AMICASIL

AMICASIL contiene il principio attivo amikacina appartenente al gruppo di medicinali chiamati antibiotici (antibiotici aminoglicosidici) utilizzati per il trattamento delle infezioni causate da batteri. Questo medicinale viene usato per il trattamento a breve termine di infezioni gravi causate da alcuni batteri (Gram-negativi). In particolare AMICASIL è indicato per il trattamento di: - infezioni del sangue (batteriemie, setticemie), sepsi neonatale (quando i test di sensibilità indicano che non può essere utilizzato un altro aminoglicoside)…

Usato per: batteriemia

Principio attivo: AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA · ATC J01GB06 · PHARMATEX ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
AMICASIL*10 fiale IM EV 500 mg 2 ml H 30,21 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 500 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: PHARMATEX ITALIA S.R.L.
Codice ATC: J01GB06
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMIKACINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· AMIKAN - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· AMIKACINA B. BRAUN - B. BRAUN MELSUNGEN AG
· ARIKAYCE LIPOSOMIALE - INSMED NETHERLANDS B.V.
· AMIKACINA NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· NEKACIN - NEW RESEARCH S.R.L.
· MIKAN - S.F. GROUP S.R.L.
· CHEMACIN - LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.R.L.
· LIKACIN - LABORATORIO ITALIANO BIOCHIMICO FARMACEUTICO LISAPHARMA S.P.A.
· LUKADIN - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

AMICASIL contiene il principio attivo amikacina appartenente al gruppo di medicinali chiamati antibiotici (antibiotici aminoglicosidici) utilizzati per il trattamento delle infezioni causate da batteri. Questo medicinale viene usato per il trattamento a breve termine di infezioni gravi causate da alcuni batteri (Gram-negativi).

In particolare AMICASIL è indicato per il trattamento di:
- infezioni del sangue (batteriemie, setticemie), sepsi neonatale (quando i test di sensibilità indicano che
non può essere utilizzato un altro aminoglicoside);
- infezioni gravi e frequenti delle vie urinarie e genitali;
- infezioni delle vie respiratorie;

- infezioni delle ossa e/o delle articolazioni (infezioni osteoarticolari);
- infezioni del sistema nervoso centrale, compresa la meningite;
- infezioni che possono insorgere in seguito a un’ustione;
- infezioni interne all’addome (infezioni endo-addominali), compresa la peritonite (infezione del tessuto
che riveste internamente l’addome);

- infezioni che si verificano dopo un intervento chirurgico;
- infezioni causate da stafilococchi, si può adottare come terapia d'attacco in caso di infezioni
stafilococciche accertate o presunte, quando il paziente è allergico agli altri antibiotici, o è presente
un'infezione mista da stafilococchi e Gram-negativi

Questo medicinale è efficace verso diversi tipi di batteri (ad esempio Proteus rettgeri, Providencia stuartii, Serratia mercescens e Pseudomonas aeruginosa), che sono resistenti ad altri antibiotici, come la gentamicina o la tobramicina.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi AMICASIL - se è allergico all’amikacina, ad altre sostanze simili (altri aminoglicosidi), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

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- se in passato ha sofferto di allergia o ha manifestato reazioni tossiche dopo l’uso di un antibiotico della stessa classe di AMICASIL (antibiotici aminoglicosidici).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere AMICASIL.

Prima di iniziare il trattamento con questo medicinale, si raccomanda di eseguire un antibiogramma. Il trattamento può essere iniziato quando non si hanno a disposizione i risultati dell’antibiogramma e si sospetta un’infezione da un tipo particolare di batteri (Gram negativi). Il medico stabilirà se è necessario continuare la terapia.

Deve essere usata particolare cautela con AMICASIL se: – è affetto da compromissione della funzione renale, – è affetto da compromissione dell'udito, - è affetto da patologie nervose e muscolari, come un particolare tipo di debolezza muscolare chiamata

miastenia grave – è affetto da morbo di Parkinson, – è già stato trattato con un altro antibiotico simile all'amikacina. In tutti questi casi il medico deve fare particolare attenzione.

Se lei o i suoi familiari siete affetti da una malattia genetica che causa mutazione mitocondriale o perdita
dell’udito causata dall’assunzione di antibiotici, Le consigliamo di informare il medico o il farmacista prima
di assumere un aminoglicoside in quanto alcune mutazioni mitocondriali associate a tale prodotto possono
aumentare il rischio di perdita dell’udito. Il medico può raccomandare l’esecuzione di test genetici prima
della somministrazione di Amicasil.
Se soffre di una delle seguenti condizioni, lei potrebbe essere a più alto rischio di sviluppare effetti dannosi
per il suo udito o i suoi nervi:
- funzionalità renale compromessa
- età avanzata

- disidratazione
- somministrazione di elevate dosi di questo medicinale
- terapia prolungata oltre 5-7 giorni, anche in pazienti sani.

I primi segni degli effetti nocivi per il suo udito o i suoi nervi dopo l’assunzione di questo medicinale

possono essere:
- problemi a udire i suoni alti (sordità alle alte frequenze)
- vertigini
- intorpidimento, formicolio cutaneo, spasmi muscolari, convulsioni.

Dopo la somministrazione di questo medicinale possono essere bloccate la respirazione (paralisi respiratoria) e le funzioni muscolari e nervose (blocco neuromuscolare). Il suo medico adotterà delle contromisure appropriate.

Durante la terapia con questo medicinale, il medico la terrà sotto stretta osservazione, prestando particolare

attenzione alla sua capacità uditiva e alla funzionalità dei suoi reni. L’osservazione interesserà: - la funzione renale, soprattutto se ha un'insufficienza renale o segni che ne indicano l’insorgenza durante il trattamento;

- l'udito e i livelli dell'amikacina nel sangue, se necessario.

Se compaiono segni di danno renale o se il danno renale peggiora, il medico ridurrà le dosi giornaliere e/o allungherà gli intervalli tra le somministrazioni. Se il danno renale diventa grave, l'amikacina sarà sospesa. La terapia con l'amikacina deve essere sospesa anche qualora si manifestino rumori nelle orecchie o si osservi una perdita dell'udito. Pag. 2 a 9

Se durante un intervento chirurgico si sottoporrà a procedure di irrigazione delle ferite con soluzioni contenenti amikacina o un antibiotico simile, di ciò si dovrà tenere conto ai fini del dosaggio dell'amikacina.

Come per altri antibiotici, l’uso di questo medicinale può favorire la comparsa di altre infezioni causate da

batteri o funghi verso i quali AMICASIL non è efficace (superinfezioni). Se ciò si dovesse verificare è opportuno interrompere il trattamento con questo medicinale e rivolgersi al medico che le indicherà una terapia adatta.

L’uso di AMICASIL consecutivo o contemporaneo ad altri medicinali (assunti per via sistemica, orale, topica) che possono favorire la comparsa di problemi ai reni o ai nervi (nefrotossicità, neurotossicità) deve

essere evitato (vedere paragrafo Altri medicinali e AMICASIL).

Pazienti anziani Se lei è un paziente in età avanzata, il suo medico presterà particolare attenzione alla sua funzione renale, e potrebbe condurre diversi esami per accertarsi che i suoi reni non siano compromessi, poiché i pazienti

anziani sono più soggetti ad avere una funzione renale compromessa.

Bambini È necessaria cautela nel somministrare il medicinale ai neonati e ai neonati prematuri a causa della funzione renale non ancora matura.

Altri medicinali e AMICASIL del Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Non usi questo medicinale se sta assumendo: - medicinali che favoriscono l’eliminazione dei liquidi (diuretici), quali acido etacrinico e furosemide, perché aumentano l’effetto tossico di AMICASIL sull’udito.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo o deve assumere uno dei seguenti

medicinali: - anestetici (medicinali che inducono una riduzione della sensibilità al dolore e sedazione) e bloccanti neuromuscolari (come succinilcolina, decametonio, atracurio, rocuronio, vecuronio) o citrato (usato come anticoagulante nelle sacche trasfusionali); in questi casi si può verificare una paralisi dei muscoli e/o un blocco della respirazione;

- medicinali che possono essere tossici per il sistema nervoso, per l’orecchio o per i reni (medicinali neurotissici, ototossici e nefrotossici), come kanamicina, tobramicina, bacitracina, cefaloridina, paromomicina, vancomicina, streptomicina, polimixina B, colistina, neomicina, gentamicina e viomicina o altri aminoglicosidi (antibiotici usati per trattare le infezioni causate da batteri), l’amfotericina B (un antimicotico usato per trattare le infezioni causare da funghi), il cisplatino (un medicinale usato per il

trattamento dei tumori), la ciclosporina e il tacrolimus (medicinali usati per il trattamento delle malattie autoimmuni o per evitare il rigetto dopo il trapianto). Eviti di usare contemporaneamente o in modo consecutivo i medicinali sopra riportati e AMICASIL; - medicinali antibiotici appartenenti al gruppo delle cefalosporine e somministrati in vena o in muscolo (via parenterale), in quanto può aumentare l’effetto tossico sui reni e può dare un falso aumento dei

livelli di creatinina nel sangue;
- medicinali antibatterici (antibiotici aminoglicosidici o penicilline) in quanto l’azione di AMICASIL può
essere ridotta;
- bisfosfonati, medicinali utilizzati per il trattamento di alcune malattie delle ossa; in questo caso, un uso

contemporaneo può causare la diminuzione dei livelli di calcio (ipocalcemia);
- medicinali a base di platino in quanto possono aumentare il rischio di tossicità sui reni e sull’udito;
- vitamina B1 (tiamina), in quanto somministrata insieme a AMICASIL, può perdere il suo effetto;
- l’indometacina, utilizzata per il trattamento delle infiammazioni, in quanto se somministrata ad un
neonato può aumentare i livelli di amikacina nel sangue nel neonato.

Gravidanza, allattamento e fertilità

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Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se è in gravidanza o se sta pianificando una gravidanza riceverà questo medicinale solo se strettamente

necessario e sotto il diretto controllo del medico in quanto AMICASIL attraversa la placenta e può causare danni irreversibili al feto (sordità).

Se sta allattando al seno si rivolga al medico, il quale valuterà la necessità di interrompere l’allattamento con latte materno o il trattamento con questo medicinale.

Studi sugli animali non hanno mostrato effetto sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di questo medicinale può causare effetti indesiderati, come disturbi dell’equilibrio, della vista e dell’udito, che possono alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo

Possibili effetti indesiderati), si raccomanda di evitare di guidare e di usare macchinari.

AMICASIL contiene sodio e sodio metabisolfito Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Come usarlo

Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere.

Somministrazione intramuscolare ed endovenosa La somministrazione in un muscolo (somministrazione intramuscolare) è da preferire rispetto a quella diretta

in vena (somministrazione endovenosa). Per entrambe le vie di somministrazione può essere usato lo stesso dosaggio.

Uso negli adulti e nei bambini La dose raccomandata, per somministrazione in muscolo o in vena, è di 15 mg per kg di peso corporeo al

giorno, da assumere in 2 somministrazioni uguali da 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore.

Infezioni ad alto rischio e/o sostenute dal batterio pseudomonas: la dose iniziale nell’adulto può essere aumentata a 500 mg ogni 8 ore senza superare la dose massima di 1,5 g al giorno né protrarre la terapia per più di 10 giorni.

La dose massima totale è di 15 g.

Infezioni del tratto urinario non complicate (escluse le infezioni da Pseudomonas): la dose raccomandata è di 7,5 mg per kg di peso corporeo, in un’unica somministrazione giornaliera.

Uso nei neonati e/o prematuri La dose iniziale raccomandata è di 10 mg per kg di peso corporeo, in seguito la dose sarà di 7,5 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore (vedere paragrafo Bambini).

Uso in pazienti con problemi ai reni Se soffre di problemi ai reni (disfunzione renale) il medico valuterà una riduzione della dose giornaliera e/o un aumento dell’intervallo tra una somministrazione e l’altra.

Durata del trattamento La durata del trattamento è di 3 - 7 giorni in caso di somministrazione in vena (somministrazione endovenosa) e di 7 - 10 giorni per la somministrazione in un muscolo (somministrazione intramuscolare). Pag. 4 a 9

Alle dosi raccomandate, le infezioni meno gravi causate da organismi sensibili rispondono alla terapia entro 24 - 48 ore.

Somministrazione per infusione endovenosa

L’amikacina non deve essere unita ad altre sostanze da infondere, ma somministrata da sola, secondo lo schema posologico stabilito.

Uso negli adulti Il contenuto di una fiala deve essere diluito in 100-200 ml di un opportuno solvente (soluzione fisiologica, soluzione glucosata 5% e soluzione Ringer lattato).

La somministrazione in vena deve essere eseguita in un tempo variabile da 30 a 60 minuti.

Uso nei bambini Nei bambini, la quantità di solvente (soluzione fisiologica, destrosio 5%, ringer lattato) deve essere stabilita dal medico in base alla dose di AMICASIL da somministrare.

La somministrazione in vena deve essere eseguita in un tempo variabile da 30 a 60 minuti; nei bambini più piccoli si raccomanda una durata maggiore (da 1 a 2 ore).

Se le viene somministrato più AMICASIL di quanto deve Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere, quindi è improbabile che si verifichi un sovradosaggio. Tuttavia, se pensa che le sia stata somministrata una quantità eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. In caso di sovradosaggio si possono verificare danni all’udito, ai reni e al sistema nervoso (ototossicità, nefrotossicità e neurotossicità) e disturbi della contrazione dei muscoli (blocco neuromuscolare) associati a blocco della respirazione. In tale caso può essere presa in considerazione la filtrazione meccanica del sangue per allontanare il medicinale dall’organismo (dialisi peritoneale o l'emodialisi ed emofiltrazione artero-venosa continua). In caso di blocco neuromuscolare con blocco respiratorio, il medico le somministrerà il trattamento necessario compreso l'applicazione di calcio ionico (ad esempio come gluconata o lattobionata in soluzione

al 10-20%). Nei neonati può essere considerata una trasfusione (trasfusione di scambio).

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

L’amikacina e tutte le altre sostanze simili possono causare effetti tossici sull’udito, sui reni, sui nervi e sui

muscoli (blocco neuromuscolare). Tali effetti si osservano più spesso nei pazienti:  che soffrono già di problemi ai reni,  trattati con altri medicinali che possono causare effetti tossici sui reni e all’udito (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni),

 che ricevono un trattamento prolungato o dosi superiori a quelle raccomandate di questo medicinale.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)
- comparsa di infezioni da parte di microbi resistenti (batteri o lieviti verso i quali AMICASIL non è
efficace);
- nausea, vomito;
- eruzione cutanea.

Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone) Pag. 5 a 9

- alterazioni dei livelli dei globuli rossi e dei globuli bianchi nel sangue (anemia, eosinofilia);
- diminuzione dei livelli di magnesio (ipomagnesiemia);
- tremori, sensazione di minore sensibilità delle gambe e delle braccia (parestesia);
- mal di testa (cefalea) e disturbi dell’equilibrio;

- percezione di rumori e/o ronzii interni all’orecchio (tinnito), riduzione dell’udito (ipoacusia);
- diminuzione della pressione del sangue (ipotensione);
- prurito, irritazione della pelle (orticaria);
- dolore delle articolazioni (artralgia);
- contrazioni ripetute dei muscoli (spasmi);
- diminuzione della produzione di urina (oliguria);

- aumento dei livelli di creatinina nel sangue;
- elevata concentrazione di albumina nelle urine (albuminuria);
- aumento dei livelli di azoto nel sangue (azotemia);
- presenza di globuli rossi e bianchi nelle urine; presenza di cilindri nel sedimento urinario;

- alterazione delle analisi del sangue (aumento della creatinina ematica, azotemia);
- febbre (piressia o febbre iatrogena);
- perdita della vista e problemi alla retina (infarto retinico) se AMICASIL viene somministrato
mediante iniezione nell’occhio (iniezione intravitreale).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

ipersensibilità;
- blocco dei muscoli (paralisi);
- gravi reazioni allergiche (reazione anafilattica, shock anafilattico, e reazione anafilattoide),

- sordità, anche associata alla presenza di danni ai nervi (sordità neurosensoriale);
- interruzione temporanea del respiro (apnea), difficoltà di respirazione (broncospasmo);
- problemi ai reni (insufficienza renale acuta);
- nefropatia tossica, presenza di cellule nelle urine.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene AMICASIL
- Il principio attivo è amikacina solfato. Ogni fiala contiene 667,5 mg di amikacina solfato corrispondenti
a 500 mg di amikacina.
- Gli altri componenti sono sodio citrato, sodio metabisolfito, acido solforico (come correttore di pH),
sodio idrossido (come correttore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

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Descrizione dell’aspetto di AMICASIL e contenuto della confezione Confezione da 10 fiale da 2 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pharmatex Italia srl - Via San Paolo 1, - 20121 Milano

Produttore Officina Farmaceutica Fisiopharma s.r.l. - Nucleo Industriale - 84020 Palomonte (SA)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Avvertenze aggiuntive: E' consigliabile effettuare un antibiogramma prima di iniziare la terapia.

L'Amikacina può essere adottata come terapia iniziale, quando in una infezione si sospetti l'eziologia da gram-negativi e non siano ancora a disposizione i risultati dell'antibiogramma. Tuttavia la decisione di continuare la terapia con questo antibiotico potrebbe basarsi sui risultati dei tests di sensibilità, sulla gravità dell'infezione, sulla risposta del paziente e tenendo presente le avvertenze riportate più avanti. Si deve prestare cautela in quei pazienti con insufficienza renale pre-esistente, o con danno dell’udito o vestibolare pre-esistente. I pazienti trattati con aminoglicosidi per via parenterale devono essere posti in stretta osservazione clinica a causa della potenziale ototossicità e nefrotossicità associate al loro uso. La sicurezza del prodotto medicinale non è stata stabilita per periodi di trattamento più lunghi di 14 giorni.

Neuro/ototossicita La neurotossicità, che si manifesta come ototossicità vestibolare e/o ototossicità uditiva bilaterale, può

verificarsi nei pazienti trattati con aminoglicosidi. Il rischio di ototossicità indotta da aminoglicoside è maggiore nei pazienti con funzionalità renale compromessa, o in quelli la cui terapia è prolungata oltre i 5-7 giorni di trattamento, persino in pazienti sani. La sordità ad alta frequenza di solito si verifica prima e può essere rilevata solo da test audiometrici. Le vertigini possono verificarsi e possono essere sintomo di

danno vestibolare. Altre manifestazioni di neurotossicità possono includere intorpidimento, formicolio della pelle, spasmi muscolari e convulsioni. I pazienti che sviluppano danno cocleare o vestibolare possono non avere sintomi durante la terapia che indichino sviluppo di tossicità dell’ottavo nervo, e la totale o parziale sordità bilaterale irreversibile o le vertigini disabilitanti possono verificarsi dopo anche che il farmaco è stato interrotto. L’ototossicità indotta da aminoglicosidi è di solito irreversibile. Sussiste un aumento del rischio di ototossicità nei pazienti con mutazioni del DNA mitocondriale (in

particolare a livello del nucleotide 1555 con la sostituzione di A con G nel gene 12S rRNA), anche se i livelli sierici di aminoglicosidi rientrano nel range raccomandato durante il trattamento. In questi pazienti devono essere prese in considerazione opzioni terapeutiche alternative. Nei pazienti con anamnesi familiare di mutazioni rilevanti o sordità indotta da aminoglicosidi devono essere presi in considerazione trattamenti alternativi o test genetici prima della somministrazione.

Tossicita neuromuscolare Sono stati riportati fenomeni di blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria a seguito di iniezione parenterale, dell’uso topico (come in ortopedia e irrigazione addominale o nel trattamento locale di

empiema), e dopo l'uso orale di aminoglicosidi. La possibilità di paralisi respiratoria deve essere presa in considerazione per tutte le vie di somministrazione degli aminoglicosidi, specialmente in pazienti trattati con anestetici, e miorilassanti. Se si verifica il blocco neuromuscolare, i sali di calcio possono invertire la paralisi respiratoria, ma può essere necessaria un’assistenza meccanica della respirazione. Il blocco neuromuscolare e la paralisi muscolare sono stati dimostrati in animali da laboratorio trattati con alte dosi di amikacina.

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Aminoglicosidi devono essere usati con cautela nei pazienti con malattie muscolari come la miastenia gravis o parkinsonismo poiché questi farmaci possono peggiorare la debolezza muscolare a causa del loro potenziale effetto curaro-simile sulle giunzioni neuromuscolari.

Tossicità renale Gli aminoglicosidi sono potenzialmente nefrotossici. La tossicità renale è indipendente dalla concentrazione plasmatica di picco (Cmax). Il rischio di nefrotossicità è maggiore nei pazienti con funzionalità renale compromessa, e in quelli che ricevono dosi elevate di farmaco, o in quelli la cui terapia è prolungata. I pazienti devono essere ben idratati durante il trattamento e la funzione renale deve essere valutata con i metodi standard prima di iniziare la terapia e tutti i giorni durante il corso del trattamento. Precisiamo che

quando il paziente è ben idratato e la funzionalità renale normale, il rischio di reazioni nefrotossiche con amikacina è ridotto, se ci si mantiene entro le dosi consigliate.È necessaria una riduzione del dosaggio, se si verificano fenomeni di disfunzione renale, come ad esempio la presenza di cilindri urinari, globuli bianchi o rossi, albuminuria, diminuzione della clearance della creatinina, diminuzione del peso specifico delle urine, aumento della BUN, della creatinina sierica, e oliguria. Se aumenta l’azotemia, o se si verifica una

progressiva diminuzione della diuresi, il trattamento deve essere interrotto.

I pazienti anziani possono avere una ridotta funzione renale che può non essere evidente nei test di screening di routine come BUN o la misurazione della creatinina sierica. Una determinazione della clearance della creatinina può essere più utile. Il monitoraggio della funzione renale nei pazienti anziani durante il trattamento con aminoglicosidi è particolarmente importante.

La funzione renale e dell’ottavo nervo craniale deve essere attentamente monitorata in particolare nei pazienti con insufficienza renale nota o sospetta al momento dell’inizio della terapia, e anche in quelli la cui funzione renale è inizialmente normale, ma che sviluppano segni di disfunzione renale durante la terapia. Le concentrazioni sieriche di amikacina devono essere monitorate quando possibile per assicurare livelli adeguati ed evitare livelli potenzialmente tossici (superiori a 35 gamma/ml per lunghi periodi). L'urina deve essere esaminata per la diminuzione del peso specifico, aumento dell'escrezione di proteine, e la presenza di cellule o depositi. Devono essere periodicamente misurati l’azoto urico nel sangue, la creatinina sierica o la clearance della creatinina. Se possibile devono essere eseguiti audiogrammi seriali in pazienti abbastanza vecchi per essere testati, particolarmente in pazienti ad alto rischio. Eventuali sintomi di ototossicità

(capogiri, vertigini, tinnitus, frastuoni nelle orecchie, e la perdita dell'udito) o di nefrotossicità richiedono l'interruzione o l’aggiustamento del dosaggio del farmaco.

L’assunzione sistemica, orale o topica concomitante e/o sequenziale di altri prodotti neurotossici o

nefrotossici deve essere evitati. Altri fattori che possono aumentare il rischio di tossicità sono l'età avanzata e la disidratazione. L’inattivazione degli aminoglicosidi è clinicamente significativa solo in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale. L’inattivazione può continuare in campioni di liquidi biologici raccolti per analisi, provocando risultati aminoglicosidici imprecisi. Tali campioni devono essere trattati in maniera adeguata (subito congelati o trattati con beta-lattamasi).

Reazioni allergiche Amikacina solfato in fiale iniettabili contiene sodio metabisolfito, un solfito che può causare reazioni di tipo allergico compresi sintomi anafilattici ed episodi asmatici che possono mettere in pericolo di vita alcuni soggetti predisposti o dare origine ad episodi di gravità minore. La prevalenza complessiva della sensibilità

al solfito nella popolazione generale è non comune e probabilmente bassa. La sensibilità al solfito è vista più frequentemente in soggetti asmatici che in soggetti non asmatici. E’ possibile allergia crociata con gli altri aminoglicosidi.

Altro Gli aminoglicosidi sono rapidamente e quasi completamente assorbiti quando vengono applicati localmente, eccetto per la vescica urinaria, in associazione con le procedure chirurgiche. Sono stati segnalati dopo l'irrigazione sia di piccoli che di grandi campi chirurgici con una preparazione aminoglicosida sordità irreversibile, insufficienza renale e morte a causa di blocco neuromuscolare. Nei casi in cui l’amikacina è indicata in associazione ad altri antibiotici si deve evitare di miscelare tali agenti sia nelle siringhe sia nei flaconi per infusione.

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Come con altri antibiotici, l'uso di amikacina può portare alla proliferazione di organismi non sensibili. Se si verifica ciò, deve essere iniziata un‘appropriata terapia.

Gli aminoglicosidi devono essere usati con cautela in neonati e bambini prematuri a causa dell’immaturo

sviluppo dell’apparato renale di questi pazienti e il conseguente prolungamento della emivita plasmatica di questi farmaci. Non è nota la potenziale ototossicità dell’amikacina nei bambini. Finchè non saranno a disposizione una maggiore quantità di dati, questo antibiotico si dovrebbe usare, in pediatria, solo quando i tests di sensibilità indicano che altri aminoglicosidi non si possono impiegare e quando il bambino può essere controllato strettamente circa l'insorgere della tossicità a quel livello.

Dopo somministrazione intra-vitreale (iniezione nell'occhio) di amikacina si sono verificati a volte casi di infarto maculare con conseguente perdita della vista. Interferenza con i test di laboratorio

Posologia Pazienti con funzionalità renale compromessa Un metodo consigliato per stabilire le dosi da somministrare a pazienti con una diminuita funzionalità renale, sospetta o accertata, è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina: il risultato ottenuto rappresenta l'intervallo, espresso in ore, tra una dose e l'altra.

Esempio: se il tasso sierico della creatinina è di 2 mg, la dose consigliata dovrà essere somministrata ogni 18 ore. en zia

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Domande frequenti su AMICASIL

Come si usa AMICASIL?

AMICASIL si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AMICASIL è disponibile senza ricetta?

No, AMICASIL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di AMICASIL?

Il principio attivo di AMICASIL è AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA.

Quali sono gli equivalenti di AMICASIL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMIKACINA TEVA, AMIKAN, AMIKACINA B. BRAUN, ARIKAYCE LIPOSOMIALE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce AMICASIL?

AMICASIL è prodotto da PHARMATEX ITALIA S.R.L..

Da quando AMICASIL è autorizzato in Italia?

AMICASIL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-07-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

AMICASIL 500 mg/2 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

AMICASIL 500 mg/2 ml soluzione iniettabile Una fiala contiene: Amikacina solfato mg 667,5 (pari ad amikacina mg 500) Eccipienti con effetti noti: sodio metabisolfito Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Amicasil è indicato nel trattamento a breve termine per infezioni gravi da ceppi sensibili di germi gramnegativi, comprese le specie di Pseudomonas, E. Coli, Proteus indolo + e indolo -, di Providencia, del gruppo Klebsiella-enterobacter -Serratia, e di Acinetobacter. Questo antibiotico si dimostra efficace: - nella terapia delle batteriemie, delle setticemie e delle sepsi neonatali; - nella terapia delle infezioni gravi delle vie respiratorie, delle ossa e delle articolazioni, del SNC (inclusa la meningite), delle infezioni intra addominali (inclusa la peritonite), delle ustioni e delle infezioni postoperatorie (incluse quelle della chirurgia vascolare); - nella terapia delle infezioni gravi, complicate e ricorrenti, delle vie urinarie, causate da germi Gramnegativi. Per contro, come gli altri aminoglicosidi, l'amikacina non è indicata negli episodi infettivi iniziali non complicati del tratto urinario, quando l'agente eziologico è sensibile ad antibiotici potenzialmente meno tossici; - nella terapia delle infezioni da stafilococco; perciò si può adottare come terapia d'attacco in caso di infezioni stafilococciche accertate o presunte, quando il paziente è allergico ad altri antibiotici o è presente un'infezione mista da stafilococchi e Gram-negativi; - nella terapia delle sepsi neonatali, quando il test di sensibilità indica che altri aminoglicosidi non si possono impiegare. In tali casi può essere indicata anche una terapia concomitante con un antibiotico di tipo penicillinico, a causa della possibilità di sovrinfezione da Gram-positivi (streptococchi o pneumococchi). Amicasil è in grado di combattere le infezioni da germi Gram-negativi resistenti alla gentamicina ed alla tobramicina, particolarmente da Proteus rettgeri, Providencia stuartii, Serratia mercescens e Pseudomonas aeruginosa. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Somministrazione intramuscolare ed endovenosa Alle dosi consigliate, le infezioni meno gravi causate da microrganismi sensibili, rispondono alla terapia entro 24-48 ore. La durata del trattamento è in genere di 3-7 giorni per la somministrazione endovenosa e di 7-10 giorni per la via intramuscolare. Adulti e bambini: 15 mg/Kg/die in due somministrazioni. Neonati e/o prematuri: dose iniziale di 10 mg/Kg, proseguire con 7,5 mg/kg ogni 12 ore.

Infezioni ad alto rischio e/o sostenute da pseudomonas: la dose iniziale nell’adulto può essere aumentata a 500mg ogni 8 ore ma non si deve mai superare la dose di 1,5 g/die, né protrarre la terapia per più di 10 giorni. Non si deve comunque superare la dose totale di 15 g. Infezioni del tratto urinario non complicate (escluse le infezioni da pseudomonas): 7,5mg/Kg/die in un’unica somministrazione giornaliera. Alterata funzionalità renale: Nei pazienti affetti da disfunzione renale, la dose giornaliera dovrebbe essere ridotta e/o aumentati gli intervalli tra una somministrazione e l'altra onde evitare un accumulo del farmaco. Un metodo consigliato per stabilire le dosi da somministrare a pazienti con una diminuita funzionalità renale, sospetta o accertata, è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina: il risultato ottenuto rappresenta l'intervallo, espresso in ore, tra una dose e l'altra. Esempio: se il tasso sierico della creatinina è di 2 mg, la dose consigliata dovrà essere somministrata ogni 18 ore. La somministrazione i.m. è preferenziale ma in caso di necessità può essere utilizzata, con identico schema posologico, la somministrazione endovenosa. Somministrazione per infusione endovenosa Nell’adulto l’introduzione del preparato per infusione venosa lenta deve essere effettuata utilizzando una quantità di liquido (100-200 per fiala da 500mg), tale da consentire ciascuna somministrazione in un tempo variabile da 30 a 60 minuti. E’ pertanto necessario diluire la fiala in opportuni solventi, quali la soluzione fisiologica, soluzione glucosata 5% e soluzione Ringer lattato. Nei bambini la quantità di liquido da usare sarà in stretta relazione con quantità di antibiotico che il bambino deve assumere. Il liquido di infusione deve essere somministrato in un periodo di 30-60 minuti; nei bambini più piccoli l’infusione dovrebbe durare da 1 a 2 ore. I diluenti compatibili per l’infusione sono i seguenti: soluzione fisiologica, destrosio 5%, ringer lattato. L’amikacina non deve essere unita ad altre sostanze da infondere, ma somministrata da sola, secondo lo schema posologico stabilito. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Un’anamnesi di ipersensibilità o di reazioni tossiche serie agli aminoglicosidi possono controindicare l'uso di qualsiasi aminoglicoside a causa della nota sensibilità trasversale dei pazienti ai farmaci di questa classe. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego E' consigliabile effettuare un antibiogramma prima di iniziare la terapia. L'Amikacina può essere adottata come terapia iniziale, quando in una infezione si sospetti l'eziologia da gram-negativi e non siano ancora a disposizione i risultati dell'antibiogramma. Tuttavia la decisione di continuare la terapia con questo antibiotico potrebbe basarsi sui risultati dei tests di sensibilità, sulla gravità dell'infezione, sulla risposta del paziente e tenendo presente le avvertenze riportate più avanti. Si deve prestare cautela in quei pazienti con insufficienza renale pre-esistente, o con danno dell’udito o vestibolare pre-esistente. I pazienti trattati con aminoglicosidi per via parenterale devono essere posti in stretta osservazione clinica a causa della potenziale ototossicità e nefrotossicità associate al loro uso. La sicurezza del prodotto medicinale non è stata stabilita per periodi di trattamento più lunghi di 14 giorni. Neuro/Ototossicità La neurotossicità, che si manifesta come ototossicità vestibolare e/o ototossicità uditiva bilaterale, può verificarsi nei pazienti trattati con aminoglicosidi. Il rischio di ototossicità indotta da aminoglicoside è maggiore nei pazienti con funzionalità renale compromessa, o in quelli la cui terapia è prolungata oltre i 5-7 giorni di trattamento, persino in pazienti sani. La sordità ad alta frequenza di solito si verifica prima e può essere rilevata solo da test audiometrici. Le vertigini possono verificarsi e possono essere sintomo di danno vestibolare. Altre manifestazioni di neurotossicità possono includere intorpidimento, formicolio della pelle, spasmi muscolari e convulsioni. I pazienti che sviluppano danno cocleare o vestibolare possono non avere sintomi durante la terapia che indichino sviluppo di tossicità dell’ottavo nervo, e la totale o parziale sordità bilaterale irreversibile o le vertigini disabilitanti possono verificarsi dopo anche che il farmaco è stato interrotto. L’ototossicità indotta da aminoglicosidi è di solito irreversibile. Sussiste un aumento del rischio di ototossicità nei pazienti con mutazioni del DNA mitocondriale (in particolare a livello del nucleotide 1555 con la sostituzione di A con G nel gene 12S rRNA), anche se i livell

sierici di aminoglicosidi rientrano nel range raccomandato durante il trattamento. In questi pazienti devono essere prese in considerazione opzioni terapeutiche alternative. Nei pazienti con anamnesi familiare di mutazioni rilevanti o sordità indotta da aminoglicosidi devono essere presi in considerazione trattamenti alternativi o test genetici prima della somministrazione. Tossicità neuromuscolare Sono stati riportati fenomeni di blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria a seguito di iniezione parenterale, dell’uso topico (come in ortopedia e irrigazione addominale o nel trattamento locale di empiema), e dopo l'uso orale di aminoglicosidi. La possibilità di paralisi respiratoria deve essere presa in considerazione per tutte le vie di somministrazione degli aminoglicosidi, specialmente in pazienti trattati con anestetici, e miorilassanti (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica il blocco neuromuscolare, i sali di calcio possono invertire la paralisi respiratoria, ma può essere necessaria un’assistenza meccanica della respirazione. Il blocco neuromuscolare e la paralisi muscolare sono stati dimostrati in animali da laboratorio trattati con alte dosi di amikacina. Aminoglicosidi devono essere usati con cautela nei pazienti con malattie muscolari come la miastenia gravis o parkinsonismo poiché questi farmaci possono peggiorare la debolezza muscolare a causa del loro potenziale effetto curaro-simile sulle giunzioni neuromuscolari. Tossicità renale Gli aminoglicosidi sono potenzialmente nefrotossici. La tossicità renale è indipendente dalla concentrazione plasmatica di picco (Cmax). Il rischio di nefrotossicità è maggiore nei pazienti con funzionalità renale compromessa, e in quelli che ricevono dosi elevate di farmaco, o in quelli la cui terapia è prolungata. I pazienti devono essere ben idratati durante il trattamento e la funzione renale deve essere valutata con i metodi standard prima di iniziare la terapia e tutti i giorni durante il corso del trattamento. Precisiamo che quando il paziente è ben idratato e la funzionalità renale normale, il rischio di reazioni nefrotossiche con amikacina è ridotto, se ci si mantiene entro le dosi consigliate. È necessaria una riduzione del dosaggio, se si verificano fenomeni di disfunzione renale, come ad esempio la presenza di cilindri urinari, globuli bianchi o rossi, albuminuria, diminuzione della clearance della creatinina, diminuzione del peso specifico delle urine, aumento della BUN, della creatinina sierica, e oliguria. Se aumenta l’azotemia, o se si verifica una progressiva diminuzione della diuresi, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani possono avere una ridotta funzione renale che può non essere evidente nei test di screening di routine come BUN o la misurazione della creatinina sierica. Una determinazione della clearance della creatinina può essere più utile. Il monitoraggio della funzione renale nei pazienti anziani durante il trattamento con aminoglicosidi è particolarmente importante. La funzione renale e dell’ottavo nervo craniale deve essere attentamente monitorata in particolare nei pazienti con insufficienza renale nota o sospetta al momento dell’inizio della terapia, e anche in quelli la cui funzione renale è inizialmente normale, ma che sviluppano segni di disfunzione renale durante la terapia. Le concentrazioni sieriche di amikacina devono essere monitorate quando possibile per assicurare livelli adeguati ed evitare livelli potenzialmente tossici (superiori a 35 gamma/ml per lunghi periodi). L'urina deve essere esaminata per la diminuzione del peso specifico, aumento dell'escrezione di proteine, e la presenza di cellule o depositi. Devono essere periodicamente misurati l’azoto urico nel sangue, la creatinina sierica o la clearance della creatinina. Se possibile devono essere eseguiti audiogrammi seriali in pazienti abbastanza vecchi per essere testati, particolarmente in pazienti ad alto rischio. Eventuali sintomi di ototossicità (capogiri, vertigini, tinnitus, frastuoni nelle orecchie, e la perdita dell'udito) o di nefrotossicità richiedono l'interruzione o l’aggiustamento del dosaggio del farmaco. L’assunzione sistemica, orale o topica concomitante e/o sequenziale di altri prodotti neurotossici o nefrotossici deve essere evitati. Altri fattori che possono aumentare il rischio di tossicità sono l'età avanzata e la disidratazione. L’inattivazione degli aminoglicosidi è clinicamente significativa solo in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale. L’inattivazione può continuare in campioni di liquidi biologici raccolti per analisi, provocando risultati aminoglicosidici imprecisi. Tali campioni devono essere trattati in maniera adeguata (subito congelati o trattati con beta-lattamasi).

Reazioni allergiche Amikacina solfato in fiale iniettabili contiene sodio metabisolfito, un solfito che può causare reazioni di tipo allergico compresi sintomi anafilattici ed episodi asmatici che possono mettere in pericolo di vita alcuni soggetti predisposti o dare origine a episodi di gravità minore. La prevalenza complessiva della sensibilità al solfito nella popolazione generale è non comune e probabilmente bassa. La sensibilità al solfito è vista più frequentemente in soggetti asmatici che in soggetti non asmatici. E’ possibile allergia crociata con gli altri aminoglicosidi. Altro Gli aminoglicosidi sono rapidamente e quasi completamente assorbiti quando vengono applicati localmente, eccetto per la vescica urinaria, in associazione con le procedure chirurgiche. Sono stati segnalati dopo l'irrigazione sia di piccoli che di grandi campi chirurgici con una preparazione aminoglicosida sordità irreversibile, insufficienza renale e morte a causa di blocco neuromuscolare. Nei casi in cui l’amikacina è indicata in associazione ad altri antibiotici si deve evitare di miscelare tali agenti sia nelle siringhe sia nei flaconi per infusione. Come con altri antibiotici, l'uso di amikacina può portare alla proliferazione di organismi non sensibili. Se si verifica ciò, deve essere iniziata un‘appropriata terapia. Gli aminoglicosidi devono essere usati con cautela in neonati e bambini prematuri a causa dell’immaturo sviluppo dell’apparato renale di questi pazienti e il conseguente prolungamento della emivita plasmatica di questi farmaci. Non è nota la potenziale ototossicità dell’amikacina nei bambini. Finchè non saranno a disposizione una maggiore quantità di dati, questo antibiotico si dovrebbe usare, in pediatria, solo quando i tests di sensibilità indicano che altri aminoglicosidi non si possono impiegare e quando il bambino può essere controllato strettamente circa l'insorgere della tossicità a quel livello. Dopo somministrazione intra-vitreale (iniezione nell'occhio) di amikacina si sono verificati a volte casi di infarto maculare con conseguente perdita della vista. Informazioni sugli eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’ Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione L'uso contemporaneo o seriale di altri agenti neurotossici, ototossici o nefrotossici e in particolare kanamicina, gentamicina, tobramicina, neomicina, streptomicina, bacitracina, cisplatino, amfotericina B, ciclosporina, tacrolimus, cefaloridina, paromomicina, viomicina, polimixina B, colistina, vancomicina, o altri aminoglicosidi, deve essere evitato sia per via sistemica sia per via topica a causa della possibilità di effetti additivi. Un aumento della nefrotossicità è stato riportato dopo somministrazione parenterale in concomitanza all’uso di antibiotici aminoglicosidi e cefalosporine. Uso concomitante di cefalosporina può elevare le misurazioni del livello di creatinina sierica in maniera falsa. L'uso concomitante di amikacina solfato iniettabile con potenti diuretici (acido etacrinico o furosemide) deve essere evitato in quanto i diuretici da soli possono causare ototossicità. Inoltre, quando somministrati per via endovenosa, i diuretici possono aumentare la tossicità degli aminoglicosidi alterando le concentrazioni dell'antibiotico nel siero e nei tessuti. Una riduzione nell'attività sierica può verificarsi anche quando un farmaco aminoglicosidico o di tipo penicillinico è somministrato in vivo mediante diverse vie. C’è un aumento del rischio di ipocalcemia quando gli aminoglicosidi sono somministrati con bifosfonati. C’è un aumento del rischio di nefrotossicità e probabilmente di ototossicità quando gli aminoglicosidi sono somministrati con composti a base di platino.

La tiamina (vitamina B1) somministrata in concomitanza può essere inattivata dal bisolfito di sodio il componente reattivo dell’amikacina solfato. L’ indometacina può aumentare la concentrazione plasmatica di amikacina nei neonati. Nei pazienti trattati con anestetici, bloccanti neuromuscolari, come la succinilcolina, decametonio, atracurium, rocuronio, vecuronio o in pazienti trattati con massicce trasfusioni di sangue trattato con citrato anticoagulante c'è il rischio di paralisi respiratoria. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza L’amikacina deve essere somministrata alle donne in gravidanza e ai neonati solo quando strettamente necessario e sotto controllo medico (vedere paragrafo 4.4). Ci sono dati limitati sull'uso di aminoglicosidi in gravidanza. Gli aminoglicosidi possono causare danni al feto. Gli aminoglicosidi attraversano la placenta e ci sono state segnalazioni di totale, irreversibile, sordità congenita bilaterale nei bambini le cui madri hanno assunto streptomicina durante la gravidanza. Anche se gli effetti negativi sul feto o sui neonati non sono stati riportati in donne in gravidanza trattate con altri aminoglicosidi, il potenziale effetto dannoso esiste. Se l’amikacina viene utilizzata durante la gravidanza o se la paziente rimane incinta durante l'assunzione di questo farmaco, la paziente deve essere informata del potenziale rischio per il feto. Allattamento Non è noto se l'amikacina venga escreta nel latte materno. Si deve decidere se interrompere l'allattamento al seno o se interrompere la terapia. Fertilità In studi di tossicità riproduttiva nei topi e nei ratti, non sono stati segnalati effetti sulla fertilità o sulla tossicità fetale. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. A causa del verificarsi di alcune reazioni avverse (vedere paragrafo 4.8), la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari può essere compromessa. 4.8. Effetti indesiderati Tutti gli aminoglicosidi sono potenzialmente in grado di indurre ototossicità, tossicità renale e blocco neuromuscolare. Queste tossicità si verificano più frequentemente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, nei pazienti trattati con altri farmaci ototossici o nefrotossici, e nei pazienti trattati per periodi più lunghi e/o con dosi superiori a quelle raccomandate (vedere paragrafo 4.4). La lista è presentata secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza utilizzando le seguenti categorie di frequenza: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, < 1/10), non comune (≥1/1 000, < dei dati disponibili). Classificazione sistemica organica Frequenza Effetto indesiderato Infezioni e infestazioni Non comune Superinfezioni o colonizzazione con batteri o lieviti resistenti Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Anemia, eosinofilia Disturbi del sistema immunitario Non nota Risposta anafilattica (reazione anafilattica, shock anafilattico e reazione anafilattoide), ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della Raro Ipomagnesemi

nutrizione Patologie del sistema nervoso Non nota Paralisia Raro Tremorea , parestesiaa , cefalea, disturbi dell'equilibrioa Patologie dell’occhio Raro Cecitàb , infarto retinicob Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro Tinnitoa , ipoacusiaa Non nota Sorditàa , sordità neurosensorialea Patologie vascolari Raro Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Apnea, broncospasmo Patologie gastrointestinali Non comune Nausea, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Eruzione cutanea Raro Prurito, orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro Artralgia, spasmi muscolaria Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale acuta, nefropatia tossica, cellule nelle urine Raro Oliguriaa , aumento della creatinina nel sanguea , albuminuriaa , azotemiaa , globuli rossi nelle urinea , globuli bianchi nelle urinea , presenza di cilindri nel sedimento urinario Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Piressia o febbre iatrogena a Vedere paragrafo 4.4. b L’amikacina non è formulata per uso intravitreale. Cecità e infarto retinico sono stati riportati a seguito di somministrazioni intravitreali (iniezione nell'occhio) di amikacina. Modifiche di funzionalità renale sono generalmente reversibili quando il farmaco viene interrotto. Effetti tossici sull’ ottavo nervo cranico possono provocare la perdita dell’udito, perdita di equilibrio, o di entrambi. Amikacina colpisce principalmente la funzione uditiva. Danno cocleare comprende sordità ad alta frequenza e di solito si verifica prima che la perdita clinica dell'udito possa essere rilevata dai test audiometrici (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio In caso di sovradosaggio vi è un rischio generale di reazioni nefro-, otoe neuro tossiche (blocco neuromuscolare). Il blocco neuromuscolare con arresto respiratorio ha bisogno di cure appropriate compreso l'applicazione di calcio ionico (ad esempio come gluconata o lattobionata in soluzione al 10-20%) (vedere paragrafo 4.4). In caso di sovradosaggio o di reazione tossica, dialisi peritoneale o emodialisi sarà di aiuto nella rimozione di amikacina dal sangue. I livelli di amikacina vengono ridotti anche durante emofiltrazione arterovenosa continua. Nel neonato può essere anche considerata la trasfusione di scambio.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: antibatterici aminoglicosidici per uso sistemico, codice ATC: J01GB06

L'Amikacina è un antibiotico semisintetico appartenente al gruppo degli aminoglicosidi. Il meccanismo d'azione, di tipo battericida, è analogo a quello degli altri aminoglicosidi e si esplica mediante inibizione della sintesi proteica del microrganismo per il verificarsi di un legame molto stabile fra antibiotico e punto d'attacco ribosomiale. L'Amikacina possiede "in vitro" un largo spettro d'azione che comprende numerosi microrganismi sia Grampositivi che Gram-negativi: Staphylococcus aureus (compresi i ceppi produttori di penicillinasi e quelli penicillino-resistenti), E.Coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosas, Proteus indolo positivo e negativo, Providencia Stuartii, Salmonella spp., Shighellaspp., Acinetobacter. L'Amikacina non viene degradata dalla maggior parte degli enzimi che inattivano gli altri aminoglicosidi, per cui i microrganismi resistenti alla Gentamicina, alla Tobramicina e alla Kanamicina, risultano invece sensibili all'amikacina. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Studi di cinetica hanno messo in evidenza che il picco sierico massimo (22,8 mcg/ml) dopo somministrazione di 7,5 mg/Kg i.m. si ottiene in 30-60' ed il tempo di emivita plasmatica del farmaco, in soggetti con normale funzionalità renale, è di 2-3 ore. Livelli ematici terapeuticamente utili sono mantenuti per 10-12 ore dalla somministrazione. Dopo somministrazione e.v. lenta (7,5 mg/Kg in 1-2 h), l'amikacina presenta livelli ematici alla fine dell'infusione di 37,5 mcg/ml con una emivita di circa 2 ore. Il farmaco non è metabolizzato dall'organismo e la sua eliminazione avviene attraverso i reni (più del 90% della dose somministrata viene eliminata nelle urine delle 24 ore). Il legame con le proteine sieriche è inferiore al 10%. L'Amikacina diffonde rapidamente nei tessuti e fluidi dell'organismo quali cavità peritoneale, liquido pleurico, secrezioni bronchiali, raggiungendo livelli terapeuticamente utili oscillanti fra il 10-20% dei livelli sierici. L'amikacina diffonde, in ragione del 10-20% dei livelli sierici, attraverso le meningi intatte, raggiungendo livelli pari anche al 50% in caso di meningi infiammate. L'amikacina attraversa la barriera placentare e si ritrova nel sangue fetale e nel liquido amniotico raggiungendo concentrazioni significative. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La DL 50 nel topo è risultata per via i.m. 704 mg/Kg. Nelle prove di tossicità subacuta nel cane, il farmaco è risultato ben tollerato e non ha provocato la morte di alcun animale alla dose di 50 mg/Kg per i.m. Le prove di tossicità cronica nel ratto non hanno evidenziato sintomatologie tossiche (150 mg/Kg i.m.).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Sodio citrato, sodio metabisolfito, acido solforico (come correttore di pH), sodio idrossido (come correttore di pH), acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità Amicasil non deve essere unito ad altre sostanze da infondere, ma somministrato da solo secondo lo schema posologico. 6.3. Periodo di Validità 3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Fiala in vetro incolore. 10 fiale di soluzione iniettabile da 500mg/2ml per uso intramuscolare o endovenoso 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio:

Pharmatex Italia srl - Via San Paolo 1, - 20121 Milano

8. Numero dell’ autorizzazione all'immissione in commercio

AMICASIL 500 mg/2 ml soluzione iniettabile 10 fiale: AIC 024459137

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 14 giugno 1981 Data del rinnovo più recente: 15 giugno 2005

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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