinale o qualsiasi variazione del dosaggio deve essere effettuata sotto controllo medico. La terapia con sotalolo non deve mai essere interrotta bruscamente, specialmente in pazienti con cardiopatia ischemica, anche dopo una terapia a lungo termine. Il dosaggio deve essere diminuito gradualmente. Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse devono essere assunte con un po’ di liquido prima dei pasti. Le compresse devono essere ingerite intere. Il sotalolo cloridrato non deve essere assunto con i pasti poiché l’assorbimento del principio attivo può essere influenzato dalla contemporanea assunzione di cibo (in particolare latte e latticini).

4.3 Controindicazioni

Sotalolo non deve essere assunto in caso di:  ipersensibilità al principio attivo, alle sulfonamidi, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  infarto miocardico acuto;  anestesia che porta ad una riduzione della gittata cardiaca;  asma grave;  insufficienza epatica grave;  insufficienza renale grave (clearance della creatinina <10 ml/min);  insufficienza cardiaca NYHA IV; insufficienza cardiaca congestizia;  shock;  blocco AV di 2°e 3°grado a meno che sia presente un pacemaker funzionante;  blocco SA;  malattia del nodo del seno;  bradicardia (< 50 battiti/min);  fattori di rischio per lo sviluppo della torsione di punta (ad esempio prolungamento del QT preesistente);  ipokaliemia;  ipomagnesemia;  ipotensione;  gravi occlusioni arteriose periferiche;  malattie ostruttive croniche delle vie aeree;

 acidosi metabolica;  edema della glottide;  grave rinite allergica;  feocromocitoma non trattato; La somministrazione endovenosa di calcio-antagonisti tipo verapamil o diltiazem o altri farmaci antiaritmici (quali disopiramide) è controindicata in pazienti in trattamento con sotalolo cloridrato (ad eccezione che in terapia intensiva) (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Somministrare con cautela in pazienti con intervallo di conduzione PR allungato, riserva cardiaca limitata e disturbi della circolazione periferica come il fenomeno di Raynaud. Sospensione improvvisa Nei pazienti in cui è stata interrotta la terapia con beta-bloccanti si è osservata ipersensibilità alle catecolamine. Casi occasionali di esacerbazione di angina pectoris, aritmie e in alcuni casi infarto sono stati riportati dopo brusca interruzione della terapia con beta-bloccanti. I pazienti devono essere attentamente monitorati quando si sospende una terapia cronica con sotalolo, in particolare quelli con cardiopatia ischemica. Se possibile, il dosaggio deve essere gradualmente ridotto in un periodo da uno a due settimane. Poiché la malattia coronarica è comune e può non essere riconosciuta in pazienti che ricevono sotalolo, la sospensione brusca nei pazienti con aritmie possono smascherare latente insufficienza coronarica. Inoltre si può sviluppare ipertensione. Anestesia Prima di un’anestesia generale è necessario informare l’anestesista della terapia in atto. Come con altri agenti beta-bloccanti, sotalolo deve essere usato con cautela nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico e in associazione con anestetici. L’uso concomitante di anestetici (soprattutto alotano) può aumentare il rischio di depressione miocardica e ipotensione (poichè i betabloccanti riducono le capacità del cuore di rispondere agli stimoli riflessi simpatici mediati dal sistema beta-adrenergico). Occorre ricordare inoltre che il rischio di un calo pressorio è maggiore se si impiegano anestetici volatili. Anafilassi Le proprietà betabloccanti del sotalolo cloridrato possono aumentare la sensibilità dei pazienti agli allergeni ed esacerbare la gravità delle reazioni anafilattiche. I pazienti con una storia di reazioni da ipersensibilità grave e i pazienti sottoposti a terapia di desensibilizzazione corrono un rischio superiore di sviluppare reazioni anafilattiche gravi. Il sotalolo cloridrato, perciò, deve essere somministrato a tali pazienti solo dopo attenta valutazione. Questi pazienti possono non reagire alla dose standard di adrenalina usata per trattare le reazioni allergiche. Eccipiente con effetti noti Il medicinale contiene lattosio. Pazienti con problemi ereditari rari di intolleranza al galattosio, con deficit di Lapp-lattasi, o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo medicinale. Feocromocitoma Il sotalolo cloridrato non deve essere somministrato a pazienti con feocromocitoma a meno che non siano sottoposti contemporaneamente ad una terapia a base di alfa-bloccanti (vedere paragrafo 4.3).

Asma Somministrare con cautela in pazienti con storia familiare di asma, in quanto in alcuni pazienti asmatici si può verificare un aumento delle resistenze delle vie aeree, che può indicare l’opportunità di sospendere la terapia. Il broncospasmo può essere risolto con i comuni broncodilatatori come il salbutamolo. Diabete mellito Un accurato monitoraggio medico è raccomandato in pazienti sottoposti a rigidi digiuni e diabetici con livelli ematici di glucosio molto variabili ( possonoesseremascherati stati ipoglicemici). I pazienti che iniziano la terapia richiedono un attento monitoraggio per aritmia ventricolare durante la fase di titolazione della terapia antiaritmica: questa dovrebbe essere iniziata solo se è disponibile un kit di rianimazione d’emergenza e se vi è possibilità di monitoraggio. Durante il trattamento sono necessari dei regolari controlli. Ipertiroidismo I sintomi adrenergici possono essere nascosti. I pazienti con sospetta tireotossicosi devono essere trattati con cautela al fine di evitare un’improvvisa sospensione del beta-bloccante. Questo potrebbe portare a un potenziamento dei sintomi di ipertiroidismo, tra cui una crisi da tireotossicosi. Proaritmia L’effetto avverso più pericoloso di farmaci antiaritmici in pazienti con una storia di infarto del miocardio o con funzione ventricolare compromessa, è l'aggravamento di preesistenti aritmie o l’insorgenza di nuove aritmie. I farmaci che prolungano l'intervallo QT possono causare torsione di punta, tachicardia ventricolare polimorfa associata ad un prolungamento dell'intervallo QT. L'esperienza fino ad oggi indica che il rischio di torsioni di punta è associato al prolungamento dell'intervallo QT, riduzione della frequenza cardiaca, riduzione del potassio e magnesio nel sangue (ad esempio, come in conseguenza dell'uso di un diuretico), alte concentrazioni plasmatiche di sotalolo (ad esempio, come in conseguenza di un sovradosaggio o di insufficienza renale), e con l'uso concomitante di sotalolo e di altri farmaci come gli antidepressivi e antiaritmici di classe I come la disopiramide che sono stati associati a torsione di punta (vedere paragrafo 4.5). Il rischio di sviluppare torsione di punta può essere incrementato nelle donne. L'incidenza della torsione di punta è dose dipendente. La torsione di punta di solito si verifica subito dopo l'inizio della terapia o dopo un incremento della dose, e termina spontaneamente nella maggioranza dei pazienti. Sebbene la maggior parte gli episodi di torsione di punta sono auto-limitanti o associati con i sintomi (per esempio sincope), possono evolvere in fibrillazione ventricolare. Negli studi clinici in pazienti con tachicardia ventricolare con sostenuto rapporto VT/VF l'incidenza di una grave proaritmia (torsione di punta o nuovo sostenuto rapporto VT/VF) è stato < 2% con dosi inferiori a 320 mg. A dosi più elevate l’incidenza è più che raddoppiata. Altri fattori di rischio per una torsione di punta erano: un eccessivo prolungamento dell’intervallo QTc e una storia di cardiomegalia o insufficienza cardiaca congestizia. I pazienti con tachicardia ventricolare sostenuta e una storia di insufficienza cardiaca congestizia hanno il più alto rischio di grave proaritmia (7%). Gli eventi proaritmici devono essere anticipati non solo all’inizio della terapia, ma con ogni aggiustamento incrementale delle dosi; gli eventi tendono a verificarsi entro 7 giorni dall'inizio della terapia o con un aumento della dose. Iniziando la terapia con una dose di 80 mg con graduale titolazione della dose verso l'alto si riduce il rischio di proaritmia. RYTMOBETA deve essere usato con cautela se il QTc è maggiore di 500

msec durante la terapia, e bisogna prendere in seria considerazione una riduzione della dose o la sospensione della terapia quando QTc supera 550 msec. A causa dei fattori di rischio multipli associati a torsioni di punta, comunque, si deve usare cautela indipendentemente dal QTc. Nei pazienti con cardiopatia ischemica o aritmie, la terapia dovrebbe essere attentamente valutata in modo da evitare un deterioramento del quadro clinico. Psoriasi I medicinali che agiscono bloccando i recettori beta-adrenergici (es. sotalolo) possono innescare in rari casi psoriasi, peggiorare i sintomi di questa malattia oppure indurre un esantema psoriasico. In pazienti con storia personale o familiare di psoriasi, questi medicinali dovrebbero essere somministrati tenendo in attenta considerazione il rapporto rischio beneficio. Insufficienza cardiaca I farmaci beta-bloccanti possono indebolire ulteriormente la contrattilità miocardica e portare a insufficienza cardiaca grave. Attenzione deve essere esercitata quando si inizia a trattare i pazienti con disfunzione ventricolare sinistra (con, ad esempio, gli ACE-inibitori, diuretici e digitale, ecc). È indicato un basso dosaggio iniziale e un cauto incremento della dose. Infarto miocardico recente Nei pazienti post-infarto con ridotta funzione ventricolare sinistra, deve essere considerato il rischio rispetto al beneficio della somministrazione sotalolo. Un attento monitoraggio e aggiustamento della dose sono critici durante l'inizio e il follow-up della terapia. I risultati negativi di studi clinici condotti su farmaci antiaritmici (es. apparente aumento della mortalità) suggeriscono che l’uso di sotalolo dovrebbe essere evitato nei pazienti con frazione di eiezione ventricolare sinistra <40% senza gravi aritmie ventricolari. Alterazioni del bilancio elettrolitico Sotalolo cloridrato non deve essere usato in pazienti con ipopotassiemia o ipomagnesemia prima di ripristinare lo stato stazionario, in quanto queste condizioni aumentano l'entità dell'intervallo QT e può aumentare il rischio di torsione di punta. In caso di diarrea grave o persistente o in caso di somministrazione concomitante di farmaci con conseguente perdita di magnesio e/o di potassio, dev’essere rigorosamente controllato il bilancio elettrolitico e acido-base. Alterazioni nell’elettrocardiogramma Una marcata estensione dell'intervallo QT> 550 msec. può essere indicativa di tossicità e deve essere evitata. Bradicardia sinusale (frequenza cardiaca <50 battiti al minuto) è stata osservata nel 13% di tutti i pazienti trattati con sotalolo cloridrato in studi clinici. La bradicardia di per sé aumenta il rischio di torsione di punta. Pausa sinusale, arresto sinusale e disfunzione del nodo del seno si sono verificati in meno dell’1% di tutti i pazienti. L'incidenza del blocco AV di II o III grado è circa l'1%. Compromissione renale I pazienti con funzione renale alterata devono assumere dosi ridotte e devono essere monitorati. Uso nei pazienti anziani Il medico deve tenere in considerazione che la funzione renale può essere alterata in pazienti anziani. Popolazione pediatrica Non è stata stabilita la sicurezza e l’efficacia di sotalolo cloridrato nei bambini e negli adolescenti fino ai 18 anni di età. Per chi svolge attività sportiv

L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Farmaci bloccanti i canali del calcio La somministrazione concomitante di beta-bloccanti e calcio-antagonisti ha portato a ipotensione, bradicardia, difetti di conduzione e insufficienza cardiaca. I beta-bloccanti dovrebbero essere evitati in combinazione con cardiodepressivi calcio-antagonisti, come verapamil e diltiazem a causa degli effetti additivi sulla conduzione atrio-ventricolare e sulla funzione ventricolare. Antiaritmici La terapia concomitante con farmaci antiaritmici di classe I (in particolare sostanze chinidinosimili) e di altri antiaritmici di classe III, come qualunque sostanza in grado di ampliare il complesso QRS può dar luogo ad un eccessivo prolungamento dell'intervallo QT associato con un aumento del rischio di aritmia ventricolare. L’uso concomitante di sotalolo cloridrato con altri farmaci che possiedono proprietà bloccanti i recettori beta, può portare a effetti cumulativi di classe II (riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca). Altri farmaci capaci di prolungare l’intervallo QT Il concomitante uso di sotalolo cloridrato e altri farmaci capaci di prolungare l’intervallo QT, come gli antidepressivi triciclici o tetraciclici (imipramina, maprotilina), gli antistaminici (astemizolo, terfenadina), antibiotici chinolonici (ad esempio sparfloxacina), gli antibiotici macrolidi (eritromicina), il probucolo, l’aloperidolo, l’alofantrina o la terodilina, è associato ad un elevato rischio di provocare effetti proaritmici (torsione di punta). Un significativo abbassamento della pressione arteriosa può risultare dalla concomitante somministrazione di sotalolo e antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine e narcotici, come pure anti-ipertensivi, diuretici e vasodilatatori. Noradrenalina, clonidina and inibitori MAO Il concomitante uso di sotalolo e noradrenalina o MAO inibitori, così come l’improvviso arresto della concomitante somministrazione di clonidina, può determinare un brusco innalzamento della pressione arteriosa. Gli effetti cardio-depressivi di sotalolo, narcotici e antiaritmici possono essere additivi. Agenti bloccanti neuromuscolari come le tubocurarine Il blocco neuromuscolare causato da tubocurarine può essere intensificato dalla inibizione dei recettori beta-adrenergici. Gli anestesiologi devono essere informati che il paziente è in trattamento con sotalolo. Glicosidi digitalici Dosi singole e multiple di sotalolo non influenzano significativamente i livelli sierici di digossina. Eventi proaritmici erano più comuni nei pazienti trattati con sotalolo che hanno ricevuto anche glicosidi digitalici; tuttavia, questi possono essere correlati alla presenza di CHF, un noto fattore di rischio per proaritmia, nei pazienti trattati con glicosidi digitalici. Associazione di glicosidi della digitale con beta-bloccanti può aumentare il tempo di conduzione atrio-ventricolare. Il contemporaneo utilizzo di sotalolo e reserpina, clonidina, alfa-metildopa, guanfacina e glicosidi cardiaci può indurre una significativa caduta della frequenza cardiaca oppure un rallentamento della normale conduzione cardiaca.

Insulina e antidiabetici orali La somministrazione contemporanea di sotalolo ed insulina oppure di antidiabetici orali può portare a ipoglicemia, specialmente durante i periodi di stress fisico. I sintomi conseguenti alla ipoglicemia (respirazione eccessiva, aumento del battito, agitazione) possono essere mascherati. È quindi molto importante monitorare i pazienti a digiuno, così come i diabetici con livelli di glucosio ematico molto variabili. In alcuni casi è necessario esaminare regolarmente il livello ematico di glucosio. Diuretici che riducono i livelli di potassio Durante la somministrazione contemporanea di diuretici è molto importante monitorare i livelli di potassio. Possono verificarsi, infatti, ipokaliemia o ipomagnesiemia, aumentando il rischio di torsione di punta. Altri farmaci che riducono i livelli di potassio Anche l’amfotericina B (via IV), i corticosteroidi (somministrazione sistemica) e alcuni lassativi possono essere associati a ipopotassiemia. I livelli di potassio devono, pertanto, essere monitorati e corretti in modo appropriato durante la somministrazione concomitante con sotalolo. Farmaci stimolanti i recettori beta-2 I beta-agonisti potrebbero dover essere somministrati a dosaggi aumentati quando usati in concomitanza con sotalolo. Interazione farmacologica con i test di laboratorio La presenza di sotalolo nelle urine può causare livelli falsamente elevati di metanefrina urinaria, misurata con metodi fotometrici. Pazienti con sospetto di feocromocitoma e che sono trattati con sotalolo dovrebbero avere la loro urina schermata utilizzando il test HPLC con estrazione in fase solida.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Fertilità Non ci sono dati clinici sulla fertilità dall'uso di questo medicinale. I dati sulla fertilità negli animali non sono a disposizione. Gravidanza Data la mancanza di esperienza fino ad oggi per quanto riguarda l'uso di questo farmaco durante la gravidanza, sotalolo cloridrato deve essere somministrato durante la gravidanza solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio beneficio. Il medicinale si diffonde attraverso la placenta e raggiunge nel feto concentrazioni farmacologicamente attive. Quindi, bradicardia, ipotensione e ipoglicemia possono verificarsi nel feto o nel neonato. Il trattamento deve quindi essere interrotto 48 - 72 ore prima della data prevista per il parto. Nei neonati devono essere attentamente monitorati i segni di betablocco per un periodo corrispondente dopo la nascita. Allattamento Una quantità significativa di sotalolo cloridrato viene escreto nel latte materno (20% - 23% della dose materna). Il trattamento con sotalolo cloridrato non è raccomandato durante l'allattamento. Se sotalolo cloridrato è assunto durante l'allattamento al seno, nei bambini devono essere monitorati i segni di beta-blocco.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

RYTMOBETA può alterare la capacità dell’individuo di guidare veicoli, di usare macchinari o d

lavorare in condizioni di sicurezza precarie. Questo succede specialmente all’inizio del trattamento o quando si aumenta il dosaggio, come pure quando il medicamento è assunto con alcool.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni sono dovuti a proprietà bloccanti dei recettori beta. Gli effetti indesiderati sono generalmente transitori e raramente richiedono un’interruzione o sospensione del trattamento. Questi sono dispnea, stanchezza, vertigini, mal di testa, febbre, eccessiva bradicardia e / o ipotensione. Questi effetti indesiderati di solito scompaiono quando la dose viene ridotta. I principali effetti indesiderati sono una sequela di proaritmia, tra cui torsioni di punta. Il dosaggio giornaliero deve essere ridotto nei pazienti che sviluppano bradicardia e in quelli in cui il calo pressorio tende a diventare eccessivo. Se, nonostante la riduzione del dosaggio, la bradicardia e/o l’ipotensione persistono, il farmaco deve essere sospeso. Quanto sopra è valido anche per i pazienti con pregresse difficoltà respiratorie (dispnea). L’interruzione brusca di sotalolo dovrebbe essere evitata al fine di scongiurare fenomeni di "rebound". Gli eventi avversi clinicamente significativi osservati con il sotalolo cloridrato sono di seguito elencati per classificazione sistemica organica e valutati sulla base delle seguenti frequenze: Molto comune: (≥1/10) Comune: (da ≥1/100 a <1/10) Non comune: (da ≥1/1.000 a <1/100) Rara: (≥1/10.000 a <1/1.000) Molto rara: (<1/10.000) Non nota: (Frequenza che non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi (secondo MedDRA) Comune Non comune Non nota Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia, aumento del colesterolo totale e trigliceridi, riduzione delle HDL. Disturbi Psichiatrici Ansietà, stato confusionale, disturbo del sonno, cambiamenti d'umore, depressione. Allucinazioni, sogni anormali. Patologie del sistema nervoso Sincope, presincope, capogiro, emicrania,

Classificazione per sistemi e organi (secondo MedDRA) Comune Non comune Non nota parestesia. Patologie dell’occhio Cheratite, visione offuscata,congiuntivite, lacrimazione diminuita (in particolare nei portatori di lenti a contatto). Patologie cardiache Torsione di punta, aritmia, dolore toracico, l'aggravamento dell'insufficienza cardiaca, bradicardia, palpitazioni, prolungamento dell'intervallo QT, disturbi della conduzione AV, tachicardia ventricolare, esacerbazione nella angina pectoris. Arresto cardiaco Patologie vascolari Esacerbazione di patologie occlusive periferiche, sensazione di freddo alle estremità. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea. Patologie gastrointestinali Dolore addominale, nausea,vomito, diarrea, dispepsia, flatulenza. Bocca secca.

Classificazione per sistemi e organi (secondo MedDRA) Comune Non comune Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazione della cute. I medicinali ad attività betabloccante possono causare psoriasi, esacerbare tale condizione o dare origine a esantema psoriasico. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari, debolezza muscolare. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile transitoria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento, febbre, astenia, edema. Esami diagnostici Pressione arteriosa ridotta. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi da sovradosaggio Sovradosaggio intenzionale o accidentale con sotalolo ha raramente portato al decesso. I sintomi da sovradosaggio da sotalolo sono dipendenti in gran parte dalla condizione di base del miocardio (funzionalità ventricolare sinistra, aritmie cardiache). Nell’insufficienza cardiaca grave, anche bassi dosaggi del farmaco possono provocare deterioramento delle condizioni cardiache. In rapporto al grado di sovradosaggio, il quadro clinico mostrerà principalmente sintomi cardiovascolari o a carico del sistema nervoso centrale, come: stanchezza, perdita di coscienza, dilatazione delle pupille, occasionalmente crisi miocloniche generalizzate, broncospasmo, ipoglicemia, vertigini, ipotensione, bradicardia fino all’asistolia (frequentemente è presente nell’ECG un ritmo di scappamento, prolungamento dell'intervallo QT), come pure tachicardia ventricolare atipica (torsione di punta) e sintomi di shock cardiovascolare (sia cardiogeno che ipovolemico, quali: ipotensione, bradicardia o tachicardia, vertigini, lipotimia o sincope, pallore, sudorazione, cianosi, estremità fredde, oliguria o anuria, astenia). Terapia del sovradosaggio In caso di sovradosaggio, la terapia con sotalolo deve essere interrotta. In aggiunta alle misure generali per promuovere l’eliminazione del farmaco, devono anche essere monitorati i parametri vitali in terapia intensiva e, se necessario, corretti. I seguenti farmaci possono essere utilizzati come antidoti:  Aminofillina o aerosol con stimolante del recettore beta-2 per broncospasmo.  Atropina: 0,5 mg endovenosa in bolo.  Beta-simpaticomimetici secondo il peso corporeo e l’effetto: adrenalina, dopamina, dobutamina, isoprenalina, orciprenalina.  Glucagone: inizialmente 0,2 mg/kg di peso corporeo in infusione rapida, seguito da 0,5 mg/kg per 12 ore. Per la bradicardia refrattaria al farmaco, è raccomandata terapia momentanea con pacemaker. L’applicazione di un pacemaker temporaneo per il ventricolo destro è consigliato poichè l’esperienza indica che tale condizione può essere controllata quando il cuore è stimolato a 80100 battiti/min. Sotalolo è dializzato. Con la dialisi l’emivita di eliminazione è ridotta a 6,9 ± 1,2 ore. Dopo la fine della dialisi, si osserva una trascurabile salita dei livelli ematici del farmaco. Questo aumento delle concentrazioni ematiche risulta dal rilascio di sotalolo dai compartimenti tessutali al circolo ematico.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: betabloccante, non selettivo. Codice ATC C07AA07 Il D, LSotalolo è un farmaco antiaritmico di classe III, idrofilico, con un pronunciato effetto di blocco dei recettori beta-adrenergici. L’effetto degli antiaritmici di classe III è causato dal prolungamento acuto del potenziale d’azione monofasico senza influenza sul tempo di conduzione. Il periodo refrattario assoluto è allungato. Questo meccanismo di azione elettrofisiologico è comune ad entrambi gli isomeri destrogiro e levogiro, ed è riscontrabile nell’atrio, nel nodo AV, nei fasci accessori e nei ventricoli.

L’effetto beta-bloccante, senza attività simpaticomimetica intrinseca, è causato dall’isomero levogiro, il quale occupa sia i recettori adrenergici beta-1 che beta-2 pressoché in ugual misura. In rapporto al tono del sistema nervoso simpatico la sostanza abbassa i seguenti parametri: frequenza cardiaca, contrattilità miocardica, attività reninica plasmatica e aumenta il tempo di conduzione AV. A causa dell’occupazione dei recettori beta-2, può aumentare il tono della muscolatura liscia.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il 75-90% di sotalolo è assorbito dal tratto gastrointestinale. A causa dello scarso effetto di primo passaggio, la biodisponibilità assoluta è del 75-90%. Il volume di distribuzione è compreso tra 1.6 e 2.4 l/Kg; il farmaco non si lega alle proteine plasmatiche. Sotalolo è escreto esclusivamente per via renale. La clearance renale è 120 ml/min e corrisponde al totale della clearance corporea. Per la riduzione del dosaggio in pazienti con diminuita funzionalità renale, vedere il paragrafo 4.2 riguardante la posologia e la modalità di somministrazione. L’emivita plasmatica è approssimativamente di circa 15 ore. Questo periodo può comunque essere aumentato fino a 42 ore in caso di danno renale grave. Il picco plasmatico si raggiunge 2-3 ore dopo la somministrazione orale. Il livello plasmatico terapeutico è 1-3 mg/l. Non sono stati rilevati metaboliti farmacologicamente attivi. La farmacocinetica non è influenzata dalla funzionalità epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati preclinici basati su studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità cronica, genotossicità e cancerogenicità potenziale non mostrano particolari rischi per l'uomo. Studi tossicologici riproduzione condotto su ratti e conigli non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno di sotalolo cloridrato. Sono stati osservati peso basso alla nascita nei ratti e nei conigli, nonché densità dei recettori alterati nel cervello e cambiamenti nei modelli di comportamento nei ratti. Tossicità acuta DL50 (mg/kg di peso corporeo) Animale utilizzato per l’esperimento Modalità di somministrazione DL50 Topo PO IV IP 2600 166 670-790 Ratto IP 680 Cane IP 330 Tossicità cronica Non sono stati riscontrati effetti tossici specifici da farmaco negli studi cronici effettuati sui ratti e sui cani. Potenziale mutageno e oncogen

Gli studi non hanno mostrato alcun rilevante risultato riguardo ad un potenziale effetto mutageno. Studi a lungo termine nel ratto e nel topo non hanno mostrato alcun effetto potenziale oncogeno. Tossicità riproduttiva Nessun effetto teratogeno è stato evidenziato nei ratti e nella cavia. Si è avuta embrioletalità in ratti con dosaggi sopra 140 mg/kg di peso corporeo/giorno. Dosaggi sopra 20 mg/kg di peso corporeo/giorno durante l’ultimo trimestre di gravidanza causano diminuzione di peso corporeo nei ratti neonati. Una densità alterata dei recettori cerebrali e variazioni del comportamento sono stati osservati in ratti esposti nel periodo prenatale al farmaco.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di mais, amido sodio glicolato, idrossipropilcellulosa, lattosio, magnesio stearato, silice colloidale.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

RYTMOBETA 80 mg compresse Astuccio contenente 2 blister (PVC/ alluminio) da 10 compresse. Astuccio contenente 5 blister (PVC/alluminio) da 10 compresse. RYTMOBETA 160 mg compresse Astuccio contenente 2 blister (PVC/alluminio) da 10 compresse. Astuccio contenente 5 blister (PVC/alluminio) da 10 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BGP Products S.r.l. - Viale Giorgio Ribotta 11, 00144 Roma (RM)

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

RYTMOBETA 80 mg compresse - 20 compresse di 80 mg A.I.C.: n. 029528015 RYTMOBETA 80 mg compresse - 50 compresse di 80 mg A.I.C.: n. 029528027 RYTMOBETA 160 mg compresse - 20 compresse di 160 mg A.I.C.: n. 029528039 RYTMOBETA 160 mg compresse - 50 compresse di 160 mg A.I.C.: n. 029528041 Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 16.12.1996 Data del rinnovo più recente: 16.12.2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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