ALFATEX

Alfatex viene usato nel trattamento delle infiammazioni dell’occhio (congiuntiviti allergiche, primaverili, flittenulari ed infettive, blefariti, blefarocongiuntiviti, cheratiti, cheratoendoteliti, cheratocongiuntiviti, scleriti ed episcleriti, uveiti), delle infiammazioni oculari post-chirurgiche e post-traumatiche, delle lesioni da agenti termici e chimici.

Usato per: cheratite

Principio attivo: BETAMETASONE SODIO FOSFATO, COLISTIMETATO SODICO, COLISTIMETATO, BETAMETASONE, TETRACICLINA, CLORAMFENICOLO · ATC S01CA05 · ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BETAMETASONE SODIO FOSFATO, COLISTIMETATO SODICO, COLISTIMETATO, BETAMETASONE, TETRACICLINA, CLORAMFENICOLO
Forma farmaceutica: Collirio, polvere e solvente per soluzione
Dosaggio: 0.1 g , 1 g , 18000000 IU , 0.5 g COLLIRIO, POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
Codice ATC: S01CA05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BETABIOPTAL - THEA FARMA S.P.A.
· BETABIOPTAL - GMM FARMA S.R.L.
· BETABIOPTAL - FARMA 1000 S.R.L.
· BETABIOPTAL - BB FARMA S.R.L.
· BRUMETON COLLOIDALE - BRUSCHETTINI S.R.L.
· BETABIOPTAL - GEKOFAR S.R.L.
· BETABIOPTAL - PROGRAMMI SANITARI INTEGRATI S.R.L.
· BETABIOPTAL - FARMED S.R.L.
· BETABIOPTAL - NEW PHARMASHOP S.R.L.
· ZICLOR - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Alfatex è un’associazione farmacologica di:
- betametasone fosfato disodico che appartiene alla classe dei corticosteroidi ed ha un effetto
antinfiammatorio,
- cloramfenicolo, colistimetato di sodio e tetraciclina che agiscono contro i batteri che

possono causare infezioni dell’occhio. Alfatex viene usato nel trattamento delle infiammazioni dell’occhio (congiuntiviti allergiche, primaverili, flittenulari ed infettive, blefariti, blefarocongiuntiviti, cheratiti, cheratoendoteliti, cheratocongiuntiviti, scleriti ed episcleriti, uveiti), delle infiammazioni oculari post-chirurgiche e post-traumatiche, delle lesioni da agenti termici e chimici.

Si rivolga al medico se al termine della terapia che le è stata prescritta non nota un miglioramento o se nota un peggioramento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Alfatex - se è allergico al betametasone, al cloramfenicolo, al colistimetato, alla tetraciclina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- se è affetto da:
• aumento della pressione all’interno dell’occhio (ipertensione endoculare);
• infiammazione della cornea (membrana trasparente che riveste la parte colorata
dell’occhio) causata da Herpes simplex o altre infezioni virali che coinvolgono la
cornea e sono in fase ulcerativa acuta (ad eccezione che utilizzi in concomitanza
medicinali specifici per il virus erpetico);

• infezione virale della membrana trasparente che riveste la parte bianca dell’occhio e

l’interno delle palpebre (congiuntivite con cheratite ulcerativa anche in fase iniziale);
• infezione dell’occhio da micobatteri (tubercolosi dell’occhio);
• infezione dell’occhio da funghi (micosi dell’occhio);
• infiammazione dell’occhio con produzione di pus (oftalmia purulenta acuta),
infezione della membrana trasparente che riveste la parte bianca dell’occhio e
l’interno delle palpebre con produzione di pus (congiuntivite purulenta);

• infiammazione del margine palpebrale con produzione di pus (blefarite purulenta);
• orzaiolo.

I corticosteroidi per uso topico non vanno utilizzati nelle lesioni o abrasioni corneali in

quanto ritardano la guarigione dei tessuti lesi favorendo l’insorgenza e la diffusione di eventuali infezioni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Alfatex.

In alcuni pazienti può verificarsi una sensibilizzazione (reazione allergica). Se si manifestano i sintomi come prurito o arrossamento della pelle localizzati, interrompa il trattamento e si rivolga al medico per intraprendere una terapia adeguata.

L’uso di corticosteroidi in pazienti affetti da congiuntivite batterica, virale o fungina, può mascherare i segni della progressione dell’infezione. L’uso prolungato di antibiotici topici può provocare la crescita di microrganismi non sensibili agli stessi. Lei può diventare più suscettibile alle infezioni agli occhi causate da batteri, virus, funghi o parassiti.

Si rivolga al medico se i suoi sintomi peggiorano o se si ripresentano.

Se utilizza il medicinale per lungo periodo a dosi eccessive possono verificarsi effetti tossici.

Sono stati descritti rari casi di insufficienza midollare (il midollo osseo smette di produrre nuove cellule del sangue) in seguito all’impiego protratto di cloramfenicolo per uso topico. Per tale motivo Alfatex va usato secondo le esatte indicazioni del medico.

L’applicazione di corticosteroidi negli occhi per un lungo periodo può causare aumento della pressione all’interno dell’occhio (ipertensione oculare), problemi

alla vista e opacizzazione della lente presente all’interno dell’occhio, denominata cristallino (cataratta). Se usa Alfatex per un lungo periodo di tempo, deve controllare regolarmente la pressione negli occhi.

Si rivolga al medico prima di usare questo medicinale se è affetto da malattie che provocano l’assottigliamento della membrana trasparente che riveste la parte colorata dell’occhio (assottigliamento corneale).

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Attenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto contiene sostanze vietate per doping. È vietata un'assunzione diversa per indicazioni terapeutiche, per schema posologico e per via di somministrazione, da quelle riportate.

Bambini

Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto

il diretto controllo del medico. Alfatex non deve essere comunque impiegato nei bambini sotto i tre anni di età.

Altri medicinali e Alfatex Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Non sono state finora rilevate interazioni farmacologiche con l’uso di Alfatex.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta

allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Alfatex deve essere usato durante la gravidanza solo se strettamente necessario. Si rivolga al medico, che deciderà se lei deve utilizzare Alfatex in gravidanza.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari del L’applicazione dell’unguento oftalmico potrebbe determinare l’offuscamento transitorio della vista. Se ciò si verificasse, non guidi e non utilizzi macchinari finché la sua visione non sarà nuovamente chiara.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 3 - 4 applicazioni giornaliere. Applichi una piccola quantità di Alfatex unguento oftalmico seguendo le indicazioni che le ha fornito il medico. Utilizzi il medicinale per il periodo di tempo che le ha prescritto il medico.

Se usa più Alfatex di quanto deve Non sono mai stati segnalati casi di sovradosaggio con l’uso di Alfatex. Se usa più unguento di quanto deve è improbabile che le possa causare problemi. Applichi la dose successiva normalmente.

Se dimentica di usare Alfatex Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Alfatex Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte

le persone li manifestino.

L’applicazione di Alfatex può generare lieve e temporanea sensazione di bruciore e pizzicore. In tal caso è opportuno sospendere il trattamento ed instaurare una terapia adeguata.

L’uso prolungato può determinare cataratta sottocapsulare posteriore (opacizzazione della

lente presente all’interno dell’occhio, denominata cristallino) e aumento della pressione intraoculare.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili): visione offuscata.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati, può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Una volta aperto il contenitore, utilizzi il medicinale entro 28 giorni dalla sua prima apertura.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Alfatex - I principi attivi sono betametasone fosfato disodico, cloramfenicolo, colistimetato di sodio e tetraciclina; 100 g di unguento contengono 0,1 g di betametasone fosfato disodico, 1 g di cloramfenicolo, 18.000.000 U.I. di colistimetato di sodio e 0,5 g di tetraciclina.

- Gli altri componenti sono: paraffina liquida, lanolina anidra, vaselina bianca.

Descrizione dell’aspetto di Alfatex e contenuto della confezione

Alfatex unguento oftalmico si presenta come una massa semisolida di colore giallo chiaro all’interno di un tubo di alluminio da 3 g di unguento.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Alfa Intes Industria Terapeutica Splendore S.r.l. via Fratelli Bandiera, 26 - 80026 Casoria (NA)

Produttore: SIFI S.p.A. - Via Ercole Patti, 36 – 95025 Aci Sant’Antonio (CT)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ALFATEX

Come si usa ALFATEX?

ALFATEX si presenta in forma di Collirio, polvere e solvente per soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALFATEX è disponibile senza ricetta?

No, ALFATEX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ALFATEX?

Il principio attivo di ALFATEX è BETAMETASONE SODIO FOSFATO, COLISTIMETATO SODICO, COLISTIMETATO, BETAMETASONE, TETRACICLINA, CLORAMFENICOLO.

Quali sono gli equivalenti di ALFATEX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BETABIOPTAL, BETABIOPTAL, BETABIOPTAL, BETABIOPTAL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALFATEX?

ALFATEX è prodotto da ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L..

Da quando ALFATEX è autorizzato in Italia?

ALFATEX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1967-01-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Alfatex unguento oftalmico

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 g di unguento contengono: betametasone fosfato disodico 0,1 g - cloramfenicolo 1 g - colistimetato di sodio 18.000.000 U.I. - tetraciclina 0,5 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Unguento oftalmico.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle congiuntiviti (allergiche, primaverili, flittenulari ed infettive), delle blefariti, delle blefarocongiuntiviti, delle cheratiti, delle cheratoendoteliti, delle cheratocongiuntiviti allergiche, delle scleriti ed episcleriti, delle uveiti, delle infiammazioni oculari post-chirurgiche e post-traumatiche, delle lesioni da agenti termici e chimici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia 3 - 4 applicazioni giornaliere. Popolazione pediatrica Alfatex non deve essere impiegato nei bambini sotto i tre anni di età.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. I corticosteroidi sono controindicati in pazienti affetti da ipertensione endoculare e da Herpes simplex e la maggior parte delle altre malattie da virus della cornea in fase ulcerativa acuta, salvo associazione con chemioterapici specifici per il virus erpetico; in quest’ultimo caso essi possono favorire l’aggravamento della malattia con opacizzazione irreversibile della cornea; congiuntivite con cheratite ulcerativa anche in fase iniziale (test fluoresceina +). Le tubercolosi e le micosi dell’occhio. Le oftalmie purulente acute, le congiuntiviti purulente. Le blefariti purulente ed erpetiche che possono essere mascherate o aggravate dai corticosteroidi. Orzaiolo. Nelle cheratiti erpetiche se ne sconsiglia l’uso, che può essere eventualmente consentito sotto stretta sorveglianza dell’oculista. Gli steroidi per uso topico non vanno utilizzati nelle lesioni o abrasioni corneali: essi infatti ritardano la guarigione dei tessuti lesi favorendo l’insorgenza e la diffusione di eventuali infezioni. Utilizzare con cautela nelle patologie accompagnate da assottigliamento corneale.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L'uso prolungato di antibiotici topici può condurre alla crescita di microrganismi non sensibili agli stessi. Nel caso in cui non si verificasse, in un ragionevole intervallo di tempo, un evidente miglioramento clinico con l’uso del prodotto o se si verificassero manifestazioni di sensibilizzazione ai componenti farmacologici, occorre sospendere il trattamento ed intraprendere una terapia adeguata. Il medicinale, se accidentalmente ingerito o se impiegato per lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Sono stati descritti rari casi di insufficienza midollare a seguito dell’impiego protratto di Cloramfenicolo per uso topico. Per tale motivo il prodotto va usato per brevi periodi, salvo esplicita indicazione del medico. L’uso, soprattutto se prolungato, di corticosteroidi può determinare un aumento della pressione intraoculare. Si consiglia pertanto di controllare la pressione intraoculare qualora si utilizzino corticosteroidi per più di due settimane. Poiché i corticosteroidi favoriscono anche l’insorgenza di cataratta, è consigliabile non farne uso per lunghi periodi di tempo. Particolare attenzione occorre prestare alle patologie accompagnate da assottigliamento corneale. La somministrazione topica di corticosteroidi a pazienti affetti da congiuntivite batterica, virale o fungina, può mascherare i segni della progressione dell’infezione. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Popolazione pediatrica Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Alfatex non deve essere comunque impiegato nei bambini sotto i tre anni di età.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non sono note interazioni farmacologiche derivanti dall’applicazione topica di Alfatex. Gli steroidi somministrati per via sistemica possono ridurre gli effetti delle anticolinesterasi nella miastenia grave, dei mezzi di contrasto radiografici nella colecistografia e dei salicilati. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. L’azione degli steroidi può in genere essere influenzata da Fenitoina, Fenobarbitone, Efedrina e Rifampicina. Il Cloramfenicolo, somministrato per via sistemica, può prolungare il tempo di dimezzamento di alcuni farmaci quali Dicumarolo, Fenitoina, Clorpropamide e Tolbutamide. La somministrazione cronica e concomitante di Fenobarbitale o di Rifampicina riducono il tempo di dimezzamento del Cloramfenicolo determinando la formazione di concentrazioni sub-terapeutiche del farmaco.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza In gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Alfatex non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. L’applicazione dell’unguento oftalmico potrebbe determinare offuscamento transitorio della vista.

4.8 Effetti indesiderati

Occasionalmente Alfatex può dar luogo a sintomatologia consistente in pizzicore e bruciore. In tal caso è opportuno sospendere il trattamento ed instaurare una terapia adeguata. L’uso prolungato può determinare l’insorgenza di cataratta sottocapsulare posteriore e di ipertono oculare.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio. Popolazione pediatrica Nei neonati, specialmente in quelli prematuri, eccessive concentrazioni di Cloramfenicolo possono evocare reazioni tossiche anche letali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: corticosteroidi ed antinfettivi in associazione, betametasone ed antinfettivi, codice ATC: S01CA05 Alfatex è un’associazione farmacologica di un antinfiammatorio steroideo, il betametasone, e di tre antibiotici, cloramfenicolo, tetraciclina e colistina. Il betametasone fosfato disodico è un corticosteroide di sintesi dotato di una intensa attività antinfiammatoria 25 volte più potente di quella dell’idrocortisone. Come tutti i farmaci corticosteroidi l’attività antiflogistica si esplica per inibizione della liberazione di acido arachidonico precursore dei mediatori più importanti della flogosi: le prostaglandine ed i leucotrieni. Il farmaco agisce inducendo la sintesi di una proteina, la lipomodulina che inibisce a sua volta l’azione dell’enzima deputato alla liberazione dell’acido arachidonico, la fosfolipasi A2. Somministrato localmente e a basse dosi, il Betametasone si rivela potente e ben tollerato. Il Cloramfenicolo è un antibiotico batteriostatico ad ampio spettro attivo su batteri Gram+ e Gram-, micoplasmi, rickettsie e clamidie. Il farmaco penetra all’interno della cellula batterica attraverso un meccanismo di diffusione facilitata; agisce legandosi reversibilmente con le subunità 50S del ribosoma batterico, impedendo il legame dell’estremità dell’mRNA alla subunità 50S. L’interazione tra la peptidiltransferasi e l’aminoacido non avviene e la formazione del legame peptidico viene inibita e così anche la sintesi proteica. Alcune specie batteriche sviluppano una resistenza mediata da plasmidi. La Tetraciclina è un antibiotico batteriostatico attivo su batteri Gram+ e Gram-, clamidie, micoplasmi, rickettsie ed amebe. Le Tetracicline inibiscono la sintesi proteica dei batteri. La loro sede d’azione è il ribosoma batterico. Nei germi Graml’antibiotico diffonde passivamente attraverso i canali idrofili della membrana cellulare esterna formati da proteine. Successivamente l’antibiotico viene trasportato con un meccanismo energia-dipendente attraverso la membrana citoplasmatica interna. Il meccanismo d’azione che sta alla base della penetrazione all’interno dei batteri Gram+ è meno chiaro; certo è il coinvolgimento di un meccanismo di trasporto energia-dipendente. All'interno della cellula batterica, le Tetracicline si legano alla subunità 30S dei ribosomi a livello dei quali impediscono il contatto tra l'aminoacil-tRNA ed il complesso mRNA-ribosoma impedendo l'allungamento della catena polipeptidica in formazione. La resistenza alle Tetracicline si sviluppa lentamente ed è mediata da plasmidi. La Colistina è un antibiotico battericida isolato dal Bacillus Colistinus. L'attività antimicrobica della Colistina è limitata ai batteri Gram-, ivi compresi Pseudomonas e Haemophilus.

L'antibiotico è un agente tensioattivo anfotero pertanto interagisce con i fosfolipidi delle membrane cellulari di cui compromette l'integrità strutturale e quindi la permeabilità. Le associazioni Colistina-Tetraciclina o Colistina-Cloramfenicolo presentano sinergismo d'azione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

I corticosteroidi raggiungono in genere concentrazioni intraoculari terapeutiche dopo instillazione nel sacco congiuntivale. Prove sperimentali condotte in vitro e sugli animali attestano comunque che la farmacocinetica oculare dei corticosteroidi è fortemente condizionata dalle caratteristiche chimiche molecolari. Il Cloramfenicolo è disponibile per uso orale sotto forma di farmaco attivo e profarmaco inattivo (Cloramfenicolo palmitato). In condizioni normali, il legame esterico del Cloramfenicolo palmitato viene idrolizzato nel duodeno ad opera delle lipasi pancreatiche. Il Cloramfenicolo viene assorbito dal tratto gastrointestinale e con la somministrazione di 1 g si raggiungono concentrazioni plasmatiche massime di 10 - 13 mcg/ml entro 2-3 ore. Il Cloramfenicolo diffonde bene nei liquidi dell'organismo (liquido cefalorachidiano, bile, latte) e attraversa la placenta. In seguito ad iniezione sottocongiuntivale penetra nell'umore acqueo. La principale via metabolica è quella epatica; l'escrezione è urinaria. Per la spiccata solubilità, il Cloramfenicolo, applicato topicamente nel sacco congiuntivale sotto forma di unguento oftalmico, penetra nei tessuti oculari molto più rapidamente ed a concentrazioni più elevate rispetto ad altri antibiotici e pertanto rappresenta un farmaco di elezione anche nel trattamento delle infezioni intraoculari. Anche la somministrazione per via endovenosa assicura elevate concentrazioni di farmaco a livello oculare. Ottima la tollerabilità oculare dell’unguento oftalmico all’1%. Il Cloramfenicolo ha una tossicità acuta estremamente ridotta: la DL50 nel topo è di 245 mg/Kg per via endovenosa, di 320 mg/Kg per via parenterale e di 1.500 - 2.500 mg/Kg per via orale. La maggior parte delle Tetracicline viene assorbita anche se non completamente dal tratto gastrointestinale. L'assorbimento è maggiore a stomaco vuoto; è minore nei segmenti più distali del tratto gastrointestinale. Viene comunque alterato dall'ingestione concomitante di latte, gel di idrossido di alluminio, sali di calcio, magnesio, ferro e sottosalicilato di bismuto. Dopo somministrazione orale, l’Ossitetraciclina e la Tetraciclina raggiungono concentrazioni plasmatiche massime entro 2-4 ore. Questi farmaci presentano tempi di dimezzamento pari a 6-12 ore. Con somministrazioni di 250 mg ogni 6 ore si ottengono concentrazioni plasmatiche massime di 2-2,5 mcg/ml. Le Tetracicline si concentrano nel fegato e sono escrete per via biliare nell'intestino da dove vengono parzialmente riassorbite. Le Tetracicline attraversano la placenta ed entrano nella circolazione fetale e nel liquido amniotico. Le concentrazioni di Tetracicline nel plasma del cordone ombelicale raggiungono il 60% e nel liquido amniotico il 20% di quelle presenti nella circolazione materna. Concentrazioni relativamente elevate vengono rinvenute nel latte materno. La principale via di escrezione è quella renale ma tali antibiotici vengono eliminati anche con le feci. La Tetraciclina, in seguito ad applicazione topica, non provoca effetti indesiderati apprezzabili ed è scarsamente assorbita dalle strutture oculari. Le Tetracicline hanno una bassa tossicità acuta: la DL50 nel topo è di 130 - 180 mg/Kg per via endovenosa e di 1.500 - 7.000 mg/Kg per os. La Colistina non viene assorbita se somministrata per via orale. L'assorbimento è scarso in seguito ad applicazione sulle mucose; aumenta se la mucosa è infiammata. La somministrazione per via sottocongiuntivale determina concentrazioni intraoculari terapeuticamente efficaci. La Colistina è un antibiotico poco tossico e ben tollerato, la DL50 nel topo per via endoperitoneale è di 300 mg/Kg.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici condotti al fine di valutare la tollerabilità locale e generale dell'applicazione prolungata (90 giorni) di Alfatex sulla cute scarificata del ratto non hanno riportato alcuna differenza comportamentale negli animali trattati rispetto ai controlli, un accrescimento corporeo normale, nessuna alterazione dei valori ematologici o ponderali. Per quanto concerne la tollerabilità locale e generale di Alfatex unguento oftalmico dopo applicazione per 90 giorni nel sacco congiuntivale del coniglio, anche in questo caso non sono state rilevate alterazioni ne

comportamento; normale l'accrescimento corporeo; normale la risposta lacrimale alla Pilocarpina così come il tono oculare; nella norma i parametri ematologici e chimici. Lo scarso assorbimento sistemico in seguito a somministrazione topica di Alfatex è dimostrato dall'assenza di attività antibatterica nel plasma dei conigli trattati.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Paraffina liquida - Lanolina anidra - Vaselina bianca.

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: 36 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Tubo di alluminio da 3 g.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Alfa Intes Industria Terapeutica Splendore S.r.l. via Fratelli Bandiera, 26 - 80026 Casoria (NA)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Alfatex - unguento oftalmico - tubo da 3 g - A.I.C.: 020558021

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 05 agosto 1965 Data del rinnovo più recente: giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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