SEREPRILE

Sereprile è indicato per il trattamento di una malattia ereditaria (genetica), chiamata Malattia di Huntington, che provoca alterazioni della coordinazione muscolare e porta disturbi della memoria e dell’apprendimento (declino cognitivo) e a problemi psichiatrici. Questo farmaco è usato per trattare alcuni disturbi comportamentali causati dal consumo di alcol. Questo farmaco è usato per trattare alcuni disturbi comportamentali nei pazienti anziani.

Principio attivo: TIAPRIDE CLORIDRATO, TIAPRIDE · ATC N05AL03 · NEURAXPHARM ITALY S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: TIAPRIDE CLORIDRATO, TIAPRIDE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile, Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 100 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: NEURAXPHARM ITALY S.P.A.
Codice ATC: N05AL03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
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Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
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A cosa serve questo medicinale?

Sereprile contiene Tiapride che appartiene ad una classe di medicinali chiamati “antipsicoticiˮ.

Sereprile è indicato per il trattamento di una malattia ereditaria (genetica), chiamata Malattia di Huntington, che provoca alterazioni della coordinazione muscolare e porta disturbi della memoria e dell’apprendimento (declino cognitivo) e a problemi psichiatrici. Questo farmaco è usato per trattare alcuni disturbi comportamentali causati dal consumo di alcol.

Questo farmaco è usato per trattare alcuni disturbi comportamentali nei pazienti anziani.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Sereprile:

• se è allergico alla tiapride o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
• se ha un disturbo chiamato “tumore prolattino-dipendente” (es. prolattinoma della ghiandola

pituitaria);
• se ha un tumore al seno;
• se ha un tumore (accertato o presunto) della ghiandola che si trova sopra i reni (feocromocitoma);
• se sta assumendo levodopa o altri farmaci utilizzati per la cura del morbo di Parkinson (vedere “Altri
medicinali e Sereprile”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Sereprile.

Informi immediatamente il medico: - se sviluppa febbre e/o rigidità muscolare durante il trattamento con Sereprile, in particolare se sta già

prendendo un qualsiasi altro farmaco per il trattamento della salute mentale. - se ha o ha avuto problemi con l’alcol (vedere “Sereprile con alcol”).

Faccia particolare attenzione prima di prendere Sereprile:

• se ha il morbo di Parkinson. In questo caso Sereprile deve essere utilizzato solo in casi eccezionali;
• se soffre di epilessia. In caso di trattamento con Sereprile potrebbe essere soggetto ad attacchi
convulsivi più frequenti; il suo medico dovrà tenerla sotto stretto controllo;
• se soffre di un disturbo della funzione renale (insufficienza renale) il medico le ridurrà la dose perchè
l'uso di Sereprile potrebbe provocarle perdita dello stato di coscienza (coma), dovuta a sovradosaggio

(vedere “Come prendere Sereprile” e “Se prende più Sereprile di quanto deve”);
• se soffre di gravi disturbi del cuore o della circolazione del sangue (affezioni cardiovascolari ed
emodinamiche), in particolare se soffre di pressione bassa (ipotensione);
• se è anziano, perché l'uso di Sereprile potrebbe provocarle un abbassamento della pressione
(ipotensione), una diminuzione dello stato di coscienza e coma.

In corso di terapia con Sereprile può insorgere una malattia che provoca una grave diminuzione dei globuli bianchi nel sangue (neutropenia grave). In questo caso, il suo medico le sospenderà l'utilizzo di Sereprile fino a quando i suoi globuli bianchi non torneranno entro i valori normali.

Con l'utilizzo di medicinali della stessa classe di Sereprile (antipsicotici), sono state segnalate diminuzioni di alcuni tipi di cellule nel sangue (leucopenia, neutropenia e agranulocitosi). Infezioni inspiegabili o febbre possono indicare una alterazione della composizione del sangue (discrasia ematica - vedere “Possibili effetti indesiderati”), che richiedono un’immediata indagine del sangue.

Se sta facendo iniezioni di Sereprile, specie se per via endovenosa, potrebbe andare incontro a casi di diminuzione del volume del sangue (ipovolemia) o a repentini abbassamenti della pressione del sangue nel momento in cui si alza in piedi o compie uno sforzo (ipotensione ortostatica).

Tiapride può indurre un disturbo del cuore chiamato "prolungamento dell’intervallo QT" che aumenta il rischio di disturbi del battito del cuore (aritmia ventricolare grave, come la torsione di punta; vedere “Possibili

effetti indesiderati”). Prima di prendere Sereprile, il suo medico verificherà lo stato del suo cuore per controllare se sono presenti fattori che potrebbero aumentare il rischio di disturbi del battito, come ad esempio: • se soffre di un disturbo che determina una diminuzione dei battiti del cuore (bradicardia, con meno

di 55 battiti al minuto);
• se soffre di uno squilibrio di alcune sostanze contenute nel sangue (elettroliti), in particolare una
diminuzione del potassio nel sangue (ipokaliemia);
• se presenta alterazioni congenite del battito del cuore (prolungamento congenito dell’intervallo QT);
• se ha trattamenti in corso con medicinali che producono:
• diminuzione dei battiti cardiaci (bradicardia);

• squilibrio di alcune sostanze contenute nel sangue (elettroliti);
• alterazioni del funzionamento del cuore (diminuzione della conduzione intracardiaca o
prolungamento dell’intervallo QT; vedere “Altri medicinali e Sereprile”).

Il medico controllerà lo stato del suo cuore, in particolare se lei ha altre malattie del cuore o della circolazione del sangue (cardiovascolari) o altri familiari con “prolungamento dell’intervallo QT”. Come con altri medicinali che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale (neurolettici) può manifestarsi un insieme di disturbi chiamato Sindrome Neurolettica Maligna, una complicazione potenzialmente mortale, caratterizzata da aumento della temperatura corporea (ipertermia), rigidità muscolare, diminuzione notevole

dei movimenti (acinesia), disturbi vegetativi come irregolarità del polso (battito percettibile) e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), aritmia (alterazione del ritmo del battito), alterazioni dello stato di coscienza, che possono progredire fino allo stupore e al coma. Possono manifestarsi casi con caratteristiche atipiche come perdita della rigidità muscolare o aumento del tono muscolare (ipertonia) e febbre bassa.

Ictus: Sereprile deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per disturbi della circolazione del sangue del cervello (ictus), perché è stato osservato un aumento del rischio che si manifestino tali disturbi.

Pazienti anziani affetti da una sindrome che porta a una progressiva riduzione delle funzioni mentali (demenza): Nei pazienti anziani con demenza il rischio di morte aumenta e, nella maggior parte dei casi,sembra essere dovuto a problemi del cuore e della circolazione del sangue (ad esempio insufficienza cardiaca, la funzionalità del suo cuore è insufficiente ad assicurare un adeguato apporto di sangue all’organismo), morte improvvisa o causato da infezioni (ad es. polmonite).

Malattia del sistema circolatorio chiamata Tromboembolia venosa - TEV Casi di formazione di coaguli nelle vene (tromboembolia venosa, TEV) sono stati riportati con medicinali antipsicotici. Dal momento che i pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori di rischio per questa malattia

(TEV), il medico identificherà tutti i possibili fattori di rischio per la TEV, prima e durante il trattamento con Sereprile e adotterà delle misure preventive.

Tumore al seno Sereprile può aumentare un ormone che agisce sulla mammella (prolattina). Se lei o un suo familiare avete

Bambini e adolescenti del avuto un tumore al seno durante la terapia con Sereprile, il suo medico la terrà sotto controllo.

Nel bambino l’efficacia e la sicurezza di tiapride non sono state studiate estesamente: pertanto il medico prescriverà Sereprile con una particolare attenzione se è per un bambino. Altri medicinali e Sereprile Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

In particolare presti cautela e si rivolga al medico se sta assumendo:
- medicinali che agiscono sul sistema nervoso come sedativi o tranquillanti (neurolettici);
- levodopa, un medicinale usato per il trattamento del morbo di Parkinson, medicinali usati per il

trattamento del morbo di Parkinson come cabergolina, quinagolide, amantadina, apomorfina, bromocriptina, entacapone, lisuride, pergolide, piribedil, pramipexolo, ropinirolo e selegilina, perché Sereprile potrebbe contrastarne l'effetto; - medicinali usati per trattare i disturbi del battito del cuore, ad esempio chinidina, idrochinidina, disopiramide, amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide, bepridil, bisoprololo, carvedilolo,

metoprololo, nebivololo, esmololo, diltiazem, verapamil e guanfacina, clonidina (usati per il trattamento della pressione alta), digitalici (per migliorare la forza di pompaggio del cuore), pilocarpina (per il trattamento della secchezza della bocca e degli occhi), inibitori delle colinesterasi;

- diuretici (medicinali che riducono la pressione del sangue), lassativi stimolanti, amfotericina B
somministrata per iniezione (per il trattamento delle infezioni da funghi), glicocorticoidi (anti-
infiammatori), tetracosactidi (per curare l'epilessia in forma grave);
- alcuni medicinali per il trattamento dei disturbi mentali (neurolettici) (ad esempio sultopride,
pipotiazina, sertindolo, veralipride, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina,

ciamemazina, sulpiride, pimozide, aloperidolo, droperidolo, flufenazina, pipamperone,
flupentixolo, zuclopentixolo, tioridazina);
- alcuni medicinali per la cura delle infezioni da parassiti (ad esempio alofantrina, lumefantrina,
pentamidina);
- medicinali antibiotici (medicinali usati per trattare le infezioni causate da batteri) quali

eritromicina, somministrata per iniezione, spiramicina somministrata per iniezione, moxifloxacina e sparfloxacina, cisapride (per il trattamento dei disturbi gastrici), difemanil (per il trattamento delle contrazioni muscolari provocate da spasmo), mizolastina (per il trattamento delle allergie), vincamina somministrata per iniezione (per aumentare il flusso di sangue al

cervello), imipramina e altri farmaci per il trattamento della depressione, litio (usato per trattare
disturbi psicotici);
- metadone (per il trattamento del dolore grave o per contrastare la tossicodipendenza);
- derivati dalla morfina (analgesici, antitosse e terapia oppioide), antistaminici (medicinali usati per
le allergie), barbiturici (medicinali per l’epilessia), benzodiazepine (medicinali usati per la terapia

dell’ansia e dell’insonnia), antidepressivi (amitriptilina, doxepina, mianserina, mirtazapina, trimipramina), anestetici, analgesici (antidolorifici), altri medicinali come baclofene (un rilassante dei muscoli), talidomide (un antitumorale), pizotifene (usato per il mal di testa); - derivati dei nitrati e relativi composti (utilizzati per dilatare i vasi sanguigni).

Sereprile con alcol L’alcol aumenta l’effetto sedativo di Sereprile. Eviti l’assunzione contemporanea di bevande alcoliche e di medicinali contenenti alcol. Il consumo di alcol durante l'assunzione di Sereprile può causare anche uno squilibrio elettrolitico (squilibrio dei minerali nel sangue) che può causare un prolungamento dell'intervallo QT (disturbo del ritmo e della frequenza del cuore) (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza, allattamento e fertilità del Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Sereprile non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano un efficace metodo di contraccezione. Non prenda Sereprile se è in gravidanza, se non su espressa indicazione del medico che, se necessario, potrà continuare la terapia durante l’intera gravidanza.

I medicinali della stessa classe di Sereprile (neurolettici) somministrati per iniezione, che vengono usati in situazioni di emergenza, possono causare abbassamento della pressione (ipotensione) materna. Se Sereprile venisse assunto durante la gravidanza il neonato potrebbe manifestare effetti indesiderati e deve essere adeguatamente controllato dal medico.

Se utilizza Sereprile durante gli ultimi tre mesi di gravidanza, il suo neonato potrebbe soffrire di:
- aumento del battito del cuore (tachicardia);
- esagerata reazione a stimoli psichici o emotivi (ipereccitabilità);
- gonfiore dell'addome (distensione addominale);
- ritardo nella prima defecazione (meconio);
- calma eccessiva (sedazione);

- agitazione, ipertonia e ipotonia (aumento e riduzione del tono dei muscoli), tremore, sonnolenza, stress respiratorio (problemi respiratori), disturbi dell’assunzione di cibo. Contatti il medico se il suo bambino presenta uno di questi sintomi.

Allattamento Non deve allattare al seno mentre sta prendendo Sereprile. Chieda al suo medico quale sia il migliore modo per allattare il suo bambino mentre sta prendendo Sereprile.

Fertilità

Sereprile può portare ad assenza del ciclo mestruale e mancanza di ovulazione e può diminuire la fertilità umana (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Anche se usato come le ha consigliato il medico, Sereprile può causare una calma eccessiva (sedazione), quindi la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari può essere compromessa (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Sereprile soluzione iniettabile contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose massima giornaliera (corrispondente ad 8 fiale), cioè è praticamente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La durata del trattamento non deve superare i 28 giorni.

La dose può variare e deve essere adattata ad ogni paziente.

Se è un adulto, e soffre di alcolismo acuto: la dose raccomandata è fino a 4-8 fiale al giorno (una fiala ogni

4-6 ore); nelle manifestazioni dell'alcolismo cronico 1-2 compresse al giorno.

Se è un anziano, e soffre di disturbi del comportamento: la dose iniziale è di 100 mg al giorno. La dose può essere aumentata progressivamente fino a un massimo di 300 mg al giorno, come necessario.

Se soffre di corea grave nella malattia di Huntington: la dose raccomandata è 3 compresse o 3 fiale al giorno, a seconda della gravità dei disturbi. Tale posologia può essere aumentata fino a 6 compresse o 6 fiale al giorno.

Uso negli anziani Se è anziano il medico valuterà attentamente la dose raccomandata e dovrà valutare una eventuale riduzione della dose soprattutto se ha problemi ai reni. Se prende più Sereprile di quanto deve In caso di sovradosaggio si possono avere disturbi quali: sonnolenza e calma eccessiva (sedazione), coma, abbassamento della pressione (ipotensione) e sintomi extrapiramidali (disturbo dei movimenti, rigidità,

tremori). Sono stati riportati esiti fatali principalmente in associazione con altri medicinali detti "psicotropi" usati per trattare disturbi psichici.

Se dimentica di prendere Sereprile Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) - aumento dei livelli di prolattina nel sangue che può causare altri disturbi. Quindi, dolore al seno, aumento del seno e secrezione eccessiva e continuata di latte da parte della mammella (ginecomastia, galattorrea), disturbi mestruali o assenza di ciclo mestruale (dismenorrea, amenorrea) nelle donne, disfunzione erettile/disturbi dell’orgasmo possono insolitamente presentarsi nell’uomo

- sensazione di intensa stanchezza (astenia)
- affaticamento
- giramenti di testa (capogiri) e vertigini
- mal di testa
- sintomi tipici del morbo di Parkinson: tremore, rigidità muscolare, aumento del tono muscolare
(ipertonia), alterazioni del movimento (ipocinesia) e aumento della produzione di saliva

(ipersalivazione). Questi sintomi sono generalmente reversibili dopo somministrazione di un
anticolinergico (per esempio il biperidene)
- sonnolenza
- sedazione

- insonnia
- agitazione
- indifferenza.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) - aumenti di peso

- sindrome psicomotoria detta "acatisia"
- discinesia precoce, distonia come spasmi muscolari, torcicolli, deviazioni dello sguardo (crisi
oculogire), contrattura dei muscoli della mandibola (trisma). Questi sintomi sono generalmente
reversibili dopo somministrazione di un anticolinergico (per esempio il biperidene)
- assenza di ciclo mestruale (amenorrea)

- confusione, allucinazioni
- sincope, convulsioni
- bassa pressione del sangue, generalmente stando in piedi
- stitichezza (stipsi)
- arrossamento cutaneo (compreso quello con arrossamento o con bolle)
- tromboembolia venosa e trombosi venosa profonda.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)
- gravi alterazioni del movimento (discinesia acuta)
- perdita dello stato di coscienza
- riduzione del numero di globuli bianchi (leucopenia), riduzione del numero dei neutrofili, un tipo di
globuli bianchi (neutropenia) e riduzione del numero dei granulociti, un tipo di globuli bianchi
(agranulocitosi)
- diminuzione del sodio nel sangue (iponatriemia), una malattia chiamata sindrome da inappropriata
secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH)
- dopo un periodo prolungato di trattamento (oltre i 3 mesi), è stata segnalata una condizione chiamata

“discinesia tardiva”, come con tutti i medicinali usati per trattare i disturbi psicologici (agenti neurolettici). Questa è caratterizzata da movimenti ritmici involontari soprattutto della lingua e/o dei muscoli del viso. Nel caso in cui si presentino questi disturbi del movimento, bisogna informare subito il medico, che deciderà le misure necessarie. Non devono essere usati come antidoto i

medicinali antiparkinson, perché sono inefficaci o possono aggravare i sintomi
- come con tutti i neurolettici, può presentarsi Sindrome Neurolettica Maligna, che è una
complicazione potenzialmente mortale (vedere “Avvertenze e precauzioni”)
- disturbi della conduzione cardiaca (prolungamento del QT) e gravi aritmie cardiache (come torsioni
di punta, tachicardia ventricolare) e anche fibrillazione ventricolare o arresto cardiaco e morte
improvvisa (vedere “Avvertenze e precauzioni” e “Altri medicinali e Sereprile”)

- coaguli di sangue nei vasi sanguigni specialmente nelle gambe (con gonfiore, dolore e rossore delle gambe) che possono spostarsi attraverso i vasi sanguigni fino ai polmoni causando dolore al petto e difficoltà di respirazione. Se lei nota uno di questi sintomi contatti immediatamente il medico (vedere

“Cosa deve sapere prima di prendere Sereprile”). Talvolta l’embolia polmonare può essere mortale
- polmonite causata da particelle di cibo o vomito entrate nei polmoni (polmonite da aspirazione)
- diminuzione della capacità di respirare, es. diminuzione del numero dei respiri e della profondità del
respiro (depressione respiratoria) quando si assumono anche altri medicinali, depressori del Sistema
Nervoso Centrale
- occlusione intestinale, ileo

- aumento nel sangue degli enzimi del fegato
- orticaria (reazione allergica)
- aumento nel sangue di una sostanza prodotta dall’organismo che indica un possibile danno muscolare
(CPK elevata), debolezza muscolare e/o dolore ai muscoli per distruzione dei muscoli (rabdomiolisi)
- aumento del seno
- dolore al seno
- secrezione eccessiva e continuata di latte da parte della ghiandola mammaria (galattorrea)

- ginecomastia
- impotenza.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati

disponibili)
- sindrome da astinenza nel neonato, disturbi extrapiramidali (come rigidità, spasmi muscolari)
- cadute.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Sereprile 100 mg compresse Conservare a temperatura inferiore a 30°C.

Sereprile 100 mg/2 ml soluzione iniettabile Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo "scad". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sereprile

Sereprile 100 mg compresse
- Il principio attivo è tiapride. Ogni compressa contiene 111,1 mg di tiapride cloridrato pari a 100 mg di
tiapride base.
- Gli altri componenti sono mannitolo, cellulosa microcristallina, povidone, silice colloidale anidra, magnesio

stearato.

Sereprile 100 mg/2 ml soluzione iniettabile

- Il principio attivo è tiapride. Ogni fiala da 2 ml contiene 111,1 mg di tiapride cloridrato pari a 100 mg di
tiapride base.
- Gli altri componenti sono sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Sereprile e contenuto della confezione Sereprile si presenta in forma di:

- compresse divisibili, scatola da 20 compresse divisibili
- soluzione iniettabile, scatola contenente 10 fiale da 2 ml di soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed
endovenoso.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sanofi S.r.l. – Viale L. Bodio, 37/B - Milano

PRODUTTORE Sereprile 100 mg compresse Delpharm Dijon - 6, Boulevard de l’Europe, Quétigny (Francia).

oppure Famar Health Care Services Madrid, S.A.U.- Avda. Leganés, 62 - 28923 Alcorcón, Madrid (Spagna)

Sereprile 100 mg/2 ml soluzione iniettabile Delpharm Dijon - 6, Boulevard de l’Europe, Quétigny (Francia).

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su SEREPRILE

Come si usa SEREPRILE?

SEREPRILE si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SEREPRILE è disponibile senza ricetta?

No, SEREPRILE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SEREPRILE?

Il principio attivo di SEREPRILE è TIAPRIDE CLORIDRATO, TIAPRIDE.

Quali sono gli equivalenti di SEREPRILE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ITALPRID. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SEREPRILE?

SEREPRILE è prodotto da NEURAXPHARM ITALY S.P.A..

Da quando SEREPRILE è autorizzato in Italia?

SEREPRILE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1977-06-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SEREPRILE 100 mg compresse SEREPRILE 100 mg/2 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

SEREPRILE 100 mg compresse Una compressa contiene 111,10 mg di tiapride cloridrato, pari a 100 mg di tiapride base. SEREPRILE 100 mg/2 ml soluzione iniettabile Una fiala da ml 2 di soluzione iniettabile contiene 111,10 mg di tiapride cloridrato, pari a 100 mg di tiapride base. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse Soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed uso endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Sereprile è indicato: • per il trattamento a breve termine degli stati di agitazione ed aggressività nei pazienti alcolizzati • per la Corea Grave nella malattia di Huntington Pazienti anziani Sereprile è indicato per il trattamento a breve termine degli stati di agitazione ed aggressività nei pazienti anziani.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La durata del trattamento non deve superare i 28 giorni. La posologia e la via di somministrazione vanno adattate in base al tipo e alla gravità del quadro clinico, sotto il diretto controllo del Medico. Nell'adulto, nelle forme di etilismo acuto: sino a 4-8 fiale al giorno (una fiala ogni 4-6 ore), nelle manifestazioni dell'etilismo cronico 1-2 compresse al giorno. Pazienti anziani La dose iniziale è di 100 mg al giorno. La dose può essere aumentata progressivamente fino a un massimo di 300 mg al giorno, come necessario.

Corea Grave nella malattia di Huntington: 3 compresse o 3 fiale al giorno a seconda della gravità della sintomatologia. Tale posologia può essere aumentata fino a 6 compresse o 6 fiale al giorno. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal Medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Insufficienza renale. La dose deve venire ridotta in funzione della clearance della creatinina: • 75% della dose normale per una clearance della creatinina compresa tra 30-60 ml/min • 50% della dose normale per una clearance della creatinina compresa tra 10-30 ml/min • 25% della dose normale per una clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min La via di somministrazione intramuscolare è preferibile a quella endovena perché provoca meno reazioni avverse al farmaco. Tiapride deve essere somministrata per via intramuscolare o endovenosa soltanto in situazioni in cui sia possibile un monitoraggio clinico e siano disponibili dei dispositivi per la rianimazione (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Concomitanti tumori prolattino-dipendenti (es. prolattinomi della ghiandola pituitaria) e cancro del seno. • Feocromocitoma: in pazienti con feocromocitoma sono stati segnalati gravi episodi di ipertensione durante il trattamento con antidopaminergici, includendo alcune benzamidi. Pertanto la prescrizione del farmaco é controindicata in pazienti con feocromocitoma, accertato o presunto. • Associazione con levodopa o altri farmaci dopaminergici (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Sindrome Neurolettica Maligna Come con altri neurolettici può insorgere la Sindrome Neurolettica Maligna (S.N.M.) complicazione potenzialmente fatale, caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmia); alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Sono stati osservati casi con caratteristiche atipiche come ipertermia anche senza rigidità muscolare o ipertonia e febbre bassa. Qualora si sospetti la S.N.M. o in caso di ipertermia di origine non diagnosticata, che può essere considerata un segno/sintomo precoce della S.N.M. o una S.N.M. atipica, il trattamento con tiapride deve essere sospeso immediatamente sotto controllo medico e si deve istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l'ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento, il paziente deve essere attentamente monitorato. A causa del rischio di S.N.M., osservato con qualsiasi neurolettico, tiapride deve essere usata con cautela nei pazienti trattati contemporaneamente con altri neurolettici o con qualsiasi farmaco noto per indurre la S.N.M. (vedere paragrafo 4.5). Particolare precauzione dovrebbe essere osservata quando il farmaco é somministrato ad alte dosi, per esempio nel trattamento dell'alcoolismo.

Durante la somministrazione parenterale, specie se endovenosa, tenersi pronti a fronteggiare eventuali casi di ipovolemia od ipotensione ortostatica. Tiapride non deve venire utilizzato, se non in casi eccezionali, in pazienti con morbo di Parkinson. I neurolettici possono abbassare la soglia epilettogena benchè tale effetto non sia stato valutato con tiapride. Pertanto i pazienti epilettici devono essere attentamente monitorati durante la terapia con tiapride. In caso di insufficienza renale la dose di tiapride deve essere ridotta a causa di un possibile rischio di coma dovuto a sovradosaggio (vedere paragrafo 4.2 e 4.9). Somministrare con cautela in pazienti con affezioni cardiovascolari gravi (alterazioni emodinamiche, particolarmente ipotensione). Nei pazienti anziani, tiapride, come gli altri neurolettici deve essere utilizzata con particolare cautela, per il possibile rischio di ipotensione, di diminuzione del livello di coscienza e coma. Con gli antipsicotici, compreso tiapride, sono state segnalate leucopenia, neutropenia e agranulocitosi. Infezioni inspiegabili o febbre possono indicare discrasia ematica (vedere paragrafo4.8), che richiedono un’immediata indagine ematologica. I pazienti con neutropenia grave (conta assoluta dei neutrofili <1000/mmc) devono sospendere tiapride ed essere monitorati fino al ripristino dei normali valori della conta leucocitaria. Prolungamento dell’intervallo QT Tiapride può indurre il prolungamento dell’intervallo QT. Com’è noto questo effetto potenzia il rischio di aritmia ventricolare grave come la torsione di punta (vedere paragrafo 4.8). Prima della somministrazione e se possibile, in accordo con il quadro clinico del paziente, è raccomandato monitorare i fattori che possono favorire l’insorgenza di disordini del ritmo come ad esempio: - bradicardia, meno di 55 battiti al minuto (bpm), - squilibrio degli elettroliti in particolare ipokaliemia, - prolungamento congenito dell’intervallo QT, - trattamenti in corso con farmaci che producono bradicardia pronunciata (<55 bpm), squilibrio degli elettroliti, diminuzione della conduzione intracardiaca o prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), - l’alcol può causare disturbi elettrolitici e quindi può prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5). Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia famigliare di prolungamento del QT. Durante la somministrazione, se possibile, il paziente deve essere posto sotto monitoraggio cardiaco continuo. L'elettrocardiogramma deve essere eseguito prima della somministrazione di tiapride iniettabile, o il prima possibile durante la somministrazione o quando la situazione clinica lo consente (vedere paragrafo 4.2). Stroke In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti anziani con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Tiapride deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. Pazienti anziani con demenza Aumento del rischio di morte in pazienti anziani con psicosi correlata alla demenza, trattata con farmaci antipsicotici. Le analisi di diciassette studi clinici controllati verso placebo (durata modale 10 settimane), su pazienti che, in gran parte, assumevano farmaci antipsicotici atipici, hanno rivelato un rischio d

morte, nei pazienti trattati con il farmaco, da 1,6 a 1,7 volte rispetto a quello rilevato nei pazienti trattati con placebo. Nel corso di uno studio controllato, di 10 settimane, la percentuale dei decessi nei pazienti trattati con il farmaco è stata di circa il 4,5%, rispetto al 2,6% di quella del gruppo trattato con placebo. Sebbene le cause di morte durante gli studi clinici con antipsicotici atipici siano state varie, la maggior parte è sembrata essere o di natura cardiovascolare (ad es. insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o infettiva (ad es. polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che, come con i farmaci antipsicotici atipici, anche il trattamento con farmaci antipsicotici convenzionali possa incrementare la mortalità. La misura in cui il rilievo di una maggiore mortalità negli studi osservazionali può essere attribuita ai farmaci antipsicotici piuttosto che ad alcune caratteristiche peculiari dei pazienti non è chiara. Tromboembolia venosa Casi di tromboembolia venosa (TEV) sono stati riportati con farmaci antipsicotici. Dal momento che i pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori di rischio acquisiti per la TEV, tutti i possibili fattori di rischio per la TEV devono essere identificati, prima e durante il trattamento con tiapride e devono essere adottate delle misure preventive. Tumore al seno Tiapride può aumentare i livelli di prolattina. E’ necessario prestare attenzione e monitorare frequentemente i pazienti con una storia personale o familiare di tumore al seno, durante la terapia con tiapride. Bambini L’utilizzo di tiapride non è stato completamente studiato nei bambini. Tiapride deve essere pertanto prescritto con cautela ai bambini. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Sereprile 100 mg/2 ml soluzione iniettabile contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose massima giornaliera (corrispondente ad 8 fiale), cioè è praticamente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT, il rischio di insorgenza di aritmie aumenta. • Associazioni controindicate Levodopa: antagonismo reciproco tra levodopa e neurolettici. Non somministrare levodopa in pazienti con sintomi extrapiramidali da neurolettici. Qualora fosse necessario impiegare un neurolettico in pazienti parkinsoniani trattati con levodopa, somministrare clopromazina o levopromazina. Agonisti dopaminergici, esclusi i pazienti con malattia di Parkinson (cabergolina, quinagolide), a causa dell’antagonismo reciproco tra agonisti dopaminergici e neurolettici. • Associazioni non raccomandate Alcol: l’alcool potenzia l’effetto sedativo dei neurolettici. Evitare l’assunzione di bevande alcoliche e di farmaci contenenti alcol. L’alterazione dello stato di vigilanza può rendere pericoloso guidare veicoli o usare macchinari. L'uso di alcol può causare disturbi elettrolitici e quindi può prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.4).

A causa del rischio di S.N.M., è necessario prestare attenzione durante l'utilizzo di tiapride in concomitanza con altri neurolettici o con qualsiasi farmaco noto per indurre la S.N.M. (vedere paragrafo 4.4). Associazione con i seguenti farmaci che possono indurre torsione di punta o prolungamento dell’intervallo QT: ▪Farmaci che inducono bradicardia, in particolare antiaritmici della classe Ia, beta-bloccanti, alcuni antiaritmici della classe II, bloccanti dei canali del calcio che inducono bradicardia come diltiazem e verapamil, clonidina, guanfacina e digitalici, pilocarpina, inibitori della colinesterasi. Effettuare un monitoraggio clinico ed elettrocardiografico nel caso in cui la somministrazione concomitante sia necessaria. ▪Farmaci che provocano uno squilibrio degli elettroliti in particolare ipokaliemia: diuretici, lassativi stimolanti, amfotericina B e.v., glicocorticoidi, tetracosactidi. L’ipokaliemia deve essere corretta prima dell’inizio del trattamento e si deve assicurare un monitoraggio clinico, elettrolitico ed elettrocardiografico. ▪Antiaritmici della classe Ia come chinidina, idrochinidina, disopiramide. ▪Antiaritmici della classe III come amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide. ▪Alcuni neurolettici come sultopride, pipotiazina, sertindolo, veralipride, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, pimozide, aloperidolo, droperidolo, flufenazina, pipamperone, flupentixolo, zuclopentixolo, tioridazina. ▪Alcuni farmaci antiparassitari come alofantrina, lumefantrina, pentamidina. ▪Altri farmaci come eritromicina e.v, spiramicina e.v., moxifloxacina, sparfloxacina, bepridil, cisapride, difemanil, mizolastina, vincamina e.v., imipramina, antidepressivi, litio. Se possibile interrompere il trattamento con il farmaco che può dare torsione di punta, ad eccezione degli agenti antinfettivi. Se non è possibile evitare la terapia di associazione verificare l’intervallo QT prima di iniziare il trattamento e monitorare l’ECG. Agonisti dopaminergici ad esclusione di levodopa (amantadina, apomorfina, bromocriptina, entacapone, lisuride, pergolide, piribedil, pramipexolo, ropinirolo, selegilina) nei pazienti con malattia di Parkinson. Antagonismo reciproco degli effetti tra agonisti dopaminergici e neurolettici. Gli agonisti dopaminergici possono indurre o accentuare i disturbi psicotici. Quando non è possibile evitare la terapia neurolettica nei pazienti con malattia di Parkinson trattati con agonisti dopaminergici, questi devono essere diminuiti gradualmente e interrotti (la sospensione improvvisa di agonisti dopaminergici può indurre la sindrome neurolettica maligna). Metadone Aumento del rischio di aritmia ventricolare, in particolare torsione di punta. • Associazioni che richiedono particolare attenzione ▪ Beta-bloccanti nell’insufficienza cardiaca (bisoprololo, carvedilolo, metoprololo, nebivololo). Aumento del rischio di aritmia ventricolare, in particolare torsione di punta. Sono necessari monitoraggio clinico e elettrocardiografico. ▪ Antiipertensivi (tutti): effetto antipertensivo e aumento del rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). ▪ Farmaci che deprimono l’attività del Sistema Nervoso Centrale: derivati dalla morfina (analgesici, antitosse e terapia oppiode di sostituzione), antistaminici anti-H1 ad azione sedativa, barbiturici, benzodiazepine, tranquillanti non benzodiazepinici, ipnotici, neurolettici, antidepressivi sedativi (amitriptilina, doxepina, mianserina, mirtazapina, trimipramina),

antiipertensivi ad azione centrale, anestetici, analgesici, altri farmaci: baclofene, talidomide, pizotifene. Aumento della depressione centrale. Un’insufficiente attenzione può rendere pericoloso guidare veicoli e utilizzare macchinari. ▪ Beta-bloccanti (eccetto esmololo, sotalolo, e i beta-bloccanti usati nell’insufficienza cardiaca) ▪ Effetto vasodilatatore e rischio di ipotensione, in particolare ipotensione posturale (effetto additivo). ▪ Derivati dei nitrati e relativi composti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di tiapride non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usino un metodo contraccettivo efficace. Durante la gravidanza il farmaco deve essere utilizzato soltanto in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del Medico. Se è necessaria una terapia farmacologica per mantenere un buon equilibrio mentale e per evitare scompensi, essa deve essere iniziata e continuata alla dose efficace durante l’intera gravidanza. I dati relativi all’uso di tiapride in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Tiapride attraversa la placenta. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). I neurolettici iniettabili usati in situazioni di emergenza possono causare ipotensione materna. Nei nati da madri trattate per lunghi periodi con alte dosi di neurolettici, sono stati descritti rari casi di sindromi extrapiramidali (ipertonia, tremore). Tiapride usato nell’ultimo periodo di gravidanza, in particolare ad alte dosi, potrebbe in teoria indurre: - manifestazioni atropiniche aumentate dall’uso concomitante di farmaci antiparkinson: tachicardia, ipereccitabilità, distensione addominale, meconio ritardato - sedazione Di conseguenza, si può considerare l’uso di tiapride indipendentemente dal termine della gravidanza. Il monitoraggio del neonato dovrà tenere conto degli effetti sopra menzionati. È consigliabile monitorare la funzionalità neurologica e gastrointestinale in caso di trattamento associato con farmaci antiparkinson. Tale monitoraggio dovrà essere esteso anche al neonato. Se possibile, al termine della gravidanza é preferibile ridurre il dosaggio giornaliero sia dei neurolettici che dei farmaci antiparkinson a causa degli effetti atropino-simili di questi ultimi. Pertanto si deve usare cautela in caso di prescrizione durante la gravidanza. I neonati esposti agli antipsicotici convenzionali o atipici incluso tiapride durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali e/o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo la nascita (vedere paragrafo 4.8). Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, stress respiratorio, disturbi dell’assunzione di cibo. Pertanto i neonati dovrebbero essere attentamente monitorati. Fertilità Negli animali è stata osservata una diminuzione della fertilità, collegata agli effetti farmacologici del farmaco (effetto mediato dalla prolattina) (vedere paragrafo 5.3). Tiapride può in modo simile rendere insufficiente la fertilità umana (vedere paragrafo 4.8). A causa dell’interazione con i recettori della dopamina, tiapride può causare iperprolattinemia che può essere associata ad amenorrea, anovulazione e fertilità compromessa (vedere 4.8. Patologie endocrine). Allattament

Studi condotti sull’animale hanno dimostrato il passaggio di tiapride nel latte materno. Non è noto se tiapride venga escreto anche nel latte materno umano. L’allattamento al seno è sconsigliato in corso di trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Anche se utilizzato come consigliato, tiapride può causare sedazione e quindi la capacità di guidare e di usare macchinari può essere compromessa (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

All’interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine di gravità decrescente. Gli effetti indesiderati di seguito riportati sono stati classificati secondo la seguente convenzione: molto comune (>1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1.000, <1/100), raro (>1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: leucopenia, neutropenia e agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4). Patologie endocrine Comune: iperprolattinemia reversibile dopo la sospensione del farmaco. L’iperprolattinemia può in alcuni casi condurre a galattorrea, amenorrea, ginecomastia, aumento del seno e dolore al seno, disturbi mestruali o disfunzione erettile, disturbi dell’orgasmo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro: iponatriemia, sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi psichiatrici Comune: sonnolenza, sedazione, insonnia, agitazione e indifferenza. Non comune: confusione, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso Comune: capogiri/vertigini, mal di testa. Parkinsonismo e sintomi correlati: tremore, ipertonia, ipocinesia e ipersalivazione. Questi sintomi sono generalmente reversibili dopo somministrazione di farmaci antiparkinson. Non comune: acatisia, distonia (spasmo, torcicollo, crisi oculogire, trisma). Questi sintomi sono generalmente reversibili dopo somministrazione di farmaci antiparkinson. Convulsioni, sincope. Raro: discinesia acuta. Questo sintomo è generalmente reversibile con la somministrazione di farmaci antiparkinson. Come per tutti i neurolettici, è stata segnalata discinesia tardiva (caratterizzata da movimenti ritmici, involontari principalmente della lingua e/o del viso), dopo somministrazione del neurolettico per più di tre mesi. I farmaci antiparkinson sono inefficaci o possono indurre un aggravamento dei sintomi.

Come con tutti i neurolettici, può presentarsi la Sindrome Neurolettica Maligna (vedere paragrafo 4.4), che è una complicazione potenzialmente fatale. Perdita di coscienza. Patologie cardiache Raro: prolungamento del QT, aritmie ventricolari, quali torsione di punta, tachicardia ventricolare, che possono portare a fibrillazione ventricolare o arresto cardiaco e morte improvvisa (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari Non comune: tromboembolia venosa e trombosi venosa profonda (vedere paragrafo 4.4). Ipotensione, generalmente ortostatica. Raro: embolia polmonare, qualche volta fatale. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: polmonite da aspirazione, depressione respiratoria in associazione con altri depressori del SNC. Patologie gastrointestinali Non comune: stipsi. Raro: ostruzione intestinale, ileo. Patologie epatobiliari Raro: aumento degli enzimi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: rash compresi rash eritematoso, rash maculo-papulare Raro: orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro: aumento della creatinfosfochinasi nel sangue, rabdomiolisi. Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Frequenza non nota: sindrome da astinenza neonatale, sintomi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.6). Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: amenorrea, disfunzione dell’orgasmo. Raro: galattorrea, ginecomastia, aumento del seno, dolore al seno, impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: astenia, affaticamento Non comune: aumento di peso. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Frequenza non nota: cadute. Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi: L’esperienza in caso di sovradosaggio di tiapride è limitata. Sono stati osservati sonnolenza, sedazione, coma, ipotensione e sintomi extrapiramidali. Sono stati riportati esiti fatali principalmente in associazione con altri psicotropi. Trattamento: In caso di sovradosaggio si deve considerare la possibilità di una assunzione multipla di farmaci. Poiché tiapride è scarsamente dializzato non si deve far ricorso alla dialisi per la sua eliminazione. Non esiste un antidoto specifico. Pertanto si devono istituire appropriate misure di sostegno: si raccomanda uno stretto controllo delle funzioni vitali e il monitoraggio cardiaco (rischio di prolungamento dell’intervallo QT e conseguente aritmia ventricolare) fintanto che il paziente non si ristabilisce. In caso di sintomi extrapiramidali gravi devono essere somministrati agenti anticolinergici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antipsicotici, benzamidi-tiapride Codice ATC: N05AL03 Tiapride, neurolettico atipico, dimostra negli studi in vitro un antagonismo selettivo nei confronti dei sottotipi dei recettori dopaminergici D2 e D3 senza affinità per i sottotipi dei recettori dei principali neurotrasmettitori centrali (compresi serotonina, noradrenalina, istamina). Gli studi neurochimici e del comportamento condotti in vivo confermano queste proprietà evidenziando che tiapride ha proprietà antidopaminergiche, in assenza di sedazione, catalessia e disturbi cognitivi. Inoltre • tiapride è particolarmente attivo nei confronti dei recettori precedentemente sensibilizzati alla dopamina e tale circostanza è responsabile dei suoi effetti antidiscinetici • l’attività ansiolitica evidenziata in numerosi modelli di stress nell’animale, inclusi quelli da sospensione di alcool, è stata confermata nel topo e nei primati • tiapride non sembra causare dipendenza fisica o psicologica. Questo profilo farmacologico atipico può spiegare l’efficacia clinica di tiapride in molti disturbi che comportano una funzione dopaminergica aumentata quali discinesia e disturbi psicocomportamentali osservati in pazienti dementi o negli etilisti, efficacia accompagnata da un minor numero di effetti collaterali neurologici, rispetto a quanto osservato con i neurolettici tipici.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

• L’assorbimento di tiapride è rapido. I valori medi di Tmax sono di 1h (valore mediano) per le compresse e la soluzione orale e di 0,5h per la soluzione iniettabile intramuscolo. Il tempo di comparsa dell’effetto farmacologico è breve e non correlato con la via di somministrazione.

Dopo somministrazione orale nel volontario sano di una dose singola di 100 mg, il valore medio del Cmax è pari a 560 ng/ml. Il Cmax è leggermente superiore dopo somministrazione intramuscolare. La biodisponibilità assoluta di tiapride orale e intramuscolare è approssimativamente del 75-78%. Le concentrazioni plasmatiche aumentano proporzionalmente con le dosi, in particolare se i soggetti trattati sono pazienti. L’assunzione del cibo aumenta il Cmax del 20% (somministrazione delle compresse). • Tiapride non si lega alle proteine plasmatiche. Il volume medio di distribuzione totale è pari a

1.43 L/Kg, compatibile con l’accumulo nei tessuti.

• L’escrezione avviene soprattutto per via urinaria principalmente sotto forma immodificata. Dopo somministrazione orale di tiapride l’escrezione urinaria nelle 24 ore è pari al 75% della dose somministrata per via orale, il che indica che tiapride è moderatamente biotrasformata. L’escrezione urinaria avviene attraverso filtrazione glomerulare e secrezione tubulare come evidenziato dalla clearance renale (media 18 L/h). La metabolizzazione nell’uomo è fino al 15%, essendo presumibilmente i metaboliti farmacologicamente inattivi. Non si sono ritrovate forme coniugate. Dopo somministrazione orale e intramuscolare nel volontario sano giovane l’emivita media di eliminazione è di circa 3-5 h. Nei pazienti con grave insufficienza renale sono stati riportati aumenti delle concentrazioni plasmatiche e della emivita di eliminazione fino a 21,6 h. Pertanto in caso di insufficienza renale la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi negli animali sullo sviluppo embrio-fetale non hanno indicato effetti dannosi diretti o indiretti riguardo alla teratogenicità e alla embriofetotossicità nei roditori. Tuttavia, studi nei conigli, alle dosi più alte testate (80 e 160 mg/kg/die), hanno mostrato un effetto embriotossico. In relazione ai disturbi del neurosviluppo nei cuccioli, gli studi negli animali sono insufficienti. Gli effetti evidenziati nell’animale sono direttamente correlati all’attività farmacologica e soprattutto alla iperprolattinemia. In relazione alla cancerogenesi, il profilo tumorale prolattina-indotto osservato nei roditori è specie-specifico e dimostra che non esiste rischio specifico legato all’uso terapeutico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli Eccipienti

Compresse: mannitolo, cellulosa microcristallina, povidone, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Soluzione iniettabile: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

SEREPRILE 100 mg compresse Conservare a temperatura inferiore a 30°C. SEREPRILE 100 mg/2 ml soluzione iniettabile Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente 20 compresse divisibili in blister PVC/alluminio. Astuccio contenente 10 fiale da 2 ml di soluzione iniettabile.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sanofi S.r.l. - Viale L. Bodio, 37/B - Milano

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

SEREPRILE 100 mg, compresse: AIC n. 023402011 SEREPRILE 100 mg/2 ml, soluzione iniettabile: AIC n. 023402023

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30 Settembre 1976 Data del rinnovo più recente: 01.06.2010

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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