NEKACIN

Principio attivo: AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA · ATC J01GB06 · NEW RESEARCH S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NEKACIN*5 fiale IM EV 500 mg 2 ml H 30,06 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1000 mg SOLUZIONE INIETTABILE
  • 500 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: NEW RESEARCH S.R.L.
Codice ATC: J01GB06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMIKACINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· AMICASIL - PHARMATEX ITALIA S.R.L.
· AMIKAN - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· AMIKACINA B. BRAUN - B. BRAUN MELSUNGEN AG
· ARIKAYCE LIPOSOMIALE - INSMED NETHERLANDS B.V.
· AMIKACINA NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· MIKAN - S.F. GROUP S.R.L.
· CHEMACIN - LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.R.L.
· LIKACIN - LABORATORIO ITALIANO BIOCHIMICO FARMACEUTICO LISAPHARMA S.P.A.
· LUKADIN - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

NEKACIN contiene il principio attivo amikacina.

L’amikacina appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antibiotici utilizzati per trattare infe-

zioni gravi causate da batteri che possono essere uccisi (sensibili) dal principio attivo amikacina.

NEKACIN si dimostra efficace: − nella terapia delle batteriemie (presenza di batteri nel sangue), della setticemia (malattia generalizzata dovuta alla persistente presenza nel sangue di batteri) e nelle infezioni

del sangue nei neonati (sepsi neonatali); − nella terapia delle infezioni delle vie respiratorie, delle ossa e delle articolazioni, del sistema nervoso centrale (SNC) (inclusa la meningite), delle infezioni endo-addominali (inclusa la peri-

tonite), delle ustioni e delle infezioni post-operatorie (dopo aver subito un intervento); − nella terapia delle infezioni complicate e ricorrenti delle vie genito-urinarie.

Occorre tener conto delle direttive ufficiali sull’uso appropriato degli antibiotici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda NEKACIN - Se è allergico (ipersensibile) all’amikacina, ad altre sostanze simili (aminoglicosidi) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere NEKACIN: − Se soffre di problemi ai reni o all’apparato uditivo. L’amikacina iniettabile può provocare ulteriori danni ai reni e all’udito, pertanto il suo medico controllerà il funzionamento del suo appa-

rato uditivo e dei suoi reni prima di decidere se iniziare o meno la terapia. − Se soffre di allergia per altri antibiotici della stessa classe (aminoglicosidi). − Se è in trattamento con altri antibiotici della stessa classe (aminoglicosidi). L’amikacina è potenzialmente tossica a livello uditivo e renale. − Se è incinta o se sta allattando (vedere “Gravidanza e allattamento”). − Se lei o i suoi familiari affetti da una malattia genetica che causa mutazione mitocondriale o

perdita dell’udito causata dall’assunzione di antibiotici, le consigliamo di informare il medico o il farmacista prima di assumere un aminoglicoside in quanto alcune mutazioni mitocondriali associate a tale prodotto possono aumentare il rischio di perdita dell’udito. Il medico può raccomandare l’esecuzione di test genetici prima della somministrazione di NEKACIN.

Durante l’utilizzo di NEKACIN, tenga sempre presente che: − L’amikacina, come tutti gli antibiotici della stessa classe (aminoglicosidi), è potenzialmente tossica a livello dell’orecchio, dei reni e del sistema nervoso. Pertanto il suo medico valuterà costantemente il funzionamento di questi distretti e le consiglierà di evitare la somministrazione

concomitante con altri farmaci con la stessa tossicità (vedere “Altri medicinali e NEKACIN”). − Il rischio della comparsa di effetti tossici ai reni è ridotto se NEKACIN viene somministrato alle dosi consigliate a pazienti ben idratati e con una normale funzionalità renale. − Nel caso compaiano sintomi di problemi ai reni il suo medico la terrà sotto stretto controllo e le indicherà di: − sottoporsi a costante monitoraggio della sua funzionalità renale − aumentare l’apporto di liquidi per evitare la disidratazione, in caso di comparsa di sintomi di irritazione renale; − ridurre la dose somministrata, in caso di un’evidente alterazione del funzionamento renale; − di interrompere il trattamento, in caso di comparsa di alti livelli di azoto nel sangue (iperazo-

temia) o si assiste ad una progressiva diminuzione della diuresi (oliguria). − Nei pazienti con problemi ai reni (insufficienza renale), in caso di somministrazione di NEKACIN per un periodo superiore ai cinque giorni, il suo medico la sottoporrà ad un esame per testare la sua capacità uditiva (audiogramma) sia prima di iniziare la terapia che nel corso

del trattamento. − Se dovesse avvertire ronzio all’orecchio e diminuzione dell'udito o diminuzione della percezione ad alta frequenza agli audiogrammi successivi, interrompa la somministrazione e informi il medico. − Nei casi in cui l’amikacina è indicata in associazione con altri antibiotici NEKACIN non deve

essere miscelato a tali agenti sia nelle siringhe sia nei flaconi per infusione. − La sicurezza sull’uso dell’amikacina durante la gravidanza non è stata ancora accertata, pertanto nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo

in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico (vedere “Gravidanza e allattamento”). − Non si sa se l’amikacina venga escreta nel latte. Si dovrebbe comunque come regola generale, non permettere l’allattamento a donne sotto la terapia con farmaci che potrebbero passare nel latte (vedere “Gravidanza e allattamento”); − NEKACIN contiene sodio metabisolfito, una sostanza che può provocare in soggetti sensibili e

particolarmente negli asmatici, reazioni di tipo allergico inclusi sintomi anafilattici pericolosi per la vita o meno ed attacchi asmatici gravi; − Sordità irreversibile, compromissione dei reni e morte per blocco neuromuscolare sono stati segnalati in seguito all’utilizzo di medicinali a base di aminoglicosidi come NEKACIN per irrigazione durante gli interventi chirurgici; − Come con altri antibiotici, l’uso di amikacina può indurre la proliferazione di batteriche resistono all’azione degli antibiotici. In tale evenienza, occorre interrompere il trattamento e consultare il suo medico che le indicherà la terapia opportuna; − In seguito a iniezione di amikacina nell’occhio è stata segnalata la possibile insorgenza di infar-

to dell’occhio talvolta con conseguente perdita permanente della vista.

È necessario fare attenzione a quanto segue: L'effetto nocivo dell'amikacina sull’orecchio e sul nervo uditivo: − può essere rafforzato in caso di pazienti con compromissione della funzionalità renale, e/o in pazienti sani ma in terapia con amikacina o simili da più di 5-7 giorni;

− si manifesta attraverso diversi sintomi quali vertigini, intorpidimento, formicolio della pelle, contrazioni muscolari e convulsioni.

L'effetto nocivo dell'amikacina sul sistema neuro-muscolare:

− può essere rafforzato in caso di pazienti affetti da patologie del sistema muscolare come miastenia grave o parkinsonismo; − si manifesta attraverso problemi nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella contrazione muscolare (blocco neuromuscolare) e mediante blocco della respirazione (paralisi respiratoria).

L'effetto nocivo dell'amikacina sui reni: − può essere rafforzato in caso di pazienti con compromissione della funzionalità renale, in pazienti in terapia con alte dosi di amikacina o per periodi prolungati, in pazienti anziani, in pazienti disidratati. Il medico la sottoporrà ad analisi per valutare il funzionamento dei suoi reni prima di iniziare la terapia e durante il corso del trattamento. Bambini L’amikacina deve essere utilizzata con cautela nei bambini prematuri e neonati a causa del non ancora completo sviluppo renale e del conseguente prolungamento delle concentrazioni del farmaco

nel sangue.

A seguito di somministrazione intravitreale (iniezione nell’occhio) di amikacina si è evidenziata una ischemia retinica con talvolta conseguente perdita permanente della vista.

Altri medicinali e NEKACIN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, eviti la somministrazione di NEKACIN e contatti il suo medico se sta assumendo: − farmaci che provocano danno a livello del sistema nervoso, dell’udito e dei reni come bacitra-

cin, cisplatino, amfotericina B, ciclosporina, tacrolimus, cefaloridina, paromomicina, viomicina, polimixina B, colistina, vancomicina o altri farmaci della classe degli aminoglicosidi kanamicina, gentamicina, tobramicina, neomicina, streptomicina. Eviti la somministrazione sia contemporanea che successiva di questi farmaci poiché i loro effetti tossici potrebbero sommarsi a quelli dell’amikacina; − antibiotici aminoglicosidi e cefalosporine: l’uso concomitante per via parenterale aumenta il

possibile danno ai reni; − potenti farmaci che inducono la diuresi (diuretici) come l’acido etacrinico, la furosemide, il mannitolo, poiché alcuni diuretici già di per sé provocano danni a livello dell’udito e se somministrati per via endovenosa, aumentano la tossicità dell’amikacina. Informi il suo medico se sta assumendo: − bifosfonati (usati per il trattamento delle malattie alle ossa). L’uso concomitante con NEKACIN aumenta il rischio di una riduzione dei livelli di calcio nel sangue; − composti al platino (usati nelle terapie antitumorali). Il rischio di tossicità renale e possibile tos-

sicità uditiva aumenta con la somministrazione contemporanea; − anestetici, agenti bloccanti la muscolatura, come la succinilcolina, il decametonio, l’atracurio, il rocuronio, il vecuronio o in pazienti sottoposti a massive trasfusioni di sangue trattati con citrato per impedire la formazione di coaguli. Con questi farmaci l’uso di NEKACIN aumenta il rischio di sviluppare una paralisi delle attività respiratorie; − penicilline (antibiotici) e aminoglicosidi. L’uso di amikacina con antibiotici della classe delle

penicilline e aminoglicosidi, se somministrate contemporaneamente attraverso vie di somministrazione separate, può diminuire gli effetti di NEKACIN; − indometacina (antinfiammatorio). L’uso contemporaneo può aumentare la concentrazione di amikacina nel sangue nei neonati;

− tiamina (vitamina B1). L’amikacina somministrata contemporaneamente provoca una perdita dell’efficacia della tiamina, a causa della presenza del metabisolfito di sodio, una sostanza presente tra gli altri componenti del NEKACIN.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Se è in stato di gravidanza deve assumere NEKACIN solo dietro diretta indicazione del suo medico che valuterà se i potenziali benefici superano i rischi possibili per lei e per il suo bambino. Gli aminoglicosidi attraversano la barriera placentare e sono stati riportati casi di sordità congenita bilaterale totale e irreversibile in bambini alle cui madri era stata somministrata streptomicina in gravidanza. Allattamento Non è noto se NEKACIN venga escreto nel latte materno. In tali casi, si deve comunque decidere se

interrompere l'allattamento o interrompere la terapia. Fertilità Studi di tossicità della riproduzione effettuati su topi e ratti non rivelano alcun effetto sulla fertilità o tossicità fetale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla capacità di guidare e usare macchinari. Tale capacità può tuttavia essere ridotta qualora insorgano alcuni effetti indesiderati elencati al paragrafo 4.

NEKACIN contiene
• sodio metabisolfito: raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo;
• sodio:

NEKACIN 500 mg soluzione iniettabile contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è essenzialmente “senza sodio”. NEKACIN 1000 mg soluzione iniettabile contiene circa 29 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per fiala. Questo equivale a 1,45% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico oil farmacista. In caso di somministrazione intramuscolare o endovenoso per adulti e adolescenti con funzionalità renale normale la dose raccomandata è:

Adulti e bambini sopra i 12 anni:

15 mg/kg/die, da somministrarsi come dose giornaliera singola o frazionato in due dosi uguali, ovvero 7,5 mg/kg ogni 12 ore. La dose giornaliera totale non deve superare 1,5 g. Nei pazienti con endocardite e neutropenia febbrile la posologia deve essere di due somministrazioni al giorno, in quanto non si dispone di dati sufficienti a supporto della somministrazione giornaliera unica.

Bambini di età compresa tra 4 settimane e 12 anni: La dose intramuscolare o endovenosa (infusione venosa lenta) raccomandata è di 15-20 mg/kg/die somministrabile come dose unica di 15-20 mg/kg o frazionata in due dosi da 7,5 mg/kg ogni 12 ore.

Nei pazienti con endocardite e neutropenia febbrile la posologia deve essere di due somministrazioni al giorno, in quanto non si dispone di dati sufficienti a supporto della somministrazione giornaliera unica.

Neonati: dose iniziale d'attacco: 10 mg/kg; proseguire con 7,5 mg/kg ogni 12 ore.

Lattanti prematuri: la dose raccomandata è di 7,5 mg/kg ogni 12 ore. Alla posologia raccomandata le infezioni meno gravi sostenute da germi sensibili all'amikacina rispondono entro 24-48 ore. Durata del trattamento: 3-7 giorni per la somministrazione endovenosa e 7-10 giorni per la somministrazione intramuscolare.

Alterata funzionalità renale:

la dose giornaliera dovrebbe essere ridotta e/o aumentati gli intervalli tra una somministrazione e l'altra onde evitare un accumulo del farmaco. Un metodo consigliato per stabilire le dosi da somministrare ai pazienti con una diminuita funzionalità renale, sospetta o accertata, è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina: il risultato ottenuto rappresenta l'intervallo

espresso in ore, tra una dose e l'altra. Ad esempio se il tasso sierico della creatinina è di 2 mg, la dose consigliabile dovrà essere somministrata dopo 18 ore.

NEKACIN va somministrato da solo. NEKACIN può essere indicato come terapia concomitante ad altri agenti antibatterici in infezioni miste o superinfezioni; in tali casi NEKACIN non deve esse-

re mescolato insieme ad altri agenti antibatterici nelle stesse siringhe o negli stessi flaconi per perfusioni.

In caso di somministrazione per infusione endovenosa la dose raccomandata è: Adulti: la quantità di liquido (200 ml per la fiala da 1000 mg) da somministrare deve essere tale da consentire ciascuna somministrazione in un tempo variabile da 60 minuti o anche più.

Bambini:

la quantità di liquido da usare sarà in stretta relazione con la quantità di antibiotico che il bambino deve assumere, il liquido di infusione deve essere somministrato in un periodo di 30-60 minuti; nei bambini più piccoli l'infusione dovrebbe durare da 1 a 2 ore. L'amikacina non deve essere unita ad altre sostanze da infondere, ma somministrata da sola, secondo lo schema posologico stabilito.

Se prende più NEKACIN di quanto deve

La somministrazione di elevate dosi di amikacina può danneggiare i reni, i nervi dell’occhio o causare il blocco della funzionalità muscolare (paralisi). In tale caso è necessario interrompere il trattamento con amikacina e contattare il proprio medico o recarsi al più vicino ospedale. Per annullare l'effetto paralizzante si possono utilizzare i sali di calcio. Se necessario, per rimuovere l'amikacina dall'organismo si aumenterà l'escrezione urinaria (diuresi). Ulteriori misure possono comprendere la dialisi o, nei neonati, la sostituzione del sangue; tuttavia prima di attuare tale prov-

vedimento è necessario richiedere la consulenza di uno specialista.

Se dimentica di prendere NEKACIN Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza di una dose.

Se interrompe il trattamento con NEKACIN Non interrompa la somministrazione del medicinale senza aver prima consultato il medico. La durata del trattamento è di 7-10 giorni. È importante che completi il ciclo di trattamento anche se comincia a sentirsi meglio dopo pochi giorni. Se smette di prendere questo medicinale troppo presto,

sentarsi o peggiorare. Potrebbe anche sviluppare resistenza all'antibiotico. l'infezione potrebbe non essere completamente guarita ed i sintomi dell'infezione potrebbero ripre-

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I principali effetti indesiderati che possono comparire in corso di terapia con amikacina sono: tossicità a livello del nervo uditivo, a livello renale e il blocco muscolare. Queste tossicità si manifestano più frequentemente nei pazienti con compromissione renale, in pazienti in trattamento con altri farmaci tossici al livello uditivo e renale, in pazienti trattati

per lunghi periodi e/o con dosi maggiori rispetto a quelle raccomandate (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Se dovesse manifestare uno dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa la somministrazione di NEKACIN e informi immediatamente il suo medico oppure si rechi al più vicino

ospedale. − Grave reazione allergica con esordio improvviso (shock anafilattico); − Sorditàa;

− Paralisi respiratoriaa; − Gravi problemi ai reni e presenza di cellule nelle urinea.

La frequenza di queste reazioni è non nota, cioè non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi con NEKACIN

Effetti indesiderati non comuni: possono interessare fino a 1 paziente su 100: − Insorgenza di nuove infezioni sovrapposte a quelle già in atto, o colonizzazione di batteri e/o lieviti resistenti all’azione dell’antibioticoa; − Nausea, vomito; − Eruzione cutanea.

Effetti indesiderati rari: possono interessare fino a 1 paziente su 1.000:

- Riduzione patologica dei livelli di emoglobina nel sangue (anemia), aumento del numero di eosinofili (alcune cellule dei globuli bianchi); − Diminuzione delle concentrazioni di magnesio nel sangue; − Tremorea, mal di testa, disturbi dell’equilibrioa; − Cecitàb, infarto dell’occhiob − Ronzio all’orecchioa, indebolimento dell’apparato uditivoa;

− Riduzione della pressione del sangue; − Prurito, orticaria; - Diminuita escrezione urinaria (oliguria), aumento della concentrazione di creatinina siericaa, presenza di albumina (proteina del sangue) nelle urinea, aumento dei livelli i azoto nel sangue

(azotemia)a, globuli rossi nelle urinea, globuli bianchi nelle urinea. − Febbre; − Anemia, eosinofilia. − Artralgia, contrazioni muscolari a

− Reazioni allergiche − Mancanza del respiro (apnea), restringimento del lume bronchiale (broncospasmo). − Paralisia Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

− Sorditàa, sordità neurosensorialea − Insufficienza renale acuta, nefropatia tossica, cellule nelle urinea ___________________________________________ Vedere “Avvertenze e precauzioni” L’amikacina non è formulata per uso intraoculare (intravitreale).

Cecità e infarto dell’occhio sono state segnalate in seguito a somministrazione intravitreale (iniezione negli occhi) di amikacina. ___________________________________________

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo “Scad.” La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al

prodotto in confezionamento integro correttamente conservato.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene NEKACIN Il principio attivo è l’amikacina.

Ogni fiala di NEKACIN 500 mg soluzione Iniettabile contiene 667,5mg di amikacina solfato pari a

500 mg di amikacina.

Ogni fiala di NEKACIN 1000 mg soluzione Iniettabile contiene 1335 mg di amikacina solfato pari a 1000 mg di amikacina

Gli altri componenti sono: Sodio citrato, Sodio metabisolfito, Acido solforico, Acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di NEKACIN e contenuto della confezione

La soluzione è contenuta all’interno di fiale di vetro. NEKACIN è una soluzione iniettabile utilizzabile sia per via intramuscolare che endovenosa.

NEKACIN 500 mg soluzione Iniettabile è disponibile in 1 astuccio contenente 5 fiale di vetro da 2 NEKACIN 1000 mg soluzione Iniettabile è disponibile in 1 astuccio contenente 1 fiala di vetro da 4

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare New Research S.r.l. Via Tiburtina, 1143 – 00156 Roma

Produttore Lab. It. Biochim. Farm.co LISAPHARMA SpA Via Licinio, 11 - 22036 Erba (CO)

Biomedica Foscama Industria Chimico-Farmaceutica SpA

Via Morolense, 87 Ferentino (FR)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Giugno 2023

Domande frequenti su NEKACIN

Come si usa NEKACIN?

NEKACIN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEKACIN è disponibile senza ricetta?

No, NEKACIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEKACIN?

Il principio attivo di NEKACIN è AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA.

Quali sono gli equivalenti di NEKACIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMIKACINA TEVA, AMICASIL, AMIKAN, AMIKACINA B. BRAUN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEKACIN?

NEKACIN è prodotto da NEW RESEARCH S.R.L..

Da quando NEKACIN è autorizzato in Italia?

NEKACIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-06-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NEKACIN “500 mg soluzione iniettabile” NEKACIN “1000 mg soluzione iniettabile”

2. Composizione qualitativa e quantitativa

NEKACIN 500 mg soluzione iniettabile Una fiala contiene: Amikacina solfato mg 667,50 (pari a mg 500 di Amikacina base) NEKACIN 1000 mg soluzione iniettabile Una fiala contiene: Amikacina solfato mg 1335,00 (pari a mg 1000 di Amikacina base) Eccipiente(i) con effetti noti: sodio e sodio metabisolfito. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile uso intramuscolare ed endovenoso

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche NEKACIN è indicato per il trattamento a breve termine di infezioni gravi sostenute da germi Gram-negativi sensibili all’antibiotico. In particolare l’amikacina risulta indicata nelle seguenti forme : - batteriemie e setticemie (inclusa la sepsi neonatale) - infezioni complicate e ricorrenti delle vie genito-urinarie - infezioni dell’apparato respiratorio, dell’apparato osteo-articolare, del sistema nervoso centrale (compresa la meningite) e del tessuto cutaneo e sottocutaneo - infezioni endo-addominali (compresa la peritonite) - ustioni ed infezioni postoperatorie Occorre tener conto delle direttive ufficiali sull’uso appropriato degli antibiotici. 4.2. Posologia e modo di somministrazione La durata del trattamento è, in genere, di 3-7 giorni per la somministrazione endovenosa, e 7-10 giorni per la somministrazione intramuscolare. Alle dosi consigliate, le infezioni meno gravi causate da organismi sensibili rispondono alla terapia entro 24-48 ore. Adulti e bambini sopra i 12 anni Il dosaggio intramuscolare o endovenoso raccomandato per adulti e adolescenti con funzionalità renale normale (clearance della creatinina ≥ 50 ml/min.) è di 15 mg/kg/die da somministrarsi come dose giornaliera singola o frazionato in due dosi uguali, ovvero 7,5 mg/kg ogni 12 ore. La dose giornaliera totale non deve superare 1,5 g. Nei pazienti con endocardite e neutropenia febbrile la posologia deve essere di due somministrazioni al giorno, in quanto non si dispone di dati sufficienti a supporto della somministrazione giornaliera unica. Bambini di età compresa tra 4 settimane e 12 ann

La dose intramuscolare o endovenosa (infusione venosa lenta) raccomandata per i bambini con funzionalità renale normale è di 15-20 mg/kg/die somministrabile come dose unica di 1520 mg/kg o frazionata in due dosi da 7,5 mg/kg ogni 12 ore. Nei pazienti con endocardite e neutropenia febbrile la posologia deve essere di due somministrazioni al giorno, in quanto non si dispone di dati sufficienti a supporto della somministrazione giornaliera unica. Neonati Un’iniziale dose di carica di 10 mg/kg seguita da 7,5 mg/kg ogni 12 h (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Lattanti prematuri La dose raccomandata nei prematuri è di 7,5mg/kg ogni 12 ore (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Nei pazienti affetti da disfunzione renale, la dose giornaliera deve essere ridotta e/o aumentati gli intervalli tra una somministrazione e l’altra onde evitare un accumulo del farmaco. Un metodo consigliato per stabilire le dosi da somministrare a pazienti con una diminuita funzionalità renale, sospetta o accertata, è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina : il risultato ottenuto rappresenta l’intervallo, espresso in ore, tra una dose e l’altra. Ad esempio se il tasso sierico della creatinina è di 2 mg, la dose consigliabile dovrà essere somministrata dopo 18 ore. Poiché le funzioni renali possono alterarsi notevolmente nel corso della terapia, il tasso sierico della creatinina deve essere controllato frequentemente e, se necessario, le somministrazioni dovranno essere modificate. Qualora sia ritenuta utile o necessaria la somministrazione endovenosa, questa deve essere eseguita diluendo la quantità di farmaco calcolata in modo da far durare la somministrazione almeno un’ora o anche più. Come solvente sono indicate in questo caso la soluzione fisiologica o la soluzione isotonica di glucosio. Raccomandazione specifica per la somministrazione endovenosa Nei pazienti pediatrici la quantità di diluenti da usare dipenderà dalla quantità di amikacina tollerata dal paziente. Normalmente la soluzione deve essere infusa in un tempo compreso tra 30 e 60 minuti. I lattanti devono ricevere l’infusione in un intervallo di tempo compreso tra 1 e 2 ore 4.3. Controindicazioni L’amikacina solfato iniettabile è controindicata in pazienti con allergia nota all’ amikacina o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In seguito ad una storia di ipersensibilità o a gravi reazioni tossiche agli aminoglicosidi l'uso di qualsiasi aminoglicoside è controindicato a causa della sensibilità nota crociata dei pazienti ai farmaci appartenenti a questa classe. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego I pazienti devono essere ben idratati durante la terapia con Amikacina. Il medicinale contiene Sodio citrato, Sodio metabisolfito, Acido solforico .

Cautela deve essere esercitata nei pazienti con pre-esistente insufficienza renale, o preesistente danno all’udito o vestibolare. I pazienti in trattamento con aminoglicosidi per via parenterale devono rimanere sotto stretto controllo clinico a causa della potenziale ototossicità e nefrotossicità associata al loro utilizzo. La sicurezza non è stata stabilita per periodi di trattamento che sono superiori ai 14 giorni. Neuro/Ototossicità La neurotossicità, manifestata come ototossicità uditiva vestibolare e / o bilaterale, può verificarsi in pazienti in trattamento con aminoglicosidi. Il rischio di ototossicità indotta da aminoglicoside è maggiore nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, o in quelli la cui terapia è prolungata oltre 5-7 giorni di trattamento, anche in pazienti sani. In genere, la sordità inizia verso le onde acustiche ad alta frequenza, per cui si può determinare solo mediante tests audiometrici. Possono comparire anche vertigini, che sono indice di danno vestibolare. Altre manifestazioni di neurotossicità possono includere intorpidimento, sensibilità della pelle, spasmi muscolari e convulsioni. Pazienti che sviluppano danno cocleare o vestibolare possono non avere sintomi durante la terapia che avverta loro dello sviluppo della tossicità dell’ottavo nervo, e possono verificarsi sordità irreversibile bilaterale totale o parziale o vertigini disabilitanti dopo che il trattamento è stato sospeso. L’ototossicità indotta dall’Amikacina è di solito irreversibile. Sussiste un aumento del rischio di ototossicità nei pazienti con mutazioni del DNA mitocondriale (in particolare a livello del nucleotide 1555 con la sostituzione di A con G nel gene 12S rRNA), anche se i livelli sierici di aminoglicosidi rientrano nel range raccomandato durante il trattamento. In questi pazienti devono essere prese in considerazione opzioni terapeutiche alternative. Nei pazienti con anamnesi familiare di mutazioni rilevanti o sordità indotta da aminoglicosidi devono essere presi in considerazione trattamenti alternativi o test genetici prima della somministrazione. Nefrotossicità Gli aminoglicosidi sono potenzialmente nefrotossici. La nefrotossicità è indipendente dal picco plasmatico ottenuto (Cmax). Il rischio di nefrotossicità aumenta nei pazienti con compromissione della funzionalità renale e in quelli che ricevono dosi elevate, o una terapia prolungata I pazienti devono essere ben idratati durante il trattamento e la funzionalità renale deve essere monitorata con i metodi abituali prima di iniziare la terapia e tutti i giorni durante il corso del trattamento. Una riduzione del dosaggio è necessaria se si verifica l’evidenza di una disfunzione renale, come la presenza di cilindri urinari, globuli bianchi o rossi nel sedimento, albuminuria, riduzione della clearance della creatinina, diminuzione del peso specifico delle urine, aumento della azotemia, creatinina sierica, o oliguria. Se l’azotemia aumenta, o se si verifica una progressiva diminuzione dell’escrezione urinaria, il trattamento deve essere interrotto I pazienti anziani possono avere una ridotta funzionalità renale, che può non essere evidente nei test di laboratorio di routine, come l’azotemia o la creatinina sierica. Un esame della clearance della creatinina può essere più utile. È particolarmente importante il mo

4 nitoraggio della funzionalità renale nei pazienti anziani durante il trattamento con aminoglicosidi. In particolare nei pazienti con nota o sospetta insufficienza renale, ed anche nei pazienti con funzionalità inizialmente normale ma nei quali questa si è alterata nel corso del trattamento, si devono controllare costantemente la funzionalità renale e quella dell’VIII paio di nervi cranici. Le concentrazioni sieriche di amikacina devono essere monitorate quando possibile per assicurare livelli adeguati per evitare livelli potenzialmente tossici. Le urine devono essere controllate relativamente alla riduzione del peso specifico, alla proteinuria, e alla presenza di cellule o di cilindri nel sedimento. L’ azotemia, la creatinina sierica o la clearance della creatinina deve essere controllata periodicamente. Si raccomanda di effettuare audiogrammi seriali quando possibile nei pazienti abbastanza anziani per essere testati, in particolare nei pazienti ad alto rischio. In caso si manifesti ototossicità (capogiri, vertigini, tinnito, ronzio auricolare o perdita di udito) o nefrotossicità occorre modificare la posologia o interrompere il farmaco. L’uso contemporaneo e / o sequenziale sistemico, orale o topico di altri farmaci neurotossici o nefrotossici deve essere evitato. Altri fattori che possono aumentare il rischio di tossicità sono l'età avanzata e la disidratazione. L'inattivazione dell’aminoglicoside è clinicamente significativa solo nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale. L'inattivazione può continuare in campioni di fluidi corporei raccolti per l'analisi, provocando letture aminoglicosidiche imprecise. Tali campioni devono essere adeguatamente trattati (prontamente analizzati, congelati, o trattati con beta-lattamasi). Tossicità Neuromuscolare A seguito di iniezione parenterale, instillazione topica (come in ortopedia e lavaggio addominale o nel trattamento locale di empiema) e dopo l'uso orale di aminoglicosidi sono stati riportati blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria. La possibilità di paralisi respiratoria deve essere presa in considerazione se gli aminoglicosidi sono somministrati attraverso qualsiasi via, in particolare nei pazienti in trattamento con anestetici, agenti bloccanti neuromuscolari (vedere sezione 4.5). Se si verifica il blocco neuromuscolare, i sali di calcio possono invertire la paralisi respiratoria, ma può risultare necessaria l’ assistenza respiratoria meccanica. Il blocco neuromuscolare e la paralisi muscolare sono stati dimostrati negli animali da laboratorio trattati con alte dosi di amikacina. Gli aminoglicosidi devono essere usati con cautela nei pazienti con disturbi muscolari come la miastenia grave o parkinsonismo dal momento che questi farmaci possono aggravare la debolezza muscolare a causa del loro effetto curaro-simile sulla giunzione neuromuscolare. Si possono verificare casi di tinnito auricolare e di vertigine e si sono registrate anche lesioni vestibolari e l’immediata sordità bilaterale irreversibile. Nei pazienti con disfunzione renale il rischio di gravi reazioni ototossiche e di sordità permanente è notevolmente aumentato. In questi casi, la dose giornaliera deve essere ridotta e gli intervalli prolungati. Se nel corso della terapia si osservano disfunzioni renali progressive (aumento dei valori NPN, BUN, Creatinina od oliguria) è consigliabile effettuare dei test audiometrici ed, eventualmente, sospendere la somministrazione del farmaco. Nei pazienti più anziani ed in quelli a cui vengono somministrate dosi superiori ai 15 g di NEKACIN deve essere attentamente controllata l’insorgenza di eventuali effetti ototossici.

Reazioni allergiche L’ amikacina solfato iniettabile in fiale contiene sodio metabisolfito; tale sostanza può provocare in soggetti sensibili reazioni di tipo allergico inclusi i sintomi da shock anafilattico ed attacchi asmatici meno gravi o pericolosi per la vita del paziente La prevalenza complessiva nella popolazione generale relativa alla sensibilità a questa sostanza è non comune e probabilmente bassa. Questa sensibilità è più frequente negli asmatici che nei soggetti non asmatici. L’amikacina è potenzialmente ototossica, nefrotossica e neurotossica. Nei pazienti con disfunzione renale, nei quali il trattamento è previsto per un periodo di 5 giorni o più, è necessario praticare un audiogramma prima di iniziare la terapia, audiogramma che deve essere ripetuto nel corso del trattamento. La somministrazione del farmaco deve essere sospesa se insorgono tinnito auricolare o diminuzione dell’udito, oppure se gli audiogrammi successivi registrano una diminuzione della percezione ad alta frequenza. E’ necessario sottolineare che la funzionalità renale può alterarsi notevolmente in corso di terapia e, pertanto, la creatinina sierica deve essere controllata frequentemente. Se i valori della concentrazione subissero delle variazioni è necessario variare la frequenza delle somministrazioni. Considerate le elevate concentrazioni di NEKACIN nel sistema escretorio urinario, i pazienti debbono essere opportunamente idratati per prevenire irritazione chimica dei tubuli renali. La funzionalità renale deve essere valutata con i comuni metodi prima di iniziare la terapia e controllata periodicamente durante il trattamento. All’apparire dei segni di irritazione renale, come ad esempio la comparsa nelle urine di cilindruria, ematuria, ed albuminuria, l’idratazione deve essere aumentata ed è consigliabile una riduzione del dosaggio. Tuttavia, se si accerta iperazotemia od oliguria, il trattamento deve essere sospeso. Occorre evitare la somministrazione di altri farmaci ototossici e/o nefrotossici durante il trattamento con NEKACIN onde evitare un effetto di somma. Poiché l’Amikacina ad alte dosi ha evidenziato negli animali da esperimento un’attività paralizzante muscolare, si deve tener presente la possibilità di blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria quando è somministrato contemporaneamente ad anestetici o a bloccanti neuromuscolari; se si verifica il blocco neuromuscolare, i sali di calcio sono in grado di neutralizzare il fenomeno. Come con gli altri antibiotici la terapia con Amikacina può indurre la comparsa di superinfezione da germi resistenti. In tale evenienza occorre interrompere il trattamento ed adottare una opportuna terapia. Altro Gli aminoglicosidi sono rapidamente e quasi totalmente assorbiti quando sono applicati topicamente in associazione a procedure chirurgiche, ad eccezione della vescica urinaria, A seguito di irrigazione con una preparazione di aminoglicoside di piccoli e grandi parti in campo chirurgico sono stati evidenziate sordità irreversibile, insufficienza renale e morte per blocco neuromuscolare. Come con altri antibiotici, l’uso di amikacina può determinare una crescita eccessiva di organismi non sensibili. Se ciò si verifica, è necessaria una terapia appropriata. Uso pediatrico Gli aminoglicosidi devono essere impiegati con cautela nei lattanti prematuri e nei neonati a causa dell’immaturità renale di questi pazienti e il conseguente prolungamento dell’emivita serica di questi farmaci.

A seguito di somministrazione intravitreale (iniezione nell’occhio) di amikacina si è evidenziata una ischemia retinica con talvolta conseguente perdita permanente della vista. NEKACIN contiene: • sodio metabisolfito: raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo; • sodio: NEKACIN 500 mg soluzione iniettabile contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è essenzialmente “senza sodio”. NEKACIN 1000 mg soluzione iniettabile contiene circa 29 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per fiala. Questo equivale a 1,45% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Si deve evitare l'uso concomitante o successivo di altri agenti neurotossici, ototossici o nefrotossici, in particolare bacitracina, cisplatino, amfotericina B, ciclosporina, tacrolimus, cefaloridina, paromomicina, viomicina, polimixina B, colistina, vancomicina, o altri aminoglicosidi Kanamicina, Gentamicina, Tobramicina, Neomicina, Streptomicina, sia per via sistemica che topica a causa della possibilità di effetti additivi. Un aumento della nefrotossicità è stato riportato a seguito della somministrazione parenterale concomitante di antibiotici aminoglicosidi e cefalosporine. L'uso concomitante di cefalosporina può falsamente elevare le determinazioni dei livelli sierici di creatinina. L’Amikacina non deve essere somministrata insieme a diuretici potenti (es. acido etacrinico, furosemide, sodio metalluride, sodio mercaptomerin e mannitolo) poiché i diuretici sono di per sé ototossici. Inoltre i diuretici, se somministrati per via e.v. aumentano la tossicità degli aminoglicosidi, alterandone la concentrazione nel siero e nei tessuti. Una riduzione nell'attività sierica può verificarsi anche quando un farmaco aminoglicoside o penicillino-simile è somministrato in vivo per vie separate. C’è un aumentato rischio di ipocalcemia quando gli aminoglicosidi sono somministrati con bifosfonati. Vi è un aumento del rischio di nefrotossicità e possibilmente di ototossicità quando gli aminoglicosidi sono somministrati con composti del platino. La Tiamina (vitamina B1) somministrata contemporaneamente può essere distrutta dalla componente reattiva metabisolfito di sodio della formulazione dell’amikacina solfato. A volte NEKACIN può essere indicato come terapia concomitante ad altri agenti antibatterici in infezioni miste o superinfezioni; in tali casi NEKACIN non deve essere mescolato insieme ad altri agenti antibatterici nelle stesse siringhe o negli stessi flaconi per perfusioni. L’indometacina può aumentare la concentrazione plasmatica dell’amikacina nei neonati. C'è il rischio di paralisi respiratoria in pazienti che ricevono anestetici, agenti bloccanti neuromuscolare, come la succinilcolina, decametonio, atracurio, rocuronio, vecuronio o in pazienti che ricevono trasfusioni massicce di sangue con anticoagulante a base di citrato. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattament

Gravidanza La possibilità di impiego di NEKACIN in corso di gravidanza non è stata ancora accertata, pertanto nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di riconosciuta ed elettiva indicazione sotto il diretto controllo del medico. Si dispone di dati limitati sull’uso degli aminoglicosidi in gravidanza. Gli aminoglicosidi possono causare danno fetale. Gli aminoglicosidi attraversano la barriera placentare e sono stati riportati casi di sordità congenita bilaterale totale e irreversibile in bambini alle cui madri era stata somministrata streptomicina in gravidanza. Sebbene non siano stati riportati effetti indesiderati nei feti o neonati di donne incinte trattate con altri aminoglicosidi, il potenziale rischio permane. Se si somministra amikacina in gravidanza o se la paziente resta incinta durante il trattamento con questo farmaco, essa deve essere messa al corrente dei potenziali rischi per il feto. Allattamento Non è noto se l’amikacina venga escreta nel latte materno. Si dovrà pertanto decidere se interrompere l’allattamento o la terapia. Fertilità Studi di tossicità riproduttiva in topi e ratti non hanno evidenziato effetti sulla fertilità o tossicità fetale. La somministrazione di amikacina nelle donne incinte e nei neonati va effettuata solo in caso di assoluta necessità e sotto controllo medico (vedere paragrafo 4.4). 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Non sono stati effettuati studi sugli effetti relativi alla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. A causa della presenza di alcune reazioni avverse (vedere paragrafo 4.8), la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari può essere compromessa. 4.8. Effetti indesiderati Tutti gli aminoglicosidi sono potenzialmente in grado di indurre ototossicità, tossicità renale, e il blocco neuromuscolare. Questi effetti tossici si verificano più frequentemente nei pazienti con insufficienza renale, nei pazienti trattati con altri farmaci ototossici e nefrotossici ,con dosi superiori o a periodi di trattamenti più lunghi di quelli raccomandati, (vedere paragrafo 4.4) L'elenco presenta la classificazione per sistemi e organi, secondo la terminologia MedDRA, e la frequenza che utilizza le seguenti categorie: Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100 , <1/10), non comune (≥ 1/1. 000, <1/100), raro (≥ 1/10.000 , <1/1.000), molto raro (<1 / 10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per Sistemi e Organi Frequenza Terminologia MedDRA Infezioni e infestazioni Non comune Superinfezioni o colonizzazione con batteri resistenti o lieviti a Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Anemia, eosinofilia Disturbi del sistema immunitario Non nota Risposta anafilattica (reazione anafilattica, shock anafilattico e reazioni anafilattoidi), ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Ipomagnesiemi

Patologie del sistema nervoso Non nota Paralisi a Raro Tremore a, parestesia a , cefalea, disturbi dell’equilibrio a Patologie dell’occhio Raro Cecità b , ischemia retinica. b Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro Tinnito a , ipoacusia a Non nota Sordità a , sordità neurosensoriale a Patologie vascolari Raro Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Apnea , broncospasmo Patologie gastrointestinali Non comune Nausea, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Rash cutaneo Raro Prurito, orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro Artralgia, contrazioni muscolari a Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale acuta, nefropatia tossica, cellule nelle urine a Raro Oliguria a , aumentata creatinina nel sangue a , albuminuria, azotemia, globuli rossi nelle urine a , globuli bianchi nelle urine a Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Piressia a Vedi sezione 4.4 b L’amikacina non è formulata per uso intravitreale. La cecità e l’ischemia retinica sono stati riportate a seguito di somministrazioni intravitreali (iniezione nell’occhio) di amikacina Le modifiche della funzionalità renale sono generalmente reversibili quando viene interrotto il trattamento. Effetti tossici a livello dell’ottavo paio di nervi cranici possono causare la perdita dell'udito, perdita di equilibrio, o di entrambi. L’ amikacina colpisce principalmente la funzione uditiva. Il danno cocleare include sordità ad alta frequenza e di solito si verifica prima che la perdita clinica dell'udito possa essere rilevata dal test audiometrico (vedere paragrafo 4.4) È possibile allergia crociata con altri aminoglucosidi. Il prodotto contiene sodio metabisolfito, tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi. Sebbene ci siano isolate segnalazioni di depressione respiratoria in seguito alla somministrazione parenterale di Amikacina, tuttavia non ci sono prove conclusive che questo effetto collaterale possa prodursi seguendo le dosi raccomandate. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggi

In caso di sovradosaggio, esiste il rischio generale di reazioni nefro-oto e neurotossiche (blocco neuromuscolare). Il blocco neuromuscolare con arresto respiratorio necessita di un trattamento adeguato compresa l'applicazione di calcio ionico (ad esempio gluconato o lattobionato in soluzione al 10-20 %) (vedere paragrafo 4.4). In caso di sovradosaggio o di reazione tossica, la dialisi peritoneale o l’emodialisi saranno di aiuto nella rimozione di amikacina dal sangue. I livelli di amikacina sono anche ridotti durante l’ emofiltrazione artero-venosa continua. Nel neonato può essere anche considerato lo scambio trasfusionale.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Antibiotico aminoglucosidico Codice ATC: J01GB06 L’Amikacina è un antibiotico semisintetico appartenente al gruppo degli aminoglicosidi. Il meccanismo di azione, di tipo battericida, è analogo a quello degli altri aminoglicosidi e si esplica mediante inibizione della sintesi proteica del microorganismo per il verificarsi di un legame molto stabile fra antibiotico e punto di attacco ribosomiale. L’Amikacina possiede “in vitro” un largo spettro di azione che comprende numerosi microorganismi sia Gram-positivi che Gram-negativi; Staphylococcus aureus (compresi i ceppi produttori di penicillinasi e quelli meticillino resistenti), E. Coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa, Proteus indolo positivo e negativo, Providencia stuarti, Salmonella s.p.p., Shigella s.p.p., Acinetobacter, Enterobacter, Serratia, Citrobacter. L’Amikacina non viene degradata dalla maggior parte degli enzimi che inattivano gli altri aminoglicosidi, per cui i microorganismi resistenti alla Gentamicina, alla Tobramicina e alla Kanamicina risultano invece sensibili all’Amikacina 5.2. Proprietà farmacocinetiche Studi di cinetica hanno messo in evidenza che il picco sierico massimo (22,8 mcg/ml) dopo somministrazione di 7,5 mg/Kg/i.m. si ottiene in 30-60’, ed il tempo di emivita plasmatica del farmaco, in soggetti con normale funzionalità renale, è di 2-3 ore. Livelli ematici terapeuticamente utili sono mantenuti per 10-12 ore dalla somministrazione. Dopo somministrazione e.v. lenta (7,5 mg/Kg in 1-2 h), l’Amikacina presenta livelli ematici alla fine dell’infusione di 37,5 mcg/ml, con una emivita di circa due ore. Il farmaco non è metabolizzato dall’organismo e la sua eliminazione avviene attraverso i reni (più del 90% della dose somministrata viene eliminata nelle urine delle 24 ore). Il legame con le proteine sieriche è inferiore al 10%. L’amikacina diffonde rapidamente nei tessuti e nei fluidi dell’organismo quali cavità peritoneale, liquido pleurico, secrezioni bronchiali, raggiungendo livelli terapeuticamente utili, oscillanti fra il 10-20% dei livelli sierici. L’amikacina diffonde in ragione del 10-20% dei livelli sierici, attraverso le meningi intatte, raggiungendo livelli pari anche al 50% in caso di meningi infiammate. L’amikacina attraversa la barriera placentare e si trova nel sangue fetale e nel liquido amniotico raggiungendo concentrazioni significative. I dati raccolti in studi clinici con dosi giornaliere multiple dimostrano che i livelli del farmaco nel fluido spinale di bambini normali sono all’incirca pari al 10-20% delle concentrazioni seriche e possono arrivare al 50% in presenza di meningite. Somministrazione intramuscolare ed endovenos

Nei neonati, e in particolare nei bambini prematuri, l’eliminazione renale dell’amikacina è ridotta. In un unico studio effettuato su neonati (1-6 giorni di età postnatale) raggruppati in base al loro peso alla nascita (<2000, 2000-3000 e > 3000 g), l’amikacina è stata somministrata per via intramuscolare e/o endovenosa alla dose di 7,5mg/kg. La clearance nei neonati >3000g era di 0,84 ml/min/kg e l’emivita finale era di circa 7 ore. In questo gruppo il volume di distribuzione iniziale e il volume di distribuzione allo steady state erano, rispettivamente, di 0,3 ml/kg e 0,5 mg/kg. Nei gruppi con un peso corporeo basso alla nascita la clearance/kg era inferiore e l’emivita più lunga. Somministrazioni ripetute ogni 12 ore in tutti i gruppi sopra indicati non producevano accumulo a distanza di 5 giorni. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La DL50 nel topo è risultata per via i.m. 704/mg/Kg. Nelle prove di tossicità sub-acuta sul cane il farmaco è risultato ben tollerato e non ha provocato la morte di alcun animale (50 mg/Kg/i.m.) Anche le prove di tossicità cronica nel ratto non hanno evidenziato sintomatologie tossiche (150 mg/Kg/i.m.)

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Sodio citrato; Sodio metabisolfito; Acido solforico q.b. a pH 4,5; acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità NEKACIN non deve essere unito ad altre sostanze da infondere, ma somministrato da solo, secondo la posologia stabilita. 6.3. Periodo di validità Il periodo di validità, a confezionamento integro, è di 24 mesi per entrambi i dosaggi. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non sono necessarie particolari precauzioni per la conservazione 6.5. Natura e contenuto del contenitore NEKACIN 500 mg - 5 fiale in vetro scuro, serigrafate con il nome della specialità ed il dosaggio in principio attivo. NEKACIN 1000 mg - 1 fiala in vetro scuro, serigrafata con il nome della specialità ed il dosaggio in principio attivo. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

New Research S.r.l. Via Tiburtina, 1143 00156 Roma

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

NEKACIN “500 mg soluzione iniettabile” 5 fiale 2 ml A.I.C. 033190024 NEKACIN “1000 mg soluzione iniettabile”1 fiala 4 ml A.I.C. 033190036

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9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: novembre 2008

10. Data di revisione del testo

Giugno 2023

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