TIENOR

TIENOR è utilizzato per il trattamento di: - Ansia, tensione e disturbi ad esse correlati; - Insonnia. Clotiazepam è indicato soltanto quando il suo disturbo è grave, disabilitante o la sottopone a grave disagio.

Usato per: insonniaansia

Principio attivo: CLOTIAZEPAM · ATC N05BA21 · FARMAKA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLOTIAZEPAM
Forma farmaceutica: Compressa, Gocce orali, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 mg COMPRESSA
  • 1 g GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 10 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMAKA S.R.L.
Codice ATC: N05BA21
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· RIZEN - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

TIENOR contiene il principio attivo clotiazepam che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine.

TIENOR è utilizzato per il trattamento di:

- Ansia, tensione e disturbi ad esse correlati;
- Insonnia.

Clotiazepam è indicato soltanto quando il suo disturbo è grave, disabilitante o la sottopone a grave

disagio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda TIENOR

- se è allergico al clotiazepam o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
- se soffre di miastenia grave, una condizione in cui i muscoli sono molto deboli
- se soffre di gravi difficoltà respiratorie
- se soffre di gravi problemi al fegato

- se soffre di un disturbo del sonno causato dal blocco parziale o completo delle vie aeree
durante il sonno (sindrome da apnea notturna)
- se soffre di una condizione dell’occhio chiamata glaucoma ad angolo stretto, caratterizzata da
una elevata pressione all'interno dell'occhio.

Non deve dare TIENOR a bambini al di sotto dei 6 anni di età.

I sintomi sopraelencati possono essere aggravati dal cosiddetto effetto anticolinergico, cioè dall’effetto inibente su una sostanza, chiamata acetilcolina, prodotta dal nostro organismo che serve a trasferire gli impulsi nervosi nel sistema nervoso. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere TIENOR. Faccia particolare attenzione: - se sta usando TIENOR da alcune settimane, in quanto l’uso ripetuto può causare una certa

perdita di efficacia degli effetti ipnotici delle benzodiazepine; - se ha precedenti di abuso di alcol o droga, in quanto l’uso di questa classe di medicinali può portare dipendenza e il rischio che ciò avvenga è più alto se in passato ha fatto abuso di droga o alcol. Se ciò dovesse verificarsi, una volta che si è sviluppata dipendenza, una brusca interruzione del trattamento sarà accompagnata da sintomi di astinenza: perdita del senso della realtà (derealizzazione), sensazione di essere staccati dal proprio corpo (depersonalizzazione),

ipersensibilità ai suoni (iperacusia), intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche; - se soffre di insonnia e di ansia di rimbalzo. L’effetto di rimbalzo consiste nel ripresentarsi dei sintomi per i quali sta assumendo questo medicinale e può verificarsi quando questo viene interrotto. Tali sintomi possono ripresentarsi in forma aggravata e possono essere

accompagnati da altre reazioni quali cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di tali sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, deve effettuare una diminuzione graduale del dosaggio; - se manifesta insofferenza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento ed altri effetti comportamentali

indesiderati. Se ciò dovesse avvenire, sospenda l'uso del medicinale. Tali reazioni sono più
frequenti nei bambini e negli anziani;
- se soffre di epilessia: in questo caso deve iniziare il trattamento con cautela;
- se è un paziente anziano, se ha disturbi cerebrali, oppure se ha un’insufficienza respiratoria: in
questi casi, deve assumere una dose ridotta;
- se è un paziente anziano, se ha più di 65 anni si rivolga al medico o al farmacista prima di
prendere TIENOR. Questo perché gli anziani manifestano una maggiore sensibilità alle
reazioni avverse come sonnolenza, capogiro e debolezza muscolare. Vi è inoltre un maggiore
rischio di caduta che può provocare gravi lesioni.
- se soffre di insufficienza renale: se ha una grave insufficienza renale deve assumere una dose
ridotta;

- se soffre di insufficienza epatica: le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l'encefalopatia. Nell’insufficienza epatica moderata o lieve è necessario ridurre la dose di clotiazepam. In caso di insorgenza di disturbi epatici occorre instaurare appropriate misure come l’interruzione del trattamento, controllo

degli esami del sangue ed in particolare della funzionalità epatica; - se soffre di insufficienza cardiaca: usi questo medicinale con cautela.

Tenga presente che le benzodiazepine non sono raccomandate come trattamento primario nei disturbi psicotici e che non devono essere utilizzate da sole per trattare la depressione o l’ansia associata alla

depressione in quanto lei può manifestare manie suicide. Può manifestare amnesia (perdita della memoria totale o parziale) durante il trattamento con TIENOR. Per evitarlo, è importante che abbia un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Se fa abuso di alcol o droghe, deve prestare particolarmente attenzione con l’uso di questo medicinale.

Bambini e adolescenti Può somministrare TIENOR ai bambini solo dopo una scrupolosa valutazione da parte del suo medico della effettiva necessità del trattamento. Il periodo di trattamento deve essere il più breve possibile. Non deve somministrare TIENOR a bambini al di sotto dei 6 anni di età. L’uso di benzodiazepine, la classe alla quale appartiene questo medicinale, in bambini al sotto dei 6 anni d’età è riservato a rare e specifiche indicazioni, decise e monitorate da uno specialista (neuropediatra, psichiatra). I bambini sono molto sensibili agli effetti delle benzodiazepine sul sistema nervoso centrale. Inoltre i bambini potrebbero non metabolizzare completamente questo medicinale.

Altri medicinali e TIENOR

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare dica al suo medico se sta assumendo: - Oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per la terapia sostitutiva e alcuni medicinali per la tosse). L’assunzione concomitante aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà a respirare (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo l’uso concomitante deve

essere considerato solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento. Tuttavia, se il suo medico le prescrive TIENOR con oppiodi, la dose e la durata del trattamento concomitante dovranno essere limitate dal suo medico. Informi il medico su quali oppioidi sta assumendo e segua strettamente la dose raccomandata dal medico. Potrebbe essere utile informare gli amici o i parenti in modo che siano a conoscenza dei sintomi elencati sopra. Se manifesta questi sintomi contatti il

medico.
- Analgesici narcotici. Se sta assumendo questi medicinali può manifestare un aumento dell’euforia
che porta ad un aumento della dipendenza psichica.
- Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) perché possono
modificare l’attività delle benzodiazepine.

- Teofillina, medicinale usato per trattare l’asma e problemi polmonari. Può avere un effetto
sull’efficacia di TIENOR.
- Antipsicotici, tranquillanti, antidepressivi, ipnotici, ansiolitici/sedativi, analgesici narcotici,
antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Se sta assumendo questi medicinali, TIENOR può
rafforzare l’azione sedativa.
TIENOR con alcol
Eviti di bere bevande alcoliche durante l’assunzione di TIENOR perché l’alcol può aumentare l’effetto
sedativo di TIENOR.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Deve evitare l’assunzione di TIENOR durante il primo periodo di gravidanza. Dopo questo periodo, può assumere il medicinale solo con cautela e solo se i benefici attesi superano i rischi. Se lei è una donna in età fertile, contatti il medico per quanto riguarda la sospensione del medicinale, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta. Se, per gravi motivi medici, al termine della gravidanza o durante il travaglio deve assumere dosi

elevate di clotiazepam, si possono verificare effetti sul neonato quali ipotermia (abbassamento della temperatura corporea), ipotonia (riduzione del tono muscolare) e moderata difficoltà nella respirazione. Inoltre, se lei ha assunto benzodiazepine durante le fasi avanzate della gravidanza, il suo bambino appena nato può sviluppare dipendenza fisica e può presentare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale.

Allattamento Le benzodiazepine passano nel latte materno. Lei non deve assumere questo medicinale se sta

allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari TIENOR può causare sedazione, amnesia, alterazione della concentrazione e della funzione muscolare che possono influenzare negativamente la capacità di guidare e di utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la sua vigilanza sia alterata può essere aumentata. Non guidi o usi macchinari se questi effetti la riguardano.

TIENOR gocce orali contiene etanolo.

Questo medicinale contiene 27,5 vol % di etanolo (alcol), pari a 22 g di etanolo in 100 ml di prodotto. Ogni dose (15 gocce) contiene 132 mg di etanolo, equivalenti a 3,3 ml di birra e a 1,32 ml di vino per dose. La quantità di alcol in questo medicinale non sembra avere effetto su adulti e adolescenti e i suoi effetti nei bambini non sono evidenti. Potrebbero verificarsi alcuni effetti nei bambini piccoli, per esempio sentirsi assonnati.

L'alcol in questo medicinale può alterare gli effetti di altri medicinali. Parli con il medico o il farmacista se sta assumendo altri medicinali. Se è incinta o sta allattando al seno, parli con il medico o il farmacista prima di assumere questo medicinale. Se ha una dipendenza da alcol, parli con il medico prima di assumere questo medicinale.

TIENOR gocce orali contiene sodio (saccarina sodica) Questo medicinale contiene meno di 1 mmole di sodio (23 mg) per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti La dose raccomandata è di 12-15 gocce da 1 a 3 volte al giorno.

Bambini da 6 anni compiuti: La dose raccomandata è di 0,2-0,6 mg/kg/die, cioè da 5 a 15 gocce al giorno suddivise in 2-3

somministrazioni (5 gocce=2mg di clotiazepam).

Le gocce in acqua danno una leggera opalescenza.

La dose deve essere comunque personalizzata per ogni paziente secondo il parere medico.

Anziani Se lei è anziano, la posologia deve essere attentamente stabilita dal suo medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere

superata.

Epatopatia grave o alterata funzionalità renale o presenza di malattie organiche Se manifesta una grave epatopatia o una funzionalità renale alterata o malattie organiche debilitanti, il suo medico adeguerà la sua dose.

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa Lei deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se lei è senza sintomi.

La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non deve avvenire senza rivalutazione della sua condizione da parte del medico. Insonnia La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non deve avvenire senza rivalutazione della sua condizione da parte

del medico.

Se prende più TIENOR di quanto deve Se lei o qualcun altro ha preso più gocce di TIENOR di quanto deve, contatti il medico o vada al più vicino ospedale. I sintomi di sovradosaggio variano a seconda della quantità assunta, e dell’eventuale assunzione

concomitante di altri deprimenti del Sistema Nervoso Centrale, compreso l’alcol ed includono nei casi lievi: disartria, ritenzione urinaria, tremore, obnubilamento, confusione mentale, letargia e sensazione di stordimento. Nei casi più gravi, perdita della coordinazione muscolare (atassia), diminuzione del tono muscolare (ipotonia), calo della pressione sanguigna (ipotensione), difficoltà respiratoria, raramente coma e molto raramente morte.

Se lei è cosciente, si provochi il vomito entro un’ora dall’assunzione. Se invece non è cosciente, le verrà praticato il lavaggio gastrico con protezione delle vie aeree e/o somministrazione di carbone attivo per ridurre l’assorbimento gastrico (se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco). L’antidoto di questo medicinale è il flumazenil, che è indicato in caso di intossicazione grave con coma e/o insufficienza respiratoria e le verrà somministrato da personale sanitario competente.

Se dimentica di prendere TIENOR Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con TIENOR Non interrompa il trattamento con TIENOR senza consultare il medico. Il trattamento deve essere ridotto in maniera graduale. Se interrompe bruscamente il trattamento, manifesterà sintomi da astinenza come cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: perdita del senso della realtà (derealizzazione),

sensazione di essere distaccati dal proprio corpo (depersonalizzazione), ipersensibilità ai suoni (iperacusia), intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

La frequenza degli effetti indesiderati delle benzodiazepine aumenta con l’età e dipende sia dal dosaggio che dalla durata del trattamento.

Se si verifica uno qualsiasi degli effetti indesiderati descritti di seguito smetta di prendere TIENOR e

si rivolga al suo medico

- reazioni anafilattiche (frequenza molto rara)
- reazioni cutanee allergiche, eritema, orticaria

- irrequietezza
- irritabilità
- aggressività
- delirio
- incubi
- allucinazioni
- psicosi
- alterazioni del comportamento.

Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani.

Effetti indesiderati più frequenti all'inizio del trattamento
- mal di testa, sonnolenza e sonnolenza al risveglio (quando il medicinale è assunto tardi la
sera), confusione, letargia (stato di sonno patologico profondo), perdita della coordinazione
muscolare (atassia)
- vertigini
- bocca secca (xerostomia)

- dolore alle articolazioni (artralgia)
- insensibilità alle emozioni
- affaticamento.

Altri possibili effetti indesiderati

- diminuzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia)
- confusione negli anziani, disturbi della memoria, alterazioni del comportamento e sintomi
paranoici
- visione doppia (diplopia) e disturbi della visione
- calo della pressione del sangue (ipotensione), svenimenti (sincope), tachicardia, ipotensione
posturale

- nausea, vomito, aumento dell’appetito, stipsi del
- depressione respiratoria in pazienti con insufficienza respiratoria cronica, edema

- alterazioni della funzionalità del fegato, visibile con colorazione giallastra della pelle e delle
mucose (ittero) ed aumento dei valori delle transaminasi (vedere paragrafo” Avvertenze e
precauzioni”)
- diminuzione del tono muscolare, affaticamento, malessere, debolezza, mialgia
- alterazioni nel desiderio sessuale, disturbi delle mestruazioni e dell’ovulazione, aumento del
volume della mammella maschile (ginecomastia)
- tinnito
- amnesia: si può manifestare amnesia anterograda, cioè disturbo della memoria a lungo

termine. Per ridurre il rischio della presentazione di questo effetto indesiderato deve avere un sonno ininterrotto di 7–8 ore. Il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati ad alterazioni del comportamento - depressione: durante l'uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo già

esistente
- dipendenza: l’uso di benzodiazepine, anche alle dosi terapeutiche, può condurre allo sviluppo
di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di ripresentazione
dei sintomi in maniera più accentuata o astinenza. Può verificarsi dipendenza psichica
- sedazione: talvolta può comparire su base individuale e non prevedibile. Questo effetto,
comunque, è non comune e generalmente transitorio. Se necessario si può valutare una

riduzione del dosaggio.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo medicinale deve essere utilizzato entro 6 mesi dalla prima apertura del flacone. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Il flacone è sigillato con una sovracapsula di sicurezza per bambini. Per aprire premere e contemporaneamente svitare la sovracapsula.

Per richiudere: premere la sovracapsula e contemporaneamente avvitare a fondo. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene TIENOR
- Il principio attivo è il clotiazepam. 100 ml di soluzione contengono 1,0 g di clotiazepam.
- Gli altri componenti sono: saccarina sodica, aroma ciliegia, aroma lampone, giallo chinolina
E104, alcol anidro, polietilenglicole 400, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di TIENOR e contenuto della confezione Gocce orali, soluzione – flacone da 20 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio FARMAKA S.r.l. Via Villapizzone, 26 – 20156 Milano Italia Produttore Doppel Farmaceutici Srl Via Martiri delle Foibe, 1 – 29016 Cortemaggiore (PC) Italia

Farmaceutici Formenti S.p.A. Via Giuseppe Di Vittorio, 2 – 21040 Origgio (VA) Italia en zia Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su TIENOR

Come si usa TIENOR?

TIENOR si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TIENOR è disponibile senza ricetta?

No, TIENOR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TIENOR?

Il principio attivo di TIENOR è CLOTIAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di TIENOR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: RIZEN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TIENOR?

TIENOR è prodotto da FARMAKA S.R.L..

Da quando TIENOR è autorizzato in Italia?

TIENOR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1984-09-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TIENOR 5 mg compresse TIENOR 10 mg compresse TIENOR 10mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

TIENOR 5 mg compresse Una compressa contiene: principio attivo: Clotiazepam 5 mg. Eccipiente con effetti noti: lattosio, Giallo tramonto FCF (E110) TIENOR 10 mg compresse Una compressa contiene: principio attivo: Clotiazepam 10 mg. Eccipiente con effetti noti: lattosio TIENOR 10 mg/ml gocce orali, soluzione 100 ml di soluzione contengono: principio attivo: Clotiazepam 1 g. Eccipiente con effetti noti: alcol. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse; Gocce orali, soluzione

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia. Clotiazepam è indicato soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Compresse Adulti La dose raccomandata è di 1 compressa da una a tre volte al giorno Gocce orali, soluzione Adult

La dose raccomandata è di 12-15 gocce da una a tre volte al giorno Bambini dai 6 anni compiuti La dose raccomandata è di 0,2-0,6 mg/kg/die, cioè da 5 a 15 gocce al giorno, suddivise in 2-3 somministrazioni (5 gocce=2 mg di Clotiazepam) A causa della variabilità delle risposte individuali, la posologia giornaliera andrà adattata all'età, alle caratteristiche del quadro clinico ed alle condizioni generali. Nel paziente anziano e nei casi di lieve entità, la posologia consigliata va da 5 a 15 mg/die. Nel giovane e nei casi più gravi la posologia consigliata va da 5 a 30 mg/die, secondo il giudizio del medico. Nel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Nei pazienti con epatopatia grave o con funzione renale alterata o in presenza di malattie organiche debilitanti si consiglia l'adeguamento della posologia da parte del medico. Come induttore del sonno si consigliano 10 o 20 mg alla sera prima di coricarsi. Il trattamento deve essere il più breve possibile e comprendere un periodo di sospensione graduale. Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Insonnia La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane. In determinati casi, può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata.

4.3 Controindicazioni

TIENOR è controindicato in pazienti con accertata ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, miastenia gravis, grave insufficienza respiratoria, grave insufficienza epatica, sindrome da apnea notturna, glaucoma ad angolo stretto (i sintomi possono essere aggravati dall’effetto anticolinergico.) TIENOR è controindicato in bambini sotto i 6 anni d’età.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Tolleranza Una certa perdita di efficacia degli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenz

L'uso di tienoo benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento: esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnata dai sintomi di astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. Insonnia ed ansia di rimbalzo All'interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con clotiazepam ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi di astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”) a seconda dell'indicazione, ma non deve superare le quattro settimane per l'insonnia ed otto – dodici settimane nel caso di ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa, compreso un periodo di sospensione graduale. L'estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a tali sintomi se si dovessero verificare alla sospensione del medicinale. Essendo clotiazepam una benzodiazepina con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all’interno di un intervallo di somministrazione tra una dose e l'altra, particolarmente per dosaggi elevati. Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7–8 ore (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possono manifestarsi reazioni come insofferenza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento ed altri effetti comportamentali indesiderati. Se ciò dovesse avvenire, l'uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Quando il trattamento ai dosaggi massimi raccomandati fallisce o cessa di produrre i benefici attesi, un ulteriore aumento della dose non è raccomandato a causa del rischio di un aumento degli effetti indesiderati o di dipendenza. Gruppi specifici di pazienti Il trattamento deve essere iniziato con cautela nei pazienti epilettici. Pazienti anziani, pazienti con disturbi cerebrali, pazienti con insufficienza respiratoria Clotiazepam deve essere usato con cautela negli anziani a causa del rischio di sedazione e / o debolezza muscoloscheletrica che può aumentare il rischio di cadute, con gravi conseguenze in questa popolazione. Ai pazienti anziani deve essere somministrata una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2).

Egualmente, una dose più bassa è suggerita per i pazienti con disturbi organici cerebrali, insufficienza respiratoria cronica (a causa del rischio di depressione respiratoria) o di età molto avanzata. Pazienti con insufficienza renale Nei pazienti con grave insufficienza renale si raccomanda un appropriato schema posologico. Nell’insufficienza renale è infatti necessario ridurre la dose di clotiazepam. Pazienti con insufficienza epatica Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica poiché possono precipitare l'encefalopatia. Nell’insufficienza epatica moderata o lieve, è necessario ridurre la dose di clotiazepam. In caso di insorgenza di disturbi epatici, occorre istaurare appropriate misure come l’interruzione del trattamento, il controllo degli esami del sangue ed in particolare della funzionalità epatica. Insufficienza cardiaca Le benzodiazepine devono essere utilizzate con maggior cautela anche da persone affette da disturbi cardiaci. Bambini Le benzodiazepine possono essere somministrate a bambini solo dopo una scrupolosa valutazione della necessità del trattamento. Il periodo di terapia deve essere il più breve possibile. L’uso di benzodiazepine in bambini sotto i 6 anni d’età è riservato a rare e specifiche indicazioni, decise e monitorate da uno specialista (neuropediatra, psichiatra). I bambini sono molto sensibili agli effetti delle benzodiazepine sul SNC. L’incompleto sviluppo metabolico può impedire la formazione di metaboliti inattivi o rendere incompleto il metabolismo del farmaco. Tienor non deve essere somministrato ai bambini al di sotto dei 6 anni di età (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”). Rischio derivante dall’uso concomitante di oppioidi L’uso concomitante di Tienor e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o i farmaci correlati, come Tienor, con oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni di trattamento alternative. Se si decide di prescrivere Tienor in concomitanza con oppioidi, si deve usare la dose più bassa efficace, e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche la raccomandazione generale della dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti da vicino per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A questo riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e chi si prende cura di loro (se pertinente) in modo che siano a conoscenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Le benzodiazepine non sono raccomandate come trattamento primario nei disturbi psicotici. Le benzodiazepine non devono essere utilizzate da sole per trattare la depressione o l’ansia associata alla depressione (il suicidio potrebbe essere precipitato in questi pazienti). Le benzodiazepine devono essere utilizzate con estrema cautela in pazienti con storia di abuso di alcol o di droghe. Le compresse di Tienor contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Le compresse da 5 mg contengono l’agente colorante azoico giallo tramonto FCF (E110), che può causare reazioni allergiche. Le gocce contengono 27,5 vol. % etanolo (alcol), pari a 22 g di etanolo in 100 ml di prodotto. Ogni dose (15 gocce) contiene 132 mg di etanolo, equivalenti a 3,3 ml di birra e 1,32 ml di vino per dose. La quantità di alcol nelle gocce non sembra avere effetto su adulti e adolescenti e i suoi effetti nei bambini non sono evidenti. Potrebbero verificarsi alcuni effetti nei bambini piccoli, per esempio sentirsi assonnati. L'alcol presente nelle gocce può alterare gli effetti di altri medicinali. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio, come le persone affette da patologie epatiche, epilessia o dipendenza da alcol. TIENOR 10mg/ml gocce orali, soluzione contiene meno di 1 mmol (23 mg) per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L'assunzione concomitante con alcol va evitata. L'effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcol. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Associazione con i deprimenti del SNC: l'effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici, sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici si può avere aumento dell'euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o i farmaci correlati, come Tienor, con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa di un effetto additivo di depressione del SNC. Il dosaggio e la durata dell’uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l'attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate per coniugazione. La clearance metabolica di clotiazepam non è influenzata in modo significativo dall’assunzione concomitante di contraccettivi orali, cimetidina o isoniazide. La teofillina è un antagonista delle benzodiazepine.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza In numerosi studi con farmaci dello stesso gruppo terapeutico, somministrati durante il primo trimestre di gravidanza, è stato riportato un aumento del rischio di difetti congeniti. Dato che questo tipo di farmaco non è generalmente utilizzato come farmaco d’urgenza, l’uso di Tienor durante il primo periodo di gravidanza deve essere evitato. Dopo tale periodo, deve essere somministrato con cautela e solo se è atteso un netto beneficio terapeutico. Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta ella deve mettersi in contatto con il proprio medico per quanto riguarda la sospensione del farmaco.

Se per gravi motivi medici vengono somministrate dosi elevate di clotiazepam al termine della gravidanza o durante il travaglio possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del medicinale. Inoltre, neonati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La sedazione, l'amnesia, l'alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione”).

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati delle benzodiazepine derivano direttamente dalle loro proprietà farmacologiche: la loro frequenza aumenta con l’età e dipende sia dal dosaggio che dalla durata del trattamento. Classificazione per sistemi e organi Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia Disturbi del sistema immunitario Molto rare:reazioni anafilattiche Disturbi del sistema nervoso Cefalea1 ,sonnolenza1 , confusione1 , letargia1 , atassia1 ,sonnolenza al risveglio1 quando il farmaco viene assunto tardi la sera,confusione negli anziani, disturbi della memoria, alterazioni del comportamento e sintomi paranoici Patologie dell’occhio Diplopia e disturbi della visione Patologie cardiache Vertigini1 , ipotensione, sincope, tachicardia, ipotensione posturale Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Depressione respiratoria in pazienti con insufficienza respiratoria cronica, edema Patologie gastrointestinali Xerostomia1 , nausea, vomito, aumento dell’appetito, stipsi Patologie epatobiliari Alterazioni della funzionalità epatica, particolarmente con ittero ed aumento dei valori delle transaminasi (vedere paragrafo 4.4)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni cutanee allergiche, eritema, orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Diminuzione del tono muscolare, affaticamento, malessere,debolezza, mialgia, artralgia1 Patologie del sistema riproduttivo e della mammella Cambiamenti della libido, disturbi mestruali o ovulatori, ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Ottundimento delle emozioni1 , affaticamento1 , tinnito 1 : Questi effetti sono prevalenti all’inizio della terapia Amnesia: si può manifestare amnesia anterograda anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti e l’amnesia generalmente compare dopo poche ore dall’assunzione. Gli effetti amnesici possono essere associati ad alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”). Depressione: durante l'uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Dipendenza: l'uso di benzodiazepine, anche alle dosi terapeutiche, può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”). Può verificarsi dipendenza psichica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino–simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Talvolta può comparire sedazione, su base individuale e non prevedibile. Questo effetto, comunque, è non comune e generalmente transitorio. Se necessario si può valutare una riduzione del dosaggio. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nel sito web https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L’esperienza di sovradosaggio di clotiazepam nell’uomo è limitata. Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l'alcol). Nel trattamento dell'iperdosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze.

L'iperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall'obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono disartria, ritenzione urinaria, tremore, obnubilamento, confusione mentale, letargia. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Trattamento Il trattamento è sintomatico, si raccomanda di indurre il vomito entro un’ora (se il paziente è cosciente) o intraprendere il lavaggio gastrico con protezione delle vie aeree (se il paziente non è cosciente) e/o somministrare carbone attivo per ridurre l’assorbimento gastrico (se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco). Antidoto Il flumazenil è indicato in caso di intossicazione grave con coma e/o insufficienza respiratoria. La dose IV iniziale raccomandata è di 0.3 mg. Se il grado di coscienza richiesto non viene raggiunto entro 60 secondi, possono essere somministrate ulteriori iniezioni fino alla ripresa dello stato di coscienza del paziente o fino ad un massimo di 2 mg. L’utilizzo concomitante di farmaci triciclici o di altri farmaci che possono causare convulsioni, così come anormalità dell’ECG (come un aumento del QRS o dell’intervallo QT), sono le maggiori controindicazioni per l’uso del flumazenil. L’intossicazione combinata con l’ingestione di alcol o di altri farmaci o nel caso di patologie pre-esistenti, richiede un’immediata ospedalizzazione in quanto la vita potrebbe essere a rischio. Le funzioni respiratorie e cardiovascolari devono pertanto essere monitorate in un’unità di rianimazione.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ansiolitici, derivati benzodiazepinici, codice ATC: N05BA21 Meccanismo d’azione Clotiazepam è il capostipite di una nuova serie di prodotti ansiolitici: le Tienodiazepine. Clotiazepam agisce attraverso l'interessamento selettivo di definite strutture cerebrali quali l'ipotalamo e il sistema limbico, migliorando la modulazione degli impulsi nervosi. Effetti farmacodinamici Le numerose ricerche cliniche condotte a livello internazionale hanno dimostrato che clotiazepam possiede un alto rapporto ansiolisi/sedazione. Infatti l'attività ansiolitica esercitata da clotiazepam, ai dosaggi comunemente impiegati, permette di eliminare o ridurre gli stati di tensione, ansia, irritabilità e le somatizzazioni ad essi correlate senza provocare marcata sedazione del paziente. Efficacia e sicurezza clinica L'attività anticonvulsivante del clotiazepam è stata dimostrata sperimentalmente nel topo e nel ratto (blocco delle convulsioni da pentametilentetrazolo: DE50 orale 0.7 mg/kg ratto; blocco delle convulsioni da bemegride: DE50 orale 0.6 mg/kg topo). L'effetto miorilassante di clotiazepam (coordinazione motoria) è risultato minore rispetto al diazepam.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Clotiazepam, somministrato per os nell'uomo, viene rapidamente assorbito nel tratto gastrointestinale, raggiungendo il picco ematico in 1,5 ore circa. Distribuzione Da vari studi realizzati emerge che clotiazepam possiede una breve emivita di 4–6 ore ed un volume di distribuzione di 2.47 L/kg. Inoltre 25 ore dopo la somministrazione non si è rilevata alcuna traccia del prodotto. Biotrasformazione Gli studi sulla distribuzione di clotiazepam marcato hanno permesso di accertare che il farmaco raggiunge principalmente fegato, reni e ghiandole surrenali. Somministrazioni ripetute per 3 settimane non hanno fatto registrare incrementi significativi della concentrazione del farmaco nei tessuti menzionati. Tutto ciò attesta la mancanza di accumulo di clotiazepam in una terapia prolungata. Clotiazepam presenta un legame maggiore del 99% con le proteine seriche, senza una correlazione con l'andamento della concentrazione serica nel tempo. Eliminazione Clotiazepam viene escreto sia con le urine che con le feci in rapporto 1:1. L'escrezione del farmaco avviene principalmente come molecola immodificata, essendo la percentuale dei metaboliti non superiore al 10% nelle urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le prove di tossicità sull'animale hanno dimostrato che clotiazepam è ben tollerato. Infatti la DL50 orale nel ratto è risultata > 2000 mg/kg, mentre nel topo è risultata di 957 mg/kg nel maschio e 1011 mg/kg nella femmina. Inoltre clotiazepam non si è dimostrato teratogeno né mutageno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

TIENOR 5 mg Compresse: lattosio, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone, magnesio stearato, giallo chinolina E104, giallo tramonto FCF E110. TIENOR 10 mg Compresse: lattosio, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone, magnesio stearato, indigotina E132. TIENOR 10 mg/ml Gocce orali, soluzione: saccarina sodica, aroma lampone, aroma ciliegia, giallo chinolina E104, alcol anidro, polietilenglicole 400, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità chimico–fisiche del clotiazepam verso altri composti.

6.3 Periodo di validità

TIENOR 5 mg compresse, TIENOR 10 mg compresse: 3 anni TIENOR 10 mg/ml Gocce orali, soluzione: 18 mesi – il medicinale deve essere utilizzato entro 6 mesi dalla prima apertura del flacone.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Tenere il flacone nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Tienor 10 mg compresse e Tienor 10 mg/ml gocce orali soluzione: conservare a temperatura inferiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse: blister in P.V.C. e alluminio serigrafato TIENOR 5 mg compresse - 40 compresse TIENOR 10 mg compresse - 30 compresse Gocce orali, soluzione: flacone in vetro giallo con contagocce sigillato con sovracapsula di sicurezza per bambini TIENOR 10 mg/ml gocce orali, soluzione - flacone 20 ml È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FARMAKA S.r.l. Via Villapizzone, 26 – 20156 Milano

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

TIENOR 5 mg compresse - 40 compresse AIC: 025283019 TIENOR 10 mg compresse - 30 compresse AIC: 025283021 TIENOR 10 mg/ml Gocce orali, soluzione -flacone 20 ml AIC: 025283045

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell' autorizzazione

TIENOR 5 mg compresse Maggio 1984 TIENOR 10 mg compresse Maggio 1984 TIENOR 10 mg/ml Gocce orali, soluzione Luglio 1987

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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