TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo è usato per il trattamento del dolore da moderato a grave, quando il medico ritiene necessario l’uso dell’associazione di tramadolo cloridrato e paracetamolo. Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo deve essere utilizzato solamente negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 12 anni.

Principio attivo: TRAMADOLO CLORIDRATO, PARACETAMOLO, TRAMADOLO · ATC N02AJ13 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TRAMADOLO CLORIDRATO, PARACETAMOLO, TRAMADOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 325 mg , 37.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N02AJ13
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRAMADOLO E PARACETAMOLO ARISTO - ARISTO PHARMA GMBH
· TRAMADOLO E PARACETAMOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PATROL - ALFASIGMA S.P.A.
· KOLIBRI - ALFASIGMA S.P.A.
· EBYNDO - ITALFARMACO S.P.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo è una combinazione di due antidolorifici, tramadolo e paracetamolo, che agiscono insieme per ridurre il dolore. Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo è usato per il trattamento del dolore da moderato a grave, quando il medico ritiene necessario l’uso dell’associazione di tramadolo cloridrato e paracetamolo.

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo deve essere utilizzato solamente negli adulti e negli adolescenti di età

superiore a 12 anni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo
• Se è allergico, a tramadolo cloridrato, a paracetamolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
• In caso di avvelenamento acuto da alcol, pillole per indurre il sonno, antidolorifici o altri medicinali
antipsicotropi (medicine che alterano l’umore e le emozioni).
• Se sta assumendo anche medicinali chiamati inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO), un tipo di

medicine usate per il trattamento della depressione o della malattia di parkinson, o se li ha presi nei 14 giorni precedenti il trattamento con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo. • Se soffre di gravi problemi al fegato.

• Se soffre di epilessia non adeguatamente controllata con le medicine disponibili.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo:
• se prende altri medicinali che contengono paracetamolo o tramadolo;
• se ha problemi o una malattia al fegato oppure se nota che i suoi occhi e la sua pelle diventano gialli;

questo potrebbe fare pensare all’ittero o a problemi con i suoi dotti biliari;
• se ha problemi ai reni;
• se ha notevoli difficoltà a respirare, ad esempio asma o gravi problemi ai polmoni;
• se è epilettico o se ha avuto esperienza di convulsioni o attacchi epilettici;
• se ha sofferto di recente a seguito di una ferita alla testa, shock o gravi mal di testa associati a vomito;
• se è dipendente da altri medicinali, inclusi quelli usati per ridurre il dolore, ad esempio, morfina;
• se prende altri medicinali per il trattamento del dolore che contengono buprenorfina, nalbufina o
pentazocina;
• se le sta per essere somministrato un anestetico (informi il medico o il dentista che sta prendendo
Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo);

• sta assumendo antidepressivi, perché alcuni di essi possono interagire con tramadolo (vedere “Altri
medicinali e Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo”);
• Sussiste un rischio seppur lieve che lei possa sviluppare la cosiddetta sindrome da serotonina che può
insorgere dopo l’assunzione di tramadolo insieme a determinati antidepressivi o tramadolo in
monoterapia. Consulti immediatamente il medico se presenta uno qualsiasi dei sintomi associati a
questa sindrome grave (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Se uno qualsiasi dei casi sopra riportati l’ha riguardato in passato o la riguarda attualmente mentre sta prendendo Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo, si assicuri che il suo medico ne sia a conoscenza. Egli potrà decidere se lei dovrà continuare a prendere questo medicinale.

Durante il trattamento con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo, informi immediatamente il medico:

Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione

chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Tolleranza, dipendenza e tossicodipendenza Questo medicinale contiene tramadolo, che è una sostanza oppioide. L’uso ripetuto di oppioidi può rendere il medicinale meno efficace (ci si abitua ad esso, un fenomeno noto come tolleranza al farmaco). L’uso ripetuto di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo può anche portare a dipendenza, abuso e tossicodipendenza, che possono provocare un sovradosaggio potenzialmente fatale. Il rischio di questi effetti indesiderati può aumentare con una dose più elevata e una durata d’uso prolungata.

La dipendenza o la tossicodipendenza può darle la sensazione di non avere più il controllo della quantità di medicinale necessario o della frequenza con cui deve usarlo.

Il rischio di sviluppare dipendenza o tossicodipendenza varia da persona a persona. Può avere un rischio
maggiore di diventare dipendente o tossicodipendente da Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo se:
• lei o un suo familiare ha sofferto in passato di abuso o dipendenza da alcol, medicinali su prescrizione
o sostanze illegali («tossicodipendenza »);
• è un fumatore;
• ha avuto in passato problemi dell’umore (depressione, ansia o un disturbo della personalità) o è stato

in trattamento da uno psichiatra per altre malattie mentali.

Se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti sintomi durante l’uso di Tramadolo e Paracetamolo

Aurobindo può essere un segnale di dipendenza o tossicodipendenza:
• ha la necessità di usare il medicinale per un periodo più lungo di quello indicato dal medico
• ha la necessità di usare una dose superiore a quella raccomandata
• usa il medicinale per ragioni diverse da quelle prescritte, ad esempio «per restare calmo» o «per
favorire il sonno»
• ha tentato più volte di interrompere o di controllare l’uso di questo medicinale, senza successo

• quando interrompe il trattamento con il medicinale si sente male, e quando riprende a usarlo si sente meglio («effetti da astinenza»).

Se nota uno qualsiasi di questi sintomi, si rivolga al medico per discutere il miglior percorso terapeutico per lei, compresi i casi in cui è opportuno interrompere il trattamento e come interromperlo in modo sicuro (vedere paragrafo 3, Se interrompe il trattamento con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo. Tramadolo viene trasformato nel fegato da un enzima. Alcune persone presentano una variazione di questo enzima, il che può avere su di loro effetti diversi. Alcune persone potrebbero non ottenere un sufficiente sollievo dal dolore, ma altre persone potrebbero presentare gravi effetti indesiderati. Se nota uno dei seguenti

effetti indesiderati, deve interrompere l’assunzione di questo medicinale e consultare immediatamente un medico: respiro rallentato o superficiale, confusione, sonnolenza, pupille contratte, sensazione di star male o malessere, stipsi, mancanza di appetito.

Bambini e adolescenti Uso nei bambini con problemi respiratori

Tramadolo non è raccomandato nei bambini con problemi respiratori, poiché in questi bambini i sintomi di tossicità da tramadolo potrebbero essere peggiori.

Disturbi della respirazione correlati al sonno Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo può causare disturbi della respirazione correlati al sonno quali apnea

del sonno (pause nella respirazione durante il sonno) e ipossiemia (bassi livelli di ossigeno nel sangue) correlata al sonno. I sintomi possono includere pause nella respirazione durante il sonno, risvegli notturni dovuti a respiro affannoso, difficoltà nel mantenere il sonno o sonnolenza eccessiva durante il giorno. Se lei o un’altra persona osserva questi sintomi, contatti il suo medico, che potrebbe prendere in considerazione una riduzione della dose.

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo: del Si rivolga al medico o al farmacista se osserva uno qualsiasi dei seguenti sintomi durante l’assunzione di

Stanchezza estrema, inappetenza, forte dolore addominale, nausea, vomito o pressione arteriosa bassa. Questi sintomi possono essere indicativi di insufficienza surrenalica (bassi livelli di cortisolo). Se presenta questi sintomi, contatti il suo medico, che deciderà se necessita di un’integrazione ormonale. Altri medicinali e Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

• flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi metabolica) che devono essere trattate con urgenza (vedere paragrafo 2).

Importante: questo medicinale contiene tramadolo e paracetamolo. Informi il suo medico se sta

prendendo qualunque altro medicinale che contiene tramadolo o paracetamolo, in maniera tale da non superare le dosi massime giornaliere previste.

Non deve prendere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo assieme agli inibitori delle monoamminoossidasi (IMAO) (vedere il paragrafo “Non prenda Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo”).

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo va evitato con i sottoelencati medicinali: • carbamazepina (un medicinale comunemente usato per trattare l’epilessia o alcuni tipi di dolore, quali gli attacchi di dolore acuto al viso chiamato nevralgia del trigemino);

• buprenorfina, nalbufina o pentazocina (antidolorifici di tipo oppioide). L’effetto di riduzione del dolore potrebbe essere ridotto.

La somministrazione di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo può aumentare il rischio di effetti indesiderati, se contemporaneamente prende anche i seguenti medicinali: • se assume determinati antidepressivi, {denominazione del medicinale} può interagire con questi

medicinali ed è possibile che manifesti sindrome da serotonina (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti
indesiderati”);
• tranquillanti, pillole per indurre il sonno, altri antidolorifici quali morfina e codeina (anche come
farmaci per la tosse), baclofen (un rilassante muscolare), medicinali per ridurre la pressione
sanguigna, antidepressivi o medicinali per il trattamento delle allergie. Lei potrebbe avvertire
sonnolenza o sentirsi svenire. Se le accade questo, riferisca al suo medico
• antidepressivi, anestetici, neurolettici (medicinali che alterano lo stato mentale) o bupropione (che
aiuta a smettere di fumare). Può aumentare il rischio di attacchi epilettici. Il suo medico le dirà se
Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo è adatto a lei.
• warfarin o fenprocumone (per la fluidificazione del sangue). L’efficacia di tali medicinali può essere

alterata e può verificarsi sanguinamento. Qualunque sanguinamento prolungato o inatteso deve essere immediatamente riferito al suo medico. • Gabapentin o pregabalin per trattare l'epilessia o il dolore dovuto a problemi ai nervi (dolore neuropatico).

L’efficacia di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo può essere alterata anche se prende i seguenti

medicinali:
• metoclopramide, domperidone o ondansetron (medicinali usati per trattare la nausea e il
vomito/malessere);
• colestiramina (medicinale usato per ridurre il colesterolo nel sangue);
• ketoconazolo o eritromicina (medicinali usati contro le infezioni).

Il suo medico le dirà quali medicinali possono essere presi con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo.

L’uso concomitante di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo e medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà di respirazione (depressione respiratoria),

coma, e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante dovrebbe essere preso in considerazione solo quando non sono disponibili altri trattamenti. Tuttavia, se il medico le dovesse prescrivere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo in concomitanza con medicinali sedativi, la dose e la durata del trattamento devono essere limitate. Informi il medico di tutti i medicinali sedativi che sta prendendo, e segua attentamente le sue raccomandazioni sul dosaggio. Potrebbe essere utile informare amici o parenti della possibilità che si verifichino i segni e i sintomi sopra indicati. Se sviluppa tali sintomi, si rivolga al proprio medico.

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo con cibi, bevande e alcol Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo potrà farle avvertire sonnolenza. L’alcol potrà farle aumentare la sonnolenza, quindi è meglio non bere alcol mentre sta assumendo Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo.

Gravidanza, allattamento e fertilità Poiché Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo contiene tramadolo, lei non deve prendere questo medicinale durante la gravidanza o durante l’allattamento al seno. Se si accorge di essere in stato di

gravidanza durante il trattamento con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo, consulti il suo medico prima di prendere altre compresse.

Allattamento Tramadolo viene escreto nel latte materno. Per questo motivo, non deve assumere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo più di una volta durante l’allattamento o, in alternativa, se assume Tramadolo e Paracetamolo

Aurobindo più di una volta, deve interrompere l’allattamento.

L’esperienza nei soggetti umani non suggerisce che tramadolo modifichi la fertilità femminile o quella

maschile. Non sono disponibili dati relativi a modificazioni sulla fertilità provocate dalla combinazione di tramadolo e paracetamolo.

Chieda al suo medico o al farmacista per un consiglio prima di prendere qualunque medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo può farle avvertire sonnolenza e questo può modificare la sua capacità di guidare o di usare macchinari in maniera sicura.

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Prima di iniziare il trattamento e regolarmente durante il trattamento, il medico discuterà con lei cosa potrebbe aspettarsi dall’uso di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo, quando e per quanto tempo è necessario usarlo, quando contattare il medico e quando deve interrompere il trattamento (vedere anche paragrafo 2).

Deve prendere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo per un periodo il più breve possibile. L’uso nei bambini di età inferiore a 12 anni va evitato.

Se non diversamente prescritto dal suo medico, la dose iniziale raccomandata per adulti e adolescenti al di sopra di 12 anni è di 2 compresse.

Se richiesto, possono essere prese altre dosi, così come raccomandato dal medico. L’intervallo di tempo più breve fra due dosi deve essere di almeno 6 ore.

Non prendere più di 8 compresse rivestite con film al giorno di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo. Non

- se lei ha un’età superiore a 75 anni;
- se lei ha problemi renali;
- se ha problemi al fegato.
prendere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo più spesso di quanto il medico non le abbia detto di fare.
Il suo medico potrà aumentare l’intervallo di tempo fra due dosi

Modo di somministrazione Le compresse sono per uso orale. Le compresse vanno inghiottite intere con una sufficiente quantità di liquido. Le compresse non devono essere rotte o masticate.

Se pensa che l’effetto di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo sia troppo forte (se, ad esempio, avverte molta sonnolenza o ha difficoltà a respirare), o troppo debole (ad esempio, inadeguata riduzione dal dolore), contatti il medico.

Se prende più Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo di quanto deve In caso di sovradosaggio si deve immediatamente ricorrere all’assistenza medica, anche se si sente bene. C’è il rischio di danno epatico grave che può manifestarsi successivamente.

Se dimentica di prendere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo Se dimentica di prendere le compresse, è probabile che il dolore ritorni.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza di dosi singole; continui semplicemente a prendere le compresse come prima.

Se interrompe il trattamento con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo Non deve interrompere improvvisamente l’assunzione di questo medicinale, a meno che non lo prescriva il medico. Se intende interrompere l’assunzione del medicinale, ne parli prima con il medico, soprattutto se lo assume da molto tempo. Il medico le consiglierà quando e come interromperlo, il che può avvenire diminuendo gradualmente la dose per ridurre la probabilità di sviluppare effetti indesiderati non necessari (sintomi di astinenza).

In genere non ci sono effetti successivi all’interruzione del trattamento con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo.

Raramente, le persone che stanno usando un medicinale contenente tramadolo da un po’ di tempo, potrebbero non sentirsi bene se esse interrompono bruscamente il trattamento (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Se lei sta prendendo Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo da qualche tempo e desidera interrompere il trattamento, deve parlare con il suo medico, perché il suo organismo potrebbe essersi abituato a Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):
• Nausea.
• Capogiro, sonnolenza.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

• Vomito, problemi di digestione (stitichezza, flatulenza, diarrea), mal di stomaco, bocca secca.
• Prurito, sudorazione (iperidrosi).
• Mal di testa, tremore.
• Stato confusionale, disturbi del sonno, modificazioni dell’umore (ansia, nervosismo, sensazione “su di
giri”).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• Aumento delle pulsazioni o della pressione sanguigna, disturbi del ritmo cardiaco e della frequenza
cardiaca.
• Difficoltà o dolore al passaggio delle urine.
• Reazione della pelle (ad esempio, irritazione cutanea, orticaria).
• Intorpidimento o sensazione di formicolio e di punture di spillo agli arti, ronzio nelle orecchie,
contrazioni muscolari involontarie.
• Depressione, incubi, allucinazioni (sentire, vedere o provare cose che non esistono nella realtà),
mancanza di memoria.
• Difficoltà a deglutire, sangue nelle feci.

• Tremori, vampate di calore, dolore al torace.
• Difficoltà a respirare.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
• Attacchi epilettici, difficoltà a compiere movimenti coordinati.
• Dipendenza da farmaco.
• Visione annebbiata.
• Perdita transitoria di coscienza (sincope).
• Contrazione della pupilla (miosi).

• Disturbi del linguaggio.
• Eccessiva dilatazione delle pupille (midriasi).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• Riduzione del livello di zuccheri nel sangue.
• Singhiozzo.
• Sindrome da serotonina, che può manifestarsi sotto forma di cambiamento dello stato mentale (per
esempio agitazione, allucinazioni, coma) e altri effetti, quali febbre, incremento del battito cardiaco,
pressione arteriosa instabile, contrazione involontaria, rigidità muscolare, mancanza di coordinazione

e/o sintomi gastrointestinali (per esempio nausea, vomito, diarrea) (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo”).

Quelli che seguono sono effetti indesiderati riferiti da pazienti che hanno usato medicinali contenenti
solamente tramadolo o solamente paracetamolo. Comunque, se lei avesse esperienza di uno qualsiasi di
questi effetti mentre prende Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo, devo riferirlo al suo medico:
• Sensazione di svenimento quando si alza da una posizione da sdraiato o seduto, frequenza cardiaca
lenta, svenimento.
• Modificazioni dell’appetito, debolezza muscolare, alterazioni della percezione, peggioramento di asma
preesistente. In rari casi, si può manifestare una irritazione cutanea, indice di una reazione allergica, che
può manifestarsi con un improvviso gonfiore di viso e collo, difficoltà respiratoria o abbassamento della

pressione sanguigna e svenimento. Se ciò accadesse, interrompa il trattamento e consulti immediatamente il medico. Non deve prendere nuovamente questo medicinale.

In alcuni rari casi, l’uso di un medicinale a base di tramadolo, può farla diventare dipendente da esso, e rendere difficoltosa la sua interruzione. In rare occasioni, persone che stavano prendendo un medicinale contenente tramadolo da un po’ di tempo, hanno avvertito malessere in caso di brusca interruzione della sua

somministrazione. Ci si può sentire agitati, ansiosi, nervosi o insicuri. Ci si può sentire iperattivi, avere difficoltà a dormire e avere disturbi allo stomaco o all’intestino. Poche persone possono anche avvertire attacchi di panico, allucinazioni, percezioni inusuali quali contrazioni, formicolio e intorpidimento, e rumori nelle orecchie (tinnito). Se avverte uno qualunque di questi effetti dopo avere interrotto Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo, deve consultare il suo medico. In casi eccezionali le analisi del sangue possono

evidenziare certe anomalie, ad esempio, conta delle piastrine bassa, che può provocare disturbi della coagulazione o sanguinamento delle gengive. L’uso di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo contemporaneamente ad altri medicinali usati per la fluidificazione del sangue (ad esempio, fenprocumone, warfarin), può aumentare il rischio di sanguinamento. Qualunque prolungato o inatteso sanguinamento deve essere immediatamente segnalato al suo medico. Sono stati osservati anche casi molto rari di gravi reazioni alla pelle.

Frequenza non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili): grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservi questo medicinale in un posto sicuro e protetto, inaccessibile ad altre persone. L’assunzione da parte di altre persone a cui non è stato prescritto può provocare danni gravi ed essere fatale.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta, sulla scatola e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo

- I principi attivi sono tramadolo cloridrato e paracetamolo. Ogni compressa rivestita con film contiene 37,5 mg di tramadolo cloridrato e 325 mg di paracetamolo.

- Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: amido di mais, cellulosa polverizzata, sodio amido glicolato (tipo A), amido pregelatinizzato, magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 400, ferro ossido giallo (E172), polisorbato 80.

Descrizione dell’aspetto di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo e contenuto della confezione

Compresse rivestite con film.

Compresse rivestite con film di colore giallo chiaro, oblunghe, biconvesse con impresso “I 03” su un lato e lisce sull’altro lato.

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo compresse rivestite con film è disponibile in confezioni contenenti

blister in PVC/PVdC-foglio d’alluminio e in contenitore di colore bianco opaco in HDPE con chiusura in polipropilene.

Confezioni: Confezione blister: 10, 20, 30, 60, 90 e 100 compresse rivestite con film.

Confezione in HDPE: 30, 250 e 1000 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l., via San Giuseppe 102 - 21047 Saronno (VA)

Produttore del APL Swift Services (Malta) Limited - HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia - BBG 3000 - Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Belgio Tramadol/Paracetamol AB 37,5 mg/325 mg filmomhulde tabletten Italia Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo Malta Tramadol/ Paracetamol Aurobindo 37.5mg/325mg, film-coated tablets

Paesi Bassi Tramadol HCl/Paracetamol Aurobindo 37,5/325 mg, filmomhulde tabletten Portogallo Tramadol + Paracetamol Aurobindo Spagna Tramadol/Paracetamol Aurovitas 37.5mg/325mg, comprimidos recubiertos con película EGF

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel Febbraio 2026.

Domande frequenti su TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO

Come si usa TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO?

TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO?

Il principio attivo di TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO è TRAMADOLO CLORIDRATO, PARACETAMOLO, TRAMADOLO.

Quali sono gli equivalenti di TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRAMADOLO E PARACETAMOLO ARISTO, TRAMADOLO E PARACETAMOLO KRKA, TRAMADOLO E PARACETAMOLO EG, PATROL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO?

TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO è autorizzato in Italia?

TRAMADOLO E PARACETAMOLO AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-02-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo 37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 37,5 mg di tramadolo cloridrato e 325 mg di paracetamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film. Compresse rivestite con film di colore giallo chiaro, di forma oblunga, biconvesse, con impresso “I 03” su un lato e lisce sull’altro lato. Le dimensioni sono circa mm 15,5 x mm 6,35.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Le compresse di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo sono indicate per il trattamento sintomatico del dolore da moderato a grave. L’uso delle compresse di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo deve essere riservato a quei pazienti nei quali, per il trattamento del dolore da moderato a grave, è richiesta l’associazione di tramadolo e paracetamolo (vedere anche paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti (di età superiore a 12 anni) L’uso di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo deve essere riservato a quei pazienti nei quali, per il trattamento del dolore da moderato a grave, è richiesta l’associazione di tramadolo e paracetamolo. La dose deve essere adattata all’intensità del dolore ed alla sensibilità del singolo paziente. Per l’analgesia, il dosaggio iniziale raccomandato è di 2 compresse di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo. Se necessario, potrà essere aumentato il numero di somministrazioni, fino a 8 compresse al giorno (equivalenti a 300 mg di tramadolo e 2600 mg di paracetamolo). L’intervallo fra le somministrazioni non deve essere inferiore a 6 ore. Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo non deve essere in alcun caso somministrato per un periodo di tempo superiore a quello strettamente necessario (vedere anche paragrafo 4.4 - Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Se, data la natura e la gravità della malattia, è richiesto un trattamento ripetuto o a lungo termine con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo, deve essere effettuato un monitoraggio attento e regolare (con periodi di interruzione del trattamento, quando possibile), in modo da valutare se sia necessaria la continuazione della terapia.

Bambini La sicurezza e l’efficacia di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo non sono state stabilite nei bambini di età inferiore a 12 anni. Quindi, il trattamento in questa popolazione va evitato. Pazienti anziani In tali soggetti può essere utilizzato il dosaggio usuale, sebbene sia stato osservato che in soggetti volontari di età superiore a 75 anni, l’emivita di eliminazione di tramadolo sia aumentata del 17% dopo somministrazione orale. Nei pazienti di età superiore a 75 anni, si raccomanda che il minimo intervallo fra la somministrazione di due dosi sia non inferiore a 6 ore, questo a causa della presenza di tramadolo. Insufficienza renale A causa della presenza di tramadolo, va evitato l’uso di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo nei pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 10 ml/min). Nei casi di moderata insufficienza renale (clearance della creatinina tra 10 e 30 ml/min), gli intervalli di somministrazione devono essere aumentati a 12 ore. Poiché tramadolo viene rimosso molto lentamente attraverso l’emodialisi o l’emofiltrazione, ai fini del mantenimento dell’analgesia, la somministrazione successiva alla dialisi, non è generalmente richiesta. Insufficienza epatica Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo non deve essere usato nei pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3). In caso di moderata compromissione deve essere attentamente considerato il prolungamento dell’intervallo di somministrazione (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere, con una sufficiente quantità di liquido. Non devono essere rotte o masticate. Obiettivi del trattamento e sospensione Prima di iniziare il trattamento con [nome del prodotto], deve essere concordata con il paziente una strategia di trattamento che comprenda la durata e gli obiettivi dello stesso, nonché un piano per la conclusione del trattamento, in conformità con le linee guida per la gestione del dolore. Durante il trattamento, vi deve essere un contatto frequente tra il medico e il paziente al fine di valutare la necessità di proseguire il trattamento, considerarne l’interruzione e, se necessario, aggiustarne la posologia. Quando un paziente non necessita più della terapia con tramadolo, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire i sintomi di astinenza. In assenza di un adeguato controllo del dolore, si deve considerare la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della malattia di base (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità a tramadolo, paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.1); - intossicazione acuta da alcol, farmaci ipnotici, analgesici ad azione centrale, oppioidi o sostanze psicotrope; - Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con inibitori di monoaminossidasi o entro 2 settimane dalla loro sospensione (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione); - grave compromissione epatica; - epilessia non controllata dal relativo trattamento (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze: - Negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 12 anni. Non deve essere superato il dosaggio massimo di 8 compresse di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo. Al fine di evitare problemi di sovradosaggio accidentale, si deve ricordare al paziente di non superare il dosaggio raccomandat

di non utilizzare contemporaneamente altri farmaci contenenti paracetamolo (inclusi i prodotti da banco) o tramadolo cloridrato senza il parere di un medico. - In caso di grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 10 ml/min), l’uso di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo va evitato. - In pazienti con grave compromissione epatica, Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo non deve essere usato (vedere paragrafo 4.3). Il rischio di un sovradosaggio di paracetamolo è maggiore in pazienti con epatopatia alcolica non cirrotica. In caso di moderata compromissione, deve essere attentamente considerato il prolungamento dell’intervallo di somministrazione. - Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo va evitato in caso di grave insufficienza respiratoria. - Tramadolo non è adatto per il trattamento sostitutivo in pazienti con dipendenza da oppioidi. Tramadolo, sebbene sia un agonista degli oppioidi, non è in grado di bloccare i sintomi di astinenza da morfina. - Sono state osservate convulsioni in pazienti sensibili in trattamento con tramadolo, o in trattamento con farmaci che abbassano la soglia convulsiva, in particolare gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, antidepressivi triciclici, antipsicotici, analgesici ad azione centrale o anestetici locali. I pazienti epilettici con un buon controllo farmacologico o i pazienti soggetti a convulsioni devono essere trattati con Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo solo se assolutamente necessario. Sono state osservate convulsioni in pazienti in trattamento con tramadolo alle dosi consigliate. Il rischio può aumentare se le dosi consigliate di tramadolo superano il limite massimo di dose previsto. - Va evitato l’uso contemporaneo di oppioidi agonisti-antagonisti (nalbufina, buprenorfina, pentazocina) (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione). Rischi derivanti dall’uso concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati: L’uso concomitante di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo e medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di questi medicinali deve essere riservata ai pazienti per i quali non siano disponibili alternative terapeutiche. Se si decide di prescrivere Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e chiunque si prenda cura di loro al fine di renderli consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Tolleranza e disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza) Si possono sviluppare tolleranza, dipendenza fisica e psicologica e disturbo da uso di oppioidi (OUD) in seguito alla somministrazione ripetuta di oppioidi come [nome del prodotto]. L'uso ripetuto di [nome del prodotto] può portare all'OUD. La somministrazione di dosi elevate e una durata prolungata del trattamento con oppioidi possono aumentare il rischio di sviluppare OUD. L'abuso o l'uso improprio intenzionale di |nome del prodotto] può provocare sovradosaggio e/o morte. Il rischio di sviluppare OUD è aumentato nei pazienti con anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), nei consumatori di tabacco o in pazienti con una storia personale di altri disturbi di salute mentale (ad es. depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). Prima di iniziare il trattamento con [nome del prodotto] e nel corso del trattamento, si devono concordare con il paziente gli obiettivi del trattamento e un piano di interruzione dello stesso (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento, si deve anche informare il paziente sui rischi e sui sintomi dell’OUD. Se si verificano questi sintomi, i pazienti devono essere avvisati di contattare il medico.

Si dovranno monitorare i pazienti per individuare eventuali segnali di un comportamento di ricerca di sostanza da abuso (ad es. richieste di nuove somministrazioni troppo ravvicinate), in particolare nei pazienti a rischio aumentato. Ciò include un riesame per individuare un uso concomitante di oppioidi e farmaci psicoattivi (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, si deve prendere in considerazione la consultazione con uno specialista delle dipendenze. Precauzioni d’impiego La necessità clinica di un trattamento analgesico deve essere regolarmente valutata (vedere sezione 4.2). Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo deve essere usato con cautela in pazienti con trauma cranico, in pazienti con tendenza agli attacchi convulsivi, disturbi del tratto biliare, in stato di shock, con alterazioni dello stato di coscienza per cause sconosciute, con disturbi del centro del respiro o della funzione respiratoria, o con un aumento della pressione endocranica. Se un paziente non necessita più della terapia con tramadolo, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose onde prevenire i sintomi di astinenza. In alcuni pazienti il sovradosaggio di paracetamolo può causare tossicità epatica. Sintomi da astinenza, simili a quelli che si verificano durante l’interruzione degli oppiacei, possono verificarsi anche alle dosi terapeutiche e per trattamenti a breve termine (vedere paragrafo 4.8). I sintomi da astinenza possono essere evitati al momento dell’interruzione del trattamento attraverso una graduale riduzione della dose, in particolare dopo periodi di trattamento prolungati. Raramente sono stati osservati casi di dipendenza e di abuso (vedere paragrafo 4.8). In uno studio, riguardante la somministrazione di tramadolo durante l’anestesia generale effettuata con enflurano e ossido d’azoto, è stato osservato un aumento dei ricordi intra-operatori. Fino a quando non saranno disponibili ulteriori informazioni, deve essere evitato l’uso di tramadolo in corso di anestesia leggera. Metabolismo del CYP2D6 Il tramadolo viene metabolizzato dall’enzima epatico CYP2D6. Se un paziente mostra una carenza di questo enzima o ne è completamente privo, potrebbe non ottenere un adeguato effetto analgesico. Le stime indicano che fino al 7% della popolazione caucasica potrebbe presentare questa carenza. Tuttavia, se il paziente è un metabolizzatore ultra rapido, esiste il rischio di sviluppare effetti indesiderati di tossicità da oppioidi anche a dosaggi comunemente prescritti. Sintomi generali di tossicità da oppioidi comprendono confusione, sonnolenza, respiro superficiale, pupille contratte, nausea, vomito, stipsi e mancanza di appetito. Nei casi gravi, ciò può includere sintomi di depressione circolatoria e respiratoria, che possono mettere in pericolo la vita e molto raramente essere fatali. Le stime sulla prevalenza di metabolizzatori ultra rapidi in diverse popolazioni sono riassunte di seguito: Popolazione Prevalenza % Africana / Etiope 29% Afroamericana da 3,4 a 6,5% Asiatica da 1,2 a 2% Caucasica da 3,6 a 6,5% Greca 6,0% Ungherese 1,9% Nordeuropea da 1 a 2% Uso post-operatorio nei bambini Nella letteratura pubblicata ci sono state segnalazioni relative al fatto che tramadolo somministrato in ambito post-operatorio nei bambini a seguito di tonsillectomia e/o adenoidectomia per apnea ostruttiva nel sonno, ha portato al verificarsi di eventi avversi rari ma pericolosi per la vita. Occorre adottare estrema cautela quando tramadolo viene somministrato ai bambini per alleviare il dolore post-operatorio e deve essere accompagnata da un attento monitoraggio dei sintomi di tossicità da oppioidi, inclusa la depressione respiratoria.

Bambini con funzione respiratoria compromessa L’uso di tramadolo non è raccomandato nei bambini in cui la funzione respiratoria potrebbe essere compromessa, tra cui patologie neuromuscolari, gravi patologie cardiache o respiratorie, infezioni delle vie respiratorie superiori o polmonari, traumi multipli o procedure chirurgiche complesse. Questi fattori possono peggiorare i sintomi di tossicità da oppioidi. Disturbi della respirazione correlati al sonno Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, tra cui apnea centrale nel sonno (Central Sleep Apnea, CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L’uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente. Nei pazienti che presentano CSA, bisogna prendere in considerazione la riduzione del dosaggio totale di oppioidi. Insufficienza surrenalica Gli analgesici oppioidi possono occasionalmente causare insufficienza surrenalica reversibile che richiede monitoraggio e terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi di insufficienza surrenalica acuta o cronica possono includere ad esempio forte dolore addominale, nausea e vomito, pressione arteriosa bassa, stanchezza estrema, appetito ridotto e calo ponderale. Sindrome da serotonina La sindrome da serotonina, un’affezione potenzialmente letale, è stata segnalata in pazienti trattati con tramadolo in abbinamento ad altri agenti serotoninergici o tramadolo in monoterapia (vedere paragrafi 4.5, 4.8 e 4.9). Nel caso in cui sia clinicamente giustificato un trattamento concomitante con altri agenti serotoninergici, si consiglia un’attenta osservazione del paziente, in particolare all’inizio del trattamento e agli incrementi di dose. Tra i sintomi della sindrome da serotonina possono annoverarsi alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. Se si sospetta la sindrome da serotonina, è necessario considerare una riduzione della dose o una sospensione della terapia, a seconda della severità dei sintomi. La sospensione dei farmaci serotoninergici solitamente favorisce un rapido miglioramento. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Eccipienti: Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

È controindicato l’uso concomitante con: • Inibitori non selettivi delle monoaminossidasi (MAO) Rischio di sindrome serotoninergica: diarrea, tachicardia, sudorazione, tremori, confusione e anche coma. • Inibitori selettivi delle monoaminossidasi-A Estrapolazione da inibitori non selettivi delle monoaminossidasi.

Rischio di sindrome serotoninergica: diarrea, tachicardia, sudorazione, tremori, confusione e anche coma. • Inibitori selettivi delle monoaminossidasi-В Sintomi da eccitazione centrale che evocano una sindrome serotoninergica: diarrea, tachicardia, sudorazione, tremori, confusione e anche coma. In caso di recente terapia con MAO inibitori, devono trascorrere 2 settimane prima del trattamento con tramadolo. Va evitato l’uso concomitante con: • Alcol. L’alcol aumenta l’effetto sedativo degli analgesici oppioidi. L’effetto sul livello di attenzione può rendere pericolosa la guida di veicoli o l’uso di macchinari. Evitare l’assunzione di bevande alcoliche e di medicinali contenenti alcol. • Carbamazepina ed altri induttori enzimatici Rischio di riduzione dell’efficacia e di una minor durata d’azione, dovuta a diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di tramadolo. • Oppioidi agonisti-antagonisti (buprenorfina, nalbufina, pentazocina) Riduzione dell’effetto analgesico conseguente al blocco competitivo dei recettori, con rischio di comparsa di sindrome da astinenza. Usi concomitanti che devono essere tenuti in considerazione: • L’uso terapeutico concomitante di tramadolo e farmaci serotoninergici, quali inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI), inibitori delle MAO (vedere paragrafo 4.3), antidepressivi triciclici e mirtazapina, può provocare la sindrome da serotonina, una condizione potenzialmente letale (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). • Altri derivati oppioidi (compresi i farmaci antitussivi e i trattamenti sostitutivi), benzodiazepine e barbiturici. L’aumentato rischio di depressione respiratoria può essere fatale nei casi di sovradosaggio. • Altri depressivi del sistema nervoso centrale, quali altri derivati degli oppioidi (compresi i farmaci antitussivi e i trattamenti sostitutivi), barbiturici, benzodiazepine, altri ansiolitici, ipnotici, antidepressivi sedativi, antistaminici sedativi, neurolettici, farmaci antiipertensivi ad azione centrale, talidomide e baclofen. Tali farmaci possono causare un aumento della depressione. L’effetto sullo stato di attenzione per la guida di veicoli e l’uso di macchinari, può risultare pericoloso. • Quando clinicamente appropriato, deve essere effettuata la valutazione periodica del tempo di protrombina quando l’associazione di tramadolo e paracetamolo viene somministrata contemporaneamente a composti simili a farfari, a causa delle osservazioni che hanno evidenziato un aumento del tempo di protrombina. • Altri farmaci noti per la capacità di inibire l’enzima CYP3A4, quali ketoconazolo ed eritromicina, possono inibire il metabolismo di tramadolo (N-demetilazione) e, probabilmente, anche il metabolismo del metabolita attivo O-demetilato. L’importanza clinica di tale interazione non è stata studiata. • I farmaci che riducono la soglia di crisi convulsive, quali bupropione, antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina, antidepressivi triciclici e neurolettici. L’uso contemporaneo di tramadolo con tali farmaci può aumentare il rischio di convulsioni. La velocità di assorbimento di paracetamolo può essere incrementata da metoclopramide o domperidone e l’assorbimento ridotto da colestiramina. • In un limitato numero di studi, la somministrazione preo post-operatoria dell’antiemetico ondansetron, antagonista del recettore 5-HT3, ha aumentato la necessità di tramadolo nei pazienti con dolore post-operatorio. Medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati:

L’uso concomitante di oppioidi con gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) e medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sedazione profonda, depressione respiratoria, ipertensione, coma e morte, a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l’assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo è un’associazione fissa di principi attivi che include tramadolo, pertanto non deve essere usato durante la gravidanza. • Dati riguardanti il paracetamolo Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. • Dati riguardanti il tramadolo Tramadolo non deve essere usato in gravidanza in quanto non sono disponibili evidenze adeguate per stabilirne la sicurezza nelle donne in gravidanza. Tramadolo somministrato prima o durante il parto non influenza la motilità uterina. Nei neonati può modificare la frequenza respiratoria in modo, generalmente, non clinicamente rilevante. Durante la gravidanza, il trattamento a lungo termine può portare a sintomi da astinenza nel neonato dopo la nascita, come conseguenza dell’assuefazione. Allattamento Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo è un’associazione fissa di principi attivi che includono tramadolo, pertanto non deve essere somministrato durante l’allattamento. • Dati riguardanti il paracetamolo Paracetamolo viene escreto nel latte materno ma non in quantità clinicamente rilevanti. I dati pubblicati disponibili non portano a controindicare l’allattamento in donne che utilizzano medicinali contenenti paracetamolo, come unico ingrediente. • Dati riguardanti il tramadolo Circa lo 0,1% della dose di tramadolo assunto dalla madre viene escreto nel latte materno. Nell’immediata fase puerperale, per un dosaggio giornaliero materno per via orale fino a 400 mg, ciò corrisponde a una quantità media di tramadolo ingerito dai neonati allattati al seno pari al 3% della dose aggiustata per il peso della madre. Per questo motivo, tramadolo non deve essere usato durante l’allattamento o, in alternativa, l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con tramadolo. L’interruzione dell’allattamento non è generalmente necessaria a seguito di una singola dose di tramadolo. Fertilità La sorveglianza successiva alla commercializzazione non induce a pensare ad effetti di tramadolo sulla fertilità. Gli studi sugli animali non evidenziano effetti di tramadolo sulla fertilità. Nessuno studio sulla fertilità è stato realizzato utilizzando la combinazioni di tramadolo e paracetamolo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Tramadolo può causare sonnolenza o vertigini, che possono essere aggravate dall’alcol o da altri farmaci ad azione depressiva sul SNC.

Se il paziente accusa tali effetti, non deve guidare o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati durante gli studi clinici effettuati con l’associazione tramadolo/paracetamolo sono stati nausea, vertigini e sonnolenza, osservati in più del 10% di pazienti. Patologie cardiovascolari • Non comuni (da ≥1/1.000 a <1/100): ipertensione, palpitazioni, tachicardia, aritmia. Patologie del sistema nervoso centrale e periferico • Molto comuni (≥1/10): vertigini, sonnolenza. • Comuni (da ≥1/100 a <1/10): cefalea, tremori. • Non comuni (da ≥1/1.000 a <1/100): contrazioni muscolari involontarie, parestesie, tinnito. • Rari (da ≥1/10.000 a <1/1.000): atassia, convulsioni, sincope, disturbi del linguaggio. Disturbi psichiatrici • Comuni (da ≥1/100 a <1/10): confusione, alterazioni dell’umore (ansia, nervosismo, euforia), disturbi del sonno. • Non comuni (da ≥1/1.000 a <1/100): depressione, allucinazioni, incubi, amnesia. • Rari (da ≥1/10.000 a <1/1.000): farmaco-dipendenza. Sorveglianza successiva alla commercializzazione Molto rari (<1/10.000): abuso. Patologie dell’occhio • Rari (da ≥1/10.000 a <1/1.000): visione annebbiata, miosi, midriasi. Patologie respiratorie • Non comuni (da ≥1/1.000 a <1/100): dispnea. • Frequenza non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili): singhiozzo. Patologie gastrointestinali • Molto comuni (≥1/10): nausea. • Comuni (da ≥1/100 a <1/10): vomito, stitichezza, bocca secca, diarrea, dolore addominale, dispepsia, flatulenza. • Non comuni (da ≥1/1.000 a <1/100): disfagia, melena. Patologie epatobiliari • Non comuni (da ≥1/1.000 a <1/100): aumento delle transaminasi epatiche. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo • Comuni (da ≥1/100 a <1/10): sudorazione, prurito. • Non comuni (da ≥1/1.000 a <1/100): reazioni cutanee (per es. irritazione, orticaria). Patologie renali e urinarie • Non comuni (da ≥1/1.000 a <1/100): albuminuria, disturbi della minzione (disuria e ritenzione urinaria). Intero organismo • Non comuni (da ≥1/1000 a < 1/100): brividi, vampate di calore, dolore toracico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione • Non nota: ipoglicemia.

Sebbene non siano stati osservati durante gli studi clinici, non si può escludere la comparsa dei seguenti effetti indesiderati relativi alla somministrazione di tramadolo o paracetamolo: Tramadolo • Ipotensione posturale, bradicardia, collasso (tramadolo). • La sorveglianza successiva alla commercializzazione di tramadolo ha rivelato rare alterazioni dell’effetto di warfarin, incluso l’aumento del tempo di protrombina. • Casi rari (da ≥1/10.000 a <1/1.000): reazioni allergiche con sintomi respiratori (per esempio dispnea, broncospasmo, difficoltà respiratoria, edema angioneurotico) e anafilassi. • Casi rari (da ≥1/10.000 a <1/1.000): alterazione dell’appetito, debolezza muscolare e depressione respiratoria. • Dopo somministrazione di tramadolo, potrebbero comparire effetti indesiderati di tipo psichico, con variabilità individuale in termini di intensità e natura (in funzione della personalità e della durata della terapia). Tali effetti comprendono alterazioni dell’umore (generalmente euforia, occasionalmente disforia), dell’attività (generalmente soppressione, occasionalmente aumento) e delle capacità cognitive e sensoriali (per es., disturbi del comportamento decisionale e della percezione). • È stato osservato peggioramento dell’asma anche se una relazione causale non è stata stabilita. • Possono comparire sintomi da astinenza, simili a quelli che si verificano con l’interruzione degli oppioidi: agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e sintomi gastrointestinali. • Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): sindrome da serotonina. Altri sintomi osservati molto raramente, quando tramadolo cloridrato viene bruscamente interrotto, includono: attacchi di panico, grave ansia, allucinazioni, parestesia, tinnito e sintomi insoliti a livello del Sistema Nervoso Centrale. Paracetamolo • Gli effetti indesiderati di paracetamolo sono rari ma possono comparire sintomi da ipersensibilità incluso irritazione cutanea. Sono stati segnalati casi di discrasia ematica, comprese trombocitopenia ed agranulocitosi, ma certamente non correlate a paracetamolo. • Sono stati riferiti numerosi casi che suggeriscono che paracetamolo possa determinare ipoprotrombinemia quando somministrato contemporaneamente a farmaci warfarino-simili. In altri studi il tempo di protrombinemia non si è modificato. • Sono stati osservati casi molto rari di gravi reazioni cutanee. • Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili): acidosi metabolica con gap anionico elevato. Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Dipendenza da farmaco L’uso ripetuto di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo può portare alla dipendenza da farmaco, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza dal farmaco può variare in base ai fattori di rischio individuali del paziente, alla dose e alla durata del trattamento con oppioidi (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agl

operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo è un’associazione fissa di principi attivi. In caso di sovradosaggio, i sintomi possono includere segni e sintomi di tossicità da tramadolo, paracetamolo o da entrambi. Sintomi da sovradosaggio di tramadolo: In linea di principio, l’intossicazione da tramadolo può determinare sintomi simili a quelli degli altri farmaci analgesici ad azione centrale (oppioidi). Questi includono in particolare miosi, vomito, collasso cardiovascolare, disturbi della coscienza fino al coma, convulsioni e depressione respiratoria fino all’arresto respiratorio. È stata riferita anche la sindrome da serotonina. Sintomi da sovradosaggio di paracetamolo: Il sovradosaggio può essere particolarmente problematico nei bambini. I sintomi da sovradosaggio di paracetamolo durante le prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Il danno epatico può manifestarsi dopo 12-48 ore dall’ingestione. Possono comparire alterazioni del metabolismo glucidico ed acidosi metabolica. In caso di grave avvelenamento, l’insufficienza epatica può progredire fino a encefalopatia, coma e morte. Può svilupparsi insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, anche in assenza di grave danno epatico. Sono state osservate aritmia cardiaca e pancreatite. Negli adulti sono possibili danni epatici dopo assunzione di 7,5-10 g o più di paracetamolo. Va considerato che eccessive quantità di un metabolita tossico (di norma adeguatamente detossificato dal glutatione, dopo assunzione di dosi normali di paracetamolo), si legano in modo irreversibile al tessuto epatico. Trattamento d’emergenza: - Trasferimento immediato in una unità specializzata. - Mantenimento delle funzioni respiratoria e circolatoria. - Prima di iniziare il trattamento, il prima possibile dopo il sovradosaggio, è necessario prelevare un campione di sangue per dosare la concentrazione plasmatica di paracetamolo e tramadolo ed effettuare i test epatici. - Eseguire test epatici all’inizio (del sovradosaggio) e ripeterli ogni 24 ore. Si osserva solitamente un aumento degli enzimi epatici (ASAT, ALAT), che si normalizza dopo una o due settimane. - Favorire lo svuotamento gastrico mediante vomito (se il paziente è cosciente) con stimolanti o lavanda gastrica. - Devono essere instaurate tutte le misure di supporto quali il mantenimento della pervietà delle vie aeree e supporto alla funzione cardiocircolatoria. deve essere utilizzato naloxone per antagonizzare la depressione respiratoria; le convulsioni possono essere controllate con diazepam. - Tramadolo viene eliminato solo in minima parte dall’emodialisi o dall’emofiltrazione. Quindi, emodialisi ed emofiltrazione, da sole, non sono adatte per la disintossicazione ed il trattamento dell’intossicazione acuta da Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo. L’intervento immediato è essenziale per il trattamento dei casi di sovradosaggio da paracetamolo. Nonostante la mancanza di significativi sintomi precoci, il paziente deve essere trasferito urgentemente in ospedale per immediati controlli medici. Adulti ed adolescenti che abbiano ingerito circa 7,5 gr. o più di paracetamolo nelle precedenti 4 ore o bambini che abbiano ingerito dosi pari o superiori a 150 mg/kg di paracetamolo, devono essere sottoposti a lavanda gastrica. Le concentrazioni plasmatiche di paracetamolo devono essere dosate dopo 4 ore dall’avvenuto sovradosaggio per poter valutare il rischio di sviluppo di danni epatici (utilizzando il nomogramma per il sovradosaggio di paracetamolo). Può essere necessaria la somministrazione di metionina per via orale o di N-acetilcisteina (NAC) per via endovenosa, questo può avere un effetto favorevole al massimo entro 48 ore dall’avvenuto sovradosaggio. La somministrazione endovenosa di NAC fornisce la massima efficacia quando viene iniziata entro 8 ore dall’ingestione del sovradosaggio. Comunque, NAC deve essere somministrato anche se sono trascorse pi

di 8 ore dal sovradosaggio e continuato per un intero ciclo di terapia. Il trattamento con NAC deve essere iniziato immediatamente quando si sospetta un sovradosaggio massivo. Devono essere disponibili le generali misure di supporto. Indipendentemente dalla quantità di paracetamolo ingerita, l’antidoto per paracetamolo, NAC, deve essere somministrato, per via orale o endovenosa, il più presto possibile, se possibile entro 8 ore dal sovradosaggio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: tramadolo e paracetamolo. Codice ATC: N02AJ13. ANALGESICI Tramadolo è un analgesico oppioide che agisce sul sistema nervoso centrale. Tramadolo è un agonista puro, non selettivo, dei recettori oppioidi ,  e  con una più elevata affinità per i recettori . Altri meccanismi che contribuiscono al suo effetto analgesico sono l’inibizione della ricaptazione di noradrenalina e l’aumento del rilascio di serotonina. Tramadolo ha un effetto anti-tosse. A differenza della morfina, il tramadolo nell’ampio intervallo di dosi analgesiche non deprime la funzione respiratoria. Analogamente, non risulta alterata la motilità gastrointestinale. Gli effetti cardiovascolari sono generalmente lievi. La potenza di tramadolo è considerata pari a 1/10 -1/6 rispetto a quella della morfina. L’esatto meccanismo dell’azione analgesica di paracetamolo è sconosciuto e può comprendere effetti centrali e periferici. Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo si posiziona al II gradino della scala OMS per il dolore e deve essere somministrato secondo prescrizione medica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Tramadolo è somministrato in forma racemica. Sia gli enantiomeri [-] e [+] di tramadolo che il suo metabolita M1 sono rilevabili nel sangue. Sebbene tramadolo sia rapidamente assorbito dopo la somministrazione, il suo assorbimento è più lento (e la sua emivita più lunga) rispetto al paracetamolo. Dopo singola somministrazione orale di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo (37,5 mg/325 mg), i picchi di concentrazione plasmatica sono pari a 64,3/55,5 ng/ml [(+)-tramadolo/(-)-tramadolo] e 4,2 g/ml (paracetamolo) e sono raggiunti, rispettivamente, dopo 1,8 h [(+)-tramadolo/(-)-tramadolo] e 0,9 h (paracetamolo). L’emivita media di eliminazione (t½) è pari a 5,1/4,7 h [(+)-tramadolo/(-)-tramadolo] e 2,5 h (paracetamolo). Durante gli studi di farmacocinetica condotti su volontari sani non sono state osservate modificazioni significative dei parametri farmacocinetici di ogni singolo principio attivo, dopo somministrazione orale singola e ripetuta di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo. Assorbimento Tramadolo in forma racemica è assorbito rapidamente e quasi completamente dopo somministrazione orale. La biodisponibilità media assoluta di una dose singola di 100 mg è approssimativamente del 75%. Dopo somministrazioni ripetute, la biodisponibilità aumenta e raggiunge approssimativamente il 90%. Dopo somministrazione di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo l’assorbimento orale di paracetamolo è rapido e pressoché completo ed avviene prevalentemente nell’intestino tenue. Il picco della concentrazione plasmatica di paracetamolo viene raggiunto entro 1 ora e non viene modificato dalla contemporanea somministrazione di tramadolo.

La somministrazione orale di Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo con il cibo non ha significativi effetti sul picco di concentrazione plasmatica e sulla velocità di assorbimento sia di tramadolo che di paracetamolo; pertanto Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo può essere somministrato indipendentemente dai pasti. Distribuzione Tramadolo ha un’alta affinità per i tessuti (Vd = 203 ± 40 l). Il legame con le proteine plasmatiche è di circa il 20%. Paracetamolo appare ampiamente distribuito nella maggior parte dei tessuti ad eccezione di quello adiposo. Il suo volume di distribuzione apparente è di circa 0,9 l/Kg. Una porzione relativamente piccola (~20%) di paracetamolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione Tramadolo è ampiamente metabolizzato dopo somministrazione orale. Circa il 30% della dose è escreta nelle urine come farmaco immodificato, mentre il 60% della dose è escreta sotto forma di metaboliti. Tramadolo è trasformato nel metabolita M1 attraverso O-demetilazione (catalizzata dall’enzima CYP2D6), e nel metabolita M2 attraverso una N-demetilazione (catalizzata dall’enzima CYP3A). M1 viene ulteriormente metabolizzato attraverso N-demetilazione e coniugazione con acido glucuronico. L’emivita di eliminazione plasmatica di M1 è di 7 ore. Il metabolita M1 ha attività analgesica ed è più potente della molecola da cui proviene. La concentrazione plasmatica di M1 è molto inferiore a quella di tramadolo ed è improbabile che l’effetto clinico si modifichi dopo somministrazioni ripetute. Paracetamolo viene prevalentemente metabolizzato nel fegato attraverso 2 principali vie: glucuronidazione e sulfazione. La seconda via può essere rapidamente saturata a dosi superiori di quelle terapeutiche. Una piccola frazione (meno del 4%) è metabolizzata dal citocromo P 450 ad un intermedio attivo (Nacetilbenzochinoneimina) che, nelle normali condizioni d’uso, viene rapidamente detossificato dal glutatione ridotto ed escreto con le urine coniugato a cisteina e acido mercapturico. Comunque, in caso di massivo sovradosaggio, la quantità di questo metabolita aumenta. Eliminazione Tramadolo ed i suoi metaboliti sono eliminati prevalentemente dai reni. L’emivita di paracetamolo è approssimativamente di 2-3 ore nell’adulto. L’emivita è più breve nei bambini e leggermente più lunga nei neonati e nei pazienti cirrotici. Paracetamolo è eliminato principalmente a seguito della formazione, dosedipendente, di derivati glucuroe sulfo-coniugati. Una quantità inferiore al 9% di paracetamolo è escreta immodificata con le urine. In caso di insufficienza renale, l’emivita di entrambi i componenti è prolungata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non sono stati eseguiti studi preclinici con l’associazione fissa (tramadolo e paracetamolo) per valutarne gli effetti carcinogenici o mutageni o i suoi effetti sulla fertilità. Nella prole di ratti trattati con l’associazione tramadolo/paracetamolo per via orale, non sono stati osservati effetti teratogeni attribuibili al farmaco stesso. È stato dimostrato che l’associazione tramadolo/paracetamolo è embriotossica e fetotossica nel ratto a dosi tossiche per la madre (50/434 mg/kg tramadolo/paracetamolo), pari, cioè, a 8,3 volte la dose massima terapeutica nell’uomo. Non sono stati dimostrati effetti teratogeni a questa dose. La tossicità per l’embrione ed il feto determina una diminuzione del peso fetale e un aumento del numero di costole soprannumerarie. Dosi inferiori, che possono causare un effetto tossico meno grave nella madre (10/87 e 25/217 mg/kg tramadolo/paracetamolo) non hanno causato effetti tossici nell’embrione o nel feto. I risultati degli studi standard di mutagenesi non hanno rilevato un potenziale rischio genotossico di tramadolo nell’uomo.

I risultati dei tests di carcinogenesi non suggeriscono un potenziale rischio di tramadolo nell’uomo. Studi condotti sugli animali con dosi di tramadolo estremamente elevate, hanno evidenziato effetti su sviluppo degli organi, ossificazione e mortalità neonatale, associati a tossicità materna. La fertilità, la capacità riproduttiva e lo sviluppo dei neonati non risultano modificati. Tramadolo attraversa la barriera placentare. Sulla fertilità nessun effetto è stato osservato, dopo somministrazione orale di tramadolo con dosaggi fino a 50 mg/Kg nei ratti maschi e 75 mg/Kg nei ratti femmina. Numerosi studi hanno dimostrato che paracetamolo non presenta rischi genotossici rilevanti a dosi terapeutiche (cioè non tossiche). Studi a lungo termine in ratti e topi non hanno evidenziato, per paracetamolo, effetti cancerogeni rilevanti a dosaggi non epatotossici. Studi sugli animali e la grande esperienza clinica dimostrano che non vi sono evidenze di tossicità riproduttiva. Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Eccipienti

Nucleo della compressa: Amido di mais Cellulosa polverizzata Sodio amido glicolato (tipo A) Amido pregelatinizzato Magnesio stearato. Rivestimento della compressa: Ipromellosa Titanio diossido (E171) Macrogol 400 Ferro ossido giallo (E172) Polisorbato 80

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Tramadolo e Paracetamolo Aurobindo compresse rivestite con film è disponibile in confezioni contenenti blister in PVC/PVdC-foglio d’alluminio e in contenitore di colore bianco opaco in HPDE, con chiusura in polipropilene.

Confezioni: Confezione in blister: 10, 20, 30, 60, 90 e 100 compresse rivestite con film. Confezione in HDPE: 30, 250 e 1000 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l., via San Giuseppe 102 - 21047 Saronno (VA)

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

044323018 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 10 compresse in blister PVC/PVDC/Al 044323020 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 20 compresse in blister PVC/PVDC/Al 044323032 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 30 compresse in blister PVC/PVDC/Al 044323044 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister PVC/PVDC/Al 044323057 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 90 compresse in blister PVC/PVDC/Al 044323069 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 100 compresse in blister PVC/PVDC/Al 044323071 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 30 compresse in flacone HDPE 044323083 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 250 compresse in flacone HDPE 044323095 - "37,5 mg/325 mg compresse rivestite con film" 1000 compresse in flacone HDPE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10/02/2017 Data del rinnovo più recente: 16/12/2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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