1. Denominazione del medicinale
TRENTAL 400 mg compresse a rilascio modificato.
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Una compressa a rilascio modificato contiene 400 mg di pentossifillina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compresse a rilascio modificato oblunghe.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Ulcere venose croniche.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia In genere laposologiaè di 1 compressa2-3 volte il dì. Questaposologiapuòesserevariata,a giudizio del medico, anche in rapporto ad eventuali terapie di mantenimento. Le compresse vanno ingerite dopo i pasti e senza masticare. La somministrazione regolare ed il trattamento protratto sono determinanti per il successo terapeutico. Popolazioni particolari Insufficienza renale Nei pazienti coninsufficienzarenale sononecessarie le seguentiriduzionidi dosaggio: Clearance dellacreatininainferiore a30 mL/min:30% – 50% delladose Clearance dellacreatininainferiore a10 mL/min:50% – 70% delladose Insufficienza epatica E’ necessariaunariduzione del dosaggio,secondo la tollerabilità individuale, nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica. Malattie cardiocircolatorie La terapia deve essere iniziata a bassi dosaggi nei pazienti ipotesi o nei pazienti con labilità circolatoria ed anche nei pazienti che sono particolarmente a rischio di un calo pressorio (ad es. pazienti congrave coronaropatiao stenosi rilevantedei vasi che irroranoil cervello);intali pazienti la dose deve essere aumentata solo gradualmente.
4.3 Controindicazioni
Trental non deve essere utilizzato nei pazienti con: Ipersensibilità a pentossifillina, ad altre metilxantine o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Infarto miocardico recente Emorragie gravi (per il rischio di aumento dell’evento emorragico) Emorragia retinica estesa (per il rischio di aumentato sanguinamento)
Gravidanza (vedi paragrafo 4.6)
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Ai primi segni di unareazione anafilattica/anafilattoide, la somministrazione di Trental deve essere sospesa immediatamente e deve esserne informato il medico. Un monitoraggio particolarmente attento è necessario nei pazienti che presentano: ipotensione compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2) grave compromissione della funzionalità epatica aumentatatendenzaall’emorragiadovuta,adesempio,aterapie anticoagulanti oadisturbi della coagulazione (vedere anche paragrafo 4.3) aritmie cardiache gravi trattamento concomitante con pentossifillina e anti-vitamina K o inibitori dell’aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e agenti antidiabetici (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e teofillina (vedere anche il paragrafo 4.5). Non vi sono dati circa l’uso di Trental nei bambini. Se durante il trattamentocon Trental 400 si manifestaemorragiadellaretina,lasomministrazione va sospesa.
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione
L’effettoipoglicemizzantedell’insulinaodegli antidiabetici orali puòrisultare potenziato. Pertanto si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti in terapia farmacologica per diabete mellito. Sono stati riferiti casi post-marketing di aumentata attività anticoagulante in pazienti trattati contemporaneamente con pentossifillina e anti-vitamina K. In questi pazienti si raccomanda il monitoraggiodell’attivitàanticoagulante al momento dell’iniziodella terapia con pentossifillina o in caso di modifica della dose. Trental può aumentare l’effetto ipotensivo dei farmaci antipertensivi o con potenziale effetto ipotensivo. La somministrazione concomitante di pentossifillinae teofillinapuòdeterminareinalcuni pazienti un aumentodei livellidi teofillina.Pertantosi puòverificare unaumentodella frequenza e della gravità delle reazioni avverse da teofillina. L'uso contemporaneo di ketorolac trometamina può aumentare il rischio di sanguinamento. La somministrazione concomitante di ciprofloxacinapuòaumentare laconcentrazionesiericadi pentossifillinainalcuni pazienti.Pertanto, si puòverificare unaumentodellafrequenzae della gravitàdelle reazioniavverseinseguito allasomministrazionecontemporaneadei due prodotti medicinali. Potenziale effetto additivo con antiaggreganti piastrinici: a causa del maggior rischio di sanguinamento, la somministrazione concomitante di pentossifillina con un inibitore dell'aggregazione piastrinica (come clopidogrel, eptifibatide, tirofiban, epoprostenolo, iloprost, abciximab, anagrelide, FANS diversi dagli inibitori selettivi della COX-2, acetilsalicilati [acid
acetilsalicilico/acetilsalicilatodi lisina],ticlopidina,dipiridamolo) deve essere intrapresa con cautela. La somministrazione concomitante di cimetidina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di pentossifillina e del metabolita attivo I.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza Non vi è sufficiente esperienza clinica sull’uso del farmaco in gravidanza. Per tale motivo Trental è controindicato durante la gravidanza. Allattamento Nelle pazienti che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono state segnalate interferenze sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
Questi effetti indesiderati sono stati riportati in studi clinici o post-marketing. Le frequenze sono sconosciute. Classificazione persistemi e organi Effetti indesiderati Esami diagnostici Aumentodelletransaminasi Diminuzionedellapressionesanguigna Patologie cardiache Aritmia(aritmiacardiaca),tachicardia,angina pectoris Patologie del sistemaemolinfopoietico Trombocitopenia, Leucopenia/neutropenia Patologie del sistemanervoso Capogiri,cefalea,meningiteasettica Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali, malessereepigastrico (oppressione gastrica),gonfioreaddominale, nausea,vomito,diarrea,stipsi,ipersalivazione Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Prurito,eritema(arrossamentodellacute), orticaria,eruzione cutanea Patologie vascolari Vampate di calore (flush),emorragie (sanguinamenti) Disturbi del sistemaimmunitario Reazione anafilattica,reazione anafilattoide, angioedema(edemaangioneurotico), broncospasmo,shockanafilattico(shock) Patologie epatobiliari Colestasi (colestasi intraepatica) Disturbi psichiatrici Agitazione,disturbi delsonno Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
4.9 Sovradosaggio
Sintomi I sintomi iniziali dasovradosaggioacutodi pentossifillinapossonoessere nausea,capogiri,tachicardia o calo pressorio.Inoltresi possonoverificare anche segni quali febbre, agitazione, senso di calore e arrossamento al viso, perdita della coscienza, areflessia, convulsioni tonico-cloniche e vomito caffeano come segno di emorragia gastrointestinale. Trattamento Non si conosce alcun antidoto specifico. Se l’assunzione è avvenuta da poco tempo si possono adottare delle misure perprevenire unulteriore assorbimento sistemico del principio attivo (ad es. lavanda gastrica) o per ritardarne l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Il trattamento di un sovradosaggio acuto e la prevenzione delle complicanze può richiedere un attento monitoraggio, sia generale che specifico, nonché l’istituzione di misure terapeutiche. In caso di forte diminuzione dellapressione arteriosaoccorre infondere plasma-expander(attenzione ai segni di edema). Tenere libere le vie respiratorie. Diazepam in caso di convulsioni.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Vasodilatatori periferici; codice ATC: C04AD03. La pentossifillina è caratterizzata dalla capacità di modificare le proprietà reologiche del sangue; normalizza infatti le condizioni di perfusione riducendo la viscosità ematica e ripristinando la dinamica degli scambi metabolici a livello della microcircolazione. La sua azione si esplica mediante l'aumento della flessibilità dei globuli rossi, l'inibizione dell'aggregazionepiastrinica,il miglioramentodell'attivitàfibrinolitica e l’inibizione dell’attivazione leucocitaria.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Dopo somministrazione di 1 compressa (400 mg) il picco ematico è raggiunto in 1,6 ore ed è pari a 42,9 ng/ml.Il metabolitaM1,[1-(5-idrossiesil)-3,7 dimetilxantina], è terapeuticamente attivo ed ha profilo d'azione sovrapponibile a quello della pentossifillina; il suo picco ematico supera di oltre 4 volte quello della molecola immodificata. I livelli ematici di pentossifillinae del metabolitaattivoM1 sonorisultati terapeuticamente attivi per 8-12 ore. La somministrazione di piùcompressenell'arcodellagiornata non determina accumulo tissutale del farmaco,poiché l'eliminazionerenaledei metaboliti pentossifillinici aumentaproporzionalmente alla dose somministrata.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso nell’uomo del principio attivo contenuto nel medicinale.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Idrossietilcellulosa,talco,povidone,ipromellosa,magnesiostearato, titanio diossido, macrogol 8000 ed E 127.
6.2 Incompatibilità
Non sono note
6.3 Periodo di validità
3 anni.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Blister; 30 compresse a rilascio modificato.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione.
Nessuna istruzione particolare.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP), Italia
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Trental “400 mg compresse a rilascio modificato” 30 compresse - AIC 022863056.
9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 13 Febbraio 1979 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010.
10. Data di revisione del testo
RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. Denominazione del medicinale
TRENTAL 600 mg compresse a rilascio modificato.
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Una compressa a rilascio modificato contiene 600 mg di pentossifillina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compresse a rilascio modificato oblunghe.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Ulcere venose croniche.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia In genere la posologia è di 1 compressa 2 volte al giorno. Le compresse vanno ingerite dopo i pasti e senza masticare. La somministrazione regolare ed il trattamento protratto sono determinanti per il successo terapeutico. Popolazioni particolari Insufficienza renale Nei pazienti coninsufficienzarenale sononecessarie le seguentiriduzionidi dosaggio: Clearance dellacreatininainferiore a30 mL/min:30% – 50% delladose Clearance dellacreatininainferiore a10 mL/min:50% – 70% delladose Insufficienza epatica E’ necessariaunariduzione del dosaggio,secondo la tollerabilità individuale, nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica. Malattie cardiocircolatorie La terapia deve essere iniziata a bassi dosaggi nei pazienti ipotesi o nei pazienti con labilità circolatoria ed anche nei pazienti che sono particolarmente a rischio di un calo pressorio (ad es. pazienti congrave coronaropatiao stenosi rilevantedei vasi che irroranoil cervello);intali pazienti la dose deve essere aumentata solo gradualmente.
4.3 Controindicazioni
Trental non deve essere utilizzato nei pazienti con: Ipersensibilità a pentossifillina, ad altre metilxantine o ad uno qualsiasi degli eccipienti Infarto miocardico recente Emorragie gravi (per il rischio di aumento dell’evento emorragico) Emorragia retinica estesa (per il rischio di aumentato sanguinamento) Gravidanza (vedi paragrafo 4.6)
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Ai primi segni di unareazione anafilattica/anafilattoide, la somministrazione di Trental deve essere sospesa immediatamente e deve esserne informato il medico. Un monitoraggio particolarmente attento è necessario nei pazienti che presentano: ipotensione compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2) grave compromissione della funzionalità epatica aumentatatendenzaall’emorragiadovuta,adesempio,aterapie anticoagulanti oadisturbi della coagulazione (vedere anche paragrafo 4.3) aritmie cardiache gravi trattamento concomitante con pentossifillina e anti-vitamina K o inibitori dell’aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e agenti antidiabetici (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e teofillina (vedere anche il paragrafo 4.5). Non vi sono dati circa l’uso di Trental nei bambini. Se durante il trattamentocon Trental 600 si manifestaemorragiadellaretina,lasomministrazione va sospesa.
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione
L’effettoipoglicemizzantedell’insulinaodegli antidiabetici orali puòrisultare potenziato. Pertanto si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti in terapia farmacologica per diabete mellito. Sono stati riferiti casi post-marketing di aumentata attività anticoagulante in pazienti trattati contemporaneamente con pentossifillina e anti-vitamina K. In questi pazienti si raccomanda il monitoraggiodell’attivitàanticoagulante al momentodell’iniziodella terapia con pentossifillina o in caso di modifica della dose. Trental può aumentare l’effetto ipotensivo di farmaci antipertensivi o con potenziale effetto ipotensivo. La somministrazione concomitante di pentossifillinae teofillinapuòdeterminareinalcuni pazienti un aumentodei livellidi teofillina.Pertantosi puòverificare unaumentodella frequenza e della gravità delle reazioni avverse da teofillina. L’uso contemporaneo di ketorolac trometamina può aumentare il rischio di sanguinamento. La somministrazione concomitante di ciprofloxacinapuòaumentare laconcentrazionesiericadi pentossifillinainalcuni pazienti.Pertanto, si puòverificare unaumentodellafrequenzae della gravitàdelle reazioniavverseinseguitoallasomministrazionecontemporaneadei due prodotti medicinali. Potenziale effetto additivo con antiaggreganti piastrinici: a causa del maggior rischio di sanguinamento, la somministrazione concomitante di pentossifillina con un inibitore dell'aggregazione piastrinica (come clopidogrel, eptifibatide, tirofiban, epoprostenolo, iloprost, abciximab, anagrelide, FANS diversi dagli inibitori selettivi della COX-2, acetilsalicilati [acido acetilsalicilico/acetilsalicilatodi lisina],ticlopidina,dipiridamolo) deve essere intrapresa con cautela.
La somministrazione concomitante di cimetidina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di pentossifillina e del metabolita attivo I.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza Non vi è sufficiente esperienza clinica sull’uso del farmaco in gravidanza. Per tale motivo Trental è controindicato durante la gravidanza. Allattamento Nelle pazienti che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono state segnalate interferenze sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
Questi effetti indesiderati sono stati riportati in studi clinici o post-marketing. Le frequenze sono sconosciute. Classificazione persistemi e organi Effetti indesiderati Esami diagnostici Aumentodelletransaminasi Diminuzionedellapressionesanguigna Patologie cardiache Aritmia(aritmiacardiaca),tachicardia,angina pectoris Patologie del sistemaemolinfopoietico Trombocitopenia, Leucopenia/neutropenia Patologie del sistemanervoso Capogiri,cefalea,meningiteasettica Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali,malessereepigastrico (oppressione gastrica),gonfioreaddominale, nausea,vomito,diarrea,stipsi,ipersalivazione Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Prurito,eritema(arrossamentodellacute), orticaria, eruzione cutanea Patologie vascolari Vampate di calore (flush),emorragie (sanguinamenti) Disturbi del sistemaimmunitario Reazione anafilattica,reazione anafilattoide, angioedema(edemaangioneurotico), broncospasmo,shockanafilattico(shock) Patologie epatobiliari Colestasi (colestasi intraepatica) Disturbi psichiatrici Agitazione,disturbi delsonno Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
4.9 Sovradosaggio
Sintomi I sintomi iniziali dasovradosaggioacutodi pentossifillinapossonoessere nausea,capogiri,tachicardia o calo pressorio.Inoltresi possonoverificare anche segni quali febbre, agitazione, senso di calore e arrossamento del viso, perdita della coscienza, areflessia, convulsioni tonico-cloniche e vomito caffeano come segno di emorragia gastrointestinale. Trattamento Non si conosce alcun antidoto specifico. Se l’assunzione è avvenuta da poco tempo si possono adottare delle misure perprevenire unulteriore assorbimento sistemico del principio attivo (ad es. lavanda gastrica) o per ritardarne l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Il trattamento di un sovradosaggio acuto e la prevenzione delle complicanze può richiedere un attento monitoraggio, sia generale che specifico, nonché l’istituzione di misure terapeutiche. In caso di forte diminuzione dellapressione arteriosaoccorre infondere plasma-expander(attenzione ai segni di edema). Tenere libere le vie respiratorie. Diazepam in caso di convulsioni.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Vasodilatatori periferici; codice ATC: C04AD03. La pentossifillina è caratterizzata dalla capacità di modificare le proprietà reologiche del sangue; normalizza infatti le condizioni di perfusione riducendo la viscosità ematica e ripristinando la dinamica degli scambi metabolici a livello della microcircolazione. La sua azione si esplica mediante l'aumento della flessibilità dei globuli rossi, l'inibizione dell'aggregazionepiastrinica,il miglioramentodell’attività fibrinolitica e l'inibizione dell'attivazione leucocitaria.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Dopo somministrazione giornaliera di 2 compresse da 600 mg si sono osservati livelli ematici, allo steadystate,di 65 ng/ml perla pentossifillina e di 239 ng/ml per il metabolita M1. Il metabolita M1, [1-(5-idrossiesil)-3,7dimetilxantina] è terapeuticamenteattivoedhaprofilo d'azione sovrapponibile a quello della pentossifillina; il suo picco ematico supera di oltre 2,5 volte quello della molecola immodificata. I livelli ematici di pentossifillinae del metabolitaattivoM1 sonorisultati terapeuticamente attivi per 8-12 ore. La somministrazione di piùcompressenell'arcodellagiornata,nondeterminaaccumulo tissutale del farmaco, poiché l'eliminazionerenaledei metaboliti pentossifillinici aumentaproporzionalmente alla dose somministrata.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso nell’uomo del principio attivo contenuto nel medicinale.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Idrossietilcellulosa, povidone, talco, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido, E 127 e macrogol 8000.
6.2 Incompatibilità
Non note.
6.3 Periodo di validità
3 anni.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura non superiore a +25°C.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Blister; 30 compresse a rilascio modificato.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare.
7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP), Italia
8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio
TRENTAL 600 mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse: A.I.C. n. 022863068
9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 13 Maggio 1996 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010
10. Data di revisione del testo
RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. Denominazione del medicinale
TRENTAL 100 mg/5 ml soluzione per infusione per uso endoarterioso e endovenoso.
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Una fiala contiene 100 mg di pentossifillina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. Forma farmaceutica
Soluzione per infusione.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Ulcere venose croniche.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Somministrazione per fleboclisi All'inizio del trattamento la posologia giornaliera è di 1 fiala (100 mg) infusa con 250-500 ml di soluzione fisiologica di cloruro di sodio o, ad esempio, soluzione di Ringer, nel corso di 120-180 minuti. In seguito può essere aumentata di 1 fiala il dì fino a 300 mg. Se si dovesseroutilizzare altre soluzioni per la diluizione, è necessario verificarne singolarmente la compatibilità; solo le soluzioni limpide possono essere infuse. Nei casi gravi, se la tollerabilità è buona, la posologia giornaliera può essere gradualmente aumentata(1 fialail dì) fino600 mg da somministrare in2infusioni (mattino e pomeriggio) con 250500 ml di soluzione vettrice nel corso di 120-180 minuti. Se per motivi pratici o di tollerabilità l'infusione può essere praticata solo una volta il dì, si raccomanda la somministrazione supplementare di 3 (2 + 1) compresse di Trental 400 suddivise nell'arco della giornata (mezzogiorno e sera). Somministrazione per via e.v. ed e.a. 1 fiala (100 mg) il dì, iniettando lentamente ed a paziente disteso. Per via endovenosa la durata di infusione deve essere di almeno 5 minuti, mentre per via endoarteriosa (dopo diluizione del contenuto della fiala in 20 ml di soluzione fisiologica) deve essere di 10 minuti ogni 5 ml. In seguito, se la tollerabilità è buona, tale somministrazione può essere ripetuta nel corso della giornata. Dopo il trattamento parenterale la terapia può essere proseguita per os. È comunque compito del medicostabilire la posologia, la via di somministrazione e la durata del trattamento che, a seconda dellagravitàdel quadroclinico,puòessere effettuato per via parenterale, per os oppure combinato (per os e per via parenterale contemporaneamente). La somministrazione regolare ed il trattamento protratto sono determinanti per il successo terapeutico. Popolazioni particolari Insufficienza renal
Nei pazienti coninsufficienzarenale sononecessarie le seguentiriduzionidi dosaggio: Clearance dellacreatininainferiore a30 mL/min:30% – 50% delladose Clearance dellacreatininainferiore a10 mL/min:50% – 70% delladose Insufficienza epatica È necessariaunariduzione del dosaggio, secondo la tollerabilità individuale, nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica. Malattie cardiocircolatorie La terapia deve essere iniziata a bassi dosaggi nei pazienti ipotesi o nei pazienti con labilità circolatoria ed anche nei pazienti che sono particolarmente a rischio di un calo pressorio (ad es. pazienti congrave coronaropatiao stenosi rilevantedei vasi che irroranoil cervello);intali pazienti la dose deve essere aumentata solo gradualmente.
4.3 Controindicazioni
Trental non deve essere utilizzato nei pazienti con: Ipersensibilità a pentossifillina o ad altre metilxantine. Infarto miocardico recente. Emorragie gravi (per il rischio di aumento dell’evento emorragico). Emorragia retinica estesa (per il rischio di aumentato sanguinamento) Gravidanza (vedi paragrafo 4.6) Controindicazioni alla somministrazione e.v. od e.a. di Trental: Gravi stati di sclerosi cerebrale e coronarica con ipertensione. Gravi aritmie. In caso di aterosclerosi avanzata evitare l'iniezione nell'arteria carotidea.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Ai primi segni di unareazione anafilattica/anafilattoide, la somministrazione di Trental deve essere sospesa immediatamente e deve esserne informato il medico. Un monitoraggio particolarmente attento è necessario nei pazienti che presentano: ipotensione compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2) grave compromissione della funzionalità epatica aumentatatendenzaall’emorragiadovuta,ad esempio, a terapie anticoagulanti o a disturbi della coagulazione(vedere anche paragrafo 4.3) rischio particolare in caso di riduzione della pressione arteriosa (ad es. pazienti con grave coronaropatia o stenosi rilevante dei vasi che irrorano il cervello), in cui l'iniezione e.v. od e.a. di farmaci vasoattivi può determinare la comparsa di transitoria ipotensione con tendenza al collasso e disturbi stenocardici. trattamentoconcomitante conpentossifillinae anti-vitamina K o inibitori dell’aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e agenti antidiabetici (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.5) trattamento concomitante con pentossifillina e teofillina (vedere anche il paragrafo 4.5). Non vi sono dati circa l’uso di Trental nei bambini. Se durante la terapia con Trental si manifestano vaste emorragie della retina, il trattamento va sospeso.
La somministrazione parenterale di qualsiasi farmaco può determinare in casi eccezionali shock anafilattico.Inquestocaso è necessario adottare immediatamente le adeguate contromisure quali decubito laterale, vie respiratorie libere, respirazione artificiale, catecolamine (noradrenalina, adrenalina, isoproterenolo) e dosi molto elevate di corticosteroidi per via i.v. Primadell'iniziodeltrattamentoparenterale (e.v. od e.a.) è opportuno, per controllare la reattività individuale, somministrare lentamente 1/2 fiala (2,5 ml = 50 mg) diluita in 10 ml di soluzione fisiologica. In caso di insufficienza cardiaca, in cui è necessario raggiungere il compenso con glicosidi, il Trental non va infuso con elevati volumi di liquido. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Trental 100mg/5ml soluzione perinfusione perusoendoarteriosoe endovenoso contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (1 fiala), cioè è praticamente “senza sodio”
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione
L’effettoipoglicemizzantedell’insulinaodegli antidiabetici orali puòrisultare potenziato. Pertanto si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti in terapia farmacologica per diabete mellito. Sono stati riferiti casi post-marketing di aumentata attività anticoagulante in pazienti trattati contemporaneamente con pentossifillina e anti-vitamina K. In questi pazienti si raccomanda il monitoraggiodell’attivitàanticoagulante al momentodell’iniziodella terapia con pentossifillina o in caso di modifica della dose. Trental può aumentare l’effetto ipotensivo di farmaci antipertensivi o con potenziale effetto ipotensivo. La somministrazione concomitante di pentossifillinae teofillinapuòdeterminareinalcuni pazienti un aumentodei livellidi teofillina.Pertantosi puòverificare unaumentodella frequenza e della gravità delle reazioni avverse da teofillina. L'uso contemporaneo di ketorolac trometamina può aumentare il rischio di sanguinamento. La somministrazione concomitante di ciprofloxacinapuòaumentare laconcentrazionesiericadi pentossifillinainalcuni pazienti.Pertanto, si puòverificare unaumentodellafrequenzae della gravitàdelle reazioniavverseinseguitoallasomministrazionecontemporaneadei due prodotti medicinali. Potenziale effetto additivo con antiaggreganti piastrinici: a causa del maggior rischio di sanguinamento, la somministrazione concomitante di pentossifillina con un inibitore dell'aggregazione piastrinica (come clopidogrel, eptifibatide, tirofiban, epoprostenolo, iloprost, abciximab, anagrelide, FANS diversi dagli inibitori selettivi della COX-2, acetilsalicilati [acido acetilsalicilico/acetilsalicilatodi lisina],ticlopidina,dipiridamolo) deve essere intrapresa con cautela. La somministrazione concomitante di cimetidina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di pentossifillina e del metabolita attivo I.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza Non vi è sufficiente esperienza clinica sull’uso del farmaco in gravidanza. Per tale motivo Trental è controindicato durante la gravidanza. Allattament
Nelle pazienti che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono state segnalate interferenze sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
Questi effetti indesiderati sono stati riportati in studi clinici o post-marketing. Le frequenze sono sconosciute. Classificazione persistemi e organi Effetti indesiderati Esami diagnostici Aumentodelletransaminasi Diminuzionedellapressionesanguigna Patologie cardiache Aritmia(aritmiacardiaca),tachicardia,angina pectoris Patologie del sistemaemolinfopoietico Trombocitopenia, Leucopenia/neutropenia Patologie del sistemanervoso Capogiri,cefalea,meningiteasettica Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali,malessereepigastrico (oppressione gastrica),gonfioreaddominale, nausea,vomito,diarrea,stipsi,ipersalivazione Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Prurito,eritema(arrossamentodellacute), orticaria,eruzione cutanea Patologie vascolari Vampate di calore (flush),emorragie (sanguinamenti) Disturbi del sistemaimmunitario Reazione anafilattica,reazione anafilattoide, angioedema(edemaangioneurotico), broncospasmo,shockanafilattico(shock) Patologie epatobiliari Colestasi (colestasi intraepatica) Disturbi psichiatrici Agitazione,disturbi delsonno Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
4.9 Sovradosaggio
Sintomi I sintomi iniziali dasovradosaggioacutodi pentossifillinapossonoessere nausea,capogiri,tachicardia o calo pressorio.Inoltresi possonoverificare anche segni quali febbre, agitazione, senso di calore e arrossamento al viso, perdita della coscienza, areflessia, convulsioni tonico-cloniche e vomito caffeano come segno di emorragia gastrointestinale. Trattamento Non si conosce alcun antidoto specifico. Se l’assunzione è avvenuta da poco tempo, si possono adottare delle misure perprevenire unulteriore assorbimento sistemico del principio attivo (ad es. lavanda gastrica) o per ritardarne l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Il trattamentodi un sovradosaggioacutoe la prevenzione delle complicanze possono richiedere u
intenso monitoraggio generale e specifico nonchè l’istituzione di misure terapeutiche. In caso di forte diminuzione dellapressione arteriosaoccorre infondere plasma-expander(attenzione ai segni di edema). Tenere libere le vie respiratorie. Diazepam in caso di convulsioni.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Vasodilatatori periferici; codice ATC: C04AD03. La pentossifillina è caratterizzata dalla capacità di modificare le proprietà reologiche del sangue; normalizza infatti le condizioni di perfusione riducendo la viscosità ematica e ripristinando la dinamica degli scambi metabolici a livello della microcircolazione. La sua azione si esplica mediante l'aumento della flessibilità dei globuli rossi, l'inibizione dell'aggregazionepiastrinica,il miglioramentodell'attivitàfibrinolitica e l’inibizione dell’attivazione leucocitaria.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Dopo somministrazione i.v. la fase di distribuzione ha emivita di 7-8 minuti, mentre l'emivita di eliminazione t1/2 è di 1-1,5 ore. Il picco ematico è di 1,2 µg/ml.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso nell’uomo del principio attivo contenuto nel medicinale.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
6.2 Incompatibilità
Non sono note.
6.3 Periodo di validità
3 anni
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Fiale di vetro neutro, incolore; 5 fiale da 5 ml.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione
Perl'aperturatenere lafialaverticalmente curandoche il puntocoloratosia rivolto verso chi guarda, quindi spingere all'indietro la parte superiore della fiala facendo leva. Perla diluizione dellasoluzione dainfonderepuòessere utilizzataunasoluzione fisiologica di cloruro di sodio o, ad esempio, la soluzione di Ringer. Se si dovessero utilizzare altre soluzioni per la diluizione,è necessarioverificarne singolarmente lacompatibilità;solo le soluzioni limpide possono essere infuse.
7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP),
Italia
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
TRENTAL 100 mg/5 ml soluzione per infusione per uso endoarterioso e endovenoso 5 fiale da 5 ml: AIC n. 022863031
9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 14 Febbraio 1979 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010.
10. Data di revisione del testo