VENOFER

I medicinali contenenti ferro vengono utilizzati quando non ha abbastanza ferro nell'organismo. Questa condizione è denominata “carenza di ferro”. Venofer viene somministrato quando: - Non può assumere il ferro per bocca, ad esempio quando le compresse di ferro provocano malessere. - Ha già assunto ferro per bocca e non ha avuto alcun effetto.

Principio attivo: FERRISACCARATO · ATC B03AC · VIFOR FRANCE

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FERRISACCARATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1000 mg SOLUZIONE INIETTABILE
  • 20 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: VIFOR FRANCE
Codice ATC: B03AC
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VETIDUMOR - DAY ZERO EHF
· FERINJECT - VIFOR FRANCE
· MONOFERRIC - PHARMACOSMOS A/S
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Venofer è un medicinale contenente ferro.

I medicinali contenenti ferro vengono utilizzati quando non ha abbastanza ferro nell'organismo. Questa condizione è denominata “carenza di ferro”.

Venofer viene somministrato quando: - Non può assumere il ferro per bocca, ad esempio quando le compresse di ferro provocano malessere.

- Ha già assunto ferro per bocca e non ha avuto alcun effetto.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le deve essere somministrato Venofer se:

- è allergico (ipersensibile) al prodotto o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6).
- ha manifestato gravi reazioni allergiche (ipersensibilità) ad altre preparazioni iniettabili a
base di ferro.

- ha un’anemia che non è causata dalla carenza di ferro;
- ha un’elevata quantità di ferro nell’organismo o disturbi nell’utilizzo di ferro da parte del
suo organismo.

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Non le deve essere somministrato Venofer se rientra in uno dei casi sopra elencati. Se ha dei dubbi, consulti il medico prima che le sia somministrato Venofer.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o l’infermiere prima di ricevere Venofer se:

- ha avuto in precedenza allergie a medicinali.

- ha il lupus eritematoso sistemico.
- ha l'artrite reumatoide.
- ha un'asma grave, eczema o altre allergie.
- ha una qualsiasi infezione.

- ha problemi al fegato.

Se non è sicuro di rientrare in uno dei casi sopra indicati, consulti il medico o il farmacista prima che le sia somministrato Venofer.

Altri medicinali e Venofer

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica e i fitoterapici.

Questo perché Venofer può influire sull'azione di altri medicinali. Allo stesso modo altri medicinali possono influire sull'azione di Venofer. In particolare, informi il medico o il farmacista se sta assumendo:

- Medicinali che contengono ferro, assunti per bocca. È possibile che questi medicinali non siano efficaci se vengono usati in concomitanza con Venofer.

Gravidanza e allattamento

Venofer non è stato valutato in donne nel primo trimestre di gravidanza. È importante comunicare al medico se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza. Se lei inizia una gravidanza durante il trattamento deve chiedere consiglio al medico. Il medico deciderà se le deve essere somministrato o non le deve essere somministrato questo

medicinale.

Se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima che le sia somministrato Venofer.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale se è in gravidanza o se sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Può avvertire capogiri, confusione mentale o stordimento dopo la somministrazione di Venofer. In tale caso, non deve guidare veicoli né usare strumenti o macchinari. Se ha dubbi, chieda consiglio al medico.

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Venofer contiene sodio

Venofer contiene fino a un massimo di 7 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per mL. Questo equivale allo 0,4% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Il suo medico deciderà quanto Venofer somministrare. Il medico deciderà anche la frequenza di somministrazione di cui lei necessita e la durata del trattamento. Per stabilire la dose, il medico eseguirà un esame del sangue.

Il medico o l’infermiere le somministrerà Venofer tramite una delle seguenti vie:
- Iniezione endovenosa lenta - da 1 a 3 volte la settimana.
- Come infusione endovenosa (goccia a goccia) - da 1 a 3 volte la settimana.
- Durante la dialisi -immesso nella linea venosa della macchina per dialisi.

Venofer verrà somministrato in una struttura dove gli eventi immunoallergici possono ricevere un trattamento immediato e appropriato. Lei sarà tenuto in osservazione per almeno 30 minuti dal medico o dall'infermiere dopo ogni somministrazione.

Venofer è un liquido di colore marrone, quindi anche l'iniezione o l'infusione saranno di colore marrone.

Uso nei bambini

L'uso di Venofer non è raccomandato nei bambini.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Reazioni allergiche (non comune) Se ha una reazione allergica, informi immediatamente il medico o l'infermiere. I segni possono comprendere:

• Pressione del sangue bassa (sensazione di capogiri, stordimento o svenimento).

• Gonfiore del viso.
• Respirazione difficoltosa.
• Dolore toracico, che può essere segno di una reazione allergica potenzialmente grave
denominata sindrome di Kounis.
In alcuni pazienti, tali reazioni allergiche (rare) possono diventare gravi o potenzialmente fatali

(note come reazioni anafilattoidi/anafilattiche). Se pensa di avere una reazione allergica, informi immediatamente il medico o l'infermiere.

Altri effetti indesiderati includono: Comune (può riguardare fino a 1 persona su 10)

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• Alterazioni del gusto, ad esempio sapore metallico. Di solito non si tratta di un effetto di lunga
durata.
•

Pressione del sangue bassa o alta.
• Sensazione di malessere (nausea).
• Reazioni attorno alla sede di iniezione/infusione come dolore, irritazione, prurito, ematoma o
scolorimento a seguito della perdita dell'iniezione nella pelle.
Non comune (può riguardare fino a 1 persona su 100)

• Mal di testa o capogiri.
• Mal di stomaco o diarrea.
• Vomito.
• Sibili respiratori, difficoltà a respirare.
• Prurito, eruzione cutanea.

• Spasmi muscolari, crampi o dolore
• Formicolio o "pizzicore".
• Riduzione del senso del tatto.
• Infiammazione delle vene.

• Rossore, sensazione di bruciore.
• Costipazione.
• Dolore alle articolazioni.
• Dolore agli arti.
• Mal di schiena.
• Brividi.
• Debolezza, stanchezza.
• Gonfiore delle mani e dei piedi.

• Dolore.
• Aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALT, AST, GGT) nel sangue.
• Aumento dei livelli di ferritina sierica.

Raro (può riguardare fino a 1 persona su 1.000)
• Svenimento.
• Sonnolenza o assopimento.
• Battito cardiaco martellante (palpitazioni).

• Alterazione del colore delle urine.
• Dolore toracico.
• Aumento della sudorazione.
• Febbre.

• Aumento dei livelli di lattato deidrogenasi nel sangue.

Altri effetti indesiderati con frequenza non nota comprendono: diminuzione della vigilanza; sentirsi confusi; perdita di coscienza; ansietà; tremore o agitazione; gonfiore del viso, della bocca, della lingua o della gola che può causare difficoltà respiratorie; frequenza del polso rallentata; frequenza del polso accelerata; collasso circolatorio; infiammazione delle vene che provoca la

formazione di un coagulo di sangue; restringimento acuto delle vie respiratorie; prurito, orticaria, eruzione cutanea o arrossamento della pelle; sudore freddo, sensazione di malessere generale; pallore cutaneo; reazioni allergiche improvvise letali con pericolo di vita. Una malattia similinfluenzale può verificarsi da alcune ore a diversi giorni dopo l'iniezione e generalmente è caratterizzata da sintomi come temperatura elevata e dolori muscolari e articolari.

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Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull'etichetta dopo "Scad". Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non congelare. Conservi le fiale o i flaconcini nell’imballaggio esterno.

Una volta aperti, le fiale di Venofer o i flaconcini di Venofer devono essere utilizzati immediatamente. Dopo la diluizione con soluzione di sodio cloruro, la soluzione diluita deve essere utilizzata immediatamente. Venofer viene conservato di norma dal medico o dall'ospedale.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Venofer

• Il principio attivo è il ferro (come ferro saccarato). Ogni millilitro contiene 20 mg di ferro.
• Gli altri componenti sono acqua per preparazioni iniettabili e sodio idrossido.

Descrizione dell'aspetto di Venofer e contenuto della confezione

Venofer è una soluzione acquosa di colore marrone scuro, non trasparente. Venofer è disponibile nelle seguenti confezioni:

• 5 fiale di vetro da 5 mL. Ogni fiala da 5 mL corrisponde a 100 mg di ferro.
• 5 flaconcini di vetro da 5 mL. Ogni flaconcino da 5 mL corrisponde a 100 mg di ferro.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Vifor France 100-101 Terrasse Boieldieu Tour Franklin La Défense 8 92042 Paris La Défense Cedex

Francia Tel. +33 (0)1 41 06 58 90 Fax +33 (0)1 41 06 58 99

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CONCESSIONARIO PER LA VENDITA: Vifor Pharma Italia Srl

Via Paolo di Dono, 73 00142 Roma Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Per qualsiasi informazione su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio.

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari: Somministrazione Monitorare attentamente i pazienti per la comparsa di segni e sintomi di reazioni di ipersensibilità durante e dopo ogni somministrazione di Venofer.

Venofer deve essere somministrato solamente nel caso in cui sia immediatamente disponibile del personale addestrato a valutare e gestire reazioni anafilattiche, in una struttura dove possono essere garantite delle complete apparecchiature per la rianimazione. Il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per la eventuale comparsa di reazioni avverse per almeno 30 minuti dopo ogni somministrazione di Venofer.

Modo di somministrazione:

Venofer deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa, che può consistere in una infusione goccia a goccia, una iniezione endovenosa lenta o una iniezione diretta nella linea venosa della macchina per dialisi.

La perdita paravenosa deve essere evitata, perché la perdita di Venofer nel sito di iniezione può

provocare dolore, infiammazione e scolorimento marrone della pelle.

Infusione endovenosa goccia a goccia: Venofer deve essere diluito esclusivamente in una soluzione sterile di sodio cloruro (NaCl) allo

0,9% m/V.

La diluizione deve avvenire immediatamente prima dell'infusione e la soluzione deve essere somministrata nel modo seguente:

Volume di diluizione massimo Dose di Venofer Dose di Venofer Tempo di infusione della soluzione (mg di ferro) (mL di Venofer) minimo sterile di NaCl allo 0,9% m/V 50 mg 2,5 mL 50 mL 8 minuti

100 mg 5 mL 100 mL 15 minuti 200 mg 10 mL 200 mL 30 minuti

Per ragioni di stabilità, non sono ammissibili diluizioni a concentrazioni più basse di Venofer.

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Iniezione endovenosa:

Venofer può essere somministrato mediante iniezione endovenosa lenta, a una velocità di 1 mL di soluzione non diluita al minuto, non somministrando più di 10 mL di Venofer (200 mg di ferro) per iniezione.

Iniezione nella linea venosa della macchina per dialisi: Venofer può essere somministrato in una sessione di emodialisi direttamente nella linea venosa

della macchina per dialisi nelle stesse condizioni descritte per l'iniezione endovenosa.

Incompatibilità

Venofer non deve essere miscelato con medicinali diversi dalla soluzione sterile di sodio cloruro allo 0,9% m/V. In caso di miscelazione con altre soluzioni o medicinali sussiste il rischio di precipitazione e/o interazione. Non si conosce la compatibilità del prodotto con contenitori diversi da vetro, polietilene e PVC.

Periodo di validità e conservazione

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo "Scad". Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non congelare. Conservare nella confezione originale.

Periodo di validità dopo la prima apertura del contenitore Dal punto di vista microbiologico, il prodotto diluito deve essere usato immediatamente.

Periodo di validità dopo la diluizione con soluzione sterile di sodio cloruro (NaCl) allo 0,9% m/V Dal punto di vista microbiologico, il prodotto diluito deve essere usato immediatamente dopo la diluizione.

Istruzioni per l'impiego e la manipolazione

Prima dell’uso le fiale o i flaconcini devono essere esaminati visivamente per individuare la presenza di eventuali sedimenti o danneggiamenti. Usare esclusivamente quelli che non

presentano sedimenti e nei quali la soluzione è omogenea. La soluzione diluita deve risultare marrone e trasparente. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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Domande frequenti su VENOFER

Come si usa VENOFER?

VENOFER si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VENOFER è disponibile senza ricetta?

No, VENOFER è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di VENOFER?

Il principio attivo di VENOFER è FERRISACCARATO.

Quali sono gli equivalenti di VENOFER?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CARBOSSIMALTOSIO FERRICO MYLAN, CARBOSSIMALTOSIO FERRICO TEVA, CARBOSSIMALTOSIO FERRICO SANDOZ, VETIDUMOR. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VENOFER?

VENOFER è prodotto da VIFOR FRANCE.

Da quando VENOFER è autorizzato in Italia?

VENOFER ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2004-11-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Venofer 20 mg di ferro/mL, soluzione iniettabile o concentrato per soluzione per infusione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni millilitro di soluzione contiene 20 mg di ferro sotto forma di ferro saccarato (complesso di ferro(III) idrossido e saccarosio). Ogni fiala da 5 mL di Venofer contiene 100 mg di ferro sotto forma di ferro saccarato (complesso di ferro(III) idrossido e saccarosio). Ogni flaconcino da 5 mL di Venofer contiene 100 mg di ferro sotto forma di ferro saccarato (complesso di ferro(III) idrossido e saccarosio). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Eccipiente con effetto noto Venofer contiene fino a un massimo di 7 mg di sodio per mL.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile o concentrato per soluzione per infusione. Venofer è una soluzione acquosa di colore bruno scuro, non trasparente.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Venofer è indicato per il trattamento della carenza di ferro nelle seguenti indicazioni: • Nei casi in cui vi sia una esigenza clinica di un rapido apporto di ferro; • Nei pazienti non in grado di tollerare una terapia marziale orale o non collaboranti; • Nelle malattie intestinali infiammatorie in fase attiva nelle quali le preparazioni orali di ferro sono inefficaci; • Nella malattia renale cronica, quando le preparazioni di ferro per via orale sono meno efficaci. La diagnosi della carenza di ferro deve essere basata su adeguati test di laboratorio (ad esempio Hb, ferritina serica, TSAT, ferro serico, ecc.). (Hb emoglobina,TSAT saturazione della transferrina) 4.2. Posologia e modo di somministrazione Monitorare attentamente i pazienti per segnali e sintomi di reazioni di ipersensibilità durante e dopo ogni somministrazione di Venofer. Venofer deve essere somministrato solamente nel caso in cui sia immediatamente disponibile del personale addestrato a valutare e gestire reazioni anafilattiche, in una struttura dove possono essere garantite delle complete apparecchiature per la rianimazione. Il paziente deve essere tenuto sotto osservazione in relazione alle reazioni avverse per almeno 30 minuti dopo ogni somministrazione di Venofer (vedere paragrafo 4.4).

2021-12-13 SPC-VEN/MRP/E17 T IT01 2 / 10 Posologia La dose cumulativa di Venofer deve essere calcolata individualmente per ciascun paziente e non deve essere superata. Calcolo della dose La dose cumulativa totale di Venofer, equivalente alla carenza totale di ferro (in mg), viene stabilita in base ai livelli di emoglobina (Hb) e al peso corporeo (PC). La dose di Venofer deve essere calcolata individualmente per ciascun paziente, in funzione della carenza di ferro totale calcolata con la seguente formula di Ganzoni, ad esempio: Carenza complessiva di ferro [mg] = PC [kg] x (Hb target - Hb attuale) [g/dL] x 2,4* + ferro di deposito [mg] • Sotto i 35 kg di PC: Hb target = 13 g/dL e ferro di deposito = 15 mg/kg di PC • Dai 35 kg di PC: Hb target = 15 g/dL e ferro di deposito = 500 mg * Fattore 2,4 = 0,0034 (contenuto di ferro nell'Hb = 0,34%) x 0,07 (volume ematico = 7% di PC) x 1000 (fattore di conversione da [g] in [mg]) × 10 Quantità complessiva di Venofer da somministrare (in mL) = Quantità complessiva di Venofer (mL) da somministrare in base al peso corporeo, al livello di emoglobina attuale e al livello di emoglobina target*: PC Quantità complessiva di Venofer (20 mg di ferro per mL) da somministrare Hb 6,0 g/dL Hb 7,5 g/dL Hb 9,0 g/dL Hb 10,5 g/dL 30 kg 47,5 mL 42,5 mL 37,5 mL 32,5 mL 35 kg 62,5 mL 57,5 mL 50 mL 45 mL 40 kg 67,5 mL 60 mL 55 mL 47,5 mL 45 kg 75 mL 65 mL 57,5 mL 50 mL 50 kg 80 mL 70 mL 60 mL 52,5 mL 55 kg 85 mL 75 mL 65 mL 55 mL 60 kg 90 mL 80 mL 67,5 mL 57,5 mL 65 kg 95 mL 82,5 mL 72,5 mL 60 mL 70 kg 100 mL 87,5 mL 75 mL 62,5 mL 75 kg 105 mL 92,5 mL 80 mL 65 mL 80 kg 112,5 mL 97,5 mL 82,5 mL 67,5 mL 85 kg 117,5 mL 102,5 mL 85 mL 70 mL 90 kg 122,5 mL 107,5 mL 90 mL 72,5 mL * Sotto i 35 kg di PC: Hb target = 13 g/dL Dai 35 kg di PC: Hb target = 15 g/dL Per convertire Hb (mM) a Hb (g/dL), moltiplicare il valore della prima per 1,6. Carenza di ferro totale [mg] 20 mg di ferro/m

2021-12-13 SPC-VEN/MRP/E17 T IT01 3 / 10 Se la dose totale necessaria supera la dose singola massima consentita, la somministrazione deve essere ripartita. Posologia Adulti 5-10 mL di Venofer (100-200 mg di ferro) da 1 a 3 volte a settimana. Per il tempo di somministrazione e il rapporto di diluizione vedere il paragrafo "Modo di somministrazione". Popolazione pediatrica L’impiego di Venofer non è stato ancora adeguatamente studiato nei bambini, e pertanto, l’uso di Venofer nei bambini non è raccomandato. Modo di somministrazione Venofer deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa, che può consistere in una iniezione endovenosa lenta, una infusione endovenosa goccia a goccia o direttamente nella linea venosa della macchina per dialisi. Infusione endovenosa goccia a goccia Venofer deve essere diluito esclusivamente in una soluzione sterile di sodio cloruro (NaCl) allo 0,9% m/V. La diluizione deve avvenire immediatamente prima dell’infusione e la soluzione deve essere somministrata nel modo seguente: Dose di Venofer (mg di ferro) Dose di Venofer (mL di Venofer) Volume di diluizione massimo della soluzione sterile di NaCl allo 0,9% m/V Tempo di infusione minimo 50 mg 2,5 mL 50 mL 8 minuti 100 mg 5 mL 100 mL 15 minuti 200 mg 10 mL 200 mL 30 minuti Per ragioni di stabilità, non sono ammissibili diluizioni a concentrazioni più basse di Venofer. Iniezione endovenosa Venofer può essere somministrato mediante iniezione endovenosa lenta ad una velocità di 1 mL di soluzione non diluita al minuto, non somministrando più di 10 mL di Venofer (200 mg di ferro) per iniezione. Iniezione nella linea venosa della macchina per dialisi Venofer può essere somministrato in una sessione di emodialisi direttamente nella linea venosa della macchina per dialisi nelle stesse condizioni descritte per l'iniezione endovenosa. 4.3. Controindicazioni L’uso di Venofer è controindicato nelle seguenti condizioni: • Ipersensibilità al principio attivo, a Venofer o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 • Nota ipersensibilità grave ad altri prodotti a base di ferro per uso parenterale • Anemia non causata dalla carenza di ferr

2021-12-13 SPC-VEN/MRP/E17 T IT01 4 / 10 • Evidenza di sovraccarico di ferro o disturbi ereditari nell'utilizzo del ferro. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Preparazioni a base di ferro somministrate per via parenterale possono causare reazioni di ipersensibilità che includono reazioni anafilattiche/anafilattoidi gravi e potenzialmente fatali. Sono state anche segnalate reazioni di ipersensibilità dopo dosi di complessi a base di ferro per uso parenterale già somministrate in precedenza e senza incidenti, incluso il ferro saccarato. Sono stati segnalati casi di reazioni di ipersensibilità che sono progrediti fino alla sindrome di Kounis (arteriospasmo coronarico allergico acuto che può provocare infarto miocardico, vedere paragrafo 4.8). In numerosi studi condotti su pazienti con anamnesi di reazione di ipersensibilità al ferro destrano o al gluconato ferrico, Venofer è risultato ben tollerato. Per l'ipersensibilità grave nota ad altri prodotti a base di ferro per uso parenterale vedere il paragrafo 4.3. Il rischio di reazioni di ipersensibilità aumenta per i pazienti con allergie note che includono allergie ai farmaci, compresi i pazienti con anamnesi di asma grave, eczema o altre allergie atopiche. Esiste anche un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità ai complessi a base di ferro per uso parenterale in pazienti in condizioni infiammatorie o di natura immunitaria (per. es. lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide). Venofer deve essere somministrato solamente nel caso in cui sia immediatamente disponibile del personale addestrato a valutare e gestire reazioni anafilattiche, in una struttura dove possono essere garantite delle complete apparecchiature per la rianimazione. Ogni paziente deve essere tenuto sotto osservazione in relazione alle reazioni avverse per almeno 30 minuti dopo ogni iniezione di Venofer. Se durante la somministrazione si presentano reazioni di ipersensibilità o segnali di intolleranza, si deve interrompere il trattamento immediatamente. Devono essere disponibili apparecchiature per la rianimazione cardiorespiratoria e attrezzature per gestire reazioni acute anafilattiche/anafilattoidi, che comprendono una soluzione iniettabile di adrenalina 1:1000. Deve essere somministrato in modo appropriato un trattamento ulteriore di antistaminici e/o corticosteroidi. Nei pazienti con disfunzione epatica, somministrare ferro per via parenterale solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Si deve evitare la somministrazione parenterale di ferro nei pazienti con disfunzione epatica per i quali un sovraccarico di ferro rappresenta un fattore precipitante, in particolare nel caso di porfiria cutanea tarda (PCT). Per impedire il sovraccarico, si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli di ferro. Si deve somministrare con cautela ferro per via parenterale in presenza di infezione acuta o cronica. Si raccomanda di sospendere la somministrazione di Venofer nei pazienti con batteriemia. Nel caso di pazienti con infezione cronica, occorre valutare il rapporto rischio/beneficio. La perdita paravenosa deve essere evitata perché la perdita di Venofer in prossimità del sito di iniezione può provocare dolore, infiammazione e scolorimento marrone della pelle. Venofer contiene fino a un massimo di 7 mg di sodio per mL, equivalente allo 0,4% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Come per tutti i preparati a base di ferro somministrati per via parenterale, Venofer non deve essere somministrato in concomitanza con preparati a base di ferro per via orale poiché l’assorbimento di ferro per via orale è ridotto. La terapia a base di ferro per via orale deve essere quindi iniziata almeno 5 giorni dopo l’ultima iniezione di Venofer.

2021-12-13 SPC-VEN/MRP/E17 T IT01 5 / 10 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non esistono dati sull'uso del ferro saccarato nelle donne nel primo trimestre di gravidanza. Dai dati (303 esiti della gravidanza) raccolti sull'uso di Venofer in donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza non è emersa alcuna preoccupazione dal punto di vista della sicurezza per la madre o il neonato. Prima dell’uso in gravidanza si richiede un’attenta valutazione del rischio/beneficio e Venofer non deve essere usato in gravidanza se non chiaramente necessario (vedere paragrafo 4.4). Un’anemia da carenza di ferro che si presenta nel primo trimestre di gravidanza può in molti casi essere trattata con ferro per via orale. Il trattamento con Venofer deve essere limitato al secondo e al terzo trimestre se si giudica che il beneficio superi il rischio potenziale sia per la madre che per il feto. La bradicardia fetale può verificarsi in seguito alla somministrazione di ferro parenterale. Di solito è transitoria e conseguenza di una reazione di ipersensibilità nella madre. Il feto deve essere attentamente monitorato durante la somministrazione endovenosa di ferro parenterale alle donne in gravidanza. Gli studi animali non indicano alcun effetto nocivo diretto o indiretto relativamente alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Sono disponibili informazioni limitate sull'escrezione del ferro nel latte materno in seguito alla somministrazione di ferro saccarato per via endovenosa. In uno studio clinico, 10 madri sane in allattamento affette da carenza di ferro hanno ricevuto 100 mg di ferro sotto forma di ferro saccarato. Quattro giorni dopo il trattamento, il contenuto di ferro nel latte materno non era aumentato e non è stata osservata alcuna differenza rispetto al gruppo di controllo (n=5). Non è possibile escludere che i neonati/lattanti possano essere esposti al ferro derivato da Venofer attraverso il latte materno, per cui occorre valutare il rapporto rischio/beneficio. I dati preclinici non indicano effetti dannosi diretti o indiretti per il lattante. In ratti in allattamento trattati con ferro saccarato marcato con 59 Fe sono stati osservati una ridotta secrezione di ferro nel latte e un passaggio di ferro nella prole. È improbabile che il ferro saccarato non metabolizzato passi nel latte materno. Fertilità Nessun effetto del trattamento con ferro saccarato è stato osservato sulla fertilità e sull’accoppiamento nei ratti. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari In caso di sintomi di vertigini, confusione o capogiri in seguito alla somministrazione di Venofer, i pazienti devono astenersi dal guidare veicoli e dall’usare macchinari fino alla scomparsa dei sintomi. 4.8. Effetti indesiderati La reazione avversa al farmaco più comunemente riportata negli studi clinici con Venofer è la disgeusia, insorta con una frequenza di 4,5 eventi per 100 soggetti. Le reazioni avverse al farmaco gravi più importanti associate a Venofer sono le reazioni di ipersensibilità, che negli studi clinici si sono verificate con una frequenza pari a 0,25 eventi per 100 soggetti. Reazioni anafilattoidi/anafilattiche sono state segnalate solo dopo l'immissione in commercio (stimate come rare); sono stati riportati decessi. Vedere paragrafo 4.4.

2021-12-13 SPC-VEN/MRP/E17 T IT01 6 / 10 Le reazioni avverse riportate dopo la somministrazione di Venofer in 4.064 soggetti nell'ambito di studi clinici, così come quelli segnalati dopo l'immissione in commercio, sono mostrate nella seguente tabella. Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Frequenza non nota1) Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Reazioni anafilattoidi/anafilattiche, angioedema Patologie del sistema nervoso Disgeusia Cefalea, vertigini, parestesia, ipoestesia Sincope, sonnolenza Riduzione del livello di coscienza, stato confusionale, perdita di coscienza, ansia, tremori Patologie cardiache Palpitazioni Bradicardia, tachicardia, sindrome di Kounis Patologie vascolari Ipotensione, ipertensione Rossore, flebite Collasso circolatorio, tromboflebite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Patologie renali e urinarie Cromaturia Patologie gastrointestinali Nausea Vomito, dolore addominale, diarrea, stipsi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, rash Orticaria, eritema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari, mialgia, artralgia, dolore agli arti, mal di schiena Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni nella sede di iniezione/infusione2) Brividi, astenia, affaticamento, edema periferico, dolore. Dolore toracico, iperidrosi, febbre Sudore freddo, malessere, pallore, malattia similinfluenzale3) Esami diagnostici Aumento dell'alanina amino transferasi, aumento dell'aspartato aminotransferasi, aumento della gamma glutamiltransferasi, aumento della ferritina sierica. Aumento della lattato deidrogenasi nel sangue 1) Segnalazioni spontanee dopo l'immissione in commercio, stimate come rare 2) Le reazioni riportate più frequentemente sono: dolore nella sede di iniezione/infusione, stravaso, irritazione, reazione, scolorimento, ematoma, prurito. 3) Insorgenza può variare da alcune ore a diversi giorni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapport

2021-12-13 SPC-VEN/MRP/E17 T IT01 7 / 10 beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Il sovradosaggio può provocare un sovraccarico di ferro che può manifestarsi sotto forma di emosiderosi. Il sovradosaggio deve essere trattato, se ritenuto necessario dal medico curante, con un agente chelante del ferro o secondo la pratica medica standard.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: preparazione antianemica, ferro, preparazione parenterale, codice ATC: B03AC Meccanismo d'azione Il ferro saccarato, il principio attivo di Venofer, è composto da un nucleo di idrossido di ferro(III) polinucleare circondato da un gran numero di molecole di saccarosio legate con legami non covalenti. Il complesso ha un peso molecolare medio (Mw) di circa 43 kDa. Il nucleo di ferro polinucleare presenta una struttura simile a quella del nucleo della ferritina, la proteina di immagazzinamento fisiologico del ferro. Il complesso è progettato per fornire, secondo una modalità controllata, ferro utilizzabile per le proteine di trasporto e di immagazzinamento del ferro (cioè, transferrina e ferritina, rispettivamente) nell’organismo. Dopo la somministrazione per via endovenosa, il nucleo di ferro polinucleare proveniente dal complesso viene captato principalmente dal sistema reticoloendoteliale nel fegato, nella milza e nel midollo osseo. Successivamente il ferro viene utilizzato per la sintesi di Hb, mioglobina e altri enzimi che contengono ferro o viene conservato principalmente nel fegato sotto forma di ferritina. Efficacia e sicurezza clinica Malattia renale cronica Lo studio LU98001 era uno studio a braccio singolo teso a valutare l'efficacia e la sicurezza di 100 mg di ferro sotto forma di Venofer per un massimo di 10 sessioni nel corso di 3-4 settimane in pazienti in emodialisi con anemia da carenza di ferro (Hb >8 e <11,0 g/dL, TSAT <20% e ferritina sierica ≤300 μg/L) che stavano ricevendo la terapia rHuEPO. In 60 pazienti su 77 è stato raggiunto un valore di Hb ≥11 g/dL. L'aumento medio della ferritina sierica e di TSAT era significativo dal momento basale alla fine del trattamento (giorno 24) come pure alle visite di follow-up a 2 e a 5 settimane. Lo studio 1VEN03027 era uno studio randomizzato che confrontava Venofer (1000 mg in dosi suddivise in 14 giorni) e solfato ferroso per via orale (325 mg 3 volte al giorno per 56 giorni) in pazienti con malattia renale cronica non dipendente da dialisi (Hb ≤11,0 g/dL, ferritina sierica ≤300 μg/L e TSAT ≤25%) con o senza rHuEPO. Una risposta clinica (definita come un aumento di Hb ≥1,0 g/dL e della ferritina sierica ≥160 μg/L) era osservata più frequentemente nei pazienti trattati con Venofer (31/79; 39,2%) rispetto a quelli trattati con ferro per via orale (1/82; 1,2%); p<0,0001. Malattia infiammatoria intestinale Uno studio randomizzato controllato ha confrontato Venofer (singola dose EV di 200 mg di ferro una volta alla settimana o ogni due settimane fino al raggiungimento della dose cumulativa) con il ferro per via orale (200 mg due volte al giorno per 20 settimane) in pazienti con malattia infiammatoria intestinale e anemia (Hb <11,5 g/dL). Al termine del trattamento il 66% de

2021-12-13 SPC-VEN/MRP/E17 T IT01 8 / 10 pazienti nel gruppo con Venofer presentava un aumento di Hb ≥2,0 g/dL rispetto al 47% nel gruppo con ferro per via orale (p=0,07). Post-partum Una sperimentazione randomizzata controllata in donne con anemia da carenza di ferro postpartum (Hb <9 g/dL e ferritina sierica <15 μg/L a 24–48 ore dal parto) confrontava 2 × 200 mg di ferro somministrato sotto forma di Venofer ai giorni 2 e 4 (n=22) e 200 mg di ferro per via orale somministrato sotto forma di solfato ferroso due volte al giorno per 6 settimane (n=21). L'aumento medio di Hb dal momento basale al giorno 5 era 2,5 g/dL nel gruppo Venofer e 0,7 g/dL nel gruppo ferro per via orale (p<0,01). Gravidanza In uno studio randomizzato controllato, donne al terzo trimestre di gravidanza con anemia da carenza di ferro (Hb 8-10,5 g/dL e ferritina sierica <13 µg/L) sono state randomizzate a ricevere Venofer (dose totale di ferro calcolata individualmente somministrata in 5 giorni) o il complesso polimaltosio di ferro per via orale (100 mg 3 volte al giorno fino al parto). L'aumento di Hb dal basale è stato significativamente maggiore nel gruppo con Venofer rispetto al gruppo con ferro per via orale al Giorno 28 e al parto (p<0,01). 5.2. Proprietà farmacocinetiche Distribuzione È stata valutata la ferrocinetica del ferro saccarato marcato con 52 Fe e 59 Fe in 6 pazienti con anemia e insufficienza renale cronica. Nelle prime 6-8 ore, il 52 Fe era captato nel fegato, nella milza e nel midollo osseo. La captazione radioattiva da parte della milza ricca di macrofagi è considerata rappresentativa della captazione reticoloendoteliale del ferro. Dopo l'iniezione endovenosa di una dose singola di ferro da 100 mg sotto forma di ferro saccarato in volontari sani, le concentrazioni totali massime di ferro sierico sono state raggiunte dopo 10 minuti dall'iniezione, e avevano una concentrazione media di 538 µmol/L. Il volume di distribuzione del compartimento centrale aveva una buona correlazione con il volume plasmatico (circa 3 litri). Biotrasformazione Dopo l'iniezione, il saccarosio si dissocia ampiamente e il nucleo di ferro polinucleare viene captato principalmente dal sistema reticoloendoteliale del fegato, della milza e del midollo osseo. A 4 settimane dalla somministrazione l'utilizzo di ferro da parte dei globuli rossi variava dal 59% al 97%. Eliminazione Il complesso di ferro saccarato ha un peso molecolare medio (Mw) di circa 43 kDa, che è abbastanza elevato da impedire l'eliminazione renale. L'eliminazione renale del ferro, che si verifica nelle prime 4 ore dopo l'iniezione di una dose di Venofer di 100 mg di ferro, corrispondeva a meno del 5% della dose. Dopo 24 ore la concentrazione totale di ferro sierico era ridotta al livello pre-dose. L'eliminazione renale di saccarosio era circa il 75% della dose somministrata. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Acqua per preparazioni iniettabili Sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH) 6.2. Incompatibilità Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6. In caso di miscelazione con altre soluzioni o prodotti medicinali sussiste il rischio di precipitazione e/o interazione. Non si conosce la compatibilità del prodotto con contenitori diversi dal vetro, polietilene e dal PVC. 6.3. Periodo di validità Periodo di validità del prodotto confezionato per la vendita 3 anni. Periodo di validità dopo la prima apertura del contenitore Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente. Periodo di validità dopo diluizione con la soluzione sterile di sodio cloruro (NaCl) allo 0,9% m/V Dal punto di vista microbiologico il prodotto diluito deve essere usato immediatamente dopo la diluizione con soluzione sterile di sodio cloruro allo 0,9% m/V. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non congelare. Conservare nella confezione originale. Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione o dopo la prima apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3. 6.5. Natura e contenuto del contenitore 5 mL di soluzione in una fiala (vetro di tipo I) in confezioni da 5. 5 mL di soluzione in un flaconcino (vetro di tipo I) in confezioni da 5. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Prima dell’uso le fiale o i flaconcini devono essere esaminati visualmente per individuare la presenza di eventuali sedimenti o danneggiamenti. Usare esclusivamente quelli che non presentano sedimenti e nei quali la soluzione è omogenea. Venofer non deve essere miscelato con altri medicinali diversi dalla soluzione per diluizione sterile di sodio cloruro allo 0,9% m/V. Per le istruzioni sulla diluizione del prodotto prima della somministrazione, vedere il paragrafo 4.2. La soluzione diluita deve risultare marrone e trasparente. Ogni fiala o flaconcino di Venofer è esclusivamente monouso. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Vifor France 100-101 Terrasse Boieldieu Tour Franklin La Défense 8 92042 Paris La Défense Cedex Francia Tel. +33 (0)1 41 06 58 90 Fax +33 (0)1 41 06 58 99 CONCESSIONARIO PER LA VENDITA: Vifor Pharma Italia Srl Via Paolo di Dono, 73 00142 Roma Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

035283011– 5 fiale da 5 mL 035283023– 5 flaconcini da 5 mL

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 05.11.2004

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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