TARLIDOCIN

Contiene una penicillina deposito, somministrata mediante iniezione in un muscolo per il trattamento delle infezioni batteriche. Tarlidocin è usato per il trattamento di: • erisipela (infezione della cute, solo quale trattamento di follow-up successivo alla terapia antibiotica endovenosa iniziale, dopo il miglioramento dei segni e dei sintomi locali e la scomparsa permanente della febbre) • sifilide • malattie tropicali infettive della cute, causate da batteri della specie Treponema, come framboesia o pinta Tarlidocin è utilizzato anche per la prevenzione delle seguenti malattie: • febbre…

Usato per: infezioni batteriche

Principio attivo: BENZILPENICILLINA, LIDOCAINA, BENZILPENICILLINA BENZATINICA, LIDOCAINA CLORIDRATO · ATC J01CE08 · INFECTOPHARM ARZNEIMITTEL UND CONSILIUM GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: BENZILPENICILLINA, LIDOCAINA, BENZILPENICILLINA BENZATINICA, LIDOCAINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per sospensione iniettabile
Dosaggio: 25 mg , 1200000 IU POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: INFECTOPHARM ARZNEIMITTEL UND CONSILIUM GMBH
Codice ATC: J01CE08
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
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· SIGMACILLINA - BIOPHARMA S.R.L.
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A cosa serve questo medicinale?

Tarlidocin contiene 1 flaconcino di polvere con il principio attivo benzilpenicillina benzatinica e

1 fiala di soluzione con il principio attivo lidocaina cloridrato monoidrato.

Tarlidocin è un antibiotico somministrato ad adulti e bambini. Contiene una penicillina deposito, somministrata mediante iniezione in un muscolo per il trattamento delle infezioni batteriche.

Tarlidocin è usato per il trattamento di:
• erisipela (infezione della cute, solo quale trattamento di follow-up successivo alla terapia
antibiotica endovenosa iniziale, dopo il miglioramento dei segni e dei sintomi locali e la
scomparsa permanente della febbre)
• sifilide

• malattie tropicali infettive della cute, causate da batteri della specie Treponema, come framboesia o pinta

Tarlidocin è utilizzato anche per la prevenzione delle seguenti malattie: • febbre reumatica

• glomerulonefrite post-streptococcica (una forma specifica di infiammazione dei reni)
• erisipela (infezione della cute)

Questo medicinale contiene un agente insensibilizzante locale (lidocaina cloridrato monoidrato,

definita lidocaina nel seguito del presente foglio illustrativo) per alleviare il dolore iniziale dell’iniezione. pal-pendysin19631000-it-3-0

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Tarlidocin

• se è allergico alla benzilpenicillina benzatinica o lidocaina, ad altre penicilline, ad alcuni agenti
insensibilizzanti locali (anestetici locali di tipo amide acida), a soia, arachidi o ad uno qualsiasi
degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
• se è stato precedentemente trattato con altri prodotti a base di penicillina e ha sviluppato
reazione da ipersensibilità (per esempio, eruzioni cutanee, sensazione di prurito, febbre, respiro
affannoso, riduzione della pressione arteriosa) a quei medicinali, poiché vi è un rischio di shock

anafilattico potenzialmente letale
• se sa di essere ipersensibile ad altri antibiotici beta-lattamici (per esempio cefalosporine,
carbapenemi), con l'eccezione dei monobattami (aztreonam), poiché vi è una possibilità di
allergia crociata
• se è affetto da un blocco cardiaco completo (un ritmo cardiaco anomalo che insorge quando

vengono bloccati gli impulsi elettrici che controllano il battito cardiaco) • per il trattamento di neonati con sifilide congenita (acquisita prima della nascita)

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima che le venga somministrato Tarlidocin

• se ha avuto in passato reazioni allergiche ad altri antibiotici come la penicillina o altri antibiotici
beta-lattamici
• se ha problemi ai reni (è possibile che il medico debba adattare la dose del medicinale)
• se ha problemi al fegato
Tarlidocin non deve essere usato in tessuti con scarso flusso di sangue.
Se si manifestano sintomi allergici (per esempio, eruzione cutanea, sensazione di prurito, respiro
affannoso), si rivolga immediatamente al medico. Se manifesta una reazione allergica, il medico
interromperà il suo trattamento e, se necessario, inizierà una terapia appropriata.

Poiché si deve prendere in considerazione la possibilità di una allergia crociata in pazienti con ipersensibilità alle cefalosporine e ai carbapenemi, informi il medico se ha già avuto una precedente reazione allergica ad alcuni antibiotici (cefalosporine, carbapenemi).

Deve informare il medico se le è già stata diagnosticata un’allergia e/o asma allergica o febbre da fieno. Gravi reazioni allergiche immediate possono manifestarsi anche quando il farmaco è somministrato per la prima volta. In base ai principi generali, in particolare in alcuni casi, dovrà restare in osservazione per almeno un’ora dopo la somministrazione del medicinale, in caso dovesse manifestarsi una reazione allergica acuta. Se dovesse insorgere un’allergia, il medico adotterà le

misure appropriate. Il trattamento con Tarlidocin deve essere interrotto immediatamente.

Durante il trattamento della sifilide, può manifestarsi una reazione corporea alle tossine batteriche, che perdura per molti giorni (reazione di Jarisch-Herxheimer, vedere paragrafo 4). I sintomi tipici sono febbre improvvisa (a volte con brividi), pallore seguito da arrossamento cutaneo, mal di testa, muscoli e articolazioni doloranti o stanchezza. Per sopprimere o alleviare una reazione di Jarisch-Herxheimer,

il medico avvierà la terapia appropriata.

Se accusa diarrea acquosa grave durante o dopo il trattamento che può essere accompagnata da febbre o dolore addominale, si rivolga immediatamente al medico, poiché potrebbe essere causata da una

grave malattia intestinale (enterocolite pseudomembranosa).

L’uso a lungo termine e ripetuto può portare alla proliferazione eccessiva di batteri e lieviti non sensibili.

In caso di trattamento a lungo termine, il medico può disporre l’esecuzione di controlli della conta pal-pendysin19631000-it-3-0

ematica e della funzionalità renale. Deve fare in modo di presentarsi sempre ai controlli prescritti dal medico.

Reazioni allergiche possono manifestarsi in pazienti con dermatomicosi (infezione della cute provocata da funghi) dopo la prima somministrazione di Tarlidocin, a causa dell’antigenicità condivisa tra penicillina e dermatofiti (funghi che causano le infezioni della cute).

Se è impossibile escludere un coinvolgimento neurologico in pazienti con sifilide congenita, si devono usare forme di penicillina in grado di raggiungere un livello più elevato nel liquido cerebrospinale.

Si deve prendere in considerazione una ridotta eliminazione di povidone (uno degli eccipienti di questo farmaco) in caso di compromissione della funzionalità renale. È impossibile escludere che, in casi molto rari, possano verificarsi un accumulo di povidone o un deposito locale e la comparsa di granulomi, che potrebbero essere confusi con tumori.

Deve essere preso in considerazione anche un effetto sugli esami diagnostici di laboratorio (vedere anche paragrafo 4).

Poiché il medicinale contiene lidocaina, Tarlidocin deve essere usato con particolare cautela in

pazienti con:
• malattia renale e/o epatica
• miastenia gravis (malattia che può comportare debolezza muscolare)
•
•
una soglia abbassata del sistema nervoso centrale per le crisi convulsive (per esempio epilessia)
disturbi cardiaci, compresi i disturbi della conduzione cardiaca
• battito cardiaco lento
•
depressione respiratoria (difficoltà nella respirazione e respiro superficiale e lento)
• cattivo stato di salute generale o pazienti anziani

Reazioni emboliche tossiche, probabilmente dovute a occlusione vascolare da parte di grossi cristalli

dei sali di penicillina, possono essere esacerbate dalla lidocaina contenuta in questo medicinale (sindrome di Hoigné e di Nicolau).

Il trattamento con Tarlidocin deve essere evitato in pazienti con un disturbo della biosintesi del pigmento rosso che impartisce il suo colore al sangue (porfiria) a causa della lidocaina contenuta in

questo medicinale.

Tarlidocin deve essere usato con particolare cautela in pazienti con disturbi di sanguinamento o trattati per tali disturbi o trattati con farmaci antinfiammatori non steroidei o sostituti plasmatici, poiché la lesione accidentale di vasi sanguigni può essere causa di grave sanguinamento.

Altri medicinali e Tarlidocin Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. La benzilpenicillina benzatinica può influire o essere influenzata da altri medicinali.

Cautela è richiesta nella somministrazione contemporanea di Tarlidocin con i seguenti medicinali:
- probenecid e sulfinpirazone, medicinali usati nel trattamento della gotta
- salicilati, medicinali usati per ridurre il dolore o prevenire coaguli di sangue
- indometacina e fenilbutazone, medicinali usati per ridurre il dolore

- metotrexato, un medicinale usato in chemioterapia. La combinazione con metotrexato non è
raccomandata
- anticoagulanti, medicinali usanti per fluidificare il sangue

La lidocaina può influire o essere influenzata da altri medicinali. In particolare, informi il medico se assume uno qualsiasi dei seguenti medicinali: pal-pendysin19631000-it-3-0

- medicinali usati per trattare malattie cardiache, compreso battito cardiaco irregolare, come beta
bloccanti o bloccanti dei canali del calcio
- medicinali che restringono i vasi sanguigni (vasocostrittori, per esempio epinefrina o

norepinefrina)
- altri anestetici, compresi anestetici locali
- sonniferi e medicinali che riducono il livello di coscienza (sedativi)
- medicinali usati per rilassare i muscoli (miorilassanti non depolarizzanti)
- medicinali che aumentano il rischio di crisi e di crisi convulsive (per esempio tramadolo,
bupropione)

- medicinali che riducono il rischio di crisi e di crisi convulsive (per esempio diazepam)

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza I dati relativi all’uso di benzilpenicillina benzatinica e lidocaina, i componenti farmacologicamente attivi di Tarlidocin, in donne in gravidanza non sono adeguati. Pertanto Tarlidocin deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se assolutamente necessario.

Allattamento Benzilpenicillina e lidocaina sono escrete nel latte materno. d el Quando Tarlidocin è usato durante l’allattamento con latte materno, è impossibile escludere sensibilizzazione e interferenza con la normale flora batterica intestinale nel lattante. Il lattante deve essere monitorato per segni di diarrea e colonizzazione della mucosa da parte di lieviti.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Considerato che questo medicinale contiene lidocaina, è impossibile escludere che, in casi singoli, la

capacità di guidare veicoli (prendere una parte attiva nel traffico stradale), di usare macchinari o di lavorare in quota possa essere compromessa per un breve periodo di tempo dopo l’iniezione.

Pertanto, nel suo caso particolare, il medico deve decidere se lei può guidare veicoli (prendere una

parte attiva nel traffico stradale) o usare macchinari.

Tarlidocin contiene povidone L’escrezione ritardata di povidone deve essere tenuta in considerazione in pazienti con compromissione renale. Poiché questo medicinale contiene povidone, è impossibile escludere che l’uso frequente o prolungato possa, in casi molto rari, portare all’accumulo di povidone nel sistema

reticoloendoteliale (RES) o a depositi locali e alla formazione di granulomi da corpo estraneo, che potrebbero essere confusi con tumori.

Tarlidocin contiene sodio Questo medicinale contiene 26,19 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per dose di

1,2 milioni UI. Questo equivale a 1,3% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Tarlidocin contiene polisorbato

Questo medicinale contiene 2,0 mg di polisorbato 80 per ogni flaconcino. I polisorbati possono provocare reazioni allergiche. Informi il medico se ha o il suo bambino ha allergie note.

Come usarlo

Tarlidocin viene generalmente somministrato da un operatore sanitario. Se ha qualsiasi dubbio su come questo medicinale viene somministrato, consulti il medico o il farmacista. pal-pendysin19631000-it-3-0

La dose raccomandata è: Trattamento generale (per esempio, trattamento di follow-up dell’erisipela):

Adulti e adolescenti: 1,2 milioni UI una volta alla settimana Bambini > 30 kg di peso corporeo: 1,2 milioni UI una volta alla settimana Bambini 3,5 kg–30 kg di peso corporeo: 600.000 UI una volta alla settimana

Trattamento della sifilide: Stadio primario e secondario

Adulti e adolescenti: 1 x 2,4 milioni UI Bambini: 50.000 UI/kg di peso corporeo, comunque non superiore a 2,4 milioni UI

Il trattamento deve essere ripetuto se i sintomi clinici si ripresentano o se i risultati di laboratorio restano fortemente positivi.

Durata del trattamento: dose singola

Sifilide allo stadio tardivo (sifilide latente sieropositiva) Adulti e adolescenti: 2,4 milioni UI una volta alla settimana

Bambini: 50.000 UI/kg di peso corporeo, comunque non superiore a 2,4 milioni UI Durata del trattamento: 3 settimane

Lattanti: 1 x 50.000 UI/kg di peso corporeo Trattamento della sifilide congenita: senza coinvolgimento neurologico

Durata del trattamento: dose singola Trattamento di framboesia, pinta: Adulti e adolescenti: 1 x 1,2 milioni UI Bambini > 30 kg di peso corporeo: 1 x 1,2 milioni UI Bambini 3,5 kg–30 kg di peso corporeo: 1 x 600.000 UI

Durata del trattamento: dose singola

Profilassi di febbre reumatica, glomerulonefrite post-streptococcica ed erisipela: Adulti e adolescenti: 1 x 1,2 milioni UI ogni 2-4 settimane

Bambini > 30 kg di peso corporeo: 1 x 1,2 milioni UI ogni 3-4 settimane Bambini 3,5 kg–30 kg di peso corporeo: 1 x 600.000 UI ogni 3-4 settimane

Durata del trattamento: a) senza coinvolgimento cardiaco: almeno 5 anni o fino a 21 anni di età b) coinvolgimento cardiaco transitorio: almeno 10 anni o fino a 21 anni di età

c) coinvolgimento cardiaco persistente: almeno 10 anni o fino a 40 anni di età; a volte si rende necessaria la profilassi durante l’intero arco della vita.

Gruppi speciali di pazienti (con problemi ai reni o al fegato o con insufficienza cardiaca) Dose e frequenza di somministrazione saranno determinate dal medico. Se desidera chiarimenti sul

dosaggio, si rivolga al medico.

Uso nei bambini Tarlidocin non deve essere utilizzato in bambini con peso corporeo inferiore a 3,5 kg per evitare di

superare la dose massima di lidocaina.

Tarlidocin deve essere utilizzato con particolare cautela in bambini di età inferiore a 4 anni a causa del suo contenuto di lidocaina.

Modo di somministrazione pal-pendysin19631000-it-3-0

Solo per uso intramuscolare (la preparazione può essere iniettata solo in un muscolo) Tarlidocin non è adatto a essere iniettato sotto la cute, nei vasi sanguigni o nel canale spinale. In caso di somministrazione intramuscolare ripetuta, si deve cambiare la sede di iniezione.

È possibile che si manifestino gravi reazioni locali durante la somministrazione intramuscolare, in particolare nei bambini piccoli. Per questo motivo, se possibile, possono essere usati altri trattamenti, ad esempio una formulazione diversa di penicillina.

Importanti informazioni per medici/operatori sanitari riguardo al modo di somministrazione sono riportate alla fine di questo foglio illustrativo.

Se usa più Tarlidocin di quanto deve A dosi estremamente alte le penicilline possono indurre eccitabilità neuromuscolare o crisi convulsive epilettiformi. Se si sospetta un sovradosaggio, chieda immediatamente consiglio al medico.

Un sovradosaggio di lidocaina interessa principalmente il sistema nervoso centrale. Se inizia ad accusare capogiro o stordimento mentale, intorpidimento della lingua, fischi nelle orecchie, vomito o tremori, deve informare immediatamente la persona che le pratica l’iniezione. Il medico saprà come gestire questi sintomi e le presterà gli eventuali trattamenti necessari.

Importanti informazioni per medici/operatori sanitari riguardo i sintomi di sovradosaggio/uso improprio sono riportate alla fine di questo foglio illustrativo.

Se dimentica di usare Tarlidocin Se ritiene che non le sia stata somministrata una dose, informi immediatamente il medico.

Se interrompe il trattamento con Tarlidocin Non deve interrompere il trattamento con Tarlidocin senza prima consultare il medico. In caso contrario vi è il rischio che la sua malattia non sia stata curata completamente e che lei possa subire una ricaduta.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Importanti effetti indesiderati a cui prestare attenzione:

Reazione allergica grave (può interessare fino a 1 persona su 10.000) Se ha una reazione allergica grave (anafilassi), informi subito il medico.

I segni possono comprendere: shock con deficienza circolatoria, sudorazione e coscienza compromessa (potenzialmente letale, vedere anche paragrafo 2 "Avvertenze e precauzioni")

Eruzioni cutanee gravi Se ha una reazione cutanea grave, informi subito il medico.

I segni possono comprendere:
• molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000): eruzione cutanea con vescicole, in
genere con coinvolgimento delle membrane mucose (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi
epidermica tossica)
• Frequenza non nota: aumento del numero di alcune cellule del sangue a causa di ipersensibilità
(eosinofilia), pomfi che causano una forte sensazione di prurito (orticaria), tumefazione della
cute e delle membrane mucose, in particolare al volto, alla bocca, alla gola e alla laringe (edema
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angioneurotico), infiammazione dei vasi sanguigni con sanguinamento della cute e delle membrane mucose (vasculite leucocitoclastica, porpora di Henoch-Schönlein), noduli cutanei dolenti (eritema nodoso)

Qualsiasi reazione di tipo immediato con pomfi che causano una forte sensazione di prurito (orticaria) deve essere sempre considerata un grave segno e impone rigorosamente l’interruzione della terapia.

La benzilpenicillina può causare i seguenti effetti indesiderati:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)

• reazioni da ipersensibilità (è impossibile stimare con sufficiente accuratezza la frequenza di
numerosi sintomi individuali di reazioni allergiche sulla base dei dati disponibili)
• eruzione cutanea (morbilliforme o scarlattiniforme)
• indurimento nella sede di iniezione, febbre
• Cambiamenti in alcuni esami e indagini, come:

- test di Coombs diretto positivo
- falsi positivi nei test per determinare la presenza di proteine nelle urine utilizzando
tecniche di precipitazione (metodo Folin-Ciocalteu-Lowry, metodo del biureto)
- falsi positivi nei test per determinare la presenza di proteine nelle urine (metodo alla
ninidrina)

- simulazione della pseudobisalbuminemia [cambiamenti transitori delle proprietà delle
proteine del sangue (albumina)] quando vengono utilizzati metodi di elettroforesi per
determinare l’albumina d
- falsi positivi nei test non enzimatici per rivelare la presenza di glucosio nelle urine e
urobilinogeno
- livelli aumentati durante la determinazione di 17-chetosteroidi (utilizzando la reazione di
Zimmermann) nelle urine (vedere paragrafo 2)

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100) • infiammazione della lingua e della mucosa orale, lingua villosa nigra, sensazione di star male (nausea), star male (vomito), diarrea

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000) • diarrea acquosa grave durante o dopo il trattamento che può essere accompagnata da febbre o dolore addominale, causata da una grave malattia intestinale (enterocolite pseudomembranosa)

(vedere anche paragrafo 2 "Avvertenze e precauzioni")
• malattia da siero (i sintomi comprendono, ma non solo, febbre, tumefazione articolare ed
eruzione cutanea)
• malattia renale (nefropatia), infiammazione dei reni (nefrite interstiziale)

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
• alcune malattie del sangue (cosiddette anemia emolitica, leucopenia, trombocitopenia,
agranulocitosi)
• lesione delle cellule del fegato, blocco del flusso della bile. Queste reazioni si sono manifestate
in associazione a shock, eruzione cutanea, dermatite esfoliativa, febbre e/o aumento del numero

di alcune cellule del sangue a causa di un’ipersensibilità (eosinofilia) o della sindrome da malattia da siero

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) •

infezioni da batteri resistenti e infezioni fungine (candidiasi)
• tumefazione allergica, reazione di Jarisch-Herxheimer (questa reazione può manifestarsi durante
il trattamento della sifilide (di regola 2−12 ore dopo la somministrazione della prima dose) ed è
caratterizzata da febbre, brividi febbrili, sintomi generali e focali)
• blocco dei vasi sanguigni (arterie)
• gonfiore della laringe, restringimento spasmodico dei bronchi con respiro affannoso, malattia
polmonare allergica (eosinofilia polmonare)
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• reazioni emboliche tossiche, dovute probabilmente a occlusione vascolare da parte di grossi cristalli dei sali di penicillina (sindrome di Hoigné e di Nicolau), dolore nella sede di iniezione, che può manifestarsi anche se l’iniezione viene praticata con la tecnica corretta. L’agente

insensibilizzante locale contenuto in questo medicinale offre inizialmente sollievo dal dolore. Una volta scomparso l’effetto antidolorifico, il dolore può perdurare per un certo tempo.

Altri effetti indesiderati/ulteriori informazioni Non si manifestano reazioni neurotossiche, possibili con la terapia a base di penicillina a dosi elevate, poiché i livelli raggiunti con Tarlidocin nel sangue sono bassi.

La lidocaina può causare i seguenti effetti indesiderati: Grazie al basso contenuto di lidocaina e alla bassa frequenza d’uso di Tarlidocin, il rischio di reazioni indesiderate sistemiche alla lidocaina correlate alla dose è basso quando il prodotto viene usato nel modo previsto. Nonostante il basso contenuto di lidocaina (il principio antidolorifico attivo), si deve

porre attenzione agli effetti collaterali della lidocaina. Possono manifestarsi reazioni che interessano l’intero organismo, per esempio dopo l’iniezione accidentale in una vena.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000) • reazioni allergiche

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) •

• bocca, intorpidimento della lingua, sensazione di sonnolenza d el capogiro, stordimento mentale, convulsioni (crisi convulsive), formicolamento attorno alla

battito cardiaco anormalmente lento, alterazioni del ritmo cardiaco, arresto della normale
circolazione del sangue causata da insufficienza cardiaca, arresto cardiaco, lieve aumento della
pressione arteriosa, pressione arteriosa bassa, shock circolatorio
• depressione respiratoria
• nausea, vomito
• eruzione cutanea, edema

Questo medicinale contiene fosfolipidi da semi di soia ((3-sn-fosfatidil)colina), è necessaria cautela alla luce del rischio di reazioni allergiche.

È impossibile escludere, in casi molto rari e considerato il contenuto di povidone, la possibilità di

accumulo di povidone nel sistema reticoloendoteliale (RES) o di depositi locali e di comparsa di granulomi da corpo estraneo, che potrebbero essere confusi con tumori.

Importanti informazioni per medici/operatori sanitari riguardo possibili effetti indesiderati gravi in caso di iniezione accidentale nei vasi sanguigni sono riportate alla fine di questo foglio illustrativo.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

Sito web: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flaconcino e sulla scatola dopo "Scad.". La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. pal-pendysin19631000-it-3-0

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

La sospensione iniettabile ricostituita deve essere preparata fresca immediatamente prima dell’uso.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Tarlidocin • I principi attivi sono benzilpenicillina benzatinica e lidocaina cloridrato monoidrato.

1 flaconcino di polvere contiene 916,7 mg di benzilpenicillina benzatinica (come tetraidrato), equivalente a 1.200.000 UI di benzilpenicillina benzatinica.

1 fiala in vetro da 5 ml di soluzione contiene 25 mg di lidocaina cloridrato monoidrato. • Gli altri componenti nel flaconcino di polvere sono: povidone K17, lecitina di soia,

polisorbato 80, sodio citrato (anidro), acido citrico, mannitolo (E421), simeticone. • Gli altri componenti nella fiala di soluzione sono: idrossido di sodio, acqua per preparazioni iniettabili d Descrizione dell’aspetto di Tarlidocin e contenuto della confezione Tarlidocin è composto da un flaconcino contenente una polvere da bianca a color crema e una fiala contenente una soluzione limpida, incolore. Dopo la ricostituzione, il medicinale pronto per l’uso è una sospensione iniettabile omogenea di colore bianco latte.

Tarlidocin è disponibile in confezioni che contengono 1 flaconcino e 1 fiala e in confezioni multiple che contengono 5 scatole cadauna con 1 flaconcino e 1 fiala.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore INFECTOPHARM Arzneimittel und Consilium GmbH Von-Humboldt-Str. 1 64646 Heppenheim Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria: Benzylpenicillin-Benzathin/Lidocain Infectopharm 1,2 Millionen I.E./25 mg Pulver

und Lösung zur Herstellung einer Injektionssuspension Francia: PENDYSIN 1,2 MUI/25 mg, poudre et solution pour suspension injectable IM Germania: Tarlidocin 1,2 Millionen I.E. / 25 mg Pulver und Lösung zur Herstellung einer Injektionssuspension

Paesi Bassi: Tarlidocin 1.200.000 IE/25 mg, poeder en oplossing voor suspensie voor injectie Regno Unito: Cindolin 1.2 Million IU/ 25 mg Powder and solution for suspension for injection

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il settembre 2026.

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari: pal-pendysin19631000-it-3-0

Modo di somministrazione La preparazione è rigorosamente per iniezione intramuscolare. L’iniezione non deve essere somministrata in tessuti con perfusione ridotta.

Ricostituzione della sospensione intramuscolare iniettabile La polvere di un flaconcino deve essere ricostituita con la soluzione della fiala.

Per aprire la fiala di vetro, la parte superiore deve essere spezzata a livello della linea di rottura definita sul collo della fiala.

Utilizzare una siringa sterile munita di ago per aspirare completamente la soluzione contenuta nella fiala.

Per ricostituire la sospensione iniettabile, l’ago della siringa deve essere introdotto attraverso il tappo

di gomma del flaconcino, di modo che l’estremità dell’ago sia soltanto nella parte superiore del flaconcino.

Quindi la soluzione deve essere iniettata completamente e lentamente nel flaconcino, che deve essere agitato con movimento rotatorio. Evitare di agitare vigorosamente il flaconcino.

d el La procedura sopra descritta consente di evitare la fuoriuscita della soluzione o la formazione di schiuma.

Il medicinale pronto per l’uso è una sospensione iniettabile omogenea, di colore bianco latte. Dopo la ricostituzione con la soluzione fornita in questa confezione, il volume della sospensione iniettabile pronta per l’uso è di 6 ml. Somministrazione di 1,2 milioni UI (equivalente a 1 flaconcino) Il contenuto di un flaconcino deve essere aspirato completamente e quindi somministrato.

Somministrazione di dosi inferiori, per esempio 600.000 UI (equivalente a ½ flaconcino) Il contenuto di un flaconcino deve essere aspirato completamente. Metà del contenuto deve essere smaltita immediatamente e la seconda metà del contenuto deve essere somministrata.

La sospensione iniettabile è esclusivamente monouso. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura della fiala e la ricostituzione della sospensione iniettabile.

Il medicinale residuo dopo la somministrazione della dose singola deve essere smaltito.

Iniezione

Utilizzando un ago lungo, di grosso calibro (diametro della cannula 0,90 mm), Tarlidocin deve essere iniettato mediante iniezione intramuscolare profonda nel quadrante supero-esterno del gluteo, in direzione della cresta iliaca o mediante la tecnica di von Hochstetter. L’ago deve essere inserito il più perpendicolarmente possibile rispetto alla cute e l’iniezione deve essere praticata il più lontano possibile dai vasi più grandi. Aspirare sempre prima di iniettare. Si deve arrestare l’iniezione se si

aspira sangue o se il paziente avverte dolore durante l’iniezione.

Nei bambini si raccomandano come sede di iniezione i muscoli medio-laterali della coscia (muscolo quadricipite femorale). Il muscolo deltoide è idoneo solo se ben formato; in questo caso si deve porre

attenzione al nervo radiale.

Nei lattanti e nei bambini piccoli, si deve selezionare l’area periferica del quadrante supero-esterno della regione glutea come sede di iniezione solo in casi eccezionali (per es., ustioni estese), per evitare lesioni al nervo sciatico.

L’iniezione non deve essere somministrata in tessuti con flusso ematico ridotto (vedere anche pal-pendysin19631000-it-3-0

paragrafo 2 "Non usi Tarlidocin"). In caso di somministrazione ripetuta, si deve cambiare la sede di iniezione.

L’iniezione deve essere praticata il più lentamente possibile ed esercitando solo una lieve pressione. Si deve evitare di massaggiare l’area dopo l’iniezione.

È possibile che si manifestino gravi reazioni locali durante la somministrazione intramuscolare, in particolare nei bambini piccoli. Se possibile, tenendo conto in particolare delle indicazioni terapeutiche e dei regimi posologici e valutando il rapporto beneficio/rischio, occorre prendere in

considerazione trattamenti alternativi come la terapia endovenosa con un idoneo prodotto a base di penicillina.

Durante il trattamento a lungo termine con penicilline deposito (per esempio per il trattamento della sifilide), iniezioni ripetute in un’area molto circoscritta del tessuto muscolare possono condurre a

traumatismo tissutale e proliferazione dei vasi sanguigni, aumentando di conseguenza la probabilità che il materiale iniettato entri nella circolazione, mediante iniezione diretta in un vaso sanguigno o sospingendo il materiale nella circolazione in seguito alla pressione di iniezione o persino diffondendo il deposito per effetto del massaggio. Durante il trattamento a lungo termine, si raccomanda pertanto di somministrare ogni iniezione il più lontano possibile dalla sede di iniezione precedente.

Nota d el Per motivi di possibili reazioni indesiderate (sindrome di Nicolau o sindrome di Hoigné in associazione agli effetti della lidocaina), è assolutamente necessario escludere che l’ago sia in una posizione intravascolare eseguendo un test di aspirazione con una siringa per iniezione vuota.

Si deve arrestare l’iniezione se si aspira sangue o se il paziente avverte dolore durante l’iniezione. Tarlidocin non è indicato per iniezioni sottocutanee, endovenose o intralombari. In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Sintomi di sovradosaggio/uso improprio A dosi estremamente alte le penicilline possono indurre eccitabilità neuromuscolare o crisi convulsive epilettiformi. Se si sospetta un sovradosaggio, sono indicati il monitoraggio clinico e l’adozione di misure sintomatiche.

L’intossicazione da lidocaina a seguito di somministrazione inappropriata di una quantità eccessiva di lidocaina si manifesta in due fasi. Inizialmente i pazienti manifestano sintomi eccitatori centrali e cardiaci: agitazione, irrequietezza, capogiro, disturbi visivi e dell’udito, formicolio periorale, linguaggio indistinto, nausea, vomito, tremori e contrazioni muscolari, che possono essere segni di un’imminente crisi convulsiva. I sintomi cardiovascolari possono comprendere aritmia, tachicardia,

ipertensione e rossore. Con la progressione dell’intossicazione, i pazienti sviluppano depressione delle funzionalità centrali e cardiache, che portano a coma, arresto respiratorio e circolatorio. L’ipotensione è un prodromo frequente. La somministrazione intravascolare accidentale di lidocaina non sempre genera sintomi eccitatori. Acidosi, iperkaliemia, ipocalcemia e ipossia aumentano e prolungano gli effetti tossici degli anestetici locali.

Procedure d’emergenza e antidoti La benzilpenicillina benzatinica è emodializzabile. Ai primi segni di un sovradosaggio di lidocaina, la somministrazione di Tarlidocin deve essere

interrotta immediatamente. Si raccomanda la somministrazione di ossigeno. Il trattamento aggiuntivo deve essere sintomatico in risposta ai segni di intossicazione: una crisi convulsiva indica la necessità di somministrare diazepam per via endovenosa, mentre l’arresto respiratorio e circolatorio deve essere gestito con le procedure abituali di rianimazione cardiopolmonare.

Gli agenti analettici centrali sono controindicati nell’intossicazione da anestetici locali.

Domande frequenti su TARLIDOCIN

Come si usa TARLIDOCIN?

TARLIDOCIN si presenta in forma di Polvere e solvente per sospensione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TARLIDOCIN è disponibile senza ricetta?

No, TARLIDOCIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TARLIDOCIN?

Il principio attivo di TARLIDOCIN è BENZILPENICILLINA, LIDOCAINA, BENZILPENICILLINA BENZATINICA, LIDOCAINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di TARLIDOCIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SIGMACILLINA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TARLIDOCIN?

TARLIDOCIN è prodotto da INFECTOPHARM ARZNEIMITTEL UND CONSILIUM GMBH.

Da quando TARLIDOCIN è autorizzato in Italia?

TARLIDOCIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-01-02.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Tarlidocin 1,2 milioni UI/25 mg Polvere e soluzione per sospensione iniettabile

2. Composizionequalitativa e quantitativa

1 flaconcino di polvere contiene 916,7 mg di benzilpenicillina benzatinica (come tetraidrato), equivalente a 1.200.000 UI di benzilpenicillina benzatinica. 1 fiala in vetro da 5 ml di soluzione contiene di 25 mg di lidocaina cloridrato monoidrato. Eccipienti con effetti noti Contiene tracce difosfolipidi da semi di soia. Contiene 26,19 mg di sodio e 25 mg di povidone K17 per dose di 1,2 milioni UI. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e soluzione per sospensione iniettabile Polvere da bianca a color crema Soluzione limpida, incolore

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Tarlidocin è indicato per l'uso in adulti, adolescenti, bambini e lattanti per il trattamento e la profilassi delle seguenti infezioni causate da patogeni sensibili alla penicillina (vedere paragrafo 5.1). Per il trattamento di:  erisipela (trattamento di follow-up, dopo aver raggiunto apiressia stabile e il miglioramento di segni e sintomi locali mediante trattamento antibiotico endovenoso)  sifilide precoce (sifilide primaria, secondaria o latente con una durata dell'infezione non superiore a un anno) senza anomalie del liquido cerebrospinale (LCS)  sifilide con una durata dell'infezione superiore a un anno (sifilide latente, cardiovascolare o tardiva benigna), esclusa la neurosifilide e senza anomalie del liquido cerebrospinale (LCS)  framboesia  pinta Per la profilassi di:  febbre reumatica (corea,cardite reumatica)  glomerulonefrite post-streptococcica  erisipela Si devono prendere in considerazione gli orientamenti ufficiali sull'uso appropriato di agenti antibatterici.

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4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Le raccomandazioni sul dosaggio dipendono dalla severità e dal tipo di infezione, dall'età e dalla funzionalità epatorenale dei pazienti. Si devono prendere in considerazione le linee guida internazionali oltre agli orientamenti nazionali e locali per alcune indicazioni specifiche (per esempio, sifilide, profilassi della febbre reumatica). Dosaggio e durata del trattamento Terapia generale (per esempio, trattamento di follow-up dell'erisipela): Adulti e adolescenti: 1,2 milioni UI (1 flaconcino) una volta alla settimana Bambini > 30 kg di peso corporeo: 1,2 milioni UI (1 flaconcino) una volta alla settimana Bambini 3,5 kg–30 kg di peso corporeo: 600.000 UI (½ flaconcino) una volta alla settimana Trattamento della sifilide: Stadio primario e secondario Adulti e adolescenti: 1 x 2,4 milioni UI (2 flaconcini) Bambini: 50.000 UI/kg di peso corporeo, comunque non superiore a 2,4 milioni UI Il trattamento deve essere ripetuto se i sintomi clinici ricorrono o se i risultati di laboratorio restano fortemente positivi. Durata del trattamento: dose singola Sifilide allo stadio tardivo (sifilide latente sieropositiva) Adulti e adolescenti: 2,4 milioni UI una volta alla settimana (2 flaconcini) Bambini: 50.000 UI/kg di peso corporeo, comunque non superiore a 2,4 milioni UI Durata del trattamento: 3 settimane Trattamento della sifilide congenita: senza coinvolgimento neurologico Lattanti: 1 x 50.000 UI/kg di peso corporeo Durata del trattamento: dose singola Trattamento di framboesia, pinta: Adulti e adolescenti: 1 x 1,2 milioni UI (1 flaconcino) Bambini > 30 kg di peso corporeo: 1 x 1,2 milioni UI (1 flaconcino) Bambini 3,5 kg–30 kg di peso corporeo: 1 x 600.000 UI (½ flaconcino) Durata del trattamento: dose singola Profilassi di febbre reumatica, glomerulonefrite post-streptococcica ed erisipela: Adulti e adolescenti: 1 x 1,2 milioni UI (1 flaconcino) ogni 2-4 settimane Bambini > 30 kg di peso corporeo: 1 x 1,2 milioni UI (1 flaconcino) ogni 3-4 settimane Bambini 3,5 kg–30 kg di peso corporeo: 1 x 600.000 UI (½ flaconcino) ogni 3-4 settimane Durata del trattamento: a) senza coinvolgimento cardiaco: almeno 5 anni o fino a 21 anni di età b) coinvolgimento cardiaco transitorio: almeno 10 anni o fino a 21 anni di età c) coinvolgimento cardiaco persistente: almeno 10 anni o fino a 40 anni di età; a volte si rende necessaria la profilassi durante l'intero arco della vita.

Gruppi speciali di pazienti Pazienti con funzionalità renale compromessa Dosaggio di benzilpenicillina benzatinica in adulti, adolescenti e bambini basato sulla clearance della creatinina Clearance della creatinina in ml/min 100–60 50–10 < 10 Creatinina sierica in mg% 0,8-1,5 1,5-8,0 15 Percentuale della dose giornaliera normale di benzilpenicillina benzatinica 100% 75% 20–50% Intervallo tra somministrazioni in 1 singola somministrazione in 1 singola somministrazione in 2–3 singole somministrazioni Pazienti in emodialisi La benzilpenicillina benzatinica può essere rimossa dall'emodialisi. Non ci sono dati disponibili sull'influenza della dialisi sui livelli plasmatici della benzilpenicillina. È pertanto necessario che la decisione di trattare i pazienti in dialisi con benzilpenicillina benzatinica debba essere presa caso per caso. Pazienti con funzione epatica compromessa In forme molto gravi di funzione epatica e renale compromessa, può esserciun ritardo nella degradazione e nell'escrezione delle penicilline. Pazienti con compromissione renale ed epatica e pazienti con insufficienza cardiaca Considerato il contenuto di lidocaina nella soluzione, i pazienti con compromissione renale ed epatica, nonché i pazienti con insufficienza cardiaca devono essere monitorati ponendo particolare attenzione ad anomalie cardiache e neurologiche (vedere paragrafo 4.8) a causa di un ridotto metabolismo ed eliminazione della lidocaina o dei suoi metaboliti attivi. Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati adeguati sul dosaggio in bambini di età inferiore a 1 mese. Tarlidocin non deve essere utilizzato in bambini con peso corporeo inferiore a 3,5 kg per evitare di superare la dose massima di lidocaina. Tarlidocin deve essere utilizzato con particolare cautela in bambini di età inferiore a 4 anni a causa del suo contenuto di lidocaina. Modo di somministrazione La preparazione è rigorosamente per iniezione intramuscolare (vedere paragrafo 4.4). L'iniezione non deve essere somministrata in tessuti con perfusione ridotta (vedere paragrafo 4.4). Ricostituzione della sospensione iniettabile Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Iniezione Utilizzando un ago lungo, di grosso calibro (diametro della cannula 0,90 mm), Tarlidocin deve essere iniettato mediante iniezione intramuscolare profonda nelquadrante supero-esterno del gluteo, in direzione della cresta iliaca o mediante la tecnica di von Hochstetter. L'ago deve essere inserito il più perpendicolarmente possibile rispetto alla cute e l'iniezione deve essere praticata il più lontan

4 possibile dai vasi più grandi. Aspirare sempre prima di iniettare. Si deve arrestare l'iniezione se si aspira sangue o se il paziente avverte dolore durante l'iniezione. Nei bambini si raccomandano come sede di iniezione i muscoli medio-laterali della coscia (muscolo quadricipite femorale). Il muscolo deltoide è idoneo solo se ben formato; in questo caso si deve porre attenzione al nervo radiale. Nei lattanti e nei bambini piccoli, si deve selezionare l'area periferica del quadrante supero-esterno della regione glutea come sede di iniezione solo in casi eccezionali (per es.,ustioni estese),per evitare lesioni al nervo sciatico. L'iniezione non deve essere somministrata in tessuti con flusso ematico ridotto (vedere anche paragrafo 4.4). In caso di somministrazione ripetuta, si deve cambiare la sede di iniezione. L'iniezione deve essere praticata il più lentamente possibile ed esercitando solo una lieve pressione. Si deve evitare di massaggiare l'area dopo l'iniezione. È possibile che si manifestino gravi reazioni locali durante la somministrazione intramuscolare, in particolare nei bambini piccoli. Se possibile, tenendo conto in particolare delle indicazioni terapeutiche e dei regimi posologici e valutando il rapporto beneficio/rischio, occorre prendere in considerazione trattamenti alternativi come la terapia endovenosa con un idoneo prodotto a base di penicillina (vedere anche paragrafo 4.4). Durante il trattamento a lungo termine con penicilline deposito (per esempio per il trattamento della sifilide), iniezioni ripetute in un'area molto circoscritta del tessuto muscolare possono condurre a traumatismo tissutale e proliferazione dei vasi sanguigni, aumentando di conseguenza la probabilità che il materiale iniettato entri nella circolazione, mediante iniezione diretta in un vaso sanguigno o sospingendo il materiale nella circolazione in seguito alla pressione di iniezione o persino diffondendo il deposito per effetto del massaggio. Durante il trattamento a lungo termine, si raccomanda pertanto di somministrare ogni iniezione il più lontano possibile dalla sede di iniezione precedente. Nota Per motivi di possibili reazioni indesiderate (sindrome di Nicolau o sindrome di Hoigné in associazione agli effetti della lidocaina), è assolutamente necessario escludere che l'ago sia in una posizione intravascolare eseguendo un test di aspirazione con una siringa per iniezione vuota.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, alla soia, alle arachidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Benzilpenicillina benzatinica Ipersensibilità a una qualsiasi delle penicilline, anamnesi di una grave reazione di ipersensibilità immediata a un altro agente beta-lattamico (per esempio cefalosporina, carbapenemi o monobattami). Lidocaina Ipersensibilità ad anestetici locali di tipo amide. Tarlidocin è controindicato in neonati affetti da sifilide congenita. Tarlidocin è controindicato in pazienti affettida blocco cardiaco completo.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Benzilpenicillina benzatinica La benzilpenicillina benzatinica non deve essere utilizzata in tessuti con perfusione ridotta.

Prima di avviare la terapia con benzilpenicillina benzatinica, occorre condurre un'indagine accurata circa pregresse reazioni da ipersensibilità alle penicilline, cefalosporine o ad altri agenti beta-lattamici (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Sono state segnalate reazioni da ipersensibilità gravi e occasionalmente con esito fatale in pazienti in terapia penicillinica. È più probabile che queste reazioni si manifestino in soggetti con anamnesi di ipersensibilità alla penicillina e in soggetti atopici. Se si dovesse manifestare una reazione allergica, il trattamento con benzilpenicillina benzatinica deve essere interrotto e si deve instaurare una terapia appropriata. Cautela è richiesta in pazienti che presentano le seguenti patologie: • diatesi allergica o asma bronchiale (vi è un aumentato rischio di reazione da ipersensibilità); • insufficienza renale (per l'aggiustamento della dose vedere paragrafo 4.2); • funzione epatica compromessa (vedere paragrafo 4.2); Un adeguato monitoraggio post-iniezione e la disponibilità di interventi per la gestione dello shock devono essere garantiti ogni volta che viene utilizzata la benzilpenicillina benzatinica. Se vi sono evidenze di allergia alla penicillina ottenute da un trattamento precedente,si avvisano espressamente i medici prescriventi di non usare prodotti deposito. Considerando la possibilità di gravi reazioni allergiche di tipo immediato anche quando il prodotto viene utilizzato per la prima volta, si deve garantire il monitoraggio o l'immediata reperibilità di un medico per almeno un'ora. Una reazione di Jarisch-Herxheimer può manifestarsi durante il trattamento della sifilide quale conseguenza dell'azione battericida della penicillina sui patogeni. Da due a 12 ore dopo la somministrazione possono manifestarsi cefalea,febbre, sudorazione, tremori, mialgia, artralgia, nausea,tachicardia, pressione arteriosa aumentata seguita da ipotensione. Questi sintomi si risolvono dopo 10-12 ore. I pazienti devono essere informati che si tratta di una normale sequela transitoria della terapia antibiotica. Si deve instaurare un'adeguata terapia per sopprimere o attenuare una reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.8). Durante il trattamento a lungo termine, si raccomanda di eseguire il monitoraggio della conta ematica e i test di funzionalità renale. Casi di colite associata ad antibiotici sono stati segnalati con l'uso di quasi tutti gli agenti antibatterici, compresa la benzilpenicillina benzatinica, la cui severità può variare da lieve a potenzialmente letale (vedere paragrafo 4.8). È pertanto importante prendere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o successivamente alla somministrazione di antibiotici. Se dovesse manifestarsi colite associata ad antibiotici, si deve interrompere immediatamente la somministrazione di benzilpenicillina benzatinica, consultare un medico e instaurare una terapia appropriata. In tal caso sono controindicati i farmaci anti-peristaltici. L'uso a lungo termine e ripetuto può portare a superinfezioni da batteri e lieviti resistenti. Se è impossibile escludere un coinvolgimento neurologico in pazienti con sifilide congenita, si devono utilizzare forme di penicillina in grado di raggiungere un livello più elevato nel liquido cerebrospinale. Reazioni parallergiche possono manifestarsi in pazienti con dermatomicosi dopo la prima somministrazione di benzilpenicillina benzatinica a causa dell'antigenicità condivisa tra penicillina e dermatofiti. Può verificarsi un indurimento doloroso in caso di somministrazione sottocutanea accidentale. In questi casil'applicazione di impacchi freddi può rivelarsi utile.

L'iniezione endovenosa accidentale di benzilpenicillina benzatinica può provocare la sindrome di Hoigné, caratterizzata da una sensazione di ansia estrema,allucinazioni, disturbi visivi, tinnito, capogiro, parestesia (per esempio vellichio, intorpidimento) o tachicardia (polso accelerato). Diregola questi sintomi si risolvono completamente nell'arco di 30 minuti, ma sono stati segnalati anche casidi decessi. L'iniezione intra-atriale o paravascolare accidentale può provocare la sindrome di Nicolau. Oltre a segni correlati a ischemia locale, come dolore, pallore, edema ed eruzione cutanea con vescicole seguita da necrosi, possono manifestarsi forme gravi con shock e coagulazione intravascolare disseminata, nonché complicanze ischemiche e neurologiche disseminate comprese ipoestesia, paraplegia e incompetenza sfinterica. Lidocaina La lidocaina contenuta in questo medicinale può causare l'esacerbazione della sindrome di Hoigné e di Nicolau. Poiché il medicinale contiene lidocaina, Tarlidocin deve essere usato con particolare cautela in pazienti con  malattia renale e/o epatica  miastenia gravis  una soglia convulsiva abbassata delsistema nervoso centrale (per esempio epilessia): anche basse dosi di lidocaina possono causare prontezza convulsiva  insufficienza cardiaca  disturbi della conduzione degli impulsi cardiaci  bradicardia  depressione respiratoria Tarlidocin deve essere usato con particolare cautela negli anziani e generalmente in pazienti debilitati. La lidocaina si è dimostrata porfirinogena negli animali e il suo impiego deve essere evitato in soggetti affetti da porfiria. La somministrazione intravascolare involontaria o i sovradosaggi possono portare a elevate concentrazioni ematiche di lidocaina, che sono responsabili di sintomi tossici acuti cardiovascolari e del sistema nervoso centrale. In particolare, i sintomi causati dalla lidocaina possono manifestarsi dopo la somministrazione intravascolare accidentale di Tarlidocin. La somministrazione endovenosa involontaria può scatenare immediatamente reazioni sistemiche (da pochi secondi a pochi minuti). In caso di sovradosaggio, l'esordio di tossicità sistemica avviene dopo un periodo più lungo (da 15 a 60 minuti dopo l'iniezione) per effetto dell'aumento più lento della concentrazione dell'anestetico locale nel sangue. Avvertenza generale Tarlidocin deve essere usato con particolare cautela in pazienti con coagulopatia o in terapia con anticoagulanti (per esempio, eparina), farmaciantinfiammatori non steroidei o sostituti plasmatici, poiché la lesione accidentale di vasi sanguigni può essere causa digrave sanguinamento. Effetto sugli esami diagnostici di laboratorio - L'esito di un test di Coombs diretto è spesso positivo (da ≥ 1% a < 10%) in pazienti trattati con 10 milioni UI (equivalente a 6 g) di benzilpenicillina o più al giorno. Dopo aver interrotto la somministrazione di penicillina, il test antiglobulinico diretto può continuare a generare un risultato positivo per 6-8 settimane (vedere paragrafo 4.8). - La determinazione delle proteine urinarie utilizzando tecniche di precipitazione (acido solfosalicilico, acido tricloroacetico), il metodo di Folin-Ciocalteu-Lowry o il metodo de

7 biureto può generare risultati falsi positivi. La presenza di proteine urinarie deve essere pertanto determinata utilizzando altri metodi. - In modo analogo, la determinazione degli amminoacidi urinari utilizzando il metodo alla ninidrina può generare risultati falsi positivi. - Le penicilline si legano all'albumina. È quindi possibile che, nei metodi di elettroforesi per la determinazione dell'albumina, venga simulata la presenza di pseudobisalbuminemia. - La rilevazione del glucosio urinario non enzimatico e dell'urobilinogeno può dimostrarsi un falso positivo. - È possibile che i valori possano risultare aumentati durante la determinazione di 17-chetosteroidi (utilizzando la reazione di Zimmermann) nell'urina. Precauzioni particolari L'escrezione ritardata di povidone deve essere tenuta in considerazione in pazienti con compromissione renale. Poiché questo medicinale contiene povidone, è impossibile escludere che l'uso frequente o prolungato possa, in casi molto rari, portare all'accumulo di povidone nel sistema reticoloendoteliale (RES) o a depositi locali e alla formazione di granulomi da corpo estraneo,che potrebbero essere confusi con tumori. In caso dovessero insorgere gravi sintomi allergici dopo la somministrazione intramuscolare di Tarlidocin, si deve prendere in considerazione la rimozione chirurgica dell'area di deposito. Questo medicinale contiene 26,19 mg di sodio per dose di 1,2 milioni UI, equivalente all'1,3% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Popolazione pediatrica La dose del sopra menzionato medicinale deve essere ridotta in base al peso corporeo e all'età del bambino.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni con la benzilpenicillina benzatinica La terapia di associazione con antibiotici idonei come gli aminoglicosidi può portare a un effetto sinergico. La benzilpenicillina benzatinica non deve essere comunque utilizzata in associazione con agenti chemioterapici batteriostatici come tetracicline, cloramfenicolo o macrolidi. La co-somministrazione di probenecid porta all'inibizione della secrezione tubulare della benzilpenicillina e, di conseguenza, all'aumento delle concentrazioni sieriche e al prolungamento dell'emivita di eliminazione della benzilpenicillina. Inoltre probenecid inibisce anche il trasporto della penicillina dal liquido cerebrospinale; di conseguenza, la già scarsa penetrazione della benzilpenicillina nel tessuto cerebrale viene ulteriormente ridotta dalla co-somministrazione di probenecid. L'emivita di eliminazione della benzilpenicillina viene aumentata in misura variabile anche da salicilati, fenilbutazone, indometacina e sulfinpirazone. La benzilpenicillina può ridurre l'escrezione del metotrexato, con conseguente aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato. L'uso concomitante di anticoagulanti orali può aumentare l'effetto anti-vitamina K e il rischio di sanguinamento. Si raccomanda di monitorare con frequenza il rapporto internazionale normalizzato (INR) e di aggiustare di conseguenza la posologia del farmaco anti-vitamina K, sia durante che dopo il trattamento con benzilpenicillina benzatinica.

Interazioni con lidocaina La somministrazione simultanea di lidocaina e di altri antiaritmici di classe I deve essere evitata in considerazione del rischio che si manifestino gravi effetti cardiaci avversi. Se la lidocaina è associata ad altri medicinali antiaritmici come i bloccanti de recettoribeta o i bloccanti dei canali del calcio, l'effetto inibitorio sulla conduzione atrioventricolare e intraventricolare e sulla contrattilità può essere potenziato. L'associazione di anestetici locali diversi può portare a effettiadditivi sul sistema cardiovascolare e nervoso centrale. La lidocaina deve essere somministrata con debita cautela in pazienti che assumono medicinali contenenti sedativi, che influiscono anche sulla funzione del SNC e che,di conseguenza, possono alterare la tossicità della lidocaina. È possibile che compaia un effetto additivo tra l'effetto anestetico locale e i sedativi o ipnotici. La lidocaina prolunga l'effetto dei miorilassanti non depolarizzanti. Considerato che la lidocaina di per sé può ridurre la soglia convulsiva, la co-somministrazione con altri medicinali che abbassano la soglia convulsiva (per esempio tramadolo o bupropione) può aumentare il rischio di crisi convulsive. La somministrazione simultanea di diazepam aumenta la soglia alla quale la lidocaina provoca crisi convulsive. Ciò deve essere tenuto in considerazione durante il monitoraggio dei pazienti per rilevare segni di tossicità della lidocaina. L'addizionale uso separato di epinefrina o norepinefrina in concomitanza con Tarlidocin può aumentare il possibile effetto sistemico della lidocaina contenuta in questo medicinale. L'uso concomitante di lidocaina e substrati, inibitori o induttori di CYP3A4 e/o CYP1A2 può influire sulle concentrazioni plasmatiche della lidocaina. L'importanza clinica di queste interazioni è considerata bassa, considerati il basso contenuto di lidocaina in Tarlidocin e la bassa biodisponibilità sistemica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Benzilpenicillina e lidocaina attraversano la placenta. Gli studi sugli animali e l'esperienza sinora acquisita con l'uso della benzilpenicillina nelle donne in gravidanza non hanno evidenziato effettiteratogeni. La benzilpenicillina benzatinica deve essere utilizzata durante la gravidanza solo se assolutamente necessario. Non sono disponibili studi controllati su donne in gravidanza. I dati ricavati da un numero limitato di gravidanze esposte non indicano alcuna evidenza di effetticongeniti provocati dalla lidocaina. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). La lidocaina attraversa rapidamente la placenta. Nei neonati con elevate concentrazioni plasmatiche, la lidocaina può indurre depressione dell'SNC e,di conseguenza, abbassare il punteggio di Apgar. Allattamento Benzilpenicillina e lidocaina sono escrete nellatte materno. La benzilpenicillina è escreta nellatte materno in piccole quantità. La concentrazione di benzilpenicillina nel latte materno può essere compresa tra il 2% e il 15% dei livelli sierici materni. Sebbene non siano stati sinora segnalati effetti indesiderati nei lattanti allattati con latte materno, s

9 deve tenere in considerazione la possibilità di sensibilizzazione o interferenza con la flora intestinale (vedere anche paragrafo 5.3 "Dati preclinici di sicurezza"). Il lattante deve essere monitorato per segni di diarrea e colonizzazione della mucosa da parte di lieviti. Fertilità Non sono stati effettuati studi di fertilità nell'uomo. Studi di riproduzione su topi, ratti e conigli non hanno rivelato effetti negativi sulla fertilità. Non sono disponibili studi di fertilità a lungo termine sugli animali da laboratorio.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Considerato che questo medicinale contiene lidocaina, è impossibile escludere che,in casi singoli, la capacità di guidare veicoli, di usare macchinari o di lavorare in quota possa essere compromessa per un breve periodo di tempo dopo l'iniezione.

4.8 Effetti indesiderati

a) Riassunto del profilo di sicurezza Benzilpenicillina benzatinica e lidocaina sono entrambe sostanze con un profilo di sicurezza documentato. Le reazioni indesiderate segnalate con maggior frequenza in associazione a iniezioni intramuscolari di benzilpenicillina benzatinica comprendono infiltrati nella sede di iniezione, febbre e reazioni allergiche, che includono prevalentemente reazioni cutanee locali come eruzione cutanea. Sono tuttavia rare reazioni anafilattiche, compreso lo shock potenzialmente letale. Le possibili reazioni indesiderate alla lidocaina sono essenzialmente quelle segnalate in connessione con gli altri anestetici locali di tipo amide. Possono manifestarsi reazioni indesiderate sistemiche, per esempio dopo l'iniezione endovenosa accidentale. Le reazioni del sistema nervoso possono essere costituite da capogiro, vomito e stordimento mentale. Oltre a queste,un lieve aumento della pressione arteriosa è tra le reazioni indesiderate più frequenti. b) Tabella riassuntiva delle reazioni indesiderate Le frequenze segnalate delle reazioni indesiderate sono basate sulle seguenti categorie: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Possibili reazioni indesiderate alla benzilpenicillina benzatinica Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione indesiderata Infezioni ed infestazioni Raro Colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.4) Non nota Infezioni da batteri e lieviti resistenti Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Anemia emolitica, leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi Disturbi del sistema immunitario Comune Reazioni allergiche1 Raro Reazioni anafilattiche compreso shock (potenzialmente letale)1 , malattia da siero1 Non nota Edema allergico, Reazione di Jarisch-Herxheimer1 Patologie vascolari Non nota Occlusioni vascolari arteriose Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Edema della laringe, broncospasmo, eosinofilia polmonare Patologie gastrointestinali Non comune Glossite, stomatite, lingua villosa nigra, nausea, vomito, diarrea Patologie epatobiliari Molto raro Epatite, colestasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Eruzione cutanea (morbilliforme o scarlattiniforme) Molto raro Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell) Non nota Eosinofilia, orticaria1 , edema angioneurotico, vasculite leucocitoclastica, eritema nodoso, porpora di Henoch-Schönlein Patologie renali e urinarie Raro nefropatia, nefrite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Infiltrati nella sede di iniezione, febbre Non nota Dolore nella sede di iniezione1 , sindrome di Hoigné, Nicolau Esami diagnostici Comune Test di Coombs diretto positivo, determinazione falsa positiva delle proteine urinarie quando vengono utilizzate tecniche di precipitazione (metodo di Folin-Ciocalteu-Lowry, metodo del biureto), determinazione falsa positiva degli amminoacidi urinari (metodo alla ninidrina), simulazione della pseudobisalbuminemia quando vengono utilizzati metodi di elettroforesi per determinare l'albumina, rilevazione falsa positiva del glucosio urinario non enzimatico e dell'urobilinogeno, livelli aumentati durante la determinazione di 17-chetosteroidi nelle urine (quando viene utilizzata la reazione di Zimmermann) 1 vedere anche paragrafo 4.8 c) Descrizione di reazioni indesiderate selezionate Non si manifestano reazioni neurotossiche, possibili con la terapia a base di penicillina a dosi elevate, poiché i livelli plasmatici raggiunti con questo prodotto deposito sono bassi. Possibili reazioni indesiderate alla lidocaina Grazie al basso contenuto di lidocaina e alla bassa frequenza d'uso di Tarlidocin, il rischio di reazioni indesiderate sistemiche alla lidocaina correlate alla dose è basso quando il prodotto viene usato nel modo previsto. Ciononostante i pazienti devono essere monitorati anche per escludere reazion

11 indesiderate alla lidocaina. Le possibili reazioni indesiderate alla lidocaina sono essenzialmente quelle segnalate per gli altri anestetici locali di tipo amide. Possono manifestarsi reazioni indesiderate sistemiche, per esempio dopo l'iniezione endovenosa accidentale; in questi casi, le reazioni possono essere molto gravi, in particolare in termini di funzionalità cardiaca e neurologica. Gli effetti indesiderati sono classificati per sistemi e organi. La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione indesiderata Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni allergiche Patologie del sistema nervoso Non nota Capogiro, stordimento mentale, crisi convulsive, parestesia periorale, intorpidimento della lingua, sonnolenza Patologie cardiache Non nota Bradicardia, aritmie cardiache, depressione miocardica, arresto cardiaco Patologie vascolari Non nota Lieve aumento della pressione arteriosa, ipotensione, shock circolatorio Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Depressione respiratoria Patologie gastrointestinali Non nota Nausea,vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Eruzione cutanea,orticaria, edema Per le possibili reazioni indesiderate sistemiche gravi in caso di iniezione intravascolare accidentale, vedere paragrafo 4.4. Questo prodotto contiene fosfolipidi da semi di soia ((3-sn-fosfatidil)colina), è necessaria cautela alla luce del rischio di reazioni allergiche. È impossibile escludere, in casimolto rari e considerato il contenuto di povidone, la possibilità di accumulo di povidone nel sistema reticoloendoteliale (RES) o di depositi locali e di comparsa di granulomi da corpo estraneo,che potrebbero essere confusicon tumori. c) Descrizione di reazioni indesiderate selezionate Reazioni allergiche possono manifestarsi con frequenza comune o non comune; è rara la comparsa di reazioni anafilattiche, compreso lo shock potenzialmente letale. È impossibile stimare con sufficiente accuratezza la frequenza di numerosi sintomi individuali di reazioni allergiche sulla base dei dati disponibili. Occorre istituire normali procedure d'emergenza per la gestione delle reazioni anafilattiche. La malattia da siero può essere accompagnata, ma non solo, da febbre, tumefazione articolare ed eruzione allergica. Il trattamento delle infezioni da spirochete (per esempio sifilide) può essere associato (di regola 212 ore dopo la somministrazione della prima dose) con lo sviluppo di una reazione di JarischHerxheimer, caratterizzata da febbre, brividi febbrili, sintomi generali e focali. Qualsiasi reazione orticariode immediata deve essere sempre considerata un grave segno e impone rigorosamente l'interruzione della terapia. Può manifestarsi dolore nella sede di iniezione, anche con la tecnica d'iniezione corretta. L'anestetico locale offre inizialmente sollievo dal dolore. Una volta scomparso l'effetto dell'anestetico locale, il dolore può persistere per un periodo prolungato.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio/uso improprio A dosi estremamente alte le penicilline possono indurre eccitabilità neuromuscolare o crisi convulsive epilettiformi. Se si sospetta un sovradosaggio, sono indicati il monitoraggio clinico e l'adozione di misure sintomatiche. La benzilpenicillina benzatinica può essere emodializzata. L'intossicazione da lidocaina a seguito di somministrazione inappropriata di una quantità eccessiva di lidocaina si manifesta in due fasi. Inizialmente i pazienti manifestano sintomi eccitatori centrali e cardiaci: agitazione, irrequietezza, capogiro, disturbi visivi e dell'udito, formicolio periorale, linguaggio indistinto, nausea,vomito, tremori e contrazioni muscolari, che possono essere segnidi un'imminente crisi convulsiva. I sintomi cardiovascolari possono comprendere aritmia, tachicardia, ipertensione e rossore. Con la progressione dell'intossicazione, i pazienti sviluppano depressione delle funzionalità centrali e cardiache,che portano a coma, arresto respiratorio e circolatorio. L'ipotensione è un prodromo frequente. La somministrazione intravascolare accidentale di lidocaina non sempre genera sintomi eccitatori. Acidosi, iperkaliemia, ipocalcemia e ipossia aumentano e prolungano gli effetti tossici degli anestetici locali. Procedure d'emergenza e antidoti Ai primi segni di un sovradosaggio di lidocaina, la somministrazione di Tarlidocin deve essere interrotta immediatamente. Si raccomanda la somministrazione di ossigeno. Il trattamento aggiuntivo deve essere sintomatico in risposta ai segni di intossicazione: una crisi convulsiva indica la necessità di somministrare diazepam per via endovenosa, mentre l'arresto respiratorio e circolatorio deve essere gestito con le procedure abituali di rianimazione cardiopolmonare. Gli agenti analettici centrali sono controindicati nell'intossicazione da anestetici locali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Benzilpenicillina benzatinica Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico; penicilline sensibili alle beta-lattamasi, codice ATC: J01CE08 Meccanismo d'azione Il meccanismo d’azione della benzilpenicillina è basato sull'inibizione della sintesi della parete della cellula batterica (durante la fase di crescita) bloccando le proteine leganti la penicillina (PBP),come le transpeptidasi. Ciò genera un'azione battericida. Relazione farmacocinetica/farmacodinamica L'attività dipende essenzialmente dal tempo durante il quale i livelli di farmaco sono al di sopra della concentrazione minima inibitoria (MIC) del patogeno.

Meccanismi di resistenza La resistenza alla benzilpenicillina può essere dovuta ai seguenti meccanismi: - Inattivazione da parte delle beta-lattamasi: la benzilpenicillina non è resistente alle beta-lattamasi e, pertanto, è inattiva contro i batteri che producono beta-lattamasi (per esempio stafilococchi o gonococchi). - Ridotta affinità delle PBP per benzilpenicillina: la resistenza acquisita degli pneumococchi e di alcuni altri streptococchi alla benzilpenicillina è dovuta a modifiche delle esistenti PBP risultanti da una mutazione. La resistenza degli stafilococchi meticillino-resistenti (oxacillina) è, tuttavia, imputabile alla formazione di una PBP addizionale con affinità ridotta per la benzilpenicillina. - Nei batteri Gram-negativi, la penetrazione inadeguata della benzilpenicillina attraverso la parete cellulare esterna può risultare nell'insufficiente inibizione delle PBP. - Pompe di efflusso possono rimuovere attivamente la benzilpenicillina dalla cellula. Esiste una resistenza crociata, parziale o completa, della benzilpenicillina con altre penicilline e cefalosporine. Breakpoint Il test di suscettibilità della benzilpenicillina si avvale delle consuete diluizioni seriali. L'interpretazione dei risultati è basata sui breakpoint stabiliti per la benzilpenicillina. Le seguenti concentrazioni minime inibitorie sono state definite per patogeni sensibili e resistenti: Breakpoint EUCAST (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing, Comitato europeo per i test di suscettibilità antimicrobica) (tabella dei breakpoint clinici v. 10.0,valida dal 1 gennaio 2020) Considerate le diverse indicazioni per i sali alcalini a breve durata d'azione di benzilpenicillina e benzilpenicillina benzatinica deposito, la tabella che segue riporta solo i breakpoint per i patogeni rilevanti per l'indicazione. È possibile accedere a ulteriori breakpoint sul sito www.eucast.org. Breakpoint della MIC (mg/L) Microrganismo Sensibile Resistente Streptococcus spp. (gruppi A, B, C, G)  0,25 > 0,25 Streptococchi del gruppo Viridans  0,25 > 2 Breakpoint di PK-PD (non correlati alla specie)  0,25 > 2 Breakpoint di diametro della zona (mm) Microrganismo Sensibile Resistente Streptococcus spp. (gruppi A, B, C, G)1 ≥ 18 < 18 Streptococchi del gruppo Viridans ≥ 18 < 12 La prevalenza della resistenza acquisita delle singole specie può variare in base a regione e tempo. Ne consegue che  in particolare per il trattamento adeguato di infezioni gravi  si rendono necessarie informazioni locali riguardanti la situazione di resistenza. In caso di dubbi sull'efficacia della benzilpenicillina dovuta alla situazione di resistenza locale, si deve ricorrere al parere degli esperti riguardo al trattamento. In particolare in caso di infezioni gravi o di insuccesso del trattamento, si deve ricorrere alla diagnosi microbiologica, compresa l'identificazione del patogeno e la determinazione della sua suscettibilità alla benzilpenicillina.

Specie comunemente suscettibili Microrganismi aerobi Gram-positivi Streptococcuspyogenes Streptococcusdysgalactiae sottospecie equisimilis° (streptococchideigruppi C e G) Streptococchi del gruppo "Viridans"° ^ Altri microrganismi Treponema pallidum° ° Al momento della pubblicazione della tabella non erano disponibili dati attuali. La letteratura primaria, le opere di riferimento standard e le raccomandazioni per il trattamento presuppongono suscettibilità. ^ Termine collettivo per un gruppo eterogeneo delle specie Streptococcus. Iltasso di resistenza può variare in base alle specie Streptococcus. Lidocaina Categoria farmacoterapeutica:Anestetici, locali, amidi, codice ATC: N01BB02 Tarlidocin contiene lidocaina per ridurre il dolore dell'iniezione. La lidocaina riduce la permeabilità delle membrane cellulari per i cationi, in particolare per gli ioni di sodio e, a concentrazioni più elevate, anche per gli ioni di potassio. A seconda della concentrazione di lidocaina, ciò risulta in una ridotta eccitabilità delle fibre nervose, poiché viene rallentato l'aumento della permeabilità del sodio che produce il potenziale d'azione. Dall'interno della cellula, la molecola di lidocaina entra nel canale aperto del sodio e lo blocca legandosi a un recettore specifico. L'effetto diretto dell'incorporazione della lidocaina nella membrana cellulare è molto meno importante. Considerato che la lidocaina, prima di raggiungere la sua sede d'azione, deve passare nella cellula, il suo effetto dipende dal suo pKa e dal pH ambientale, ossia dalla percentuale di base libera che rappresenta la parte che migra prevalentemente attraverso le membrane lipofile delle fibre nervose. Nel tessuto infiammato l'effetto dell'anestetico locale è ridotto a causa di un pH più basso in tali regioni.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

I risultati farmacocinetici riportati di seguito sono basati sugli studi con agente singolo, in cui la benzilpenicillina benzatinica o la lidocaina è stata somministrata da sola. La lidocaina non esercita effetti sulla farmacocinetica della benzilpenicillina benzatinica dopo la somministrazione intramuscolare di Tarlidocin. Farmacocinetica generale della benzilpenicillina benzatinica Assorbimento La benzilpenicillina benzatinica deve essere somministrata solo per via intramuscolare. È moderatamente idrosolubile. Dopo l'iniezione i.m., viene idrolizzata lentamente in benzilpenicillina nel deposito tissutale e quindi assorbita. Il tempo alla concentrazione plasmatica massima dopo una singola iniezione di 1,2 milioni UI è compreso tra 13 e 24 ore. Dopo una singola dose di 1,2 milioni UI, i livelli plasmatici medi sono 0,15 µg/ml il giorno 1, 0,03 µg/ml a 2 settimane e 0,003 µg/ml a 4 settimane. Dopo una singola dose di 2,4 milioni UI, i livelli plasmatici medi di 0,12 µg/ml vengono mantenuti per 2 settimane. Dopo iniezioni settimanali della stessa dose per 3 settimane consecutive, i livelli massimi misurati erano 0,48 UI/ml, equivalente a 0,29 µg/ml, dopo 7 giorni; di nuovo 0,48 UI/ml, equivalente a 0,29 µg/ml, dopo 14 giorni; e 0,52 UI/ml, equivalente a 0,31 µg/ml, dopo 3 settimane.

I neonati a cui sono state somministrate dosi singole di 50.000 UI/kg di peso corporeo hanno mostrato livelli sierici massimi di 1,23 µg/ml entro 13-24 ore. Mentre l'emivita della benzilpenicillina è di 30-60 minuti, l'emivita della benzilpenicillina benzatinica supera le 24 ore. Distribuzione Il volume di distribuzione della benzilpenicillina è equivalente allo spazio extracellulare. Il legame delle proteine plasmatiche è approssimativamente pari al 50%. La benzilpenicillina si distribuisce rapidamente nei tessuti, in particolare cute, polmoni, tessuto renale e fegato, ma in misura minore nel tessuto muscolare e osseo. Nella maggior parte dei tessuti, le concentrazioni extracellulari sono comprese tra il 25% e il 60% dei livelli sierici. Concentrazioni superiori al 25% dei livelli sierici vengono raggiunte nei liquidi pleurici, pericardici e sinoviali solo in caso di infiammazione. Le concentrazioni di benzilpenicillina nella circolazione fetale/liquido amniotico e nel latte raggiungono rispettivamente un massimo del 50% e del 10% della concentrazione sierica materna. Eliminazione L'ottantacique-novanta percento di benzilpenicillina è escreto per via renale, con una percentuale massima del 70% recuperata come forma attiva e la parte residua come metaboliti inattivi, per esempio acido penicilloico. Neonati e lattanti hanno una capacità escretoria più bassa. L'emivita della benzilpenicillina è di 3 ore nelle prime due settimane di vita e di 1,4 ore oltre la seconda settimana di vita. Una minima percentuale di benzilpenicillina è eliminata mediante escrezione biliare. L'escrezione nella bile epatica equivale alla concentrazione sierica. La bile della colecisti mostra un accumulo di 2-3 volte. Farmacocinetica della lidocaina Negli adulti, l'emivita di eliminazione della lidocaina è compresa tra 1,5 e 2 ore. Viene metabolizzata rapidamente nel fegato ed eliminata per via renale. La lidocaina attraversa la placenta mediante semplice diffusione fino a raggiungere il feto nell'arco di alcuni minuti dalla somministrazione. Il rapporto di concentrazione sierica fetale/materna dopo somministrazione epidurale è 0,50,7. Concentrazioni notevolmente più alte sono state misurate nel sangue del cordone ombelicale dopo infiltrazione perineale e blocco paracervicale. L'emivita di eliminazione della lidocaina nel neonato a seguito di anestesia epidurale materna è di circa tre ore; la lidocaina è stata rilevata nell'urina neonatale fino a 48 ore dopo l'infiltrazione perineale e il blocco paracervicale. Popolazione pediatrica Nei neonati i livelli di α1-glicoproteina acida sono bassi e il legame alle proteine può risultare ridotto, che può potenzialmente portare a una frazione libera più elevata. Farmacocinetica della benzilpenicillina benzatinica Biodisponibilità Uno studio cross-over di biodisponibilità relativa di una singola dose intramuscolare prelevata da un flaconcino da 1,2 milioni UI di benzilpenicillina benzatinica + 25 mg di lidocaina rispetto a una dose intramuscolare di 1,2 milioni UI di benzilpenicillina sodica condotto nel 2000 ha generato i seguenti risultati:

Livelli di benzilpenicillina espressicome media e spread 1,2 milioni UI benzilpenicillina benzatinica + 25 mg lidocaina Benzilpenicillina sodica 1,2 milioni UI Concentrazione plasmatica massima (Cmax [µg/ml]) 0,089 ± 1,550 11,698 ± 1,267 Tempo alla concentrazione plasmatica massima (tmax [h]): 42,43 ± 17,81 0,40 ± 0,17 Area sotto la curva concentrazione-tempo (AUC0→ [h x µg/ml]): 12,40 ± 1,610 19,09 ± 1,171 Profilo della concentrazione plasmatica media di benzilpenicillina benzatinica nell'arco di 36 giorni dopo somministrazione i.m. di 1,2 milioni UI benzilpenicillina benzatinica + 25 mg lidocaina in un grafico concentrazione-tempo:

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta La tossicità della benzilpenicillina è molto bassa. Gli studi sugli animali hanno evidenziato solo effetti minori di tossicità acuta dopo somministrazione parenterale. Sono disponibili numerosi studi di tossicità acuta della lidocaina in svariate specie animali. I segni di tossicità sono stati sintomi dell'SNC, che comprendevano crisi convulsive con un esito fatale. È stato segnalato che la concentrazione plasmatica tossica (sintomi cardiovascolari o dell'SNC, convulsioni) di lidocaina determinata nell'uomo varia da 5 µg/ml > 10 µg/ml di plasma. Per maggiori informazioni sulla lidocaina, vedere paragrafo 4.9 "Sovradosaggio/Sintomi di sovradosaggio" Concentrazione (µg/ml) Tempo (h) 0,20 0,15 0,10 0,05 0,00

Tossicità cronica Non sono disponibili studi di tossicità a dosi ripetute sugli animali condotti con benzilpenicillina. Vedere anche i paragrafi4.3 "Controindicazioni" e 4.8 "Effetti indesiderati". Potenziali mutageno e tumorigenico La benzilpenicillina non è stata studiata in modo adeguato per rilevare effetti mutageni. Numerosi test batterici non hanno rivelato evidenze di induzione di mutazioni geniche. Test in vitro e in vivo per la rilevazione di aberrazioni cromosomiche sono inadeguati da un punto di vista metodologico, ma non hanno rivelato importanti evidenze suggestive di tali effetti. Non sono disponibili studi a lungo termine sugli animali riguardanti il potenziale tumorigenico della benzilpenicillina. Test di mutagenicità della lidocaina hanno generato risultati negativi. Tuttavia, vi sono evidenze che suggeriscono che 2,6-xilidina, un metabolita della lidocaina formato nel ratto e possibilmente anche nell'uomo, potrebbe possedere effetti mutageni. Questa evidenza è stata ottenuta da test in vitro, in cui questo metabolita è stato usato in altissime concentrazioni, quasi tossiche. Inoltre, 2,6-xilidina ha dimostrato potenziale tumorigenico in uno studio di carcinogenicità nei ratti con esposizione transplacentare e trattamento postnatale degli animali per 2 anni. In questo sistema di analisi altamente sensibile sono stati osservatitumori maligni e benigni, principalmente nella cavità nasale (etmoturbinati) a dosi molto elevate. Data l'impossibilità di escludere con sufficiente affidabilità la rilevanza di questi risultati nell'uomo, la lidocaina non deve essere usata a dosi elevate per periodi di tempo prolungati. Tossicità riproduttiva La benzilpenicillina attraversa la placenta. Le concentrazioni sieriche fetali raggiunte 1-2 ore dopo la somministrazione della dose sono simili ai livelli sierici materni. L'esperienza sinora acquisita nelle donne in gravidanza e gli studi su ratti, conigli e scimmie non hanno rivelato alcuna evidenza di potenziale teratogeno. La concentrazione di benzilpenicillina nel latte materno può essere compresa tra il 2% e il 15% dei livelli sierici materni. Studi di tossicità riproduttiva con lidocaina non hanno rivelato alcuna evidenza di proprietà teratogene. L'unico effetto osservato è stata una riduzione del peso fetale. Sono state segnalate alterazioni del comportamento mostrate dalla prole di ratti esposti durante la gravidanza a una dose di lidocaina quasi equivalente alla dose massima raccomandata nell'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Flaconcino di polvere Povidone K17 Polisorbato 80 Sodio citrato, anidro Acido citrico Mannitolo (E 421) Simeticone Lecitina di soia Fiala con soluzione Idrossido di sodio Acqua per preparazioni iniettabil

18

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni Periodo di validità dopo la ricostituzione La sospensione iniettabile deve essere preparata fresca immediatamente prima dell'uso.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcini di polvere e fiale di vetro con soluzione per sospensione iniettabile, contenuti in una scatola di cartone. Flaconcino di vetro trasparente (vetro di tipo III con tappo di gomma bromobutilica e capsula di chiusura a ghiera in alluminio) contenente la polvere Fiala di vetro trasparente (vetro di tipo I) contenente 5 ml di soluzione Confezioni Scatola da 1 flaconcino e 1 fiala Confezione multipla di 5 scatole cadauna con 1 flaconcino e 1 fiala È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Ricostituzione della sospensione intramuscolare iniettabile La polvere di un flaconcino deve essere ricostituita con la soluzione della fiala. La fiala con la soluzione deve essere aperta svitando la punta; per aprire la fiala di vetro, la parte superiore deve essere spezzata a livello della linea di rottura definita sul collo della fiala. La soluzione contenuta nella fiala deve essere aspirata completamente utilizzando una siringa sterile munita di ago. Per ricostituire la sospensione iniettabile, l'ago della siringa deve essere introdotto attraverso il tappo di gomma del flaconcino, di modo che l'estremità dell'ago sia soltanto nella parte superiore del flaconcino. Quindi la soluzione deve essere iniettata completamente e lentamente nel flaconcino,che deve essere agitato con movimento rotatorio. Evitare di agitare vigorosamente il flaconcino. La procedura sopra descritta consente di evitare la fuoriuscita della soluzione o la formazione di schiuma.

Il medicinale pronto per l'uso è una sospensione iniettabile di colore bianco latte. Dopo la ricostituzione con la soluzione fornita in questa confezione, il volume della sospensione iniettabile pronta per l'uso è di 6 ml. Somministrazione di 1,2 milioni UI (equivalente a 1 flaconcino) Il contenuto di un flaconcino deve essere aspirato completamente e quindi somministrato. Somministrazione di dosi inferiori, per esempio 600.000 UI (equivalente a ½ flaconcino) Il contenuto di un flaconcino deve essere aspirato completamente. Metà del contenuto deve essere smaltita immediatamente e la seconda metà del contenuto deve essere somministrata. La sospensione iniettabile è esclusivamente monouso. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo l'apertura della fiala e la ricostituzione della sospensione iniettabile. Il medicinale residuo dopo la somministrazione della dose singola deve essere smaltito. Prima dell'iniezione, si deve escludere la possibilità di somministrazione intravascolare mediante aspirazione. In caso di somministrazione ripetuta, si deva cambiare la sede di iniezione.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

INFECTOPHARM Arzneimittel und Consilium GmbH Von-Humboldt-Str. 1 64646 Heppenheim Germania

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

046094013 - "1.200.000 U.I./25 MG POLVERE E SOLUZIONE PER SOSPENSIONE INIETTABILE"1 FLACONCINO IN VETRO DI POLVERE + 1 FIALA IN VETRO DI SOLUZIONE DA 5 ML 046094025 - "1.200.000 U.I./25 MG POLVERE E SOLUZIONE PER SOSPENSIONE INIETTABILE"5 FLACONCINI IN VETRO DI POLVERE + 5 FIALE IN VETRO DI SOLUZIONE DA 5 ML

9. Data della primaautorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

[Completare con i dati nazionali]

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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