TRENTAL

Trental è indicato per il trattamento di lesioni della pelle dette ulcere venose croniche dovute a danni alle vene.

Usato per: ulcere venoseulcere

Principio attivo: PENTOSSIFILLINA · ATC C04AD03 · FARMED S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PENTOSSIFILLINA
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio modificato
Dosaggio: 400 mg COMPRESSA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMED S.R.L.
Codice ATC: C04AD03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRENTAL - BB FARMA S.R.L.
· TRENTAL - NEURAXPHARM ITALY S.P.A.
· TRENTAL - GMM FARMA S.R.L.
· TRENTAL - NEW PHARMASHOP S.R.L.
· TRENTAL - FARMA 1000 S.R.L.
· TRENTAL - DIFARMED SOCIEDAD LIMITADA UNIPERSONAL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Trental contiene la sostanza “pentossifillina” che appartiene ad una classe di medicinali detti “vasodilatatori periferici”. Agisce dilatando i vasi sanguigni detti “periferici” che portano il sangue alle gambe e alle braccia.

Trental è indicato per il trattamento di lesioni della pelle dette ulcere venose croniche dovute a danni alle vene.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Trental - se è allergico alla pentossifillina, ad altri medicinali analoghi (metilxantine) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se ha recentemente avuto un infarto al cuore;
- se ha avuto elevate perdite di sangue (emorragie gravi), perché c’è il rischio che Trental porti ad
un aumento di sanguinamento;
- se ha avuto perdita di sangue dalla retina (emorragia retinica estesa), perché c’è il rischio che
Trental porti ad un aumento del sanguinamento;

- se è in gravidanza (vedere Gravidanza e allattamento).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Trental.

Ai primi segni di una reazione allergica (anafilattica/anafilattoide), sospenda immediatamente la somministrazione di Trental e informi il medico.

Il medico la controllerà particolarmente se lei:

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 ha la pressione bassa (ipotensione);  ha la funzionalità dei reni compromessa (vedere “Come prendere Trental”);  ha la funzionalità del fegato gravemente compromessa;  ha un’aumentata tendenza al sanguinamento (emorragia) dovuta, ad esempio, a terapie con

medicinali che bloccano la coagulazione del sangue (anticoagulanti) o a disturbi della coagulazione del sangue (vedere anche “Non prenda Trental”);  ha gravi alterazioni del battito del cuore (aritmie cardiache);  sta prendendo pentossifillina con medicinali anti-vitamina K o inibitori dell’aggregazione piastrinica utilizzati per i disturbi della coagulazione (vedere Altri medicinali e Trental);

sta prendendo pentossifillina con medicinali contro il diabete (vedere Altri medicinali e Trental),  sta prendendo pentossifillina con l’antibiotico ciprofloxacina (medicinale contro le infezioni; vedere Altri medicinali e Trental);  sta prendendo pentossifillina con teofillina, un medicinale usato per la cura dell’asma.

Se durante la terapia con Trental 400 mg lei dovesse manifestare un sanguinamento (emorragia) della retina, il medico le sospenderà il trattamento.

Bambini e adolescenti Non ci sono dati circa l’uso di Trental nei bambini.

Altri medicinali e Trental del Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Gli effetti di Trental possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali: - insulina e medicinali utilizzati per il diabete assunti per bocca (antidiabetici orali): Trental può aumentare l’effetto di abbassamento degli zuccheri (glucosio) nel sangue di questi medicinali. Se lei è in terapia con questi medicinali perché soffre di diabete mellito, il medico la controllerà con attenzione;

- medicinali anti-vitamina K (utilizzati per rendere il sangue più fluido): Trental può aumentare
l’effetto anticoagulante di questi medicinali. Se lei sta assumendo anche medicinali anti-vitamina
K il medico la sottoporrà a dei controlli;
- medicinali utilizzati per il trattamento della pressione sanguigna alta (antiipertensivi) o che hanno

come effetto l’abbassamento della pressione: Trental può aumentare l’effetto di questi
medicinali;
- teofillina (utilizzata per la cura dell’asma): Trental può determinare in alcuni casi un aumento dei
livelli di teofillina e, pertanto, degli effetti indesiderati;
- ketorolac trometamina (medicinale utilizzato per l’infiammazione): l’assunzione contemporanea

di Trental può aumentare il rischio di sanguinamento;
- ciprofloxacina (un antibiotico contro le infezioni): in alcuni pazienti può aumentare la quant ità di
Trental nel sangue e quindi si potrebbe verificare sia aumento del numero che della gravità degli
effetti indesiderati;
- antiaggreganti piastrinici (medicinali che impediscono l’aggregazione delle piastrine e quindi la

formazione di trombi): a causa del maggior rischio di sanguinamento, occorre somministrare con cautela Trental con un inibitore dell'aggregazione piastrinica (come clopidogrel, eptifibatide, tirofiban, epoprostenolo, iloprost, abciximab, anagrelide, FANS diversi dagli inibitori selettiv i della COX-2, acetilsalicilati [acido acetilsalicilico/acetilsalicilato di lisina], ticlopidina,

dipiridamolo); - cimetidina (un medicinale usato per curare l’ulcera dello stomaco): può aumentare la quantità di Trental e del suo metabolita attivo nel sangue.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con 2/18

latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Trental è controindicato in gravidanza perché non vi è sufficiente esperienza clinica sull’uso di questo

medicinale in gravidanza.

Allattamento Se lei allatta al seno, il medico deciderà se interrompere l’allattamento ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione di Trental.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Trental non interferisce sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è: 1 compressa di Trental 400 mg 2-3 volte al giorno.

Il medico può decidere di cambiare la dose raccomandata. Ingerisca le compresse dopo i pasti con un po’ di liquido e senza masticare. Perché la cura abbia successo, sono importanti la somministrazione regolare ed il trattamento prolungato.

Se soffre di problemi ai reni (insufficienza renale) Il medico deciderà di ridurle la dose di Trental dopo averle fatto fare degli esami per valutare la

funzionalità dei reni.

Se soffre di problemi al fegato (insufficienza epatica) Il medico le ridurrà la dose di Trental se lei ha una grave malattia del fegato.

Se soffre di problemi al cuore o della circolazione del sangue (cardiocircolatori) La terapia deve essere iniziata a bassi dosaggi se lei ha la pressione del sangue bassa (ipotensione), se è a rischio di un calo della pressione (ad esempio se soffre di alterazioni ai vasi sanguigni che portano il sangue al cuore o se ha un restringimento rilevante dei vasi che portano il sangue al cervello), se ha dei problemi alla circolazione del sangue. In questi casi il medico le aumenterà la dose solo

gradualmente.

Se prende più Trental di quanto deve Se prende più Trental di quanto deve, può avere i seguenti sintomi : nausea, capogiri, aumento del

battito del cuore o abbassamento della pressione. Inoltre si possono verificare anche febbre, agitazione, senso di calore e arrossamento al viso, perdita della coscienza, perdita dei riflessi (areflessia), convulsioni con spasmi dei muscoli (convulsioni tonico-cloniche) e vomito di colore nerastro (vomito caffeano) che indica un sanguinamento a livello dello stomaco e dell’intestino.

Non si conosce alcun antidoto specifico. Se l’assunzione è avvenuta da poco tempo il medico o il personale sanitario adotterà delle misure per prevenire un ulteriore assorbimento attivo del medicinale nel sangue (ad es. lavanda gastrica) o per ritardarne l’assorbimento (ad es. carbone attivo).

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In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Trental avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Se dimentica di prendere Trental Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Dopo somministrazione di Trental, è stata segnalata la comparsa dei seguenti effetti indesiderati con frequenza non nota:  alterazione del ritmo del cuore (aritmia),  aumento del battito del cuore (tachicardia),  dolore al torace (angina pectoris),  diminuzione della pressione del sangue,  aumento transitorio dei risultati di alcune analisi del sangue per valutare la funzionalità del fegato (aumento delle transaminasi),  diminuzione del numero di alcune cellule del sangue dette “piastrine” (trombocitopenia),  diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia/neutropenia),  capogiri,  mal di testa (cefalea),  infiammazione delle membrane che rivestono il cervello non causata da batteri (meningite asettica),

 disturbi allo stomaco e all’intestino,  dolore addominale ed all’imboccatura dello stomaco (malessere epigastrico),  gonfiore alla pancia,  nausea,

 vomito,  diarrea,  stitichezza,  salivazione abbondante,  prurito,

 irritazione e arrossamento della pelle (eritema),  orticaria,  eruzione cutanea (rash),  vampate di calore (flush),  emorragie (sanguinamenti),

 reazione allergiche (anafilattica/anafilattoide),  gonfiore alle gambe, braccia, viso, membrane mucose o lingua (angioedema),  spasmi dei bronchi (broncospasmo),

 grave e improvvisa reazione allergica (shock anafilattico),  alterazione del flusso della bile nel fegato (colestasi intraepatica),  agitazione,  disturbi del sonno

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Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

Informazioni supplementari

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l ’ambiente.

Cosa contiene Trental 400 mg compresse a rilascio modificato  Il principio attivo è pentossifillina. Una compressa a rilascio modificato contiene 400 mg di pentossifillina.  Gli altri componenti sono: idrossietilcellulosa, talco, povidone, ipromellosa, magnesio

stearato, titanio diossido, macrogol 8000, E127.

Descrizione dell’aspetto di Trental e contenuto della confezione

Trental si presenta in forma di compresse a rilascio modificato in una scatola da 30 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP),

Italia

Produttore Sanofi S.r.l. S.S. n. 17, km. 22 – 67019 Scoppito (AQ)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su TRENTAL

Come si usa TRENTAL?

TRENTAL si presenta in forma di Compressa a rilascio modificato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRENTAL è disponibile senza ricetta?

No, TRENTAL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRENTAL?

Il principio attivo di TRENTAL è PENTOSSIFILLINA.

Quali sono gli equivalenti di TRENTAL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRENTAL, TRENTAL, TRENTAL, TRENTAL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRENTAL?

TRENTAL è prodotto da FARMED S.R.L..

Da quando TRENTAL è autorizzato in Italia?

TRENTAL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-04-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TRENTAL 400 mg compresse a rilascio modificato.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa a rilascio modificato contiene 400 mg di pentossifillina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio modificato oblunghe.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ulcere venose croniche.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia In genere laposologiaè di 1 compressa2-3 volte il dì. Questaposologiapuòesserevariata,a giudizio del medico, anche in rapporto ad eventuali terapie di mantenimento. Le compresse vanno ingerite dopo i pasti e senza masticare. La somministrazione regolare ed il trattamento protratto sono determinanti per il successo terapeutico. Popolazioni particolari Insufficienza renale Nei pazienti coninsufficienzarenale sononecessarie le seguentiriduzionidi dosaggio: Clearance dellacreatininainferiore a30 mL/min:30% – 50% delladose Clearance dellacreatininainferiore a10 mL/min:50% – 70% delladose Insufficienza epatica E’ necessariaunariduzione del dosaggio,secondo la tollerabilità individuale, nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica. Malattie cardiocircolatorie La terapia deve essere iniziata a bassi dosaggi nei pazienti ipotesi o nei pazienti con labilità circolatoria ed anche nei pazienti che sono particolarmente a rischio di un calo pressorio (ad es. pazienti congrave coronaropatiao stenosi rilevantedei vasi che irroranoil cervello);intali pazienti la dose deve essere aumentata solo gradualmente.

4.3 Controindicazioni

Trental non deve essere utilizzato nei pazienti con:  Ipersensibilità a pentossifillina, ad altre metilxantine o ad uno qualsiasi degli eccipienti.  Infarto miocardico recente  Emorragie gravi (per il rischio di aumento dell’evento emorragico)  Emorragia retinica estesa (per il rischio di aumentato sanguinamento)

 Gravidanza (vedi paragrafo 4.6)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ai primi segni di unareazione anafilattica/anafilattoide, la somministrazione di Trental deve essere sospesa immediatamente e deve esserne informato il medico. Un monitoraggio particolarmente attento è necessario nei pazienti che presentano:  ipotensione  compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2)  grave compromissione della funzionalità epatica  aumentatatendenzaall’emorragiadovuta,adesempio,aterapie anticoagulanti oadisturbi della coagulazione (vedere anche paragrafo 4.3)  aritmie cardiache gravi  trattamento concomitante con pentossifillina e anti-vitamina K o inibitori dell’aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e agenti antidiabetici (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e teofillina (vedere anche il paragrafo 4.5). Non vi sono dati circa l’uso di Trental nei bambini. Se durante il trattamentocon Trental 400 si manifestaemorragiadellaretina,lasomministrazione va sospesa.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

L’effettoipoglicemizzantedell’insulinaodegli antidiabetici orali puòrisultare potenziato. Pertanto si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti in terapia farmacologica per diabete mellito. Sono stati riferiti casi post-marketing di aumentata attività anticoagulante in pazienti trattati contemporaneamente con pentossifillina e anti-vitamina K. In questi pazienti si raccomanda il monitoraggiodell’attivitàanticoagulante al momento dell’iniziodella terapia con pentossifillina o in caso di modifica della dose. Trental può aumentare l’effetto ipotensivo dei farmaci antipertensivi o con potenziale effetto ipotensivo. La somministrazione concomitante di pentossifillinae teofillinapuòdeterminareinalcuni pazienti un aumentodei livellidi teofillina.Pertantosi puòverificare unaumentodella frequenza e della gravità delle reazioni avverse da teofillina. L'uso contemporaneo di ketorolac trometamina può aumentare il rischio di sanguinamento. La somministrazione concomitante di ciprofloxacinapuòaumentare laconcentrazionesiericadi pentossifillinainalcuni pazienti.Pertanto, si puòverificare unaumentodellafrequenzae della gravitàdelle reazioniavverseinseguito allasomministrazionecontemporaneadei due prodotti medicinali. Potenziale effetto additivo con antiaggreganti piastrinici: a causa del maggior rischio di sanguinamento, la somministrazione concomitante di pentossifillina con un inibitore dell'aggregazione piastrinica (come clopidogrel, eptifibatide, tirofiban, epoprostenolo, iloprost, abciximab, anagrelide, FANS diversi dagli inibitori selettivi della COX-2, acetilsalicilati [acid

acetilsalicilico/acetilsalicilatodi lisina],ticlopidina,dipiridamolo) deve essere intrapresa con cautela. La somministrazione concomitante di cimetidina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di pentossifillina e del metabolita attivo I.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi è sufficiente esperienza clinica sull’uso del farmaco in gravidanza. Per tale motivo Trental è controindicato durante la gravidanza. Allattamento Nelle pazienti che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono state segnalate interferenze sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Questi effetti indesiderati sono stati riportati in studi clinici o post-marketing. Le frequenze sono sconosciute. Classificazione persistemi e organi Effetti indesiderati Esami diagnostici Aumentodelletransaminasi Diminuzionedellapressionesanguigna Patologie cardiache Aritmia(aritmiacardiaca),tachicardia,angina pectoris Patologie del sistemaemolinfopoietico Trombocitopenia, Leucopenia/neutropenia Patologie del sistemanervoso Capogiri,cefalea,meningiteasettica Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali, malessereepigastrico (oppressione gastrica),gonfioreaddominale, nausea,vomito,diarrea,stipsi,ipersalivazione Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Prurito,eritema(arrossamentodellacute), orticaria,eruzione cutanea Patologie vascolari Vampate di calore (flush),emorragie (sanguinamenti) Disturbi del sistemaimmunitario Reazione anafilattica,reazione anafilattoide, angioedema(edemaangioneurotico), broncospasmo,shockanafilattico(shock) Patologie epatobiliari Colestasi (colestasi intraepatica) Disturbi psichiatrici Agitazione,disturbi delsonno Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I sintomi iniziali dasovradosaggioacutodi pentossifillinapossonoessere nausea,capogiri,tachicardia o calo pressorio.Inoltresi possonoverificare anche segni quali febbre, agitazione, senso di calore e arrossamento al viso, perdita della coscienza, areflessia, convulsioni tonico-cloniche e vomito caffeano come segno di emorragia gastrointestinale. Trattamento Non si conosce alcun antidoto specifico. Se l’assunzione è avvenuta da poco tempo si possono adottare delle misure perprevenire unulteriore assorbimento sistemico del principio attivo (ad es. lavanda gastrica) o per ritardarne l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Il trattamento di un sovradosaggio acuto e la prevenzione delle complicanze può richiedere un attento monitoraggio, sia generale che specifico, nonché l’istituzione di misure terapeutiche. In caso di forte diminuzione dellapressione arteriosaoccorre infondere plasma-expander(attenzione ai segni di edema). Tenere libere le vie respiratorie. Diazepam in caso di convulsioni.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Vasodilatatori periferici; codice ATC: C04AD03. La pentossifillina è caratterizzata dalla capacità di modificare le proprietà reologiche del sangue; normalizza infatti le condizioni di perfusione riducendo la viscosità ematica e ripristinando la dinamica degli scambi metabolici a livello della microcircolazione. La sua azione si esplica mediante l'aumento della flessibilità dei globuli rossi, l'inibizione dell'aggregazionepiastrinica,il miglioramentodell'attivitàfibrinolitica e l’inibizione dell’attivazione leucocitaria.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione di 1 compressa (400 mg) il picco ematico è raggiunto in 1,6 ore ed è pari a 42,9 ng/ml.Il metabolitaM1,[1-(5-idrossiesil)-3,7 dimetilxantina], è terapeuticamente attivo ed ha profilo d'azione sovrapponibile a quello della pentossifillina; il suo picco ematico supera di oltre 4 volte quello della molecola immodificata. I livelli ematici di pentossifillinae del metabolitaattivoM1 sonorisultati terapeuticamente attivi per 8-12 ore. La somministrazione di piùcompressenell'arcodellagiornata non determina accumulo tissutale del farmaco,poiché l'eliminazionerenaledei metaboliti pentossifillinici aumentaproporzionalmente alla dose somministrata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso nell’uomo del principio attivo contenuto nel medicinale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Idrossietilcellulosa,talco,povidone,ipromellosa,magnesiostearato, titanio diossido, macrogol 8000 ed E 127.

6.2 Incompatibilità

Non sono note

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister; 30 compresse a rilascio modificato.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione.

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP), Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Trental “400 mg compresse a rilascio modificato” 30 compresse - AIC 022863056.

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 13 Febbraio 1979 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010.

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

TRENTAL 600 mg compresse a rilascio modificato.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa a rilascio modificato contiene 600 mg di pentossifillina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio modificato oblunghe.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ulcere venose croniche.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia In genere la posologia è di 1 compressa 2 volte al giorno. Le compresse vanno ingerite dopo i pasti e senza masticare. La somministrazione regolare ed il trattamento protratto sono determinanti per il successo terapeutico. Popolazioni particolari Insufficienza renale Nei pazienti coninsufficienzarenale sononecessarie le seguentiriduzionidi dosaggio: Clearance dellacreatininainferiore a30 mL/min:30% – 50% delladose Clearance dellacreatininainferiore a10 mL/min:50% – 70% delladose Insufficienza epatica E’ necessariaunariduzione del dosaggio,secondo la tollerabilità individuale, nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica. Malattie cardiocircolatorie La terapia deve essere iniziata a bassi dosaggi nei pazienti ipotesi o nei pazienti con labilità circolatoria ed anche nei pazienti che sono particolarmente a rischio di un calo pressorio (ad es. pazienti congrave coronaropatiao stenosi rilevantedei vasi che irroranoil cervello);intali pazienti la dose deve essere aumentata solo gradualmente.

4.3 Controindicazioni

Trental non deve essere utilizzato nei pazienti con:  Ipersensibilità a pentossifillina, ad altre metilxantine o ad uno qualsiasi degli eccipienti  Infarto miocardico recente  Emorragie gravi (per il rischio di aumento dell’evento emorragico)  Emorragia retinica estesa (per il rischio di aumentato sanguinamento)  Gravidanza (vedi paragrafo 4.6)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ai primi segni di unareazione anafilattica/anafilattoide, la somministrazione di Trental deve essere sospesa immediatamente e deve esserne informato il medico. Un monitoraggio particolarmente attento è necessario nei pazienti che presentano:  ipotensione  compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2)  grave compromissione della funzionalità epatica  aumentatatendenzaall’emorragiadovuta,adesempio,aterapie anticoagulanti oadisturbi della coagulazione (vedere anche paragrafo 4.3)  aritmie cardiache gravi  trattamento concomitante con pentossifillina e anti-vitamina K o inibitori dell’aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e agenti antidiabetici (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e teofillina (vedere anche il paragrafo 4.5). Non vi sono dati circa l’uso di Trental nei bambini. Se durante il trattamentocon Trental 600 si manifestaemorragiadellaretina,lasomministrazione va sospesa.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

L’effettoipoglicemizzantedell’insulinaodegli antidiabetici orali puòrisultare potenziato. Pertanto si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti in terapia farmacologica per diabete mellito. Sono stati riferiti casi post-marketing di aumentata attività anticoagulante in pazienti trattati contemporaneamente con pentossifillina e anti-vitamina K. In questi pazienti si raccomanda il monitoraggiodell’attivitàanticoagulante al momentodell’iniziodella terapia con pentossifillina o in caso di modifica della dose. Trental può aumentare l’effetto ipotensivo di farmaci antipertensivi o con potenziale effetto ipotensivo. La somministrazione concomitante di pentossifillinae teofillinapuòdeterminareinalcuni pazienti un aumentodei livellidi teofillina.Pertantosi puòverificare unaumentodella frequenza e della gravità delle reazioni avverse da teofillina. L’uso contemporaneo di ketorolac trometamina può aumentare il rischio di sanguinamento. La somministrazione concomitante di ciprofloxacinapuòaumentare laconcentrazionesiericadi pentossifillinainalcuni pazienti.Pertanto, si puòverificare unaumentodellafrequenzae della gravitàdelle reazioniavverseinseguitoallasomministrazionecontemporaneadei due prodotti medicinali. Potenziale effetto additivo con antiaggreganti piastrinici: a causa del maggior rischio di sanguinamento, la somministrazione concomitante di pentossifillina con un inibitore dell'aggregazione piastrinica (come clopidogrel, eptifibatide, tirofiban, epoprostenolo, iloprost, abciximab, anagrelide, FANS diversi dagli inibitori selettivi della COX-2, acetilsalicilati [acido acetilsalicilico/acetilsalicilatodi lisina],ticlopidina,dipiridamolo) deve essere intrapresa con cautela.

La somministrazione concomitante di cimetidina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di pentossifillina e del metabolita attivo I.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi è sufficiente esperienza clinica sull’uso del farmaco in gravidanza. Per tale motivo Trental è controindicato durante la gravidanza. Allattamento Nelle pazienti che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono state segnalate interferenze sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Questi effetti indesiderati sono stati riportati in studi clinici o post-marketing. Le frequenze sono sconosciute. Classificazione persistemi e organi Effetti indesiderati Esami diagnostici Aumentodelletransaminasi Diminuzionedellapressionesanguigna Patologie cardiache Aritmia(aritmiacardiaca),tachicardia,angina pectoris Patologie del sistemaemolinfopoietico Trombocitopenia, Leucopenia/neutropenia Patologie del sistemanervoso Capogiri,cefalea,meningiteasettica Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali,malessereepigastrico (oppressione gastrica),gonfioreaddominale, nausea,vomito,diarrea,stipsi,ipersalivazione Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Prurito,eritema(arrossamentodellacute), orticaria, eruzione cutanea Patologie vascolari Vampate di calore (flush),emorragie (sanguinamenti) Disturbi del sistemaimmunitario Reazione anafilattica,reazione anafilattoide, angioedema(edemaangioneurotico), broncospasmo,shockanafilattico(shock) Patologie epatobiliari Colestasi (colestasi intraepatica) Disturbi psichiatrici Agitazione,disturbi delsonno Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I sintomi iniziali dasovradosaggioacutodi pentossifillinapossonoessere nausea,capogiri,tachicardia o calo pressorio.Inoltresi possonoverificare anche segni quali febbre, agitazione, senso di calore e arrossamento del viso, perdita della coscienza, areflessia, convulsioni tonico-cloniche e vomito caffeano come segno di emorragia gastrointestinale. Trattamento Non si conosce alcun antidoto specifico. Se l’assunzione è avvenuta da poco tempo si possono adottare delle misure perprevenire unulteriore assorbimento sistemico del principio attivo (ad es. lavanda gastrica) o per ritardarne l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Il trattamento di un sovradosaggio acuto e la prevenzione delle complicanze può richiedere un attento monitoraggio, sia generale che specifico, nonché l’istituzione di misure terapeutiche. In caso di forte diminuzione dellapressione arteriosaoccorre infondere plasma-expander(attenzione ai segni di edema). Tenere libere le vie respiratorie. Diazepam in caso di convulsioni.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Vasodilatatori periferici; codice ATC: C04AD03. La pentossifillina è caratterizzata dalla capacità di modificare le proprietà reologiche del sangue; normalizza infatti le condizioni di perfusione riducendo la viscosità ematica e ripristinando la dinamica degli scambi metabolici a livello della microcircolazione. La sua azione si esplica mediante l'aumento della flessibilità dei globuli rossi, l'inibizione dell'aggregazionepiastrinica,il miglioramentodell’attività fibrinolitica e l'inibizione dell'attivazione leucocitaria.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione giornaliera di 2 compresse da 600 mg si sono osservati livelli ematici, allo steadystate,di 65 ng/ml perla pentossifillina e di 239 ng/ml per il metabolita M1. Il metabolita M1, [1-(5-idrossiesil)-3,7dimetilxantina] è terapeuticamenteattivoedhaprofilo d'azione sovrapponibile a quello della pentossifillina; il suo picco ematico supera di oltre 2,5 volte quello della molecola immodificata. I livelli ematici di pentossifillinae del metabolitaattivoM1 sonorisultati terapeuticamente attivi per 8-12 ore. La somministrazione di piùcompressenell'arcodellagiornata,nondeterminaaccumulo tissutale del farmaco, poiché l'eliminazionerenaledei metaboliti pentossifillinici aumentaproporzionalmente alla dose somministrata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso nell’uomo del principio attivo contenuto nel medicinale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Idrossietilcellulosa, povidone, talco, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido, E 127 e macrogol 8000.

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a +25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister; 30 compresse a rilascio modificato.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP), Italia

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

TRENTAL 600 mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse: A.I.C. n. 022863068

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 13 Maggio 1996 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

TRENTAL 100 mg/5 ml soluzione per infusione per uso endoarterioso e endovenoso.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala contiene 100 mg di pentossifillina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ulcere venose croniche.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Somministrazione per fleboclisi All'inizio del trattamento la posologia giornaliera è di 1 fiala (100 mg) infusa con 250-500 ml di soluzione fisiologica di cloruro di sodio o, ad esempio, soluzione di Ringer, nel corso di 120-180 minuti. In seguito può essere aumentata di 1 fiala il dì fino a 300 mg. Se si dovesseroutilizzare altre soluzioni per la diluizione, è necessario verificarne singolarmente la compatibilità; solo le soluzioni limpide possono essere infuse. Nei casi gravi, se la tollerabilità è buona, la posologia giornaliera può essere gradualmente aumentata(1 fialail dì) fino600 mg da somministrare in2infusioni (mattino e pomeriggio) con 250500 ml di soluzione vettrice nel corso di 120-180 minuti. Se per motivi pratici o di tollerabilità l'infusione può essere praticata solo una volta il dì, si raccomanda la somministrazione supplementare di 3 (2 + 1) compresse di Trental 400 suddivise nell'arco della giornata (mezzogiorno e sera). Somministrazione per via e.v. ed e.a. 1 fiala (100 mg) il dì, iniettando lentamente ed a paziente disteso. Per via endovenosa la durata di infusione deve essere di almeno 5 minuti, mentre per via endoarteriosa (dopo diluizione del contenuto della fiala in 20 ml di soluzione fisiologica) deve essere di 10 minuti ogni 5 ml. In seguito, se la tollerabilità è buona, tale somministrazione può essere ripetuta nel corso della giornata. Dopo il trattamento parenterale la terapia può essere proseguita per os. È comunque compito del medicostabilire la posologia, la via di somministrazione e la durata del trattamento che, a seconda dellagravitàdel quadroclinico,puòessere effettuato per via parenterale, per os oppure combinato (per os e per via parenterale contemporaneamente). La somministrazione regolare ed il trattamento protratto sono determinanti per il successo terapeutico. Popolazioni particolari Insufficienza renal

Nei pazienti coninsufficienzarenale sononecessarie le seguentiriduzionidi dosaggio: Clearance dellacreatininainferiore a30 mL/min:30% – 50% delladose Clearance dellacreatininainferiore a10 mL/min:50% – 70% delladose Insufficienza epatica È necessariaunariduzione del dosaggio, secondo la tollerabilità individuale, nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica. Malattie cardiocircolatorie La terapia deve essere iniziata a bassi dosaggi nei pazienti ipotesi o nei pazienti con labilità circolatoria ed anche nei pazienti che sono particolarmente a rischio di un calo pressorio (ad es. pazienti congrave coronaropatiao stenosi rilevantedei vasi che irroranoil cervello);intali pazienti la dose deve essere aumentata solo gradualmente.

4.3 Controindicazioni

Trental non deve essere utilizzato nei pazienti con:  Ipersensibilità a pentossifillina o ad altre metilxantine.  Infarto miocardico recente.  Emorragie gravi (per il rischio di aumento dell’evento emorragico).  Emorragia retinica estesa (per il rischio di aumentato sanguinamento)  Gravidanza (vedi paragrafo 4.6) Controindicazioni alla somministrazione e.v. od e.a. di Trental:  Gravi stati di sclerosi cerebrale e coronarica con ipertensione.  Gravi aritmie. In caso di aterosclerosi avanzata evitare l'iniezione nell'arteria carotidea.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ai primi segni di unareazione anafilattica/anafilattoide, la somministrazione di Trental deve essere sospesa immediatamente e deve esserne informato il medico. Un monitoraggio particolarmente attento è necessario nei pazienti che presentano:  ipotensione  compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2)  grave compromissione della funzionalità epatica  aumentatatendenzaall’emorragiadovuta,ad esempio, a terapie anticoagulanti o a disturbi della coagulazione(vedere anche paragrafo 4.3)  rischio particolare in caso di riduzione della pressione arteriosa (ad es. pazienti con grave coronaropatia o stenosi rilevante dei vasi che irrorano il cervello), in cui l'iniezione e.v. od e.a. di farmaci vasoattivi può determinare la comparsa di transitoria ipotensione con tendenza al collasso e disturbi stenocardici.  trattamentoconcomitante conpentossifillinae anti-vitamina K o inibitori dell’aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e agenti antidiabetici (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e ciprofloxacina (vedere paragrafo 4.5)  trattamento concomitante con pentossifillina e teofillina (vedere anche il paragrafo 4.5). Non vi sono dati circa l’uso di Trental nei bambini. Se durante la terapia con Trental si manifestano vaste emorragie della retina, il trattamento va sospeso.

La somministrazione parenterale di qualsiasi farmaco può determinare in casi eccezionali shock anafilattico.Inquestocaso è necessario adottare immediatamente le adeguate contromisure quali decubito laterale, vie respiratorie libere, respirazione artificiale, catecolamine (noradrenalina, adrenalina, isoproterenolo) e dosi molto elevate di corticosteroidi per via i.v. Primadell'iniziodeltrattamentoparenterale (e.v. od e.a.) è opportuno, per controllare la reattività individuale, somministrare lentamente 1/2 fiala (2,5 ml = 50 mg) diluita in 10 ml di soluzione fisiologica. In caso di insufficienza cardiaca, in cui è necessario raggiungere il compenso con glicosidi, il Trental non va infuso con elevati volumi di liquido. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Trental 100mg/5ml soluzione perinfusione perusoendoarteriosoe endovenoso contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (1 fiala), cioè è praticamente “senza sodio”

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

L’effettoipoglicemizzantedell’insulinaodegli antidiabetici orali puòrisultare potenziato. Pertanto si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti in terapia farmacologica per diabete mellito. Sono stati riferiti casi post-marketing di aumentata attività anticoagulante in pazienti trattati contemporaneamente con pentossifillina e anti-vitamina K. In questi pazienti si raccomanda il monitoraggiodell’attivitàanticoagulante al momentodell’iniziodella terapia con pentossifillina o in caso di modifica della dose. Trental può aumentare l’effetto ipotensivo di farmaci antipertensivi o con potenziale effetto ipotensivo. La somministrazione concomitante di pentossifillinae teofillinapuòdeterminareinalcuni pazienti un aumentodei livellidi teofillina.Pertantosi puòverificare unaumentodella frequenza e della gravità delle reazioni avverse da teofillina. L'uso contemporaneo di ketorolac trometamina può aumentare il rischio di sanguinamento. La somministrazione concomitante di ciprofloxacinapuòaumentare laconcentrazionesiericadi pentossifillinainalcuni pazienti.Pertanto, si puòverificare unaumentodellafrequenzae della gravitàdelle reazioniavverseinseguitoallasomministrazionecontemporaneadei due prodotti medicinali. Potenziale effetto additivo con antiaggreganti piastrinici: a causa del maggior rischio di sanguinamento, la somministrazione concomitante di pentossifillina con un inibitore dell'aggregazione piastrinica (come clopidogrel, eptifibatide, tirofiban, epoprostenolo, iloprost, abciximab, anagrelide, FANS diversi dagli inibitori selettivi della COX-2, acetilsalicilati [acido acetilsalicilico/acetilsalicilatodi lisina],ticlopidina,dipiridamolo) deve essere intrapresa con cautela. La somministrazione concomitante di cimetidina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di pentossifillina e del metabolita attivo I.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi è sufficiente esperienza clinica sull’uso del farmaco in gravidanza. Per tale motivo Trental è controindicato durante la gravidanza. Allattament

Nelle pazienti che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono state segnalate interferenze sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Questi effetti indesiderati sono stati riportati in studi clinici o post-marketing. Le frequenze sono sconosciute. Classificazione persistemi e organi Effetti indesiderati Esami diagnostici Aumentodelletransaminasi Diminuzionedellapressionesanguigna Patologie cardiache Aritmia(aritmiacardiaca),tachicardia,angina pectoris Patologie del sistemaemolinfopoietico Trombocitopenia, Leucopenia/neutropenia Patologie del sistemanervoso Capogiri,cefalea,meningiteasettica Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali,malessereepigastrico (oppressione gastrica),gonfioreaddominale, nausea,vomito,diarrea,stipsi,ipersalivazione Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Prurito,eritema(arrossamentodellacute), orticaria,eruzione cutanea Patologie vascolari Vampate di calore (flush),emorragie (sanguinamenti) Disturbi del sistemaimmunitario Reazione anafilattica,reazione anafilattoide, angioedema(edemaangioneurotico), broncospasmo,shockanafilattico(shock) Patologie epatobiliari Colestasi (colestasi intraepatica) Disturbi psichiatrici Agitazione,disturbi delsonno Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I sintomi iniziali dasovradosaggioacutodi pentossifillinapossonoessere nausea,capogiri,tachicardia o calo pressorio.Inoltresi possonoverificare anche segni quali febbre, agitazione, senso di calore e arrossamento al viso, perdita della coscienza, areflessia, convulsioni tonico-cloniche e vomito caffeano come segno di emorragia gastrointestinale. Trattamento Non si conosce alcun antidoto specifico. Se l’assunzione è avvenuta da poco tempo, si possono adottare delle misure perprevenire unulteriore assorbimento sistemico del principio attivo (ad es. lavanda gastrica) o per ritardarne l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Il trattamentodi un sovradosaggioacutoe la prevenzione delle complicanze possono richiedere u

intenso monitoraggio generale e specifico nonchè l’istituzione di misure terapeutiche. In caso di forte diminuzione dellapressione arteriosaoccorre infondere plasma-expander(attenzione ai segni di edema). Tenere libere le vie respiratorie. Diazepam in caso di convulsioni.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Vasodilatatori periferici; codice ATC: C04AD03. La pentossifillina è caratterizzata dalla capacità di modificare le proprietà reologiche del sangue; normalizza infatti le condizioni di perfusione riducendo la viscosità ematica e ripristinando la dinamica degli scambi metabolici a livello della microcircolazione. La sua azione si esplica mediante l'aumento della flessibilità dei globuli rossi, l'inibizione dell'aggregazionepiastrinica,il miglioramentodell'attivitàfibrinolitica e l’inibizione dell’attivazione leucocitaria.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione i.v. la fase di distribuzione ha emivita di 7-8 minuti, mentre l'emivita di eliminazione t1/2 è di 1-1,5 ore. Il picco ematico è di 1,2 µg/ml.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso nell’uomo del principio attivo contenuto nel medicinale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Non sono note.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro neutro, incolore; 5 fiale da 5 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Perl'aperturatenere lafialaverticalmente curandoche il puntocoloratosia rivolto verso chi guarda, quindi spingere all'indietro la parte superiore della fiala facendo leva. Perla diluizione dellasoluzione dainfonderepuòessere utilizzataunasoluzione fisiologica di cloruro di sodio o, ad esempio, la soluzione di Ringer. Se si dovessero utilizzare altre soluzioni per la diluizione,è necessarioverificarne singolarmente lacompatibilità;solo le soluzioni limpide possono essere infuse.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP),

Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TRENTAL 100 mg/5 ml soluzione per infusione per uso endoarterioso e endovenoso 5 fiale da 5 ml: AIC n. 022863031

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 14 Febbraio 1979 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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