TALOFEN

Principio attivo: PROMAZINA, PROMAZINA CLORIDRATO · ATC N05AA03 · VIATRIS ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PROMAZINA, PROMAZINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile, Gocce orali, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 40 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: VIATRIS ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N05AA03
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PROMAZINA DOC - DOC GENERICI SRL
· PROMAZINA EG - EG S.P.A.
· PROMAZINA ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

TALOFEN è un medicinale che contiene promazina cloroidrato principio attivo appartenente alla classe degli antipsicotici fenotiazinici, farmaci che servono a calmare le emozioni.

TALOFEN è usato per controllare l'umore e il comportamento, in caso di aggressività o agitazione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda TALOFEN:
- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se è allergico ad altri farmaci contenenti antipsicotici fenotiazinici (es. clorpromazina, tioridazina) o
altre fenotiazine (es. prometazina);
- se ha sintomi come sonnolenza o difficoltà nella coordinazione, visione offuscata, difficoltà di

parola, perdita di contatto con la realtà, segni di depressione del sistema nervoso centrale;
- se ha diminuzione dei globuli rossi e/o dei globuli bianchi e/o delle piastrine nel sangue, segni di
depressione del midollo osseo;
- se ha un tumore di una ghiandola chiamata surrene che provoca pressione alta del sangue
(feocromocitoma).

TALOFEN non deve essere somministrato a pazienti in coma.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere TALOFEN se:
- sta assumendo altri farmaci antipsicotici;
- ha avuto malattie del cuore o ha alterazioni dell’elettrocardiogramma (prolungamento del tratto QT) o
soffre di problemi ai vasi del sangue (ad esempio formazioni di coaguli),
- qualcuno della sua famiglia ha o ha avuto alterazioni dell’elettrocardiogramma (prolungamento del
tratto QT) o formazione di coaguli nel sangue;

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- ha avuto ictus o pensa di poter essere a rischio per questa condizione, per esempio ha pressione alta del
sangue, diabete o colesterolo elevato o fuma;
- soffre di pressione bassa del sangue (ipotensione);
- ha un volume aumentato della prostata (ipertrofia prostatica);

- ha avuto epilessia o pensa di poter essere a rischio di convulsioni;
- ha un aumento della pressione dell’occhio con possibile peggioramento della vista (glaucoma ad
angolo chiuso);
- ha impossibilità ad evacuare, dolore e gonfiore all’addome, segni di una malattia intestinale chiamata
ileo paralitico;
- ha il morbo di Parkinson, che si manifesta con tremore a riposo, rigidità ai muscoli e lentezza nei

movimenti;
- soffre di affaticabilità e debolezza ai muscoli, segni di miastenia grave;
- ha avuto una diminuzione di alcuni o di un tipo di globuli bianchi chiamati granulociti (agranulocitosi)
causata da farmaci;
- fa intensa attività fisica, si espone a temperature elevate, o è a rischio di disidratazione;

- ha problemi al fegato.

FACCIA ATTENZIONE, poiché durante il trattamento con farmaci antipsicotici, sono stati segnalati: - temperatura del corpo maggiore di 40 °C, rigidità ai muscoli, alterazione dello stato mentale, irregolarità del battito del cuore (tachicardia, aritmie) o della pressione del sangue, sudorazione eccessiva,

cambiamenti insoliti nella quantità o nell’aspetto di urina prodotta (insufficienza renale acuta),
rabdomiolisi (che consiste nella rottura delle cellule del muscolo scheletrico): segni di Sindrome
Neurolettica Maligna. SOSPENDA IL TRATTAMENTO E CONTATTI IL MEDICO se nota qualsiasi
sintomo tra quelli elencati;
- movimenti involontari ripetitivi e continui, dovuti a discinesia tardiva. Se si verifica tale condizione,
SOSPENDA IL TRATTAMENTO E CONTATTI IL MEDICO;
- coaguli di sangue nelle vene (tromboembolismo venoso). Se pensa di poter essere a rischio per questa
condizione (per esempio è anziano, ha un tumore o un trauma, è obeso, è immobilizzato, fuma, ha da
poco subito un intervento chirurgico), si ricordi di dirlo al medico;
- difficoltà nel deglutire (disfagia) che può provocare tosse, secrezioni, difficoltà respiratorie, possibili

segni di segni di polmonite da aspirazione. Se pensa di poter essere a rischio per questa condizione, si ricordi di dirlo al medico; - maggiore sensibilità all’esposizione al sole (fotosensibilità) con possibile formazione di macchie o bolle sulla pelle. Eviti di esporsi alla luce solare diretta.

Durante il trattamento prolungato con TALOFEN, il suo medico potrà chiederle di effettuare esami di controllo del sangue, del midollo osseo, degli occhi, del sistema nervoso centrale, del fegato, del cuore e dei vasi. Se tali esami dovessero risultare alterati, il suo medico valuterà se sospendere o modificare la terapia.

TALOFEN può causare:

 una colorazione scura delle urine e/o risultati falsi positivi dei test dell'amilasi, dell'urobilinogeno, delle uroporfirine, dei porfobilinogeni e dell'acido 5-idrossi-indolacetico;  risultati falsi positivi al test di gravidanza nelle donne.

La somministrazione di promazina in vena (via endovenosa) a concentrazioni superiori a 25 mg/ml può

provocare infiammazione delle vene (tromboflebite) o del tessuto dove è stata fatta l’iniezione.

Bambini e adolescenti Non usare TALOFEN in bambini e adolescenti con meno di 12 anni di età.

Altri medicinali e TALOFEN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, poiché alcuni farmaci possono interagire con TALOFEN o aumentare il rischio di eventi avversi, anche gravi.

In particolare, contatti il medico se sta utilizzando: Pag. 2 a 7

- farmaci che causano una diminuzione dei globuli rossi e/o dei globuli bianchi e/o delle piastrine nel
sangue (depressione del midollo osseo);
- farmaci che causano alterazione dell’elettrocardiogramma (prolungamento del tratto QT);
- farmaci che alterano gli elettroliti nel sangue;

- antibiotici, farmaci usati contro le infezioni;
- levodopa, farmaco usato ad esempio nel morbo di Parkinson;
- farmaci che agiscono sul sistema nervoso, come barbiturici, ansiolitici, ipnotici, anestetici,
antistaminici, analgesici, oppioidi;
- succinilcolina, farmaco usato in anestesia generale;
- metrizamide, utilizzato come mezzo di contrasto nella mielografia;

- litio, utilizzato nella depressione;
- farmaci usati contro le convulsioni (anticonvulsivanti);
- farmaci contro i tumori (antineoblastici);
- anticolinergici, farmaci che agiscono sui nervi;
- antiacidi,farmaci utilizzati per curare l’ulcera o ridurre l’acidità di stomaco;

- farmaci usati contro la pressione altra (antipertensivi).

Non somministrare TALOFEN soluzione iniettabile insieme a: aminofillina, fibrinogeno, eparina sodica, prednisolone, bicarbonato di sodio, tiopentale.

TALOFEN con alcool Non assuma alcool durante il trattamento con questo medicinale, poiché ciò potrebbe peggiorare alcuni effetti indesiderati a carico del sistema nervoso (ad esempio sedazione, sonnolenza).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Potrà assumere TALOFEN solo se il medico lo ritiene strettamente necessario.

I neonati nati da madri che hanno utilizzato farmaci antipsicotici come TALOFEN negli ultimi tre mesi di

gravidanza, possono avere effetti indesiderati quali ad esempio agitazione, tremore, sonnolenza, disturbi della respirazione o difficoltà nell’alimentazione. Se suo figlio mostra uno di questi sintomi, contatti il medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La promazina contenuta in TALOFEN può causare sedazione, vertigini e sonnolenza. Faccia particolare attenzione prima di mettersi alla guida di veicoli o di usare macchinari.

Eccipienti con effetti noti TALOFEN gocce orali contiene:

- sorbitolo. Questo medicinale contiene 355 mg di sorbitolo in 0,5 ml di soluzione (10 gocce corrispondenti a 20 mg di promazina) e contiene 1775 mg di sorbitolo per dose massima (50 gocce) equivalente a 35,5 mg/kg e a 710 mg/ ml di soluzione (20 gocce). Il sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al

fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale. - metile p-idrossibenzoato e propile p-idrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate);

- sodio solfito (E221) e potassio metabisolfito (E224), che raramente possono causare gravi reazioni di
ipersensibilità e broncospasmo;
- etanolo. Questo medicinale contiene 3,12 mg di etanolo in 1 ml di soluzione (20 gocce, corrispondenti a
40 mg di promazina). Questo medicinale contiene 7,72 mg di alcol (etanolo) in ogni dose massima (50
gocce). La quantità in volume di questo medicinale (50 gocce) è equivalente a meno di 0,2 ml di birra o
0,1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

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TALOFEN soluzione iniettabile contiene:
- sodio solfito (E221) e potassio metabisolfito (E224), che raramente possono causare gravi reazioni di
ipersensibilità e broncospasmo;
- sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente ‘senza

sodio’; - potassio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (39 mg) di potassio per dose, cioè è praticamente ‘senza potassio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico che in base alla severità dei suoi sintomi, stabilirà la dose corretta e come deve assumere TALOFEN. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

TALOFEN soluzione iniettabile Quando è necessaria una sedazione rapida, in pazienti con grave stato di agitazione (acuto), il medico prescriverà TALOFEN soluzione iniettabile, da somministrare in un muscolo o in una vena (via intramuscolare o endovenosa).

Le dosi abituali sono le seguenti. Adulti: 1 fiala (50 mg). Se dopo 30 minuti dalla somministrazione non si ha nessun miglioramento, è possibile ripetere tale dose, fino ad un massimo di 300 mg/al giorno. Adolescenti con più di 12 anni di età: la dose è compresa tra 0.25 e 0.50 mg per kg di peso corporeo. Anziani: 1 fiala (50 mg) o ½ fiala (25 mg) attraverso un’iniezione in un muscolo. Dosi minori possono essere somministrate in vena per mezzo di una flebo. Se ha problemi al fegato, il medico potrebbe utilizzare dosi più basse di quelle sopraindicate.

Modo di somministrazione Via intramuscolare: l’iniezione in un muscolo deve essere eseguita con il paziente in posizione sdraiata a

pancia in giù (supina). Somministrare la soluzione in profondità e ritrarre l’ago lentamente. Fare attenzione a non iniettare TALOFEN direttamente in vena. Per escludere tale possibilità, tirare lo stantuffo della siringa per verificare la presenza di sangue. Se ciò si verifica, estrarre la siringa e ripetere l’operazione in un altro sito.

Via endovenosa: la somministrazione in vena deve essere praticata esclusivamente da personale medico. Evitare l’iniezione endovenosa diretta di Talofen. Diluire la dose di TALOFEN in una soluzione glucosata al 5% o in una soluzione fisiologica e somministrare lentamente.

Non somministrare TALOFEN soluzione iniettabile in un’arteria (intra-arteriosa).

TALOFEN Gocce orali Quando non è necessaria una sedazione rapida, il medico prescriverà TALOFEN gocce orali, da assumere

per bocca (via orale). Una goccia equivale a 2 mg di promazina. Le dosi abituali sono le seguenti. Adulti: la dose iniziale è di 10-15 gocce (20-30 mg), in una singola somministrazione serale. Il medico

aumenterà, eventualmente, tale dose in modo graduale fino a raggiungere la dose minima efficace. La dose raccomandata è di 15 gocce, 4 volte al giorno (120 mg/al giorno). La dose massima è di 50 gocce, 4 volte al giorno (400 mg/al giorno). Adolescenti con più di 12 anni di età:5-15 gocce al giorno (10-30 mg/al giorno). La dose massima è di 15 gocce, 4 volte al giorno (120 mg/al giorno). Anziani: 10-30 gocce al giorno (20-60 mg/al giorno). La dose massima è di 25 gocce, 4 volte al giorno (200 mg/al giorno).

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Quando la dose giornaliera è superiore a 25 gocce (50 mg), il medico le consiglierà di suddividere tale dose in 2-4 somministrazioni.

Se ha problemi al fegato, il medico potrebbe prescrivere dosi più basse di quelle sopraindicate.

Modo di somministrazione Via orale: capovolga il flacone e lo tenga in posizione verticale con l'apertura verso il basso; diluisca le gocce con dell’acqua, aggiungendo eventualmente dello zucchero.

Se prende più TALOFEN di quanto deve, può notare difficoltà a respirare, sonnolenza o difficoltà nella coordinazione, visione offuscata, difficoltà di parola, perdita di contatto con la realtà (depressione del sistema nervoso centrale), confusione, indifferenza o mancanza di scopo (apatia), disturbi della conoscenza (disturbi cognitivi), abbassamento della pressione (ipotensione), abbassamento della temperatura del corpo (ipotermia), diminuzione del flusso di sangue nei vasi del cuore (ischemia del miocardio), aumento o

alterazione dei battiti del cuore (tachicardia, aritmia), posizioni del corpo anomale dovute a contrazioni involontarie dei muscoli (distonia), convulsioni. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di TALOFEN avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale, poiché potrebbero essere necessarie misure adeguate.

Se dimentica di prendere TALOFEN Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con TALOFEN Non interrompa bruscamente il trattamento con TALOFEN, poiché potrebbero comparire sintomi da sospensione quali nausea, vomito, vertigini, tremori e irrequietezza. Quando è necessario sospendere la terapia, il medico ridurrà gradualmente la dose in una o due settimane.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Interrompa immediatamente l’assunzione di TALOFEN e si rivolga al medico, se verifica una delle seguenti condizioni:  difficoltà a respirare;  temperatura del corpo maggiore di 40 °C, rigidità ai muscoli, alterazione dello stato mentale, irregolarità

del battito del cuore (tachicardia, aritmie) o della pressione del sangue arteriosa, sudorazione eccessiva, cambiamenti insoliti nella quantità o nell’aspetto di urina prodotta (insufficienza renale acuta), segni di Sindrome Neurolettica Maligna;  brusco abbassamento della pressione dovuto alla diminuzione del sangue (shock ipovolemico);  sintomi extrapiramidali (soprattutto se utilizzato a dosaggi elevati), che includono:

- irrequietezza motoria con impossibilità di stare fermi o seduti (acatisia), che si verifica generalmente
dopo la prima dose;
- movimenti anormali del viso e del corpo (distonia), più comuni nei bambini e nei giovani e può
apparire dopo poche somministrazioni;

- tremore, rigidità dei muscoli e rallentamento nei movimenti (parkinsonismo), più comuni negli adulti e negli anziani, e compare gradualmente durante il trattamento;  indifferenza o mancanza di scopo (apatia), confusione;  perdita della coordinazione dei muscoli (atassia), disturbi della conoscenza, svenimento (sincope).

Informi il medico se durante il trattamento con TALOFEN nota:

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 alterazioni del sangue quali: ridotto numero di alcuni tipi di globuli bianchi quali granulociti (agrunolocitosi) o neutrofili (neutropenia), formazione di coaguli all’interno dei vasi (coagulazione intravascolare disseminata);  alterazione degli esami del sangue quali: aumento del TSH, aumento delle transaminasi, aumento della

fosfatasi alcalina, aumento della creatinfosfochinasi;  alterazione dell’elettrocardiogramma quali inversione dell’onda T, prolungamento del tratto QT;  infiammazione del fegato (epatite);  comparsa più o meno improvvisa di lesioni della pelle, ad esempio cambiamenti di colore a macchie o diffusi (eritema);  lesione (rabdomiolisi) o rigidità ai muscoli;

 cambiamenti insoliti nella quantità di urina prodotta e/o del suo aspetto (insufficienza renale acuta);  aumento della temperatura del corpo maggiore di 40 °C (ipertermia), febbre.

Altri effetti indesiderati Alcuni effetti indesiderati che si sono verificati con altri farmaci contenenti promazina o altre fenotiazine,

potrebbero presentarsi anche durante il trattamento con TALOFEN. Sono stati riportati:  reazioni allergiche gravi, che includono: gonfiore del viso, gola (edema della laringe) o lingua, difficoltà respiratorie (laringospasmo, broncospasmo), affanno, eruzione della cute con possibile brusco abbassamento della pressione del sangue (reazioni anafilattiche);  riduzione del numero dei globuli rossi (anemia aplastica, anemia emolitica) e/o delle piastrine

(trombocitopenia) e/o dei globuli bianchi (leucopenia), aumento del numero degli eosinofili (eosinofilia);  aumento del glucosio nel sangue (iperglicemia), presenza di glucosio nelle urine (glicosuria);  depressione, felicità eccessiva (euforia), ansia, disturbi del sonno (insonnia), irrequietezza;  comparsa di movimenti involontari ripetitivi e continui (discinesia tardiva), convulsioni, vertigini, sedazione, sonnolenza;  problemi agli occhi come visione confusa, modificazioni o depositi nel cristallino, modificazioni o lesioni della cornea, dilatazione della pupilla (midriasi), patologie della retina (retinopatia) o pigmentazione della retina;  alterazioni del ritmo del cuore (aritmie ventricolari come torsione di punta), aumento dei battiti del cuore (tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare), arresto cardiaco, morte improvvisa;

 brusco abbassamento della pressione del sangue in seguito al passaggio improvviso dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta (ipotensione ortostatica);  tosse, secrezioni, difficoltà respiratorie, possibili segni di segni di polmonite da aspirazione;  difficoltà a defecare (stipsi), secchezza della bocca;  ingiallimento della pelle o della sclera degli occhi (ittero);

 riduzione della temperatura corporea, gonfiore alle estremità (edema periferico), aggravamento dei sintomi psicotici;  diminuzione nella quantità di urina prodotta (ritenzione urinaria);  disturbi dell’erezione e dell’eiaculazione, secrezione anomala di latte al seno (galattorrea), aumento del volume del seno nell’uomo (ginecomastia), assenza o irregolarità del flusso mestruale;  eruzioni della pelle, anche dopi esposizione al sole (fotosensibilità), quali dermatite esfoliativa, eczema,

orticaria, pigmentazione della cute, porpora;  dolori alle articolazioni o ai muscoli, alterazioni della cute e problemi ad altri organi (lupus eritematoso sistemico);  aumento di peso;  trombi nelle vene (tromboembolismo venoso) che possono causare embolia polmonare e trombosi venosa

profonda.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

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Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

TALOFEN soluzione iniettabile: conservare a temperatura ambiente e nella confezione originale, al riparo dalla luce e dall’umidità. TALOFEN gocce orali: conservare a temperatura non superiore a 25°C e nella confezione originale, al riparo dalla luce e dall'umidità. Dopo la prima apertura, utilizzare il contenuto del flacone entro 2 mesi.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si

riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene TALOFEN TALOFEN gocce orali Il principio attivo è: promazina cloridrato. 1 ml di soluzione contiene: 45,1 mg promazina cloridrato corrispondenti a 4 mg di promazina base. 1 goccia equivale a 2 mg di promazina.

Gli altri componenti sono: sorbitolo liquido non cristallizzabile, etanolo, metile p-idrossibenzoato,propile pidrossibenzoato, sodio solfito anidro (E221), potassio metabisolfito (E224), acqua depurata. TALOFEN soluzione iniettabile Il principio attivo è: promazina cloridrato. Una fiala di soluzione iniettabile da 2 ml contiene: 56.4 mg promazina cloridrato corrispondenti a 50 mg di

promazina base.

Gli altri componenti sono: sodio solfito anidro (E221), potassio metabisolfito (E224), sodio cloruro, sodio citrato, acido ascorbico, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di TALOFEN e contenuto della confezione

TALOFEN soluzione iniettabile è disponibile in confezione da 6 fiale, ciascuna da 2 ml. TALOFEN gocce orali è disponibile in flacone da 30 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan Italia S.r.l. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

Produttore TALOFEN soluzione iniettabile Alfasigma S.p.A. – Via Enrico Fermi, n. 1 – 65020 Alanno (PE)

TALOFEN gocce orali Pierrel S.p.A. – Strada Statale Appia, 81100 Capua (CE) AbbVie S.r.L. – S.R. 148 Pontina km 52 snc-04011 Campoverde di Aprilia (LT).

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su TALOFEN

Come si usa TALOFEN?

TALOFEN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TALOFEN è disponibile senza ricetta?

No, TALOFEN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TALOFEN?

Il principio attivo di TALOFEN è PROMAZINA, PROMAZINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di TALOFEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PROMAZINA DOC, PROMAZINA EG, PROMAZINA ZENTIVA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TALOFEN?

TALOFEN è prodotto da VIATRIS ITALIA S.R.L..

Da quando TALOFEN è autorizzato in Italia?

TALOFEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1995-07-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TALOFEN 40 mg/ml gocce orali, soluzione TALOFEN 25 mg/ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

TALOFEN 40 mg/ ml gocce orali, soluzione 1 ml di soluzione contiene:  promazina HCl 45,1 mg equivalenti a 40 mg di promazina base  eccipienti con effetti noti: sorbitolo liquido non cristallizzabile 710 mg, etanolo 3,12 mg, metile p-idrossibenzoato 0,8 mg, propile p-idrossibenzoato 0,2 mg, sodio solfito anidro (E221) 1,5 mg, potassio metabisolfito (E224) 1,2 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. TALOFEN 25 mg/ml soluzione iniettabile Una fiala di soluzione iniettabile contiene:  promazina HCl 56.4 mg equivalenti a 50 mg di promazina base.  eccipienti con effetti noti: sodio solfito anidro (E221), potassio metabisolfito (E224), sodio cloruro, sodio citrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gocce orali, soluzione. Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’agitazione psicomotoria o del comportamento aggressivo. Schizofrenia ed altri disturbi psicotici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Nel paziente con agitazione acuta, quando è necessaria una sedazione rapida, TALOFEN soluzione iniettabile deve essere somministrato per via intramuscolare. La dose iniziale è di 50 mg per via intramuscolare. Se l’agitazione persiste dopo 30 minuti dalla prima somministrazione, la dose può essere ripetuta, fino ad un massimo di 300 mg/die. Se ritenuto necessario, TALOFEN può essere somministrato con fleboclisi. La somministrazione endovenosa non deve superare una concentrazione di promazina pari a 25 mg/ml (vedere paragrafo 4.4).

A seconda della severità dei sintomi e delle caratteristiche del paziente, dopo alcuni giorni la somministrazione parenterale può essere sostituita con il trattamento orale. La dose giornaliera di promazina somministrata per via parenterale deve essere sostituita con una equivalente dose giornaliera orale. Una goccia equivale a 2 mg di promazina. E’ consigliabile che una dose totale giornaliera superiore a 50 mg (25 gocce) sia suddivisa in 2-4 somministrazioni. L’aggiustamento della posologia deve essere effettuato con cautela sulla base delle caratteristiche individuali del paziente, al fine di somministrare la minima dose efficace. Se la gravità dei sintomi e le caratteristiche del paziente non richiedono un trattamento in acuto, si deve iniziare con 10-15 gocce (20-30 mg), in singola somministrazione serale. Il dosaggio deve essere eventualmente aumentato gradualmente in modo da somministrare la dose minima efficace. La dose orale raccomandata è di 15 gocce 4 volte al giorno (120 mg/die), fino ad un massimo di 50 gocce 4 volte al giorno (400 mg/die). E’ consigliabile che una dose totale giornaliera superiore a 25 gocce sia suddivisa in 2-4 somministrazioni. Una brusca interruzione del trattamento deve essere evitata. Quando si deve sospendere il trattamento con promazina il dosaggio deve essere gradualmente ridotto in un periodo di una o due settimane (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se in seguito alla riduzione del dosaggio o all’interruzione del trattamento ricompaiono sintomi intollerabili, può essere presa in considerazione la possibilità di somministrare nuovamente la precedente dose prescritta. Successivamente la dose può essere ridotta, ma in maniera più graduale. Popolazione pediatrica TALOFEN non va utilizzato in bambini al di sotto dei 12 anni a causa della mancanza di dati su efficacia e sicurezza. Nei bambini sopra i 12 anni e negli adolescenti la dose orale raccomandata è di 5-15 gocce al giorno (10-30 mg/die), fino ad un massimo di 15 gocce 4 volte al giorno (120 mg/die). La dose parenterale è compresa tra i 0.25 e i 0.50 mg per kg di peso corporeo. Popolazioni speciali Pazienti anziani: la dose orale raccomandata negli anziani è di 10-30 gocce al giorno (20-60 mg/die), fino ad un massimo di 25 gocce 4 volte al giorno (200 mg/die). Se è necessaria la somministrazione parenterale, una o mezza fiala di soluzione iniettabile può essere somministrata per via intramuscolare. Se è necessaria una dose inferiore, la soluzione iniettabile può essere diluita e somministrata lentamente per fleboclisi. Pazienti con insufficienza renale: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Pazienti con insufficienza epatica: i pazienti con insufficienza epatica devono iniziare con un dosaggio basso ed essere attentamente monitorati. Modo di somministrazione TALOFEN soluzione iniettabile può essere somministrato per via intramuscolare o endovenosa lenta. L’iniezione intramuscolare deve essere somministrata in profondità e l’ago deve essere ritratto lentamente. L’iniezione deve essere eseguita con il paziente in posizione supina e il paziente deve essere tenuto in osservazione per 30 minuti (vedere paragrafo 4.4). Se la somministrazione endovenosa è ritenuta necessaria, TALOFEN soluzione iniettabile va diluito in una soluzione glucosata al 5% o in soluzione fisiologica e somministrato lentamente con fleboclisi. Evitare l’iniezione endovenosa diretta ed intra-arteriosa di TALOFEN.

TALOFEN può essere somministrato per via orale utilizzando le gocce. Le gocce vanno diluite in acqua, con l’eventuale aggiunta di zucchero. Per ottenere la fuoriuscita delle gocce, capovolgere il flacone e tenerlo verticalmente con l'apertura verso il basso.

4.3 Controindicazioni

- ipersensibilità al principio attivo, altre fenotiazine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - stato di coma; - depressione del sistema nervoso centrale; - depressione del midollo osseo; - feocromocitoma.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) Durante il trattamento con farmaci antipsicotici è stato segnalato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (vedere paragrafo 4.8). Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidità muscolare, alterazione dello stato mentale, disturbi vegetativi (irregolarità della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa, tachicardia, sudorazione profusa, aritmie cardiache). Ulteriori sintomi possono includere livelli elevati di creatinfosfochinasi, rabdomiolisi e insufficienza renale acuta. Il trattamento della SNM consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia sintomatica intensiva. Qualora dopo la guarigione da una SNM il trattamento con antipsicotici fosse ritenuto indispensabile, il paziente deve essere attentamente monitorato. Sintomi extrapiramidali Effetti extrapiramidali, come parkinsonismo, acatisia o distonia sono stati associati con la promazina, più comunemente in seguito all’utilizzo di dosaggi elevati. I sintomi extrapiramidali includono (vedere paragrafo 4.8): - acatisia (irrequietezza motoria) appare generalmente dopo la prima dose e può essere confusa con la patologia di base; - distonia (movimenti anormali del viso e del corpo), più comune nei bambini e nei giovani e può apparire dopo poche somministrazioni; - parkinsonismo (incluso il tremore), più comune negli adulti e negli anziani, e compare gradualmente durante il trattamento; I sintomi extrapiramidali di solito scompaiono dopo l’interruzione della terapia o possono essere trattati con farmaci anticolinergici. Discinesia tardiva (DT) Una sindrome potenzialmente irreversibile caratterizzata da movimenti discinetici involontari può comparire nei pazienti trattati con antipsicotici (vedere paragrafo 4.8). Sebbene la prevalenza di DT sembri essere più elevata tra gli anziani, soprattutto se donne, è impossibile prevedere quali pazienti sono più suscettibili all’insorgenza di tale sindrome. Se compaiono i sintomi della DT, deve essere presa in considerazione l’interruzione del trattamento. Discrasia ematica Sebbene raramente, può comparire agranulocitosi durante il trattamento con promazina, di solito tra la quarta e la decima settimana dall’inizio della terapia (vedere paragrafo 4.8). E’ stata segnalata anche leucopenia. I pazienti devono essere monitorati e periodicamente deve essere effettuato un emocromo. Sebbene non sia noto se il rischio aumenti, è prudente evitare l’utilizzo di TALOFEN, o utilizzarlo con cautela, nei pazienti con storia di agranulocitosi indotta da altri farmaci (vedere paragrafo 4.5).

Tromboembolismo venoso Casi di tromboembolismo venoso (TEV) sono stati segnalati con farmaci antipsicotici. Dal momento che i pazienti in trattamento con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV, tutti i possibili fattori di rischio per la TEV devono essere identificati prima e durante il trattamento con TALOFEN e si devono prendere opportune misure preventive. Sebbene non specificamente segnalato con la promazina, le fenotiazine sono state associate ad aumento di peso, ritenzione urinaria, disturbi dell’eiaculazione, galattorrea, ginecomastia, irregolarità mestruali, modificazioni della cornea e del cristallino, che normalmente non compromettono la vista (vedere paragrafo 4.8). Una pigmentazione della retina è stata segnalata con altre fenotiazine, soprattutto tioridazina e clorpromazina. Somministrazione parenterale La somministrazione per via endovenosa di promazina a concentrazioni superiori a 25 mg/ml può provocare tromboflebite o cellulite localizzata. Effetto antiemetico La promazina ha un effetto antiemetico che può mascherare gli effetti tossici di altri farmaci o la presenza di patologie concomitanti. Pertanto TALOFEN va utilizzato con cautela in associazione con farmaci antineoblastici (vedere paragrafo 4.5). Sintomi da sospensione Se l’interruzione della terapia avviene bruscamente, possono comparire sintomi da sospensione (nausea, vomito, vertigini, tremori e irrequietezza). Perciò è consigliabile ridurre gradualmente il dosaggio di promazina (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). Ipotensione ortostatica Ipotensione ortostatica transitoria è stata segnalata con l’utilizzo di promazina, soprattutto in seguito alla prima somministrazione parenterale (vedere paragrafo 4.8). Il paziente deve rimanere in posizione supina e sotto osservazione per 30 minuti dopo l’iniezione di TALOFEN. Normalmente la guarigione è spontanea. In caso di ipotensione severa deve essere somministrata noradrenalina (l’adrenalina può indurre un’ulteriore riduzione pressoria). TALOFEN deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con note patologie cardiovascolari e cerebrovascolari e condizioni che possono predisporre all’ipotensione. Convulsioni Come altre fenotiazine, la promazina può ridurre la soglia convulsiva (vedere paragrafo 4.8): perciò TALOFEN deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con storia di epilessia o condizioni che possono ridurre la soglia convulsiva. Regolazione della temperatura corporea Una compromissione della capacità di ridurre la temperatura corporea è stata attribuita ai farmaci antipsicotici (vedere paragrafo 4.8). Un’appropriata attenzione deve essere esercitata nel prescrivere TALOFEN a pazienti che potrebbero trovarsi in condizioni di aumento della temperatura corporea, ad esempio per intensa attività fisica, esposizione a temperature elevare, utilizzo concomitante di farmaci con attività anticolinergica, o a rischio di disidratazione. Disfagia Alterazioni della motilità esofagea ed inalazione sono stati associati all’utilizzo di antipsicotici (vedere paragrafo 4.8). La polmonite da aspirazione è una comune causa di morbilità e mortalità nei pazienti anziani, in particolare in quelli con demenza di Alzheimer in fase avanzata. TALOFEN e gli altri antipsicotici vanno utilizzati con cautela nei pazienti a rischio di polmonite da aspirazione.

Fotosensibilità Durante il trattamento con fenotiazine può comparire fotosensibilità: pertanto deve essere consigliato ai pazienti di evitare l’esposizione diretta alla luce del sole (vedere paragrafo 4.8). Suicidio La possibilità di tentativo di suicidio è da tenere in considerazione nelle psicosi, ed un attento controllo dei pazienti ad alto rischio deve essere messo in atto durante la terapia. La prescrizione di TALOFEN deve includere la minima quantità necessaria per l’ottimale gestione del paziente al fine di ridurre il rischio di overdose (vedere paragrafo 4.9). I pazienti con depressione o durante un episodio maniacale devono essere attentamente monitorati per ogni cambiamento dell’umore clinicamente rilevante. Epatopatia In seguito a trattamento con promazina sono stati segnalati ittero o disfunzione epatica (vedere paragrafo 4.8): perciò occorre cautela nei pazienti con storia di epatopatia. I pazienti che manifestano sintomi di disfunzione epatica durante la terapia con Talofen, devono essere immediatamente sottoposti ai test di funzionalità epatica. Se l’aumento dei valori è clinicamente rilevante, il trattamento con TALOFEN deve essere interrotto. Utilizzo nei pazienti con patologie concomitanti Un aumento di circa 3 volte del rischio di eventi cerebrovascolari è stato osservato in studi clinici controllati con placebo condotti su pazienti con demenza utilizzando alcuni antipsicotici atipici. Il meccanismo alla base di questo incremento del rischio non è noto. Un aumento del rischio non può essere escluso con altri antipsicotici o su altri tipi di pazienti. TALOFEN deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con fattori di rischio per stroke. Aumento della mortalità in pazienti anziani con demenza I dati di due studi osservazionali su larga scala hanno mostrato che gli anziani con demenza in trattamento con antipsicotici hanno un leggero aumento del rischio di morte rispetto a quelli non trattati. I dati sono insufficienti a fornire una stima certa dell’ordine di grandezza del rischio e la causa dell’aumento di tale rischio non è noto. Cautela deve essere impiegata nei pazienti con patologie cardiovascolari o con storia familiare di prolungamento del tratto QT. Evitare l’uso concomitante di altri neurolettici. A causa delle sue proprietà anticolinergiche, la promazina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con ipertrofia prostatica clinicamente rilevante e glaucoma ad angolo chiuso. È necessaria cautela nei pazienti con storia di ileo paralitico, malattia di Parkinson e miastenia grave. Durante un trattamento prolungato con TALOFEN, è consigliabile effettuare regolari valutazioni cliniche ed analisi di laboratorio relative al sistema nervoso centrale, fegato, midollo osseo, occhio e sistema cardiovascolare. Informazioni importanti su alcuni eccipienti TALOFEN gocce orali, soluzione contiene:  sodio solfito (E221) e potassio metabisolfito (E224). Raramente possono causare serie reazioni di ipersensibilità e broncospasmo;  sorbitolo. Questo medicinale contiene 355 mg di sorbitolo in 0,5 ml di soluzione (10 gocce corrispondenti a 20 mg di promazina) e contiene 1775 mg di sorbitolo per dose massima (50 gocce) equivalente a 710 mg/ml di soluzione (20 gocce). L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale.

 etanolo. Questo medicinale contiene 3,12 mg di etanolo in 1 ml di soluzione (20 gocce corrispondenti a 40 mg di promazina). Questo medicinale contiene 7,72 mg di alcol (etanolo) in ogni dose massima (50 gocce). La quantità in volume di questo medicinale (50 gocce) è equivalente a meno di 0,2 ml di birra o 0,1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.  metile p-idrossibenzoato e propile p-idrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). TALOFEN soluzione iniettabile contiene:  sodio solfito (E221) e potassio metabisolfito (E224), che raramente possono causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo;  sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente ‘senza sodio’;  potassio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (39 mg) di potassio per dose, cioè è praticamente ‘senza potassio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Uso concomitante non raccomandato con i seguenti farmaci Farmaci che inducono depressione midollare: TALOFEN non deve essere utilizzato con altri farmaci con noto potenziale effetto di soppressione della funzione del midollo osseo (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Farmaci che prolungano il tratto QT: quando i neurolettici vengono somministrati insieme a farmaci che prolungano il tratto QT, aumenta il rischio di aritmie cardiache Farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti: non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti. Antibiotici: con l’utilizzo concomitante di moxifloxacina e fenotiazine è stato segnalato un aumento del rischio di aritmie ventricolari: pertanto evitare l’uso concomitante. Levodopa: le fenotiazine possono antagonizzare l’effetto della levodopa. L’utilizzo concomitante di promazina e levodopa deve essere evitato. Alcool: è stato segnalato un effetto additivo di depressione del sistema nervoso centrale in seguito a somministrazione concomitante di alcool e fenotiazine. Evitare il consumo di alcool durante la terapia con fenotiazine. Uso concomitante che richiede cautela Considerando gli effetti della promazina sul sistema nervoso centrale (SNC), occorre cautela nell’utilizzo di TALOFEN in associazione con altri farmaci ad azione centrale. Farmaci che deprimono il Sistema Nervoso Centrale: l’utilizzo concomitante di TALOFEN e di altri farmaci che deprimono il SNC, tra cui barbiturici, ansiolitici, ipnotici, anestetici, antistaminici, analgesici, oppioidi, può indurre un effetto deprimente additivo, che include depressione respiratoria, depressione del SNC e ipotensione. Succinilcolina: TALOFEN non deve essere somministrato a pazienti che durante un intervento chirurgico abbiano ricevuto succinilcolina, a causa del possibile prolungamento del blocco neuromuscolare Metrizamide: la somministrazione concomitante di metrizamide e fenotiazine aumenta il rischio di convulsioni. Pertanto, la terapia con TALOFEN deve essere interrotta almeno 48 ore prima di una mielografia e può essere ricominciata solo 24 ore dopo l’esecuzione di tale esame.

Litio: la somministrazione concomitante di litio e farmaci antipsicotici ha provocato un’ ampia varietà di sintomi di encefalopatia, danno cerebrale, e sintomi extrapiramidali. Pertanto i pazienti in terapia concomitante con litio devono essere attentamente monitorati. Farmaci anticonvulsivanti: l’utilizzo concomitante di fenotiazine e farmaci anticonvulsivanti antagonizza gli effetti di questi ultimi. Pertanto i livelli dei farmaci anticonvulsivanti devono essere monitorati quando una fenotiazina viene aggiunta o tolta dalla terapia: infatti può essere necessario un aggiustamento del dosaggio. I pazienti devono anche essere monitorati per la comparsa di qualunque segno di tossicità da fentoina. Farmaci antineoblastici: la promazina ha un effetto antiemetico che può mascherare la tossicità di farmaci antineoblastici (vedere paragrafo 4.4). Uso concomitante da prendere in considerazione Farmaci anticolinergici: l’utilizzo concomitante di farmaci anticolinergici può ridurre l’assorbimento orale delle fenotiazine, antagonizzare gli effetti di queste ultime sui sintomi comportamentali e psicotici, ed aumentare la comparsa di effetti collaterali anticolinergici (vedere paragrafo 4.4). Antiacidi: gli antiacidi possono ridurre l'assorbimento delle fenotiazine. Farmaci antipertensivi: le fenotiazine possono aumentare gli effetti ipotensivi dei farmaci antipertensivi. Interazioni con i test di laboratorio: metaboliti urinari delle fenotiazine possono determinare la comparsa di una colorazione scura alle urine e dare false risposte positive ai tests dell'amilasi, dell'urobilinogeno, delle uroporfirine, dei porfobilinogeni e dell'acido 5-idrossi-indolacetico. Nelle donne in trattamento con fenotiazine sono stati segnalati falsi risultati positivi ai test di gravidanza.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Gli studi sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrionale/fetale e/o sullo sviluppo post-natale. Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. TALOFEN non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità. Allattamento Non è noto se la promazina sia secreta nel latte materno. Gli effetti sui lattanti sono sconosciuti, ma non possono essere esclusi. È possibile che compaia sedazione. La decisione se continuare o interrompere l’allattamento o continuare o interrompere la terapia con TALOFEN deve essere presa tenendo conto dei benefici dell’allattamento per il bambino e dei benefici della terapia con TALOFEN per la madre. I neonati esposti agli antipsicotici convenzionali e atipici incluso TALOFEN durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo la nascita. Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, stress respiratorio, disturbi dell’assunzione di cibo. Pertanto i neonati dovrebbero essere attentamente monitorati.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

La promazina generica o altre fenotiazine possono indurre sedazione, vertigini e sonnolenza. Tale rischio non può essere escluso con TALOFEN, per tale motivo si raccomanda cautela nei pazienti che guidano veicoli o usano macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Durante la commercializzazione sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati, temporalmente correlati con la terapia con TALOFEN (ogni singola segnalazione può contenere più di un segno o sintomo): Patologie del sistema emolinfopoietico: agranulocitosi, coagulazione intravascolare disseminata, neutropenia. Patologie endocrine: aumento del TSH. Disturbi psichiatrici: apatia, stato confusionale. Patologie del sistema nervoso: atassia, disturbi cognitivi, sintomi extrapiramidali, sindrome neurolettica maligna, sincope. Patologie cardiache: inversione dell’onda T, prolungamento del tratto QT. Patologie vascolari: shock ipovolemico. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Insufficienza respiratoria. Patologie epatobiliari: epatite, aumento delle transaminasi, aumento della fosfatasi alcalina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: aumento della creatinfosfochinasi, rabdomiolisi, rigidità muscolare. Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acuta. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: ipertermia, febbre. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura: overdose, avvelenamento volontari.o Sintomi da sospensione: se l’interruzione della terapia avviene bruscamente, possono comparire sintomi da sospensione (nausea, vomito, vertigini, tremori e irrequietezza). Perciò è consigliabile ridurre gradualmente il dosaggio di promazina (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Gravidanza, puerperio e condizioni perinatali: sindrome da astinenza neonatale, frequenza non nota, sintomi extrapiramidali (vedi paragrafo 4.6). Effetti di classe I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati nei pazienti in trattamento con promazina generica o altre fenotiazine: Patologie del sistema emolinfopoietico: anemia aplastica, anemia emolitica, agranulocitosi, leucopenia, eosinofilia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario: reazioni anafilattiche, broncospasmo, laringospasmo, edema della laringe. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: iperglicemia, glicosuria.

Disturbi psichiatrici: depressione, umore euforico, ansia, insonnia, irrequietezza. Patologie del sistema nervoso: sintomi extrapiramidali (acatisia, distonia, parkinsonismo, discinesia tardiva), Sindrome Neurolettica Maligna, convulsioni, vertigini, sedazione, sonnolenza. Patologie dell’occhio: visione confusa, depositi nel cristallino, lesioni della cornea, midriasi, retinopatia Patologie cardiache: i seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con altri neurolettici (vedere paragrafo 4.4): casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco. Casi molto rari di morte improvvisa. Patologie vascolari: ipotensione ortostatica, sincope. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: polmonite da aspirazione. Patologie gastrointestinali: stipsi, secchezza delle fauci. Patologie epatobiliari: ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: dermatite esfoliativa, fotosensibilità, eczema, eritema, orticaria, pigmentazione della cute, porpora. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: lupus eritematoso sistemico. Patologie renali e urinarie: ritenzione urinaria. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: amenorrea, galattorrea, ginecomastia, disfunzione erettile, disordini mestruali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: aumento della temperatura corporea, riduzione della temperatura corporea, edema periferico, aggravamento dei sintomi psicotici. Esami diagnostici: aumento di peso. Casi di tromboembolismo venoso, inclusi casi di embolismo polmonare e di trombosi venosa profonda, sono stati segnalati con farmaci antipsicotici con frequenza non nota. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I sintomi includono: depressione respiratoria, depressione del sistema nervoso centrale, stato confusionale, apatia, disturbi cognitivi, ipotensione, ipotermia, ischemia del miocardio, tachicardia, aritmia, distonia, convulsioni. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per la promazina. In caso di sovradosaggio si deve praticare il prima possibile la lavanda gastrica e deve essere istituito un trattamento sintomatico. In caso di ipotensione grave stendere i

paziente in posizione supina e somministrare noradrenalina (l’adrenalina può ridurre ulteriormente la pressione). L’aritmia può rispondere alla correzione dell’ipossia, dell’acidosi o di altre alterazioni biochimiche. La distonia può essere eliminata con l’iniezione di diazepam. L'emodialisi non è efficace.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antipsicotici, codice ATC: N05AA03 La promazina è un neurolettico fenotiazinico alifatico. La promazina possiede un’elevata affinità per i recettori istaminergici H1, che può spiegare il suo potente effetto sedativo. Al contrario, la promazina ha una bassa affinità per i recettori dopaminergici D2, serotoninergici 5-HT, alfa1adrenergici e muscarinici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: l’effetto dell’iniezione endovenosa e di quella intramuscolare si manifesta, rispettivamente, dopo pochi minuti e dopo 20 minuti dalla somministrazione; la soluzione orale in gocce è rapidamente assorbita e l’effetto diventa evidente dopo 30 minuti-1 ora dalla somministrazione. Distribuzione: le concentrazioni plasmatiche di promazina sono molto basse: viene ampiamente distribuita, soprattutto nell’encefalo. Metabolismo: la promazina viene ampiamente metabolizzata a livello epatico, in diversi metaboliti. Eliminazione: l’emivita plasmatica è di circa 6 ore; l’escrezione è urinaria.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi preclinici di tossicità acuta e cronica gli effetti sono stati osservati solo a dosaggi sufficientemente superiori al dosaggio massimo nell’uomo, tali da indicare una rilevanza minima nell’utilizzo clinico. Dati preclinici basati su studi convenzionali di tossicità riproduttiva non indicano rischi per l’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

TALOFEN gocce orali, soluzione sorbitolo liquido non cristallizzabile, etanolo, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, sodio solfito anidro (E221), potassio metabisolfito (E224), acqua depurata. TALOFEN soluzione iniettabile sodio solfito anidro (E221), potassio metabisolfito (E224), sodio cloruro, sodio citrato, acido ascorbico, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

TALOFEN soluzione iniettabile non deve essere somministrato insieme a: aminofillina, fibrinogeno, eparina sodica, prednisolone, bicarbonato di sodio, tiopentale

6.3 Periodo di validità

TALOFEN gocce orali: 18 mesi in confezionamento integro, 2 mesi dopo la prima apertura. TALOFEN soluzione iniettabile: 5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

TALOFEN gocce orali: conservare a temperatura non superiore a 25°C nella confezione originale, al riparo dalla luce e dall'umidità. TALOFEN soluzione iniettabile: conservare a temperatura ambiente nella confezione originale, al riparo dalla luce e dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

TALOFEN soluzione iniettabile: 6 fiale da 2 ml di vetro scuro. TALOFEN gocce orali, soluzione: flacone da 30 ml di vetro scuro.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Mylan Italia S.r.l. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

8. Numeri dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

TALOFEN 25 mg/ml soluzione iniettabile – 6 fiale 2 ml A.I.C. n. 012611101 TALOFEN 40 mg/ml gocce orali, soluzione - flacone 30 ml A.I.C. n. 012611125

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

TALOFEN 25 mg/ml soluzione iniettabile Data della prima autorizzazione: 23-07-1957 Data del rinnovo più recente: 31-05-2010 TALOFEN 40 mg/ml gocce orali, soluzione Data della prima autorizzazione: 29-04-1958 Data del rinnovo più recente: 31-05-2010

10. Data revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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