SERTRALINA ZENTIVA

Il nome di questo medicinale è Sertralina Zentiva 50 mg e 100 mg compresse rivestite con film, indicato nel foglio illustrativo come sertralina. Sertralina Zentiva contiene il principio attivo sertralina. La sertralina appartiene ad un gruppo di medicinali denominati Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI)…

Principio attivo: SERTRALINA · ATC N06AB06 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 11,99 € 11,99 € 0,00 € + ticket*
"50 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,00 € 6,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SERTRALINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N06AB06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SERTRALINA TECNIGEN - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
· SERTRALINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SERTRALINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· SERTRALINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SERTRALINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· SERTRALINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· SERTRALINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· SERTRALINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· SERTRALINA EG STADA - EG S.P.A.
· ZOLOFT - BB FARMA S.R.L.
· ZOLOFT - FARMA 1000 S.R.L.
· ZOLOFT - GMM FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Il nome di questo medicinale è Sertralina Zentiva 50 mg e 100 mg compresse rivestite con film, indicato nel foglio illustrativo come sertralina. Sertralina Zentiva contiene il principio attivo sertralina. La sertralina appartiene ad un gruppo di medicinali denominati Inibitori Selettivi della Ricaptazione della

Serotonina (SSRI); questi medicinali vengono utilizzati per trattare la depressione e o i disturbi d’ansia.

Sertralina Zentiva può essere usata per trattare le seguenti condizioni:

•

Depressione e prevenzione delle recidive della depressione (negli adulti).
• Disturbo da ansia sociale (negli adulti).
• Sindrome post-traumatica da stress (PTSD) (negli adulti).
• Disturbo da attacchi di panico (negli adulti).
• Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) (negli adulti e nei bambini e adolescenti di età compresa
tra 6 e 17 anni).

La depressione è una malattia clinica con sintomi come sentirsi triste, incapacità a dormire in modo appropriato o a godersi la vita come si era soliti fare.

L’OCD ed il disturbo da attacchi di panico sono malattie correlate all’ansia con sintomi come essere

continuamente preoccupati da pensieri persistenti (ossessioni) che le fanno compiere azioni rituali (compulsioni).

La PTSD è una condizione che può verificarsi dopo un’esperienza traumatica emotivamente forte ed

alcuni sintomi di questa condizione sono simili alla depressione e all’ansia. Il disturbo d’ansia sociale (fobia sociale) è una malattia correlata all’ansia. È caratterizzata da sensazioni di intensa ansia o angoscia in situazioni sociali (ad es. parlare ad estranei, parlare in pubblico, mangiare o bere in presenza di altre persone o la preoccupazione di comportarsi in modo imbarazzante).

Il medico ha stabilito che questo medicinale è adatto per trattare la sua malattia. Chieda al medico se non è certo del perché le è stato prescritto Sertralina Zentiva.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Sertralina Zentiva se
• è allergico alla sertralina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel
paragrafo 6).
• sta assumendo o se ha assunto gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) (ad es. selegilina,

moclobemide) o farmaci con azione simile agli IMAO (come il linezolid). Se interrompe il trattamento con la sertralina, deve aspettare 1 settimana prima di riprendere il trattamento con un IMAO. Dopo avere interrotto il trattamento con un IMAO, deve aspettare almeno 2 settimane prima di iniziare il trattamento con sertralina. • sta assumendo un altro medicinale chiamato pimozide (un medicinale per i disturbi mentali come la

psicosi).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Sertralina Zentiva.

• d el I medicinali non sempre sono adatti a tutti. Si rivolga al medico prima di prendere Sertralina Zentiva se soffre o se in passato ha sofferto di una delle seguenti condizioni:

Se ha l’epilessia (attacchi) o storia di convulsioni. In caso di attacco epilettico (convulsioni), contatti
immediatamente il medico.
• Se ha sofferto di disturbi maniaco-depressivi (disturbi bipolari) o schizofrenia. In caso di episodio
maniacale, contatti immediatamente il medico.
• Se pensa o ha mai pensato di volersi fare del male o uccidersi (vedere di seguito - pensieri suicidari
e peggioramento della depressione o del disturbo d’ansia).
• Se soffre di sindrome serotoninergica. In rari casi questa sindrome può verificarsi quando si

assumono alcuni medicinali insieme alla sertralina e potrebbe causare la morte (per i sintomi, vedere il paragrafo 4 e “Altri medicinali e Sertralina Zentiva”). Il medico le dirà se in passato lei ha sofferto di questa condizione. • Se ha bassi livelli di sodio nel sangue, perché questa condizione può verificarsi a seguito del

trattamento con Sertralina Zentiva. Dovrà inoltre informare il medico se sta assumendo alcuni
medicinali per l’ipertensione, perché anche questi medicinali possono alterare i livelli di sodio nel
sangue.
• Se è anziano perché è esposto ad un rischio maggiore di bassi livelli di sodio nel sangue (vedere
sopra).
• Se ha una malattia del fegato; il medico può decidere di prescriverle una dose più bassa di Sertralina

Zentiva.
• Se ha il diabete; i livelli di glucosio nel sangue possono essere alterati a causa del trattamento con
Sertralina Zentiva e può essere necessario modificare la dose dei medicinali per il diabete.
• Se ha una storia di problemi di sanguinamento (tendenza a sviluppare lividi), , o se è in corso una
gravidanza (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità) o se ha assunto medicinali che rendono più

fluido il sangue (ad es. acido acetilsalicilico (aspirina) o warfarin) o che possono aumentare il rischio di sanguinamento. • Bambini o adolescenti di età inferiore a 18 anni. Sertralina Zentiva deve essere utilizzato solo per trattare i bambini e gli adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni che soffrono di disturbo ossessivo-

compulsivo (OCD). Se il bambino o l’adolescente è in trattamento per questo disturbo, il medico
vorrà controllarlo attentamente (vedere di seguito “Bambini e adolescenti”).
• Se è sottoposto a terapia elettroconvulsivante (TEC).
• Se ha problemi agli occhi, come alcuni tipi di glaucoma (aumento della pressione nell’occhio).
• Se le è stato detto che ha una alterazione del tracciato del cuore dopo un elettrocardiogramma (ECG)
conosciuto come prolungamento dell’intervallo QT.
• Se è affetto da cardiopatia, presenta livelli di potassio o magnesio bassi, ha un’anamnesi familiare
di prolungamento dell’intervallo QT, bassa frequenza cardiaca e fa uso concomitante di medicinali
che prolungano l’intervallo QT.

Irrequietezza/Acatisia L’uso della sertralina è stato correlato a irrequietezza angosciosa e necessità di muoversi, spesso associate all’incapacità di sedere o stare immobili (acatisia). Tale condizione si verifica con maggiore probabilità nelle prime settimane di trattamento. Un aumento della dose può essere dannoso per i pazienti che sviluppano questi sintomi, pertanto, in questo caso, ne parli con il medico.

Reazioni da sospensione del farmaco Gli effetti indesiderati relativi all’interruzione del trattamento (reazioni da sospensione) sono comuni, in particolare se il trattamento viene interrotto all’improvviso (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Sertralina Zentiva“ e paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati). Il rischio delle reazioni da sospensione dipende dalla durata del trattamento, dal dosaggio e dall’entità della riduzione della dose.

Generalmente questi sintomi sono di intensità lieve-moderata; tuttavia in alcuni pazienti possono essere gravi. Normalmente si verificano nei primi giorni successivi alla sospensione del trattamento. In generale questi sintomi scompaiono da soli nell’arco di 2 settimane. In alcuni pazienti possono avere una durata maggiore (2-3 mesi o più). Quando si interrompe il trattamento con la sertralina si raccomanda di ridurre la dose in modo graduale

in un periodo di diverse settimane o mesi, e si deve sempre discutere con il medico il modo migliore di interrompere il trattamento. Pensieri suicidari e peggioramento della depressione o del disturbo d’ansia Se è depresso e/o ha disturbi d’ansia può talvolta pensare di volersi fare del male o di uccidersi. Questi pensieri possono peggiorare quando si prendono gli antidepressivi per la prima volta, perché tutti questi medicinali richiedono del tempo prima di essere efficaci, di solito circa 2 settimane ma talvolta anche di più.

È più probabile che abbia pensieri di questo tipo:

• Se in precedenza ha pensato di volersi uccidere o di farsi del male.
• Se è un giovane adulto. Le informazioni disponibili dagli studi clinici hanno dimostrato un maggiore
rischio di comportamento suicidario negli adulti di età inferiore ai 25 anni con condizioni
psichiatriche trattate con un antidepressivo.

Se in qualsiasi momento dovesse pensare di volersi fare del male o di volersi uccidere, contatti il medico o si rechi subito all’ospedale più vicino. Può esserle utile comunicare ad un parente o ad un amico stretto che è depresso o ha un disturbo d’ansia e chieda loro di leggere questo foglio illustrativo. Può chiedere loro se pensano che la sua depressione o il disturbo d’ansia stiano peggiorando, oppure se sono preoccupati delle alterazioni del suo comportamento.

Problemi sessuali Medicinali quali Sertralina Zentiva (i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e della serotonina-noradrenalina (SNRI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, si è osservata la persistenza di questi sintomi dopo l’interruzione del

trattamento.

Bambini e adolescenti La sertralina non deve essere abitualmente utilizzata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai

18 anni, ad eccezione dei pazienti con OCD. I pazienti di età inferiore ai 18 anni presentano un maggiore rischio di effetti indesiderati, come tentativo di suicidarsi, pensieri di farsi del male o uccidersi (pensieri suicidari) e comportamento ostile (principalmente aggressività, comportamento di opposizione e rabbia) quando trattati con questa classe di medicinali. Tuttavia, è possibile che il medico decida di prescrivere Sertralina Zentiva a un paziente di età inferiore ai 18 anni se ciò è nell’interesse del paziente. Se il medico le ha prescritto Sertralina Zentiva e lei ha un età inferiore ai 18 anni e desidera parlare con il medico di questa decisione provveda a contattarlo. Inoltre, se uno qualsiasi dei sintomi sopra elencati insorge o peggiora mentre è in trattamento con Sertralina Zentiva, dovrà informare il medico. La sicurezza a lungo termine di Sertralina Zentiva sulla crescita, maturazione, capacità di apprendimento (sviluppo cognitivo) e sviluppo comportamentale è stata valutata in uno studio a lungo termine condotto su più di 900 bambini di età compresa tra 6 e 16 anni che sono stati monitorati per un periodo di 3 anni.

Nel complesso, i risultati dello studio hanno mostrato che i bambini trattati con sertralina hanno avuto uno sviluppo normale, ad eccezione di un lieve aumento di peso in coloro che sono stati trattati con una dose più elevata.

Altri medicinali e Sertralina Zentiva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. Alcuni medicinali possono influenzare l’attività di Sertralina Zentiva oppure Sertralina Zentiva può ridurre l’efficacia di altri medicinali assunti contemporaneamente.

L’assunzione di Sertralina Zentiva con i seguenti medicinali può causare effetti indesiderati gravi: • Medicinali chiamati inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO), come la moclobemide (per trattare

la depressione) e la selegilina (per trattare il morbo di Parkinson) l’antibiotico linezolid e il blu di metilene (per trattare livelli elevati di metaemoglobina nel sangue). Non utilizzare Sertralina Zentiva con questi medicinali. • Medicinali per il trattamento dei disturbi mentali come la psicosi (pimozide). Non utilizzare Sertralina Zentiva insieme alla pimozide.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:

(ADHD), narcolessia e obesità). d el • Medicinali contenenti anfetamine (utilizzati per curare il disturbo da deficit di attenzione-iperattività

• Medicinale a base di piante contenente l’Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum). Gli effetti
dell’Erba di S. Giovanni possono durare per 1-2 settimane.
• Prodotti contenenti l’aminoacido triptofano.
• Metamizolo, un medicinale usato per trattare dolore e febbre.
• Medicinali per il trattamento del dolore grave o cronico (oppioidi ad es. tramadolo, fentanil).
• Medicinali usati per l’anestesia (ad es. fentanil, mivacurio e suxametonio).
• Medicinali per il trattamento dell’emicrania (ad es. sumatriptan).

• Medicinali per fluidificare il sangue (warfarin).
• Medicinali per il trattamento del dolore/artrite (ad es. metamizolo, farmaci antinfiammatori non-
steroidei (FANS) come ibuprofene, acido acetilsalicilico (aspirina)).
• Sedativi (diazepam).

• Diuretici (compresse per urinare).
• Medicinali per il trattamento dell’epilessia (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina).
• Medicinali per il trattamento del diabete (tolbutamide).
• Medicinali per il trattamento dell’eccesso di acido nello stomaco delle ulcere e del bruciore di
stomaco (cimetidina, omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo).

• Medicinali per il trattamento della mania e della depressione (litio).
• Altri medicinali per il trattamento della depressione (come amitriptilina, nortriptilina, nefazodone,
fluoxetina, fluvoxamina).
• Medicinali per il trattamento della schizofrenia e di altri disturbi mentali (come perfenazina,
levomepromazina e olanzapina).

• Medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue, dolore toracico o regolarizzare la velocità
e il ritmo del cuore (come verapamil, diltiazem, flecainide, propafenone).
• Medicinali usati per trattare le infezioni batteriche (come rifampicina, claritromicina, telitromicina,
eritromicina).

• Medicinali usati per trattare le infezioni fungine (come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo,
voriconazolo, fluconazolo).
• Medicinali usati per trattare HIV/AIDS ed epatite C (inibitori delle proteasi come ritonavir,
telaprevir).
• Medicinali usati per prevenire nausea e vomito dopo un’operazione o chemioterapia (aprepitant).
• Medicinali noti per aumentare il rischio di alterazioni dell’attività elettrica del cuore (come alcuni
antipsicotici e antibiotici).
Sindrome serotoninergica
Assumendo alcuni medicinali (ad es. Alcuni altri antidepressivi o buprenorfina) contemporaneamente

alla sertralina si potrebbero manifestare sintomi come contrazioni involontarie e ritmiche dei muscoli, compresi i muscoli che controllano il movimento degli occhi, agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi accentuati, aumento della contrazione muscolare, febbre superiore a 38°C. Contatti il medico in presenza di tali sintomi.

Sertralina Zentiva con cibi, bevande e alcool

Le compresse di Sertralina Zentiva possono essere assunte con o senza cibo.

Il consumo di alcool deve essere evitato durante il trattamento con Sertralina Zentiva. Sertralina non deve essere assunta in combinazione con succo di pompelmo, poiché questo può

aumentare il livello di sertralina nel corpo.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

La sicurezza di sertralina non è stata completamente stabilita nelle donne in gravidanza. Sertralina Zentiva le sarà prescritta in gravidanza solo se il medico ritiene che il beneficio per lei superi qualsiasi possibile rischio sullo sviluppo del bambino. Se assume Sertralina Zentiva in prossimità del termine della gravidanza può esserci un rischio aumentato di abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto, specialmente se soffre di disordini emorragici (facilità al sanguinamento). Informi il medico curante o l’ostetrica/o del fatto che sta assumendo Sertralina Zentiva, in modo che possano consigliarle cosa fare. I farmaci come Sertralina Zentiva quando presi durante la gravidanza, in particolare negli ultimi 3 mesi di gravidanza, possono aumentare il rischio nei neonati di una grave patologia, chiamata ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN),

facendo respirare il bambino più velocemente e facendolo apparire bluastro. Questi sintomi di solito iniziano durante le prime 24 ore dopo la nascita del bambino. Se questo accade al vostro bambino, è necessario contattare l'ostetrica e/o il medico immediatamente.

Il bambino appena nato potrebbe anche presentare altre condizioni che di solito hanno inizio nelle prime

24 ore dopo la nascita.
I sintomi includono:
• Difficoltà a respirare,
• Pelle bluastra o essere troppo caldo o freddo,
• Labbra blu,
• Vomitare o difficoltà nell’alimentazione,

• Essere molto stanco, non essere in grado di dormire o piangere molto,
• Muscoli rigidi o flaccidi,
• Tremori, agitazione o convulsioni,
• Riflessi aumentati,

• Irritabilità,
• Zucchero basso nel sangue.

Se il suo bambino ha uno di questi sintomi quando appena nato o è preoccupata circa la salute del suo

bambino, si rivolga al medico o all’ostetrica che sono in grado di consigliarla.

Ci sono prove che la sertralina passa nel latte materno. Sertralina Zentiva deve essere utilizzata durante l’allattamento solo se il suo medico ritiene che il beneficio supera qualsiasi possibile rischio per il bambino. In studi su animali, alcuni medicinali come la sertralina possono ridurre la qualità dello sperma. In teoria, ciò potrebbe influenzare la fertilità, ma, l’impatto sulla fertilità umana non è stato ancora osservato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

I medicinali psicotropi come la Sertralina Zentiva possono influenzare la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari. Pertanto, non dovrà guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando non avrà accertato se questo medicinale altera la sua capacità di compiere queste attività.

Sertralina Zentiva contiene lattosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:
Adulti
• Depressione e Disturbo Ossessivo-Compulsivo:
Per la depressione e l’OCD, la dose abituale efficace è 50 mg/die. La dose giornaliera può essere
aumentata di 50 mg in 50 mg e ad intervalli di almeno 1 settimana nell’arco di alcune settimane. La
dose massima raccomandata è 200 mg/die.
• Disturbo da attacchi di panico, Disturbo da ansia sociale e Sindrome da stress post-traumatico:
Per il disturbo da attacchi di panico, ansia sociale e sindrome da stress post-traumatico, il trattamento
deve iniziare alla dose di 25 mg/die, per essere poi aumentata a 50 mg/die dopo 1 settimana.
La dose giornaliera può essere quindi aumentata di 50 mg in 50 mg nell’arco di alcune settimane. La

dose massima raccomandata è 200 mg/die.

Bambini e adolescenti Sertralina Zentiva deve essere utilizzato solo per il trattamento dei bambini e degli adolescenti affetti da

Disturbo Ossessivo Compulsivo (OCD) di età 6-17 anni. • Disturbo Ossessivo Compulsivo: Bambini di età 6-12 anni: la dose iniziale raccomandata è 25 mg/die. Dopo 1 settimana il medico può aumentare la dose a 50 mg/die. La dose massima è 200 mg/die. Adolescenti di età 13-17 anni: La dose iniziale raccomandata è 50 mg/die. La dose massima è 200 mg/die.

Se ha problemi al fegato o ai reni, informi il medico e segua le istruzioni che le darà il medico.

Modo di somministrazione Le compresse di Sertralina Zentiva possono essere assunte con o senza cibo.

Assuma il medicinale una volta al giorno, al mattino o alla sera.

Il medico le dirà per quanto tempo deve prendere questo medicinale. Questo dipenderà dalla natura della

sua malattia e da quanto bene risponde al trattamento. Possono essere necessarie diverse settimane prima che i sintomi inizino a migliorare. Il trattamento della depressione deve, di solito, continuare per 6 mesi dopo il miglioramento.

Se prende più Sertralina Zentiva di quanto deve Se accidentalmente prende una dose eccessiva di Sertralina Zentiva contatti subito il medico o si rechi al pronto soccorso più vicino. Porti sempre con sé una confezione del medicinale, sia che contenga o meno del medicinale.

I sintomi del sovradosaggio possono includere sonnolenza, nausea e vomito, battito del cuore accelerato, tremori, agitazione, capogiri e in rari casi perdita di coscienza.

Se dimentica di prendere Sertralina Zentiva Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se dimentica di prendere una dose, non assuma la dose dimenticata. Prenda la dose successiva all’ora giusta.

Se interrompe il trattamento con Sertralina Zentiva Non sospenda il trattamento con Sertralina Zentiva a meno che non glielo abbia detto il medico. Il medico può voler ridurre gradualmente la dose di Sertralina Zentiva nell’arco di diverse settimane, prima di interrompere completamente l’utilizzo di questo medicinale. Se sospende all’improvviso l’utilizzo di

questo medicinale possono verificarsi effetti indesiderati quali capogiri, intorpidimento, disturbi del sonno, agitazione o ansia, mal di testa, nausea, vomito e tremori. In presenza di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, o di altri effetti indesiderati durante la sospensione del trattamento con Sertralina Zentiva, ne parli con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

d el Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. La nausea è l’effetto indesiderato più comune. Gli effetti indesiderati dipendono dalla dose e spesso scompaiono o diminuiscono con il proseguimento del trattamento.

Informi immediatamente il medico se si presenta uno qualsiasi dei seguenti sintomi dopo l’assunzione di questo medicinale, questi sintomi possono essere gravi. • Se sviluppa una grave reazione cutanea che causa la formazione di vescicole (eritema multiforme) (può interessare la bocca e la lingua). Questi possono essere i segni di una condizione nota come

Sindrome di Stevens Johnson o Necrolisi Epidermica Tossica (TEN) Necrotica. In questi casi il
medico interromperà il trattamento.
• Reazioni allergiche o allergie, che possono includere sintomi come un’eruzione cutanea pruriginosa,
problemi della respirazione, sibilo respiratorio, gonfiore alle palpebre, viso o labbra.
• Se si verifica agitazione, confusione, diarrea, febbre alta e pressione del sangue alta, sudorazione
eccessiva e battito del cuore accelerato. Questi sono i sintomi della Sindrome Serotoninergica. In

rari casi questa sindrome può verificarsi quando si assumono alcuni medicinali insieme alla
sertralina. Il medico può voler interrompere il trattamento.
• Se sviluppa un colore giallo della pelle e degli occhi che può essere indicativo di danni al fegato.
• Se sviluppa sintomi depressivi con idee di farsi male o uccidersi (pensieri suicidi).
• Se inizia ad avere sensazioni di irrequietezza e non riesce più a stare seduto o in piedi dopo avere

iniziato il trattamento con Sertralina Zentiva. Deve informare il suo medico se inizia a sentirsi
irrequieto.
• Se ha attacchi (convulsioni).
• Se ha episodi di mania (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”).

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati negli studi clinici condotti in pazienti adulti e dopo l’avvio della commercializzazione:

Molto comune (può interessare più di 1 su 10 persone):
• Insonnia,
• capogiri, sonnolenza, mal di testa,
• diarrea, sensazione di malessere, secchezza della bocca,
• assenza di eiaculazione,
• affaticamento.

Comune (può interessare fino a 1 su 10 persone):
• Bronchite, mal di gola, naso che cola.
• Diminuzione dell’appetito, aumento dell’appetito.
• Ansia, depressione, agitazione, ridotto interesse sessuale, nervosismo, sentirsi strani, incubi,

digrignamento dei denti.
• tremori, problemi nei movimenti muscolari (come movimenti frequenti, muscoli tesi, difficoltà
nella deambulazione e rigidità, spasmi e movimenti involontari dei muscoli) *, intorpidimento
e formicolio, tensione muscolare, mancanza di attenzione, sapore anormale;
• Disturbi della vista.

• Ronzio alle orecchie.
• Palpitazioni.
• Vampate di calore.
• Sbadigli.
• Disturbi dello stomaco, stipsi, dolore addominale, vomito, aria nello stomaco.
• Aumento della sudorazione, eruzione cutanea.
• Mal di schiena, dolore articolare, dolore muscolare.
• Irregolarità mestruali, disfunzione erettile.
• Malessere, dolore al torace, debolezza, febbre.
• Aumento di peso.
d el
• Ferite.
Non comune (può interessare fino a 1 su 100 persone):
• Gastroenterite, infezione alle orecchie.
• Tumore.

• Ipersensibilità, allergia stagionale.
• Ormone tiroideo basso.
• Pensieri suicidari, comportamento suicidario*, disturbi psicotici pensieri alterati, mancanza di
cura della persona, allucinazioni, aggressività, sensazione eccessiva di felicità, paranoia.

• Amnesia, riduzione delle sensazioni, contrazioni involontarie dei muscoli, svenimento,
movimenti eccessivi, emicrania, convulsioni, capogiri quando ci si alza in piedi, alterazione
della coordinazione, disturbi del discorso;
• Dilatazione delle pupille.
• Dolore alle orecchie.
• Battito del cuore accelerato, problemi cardiaci.

• Problemi di sanguinamento (come sanguinamento allo stomaco)*,pressione del sangue alta,
rossore al viso, sangue nelle urine..
• Respiro corto, sanguinamento dal naso, difficoltà della respirazione, possibile sibilo respiratorio,
• Feci catramose, disturbi ai denti, infiammazione dell’esofago, problemi della lingua, emorroidi,

aumento della salivazione, difficoltà della deglutizione, eruttazione disturbi alla lingua. • Gonfiore agli occhi, orticaria, perdita di capelli, prurito, formazione di macchie rosse sulla pelle, problemi della pelle con formazione di vescicole, secchezza della pelle, edema facciale, sudori freddi, .

• osteoartrosi, contrazioni muscolari, crampi muscolari*, debolezza muscolare,;
• Aumento della frequenza urinaria, problemi ad urinare, incapacità ad urinare, incontinenza
urinaria, aumento della quantità di urina, urinazione notturna.
• Disfunzione sessuale, eccessivo sanguinamento vaginale, emorragia vaginale, disfunzione
sessuale femminile.
• Gonfiore alle gambe, brividi, difficoltà nella deambulazione, sete.
• Aumento egli enzimi epatici, riduzione di peso.
• Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono stati riportati in pazienti in
trattamento con sertralina o subito dopo interruzione del trattamento (vedere paragrafo
2).

Raro (può interessare fino a 1 su 1000 persone):
• diverticolite, gonfiore delle ghiandole linfatiche, riduzione del numero delle cellule preposte
alla coagulazione del sangue *, riduzione del numero di globuli bianchi *.
• Reazione allergica grave.
Problemi endocrini*.
• Livelli elevati di colesterolo, problemi nel controllo dei livelli di zuccheri nel sangue, livelli

bassi di zucchero nel sangue, aumento dei livelli di zucchero nel sangue*, bassi livelli di sale
nel sangue*.
• Sintomi fisici dovuti allo stress o alle emozioni, sogni alterati terrificanti*, dipendenza da
farmaco, sonnambulismo, eiaculazione precoce.
• Coma, movimenti anomali, difficoltà nel movimento, aumento delle sensazioni, forti mal di

testa improvvisi (che possono essere un segno di una condizione grave come Sindrome da
Vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS)*, disturbi del sensorio.
• Formazione di macchie sull’occhio, glaucoma, visione doppia, fastidio alla luce, presenza di
sangue nell’occhio, pupille di dimensioni diseguali*, visione alterata, problemi di lacrimazione.
• Attacco di cuore, sensazione di testa vuota, svenimento, problemi al cuore, o dolore toracico,

che possono essere segni di variazioni dell’attività cardiaca del cuore (come si evince
dall’elettrocardiogramma) o ritmo anomalo del cuore*, battito del cuore rallentato.
• Scarsa circolazione di sangue alle braccia e alle gambe.
• Respiro accelerato, cicatrizzazione progressiva del tessuto polmonare (Malattia Interstiziale
Polmonare)*, chiusura della gola, difficoltà nel parlare, respiro rallentato, singhiozzo.
• Una forma di malattia polmonare in cui gli eosinofili (una forma di globuli bianchi) compaiono
nel polmone in numero maggiore (polmonite eosinofila).
• Ulcerazione della bocca, pancreatite*, sangue nelle feci, ulcerazione della lingua, dolore alla
bocca.
• Problemi di funzionalità epatica, gravi problemi di funzionalità epatica*, pelle ed occhi di colore

giallo (ittero)*;
• Reazione della pelle al sole*, edema cutaneo*, alterazione della struttura dei capelli, alterazione
dell’odore della pelle, infiammazione dei follicoli dei capelli.
• Rottura del tessuto muscolare*, disturbi alle ossa;
• Esitazione urinaria; riduzione nell’emissione di urina,

• Secrezione dal seno, secchezza dell’area vaginale, perdite genitali, pene e prepuzio arrossati e
doloranti, ingrossamento del seno*, erezione prolungata.
• Ernia, ridotta tolleranza ai farmaci.
• Aumento dei livelli di colesterolo nel sangue,
• Alterazione dei risultati di laboratorio*, alterazione del liquido seminale.

• Disturbi della coagulazione.
• Procedura di rilassamento dei vasi sanguigni.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • Blocco della mascella*;

• Urinare a letto*.
• Perdita parziale della vista;
• Infiammazione del colon (che causa diarrea)*;
• Abbondante sanguinamento vaginale subito dopo il parto (emorragia post-partum), vedere

paragrafo 2 "Gravidanza, allattamento e fertilità" al paragrafo 2 per ulteriori informazioni. • Debolezza muscolare e dolore muscolare intenso, che possono essere un segno di un disturbo simile al deficit multiplo di acil-coenzima A deidrogenasi (MADD).

* Effetto indesiderato riportato dopo l’avvio della commercializzazione. Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti Negli studi clinici sui bambini e gli adolescenti, gli effetti indesiderati sono stati generalmente simili a quelli osservati negli adulti (vedere sopra). Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini e negli adolescenti sono stati mal di testa, insonnia, diarrea e nausea.

Sintomi che possono manifestarsi quando il trattamento viene interrotto Se interrompe bruscamente l’assunzione di questo medicinale, si possono verificare effetti indesiderati come capogiro, intorpidimento, disturbi del sonno, agitazione o ansia, cefalea, sensazione di malessere o stare male e agitazione (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Sertralina Zentiva”).

È stato osservato un aumentato rischio di fratture ossee nei pazienti che assumono questo tipo di medicinali.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga

al medico o al farmacista. Questo include qualsiasi possibile effetto indesiderato non elencato in questo foglio. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione. Non usi Sertralina Zentiva dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione sotto “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sertralina Zentiva Le compresse di Sertralina Zentiva contengono 50 mg o 100 mg di sertralina come principio attivo. Gli altri componenti sono: Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E 171), talco e glicole propilenico.

Descrizione dell’aspetto di Sertralina Zentiva e contenuto della confezione Sertralina Zentiva 50 mg compresse rivestite con film Compresse rivestite con film da 10 × 5 mm, bianche, ovali, biconvesse, con linea d’incisione su un lato e con una "L" incisa sul lato opposto. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Sertralina Zentiva 100 mg compresse rivestite con film Compresse rivestite con film da 10 mm, bianche, rotonde, biconvesse, con linea d’incisione su un lato e una “C” sul lato opposto. La linea d’incisione non è concepita per rompere la compressa.

Questo medicinale è confezionato in blister da 7, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 60, 98 e 100 compresse. Blister in singola unità da 28, 30, 50, 98 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttori Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Zentiva Italia S.r.l., Via P. Paleocapa, 7, 20121 Milano

Produttore

S.C ZENTIVA S.A. 50 Theodor Pallady Blvd., district 3, code 032266 Bucharest, Romania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Ungheria Sertralin-Zentiva 50 mg filmtabletta

Sertralin-Zentiva 100 mg filmtabletta Italia Sertralina Zentiva 50 mg compresse rivestite con film Sertralina Zentiva 100 mg compresse rivestite con film

Questo foglio è stato aggiornato il novembre 2025

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Domande frequenti su SERTRALINA ZENTIVA

Come si usa SERTRALINA ZENTIVA?

SERTRALINA ZENTIVA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SERTRALINA ZENTIVA è disponibile senza ricetta?

No, SERTRALINA ZENTIVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SERTRALINA ZENTIVA?

Il principio attivo di SERTRALINA ZENTIVA è SERTRALINA.

Quali sono gli equivalenti di SERTRALINA ZENTIVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SERTRALINA TECNIGEN, SERTRALINA KRKA, SERTRALINA ACCORD, SERTRALINA ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SERTRALINA ZENTIVA?

SERTRALINA ZENTIVA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando SERTRALINA ZENTIVA è autorizzato in Italia?

SERTRALINA ZENTIVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-02-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del prodotto medicinale

Sertralina Zentiva 50 mg compresse rivestite con film Sertralina Zentiva 100 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Sertralina Zentiva 50 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene sertralina cloridrato, equivalente a 50 mg di sertralina. Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa rivestita con film contiene 79,65 mg di lattosio monoidrato. Sertralina Zentiva 100 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene sertralina cloridrato, equivalente a 100 mg di sertralina. Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa rivestita con film contiene 159,3 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Sertralina Zentiva 50 mg compresse rivestite con film Compresse bianche, rivestite, ovali, biconvesse, di 10 x 5 mm, con linea d’incisione su un lato ed una “L” incisa sul lato opposto. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Sertralina Zentiva 100 mg compresse rivestite con film compresse bianche, rotonde, biconvesse, compresse rivestite di 10 mm, con linea di incisione su un lato ed una “C” incisa sul lato opposto. La linea d’ incisione non è concepita per rompere la compressa.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Sertralina Zentiva è indicata nel trattamento di: • Episodi depressivi maggiori. Prevenzione della ricorrenza di episodi depressivi maggiori. • Disturbo da attacchi di panico, associato o meno ad agorafobia. • Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) in pazienti adulti e nei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni. • Disturbo da ansia sociale. • Disturbo post-traumatico da stress (PTSD).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Trattamento iniziale Depressione e OCD Il trattamento con sertralina deve essere iniziato alla dose di 50 mg/die. Disturbo da attacchi di panico, PTSD e Disturbo da Ansia Sociale La terapia deve essere iniziata alla dose di 25 mg/die. Dopo 1 settimana, la dose deve essere aumentata a 50 mg una volta al giorno. È stato dimostrato che questo regime posologico riduce la frequenza degli effetti indesiderati che caratterizzano il disturbo da attacchi di panico nella fase iniziale del trattamento. Titolazione Depressione, OCD, Disturbo da Attacchi di Panico, Disturbo da Ansia Sociale e PTSD I pazienti che non rispondono alla dose di 50 mg possono ottenere un beneficio con incrementi della dose. Le modificazioni posologiche devono essere effettuate con incrementi da 50 mg ad intervalli di almeno 1 settimana, fino ad un massimo di 200 mg/die. Tenuto conto che la sertralina ha un’emivita di eliminazione di 24 ore, non si devono effettuare modificazioni posologiche con una frequenza superiore ad una volta alla settimana. La comparsa dell’effetto terapeutico si può osservare entro 7 giorni. Tuttavia l’effetto terapeutico può manifestarsi dopo periodi di tempo superiori, in particolare nel trattamento dell’OCD. Mantenimento Durante un trattamento prolungato, il dosaggio deve essere mantenuto al livello terapeutico più basso, con successivo aggiustamento posologico sulla base della risposta terapeutica. Depressione Un trattamento prolungato può essere appropriato anche nel prevenire le ricorrenze degli episodi depressivi maggiori (MDE). Nella maggior parte dei casi, la dose raccomandata nella prevenzione delle recidive degli episodi depressivi maggiori è la stessa utilizzata nel corso degli episodi stessi. I pazienti affetti da depressione devono essere trattati per un periodo sufficiente di almeno 6 mesi in modo da garantire che siano liberi dai sintomi. Disturbo da attacchi di panico e OCD Il proseguimento del trattamento nel disturbo da attacchi di panico e nell’OCD deve essere valutato regolarmente, perché l’efficacia nella prevenzione delle ricadute non è stata dimostrata per questi disturbi. Anziani La somministrazione negli anziani deve essere effettuata con cautela perché possono essere a maggior rischio di iponatriemia (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica L’uso di sertralina nei pazienti con patologie epatiche deve essere effettuato con cautela. In pazienti con compromissione epatica deve essere usata una dose più bassa o una frequenza di somministrazione minore (vedere paragrafo 4.4). La sertralina non deve essere usata in casi di grave compromissione epatica poiché non sono disponibili dati clinici (vedere paragrafo 4.4).

Danno renale In pazienti con danno renale non sono necessari aggiustamenti posologici (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Bambini ed adolescenti con OCD Età 13-17 anni: iniziare il trattamento alla dose di 50 mg una volta al giorno. Età 6-12 anni: iniziare il trattamento alla dose di 25 mg una volta al giorno. Il dosaggio può essere aumentato a 50 mg una volta al giorno dopo 1 settimana. In caso di una risposta inferiore a quella desiderata, le dosi successive possono essere aumentate di 50 mg in 50 mg nell’arco di tempo di alcune settimane, al bisogno. Il dosaggio massimo giornaliero è 200 mg al giorno. Tuttavia, il peso corporeo dei bambini generalmente inferiore a quello degli adulti deve essere tenuto in considerazione quando si aumenta la dose oltre i 50 mg. Non si devono effettuare modificazioni posologiche ad intervalli inferiori ad 1 settimana. Non è stata dimostrata l’efficacia in pazienti pediatrici con disturbi depressivi maggiori. Non sono disponibili dati nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere anche paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Sertralina Zentiva deve essere assunta in un’unica somministrazione giornaliera alla mattina o alla sera. Le compresse di Sertralina Zentiva possono essere assunte con o senza cibo. Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento con sertralina Si deve evitare un’interruzione brusca del trattamento. Quando si interrompe il trattamento con la sertralina la dose deve essere ridotta gradualmente in un periodo di almeno 1 o 2 settimane per ridurre il rischio di reazioni da sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se si dovessero manifestare sintomi non tollerabili a seguito della riduzione della dose o al momento dell’interruzione del trattamento, si potrà prendere in considerazione il ripristino della dose prescritta in precedenza. Successivamente il medico potrà continuare a ridurre la dose ma in modo più graduale.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. - L’uso concomitante degli inibitori irreversibili delle monoaminoossidasi (IMAO) è controindicato a causa del rischio di sindrome serotoninergica con sintomi come agitazione, tremori ed ipertermia. Il trattamento con Sertralina Zentiva non deve essere avviato per almeno 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile. Il trattamento con Sertralina Zentiva deve essere interrotto almeno 7 giorni prima di iniziare il trattamento con un IMAO irreversibile (vedere paragrafo 4.5). - L’uso concomitante di pimozide è controindicato (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sindrome Serotoninergica (SS) o Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) Lo sviluppo di sindromi potenzialmente pericolose per la vita come SS o SNM è stata segnalata con l’uso di SSRI, incluso il trattamento con la sertralina. Il rischio di SS o SNM con SSRI è aumentato con l’uso concomitante di altri farmaci serotoninergici (inclusi altri antidepressivi serotoninergici, anfetamine, i triptani), con medicinali che compromettono il metabolismo della serotonina (inclusi gli IMAO, come blu di metilene), con gli antipsicotici e altri antagonisti della dopamina, e con oppioidi (ad es. buprenorfina). I pazienti devono essere monitorati per l’eventuale comparsa di segni e sintomi da SS o SNM (vedere paragrafo 4.3).

Nel caso in cui sia clinicamente giustificato un trattamento concomitante con buprenorfina, si consiglia un'attenta osservazione del paziente, in particolare all'inizio del trattamento e agli aumenti di dose. I sintomi della sindrome serotoninergica comprendono alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e / o sintomi gastrointestinali. Se si sospetta la sindrome serotoninergica, è necessario considerare una riduzione della dose o una sospensione della terapia, a seconda della severità dei sintomi. Passaggio da una terapia con Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (SSRI), antidepressivi o farmaci per il disturbo ossessivo-compulsivo L'esperienza clinica finora acquisita è limitata e non consente di stabilire quale sia il momento più opportuno per passare da una terapia con altri SSRI, antidepressivi o farmaci indicati nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo ad una con sertralina. In questa fase, viene richiesta particolare cautela e vigilanza da parte del medico, soprattutto se si sostituisce un farmaco a lunga durata d’azione come la fluoxetina. Altri farmaci serotoninergici (ad es. triptofano, fenfluramina e agonisti 5-HT) La somministrazione concomitante di sertralina e altri farmaci che potenziano gli effetti della neurotrasmissione serotoninergica come anfetamine, triptofano, fenfluramina o gli agonisti 5-HT o l’Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum), un medicinale a base di piante, deve essere effettuata con cautela ed evitata quando possibile a causa della potenziale interazione farmacodinamica. Prolungamento dell’intervallo QTc/Torsione di punta (TdP) Durante l’uso post marketing di sertralina sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo Tc e TdP. La maggioranza dei casi segnalati si sono verificati in pazienti con altri fattori di rischio per prolungamento dell’intervallo QTc e torsione di punta (TdP). L’effetto sul prolungamento del tratto QTc è stato confermato in un approfondito studio in volontari sani, con una correlazione esposizione-risposta positiva staticamente significativa. Quindi la sertralina deve essere usata con cautela in pazienti con fattori di rischio addizionali per il prolungamento dell’intervallo QTc quali malattie cardiache, ipokaliemia o ipomagnesiemia, storia familiare di prolungamento dell’intervallo QTc, bradicardia e uso concomitante di medicinali che prolungano l’intervallo QTc (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Attivazione di ipomania o mania L’insorgenza di sintomi di mania/ipomania è stata segnalata in un piccolo numero di pazienti trattati con antidepressivi e farmaci per il disturbo ossessivo-compulsivo disponibili in commercio, inclusa la sertralina. Pertanto, la sertralina deve essere utilizzata con cautela in pazienti con storia di mania/ipomania. È necessaria un’attenta supervisione da parte del medico. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto nei pazienti che entrano in una fase maniacale. Schizofrenia I sintomi psicotici possono aggravarsi nei pazienti schizofrenici. Convulsioni In corso di trattamento con sertralina possono verificarsi convulsioni; l’uso di sertralina deve essere evitato in pazienti con epilessia instabile e i pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente monitorati. La somministrazione di sertralina deve essere interrotta nei pazienti che manifestano convulsioni. Suicidio/pensieri suicidi/tentativi di suicidio o peggioramento clinico La depressione è associata ad un aumentato rischio di pensieri suicidi, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Tale rischio persiste fino a quando non avvenga una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. È esperienza clinica generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fas

del miglioramento. Altre condizioni psichiatriche per le quali la sertralina viene prescritta possono anche essere associate ad un aumentato rischio di eventi correlati al suicidio. Inoltre, queste condizioni possono essere associate in comorbidità al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con altre patologie psichiatriche, si devono quindi osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con disturbo depressivo maggiore. I pazienti con una storia di eventi correlati al suicidio o quelli che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di sviluppare pensieri suicidi o tentativi di suicidio, e devono essere attentamente monitorati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto al placebo nella terapia di pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicida nella fascia di età inferiore ai 25 anni per i pazienti trattati con antidepressivi rispetto a quelli in trattamento con placebo. Una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, deve essere sempre associata alla terapia farmacologica con antidepressivi, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti della dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l’insorgenza di comportamenti o pensieri suicidi o di cambiamenti comportamentali. Disfunzione sessuale Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina SSRI e gli inibitori della serotoninanoradrenalina (SNRI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale a lungo termine con persistenza dei sintomi dopo l’interruzione dell’uso di SSRI/SNRI. Popolazione pediatrica La sertralina non deve essere utilizzata per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, ad eccezione dei pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo di età compresa tra 6 e 17 anni. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Se, in base ad esigenze cliniche, dovesse essere comunque presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere monitorato attentamente per la comparsa di sintomi suicidi, soprattutto nel trattamento precoce. La sicurezza a lungo termine sulla maturazione cognitiva, emotiva, fisica e puberale in bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 16 anni è stata valutata in uno studio osservazionale a lungo termine fino a 3 anni (vedere paragrafo 5.1). Nelle segnalazioni post-marketing sono stati riportati pochi casi di crescita ritardata e ritardo nella pubertà. La rilevanza clinica e la causalità non sono ancora chiare (vedere paragrafo 5.3 per i corrispondenti dati di sicurezza preclinica). I medici devono tenere sotto osservazione i pazienti pediatrici sottoposti a trattamento a lungo termine per il possibile sviluppo di anomalie relative alla crescita e allo sviluppo. Sanguinamento anomalo/emorragia Con l’uso degli SSRI sono stati riportati casi di anomalie emorragiche incluso sanguinamento cutaneo (ecchimosi e porpora), ed altri eventi emorragici come sanguinamento gastrointestinale o ginecologico, incluse emorragie fatali. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)/ inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) possono aumentare il rischio di emorragia postpartum (vedere paragrafi 4.6 e 4.8). Si consiglia cautela nei pazienti che assumono SSRI, in particolare in caso di uso concomitante con i farmaci che notoriamente influiscono sulla funzione piastrinica (ad es. anticoagulanti, antipsicotici atipici e fenotiazine, la maggior parte degli antidepressivi triciclici, acido acetilsalicilico e farmac

antinfiammatori non steroidei (FANS)), come anche in pazienti con precedenti disturbi emorragici (vedere paragrafo 4.5). Iponatremia A seguito di trattamento con SSRI o SNRI, inclusa la sertralina può verificarsi iponatriemia. In molti casi, l’iponatremia sembra essere il risultato di una sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH). Sono stati segnalati casi di livelli di sodio sierico inferiori a 110 mmol/l. I pazienti anziani possono essere maggiormente a rischio di iponatremia quando sono in trattamento con SSRI e SNRI. Anche i pazienti che assumono diuretici o che presentano comunque una deplezione di volume possono presentare un rischio maggiore (vedere Anziani). L’interruzione del trattamento con sertralina deve essere presa in considerazione in pazienti con iponatremia sintomatica e deve essere istituita un’appropriata terapia medica. I segni e i sintomi dell’iponatremia includono cefalea, difficoltà di concentrazione, compromissione della memoria, confusione, debolezza ed instabilità fisica che può causare cadute. I segni ed i sintomi associati ai casi più gravi e/o acuti includevano allucinazioni, sincope, attacchi epilettici, coma, arresto respiratorio e morte. Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con sertralina I sintomi da sospensione osservati quando il trattamento viene interrotto sono comuni, in particolare in caso di brusca interruzione (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici, tra i pazienti trattati con sertralina, l’incidenza delle reazioni da sospensione è stata del 23% nei pazienti che interrompevano la sertralina rispetto al 12% dei pazienti che proseguivano il trattamento con sertralina. Il rischio di comparsa dei sintomi da sospensione può dipendere da diversi fattori, compresi la durata e la dose della terapia e la frequenza della riduzione della dose. Le reazioni più comunemente segnalate sono state capogiri, disturbi del sensorio (inclusa parestesia), disturbi del sonno (inclusi insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea. Generalmente, l’intensità di tali sintomi è da lieve a moderata, tuttavia in alcuni pazienti può essere grave. In genere compaiono entro i primi giorni di sospensione del trattamento, ma in casi molto rari questi sintomi sono comparsi in pazienti che avevano inavvertitamente saltato una dose. Generalmente questi sintomi sono auto-limitanti, e di solito si risolvono entro 2 settimane, sebbene in alcuni individui possano durare più a lungo (2-3 mesi o più). Si consiglia pertanto di ridurre gradualmente la dose di sertralina quando si sospende il trattamento, in un arco di tempo di diverse settimane o mesi, in base alle necessità del paziente (vedere paragrafo 4.2). Acatisia/irrequietezza psicomotoria: L’uso di sertralina è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da una sensazione soggettiva di irrequietezza spiacevole e angosciante e dalla necessità di stare in movimento, spesso associata all’impossibilità di sedere o stare immobile. Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che presentano questi sintomi, l’aumento della dose può essere dannoso. Compromissione epatica La sertralina è ampiamente metabolizzata nel fegato. Uno studio di farmacocinetica con somministrazione di dosi multiple condotto in soggetti con cirrosi epatica lieve e stabile ha dimostrato un aumento dell’emivita plasmatica del farmaco e una AUC e Cmax corrispondenti a circa 3 volte i valori riscontrati nei soggetti normali. Non sono state osservate differenze significative tra i 2 gruppi relativamente al legame con le proteine plasmatiche. La sertralina deve essere pertanto usata con cautela in soggetti con malattie epatiche. Se la sertralina viene somministrata a pazienti con compromissione epatica devono essere adottate dosi più basse e meno frequenti. La sertralina non deve essere utilizzata in pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.2). Danno renale La sertralina è ampiamente metabolizzata e la quantità di farmaco escreta nelle urine sotto forma immodificata risulta trascurabile. Negli studi condotti su pazienti con danno renale lieve-moderato (clearance della creatinina 30-60 ml/min) o moderato-grave (clearance della creatinina 10-29 ml/min)

parametri farmacocinetici (AUC0-24 o Cmax) dopo somministrazione di dosi multiple non si sono rivelati significativamente dissimili dai controlli. Il dosaggio di sertralina non deve essere modificato in relazione al grado di danno renale. Anziani Più di 700 pazienti anziani (età > 65 anni) hanno partecipato agli studi clinici. Il tipo e l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti anziani sono risultati simili a quelli riscontrati nei pazienti più giovani. L’uso di SSRI ed SRNI, inclusa la sertralina, è stato comunque associato a casi di iponatremia clinicamente significativa nei pazienti anziani che possono essere maggiormente a rischio di questo evento avverso (vedere Iponatremia al paragrafo 4.4). Diabete In pazienti con diabete il trattamento con un SSRI può alterare il controllo glicemico. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio di insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali. Terapia elettroconvulsivante (TEC) Non sono disponibili studi clinici che abbiano stabilito i rischi o i benefici dell’uso combinato di TEC e sertralina. Succo di pompelmo Non è raccomandata la somministrazione di sertralina con succo di pompelmo (vedere paragrafo 4.5). Interferenza con gli esami delle urine In pazienti che assumevano sertralina sono stai segnalati falsi positivi nei test immunologici delle urine per lo screening delle benzodiazepine. Questo è dovuto ad una mancanza di specificità dei test di screening. Si possono prevedere falsi positivi nei risultati dei test per diversi giorni dopo l’interruzione della terapia con sertralina. Test di conferma come gascromatografia/spettrometria di massa distingueranno la sertralina dalle benzodiazepine. Glaucoma ad angolo chiuso Gli SSRI, inclusa la sertralina, possono influenzare la dimensione della pupilla provocando midriasi. Questo effetto midriatico ha il potenziale di restringere l’angolo dell’occhio con conseguente aumento della pressione intraoculare e glaucoma ad angolo chiuso, soprattutto nei pazienti predisposti. La sertralina deve pertanto essere usata con cautela nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso o con storia di glaucoma. Eccipienti Il medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Controindicato Inibitori irreversibili delle IMAO (ad esempio selegilina) La sertralina non deve essere utilizzata in combinazione con gli IMAO irreversibili come la selegilina.

Il trattamento con sertralina non deve essere avviato per almeno 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto almeno 7 giorni prima dell’inizio del trattamento con un IMAO irreversibile (vedere paragrafo 4.3). Inibitore reversibile e selettivo delle MAO (moclobemide) A causa del rischio di sindrome serotoninergica, la combinazione di sertralina ed un inibitore reversibile e selettivo degli IMAO, come la moclobemide, non deve essere somministrata. A seguito di trattamento con un inibitore reversibile e selettivo degli IMAO è possibile un periodo di interruzione inferiore ai 14 giorni prima di iniziare il trattamento con sertralina. Si raccomanda di interrompere il trattamento con sertralina almeno 7 giorni prima dell’inizio del trattamento con un IMAO reversibile (vedere paragrafo 4.3). IMAO Reversibile non selettivo (linezolid) L’antibiotico linezolid è un IMAO debole reversibile e non selettivo e non deve essere somministrato ai pazienti in trattamento con sertralina (vedere paragrafo 4.3). Reazioni avverse gravi sono state riportate in pazienti che hanno recentemente interrotto il trattamento con un IMAO (ad esempio blu di metilene) ed iniziato quello con sertralina, o che hanno interrotto di recente la terapia con sertralina prima di iniziare il trattamento con un IMAO. Queste reazioni hanno incluso tremore, mioclono, diaforesi, nausea, vomito, vampate di calore, capogiri ed ipertermia con caratteristiche sovrapponibili a quelle della sindrome maligna da neurolettici, convulsioni e morte. Pimozide Un aumento dei livelli di pimozide di circa il 35% è stato osservato in uno studio condotto con pimozide in singola dose (2 mg). Questo aumento dei livelli non è stato associato ad alterazioni dell’ECG. Mentre non si conosce il meccanismo di questa interazione, a causa del ristretto indice terapeutico della pimozide, la somministrazione concomitante di sertralina e pimozide è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La somministrazione concomitante con sertralina non è raccomandata con Farmaci deprimenti il SNC e alcool La somministrazione concomitante di sertralina 200 mg/die non ha potenziato gli effetti di alcool, carbamazepina, aloperidolo o fenitoina sulla performance cognitiva e psicomotoria nei soggetti sani; tuttavia, l’uso concomitante di sertralina e alcool non è raccomandato. Altri farmaci serotoninergici Vedere paragrafo 4.4. Si consiglia cautela con gli oppiodi [per esempio il fentanil (usato in anestesia generale o nel trattamento del dolore cronico)], e altri medicinali serotoninergici (inclusi altri antidepressivi serotoninergici, anfetamine, triptani). Precauzioni particolari Medicinali che prolungano l’intervallo QT Il rischio di prolungamento dell’intervallo QTc e/o di aritmie ventricolari (ad esempio TdP) può aumentare con l’uso concomitante di altri medicinali che prolungano l’intervallo QTc (ad esempio alcuni antipsicotici e antibiotici) (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Litio Nel corso di uno studio controllato verso placebo effettuato su volontari sani, la co-somministrazione di sertralina e litio non ha comportato alterazioni significative della farmacocinetica del litio, ma ha determinato un incremento degli episodi di tremore rispetto al gruppo in terapia con placebo, evidenziando una possibile interazione farmacodinamica. Quando la sertralina viene somministrata con il litio i pazienti devono essere opportunamente monitorati.

Fenitoina Da uno studio clinico controllato verso placebo condotto su volontari sani è emerso che la somministrazione cronica di sertralina alla dose di 200 mg/die non causa una inibizione clinicamente significativa del metabolismo della fenitoina. Poiché in alcuni casi in pazienti in trattamento con sertralina è stata riportata l’esposizione ad alti livelli di fenitoina si consiglia comunque di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina dopo l’inizio della terapia con sertralina, effettuando gli opportuni aggiustamenti posologici della fenitoina. Inoltre, la somministrazione concomitante di fenitoina può causare una riduzione dei livelli plasmatici di sertralina. Non può essere escluso che altri induttori del CYP3A4 come ad esempio fenobarbital, carbamazepina, erba di San Giovanni, rifampicina possano causare una riduzione dei livelli plasmatici di sertralina. Triptani Nella fase di commercializzazione del prodotto sono stati raramente segnalati casi di pazienti con debolezza, iperreflessia, incoordinazione, confusione, ansia e agitazione a seguito dell’uso di sertralina e sumatriptan. I sintomi della sindrome serotoninergica possono verificarsi anche con altri farmaci della stessa classe (triptani). Se l’uso concomitante di sertralina e triptani è clinicamente giustificato, si consiglia un’appropriata osservazione del paziente (vedere paragrafo 4.4). Warfarin La somministrazione concomitante di sertralina 200 mg/die e warfarin ha comportato un piccolo ma statisticamente significativo aumento del tempo di protrombina, che in alcuni casi rari può alterare il valore di INR. Pertanto, il tempo di protrombina deve essere attentamente monitorato quando si inizia o si interrompe il trattamento con sertralina. Interazioni con altri farmaci, digossina, atenololo, cimetidina La somministrazione concomitante di cimetidina ha causato una riduzione sostanziale della clearance della sertralina. Il significato clinico di queste variazioni non è noto. La sertralina non ha avuto effetti sulla capacità di blocco beta-adrenergico dell’atenololo. Non sono state osservate interazioni tra sertralina 200 mg/die e digossina. Farmaci che agiscono sulla funzione piastrinica Il rischio di sanguinamento può aumentare quando i medicinali che agiscono sulla funzione piastrinica (ad es. FANS, acido acetilsalicilico e ticlopidina) o altri medicinali che possono aumentare il rischio di sanguinamento vengono somministrati insieme agli SSRI, inclusa la sertralina (vedere paragrafo 4.4). Bloccanti neuromuscolari Gli SSRI possono ridurre l’attività della colinesterasi plasmatica risultante in un prolungamento dell’azione bloccante neuromuscolare del mivacurio e di altri bloccanti neuromuscolari. Farmaci metabolizzati dal Citocromo P450 La sertralina può esercitare un’azione inibitoria lieve-moderata dell’attività del CYP 2D6. La somministrazione cronica di sertralina 50 mg/die ha evidenziato un incremento moderato (media 2337%) dei livelli plasmatici steady-state di desipramina (un marker dell’attività dell’isozima CYP 2D6). Interazioni clinicamente rilevanti possono verificarsi con altri substrati del CYP 2D6 con un indice terapeutico ristretto tra cui gli antiaritmici di classe 1C come il propafenone e la flecainide, gli antidepressivi triciclici e gli antipsicotici tipici, specialmente se la sertralina viene somministrata ad alte dosi. La sertralina non agisce come inibitore di CYP 3A4, CYP 2C9, CYP 2C19 e CYP 1A2 in misura clinicamente rilevante. Ciò è stato confermato dagli studi di interazione in-vivo condotti con substrati del CYP 3A4 (cortisolo endogeno, carbamazepina, terfenadina, alprazolam), il substrato del CYP 2C19

(diazepam) e i substrati del CYP 2C9 (tolbutamide, glibenclamide e fenitoina). Gli studi in vitro indicano che la sertralina ha un potenziale di inibizione trascurabile o del tutto inesistente per il CYP 1A2 L’assunzione di 3 bicchieri di succo di pompelmo al giorno ha aumentato i livelli plasmatici di sertralina di circa il 100% in uno studio cross-over in 8 soggetti sani giapponesi. Quindi l’assunzione di succo di pompelmo deve essere evitata durante il trattamento con sertralina (vedere paragrafo 4.4) In base a studi di interazione con succo di pompelmo, non può essere escluso che la somministrazione concomitante di sertralina e potenti inibitori del CYP 3A4 come ad esempio inibitori delle proteasi, ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo, claritromicina, telitromicina e nefazodone possa portare ad un aumento ancora maggiore dell’esposizione alla sertralina. Questo riguarda anche gli inibitori moderati del CYP 3A4 come ad esempio aprepitant, eritromicina, fluconazolo, verapamil e diltiazem. L’assunzione di potenti inibitori del CYP 3A4 deve essere evitata durante il trattamento con sertralina. La somministrazione concomitante di sertralina con metamizolo, che è un induttore di enzimi metabolizzanti compresi CYP2B6 e CYP3A4, può causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di sertralina con una potenziale diminuzione dell'efficacia clinica. Pertanto, si consiglia cautela quando il metamizolo e la sertralina vengono somministrati contemporaneamente; la risposta clinica e / o i livelli di farmaco devono essere monitorati in modo appropriato. I livelli plasmatici di sertralina sono aumentati di circa il 50% nei metabolizzatori deboli del CYP 2C19 se confrontati con i metabolizzatori rapidi (vedere paragrafo 5.2). Non può essere esclusa l’interazione con forti inibitori del CYP 2C19 come ad esempio omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo, fluoxetina, fluvoxamina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili studi controllati adeguati sulle donne in gravidanza. Tuttavia, una sostanziale quantità di dati disponibili non ha rivelato che sertralina induca malformazioni congenite. Negli studi condotti sugli animali sono stati osservati effetti sulla riproduzione, probabilmente causati dalla tossicità conseguente all’azione farmacodinamica del composto nei confronti della madre e/o dall’azione farmacodinamica diretta del composto nei confronti del feto (vedere paragrafo 5.3). In alcuni neonati, le cui madri erano state sottoposte a terapia con sertralina, è stato riportato che l’uso di sertralina durante la gravidanza ha causato una sintomatologia compatibile con la sindrome da privazione da farmaco. La stessa sintomatologia è stata riportata anche con altri antidepressivi SSRI. L’uso di sertralina non è raccomandato in gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna siano tali che i benefici del trattamento superino i potenziali rischi. I dati osservazionali individuano un rischio aumentato (inferiore a 2 volte) di emorragia post-partum in seguito a esposizione a SSRI / SNRI nel mese precedente il parto (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). I neonati devono essere tenuti sotto osservazione se l’utilizzo della sertralina da parte della madre continua durante le ultime fasi della gravidanza, in particolare nel terzo trimestre. In seguito all’uso materno di sertralina durante gli ultimi mesi di gravidanza possono presentarsi nel neonato i seguenti sintomi: difficoltà respiratoria, cianosi, apnea, episodi convulsivi, alterazioni della temperatura, difficoltà nell’alimentazione, vomito, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperreflessia, tremori, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto continuo, sonnolenza e difficoltà del sonno. Questi sintomi possono essere conseguenti agli effetti serotoninergici o ai sintomi da sospensione. Nella maggior parte dei casi le complicanze si manifestano immediatamente o in tempi brevi (<24 ore) dopo il parto.

I dati epidemiologici hanno suggerito che l'uso di SSRI in gravidanza, soprattutto verso la fine gravidanza, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Il rischio osservato è stato di circa 5 casi ogni 1000 gravidanze. Nella popolazione generale si verificano 1-2 casi di PPHN su 1000 gravidanze. Allattamento I dati pubblicati sui livelli di sertralina rilevabile nel latte materno evidenziano che la sertralina ed il suo metabolita N-desmetil-sertralina sono escreti nel latte materno. Generalmente i livelli sierici di sertralina nei neonati sono risultati trascurabili o non rilevabili, con l’eccezione di 1 neonato con livelli sierici corrispondenti a circa il 50% del livello riscontrato nella madre (ma senza evidenti effetti clinici sul neonato). Non sono stati riportati ad oggi eventi avversi sulla salute dei piccoli allattati da madri in trattamento con sertralina, ma non è possibile escludere eventuali rischi. L’uso di sertralina nelle donne che allattano non è consigliato a meno che, a giudizio del medico, i benefici siano superiori ai rischi. Fertilità I dati sugli animali non hanno mostrato un effetto della sertralina sui parametri della fertilità (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo, segnalazioni provenienti da pazienti trattati con SSRI hanno dimostrato che l’effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. Finora non è stato osservato impatto sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gli studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la sertralina non altera le capacità psicomotorie. Tuttavia, poiché i farmaci psicotropi possono alterare le facoltà mentali o fisiche richieste per affrontare compiti potenzialmente pericolosi, come guidare un’automobile o usare macchinari, i pazienti devono essere opportunamente avvertiti.

4.8 Effetti indesiderati

La nausea è l’effetto indesiderato più comune. Nel trattamento del disturbo da ansia sociale si è verificata disfunzione sessuale (mancata eiaculazione) nell’uomo nel 14% dei soggetti in trattamento con sertralina rispetto allo 0% con placebo. Questi effetti indesiderati sono dose-dipendenti e sono spesso di natura transitoria con il proseguimento del trattamento. Il profilo degli effetti indesiderati comunemente osservati negli studi in doppio cieco controllati verso placebo in pazienti con OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale è stato simile a quello osservato negli studi clinici condotti in pazienti affetti da depressione. Nella Tabella 1 sono riportate le reazioni avverse osservate nella fase di commercializzazione del medicinale (frequenza non nota) e nel corso degli studi clinici controllati verso placebo (comprendenti un totale di 2542 pazienti in trattamento con sertralina e 2145 con placebo) sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Alcune delle reazioni avverse da farmaco elencate nella Tabella 1 possono diminuire per intensità e frequenza con il proseguimento del trattamento e generalmente non comportano l’interruzione della terapia. Tabella 1: Reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati verso placebo sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del farmaco (frequenza non nota). Molto comune Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000,<1/100) Raro Frequenza non not

(≥1/10) (≥1/10.000, <1/1.000) (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni infezioni delle vie respiratorie superiori, faringite, rinite gastroenterite, otite media diverticolite2 , Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) tumori Patologie del Sistema emolinfopoietico linfoadenopatia,leu copenia1,2 , trombocitopenia1,2 Disturbi del Sistema immunitario ipersensibilità1 , allergia stagionale1 reazione anafilattoide1 Patologie endocrine Ipotiroidismo1 iperprolattinemia1,2 , sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico1,2 Disturbi del metabolismo e della nutrizione aumento dell’appetito*1 , diminuzione dell’appetito diabete mellito1 , ipercolesterolemia, ipoglicemia1 , iponatriemia1,2 , iperglicemia1,2 Disturbi psichiatrici insonnia ansia*, depressione1 , agitazione* , riduzione della libido* , depersonalizzazi one, incubi, , , , bruxismo* ideazione/compor tamento suicidario, disturbi psicotici* , allucinazioni* , aggressione* , stato d’animo euforico* , paranoia disturbo di conversione*, § , paroniria*, § , dipendenza da farmaco, sonnambulismo, eiaculazione precoce Patologie del sistema nervoso capogiri, cefalea* , sonnolenza tremori, disturbi del movimento (inclusi sintomi extrapiramidali come ipercinesia, ipertonia, distonia, Amnesia, ipoestesia* , contrazioni muscolari involontarie* , sincope* , ipercinesia* , emicrania*, , coma* , acatisia (vedere paragrafo 4.4.), discinesia, iperestesia, spasmo cerebrovascolare (inclusa sindrome da vasocostrizione cerebral

digrignamento dei denti o alterazioni dell’andatura). parestesia* , ipertonia* , disgeusia, disturbi dell’attenzione convulsioni* , capogiri posturali, coordinazione alterata, disturbi del linguaggio reversibile e sindrome di CallFleming) *, § , irrequietezza psicomotoria, (vedere paragrafo 4.4), disturbi del sensorio, coreoatetosi§ , Sono stati inoltre segnalati segni e sintomi associati a sindrome serotoninergica* o sindrome neurolettica maligna: in alcuni casi associati all’uso concomitante di farmaci serotoninergici che hanno incluso agitazione, confusione, diaforesi, diarrea, febbre, ipertensione, rigidità e tachicardia§ . Patologie dell’occhio disturbi della vista* midriasi* scotoma, glaucoma, diplopia, fotofobia, ifema*, § , pupille diseguali*, § , alterazione della vista§, disturbi della lacrimazione maculopatia Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito* dolore all’orecchio Patologie cardiache palpitazioni* Tachicardia* , disturbi cardiaci infarto del miocardio*, § , Torsade de Pointes*, § (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1), bradicardia, prolungamento del QT * (veder

paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1) Patologie vascolari vampate di calore* anomalie del sanguinamento (come sanguinamento gastrointestinale)* , ipertensione* , rossore al viso, ematuria* ischemia periferica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Sbadigli* , dispnea, epistassi* , broncospasmo* iperventilazione, malattia polmonare interstiziale*,§ , polmonite eosinofila*,§ , laringospasmo, disfonia, stridore*,§ , , ipoventilazione, singhiozzi Patologie gastrointestinali nausea, diarrea, secchezza della bocca dispepsia, stipsi1 dolore addominale1 , vomito1 , flatulenza melena, disturbi ai denti, esofagite, disfagia, emorroidi, ipersecrezione salivare, disturbi alla lingua, eruttazione ematochezia, stomatite, ulcerazione della lingua, glossite, ulcerazione della bocca, pancreatite1,2 colite microscopica Patologie epatobiliari alterazione della funzionalità epatica, Gravi eventi epatici (inclusi epatite, ittero e insufficienza epatica) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo iperidrosi, eruzione cutanea* , edema periorbitale* , orticaria* , alopecia* , prurito, porpora* , dermatite, secchezza della cute, edema del viso , sudori freddi, segnalazioni rare di reazioni avverse cutanee gravi (SCAR): ad es. Sindrome di Stevens-Johnson* e necrolisi epidermica*,§ , reazione cutanea*,§ fotosensibilità§ , angioedema, alterazione dell

struttura dei capelli, alterazione dell’odore della pelle, dermatite bollosa, eruzione cutanea follicolare Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo dolore alla schiena, artralgia* , mialgia osteoartrite, contrazioni muscolari, crampi muscolari* , debolezza muscolare, Rabdomiolisi*,§ , disturbi alle ossa, trisma* , patologia simile al deficit multiplo di acilCoA deidrogenasi (MADD) (*) Patologie renali e urinarie pollachiuria, disturbi della minzione, ritenzione urinaria, incontinenza urinaria* , poliuria, nicturia, esitazione urinaria* , oliguria, Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella mancata eiaculazione irregolarità mestruali, disfunzione erettile, disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4.4), menorragia, emorragia vaginale, disfunzione sessuale femminile (vedere paragrafo 4.4), galattorrea1 , vulvovaginite atrofica, secrezione genitale, balanopostite*,§ , priapismo* , ginecomastia* emorragia postpartum*,† Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento* Malessere*, dolore al torace* , astenia* , piressia* edema periferico* , brividi, sete, disturbi dell’andatura* ernia, ridotta tolleranza ai farmaci Esami diagnostici aumento di peso* incremento della alaninoaminotrans ferasi* , incremento della aspartatoaminotra nsferasi* , riduzione di peso* aumento del colesterolo sierico*, alterazione dei risultati di laboratorio, alterazioni del liquido seminale, alterazione dell

funzione piastrinica*,§ Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura ferite Procedure mediche e chirurgiche procedura di vasodilatazione * reazione avversa identificata dopo la commercializzazione. § frequenza della reazione avversa rappresentata dal limite superiore stimato dell’intervallo di confidenza al 95% usando “La regola del 3”. † l’ evento è stato riferito per la classe terapeutica di SSRI/SNRI (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). (*) Reazioni avverse al farmaco identificate dopo l’immissione in commercio Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento con sertralina L’interruzione del trattamento con sertralina (soprattutto se brusca) porta in genere a sintomi da sospensione. Gli eventi più comunemente segnalati sono stati capogiri, disturbi del sensorio (inclusa parestesia), disturbi del sonno (inclusi insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea. Generalmente questi eventi sono di intensità lieve-moderata e sono auto-limitanti; tuttavia, in alcuni pazienti possono essere gravi e/o prolungati. Pertanto, qualora il trattamento con sertralina non è più necessario, si consiglia una graduale interruzione del trattamento tramite un decremento graduale della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Anziani L’uso di SSRI o SRNI, inclusa la sertralina, è stato associato a casi di iponatremia clinicamente significativi nei pazienti anziani che possono essere maggiormente a rischio di questo evento avverso (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Negli oltre 600 pazienti pediatrici trattati con sertralina, il profilo complessivo delle reazioni avverse è stato generalmente sovrapponibile a quello osservato negli studi condotti sugli adulti. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate nel corso degli studi clinici controllati (n=281 pazienti trattati con sertralina): Molto comune (≥1/10): Cefalea (22%), insonnia (21%), diarrea (11%), e nausea (15%). Comune (≥ 1/100, <1/10): Dolore al torace, mania, piressia, vomito, anoressia, instabilità affettiva, aggressione, agitazione, nervosismo, disturbi dell’attenzione, capogiri, ipercinesia, emicrania, sonnolenza, tremori, disturbi della vista, secchezza della bocca, dispepsia, incubi, affaticamento, incontinenza urinaria, rash, acne, epistassi, flatulenza. Non comune (≥1/1000, <1/100): Prolungamento dell’intervallo QT all’ECG (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1), tentativo di suicidio, convulsioni, disturbi extrapiramidali, parestesia, depressione, allucinazioni, porpora, iperventilazione, anemia, alterazioni della funzionalità epatica, incremento della alaninoaminotransferasi, cistite, herpes simplex, otite esterna, dolore all’orecchio, dolore agli occhi, midriasi, malessere, ematuria, rash pustulare, rinite, ferite, riduzione di peso, contrazioni muscolari, sogni anomali, apatia, albuminuria, pollachiuria, poliuria, dolore al seno, disturbi mestruali, alopecia, dermatite, disturbi della cute, alterazione dell’odore della pelle, orticaria, brussismo, rossore al viso. Frequenza non nota: enuresi Effetti di classe Gli studi epidemiologici, condotti principalmente in pazienti di 50 anni di età e oltre, mostrano un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti trattati con SSRI e TCA. Il meccanismo che porta a questo rischio è sconosciuto. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Tossicità La sertralina ha un margine di sicurezza che dipende dalla popolazione di pazienti e /o da medicinali in associazione. L’impiego di dosi eccessive di sertralina da sola o associata ad altri farmaci e/o alcool è stato talvolta fatale. Pertanto, qualsiasi caso di sovradosaggio deve essere trattato con decisione. Sintomi I sintomi del sovradosaggio includono gli effetti indesiderati mediati dalla serotonina quali sonnolenza, disturbi gastrointestinali (come nausea e vomito), tachicardia, tremore, agitazione e capogiri. Meno frequentemente sono stati segnalati episodi di coma. Prolungamento dell’intervallo QTc / TdP sono stati segnalati a seguito di sovradosaggio da sertralina; quindi si raccomanda un controllo dell’ECG in tutti i sovradosaggi da ingestione di sertralina (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1). Trattamento Non ci sono antidoti specifici alla sertralina. Se necessario, si raccomanda di stabilire e mantenere la pervietà delle vie respiratorie e assicurare se necessario un’adeguata ossigenazione e ventilazione. Il carbone vegetale attivo, che può essere utilizzato con un catartico, può risultare altrettanto o più efficace della lavanda gastrica e deve essere tenuto in considerazione nel trattamento del sovradosaggio. L’induzione dell’emesi non è raccomandata. Insieme alle misure generali sintomatiche e di supporto, si raccomanda anche il monitoraggio cardiaco (come ECG) e dei segni vitali. A causa dell’ampio volume di distribuzione della sertralina, è poco probabile che la diuresi forzata, la dialisi, l’emoperfusione e la trasfusione di scambio possano produrre beneficio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antidepressivi, Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) Codice ATC: N06AB06 Meccanismo d’azione La sertralina è un potente inibitore specifico della ricaptazione neuronale della serotonina (5-HT) in vitro, con un risultante potenziamento degli effetti del 5-HT negli animali. Possiede solo un effetto molto debole sulla ricaptazione neuronale di norepinefrina e dopamina. Quando somministrata alle dosi terapeutiche la sertralina blocca l’uptake della serotonina nelle piastrine umane. Nell’animale è priva di attività stimolante, sedativa o anticolinergica nonché di cardiotossicità. Negli studi clinici controllati condotti su volontari sani, la sertralina non ha causato sedazione e non ha interferito con la performance psicomotoria. In accordo alla sua inibizione selettiva del re-uptake del 5-HT, la sertralina non potenzia l’attività catecolaminergica. La sertralina non ha affinità per i recettori muscarinici (colinergici), serotoninergici, dopaminergici, adrenergici, istaminergici, GABAergici o per i recettori delle benzodiazepine. La somministrazione cronica di sertralina negli animali è stata associata all

down-regolazione dei recettori cerebrali della norepinefrina, come osservato con altri antidepressivi clinicamente efficaci e medicinali per i disturbi ossessivo-compulsivi. La sertralina non ha dimostrato di avere un potenziale di abuso, in uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, condotto per confrontare l’abuso indotto nell’uomo da sertralina, alprazolam e anfetamina-D, la sertralina non ha prodotto evidenti effetti soggettivi indicativi di un potenziale abuso. Per contro, l’entità della dipendenza farmacologica, dello stato di euforia e del potenziale abuso relativi all’alprazolam e all’anfetamina-D è stata giudicata dai soggetti partecipanti allo studio significativamente superiore rispetto al placebo. La somministrazione di sertralina non ha prodotto né la stimolazione e l’ansia associate all’anfetaminaD né gli effetti sedativi e la compromissione psicomotoria associate all’alprazolam. La sertralina non agisce come un rinforzante positivo nelle scimmie rhesus addestrate in modo da autosomministrarsi cocaina, né sostituisce in questi animali lo stimolo discriminativo indotto dall’anfetamina-D o dal pentobarbital. Efficacia e sicurezza clinica Depressione maggiore È stato condotto uno studio che ha coinvolto pazienti ambulatoriali affetti da depressione che avevano risposto ad una fase iniziale di trattamento in aperto di 8 settimane con sertralina 50-200 mg/die. Questi pazienti (n=295) erano stati randomizzati per proseguire un trattamento di 44 settimane in doppio cieco con sertralina 50-200 mg/die o placebo. Una percentuale di ricaduta statisticamente inferiore è stata osservata nei pazienti in trattamento con sertralina rispetto a quelli del gruppo placebo. La dose media per i soggetti che hanno completato il trattamento è stata di 70 mg/die. La % dei pazienti responder (definiti come quei pazienti che non hanno presentato ricadute) nei gruppi trattati con sertralina e con placebo è stata rispettivamente dell’83,4% e del 60,8%. Disturbo post traumatico da stress (PTSD) I dati aggregati dei 3 studi sulla PTSD condotti sulla popolazione generale hanno evidenziato una percentuale di risposta inferiore negli uomini rispetto alle donne. Nei 2 studi positivi sulla popolazione generale, la percentuale di responder per uomini e donne in trattamento con sertralina verso placebo è stata simile (donne: 57,2% vs 34,5%; uomini: 53,9% vs 38,2%). Il numero di uomini e donne negli studi aggregati sulla popolazione generale è stato rispettivamente di 184 e 430 e pertanto i risultati ottenuti nelle donne sono più robusti e negli uomini erano associate altre variabili al basale (maggiore abuso di sostanze, durata più lunga del trattamento, origine del trauma) correlate ad una riduzione dell’effetto. Elettrofisiologia cardiaca In uno studio approfondito dedicato al QTc, condotto allo steady state a esposizioni sovraterapeutiche su volontari sani (trattati con 400 mg/die, il doppio della dose giornaliera massima raccomandata), il limite superiore dell’IC al 90% a due code per la differenza media dei minimi quadrati a tempi corrispondenti del QTcF tra sertralina e placebo (11,666 msec) è risultato superiore alla soglia predefinita di 10 msec al punto temporale post-dose di 4 ore. L’analisi dell’esposizione-risposta ha indicato una relazione leggermente positiva tra QTcF e concentrazioni plasmatiche di sertralina [0,036 msec/(ng/mL); p < 0,0001]. Sulla base del modello di risposta all’esposizione, la soglia per il prolungamento clinicamente significativo del QTcF (ovvero, affinché l’IC al 90% previsto superi 10 msec) è almeno 2,6 volte superiore alla Cmax media (86 ng/mL) dopo la dose raccomandata più elevata di sertralina (200 mg/die) (vedere paragrafi 4.4, 4.5, 4.8 e 4.9). OCD pediatrico La sicurezza e l’efficacia di sertralina (50-200 mg/die) è stata valutata nel trattamento di bambini (612 anni) e adolescenti (13-17 anni) non depressi, ambulatoriali, affetti da disturbo ossessivo compulsivo (OCD). Dopo 1 settimana di trattamento in singolo cieco verso placebo, i pazienti sono stati randomizzati e assegnati ad un trattamento di 12 settimane con dosi flessibili di sertralina o placebo.

bambini (età 6-12 anni) sono stati inizialmente trattati con la dose da 25 mg. I pazienti trattati con sertralina hanno riportato un miglioramento significativamente superiore rispetto ai pazienti del gruppo placebo alle scale Children’s Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale CY-BOCS (p =0,005), NIMH Global Obsessive Compulsive Scale (p=0,019), e CGI Improvement (p =0,002). Inoltre, una tendenza ad un miglioramento superiore nei pazienti in trattamento con sertralina rispetto a quelli in trattamento con placebo è stata osservata anche alla scala CGI Severity (p=0,089). Il punteggio medio al basale e le variazioni del punteggio rispetto al basale alla scala CY-BOC per il gruppo placebo sono stati rispettivamente 22,25 ± 6,15 e -3,4 ± 0,82, mentre per il gruppo sertralina il punteggio medio al basale e le variazioni del punteggio rispetto al basale sono stati rispettivamente pari a 23,36 ± 4,56 e -6,8 ± 0,87. Nell’ambito di un’analisi post-hoc, i pazienti responder, definiti quali pazienti con una riduzione uguale o maggiore al 25% alla scala CY-BOC (principale misura di efficacia) dal basale all’endpoint, sono stati il 53% dei pazienti trattati con sertralina rispetto al 37% di quelli trattati con placebo (p=0,03). Non ci sono studi clinici a lungo termine che esaminino l’efficacia in questa popolazione pediatrica. Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Studio sulla sicurezza post-marketing SPRITES È stato condotto uno studio osservazionale post-approvazione su 941 pazienti di età compresa tra 6 e 16 anni per valutare la sicurezza a lungo termine del trattamento con sertralina (con e senza psicoterapia) rispetto alla psicoterapia sulla maturazione cognitiva, emotiva, fisica e puberale fino a 3 anni. Questo studio è stato condotto in contesti di pratica clinica in bambini e adolescenti con diagnosi primarie di disturbo ossessivo-compulsivo, depressione o altri disturbi d'ansia e sono state valutate la cognizione [mediante Trails B Test e l’indice di Metacognizione del Behaviour Rating Inventory of Executive Function (BRIEF), la regolazione comportamentale/emotiva (mediante l'indice di regolazione comportamentale del BRIEF) e la maturazione fisico/puberale (valutata in base all'indice standardizzato altezza/peso/massa corporea (BMI) e stadio di Tanner)]. La sertralina è approvata nella popolazione pediatrica solo per i pazienti di età pari o superiore a 6 anni affetti da OCD (vedere paragrafo 4.1). La standardizzazione di ciascuna misura di esito primario basata su norme di sesso ed età ha mostrato che i risultati complessivi erano coerenti con lo sviluppo normale. Non sono state osservate differenze statisticamente significative per le misure di esito primario, ad eccezione del peso. Nelle analisi comparative è stato osservato un esito statisticamente significativo per il peso standardizzato; tuttavia, l'entità della variazione di peso era ridotta [variazione media (DS) nei punteggi z standardizzati <0,5 SD]. E’ stata riscontrata una relazione dose-risposta nell'aumento di peso.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Nell’uomo, dopo somministrazione di una dose orale giornaliera da 50 -200 mg per 14 giorni, le concentrazioni di picco plasmatico di sertralina si raggiungono tra le 4,5 - 8,4 ore successive alla somministrazione giornaliera del farmaco. Il cibo non altera in modo significativo la biodisponibilità delle compresse di sertralina. Distribuzione Circa il 98% del farmaco in circolo è legato alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione La sertralina presenta un ampio metabolismo epatico di primo passaggio Sulla base dei dati clinici e in vitro, si può concludere che sertralina è metabolizzata da diverse vie metaboliche compresi CYP3A4, CYP2C19 (vedere paragrafo 4.5) e CYP2B6. Sertralina e il suo maggior metabolita desmetil-sertralina sono substrati anche della glicoproteina P in vitro.

Eliminazione L’emivita plasmatica media di sertralina è di circa 26 ore (range posologico 22-36 ore). In linea con l’emivita di eliminazione terminale, vi è un accumulo di circa 2 volte fino al raggiungimento delle concentrazioni steady-state che si raggiungono dopo 1 settimana con la somministrazione del farmaco una volta al giorno. L’emivita della N-desmetilsertralina è nel range di 62-104 ore. La sertralina e la Ndesmetil-sertralina sono entrambe ampiamente metabolizzate nell’uomo e i metaboliti risultanti vengono escreti attraverso le feci e le urine in quantità uguali. Solo una piccola quantità (<0,2%) di sertralina immodificata viene escreta nelle urine. Linearità/non linearità La sertralina presenta una farmacocinetica proporzionale alla dose nell’ambito del range posologico 50 200 mg. Farmacocinetica in gruppi particolari di pazienti Popolazione pediatrica con OCD La farmacocinetica di sertralina è stata studiata in 29 pazienti pediatrici, di età 6-12 anni, e in 32 pazienti adolescenti di età 13-17 anni. Il dosaggio di sertralina in questi pazienti è stato gradualmente aumentato fino alla dose di 200 mg/die in 32 giorni, partendo con una dose iniziale di 25 mg o 50 mg, seguite da incrementi graduali. I regimi posologici da 25 mg e da 50 mg sono stati ugualmente tollerati. Allo steadystate per la dose da 200 mg i livelli plasmatici di sertralina nel gruppo di pazienti tra 6 e 12 anni sono stati circa del 35% superiori rispetto al gruppo di pazienti tra 13 e 17 anni, ed il 21% maggiori rispetto al gruppo di riferimento degli adulti. Non sono state osservate differenze significative nella clearance fra maschi e femmine. Pertanto, nei bambini, in particolare in quelli con un basso peso corporeo, si raccomandata l’impiego di una dose iniziale bassa e aumenti graduali di 25 mg. Negli adolescenti può essere utilizzato lo stesso dosaggio impiegato negli adulti. Adolescenti e anziani Il profilo farmacocinetico negli adolescenti o negli anziani non presenta differenze significative rispetto a quanto riscontrato negli adulti tra 18 e 65 anni. Compromissione epatica Nei pazienti con danni epatici, l’emivita della sertralina è prolungata e l’AUC aumenta di 3 volte (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Danno renale Non è stato riscontrato un accumulo significativo di sertralina in pazienti con danno renale da moderato a grave. Farmacogenomica I livelli plasmatici di sertralina sono stati più alti di circa il 50% nei metabolizzatori poveri del CYP 2C19 rispetto ai metabolizzatori estesi. Il significato clinico non è chiaro ed è necessario titolare la dose nei pazienti in base alla risposta clinica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. Gli studi di tossicità riproduttiva condotti sugli animali non hanno rivelato effetti teratogeni o effetti indesiderati sulla fertilità maschile. La fetotossicità osservata era probabilmente riconducibile alla tossicità materna. La sopravvivenza post-natale ed il peso corporeo della prole erano diminuiti solo nel primo giorno dopo la nascita. È stato dimostrato che la mortalità precoce postnatale era causata dall’esposizione in utero successiva al 15° giorno di gravidanza. I ritardi nello sviluppo postnatale osservati nella prole d

femmine trattate erano probabilmente dovuti agli effetti sulla madre e perciò non rilevanti nella valutazione dei rischi per l’uomo. Dati provenienti da animali roditori e non roditori non hanno rilevato effetti sulla fertilità. Studi su animali giovani E’ stato condotto uno studio tossicologico giovanile nei ratti in cui è stata somministrata sertralina per via orale a ratti maschi e femmine tra il 21° e il 56° giorno dalla nascita (a dosi di 10, 40, o 80 mg/kg/giorno) con una fase di recovery senza somministrazione di dosi fino al giorno 196 dopo la nascita. Si sono verificati ritardi nella maturazione sessuale nei maschi e nelle femmine a diversi livelli di dose (80 mg/kg per i maschi e ≥10 mg/kg per le femmine), ma nonostante questo dato non ci sono stati effetti correlati alla sertralina in nessuno degli endpoint riproduttivi maschili o femminili valutati. Inoltre, tra il 21° e il 56° giorno postnatale, è stata osservata disidratazione, cromorinorrea, e la riduzione dell’aumento del peso corpo medio. Tutti gli effetti sopra indicati attribuiti alla somministrazione di sertralina sono stati invertiti ad un certo punto durante la fase di recovery senza somministrazione di dosi dello studio. La rilevanza clinica di questi effetti osservati nei ratti ai quali veniva somministrata sertralina non è stata stabilita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Povidone K30 Croscarmellosa sodica Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Ipromellosa 6Ipromellosa 15 (solo Sertralina Zentiva 100 mg compresse rivestite con film) Talco Glicole propilenico Titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Validità

4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione in cartone contenente blister in PVC/PVCD/alluminio da: 7, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 60, 98 e 100 compresse. Confezione contenente blister monodose di PVC/PVCD/alluminio da: 28x1, 30x1, 50x1, 98x1 e 100x1 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa 7, 20121 Milano

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Sertralina Zentiva 50 mg compresse rivestite con film - “50 mg compresse rivestite con film” 7 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861019 - “50 mg compresse rivestite con film” 14 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861021 - “50 mg compresse rivestite con film” 15 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861033 - “50 mg compresse rivestite con film” 20 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861045 - “50 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861058 - “50 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861060 - “50 mg compresse rivestite con film” 50 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861072 - “50 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861084 - “50 mg compresse rivestite con film” 98 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861096 - “50 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861108 - “50 mg compresse rivestite con film” 281 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861110 - “50 mg compresse rivestite con film” 301 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861122 - “50 mg compresse rivestite con film” 501 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861134 - “50 mg compresse rivestite con film” 981 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861146 - “50 mg compresse rivestite con film” 1001 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861159 Sertralina Zentiva 100 mg compresse rivestite con film - “100 mg compresse rivestite con film” 7 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861197 - “100 mg compresse rivestite con film” 14 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861209 - “100 mg compresse rivestite con film” 15 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861211 - “100 mg compresse rivestite con film” 20 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861223 - “100 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861235 - “100 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861247 - “100 mg compresse rivestite con film” 50 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861250 - “100 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861262 - “100 mg compresse rivestite con film” 98 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861274 - “100 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861286 - “100 mg compresse rivestite con film” 281 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861298 - “100 mg compresse rivestite con film” 301 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861300 - “100 mg compresse rivestite con film” 501 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861312 - “100 mg compresse rivestite con film” 981 compresse in blister PVC/PVDC/Al: AIC n. 036861324 - “100 mg compresse rivestite con film” 1001 compresse in blister PVC/PVDC/Al:AIC n. 036861336

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 09.02.2006 Data dell’ultimo Rinnovo: 06/06/2011

10. Data di revisione del testo

marzo 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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