SERTRALINA TEVA PHARMA B.V.

La sertralina appartiene ad un gruppo di medicinali denominati Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI); questi medicinali vengono utilizzati per trattare la depressione e/o i disturbi d’ansia. Sertralina Teva Pharma B.V. può essere utilizzata per trattare: - Depressione e prevenzione delle recidive della depressione (negli adulti); - Disturbo da ansia sociale (negli adulti); - Disturbo post-traumatico da stress (PTSD) (negli adulti); - Disturbo da attacchi di panico (negli adulti)…

Usato per: depressioneansia

Principio attivo: SERTRALINA · ATC N06AB06 · TEVA PHARMA B.V.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 15 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,00 € 6,00 € 0,00 € + ticket*
"50 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 15 COMPRESSE BLISTER PVC/PVDC/AL A 4,63 € 4,63 € 0,00 € + ticket*
"100 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 11,99 € 11,99 € 0,00 € + ticket*
"50 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,00 € 6,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SERTRALINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA PHARMA B.V.
Codice ATC: N06AB06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SERTRALINA TECNIGEN - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
· SERTRALINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SERTRALINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· SERTRALINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SERTRALINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· SERTRALINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· SERTRALINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· SERTRALINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· SERTRALINA EG STADA - EG S.P.A.
· ZOLOFT - BB FARMA S.R.L.
· ZOLOFT - FARMA 1000 S.R.L.
· ZOLOFT - GMM FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Sertralina Teva Pharma B.V. contiene il principio attivo sertralina. La sertralina appartiene ad un gruppo di medicinali denominati Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI); questi medicinali vengono utilizzati per trattare la depressione e/o i disturbi d’ansia.

Sertralina Teva Pharma B.V. può essere utilizzata per trattare:
- Depressione e prevenzione delle recidive della depressione (negli adulti);
- Disturbo da ansia sociale (negli adulti);
- Disturbo post-traumatico da stress (PTSD) (negli adulti);

- Disturbo da attacchi di panico (negli adulti);
- Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) negli adulti e nei bambini e adolescenti di età compresa
tra 6 e 17 anni.

La depressione è una malattia clinica con sintomi come sentirsi triste, incapacità a dormire in modo appropriato o a godersi la vita come si era soliti fare.

L’OCD ed il disturbo da attacchi di panico sono malattie correlate all’ansia con sintomi come essere continuamente preoccupati da pensieri persistenti (ossessioni) che fanno compiere azioni rituali (compulsioni).

Il PTSD è una condizione che può verificarsi dopo un’esperienza traumatica emotivamente forte ed alcuni sintomi di questa condizione sono simili alla depressione e all’ansia. Il disturbo da ansia sociale (fobia sociale) è una malattia correlata all’ansia. È caratterizzata da sensazioni di intensa ansia o stress (per esempio: parlare ad estranei, parlare in pubblico, mangiare o bere in presenza di altre persone o la

preoccupazione di comportarsi in modo imbarazzante).

Il medico ha stabilito che questo medicinale è adatto per trattare la sua condizione.

Chieda al medico se non è certo del perché le è stato prescritto Sertralina Teva Pharma B.V..

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Sertralina Teva Pharma B.V.: - Se è allergico alla sertralina o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6). - Se sta assumendo o ha assunto degli inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) ad es. selegilina, moclobemide) o farmaci con azione simile agli IMAO (come il linezolid). Se interrompe il trattamento con la sertralina, deve aspettare una settimana prima di riprendere il trattamento con un IMAO. Dopo avere interrotto il trattamento con un IMAO, deve aspettare almeno due settimane prima di iniziare il trattamento con sertralina.

- Se sta assumendo un altro medicinale chiamato pimozide (un medicinale usato per i disturbi mentali come la psicosi).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Sertralina Teva Pharma B.V.

I farmaci non sono sempre adatti a tutti. Si rivolga al medico prima di prendere Sertralina Teva
Pharma B.V. se soffre o se in passato ha sofferto di una delle seguenti condizioni:
- Se soffre di epilessia o ha una storia di convulsioni. In caso di attacco epilettico (convulsioni),
contatti immediatamente il medico.
- Se ha sofferto di disturbi maniaco-depressivi (disturbi bipolari) o schizofrenia. In caso di episodio
maniacale, contatti immediatamente il medico.

suicidari e peggioramento della sua depressione o disturbo d’ansia”); del - Se pensa o ha già pensato in passato di farsi del male o di suicidarsi (vedere di seguito “Pensieri

- Sindrome Serotoninergica/Sindrome Neurolettica Maligna. In rari casi, queste sindromi possono
verificarsi quando si assumono alcuni medicinali insieme con la sertralina (per i sintomi, vedere il
paragrafo 4. “Possibili effetti indesiderati”). Il medico le dirà se in passato lei ha sofferto di questa
condizione.
- Se ha bassi livelli di sodio nel sangue, perché questa condizione può verificarsi a seguito del
trattamento con Sertralina Teva Pharma B.V.. Dovrà inoltre informare il medico se sta assumendo
alcuni medicinali per l’ipertensione, perché anche questi medicinali possono alterare i livelli di
sodio nel sangue.

- Se è anziano perché è esposto ad un rischio maggiore di bassi livelli di sodio nel sangue (vedere
sopra).
- Se ha una malattia del fegato: il medico può decidere di prescriverle una dose più bassa di
Sertralina Teva Pharma B.V..

- Se ha il diabete; i livelli di glucosio nel sangue possono essere alterati a causa del trattamento con
Sertralina Teva Pharma B.V. e può essere necessario modificare la dose dei medicinali per il
diabete.
- Se ha sofferto di problemi di sanguinamento o se ha assunto medicinali che rendono più fluido il
sangue (ad es. acido acetilsalicilico o warfarin) o che possono aumentare il rischio di
sanguinamento.

- Bambini o adolescenti di età inferiore a 18 anni. La Sertralina Teva Pharma B.V. deve essere utilizzata solo per trattare i bambini e gli adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni che soffrono di disturbi ossessivo-compulsivi (OCD). Se il bambino o l’adolescente è in trattamento per questo disturbo, il medico vorrà controllarlo attentamente (vedere di seguito “Bambini e negli adolescenti”).

- Se è sottoposto a terapia elettroconvulsivante (TEC).
- Se soffre di problemi agli occhi come alcuni tipi di glaucoma (aumento della pressione
dell’occhio).
- Se, dopo un elettrocardiogramma (ECG), le è stato comunicato che ha un'anomalia del traccia to

cardiaco nota come prolungamento dell’intervallo QT. - Se ha una malattia cardiaca, bassi livelli di potassio o bassi livelli di magnesio, storia familiare di prolungamento dell'intervallo QT, bassa frequenza cardiaca e uso concomitante di farmaci che prolungano l'intervallo QT. Effetti sul test di screening delle urine Se viene sottoposto a screening delle urine, prendendo la Sertralina Teva Pharma B.V. potrebbe avere dei falsi positivi per le benzodiazepine. I falsi positivi possono verificarsi per molti giorni dopo la sospensione di Sertralina Teva Pharma B.V.. Se ciò dovesse accadere può essere eseguito un test più

specifico.

Irrequietezza/acatisia L’uso della sertralina è stato correlato a irrequietezza angosciosa e necessità di muoversi, spesso associato all’incapacità di stare seduti o stare immobili (acatisia). Tale condizione si verifica con maggiore probabilità nelle prime settimane di trattamento. Un aumento della dose può essere dannoso,

perciò se sviluppa tali sintomi deve rivolgersi al medico.

Reazione da sospensione di farmaco Effetti collaterali che si sviluppano quando l’assunzione del medicinale viene interrotta (reazioni da sospensione) sono comuni, in particolare se il trattamento viene interrotto all’improvviso (vedere

paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Sertralina Teva Pharma B.V.” e paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Il rischio delle reazioni da sospensione dipende dalla durata del trattamento, dalla dose e dall’entità della riduzione della dose. Generalmente questi sintomi sono di intensità lieve - moderata. Tuttavia in alcuni pazienti possono essere gravi. Normalmente si verificano nei primi giorni successivi alla sospensione del trattamento. In generale questi sintomi scompaiono da soli nell’arco di

due settimane. In alcuni pazienti possono avere una durata maggiore (2-3 mesi o più). Quando si interrompe il trattamento con la sertralina si raccomanda di ridurre la dose in modo graduale in un periodo di diverse settimane o mesi, nonchè di discutere con il medico il modo migliore per interrompere il trattamento.

Pensieri suicidari e peggioramento della depressione o del disturbo d’ansia Se è depresso e/o ha disturbi d’ansia, potrà talvolta pensare di volersi fare del male o di uccidersi. Questi pensieri possono peggiorare quando si prendono gli antidepressivi per la prima volta, perché tutti questi medicinali richiedono del tempo prima di essere efficaci, di solito circa due settimane ma talvolta anche di più.

È più probabile che abbia pensieri di questo tipo se:
- In precedenza ha pensato di volersi uccidere o di farsi del male.
- Se è un giovane adulto. Le informazioni disponibili dagli studi clinici hanno dimostrato un
maggiore rischio di comportamento suicida negli adulti di età inferiore ai 25 anni con condizioni

psichiatriche trattati con un antidepressivo. Se in qualsiasi momento dovesse pensare di volersi fare del male o di volersi uccidere, contatti il medico o si rechi subito all’ospedale più vicino. Potrebbe esserle utile comunicare ad un parente o ad un amico stretto che è depresso o ha un disturbo d’ansia, e chieda loro di leggere questo foglio illustrativo. Potrebbe chiedere loro se pensano che la sua depressione o il disturbo d’ansia stanno peggiorando, oppure se sono preoccupati delle

alterazioni del suo comportamento.

Bambini e adolescenti La sertralina non deve essere abitualmente utilizzata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, ad eccezione dei pazienti con Disturbi Ossessivo-Compulsivi (DOC). I pazienti di età

inferiore ai 18 anni presentano un maggiore rischio di effetti indesiderati, come tentativo di suicidarsi, pensieri di farsi del male o di uccidersi (pensieri suicidi) e comportamento ostile (principalmente aggressività, comportamento di opposizione e rabbia) quando trattati con questa classe di medicinali. Tuttavia, è possibile che il medico decida di prescrivere Sertralina Teva Pharma B.V. a un paziente di

età inferiore ai 18 anni se ciò è nell’interesse del paziente. Se il medico le ha prescritto Sertralina Teva Pharma B.V. e ha meno di 18 anni e desidera parlare con il medico di questa decisione, provveda a contattarlo. Inoltre, se uno qualsiasi dei sintomi sopra elencati insorge o peggiora mentre è in trattamento con Sertralina Teva Pharma B.V., dovrà informare il medico. Infine, la sicurezza a lungo termine di Sertralina Teva Pharma B.V. su crescita, maturazione, capacità di apprendimento (sviluppo cognitivo) e sviluppo comportamentale in questa fascia di età non sono state dimostrate.

Altri medicinali e Sertralina Teva Pharma B.V. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Alcuni medicinali possono influenzare l’attività di Sertralina Teva Pharma B.V., oppure Sertralina Teva Pharma B.V. può ridurre l’efficacia di altri medicinali assunti contemporaneamente.

L’assunzione di Sertralina Teva Pharma B.V. con i seguenti medicinali può causare eventi avversi gravi: - Medicinali chiamati inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO), come la moclobemide (per trattare la depressione), la selegilina (per trattate il morbo di Parkinson), l’antibiotico linezolid ed

il blu di metilene (per trattare i livelli elevati metaemoglobina nel sangue). Non utilizzare Sertralina Teva Pharma B.V. insieme con questi medicinali. - Medicinali per il trattamento dei disturbi mentali come la psicosi (pimozide). Non utilizzare sertralina insieme con pimozide.

Consulti il medico se sta prendendo uno dei seguenti medicinali: -

-
Medicinali contenenti anfetamine (usati per il trattamento del disturbo da deficit
dell'attenzione con iperattività (ADHD), narcolessia e obesità).
Medicinale a base di piante contenente erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Gli
effetti dell’erba di San Giovanni possono durare 1-2 settimane.
- Prodotti contenenti l’aminoacido triptofano.
- Medicinali per il trattamento del dolore grave (ad es. tramadolo).
- Medicinali usati in anestesia o per trattare il dolore cronico (fentanil, mivacurium e
succinilcolina).
- Medicinali per il trattamento dell’emicrania (ad es. sumatriptan).

- Medicinali per fluidificare il sangue (warfarin).
- Medicinali per il trattamento del dolore/artrite (farmaci antinfiammatori non steroidei,
(FANS), come ibuprofene e acido acetilsalicilico.
- Sedativi (diazepam).

- Diuretici.
- Medicinali per il trattamento dell’epilessia (fenitoina, fenobarbitale, carbamazepina).
- Medicinali per il trattamento del diabete (tolbutamide).
- Medicinali per il trattamento dell’eccesso di acido nello stomaco, delle ulcere e del
bruciore di stomaco (ad es. cimetidina, omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo,

rabeprazolo).
- Medicinali per il trattamento della mania e della depressione (litio).
- Altri medicinali per il trattamento della depressione (ad es. amitriptilina, nortriptilina,
nefazodone, fluoxetina, fluvoxamina).
- Medicinali per il trattamento della schizofrenia e di altri disturbi mentali (ad es.

perfenazina, levomepromazina e olanzapina). - Medicinali usati per trattare alti livelli di pressione sanguigna, dolore al petto o per regolare la velocità e il ritmo del cuore (ad es. verapamil, diltiazem, flecainide e propafenone).

- Medicinali usati per trattare le infezioni batteriche (ad es. rifampicina, claritromicina,
telitromicina, eritromicina).
- Medicinali usati per trattare le infezioni fungine (ad es. ketoconazolo, itraconazolo,
posaconazolo, voriconazolo, fluconazolo).
- Medicinali usati per trattare HIV/AIDS ed epatite C (inibitori delle proteasi come
ritonavir, telaprevir).
- Medicinali usati per prevenire nausea e vomito dopo un’operazione o chemioterapia
(aprepitant).
- Medicinali noti per aumentare il rischio di modifiche nell'attività elettrica del cuore (ad es.
alcuni antipsicotici e antibiotici).

Sertralina Teva Pharma B.V. con cibi, bevande e alcol: Le compresse rivestite con film di Sertralina Teva Pharma B.V. possono essere assunte con o senza cibo.

Il consumo di alcool deve essere evitato durante il trattamento con Sertralina Teva Pharma B.V..

Sertralina Teva Pharma B.V. non deve essere assunta in combinazione con succo di pompelmo, poiché questo può aumentare il livello di sertralina nell’organismo.

Gravidanza, allattamento e fertilità: Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

La sicurezza della sertralina non è stata completamente stabilita nelle donne in gravidanza. Sertralina

Teva Pharma B.V. deve essere somministrata alle donne in gravidanza solo se il medico ritiene che il beneficio per la madre sia superiore a qualsiasi possibile rischio per lo sviluppo del bambino.

Comunichi all’ostetrica e/o al medico che la segue che sta assumendo Sertralina Teva Pharma B.V.. Se assunti in gravidanza, specialmente negli ultimi 3 mesi di gestazione, i medicinali come la Sertralina Teva Pharma B.V. possono aumentare il rischio di una grave malattia dei neonati, chiamata ipertensione polmonare persistente del neonato, a causa della quale il bambino assume un colore bluastro e respira più rapidamente. Questi sintomi iniziano generalmente durante le prime 24 ore dalla nascita del bambino. Se questo dovesse accadere a suo figlio, contatti immediatamente l’ostetrica e/o il medico.

Il neonato potrebbe avere anche altri sintomi, che di solito si manifestano durante le prime 24 ore dopo la nascita. I sintomi includono: - problemi con la respirazione, colorito bluastro o percezione di eccessivo calore o freddo,

-
- labbra blu,
- vomito o alimentazione non adeguata,
- si presenta molto stanco, non in grado di dormire o piange molto,
- muscoli rigidi o flaccidi,
- tremori, nervosismo o convulsioni,

- aumento delle reazioni riflesse,
- irritabilità,
- bassi livelli di zucchero nel sangue.

Se il suo bambino, alla nascita, mostra uno qualsiasi di questi sintomi, o se è preoccupato per la salute

del suo bambino, contatti il medico o l’ostetrica che sarà in grado di consigliarla.

Ci sono prove che la sertralina viene escreta nel latte materno. Sertralina Teva Pharma B.V. deve essere utilizzata durante l’allattamento solo se il medico ritiene che il beneficio sia superiore a

qualsiasi possibile rischio per il bambino.

In studi su animali, alcuni farmaci come la sertralina possono ridurre la qualità dello sperma. In teoria, ciò potrebbe influenzare la fertilità, ma l’impatto sulla fertilità umana non è ancora stato osservato. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari I medicinali psicotropi come la sertralina possono influenzare la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari. Pertanto, non dovrà guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando non avrà accertato se questo medicinale altera la sua capacità di compiere queste attività.

La sertralina contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente "senza sodio.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Contatti il medico o il farmacista se non si sente sicuro.

La dose raccomandata è:

Adulti Depressione e disturbo ossessivo-compulsivo Per la depressione e l’OCD la dose abituale efficace è 50 mg/die. La dose giornaliera può essere aumentata di 50 mg alla volta, ad intervalli di almeno una settimana, nell’arco di alcune settimane. La dose massima raccomandata è di 200 mg/die.

Disturbo da attacchi di panico, Disturbo da ansia sociale e Disturbo post-traumatico da stress Per il disturbo da attacchi di panico, il disturbo da ansia sociale e il disturbo post-traumatico da stress, il trattamento deve iniziare alla dose di 25 mg/die, per essere poi aumentata a 50 mg/die dopo una settimana. La dose giornaliera può essere quindi aumentata di 50 mg alla volta nell’arco di alcune settimane. La dose massima raccomandata è di 200 mg/die. Uso in bambini e adolescenti: Sertralina Teva Pharma B.V. deve essere utilizzato solo per il trattamento dei bambini e degli adolescenti affetti da Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) di età compresa tra 6 e 17 anni.

Disturbo ossessivo-compulsivo Bambini di età 6 - 12 anni: la dose iniziale raccomandata è 25 mg al giorno. Dopo una settimana, il medico può aumentarla a 50 mg/die. La dose massima è 200 mg al giorno. Adolescenti di età 13 - 17 anni: la dose iniziale raccomandata è 50 mg/die.

La dose massima è 200 mg al giorno.

Se ha problemi al fegato o ai reni, informi il medico e segua le istruzioni che le darà il medico.

Modo di somministrazione Le compresse di Sertralina Teva Pharma B.V. possono essere assunte con o senza cibo.

Assuma il medicinale una volta al giorno, al mattino o alla sera.

Il medico le dirà per quanto tempo dovrà assumere questo medicinale. Ciò dipenderà dalla durata della malattia e dalla risposta al trattamento. Potrebbero essere necessarie diverse settimane per ottenere un miglioramento dei sintomi. Generalmente, una volta ottenuto un miglioramento, il trattamento della

depressione deve proseguire per altri 6 mesi.

Se prende più Sertralina Teva Pharma B.V. di quanto deve Se incidentalmente prende una dose eccessiva di Sertralina Teva Pharma B.V., contatti subito il

medico o si rechi al pronto soccorso più vicino. Porti sempre con sé una confezione del medicinale, che contenga o meno il medicinale.

I sintomi del sovradosaggio possono includere sonnolenza, nausea e vomito, battito del cuore accelerato, tremori, agitazione, capogiri e, in rari casi, perdita di coscienza. Se dimentica di prendere Sertralina Teva Pharma B.V. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se dimentica di prendere una dose, non assuma la dose dimenticata. Prenda la dose successiva all’ora giusta.

Se interrompe il trattamento con Sertralina Teva Pharma B.V. Non sospenda l’assunzione di Sertralina Teva Pharma B.V. a meno che non glielo abbia detto il medico. Prima di interrompere completamente l’utilizzo di questo medicinale, il medico potrebbe voler ridurre gradualmente la dose di Sertralina Teva Pharma B.V. nell’arco di diverse settimane. Se sospende all’improvviso l’utilizzo di questo medicinale potrebbero verificarsi effetti indesiderati quali capogiri,

intorpidimento, disturbi del sonno, agitazione o ansia, mal di testa, nausea, vomito e tremori. In presenza di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, o di altri effetti indesiderati durante il trattamento con Sertralina Teva Pharma B.V., ne parli con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

scompaiono o si attenuano proseguendo la terapia.

Informi immediatamente il medico: La nausea è l’effetto indesiderato più comune. Gli effetti indesiderati dipendono dalla dose e spesso

Se si presenta uno qualsiasi dei seguenti sintomi dopo l’assunzione di questo medicinale, questi sintomi possono essere gravi. - Se sviluppa una grave eruzione cutanea che causa la formazione di vescicole (eritema multiforme) (può interessare la bocca e la lingua). Questi possono essere i segni di una condizione nota come Sindrome di Stevens Johnson o Necrolisi Epidermica Tossica. In questi casi, il medico interromperà il trattamento.

- Reazioni allergiche o allergie, che possono includere sintomi come un’eruzione cutanea
pruriginosa, problemi della respirazione, sibilo respiratorio, gonfiore a palpebre, viso o labbra.
- Se si verifica agitazione, confusione, diarrea, febbre alta e pressione del sangue alta, sudorazione
eccessiva e battito del cuore accelerato. Questi sono i sintomi della Sindrome

Serotoninergica/Sindrome Neurolettica Maligna. In rari casi queste sindromi possono verificarsi
quando si assumono alcuni medicinali insieme con la sertralina. Il medico potrebbe voler interrompere
il trattamento.
- Se sviluppa un colore giallo della pelle e degli occhi che può essere indicativo di danni al fegato.
- Se sviluppa sintomi depressivi e pensa di farsi del male o di uccidersi (pensieri suicidari).
- Se inizia a avere sensazioni di irrequietezza e non riesce a più a stare seduto o in piedi dopo aver

iniziato ad assumere sertralina. Se inizia a sentirsi irrequieto, informi il medico.
- Se ha una crisi epilettica (convulsioni).
- Se ha un episodio maniacale (vedere paragrafo 2. “Avvertenze e precauzioni”).

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati negli studi clinici condotti in pazienti adulti e post-

marketing:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) - Insonnia, capogiri, sonnolenza, mal di testa;

- diarrea, nausea, secchezza della bocca;
- assenza di eiaculazione;
- affaticamento.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- bronchite, mal di gola, naso gocciolante;
- riduzione dell’appetito, aumento dell’appetito;
- ansia, depressione, agitazione, ridotto interesse sessuale, nervosismo, sentirsi strani, incubi,
digrignamento dei denti;
- tremori, problemi di movimento muscolare (come muoversi molto, tensione muscolare,
difficoltà a camminare e rigidità, spasmi e movimenti involontari dei muscoli)*, torpore e

formicolio, tensione muscolare, mancanza di attenzione, alterazione del gusto;
- disturbi della vista;
- ronzio alle orecchie;
- palpitazioni;
- vampata di calore;
- sbadigli;

- disturbi di stomaco, stitichezza, dolore addominale, vomito, aria nello stomaco;
- aumento della sudorazione, eruzione cutanea;
- mal di schiena, dolori articolari, dolori muscolari;
- irregolarità del ciclo mestruale, disfunzione erettile;

- malessere, dolore toracico, debolezza, febbre;
- aumento di peso;
- ferite.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- gastroenterite, infezione dell’orecchio;
- tumore;
- reazione allergica, allergia stagionale;
- bassi livelli dell'ormone tiroideo;
- pensieri suicidari, comportamento suicidario*, disturbi psicotici, pensieri alterati, mancanza di
cura della persona, allucinazioni, aggressività, euforia, paranoia;
- amnesia, riduzione delle sensazioni, contrazioni involontarie dei muscoli, svenimento, movimenti
eccessivi, emicrania, convulsioni, vertigini quando ci si alza in piedi, disturbi della coordinazione,
disturbi del linguaggio;
- pupille dilatate;
- dolore alle orecchie;

- battito del cuore accelerato, problema cardiaco;
- problemi di sanguinamento (come sanguinamento dello stomaco)*, pressione del sangue alta,
arrossamento, sangue nelle urine;
- respiro corto, sanguinamento dal naso, difficoltà della respirazione, possibile respiro sibilante;
- feci scure, disturbi dentali, infiammazione dell’esofago, problemi alla lingua, emorroidi, aumento

della salivazione, difficoltà della deglutizione, eruttazione, disturbi della lingua;
- gonfiore agli occhi, orticaria, perdita di capelli, prurito, formazione di macchie rosse sulla pelle,
problema della pelle con vescicole, secchezza della pelle, gonfiore del viso, sudore freddo;
- osteoartrite, contrazioni muscolari, crampi muscolari*, debolezza muscolare;
- aumento della frequenza urinaria, problemi ad urinare, incapacità ad urinare, incontinenza urinaria,

aumento della quantità di urina, urinazione notturna;
- disfunzione sessuale, sanguinamento vaginale eccessivo, emorragia vaginale, disfunzione sessuale
femminile;
- gonfiore alle gambe, brividi, difficoltà a camminare, sete;
- aumento dei livelli degli enzimi epatici, riduzione di peso.

- Sono stati segnalati casi di ideazione suicidaria e comportamento suicidario durante la terapia con sertralina o subito dopo l’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 2).

Rari (può interessare fino a 1 persona su 1.000)

- diverticolite, ghiandole linfatiche gonfie, diminuzione delle cellule coinvolte nella coagulazione*,
diminuzione dei globuli bianchi*;
- grave reazione allergica;
- problemi endocrini*;
- colesterolo alto, problemi nel controllo dei livelli di zucchero nel sangue (diabete), basso livello di
zucchero nel sangue, aumento dei livelli di zucchero nel sangue*, basso contenuto di sali nel
sangue*;
- sintomi fisici dovuti a stress o emozioni, terrificanti sogni anormali*, dipendenza dal farmaco,
sonnambulismo eiaculazione precoce;
- coma, movimenti anormali, difficoltà di movimento, aumento della sensibilità, forte mal di testa
improvviso (che può essere un segno di una condizione grave nota come sindrome da

vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS))*, disturbi sensoriali;
- formazione di macchie davanti agli occhi, glaucoma, visione doppia, fastidio alla luce, sangue negli
occhi, pupille di dimensioni non uguali*, visione anormale *, problemi di lacrimazione;
- attacco cardiaco, sensazione di testa vuota, svenimento o fastidio al torace che potrebbero essere
segni di cambiamenti nell'attività elettrica (vista sull'elettrocardiogramma) o ritmo anomalo del
cuore*, battito cardiaco lento;

- scarsa circolazione alle braccia e gambe;
- respirazione rapida, progressiva cicatrizzazione del tessuto polmonare (malattia polmonare
interstiziale)*, chiusura della gola, difficoltà a parlare, respiro lento, singhiozzo;
- ulcerazioni alla bocca, pancreatite*, sangue nelle feci, ulcerazione della lingua, bocca infiammata,
- problemi di funzionalità epatica, gravi problemi di funzionalità epatica*, pelle e occhi gialli

(ittero)*;
- reazione cutanea al sole*, edema cutaneo*, consistenza dei capelli anormale, anormale odore della
pelle, eruzione cutanea;
- rottura del tessuto muscolare*, disordine osseo;
- difficoltà nella minzione urinaria, diminuzione della minzione;

- ernia, ridotta tolleranza al farmaco del
- secrezione dal seno, secchezza dell’area vaginale , secrezione genitale, pene e prepuzio arrossati e
dolorosi, ingrossamento del seno*, erezione prolungata;

- aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, test di laboratorio anormali*, sperma anormale,
problemi di coagulazione*;
- rilassamento dei vasi sanguigni.
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- Blocco della mandibola/mascella *Enuresi notturna*

* effetti indesiderati riportati dopo la commercializzazione

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti Negli studi clinici sui bambini e gli adolescenti, gli effetti indesiderati sono stati generalmente simili a quelli osservati negli adulti (vedere sopra). Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini e negli

adolescenti sono stati mal di testa, insonnia, diarrea e nausea.

Sintomi che possono insorgere quando si interrompe il trattamento In caso di interruzione improvvisa della terapia, lei potrebbe sviluppare effetti indesiderati quali capogiri, intorpidimento, disturbi del sonno, agitazione o ansia, mal di testa, nausea, vomito e tremore (vedere paragrafo 3. “Se interrompe il trattamento con Sertralina Teva Pharma B.V.”).

Nei pazienti che assumono questo tipo di medicinali è stato osservato un aumento del rischio di fratture ossee.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sertralina Teva Pharma B.V.:

50 mg - Il principio attivo è la sertralina Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg contiene di sertralina (sotto forma di

cloridrato). - Gli altri componenti sono: Nucleo: Cellulosa microcristallina, calcio fosfato dibasico diidrato, povidone K-30, croscarmellosa sodica, magnesio stearato. Rivestimento della compressa: Ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 6000 e polisorbato 80, indaco carminio (E132).

100 mg

- Il principio attivo è la sertralina
Ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di sertralina (sotto forma di cloridrato).
- Gli altri componenti sono:
Nucleo:
Cellulosa microcristallina, calcio fosfato dibasico diidrato, povidone K-30, croscarmellosa sodica,
magnesio stearato.

Rivestimento della compressa: Titanio diossido (E171), alcol polivinilico parzialmente idrolizzato (E1203), macrogol 4000 (E1521), talco (E553b), ferro ossido giallo (E172), ferro ossido nero (E172).

Descrizione dell’aspetto di Sertralina Teva Pharma B.V. e contenuto della confezione

50 mg Compresse rivestite con film di colore azzurro, di forma ellittica, con un lato suddiviso da una linea di incisione e con impresse la cifra “9” e la cifra “3” ai lati della linea di frattura. La cifra “7176” è incisa sul lato opposto della compressa.

Blister trasparente e bianco opaco in PVC/PVdC alluminio. Sertralina Teva Pharma B.V. 50 mg è disponibile in confezioni da 7, 10, 15, 20, 28, 30, 50, 60, 98, 100, 105, 200, 294 o 300 compresse film rivestite.

Flacone (HDPE) con tappo a vite antimanomissione Sertralina Teva Pharma B.V. 50 mg è disponibile in confezioni da 100, 250 e 500 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano in commercio.

100 mg Compresse rivestite con film da 100 mg sono compresse giallo chiaro, rivestite, di forma ellittica, con un lato suddiviso da una linea di incisione e con impresse la cifra “9” e la cifra “3” ai lati della linea di frattura. La cifra “7177” è incisa sul lato opposto della compressa. Blister trasparente e bianco opaco in PVC/PVdC alluminio Sertralina Teva Pharma B.V. 100 mg è disponibile in confezioni da 15, 20, 28, 30, 50, 60, 98, 100, 105 o 200 compresse rivestite con film.

Flacone (HDPE) con tappo a vite antimanomissione Sertralina Teva Pharma B.V. 100 mg è disponibile in confezioni da 100 e 500 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano in commercio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio TEVA PHARMA B.V. Swensweg 5, 2031 GA Haarlem (Paesi Bassi)

Produttore

TEVA UK Ltd, Brampton Road, Hampden Park, Eastbourne, East Sussex, BN22 9AG (Regno Unito)

Pharmachemie B.V, Swensweg 5, Postbus 552, 2003 RN Haarlem (Paesi Bassi)

Teva Operations Poland Sp. Z.o.o., Mogilska 80 Str., 31-546 Krakow, (Polonia) del Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company - Pallagi út 13 - 4042 Debrecen (Ungheria)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Belgio: Sertraline Teva filmomhulde tabletten Repubblica Ceca: Sertralin - Teva Danimarca: Sertralin Teva filmovertrukne tabletter Estonia: Sertraline-Teva Finlandia: Sertralin Teva tabletti, kalvopäällysteinen

Irlanda: Sertraline Teva Film-coated Tablets Italia: Sertralina Teva Pharma B.V. compresse rivestite con film Lituania: Sertraline – Teva plėvele dengtos tabletės Paesi Bassi: Sertraline PCH, filmomhulde tabletten

Portogallo: Sertralina Teva Comprimidos revestidos por película Svezia: Sertralin Teva filmdragerad tablett Regno Unito: Sertraline Film-coated Tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: en zia

Domande frequenti su SERTRALINA TEVA PHARMA B.V.

Come si usa SERTRALINA TEVA PHARMA B.V.?

SERTRALINA TEVA PHARMA B.V. si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SERTRALINA TEVA PHARMA B.V. è disponibile senza ricetta?

No, SERTRALINA TEVA PHARMA B.V. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SERTRALINA TEVA PHARMA B.V.?

Il principio attivo di SERTRALINA TEVA PHARMA B.V. è SERTRALINA.

Quali sono gli equivalenti di SERTRALINA TEVA PHARMA B.V.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SERTRALINA TECNIGEN, SERTRALINA KRKA, SERTRALINA ACCORD, SERTRALINA ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SERTRALINA TEVA PHARMA B.V.?

SERTRALINA TEVA PHARMA B.V. è prodotto da TEVA PHARMA B.V..

Da quando SERTRALINA TEVA PHARMA B.V. è autorizzato in Italia?

SERTRALINA TEVA PHARMA B.V. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-08-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Sertralina Teva Pharma B.V. 50 mg compresse rivestite con film Sertralina Teva Pharma B.V. 100 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

50 mg Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di sertralina (come cloridrato). 100 mg Ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di sertralina (come cloridrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. 50mg Compressa azzurra, rivestita con film, di forma ellittica, con un lato suddiviso da una linea di incisione e con impresse la cifra “9” e la cifra “3” ai lati della linea di frattura. La cifra “7176” è incisa sul lato opposto della compressa. 100mg Compressa giallo chiaro, rivestita con film, di forma ellittica, con un lato suddiviso da una linea di incisione e con impresse la cifra “9” e la cifra “3” ai lati della linea di frattura. La cifra “7177” è incisa sul lato opposto della compressa. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La sertralina è indicata nel trattamento di:  Episodi depressivi maggiori. Prevenzione delle recidive di episodi depressivi maggiori.  Disturbo da attacchi di panico, con o senza agorafobia.  Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) in pazienti adulti e nei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni.  Disturbo da ansia sociale.  Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Trattamento iniziale Depressione e OCD Il trattamento con sertralina deve essere iniziato alla dose di 50 mg/die.

Disturbo da attacchi di panico, PTSD e Disturbo da Ansia Sociale La terapia deve essere iniziata alla dose di 25 mg/die. Dopo una settimana, la dose deve essere aumentata a 50 mg una volta al giorno. È stato dimostrato che questo regime posologico riduce la frequenza degli effetti indesiderati che caratterizzano il disturbo da attacchi di panico nella fase iniziale del trattamento. Titolazione Depressione, OCD, Disturbo da Attacchi di Panico, Disturbo da Ansia Sociale e PTSD I pazienti che non rispondono alla dose di 50 mg possono ottenere un beneficio con incrementi della dose. Le modificazioni posologiche devono essere effettuate con incrementi da 50 mg ad intervalli di almeno una settimana, fino ad un massimo di 200 mg/die. Tenuto conto che la sertralina ha un’emivita di eliminazione di 24 ore, non si devono effettuare modificazioni posologiche con una frequenza superiore ad una volta alla settimana. La comparsa dell’effetto terapeutico si può osservare entro 7 giorni. Tuttavia l’effetto terapeutico può manifestarsi dopo periodi di tempo superiori, in particolare nel trattamento dell’OCD. Mantenimento Durante un trattamento prolungato, il dosaggio deve essere mantenuto al livello terapeutico più basso, con successivo aggiustamento posologico a seconda della risposta clinica. Depressione Un trattamento più lungo può essere appropriato anche per prevenire le recidive degli episodi depressivi maggiori (MDE). Nella maggior parte dei casi, la dose raccomandata nella prevenzione delle recidive degli episodi depressivi maggiori è la stessa utilizzata nel corso degli episodi stessi. I pazienti affetti da depressione devono essere trattati per un periodo di tempo sufficiente, di almeno 6 mesi, in modo da garantire che siano liberi dai sintomi. Disturbo da attacchi di panico e OCD Il proseguimento del trattamento nel disturbo da attacchi di panico e nell’OCD deve essere valutato regolarmente, perché l’efficacia nella prevenzione delle ricadute non è stata dimostrata per questi disturbi. Pazienti anziani: Il dosaggio va stabilito con cautela negli anziani, perché questi pazienti possono essere a maggior rischio di iponatremia (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione epatica L’impiego della sertralina in pazienti con disturbi epatici deve essere effettuato con cautela. Nei pazienti con compromissione epatica devono essere adottati dosaggi più bassi o meno frequenti. La sertralina non deve essere utilizzata in casi di grave compromissione epatica perché non sono disponibili dati clinici in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con danno renale Non è necessario alcun aggiustamento posologico nei pazienti con danno renale (vedere anche paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Bambini ed adolescenti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo Età 13-17 anni: Iniziare il trattamento alla dose di 50 mg una volta al giorno.

Età 6-12 anni: Iniziare il trattamento alla dose di 25 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 50 mg una volta al giorno dopo una settimana. In caso di risposta minore rispetto a quella attesa, le dosi successive possono essere aumentate di 50 mg in 50 mg nell’arco di tempo di alcune settimane, al bisogno. La dose massima giornaliera è 200 mg al giorno. Tuttavia, il peso corporeo dei bambini, generalmente inferiore a quello degli adulti, deve essere tenuto in considerazione quando si aumenta la dose oltre i 50 mg. Non si devono effettuare modificazioni posologiche ad intervalli inferiori ad una settimana. Non è stata dimostrata l’efficacia in pazienti pediatrici con disturbi depressivi maggiori. Non sono disponibili dati nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere anche paragrafo 4.4). Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento con sertralina Si deve evitare un’interruzione brusca del trattamento. Quando si interrompe il trattamento con la sertralina, la dose deve essere ridotta gradualmente in un periodo di almeno 1-2 settimane per ridurre il rischio di reazioni da sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se si dovessero manifestare sintomi non tollerabili a seguito della riduzione della dose o al momento dell’interruzione del trattamento, si potrà prendere in considerazione il ripristino della dose prescritta in precedenza. Successivamente il medico potrà continuare a ridurre la dose, ma in modo più graduale. Modo di somministrazione La sertralina deve essere assunta in un’unica somministrazione giornaliera, al mattino o alla sera. Le compresse rivestite con film possono essere somministrate con o senza cibo.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità alprincipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’uso concomitante degli inibitori irreversibili delle monoaminoossidasi (IMAO) è controindicato a causa del rischio di sindrome serotoninergica con sintomi come agitazione, tremori e ipertermia. Il trattamento con sertralina non deve essere iniziato per almeno 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto almeno 7 giorni prima di iniziare il trattamento con un IMAO irreversibile (vedere paragrafo 4.5). L’uso concomitante di pimozide è controindicato (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sindrome Serotoninergica (SS) o Sindrome Maligna da Neurolettici (SNM) Lo sviluppo di sindromi che possano mettere a rischio la vita del paziente, come la sindrome serotoninergica (SS) o la Sindrome Maligna da Neurolettici (SMN), è stato riportato con l’uso di SSRI, incluso il trattamento con sertralina. Il rischio di SS o SMN con gli SSRI aumenta con l’uso concomitante di altri farmaci serotoninergici (inclusi altri antidepressivi serotoninergici, anfetamine, triptani), con i farmaci che compromettono il metabolismo della serotonina (inclusi gli IMAO, ad es. blu di metilene), con gli antipsicotici e con altri farmaci antagonisti dopaminergici e farmaci oppiacei. I pazienti devono essere monitorati per l’eventuale comparsa di segni e sintomi da SS o SNM (vedere paragrafo 4.3). Passaggio da una terapia con Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (SSRI), antidepressivi o farmaci per i disturbi ossessivo-compulsivi L'esperienza clinica finora acquisita non consente di stabilire quale sia il momento più opportuno per passare da una terapia con altri SSRI, antidepressivi o farmaci indicati nel trattamento dei disturbi ossessivo

4 compulsivi ad una con sertralina. In questa fase, viene richiesta particolare cautela e vigilanza da parte del medico, soprattutto se si sostituisce un farmaco a lunga durata d’azione come la fluoxetina. Altri farmaci serotoninergici (ad es. triptofano, fenfluramina e agonisti 5-HT) La somministrazione concomitante di sertralina e altri farmaci che potenziano gli effetti della neurotrasmissione serotoninergica come anfetamine, triptofano o fenfluramina o gli agonisti 5-HT, o l’Erba di S. Giovanni (hypericum perforatum), medicinale a base di erbe, deve essere effettuata con cautela ed evitata quando possibile a causa della potenziale interazione farmacodinamica. Prolungamento dell’intervallo QTc/Torsione di Punta (TdP) Durante la fase post-marketing di sertralina sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QTc e TdP. La maggior parte delle segnalazioni si sono verificate in pazienti con altri fattori di rischio per prolungamento dell’intervallo QTc e TdP. L'effetto sul prolungamento dell’intervallo QTc è stato confermato in uno studio approfondito sul QTc in volontari sani, con una relazione esposizione-risposta positiva e statisticamente significativa. Pertanto la sertralina deve essere usata con cautela nei pazienti con fattori di rischio addizionali per prolungamento dell’intervallo QTc come cardiopatia, ipokaliemia o ipomagnesiemia, storia familiare di prolungamento dell'intervallo QTc, bradicardia e uso concomitante di farmaci che prolungano l'intervallo QTc (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Attivazione di ipomania o mania L’insorgenza di sintomi di mania/ipomania è stata segnalata in un piccolo numero di pazienti trattati con antidepressivi e farmaci per i disturbi ossessivo-compulsivi disponibili in commercio, inclusa la sertralina. Pertanto, la sertralina deve essere utilizzata con cautela in pazienti con storia di mania/ipomania. È necessaria un’attenta supervisione da parte del medico. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto nei pazienti che entrano in una fase maniacale. Schizofrenia I sintomi psicotici possono aggravarsi nei pazienti schizofrenici. Convulsioni In corso di trattamento con sertralina possono verificarsi convulsioni; l’uso di sertralina deve essere evitato in pazienti con epilessia instabile, e i pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente monitorati. La somministrazione di sertralina deve essere interrotta nei pazienti che manifestano convulsioni. Suicidio/ideazioni/suicidarie/tentativi di suicidio o peggioramento clinico La depressione è associata ad un aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (comportamento o pensieri suicidari). Tale rischio persiste fino a quando non si verifica una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. L’esperienza clinica generale dimostra che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Altre condizioni psichiatriche per le quali la sertralina viene prescritta possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento o pensieri suicidari. Inoltre, queste condizioni possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con altri disturbi depressivi maggiori, si devono quindi osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche. I pazienti con anamnesi positiva per comportamento o pensieri suicidari, o quelli che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono noti essere a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente monitorati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici, controllati con placebo, condotti con farmaci antidepressivi nella terapia d

5 pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore ai 25 anni per i pazienti trattati con antidepressivi rispetto a quelli in trattamento con placebo. Una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, deve essere sempre associata alla terapia farmacologica specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti della dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, insorgenza di comportamenti o pensieri suicidari, o cambiamenti comportamentali. Popolazione pediatrica La sertralina non deve essere utilizzata per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, ad eccezione dei pazienti affetti da disturbi ossessivo-compulsivi di età compresa tra 6 e 17 anni. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Se, in base ad esigenze cliniche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere monitorato attentamente per la comparsa di sintomi suicidari. Inoltre, sono disponibili unicamente evidenze cliniche limitate sui dati di sicurezza a lungo termine in bambini e adolescenti, compresi gli effetti sulla crescita, sulla maturazione sessuale e sullo sviluppo cognitivo e comportamentale. Nelle segnalazioni postmarketing sono stati riportati pochi casi di ritardo nella crescita e ritardo nella pubertà. La rilevanza clinica e la causalità non sono ancora chiari (vedere paragrafo 5.3 per i corrispondenti dati di sicurezza preclinica). I medici devono tenere sotto osservazione i pazienti pediatrici sottoposti a trattamento a lungo termine per il possibile sviluppo di anomalie relative alla crescita e allo sviluppo. Sanguinamento anomalo/emorragia Con l’uso degli SSRI sono stati riportati casi di disturbi emorragici, inclusi sanguinamenti a livello cutaneo (ecchimosi e porpora), ed altri eventi emorragici come sanguinamento gastrointestinale o ginecologico, incluse emorragie letali. Si consiglia cautela nei pazienti che assumono SSRI, in particolare in caso di uso concomitante con i farmaci che notoriamente influiscono sulla funzione piastrinica (ad es. anticoagulanti, antipsicotici atipici e fenotiazine, la maggior parte degli antidepressivi triciclici, acido acetilsalicilico e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)), come anche in pazienti con precedenti disturbi emorragici (vedere paragrafo 4.5). Iponatremia L’iponatremia può verificarsi a seguito di trattamento con SSRI o SNRI, inclusa la sertralina. In molti casi, l’iponatremia sembra essere il risultato di una sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH). Sono stati segnalati casi di livelli di sodio sierico inferiori a 110 mmol/l. I pazienti anziani possono essere maggiormente a rischio di sviluppo di iponatremia quando sono in trattamento con SSRI e SNRI. Anche i pazienti che assumono diuretici o che presentano comunque una deplezione di volume possono presentare un rischio maggiore (vedere anche “Uso nei pazienti anziani”). L’interruzione del trattamento con sertralina deve essere presa in considerazione in pazienti con iponatremia sintomatica, e dovrà essere istituita un’appropriata terapia medica. I segni e i sintomi dell’iponatremia includono cefalea, difficoltà di concentrazione, compromissione della memoria, confusione, debolezza ed instabilità fisica che può causare cadute. I segni ed i sintomi associati ai casi più gravi e/o acuti hanno incluso allucinazioni, sincope, attacchi epilettici, coma, arresto respiratorio e morte. Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con sertralina I sintomi da sospensione osservati quando il trattamento viene interrotto sono comuni, in particolare in caso di brusca interruzione (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici, tra i pazienti trattati con sertralina, l’incidenza delle reazioni da sospensione è stata del 23% nei pazienti che interrompevano la sertralina rispetto al 12% in quelli che proseguivano il trattamento con sertralina.

Il rischio di comparsa dei sintomi da sospensione può dipendere da diversi fattori, compresi la durata e la dose della terapia ed il tasso di riduzione della dose. Le reazioni più comunemente segnalate sono state capogiri, disturbi sensoriali (inclusa parestesia), disturbi del sonno (inclusi insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea. Generalmente l’intensità di tali sintomi va da lieve a moderata, tuttavia in alcuni pazienti può essere grave. In genere compaiono entro i primi giorni di sospensione del trattamento ma, in casi molto rari, questi sintomi sono comparsi in pazienti che avevano inavvertitamente saltato una dose. Generalmente questi sintomi sono auto-limitanti e, di solito, si risolvono entro 2 settimane, sebbene in alcuni individui possano durare più a lungo (2-3 mesi o più). Pertanto, quando si sospende il trattamento, è consigliabile ridurre gradualmente la dose di sertralina in un arco di tempo di diverse settimane o mesi, in base alle necessità del paziente (vedere paragrafo 4.2). Acatisia/irrequietezza psicomotoria L’uso di sertralina è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da un malessere soggettivo o agitazione psicomotoria e dalla necessità di stare in movimento, spesso associata all’impossibilità di sedersi o stare immobile. Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che presentano questi sintomi, l’aumento del dosaggio può essere dannoso. Compromissione epatica La sertralina è ampiamente metabolizzata dal fegato. Uno studio di farmacocinetica con somministrazione di dosi multiple, condotto in soggetti con cirrosi epatica lieve e non progressiva, ha dimostrato un prolungamento dell’emivita plasmatica del farmaco ed AUC e Cmax corrispondenti a circa tre volte i valori riscontrati nei soggetti normali. Non sono state osservate differenze significative tra i due gruppi relativamente al legame con le proteine plasmatiche. La sertralina deve essere pertanto usata con cautela in soggetti con disturbi epatici. Se la sertralina viene somministrata a pazienti con compromissione epatica, devono essere adottati dosaggi più bassi o meno frequenti. La sertralina non deve essere utilizzata in pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.2). Danno renale La sertralina è ampiamente metabolizzata e la quantità di farmaco escreta nelle urine sotto forma immodificata risulta trascurabile. Negli studi condotti su pazienti con danno renale da lieve a moderato (clearance della creatinina 30-60 ml/min), o da moderato a grave (clearance della creatinina 10-29 ml/min), i parametri farmacocinetici (AUC0-24 o Cmax) dopo somministrazione di dosi multiple non si sono rivelati significativamente dissimili dai controlli. Il dosaggio di sertralina non deve essere modificato in relazione al grado di danno renale. Uso negli anziani Oltre 700 pazienti anziani (età > 65 anni) hanno partecipato agli studi clinici. Il tipo e l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti anziani sono risultati simili a quelli riscontrati nei pazienti più giovani. L’uso di SSRI ed SRNI, inclusa la sertralina, è stato comunque associato a casi di iponatremia clinicamente significativa nei pazienti anziani che possono essere maggiormente a rischio di questo evento avverso (vedere “Iponatremia” al paragrafo 4.4). Diabete In pazienti con diabete, il trattamento con un SSRI può alterare il controllo glicemico. Potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose di insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali. Terapia elettroconvulsivante Non sono disponibili studi clinici che abbiano stabilito i rischi o i benefici dell’uso combinato di ECT e sertralina. Succo di pompelmo La somministrazione con succo di pompelmo non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5).

Interferenza con il test di screening delle urine Sono stati riportati falsi-positivi per le benzodiazepine negli esami immunologici delle urine di pazienti in trattamento con sertralina. Questo è dovuto alla mancanza di specificità dei test. Risultati falsi-positivi possono protrarsi per diversi giorni dopo la sospensione del trattamento con sertralina. Test di conferma quali gas cromatografia/spettrometria di massa, distingueranno la sertralina dalle benzodiazepine Glaucoma ad angolo chiuso Gli SSRI, inclusa la sertralina, possono influenzare la dimensione della pupilla provocando midriasi. Questo effetto midriatico ha la capacità di restringere l’angolo dell’occhio determinando aumento della pressione endo-oculare e glaucoma ad angolo chiuso, specialmente nei pazienti predisposti. La sertralina deve perciò essere usata con cautela in pazienti con glaucoma ad angolo chiuso o con storia di glaucoma. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, vale a dire essenzialmente "privo di sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Controindicato Inibitori delle monoaminoossidasi  Inibitori irreversibili degli IMAO (selegilina) La sertralina non deve essere utilizzata in combinazione con gli IMAO irreversibili come la selegilina. Il trattamento con sertralina non deve essere iniziato finchè non siano trascorsi almeno 14 giorni dall’interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto almeno 7 giorni prima dell’inizio del trattamento con un IMAO irreversibile (vedere paragrafo 4.3).  Inibitore reversibile e selettivo delle MAO-A (moclobemide) A causa del rischio di sindrome serotoninergica, la combinazione di sertralina con un inibitore reversibile e selettivo degli IMAO, come la moclobemide, non deve essere somministrata. A seguito di trattamento con un inibitore reversibile e selettivo degli IMAO, è possibile un periodo di interruzione inferiore ai 14 giorni prima di iniziare il trattamento con sertralina. Si raccomanda di interrompere il trattamento con sertralina almeno 7 giorni prima dell’inizio del trattamento con un IMAO reversibile (vedere paragrafo 4.3).  IMAO reversibile non selettivo (linezolid) L’antibiotico linezolid è un IMAO debole, reversibile e non selettivo, e non deve essere somministrato ai pazienti in trattamento con sertralina (vedere paragrafo 4.3). Reazioni avverse gravi sono state riportate in pazienti che hanno recentemente interrotto il trattamento con un IMAO (ad es. blu di metilene) ed iniziato quello con sertralina, o che hanno interrotto di recente la terapia con sertralina prima di iniziare il trattamento con un IMAO. Queste reazioni hanno incluso tremore, mioclono, diaforesi, nausea, vomito, vampate di calore, capogiri, ipertermia con caratteristiche sovrapponibili a quelle della sindrome maligna da neurolettici, convulsioni e morte. Pimozide Un aumento dei livelli di pimozide di circa il 35% è stato osservato in uno studio condotto con pimozide in singola dose (2 mg). Questo aumento dei livelli non è stato associato a nessuna alterazione dell’ECG. Mentre non si conosce il meccanismo di questa interazione, a causa del ristretto indice terapeutico della pimozide, la somministrazione concomitante di sertralina e pimozide è controindicata (vedere paragrafo 4.3).

La somministrazione concomitante di sertralina non è raccomandata Farmaci deprimenti il SNC e alcool La somministrazione concomitante di sertralina 200 mg/die non ha potenziato gli effetti di alcool, carbamazepina, aloperidolo o fenitoina sulla performance cognitiva e psicotomoria nei soggetti sani; tuttavia, l’uso concomitante di sertralina e alcool non è raccomandato. Altri farmaci serotoninergici Vedere paragrafo 4.4. Si consiglia cautela anche con fentanil (utilizzato nell’anestesia generale o nel trattamento del dolore cronico), altri farmaci serotoninergici (compresi altri antidepressivi serotoninergici, anfetamine, triptani) e altri farmaci oppiacei. Precauzioni particolari Medicinali che prolungano l’intervallo QT Il rischio di prolungamento dell’intervallo QTc e/o aritmie ventricolari (ad es. TdP) può essere aumentato con l’uso concomitante di altri medicinali che prolungano l’intervallo QTc (ad es. alcuni antipsicotici e antibiotici) (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Litio Nel corso di uno studio controllato verso placebo, effettuato su volontari sani, la co-somministrazione di sertralina e litio non ha comportato alterazioni significative della farmacocinetica del litio, ma ha determinato un incremento degli episodi di tremore rispetto al gruppo in terapia con placebo, evidenziando una possibile interazione farmacodinamica. Quando la sertralina viene somministrata con il litio, i pazienti devono essere opportunamente monitorati. Fenitoina Da uno studio clinico controllato verso placebo, condotto su volontari sani, è emerso che la somministrazione cronica di sertralina alla dose di 200 mg/die non causa un’inibizione clinicamente significativa del metabolismo della fenitoina. Poiché, in alcuni casi, in pazienti in trattamento con sertralina è stata riportata esposizione elevata alla fenitoina, si consiglia comunque di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina dopo l’inizio della terapia con sertralina, effettuando gli opportuni aggiustamenti posologici della fenitoina. Inoltre, la somministrazione concomitante di fenitoina può causare una riduzione dei livelli plasmatici di sertralina. Non si può escludere che altri induttori del CYP3A4, come fenobarbital, carbamazepima, erba di S.Giovanni e rifampicina, possano causare una riduzione dei livelli plasmatici di sertralina. Triptani Nella fase di commercializzazione del medicinale sono stati segnalati rari casi di pazienti con debolezza, iperreflessia, incoordinazione, confusione, ansia e agitazione in seguito all’uso di sertralina e sumatriptan. I sintomi della sindrome serotoninergica possono verificarsi anche con altri farmaci della stessa classe (triptani). Se l’uso concomitante di sertralina e triptani è clinicamente giustificato, si consiglia un’appropriata osservazione del paziente (vedere paragrafo 4.4). Warfarin La somministrazione concomitante di sertralina 200 mg/die e warfarin ha comportato un piccolo ma statisticamente significativo aumento del tempo di protrombina, che in alcuni casi rari può alterare il valore INR. Pertanto, il tempo di protrombina deve essere attentamente monitorato quando si inizia o si interrompe il trattamento con sertralina.

Interazioni con altri medicinali, digossina, atenololo, cimetidina La somministrazione concomitante di cimetidina ha causato una riduzione sostanziale della clearance della sertralina. Il significato clinico di queste variazioni non è noto. La sertralina non ha avuto effetti sulla capacità di blocco beta-adrenergico dell’atenololo. Non sono state osservate interazioni tra sertralina 200 mg/die e digossina. Farmaci che agiscono sulla funzione piastrinica Il rischio di sanguinamento può aumentare quando i medicinali che agiscono sulla funzione piastrinica (ad es. FANS, acido acetilsalicilico e ticlopidina) o altri medicinali che possono aumentare il rischio di sanguinamento vengono somministrati insieme con gli SSRI, inclusa la sertralina (vedere paragrafo 4.4). Bloccanti neuromuscolari Gli SSRI possono ridurre l’attività della colinesterasi plasmatica, risultando in un prolungamento dell’azione bloccante neuromuscolare del mivacurio e di altri bloccanti neuromuscolari. Farmaci metabolizzati dal Citocromo P450 La sertralina può agire come inibitore lieve-moderato dell’attività del CYP2D6. La somministrazione cronica di sertralina 50 mg/die ha evidenziato un incremento moderato (media 23%-37%) dei livelli plasmatici allo steady-state di desipramina (un marker dell’attività dell’isozima CYP2D6). Interazioni clinicamente rilevanti possono verificarsi con altri substrati del CYP2D6 con un indice terapeutico ristretto tra cui gli antiaritmici di classe 1C come il propafenone e la flecainide, gli antidepressivi triciclici e gli antipsicotici tipici, specialmente se la sertralina viene somministrata ad alti dosaggi. La sertralina non agisce come inibitore di CYP3A4, CYP2C9, CYP2C19 e CYP1A2 in misura clinicamente rilevante. Ciò è stato confermato dagli studi di interazione in-vivo condotti con substrati del CYP3A4 (cortisolo endogeno, carbamazepina, terfenadina, alprazolam), il substrato del CYP2C19 diazepam e i substrati del CYP2C9 (tolbutamide, glibenclamide e fenitoina). Gli studi in vitro indicano che la sertralina ha un potenziale di inibizione trascurabile o del tutto inesistente per il CYP1A2 In uno studio cross-over, condotto su otto soggetti sani giapponesi, l’assunzione di tre bicchieri di succo di pompelmo al giorno ha aumentato di circa il 100% i livelli plasmatici di sertralina. Pertanto, l’assunzione di succo di pompelmo deve essere evitata durante il trattamento con sertralina (vedere paragrafo 4.4.). Sulla base degli studi sull’interazione con il succo di pompelmo, non può essere escluso che la somministrazione contemporanea di sertralina con potenti inibitori del CYP3A4, come inibitori della proteasi, ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo, claritromicina, telitromicina e nefazodone, possa provocare aumenti ancora più elevati nell’esposizione alla sertralina. Questo ha impatto anche sugli altri inibitori moderati del CYP3A4 come aprepitant, eritromicina, fluconazolo, verapamil e diltiazem. L’assunzione di potenti inibitori del CYP3A4 deve essere evitata durante il trattamento con sertralina. I livelli plasmatici di sertralina sono aumentati di circa il 50% nei metabolizzatori lenti del CYP2C19, se paragonati ai metabolizzatori veloci (vedere paragrafo 5.2). Non si possono escludere interazioni con forti inibitori del CYP2C19 come omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo, fluoxetina, fluvoxamina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili studi adeguati sulle donne in gravidanza. Tuttavia, i numerosi dati disponibili non hanno rivelato che sertralina induca malformazioni congenite. Negli studi condotti sugli animali sono stati osservati effetti sulla riproduzione, probabilmente causati dalla tossicità conseguente all’azione farmacodinamica del composto nei confronti della madre e/o dall’azione farmacodinamica diretta del composto nei confronti del feto (vedere paragrafo 5.3). In alcuni neonati, le cui madri erano state sottoposte a terapia con sertralina, è stata riportata una sintomatologia compatibile con la sindrome da privazione da farmaco. La stessa sintomatologia è stata riportata anche con altri antidepressivi SSRI. L’uso di sertralina non è raccomandato in gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna siano tali che i benefici del trattamento superino i potenziali rischi. I neonati devono essere tenuti sotto osservazione se l’utilizzo della sertralina da parte della madre continua durante le ultime fasi della gravidanza, in particolare nel terzo trimestre. In seguito all’uso materno d

10 sertralina durante gli ultimi mesi di gravidanza, possono presentarsi nel neonato i seguenti sintomi: difficoltà respiratoria, cianosi, apnea, episodi convulsivi, alterazioni della temperatura, difficoltà nell’alimentazione, vomito, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperreflessia, tremori, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto continuo, sonnolenza e difficoltà del sonno. Questi sintomi possono essere conseguenti agli effetti serotoninergici o ai sintomi da sospensione. Nella maggior parte dei casi le complicanze si manifestano immediatamente o in tempi brevi (<24 ore) dopo il parto. Dati epidemiologici hanno suggerito che l’uso degli SSRI in gravidanza, in particolare durante le ultime fasi, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Il rischio osservato è stato di circa 5 casi su 1000 gravidanze. Nella popolazione generale possono verificarsi da 1 a 2 casi di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN) su 1000 gravidanze. Allattamento I dati pubblicati relativi ai livelli di sertralina rilevabile nel latte materno evidenziano che la sertralina ed il suo metabolita N-desmetilsertralina sono escreti nel latte materno. Generalmente i livelli sierici di sertralina nei neonati sono risultati trascurabili o non rilevabili, con l’eccezione di un neonato con livelli sierici corrispondenti a circa il 50% del livello riscontrato nella madre (ma senza evidenti effetti clinici sul neonato). Non sono stati riportati ad oggi eventi avversi sulla salute dei piccoli allattati da madri in trattamento con sertralina, ma non è possibile escludere eventuali rischi. L’uso di sertralina nelle donne che allattano non è raccomandato a meno che, a giudizio del medico, i benefici siano superiori ai rischi. Fertilità I dati sugli animali non hanno dimostrato che la sertralina abbia un effetto sui parametri della fertilità (vedere paragrafo 5.3). Risultati su casi umani con alcuni SSRI hanno dimostrato che un effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. L’impatto sulla fertilità umana non è ancora stato studiato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gli studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la sertralina non altera le capacità psicomotorie. Tuttavia, poiché i farmaci psicotropi possono alterare le facoltà mentali o fisiche richieste per affrontare compiti potenzialmente pericolosi, come guidare un’automobile o usare macchinari, i pazienti devono essere opportunamente avvertiti.

4.8 Effetti indesiderati

La nausea è l’effetto indesiderato più comune. Nel trattamento del disturbo da ansia sociale si è verificata disfunzione sessuale (mancata eiaculazione) nell’uomo nel 14% dei soggetti in trattamento con sertralina rispetto allo 0% con placebo. Questi effetti indesiderati sono dose-dipendenti e sono spesso di natura transitoria con il proseguimento del trattamento. Il profilo degli effetti indesiderati comunemente osservati negli studi in doppio cieco, controllati verso placebo, in pazienti con OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale è stato simile a quello osservato negli studi clinici condotti in pazienti affetti da depressione. La tabella 1 riporta le reazioni avverse osservate nella fase di commercializzazione del medicinale (frequenza non nota) e nel corso degli studi clinici controllati verso placebo (comprendenti un totale di 2542 pazienti in trattamento con sertralina e 2145 con placebo) su depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Alcune delle reazioni avverse da farmaco elencate nella tabella 1 possono diminuire per intensità e frequenza con il proseguimento del trattamento e generalmente non comportano l’interruzione della terapia. Tabella 1: reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati verso placebo su depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale . Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del farmaco.

Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10000, <1/1000) Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni infezione delle vie respiratorie superiori, faringite, rinite gastroenterite, otite media diverticolite Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) tumore Patologie del sistema emolinfopoietico linfoadenopatia, trombocitopenia*§ , leucopenia*§ Disturbi del sistema immunitario ipersensibilità*, allergia stagionale* reazione anafilattoide Patologie endocrine ipotiroidismo* iperprolattinemia*§ , inappropriata secrezione di ormone antidiuretico*§ Disturbi del metabolismo e della nutrizione appetito ridotto, appetito aumentato* ipercolesterolemia, diabete mellito*, ipoglicemia*, iperglicemia*§ , iponatremia*§ Disturbi psichiatrici insonnia ansia*, depressione*, agitazione*, libido diminuita*, nervosismo, depersonalizzazione, incubi, bruxismo* pensiero/ comportamento suicidario, disturbo psicotico*, pensiero anormale, apatia, allucinazione*, aggressione*, umore euforico*, paranoia disturbo di conversione*§ , paroniria*§ , dipendenza da sostanze d’abuso, sonnambulismo, eiaculazione precoc

Patologie del sistema nervoso capogiro, cefalea*, sonnolenza tremore, disturbi del movimento (inclusi sintomi extrapiramidali come ipercinesia, ipertonia, distonia, digrignamento dei denti o alterazioni dell’andatura), parestesia*, ipertonia*, alterazione dell’attenzione, disgeusia amnesia, ipoestesia*, contrazioni muscolari involontarie*, sincope*, ipercinesia*, emicrania*, convulsioni*, capogiro posturale, cordinazione anormale, disturbi dell’eloquio coma*, acatisia (vedere paragrafo 4.4), discinesia, iperestesia, spasmo cerebrovascolare (incluse sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile e sindrome di CallFleming)* § , irrequietezza psicomotoria * § (vedere paragrafo 4.4), disturbo sensoriale, coreoatetosi §, Sono stati inoltre segnalati segni e sintomi associati alla sindrome serotoninergica* o alla sindrome maligna da neurolettici: in alcuni casi associati all’uso concomitante di farmaci serotoninergici, che includono agitazione, confusione, diaforesi, diarrea, febbre, ipertensione, rigidità e tachicardia§ Patologie dell’occhio disturbo visivo* midriasi* scotoma, glaucoma, diplopia, fotofobia, ifema*§ , pupille diseguali*§ , visione anormale§ , affezione lacrimale Patologie dell’orecchio e del labirinto tinnito* dolore all’orecchio Patologie cardiache palpitazioni* tachicardia*, disturbo cardiaco infarto miocardico*§ , Torsione di Punta*§ (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1), bradicardia, prolungamento dell’ intervallo QTc* (vedere paragrafi 4.4., 4.5 e 5.1)

Patologie vascolari vampata di calore* sanguinamento anormale (come sanguinamento gastrointestinale) *, ipertensione*, rossore, ematuria* ischemia periferica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche sbadiglio* dispnea, epistassi*, broncospasmo* iperventilazione, malattia polmonare interstiziale*§, laringospasmo, disfonia, stridore*§ , ipoventilazione, singhiozzo Patologie gastrointestinali nausea, diarrea, bocca secca dispepsia, stipsi*, dolore addominale*, vomito*, flatulenza melena, patologia dei denti, esofagite, glossite, emorroidi, ipersecrezione salivare, disfagia, eruttazione, disturbo della lingua ulcerazione della bocca, pancreatite*§ , ematochezia, ulcerazione della lingua, stomatite Patologie epatobiliari funzione epatica anormale, gravi eventi epatici (inclusi epatite, ittero e insufficienza epatica) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo iperidrosi*, eruzione cutanea* edema periorbitale *, orticaria *, alopecia *, prurito *, porpora *, dermatite, cute secca, edema della faccia, sudore freddo segnalazioni rare di reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), ad es. sindrome di Stevens-Johnson* e necrolisi tossica epidermica*§, reazione cutanea * §, fotosensibilità§, angioedema, consistenza anormale dei peli o dei capelli, odore cutaneo anormale, dermatite bollosa, esantema follicolare Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto dolore dorsale, artralgia*, mialgia osteoartrite, contrazione muscolare, rabdomiolisi *§ , patologia ossea trisma*

14 connettivo crampi muscolari *, debolezza muscolare Patologie renali e urinarie pollachiuria, disturbo della minzione, ritenzione di urina, incontinenza urinaria *, poliuria, nicturia esitazione minzionale*, oliguria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Mancanza di eiaculazione mestruazioni irregolari *, disfunzione erettile disfunzione sessuale, menorragia, emorragia vaginale, disfunzione sessuale femminile galattorrea *, vulvovaginite atrofica, secrezione genitale, balanopostite * §, ginecomastia *, priapismo * Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione stanchezza* malessere *, dolore toracico *, astenia *, piressia edema periferico *, brividi, alterazione dell'andatura *, sete ernia, tolleranza al farmaco diminuita, Esami diagnostici peso aumentato alanino aminoaotransferasi aumentata*, aspartatoaminotransferasi aumentata*, peso diminuito* colesterolo ematico aumentato*, risultati di laboratorio clinici anormali, liquido seminale anormale, alterazione della funzione piastrinica*§ Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura ferite Procedure mediche e chirurgiche procedura di vasodilatazione * ADR identificate nel post-marketing § Frequenza delle ADR rappresentata dal limite superiore stimato dell'intervallo di confidenza al 95% utilizzando "La regola del 3

Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento con sertralina L’interruzione del trattamento con sertralina (soprattutto se brusca) porta in genere a sintomi da sospensione. Gli eventi più comunemente segnalati sono stati capogiri, disturbi sensoriali (inclusa parestesia), disturbi del sonno (inclusi insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea. Generalmente questi eventi sono di intensità da lieve a moderata e sono auto-limitanti; tuttavia, in alcuni pazienti possono essere gravi e/o prolungati. Pertanto, quando il trattamento con sertralina non è più necessario, si consiglia una graduale interruzione del trattamento tramite un decremento graduale della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Persone anziane L’uso di SSRI o SRNI, inclusa la sertralina, è stato associato a casi di iponatremia clinicamente significativi nei pazienti anziani che possono essere maggiormente a rischio per questo evento avverso (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Negli oltre 600 pazienti pediatrici trattati con sertralina, il profilo complessivo delle reazioni avverse è stato generalmente sovrapponibile a quello osservato negli studi condotti sugli adulti. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate nel corso degli studi clinici controllati (n = 281 pazienti trattati con sertralina): Molto comune (≥1/10): Cefalea (22%), insonnia (21%), diarrea (11%), e nausea (15%). Comune (≥ 1/100, <1/10): Dolore al torace, mania, piressia, vomito, anoressia, instabilità affettiva, aggressione, agitazione, nervosismo, disturbi dell’attenzione, capogiri, ipercinesia, emicrania, sonnolenza, tremori, disturbi della vista, bocca secca, dispepsia, incubi, affaticamento, incontinenza urinaria, eruzione cutanea, acne, epistassi, flatulenza. Non comune (≥1/1000, <1/100): Prolungamento dell’intervallo QT all’ECG (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1), tentativo di suicidio, convulsioni, disturbi extrapiramidali, parestesia, depressione, allucinazioni, porpora, iperventilazione, anemia, alterazioni della funzionalità epatica, incremento della alanino-aminotransferasi, cistite, herpes simplex, otite esterna, dolore all’orecchio, dolore agli occhi, midriasi, malessere, ematuria, esantema pustoloso, rinite, ferite, riduzione di peso, contrazioni muscolari, sogni anomali, apatia, albuminuria, pollachiuria, poliuria, dolore al seno, disturbi mestruali, alopecia, dermatite, disturbi della cute, alterazione dell’odore della pelle, orticaria, bruxismo, rossore. Frequenza non nota: enuresi Effetti di classe Gli studi epidemiologici, condotti principalmente su pazienti di età pari e superiore a 50 anni, mostrano un maggiore rischio di fratture ossee nei pazienti trattati con SSRI e antidepressivi triciclici (TCA). Il meccanismo responsabile di tale rischio non è noto Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Tossicità La sertralina ha un margine di sicurezza che dipende dalla popolazione di pazienti e/o dall’utilizzo di farmaci concomitanti. Sono stati segnalati dei decessi dovuti a sovradosaggi di sertralina, assunta da sola o in associazione ad altri medicinali e/o alcool. Pertanto, qualsiasi caso di sovradosaggio deve essere gestito con trattamento clinico aggressivo.

Sintomi I sintomi del sovradosaggio includono effetti indesiderati mediati dalla serotonina quali sonnolenza, disturbi gastrointestinali (come nausea e vomito), tachicardia, tremore, agitazione e capogiri. Sono stati segnalati episodi di coma benché meno frequentemente. A seguito di sovradosaggio di sertralina sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QTc/Torsione di Punta; si raccomanda pertanto il monitoraggio dell’ECG in tutti i casi di ingestione di dosi eccessive di sertralina (vedere paragrafi 4.4., 4.5 e 5.1). Gestione Non ci sono antidoti specifici alla sertralina. Si raccomanda di stabilire e mantenere la pervietà delle vie respiratorie e, se necessario, assicurare un’adeguata ossigenazione e ventilazione. Il carbone vegetale attivo, che può essere utilizzato con un catartico, può risultare altrettanto o più efficace della lavanda gastrica e deve essere tenuto in considerazione nel trattamento del sovradosaggio. L’induzione dell’emesi non è raccomandata. Insieme con le misure generali sintomatiche e di supporto, si raccomanda il monitoraggio cardiaco (ad es. ECG) e dei segni vitali. A causa dell’ampio volume di distribuzione della sertralina, è poco probabile che la diuresi forzata, la dialisi, l’emoperfusione e la trasfusione di scambio possano produrre beneficio.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Codice ATC: N06AB06. Meccanismo d’azione La sertralina è un potente inibitore specifico dell’uptake neuronale della serotonina (5-HT) in vitro, il che provoca il potenziamento degli effetti della 5-HT negli animali. Possiede solo un effetto molto debole sul reuptake neuronale di norepinefrina e dopamina. Quando somministrata alle dosi terapeutiche, la sertralina blocca l’uptake della serotonina nelle piastrine umane. Nell’animale è priva di attività stimolante, sedativa o anticolinergica, nonché di cardiotossicità. Negli studi clinici controllati condotti su volontari sani, la sertralina non ha causato sedazione e non ha interferito con la performance psicomotoria. In accordo alla sua inibizione selettiva del re-uptake della 5-HT, la sertralina non potenzia l’attività catecolaminergica. La sertralina non ha affinità per i recettori muscarinici (colinergici), serotoninergici, dopaminergici, adrenergici, istaminergici, GABAergici o per i recettori delle benzodiazepine. La somministrazione cronica di sertralina negli animali è stata associata alla sottoregolazione dei recettori cerebrali della norepinefrina, come osservato con altri antidepressivi clinicamente efficaci e medicinali per i disturbi ossessivo-compulsivi. La sertralina non ha dimostrato di poter indurre dipendenza. Nel corso di uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, condotto per confrontare la dipendenza indotta nell’uomo da sertralina, alprazolam e anfetamina-D, la sertralina non ha prodotto evidenti effetti soggettivi indicativi di un potenziale abuso. Per contro, l’entità della dipendenza farmacologica, dello stato di euforia e del potenziale abuso relativi all’alprazolam e all’anfetamina-D è stata giudicata dai soggetti partecipanti allo studio significativamente superiore rispetto al placebo. La Sertralina non ha prodotto né la stimolazione e l’ansia associate all’anfetamina-D né gli effetti sedativi e la compromissione psicomotoria associate all’alprazolam. La sertralina non agisce come un rinforzante positivo nelle scimmie Rhesus addestrate in modo da autosomministrarsi cocaina, né sostituisce in questi animali lo stimolo discriminativo indotto dall’anfetamina-D o dal pentobarbital. Efficacia e sicurezza clinica Depression e maggiore È stato condotto uno studio che ha coinvolto pazienti ambulatoriali affetti da depressione che avevano risposto ad una fase iniziale di trattamento in aperto di 8 settimane con sertralina 50-200 mg/die. Questi pazienti (n = 295) erano stati randomizzati per proseguire con un trattamento di 44 settimane in doppio ciec

17 con sertralina 50-200 mg/die o placebo. Una percentuale di ricaduta statisticamente inferiore è stata osservata nei pazienti in trattamento con sertralina rispetto a quelli del gruppo placebo. La dose media per i soggetti che hanno completato il trattamento è stata di 70 mg/die. La % dei pazienti responder (definiti come quei pazienti che non hanno presentato ricadute) nei gruppi trattati con sertralina e con placebo è stata rispettivamente dell’83,4% e del 60,8%. Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) I dati aggregati dei 3 studi sulla PTSD condotti sulla popolazione generale hanno evidenziato una percentuale di risposta inferiore negli uomini rispetto alle donne. Nei due studi positivi sulla popolazione generale, la percentuale di responder per uomini e donne in trattamento con sertralina verso placebo è stata simile (donne: 57,2% vs 34,5%; uomini: 53,9% vs 38,2%). Il numero di uomini e donne negli studi aggregati sulla popolazione generale è stato rispettivamente di 184 e 430 e, pertanto, i risultati ottenuti nelle donne sono più robusti e gli uomini sono stati associati ad altre variabili di base (maggiore abuso di sostanze, durata più lunga del trattamento, origine del trauma, ecc.) correlate ad una riduzione dell’effetto. Elettrofisiologia cardiaca In uno studio approfondito dedicato al QTc, condotto in regime stazionario a esposizioni superiori a quelle terapeutiche in volontari sani (trattati con 400 mg/giorno, il doppio della dose giornaliera massima raccomandata), il limite superiore dell’intervallo di confidenza a due code al 90% per la differenza tra le medie dei minimi quadrati abbinate per il fattore tempo dei QTcF tra sertralina e placebo (11.666 msec) era maggiore della soglia predefinita di 10 msec alla misurazione effettuata 4 ore dopo la somministrazione della dose. L'analisi dell'esposizione-risposta ha indicato una relazione leggermente positiva tra il QTcF e le concentrazioni plasmatiche di sertralina [0,036 msec/(ng/mL); p<0,0001]. Sulla base del modello di risposta all'esposizione, la soglia per il prolungamento clinicamente significativo del QTcF (cioè per un IC al 90% superiore a 10 msec) è almeno 2,6 volte maggiore della Cmax media (86 ng/ml) dopo la dose massima raccomandata di sertralina (200 mg/die) (vedere paragrafi 4.4, 4.5, 4.8 e 4.9). OCD pediatrico La sicurezza e l’efficacia di sertralina (50-200 mg/die) è stata valutata nel trattamento di bambini (6-12 anni) e adolescenti (13-17 anni) non depressi, ambulatoriali, affetti da disturbo ossessivo-compulsivo (OCD). Dopo una settimana di trattamento in singolo cieco verso placebo, i pazienti sono stati randomizzati e assegnati ad un trattamento di 12 settimane con dosi flessibili di sertralina o placebo. I bambini (età 6-12 anni) sono stati inizialmente trattati con il dosaggio da 25 mg. I pazienti trattati con sertralina hanno riportato un miglioramento significativamente superiore rispetto ai pazienti del gruppo placebo nelle scale Children’s YaleBrown Obsessive Compulsive Scale CY-BOCS (p = 0,005), NIMH Global Obsessive Compulsive Scale (p = 0,019), e CGI Improvement (p = 0,002). Inoltre, una tendenza ad un miglioramento superiore nei pazienti in trattamento con sertralina rispetto a quelli in trattamento con placebo è stata osservata anche nella scala CGI Severity (p = 0,089). Il punteggio medio al basale e le variazioni del punteggio rispetto al basale nella scala CY-BOC per il gruppo placebo sono stati rispettivamente 22,25 ± 6,15 e -3,4 ± 0,82, mentre per il gruppo sertralina il punteggio medio al basale e le variazioni del punteggio rispetto al basale sono stati rispettivamente pari a 23,36 ± 4,56 e -6,8 ± 0,87. Nell’ambito di un’analisi post-hoc, i pazienti responder, definiti quali pazienti con una riduzione uguale o maggiore al 25% nella scala CY-BOC (principale misura di efficacia) dal basale all’endpoint, sono stati il 53% dei pazienti trattati con sertralina rispetto al 37% di quelli trattati con placebo (p = 0,03). Non sono disponibili dati su sicurezza ed efficacia a lungo termine in questa popolazione pediatrica. Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati nei bambini di età inferiore ai 6 anni.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Nell’uomo, dopo somministrazione di una dose orale giornaliera da 50 mg a 200 mg per 14 giorni, le concentrazioni di picco plasmatico di sertralina si raggiungono tra le 4,5 e 8,4 ore successive alla somministrazione giornaliera del medicinale. Il cibo non altera in modo significativo la biodisponibilità delle compresse di sertralina. Distribuzione Circa il 98% del farmaco in circolo è legato alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione La sertralina presenta un ampio metabolismo epatico di primo passaggio. Sulla base di dati clinici e in-vitro, si può concludere che la sertralina segue vie metaboliche multiple che includono il CYP3A4, il CYP2C19 (vedere paragrafo 4.5) e il CYP2B6. La sertralina e il suo principale metabolita, desmetilsertralina, sono anche substrati della glicoproteina-P in-vitro. Eliminazione L’emivita plasmatica media di sertralina è di circa 26 ore (range posologico 22-36 ore). In linea con l’emivita di eliminazione terminale, vi è un accumulo di circa due volte fino alle concentrazioni allo steady-state, le quali vengono raggiunte dopo una settimana con la somministrazione del medicinale una volta al giorno. L’emivita della N-desmetilsertralina è nel range di 62-104 ore. La sertralina e la N-desmetilsertralina sono entrambe ampiamente metabolizzate nell’uomo e i metaboliti risultanti vengono escreti attraverso le feci e le urine in quantità uguali. Solo una piccola quantità (<0,2%) di sertralina immodificata viene escreta nelle urine. Linearità/Non linearità La sertralina presenta una farmacocinetica proporzionale alla dose nell’ambito del range posologico da 50 mg a 200 mg. Farmacocinetica in gruppi specifici di pazienti Popolazione pediatrica con OCD La farmacocinetica di sertralina è stata studiata in 29 pazienti pediatrici, di età 6-12 anni, e in 32 pazienti adolescenti, di età 13-17 anni. Il dosaggio di sertralina in questi pazienti è stato gradualmente aumentato fino alla dose di 200 mg/die nell’arco di 32 giorni, partendo con dosi iniziali da 25 mg o 50 mg, seguite da incrementi graduali. I regimi posologici da 25 mg e 50 mg sono stati ugualmente tollerati. Allo steady-state, per la dose da 200 mg i livelli plasmatici di sertralina nel gruppo di pazienti tra 6 e 12 anni sono stati circa del 35% superiori rispetto al gruppo di pazienti tra 13 e 17 anni, ed il 21% superiori rispetto al gruppo di riferimento degli adulti. Non sono state osservate differenze significative nella clearance fra maschi e femmine. Pertanto, nei bambini, in particolare in quelli con un basso peso corporeo, si raccomandata l’impiego di un basso dosaggio iniziale e aumenti graduali di 25 mg. Negli adolescenti può essere utilizzato lo stesso dosaggio impiegato negli adulti. Adolescenti e anziani Il profilo farmacocinetico negli adolescenti o negli anziani non presenta differenze significative rispetto a quanto riscontrato negli adulti tra 18 e 65 anni. Compromissione epatica Nei pazienti con danni epatici, l’emivita della sertralina è prolungata e l’AUC aumenta di tre volte (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Danno renale Non è stato riscontrato un accumulo significativo di sertralina in pazienti con insufficienza renale da moderata a grave.

Farmacogenomica I livelli plasmatici di sertralina sono risultati del 50% più alti nei metabolizzatori lenti del CYP2C19 rispetto ai metabolizzatori estesi. Il significato clinico non è chiaro ed è necessario titolare i pazienti in base alla loro risposta clinica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno, i dati pre-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo. Gli studi di tossicità riproduttiva condotti sugli animali non hanno rivelato effetti teratogeni o effetti indesiderati sulla fertilità maschile. La fetotossicità osservata era probabilmente riconducibile alla tossicità materna. La sopravvivenza post-natale ed il peso corporeo della prole erano diminuiti solo nei primi giorni dopo la nascita. È stato dimostrato che la mortalità precoce postatale era causata dall’esposizione in utero successiva al 15° giorno di gravidanza. I ritardi nello sviluppo post-natale osservati nella prole di femmine trattate erano probabilmente dovuti agli effetti sulla madre e, perciò, non rilevanti nella valutazione dei rischi per l’uomo. Dati provenienti da animali roditori e non roditori non hanno rilevato effetti sulla fertilità. Studi su animali giovani È stato condotto uno studio tossicologico giovanile in ratti maschi e femmine nei quali è stata somministrata sertralina per via orale dal giorno 21 dopo la nascita fino al giorno 56 (alle dosi di 10, 40 o 80 mg/kg/giorno) con una fase di recovery senza somministrazione di dosi fino al giorno 196 dopo la nascita. Sono stati osservati ritardi nella maturazione sessuale nei maschi e nelle femmine a differenti livelli di dose (80 mg/kg per i maschi e ≥ 10 mg/kg per le femmine), ma nonostante questi risultati non ci sono stati effetti correlati alla sertralina in nessuno degli endpoint relativi alla riproduttività valutati. Inoltre, nei giorni da 21 a 56 dopo la nascita sono stati osservati disidratazione, cromorinorrea e ridotto aumento di peso medio. Tutti gli effetti menzionati attribuiti alla somministrazione di sertralina sono risultati reversibili durante la fase di recovery senza somministrazione di dosi dello studio. La rilevanza clinica di questi effetti osservati nei ratti ai quali veniva somministrata sertralina non è stata stabilita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

50 mg Nucleo Cellulosa microcristallina Calcio fosfato dibasico diidrato Povidone K - 30 Croscarmellosa sodica Magnesio stearato Rivestimento Ipromellosa Titanio diossido (E171) Macrogol 6000 Polisorbato 80 Indaco carminio (E132) 100 mg Nucleo Cellulosa microcristallina Calcio fosfato dibasico diidrat

Povidone K - 30 Croscarmellosa sodica Magnesio stearato Rivestimento Titanio diossido (E171) Alcol polivinilico parzialmente idrolizzato (E1203) Macrogol 4000 (E1521) Talco (E553b) Ferro ossido giallo (E172) Ferro ossido nero (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

50 mg Blister di PVC/PVdC-alluminio trasparenti e bianco-opachi. Confezioni: 7, 10, 15, 20, 28, 30, 50, 60, 98, 100, 105, 200, 294 e 300 compresse rivestite con film. Flaconi HDPE con tappo a vite antimanomissione. Confezioni: 100, 250 e 500 compresse rivestite con film. 100 mg Blister di PVC/PVdC-alluminio trasparenti e bianco-opachi. Confezioni: 15, 20, 28, 30, 50, 60, 98, 100, 105 e 200 compresse rivestite con film. Flaconi HDPE con tappo a vite antimanomissione. Confezioni: 100 e 500 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TEVA PHARMA B.V. Swensweg 5, 2031 GA Haarlem (Paesi Bassi)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

039750017 - "50 mg Compresse rivestite con film" 7 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750029 - "50 mg Compresse rivestite con film" 10 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750031 - "50 mg Compresse rivestite con film" 15 compresse in blister Pvc/Pvdc/A

21 039750043 - "50 mg Compresse rivestite con film" 20 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750056 - "50 mg Compresse rivestite con film" 28 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750068 - "50 mg Compresse rivestite con film" 30 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750070 - "50 mg Compresse rivestite con film" 50 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750082 - "50 mg Compresse rivestite con film" 60 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750094 - "50 mg Compresse rivestite con film" 98 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750106 - "50 mg Compresse rivestite con film" 100 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750233 - “50 mg Compresse rivestite con film” 105 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750118 - "50 mg Compresse rivestite con film" 200 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750120 - "50 mg Compresse rivestite con film" 294 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750132 - "50 mg Compresse rivestite con film" 300 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750258 - “50 mg Compresse rivestite con film” 100 compresse in flacone HDPE 039750296 - “50 mg Compresse rivestite con film” 250 compresse in flacone HDPE 039750272 - “50 mg Compresse rivestite con film” 500 compresse in flacone HDPE 039750221 - "100 mg Compresse rivestite con film" 15 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750144 - "100 mg Compresse rivestite con film" 20 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750157 - "100 mg Compresse rivestite con film" 28 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750169 - "100 mg Compresse rivestite con film" 30 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750171 - "100 mg Compresse rivestite con film" 50 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750219 - "100 mg Compresse rivestite con film" 60 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750183 - "100 mg Compresse rivestite con film" 98 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750195 - "100 mg Compresse rivestite con film" 100 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750245 - “100 mg Compresse rivestite con film” 105 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750207 - "100 mg Compresse rivestite con film" 200 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al 039750260 - “100 mg Compresse rivestite con film” 100 compresse in flacone HDPE 039750284 - “100 mg Compresse rivestite con film” 500 compresse in flacone HDPE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30 agosto 2010 Data del rinnovo più recente: 30 agosto 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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