VINCRISTINA TEVA ITALIA

Vincristina Teva Italia è generalmente utilizzato insieme ad altri farmaci nel trattamento di: • leucemia linfocitica acuta, un tipo di cancro con un decorso molto rapido, nel quale il corpo produce una quantità molto elevata di globuli bianchi immaturi. • linfoma di Hodgkin, un cancro del sistema linfatico. • linfoma non Hodgkin, un cancro dei linfonodi non dovuto al linfoma di Hodgkin. • cancro del polmone (a piccole cellule). • rabdomiosarcoma, un cancro dei muscoli. • sarcoma di Ewing, un tipo di cancro delle ossa. • ematomi (emorragia interna) con ridotto numero di piastrine (porpora…

Usato per: leucemialinfomasarcomiematomicancro

Principio attivo: VINCRISTINA SOLFATO, VINCRISTINA · ATC L01CA02 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
VINCRISTINA*1 flaconcino EV 1 ml 1 mg/ml H 11,23 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: VINCRISTINA SOLFATO, VINCRISTINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 1 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: L01CA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VINCRISTINA PFIZER ITALIA - PFIZER ITALIA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di usare Vincristina Teva Italia
Come usare Vincristina Teva Italia
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Vincristina Teva Italia
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Vincristina Teva Italia e a cosa serve

La vincristina solfato appartiene a un gruppo di farmaci chiamati citostatici antimitotici. Si tratta di farmaci che inibiscono la crescita delle cellule tumorali.

Vincristina Teva Italia è generalmente utilizzato insieme ad altri farmaci nel trattamento di:
• leucemia linfocitica acuta, un tipo di cancro con un decorso molto rapido, nel quale il corpo
produce una quantità molto elevata di globuli bianchi immaturi.
•

linfoma di Hodgkin, un cancro del sistema linfatico.
• linfoma non Hodgkin, un cancro dei linfonodi non dovuto al linfoma di Hodgkin.
• cancro del polmone (a piccole cellule).
• rabdomiosarcoma, un cancro dei muscoli.
• sarcoma di Ewing, un tipo di cancro delle ossa.
• ematomi (emorragia interna) con ridotto numero di piastrine (porpora trombocitopenica

idiopatica).
• cancro del midollo surrenale (parte della ghiandola surrenale).
• tumore primitivo neuroectodermico, un cancro di una parte del sistema nervoso.

• tumore di Wilms, un tipo di cancro del rene.
• carcinoma mammario che si è diffuso ad altre parti del corpo.
• mieloma multiplo, un cancro delle cellule del sistema immunitario.
• retinoblastoma, un tipo di cancro dell’occhio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON usi Vincristina Teva Italia se:
• è allergico a vincristina solfato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
• soffre di un disturbo dei nervi e dei muscoli chiamato sindrome di Charcot-Marie-Tooth.
• la funzione del suo fegato è gravemente compromessa.
• soffre di stitichezza o è a rischio di blocco intestinale (ileo), specialmente nei bambini.
• si sta sottoponendo a radioterapia al fegato.

Avvertenze e precauzioni Vincristina Teva Italia deve essere assunto esclusivamente sotto stretta supervisione di medici esperti nel trattamento con citostatici (farmaci antineoplastici).

Vincristina Teva Italia deve essere somministrato solo per via endovenosa (direttamente in vena), non per altre vie. Altre vie di somministrazione possono rivelarsi fatali.

Si deve prestare attenzione per evitare perdite nel tessuto circostante (stravaso) in quanto ciò può causare una notevole irritazione. L’iniezione deve essere interrotta immediatamente.

Si deve evitare il contatto della vincristina solfato con gli occhi. Se la vincristina penetra nell’occhio, si

deve sciacquare immediatamente con abbondante acqua e consultare il medico se l’irritazione persiste.

In caso di contatto accidentale con la pelle, lavare con abbondante acqua, quindi con un sapone delicato e risciacquare di nuovo accuratamente.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Vincristina Teva Italia:
•
•
•
se soffre di disturbi del sistema nervoso.
se il suo fegato non funziona bene; veda anche il paragrafo “Come usare Vincristina Teva Italia”.
se sta assumendo farmaci che possono essere nocivi per il sistema nervoso; il medico la terrà
sotto stretta osservazione durante la terapia.
• se le viene stitichezza dovuta al trattamento, il medico prenderà le misure necessarie atte a
prevenire la stitichezza, per esempio con una dieta regolata o l’uso di prodotti che migliorano il
movimento intestinale (lassativi, in particolare lattulosio).
• se soffre di disturbi cardiaci, come cardiopatie ischemiche (problemi al cuore e alla
circolazione sanguigna).
•

se ha o sviluppa un’infezione; informi il medico se questo si verifica. • se ha una vita sessuale attiva, durante il trattamento e per i 6 mesi successivi all’interruzione della terapia, lei e il suo / la sua partner dovete prendere delle precauzioni per evitare una gravidanza.

Prima di iniziare la terapia e durante il trattamento, e prima di ogni ciclo di trattamento il medico eseguirà test per controllare le sue funzionalità epatica e renale, l’emocromo e le funzioni neurologiche. Sulla base dei risultati, potrebbe essere necessario ridurre la dose, sospendere o interrompere il trattamento.

Altri medicinali e Vincristina Teva Italia

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Si può verificare un’interazione quando questo farmaco viene usato contemporaneamente a • alcuni medicinali che inibiscono gli enzimi epatici, per esempio ritonavir (usato per il trattamento dell’HIV), nelfinavir (usato per il trattamento dell’HIV), ketoconazolo (usato per il trattamento delle infezioni da funghi), itraconazolo (usato per il trattamento delle infezioni funghi), eritromicina (usata per il trattamento delle infezioni) e nefazodone (usato per il trattamento della depressione); la somministrazione concomitante con vincristina può determinare una gravità

prematura e/o maggiore delle malattie muscolari.
• alcuni medicinali per il trattamento della pressione sanguigna alta, per esempio nifedipina: la
quantità di vincristina nel sangue può aumentare. Questo, a sua volta, può provocare ulteriori
effetti indesiderati.
• alcuni medicinali per il trattamento dell’epilessia, per esempio (fos)fenitoina; la vincristina può
ridurre la quantità di fenitoina nel sangue.
• alcuni medicinali usati per il trattamento del cancro e altri farmaci inibenti il midollo osseo, come
doxorubicina (in particolare in combinazione con prednisone); l’effetto, gli effetti indesiderati e
gli effetti inibenti sul midollo osseo possono essere potenziati.
• alcuni medicinali che possono essere nocivi per il sistema nervoso come l’isoniazide (un

farmaco per il trattamento della tubercolosi), la L-asparaginasi (un farmaco usato per il trattamento del cancro del sangue) e la ciclosporina A (un farmaco che sopprime il sistema immunitario); questi prodotti possono potenziare gli effetti nocivi della vincristina sul sistema nervoso. • vaccini (vaccinazioni); la vincristina sopprime il sistema immunitario e può influire sulla capacità del corpo di reagire al vaccino.

• digossina (un medicinale usato per il trattamento della funzione cardiaca ridotta e delle aritmie
cardiache); la vincristina può ridurre l’effetto della digossina.
• mitomicina C (un medicinale usato per trattare alcune forme di cancro); la somministrazione
contemporanea può provocare problemi respiratori.
• radioterapia (trattamento di malattie con l’aiuto delle radiazioni); la radioterapia può potenziare

gli effetti indesiderati della vincristina sul sistema nervoso.
• ciclosporina, tacrolimus; quando utilizzati contemporaneamente, il sistema immunitario può
non essere in grado di proteggere il corpo dalle malattie (immunosoppressione), con il rischio di
crescita di alcune cellule (linfoproliferazione).
• GM-CSF e G-CSF (farmaci usati per stimolare la crescita delle cellule del sangue dopo la

•
chemioterapia); quando sono usati contemporaneamente, possono provocare un disturbo ai nervi
(neuropatia).
dactinomicina; nei pazienti affetti da carcinoma renale (tumore di Wilms), è stato riferito un grave
danno al fegato.
• bleomicina; questa combinazione può provocare un disturbo che interessa il flusso sanguigno alle
estremità, incluse dita dei piedi, dita delle mani, naso e orecchie quando esposti a variazioni di
temperatura o stress (sindrome di Raynaud).
• antimicotici azolici (un gruppo di medicinali usati per il trattamento di infezioni micotiche come
ad es. itraconazolo, posaconazolo, fluconazolo, isavuconazolo o voriconazolo);
• ketoconazolo (usato per il trattamento della sindrome di Cushing, una malattia caratterizzata da

un’eccessiva produzione dell’ormone cortisolo).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando al seno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza
• La terapia con vincristina è sconsigliata durante la gravidanza.
• Durante la terapia e per 6 mesi dopo il termine della terapia, uomini e donne devono adottare
misure contraccettive.

• Se sospetta una gravidanza o se desidera una gravidanza, deve consultare il medico.
• Non sono disponibili dati adeguati sull’uso della vincristina solfato nelle donne in gravidanza per
determinarne gli eventuali effetti nocivi. Questo medicinale si è rivelato nocivo nei test sugli

animali.

Allattamento • NON allatti al seno durante la terapia con Vincristina Teva Italia.

Fertilità

• La vincristina può danneggiare la fertilità in modo irreversibile. I pazienti di sesso maschile devono essere avvertiti di non concepire figli né durante la terapia né nei 6 mesi successivi all’interruzione della terapia; sono inoltre invitati a contattare una banca del seme prima di iniziare la terapia al fine di ottenere informazioni in merito alla conservazione dello sperma.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari • La terapia con Vincristina Teva Italia può a volte determinare effetti indesiderati a carico del sistema nervoso, come riflessi ridotti, debolezza muscolare e problemi visivi e del tratto gastrointestinale (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati “). Se nota la comparsa di uno o più di questi effetti indesiderati, NON si metta alla guida di veicoli e NON utilizzi macchinari che richiedono uno stato di

vigilanza inalterato.

Vincristina Teva Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Segua scrupolosamente i consigli del medico per l’uso di Vincristina Teva Italia. Se ha qualsiasi dubbio, consulti il medico o il farmacista.

Consulti il medico se ha la sensazione che l’azione di Vincristina Teva Italia sia eccessiva o troppo debole.

La vincristina deve essere somministrata solo in vena (per via endovenosa).

La dose raccomandata è

• Adulti del La dose abituale per gli adulti è 1,4 mg per metro quadro di superficie corporea (la superficie del suo corpo) (fino a un massimo di 2 mg) una volta alla settimana.

• Bambini Per i bambini di peso superiore a 10 kg la dose abituale è 1,5-2,0 mg per metro quadro di superficie corporea una volta alla settimana. Per i bambini di peso pari o inferiore a 10 kg, la dose iniziale è 0,05 mg per kg di peso corporeo una volta alla settimana.

Nota: nei neonati la dose è calcolata in base al peso corporeo individuale (non in base alla superficie corporea).

• Pazienti con funzione del fegato ridotta

Se il suo fegato non funziona bene, il medico adeguerà la dose, se necessario.

Modo di somministrazione Vincristina Teva Italia si inietta per mezzo di un’infusione o di un’iniezione lenta direttamente in vena (per via endovenosa) attraverso il tubicino di un’infusione continua. La vincristina solfato deve essere somministrata solo sotto la stretta supervisione di medici esperti nel trattamento con farmaci citotossici.

Se riceve più Vincristina Teva Italia di quanto deve Se sospetta di aver ricevuto una dose eccessiva di Vincristina Teva Italia, contatti immediatamente il

medico o il farmacista. Se ha ricevuto una dose eccessiva di Vincristina Teva Italia, gli effetti indesiderati descritti possono risultare potenziati o determinare conseguenze più gravi. Non esiste alcun trattamento efficace per un sovradosaggio della vincristina. In caso di sovradosaggio il medico prenderà misure di supporto e la terrà sotto stretto controllo.

Se dimentica una dose di Vincristina Teva Italia Il medico deciderà le tempistiche per l’assunzione del farmaco. Se ritiene di aver saltato una dose, contatti il medico al più presto.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati possono essere pronunciati nei pazienti con insufficienza epatica.

I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi alle frequenze approssimative indicate: Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10) Comune (può interessare fino a 1 persona su 10) Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000) Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000) Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Sistema immunitario

• Rari Reazione di ipersensibilità con forte calo della pressione arteriosa, pallore, irrequietezza, polso rapido e debole, pelle umida e ridotto stato di coscienza (anafilassi), eruzione cutanea e accumulo di liquidi.

Sangue • Comuni

Aumento temporaneo del numero di piastrine; possono comparire mal di testa, capogiri, formicolio alle mani, alle dita o ai piedi, naso bluastro, contusioni o sanguinamento delle gengive. • Non comuni Inibizione della funzione del midollo osseo, alterazioni del sangue come anemia (possono manifestarsi debolezza, affaticamento e/o malessere generale), carenza di globuli bianchi (associata a un maggiore rischio di infezioni) e carenza di piastrine (può comparire una tendenza alle contusioni e al sanguinamento).

Sistema nervoso • Comuni

Neuropatia periferica, che include danni al sistema nervoso periferico, ai nervi che trasportano i segnali elettrici dal cervello e dal midollo spinale al resto del corpo e viceversa. Può interessare il movimento, la sensibilità e le funzioni corporee; possono comparire effetti come disturbi sensoriali, solletico, prurito o formicolio senza alcuna causa apparente, dolore ai nervi (fra gli altri, alla mascella/mandibola o ai

testicoli), problemi di movimento, perdita di alcuni riflessi (riflessi tendinei profondi), paralisi o debolezza muscolare ai piedi (piede cadente), debolezza muscolare, problemi di coordinazione, (per esempio, camminare come se si fosse in stato di ebbrezza) e paralisi. Il nervo cranico può essere colpito e tale evento può provocare paralisi di alcuni muscoli, debolezza muscolare della laringe, raucedine, paralisi delle corde vocali, debolezza muscolare dei muscoli oculari esterni, palpebre cadenti (ptosi), visione doppia, disturbi dei nervi oculari, disturbi dei nervi esterni dell’occhio, cecità (transitoria).

• Non comuni Convulsioni, spesso con aumento della pressione arteriosa. Nei bambini, sono stati riferiti alcuni casi di convulsioni seguite da coma. Stato di coscienza alterato e disturbi mentali, come depressione,

agitazione, insonnia, stato confusionale, gravi patologie mentali nei quali il controllo del comportamento e delle azioni risulta disturbato (psicosi), percezione di cose inesistenti (allucinazioni). • Non nota Malattia della sostanza bianca del cervello (leucoencefalopatia). Sintomi che comprendono disfunzione mentale e convulsioni.

Cuore
• Non comuni
In alcuni pazienti trattati con vincristina in associazione con altri prodotti anticancro e sottoposti
precedentemente a radioterapia nell’area attorno al cuore, si sono verificati disturbi dei vasi sanguigni
cardiaci e attacchi di cuore.
• Rari
Innalzamento o abbassamento della pressione arteriosa.
Sistema respiratorio
• Comuni
Comparsa improvvisa di respiro affannoso e mancanza di respiro dovuta a crampi dei muscoli delle vie

aeree (broncospasmo), in particolare se il farmaco è utilizzato in concomitanza con mitomicina C.

Apparato gastrointestinale • Comuni Stitichezza, dolore addominale, attacchi dolorosi all’addome a causa di crampi all’intestino e al sistema biliare (organi e dotti, quali dotti biliari, cistifellea e strutture associate, coinvolti nella produzione e nel

trasporto della bile) dolori addominali simili alle coliche, nausea, vomito. • Non comuni Mancanza di appetito, perdita di peso, diarrea, ridotta funzione dell’intestino causata da paralisi (ileo paralitico, nel quale l’intestino cessa di funzionare e non vi è alcuna peristalsi), specialmente nei bambini piccoli.

• Rari
Infiammazione della membrana mucosa della bocca, morte del tessuto dell’intestino tenue e/o danni alle
pareti intestinali.
• Molto rari
Infiammazione del pancreas (pancreatite).

Fegato o bile • Rari del Disturbi al fegato come conseguenza della chiusura di vene nel fegato, in particolare nei bambini.

Cute • Molto comuni Perdita di capelli (reversibile dopo l’interruzione del trattamento).

Orecchie e organi di equilibrio •

Non comuni Sordità.

Reni e vie urinarie I pazienti anziani che assumono anche farmaci i quali provocano una scarsa capacità di urinare

(ritenzione urinaria) devono interrompere l’assunzione di tali farmaci entro breve tempo dalla
somministrazione di vincristina.
• Non comuni
Problemi a urinare (minzione dolorosa, minzione frequente o impossibilità di minzione normale).
Presenza di livelli elevati di un certo prodotto di scarto (acido urico) nel sangue (iperuricemia).
•

Rari Liberazione inappropriata dell’ormone antidiuretico (ADH), che provoca un abbassamento della pressione arteriosa, disidratazione, livelli anormali di composti contenenti azoto (possono comparire secchezza della bocca, stato confusionale, affaticamento), ritenzione idrica, i quali possono a loro volta

provocare edema e carenza di sodio (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico - SIADH). • Molto rari Incontinenza.

Organi sessuali

L’infertilità irreversibile è più comune negli uomini rispetto alle donne.
• Comuni
Carenza di liquido seminale, dolore ai nervi dei testicoli.
• Non comuni
Scomparsa del ciclo mestruale.
Altro
Cancro correlato alla terapia. In alcuni pazienti curati con vincristina in associazione con altri farmaci
antitumorali, dopo il trattamento è comparsa un’altra forma di cancro.
• Comuni

Irritazione nel punto di iniezione.
• Non comuni
Dolore e infiammazione delle vene e del tessuto connettivo sottocutaneo durante l’iniezione in vena,
febbre.
• Rari
Mal di testa.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare in frigorifero (2°C -8°C). Tenere il flaconcino nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi Vincristina Teva Italia dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flaconcino e sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non usi Vincristina Teva Italia se nota che la soluzione non è limpida e incolore o di colore giallo pallido.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Queste misure aiuteranno a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Vincristina Teva Italia Il principio attivo è la vincristina solfato, 1 mg per ciascun ml di liquido iniettabile. Gli altri componenti sono mannitolo, acido solforico e/o sodio idrossido, acqua per preparazioni

iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Vincristina Teva Italia e contenuto della confezione

Vincristina Teva Italia è una soluzione limpida, incolore o di colore giallo pallido, priva di particelle ad eccezione delle bollicine di gas.

Confezioni 1 flaconcino da 1 ml contenente 1 mg di vincristina solfato 1 flaconcino da 2 ml contenente 2 mg di vincristina solfato

1 flaconcino da 5 ml contenente 5 mg di vincristina solfato

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano Produttore

Pharmachemie B.V. - Swensweg 5, P.O Box 552 - 2003 RN Haarlem, Paesi Bassi

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni:

Repubblica Ceca Vincristin-Teva Francia VINCRISTINE TEVA 1 mg/ml, solution injectable

Germania Vincristinsulfat-TEVA® 1 mg / ml Injektionslösung Italia Vincristina Teva Italia Lettonia Vincristine Teva Lituania Vincristine Teva 1 mg/ml injekcinis tirpalas Polonia Vincristine Teva

Spagna Vincristina Teva 1mg/ml solución para inyección EFG Paesi Bassi Vincristinesulfaat Teva1 mg/ml Regno Unito (Irlanda del Nord) Vincristine sulfate, solution for injection 1 mg/ml

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su VINCRISTINA TEVA ITALIA

Come si usa VINCRISTINA TEVA ITALIA?

VINCRISTINA TEVA ITALIA si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VINCRISTINA TEVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, VINCRISTINA TEVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di VINCRISTINA TEVA ITALIA?

Il principio attivo di VINCRISTINA TEVA ITALIA è VINCRISTINA SOLFATO, VINCRISTINA.

Quali sono gli equivalenti di VINCRISTINA TEVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VINCRISTINA PFIZER ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VINCRISTINA TEVA ITALIA?

VINCRISTINA TEVA ITALIA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando VINCRISTINA TEVA ITALIA è autorizzato in Italia?

VINCRISTINA TEVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-04-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Vincristina Teva Italia 1 mg/ml soluzione iniettabile.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino da 1 ml contiene 1 mg di vincristina solfato. Ogni flaconcino da 2 ml contiene 2 mg di vincristina solfato. Ogni flaconcino da 5 ml contiene 5 mg di vincristina solfato. 1 ml di soluzione contiene 1 mg di vincristina solfato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile. Soluzione limpida, incolore o di colore giallo pallido, priva di particelle ad eccezione delle bollicine di gas. Il pH è 3,5-5,5 e l’osmolalità è approssimativamente di 600 mOsm/l.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Vincristina Teva Italia 1 mg/ml soluzione iniettabile è utilizzata sia da sola sia in combinazione con altri farmaci oncolitici per il trattamento di: 1. leucemia linfocitica acuta 2. linfomi maligni, inclusi i linfomi Hodgkin e non Hodgkin 3. mieloma multiplo 4. tumori solidi, inclusi il carcinoma mammario (metastatico) e il carcinoma a piccole cellule del polmone 5. sarcoma di Ewing, rabdomiosarcoma embrionale, tumori neuroectodermici primitivi (come medulloblastoma e neuroblastoma), tumore di Wilms e retinoblastoma 6. porpora trombocitopenica idiopatica. I pazienti con porpora trombocitopenica idiopatica refrattaria alla splenectomia e alla terapia a breve termine con steroidi di tipo corticosurrenale possono rispondere alla vincristina, ma il farmaco è sconsigliato come terapia di prima linea per tale disturbo. Le dosi settimanali consigliate di vincristina, somministrate per 3-4 settimane, hanno indotto remissioni permanenti in alcuni pazienti. Se il paziente non risponde dopo 3-6 dosi, è improbabile che si ottengano risultati con ulteriori dosi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

LA VINCRISTINA SOLFATO DEVE ESSERE SOMMINISTRATA ESCLUSIVAMENTE PER VIA ENDOVENOSA. DETERMINA ESITI FATALI SE SOMMINISTRATA MEDIANTE ALTRE VIE. Vedere il paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego. Posologi

Occorre prestare la massima attenzione nel calcolare e nel somministrare la dose da iniettare, dato che un eventuale sovradosaggio può determinare effetti gravi e persino fatali. Quando viene utilizzata come monoterapia, la dose deve essere somministrata a intervalli di 1 settimana. In caso di associazione con altri antineoplastici, la frequenza di somministrazione dipende dal protocollo. La dose abituale è: Adulti Per gli adulti la dose abituale è 1,4 mg/m² (massimo 2 mg) una volta alla settimana. La dose di vincristina solfato deve essere calcolata e somministrata con estrema cautela, in quanto un sovradosaggio può avere effetti gravi e persino fatali. La dose non deve essere aumentata oltre la soglia in grado di produrre un beneficio terapeutico. In generale, le singole dosi non devono superare i 2 mg; la conta dei globuli bianchi deve essere eseguita prima della somministrazione di ciascuna dose. Popolazione pediatrica I bambini possono tollerare una dose maggiore: per i bambini con peso superiore a 10 kg, la dose abituale è 1,5-2,0 mg/m² una volta alla settimana. Per i bambini di peso pari o inferiore a 10 kg, la dose iniziale abituale è 0,05 mg/kg una volta alla settimana. Nota: Nei neonati la dose viene calcolata in base al peso corporeo individuale (non in base alla superficie corporea). Il rapporto tra la superficie corporea e il peso non è favorevole nei neonati e possono verificarsi effetti collaterali neurologici e epatici più pronunciati dopo la chemioterapia per leucemia acuta, rispetto ai bambini più grandi. Anziani La dose abituale per gli adulti è adeguata anche per gli anziani. Compromissione epatica Nei pazienti con funzione epatica compromessa o con un valore di bilirubina sierica diretta superiore a 3 mg/100 ml (51 μmol/l), si consiglia una riduzione del 50% della dose di vincristina solfato. Dati il metabolismo epatico e l’escrezione biliare di vincristina, si consigliano dosi ridotte per i pazienti con ittero ostruttivo o altra compromissione a livello epatico. I pazienti con una patologia epatica sufficiente a ridurre l’escrezione biliare possono presentare un aumento della gravità degli effetti indesiderati. La vincristina solfato non deve essere somministrata in caso di neurotossicità grave, in particolare in presenza di paresi. Una volta scomparsi i sintomi dopo l’interruzione della somministrazione di vincristina solfato, è possibile riprendere il trattamento con il 50% della dose. Modo di somministrazione La vincristina solfato deve essere somministrata esclusivamente sotto la stretta supervisione di medici esperti nel trattamento con prodotti citotossici. La somministrazione intratecale di vincristina determina una neurotossicità letale. La vincristina solfato può essere somministrata per via endovenosa mediante infusione o come bolo endovenoso nell’arco di almeno 1 minuto attraverso un’infusione continua. Attenzione: è molto importante che l’ago sia posizionato correttamente in vena prima di iniettare qualsiasi farmaco. Si deve usare cautela al fine di evitare l’infiltrazione nei tessuti sottocutanei. Lo stravaso durante la somministrazione endovenosa di vincristina solfato può determinare notevole irritazione (vedere il paragrafo 4.4). Al fine di prevenire l’irritazione vascolare, la vena deve essere accuratamente sciacquata dopo la somministrazione di vincristina solfato.

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4.3 Controindicazioni

La vincristina solfato è controindicata nei pazienti con: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - disturbi neuromuscolari (quali la forma demielinizzante della sindrome di Charcot-Marie-Tooth); - grave disfunzione epatica; - stipsi e ileo incombente, specialmente nei bambini; - radioterapia che coinvolge il fegato. Si deve inoltre prestare molta attenzione ai disturbi elencati nel paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La vincristina solfato deve essere somministrata solo sotto la stretta supervisione di medici esperti nel trattamento con prodotti citotossici. Le siringhe contenenti questo prodotto devono riportare la dicitura: “VINCRISTINA ESCLUSIVAMENTE PER USO ENDOVENOSO. FATALE SE SOMMINISTRATA PER ALTRE VIE”. Somministrazione intratecale accidentale Dopo una somministrazione intratecale accidentale, è necessario un immediato intervento neurochirurgico al fine di impedire una paralisi ascendente potenzialmente fatale. In un numero molto esiguo di pazienti è stato possibile evitare tale paralisi potenzialmente fatale e il conseguente decesso, ma si sono avuti postumi neurologici devastanti, con un margine molto limitato di recupero in una fase successiva. Sulla base delle pubblicazioni relative alla gestione di tali casi di sopravvivenza, se viene somministrata accidentalmente vincristina per via intratecale si deve avviare la seguente terapia immediatamente dopo l’iniezione: 1. Rimozione della maggior quantità possibile di liquido cerebrospinale nei limiti di sicurezza attraverso un accesso lombare. 2. Inserimento di un catetere epidurale nello spazio subaracnoideo attraverso lo spazio intervertebrale al di sopra dell’accesso lombare iniziale e irrigazione del liquido cerebrospinale con soluzione di Ringer lattato. Deve essere richiesto plasma fresco congelato e, se disponibile, ne vanno aggiunti 25 ml a ciascun litro di soluzione di Ringer lattato. 3. Inserimento di un drenaggio o di un catetere intraventricolare da parte di un neurochirurgo e prosecuzione dell’irrigazione del liquido cerebrospinale con rimozione del liquido attraverso l’accesso lombare connesso a un sistema di drenaggio chiuso. La soluzione di Ringer lattato deve essere somministrata mediante infusione continua a una velocità di 150 ml/h; se si aggiunge plasma fresco congelato secondo le istruzioni fornite sopra, si deve adottare una velocità di 75 ml/h. La velocità di infusione deve essere adeguata allo scopo di mantenere un livello di proteine nel liquido spinale pari a 150 mg/dl. Sono state utilizzate anche le seguenti misure, ma possono non essere essenziali: • È stato somministrato acido folinico per via endovenosa, in un bolo da 100 mg e quindi infuso per 24 ore alla velocità di 25 mg/h; successivamente dosi in bolo da 25 mg a intervalli di 6 ore per 1 settimana. • Somministrazione endovenosa di acido glutammico nella misura di 10 g in 24 ore, seguita da 500 mg tre volte al giorno per via orale per un periodo di 1 mese. • È stata somministrata piridossina in una dose di 50 mg a intervalli di 8 ore, mediante infusione endovenosa della durata di 30 minuti. Il loro ruolo nella riduzione della neurotossicità non è chiaro. Contatto con la cute e con le mucos

Si deve prestare attenzione per evitare il contatto della vincristina solfato con gli occhi. Esso può causare grave irritazione o la formazione di ulcere alla cornea (in particolare se il medicinale viene somministrato sotto pressione). In caso di contatto con gli occhi, sciacquarli immediatamente con abbondante quantità di acqua. I pazienti devono consultare un medico o un oculista se l’irritazione agli occhi persiste. In caso di contatto accidentale con la cute, lavare abbondantemente con acqua, quindi con un sapone delicato e sciacquare accuratamente. Stravaso Deve essere evitato lo stravaso. Se si verifica uno stravaso, si deve interrompere immediatamente l’iniezione e si deve iniettare l’eventuale dose rimasta in un’altra vena. L’iniezione locale di ialuronidasi 250 UI/ml (1 ml per via sottocutanea intorno alla lesione) e l’applicazione moderata di calore nel sito in cui si è verificato lo stravaso possono contribuire a disperdere il farmaco e a ridurre al minimo il disagio e la possibile cellulite. Il reparto presso il quale viene somministrata vincristina solfato deve disporre del kit per lo stravaso degli agenti citostatici. Mielotossicità Dal momento che può verificarsi leucopenia, sia il medico che il paziente devono prestare attenzione alla comparsa di un’infezione. Quando si verifica leucopenia si devono prendere adeguate misure fra cui una particolare attenzione al momento in cui somministrare la dose successiva di vincristina solfato. Prima della somministrazione di ciascuna dose si deve effettuare un esame completo della conta ematica. A causa di un aumentato rischio di leucopenia e trombocitopenia, è necessario uno stretto monitoraggio dei pazienti nei quali una terapia precedente o la patologia stessa hanno determinato la soppressione della funzione del midollo osseo. Neurotossicità Si deve prestare particolare attenzione ai pazienti affetti da preesistenti disturbi neurologici. È necessario tenere il paziente sotto stretto monitoraggio in caso di somministrazione combinata di vincristina e farmaci con potenziale neurotossicità. L’effetto neurotossico della vincristina solfato può essere additivo con altri agenti neurotossici o può essere potenziato dall’irradiazione del midollo spinale o da una patologia neurologica. I pazienti anziani possono essere più predisposti all’effetto neurotossico della vincristina solfato. Interazione con antimicotici azolici La somministrazione concomitante di antimicotici azolici con vincristina è stata associata a neurotossicità e altre gravi reazioni avverse, tra cui crisi convulsive, neuropatia periferica, sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH) e ileo paralitico. Riservare gli antimicotici azolici ai pazienti in trattamento con vincristina che non hanno opzioni alternative di trattamento antimicotico (vedere paragrafo 4.5). Disfunzione epatica Poiché la vincristina è metabolizzata principalmente nel fegato, una disfunzione epatica può aumentare le concentrazioni circolanti e l’emivita plasmatica della vincristina, con un aumento dei suoi effetti avversi. La vincristina non deve essere somministrata a pazienti sottoposti a radioterapia se il campo di irradiazione include il fegato. Prima di iniziare la terapia, durante il trattamento e prima di ogni ciclo di trattamento devono essere valutate le funzioni epatiche e renali, l’emocromo e le funzioni neurologiche. Se ci sono segni di soppressione del midollo osseo, la dose successiva deve essere somministrata solo dopo un'attenta valutazione del quadro clinico. Lo stesso si applica per il verificarsi di sintomi neurologici, poiché possono manifestarsi neuropatie gravi se il trattamento è prolungato. I pazienti che hanno ricevuto una chemioterapia a base di vincristina in associazione con farmaci antineoplastici dotati di un noto potenziale carcinogeno hanno sviluppato tumori maligni secondari. Il ruolo della vincristina nello sviluppo di tali tumori non è stato stabilito.

Si raccomandano misure profilattiche per la prevenzione della stipsi, quali la modifica della dieta e l’uso di lassativi, in particolare il lattulosio. Vincristina deve essere somministrato con cautela nei pazienti con cardiopatie ischemiche. Durante la remissione-induzione della leucemia acuta, può verificarsi un innalzamento acuto del livello sierico di acido urico, pertanto durante le prime 3-4 settimane di trattamento si devono verificare spesso i livelli sierici di acido urico o prendere misure adeguate per prevenire una neuropatia da acido urico. I pazienti di sesso sia maschile che femminile devono adottare misure contraccettive durante il trattamento e nei 6 mesi successivi all’interruzione della terapia (vedere anche il paragrafo 4.6). Eccipienti Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni comuni a tutti i citotossici A causa dell’aumento del rischio di trombosi in caso di tumori maligni, è frequente il ricorso a terapie anticoagulanti. L’elevata variabilità intraindividuale della coagulabilità durante la patologia e la possibile interazione fra gli anticoagulanti orali e la chemioterapia antineoplastica richiedono, se si decide di trattare il paziente con antagonisti della vitamina K per via orale, di aumentare la frequenza di monitoraggio dell’INR (rapporto normalizzato internazionale). Inibitori degli isoenzimi del citocromo P450 e della glicoproteina P Gli alcaloidi della Vinca sono metabolizzati dall’isoenzima (CYP3A4) del citocromo P450 3A4 e costituiscono un substrato per la glicoproteina P. Pertanto, può verificarsi un aumento della concentrazione plasmatica di vincristina quando gli inibitori del CYP3A4 e della glicoproteina P, come ad esempio ritonavir, nelfinavir, ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, ciclosporina, nifedipina e nefazodone, vengono somministrati in concomitanza. La somministrazione concomitante di itraconazolo e vincristina è stata associata ad un esordio più precoce e/o a una maggiore gravità degli effetti indesiderati neuromuscolari probabilmente correlati all’inibizione del metabolismo della vincristina. Nifedipina Si deve prestare attenzione alla possibile interazione tra vincristina solfato e bloccanti dei canali del calcio, in particolare la nifedipina. La somministrazione concomitante di vincristina solfato e nifedipina può portare ad una riduzione della clearance plasmatica della vincristina solfato con il un rischio di aumento della tossicità. Ketoconazolo La somministrazione concomitante di antimicotici azolici (ad es. itraconazolo, voriconazolo, posaconazolo, isavuconazolo e fluconazolo) con vincristina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di vincristina, che possono portare a un’insorgenza precoce e/o a un aumento della gravità della neurotossicità e altri effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Pertanto, gli antimicotici azolici devono essere utilizzati con cautela nei pazienti che ricevono vincristina e devono essere utilizzati solo quando non sono disponibili opzioni alternative di trattamento antimicotico o quando i potenziali benefici superano i rischi della combinazione. I pazienti devono essere attentamente monitorati per rilevare eventuali effetti avversi in caso di uso concomitante. Fenitoina e fosfenitoina È stato segnalato che la somministrazione concomitante di fenitoina e di associazioni per la chemioterapia antineoplastica contenenti anche vincristina riducono i livelli ematici di fenitoin

6 aumentano l’effetto proconvulsivante. Tale associazione non è raccomandata. Se non può essere evitata, la regolazione delle dosi deve basarsi sulle determinazioni dei livelli ematici. Altri citostatici Possono verificarsi interazioni farmacodinamiche con altri citostatici: potenziamento dell’effetto terapeutico e tossico. L’uso concomitante di vincristina e altri medicinali mielosoppressivi quali doxorubicina (in particolare in associazione con prednisone) può potenziare gli effetti depressivi sul midollo osseo. Asparaginasi / isoniazide e altri medicinali neurotossici Quando è usata in associazione con L-asparaginasi, la vincristina deve essere somministrata 12-24 ore prima della somministrazione di L-asparaginasi, poiché una riduzione della clearance epatica della vincristina solfato può causare epatotossicità cumulativa. A causa della neurotossicità della vincristina solfato, altri medicinali potenzialmente neurotossici, come la ciclosporina e l’isoniazide, non devono essere somministrati contemporaneamente. Vaccini/virus inattivati Dato che il sistema immunitario può essere soppresso a causa del trattamento con vincristina, la formazione di anticorpi in reazione al vaccino può essere ridotta. L’intervallo tra l’interruzione dell’uso dei farmaci che determinano immunosoppressione e il ripristino della capacità dell’organismo di reagire al vaccino dipende dall’intensità e dal tipo degli immunosoppressori, dalla patologia sottostante e da altri fattori; le stime variano da 3 mesi a 1 anno. Vaccini/virus vivi Dato che il sistema immunitario può essere soppresso a causa del trattamento con vincristina, la somministrazione concomitante di un vaccino a virus vivo può aumentare la replicazione e gli effetti indesiderati del virus contenuto nel vaccino e/o ridurre la formazione di anticorpi da parte del corpo come reazione al vaccino; questi pazienti devono essere immunizzati con la massima cautela solo dopo una attenta valutazione dello stato ematologico del paziente e solo in seguito a un parere positivo da parte del medico curante. L’intervallo di tempo tra l’interruzione dell’uso dei farmaci che determinano immunosoppressione e il ripristino della capacità dell’organismo di reagire al vaccino dipende dall’intensità e dal tipo di immunosoppressori, dalla patologia sottostante e da altri fattori; le stime variano da 3 mesi a 1 anno. I pazienti con leucemia in remissione non devono ricevere vaccini con virus vivi prima che siano trascorsi almeno 3 mesi dall’ultimo trattamento chemioterapico. Digossina L’assorbimento della digossina può essere ridotto nei pazienti sottoposti a chemioterapia. Pertanto, in alcuni pazienti l’effetto terapeutico della digossina può risultare ridotto. E’ necessaria quindi cautela nella somministrazione di queste associazioni e può essere necessario aggiustare la dose di digossina. Mitomicina C Possono verificarsi reazioni polmonari acute. Radioterapia La radioterapia può potenziare la neurotossicità periferica della vincristina. Ciclosporina, tacrolimus Può verificarsi una immunosoppressione eccessiva con rischio di linfoproliferazione. Altro Durante la somministrazione concomitante di vincristina e fattori stimolanti la formazione di colonie (G-CSF, GM-CSF) sono state segnalate con maggiore frequenza neuropatie atipiche con sensazione di puntura o bruciore nelle estremità distali. Nei pazienti affetti dal tumore di Wilms, è stata riferita una grave tossicità epatica in caso di associazione di vincristina e dactinomicina.

In associazione con la bleomicina, la vincristina può provocare la sindrome di Raynaud in modo dosedipendente.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Esistono dati molto limitati relativamente all’uso di vincristina in pazienti in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato teratogenicità e altra tossicità riproduttiva (vedere il paragrafo 5.3). Sulla base dei risultati degli studi su animali e degli studi di farmacodinamica sul principio attivo, si deve evitare la somministrazione di vincristina durante la gravidanza, in particolare nel primo trimestre. Se si instaura una gravidanza durante il trattamento con vincristina, la paziente va informata circa i possibili pericoli per il feto. I pazienti di sesso sia maschile che femminile devono adottare misure contraccettive durante il trattamento e nei 6 mesi successivi all’interruzione della terapia (vedere anche il paragrafo 4.4). Se durante la terapia si instaura una gravidanza, la paziente deve essere informata dei rischi per il nascituro e deve essere attentamente monitorata. La vincristina può avere effetti genotossici. Pertanto, se si verifica una gravidanza durante la terapia con vincristina, la possibilità di una consulenza genetica va presa in considerazione e va consigliata alle pazienti che desiderino avere figli dopo la terapia. Allattamento al seno Non è noto se la vincristina sia escreta nel latte materno. L’allattamento al seno va dunque interrotto durante la terapia con vincristina solfato. Fertilità La terapia con vincristina può provocare infertilità irreversibile. La reversibilità di questi effetti antifertilità dipende dall’età del paziente e dalla dose somministrata. È stata comunemente osservata azoospermia negli uomini trattati con una associazione chemioterapica di vincristina e prednisone con ciclofosfamide o mecloretamina e procarbazina. Con una frequenza inferiore è stata rilevata amenorrea nelle donne trattate con una chemioterapia contenente vincristina. I pazienti vanno consultati in merito a un eventuale desiderio di avere figli in futuro. Ai pazienti di sesso maschile va prospettata l’opzione della conservazione del liquido seminale presso una banca del seme.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

A causa degli effetti indesiderati (di tipo neurologico e gastrointestinale) questo medicinale può influenzare la capacità di guidare e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

In generale, gli effetti indesiderati sono reversibili e dose-dipendenti. Gli effetti tossici più importanti della vincristina sono stati associati al sistema nervoso centrale. Gli effetti indesiderati più frequenti sono neurotossicità e alopecia, mentre quelli più fastidiosi sono quelli di origine neuromuscolare. Gli effetti indesiderati possono essere più rilevanti nei pazienti con insufficienza epatica a causa del ridotto metabolismo e dell’escrezione biliare ritardata. Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla loro frequenza, dal più frequente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 a <1/10); raro (≥1/1.000 a <1/100); raro (≥1/10.000 a <1/1000); molto raro (<1/10.000), non noto (non può essere stimato dai dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Tumori secondari associati alla terapia.

I pazienti trattati con vincristina in associazione ad altri prodotti citotossici dotati di noti effetti carcinogeni hanno sviluppato tumori maligni secondari. Patologie del sistema emolinfopoietico Comune Trombocitosi temporanea. Non comune Grave depressione del midollo osseo, anemia, leucopenia e trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario Comune Episodi acuti di respiro affannoso e broncospasmi gravi e potenzialmente letali. Questi sintomi sono stati osservati in seguito alla somministrazione di alcaloidi della Vinca (come la vincristina), in particolare quando somministrati in concomitanza con mitomicina. La reazione può verificarsi pochi minuti oppure ore dopo la somministrazione di un alcaloide della Vinca, o fino a 2 settimane dopo una dose di mitomicina. Raro Nei pazienti trattati con vincristina nell’ambito di un regime chemioterapico con più principi attivi, sono state osservate reazioni allergiche quali anafilassi, eruzione cutanea ed edema, probabilmente associati alla terapia con vincristina. Patologie del sistema nervoso La tossicità neurologica è l’effetto indesiderato più importante della vincristina. La tossicità neurologica è correlata alla dose e all’età. Come conseguenza della neurotossicità, possono verificarsi anche stipsi e ileo (vedere “Patologie gastrointestinali”). Comune L’effetto indesiderato neurotossico più frequente è la neuropatia periferica (mista sensomotoria), che si manifesta in quasi tutti i pazienti. Spesso gli effetti indesiderati neuromuscolari si manifestano in un ordine specifico. Inizialmente compaiono solo disturbi sensoriali e parestesie. Con la continuazione della terapia possono verificarsi dolore ai nervi (fra gli altri alla mandibola e ai testicoli) e ulteriori difficoltà motorie. Proseguendo ulteriormente con la terapia sono stati riferiti perdita dei riflessi tendinei profondi, piede cadente, debolezza muscolare, atassia e paralisi. Può verificarsi un coinvolgimento del nervo cranico, inclusa paresi isolata e/o paralisi di muscoli comandati dai nervi cranici, senza che si manifesti debolezza muscolare in altre regioni. Paralisi del nervo cranico e debolezza muscolare della laringe possono causare raucedine e paresi delle corde vocali, inclusa una paresi bilaterale delle corde vocali potenzialmente letale. La debolezza muscolare dei muscoli oculari esterni può causare ptosi, nonché neuropatia ottica ed extraoculare. È stata segnalata cecità corticale transitoria. La vincristina provoca anche tossicità vegetativa e tossicità del sistema nervoso centrale, sebbene meno frequentemente rispetto alla neuropatia periferica. Sono state osservate visione doppia e atrofia ottica. Non comune In un numero esiguo di pazienti trattati con vincristina solfato sono state segnalate convulsioni, spesso associate a ipertensione. Nei bambini sono stati segnalati alcuni casi di convulsioni seguite da coma. La vincristina causa tossicità vegetativa e tossicità del sistema nervoso centrale, sebbene questo avvenga meno frequentemente rispetto alla neuropatia periferica. Effetti sul sistema nervoso centrale, quali stato di coscienza alterato e alterazioni mentali come depressione, agitazione, insonnia, stato confusionale, psicosi e allucinazioni. Non nota Leucoencefalopatia.

Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Sordità Patologie cardiache Non comune Coronaropatia, infarto del miocardio. In pazienti trattati con associazioni chemioterapiche contenenti vincristina e precedentemente sottoposti a radioterapia del mediastino si sono manifestate patologie coronariche e infarto del miocardio. Raro Ipertensione e ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comuni Con gli alcaloidi della Vinca, alcuni dei quali erano utilizzati in associazione con mitomicina C, sono stati segnalati grave broncospasmo e dispnea. Patologie gastrointestinali Comune Nausea, vomito, stipsi, dolore addominale. La stipsi può verificarsi in seguito a una occlusione della parte superiore dell’intestino, mentre il retto è vuoto. Possono verificarsi dolori addominali simili a coliche. Non comune Appetito ridotto, perdita di peso, anoressia, diarrea, ileo paralitico. In particolare nei bambini piccoli è possibile che si manifesti ileo paralitico. Raro Infiammazione della membrana mucosa orale, necrosi e/o perforazione intestinale. Molto raro Pancreatite. Patologie epatobiliari Raro Malattia veno-occlusiva epatica, in particolare nei bambini. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Alopecia (è reversibile all’interruzione della somministrazione di vincristina). Patologie renali e urinarie Nei pazienti anziani, la terapia con farmaci che provocano ritenzione urinaria va interrotta nei primi giorni successivi alla somministrazione di vincristina. Non comune Poliuria, disuria, ritenzione urinaria dovuta ad atonia vescicale, iperuricemia, nefropatia da acido urico. Raro Sindrome SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico). La sindrome può essere collegata alla neurotossicità del medicinale, probabilmente a causa di un effetto diretto sull’ipotalamo. In questi pazienti si verifica iponatriemia, in combinazione con l’escrezione di sodio nell’urina, senza indicazione di disturbi renali o surrenali, ipotensione, disidratazione, azotemia o edema. L’iponatriemia e la perdita di sodio attraverso i reni possono migliorare con la limitazione dei liquidi.

Molto raro Incontinenza. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella L’infertilità irreversibile dopo la chemioterapia contenente vincristina è più comune negli uomini che nelle donne. Comune È stata osservata azoospermia negli uomini trattati con una associazione chemioterapica di vincristina e prednisone con ciclofosfamide o mecloretamina e procarbazina. Non comune Amenorrea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Irritazione nel sito di iniezione. Non comune Febbre, flebite, dolore, cellulite e necrosi. Questi sintomi possono verificarsi in seguito a irritazione della parete vascolare o a stravaso durante la somministrazione. Raro Cefalea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Il sovradosaggio di vincristina provoca la comparsa degli effetti indesiderati descritti sopra, con una intensità maggiore. Nei bambini di età inferiore a 13 anni, il sovradosaggio ha avuto effetti letali in caso di somministrazione di una dose 10 volte superiore a quella consigliata. In questo gruppo di pazienti, possono verificarsi sintomi di grave entità con dosi pari a 3-4 mg/m2 . Negli adulti possono verificarsi sintomi di grave entità in seguito alla somministrazione di dosi singole pari o superiori a 3 mg/m2 . I principali sintomi clinici di sovradosaggio sono dolore addominale, effetti neurotossici come areflessia, disturbi sensoriali e motori, sonnolenza, trombocitopenia, leucopenia, ileo paralitico. Trattamento Non esiste alcun antidoto noto della vincristina solfato. Il trattamento è sintomatico e di sostegno. In caso di sovradosaggio, è necessario un attento monitoraggio del paziente. Devono essere prese in considerazione le seguenti misure: • Si devono tenere sotto stretto monitoraggio le concentrazioni sieriche degli elettroliti e l’equilibrio idrico; se si osservano segni di inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico, occorre iniziare a limitare i liquidi. • Somministrazione di un agente anticonvulsivo per almeno una settimana dopo il sovradosaggio. • Utilizzo di enteroclismi per prevenire l’ileo. • Monitoraggio del sistema cardiovascolare. • Monitoraggio del sangue, dopo di che si dovrà intervenire in base alla depressione osservata del midollo osseo. • È possibile usare il folinato. Uno schema posologico proposto prevede 100 mg per via endovenosa ogni 3 ore per 24 ore, quindi ogni 6 ore per almeno 48 ore.

Dal momento che solo piccole quantità di medicinale finiscono in dialisi, l’emodialisi probabilmente non è efficace in caso di sovradosaggio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici - alcaloidi della Vinca Codice ATC: L01C A02 La vincristina solfato è un sale di vincristina, un alcaloide ottenuto dalla pianta pervinca Vinca rosea Linn. Gli alcaloidi della Vinca sono classici “antimitotici” che si legano alla proteina microtubulare tubulina e bloccano le cellule durante la metafase, inibendo la polimerizzazione della tubulina e la successiva formazione di microtubuli, nonché inducendo la depolimerizzazione dei microtubuli esistenti. Gli alcaloidi della Vinca possono esplicare il loro effetto su tale processo in svariati modi: • legandosi a un sito specifico della tubulina e formando un complesso di aggregazione tubulinaalcaloide; • legandosi a un sito della tubulina con elevata affinità, incorporato nei microtubuli, e inibendo ogni ulteriore incorporazione della tubulina nel microtubulo esistente; • legandosi a un sito a bassa affinità sulla parete del microtubulo che determina la separazione del protofilamento. La vincristina può anche influenzare altri sistemi cellulari come la sintesi di RNA e DNA, l’AMP ciclico, la biosintesi dei lipidi e la ATPasi trasportatrice di Ca2+ calmodulina-dipendente.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione In seguito a iniezione endovenosa, la vincristina viene rapidamente eliminata dal siero. Entro 15-30 minuti, più del 90% del farmaco è distribuito dal siero ai tessuti e ad altre componenti ematiche. Il volume di distribuzione è di 8,4 ± 3,2 l/kg allo stato stazionario. Venti minuti dopo la somministrazione endovenosa, più del 50% della vincristina si è legata a componenti ematiche, in particolare alle piastrine che contengono elevate concentrazioni di tubulina. La penetrazione nel liquido cerebrospinale in seguito all’iniezione di un bolo endovenoso è molto limitata. Tuttavia, nonostante questa bassa penetrazione, la vincristina può causare effetti indesiderati al sistema nervoso centrale. Biotrasformazione La vincristina sembra essere ampiamente metabolizzata, probabilmente nel fegato dal sistema enzimatico microsomiale del citocromo P450, fra cui il CYP3A. Eliminazione L’analisi dei particolari plasmatici indica che l’eliminazione dal plasma della vincristina dopo una somministrazione endovenosa rapida può essere descritta al meglio da un modello trifasico. L’emivita iniziale, media e terminale sono rispettivamente di 5 minuti, 2,3 ore e 85 ore (intervallo 19-155 ore). La clearance plasmatica è lenta e pertanto è necessario un intervallo di almeno una settimana fra i trattamenti al fine di evitare tossicità cumulativa. Il fegato è l’organo escretore più importante; circa l’80% della dose iniettata viene escreta nelle feci e il 10-20% nell’urina. Pazienti con disturbi della funzione epatic

Nei pazienti con disturbi della funzione epatica, il metabolismo e (di riflesso) l’escrezione di vincristina sono probabilmente ridotti, determinando un maggior rischio di tossicità. Se necessario, si deve aggiustare la dose (vedere i paragrafi 4.2 e 4.4). Popolazione pediatrica Nei bambini vi è una maggiore variazione intere intra-individuale dei parametri farmacocinetici come clearance, volume di distribuzione ed emivita di eliminazione. La clearance plasmatica nei bambini è generalmente maggiore rispetto agli adulti o ai neonati, ma non è certo che la clearance di vincristina sia ridotta con l’età durante l’infanzia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi preclinici, la vincristina ha evidenziato effetti teratogeni. Inoltre, negli studi di tossicità riproduttiva condotti sugli animali, sono stati osservati eventi avversi sulla fertilità ed embriotossicità. Negli studi di tossicità cronica sono stati osservati eventi avversi come neurotossicità, inibizione della spermatogenesi, mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Nei test di genotossicità, la vincristina ha dimostrato di poter provocare deviazioni cromosomiche, aneuploidia e poliploidia. Non sono disponibili altri dati preclinici rilevanti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo Acido solforico (per la regolazione del pH) Sodio idrossido (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti.

6.3 Periodo di validità

Prima dell’apertura del flaconcino 24 mesi Dopo la diluizione La stabilità chimico-fisica durante l’uso della soluzione preparata per iniezione o infusione è di 48 ore a 2-8°C e di 24 ore a 15-25°C se diluita entro un intervallo di concentrazione da 0,01 mg/ml a 0,1 mg/ml in sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) soluzione per infusione o in glucosio 50 mg/ml (5%) soluzione per infusione. Dal punto di vista microbiologico, la soluzione diluita deve essere usata immediatamente. Se non viene usata immediatamente, i tempi di conservazione durante l’impiego e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e in genere non dovrebbero superare 24 ore a 2-8°C, a meno che la diluizione non sia stata effettuata in condizioni asettiche controllate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare e trasportare in frigorifero (2°C -8°C). Tenere il flaconcino nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino in vetro incolore di tipo I, con tappo in gomma bromobutilica, sigillo in alluminio e cappuccio a strappo in polipropilene, contenente 1 ml, 2 ml o 5 ml di soluzione. Confezioni: 1 flaconcino contenente 1 ml di soluzione 1 flaconcino contenente 2 ml di soluzione 1 flaconcino contenente 5 ml di soluzione È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Ispezione prima dell’utilizzo Si devono utilizzare solo soluzioni limpide, prive di particelle. Questo prodotto non deve essere usato se la confezione risulta alterata. Manipolazione ed eliminazione Le soluzioni iniettabili dei farmaci citotossici devono essere preparate da personale specializzato e addestrato che ha dimestichezza con i farmaci utilizzati, e in condizioni che garantiscano protezione ambientale e in particolare la protezione del personale che maneggia i farmaci. La vincristina non deve essere maneggiata da personale in stato di gravidanza. Si deve evitare qualsiasi contatto con il liquido. Le soluzioni devono essere preparate in un’area particolare in cui sia proibito fumare, mangiare e bere. Durante la preparazione occorre applicare una tecnica di lavoro rigorosamente asettica; come misura di sicurezza sono necessari guanti, mascherina, occhiali e indumenti protettivi. Si raccomanda l’uso di una cappa LAF a flusso verticale. Durante la somministrazione si devono indossare i guanti. Nella gestione dei rifiuti si deve tenere conto della natura di questo prodotto. Se la soluzione entra in contatto con la pelle, le membrane mucose o gli occhi, si deve sciacquare immediatamente la parte con abbondante acqua. Si deve evitare lo stravaso. In caso di stravaso, si deve interrompere immediatamente l’iniezione e iniettare la dose eventualmente rimasta in un’altra vena. L’iniezione locale di ialuronidasi 250 UI/ml (1 ml per via sottocutanea intorno alla lesione) e l’applicazione moderata di calore nel sito in cui si è verificato lo stravaso possono contribuire a disperdere il farmaco e a ridurre al minimo il disagio e la possibile cellulite. Il reparto presso il quale viene somministrata la vincristina solfato deve disporre del kit per lo stravaso degli agenti citostatici. Le escrezioni e il vomito devono essere manipolati con cautela. Le fiale rotte devono essere manipolate con le stesse precauzioni e considerate rifiuti contaminati. I rifiuti contaminati devono essere smaltiti mediante incenerimento in contenitori rigidi opportunamente etichettati.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

038549010 – “1 mg/ml soluzione iniettabile” – 1 flaconcino di vetro da 1 ml 038549022 – “1 mg/ml soluzione iniettabile” – 1 flaconcino di vetro da 2 ml 038549034 – “1 mg/ml soluzione iniettabile” – 1 flaconcino di vetro da 5 m

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9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 aprile 2009 Data del rinnovo più recente: 10 aprile 2014

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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