VILDAGLIPTIN KRKA

Viene utilizzato quando il diabete non può essere controllato solo dalla dieta e dall’esercizio fisico. Aiuta a controllare il livello di zucchero nel sangue. Il medico le prescriverà Vildagliptin Krka da solo o insieme ad altri medicinali antidiabetici che sta già prendendo, se questi non si sono dimostrati sufficientemente efficaci per controllare il diabete. Il diabete di tipo 2 si sviluppa quando l'organismo non produce abbastanza insulina o se l'insulina prodotta dall'organismo non funziona come dovrebbe. Può svilupparsi anche quando l'organismo produce troppo glucagone. L’insulina è una…

Usato per: diabete

Principio attivo: VILDAGLIPTIN · ATC A10BH02 · KRKA D.D. NOVO MESTO

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"50 MG COMPRESSE" 56 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 24,50 € 24,50 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: VILDAGLIPTIN
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 50 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: KRKA D.D. NOVO MESTO
Codice ATC: A10BH02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VILDAGLIPTIN ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· VILDAGLIPTIN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· VILDAGLIPTIN MYLAN - MYLAN S.P.A.
· VILDAGLIPTIN DOC - DOC GENERICI SRL
· VILDAGLIPTIN EG - EG S.P.A.
· VILDAGLIPTIN PHARMACARE - PHARMACARE S.R.L.
· VILDAGLIPTIN PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· VILDAGLIPTIN TEVA - TEVA B.V.
· VILDAGLIPTIN SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· VILDAGLIPTIN OLPHA - OLPHA AS
· GALVUS - NOVARTIS EUROPHARM LIMITED
· JALRA - NOVARTIS EUROPHARM LIMITED
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di Vildagliptin Krka, vildagliptin, appartiene al gruppo di medicinali chiamati “antidiabetici orali”.

Vildagliptin Krka è usato per trattare pazienti adulti con diabete di tipo 2. Viene utilizzato quando il diabete non può essere controllato solo dalla dieta e dall’esercizio fisico. Aiuta a controllare il livello di zucchero nel sangue. Il medico le prescriverà Vildagliptin Krka da solo o insieme ad altri medicinali antidiabetici che sta già prendendo, se questi non si sono dimostrati sufficientemente efficaci per controllare il diabete.

Il diabete di tipo 2 si sviluppa quando l'organismo non produce abbastanza insulina o se l'insulina prodotta dall'organismo non funziona come dovrebbe. Può svilupparsi anche quando l'organismo produce troppo glucagone.

L’insulina è una sostanza che aiuta ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue, specialmente dopo i

pasti. Il glucagone è una sostanza che scatena la produzione di zucchero da parte del fegato, provocando un aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Il pancreas produce entrambe queste sostanze.

Come funziona Vildagliptin Krka Vildagliptin Krka agisce inducendo il pancreas a produrre più insulina e meno glucagone. Ciò aiuta a controllare il livello di zucchero nel sangue. E’ stato dimostrato che questo medicinale riduce lo zucchero nel sangue, che può aiutare a prevenire complicazioni derivanti dal suo diabete. Anche se ora inizia ad assumere un medicinale per il diabete, è importante che continui a seguire la dieta e/o

l’esercizio fisico che le sono stati raccomandati.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Vildagliptin Krka: - se è allergico a vildagliptin o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6). Se pensa di poter essere allergico a vildagliptin o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Vildagliptin Krka, non prenda questo medicinale e si rivolga al medico.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Vildagliptin Krka
- se ha il diabete di tipo 1 (cioè il suo organismo non produce insulina) o se è affetto da una
condizione chiamata cheto-acidosi diabetica.
- se sta assumendo un medicinale antidiabetico noto come una sulfonilurea (il suo dottore può
voler ridurre la sua dose di sulfonilurea mentre sta assumendo in concomitanza Vildagliptin

Krka per evitare glucosio basso nel sangue [ipoglicemia]).
- se ha una moderata o grave malattia renale (avrà bisogno di assumere una dose più bassa di
Vildagliptin Krka).
- se è in dialisi.
- se ha una malattia del fegato.

- se soffre di insufficienza cardiaca.
- se ha o ha avuto una malattia del pancreas.

Se in precedenza ha preso vildagliptin ma ha dovuto smettere a causa della malattia al fegato, non deve prendere questo medicinale.

Le lesioni della pelle sono una complicanza comune del diabete. E’ consigliabile seguire le raccomandazioni per la cura della pelle e dei piedi che le vengono fornite dal medico o dall’infermiere. E’ consigliabile inoltre prestare particolare attenzione all’insorgenza di vescicole o di ulcere mentre si assume Vildagliptin Krka. Se questo si verifica deve consultare immediatamente il medico. Prima di inziare il trattamento con Vildagliptin Krka sarà effettuato un esame per valutare la funzionalità del fegato, che sarà ripetuto ogni tre mesi durante il primo anno di trattamento ed in seguito periodicamente. Questo per rilevare il prima possibile segni di aumento degli enzimi del fegato.

Bambini e adolescenti Non è raccomandato l’uso di Vildagliptin Krka nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni di età.

Altri medicinali e Vildagliptin Krka

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il medico potrebbe voler modificare la dose di Vildagliptin Krka se sta assumendo altri medicinali quali ad esempio: tiazidi o altri diuretici (chiamati anche compresse d’acqua)

-
- corticosteroidi (generalmente utilizzati per il trattamento dell’infiammazione)
- medicinali per la tiroide
- alcuni medicinali che agiscono sul sistema nervoso.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non deve usare Vildagliptin Krka durante la gravidanza. Non è noto se Vildagliptin Krka passi nel

latte materno. Non deve usare Vildagliptin Krka se sta allattando o se pianifica di allattare.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Se avverte capogiri mentre sta assumendo Vildagliptin Krka, non guidi o utilizzi macchinari.

Vildagliptin Krka contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmole di sodio (23 mg) per compressa, vale a dire essenzialmente “privo di sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Quando prenderne e quando

La quantità di Vildagliptin Krka che i pazienti devono assumere varia a seconda delle condizioni. Il medico le dirà esattamente quante compresse di Vildagliptin Krka deve prendere. La dose massima giornaliera è 100 mg.

La dose abituale di Vildagliptin Krka è:

- 50 mg al giorno presi come unica dose al mattino se sta assumendo Vildagliptin Krka con un altro medicinale chiamato sulfanilurea.

- 100 mg al giorno presi come 50 mg al mattino e 50 mg alla sera se sta assumendo Vildagliptin Krka da solo, con un altro medicinale chiamato metformina o un glitazone, con un associazione di metformina e una sulfonilurea, o con insulina.

-

Come prendere Vildagliptin Krka 50 mg al giorno al mattino se ha una malattia renale di grado moderato o grave o se è in dialisi.

- Ingerisca le compresse intere con un po’ di acqua.
Per quanto tempo prendere Vildagliptin Krka
- Prenda Vildagliptin Krka ogni giorno fino a quando glielo consiglia il medico. E’ possibile che
debba continuare questo trattamento per un lungo perioro di tempo.
- Il medico controllerà regolarmente le sue condizioni per verificare che il trattamento abbia
l’effetto desiderato.

Se prende più Vildagliptin Krka di quanto deve Se prende troppe compresse di Vildagliptin Krka, o se qualcun altro ha preso il suo medicinale, contatti immediatamente il medico. Possono essere necessarie cure mediche. Se ha bisogno di

vedere un medico o di andare all’ospedale, porti con sé la confezione.

Se dimentica di predere Vildagliptin Krka Se dimentica di prendere una dose di questo medicinale, la prenda appena se ne ricorda. Prenda quindi la dose successiva al solito orario. Se è quasi l’ora della sua dose successiva, salti la dose che ha

dimenticato. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se smette di prendere Vildagliptin Krka Non smetta di prendere Vildagliptin Krka a meno che non glielo dica il medico. Se ha dubbi sulla durata del trattamento con questo medicinale, si rivolga al medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Alcuni sintomi richiedono cure mediche immediate: Deve smettere di prendere Vildagliptin Krka e contattare immediatamente il medico se si verifica uno dei seguenti effetti indesiderati: - Angioedema (raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000): i sintomi comprendono gonfiore

della faccia, della lingua o della gola, difficoltà a deglutire, difficoltà a respirare, comparsa improvvisa di eruzioni cutanee o orticaria, che può indicare una reazione chiamata “angioedema”.

- Malattia del fegato (epatite) (raro): i sintomi comprendono pelle e occhi gialli, nausea, perdita di
appetito o urine di colore scuro, che possono indicare una malattia del fegato (epatite).
- Infiammazione del pancreas (pancreatite) (frequenza non nota): i sintomi comprendono dolore
grave e persistente all’addome (zona dello stomaco), che potrebbe estendersi alla schiena, così
come nausea e vomito.

Altri effetti ndesiderati Alcuni pazienti hanno avuto i seguenti effetti indesiderati mentre prendevano Vildagliptin Krka e metoformina: - Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): tremore, mal di testa, capogiri, nausea, bassi livelli di glucosio nel sangue

- Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100): stanchezza

Alcuni pazienti hanno avuto i seguenti effetti indesiderati mentre prendevano Vildagliptin Krka e una
sulfanilurea:
- Comune: tremore, mal di testa, debolezza, bassi livelli di glucosio nel sangue
- Non comune: stitichezza
-
Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000): mal di gola, naso che cola.

Alcuni pazienti hanno avuto i seguenti effetti indesiderati mentre prendevano Vildagliptin Krka e
glitazone:
- Comune: aumento di peso, gonfiore a mani, caviglie o piedi (edema)
- Non comune: mal di testa, debolezza, bassi livelli di glucosio nel sangue
Alcuni pazienti hanno avuto i seguenti effetti indesiderati mentre prendevano Vildagliptin Krka da
solo:
- Comune: capogiri

- Non comune: mal di testa, stitichezza, gonfiore a mani, caviglie o piedi (edema), dolore alle
articolazioni, bassi livelli di glucosio nel sangue.
- Molto raro: mal di gola, naso che cola, febbre.

Alcuni pazienti hanno avuto i seguenti effetti indesiderati mentre prendevano Vildagliptin Krka,

metformina e una sulfanilurea: - Comune: capogiri, tremore, debolezza, bassi livelli di glucosio nel sangue, sudorazione eccessiva

Alcuni pazienti hanno avuto i seguenti effetti indesiderati mentre prendevano Vildagliptin Krka e

insulina (con o senza metformina):
- Comune: mal di testa, brividi, nausea (senso di malessere), bassi livelli di glucosio nel sangue,
bruciore di stomaco.
- Non comune: diarrea, flatulenza.

Durante la commercializzazione di questo medicinale sono stati riportati anche i seguenti effetti

indesiderati: - Frequenza non nota (non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili): eruzione cutanea pruriginosa, infiammazione del pancreas, desquamazione della pelle localizzata o vescicole, dolore muscolare.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo EXP. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede nessuna temperatura particolare per la conservazione.Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Vildagliptin Krka - Il principio attivo è vildagliptin.

- Ogni compressa contiene 50 mg di vildagliptin. Gli altri ingredienti (eccipienti) sono: mannitolo (E421), idrossipropilcellulosa, tipo EF, 300 – 600 mPas, idrossipropilcellulosa, basso-sostituita, cellulosa microcristallina, tipo 112, amido di sodio glicolato, tipo A, silice colloidale anidra, sodio stearil fumarato. Vedere paragrafo 2 “Vildagliptin Krka contiene sodio”. Descrizione dell'aspetto di Vildagliptin Krka e contenuto della confezione Compresse rotonde, da bianche a quasi bianche con i bordi smussati, 8 mm di diametro, larghezza 3,2 – 5,0 mm.

Vildagliptin Krka è disponibile in scatole contenenti: - 14, 28, 30, 56, 60, 90, 100, 112 e 180 compresse in blister.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio KRKA, d. d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

Rappresentante locale per l’Italia: KRKA Farmaceutici Milano S.r.l. – Italia

Produttori responsabili del rilascio dei lotti KRKA, d. d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia TAD Pharma GmbH, Heinz-LohmannStraße 5, 27472 Cuxhaven, Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Nome dello Stato Membro Nome del Medicinale

Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Vildagliptin Krka Irlanda, Islanda, Italia, Norvegia, Svezia Francia Vildagliptine Krka Portogallo, Spagna Vildagliptina Krka

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su VILDAGLIPTIN KRKA

Come si usa VILDAGLIPTIN KRKA?

VILDAGLIPTIN KRKA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VILDAGLIPTIN KRKA è disponibile senza ricetta?

No, VILDAGLIPTIN KRKA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di VILDAGLIPTIN KRKA?

Il principio attivo di VILDAGLIPTIN KRKA è VILDAGLIPTIN.

Quali sono gli equivalenti di VILDAGLIPTIN KRKA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VILDAGLIPTIN ACCORD, VILDAGLIPTIN AUROBINDO, VILDAGLIPTIN MYLAN, VILDAGLIPTIN DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VILDAGLIPTIN KRKA?

VILDAGLIPTIN KRKA è prodotto da KRKA D.D. NOVO MESTO.

Da quando VILDAGLIPTIN KRKA è autorizzato in Italia?

VILDAGLIPTIN KRKA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-10-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Vildagliptin Krka 50 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantittiva

Ogni compressa contiene 50 mg di vildagliptin. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene massimo 0,315 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Compresse ritonde, da bianche a quasi bianche con i bordi smussati, 8 mm di diametro, larghezza 3,2 – 5,0 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Vildagliptin Krka è indicato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti: In monoterapia - in pazienti non adeguatamente controllati solo dalla dieta e dall’esercizio fisico e per i quali la terapia con metformina è inappropriata a causa di controindicazioni o intolleranza. In duplice terapia orale in combinazione con - metformina, nei pazienti con insufficiente controllo glicemico nonostante la somministrazione della dose massima tollerata di metformina in monoterapia, - una sulfanilurea, in pazienti con insufficiente controllo glicemico nonostante la somministrazione della dose massima tollerata di una sulfanilurea e per i quali la terapia con metformina è inappropriata a causa di controindicazioni o intolleranza, - un tiazolidinedione, in pazienti con insufficiente controllo glicemico e per i quali è appropriato l’uso di un tiazolidinedione. In triplice terapia in combinazione con - una sulfanilurea e metformina quando la dieta e l’esercizio fisico associate alla duplice terapia con questi medicinali non forniscono un controllo glicemico adeguato. Vildagliptin è indicato anche per l’uso in associazione con insulina (con o senza metformina) quando la dieta e l’esercizio fisico associati ad una dose stabile di insulina non fornisco un controllo glicemico adeguato.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Quando usato in monoterapia, in associazione a metformina, in associazione ad un tiazolidinedione, in associazione a metformina ed una sulfonilurea, o in associazione con insulina (con o senza metformina), l

dose giornaliera raccomandata di vildagliptin è 100 mg, somministrata in una dose da 50 mg al mattino e una dose da 50 mg alla sera. Quando usato in duplice terapia in associazione con una sulfanilurea, la dose raccomandata di vildagliptin è 50 mg una volta al giorno, somministrata al mattino. In questa popolazione di pazienti, la somministrazione di vildagliptin 100 mg al giorno non è risultata più efficace di vildagliptin 50 mg una volta al giorno. Quando usato in associazione con una sulfonilurea, può essere presa in considerazione una dose più bassa di sulfonilurea per ridurre il rischio di ipoglicemia. Non sono raccomandate dosi maggiori di 100 mg. Se si dimentica una dose di Vildagliptin Krka, questa deve essere assunta non appena il paziente si ricorda. Non deve essere assunta una dose doppia nello stesso giorno. Non sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia di vildagliptin come terapia triplice orale in associazione a metformina e un tiazolidindione. Informazioni aggiuntive su popolazioni speciali Anziani Non è richiesto un adattamento della dose nei pazienti anziani (vedere anche paragrafi5.1 and 5.2). Danno renale Non è richiesto un adattamento della dose in pazienti con lieve danno renale (clearance della creatinina ≥ 50 ml/min). Neipazienti con danno renale moderato o grave o con malattia renale allo stadio terminale (ESRD), la dose raccomandata di Vildagliptin Krka è 50 mg una volta al giorno (vedere anche paragrafi4.4, 5.1 e 5.2). Compromissione della funzionalità epatica Vildagliptin Krka non deve essere usato neipazienti con compromissione della funzionalità epatica, compresi i pazienti che prima del trattamento hanno valori di alanina aminotransferasi (ALT) o aspartato aminotransferasi (AST) > 3x il limite superiore della norma (ULN) (vedere anche paragrafi4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica Vildagliptin Krka non è raccomandato per l’uso nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni). Non sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia di Vildagliptin Krka nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni). Non ci sono dati disponibili (vedere anche paragrafo 5.1). Metodo di somministrazione Uso orale Vildagliptin Krka può essere assunto con o senza cibo (vedere anche paragrafo 5.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Generali Vildagliptin Krka non è un sostituto dell’insulina nei pazienti insulino-dipendenti. Vildagliptin Krka non deve essere usato in pazienti con diabete di tipo 1 o per il trattamento della cheto-acidosi diabetica. Danno renal

L’esperienza in pazienti in emodialisi con ESRD è limitata. Pertanto Vildagliptin Krka deve essere usato con cautela in questi pazienti (vedere anche paragrafi4.2, 5.1 e 5.2). Compromissione della funzionalità epatica Vildagliptin Krka non deve essere usato in pazienti con compromissione della funzionalità epatica, compresi i pazienti con ALT o AST > 3x ULN (vedere anche paragrafi4.2 e 5.2). Monitoraggio degli enzimi epatici Sono stati riportati rari casidi disfunzione epatica (compresa epatite). In questi casii pazienti sono stati generalmente asintomatici, senza conseguenze cliniche e gli esami di funzionalità epatica sono ritornati nella norma dopo la sospensione del trattamento. Prima di iniziare il trattamento con Vildagliptin Krka si devono effettuare esamidi funzionalità epatica per conoscere il valore basale del paziente. Durante il trattamento con Vildagliptin Krka la funzionalità epatica deve essere controllata ogni tre mesi durante il primo anno di trattamento ed in seguito periodicamente. I pazienti che sviluppano un aumento dei livelli delle transaminasi devono essere controllati con una seconda valutazione della funzionalità epatica per confermare i risultati e devono essere poi seguiti con frequenti test di funzionalità epatica fino a quando la(le) anormalità ritorna(no) a valori normali. Se l’aumento dei livelli di AST o ALT persiste a 3 volte il limite superiore della norma o oltre, si raccomanda di sospendere la terapia con Vildagliptin Krka. I pazienti che sviluppano ittero o altri segni che suggeriscono disfunzione epatica,devono sospendere il trattamento con Vildagliptin Krka. Dopo la sospensione del trattamento con Vildagliptin Krka e la normalizzazione dei parametri della funzionalità epatica, il trattamento con Vildagliptin Krka non deve essere ripreso. Insufficienza cardiaca Uno studio clinico su vildagliptin in pazienti in classi funzionali New York Heart Association (NYHA) I-III ha mostrato che il trattamento con vildagliptin non era associato a modifiche della funzione ventricolare sinistra o a peggioramento di un’insufficienza cardiaca congestizia (ICC) preesistente rispetto al placebo. L’esperienza clinica in pazienti in classe funzionale NYHA III trattaticon vildagliptin risulta ancora limitata e i risultati non sono conclusivi (vedere paragrafo 5.1) Non c’è esperienza sull’uso di vildagliptin in studi clinici in pazienti con classe funzionale NYHA IV e quindi non è raccomandato l’uso in questi pazienti. Patologie della cute In studi non clinici di tossicologia sono state riportate lesioni della pelle, incluse vescicole ed ulcerazioni, alle estremità delle scimmie (vedere paragrafo 5.3). Benché negli studi clinici non si sia osservata un’aumentata incidenza di lesioni della cute, c’è stata una limitata esperienza in pazienti con complicanze diabetiche della cute. Inoltre, ci sono state segnalazioni post-marketing di lesioni cutanee bollose ed esfoliative. In conformità alla cura routinaria del paziente diabetico, si raccomanda pertanto il monitoraggio di eventuali patologie della cute, come vescicole e ulcerazioni. Pancreatite acuta L’uso di vildagliptin è stato associato ad un rischio di sviluppare pancreatite acuta. I pazienti devono essere informati del sintomo caratteristico della pancreatite acuta. Nel caso si sospetti pancreatite,vildagliptin deve essere sospeso; se la pancreatite acuta è confermata, vildagliptin non deve essere ripreso. Deve essere esercitata cautela in pazienti con una storia di pancreatite acuta. Ipoglicemia Le sulfoniluree sono note per causare ipoglicemia. I pazienti che ricevono vildagliptin in associazione con una sulfonilurea possono essere a rischio di ipoglicemia. Quindi, per ridurre il rischio di ipoglicemia, può essere presa in considerazione una dose più bassa di sulfonilurea.

Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmole di sodio (23 mg) per compressa,vale a dire essenzialmente “privo di sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed alter forme di interazione

Vildagliptin ha un basso potenziale di interazione quando associato ad altri medicinali. Poichè vildagliptin non è un substrato dell’enzima citocromo P (CYP) 450 e non inibisce o induce gli enzimi CYP 450, non è probabile l’interazione con sostanze attive che sono substrati, inibitori o induttori di questi enzimi. Associazione con pioglitazone, metformina e glibenclamide I risultati degli studi condotti con questi antidiabetici orali non hanno evidenziato interazioni farmacocinetiche clinicamente rilevanti. Digossina (substrato della p-glicoproteina), warfarin (substrato del CYP2C9) Studi clinici condotti con soggetti sani non hanno evidenziato interazioni farmacocinetiche clinicamente rilevanti. Questa evidenza non è stata tuttavia confermata nella popolazione di riferimento. Associazione con amlodipina, ramipril, valsartan o simvastatina Sono stati condotti studi di interazione farmaco-farmaco con amlodipina, ramipril, valsartan e simvastatina in soggetti sani. In questi studi non sono state osservate interazioni farmacocinetiche clinicamente rilevanti in seguito a somministrazione contemporanea con vildagliptin. Associazione con ACE-inibitori Vi può essere un rischio maggiore di angioedema in pazienti che assumono in concomitanza ACE inibitori (vedere paragrafo 4.8). C Come per altri antidiabetici orali, l’effetto ipoglicemico di vildagliptin può essere ridotto da alcuni principi attivi, compresi tiazidi, corticosteroidi, medicinali per la tiroide e simpaticomimetici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati adeguati relativi all’uso di vildagliptin in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali con vildagliptin hanno mostrato una tossicità riproduttiva ad alte dosi (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseriumani non è noto. A causa della mancanza di dati sugli esseriumani, Vildagliptin Krka non deve essere usato durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se vildagliptin sia escreto nel latte materno. Studi condotti sugli animali hanno dimostrato l’escrezione di vildagliptin nel latte. Vildagliptin Krka non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilità Non sono stati condotti studi sull’effetto di Vildagliptin Krka sulla fertilità umana (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. I pazienti che manifestano capogiri come reazione avversa devono evitare di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Dati di sicurezza sono stati ottenuti da un totale di 3.784 pazienti esposti a dosi giornaliere di vildagliptin di 50 mg (una volta al giorno) o 100 mg (50 mg due volte al giorno o 100 mg una volta al giorno) nel corso di studi controllati della durata di almeno 12 settimane. Di questi pazienti, 2.264 hanno ricevuto vildagliptin i

monoterapia e 1.520 hanno ricevuto vildagliptin in associazione con un altro medicinale. 2.682 pazienti sono stati trattati con 100 mg di vildagliptin al giorno (50 mg due volte al giorno o 100 mg una volta al giorno) e 1.102 pazienti sono stati trattati con vildagliptin 50 mg una volta al giorno. La maggior parte delle reazioni avverse in questi studi clinici è stata di natura lieve e transitoria e non ha richiesto l’interruzione della terapia. Non è stata rilevata alcuna associazione tra le reazioni avverse e l’età, l’etnia, la durata dell’esposizione o la dose giornaliera. Sono stati riportati rari casidi disfunzione epatica (compresa epatite). In questi casii pazienti sono stati generalmente asintomatici, senza conseguenze cliniche e gli esami di funzionalità epatica sono ritornati nella norma dopo la sospensione del trattamento. Dai dati di studi controllati in monoterapia o in terapia di associazione aggiuntiva (add-on) della durata fino a 24 settimane, l’incidenza degli aumenti di livelli di ALT o AST  3 volte il limite superiore della norma (classificato come presente in almeno 2 controlli consecutivi o alla visita finale durante il trattamento) è risultata rispettivamente 0,2%, 0,3% e 0,2% per vildagliptin 50 mg una volta al giorno, vildagliptin 50 mg due volte al giorno e tutti i farmacidi confronto. Questi aumenti delle transaminasi sono stati generalmente asintomatici, di natura non progressiva e non associati a colestasi o ittero. Sono stati riportati rari casidi angioedema con vildagliptin, con un’incidenza simile al gruppo di controllo. La maggioranza dei casi è stata riportata quando vildagliptin è stato somministrato in associazione a un inibitore enzimatico dell’angiotensina (ACE-inibitore). La maggior parte degli eventi è stata di moderata severità e si è risolta nel corso del trattamento con vildagliptin. Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse riportate in pazienti che hanno ricevuto vildagliptin in studi in doppio-cieco come monoterapia e come terapia di associazione aggiuntiva (add-on) sono elencate di seguito per ciascuna indicazione, secondo la classificazione sistemica organica e la frequenza assoluta. La frequenza è definita come molto comune (1/10), comune (1/100, 1/10), non comune (≥1/1,000 to <1/100), raro (≥1/10,000, <1/1,000), molto raro (<1/10,000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente digravità. Associazione con metformina Tabella 1 Reazioni avverse riportate in pazienti che hanno assunto 100 mg di vildagliptin al giorno in combinazione con metformina in studi in doppio cieco (N=208) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Patologie del sistema nervoso Comune Comune Comune Non comune Patologie gastrointestinali Comune Ipoglicemia Tremore Mal di testa Capogiri Affaticamento Nausea Descrizione di reazioni avverse selezionate Negli studi clinici controllati eseguiti con l’associazione di vildagliptin 100 mg al giorno + metformina, non sono stati riportati ritiri dovuti a reazioni avverse nè nel gruppo trattato con vildagliptin 100 mg al giorno + metformina, né in quello trattato con placebo + metformina. Negli studi clinici, l’incidenza di ipoglicemia è risultata comune nei pazienti che hanno ricevuto vildagliptin 100 mg al giorno in associazione con metformina (1%) e non comune nei pazienti che hanno ricevuto placebo + metformina (0,4%). Non sono stati riportati gravi eventi ipoglicemici nei bracci con vildagliptin.

Negli studi clinici, il peso non è cambiato rispetto al basale quando vildagliptin 100 mg al giorno è stato aggiunto a metformina (+0,2 kg e -1,0 kg per vildagliptin e placebo, rispettivamente). Studi clinici della durata fino a più di 2 anni non hanno mostrato alcun segnale aggiuntivo di sicurezza o rischi non previsti quando vildagliptin era associato a metformina. Associazioni con una sulfalinurea Tabella 2 Reazioni avverse riportate in pazienti che hanno assunto 50 mg di vildagliptin in associazione con una sulfanilurea in studi in doppio cieco (N=170) Infezioni ed infestazioni Molto raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Patologie del sistema nervoso Comune Comune Comune Comune Patologie gastrointestinali Non comune Nasofaringite Ipoglicemia Tremore Mal di testa Capogiri Astenia Stipsi Descrizione di reazioni avverse selezionate Negli studi clinici controllati eseguiti con l’associazione vildagliptin 50 mg + una sulfanilurea, l’incidenza complessiva dei ritiri dovuti a reazioni avverse è stata dello 0,6% nel gruppo trattato con vildagliptin 50 mg + sulfanilurea contro lo 0% nel gruppo trattato con placebo + sulfanilurea. Negli studi clinici, quando vildagliptin 50 mg una volta al giorno è stato aggiunto a glimepiride l’incidenza dell’ipoglicemia è stata dell’1,2% contro lo 0,6% con placebo + glimepiride. Non sono stati riportati gravi eventi ipoglicemici nei bracci con vildagliptin. Negli studi clinici, il peso non è cambiato rispetto al basale quando vildagliptin 50 mg al giorno è stato aggiunto a glimepiride (-0,1 kg e -0,4 kg per vildagliptin e placebo, rispettivamente). Associazione con tiazolidinedione Tabella 3 Reazioni avverse riportate in pazienti che hanno assunto 100 mg di vildagliptin al giorno in associazione con un tiazolidinedione in studi in doppio cieco (N=158) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Non comune Patologie del sistema nervoso Non comune Non comune Patologie vascolari Comune Aumento di peso Ipoglicemia Mal di testa Astenia Edema periferico Descrizione di reazioni avverse selezionate Negli studi clinici controllati eseguiti con l’associazione vildagliptin 100 mg al giorno + un tiazolidinedione, sia nel gruppo trattato con vildagliptin 100 mg al giorno + tiazolidinedione sia in quello trattato con placebo + tiazolidinedione, non sono stati riportati ritiri dovuti a reazioni avverse.

Negli studi clinici, l’incidenza di ipoglicemia è risultata non comune nei pazienti che hanno ricevuto vildagliptin + pioglitazone (0,6%) mentre è risultata comune nei pazienti che hanno ricevuto placebo + pioglitazone (1,9%). Non sono stati riportati gravi eventi ipoglicemici nei bracci con vildagliptin. Negli studi di associazione aggiuntiva (add-on) con pioglitazone, gli aumenti assoluti di peso con placebo e vildagliptin 100 mg al giorno sono stati rispettivamente di 1,4 e 2,7 kg. L’incidenza di edema periferico quando vildagliptin 100 mg al giorno è stato aggiunto alla terapia di base con pioglitazone alla dose massima (45 mg una volta al giorno) è stata del 7,0%, rispetto al 2,5% del pioglitazone da solo. Monoterapia Tabella 4 Reazioni avverse riportate in pazienti che hanno assunto 100 mg di vildagliptin al giorno come monoterapia in studi in doppio cieco (N=1.855) Infezioni ed infestazioni Molto raro Molto raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Patologie del sistema nervoso Comune Non comune Patologie vascolari Non comune Patologie gastrointestinali Non comune Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Infezione delle vie respiratorie superiori Nasofaringite Ipoglicemia Capogiri Mal di testa Edema periferico Stitichezza Artralgia Descrizione di reazioni avverse selezionate Inoltre, negli studi clinici controllati eseguiti con vildagliptin somministrato in monoterapia l’incidenza complessiva dei ritiri dovuti a reazioni avverse non è risultata superiore per i pazienti trattati con vildagliptin alla dose di 100 mg al giorno (0,3%) rispetto ai pazienti trattati con placebo (0,6%) o con il farmaco di confronto(0,5%). In studi controllati comparativi in monoterapia, l’ipoglicemia è risultata non comune ed è stata riportata nello 0,4% dei pazienti (7 su 1.855) trattati con vildagliptin alla dose di 100 mg al giorno rispetto allo 0,2% (2 su 1.082) dei pazienti nei gruppi trattati con un confronto attivo o con placebo, senza alcun evento serio o grave segnalato. Negli studi clinici, il peso non è cambiato rispetto al basale quando vildagliptin 100 mg al giorno è stato somministrato in monoterapia (rispettivamente -0,3 kg e -1,3 kg per vildagliptin e placebo). Studi clinici della durata fino a 2 anni non hanno mostrato alcun segnale aggiuntivo di sicurezza o rischi non previsti con vildagliptin in monoterapia. Associazione con metformina e una sulfanilurea Tabella 5 Reazioni avverse riportate in pazienti che hanno assunto 50 mg di vildagliptin due volte al giorno in associazione con metformina e una sulfonilurea (N=157)

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Patologie del sistema nervoso Comune Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Ipoglicemia Capogiri, tremore Iperidrosi Astenia Descrizione di reazioni avverse selezionate Non ci sono stati ritiri dovuti a reazioni avverse riportate nel gruppo di trattamento con vildagliptin+metformina+glimepiride rispetto allo 0,6% nel gruppo di trattamento con placebo+metformina+glimepiride. L’incidenza di ipoglicemia è stata comune in entrambi i gruppi di trattamento (5,1% per il gruppo vildagliptin+metformina+glimepiride rispetto a 1,9% del gruppo placebo+metformina+glimepiride). Nel gruppo vildagliptin è stato segnalato un evento di ipoglicemia grave. Alla fine dello studio l’effetto sul peso corporeo medio è stato neutro (+0,6 kg nel gruppo vildagliptin e -0,1 kg nel gruppo placebo). Associazione con insulina Tabella 6 Reazioni avverse riportate in pazienti che hanno assunto 100 mg di vildagliptin al giorno in associazione con insulina (con o senza metformina) in studi in doppio cieco (N=371) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Patologie del sistema nervoso Comune Patologie gastrointestinali Comune Non comune Diminuzione del glucosio nel sangue Mal di testa, brividi Nausea,malattia da reflusso gastro-esofageo Diarrea,flatulenza Descrizione di reazioni avverse selezionate Negli studi clinici controllati effettuaticon l’associazione di vildagliptin 50 mg due volte al giorno più insulina, con o senza metformina in concomitanza, l’incidenza complessiva di ritiri dovuti a reazioni avverse è stata di 0,3% nel gruppo di trattamento con vildagliptin e non ci sono stati ritiri nel gruppo placebo. L’incidenza di ipoglicemia è stata simile in entrambi i gruppi di trattamento (14,0% nel gruppo vildagliptin rispetto a 16,4% nel gruppo placebo). Due pazienti nel gruppo vildagliptin e 6 pazienti nel gruppo placebo hanno riportato eventi ipoglicemici gravi. Alla fine dello studio l’effetto sul peso corporeo medio è stato neutro (+0,6 kg dal basale nel gruppo vildagliptin e nessuna variazione di peso nel gruppo placebo). Esperienza post-marketing Tabella 7 Reazioni avverse post-marketin

Patologie gastrointestinali Non nota Patologie epatobiliari Non nota Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Pancreatite Epatite (reversibile dopo interruzione del medicinale) Test di funzionalità epatica alterati (reversibili dopo interruzione del medicinale) Mialgia Orticaria Lesioni cutanee esfoliative e bollose, incluso pemfigoide bolloso Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effettiindesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

4.9 Sovradosaggio

Le informazioni sul sovradosaggio con vildagliptin sono limitate. Sintomi Informazioni sui probabili sintomi di sovradosaggio sono state desunte da uno studio di tollerabilità a dosi incrementali in soggetti sani, trattati con vildagliptin per 10 giorni. A 400 mg, ci sono stati tre casi di dolore muscolare e casi individuali di parestesia lieve e transitoria, febbre,edema ed un aumento transitorio dei livelli di lipasi. A 600 mg, un soggetto ha sviluppato edema ai piedi e alle mani e un aumento dei livelli di creatin-fosfochinasi (CPK),aspartato aminotransferasi (AST), proteina C-reattiva (CRP) e mioglobina. Altri tre soggetti hanno sviluppato edema ai piedi, con parestesia in due casi. Tutti i sintomi e le anormalità di laboratorio si sono risolte senza trattamento dopo la sospensione del medicinale in studio. Trattamento In caso di sovradosaggio, si raccomanda un trattamento di supporto. Vildagliptin non può essere eliminato con emodialisi. Il principale metabolita derivato dall’ idrolisi (LAY 151) può tuttavia essere eliminato con emodialisi.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:farmaciutilizzati nel diabete, inibitori della dipeptidil peptidasi 4 (DPP-4), codice ATC: A10BH02 Vildagliptin appartiene alla classe di farmacimodulatori della funzione delle isole pancreatiche ed è un inibitore potente e selettivo della DPP-4. Meccanismo di azione La somministrazione di vildagliptin determina una inibizione rapida e completa dell’attività della DPP-4,che provoca un aumento dei livelli endogeni a digiuno e postprandiali delle incretine GLP-1 (peptide-1

glucagone-simile) e GIP (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente). Effetti farmacodinamici Aumentando i livelli endogeni delle incretine, vildagliptin aumenta la sensibilità delle cellule beta al glucosio, con un miglioramento della secrezione di insulina glucosio-dipendente. Il trattamento con 50-100 mg al giorno di vildagliptin in pazienti con diabete di tipo 2 ha migliorato significativamente i marker di funzionalità delle cellule beta,incluso HOMA- (Homeostasis Model Assessment –),il rapporto tra proinsulina ed insulina e le misure di responsività delle cellule beta nel test di tolleranza ai pasti con campionamenti frequenti. In soggetti non diabetici (glicemia normale), vildagliptin non stimola la secrezione di insulina, né riduce i livelli di glucosio. Aumentando i livelli endogeni di GLP-1, vildagliptin aumenta anche la sensibilità delle cellule alfa al glucosio, determinando una secrezione di glucagone adeguata ai quantitativi di glucosio. L’aumento del rapporto insulina/glucagone nell’iperglicemia causata da un aumento dei livelli dell’incretina provoca una riduzione della produzione di glucosio epatico a digiuno e postprandiale, con conseguente riduzione della glicemia. Nel trattamento con vildagliptin non si osserva il noto effetto degli aumentati livelli di GLP-1 che rallentano lo svuotamento gastrico. Efficacia e sicurezza clinica Più di 15.000 pazienti con diabete di tipo 2 hanno partecipato a studi clinici in doppio-cieco controllati vs placebo o attivo con una durata di trattamento fino a più di 2 anni. In questi studi, vildagliptin è stato somministrato a più di 9.000 pazienti a dosi giornaliere di 50 mg una volta al giorno, 50 mg due volte al giorno o 100 mg una volta al giorno. Più di 5.000 pazienti maschi e più di 4.000 femmine hanno ricevuto vildagliptin 50 mg una volta al giorno o 100 mg al giorno. Più di 1.900 pazienti che hanno ricevuto vildagliptin 50 mg una volta al giorno o 100 mg al giorno avevano un’età ≥ 65 anni. In questi studi, vildagliptin è stato somministrato in monoterapia a pazienti con diabete di tipo 2 mai trattati con farmacio in associazione a pazienti non adeguatamente controllati con altri medicinali antidiabetici. Complessivamente, vildagliptin ha migliorato il controllo glicemico quando somministrato in monoterapia o quando usato in associazione con metformina, una sulfanilurea e un tiazolidinedione, come risulta dalle riduzioni clinicamente rilevanti dell’HbA1c rispetto al basale all’endpoint dello studio (vedere Tabella 8). Negli studi clinici, l’entità delle riduzioni di HbA1c con vildagliptin è risultata maggiore nei pazienti con valori basali di HbA1c più elevati. In uno studio controllato in doppio-cieco a 52 settimane, vildagliptin (50 mg due volte al giorno) ha ridotto l’HbA1c basale del -1% in confronto al -1,6% ottenuto con metformina (titolata a 2 g/die). Non è stata ottenuta una non-inferiorità statistica. I pazienti trattati con vildagliptin hanno riportato incidenze significativamente minori di reazioni avverse gastrointestinali rispetto a quelli trattati con metformina. In uno studio controllato in doppio-cieco di 24 settimane, vildagliptin (50 mg due volte al giorno) è stato confrontato verso rosiglitazone (8 mg una volta al giorno). In pazienti con HbA1c basale media di 8,7% le riduzioni medie sono state -1,20% con vildagliptin e -1,48% con rosiglitazone. I pazienti che hanno ricevuto rosiglitazone hanno manifestato un aumento medio di peso (+1,6 kg), mentre quelli che hanno ricevuto vildagliptin non hanno manifestato incremento di peso (-0,3 kg). L’incidenza di edema periferico è risultata più bassa nel gruppo trattato con vildagliptin rispetto al gruppo trattato con rosiglitazone (2,1% verso 4,1%, rispettivamente). In uno studio clinico della durata di 2 anni, vildagliptin (50 mg due volte al giorno) è stato confrontato verso gliclazide (fino a 320 mg/die). Dopo due anni la riduzione media di HbA1c è stata -0,5% per vildagliptin e - 0,6% per glicazide rispetto a un valore basale medio di HbA1c di 8,6%. Non è stata raggiunta la non inferiorità statistica. Vildagliptin è stato associato a meno eventi ipoglicemici (0,7%) rispetto a glicazide (1,7%).

In uno studio clinico di 24 settimane, vildagliptin (50 mg due volte al giorno) è stato confrontato verso pioglitazone (30 mg una volta al giorno) in pazienti non adeguatamente controllati con metformina (dose media giornaliera: 2020 mg). Rispetto all’HbA1c basale di 8,4%, le riduzioni medie sono state -0,9% con vildagliptin in associazione con metformina e -1,0% con pioglitazone in associazione con metformina. Nei pazienti che ricevevano pioglitazone in associazione con metformina è stato osservato un incremento medio di peso di +1,9 kg rispetto a +0,3 kg osservato in quelli che ricevevano vildagliptin in associazione con metformina. In uno studio clinico della durata di 2 anni, vildagliptin (50 mg due volte al giorno) è stato confrontato verso glimepiride (fino a 6 mg/die – dose media a 2 anni:4,6 mg) in pazienti trattati con metformina (dose media giornaliera: 1894 mg). Dopo 1 anno le riduzioni medie di HbA1c sono state -0,4% con vildagliptin in associazione con metformina e -0,5% con glimepiride in associazione con metformina, rispetto a un valore basale medio di HbA1c di 7,3%. La modifica di peso corporeo è stata -0,2 kg con vildagliptin rispetto a +1,6 kg con glimepiride. L’incidenza di ipoglicemia è stata significativamente inferiore nel gruppo vildagliptin (1,7%) rispetto al gruppo glimepiride (16,2%). All’endpoint dello studio (2 anni), in entrambi i gruppi di trattamento l’HbA1c è risultata simile ai valori basali e sono state mantenute le modifiche di peso corporeo e le differenze di ipoglicemia. In uno studio della durata di 52 settimane, vildagliptin (50 mg due volte al giorno) è stato confrontato verso gliclazide (dose media giornaliera: 229,5 mg) in pazienti non adeguatamente controllati con metformina (dose basale di metformina 1928 mg/die). Dopo 1 anno le riduzioni medie di HbA1c sono state -0,81% con vildagliptin in associazione con metformina (HbA1c basale medio 8,4%) e -0,85% con gliclazide in associazione con metformina (HbA1c basale medio 8,5%); è stata raggiunta la non inferiorità statistica (95% IC: -0,11 – 0,20). La modifica di peso corporeo è stata pari a +0,1 kg con vildagliptin rispetto ad un aumento di peso di +1,4 kg con gliclazide. In uno studio della durata di 24 settimane è stata valutata l’efficacia della combinazione fissa di vildagliptin e metformina (titolata gradualmente ad una dose di 50 mg/500 mg due volte al giorno o 50 mg/1000 mg due volte al giorno) come terapia iniziale in pazienti non precedentemente trattati(denovo). L’HbA1c è stata ridotta del -1,82% con vildagliptin/metformina 50 mg/1000 mg due volte al giorno, del -1,61% con vildagliptin/metformina 50 mg/500 mg due volte al giorno, del -1,36% con metformina 1000 mg due volte al giorno e del -1,09% con vildagliptin 50 mg due volte al giorno partendo da un valore di HbA1c medio al basale di 8,6%. La riduzione di HbA1c osservata nei pazienti con un basale ≥10,0% è stata più importante. E’ stato condotto uno studio controllato verso placebo, in doppio cieco, randomizzato, multicentrico della durata di 24 settimane per valutare l’effetto del trattamento di vildagliptin 50 mg una volta al giorno rispetto al placebo in 515 pazienti con diabete di tipo 2 e compromissione renale di grado moderato (N=294) o di grado severo (N=221). Rispettivamente il 68,8% e l’80,5% dei pazienti con compromissione renale di grado moderato e severo erano stati trattati con insulina (dose media giornaliera di 56 unità e di 51,6 unità rispettivamente) al basale. In pazienti con compromissione renale di grado moderato, vildagliptin ha diminuito significativamente l’HbA1c rispetto al placebo (differenza di -0,53%) partendo da un basale medio del 7,9%. In pazienti con compromissione renale di grado severo,vildagliptin ha diminuito significativamente l’HbA1c rispetto al placebo (differenza di -0,56%) partendo da un basale medio del 7,7%. Uno studio di 24 settimane, randomizzato in doppio cieco, controllato verso placebo è stato condotto su 318 pazienti per valutare l’efficacia e la sicurezza di vildagliptin (50 mg due volte al giorno) in associazione con metformina (≥1500 mg al giorno) e glimepiride (≥4 mg al giorno). Vildagliptin in associazione con metformina e glimepiride ha diminuito significativamente HbA1c rispetto a placebo La riduzione media di HbA1c, aggiustata rispetto a placebo, da un valore basale medio di 8,8% è stata pari a -0,76%. Uno studio di 24 settimane, randomizzato in doppio cieco, controllato verso placebo è stato condotto su 449 pazienti per valutare l’efficacia e la sicurezza di vildagliptin (50 mg due volte al giorno) in associazione con una dose stabile di insulina basale o premiscelata (dose media giornaliera 41 unità), con l’uso concomitante di metformina (N=276) o senza metformina concomitante (N=173). Vildagliptin in associazione con insulina ha diminuito significativamente HbA1c rispetto a placebo. Nella popolazione generale, la riduzione mediad

HbA1c, aggiustata rispetto a placebo, da un valore medio basale di HbA1c di 8,8% è stata pari a -0,72%. Nei sottogruppi trattaticon insulina con o senza metformina concomitante, la riduzione media di HbA1c, aggiustata rispetto a placebo, è stata rispettivamente di -0,63% e -0,84%. L’incidenza di ipoglicemia nella popolazione generale è stata rispettivamente di 8,4% e 7,2% nei gruppi vildagliptin e placebo. I pazienti riceventi vildagliptin non hanno manifestato aumento di peso (+0,2 kg) mentre i pazienti riceventi placebo hanno manifestato riduzione di peso (-0,7 kg). In un altro studio di 24 settimane in pazienti con diabete di tipo 2 più avanzato non controllati adeguatamente con insulina (a breve e più lunga durata di azione, dose media di insulina di 80 UI/die) la riduzione media di in HbA1c, quando vildagliptin (50 mg due volte al giorno) è stato aggiunto ad insulina è stata statisticamente e significativamente maggiore che con placebo+insulina (0,5% vs. 0,2%). L’incidenza di ipoglicemia è stata più bassa nel gruppo vildagliptin che nel gruppo placebo (22,9% vs. 29,6%). Uno studio a 52 settimane, multicentrico, randomizzato in doppio cieco è stato condotto in pazienti con diabete di tipo 2 e insufficienza cardiaca congestizia (classe funzionale NYHA I-III) per valutare l’effetto di vildagliptin 50 mg due volte al giorno (N=128) rispetto al placebo (N=126) sulla frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF). Vildagliptin non è associato ad una modifica della funzione ventricolare sinistra o a peggioramento di una pre-esistente ICC. Gli eventi cardiovascolari aggiudicati risultavano complessivamente bilanciati. In pazienti con insufficienza cardiaca di classe NYHA III trattaticon vildagliptin vi è stato un numero maggiore di eventi cardiaci rispetto ai pazienti trattati con placebo. Tuttavia, vi erano sbilanciamenti nel rischio cardiovascolare basale a favore del placebo e il numero di eventi risultava basso, precludendo conclusioni definitive. Vildagliptin ha ridotto significativamente l’HbA1c rispetto al placebo (differenza del 0,6%) da un valore medio basale di 7,8% alla settimana 16. Nel sottogruppo NYHA classe III, la diminuzione di HbA1c risultava minore (differenza 0,3%) ma questa conclusione è limitata per il ridotto numero di pazienti (N=44). L’incidenza di ipoglicemia nella popolazione complessiva era 4,7% e 5,6% rispettivamente nei gruppi vildagliptin e placebo. Rischio cardiovascolare E’ stata eseguita una meta-analisi di 37 studi clinici di fase III e IV in monoterapia o in terapia di associazione di durata superiore a 2 anni (esposizione media di 50 settimane per vildagliptin e di 49 settimane per i farmaci di confronto) su eventi cardiovascolari aggiudicati in modo indipendente e prospettico. Questa analisi ha mostrato che il trattamento con vildagliptin non era associato con un aumento di rischio cardiovascolare rispetto ai confronti. L’endpoint composito degli eventi cardiovascolari maggiori (MACE) aggiudicati che includevano infarto acuto del miocardio, ictus o morte cardiovascolare è risultato simile per vildagliptin rispetto alla combinazione di farmacidi confronto attivi e placebo [rapporto di rischio Mantel–Haenszel(M-H RR) 0,82 (95% IC 0,61-1,11)]. Un MACE si è verificato in 83 su 9.599 (0,86%) pazienti trattati con vildagliptin e in 85 su 7.102 (1,20%) pazienti trattati con il farmaco di confronto. La valutazione di ogni singolo componente dell’endpoint composito MACE non ha mostrato un aumento del rischio (valore sovrapponibile di MH RR). Eventi confermati di scompenso cardiaco definiti come scompenso cardiaco che richiede ospedalizzazione o scompenso cardiaco di nuova insorgenza sono stati riportati in 41 pazienti (0,43%) trattati con vildagliptin ed in 32 pazienti (0,45%) trattati con i farmacidi confronto con un RR M-H di 1,08% (95% CI 0,68-1,70). Tabella 8 Principali risultati di efficacia di vildagliptin in studi controllati verso placebo in monoterapia e in studi in terapia di associazione aggiuntiva (add-on) (efficacia primaria nella popolazione ITT - intention to treat) Studi controllati verso placebo in monoterapia Valore medio dell’HbA1c basale (%) Variazione media dell’HbA1c (%) dal basale alla settimana 24 Variazione media dell’HbA1c (%) alla settimana 24 corretta rispetto a placebo (95%IC) Studio 2301: Vildagliptin 50 mg due volte al giorno (N=90) 8,6 -0,8 -0,5* (-0,8, -0,1)

Studio 2384: Vildagliptin 50 mg due volte al giorno (N=79) 8,4 -0,7 -0,7* (-1,1, -0,4) * p< 0,05 per il confronto verso placebo Studi di associazione / Add-on Vildagliptin 50 mg due volte al giorno + metformina (N=143) 8,4 -0,9 -1,1* (-1,4, -0,8) Vildagliptin 50 mg al giorno + glimepiride (N=132) 8,5 -0,6 -0,6* (-0,9, -0,4) Vildagliptin 50 mg due volte al giorno + pioglitazone (N=136) 8,7 -1,0 -0,7* (-0,9, -0,4) Vildagliptin 50 mg due volte al giorno + metformina+glimepiride (N=152) 8,8 -1,0 -0,8* (-1,0, -0,5) * p< 0,05 per il confronto verso placebo + farmaco di confronto Popolazione pediatrica L'Agenzia Europea dei medicinali ha previsto l'esonero dall'obbligo di presentare irisultati degli studi con vildagliptin in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica con diabete mellito di tipo 2 (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull'uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento In seguito a somministrazione orale a digiuno, vildagliptin viene assorbito rapidamente, con concentrazioni plasmatiche di picco che si osservano a 1,7 ore. Il cibo ritarda lievemente (2,5 ore) il tempo necessario per raggiungere la concentrazione plasmatica di picco, ma non altera l’esposizione complessiva (AUC). La somministrazione di vildagliptin con il cibo risulta in una Cmax ridotta (19%). L’entità della variazione non è tuttavia clinicamente significativa, cosicché Vildagliptin Krka può essere assunto indipendentemente dal cibo. La biodisponibilità assoluta è dell’85%. Distribuzione Il legame di vildagliptin con le proteine plasmatiche è basso (9,3%) e vildagliptin si distribuisce equamente tra plasma e globuli rossi. In seguito a somministrazione endovenosa, il volume medio di distribuzione di vildagliptin allo stato stazionerio (Vss) è di 71 litri, suggerendo una distribuzione extravascolare. Biotrasformazione Nell’uomo, il metabolismo è la principale via di eliminazione per vildagliptin e ammonta al 69% della dose. Il principale metabolita (LAY 151) è farmacologicamente inattivo ed è il prodotto di idrolisi del gruppo ciano ed ammonta al 57% della dose, seguito dal glucuronide (BQS867) e dai prodotti di idrolisi dell’amide (4% della dose). I dati in vitro su microsomi renali umani suggeriscono che il rene potrebbe essere uno degli organi che contribuisce maggiormente all’idrolisi del vildagliptin al suo principale metabolita inattivo, il LAY 151. La DPP-4 contribuisce parzialmente all’idrolisi di vildagliptin in base ad uno studio in vivo condotto usando ratti privi di DPP-4. Vildagliptin non viene metabolizzato in misura quantificabile dagli enzimi del CYP 450. Di conseguenza, non si prevede che la clearance metabolica di vildagliptin sia influenzata dalla somministrazione contemporanea di medicinali inibitori e/o induttori del CYP 450. Studi in vitro hanno dimostrato che vildagliptin non inibisce/induce gli enzimi del CYP 450. Non è pertanto probabile che vildagliptin influenzi la clearance metabolica di medicinali metabolizzati da CYP 1A2,CYP 2C8, CYP 2C9, CYP 2C19, CYP 2D6, CYP 2E1 o CYP 3A4/5, se somministrati contemporaneamente.

Eliminazione Dopo somministrazione orale di [ 14C] vildagliptin, circa l’85% della dose è escreta nell’urina ed il 15% della dose si ritrova nelle feci. Dopo somministrazione per via orale, l’escrezione renale di vildagliptin immodificato ammonta al 23% della dose. In soggetti sani, dopo somministrazione endovenosa, le clearance totali plasmatica e renale di vildagliptin sono rispettivamente di 41 e 13 l/ora. Dopo somministrazione per via endovenosa, l’emivita media di eliminazione è di circa 2 ore. Dopo somministrazione per via orale, l’emivita di eliminazione è di circa 3 ore. Linearità/non-linearità Nell’ambito delle dosi terapeutiche, la Cmax e l’area sotto la curva di concentrazione plasmatica nel tempo (AUC) di vildagliptin aumentano in modo pressoché proporzionale alla dose. Caratterizzazione in gruppi specifici di pazienti Sesso Non sono state osservate differenze clinicamente rilevanti nella farmacocinetica di vildagliptin tra soggetti sani di sesso maschile e femminile entro un’ampia gamma di età e di indice di massa corporea (BMI). L’inibizione della DPP-4 ad opera di vildagliptin non è influenzata dal sesso. Anziani In soggetti sani anziani (≥ 70 anni), l’esposizione complessiva di vildagliptin (100 mg una volta al giorno) è aumentata del 32%, con un aumento del 18% della concentrazione di picco plasmatica, in confronto ai soggetti sani giovani (18-40 anni). Queste variazioni non sono comunque considerate clinicamente rilevanti. L’inibizione della DPP-4 ad opera di vildagliptin non è influenzata dall’età. Compromissione della funzionalità epatica L’effetto dell’insufficienza epatica sulla farmacocinetica di vildagliptin è stato studiato in pazienti con compromissione della funzionalità epatica lieve, moderata e grave, in base al punteggio di Child-Pugh (nell’intervallo da 6 per lieve a 12 per grave), in confronto a soggetti sani. In pazienti con insufficienza epatica lieve e moderata, l’esposizione a vildagliptin dopo una dose singola è diminuita (rispettivamente del 20% e 8%), mentre per i pazienti con insufficienza epatica grave, l’esposizione a vildagliptin è aumentata del 22%. La massima variazione (riduzione o aumento) dell’esposizione a vildagliptin è ~30%, valore che non è considerato clinicamente rilevante. Non c’è stata correlazione tra la gravità della malattia epatica e le variazioni dell’esposizione a vildagliptin. Danno renale Uno studio in aperto, a dose multipla è stato condotto per valutare la farmacocinetica della dose terapeutica minore di vildagliptin (50 mg una volta al giorno) in pazienti con vari gradi di danno renale cronico definita dalla clearance della creatinina (lieve: 50 a < 80 ml/min, moderata: 30 a < 50 ml/min e severa:< 30 ml/min) rispetto a normali soggetti sani di controllo. Rispetto a normali soggetti sani, in pazienti con danno renale di grado lieve, moderato e severo,l’AUC di vildagliptin è aumentata in media rispettivamente di 1,4, 1,7 e 2 volte. In pazienti con danno renale di grado lieve, moderato e severo, l’AUC dei metaboliti LAY151 e BQS867 è aumentata in media rispettivamente di circa1,5, 3 e 7 volte. Dati limitati di pazienti con malattia renale allo stadio terminale (ESRD) indicano che l’esposizione a vildagliptin è simile a quella in pazienti con danno renale di grado severo. Le concentrazioni di LAY151 sono state approssimativamente 2-3 volte più elevate che nei pazienti con danno renale di grado severo. Vildagliptin è stato rimosso attraverso l’emodialisi in misura limitata (3% nel corso di una seduta di emodialisi di 3-4 ore iniziata 4 ore dopo l’assunzione della dose). Gruppi etnici Dati limitati suggeriscono che la razza non abbia un’influenza importante sulla farmacocinetica di vildagliptin.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Nei cani sono stati osservati ritardi nella conduzione dell’impulso intra-cardiaco con una dose senza effetto di 15 mg/kg (7 volte l’esposizione nell'uomo in base alla Cmax). Nei ratti e nei topi è stato osservato un accumulo di macrofagi alveolari schiumosi nei polmoni. La dose senza effetto è stata 25 mg/kg (5 volte l’esposizione nell'uomo in base alla AUC) nei ratti e di 750 mg/kg (142 volte l’esposizione nell'uomo) nei topi. Nei cani sono stati osservati sintomi gastrointestinali, in particolare fecimolli, feci mucoidi, diarrea e, a dosi più alte, sangue nelle feci. Non è stato stabilito un livello senza effetto. Negli studi convenzionali di genotossicità in vitro e in vivo vildagliptin non si è rivelato mutageno. Nei ratti, uno studio di fertilità e sviluppo embrionale iniziale non ha evidenziato che vildagliptin provochi una compromissione della fertilità, delle capacità riproduttive o dello sviluppo embrionale iniziale. La tossicità embrio-fetale è stata valutata nei ratti e nei conigli. Nei ratti, è stato osservato un aumento dell’incidenza di costole fluttuanti in associazione ad una riduzione dei parametrimaterni di peso corporeo, con una dose senza effetto di 75 mg/kg (10 volte l’esposizione nell'uomo). Nei conigli, una riduzione del peso fetale e variazioni scheletriche, indicative di un ritardo nello sviluppo, sono state osservate solo in presenza di grave tossicità materna, con una dose senza effetto di 50 mg/kg (9 volte l’esposizione nell'uomo). Uno studio sullo sviluppo pree postnatale è stato eseguito su ratti. Sono stati osservatieffetti solo in associazione a tossicità materna con ≥ 150 mg/kg e comprendenti una transitoria riduzione di peso corporeo ed una ridotta attività motoria nella generazione F1. E’ stato eseguito uno studio di carcinogenesi nei ratti della durata di due anni con dosi orali fino a 900 mg/kg (circa 200 volte l’esposizione nell'uomo alla dose massima raccomandata). Non è stato osservato alcun aumento nell’incidenza di tumori attribuibile a vildagliptin. Un altro studio di carcinogenesi a 2 anni è stato condotto in topi con dosi orali fino a 1.000 mg/kg. E’ stato osservato un aumento dell’incidenza di adenocarcinomi mammari e emangiosarcomi, con una dose senza effetto rispettivamente di 500 mg/kg (59 volte l’esposizione nell'uomo) e 100 mg/kg (16 volte l’esposizione nell'uomo). L’aumento dell’incidenza di questi tumori nei topi non è stato considerato come rappresentativo di un significativo rischio per l’uomo in base alla mancanza di genotossicità di vildagliptin e del suo principale metabolita, allo sviluppo di tumori in una sola specie e all’elevato rapporto di esposizione sistemica alla quale sono stati osservati i tumori. In uno studio di tossicologia di 13 settimane nelle scimmie cynomolgus sono state riportate lesioni cutanee a dosi ≥ 5 mg/kg/die. Le lesioni erano costantemente localizzate alle estremità (mani, piedi, orecchie e coda). Alla dose di 5 mg/kg/die (approssimativamente equivalente all’AUC nell'uomo dopo esposizione alla dose di 100 mg) sono state osservate solo vescicole. Queste sono regredite pur continuando il trattamento e non sono state associate ad anomalie istopatologiche. A dosi ≥ 20 mg/kg/die (circa 3 volte l’AUC nell'uomo dopo esposizione alla dose di 100 mg) sono state notate desquamazioni e sbucciature della pelle, croste e piaghe alla coda, con variazioni istopatologiche correlate. A dosi ≥ 80 mg/kg/die sono state osservate lesioni necrotiche della coda. Nel corso di un periodo di recupero di 4 settimane, le lesioni cutanee non sono regredite nelle scimmie trattate con 160 mg/kg/die.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E421) Idrossipropilcellulosa, tipo EF, 300 – 600 mPas Idrossipropilcellulosa, basso-sostituita Cellulosa microcristallina, tipo 112 Amido di sodio glicolato, tipo A Silice colloidale anidra Sodio stearil fumarato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede nessuna temperatura particolare per la conservazione.Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister (OPA/Al/PVC//foglio Al): 14, 28, 30, 56, 60, 90, 100, 112 e 180 compresse,in una scatola. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

KRKA,d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6,8501 Novo mesto, Slovenia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.