TATIG

La sertralina appartiene ad un gruppo di medicinali denominati Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI); questi medicinali vengono utilizzati per trattare la depressione e/o i disturbi d’ansia. Tatig può essere utilizzato per trattare le seguenti condizioni: • Depressione e prevenzione delle recidive della depressione (negli adulti). • Disturbo da ansia sociale (negli adulti). • Disturbo post-traumatico da stress (PTSD) (negli adulti). • Disturbo da attacchi di panico (negli adulti). • Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) (negli adulti e nei bambini e adolescenti di età…

Usato per: disturbo ossessivo compulsivodepressioneansia

Principio attivo: SERTRALINA · ATC N06AB06 · VIATRIS PHARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 15 COMPRESSE A 10,85 € 6,00 € 4,85 € + ticket*
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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SERTRALINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film, Concentrato per soluzione orale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 20 mg/ml CONCENTRATO PER SOLUZIONE ORALE
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: VIATRIS PHARMA S.R.L.
Codice ATC: N06AB06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SERTRALINA TECNIGEN - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
· SERTRALINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SERTRALINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· SERTRALINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SERTRALINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· SERTRALINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· SERTRALINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· SERTRALINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· SERTRALINA EG STADA - EG S.P.A.
· ZOLOFT - BB FARMA S.R.L.
· ZOLOFT - FARMA 1000 S.R.L.
· ZOLOFT - GMM FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Tatig contiene il principio attivo sertralina. La sertralina appartiene ad un gruppo di medicinali

denominati Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI); questi medicinali vengono utilizzati per trattare la depressione e/o i disturbi d’ansia.

Tatig può essere utilizzato per trattare le seguenti condizioni: • Depressione e prevenzione delle recidive della depressione (negli adulti).

• Disturbo da ansia sociale (negli adulti).
• Disturbo post-traumatico da stress (PTSD) (negli adulti).
• Disturbo da attacchi di panico (negli adulti).
• Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) (negli adulti e nei bambini e adolescenti di età compresa
tra 6 e 17 anni).

La depressione è una malattia clinica con sintomi come sentirsi triste, incapacità a dormire in modo appropriato o a godersi la vita come si era soliti fare.

L’OCD ed il disturbo da attacchi di panico sono malattie correlate all’ansia con sintomi come essere continuamente preoccupati da pensieri persistenti (ossessioni) che le fanno compiere azioni rituali (compulsioni).

La PTSD è una condizione che può verificarsi dopo un’esperienza traumatica emotivamente forte ed

alcuni sintomi di questa condizione sono simili alla depressione e all’ansia. Il disturbo d’ansia sociale (fobia sociale) è una malattia correlata all’ansia. È caratterizzata da sensazioni di intensa ansia o angoscia in situazioni sociali (ad es. parlare ad estranei, parlare in pubblico, mangiare o bere in presenza di altre persone o la preoccupazione di comportarsi in modo imbarazzante).

Il medico ha stabilito che questo medicinale è adatto per trattare la sua condizione. Chieda al medico se non è certo del perché le è stato prescritto Tatig.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Tatig:
• Se è allergico alla sertralina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
• Se sta assumendo o se ha assunto medicinali denominati inibitori delle monoaminoossidasi
(IMAO, come ad es. selegilina, moclobemide) o medicinali con azione simile agli IMAO (come il
linezolid). Se interrompe il trattamento con la sertralina, deve aspettare almeno una settimana

prima di riprendere il trattamento con un IMAO. Dopo avere interrotto il trattamento con un IMAO, deve aspettare almeno 2 settimane prima di iniziare il trattamento con sertralina. • Se sta assumendo un altro medicinale chiamato Pimozide (un medicinale per i disturbi mentali come la psicosi).

• Se sta assumendo o se ha assunto disulfiram nelle ultime 2 settimane. Tatig concentrato per soluzione orale non deve essere utilizzato in combinazione con disulfiram o nelle 2 settimane successive alla interruzione del trattamento con disulfiram.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tatig. I medicinali non sempre sono adatti a tutti. Informi il medico prima di prendere Tatig se soffre o se in passato ha sofferto di una delle seguenti condizioni:

•
Se soffre di epilessia (attacchi epilettici) o storia di convulsioni. In caso di attacco epilettico
(convulsione), contatti immediatamente il medico.
• Se ha sofferto di disturbo maniaco-depressivo (disturbo bipolare) o schizofrenia. In caso di
episodio maniacale, contatti immediatamente il medico.

• Se pensa o ha mai pensato di volersi fare del male o di uccidersi (vedere di seguito - Pensieri
suicidari e peggioramento della depressione o del disturbo d’ansia).
• Se soffre di sindrome serotoninergica. In rari casi questa sindrome può verificarsi quando si
assumono alcuni medicinali insieme alla sertralina (per i sintomi, vedere il paragrafo 4. Possibili

Effetti Indesiderati). Il medico le dirà se in passato lei ha sofferto di questa condizione.
• Se ha bassi livelli di sodio nel sangue, perché questa condizione può verificarsi a seguito del
trattamento con Tatig. Deve inoltre informare il medico se sta assumendo alcuni medicinali per
l’ipertensione, perché anche questi medicinali possono alterare i livelli di sodio nel sangue.
• Se è anziano perché è esposto ad un rischio maggiore di bassi livelli di sodio nel sangue (vedere
sopra).

• Se soffre di malattie del fegato: il medico può decidere di prescriverle una dose più bassa di Tatig.
• Se soffre di diabete: i livelli di glucosio nel sangue possono essere alterati a causa del trattamento

con Tatig e può essere necessario modificare la dose dei medicinali per il diabete.
• Se ha una storia di problemi di sanguinamento (tendenza a sviluppare lividi), o se è in corso una
gravidanza (vedere Gravidanza, allattamento e fertilità) o se ha assunto medicinali che rendono
più fluido il sangue (ad es. acido acetilsalicilico (aspirina) o warfarin) o che possono aumentare il
rischio di sanguinamento.
• Bambini o adolescenti di età inferiore a 18 anni. Tatig deve essere utilizzato solo per trattare i

bambini e gli adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni che soffrono di disturbo ossessivo-
compulsivo (OCD). Se il bambino o l’adolescente è in trattamento per questo disturbo, il medico
vorrà controllarlo attentamente (vedere di seguito Bambini e adolescenti).
• Se è sottoposto a terapia elettroconvulsivante (ECT).
• Se ha problemi agli occhi, come certi tipi di glaucoma (aumento della pressione nell’occhio).
• Se le è stata riscontrata un’anomalia del tracciato cardiaco a seguito di un elettrocardiogramma
(ECG) nota come prolungamento dell’intervallo QT.
• Se è affetto da cardiopatia, presenta livelli di potassio o magnesio bassi, ha un’anamnesi familiare
di prolungamento dell’intervallo QT, bassa frequenza cardiaca e fa uso concomitante di

medicinali che prolungano l’intervallo QT.

Irrequietezza/Acatisia L’uso della sertralina è stato correlato a irrequietezza angosciosa e necessità di muoversi, spesso associato all’incapacità di sedere o stare immobili (acatisia). Tale condizione si verifica con maggiore probabilità nelle prime settimane di trattamento. Un aumento della dose può essere dannoso per i

pazienti che sviluppano questi sintomi pertanto, in questo caso, ne parli con il medico.

Reazione da sospensione di farmaco Gli effetti indesiderati relativi alla sospensione del trattamento (reazioni da sospensione) sono comuni,

in particolare se il trattamento viene interrotto all’improvviso (vedere paragrafo 3 Se interrompe il trattamento con Tatig e paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati). Il rischio delle reazioni da sospensione dipende dalla durata del trattamento, dal dosaggio e dall’entità della riduzione della dose. Generalmente questi sintomi sono di intensità lieve-moderata; tuttavia in alcuni pazienti possono esser gravi. Normalmente si verificano nei primi giorni successivi alla sospensione del trattamento. In generale questi sintomi scompaiono da soli nell’arco di 2 settimane. In alcuni pazienti possono avere

una durata maggiore (2-3 mesi o più). Quando si interrompe il trattamento con la sertralina si raccomanda di ridurre la dose in modo graduale in un periodo di diverse settimane o mesi. Parli sempre con il medico per stabilire quale sia il modo migliore per interrompere il trattamento.

Pensieri suicidari e peggioramento della depressione o del disturbo d’ansia: Se è depresso e/o ha disturbi d’ansia può talvolta pensare di volersi fare del male o di uccidersi. Questi pensieri possono peggiorare quando si prendono gli antidepressivi per la prima volta, perché tutti questi medicinali richiedono del tempo prima di essere efficaci, di solito circa 2 settimane ma talvolta anche di più.

È più probabile che abbia pensieri di questo tipo se:
• In precedenza ha pensato di volersi uccidere o di farsi del male.
• Se è un giovane adulto. Le informazioni disponibili dagli studi clinici hanno dimostrato un
maggiore rischio di comportamento suicida negli adulti di età inferiore ai 25 anni con condizioni

psichiatriche trattate con un antidepressivo. Se in qualsiasi momento dovesse pensare di volersi fare del male o di volersi uccidere, contatti il medico o si rechi subito all’ospedale più vicino. Può esserle utile comunicare ad un parente o ad un amico stretto che è depresso o ha un disturbo d’ansia e chieda loro di leggere questo foglio illustrativo. Può chiedere loro se pensano che la sua

depressione o il disturbo d’ansia stanno peggiorando, oppure se sono preoccupati delle alterazioni del suo comportamento.

Problemi sessuali:

Medicinali quali Tatig (i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, si è osservata la persistenza di questi sintomi dopo l’interruzione del trattamento.

Bambini e adolescenti:

La sertralina non deve essere abitualmente utilizzata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, ad eccezione dei pazienti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo (OCD). I pazienti di età inferiore ai 18 anni presentano un maggiore rischio di effetti indesiderati, come tentativo di suicidarsi, pensieri di volersi fare del male o di uccidersi (pensieri suicidari) e comportamento ostile (principalmente aggressività, comportamento di opposizione e rabbia) quando trattati con questa classe di medicinali. Tuttavia, è possibile che il medico decida di prescrivere Tatig a un paziente di età inferiore ai 18 anni se ciò è nell’interesse del paziente. Se il medico le ha prescritto Tatig e ha meno di 18 anni e desidera parlare con il medico di questa decisione, provveda a contattarlo. Inoltre, se uno qualsiasi dei sintomi sopra elencati insorge o peggiora quando un paziente di età inferiore ai 18 anni è in trattamento con Tatig, deve informare il medico.

La sicurezza a lungo termine di Tatig sulla crescita, maturazione, capacità di apprendimento (sviluppo cognitivo) e sviluppo comportamentale è stata valutata in uno studio a lungo termine condotto su più di 900 bambini di età compresa tra 6 e 16 anni che sono stati monitorati per un periodo di 3 anni. Nel complesso, i risultati dello studio hanno mostrato che i bambini trattati con sertralina hanno avuto uno sviluppo normale, ad eccezione di un lieve aumento di peso in coloro che sono stati trattati con una dose più elevata.

Tatig concentrato per soluzione orale contiene alcol (etanolo) e può avere effetti sui bambini piccoli (vedere “Tatig contiene alcol (etanolo)”).

Altri medicinali e Tatig

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Alcuni medicinali possono influenzare l’attività di Tatig oppure Tatig può ridurre l’efficacia di altri medicinali assunti contemporaneamente.

•
L’assunzione di Tatig con i seguenti medicinali può causare eventi avversi gravi:
Medicinali chiamati inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO), come la moclobemide (per
trattare la depressione) e la selegilina (per trattare il morbo di Parkinson), l’antibiotico linezolid
e il blu di metilene (per trattare livelli elevati di metaemoglobina nel sangue). Non utilizzare Tatig
insieme a questi medicinali.
• Medicinali per il trattamento dei disturbi mentali come psicosi (pimozide). Non utilizzare Tatig
insieme alla pimozide.
• Non utilizzare Tatig concentrato per soluzione orale insieme al disulfiram.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
• Medicinali contenenti anfetamine (utilizzati per curare il disturbo da deficit di attenzione-
iperattività (ADHD), narcolessia e obesità).
• Medicinale a base di piante contenente l’Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum). Gli effetti

dell’Erba di S. Giovanni possono durare per 1-2 settimane.
• Prodotti contenenti l’aminoacido triptofano.
• Medicinali per il trattamento del dolore grave o cronico (oppioidi ad es. tramadolo, fentanil).
• Medicinali utilizzati in anestesia (ad es. fentanil, mivacurio e suxametonio).
• Medicinali per il trattamento dell’emicrania (ad es. sumatriptan).

• Medicinali per fluidificare il sangue (warfarin).
• Medicinali per il trattamento del dolore/artrite (ad es. metamizolo, farmaci antinfiammatori non-
steroidei (FANS) come ibuprofene, acido acetilsalicilico (aspirina)).

• Sedativi (diazepam).
• Diuretici.
• Medicinali per il trattamento dell’epilessia (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina).
• Medicinali per il trattamento del diabete (tolbutamide).
• Medicinali per il trattamento dell’eccesso di acido nello stomaco, delle ulcere e del bruciore di

stomaco (cimetidina, omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo).
• Medicinali per il trattamento della mania e della depressione (litio).
• Altri medicinali per il trattamento della depressione (come amitriptilina, nortriptilina, nefazodone,
fluoxetina, fluvoxamina).
• Medicinali per il trattamento della schizofrenia e di altri disturbi mentali (come perfenazina,
levomepromazina e olanzapina).
• Medicinali usati per il trattamento della pressione alta del sangue, del dolore al petto o per
regolarizzare la frequenza e il ritmo del cuore (come verapamil, diltiazem, flecainide e
propafenone).
• Medicinali usati per il trattamento delle infezioni batteriche (come rifampicina, claritromicina,

telitromicina, eritromicina).
• Medicinali usati per il trattamento delle infezioni funginee (come ketoconazolo, itraconazolo,
posaconazolo, voriconazolo, fluconazolo).
• Medicinali usati per il trattamento dell’HIV/AIDS e dell’epatite C (inibitori delle proteasi come
ritonavir, telaprevir).
•

Medicinali usati per prevenire la nausea e il vomito dopo un intervento chirurgico o chemioterapia (aprepitant). • Medicinali noti per aumentare il rischio di variazioni dell’attività elettrica del cuore (ad es. alcuni antipsicotici e antibiotici).

Tatig con cibi, bevande e alcol: Le compresse di Tatig possono essere assunte con o senza cibo. Il concentrato per soluzione orale di Tatig può essere assunto con o senza cibo.

Il consumo di alcool deve essere evitato durante il trattamento con Tatig.

aumentare i livelli di sertralina nell’organismo.

Gravidanza, allattamento e fertilità: La sertralina non deve essere assunta in combinazione con succo di pompelmo, poichè questo può

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

La sicurezza della sertralina non è stata completamente stabilita nelle donne in gravidanza. La sertralina deve essere somministrata a donne in gravidanza solo se il medico ritiene che il beneficio

per la madre superi qualsiasi possibile rischio per lo sviluppo del bambino.

Se assume Tatig in prossimità del termine della gravidanza può esserci un rischio aumentato di abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto, specialmente se soffre di disordini emorragici (facilità al sanguinamento). Informi il medico curante o l’ostetrica/o del fatto che sta assumendo Tatig,

in modo che possano consigliarle cosa fare. Quando assunti in gravidanza, in particolare durante gli ultimi tre mesi, i medicinali come Tatig possono aumentare il rischio di una condizione grave nei neonati chiamata ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Tale condizione causa nel neonato una respirazione veloce e un colore bluastro. Tali sintomi iniziano generalmente nelle prime 24 ore dopo il parto. Se al suo bambino succede questo

contatti immediatamente l’ostetrica e/o il medico.

Tatig concentrato per soluzione orale contiene alcol (etanolo). Se è in corso una gravidanza, chieda

consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Il suo bambino può presentare anche altre condizioni, che generalmente iniziano nelle prime 24 ore dopo il parto. I sintomi includono: • difficoltà respiratoria,

• colore bluastro della pelle o essere troppo caldo o troppo freddo,
• labbra blu,
• vomito o difficoltà nell’alimentazione,
• essere molto stanco, incapace di dormire o piangere molto,
• muscoli rigidi o flosci,
• tremori, nervosismo, scatti,
• aumento delle reazioni riflesse,
• irritabilità,
• bassi livelli di zucchero.

Se alla nascita il suo bambino presenta qualcuno dei sintomi sopraelencati, o se ha qualche dubbio circa la salute del suo bambino, contatti il medico o l’ostetrica che saranno in grado di consigliarla.

Ci sono evidenze che la sertralina sia escreta nel latte materno umano. La sertralina deve essere utilizzata durante l’allattamento solo se il medico ritiene che il beneficio per la madre superi qualsiasi possibile rischio per il bambino.

Tatig concentrato per soluzione orale contiene alcol (etanolo). Se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

In studi su animali, alcuni farmaci come la sertralina possono ridurre la qualità dello sperma. In teoria ciò può influenzare la fertilità, ma l’impatto sulla fertilità umana non è stato ancora osservato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari: I medicinali psicotropi come la sertralina possono influenzare la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari. Pertanto, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando non avrà accertato se questo medicinale altera la sua capacità di compiere queste attività.

Tatig contiene sodio Tatig 50 mg e 100 mg compresse rivestite con film contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Tatig contiene alcol (etanolo) Ogni 25 mg (1,25 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale contiene 181 mg di etanolo anidro, che è equivalente a meno di 5 ml di birra o 2 ml di vino.

Ogni 50 mg (2,5 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale contiene 362 mg di etanolo anidro, che è equivalente a meno di 10 ml di birra o 4 ml di vino.

Ogni 200 mg (10 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale contiene 1447 mg di etanolo anidro, che

è equivalente a meno di 37 ml di birra o 15 ml di vino.

La quantità di etanolo in questo medicinale non sembra avere effetto su adulti e adolescenti e i suoi effetti nei bambini non sono evidenti. Potrebbero verificarsi alcuni effetti nei bambini piccoli, per esempio sentirsi assonnati.

Se ha una dipendenza da alcol, parli con il medico o il farmacista prima di assumere questo medicinale.

La quantità di alcol in questo medicinale può alterare gli effetti di altri medicinali. Parli con il medico o il farmacista se sta assumendo altri medicinali.

Tatig contiene glicerolo A dosi elevate può causare mal di testa, dolore addominale e diarrea.

Il contenitore di questo medicinale contiene gomma lattice. Può causare gravi reazioni allergiche.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista.

Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose raccomandata è: Adulti: Depressione e Disturbo Ossessivo-Compulsivo:

Per la depressione e l’OCD, la dose abituale efficace è (2,5 ml) 50 mg/die. La dose giornaliera può essere aumentata di (2,5 ml) 50 mg e ad intervalli di almeno una settimana nell’arco di alcune settimane. La dose massima raccomandata è (10 ml) 200 mg/die. Disturbo da Attacchi di Panico, Disturbo da Ansia Sociale e Sindrome da Stress PostTraumatico: Per il disturbo da attacchi di panico, ansia sociale e sindrome da stress post-traumatico, il

trattamento deve iniziare alla dose di (1,25 ml) 25 mg/die, per essere poi aumentata a (2,5 ml) 50 mg/die dopo una settimana. La dose giornaliera può essere quindi aumentata di (2,5 ml) 50 mg nell’arco di alcune settimane. La dose massima raccomandata è (10 ml) 200 mg/die.

Uso in bambini e adolescenti: Tatig deve essere utilizzato solo per il trattamento dei bambini e degli adolescenti affetti da Disturbo Ossessivo-Compulsivo (OCD) di età compresa tra 6 e 17 anni. Disturbo Ossessivo-Compulsivo: Bambini di età 6-12 anni: la dose iniziale raccomandata è (1,25 ml) 25 mg/die.

è (10 ml) 200 mg/die. del Dopo una settimana il medico può aumentare la dose a (2,5 ml) 50 mg/die. La dose massima

Adolescenti di età 13-17 anni: La dose iniziale raccomandata è (2,5 ml) 50 mg/die. La dose massima è (10 ml) 200 mg/die.

Se ha problemi al fegato o ai reni, informi il medico e segua le istruzioni che le darà il medico. Modo di somministrazione: Le compresse di Tatig possono essere assunte con o senza cibo. Il concentrato per soluzione orale di Tatig può essere assunto con o senza cibo.

Assuma il medicinale una volta al giorno, al mattino o alla sera. Il medico le dirà per quanto tempo dovrà assumere questo medicinale. Ciò dipenderà dalla durata della malattia e dalla risposta al trattamento. Possono essere necessarie diverse settimane prima che i

sintomi iniziano a migliorare. Il trattamento per la depressione deve proseguire solitamente per 6 mesi da quando si osserva un miglioramento.

Istruzioni per un uso corretto di Tatig: Il concentrato per soluzione orale deve essere sempre diluito prima dell’uso. Non bere mai il concentrato senza prima averlo diluito.

Al momento della prima apertura del flacone del concentrato orale, dovete posizionare il dosatore sul flacone come segue:

1. Svitare il tappo sul flacone spingendo forte sul tappo e girandolo contemporaneamente verso
sinistra (senso antiorario). Togliere il tappo.
2. Posizionare il dosatore sul flacone e chiudere bene. Il dosatore si trova all’interno della
confezione.
3. Quando successivamente si apre il flacone, spingere forte verso il basso girando

contemporaneamente il dosatore verso sinistra (senso antiorario). 4. Rimettere il dosatore a posto sul flacone dopo l’uso.

Misurazione della dose: Utilizzare il dosatore per misurare la dose, come prescritto dal medico. Mescolare la dose misurata con 120 ml (un bicchiere) di liquido, che può essere acqua, lemon soda, limonata e succo di arancia. Non mescolare il concentrato per soluzione orale di sertralina con altri liquidi diversi da quelli elencati. La soluzione deve essere assunta immediatamente dopo la diluizione. La soluzione può risultare

torbida, ma ciò è normale.

Se prende più Tatig di quanto deve: Se incidentalmente prende una dose eccessiva di Tatig contatti subito il medico o si rechi al pronto soccorso più vicino. Porti sempre con sé una confezione del medicinale, sia che contenga o meno del medicinale.

I sintomi del sovradosaggio possono includere sonnolenza, nausea e vomito, battito del cuore accelerato, tremori, agitazione, capogiri e in rari casi perdita di coscienza.

Se dimentica di prendere Tatig:

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se dimentica di prendere una dose, non assuma la dose dimenticata. Prenda la dose successiva all’ora giusta.

Se interrompe il trattamento con Tatig: Non sospenda il trattamento con Tatig a meno che non glielo abbia detto il medico. Il medico può voler

ridurre gradualmente la dose di Tatig nell’arco di diverse settimane, prima di interrompere completamente l’utilizzo di questo medicinale. Se sospende all’improvviso l’utilizzo di questo medicinale possono verificarsi effetti indesiderati quali capogiri, intorpidimento, disturbi del sonno, agitazione o ansia, mal di testa, nausea, vomito e tremori. In presenza di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, o di altri effetti indesiderati durante il trattamento con Tatig, ne parli con il medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Tatig, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

La nausea è l’effetto indesiderato più comune. Gli effetti indesiderati dipendono dalla dose e spesso

scompaiono o diminuiscono con il proseguimento del trattamento.

Informi immediatamente il medico: Se si presenta uno qualsiasi dei seguenti sintomi dopo l’assunzione di questo medicinale, questi sintomi possono essere gravi. • Se sviluppa una grave eruzione cutanea che causa la formazione di vescicole (eritema multiforme)

(può interessare la bocca e la lingua). Questi possono essere i segni di una condizione nota come Sindrome di Stevens Johnson o Necrolisi Epidermica Tossica. In questi casi il medico interromperà il trattamento.

• Reazioni allergiche o allergie, che possono includere sintomi come un’eruzione cutanea
pruriginosa, problemi della respirazione, sibilo respiratorio, gonfiore a palpebre, viso o labbra.
• Se si verifica agitazione, confusione, diarrea, febbre alta e pressione del sangue alta, sudorazione
eccessiva e battito del cuore accelerato. Questi sono i sintomi della Sindrome Serotoninergica. In
rari casi questa sindrome può verificarsi quando si assumono alcuni medicinali insieme alla

sertralina. Il medico può voler interrompere il trattamento.
• Se sviluppa un colore giallo della pelle e degli occhi che può essere indicativo di danni al fegato.
• Se sviluppa sintomi depressivi con idee di farsi del male o di uccidersi (pensieri suicidi).
• Se inizia ad avere sensazioni di irrequietezza e non riesce più a stare seduto o fermo dopo avere
iniziato il trattamento con Tatig. Deve informare il medico se inizia a sentirsi irrequieto.
• Se ha convulsioni.
• Se si verifica un episodio maniacale (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”).

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati negli studi clinici condotti in pazienti adulti e dopo l’avvio della commercializzazione:

Molto comuni (possono colpire più di 1 persona su 10): • Insonnia, capogiri, sonnolenza, mal di testa, diarrea, sensazione di malessere, secchezza della bocca, assenza di eiaculazione, affaticamento.

Comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10):

• bronchite, mal di gola, naso gocciolante,
• diminuzione dell’appetito, aumento dell’appetito,
• ansia, depressione, agitazione, riduzione del desiderio sessuale, nervosismo, sentirsi strani,
incubi, digrignamento dei denti,

• tremori, problemi nei movimenti muscolari (come movimenti frequenti, muscoli tesi,
difficoltà nella deambulazione e rigidità, spasmi e movimenti involontari dei muscoli)*,
intorpidimento e formicolio, tensione muscolare, mancanza di attenzione, alterazione del
gusto,
• disturbi della vista,
• ronzio nelle orecchie,
• palpitazioni,
• vampate di calore,
• sbadigli,
• disturbi dello stomaco, costipazione, dolore addominale, vomito, aria nello stomaco,
• aumento della sudorazione, eruzione cutanea,
• mal di schiena, dolore alle articolazioni, dolore muscolare,
• irregolarità mestruali, disfunzione erettile,
• malessere, dolore al torace, debolezza, febbre,
• aumento di peso,

• ferite.

Non comuni (possono colpire fino a 1 persona su 100): • problemi all’intestino, infezioni alle orecchie,

• tumore,
• ipersensibilità, allergia stagionale,
• bassi livelli di ormoni tiroidei,
• pensieri suicidari, comportamento suicidario*, disturbi psicotici, pensieri anormali, mancanza
di cura, allucinazione, aggressività, umore euforico, paranoia,

• amnesia, riduzione delle sensazioni, contrazioni involontarie dei muscoli, svenimenti, movimenti eccessivi, emicrania, convulsioni, capogiri quando ci si alza in piedi, alterazione della coordinazione, disturbi del linguaggio,

• dilatazione delle pupille,
• dolore all’orecchio,
• battito del cuore accelerato, problemi di cuore,
• problemi di sanguinamento (come sanguinamento allo stomaco)*, pressione del sangue alta,
vampate di calore, sangue nelle urine,
• respiro corto, sanguinamento dal naso, respirazione difficoltosa, possibile sibilo respiratorio,

• feci catramose, disturbi ai denti, infiammazione dell’esofago, problemi della lingua,
emorroidi, aumento della salivazione, difficoltà della deglutizione, eruttazione, disturbi alla
lingua,
• gonfiore degli occhi, orticaria, perdita di capelli, prurito, formazione di macchie violacee sulla
pelle, problemi della pelle con formazione di vescicole, pelle secca, edema al viso, sudori
freddi,
• osteoartrite, contrazioni muscolari, crampi muscolari*, debolezza muscolare,
• aumento della frequenza urinaria, problemi ad urinare, incapacità ad urinare, incontinenza
urinaria, aumento della quantità di urina, minzione notturna,
• disfunzione sessuale, eccessivo sanguinamento vaginale, emorragia vaginale, disfunzione

sessuale femminile,
• gonfiore alle gambe, brividi, difficoltà nella deambulazione, sete,
• aumento dei livelli degli enzimi epatici, riduzione di peso.
• Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono stati riportati in pazienti in
trattamento con sertralina o subito dopo interruzione del trattamento (vedere paragrafo

2).

Rari (possono colpire fino a 1 persona su 1000): • Diverticolite, gonfiore delle ghiandole, riduzione del numero delle cellule preposte alla coagulazione del sangue*, riduzione del numero di globuli bianchi*,

• reazione allergica grave,
• problemi endocrini*,
• livelli elevati di colesterolo, problemi nel controllo dei livelli di zucchero nel sangue (diabete),
livelli bassi di zuccheri nel sangue, aumento dei livelli di zucchero nel sangue*, bassi livelli di
sale nel sangue*,

farmaco, sonnambulismo, eiaculazione precoce, del • sintomi fisici dovuti allo stress o alle emozioni, sogni alterati terrificanti*, dipendenza da

• coma, movimenti anomali, difficoltà nel movimento, aumento delle sensazioni, forti mal di
testa improvvisi (che possono essere un segno di una condizione grave nota come Sindrome
da Vasocostrizione Cerebrale Reversibile (RCVS))*, disturbo del sensorio,
• formazione di macchie davanti agli occhi, glaucoma, visione doppia, fastidio alla luce,
presenza di sangue nell’occhio, pupille di dimensioni diseguali*, visione alterata*, problemi di
lacrimazione,
• attacco di cuore, sensazione di stordimento, svenimento o dolore toracico, che potrebbero
essere segni di variazioni dell’attività elettrica del cuore (come si evince

dall’elettrocardiogramma) o ritmo anomalo del cuore*, battito del cuore rallentato,
• scarsa circolazione di sangue alle braccia e alle gambe,
• respiro accelerato, cicatrizzazione progressiva del tessuto polmonare (Malattia Interstiziale
Polmonare)*, chiusura della gola, difficoltà nel parlare, respiro rallentato, singhiozzi,

• una forma di malattia polmonare in cui gli eosinofili (un tipo di globuli bianchi) sono presenti
in numero maggiore nel polmone (polmonite eosinofila),
• ulcerazione della bocca, pancreatite*, sangue nelle feci, ulcerazione della lingua, dolore alla
bocca,
• problemi di funzionalità epatica, gravi problemi di funzionalità epatica*, pelle ed occhi di

colore giallo (ittero)*, • reazione della pelle al sole*, edema cutaneo*, alterazione della struttura dei capelli, alterazione dell’odore della pelle, infiammazione dei follicoli dei capelli,

• rottura del tessuto muscolare*, disturbi alle ossa,
• difficoltà iniziale alla minzione, riduzione della minzione,
• secrezione dal seno, secchezza dell’area vaginale, perdite genitali, pene e prepuzio arrossati
e doloranti, ingrossamento del seno*, erezione prolungata,
• ernia, ridotta tolleranza al medicinale,
• aumento del colesterolo nel sangue, alterazione dei risultati di laboratorio*, alterazione del

liquido seminale, problemi della coagulazione*, • procedura di rilassamento dei vasi sanguigni.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili:
• blocco della mandibola*,
• enuresi*,
• perdita parziale della vista,
• infiammazione del colon (che causa diarrea)*,
• abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto (emorragia postpartum), vedere
Gravidanza, allattamento e fertilità al paragrafo 2, per ulteriori informazioni*,

• debolezza muscolare e dolore muscolare intenso, che possono essere un segno di un disturbo simile al deficit multiplo di acil-coenzima A deidrogenasi (MADD)*.

* Effetto indesiderato riportato dopo l’avvio della commercializzazione.

Effetti indesiderati nei bambini e negli adolescenti:

Negli studi clinici sui bambini e gli adolescenti, gli effetti indesiderati sono stati generalmente simili a quelli osservati negli adulti (vedere sopra). Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini e negli adolescenti sono stati mal di testa, insonnia, diarrea e nausea.

Sintomi che possono presentarsi quando il trattamento viene interrotto:

Se lei interrompe improvvisamente la terapia con questo medicinale possono verificarsi effetti indesiderati come capogiri, formicolio, disturbi del sonno, agitazione o ansia, mal di testa, nausea, vomito e tremore (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Tatig”).

In pazienti che assumono questo tipo di medicinali è stato osservato un maggiore rischio di fratture ossee.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo SCAD. La data

di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Tatig concentrato per soluzione orale: Non usi questo medicinale oltre i 28 giorni successivi alla prima apertura del flacone.

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Tatig

Tatig compresse rivestite con film

Ciascuna compressa rivestita con film contiene sertralina cloridrato equivalente a 50 mg di sertralina Ciascuna compressa rivestita con film contiene sertralina cloridrato equivalente a 100 mg di sertralina Gli altri eccipienti sono: Calcio idrogenofosfato diidrato (E341), Cellulosa microcristallina (E460), Idrossipropilcellulosa (E463), Sodio amido glicolato (tipo A) (vedere paragrafo 2 “Tatig contiene sodio”), Magnesio stearato (E572), Ipromellosa 2910/3 mPas (E464), Ipromellosa 2910/6 mPas (E464), Titanio biossido (E171), Macrogol 400 (E1521), Macrogol 8000 (E1521) e Polisorbato 80 (E433). Tatig 20 mg/ml concentrato per soluzione orale

Ogni ml del concentrato contiene 20 mg di sertralina (come cloridrato). Gli altri eccipienti sono: Glicerolo (E422), etanolo (vedere paragrafo 2 “Tatig contiene alcol (etanolo) e Tatig contiene glicerolo”), levomentolo e butilidrossitoluene (E321).

Descrizione dell’aspetto di Tatig e contenuto della confezione Tatig compresse rivestite con film

Le compresse rivestite con film di Tatig (sertralina) 50 mg sono compresse bianche divisibili a forma di capsula (10,3 x 4,2 mm) rivestite con film con impresso “ZLT50” su un lato e “VLE” sull’altro. Le compresse possono essere divise in parti uguali. Le compresse rivestite con film di Tatig (sertralina) 100 mg sono compresse bianche a forma di capsula

(13,1 x 5,2 mm) rivestite con film con impresso “ZLT100” su un lato e “VLE” sull’altro.

Tatig 50 mg compresse rivestite con film Le compresse sono confezionate in blister contenenti 10, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 98, 100, 200, 294, 300 o 500 compresse, e in blister strips contenenti 30x1 compresse.

Tatig 100 mg compresse rivestite con film del Le compresse sono confezionate in blister contenenti 10, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 98, 100, 200, 294, 300 o 500 compresse, e in blister strips contenenti 30x1 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Tatig concentrato per soluzione orale:

Tatig 20 mg/ml concentrato per soluzione orale è una soluzione chiara ed incolore in un flacone di vetro scuro da 60 ml dotato di dosatore graduato.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Viatris Pharma S.r.l. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano

Produttore: Tatig compresse rivestite con film

Pfizer Manufacturing Deutschland GmbH Mooswaldallee 1 79108 Friburgo in Brisgovia Germania

Mylan Hungary Kft., Mylan utca 1, Komárom 2900, Ungheria

TOWA Pharmaceutical Europe, S.L. - C/ de Sant Martí, 75-97, Martorelles, 08107 Barcellona, Spagna

Tatig concentrato per soluzione orale Farmasierra Manufacturing S.L. - Carretera de Irún, Km. 26.200, 28706 San Sebastián de los Reyes, Madrid, Spagna

Mylan Hungary Kft., Mylan utca 1, Komárom 2900, Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli stati membri dello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con i seguenti nomi:

Paesi Bassi Sertraline Viatris Austria Sertralin Viatris

Italia Tatig Regno Unito (Irlanda del Nord) Sertraline

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato l’ultima volta il

Domande frequenti su TATIG

Come si usa TATIG?

TATIG si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TATIG è disponibile senza ricetta?

No, TATIG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TATIG?

Il principio attivo di TATIG è SERTRALINA.

Quali sono gli equivalenti di TATIG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SERTRALINA TECNIGEN, SERTRALINA KRKA, SERTRALINA ACCORD, SERTRALINA ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TATIG?

TATIG è prodotto da VIATRIS PHARMA S.R.L..

Da quando TATIG è autorizzato in Italia?

TATIG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-06-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Tatig 50 mg compresse rivestite con film Tatig 100 mg compresse rivestite con film Tatig 20 mg/ml concentrato per soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Tatig 50 mg compresse rivestite con film: Ciascuna compressa rivestita con film contiene sertralina cloridrato equivalente a 50 mg di sertralina. Tatig 100 mg compresse rivestite con film: Ciascuna compressa rivestita con film contiene sertralina cloridrato equivalente a 100 mg di sertralina Tatig 20 mg/ml concentrato per soluzione orale: Ogni ml del concentrato contiene 20 mg di sertralina (come cloridrato) Eccipienti con effetto noto Tatig concentrato per soluzione orale contiene 181 mg di etanolo anidro in ogni 25 mg (1,25 ml) di soluzione, che è equivalente a 145 mg/ml (14,5% peso/volume). Tatig concentrato per soluzione orale contiene 362 mg di etanolo anidro in ogni 50 mg (2,5 ml) di soluzione, che è equivalente a 145 mg/ml (14,5% peso/volume). Tatig concentrato per soluzione orale contiene 1447 mg di etanolo anidro in ogni 200 mg (10 ml) di soluzione, che è equivalente a 145 mg/ml (14,5% peso/volume). Tatig concentrato per soluzione orale contiene 10 g di glicerolo in ogni 200 mg (10 ml) di soluzione. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film: Tatig 50 mg compresse rivestite con film sono compresse bianche divisibili a forma di capsula (10,3 x 4,2 mm) rivestite con film con impresso “ZLT50” su un lato e “Pfizer” sull’altro. Le compresse possono essere divise in parti uguali. Tatig 100 mg compresse rivestite con film sono compresse bianche a forma di capsula (13,1 x 5,2 mm) rivestite con film con impresso “ZLT100” su un lato e “Pfizer” sull’altro. Tatig concentrato per soluzione orale: Soluzione chiara e incolore in un flacone di vetro scuro. Il flacone è dotato di tappo a vite con dosatore incorporato nel tappo.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La sertralina è indicata nel trattamento di: Episodi depressivi maggiori. Prevenzione della ricorrenza di episodi depressivi maggiori. Disturbo da attacchi di panico, associato o meno ad agorafobia. Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) in pazienti adulti e nei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni. Disturbo da ansia sociale. Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Trattamento iniziale Depressione e OCD Il trattamento con sertralina deve essere iniziato alla dose di 50 mg/die. Disturbo da attacchi di panico, PTSD e Disturbo da Ansia Sociale La terapia deve essere iniziata alla dose di 25 mg/die. Dopo una settimana, la dose deve essere aumentata a 50 mg una volta al giorno. È stato dimostrato che questo regime posologico riduce la frequenza degli effetti indesiderati che caratterizzano il disturbo da attacchi di panico nella fase iniziale del trattamento. Titolazione Depressione, OCD, Disturbo da Attacchi di Panico, Disturbo da Ansia Sociale e PTSD I pazienti che non rispondono alla dose di 50 mg possono ottenere un beneficio con incrementi della dose. Le modificazioni posologiche devono essere effettuate con incrementi da 50 mg ad intervalli di almeno una settimana, fino ad un massimo di 200 mg/die. Tenuto conto che la sertralina ha un’emivita di eliminazione di 24 ore, non si devono effettuare modificazioni posologiche con una frequenza superiore ad una volta alla settimana. La comparsa dell’effetto terapeutico si può osservare entro 7 giorni. Tuttavia l’effetto terapeutico può manifestarsi dopo periodi di tempo superiori, in particolare nel trattamento dell’OCD. Mantenimento Durante un trattamento prolungato, il dosaggio deve essere mantenuto al livello terapeutico più basso, con successivo aggiustamento posologico sulla base della risposta terapeutica. Depressione Un trattamento prolungato può essere appropriato anche nel prevenire le ricorrenze degli episodi depressivi maggiori (MDE). Nella maggior parte dei casi, la dose raccomandata nella prevenzione delle recidive degli episodi depressivi maggiori è la stessa utilizzata nel corso degli episodi stessi. I pazienti affetti da depressione devono essere trattati per un periodo sufficiente di almeno 6 mesi in modo da garantire che siano liberi dai sintomi. Disturbo da attacchi di panico e OCD Il proseguimento del trattamento nel disturbo da attacchi di panico e nell’OCD deve essere valutato regolarmente, perché l’efficacia nella prevenzione delle ricadute non è stata dimostrata per questi disturbi. Pazienti anzian

La somministrazione negli anziani deve essere effettuata con cautela perché questi pazienti possono essere a maggior rischio di iponatremia (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione epatica L’impiego della sertralina in pazienti con disturbi epatici deve essere effettuato con cautela. Nei pazienti con compromissione epatica devono essere adottati dosaggi più bassi o meno frequenti (vedere paragrafo 4.4). La sertralina non deve essere utilizzata in casi di grave compromissione epatica perché non sono disponibili dati clinici in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con danno renale Non sono necessari aggiustamenti posologici nei pazienti con danno renale (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Bambini e adolescenti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo Età 13-17 anni: iniziare il trattamento alla dose di 50 mg una volta al giorno. Età 6-12 anni: iniziare il trattamento alla dose di 25 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 50 mg una volta al giorno dopo una settimana. In caso di mancata risposta, le dosi successive possono essere aumentate di 50 mg in 50 mg nell’arco di tempo di alcune settimane, al bisogno. La dose massima giornaliera è 200 mg al giorno. Tuttavia, il peso corporeo dei bambini generalmente inferiore a quello degli adulti deve essere tenuto in considerazione quando si aumenta la dose oltre i 50 mg. Non si devono effettuare modificazioni posologiche ad intervalli inferiori ad una settimana. Tatig concentrato per soluzione orale contiene una quantità di etanolo che può avere influenza sui bambini piccoli (vedere paragrafo 4.4). Non è stata dimostrata l’efficacia in pazienti pediatrici con disturbi depressivi maggiori. Non sono disponibili dati nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere anche paragrafo 4.4). Modo di somministrazione La sertralina deve essere assunta in un’unica somministrazione giornaliera, al mattino o alla sera. Le compresse di sertralina possono essere somministrate con o senza cibo. Il concentrato per soluzione orale di sertralina può essere somministrato con o senza cibo. Il concentrato per soluzione orale di sertralina deve essere diluito prima dell’uso (vedere paragrafo 6.6). Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento con sertralina Si deve evitare un’interruzione brusca del trattamento. Quando si interrompe il trattamento con la sertralina la dose deve essere ridotta gradualmente in un periodo di almeno 1-2 settimane per ridurre il rischio di reazioni da sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se si dovessero manifestare sintomi non tollerabili a seguito della riduzione della dose o al momento dell’interruzione del trattamento, si potrà prendere in considerazione il ripristino della dose prescritta in precedenza. Successivamente il medico potrà continuare a ridurre la dose, ma in modo più graduale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’uso concomitante degli inibitori irreversibili delle monoaminoossidasi (IMAO) è controindicato a causa del rischio di sindrome serotoninergica con sintomi come agitazione, tremori ed ipertermia. Il trattamento con sertralina non deve essere avviato per almeno 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un IMA

4 irreversibile. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto almeno 7 giorni prima di iniziare il trattamento con un IMAO irreversibile (vedere paragrafo 4.5). L’uso concomitante di pimozide è controindicato (vedere paragrafo 4.5). L’uso concomitante del concentrato per soluzione orale di sertralina e disulfiram è controindicato perché il concentrato orale contiene alcool (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sindrome Serotoninergica (SS) o Sindrome Maligna da Neurolettici (SNM) Lo sviluppo di sindromi che possano mettere a rischio la vita del paziente come la sindrome serotoninergica (SS) o la sindrome maligna da neurolettici (SNM) è stato osservato con l’uso di SSRI, incluso il trattamento con sertralina. Il rischio di SS o SNM con gli SSRI aumenta con l’uso concomitante di altri farmaci serotoninergici (inclusi altri antidepressivi serotoninergici, anfetamine, i triptani), con i farmaci che compromettono il metabolismo della serotonina (inclusi gli IMAO, come il blu di metilene), con gli antipsicotici e altri farmaci dopamino-antagonisti, e con farmaci oppioidi. I pazienti devono essere monitorati per l’eventuale comparsa di segni e sintomi da SS o SNM (vedere paragrafo 4.3). Passaggio da una terapia con Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (SSRI), antidepressivi o farmaci per il disturbo ossessivo-compulsivo L'esperienza clinica finora acquisita è limitata e non consente di stabilire quale sia il momento più opportuno per passare da una terapia con altri SSRI, antidepressivi o farmaci indicati nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo a una con sertralina. In questa fase, viene richiesta particolare cautela e vigilanza da parte del medico, soprattutto se si sostituisce un farmaco a lunga durata d’azione come la fluoxetina. Altri medicinali serotoninergici (ad es. triptofano, fenfluramina e agonisti 5-HT) La somministrazione concomitante di sertralina e altri medicinali che aumentano gli effetti della neurotrasmissione serotoninergica come anfetamine, triptofano, fenfluramina o gli agonisti 5-HT o l’Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum), un medicinale a base di piante, deve essere effettuata con cautela ed evitata quando possibile a causa della potenziale interazione farmacodinamica. Prolungamento dell’intervallo QTc/Torsione di Punta (TdP) Durante la fase post-marketing di sertralina sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QTc e casi di TdP. La maggior parte delle segnalazioni si sono verificate in pazienti con altri fattori di rischio di prolungamento dell’intervallo QTc e di TdP. L’effetto sul prolungamento dell’intervallo QTc è stato confermato in uno studio approfondito sul QTc su volontari sani, con un rapporto esposizione-risposta positivo statisticamente significativo. Pertanto la sertralina deve essere usata con cautela nei pazienti con fattori di rischio aggiuntivi di prolungamento dell’intervallo QTc, quali: cardiopatia, ipokaliemia o ipomagnesiemia, anamnesi familiare di prolungamento dell’intervallo QTc, bradicardia e uso concomitante di medicinali che prolungano l’intervallo QTc (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Attivazione di ipomania o mania L’insorgenza di sintomi di mania/ipomania è stata segnalata in un piccolo numero di pazienti trattati con antidepressivi e farmaci per il disturbo ossessivo-compulsivo disponibili in commercio, inclusa la sertralina. Pertanto, la sertralina deve essere utilizzata con cautela in pazienti con anamnesi positiva di mania/ipomania. È necessaria un’attenta supervisione da parte del medico. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto nei pazienti che entrano in una fase maniacale. Schizofrenia I sintomi psicotici possono aggravarsi nei pazienti schizofrenici. Attacchi epilettic

In corso di trattamento con sertralina possono verificarsi attacchi epilettici; l’uso di sertralina deve essere evitato nei pazienti con epilessia instabile e i pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente monitorati. La somministrazione di sertralina deve essere interrotta nei pazienti che manifestano attacchi epilettici. Suicidio/pensieri suicidi/tentativi di suicidio o peggioramento clinico La depressione è associata a un aumentato rischio di pensieri suicidi, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Tale rischio persiste fino a quando non avvenga una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. È esperienza clinica generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Anche altre condizioni psichiatriche per le quali la sertralina viene prescritta possono essere associate ad un aumentato rischio di eventi correlati al suicidio. Inoltre, queste condizioni possono essere associate in comorbidità al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con altre patologie psichiatriche, si devono quindi osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con disturbo depressivo maggiore. I pazienti con anamnesi positiva per eventi correlati al suicidio, o quelli che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di sviluppare pensieri suicidi o tentativi di suicidio, e devono essere attentamente monitorati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto al placebo nella terapia di pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicida nella fascia di età inferiore ai 25 anni per i pazienti trattati con antidepressivi rispetto a quelli in trattamento con placebo. Una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, deve essere sempre associata alla terapia farmacologica con antidepressivi, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti della dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l’insorgenza di comportamenti o pensieri suicidi o di cambiamenti comportamentali. Disfunzione sessuale Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale a lungo termine con persistenza dei sintomi dopo l’interruzione dell’uso di SSRI. Popolazione pediatrica La sertralina non deve essere utilizzata per il trattamento di bambini e adolescenti con età inferiore ai 18 anni, ad eccezione dei pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo di età compresa tra 6 e 17 anni. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Se, in base ad esigenze mediche, dovesse essere comunque presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere monitorato attentamente per la comparsa di sintomi suicidi, soprattutto nella fase iniziale del trattamento. La sicurezza a lungo termine sulla maturazione cognitiva, emotiva, fisica e puberale in bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 16 anni è stata valutata in uno studio osservazionale a lungo termine per un periodo fino a 3 anni (vedere paragrafo 5.1). Nelle segnalazioni post-marketing sono stati riportati pochi casi di ritardo nella crescita e ritardo nella pubertà. La rilevanza clinica e la causalità non sono ancora chiari (vedere paragrafo 5.3 per i corrispondenti dati di sicurezza preclinica). I medici devono tenere sotto osservazione i pazienti pediatrici sottoposti a trattamento a lungo termine per il possibile sviluppo di anomalie relative alla crescita e allo sviluppo.

Sanguinamento anomalo/emorragia Con l’uso degli SSRI sono stati riportati casi di disturbi emorragici, incluso sanguinamento cutaneo (ecchimosi e porpora) e altri eventi emorragici come sanguinamento gastrointestinale o ginecologico, inclusa emorragia fatale. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)/inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) possono aumentare il rischio di emorragia postpartum (vedere paragrafi 4.6 e 4.8). Si consiglia cautela nei pazienti che assumono SSRI, in particolare in caso di uso concomitante con i medicinali che notoriamente influiscono sulla funzione piastrinica (ad es. anticoagulanti, antipsicotici atipici e fenotiazine, la maggior parte degli antidepressivi triciclici, acido acetilsalicilico e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)), come anche in pazienti con precedenti disturbi emorragici (vedere paragrafo 4.5). Iponatremia A seguito di trattamento con SSRI o SNRI, inclusa la sertralina può verificarsi iponatremia. In molti casi, l’iponatremia sembra essere il risultato di una sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH). Sono stati segnalati casi di livelli di sodio sierico inferiori a 110 mmol/l. I pazienti anziani possono essere maggiormente a rischio di iponatremia quando sono in trattamento con SSRI e SNRI. Anche i pazienti che assumono diuretici o che presentano comunque una deplezione di volume possono presentare un rischio maggiore (vedere anche Uso nei pazienti anziani). L’interruzione del trattamento con sertralina deve essere preso in considerazione in pazienti con iponatremia sintomatica e deve essere istituita un’appropriata terapia medica. I segni e i sintomi dell’iponatremia includono cefalea, difficoltà di concentrazione, compromissione della memoria, confusione, debolezza ed instabilità fisica che può causare cadute. I segni e i sintomi associati ai casi più gravi e/o acuti includevano allucinazioni, sincope, attacchi epilettici, coma, arresto respiratorio e morte. Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con sertralina I sintomi da sospensione osservati quando il trattamento viene interrotto sono comuni, in particolare in caso di brusca interruzione (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici, tra i pazienti trattati con sertralina, l’incidenza delle reazioni da sospensione è stata del 23% nei pazienti che interrompevano la sertralina rispetto al 12% dei pazienti che proseguivano il trattamento con sertralina. Il rischio di comparsa dei sintomi da sospensione può dipendere da diversi fattori, compresi la durata e la dose della terapia e la frequenza della riduzione della dose. Le reazioni più comunemente segnalate sono state capogiri, disturbi del sensorio (inclusa parestesia), disturbi del sonno (inclusi insonnia e sogni realistici), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea. Generalmente, l’intensità di tali sintomi è da lieve a moderata, tuttavia in alcuni pazienti può essere grave. In genere compaiono entro i primi giorni di sospensione del trattamento, ma in casi molto rari questi sintomi sono comparsi in pazienti che avevano inavvertitamente saltato una dose. Generalmente questi sintomi sono auto-limitanti, e di solito si risolvono entro 2 settimane, sebbene in alcuni individui possano durare più a lungo (2-3 mesi o più). Si consiglia pertanto di ridurre gradualmente la dose di sertralina quando si sospende il trattamento, in un intervallo di diverse settimane o mesi, in base alle necessità del paziente (vedere paragrafo 4.2). Acatisia/irrequietezza psicomotoria L’uso di sertralina è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da una sensazione soggettiva di irrequietezza spiacevole e angosciante e dalla necessità di stare in movimento, spesso associata all’impossibilità di sedere o stare immobile. Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che presentano questi sintomi, l’aumento del dosaggio può essere dannoso. Uso in caso di compromissione epatica La sertralina è ampiamente metabolizzata nel fegato. Uno studio di farmacocinetica con somministrazione di dosi multiple, condotto in soggetti con cirrosi epatica lieve e non progressiva ha dimostrato un aumento dell’emivita plasmatica del farmaco e una AUC e una Cmax corrispondenti a circa tre volte i valori riscontrati nei soggetti normali. Non sono state osservate differenze significative tra i due gruppi relativamente a

7 legame con le proteine plasmatiche. La sertralina deve essere pertanto usata con cautela in soggetti con malattie epatiche. Se la sertralina viene somministrata a pazienti con compromissione epatica devono essere adottati dosaggi più bassi e meno frequenti. La sertralina non deve essere utilizzata in pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.2). Uso in caso di compromissione renale La sertralina è ampiamente metabolizzata e la quantità di farmaco escreta nelle urine sotto forma immodificata risulta trascurabile. Negli studi condotti su pazienti con compromissione renale lievemoderata (clearance della creatinina 30-60 ml/min) o moderata-grave (clearance della creatinina 10-29 ml/min) i parametri farmacocinetici (AUC0-24 o Cmax) dopo somministrazione di dosi multiple non si sono rivelati significativamente dissimili dai controlli. Il dosaggio di sertralina non deve essere modificato in relazione al grado di compromissione renale. Uso nei pazienti anziani Oltre 700 pazienti anziani (età > 65 anni) hanno partecipato agli studi clinici. Il tipo e l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti anziani sono risultati simili a quelli riscontrati nei pazienti più giovani. L’uso di SSRI e SRNI, inclusa la sertralina, è stato comunque associato a casi di iponatremia clinicamente significativa nei pazienti anziani che possono essere maggiormente a rischio di questo evento avverso (vedere Iponatremia al paragrafo 4.4). Uso in caso di diabete In pazienti con diabete, il trattamento con un SSRI può alterare il controllo glicemico. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio di insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali. Terapia elettroconvulsivante Non sono disponibili studi clinici che abbiano stabilito i rischi o i benefici dell’uso combinato di ECT e sertralina. Succo di pompelmo La somministrazione di sertralina con succo di pompelmo non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Interferenza con il test di screening delle urine Sono stati riportati risultati falsi-positivi per le benzodiazepine nei test di laboratorio di immunodosaggio delle urine nei pazienti in trattamento con sertralina. Questo è dovuto alla mancanza di specificità dei test. Risultati falsi-positivi nei test di laboratorio possono essere attesi per diversi giorni dopo la sospensione del trattamento con sertralina. Test di conferma quali gas cromatografia/spettrometria di massa distingueranno la sertralina dalle benzodiazepine. Glaucoma ad angolo chiuso Gli SSRI, inclusa la sertralina, possono influenzare la dimensione della pupilla provocando midriasi. Questo effetto midriatico ha la capacità di restringere l’angolo dell’occhio determinando un aumento della pressione endo-oculare e glaucoma ad angolo chiuso, specialmente nei pazienti predisposti. La sertralina deve essere usata con cautela in pazienti con glaucoma ad angolo chiuso o con storia di glaucoma. Informazioni sugli eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Ogni 25 mg (1,25 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale contiene 181 mg di etanolo anidro (vedere paragrafo 2), che è equivalente a meno di 5 ml di birra o 2 ml di vino.

Ogni 50 mg (2,5 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale contiene 362 mg di etanolo anidro (vedere paragrafo 2), che è equivalente a meno di 10 ml di birra o 4 ml di vino. Ogni 200 mg (10 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale contiene 1447 mg di etanolo anidro (vedere paragrafo 2), che è equivalente a meno di 37 ml di birra o 15 ml di vino. Di seguito sono riportati degli esempi di esposizione all’etanolo sulla base di singole dosi giornaliere massime (vedere paragrafo 4.2): • la somministrazione di 50 mg (2,5 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale a un bambino di 6 anni del peso di 20 kg comporterebbe un’esposizione a 18 mg/kg di etanolo che può causare un aumento della concentrazione di alcol nel sangue (BAC) di circa 3,01 mg/100 ml. • la somministrazione di 50 mg (2,5 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale a un bambino di 12 anni del peso di 40 kg comporterebbe un’esposizione a 9 mg/kg di etanolo che può causare un aumento della concentrazione di alcol nel sangue (BAC) di circa 1,51 mg/100 ml. • la somministrazione di 50 mg (2,5 ml) di Tatig concentrato per soluzione orale a un adulto del peso di 70 kg comporterebbe un’esposizione a 5,2 mg/kg di etanolo che può causare un aumento della concentrazione di alcol nel sangue (BAC) di circa 0,86 mg/100 ml. Per confronto, per un adulto che beve un bicchiere di vino o 500 ml di birra, il BAC è probabile che sia di circa 50 mg/100 ml. La co-somministrazione con medicinali contenenti per es. glicole propilenico o etanolo può portare all’accumulo di etanolo e indurre effetti avversi, in particolare nei bambini piccoli con attività metabolica bassa o immatura. La quantità di etanolo in questo medicinale non sembra avere effetto su adulti e adolescenti e i suoi effetti nei bambini non sono evidenti. Possono verificarsi alcuni effetti, come la sonnolenza, nei bambini piccoli. L’etanolo contenuto in questo medicinale deve essere valutato con cautela nei seguenti gruppi di pazienti che possono essere maggiormente a rischio di insorgenza di effetti avversi associati all’etanolo: • donne in gravidanza o che allattano al seno (vedere paragrafo 4.6) • pazienti che soffrono di alcolismo. La quantità di etanolo in questo medicinale può alterare gli effetti di altri medicinali. La dose massima di Tatig 200 mg (10 ml) concentrato per soluzione orale contiene 10 g di glicerolo che può causare mal di testa, disturbi gastrici e diarrea. Sensibilità al lattice Il contenitore di questo prodotto medicinale contiene gomma lattice. Può causare gravi reazioni allergiche.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Controindicato Inibitori delle monoaminoossidasi Inibitori irreversibili delle MAO (es. selegilina) La sertralina non deve essere utilizzata in combinazione con gli IMAO irreversibili come la selegilina. Il trattamento con sertralina non deve essere iniziato per almeno 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile. Il trattamento con sertralina deve essere interrotto almeno 7 giorni prima dell’inizio del trattamento con un IMAO irreversibile (vedere paragrafo 4.3). Inibitore reversibile e selettivo delle MAO (moclobemide)

A causa del rischio di sindrome serotoninergica, gli inibitori reversibili e selettivi degli IMAO, come la moclobemide, non devono essere somministrati in associazione a sertralina. A seguito di trattamento con un inibitore reversibile e selettivo degli IMAO è possibile un periodo di interruzione inferiore ai 14 giorni prima di iniziare il trattamento con sertralina. Si raccomanda di interrompere il trattamento con sertralina almeno 7 giorni prima dell’inizio del trattamento con un IMAO reversibile (vedere paragrafo 4.3). IMAO Reversibile non selettivo (linezolid) L’antibiotico linezolid è un IMAO debole reversibile e non selettivo e non deve essere somministrato ai pazienti in trattamento con sertralina (vedere paragrafo 4.3). Reazioni avverse gravi sono state osservate in pazienti che hanno recentemente interrotto il trattamento con un IMAO (ad es. il blu di metilene) e iniziato quello con sertralina, o che hanno interrotto di recente la terapia con sertralina prima di iniziare il trattamento con un IMAO. Queste reazioni comprendono tremore, mioclono, diaforesi, nausea, vomito, vampate di calore, capogiri ed ipertermia con caratteristiche sovrapponibili a quelle della sindrome maligna da neurolettici, convulsioni e morte. Pimozide Un aumento dei livelli di pimozide di circa il 35% è stato osservato in uno studio condotto con pimozide in singola dose (2 mg). Questo aumento dei livelli non è stato associato ad alterazioni dell’ECG. Mentre non si conosce il meccanismo di questa interazione, a causa del ristretto indice terapeutico della pimozide, la somministrazione concomitante di sertralina e pimozide è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Somministrazione concomitante con sertralina non è raccomandata con: Medicinali deprimenti il SNC e alcool La somministrazione concomitante di sertralina 200 mg/die non potenzia gli effetti di alcool, carbamazepina, aloperidolo o fenitoina sulla performance cognitiva e psicotomoria nei soggetti sani; tuttavia, l’uso concomitante di sertralina e alcool non è raccomandato. Altri farmaci serotoninergici Vedere paragrafo 4.4. Si consiglia cautela con gli oppioidi [ad es. fentanil (utilizzato in anestesia generale o nel trattamento del dolore cronico)], e altri farmaci serotoninergici (inclusi altri antidepressivi serotoninergici, anfetamine, i triptani). Precauzioni particolari Medicinali che prolungano l’intervallo QT È possibile che il rischio di prolungamento dell’intervallo QTc e/o aritmie ventricolari (ad es. TdP) aumenti con l’uso concomitante di altri medicinali che prolungano l’intervallo QTc (ad es. alcuni antipsicotici e antibiotici) (vedere paragrafo 4.4 e 5.1). Litio Nel corso di uno studio controllato verso placebo effettuato su volontari sani, la somministrazione concomitante di sertralina e litio non ha comportato alterazioni significative della farmacocinetica del litio, ma ha determinato un incremento degli episodi di tremore rispetto al gruppo in terapia con placebo, il che indica una possibile interazione farmacodinamica. Quando la sertralina viene somministrata con il litio i pazienti devono essere opportunamente monitorati. Fenitoina Da uno studio clinico controllato con placebo condotto su volontari sani è emerso che la somministrazione cronica di sertralina alla dose di 200 mg/die non causa una inibizione clinicamente significativa del metabolismo della fenitoina. Poiché in alcuni casi in pazienti in trattamento con sertralina è stata riportat

10 l’esposizione ad alti livelli di fenitoina, si raccomanda comunque di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina dopo l’inizio della terapia con sertralina, effettuando gli opportuni aggiustamenti posologici della fenitoina. Inoltre, la somministrazione concomitante di fenitoina può causare una riduzione dei livelli plasmatici di sertralina. Non si può escludere che altri induttori del CYP 3A4, come fenobarbital, carbamazepina, erba di San Giovanni, rifampicina, possono causare una riduzione dei livelli plasmatici di sertralina. Triptani Nella fase di commercializzazione del medicinale sono stati segnalati rari casi di pazienti con debolezza, iperreflessia, incoordinazione, confusione, ansia e agitazione a seguito dell’uso di sertralina e sumatriptan. I sintomi della sindrome serotoninergica possono verificarsi anche con altri farmaci della stessa classe (triptani). Se l’uso concomitante di sertralina e triptani è clinicamente giustificato, si consiglia un’appropriata osservazione del paziente (vedere paragrafo 4.4). Warfarin La somministrazione concomitante di sertralina 200 mg/die e warfarin ha comportato un piccolo ma statisticamente significativo aumento del tempo di protrombina, che in alcuni casi rari può alterare il valore di INR. Pertanto, il tempo di protrombina deve essere attentamente monitorato quando si inizia o si interrompe il trattamento con sertralina. Interazioni con altri medicinali, digossina, atenololo, cimetidina La somministrazione concomitante di cimetidina ha causato una riduzione sostanziale della clearance della sertralina. Il significato clinico di queste variazioni non è noto. La sertralina non ha avuto effetti sulla capacità di blocco beta-adrenergico dell’atenololo. Non sono state osservate interazioni tra sertralina 200 mg/die e digossina. Medicinali che agiscono sulla funzione piastrinica Il rischio di sanguinamento può aumentare quando i medicinali che agiscono sulla funzione piastrinica (ad es. FANS, acido acetilsalicilico e ticlopidina) o altri medicinali che possono aumentare il rischio di sanguinamento vengono somministrati insieme agli SSRI, inclusa la sertralina (vedere paragrafo 4.4). Bloccanti neuromuscolari Gli SSRI possono ridurre l’attività della colinesterasi plasmatica risultante in un prolungamento dell’azione bloccante neuromuscolare del mivacurio e di altri bloccanti neuromuscolari. Medicinali metabolizzati dal Citocromo P450 La sertralina può esercitare un’azione inibitoria lieve-moderata dell’attività del CYP 2D6. La somministrazione cronica di sertralina 50 mg/die ha evidenziato un incremento moderato (media 23%- 37%) allo steady-state dei livelli plasmatici di desipramina (un marker dell’attività dell’isozima CYP 2D6). Interazioni clinicamente rilevanti possono verificarsi con altri substrati del CYP 2D6 con un indice terapeutico ristretto tra cui gli antiaritmici di classe 1C come il propafenone e la flecainide, gli antidepressivi triciclici e gli antipsicotici tipici, specialmente se la sertralina viene somministrata ad alti dosaggi. La sertralina non agisce in misura clinicamente rilevante come inibitore di CYP 3A4, CYP 2C9, CYP 2C19 e CYP 1A2. Ciò è stato confermato dagli studi di interazione in-vivo condotti con substrati del CYP 3A4 (cortisolo endogeno, carbamazepina, terfenadina, alprazolam), con il substrato del CYP 2C19 (diazepam) e con i substrati del CYP 2C9 (tolbutamide, glibenclamide e fenitoina). Gli studi in vitro indicano che la sertralina ha un potenziale di inibizione trascurabile o del tutto inesistente per il CYP 1A2. L’assunzione di tre bicchieri di succo di pompelmo al giorno ha aumentato i livelli plasmatici di sertralina di circa il 100% in uno studio cross-over condotto su otto soggetti sani giapponesi.

L’interazione con altri inibitori del CYP 3A4 non è stata stabilita. Pertanto l’assunzione di succo di pompelmo deve essere evitata durante il trattamento con sertralina (vedere paragrafo 4.4). In base ad uno studio di interazione con il succo di pompelmo, non può essere escluso che la somministrazione concomitante di sertralina e di potenti inibitori del CYP 3A4, come inibitori delle proteasi, ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo, claritromicina, telitromicina e nefazodone, conduca ad una esposizione ancora maggiore alla sertralina. Questo riguarda anche gli inibitori moderati del CYP 3A4, come aprepitant, eritromicina, fluconazolo, verapamil e diltiazem. L’assunzione di potenti inibitori del CYP 3A4 deve essere evitata durante il trattamento con sertralina. I livelli plasmatici di sertralina sono aumentati di circa il 50% in soggetti scarsi metabolizzatori dell’enzima CYP 2C19 rispetto ai soggetti considerati rapidi metabolizzatori del CYP 2C19 (vedere paragrafo 5.2). Non si possono escludere interazioni con potenti inibitori del CYP 2C19, come omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo, fluoxetina, fluvoxamina. Concentrato per soluzione orale di sertralina e disulfiram Il concentrato per soluzione orale di sertralina contiene una piccola quantità di alcool. Fino a quando persistono livelli sierici di disulfiram, oppure fino a quando l’attività dell’acetaldeide deidrogenasi non sarà diminuita, l’assunzione di etanolo con disulfiram determinerà una reazione avversa. In base alla funzionalità epatica, questo effetto può perdurare nelle due settimane successive alla somministrazione dell’ultima dose di disulfiram, sebbene sia solo di una settimana la durata dell’azione più spesso osservata con le dosi standard. Pertanto, il concentrato per soluzione orale di sertralina non deve essere impiegato in associazione al disulfiram o nei primi 14 giorni dopo la sospensione del trattamento con disulfiram (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili studi adeguati sulle donne in gravidanza. Tuttavia, una sostanziale quantità di dati disponibili non ha rivelato che sertralina induca malformazioni congenite. Negli studi condotti sugli animali, sono stati osservati effetti sulla riproduzione, probabilmente causati dalla tossicità conseguente all’azione farmacodinamica del composto nei confronti della madre e/o dall’azione farmacodinamica diretta del composto nei confronti del feto (vedere paragrafo 5.3). In alcuni neonati, le cui madri erano state sottoposte a terapia con sertralina, è stato riportato che l’uso di sertralina durante la gravidanza ha causato una sintomatologia compatibile con la sindrome da privazione da farmaco. Questo fenomeno è stato riportato anche con altri antidepressivi SSRI. L’uso di sertralina non è raccomandato in gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna siano tali che i benefici del trattamento superino i potenziali rischi. I dati osservazionali individuano un rischio aumentato (inferiore a 2 volte) di emorragia postpartum in seguito a esposizione a SSRI/SNRI nel mese precedente il parto (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). I neonati devono essere tenuti sotto osservazione se l’utilizzo della sertralina da parte della madre continua durante le ultime fasi della gravidanza, in particolare nel terzo trimestre. In seguito all’uso materno di sertralina durante gli ultimi mesi di gravidanza possono presentarsi nel neonato i seguenti sintomi: difficoltà respiratoria, cianosi, apnea, episodi convulsivi, alterazioni della temperatura, difficoltà nell’alimentazione, vomito, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperreflessia, tremori, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto continuo, sonnolenza e difficoltà del sonno. Questi sintomi possono essere conseguenti agli effetti serotoninergici o ai sintomi da sospensione. Nella maggior parte dei casi le complicanze si manifestano immediatamente o subito (<24 ore) dopo il parto.

Dati epidemiologici hanno suggerito che l’uso degli SSRI in gravidanza, in particolare durante le ultime fasi, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Il rischio osservato è stato di circa 5 casi su 1000 gravidanze. Nella popolazione generale possono verificarsi da 1 a 2 casi di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN) su 1000 gravidanze. Il contenuto di etanolo in Tatig concentrato per soluzione orale deve essere tenuto in considerazione nelle donne in gravidanza (vedere paragrafo 4.4). Allattamento I dati pubblicati sui livelli di sertralina rilevabile nel latte materno evidenziano che piccole quantità di sertralina e del suo metabolita N-desmetilsertralina sono escrete nel latte materno. Generalmente i livelli sierici di sertralina nei neonati sono risultati trascurabili o non rilevabili, con l’eccezione di un neonato con livelli sierici corrispondenti a circa il 50% del livello riscontrato nella madre (ma senza evidenti effetti clinici sul neonato). Non sono stati riportati a oggi eventi avversi sulla salute dei piccoli allattati da madri in trattamento con sertralina, ma non è possibile escludere il rischio. L’uso di sertralina nelle donne che allattano non è raccomandato a meno che, a giudizio del medico, i benefici siano superiori ai rischi. Il contenuto di etanolo in Tatig concentrato per soluzione orale deve essere tenuto in considerazione nelle donne che allattano al seno (vedere paragrafo 4.4). Fertilità I dati sugli animali non hanno mostrato un effetto della sertralina sui parametri della fertilità (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo, segnalazioni provenienti da pazienti trattati con alcuni SSRI hanno dimostrato che l’effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. Finora non è stato osservato impatto sulla fertilità umana.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gli studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la sertralina non altera le capacità psicomotorie. Tuttavia, poiché i farmaci psicotropi possono alterare le facoltà mentali o fisiche richieste per affrontare compiti potenzialmente pericolosi, come guidare un’automobile o usare macchinari, i pazienti devono essere opportunamente avvertiti.

4.8 Effetti indesiderati

La nausea è l’effetto indesiderato più comune. Nel trattamento del disturbo da ansia sociale si è verificata disfunzione sessuale (mancata eiaculazione) nell’uomo nel 14% dei soggetti in trattamento con sertralina rispetto allo 0% con placebo. Questi effetti indesiderati sono dose-dipendenti e sono spesso di natura transitoria con il proseguimento del trattamento. Il profilo degli effetti indesiderati comunemente osservati negli studi in doppio cieco controllati verso placebo in pazienti con OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale è stato simile a quello osservato negli studi clinici condotti in pazienti affetti da depressione. Nella Tabella 1 sono riportate le reazioni avverse osservate nella fase di commercializzazione del medicinale e nel corso degli studi clinici controllati con placebo (comprendenti un totale di 2542 pazienti in trattamento con sertralina e 2145 con placebo) sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Alcune delle reazioni avverse da farmaco elencate nella Tabella 1 possono diminuire per intensità e frequenza con il proseguimento del trattamento e generalmente non comportano l’interruzione della terapia.

Tabella 1: Reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati con placebo sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del medicinale. Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Freque nza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponi bili) Infezioni e infestazioni infezioni delle alte vie respiratorie, faringite, rinite gastroenterite, otite media diverticolite§ Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) neoplasie Patologie del sistema emolinfopoieti co linfoadenopatia, trombocitopenia§ , leucopenia§ Disturbi del sistema immunitario ipersensibilità , allergia stagionale reazione anafilattoide Patologie endocrine ipotiroidismo iperprolattinemia§ , inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico§ Disturbi del metabolismo e della nutrizione diminuzione dell’appetito, aumento dell’appetito ipercolesterolemia, diabete mellito , ipoglicemia , iperglicemia§ , iponatremia§ Disturbi psichiatrici insonnia ansia* , depressione* , agitazione* , riduzione della libido* , nervosismo, depersonalizzazion e, incubi, bruxismo* ideazione/compo rtamento suicidario, disturbi psicotici , pensieri anormali, apatia, allucinazione* , aggressività* , umore euforico* , disturbo di conversione§ , paroniria§ , dipendenza da farmaco, sonnambulismo, eiaculazione precoc

Tabella 1: Reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati con placebo sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del medicinale. Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Freque nza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponi bili) paranoia Patologie del sistema nervoso capogiri, cefalea* , sonnolenza tremori, disturbi del movimento (inclusi sintomi extrapiramidali come ipercinesia, ipertonia, distonia, digrignamento dei denti o alterazioni dell’andatura), parestesia* , ipertonia* , disturbi dell’attenzione, disgeusia amnesia, ipoestesia* , contrazioni muscolari involontarie* , sincope* , ipercinesia* , emicrania* , convulsioni* , capogiri posturali, coordinazione alterata, disturbi del linguaggio coma* , acatisia (vedere paragrafo 4.4), discinesie, iperestesia, spasmo cerebrovascolare (compresa la sindrome di vasocostrizione cerebrale reversibile e la sindrome di Call-Fleming)§ , irrequietezza psicomotoria§ (vedere paragrafo 4.4), disturbi del sensorio, coreoatetosi§ , sono stati inoltre segnalati segni e sintomi associati a Sindrome Serotoninergica o a Sindrome Maligna da Neurolettici: in alcuni casi associati all’uso concomitante di medicinali serotoninergici che hanno incluso agitazione, confusione, diaforesi, diarrea, febbre, ipertensione, rigidità e tachicardia§

Tabella 1: Reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati con placebo sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del medicinale. Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Freque nza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponi bili) Patologie dell’occhio disturbi della vista midriasi scotoma, glaucoma, diplopia, fotofobia, ifema§ , pupille diseguali§ , alterazione della visione§ , disturbi della lacrimazione maculo patia Patologie dell’orecchio e del labirinto tinnito dolore all’orecchio Patologie cardiache palpitazioni tachicardia , disturbi cardiaci infarto del miocardio§ , Torsione di Punta§ (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1), bradicardia, prolungamento dell’intervallo QTc (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1) Patologie vascolari vampate di calore sanguinamento anormale (come sanguinamento gastrointestinale)  , ipertensione , rossore, ematuria ischemia periferica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche sbadigli dispnea, epistassi , broncospasmo* iperventilazione, malattia polmonare interstiziale§ , laringospasmo, disfonia, stridore§ , ipoventilazione, singhiozzi Patologie gastrointestina nausea, diarrea, dispepsia, costipazione* , melena, disturbi ai denti, ulcerazione della bocca, colite micros

Tabella 1: Reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati con placebo sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del medicinale. Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Freque nza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponi bili) li bocca secca dolore addominale* , vomito* , flatulenza esofagite, glossite, emorroidi, ipersecrezione salivare, disfagia, eruttazione, disturbi alla lingua pancreatite§ , ematochezia, ulcerazione della lingua, stomatite opica* Patologie epatobiliari alterazione della funzionalità epatica, gravi eventi epatici (inclusi epatite, ittero e insufficienza epatica) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo iperidrosi, eruzione cutanea* edema periorbitale* , orticaria* , alopecia* , prurito* , porpora* , dermatite, secchezza della cute, edema del viso, sudori freddi segnalazioni rare di reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), ad es. Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica§ , reazioni cutanee§ , fotosensibilità§ , angioedema, alterazione della struttura dei capelli, alterazione dell’odore della pelle, dermatite bollosa, eruzione cutanea follicolare Patologie del sistema muscoloschele trico e del tessuto dolore alla schiena, artralgia , mialgia osteoartrite, contrazioni muscolari, crampi muscolari, rabdomiolisi§ , disturbi alle ossa trisma*

Tabella 1: Reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati con placebo sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del medicinale. Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Freque nza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponi bili) connettivo debolezza muscolare Patologie renali e urinarie pollachiuria, disturbi della minzione, ritenzione urinaria, incontinenza urinaria* , poliuria, nicturia difficoltà iniziale alla minzione* , oliguria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella mancata eiaculazion e irregolarità mestruali , disfunzione erettile disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4.4), menorragia, emorragia vaginale, disfunzione sessuale femminile (vedere paragrafo 4.4) galattorrea* , vulvovaginite atrofica, secrezione genitale, balanopostite§ , ginecomastia , priapismo* emorra gia postpar tum*† Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazi one affaticamen to* malessere* , dolore al torace* , astenia , piressia edema periferico* , brividi, disturbi dell’andatura , sete ernia, ridotta tolleranza al medicinale Esami diagnostici aumento di peso incremento della alanino-amino transferasi * , incremento della aspartato-amino transferasi* , riduzione di peso* aumento del colesterolo nel sangue , alterazione dei risultati di laboratorio, alterazioni del liquido seminale, alterazione della funzion

Tabella 1: Reazioni avverse Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati con placebo sulla depressione, OCD, disturbo da attacchi di panico, PTSD e disturbo da ansia sociale. Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del medicinale. Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Freque nza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponi bili) piastrinica§ Traumatismo, avvelenament o e complicazioni da procedura ferite Procedure mediche e chirurgiche procedura di vasodilatazione * Reazione avversa identificata dopo la commercializzazione § Frequenza della reazione avversa rappresentata dal limite superiore stimato dell’intervallo di confidenza al 95% usando “La regola del 3”. † L’evento è stato riferito per la classe terapeutica di SSRI/SNRI (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento con sertralina L’interruzione del trattamento con sertralina (soprattutto se brusca) porta in genere a sintomi da sospensione. Gli eventi più comunemente segnalati sono stati capogiri, disturbi del sensorio (incluse parestesie), disturbi del sonno (inclusi insonnia e sogni realistici), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea. Generalmente questi eventi sono di intensità lieve-moderata e sono auto-limitanti; tuttavia, in alcuni pazienti possono essere gravi e/o prolungati. Pertanto, qualora il trattamento con sertralina non sia più necessario, si consiglia una graduale interruzione del trattamento tramite un decremento graduale della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Soggetti anziani L’uso di SSRI o SRNI, inclusa la sertralina, è stato associato a casi di iponatremia clinicamente significativi nei pazienti anziani che possono essere maggiormente a rischio di questo evento avverso (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Negli oltre 600 pazienti pediatrici trattati con sertralina, il profilo complessivo delle reazioni avverse è stato generalmente sovrapponibile a quello osservato negli studi condotti sugli adulti. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate nel corso degli studi clinici controllati (n=281 pazienti trattati con sertralina): Molto comune (≥1/10): Cefalea (22%), insonnia (21%), diarrea (11%), e nausea (15%). Comune (≥1/100, <1/10): Dolore al torace, mania, piressia, vomito, anoressia, instabilità affettiva, aggressività, agitazione, nervosismo, disturbi dell’attenzione, capogiri, ipercinesia, emicrania, sonnolenza,

19 tremori, disturbi della vista, secchezza della bocca, dispepsia, incubi, affaticamento, incontinenza urinaria, eruzione cutanea, acne, epistassi, flatulenza. Non comune (≥1/1000, <1/100): Prolungamento dell’intervallo QT all’ECG (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1), tentativo di suicidio, convulsioni, disturbi extrapiramidali, parestesia, depressione, allucinazioni, porpora, iperventilazione, anemia, alterazioni della funzionalità epatica, incremento della alanino-aminotransferasi, cistite, herpes simplex, otite esterna, dolore all’orecchio, dolore agli occhi, midriasi, malessere, ematuria, eruzione cutanea pustulare, rinite, ferite, riduzione di peso, contrazioni muscolari, sogni anormali, apatia, albuminuria, pollachiuria, poliuria, dolore al seno, disturbi mestruali, alopecia, dermatite, disturbi della cute, alterazione dell’odore della pelle, orticaria, brussismo, rossore. Frequenza non nota: enuresi Effetti di classe Studi epidemiologici condotti principalmente in pazienti di età uguale o superiore a 50 anni, hanno evidenziato un rischio aumentato di fratture ossee nei pazienti trattati con SSRI o antidepressivi triciclici. Il meccanismo alla base di tale rischio non è noto. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

4.9 Sovradosaggio

Tossicità La sertralina ha un margine di sicurezza che dipende dalla popolazione di pazienti e/o dall’utilizzo di farmaci concomitanti. Sono stati segnalati dei decessi dovuti a sovradosaggi di sertralina, assunta da sola o in associazione ad altri medicinali e/o alcool. Pertanto, qualsiasi caso di sovradosaggio deve essere gestito con trattamento clinico aggressivo. Sintomi I sintomi del sovradosaggio includono gli effetti indesiderati mediati dalla serotonina quali sonnolenza, disturbi gastrointestinali (ad es. nausea e vomito), tachicardia, tremore, agitazione e capogiri. Sono stati segnalati episodi di coma benché meno frequentemente. A seguito di sovradosaggio di sertralina sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QTc/Torsione di Punta; si raccomanda pertanto il monitoraggio dell’ECG in tutti i casi di ingestione di dosi eccessive di sertralina (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1). Gestione Non ci sono antidoti specifici alla sertralina. Si raccomanda di stabilire e mantenere la pervietà delle vie respiratorie e, se necessario, assicurare un’adeguata ossigenazione e ventilazione. Il carbone vegetale attivo, che può essere utilizzato con un catartico, può risultare altrettanto o più efficace della lavanda gastrica e deve essere tenuto in considerazione nel trattamento del sovradosaggio. L’induzione dell’emesi non è raccomandata. Insieme con le misure generali sintomatiche e di supporto, si raccomanda anche il monitoraggio cardiaco (ad es. ECG) e dei segni vitali. A causa dell’ampio volume di distribuzione della sertralina, è improbabile che la diuresi forzata, la dialisi, l’emoperfusione e la trasfusione di scambio possano produrre beneficio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Codice ATC: N06AB06. Meccanismo d’azione La sertralina è un potente inibitore specifico dell’uptake neuronale della serotonina (5-HT) in vitro, con un risultante potenziamento degli effetti del 5-HT negli animali. Possiede solo un effetto molto debole sul reuptake neuronale di norepinefrina e dopamina. Quando somministrata alle dosi terapeutiche la sertralina blocca l’uptake della serotonina nelle piastrine umane. Nell’animale è priva di attività stimolante, sedativa o anticolinergica nonché di cardiotossicità. Negli studi clinici controllati condotti su volontari sani, la sertralina non ha causato sedazione e non ha interferito con la performance psicomotoria. In accordo alla sua inibizione selettiva del re-uptake del 5-HT, la sertralina non potenzia l’attività catecolaminergica. La sertralina non ha affinità per i recettori muscarinici (colinergici), serotoninergici, dopaminergici, adrenergici, istaminergici, GABAergici o per i recettori delle benzodiazepine. La somministrazione cronica di sertralina negli animali è stata associata alla down-regolazione dei recettori cerebrali della norepinefrina, come osservato con altri antidepressivi clinicamente efficaci e medicinali per i disturbi ossessivo-compulsivi. La sertralina non ha dimostrato di poter indurre dipendenza. Nel corso di uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, condotto per confrontare la dipendenza indotta nell’uomo da sertralina, alprazolam e anfetamina-D, la sertralina non ha prodotto evidenti effetti soggettivi indicativi di un potenziale abuso. Per contro, l’entità della dipendenza farmacologica, dello stato di euforia e del potenziale abuso relativi all’alprazolam e all’anfetamina-D è stata giudicata dai soggetti partecipanti allo studio significativamente superiore rispetto al placebo. La somministrazione di sertralina non ha prodotto né la stimolazione e l’ansia associate all’anfetamina-D né gli effetti sedativi e la compromissione psicomotoria associate all’alprazolam. La sertralina non agisce come un rinforzante positivo nelle scimmie rhesus addestrate in modo da autosomministrarsi cocaina, né sostituisce in questi animali lo stimolo discriminativo indotto dall’anfetamina-D o dal pentobarbital. Efficacia e sicurezza clinica Depressione maggiore È stato condotto uno studio che ha coinvolto pazienti ambulatoriali affetti da depressione che avevano risposto a una fase iniziale di trattamento in aperto di 8 settimane con sertralina 50-200 mg/die. Questi pazienti (n=295) erano stati randomizzati per proseguire un trattamento di 44 settimane in doppio cieco con sertralina 50-200 mg/die o placebo. Una percentuale di ricaduta statisticamente inferiore è stata osservata nei pazienti in trattamento con sertralina rispetto a quelli del gruppo placebo. La dose media per i soggetti che hanno completato il trattamento è stata di 70 mg/die. La % dei pazienti responder (definiti come quei pazienti che non hanno presentato ricadute) nei gruppi trattati con sertralina e con placebo è stata rispettivamente dell’83,4% e del 60,8%. Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) I dati aggregati dei 3 studi sulla PTSD condotti sulla popolazione generale hanno evidenziato una percentuale di risposta inferiore negli uomini rispetto alle donne. Nei due studi positivi sulla popolazione generale, la percentuale di responder per uomini e donne in trattamento con sertralina verso placebo è stata simile (donne: 57,2% vs 34,5%; uomini: 53,9% vs 38,2%). Il numero di uomini e donne negli studi aggregati sulla popolazione generale è stato rispettivamente di 184 e 430 e pertanto i risultati ottenuti nelle donne sono più robusti e negli uomini erano associate altre variabili al basale (maggiore abuso di sostanze, durata più lunga del trattamento, origine del trauma) correlate ad una riduzione dell’effetto. Elettrofisiologia cardiaca In uno studio approfondito dedicato al QTc, condotto allo steady state a esposizioni sovraterapeutiche su volontari sani (trattati con 400 mg/die, il doppio della dose giornaliera massima raccomandata), il limite superiore dell’IC al 90% a due code per la differenza media dei minimi quadrati a tempi corrispondenti del QTcF tra sertralina e placebo (11,666 msec) è risultato superiore alla soglia predefinita di 10 msec al punt

21 temporale post-dose di 4 ore. L’analisi dell’esposizione-risposta ha indicato una relazione leggermente positiva tra QTcF e concentrazioni plasmatiche di sertralina [0,036 msec/(ng/mL); p < 0,0001]. Sulla base del modello di risposta all’esposizione, la soglia per il prolungamento clinicamente significativo del QTcF (ovvero, affinché l’IC al 90% previsto superi 10 msec) è almeno 2,6 volte superiore alla Cmax media (86 ng/mL) dopo la dose raccomandata più elevata di sertralina (200 mg/die) (vedere paragrafi 4.4, 4.5, 4.8 e 4.9). OCD pediatrico La sicurezza e l’efficacia di sertralina (50-200 mg/die) è stata valutata nel trattamento di bambini (6-12 anni) e adolescenti (13-17 anni) non depressi, ambulatoriali, affetti da disturbo ossessivo-compulsivo (OCD). Dopo una settimana di trattamento in singolo cieco verso placebo, i pazienti sono stati randomizzati e assegnati ad un trattamento di dodici settimane con dosi flessibili di sertralina o placebo. I bambini (età 612 anni) sono stati inizialmente trattati con il dosaggio da 25 mg. I pazienti trattati con sertralina hanno riportato un miglioramento significativamente superiore rispetto ai pazienti del gruppo placebo alle scale Children’s Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale CY-BOCS (p =0,005), NIMH Global Obsessive Compulsive Scale (p=0,019), e CGI Improvement (p =0,002). Inoltre, una tendenza ad un miglioramento superiore nei pazienti in trattamento con sertralina rispetto a quelli in trattamento con placebo è stata osservata anche alla scala CGI Severity (p=0,089). Il punteggio medio al basale e le variazioni del punteggio rispetto al basale alla scala CY-BOC per il gruppo placebo sono stati rispettivamente 22,25  6,15 e -3,4  0,82, mentre per il gruppo sertralina il punteggio medio al basale e le variazioni del punteggio rispetto al basale sono stati rispettivamente pari a 23,36  4,56 e -6,8  0,87. Nell’ambito di un’analisi post-hoc, i pazienti responder, definiti quali pazienti con una riduzione uguale o maggiore al 25% alla scala CY-BOC (principale misura di efficacia) dal basale all’endpoint, sono stati il 53% dei pazienti trattati con sertralina rispetto al 37% di quelli trattati con placebo (p=0,03). Non sono disponibili studi clinici a lungo termine che valutino l’efficacia in questa popolazione pediatrica. Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Studio sulla sicurezza post-marketing SPRITES È stato condotto uno studio osservazionale post-approvazione su 941 pazienti di età compresa tra 6 e 16 anni per valutare la sicurezza a lungo termine del trattamento con sertralina (con e senza psicoterapia) a confronto con la psicoterapia sulla maturazione cognitiva, emotiva, fisica e puberale per un periodo fino a 3 anni. Questo studio è stato condotto in contesti di pratica clinica in bambini e adolescenti con diagnosi primarie di disturbo ossessivo-compulsivo, depressione o altri disturbi d’ansia e sono state valutate la cognizione [mediante Trails B test e l’indice di Metacognizione del Behaviour Rating Inventory of Executive Function (BRIEF), la regolazione comportamentale/emotiva (mediante l’indice di Regolazione comportamentale del BRIEF) e la maturazione fisico/puberale (valutata in base all’indice standardizzato altezza/peso/massa corporea (BMI) e stadio di Tanner)]. La sertralina è approvata nella popolazione pediatrica solo per i pazienti di età pari o superiore a 6 anni affetti da OCD (vedere paragrafo 4.1). La standardizzazione di ciascuna misura di esito primario basata su norme di sesso ed età ha mostrato che i risultati complessivi erano coerenti con lo sviluppo normale. Non sono state osservate differenze statisticamente significative per le misure di esito primario, ad eccezione del peso. Nelle analisi comparative è stato osservato un esito statisticamente significativo per il peso standardizzato; tuttavia, l’entità della variazione di peso era ridotta [variazione media (DS) nei punteggi z standardizzati <0,5 DS]. È stata riscontrata una relazione dose-risposta nell’aumento di peso.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbiment

Nell’uomo, dopo somministrazione di una dose orale giornaliera da 50 mg-200 mg per 14 giorni, le concentrazioni di picco plasmatico di sertralina si raggiungono tra le 4,5 e 8,4 ore successive alla somministrazione giornaliera del medicinale. Il cibo non altera in modo significativo la biodisponibilità delle compresse di sertralina. Il cibo non altera in modo significativo la biodisponibilità del concentrato per soluzione orale di sertralina. Distribuzione Circa il 98% del farmaco in circolo è legato alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione La sertralina presenta un ampio metabolismo epatico di primo passaggio. Sulla base di dati clinici e in-vitro, si può concludere che la sertralina segue vie metaboliche multiple che includono il CYP3A4, CYP2C19 (vedere paragrafo 4.5) e il CYP2B6. La sertralina e il suo principale metabolita desmetilsertralina sono anche substrato della glicoproteina-P in-vitro. Eliminazione L’emivita plasmatica media di sertralina è di circa 26 ore (range posologico 22-36 ore). In linea con l’emivita di eliminazione terminale, vi è un accumulo di circa due volte fino al raggiungimento delle concentrazioni steady-state che si raggiungono dopo una settimana con la somministrazione del medicinale una volta al giorno. L’emivita della N-desmetilsertralina è nel range di 62-104 ore. La sertralina e la N-desmetilsertralina sono entrambe ampiamente metabolizzate nell’uomo e i metaboliti risultanti vengono escreti attraverso le feci e le urine in quantità uguali. Solo una piccola quantità (<0,2%) di sertralina immodificata viene escreta nelle urine. Linearità/Non linearità La sertralina presenta una farmacocinetica proporzionale alla dose nell’ambito del range posologico da 50 mg a 200 mg. Farmacocinetica in gruppi particolari di pazienti Popolazione pediatrica con OCD La farmacocinetica di sertralina è stata studiata in 29 pazienti pediatrici, di età 6-12 anni, e in 32 pazienti adolescenti di età 13-17 anni. Il dosaggio di sertralina in questi pazienti è stato gradualmente aumentato fino alla dose di 200 mg/die in 32 giorni, partendo con una dose iniziale di 25 mg o 50 mg, seguite da incrementi graduali. I regimi posologici da 25 mg e da 50 mg sono stati ugualmente tollerati. Allo steadystate per la dose da 200 mg i livelli plasmatici di sertralina nel gruppo di pazienti tra 6 e 12 anni sono stati circa del 35% superiori rispetto al gruppo di pazienti tra 13 e 17 anni, ed il 21% maggiori rispetto al gruppo di riferimento degli adulti. Non sono state osservate differenze significative nella clearance fra maschi e femmine. Pertanto, nei bambini, in particolare in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’impiego di un basso dosaggio iniziale e aumenti graduali di 25 mg. Negli adolescenti può essere utilizzato lo stesso dosaggio impiegato negli adulti. Adolescenti e anziani Il profilo farmacocinetico negli adolescenti o negli anziani non presenta differenze significative rispetto a quanto riscontrato negli adulti tra 18 e 65 anni. Compromissione epatica Nei pazienti con danni epatici, l’emivita della sertralina è prolungata e l’AUC aumenta di tre volte (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Compromissione renal

Non è stato riscontrato un accumulo significativo di sertralina in pazienti con compromissione renale da moderata a grave. Farmacogenomica I livelli plasmatici di sertralina sono risultati del 50% più alti nei metabolizzatori poveri del CYP2C19 rispetto ai metabolizzatori estesi. Il significato clinico non è chiaro ed è necessario titolare i pazienti in base alla loro risposta clinica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. Gli studi di tossicità riproduttiva condotti sugli animali non hanno rivelato effetti teratogeni o effetti indesiderati sulla fertilità maschile. La fetotossicità osservata era probabilmente riconducibile alla tossicità materna. La sopravvivenza post-natale ed il peso corporeo della prole erano diminuiti solo nel primo giorno dopo la nascita. È stato dimostrato che la mortalità precoce post-natale era causata dall’esposizione in utero successiva al 15° giorno di gravidanza. I ritardi nello sviluppo post-natale osservati nella prole di femmine trattate erano probabilmente dovuti agli effetti sulla madre e perciò non rilevanti nella valutazione dei rischi per l’uomo. Dati provenienti da animali roditori e non roditori non hanno rilevato effetti sulla fertilità. Studi su animali giovani E’ stato condotto uno studio tossicologico giovanile in ratti nei quali è stata somministrata sertralina per via orale a ratti maschi e femmine dal giorno 21 dopo la nascita fino al giorno 56 (alle dosi di 10, 40 o 80 mg/kg/giorno) con una fase di recovery senza somministrazione di dosi fino al giorno 196 dopo la nascita. Sono stati osservati ritardi nella maturazione sessuale nei maschi e nelle femmine a differenti livelli di dose (80 mg/kg per i maschi e ≥ 10 mg/kg per le femmine), ma nonostante questi risultati non ci sono stati effetti sertralina-correlati in nessuno degli endpoint relativi alla riproduttività valutati. Inoltre, nei giorni da 21 a 56 dopo la nascita sono stati osservati disidratazione, fuoriuscita di secrezioni colorate dal naso e ridotto aumento di peso medio. Tutti gli effetti menzionati attribuiti alla somministrazione di sertralina sono risultati reversibili durante la fase di recovery senza somministrazione di dosi dello studio. La rilevanza clinica di questi effetti osservati nei ratti ai quali veniva somministrata sertralina non è stata stabilita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Compresse rivestite con film Nucleo della compressa: calcio idrogenofosfato diidrato (E341) cellulosa microcristallina (E460) idrossipropilcellulosa (E463) sodio amido glicolato (tipo A) magnesio stearato (E572) Rivestimento della compressa: Opadry bianco contenente: titanio biossido (E171) ipromellosa 2910, 3 mPas (E464) ipromellosa 2910, 6 mPas (E464)

24 macrogol 400 (E1521) polisorbato 80 (E433) Opadry Clear contenente: ipromellosa 2910, 6 mPas (E464) macrogol 400 (E1521) macrogol 8000 (E1521) Concentrato per soluzione orale glicerolo (E422) etanolo butilidrossitoluene (E321) levomentolo

6.2 Incompatibilità

Compresse rivestite con film: Non pertinente Concentrato per soluzione orale: Tatig (sertralina) concentrato per soluzione orale non deve essere diluito con altri liquidi ad eccezione di quelli specificati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

Compresse rivestite con film: 5 anni Concentrato per soluzione orale: 3 anni Dopo la prima apertura del flacone: 28 giorni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Tatig 50 mg compresse rivestite con film Le compresse sono confezionate in blister in alluminio/PVC astucci da 10, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 98, 100, 200, 294, 300 o 500 compresse. Le compresse sono confezionate in blister strips in alluminio/PVC contenenti 30x1 compresse. Tatig 100 mg compresse rivestite con film Le compresse sono confezionate in blister in alluminio/PVC astucci da 10, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 98, 100, 200, 294, 300 o 500 compresse. Le compresse sono confezionate in blister strips in alluminio/PVC contenenti 30x1 compresse.

Tatig 20 mg/ml concentrato per soluzione orale Tatig 20 mg/ml concentrato per soluzione orale è disponibile in flaconi di vetro scuro da 60 ml. Il flacone è dotato di tappo a vite con dosatore incorporato nel tappo. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Compresse rivestite con film Nessuna istruzione particolare. Concentrato per soluzione orale Il concentrato per soluzione orale di sertralina contiene 20 mg/ml di sertralina. Deve essere diluito prima dell’uso. Utilizzare il dosatore per rimuovere la quantità necessaria di concentrato per soluzione orale e diluire in circa 120 ml (un bicchiere) di acqua, lemon soda, limonata o succo d’arancia. Non diluire il concentrato per soluzione orale di sertralina con altri liquidi diversi da quelli elencati. La dose deve essere assunta immediatamente dopo la diluizione. Non deve essere preparata in anticipo. Talvolta, dopo la diluizione, la soluzione può risultare intorbidita, ma ciò è normale.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Viatris Pharma S.r.l. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Tatig 50 mg compresse rivestite con film – 15 compresse divisibili: A.I.C. n. 027754047 Tatig 50 mg compresse rivestite con film – 30 compresse divisibili: A.I.C. n. 027754086 Tatig 50 mg compresse rivestite con film – 30x1 compresse in blister strips: A.I.C. n. 027754391 Tatig 100 mg compresse rivestite con film – 15 compresse: A.I.C. n. 027754050 Tatig 100 mg compresse rivestite con film – 30 compresse: A.I.C. n. 027754098 Tatig 100 mg compresse rivestite con film – 30x1 compresse in blister strips: A.I.C. n. 027754403 Tatig 20 mg/ml concentrato per soluzione orale – flacone 60 ml con dosatore: A.I.C. n. 027754035

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

28 maggio 2001/17 febbraio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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