ACIDO TRICLOROACETICO ZETA

Principio attivo: ACIDO TRICLORACETICO · ATC D11AF · ZETA FARMACEUTICI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ACIDO TRICLORACETICO
Forma farmaceutica: Soluzione cutanea
Dosaggio: 50 g SOLUZIONE CUTANEA
Via di somministrazione: CUTANEA
Titolare AIC: ZETA FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: D11AF
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Il foglietto illustrativo completo di questo medicinale e consultabile sulla fonte ufficiale indicata di seguito.

Domande frequenti su ACIDO TRICLOROACETICO ZETA

Come si usa ACIDO TRICLOROACETICO ZETA?

ACIDO TRICLOROACETICO ZETA si presenta in forma di Soluzione cutanea e si somministra per via cutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACIDO TRICLOROACETICO ZETA è disponibile senza ricetta?

ACIDO TRICLOROACETICO ZETA è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di ACIDO TRICLOROACETICO ZETA?

Il principio attivo di ACIDO TRICLOROACETICO ZETA è ACIDO TRICLORACETICO.

Quali sono gli equivalenti di ACIDO TRICLOROACETICO ZETA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DUOFILM, DUOFILM, DUOFILM, DUOFILM. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ACIDO TRICLOROACETICO ZETA?

ACIDO TRICLOROACETICO ZETA è prodotto da ZETA FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando ACIDO TRICLOROACETICO ZETA è autorizzato in Italia?

ACIDO TRICLOROACETICO ZETA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Acidotricloroacetico Zeta50% soluzionecutanea.

2. Composizionequalitativa e quantitativa

100 g di soluzione contengono Principioattivo: acidotricloroacetico 50 g Perelencocompletodeglieccipienti,vedereparagrafo6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione cutanea

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

L’acidotricloroaceticoè utilizzatoperil trattamentodi verruche.

4.2 Posologiae modo di somministrazione

Applicare sullaparte interessatadellacute,utilizzandounbastoncinoricopertodi cotone. Occorre usare particolare cautela per evitare il contatto con le zone circostanti all’area trattata, che devonoessere opportunamente protette. Nonci sonoindicazioni relativeall’usodi acidotricloroaceticonei bambini.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e a sostanze strettamente correlate dal punto di vistachimico.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’acido tricloroacetico è un agente caustico e corrosivo che può causare danni irreversibili. In caso di contatto con gli occhi o la pelle, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua corrente. Se necessarioconsultare il medico. Evitare l’uso per periodi prolungati sulla stessa zona di pelle. A causa della corrosività del medicinale si possonoverificare notevoli ustioni nelle zone di applicazione noncontrollate. Se applicato con batuffolo di cotone eliminare da questo l’eccesso di liquido su un materiale assorbente. Poiché l’acido tricloroacetico è fortemente caustico e corrosivo, è necessario usare la massima cautela nell’applicazione,evitandodi inalare il medicinale e il suocontattoconocchi,mucose e cute integra. Nonmiscelare conbasi forti,alcoolati oammine (vedere paragrafo4.5e paragrafo6.2). Occorre particolare cautela nel somministrare acido tricloroacetico in donne in gravidanza e durante l’allattamento(vedere paragrafo4.6).

4.5 Interazioni con altri medicinali edaltre forme di interazione

Nonusare con basi forti,alcoolati e ammine perché si puòsviluppare unforte calore.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso dell’acido tricloroacetico in donne in gravidanza. Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. Se utilizzato secondo le modalità d’uso, il medicinale viene assorbito in modo trascurabile e quindi non determina effetti sistemici. Studi condotti su animali, in cui è stato somministrato acido tricloroacetico per via orale, hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (veder

AcidotricloroaceticoZeta50% soluzionecutanea Riassuntodelle Caratteristiche delProdotto ZetaFarmaceutici S.p.A. 2 paragrafo 5.3). Pertanto, è necessario usare cautela nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza. Allattamento Non sono disponibili dati sull’utilizzo dell’acido tricloroacetico durante l’allattamento e non è noto se tale principio attivo venga escreto nel latte materno. Tuttavia, poiché l’assorbimento del farmaco può ritenersi trascurabile,è moltoimprobabile che quantitàrilevanti raggiungano il latte materno. È necessariousare cautelanel prescrivere il medicinaledurante l’allattamento.

4.7 Effetti sulle capacità di guidare veicoli e sull’usodi macchinari

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell’acido tricloroacetico secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologiesistemichee condizionirelative alla sede di somministrazione A causa dellacorrosivitàdel medicinalesi possonoverificare notevoliustioninelle zone di applicazione.

4.9 Sovradosaggio

L’eccessivaapplicazionedel medicinalepuòprovocare gravi ustioni. Esposizioneacuta L’ingestione accidentale può provocare irritazione e corrosione gastrointestinale, con forti dolori alla bocca, golae addome,vomitoviolento,ematemesi e diarrea. Un’inalazione acuta può causare tosse, soffocamento, capogiri e debolezza seguiti da dispnea, edema polmonare, espettorato schiumoso, cianosi, ipotensione, tachicardia e aumento dei globuli rossi e dell’ematocrito. Esposizionecronica L’inalazione cronica può causare erosione dello smalto dentale, necrosi della mandibola, irritazione bronchiale,tosse cronica,attacchi frequenti di polmonitee disturbi gastrointestinali. La formazione e l’accumulo di acido tricloroacetico può causare l’encefalopatia da solvente riscontrata inalcuni pazienti esposticronicamente al tricloroetilene.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoriafarmacoterapeutica:preparati percalli e verruche Codice ATC:D11AF. L’acido tricloroacetico è un agente caustico che agisce per via topica consentendo la distruzione dei tessuti nel punto di applicazione. L’acido tricloroacetico determina la precipitazione di proteine cellulari e dell’essudato infiammatorio formando una cicatrice; per tale ragione tale sostanza viene definita cauterizzante (escarotico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La soluzione ha un’azione localizzata distruttiva dei tessuti con ustioni e ulcerazioni senza particolari effetti sistemici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicitàcronicaè da considerare di bassaentità.

AcidotricloroaceticoZeta50% soluzionecutanea Riassuntodelle Caratteristiche delProdotto ZetaFarmaceutici S.p.A. 3 Studi condotti su animali hanno evidenziato che la somministrazione orale di dosi elevate (330-1800 mg/kg/die) di acido tricloroacetico può causare un aumento del riassorbimento, riduzione di peso e malformazioni fetali. Le malformazioni possono interessare soprattutto i tessuti molli e l’apparato scheletrico. L’acido tricloroacetico, somministrato per via endovenosa in topi gravide, si è accumulato nel liquido amniotico raggiungendo così il feto. Tuttavia, non è noto se tali risultati possono essere rilevanti per l’uomo. Nonci sonoevidenze che unasovraesposizionedi acidotricloroaceticopossacausare acidemia fetale. Studi su animali nonhannoevidenziatoun’attivitàcancerogenaomutagenadell’acidotricloroacetico.

6. Informazionifarmaceutiche

6.1 Elencodegli eccipienti

6.2 Incompatibilità

Basi forti,alcoolati e ammine.

6.3 Periododi validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nel contenitore benchiusoe al riparodallaluce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone da10 ml con applicatore

6.6 Precauzioni particolari per losmaltimento e la manipolazione

Poiché l’acido tricloroacetico è fortemente caustico e corrosivo, è necessario usare la massima cautela nell’applicazione,evitandodi inalare il medicinale e il suocontattoconocchi,mucose e cute integra. Il medicinale nonutilizzatoedi rifiutiderivati datale medicinaledevonoesseresmaltiti inconformità allanormativalocale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissionein commercio

ZetaFarmaceutici S.p.A.ViaMentana,38 – 36100 Vicenza

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione incommercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovodell’ autorizzazione

Primaautorizzazione dicembre 1993

10. Data dell’ultima revisione del testo

DeterminazioneAIFA del 29/07/2011

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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