ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI

ZOLMITRIPTAN DOC Generici viene utilizzato per il trattamento dell’emicrania negli adulti di età pari o superiore a 18 anni. • I sintomi dell’emicrania possono essere causati dalla dilatazione dei vasi sanguigni della testa. Si ritiene che ZOLMITRIPTAN DOC Generici riduca la dilatazione di questi vasi sanguigni. Questo aiuta ad eliminare il mal di testa e gli altri sintomi dell’attacco di emicrania, come nausea o vomito e l’ipersensibilità alla luce e al rumore. • ZOLMITRIPTAN DOC Generici funziona solo all’inizio dell’attacco di emicrania. Non previene l’attacco.

Usato per: emicrania

Principio attivo: ZOLMITRIPTAN · ATC N02CC03 · DOC GENERICI SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 3 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 7,54 € 7,54 € 0,00 € + ticket*
"2,5 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI" 6 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 13,59 € 13,59 € 0,00 € + ticket*
2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE 6 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 13,59 € 13,59 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ZOLMITRIPTAN
Forma farmaceutica: Compressa orodispersibile, Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2.5 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
  • 2.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: N02CC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ZOLMITRIPTAN AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ZOLMITRIPTAN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· HEADZOL - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· ZOMIG - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

2. Prima di prendere ZOLMITRIPTAN DOC Generici
3. Come prendere ZOLMITRIPTAN DOC Generici
4. Possibili effetti indesiderati
5. Come conservare ZOLMITRIPTAN DOC Generici
6. Altre informazioni

1. Cos’è ZOLMITRIPTAN DOC Generici e a cosa serve ZOLMITRIPTAN DOC Generici contiene zolmitriptan ed appartiene ad un gruppo di farmaci denominati triptani.

ZOLMITRIPTAN DOC Generici viene utilizzato per il trattamento dell’emicrania negli adulti di età pari o superiore a 18 anni.

• I sintomi dell’emicrania possono essere causati dalla dilatazione dei vasi sanguigni della

testa. Si ritiene che ZOLMITRIPTAN DOC Generici riduca la dilatazione di questi vasi sanguigni. Questo aiuta ad eliminare il mal di testa e gli altri sintomi dell’attacco di emicrania, come nausea o vomito e l’ipersensibilità alla luce e al rumore. • ZOLMITRIPTAN DOC Generici funziona solo all’inizio dell’attacco di emicrania. Non previene l’attacco.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ZOLMITRIPTAN DOC Generici - se è allergico (ipersensibile) a zolmitriptan o a uno qualsiasi degli eccipienti di questo farmaco (vedere paragrafo 6: Altre Informazioni)

- se ha la pressione alta
- se ha mai avuto problemi al cuore, inclusi attacco cardiaco, angina (dolore al petto
provocato dall’esercizio fisico o da uno sforzo), angina di Prinzmetal (dolore al petto che si

manifesta a riposo) o se ha avuto sintomi collegabili al cuore come respiro corto o senso di
oppressione al petto
- se ha avuto un ictus o sintomi di breve durata simili all’ictus (attacco ischemico transitorio o
TIA) se ha gravi problemi renali
- se sta prendendo contemporaneamente alcuni altri farmaci per l’emicrania (es. ergotamina
o farmaci simili all’ergot come diidroergotamina e metisergide) o altri farmaci a base di
triptani per l’emicrania. Per ulteriori informazioni, vedere “Assunzione con altri medicinali”.

Se non è sicuro di essere in una delle condizioni sopra descritte, chieda al medico o al

farmacista.

Faccia particolare attenzione con ZOLMITRIPTAN DOC Generici Prima di prendere ZOLMITRIPTAN DOC Generici, informi il suo medico se:

- lei è a rischio di ischemia del cuore (flusso di sangue scarso nelle arterie del cuore). Il rischio
per lei è maggiore se fuma, se ha la pressione alta, se ha il colesterolo alto, il diabete o se
qualcuno nella sua famiglia ha un’ischemia del cuore
- le è stato detto che ha la sindrome di Wolff-Parkinson-White (un tipo di battito cardiaco
anomalo).

- ha mai avuto problemi al fegato
- il suo mal di testa è diverso dalla solita emicrania

l ian en zia

- sta prendendo un altro medicinale per la cura della depressione (vedere “Assunzione con altri medicinali” più avanti in questa sezione).

Se viene ricoverato in ospedale, informi il personale medico che sta assumendo ZOLMITRIPTAN DOC Generici.

ZOLMITRIPTAN DOC Generici non è raccomandato per persone di età inferiore a 18 anni o sopra i 65.

Come altri trattamenti dell’emicrania, un uso eccessivo di ZOLMITRIPTAN DOC Generici può causare mal di testa giornalieri o può peggiorare le sue emicranie. Chieda al medico se pensa che questo sia il suo caso. Può aver bisogno di interrompere l’uso di ZOLMITRIPTAN DOC Generici per risolvere il problema.

Assunzione con altri medicinali

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica e inclusi i medicinali a base di piante medicinali.

In particolare, informi il medico se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:
Medicinali per l’emicrania
- se prende un triptano diverso da ZOLMITRIPTAN DOC Generici lasci trascorrere 24 ore prima
di prendere ZOLMITRIPTAN DOC Generici.
- dopo aver assunto ZOLMITRIPTAN DOC Generici, attendere 24 ore prima di prendere altri

triptani diversi da ZOLMITRIPTAN DOC Generici. - se prende medicinali contenenti ergotamina o medicinali ergot-simili (come diidroergotamina o metisergide), aspetti 24 ore prima di prendere ZOLMITRIPTAN DOC Generici. dopo aver preso ZOLMITRIPTAN DOC Generici aspetti 6 ore prima di prendere

- ergotamina o medicinali ergot-simili.

Medicinali per la depressione
- moclobemide o fluvoxamina
- medicinali chiamati SSRIs (inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina)
SNRIs (inibitori della ricaptazione di serotonina e norepinefrina) come venlafaxina o

- duloxetina

La sindrome serotoninergica è una condizione rara e pericolosa per la vita che è stata segnalata in alcuni pazienti che assumevano ZOLMITRIPTAN DOC Generici in associazione con i cosiddetti

medicinali serotoninergici (ad esempio alcuni medicinali per il trattamento della depressione). I segni della sindrome serotoninergica possono essere ad esempio agitazione, tremore, irrequietezza, febbre, sudorazione eccessiva, spasmi, rigidità muscolare, movimento scoordinato degli arti o degli

occhi e spasmi muscolari incontrollabili, contrazioni e rigidità muscolare. Il tuo medico potrà consigliarti in merito.

Altri medicinali
- cimetidina (per indigestione o ulcere allo stomaco)
- un antibiotico chinolonico (come ciprofloxacina)

Se usa rimedi erboristici a base di erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum), è più probabile che si manifestino Documento glidaeffetti reso disponibile collaterali di ZOLMITRIPTAN DOC Generici. AIFA il 27/08/2026

Assunzione di ZOLMITRIPTAN DOC Generici con cibi e bevande Può prendere ZOLMITRIPTAN DOC Generici con o senza cibo. Non ha influenza sull’efficacia di ZOLMITRIPTAN DOC Generici.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

• Non è noto se l’assunzione di ZOLMITRIPTAN DOC Generici durante la gravidanza possa essere dannosa. Prima di assumere ZOLMITRIPTAN DOC Generici informi il suo medico se pensa di essere incinta o sta pianificando una gravidanza

• Non allatti nelle 24 ore successive all’assunzione di ZOLMITRIPTAN DOC Generici.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Durante un attacco di emicrania le sue reazioni possono essere più lente del solito. Lo tenga presente quando guida o usa qualunque tipo di attrezzo o macchinario.

Non è probabile che ZOLMITRIPTAN DOC Generici abbia un effetto sulla capacità di guidare o di utilizzare attrezzi o macchinari. Tuttavia, è meglio verificare come ZOLMITRIPTAN DOC Generici agisce su di lei, prima che lei tenti di svolgere queste attività.

ZOLMITRIPTAN DOC Generici contiene aspartame ZOLMITRIPTAN DOC Generici compresse orodispersibili contiene aspartame. ZOLMITRIPTAN DOC

Generici contiene 0,250 mg di aspartame per compressa. L'aspartame è una fonte di fenilalanina. Potrebbe essere dannoso se si soffre di fenilchetonuria (PKU), una rara malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.

ZOLMITRIPTAN DOC Generici contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Può prendere questa medicina appena inizia l’attacco di emicrania. Può anche prenderlo quando l’attacco è in corso.

• La dose abituale è una compressa
• Può prendere un’altra compressa se l’emicrania è ancora presente dopo due ore o se
ricompare entro 24 ore.
Informi il suo medico se le compresse non l’hanno aiutata a sufficienza nell’emicrania. Il
medico potrà aumentare la dose a 5 mg di zolmitriptan o cambiare la sua terapia.

Non prenda una dose superiore a quella che le è stata prescritta.

• Non utilizzare più di due dosi in un giorno. Se le è stata prescritta una compressa da 2,5 mg, la massima dose giornaliera è di 5 mg.

Istruzioni per l’uso

1. Apra il blister pelandolo. Non spinga la compressa attraverso il foglio.
2. Metta la compressa sulla lingua, dove si scioglierà e verrà inghiottita con la saliva. Non è
necessario prendere un sorso d’acqua per inghiottire la compressa.

Se prende più ZOLMITRIPTAN DOC Generici di quanto deve

Se ha preso più ZOLMITRIPTAN DOC Generici di quanto il medico le ha prescritto, informi il medico o vada immediatamente all’ ospedale più vicino. Porti con sé il medicinale ZOLMITRIPTAN DOC Generici. Se ha ulteriori domande sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, anche questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non

tutte le persone li manifestino. Alcuni dei sintomi riportati sotto possono essere manifestazioni dell’attacco stesso di emicrania. Se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa l'assunzione di ZOLMITRIPTAN DOC Generici e contatti immediatamente il medico:

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000):

• Reazioni allergiche/di ipersensibilità inclusi eruzione cutanea a rilievo (orticaria) e gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua e gola; difficoltà a deglutire o respirare.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10 000):

• Angina (dolore al petto, che spesso compare sotto sforzo), attacco di cuore o spasmo dei vasi

sanguigni del cuore. Potrebbe avvertire dolore al petto o respiro corto. • Spasmi dei vasi sanguigni dell’intestino, che possono danneggiare l’intestino. Può notare mal di stomaco o diarrea con sangue.

Altri possibili effetti indesiderati:

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• Sensibilità alterata come punture alle dita di mani e piedi o sensibilità della pelle al tocco.
• Senso di sonnolenza, vertigine o calore
• Mal di testa

• Irregolarità nel battito cardiaco
• Senso di nausea, vomito
• Mal di stomaco

• Bocca secca
• Debolezza muscolare o dolore muscolare
• Senso di debolezza
• Pesantezza, costrizione, dolore o pressione alla gola, al collo, a braccia e gambe o al petto
• Difficoltà a deglutire

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 su 100): • Battito cardiaco molto rapido

• Pressione Esula del sangue dalla competenza leggermente dell’AIFA ogni eventuale disputapiù alta i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei concernente

• Aumento della quantità di urina prodotta o della frequenza nell’urinare

Segnalazione delle reazioni avverse sospette Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini

Non usi ZOLMITRIPTAN DOC Generici dopo la data di scadenza che è indicata sulla confezione dopo EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

I medicinali non devono essere gettati nelle acque di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al

farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Informazioni supplementari

- Il principio attivo è zolmitriptan. ZOLMITRIPTAN DOC Generici compresse orodispersibili
contengono 2,5 mg di zolmitriptan.
- Gli altri componenti sono: mannitolo (E421), magnesio alluminometasilicato, idrossipropil

cellulosa a basso grado di sostituzione, aspartame (E951), sodio lauril solfato, copolimero basico del butil metacrilato, talco, silice colloidale anidra, magnesio stearato, aroma menta (contenente ad es. maltodestrina, aromi naturali, amido modificato)

Descrizione dell’aspetto di ZOLMITRIPTAN DOC Generici e contenuto della confezione

ZOLMITRIPTAN DOC Generici 2,5 mg compresse orodispersibili sono compresse piatte, da

bianche a biancastre, rotonde, di 5,5 mm di diametro, con inciso “2.5” su un lato, dall’aroma caratteristico. ZOLMITRIPTAN DOC Generici 2,5 mg compresse orodispersibili sono in blister pelabili contenenti 2, 3, 6 o 9 compresse.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano in commercio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttori

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio DOC Generici Srl, Via Turati 40, 20121 Milano

Produttori

PSI supply nv Axxes Business Park Guldensporenpark 22 – Block C 9820 Merelbeke Belgio

Rafarm SA 8 Kapodistriou & 12 Korinthou str GR-154 51 Neo Psihico Athen

Grecia

PharmaS d.o.o. Cesta industriale 5 Potok, 44317 Popovača Croazia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri della EEA con le seguenti denominazioni: Svezia: Zolmitriptan Jubilant Regno Unito: Zolmitriptan Paesi Bassi: Zolmitriptan Jubilant el Italia: ZOLMITRIPTAN DOC Generici

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato l ian en zia

Domande frequenti su ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI

Come si usa ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI?

ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI si presenta in forma di Compressa orodispersibile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI è disponibile senza ricetta?

No, ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI?

Il principio attivo di ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI è ZOLMITRIPTAN.

Quali sono gli equivalenti di ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ZOLMITRIPTAN AUROBINDO PHARMA ITALIA, ZOLMITRIPTAN AUROBINDO, HEADZOL, ZOMIG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI?

ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI è prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI è autorizzato in Italia?

ZOLMITRIPTAN DOC GENERICI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-01-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ZOLMITRIPTAN DOC Generici 2.5 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa orodispersibile da 2.5 mg contiene 2.5 mg di zolmitriptan. Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa orodispersibile da 2.5 mg contiene 0,250 mg di aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa orodispersibile. ZOLMITRIPTAN DOC Generici 2.5 mg compresse orodispersibili sono compresse bianche o biancastre, rotonde, piatte, di 5.5 mm di diametro, con “2.5” inciso su un lato, dall’aroma caratteristico.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento acuto della cefalea emicranica con o senza aura.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per posologie non realizzabili/praticabili con questo dosaggio, sono disponibili altri dosaggi di questo farmaco. La dose raccomandata di zolmitriptan per il trattamento di un attacco di emicrania è di 2.5 mg. Si consiglia di assumere zolmitriptan il più presto possibile dall’inizio della cefalea emicranica, tuttavia esso è efficace anche se assunto in una fase più tardiva. Non è necessario assumere la compressa con del liquido; la compressa si scioglie sulla lingua e viene inghiottita con la saliva. Questa formulazione può essere utilizzata in situazioni in cui non si hanno liquidi a disposizione o per evitare nausea e vomito che possono accompagnare l’ingestione delle compresse insieme a liquidi. Tuttavia è possibile che si verifichi un ritardo nell’assorbimento di zolmitriptan dalla compressa dispersibile, il che produce un ritardo nell’instaurarsi dell’efficacia. Il blister deve essere aperto per pelatura (le compresse non devono essere spinte attraverso il foglio). La compressa deve essere posta sulla lingua, dove si dissolverà e verrà inghiottita con la saliva. Se i sintomi dell'emicrania dovessero ricomparire entro 24 ore dalla risposta iniziale, può essere assunta una seconda dose. Qualora fosse necessaria una seconda dose, questa non deve essere assunta prima di 2 ore dalla dose iniziale. Se il paziente non risponde alla prima somministrazione è improbabile che una seconda dose possa apportare beneficio nel corso del medesimo attacco. Qualora il paziente non avesse ottenuto una risposta soddisfacente con la dose di 2,5 mg, per gli attacchi successivi possono essere prese in considerazione dosi di zolmitriptan di 5 mg. Si consiglia di prestare attenzione all’aumento dell’incidenza degli effetti indesiderati. Uno studio clinico controllato non è riuscito a dimostrare la superiorità del dosaggio da 5 mg su quello da 2.5. Ciononostante il dosaggio da 5 mg può essere di beneficio ad alcuni pazienti. La dose totale giornaliera non deve superare i 10 mg. Non devono essere assunte più di 2 dosi di zolmitriptan in un periodo di 24 ore.

Zolmitriptan non è indicato per la profilassi dell'emicrania. Bambini (sotto i 12 anni d’età) La sicurezza e l’efficacia di zolmitriptan compresse nei pazienti pediatrici non sono state valutate. Pertanto, l’uso di zolmitriptan nei bambini non è raccomandato. Adolescenti (12 - 17 anni d’età) L’efficacia di zolmitriptan compresse non è stata dimostrata in uno studio clinico controllato con placebo nei pazienti di età 12-17 anni. Pertanto, l’uso di zolmitriptan negli adolescenti non è raccomandato. Anziani (età superiore a 65 anni) La sicurezza e l’efficacia di zolmitriptan nei pazienti di età superiore a 65 anni non sono state stabilite. Pertanto, l’uso di zolmitriptan negli anziani non è raccomandato. Pazienti con compromissione epatica Il metabolismo di zolmitriptan è ridotto in pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2). Per i pazienti con compromissione epatica moderata o grave, è raccomandata una dose massima di 5 mg in 24 ore. Tuttavia, non è richiesto un aggiustamento della dose in pazienti con compromissione epatica lieve. Pazienti con compromissione renale Non è richiesto un aggiustamento del dosaggio in pazienti con clearance della creatinina superiore a 15 mL/min. (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Interazioni che richiedono aggiustamenti della dose (vedere paragrafo 4.5) Nei pazienti che assumono inibitori delle MAO-A si raccomanda una dose massima di 5 mg nelle 24 ore. Nei pazienti che assumono cimetidina si raccomanda una dose massima di 5 mg di zolmitriptan nelle 24 ore. Nei pazienti che assumono inibitori specifici del CYP 1A2, come fluvoxamina e chinoloni (per esempio ciprofloxacina), si raccomanda una dose massima di 5 mg di zolmitriptan nelle 24 ore.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipertensione moderata o grave e ipertensione lieve non controllata. Questa classe di composti (agonisti dei recettori 5HT1B/1D) è stata associata a vasospasmo coronarico, di conseguenza i pazienti con patologia cardiaca ischemica sono stati esclusi dagli studi clinici. Pertanto, zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio o che hanno una malattia cardiaca ischemica, vasospasmo coronarico (angina di Prinzmetal), malattie vascolari periferiche o a pazienti che hanno sintomi o segni coerenti con una patologia cardiaca ischemica. La somministrazione concomitante di zolmitriptan con ergotamina, ergotamina derivati (inclusa metisergide), sumatriptan, naratriptan e con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D è controindicata (vedere paragrafo 4.5). Zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti con storia di eventi cerebrovascolari (ACV) o di attacchi ischemici transitori (TIA). Zolmitriptan è controindicato nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 15 mL/min.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Zolmitriptan deve essere somministrato solamente quando sia stata effettuata una diagnosi certa di emicrania. Come con altre terapie acute per l’emicrania, prima di trattare la cefalea in pazienti non diagnosticati precedentemente come emicranici ed in pazienti emicranici che presentino sintomi atipici, deve essere posta cautela al fine di escludere altre patologie neurologiche potenzialmente serie. Zolmitriptan non è indicato per l’impiego nell’emicrania emiplegica, basilare od oftalmoplegica. Sono stati riportati ictus ed altri eventi cerebrovascolari nei pazienti trattati con gli agonisti dei recettori 5HT1B/1D. Deve essere considerato che i soggetti emicranici possono essere a rischio di alcuni eventi cerebrovascolari. Zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti con sindrome di Wolff-Parkinson-White sintomatica o con aritmie associate ad altre vie accessorie della conduzione cardiaca. In casi molto rari, come con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D sono stati segnalati vasospasmo coronarico, angina pectoris e infarto miocardico. Zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti con fattori di rischio per malattie cardiache ischemiche (per es. fumo, ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, ereditarietà) senza effettuare prima una valutazione cardiovascolare (vedere paragrafo 4.3). Particolare attenzione deve essere prestata alle donne in postmenopausa e agli uomini di età superiore a 40 anni che presentino questi fattori di rischio. Queste valutazioni, tuttavia, non sono sempre in grado di identificare tutti i pazienti con patologie cardiache, ed in casi molto rari, si sono verificati eventi cardiaci seri in pazienti senza alcuna patologia cardiovascolare sottostante. Come con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D, sono stati descritti, dopo la somministrazione di zolmitriptan, senso di pesantezza, oppressione o tensione precordiale (vedere paragrafo 4.8). Se compaiono dolore toracico o sintomi indicativi di una patologia cardiaca ischemica, non devono essere assunte ulteriori dosi di zolmitriptan finché non sia stata effettuata una adeguata valutazione medica. Come con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D, sono stati descritti aumenti transitori della pressione sanguigna sistemica in pazienti con o senza storia di ipertensione. Molto raramente questi incrementi pressori sono stati associati ad eventi clinici significativi. Non deve essere superata la dose di zolmitriptan raccomandata. Gli effetti indesiderati possono essere più comuni durante l’uso concomitante di triptani e preparati a base di erbe contenenti l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). E’ stata segnalata la sindrome serotoninergica (inclusi stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito del trattamento concomitante con triptani e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) o inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina (SNRIs). Queste reazioni possono essere gravi. Qualora il trattamento concomitante di zolmitriptan e un SSRI o un SNRI fosse clinicamente giustificato, si suggerisce di tenere il paziente sotto adeguata osservazione, in particolare all’inizio del trattamento, durante incrementi di dose o in caso di aggiunta di un altro farmaco serotoninergico (vedere paragrafo 4.5). L’utilizzo prolungato di qualsiasi antidolorifico per il trattamento della cefalea può acutizzarla. Se si sospetta oppure se si verifica questa situazione, è necessario un consulto medico e l’interruzione del trattamento. La diagnosi di ‘cefalea da abuso di farmaci’ deve essere ipotizzata nei pazienti che lamentano frequente o quotidiana cefalea malgrado (o a causa di) l’utilizzo regolare di farmaci per il trattamento della cefalea. Non è stato dimostrato che zolmitriptan (quando somministrato come compresse orali convenzionali), assunto durante l’aura, prevenga la cefalea emicranica e pertanto zolmitriptan deve essere assunto durante la fase di cefalea dell’emicrania.

Questo medicinale contiene, una fonte di fenilalanina. Questo può essere dannoso per pazienti affetti da fenilchetonuria.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Sono stati svolti studi di interazione con caffeina, ergotamina, diidroergotamina, paracetamolo, metoclopramide, pizotifene, fluoxetina, rifampicina e propranololo e non sono state riscontrate differenze clinicamente rilevanti nella farmacocinetica zolmitriptan o del suo metabolita attivo. I dati relativi a soggetti sani suggeriscono che non vi sono interazioni fra zolmitriptan ed ergotamina significative sul piano farmacocinetico o clinico. Tuttavia, l'aumento di rischio di vasospasmo coronarico è una possibilità teorica e la somministrazione concomitante è controindicata. Si consiglia di aspettare almeno 24 ore dopo l'uso di preparazioni contenenti ergotamina, prima di somministrare zolmitriptan. Viceversa, si consiglia di aspettare almeno sei ore dalla somministrazione di zolmitriptan, prima di somministrare un prodotto contenente ergotamina (vedi paragrafo 4.3). A seguito della somministrazione di moclobemide, un inibitore specifico delle MAO-A, è stato registrato un lieve incremento (26%) dell'AUC di zolmitriptan ed un incremento di 3 volte dell'AUC del metabolita attivo. Pertanto, nei pazienti in terapia con un inibitore delle MAO-A, si consiglia un'assunzione massima di 5 mg di zolmitriptan nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere assunto contemporaneamente a dosi di moclobemide superiori a 150 mg bis in die. Dopo somministrazione di cimetidina, un inibitore del citocromo P450, l'emivita e l'AUC di zolmitriptan e del suo metabolita attivo, risultano approssimativamente raddoppiate. Quindi, in pazienti che assumono cimetidina, è raccomandata una dose di zolmitriptan nelle 24 ore non superiore a 5 mg. Sulla base del profilo generale di interazione, non può essere esclusa una interazione con gli inibitori specifici del CYP 1A2. Quindi, con sostanze di questo tipo, come fluvoxamina e chinoloni (es.: ciprofloxacina) è raccomandata la medesima riduzione di dosaggio. Selegilina (un inibitore delle MAO-B) e fluoxetina (un inibitore selettivo del reuptake della serotonina, SSRI) non provocano alcuna interazione farmacocinetica con zolmitriptan. Tuttavia, sono stati riferiti casi di pazienti con sintomi compatibili con quelli di una sindrome serotoninergica (inclusi stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) conseguenti all’impiego di inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o inibitori del reuptake di serotonina norepinefrina (SNRI) con triptani. Come con altri 5HT1B/1D agonisti, zolmitriptan potrebbe ritardare l'assorbimento di altri farmaci La somministrazione concomitante con altri 5HT1B/1D agonisti entro 24 ore dal trattamento con zolmitriptan deve essere evitata. Analogamente, la somministrazione di zolmitriptan entro 24 ore dall’uso di altri 5HT1B/1D agonisti deve essere evitata.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nella donna non è stata stabilita la sicurezza di questo farmaco per l'uso in gravidanza. La valutazione di studi sperimentali negli animali non indica effetti teratogeni diretti. Tuttavia, alcuni risultati degli studi di embriotossicità suggeriscono una compromissione della vitalità embrionale. La somministrazione di zolmitriptan deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre è maggiore di qualsiasi rischio possibile per il feto. Allattamento Studi condotti negli animali in allattamento hanno dimostrato che zolmitriptan passa nel latte. Non vi sono dati relativi al passaggio di zolmitriptan nel latte materno umano. Pertanto, deve essere post

5 cautela quando si intenda somministrare zolmitriptan a donne in corso di allattamento. L'esposizione dei neonati deve essere minimizzata evitando l'allattamento al seno nelle 24 ore dopo il trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

In un gruppo ridotto di individui sani non è stata evidenziata una riduzione significativa delle prestazioni psicomotorie, valutate mediante test, con dosi fino a 20 mg di zolmitriptan. Si consiglia cautela nei pazienti addetti a compiti che richiedono attenzione (per esempio guidare o utilizzare macchinari) in quanto, durante l'attacco emicranico, si possono manifestare sonnolenza e altri sintomi.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono tipicamente transitori, tendono a verificarsi entro quattro ore dall’assunzione non diventano più frequenti con dosi successive e si risolvono spontaneamente senza ulteriori trattamenti. Si applicano le seguenti definizioni in merito all’incidenza degli effetti indesiderati: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1,000 a <1/100), raro (da ≥1/10,000 a <1/1,000), molto raro (<1/10,000). Entro ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità. Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati, dopo somministrazione di zolmitriptan: Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni di ipersensibilità incluse orticaria, angioedema e reazioni anafilattiche Patologie del sistema nervoso Comune Anomalie o disturbi sensoriali; Capogiri; Cefalea; Iperestesia; Parestesia; Sonnolenza; Senso di calore Patologie cardiache Comune Palpitazioni Non comune Tachicardia Molto raro Infarto del miocardio; Angina pectoris; Vasospasmo coronarico Patologie vascolari Non comune Lieve aumento della pressione arteriosa; Aumento transitorio della pressione arteriosa sistemica Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale; Nausea; Vomito; Bocca secca; Disfagia Molto raro Ischemia o infarto (ad esempio ischemia intestinale, infarto intestinale, infarto splenico) che si possono presentare come diarrea sanguinolenta e dolore addominale. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Comune Debolezza muscolare; Mialgi

Patologie renali e urinarie Non comune Poliuria; Frequenza della minzione aumentata Molto raro Urgenza urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia; Pesantezza, costrizione, dolore o pressione nella gola, collo, agli arti o al petto. Alcuni sintomi possono essere causati dall’attacco di emicrania stesso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

La somministrazione di 50 mg, in dose orale singola, a soggetti volontari ha provocato frequentemente la comparsa di sedazione. L'emivita di eliminazione di zolmitriptan in compresse è compresa fra 2.5 e 3 ore (vedi paragrafo 5.2) e pertanto, in caso di sovradosaggio con zolmitriptan compresse orodispersibili, il monitoraggio del paziente deve essere effettuato per almeno 15 ore o finché persistono segni o sintomi. Non esiste un antidoto specifico per zolmitriptan. In caso di intossicazione grave si raccomandano procedure di terapia intensiva con instaurazione e mantenimento della pervietà delle vie aeree, supporto di una adeguata ossigenazione e ventilazione, monitoraggio e supporto della funzionalità cardiovascolare. Non si conosce l'effetto dell'emodialisi e della dialisi peritoneale sulla concentrazione sierica di zolmitriptan.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agonisti selettivi (5HT1) della serotonina. Codice ATC: N02CC03 È stato dimostrato che zolmitriptan è un agonista selettivo dei recettori 5HT1B/1D che mediano la contrazione vascolare. Zolmitriptan ha un'elevata affinità per i recettori ricombinanti umani, 5HT 1B/1D ed una modesta affinità per i recettori 5HT1A. Zolmitriptan non possiede affinità significativa o attività farmacologica nei confronti degli altri sottotipi di recettori 5HT (5HT2 , 5HT3, 5HT4) o nei confronti dei recettori adrenergici, istaminici, muscarinici o dopaminergici. Nei modelli animali, la somministrazione di zolmitriptan causa vasocostrizione nella circolazione arteriosa carotidea. Inoltre, studi sperimentali condotti negli animali, suggeriscono che zolmitriptan inibisce l'attività del nervo trigemino sia a livello centrale che a livello periferico, con inibizione del rilascio di neuropeptidi (peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), peptide intestinale vasoattivo (VIP) e Sostanza P). Negli studi clinici con zolmitriptan in compresse convenzionali, l'inizio dell'efficacia si manifesta dopo un'ora, con un incremento dell'efficacia sulla cefalea e su altri sintomi dell'emicrania, quali nausea, fotofobia e fonofobia, osservato fra 2 e 4 ore. Zolmitriptan in forma di compressa orale convenzionale, è costantemente efficace nell'emicrania con o senza aura e nell'emicrania associata al ciclo mestruale.

Uno studio clinico controllato su 696 adolescenti con emicrania non ha dimostrato la superiorità delle compresse di zolmitriptan a dosi di 2.5 mg, 5 mg e 10 mg rispetto al placebo. L’efficacia non è stata dimostrata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nell'essere umano zolmitriptan in compresse convenzionali viene assorbito rapidamente e bene (almeno al 64%) dopo somministrazione orale. La biodisponibilità assoluta media del composto originario è pari a circa il 40%. Vi è un metabolita attivo (il metabolita N-demetilato), anch'esso con attività 5HT1B/1D agonista, che è risultato, nei modelli animali, da 2 a 6 volte più potente di zolmitriptan. Nei soggetti sani, dopo somministrazione in dose singola, zolmitriptan ed il suo metabolita attivo, il metabolita N-demetilato, presentano una AUC ed una Cmax proporzionali alla dose, nell'ambito di un intervallo di dosi da 2,5 a 50 mg. L'assorbimento avviene rapidamente, con il raggiungimento del 75% della Cmax entro 1 ora nei volontari sani e le concentrazioni plasmatiche vengono successivamente mantenute per 4 - 6 ore. L'assorbimento di zolmitriptan non è influenzato dalla presenza di cibo. Non vi sono stati segni di accumulo dopo somministrazione ripetuta di zolmitriptan. La concentrazione plasmatica di zolmitriptan e dei suoi metaboliti è più bassa nelle prime 4 ore dopo la somministrazione del farmaco durante l'emicrania, rispetto ai periodi liberi dall'emicrania, indicando un ritardo dell'assorbimento in accordo con la riduzione della velocità di svuotamento gastrico osservata durante l'attacco di emicrania. Zolmitriptan in compresse orodispersibili si è dimostrato bioequivalente alle compresse convenzionali in termini di AUC e Cmax per zolmitriptan e per il suo metabolita attivo 183C91. Dati di farmacologia clinica mostrano che la tmax per zolmitriptan può essere ritardata per le compresse orodispersibili (range da 0.6 a 5h, mediana 3h) in confronto alle compresse convenzionali (range da 0.5 a 3h, mediana 1.5h). La tmax per il metabolita attivo risultava simile per entrambe le formulazioni (mediana 3h). Zolmitriptan viene eliminato prevalentemente mediante metabolizzazione epatica a cui segue l'escrezione renale dei metaboliti. I metaboliti principali sono tre: l'acido indolo-acetico (il metabolita principale nel plasma e nelle urine) e gli analoghi N-ossidato e N-demetilato. Il metabolita Ndemetilato è attivo, mentre gli altri due sono privi di attività. Le concentrazioni plasmatiche del metabolita N-demetilato sono pari a circa la metà di quelle del prodotto originario, e pertanto si può ritenere che contribuisca all'effetto terapeutico di Zolmitriptan. Più del 60% di una dose orale singola viene escreto nelle urine (principalmente sotto forma del metabolita acido indolacetico) e circa il 30% viene escreto nelle feci, soprattutto come prodotto immodificato. A seguito della somministrazione per via endovenosa, la clearance plasmatica totale media è pari a circa 10 ml/min/kg, di cui un quarto è rappresentato dalla clearance renale. La clearance renale è più elevata della velocità di filtrazione glomerulare, suggerendo la presenza di secrezione tubulare renale. Il volume di distribuzione dopo somministrazione endovenosa è pari a 2.4 l/kg. Il legame di zolmitriptan e del metabolita N-demetilato con le proteine plasmatiche è basso (circa il 25%). L'emivita di eliminazione media di zolmitriptan va da 2.5 a 3 ore. L'emivita dei suoi metaboliti è simile, suggerendo che la loro eliminazione è un processo limitato dalla velocità di formazione. La clearance renale di zolmitriptan e dei suoi metaboliti è ridotta (di 7-8 volte) nei pazienti con insufficienza renale moderata o grave rispetto ai soggetti sani, anche se le AUC del composto originario e del suo metabolita attivo sono solo moderatamente più elevate (rispettivamente 16% e 35%), con un aumento di un'ora, ovvero fino a 3 e 3.5 ore, dell'emivita. Questi valori rientrano nel range di quell i evidenziati nei volontari sani. Uno studio per valutare gli effetti della compromissione epatica sulla farmacocinetica di zolmitriptan ha mostrato che l’AUC a la Cmax erano aumentate rispettivamente del 94% e 50% in pazienti con compromissione epatica moderata e del 226% e 47% rispettivamente in pazienti con compromissione epatica grave se comparati ai volontari sani. L’esposizione ai metaboliti, inclusi i metaboliti attivi, er

8 diminuita. Per il metabolita attivo 183C91, AUC e Cmax erano ridotte del 33% e 44% rispettivamente in pazienti con compromissione epatica moderata e del 82% e 90% rispettivamente in pazienti con compromissione epatica grave. La farmacocinetica di zolmitriptan in soggetti sani anziani era simile a quella in volontari giovani sani.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Effetti preclinici, negli studi di tossicità con dose singola e ripetuta, sono stati osservati solo con esposizioni notevolmente superiori alla massima esposizione nell'uomo. In base ai risultati degli studi di tossicità genetica in vivo ed in vitro, non sono presumibili effetti genotossici di zolmitriptan nelle normali condizioni di impiego clinico. Negli studi di cancerogenesi nel ratto e nel topo non sono stati osservati tumori di rilevanza clinica. Come altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D, zolmitriptan si lega alla melanina.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E421) Magnesio alluminiometasilicato Idrossi propil cellulosa Aspartame (E951) Sodio lauril solfato Copolimero basico di metacrilato butilato Talco Silice colloidale anidra Magnesio stearato Aroma menta (contenente maltodestrina, aromi naturali e amido di mais modificato)

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede nessuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di alluminio pelabile Confezioni: ZOLMITRIPTAN DOC Generici 2.5 mg compresse orodispersibili: 2, 3, 6 o 9 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici Srl Via Turati 40 20121 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

2,5 mg compresse orodispersibili 2 compresse in blister Al/Al AIC n. 039887017

9 2,5 mg compresse orodispersibili 3 compresse in blister Al/Al AIC n. 039887029 2,5 mg compresse orodispersibili 6 compresse in blister Al/Al AIC n. 039887031 2,5 mg compresse orodispersibili 9 compresse in blister Al/Al AIC n. 039887043

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Gennaio 2012

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

ZOLMITRIPTAN DOC Generici 2.5 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film da 2,5 mg contiene 2,5 mg di zolmitriptan. Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa rivestita con film da 2,5 mg contiene 97.25 mg di lattosio anidro. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Formafarmaceutica

Compressa rivestita con film. Le compresse rivestite con film di ZOLMITRIPTAN DOC Generici 2.5 mg sono di colore rosa chiaro, rivestite con film, tonde del diametro di 7.1 mm con ‘2.5’ impresso su una faccia e lisce dall’altra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento acuto della cefalea emicranica con o senza aura.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per quei dosaggi che non fossero realizzabili/praticabili con questo dosaggio, sono disponibili altri dosaggi di questo prodotto medicinale. La dose raccomandata di zolmitriptan per il trattamento di un attacco di emicrania è di 2.5 mg. Si consiglia di assumere zolmitriptan il più presto possibile dall’inizio della cefalea emicranica, tuttavia esso è efficace anche se assunto in una fase più tardiva. Le compresse devono essere inghiottite intere e con acqua. Se i sintomi dell'emicrania dovessero ricomparire entro 24 ore dalla risposta iniziale, può essere assunta una seconda dose. Qualora fosse necessaria una seconda dose, questa non deve essere assunta prima di 2 ore dalla dose iniziale. Se il paziente non risponde alla prima somministrazione è improbabile che una seconda dose possa apportare beneficio nel corso del medesimo attacco. Qualora il paziente non avesse ottenuto una risposta soddisfacente con la dose di 2,5 mg, per gli attacchi successivi possono essere prese in considerazione dosi di zolmitriptan di 5 mg. Si consiglia di prestare attenzione all’aumento dell’incidenza degli effetti indesiderati. Uno studio clinico controllato non è riuscito a dimostrare la superiorità del dosaggio da 5 mg su quello da 2.5. Ciononostante il dosaggio da 5 mg può essere di beneficio ad alcuni pazienti.

La dose totale giornaliera non deve superare i 10 mg. Non devono essere assunte più di 2 dosi di zolmitriptan in un periodo di 24 ore. Zolmitriptan non è indicato per la profilassi dell'emicrania. Bambini (sotto i 12 anni d’età) La sicurezza e l’efficacia di zolmitriptan compresse nei pazienti pediatrici non sono state valutate. Pertanto, l’uso di zolmitriptan nei bambini non è raccomandato. Adolescenti (12 - 17 anni d’età) L’efficacia di zolmitriptan compresse non è stata dimostrata in uno studio clinico controllato con placebo nei pazienti di età 12-17 anni. Pertanto, l’uso di zolmitriptan negli adolescenti non è raccomandato. Anziani (età superiore a 65 anni) La sicurezza e l’efficacia di zolmitriptan nei pazienti di età superiore a 65 anni non sono state stabilite. Pertanto, l’uso di zolmitriptan negli anziani non è raccomandato. Pazienti con compromissione epatica Il metabolismo di zolmitriptan è ridotto nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2). Per i pazienti con compromissione epatica moderata o grave, è raccomandata una dose massima di 5 mg in 24 ore. Tuttavia non è richiesto aggiustamento della dose per pazienti con compromissione epatica lieve. Pazienti con compromissione renale Non è richiesto un aggiustamento del dosaggio in pazienti con clearance della creatinina superiore a 15 mL/min. (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Interazioni che richiedono aggiustamenti della dose (vedere paragrafo 4.5) Nei pazienti che assumono inibitori delle MAO-A si raccomanda una dose massima di 5 mg nelle 24 ore. Nei pazienti che assumono cimetidina si raccomanda una dose massima di 5 mg di zolmitriptan nelle 24 ore. Nei pazienti che assumono inibitori specifici del CYP 1A2, come fluvoxamina e chinoloni (per esempio ciprofloxacina), si raccomanda una dose massima di 5 mg di zolmitriptan nelle 24 ore.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipertensione moderata o grave e ipertensione lieve non controllata. Questa classe di composti (agonisti dei recettori 5HT1B/1D) è stata associata a vasospasmo coronarico, di conseguenza i pazienti con patologia cardiaca ischemica sono stati esclusi dagli studi clinici. Pertanto, zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio o che hanno una malattia cardiaca ischemica, vasospasmo coronarico (angina di Prinzmetal), malattie vascolari periferiche o a pazienti che hanno sintomi o segni coerenti con una patologia cardiaca ischemica. La somministrazione concomitante di zolmitriptan con ergotamina, ergotamina derivati (inclusa metisergide), sumatriptan, naratriptan e con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D è controindicata (vedere paragrafo 4.5). Zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti con storia di eventi cerebrovascolari (ACV) o di attacchi ischemici transitori (TIA).

Zolmitriptan è controindicato nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 15 mL/min.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni dimpiego

Zolmitriptan deve essere somministrato solamente quando sia stata effettuata una diagnosi certa di emicrania. Come con altre terapie acute per l’emicrania, prima di trattare la cefalea in pazienti non diagnosticati precedentemente come emicranici ed in pazienti emicranici che presentino sintomi atipici, deve essere posta cautela al fine di escludere altre patologie neurologiche potenzialmente serie. Zolmitriptan non è indicato per l’impiego nell’emicrania emiplegica, basilare od oftalmoplegica. Sono stati riportati ictus ed altri eventi cerebrovascolari nei pazienti trattati con gli agonisti dei recettori 5HT1B/1D. Deve essere considerato che i soggetti emicranici possono essere a rischio di alcuni eventi cerebrovascolari. Zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti con sindrome di Wolff-Parkinson-White sintomatica o con aritmie associate ad altre vie accessorie della conduzione cardiaca. In casi molto rari, come con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D sono stati segnalati vasospasmo coronarico, angina pectoris e infarto miocardico. Zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti con fattori di rischio per malattie cardiache ischemiche (per es. fumo, ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, ereditarietà) senza effettuare prima una valutazione cardiovascolare (vedere paragrafo 4.3). Particolare attenzione deve essere prestata alle donne in postmenopausa e agli uomini di età superiore a 40 anni che presenti no questi fattori di rischio. Queste valutazioni, tuttavia, non sono sempre in grado di identificare tutti i pazienti con patologie cardiache, ed in casi molto rari, si sono verificati eventi cardiaci seri in pazienti senza alcuna patologia cardiovascolare sottostante. Come con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D, sono stati descritti, dopo la somministrazione di zolmitriptan, senso di pesantezza, oppressione o tensione precordiale (vedere paragrafo 4.8). Se compaiono dolore toracico o sintomi indicativi di una patologia cardiaca ischemica, non devono essere assunte ulteriori dosi di zolmitriptan finché non sia stata effettuata una adeguata valutazione medica. Come con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D, sono stati descritti aumenti transitori della pressione sanguigna sistemica in pazienti con o senza storia di ipertensione. Molto raramente questi incrementi pressori sono stati associati ad eventi clinici significativi. Non deve essere superata la dose di zolmitriptan raccomandata. Gli effetti indesiderati possono essere più comuni durante l’uso concomitante di triptani e preparati a base di erbe contenenti l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). E’ stata segnalata la sindrome serotoninergica (inclusi stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito del trattamento concomitante con triptani e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) o inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina (SNRIs). Queste reazioni possono essere gravi. Qualora il trattamento concomitante di zolmitriptan e un SSRI o un SNRI fosse clinicamente giustificato, si suggerisce di tenere il paziente sotto adeguata osservazione, in particolare all’inizio del trattamento, durante incrementi di dose o in caso di aggiunta di un altro farmaco serotoninergico (vedere paragrafo 4.5). L’utilizzo prolungato di qualsiasi antidolorifico per il trattamento della cefalea può acutizzarla. Se si sospetta oppure se si verifica questa situazione, è necessario un consulto medico e l’interruzione del trattamento. La diagnosi di ‘cefalea da abuso di farmaci’ deve essere ipotizzata nei pazienti che lamentano frequente o quotidiana cefalea malgrado (o a causa di) utilizzo regolare di farmaci per il trattamento della cefalea.

Non è stato dimostrato che zolmitriptan (quando somministrato come compresse orali convenzionali), assunto durante l’aura, prevenga la cefalea emicranica e pertanto zolmitriptan deve essere assunto durante la fase di cefalea dell’emicrania. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Sono stati svolti studi di interazione con caffeina, ergotamina, diidroergotamina, paracetamolo, metoclopramide, pizotifene, fluoxetina, rifampicina e propranololo e non sono state riscontrate differenze clinicamente rilevanti nella farmacocinetica zolmitriptan o del suo metabolita attivo. I dati relativi a soggetti sani suggeriscono che non vi sono interazioni fra zolmitriptan ed ergotamina significative sul piano farmacocinetico o clinico. Tuttavia, l'aumento di rischio di vasospasmo coronarico è una possibilità teorica e la somministrazione concomitante è controindicata. Si consiglia di aspettare almeno 24 ore dopo l'uso di preparazioni contenenti ergotamina, prima di somministrare zolmitriptan. Viceversa, si consiglia di aspettare almeno sei ore dalla somministrazione di zolmitriptan, prima di somministrare un prodotto contenente ergotamina (vedi paragrafo 4.3). A seguito della somministrazione di moclobemide, un inibitore specifico delle MAO-A, è stato registrato un lieve incremento (26%) dell'AUC di zolmitriptan ed un incremento di 3 volte dell'AUC del metabolita attivo. Pertanto, nei pazienti in terapia con un inibitore delle MAO-A, si consiglia un'assunzione massima di 5 mg di zolmitriptan nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere assunto contemporaneamente a dosi di moclobemide superiori a 150 mg bis in die. Dopo somministrazione di cimetidina, un inibitore del citocromo P450, l'emivita e l'AUC di zolmitriptan e del suo metabolita attivo, risultano approssimativamente raddoppiate. Quindi, in pazienti che assumono cimetidina, è raccomandata una dose di zolmitriptan nelle 24 ore non superiore a 5 mg. Sulla base del profilo generale di interazione, non può essere esclusa una interazione con gli inibitori specifici del CYP 1A2. Quindi, con sostanze di questo tipo, come fluvoxamina e chinoloni (es.: ciprofloxacina) è raccomandata la medesima riduzione di dosaggio. Selegilina (un inibitore delle MAO-B) e fluoxetina (un inibitore selettivo del reuptake della serotonina, SSRI) non provocano alcuna interazione farmacocinetica con zolmitriptan. Tuttavia, sono stati riferiti casi di pazienti con sintomi compatibili con quelli di una sindrome serotoninergica (inclusi stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) conseguenti all’impiego di inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o inibitori del reuptake di serotonina norepinefrina (SNRI) con triptani. Come con altri 5HT1B/1D agonisti, zolmitriptan potrebbe ritardare l'assorbimento di altri farmaci. La somministrazione concomitante con altri 5HT1B/1D agonisti entro 24 ore dal trattamento con zolmitriptan deve essere evitata. Analogamente, la somministrazione di zolmitriptan entro 24 ore dall’uso di altri 5HT1B/1D agonisti deve essere evitata.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nella donna non è stata stabilita la sicurezza di questo farmaco per l'uso in gravidanza. La valutazione di studi sperimentali negli animali non indica effetti teratogeni diretti. Tuttavia, alcuni risultati degli studi di embriotossicità suggeriscono una compromissione della vitalità embrionale. La somministrazione di zolmitriptan deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre è maggiore di qualsiasi rischio possibile per il feto. Allattament

Studi condotti negli animali in allattamento hanno dimostrato che zolmitriptan passa nel latte. Non vi sono dati relativi al passaggio di zolmitriptan nel latte materno umano. Pertanto, deve essere posta cautela quando si intenda somministrare zolmitriptan a donne in corso di allattamento. L'esposizione dei neonati deve essere minimizzata evitando l'allattamento al seno nelle 24 ore dopo il trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

In un gruppo ridotto di individui sani non è stata evidenziata una riduzione significativa delle prestazioni psicomotorie, valutate mediante test, con dosi fino a 20 mg di zolmitriptan. Si consiglia cautela nei pazienti addetti a compiti che richiedono attenzione (per esempio guidare o utilizzare macchinari) in quanto, durante l'attacco emicranico, si possono manifestare sonnolenza e altri sintomi.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono tipicamente lievi/moderati, transitori, non gravi e si risolvono spontaneamente senza ulteriori trattamenti. Si applicano le seguenti definizioni in merito all’incidenza degli effetti indesiderati: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1,000 a <1/100), raro (da ≥1/10,000 a <1/1,000), molto raro (<1/10,000). Entro ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità. Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati, dopo somministrazione di zolmitriptan: Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni di ipersensibilità incluse orticaria, angioedema e reazioni anafilattiche Patologie del sistema nervoso Comune Anomalie o disturbi sensoriali; Capogiri; Cefalea; Iperestesia; Parestesia; Sonnolenza; Senso di calore Patologie cardiache Comune Palpitazioni Non comune Tachicardia Molto raro Infarto del miocardio; Angina pectoris; Vasospasmo coronarico Patologie vascolari Non comune Lieve aumento della pressione arteriosa; Aumento transitorio della pressione arteriosa sistemica Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale; Nausea; Vomito; Bocca secca; Disfagia Molto raro Ischemia o infarto (ad esempio ischemia intestinale, infarto intestinale, infarto splenico) che si possono presentare come diarrea sanguinolenta o dolore addominale. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto Comune Debolezza muscolare; Mialgi

14 connettivo Patologie renali e urinarie Non comune Poliuria; Frequenza della minzione aumentata Molto raro Urgenza urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia; Pesantezza, costrizione, dolore o pressione nella gola, collo, agli arti o al petto. Alcuni sintomi possono essere causati dall’attacco di emicrania stesso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

La somministrazione di 50 mg, in dose orale singola, a soggetti volontari ha provocato frequentemente la comparsa di sedazione. L'emivita di eliminazione di zolmitriptan in compresse è compresa fra 2.5 e 3 ore (vedi paragrafo 5.2) e pertanto, in caso di sovradosaggio con zolmitriptan compresse, il monitoraggio del paziente deve essere effettuato per almeno 15 ore o finché persistono segni o sintomi. Non esiste un antidoto specifico per zolmitriptan. In caso di intossicazione grave si raccomandano procedure di terapia intensiva con instaurazione e mantenimento della pervietà delle vie aeree, supporto di una adeguata ossigenazione e ventilazione, monitoraggio e supporto della funzionalità cardiovascolare. Non si conosce l'effetto dell'emodialisi e della dialisi peritoneale sulla concentrazione sierica di zolmitriptan.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agonisti selettivi (5HT1) della serotonina. Codice ATC: N02CC03 È stato dimostrato che zolmitriptan è un agonista selettivo dei recettori 5HT1B/1D che mediano la contrazione vascolare. Zolmitriptan ha un'elevata affinità per i recettori ricombinanti umani, 5HT1B/1D ed una modesta affinità per i recettori 5HT1A. Zolmitriptan non possiede affinità significativa o attività farmacologica nei confronti degli altri sottotipi di recettori 5HT (5HT2 , 5HT3, 5HT4) o nei confronti dei recettori adrenergici, istaminici, muscarinici o dopaminergici. Nei modelli animali, la somministrazione di zolmitriptan causa vasocostrizione nella circolazione arteriosa carotidea. Inoltre, studi sperimentali condotti negli animali, suggeriscono che zolmitriptan inibisce l'attività del nervo trigemino sia a livello centrale che a livello periferico, con inibizione del rilascio di neuropeptidi (peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), peptide intestinale vasoattivo (VIP) e Sostanza P). Negli studi clinici, l'inizio dell'efficacia si manifesta dopo un'ora, con un incremento dell'efficacia sulla cefalea e su altri sintomi dell'emicrania, quali nausea, fotofobia e fonofobia, osservato fra 2 e 4 ore.

Zolmitriptan in forma di compressa orale convenzionale, è costantemente efficace nell'emicrania con o senza aura e nell'emicrania associata al ciclo mestruale. Uno studio clinico controllato su 696 adolescenti con emicrania non ha dimostrato la superiorità delle compresse di zolmitriptan a dosi di 2.5 mg, 5 mg e 10 mg rispetto al placebo. L’efficacia non è stata dimostrata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nell'essere umano zolmitriptan viene assorbito rapidamente e bene (almeno al 64%) dopo somministrazione orale. La biodisponibilità assoluta media del composto originario è pari a circa il 40%. Vi è un metabolita attivo (il metabolita N-demetilato), anch'esso con attività 5HT1B/1D agonista, che è risultato, nei modelli animali, da 2 a 6 volte più potente di zolmitriptan. Nei soggetti sani, dopo somministrazione in dose singola, zolmitriptan ed il suo metabolita attivo, il metabolita N-demetilato, presentano una AUC ed una Cmax proporzionali alla dose, nell'ambito di un intervallo di dosi da 2,5 a 50 mg. L'assorbimento avviene rapidamente, con il raggiungimento del 75% della Cmax entro 1 ora nei volontari sani e le concentrazioni plasmatiche vengono successivamente mantenute per 4 - 6 ore. L'assorbimento di zolmitriptan non è influenzato dalla presenza di cibo. Non vi sono stati segni di accumulo dopo somministrazione ripetuta di zolmitriptan. La concentrazione plasmatica di zolmitriptan e dei suoi metaboliti è più bassa nelle prime 4 ore dopo la somministrazione del farmaco durante l'emicrania, rispetto ai periodi liberi dall'emicrania, indicando un ritardo dell'assorbimento in accordo con la riduzione della velocità di svuotamento gastrico osservata durante l'attacco di emicrania. Zolmitriptan viene eliminato prevalentemente mediante metabolizzazione epatica a cui segue l'escrezione renale dei metaboliti. I metaboliti principali sono tre: l'acido indolo-acetico (il metabolita principale nel plasma e nelle urine) e gli analoghi N-ossidato e N-demetilato. Il metabolita Ndemetilato è attivo, mentre gli altri due sono privi di attività. Le concentrazioni plasmatiche del metabolita N-demetilato sono pari a circa la metà di quelle del prodotto originario, e pertanto si può ritenere che contribuisca all'effetto terapeutico di Zolmitriptan. Più del 60% di una dose orale singola viene escreto nelle urine (principalmente sotto forma del metabolita acido indolacetico) e circa il 30% viene escreto nelle feci, soprattutto come prodotto immodificato. A seguito della somministrazione per via endovenosa, la clearance plasmatica totale media è pari a circa 10 ml/min/kg, di cui un quarto è rappresentato dalla clearance renale. La clearance renale è più elevata della velocità di filtrazione glomerulare, suggerendo la presenza di secrezione tubulare renale. Il volume di distribuzione dopo somministrazione endovenosa è pari a 2.4 l/kg. Il legame di zolmitriptan e del metabolita N-demetilato con le proteine plasmatiche è basso (circa il 25%). L'emivita di eliminazione media di zolmitriptan va da 2.5 a 3 ore. L'emivita dei suoi metaboliti è simile, suggerendo che la loro eliminazione è un processo limitato dalla velocità di formazione. La clearance renale di zolmitriptan e dei suoi metaboliti è ridotta (di 7-8 volte) nei pazienti con insufficienza renale moderata o grave rispetto ai soggetti sani, anche se le AUC del composto originario e del suo metabolita attivo sono solo moderatamente più elevate (rispettivamente 16% e 35%), con un aumento di un'ora, ovvero fino a 3 e 3.5 ore, dell'emivita. Questi valori rientrano nel range di quelli evidenziati nei volontari sani. Uno studio per valutare gli effetti della compromissione epatica sulla farmacocinetica di zolmitriptan ha mostrato che l’AUC e la Cmax erano aumentate rispettivamente del 94% e 50% in pazienti con compromissione epatica moderata e del 226% e 47% rispettivamente in pazienti con compromissione epatica grave se comparati ai volontari sani. L’esposizione ai metaboliti, inclusi i metaboliti attivi, era diminuita. Per il metabolita attivo 183C91, AUC e Cmax erano ridotte del 33% e 44% rispettivamente in pazienti con compromissione epatica moderata e dell’82% e 90% rispettivamente in pazienti con compromissione epatica grave. La farmacocinetica di zolmitriptan in soggetti sani anziani era simile a quella in volontari giovani sani.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

Effetti preclinici, negli studi di tossicità con dose singola e ripetuta, sono stati osservati solo con esposizioni notevolmente superiori alla massima esposizione nell'uomo. In base ai risultati degli studi di tossicità genetica in vivo ed in vitro, non sono presumibili effetti genotossici di zolmitriptan nelle normali condizioni di impiego clinico. Negli studi di cancerogenesi nel ratto e nel topo non sono stati osservati tumori di rilevanza clinica. Come altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D, zolmitriptan si lega alla melanina.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio, anidro Cellulosa microcristallina Sodio amido glicolato (Tipo A) Magnesio stearato Ipromellosa (E464) Titanio diossido (E171) Macrogol Ferro ossido rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede nessuna particolare condizione di conservazione.

6.6 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio. Confezioni: ZOLMITRIPTAN DOC Generici 2.5 mg compresse rivestite con film: 2, 3, 6 o 9 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici Srl Via Turati 40 20121 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

2,5 mg compresse rivestite con film 2 compresse in blister Al/Al AIC n. 039887056 2,5 mg compresse rivestite con film 3 compresse in blister Al/Al AIC n. 039887068 2,5 mg compresse rivestite con film 6 compresse in blister Al/Al AIC n. 039887070 2,5 mg compresse rivestite con film 9 compresse in blister Al/Al AIC n. 039887082

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Gennaio 2012

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10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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