BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M.

Adulti Questo medicinale è indicato per il trattamento di manifestazioni gravi e che persistono nel tempo caratterizzate dall’aumento del tono e della contrazione dei muscoli, in caso di: - gravi problemi muscolari (grave spasticità cronica), associati a sclerosi multipla, lesioni o altre malattie del midollo spinale, per i quali i trattamenti con medicinali usati per ridurre le contrazioni muscolari presi per bocca (antispastici, incluso baclofene) non sono efficaci o non possono essere usati a causa di effetti indesiderati inaccettabili…

Usato per: sclerosi multipla

Principio attivo: BACLOFENE · ATC M03BX01 · BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
BACLOFENE*1 fiala soluz iniett 10 mg 20 ml uso intratecale H 66,10 € — fornito dall'ospedale
BACLOFENE*10 fiale soluz iniett 0,05 mg 1 ml uso intratecale H 31,57 € — fornito dall'ospedale
BACLOFENE*5 fiale soluz iniett 10 mg 5 ml uso intratecale H 330,51 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BACLOFENE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg / 20 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 0.05 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 10 mg / 5 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRATECALE
Titolare AIC: BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
Codice ATC: M03BX01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BACLOFENE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LIORESAL - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· BACLOFENE DOC - DOC GENERICI SRL
· LEODIZCOL - ESSENTIAL PHARMA LTD
· NETEKA - NORDIC GROUP BV
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

BACLOFENE Bioindustria L.I.M. contiene il principio attivo baclofene che appartiene alla classe dei farmaci conosciuti come “miorilassanti ad azione centrale”. Baclofene agisce rilassando i muscoli. Adulti Questo medicinale è indicato per il trattamento di manifestazioni gravi e che persistono nel tempo

caratterizzate dall’aumento del tono e della contrazione dei muscoli, in caso di: - gravi problemi muscolari (grave spasticità cronica), associati a sclerosi multipla, lesioni o altre malattie del midollo spinale, per i quali i trattamenti con medicinali usati per ridurre le contrazioni muscolari presi per bocca (antispastici, incluso baclofene) non sono efficaci o non possono essere usati a causa di

effetti indesiderati inaccettabili;
- problemi al cervello (spasticità cerebrale), come nel caso di paralisi cerebrale, lesioni del cranio o
infarti cerebrali;
- malattia infettiva che colpisce i muscoli e i nervi chiamata tetano, per ridurre i riflessi dei tendini
(iperreflessia), le contrazioni muscolari involontarie (clonie) e le contrazioni dolorose dei muscoli
masticatori (trisma).

Bambini e adolescenti (da 4 a 18 anni di età) BACLOFENE Bioindustria L.I.M. è indicato nei bambini di età compresa tra 4 e 18 anni con gravi problemi al sistema nervoso (spasticità cronica di origine cerebrale o spinale) che persistono nel tempo caratterizzati dall’aumento del tono e dalla contrazione dei muscoli, associati a danni o malattie del cervello, traumi o malattie del midollo spinale e sclerosi multipla, per i quali i trattamenti con medicinali usati per ridurre le

contrazioni muscolari presi per bocca (antispastici, incluso baclofene) non sono efficaci o non possono essere usati a causa di effetti indesiderati inaccettabili con le dosi terapeutiche dei medicinali somministrati per bocca.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le verrà somministrato BACLOFENE Bioindustria L.I.M.
- se lei/suo figlio è allergico al baclofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- per via endovenosa, intramuscolare, sottocutanea o epidurale;
- se lei/suo figlio soffre di epilessia resistente ai farmaci;
- durante la gravidanza, se non sotto stretto controllo medico (vedere paragrafo “Gravidanza,
allattamento e fertilità”).

Avvertenze e precauzioni

Prima che le venga somministrato questo medicinale deve interrompere gradualmente e sotto controllo del medico l’uso di medicinali usati per ridurre le contrazioni muscolari (antispastici) presi per bocca, per evitare la possibilità che si manifesti un sovradosaggio o interazioni tra medicinali.

Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le sia somministrato BACLOFENE Bioindustria L.I.M. se
lei/suo figlio:
- ha un’infezione in corso,
- ha problemi al cuore,
- ha problemi ai polmoni (insufficienza respiratoria),

- ha i muscoli dei polmoni deboli,
- ha delle anomalie nella distribuzione del liquido che si trova nel sistema nervoso centrale (liquido
cefalo-rachidiano),
- soffre di disturbi dell’umore (ad esempio psicosi, schizofrenia),
- soffre di stati confusionali,
-
-
-
ha la malattia di Parkinson,
ha l’epilessia,
soffre di un’alterazione del sistema nervoso autonomo detta disreflessia autonomica, che si manifesta
ad esempio con innalzamento della pressione del sangue accompagnato da battito del cuore rallentato,
sudorazione, mal di testa,
- ha gravi problemi ai vasi sanguigni del cervello associati a una riduzione dell’ossigeno al cervello o se
soffre di gravi problemi respiratori (insufficienza cerebrovascolare o respiratoria), perché queste
condizioni possono peggiorare,
- ha o ha avuto un’ulcera dello stomaco o del primo tratto dell’intestino (ulcera peptica),
- soffre di una condizione che persiste nel tempo caratterizzata da un eccessivo aumento del tono dei

muscoli degli sfinteri detta ipertonia sfinterica, - soffre di un problema ai reni (insufficienza renale).

Il medico terrà lei/suo figlio sotto stretto controllo durante il trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M., in particolare valuterà il funzionamento dei polmoni, dei vasi sanguigni e del cuore.

Lei/suo figlio deve recarsi immediatamente dal medico o dall’infermiere se durante il trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M. manifesta i seguenti sintomi perché potrebbero esserci dei problemi al sito di iniezione o nel rilascio del medicinale:

- aumento del tono e della contrazione dei muscoli (spasticità),
- scarsa risposta a dosi crescenti di BACLOFENE Bioindustria L.I.M.,
- dolore nel sito della puntura intratecale,
- prurito,
- formicolio,

- riduzione della pressione del sangue,
- stato di iperattività con rapidi spasmi incontrollati,
- aumento della temperatura corporea,
- stato mentale alterato e rigidità muscolare, aumento della temperatura corporea, dei battiti del cuore,

della pressione del sangue (sindrome neurolettica maligna),
- distruzione del tessuto muscolare (rabdomiolisi),
- attacchi epilettici,
- convulsioni,
- alterazione della coagulazione del sangue,
- insufficienza a carico di più organi,
- innalzamento della pressione del sangue accompagnato da battito del cuore rallentato, sudorazione,
mal di testa (sintomi da disreflessia autonomica),
- grave infezione (sepsi).

Contatti immediatamente il medico se durante il trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M.
manifesta uno dei seguenti sintomi:
- dolore alla schiena, alle spalle, al collo e alle natiche (sintomi di un particolare tipo di deformità della
colonna vertebrale nota come scoliosi),
- se in qualunque momento dovesse elaborare pensieri di autolesionismo o di suicidio, ne parli subito
con il suo medico o vada in ospedale. Inoltre, chieda a un parente o a un amico intimo di avvertirla

qualora dovessero notare qualsiasi cambiamento nel suo comportamento e li inviti a leggere questo foglio.

Bambini e adolescenti Nei bambini con aumento del tono e della contrazione dei muscoli (spasticità) dovuto a un trauma al cranio,

il medico non somministrerà la terapia a lungo termine con BACLOFENE Bioindustria L.I.M. intratecale fino a che i sintomi di spasticità non si saranno stabilizzati (almeno un anno dopo il trauma). BACLOFENE Bioindustria L.I.M. non deve essere usato nei bambini al di sotto dei 4 anni di età.

Anziani

Altri medicinali e BACLOFENE Bioindustria L.I.M. Se ha più di 65 anni di età questo medicinale le deve essere somministrato con molta cautela.

Informi il medico o l’infermiere se lei/suo figlio sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi
altro medicinale.
Informi il medico se lei/suo figlio sta usando o dovrà usare:
- medicinali usati per il morbo di Parkinson (levodopa, inibitori della DOPA decarbossilasi),
- medicinali usati per ridurre il dolore durante le operazioni chirurgiche (anestetici generali) come il

fentanyl e propofol,
- morfina, un medicinale usato per ridurre il dolore grave,
- medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale ad esempio:
o medicinali per il trattamento del dolore (analgesici),

o neurolettici (psicofarmaci),
o medicinali per l’epilessia, l’insonnia e i disturbi dell’umore (barbiturici, benzodiazepine,
ansiolitici),
o medicinali oppioidi (possono aumentare il rischio che lei/suo figlio abbia problemi a respirare)
- medicinali per il trattamento della depressione della classe dei triciclici (antidepressivi triciclici),
- medicinali usati per il controllo della pressione sanguigna alta (antipertensivi).

BACLOFENE Bioindustria L.I.M. con alcol Eviti di assumere alcol durante il trattamento con questo medicinale, perché può aumentare l’effetto del medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o all’infermiere prima che questo medicinale le sia somministrato.

Gravidanza Non vi sono studi adeguati in donne in gravidanza. È possibile che piccole quantità di baclofene raggiungano il sangue materno. Dati da studi negli animali hanno mostrato che baclofene attraversa la placenta, pertanto se è incinta il medicinale le sarà prescritto solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Allattamento Dopo somministrazione intratecale sono state individuate piccole quantità di baclofene nel sangue; non si ritiene che il baclofene possa raggiungere il latte materno e di conseguenza non si prevedono effetti indesiderati per il lattante.

Fertilità Non ci sono raccomandazioni speciali per le donne in età fertile.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Faccia particolare attenzione se lei/suo figlio deve guidare veicoli (compresa la bicicletta) o usare macchinari.

Durante il trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M. lei/suo figlio potrebbe manifestare sintomi che riducono l’attenzione e che possono pertanto influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari, quali ad esempio:

sonnolenza,

 sedazione,  difficoltà nei movimenti (atassia),  allucinazioni,  visione doppia (diplopia),  sintomi da sospensione (vedere paragrafo “Se lei/suo figlio interrompe il trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M.”).

Informazioni importanti su alcuni eccipienti BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 10 mg/20 ml contiene fino 73,9 mg (3,08 mmol) di sodio (componente principale del sale da cucina) per 20 millilitri. Questo equivale al 3,7% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 10 mg/5 ml e BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 0,05 mg/1 ml contengono meno di 23 mg (1 mmol) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Se il suo medico avesse necessità di diluire BACLOFENE Bioindustria L.I.M. intratecale 0,05 mg/1 ml o BACLOFENE Bioindustria L.I.M. intratecale 10 mg/5 ml con una soluzione di sodio comune, la dose di sodio assunta sarebbe maggiore.

Come usarlo

La somministrazione di BACLOFENE Bioindustria L.I.M. sarà praticata solo da personale medico debitamente istruito in ambiente adeguatamente equipaggiato, dotato di dispositivi per la rianimazione.

BACLOFENE Bioindustria L.I.M. è utilizzato con un dispositivo d’infusione dedicato e che può essere programmato. Questo dispositivo le verrà impiantato sotto la pelle, generalmente nell’addome ed è dotato di

serbatoi per il rilascio del medicinale che possono essere ricaricati.

• Per stabilire la dose di BACLOFENE Bioindustria L.I.M. più adatta, lei/suo figlio verrà sottoposto: prima a una singola somministrazione di prova per vedere che lei/suo figlio risponda al trattamento (fase di selezione)

• poi a un attento aumento della dose (fase di titolazione individualizzata)
• per arrivare poi alla terapia di mantenimento.

Nella fase di selezione, il medico inietterà una singola dose di BACLOFENE Bioindustria L.I.M. per

valutare la risposta sua/di suo figlio. Per determinare la dose giornaliera totale iniziale di BACLOFENE Bioindustria L.I.M. da impiegare, il medico raddoppierà poi la dose usata nella fase di selezione e la somministrerà in un periodo di 24 ore. Nel caso in cui l’efficacia della dose usata nella fase di selezione sia durata più di 12 ore, il medico somministrerà a lei/suo figlio una dose uguale a quella somministrata nella fase di selezione ma lentamente nell’arco di 24 ore.

Dopo le prime 24 ore, il medico aumenterà lentamente la dose, con piccole variazioni giornaliere, in modo da raggiungere la dose di mantenimento più adatta a lei/suo figlio. Per mantenere una risposta ottimale durante la terapia di mantenimento, il medico potrà aumentare ulteriormente la dose nel tempo.

Se lei/suo figlio usa BACLOFENE Bioindustria L.I.M. per lunghi periodi di tempo, è possibile che

BACLOFENE Bioindustria L.I.M. non sia più efficace. Il medico valuterà come intervenire in questa situazione.

Nel caso lei/suo figlio dovesse manifestare effetti indesiderati il medico potrà ridurre la dose di BACLOFENE Bioindustria L.I.M.

Uso negli adulti La dose usata nella fase di selezione è generalmente 25 o 50 microgrammi, che può essere aumentata di 25 microgrammi a intervalli di 24 ore, fino a che si osservi una risposta clinica di durata compresa tra 4 e 8 ore. La dose massima di selezione non deve essere superiore a 100 microgrammi al giorno.

La dose di mantenimento di BACLOFENE Bioindustria L.I.M. può variare da 10 a 1.200 microgrammi al giorno, la maggior parte dei pazienti risponde bene a dosi comprese tra 300-800 microgrammi al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti (da 4 a 18 anni di età) La dose usata nella fase di selezione è generalmente 25 o 50 microgrammi al giorno in base all’età e al peso corporeo. La dose può essere aumentata di 25 microgrammi al giorno ogni 24 ore. La dose massima di selezione non deve essere superiore a 100 microgrammi al giorno. La dose di mantenimento è compresa tra 25 e 200 microgrammi al giorno.

Uso nei bambini sotto i 4 anni di età BACLOFENE Bioindustria L.I.M. non sarà somministrato a bambini di età inferiore ai 4 anni.

Uso nei pazienti con problemi ai reni o al fegato

Il medico presterà particolare attenzione prima di prescrivere BACLOFENE Bioindustria L.I.M. e terrà lei/suo figlio sotto controllo.

Se lei/suo figlio usa più BACLOFENE Bioindustria L.I.M. di quanto deve In caso di somministrazione accidentale di una dose eccessiva di BACLOFENE Bioindustria L.I.M. avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

È importante che lei/suo figlio e le persone che prestano assistenza siano in grado di riconoscere i sintomi legati alla somministrazione di una dose eccessiva di BACLOFENE Bioindustria L.I.M.. Il personale medico le dirà come riconoscerne i segni e sintomi.

Se a lei/suo figlio è stata somministrata una dose eccessiva di BACLOFENE Bioindustria L.I.M. si possono manifestare: riduzione eccessiva del tono muscolare (ipotonia), sonnolenza, sensazione di testa vuota, sensazioni vertiginose, crisi convulsive, perdita di coscienza, riduzione della temperatura del corpo (ipotermia),

aumento della produzione di saliva (ipersalivazione), nausea e vomito e a dosi eccessive problemi respiratori (depressione respiratoria), assenza del respiro (apnea), coma, battito del cuore accelerato (tachicardia), fischio/ronzio/sibilo nelle orecchie (tinnito). Il medico stabilirà la terapia adatta. Se manifesta questi effetti avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se lei/suo figlio dimentica di usare BACLOFENE Bioindustria L.I.M. Questo medicinale le sarà somministrato da un medico, quindi è improbabile che venga dimenticata una dose.

Se lei/suo figlio interrompe il trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M.

Fatta eccezione per situazioni di emergenza dovute all’uso di una dose eccessiva o alla comparsa di effetti indesiderati particolarmente gravi, il trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M. intratecale deve sempre essere interrotto gradualmente, diminuendo progressivamente la dose. BACLOFENE Bioindustria L.I.M. intratecale non deve essere sospeso improvvisamente.

L’improvvisa interruzione del trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M. intratecale può causare:

• aumento del tono e della contrazione dei muscoli (spasticità)
• prurito
• formicolio
• riduzione della pressione del sangue
• stato di iperattività con rapidi spasmi incontrollati

• aumento della temperatura corporea potenzialmente fatale
• stato mentale alterato e rigidità muscolare, aumento della temperatura corporea, della pressione del
sangue (sindrome neurolettica maligna)
 battito del cuore accelerato (tachicardia)
• distruzione del tessuto muscolare (rabdomiolisi)
•
•
•
attacchi epilettici
convulsioni del
innalzamento della pressione del sangue accompagnato da battito del cuore rallentato, sudorazione,
mal di testa (sintomi da disreflessia autonomica)
• grave infezione (sepsi)
• alterazione della coagulazione del sangue
• erezione prolungata e dolorosa del pene (priapismo)
• insufficienza a carico di più organi
• morte.
Nella maggior parte dei casi i sintomi dovuti all’interruzione sono comparsi da poche ore a pochi giorni dopo

l’interruzione della terapia con BACLOFENE Bioindustria L.I.M.

L’interruzione del trattamento con BACLOFENE Bioindustria L.I.M. potrebbe essere causata dal cattivo funzionamento del catetere, scarso volume del serbatoio della pompa, scaricamento della batteria, cattivo

funzionamento del dispositivo di rilascio.

È molto importante programmare le visite dal medico per la ricarica della batteria e controllare il funzionamento della pompa. È altrettanto importante che lei/suo figlio e le persone che prestano assistenza siano in grado di riconoscere i sintomi legati all’interruzione della terapia con BACLOFENE Bioindustria L.I.M.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (che possono interessare più di 1 persona su 10):
- sonnolenza,
- senso di instabilità,
- diminuzione del tono muscolare (ipotonia).
Comuni (che possono interessare fino a 1 persona su 10):
- disturbo dell’umore (depressione),
- sensazione di preoccupazione o paura (ansia),
- agitazione,

- convulsioni,
- stato confusionale,
- sedazione,
- capogiri/sensazione di testa vuota,
- mal di testa,
- disturbo della sensibilità di gambe e braccia o di altre parti del corpo (parestesia),

- disturbi del linguaggio in cui le parole sono pronunciate in modo lento e difettoso (disartria),
- predisposizione al sonno continuo (letargia),
- diminuzione della coordinazione,
- disturbi del sonno (insonnia),
- disorientamento,

- convulsione e mal di testa (cefalea) soprattutto in pazienti con disturbi muscolari (spasticità) di origine
cerebrale piuttosto che di origine spinale,
- difficoltà degli occhi di mettere a fuoco gli oggetti (disturbo di accomodazione), visione offuscata,
visione doppia (diplopia),
- riduzione della pressione del sangue (ipotensione),
-
-
-
-
problemi respiratori (depressione respiratoria),
infiammazione dei polmoni (polmonite),
difficoltà a respirare (dispnea),
nausea,
- vomito,
- stitichezza (stipsi),
- soprattutto in pazienti con disturbi motori (spasticità) di origine cerebrale piuttosto che di origine
spinale,
- bocca secca (secchezza delle fauci),
- diarrea,

- diminuzione dell’appetito,
- aumento della salivazione,
- irritazione della pelle (orticaria),
- prurito,

- gonfiore della faccia e/o delle gambe e dei piedi (edema facciale e/o periferico),
- aumento eccessivo del tono muscolare (ipertonia),
- perdita involontaria di urina (incontinenza urinaria),
- incapacità della vescica a svuotarsi (ritenzione urinaria), soprattutto in pazienti con disturbi motori
(spasticità) di origine cerebrale piuttosto che di origine spinale,
- disturbi vescicali,

- disturbi sessuali (disfunzione sessuale),
- riduzione della forza muscolare (astenia),
- febbre (piressia),
- dolore,
- brividi.

Non comuni (che possono interessare fino a 1 persona su 100):
- carenza di acqua nell’organismo (disidratazione),
- idea suicida,

- tentativo di suicidio,
- allucinazioni,
- paranoia,
- stato euforico,
- disturbi della coordinazione dei muscoli (atassia),
- compromissione della memoria,
- movimenti rapidi oscillatori e involontari degli occhi (nistagmo),
- riduzione dei battiti del cuore (bradicardia),
- pressione del sangue alta (ipertensione),
- formazioni di coaguli di sangue in una vena profonda (trombosi venose profonde),

- arrossamento della cute,
- diminuzione del colore della pelle (pallore),
- occlusione dell’intestino,
- difficoltà a ingoiare (disfagia),
- diminuzione del senso del gusto (ipogeusia),
- perdita dei capelli (alopecia),

- sudorazione eccessiva (iperidrosi),
- riduzione della temperatura del corpo (ipotermia).

Rari (che possono interessare fino a 1 persona su 1000): - sintomi da sospensione con pericolo di vita dovuti a mancato rilascio del medicinale (vedere il

paragrafo “Se interrompe il trattamento con Baclofene Bioindustria L.I.M.”).

Con frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
- disturbi dell’umore (disforia),
- riduzione del numero di atti respiratori (bradipnea),
-
-
-
aumento della curvatura laterale della colonna vertebrale (scoliosi),
incapacità a raggiungere o mantenere un’erezione (disfunzione erettile),
reazione allergica (ipersensibilità).
Si possono manifestare inoltre i seguenti effetti indesiderati associati al dispositivo che rilascia il
medicinale:
- infiammazione nel punto in cui è inserito il catetere,
- spostamento del catetere con possibili complicanze,
- infezione della tasca sottocutanea,
- infezione del sistema nervoso centrale (meningite),

- sovradosaggio dovuto a errata manipolazione del dispositivo,
- morte.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Il personale medico conosce le modalità di conservazione di questo medicinale.

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non congelare le fiale.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 10 mg/20 ml soluzione iniettabile per uso intratecale

- Il principio attivo è baclofene: 1 fiala con 20 ml di soluzione contiene 10 mg di baclofene.
- Gli altri componenti sono: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Cosa contiene BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 10 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso intratecale

- Il principio attivo è baclofene: 1 fiala con 5 ml di soluzione contiene 10 mg di baclofene.
- Gli altri componenti sono: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Cosa contiene BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 0,05 mg/1 ml soluzione iniettabile per uso intratecale

- Il principio attivo è baclofene: 1 fiala con 1 ml di soluzione contiene 0,05 mg di baclofene.
- Gli altri componenti sono: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di BACLOFENE Bioindustria L.I.M. e contenuto della confezione BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 10 mg/20 ml: 1 fiala da 10 mg /20 ml BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 10 mg/5 ml: 5 fiale da 10 mg/5 ml BACLOFENE Bioindustria L.I.M. 0,05 mg/1 ml: 10 fiale da 0,05 mg/1 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Bioindustria Laboratorio Italiano Medicinali S.p.A. (Bioindustria L.I.M. S.p.A.) Via De Ambrosiis, 2 15067 Novi Ligure (AL) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Domande frequenti su BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M.

Come si usa BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M.?

BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intratecale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. è disponibile senza ricetta?

No, BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M.?

Il principio attivo di BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. è BACLOFENE.

Quali sono gli equivalenti di BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BACLOFENE MYLAN GENERICS, LIORESAL, BACLOFENE DOC, LEODIZCOL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M.?

BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. è prodotto da BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A..

Da quando BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. è autorizzato in Italia?

BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-04-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. 10 mg/20 ml soluzione iniettabile per uso intratecale BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. 10 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso intratecale BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. 0,05 mg/1 ml soluzione iniettabile per uso intratecale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Principio attivo: baclofene [(RS)-4-amino-3-(4-clorofenil) acido butanoico] Una fiala con 20 ml di soluzione iniettabile contiene: baclofene 10 mg Una fiala con 5 ml di soluzione iniettabile contiene: baclofene 10 mg Una fiala con 1 ml di soluzione iniettabile contiene: baclofene 0,05 mg Eccipienti con effetti noti: una fiala di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale 10 mg/20 ml contiene 73.9 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per iniezione intratecale o per infusione intratecale.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Adulti Baclofene intratecale è indicato nei pazienti affetti da grave spasticità cronica associata a sclerosi multipla, a lesioni o ad altre patologie del midollo spinale che non rispondono a terapie antispastiche orali (incluso Baclofene orale) e/o nei pazienti che abbiano effetti collaterali inaccettabili con le dosi terapeuticamente valide di tali antispastici. Baclofene intratecale è stato impiegato con successo nei pazienti con spasticità cerebrale, ad esempio nei casi di paralisi cerebrale, lesioni del cranio o infarti cerebrali; tuttavia, l'esperienza clinica è limitata. Sono stati inoltre trattati con successo anche alcuni pazienti affetti da tetano, per ridurre l'iperreflessia, le clonie e il trisma. Popolazione pediatrica Baclofene è indicato in pazienti da 4 a < 18 anni di età con grave spasticità cronica di origine cerebrale o spinale (associata a trauma, sclerosi multipla o altra patologia del midollo spinale) non responsivi agli antispastici somministrati per via orale (incluso baclofene per via orale) e/o che hanno avuto effetti indesiderati inaccettabili a dosi orali efficaci. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologi

2. Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale è destinato alla somministrazione in bolo singolo con dosi di prova (con catetere spinale o lombare) e per uso cronico con una pompa impiantabile adatta per la somministrazione continua di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale nello spazio intratecale. Per stabilire il regime posologico ottimale ogni paziente viene sottoposto ad una fase di selezione iniziale con bolo intratecale, a cui fa seguito una titolazione della dose individuale molto accurata prima della terapia di mantenimento. Ciò è necessario per la grande variabilità individuale delle dosi terapeutiche ottimali. Fase di selezione Prima di iniziare un'infusione cronica con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, i pazienti devono dimostrare di rispondere al trattamento con baclofene intratecale in bolo nella fase di selezione. Viene generalmente somministrata mediante iniezione lombare o un catetere intratecale una dose test di Baclofene Bioindustria L.I.M. in bolo per verificarne la risposta. Di solito la dose test iniziale è di 25 microgrammi o di 50 microgrammi, incrementabile di 25 microgrammi ad intervalli di 24 ore, fino a che si osservi una risposta clinica di durata compresa tra 4 e 8 ore; la dose deve essere somministrata interamente in non meno di un minuto. A questo scopo sono particolarmente adatte le fiale a basso dosaggio (0,05 mg/1 ml, corrispondenti a 50 microgrammi/ml). La prima dose deve essere somministrata in ambiente attrezzato per la rianimazione. Per poter definire un paziente responsivo alla terapia deve verificarsi una significativa diminuzione del tono muscolare e/o della frequenza e/o della gravità degli spasmi. La sensibilità al trattamento con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale è molto variabile da soggetto a soggetto. Si sono verificati casi di grave sovradosaggio (coma) in pazienti adulti trattati con una dose test di 25 microgrammi. I pazienti che non rispondono a una dose test di 100 microgrammi non devono essere trattati con ulteriori quantità di farmaco e non devono essere inclusi in un trattamento cronico per infusione intratecale. Popolazione pediatrica Per pazienti da 4 a < 18 anni di età la dose test iniziale con puntura lombare deve essere di 25-50 microgrammi/die basandosi sull’età e sul peso del bambino. I pazienti che non sono responsivi possono ricevere un incremento di dose di 25 microgrammi/die ogni 24 ore. Nei pazienti pediatrici, la dose massima di selezione non deve essere superiore a 100 microgrammi/die. Titolazione della dose Dopo aver avuto conferma, con le dosi test in bolo, che il paziente è responsivo al trattamento con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, si decide un'infusione intratecale utilizzando un adatto dispositivo di rilascio. Per determinare la dose giornaliera totale iniziale di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale da impiegare nel dispositivo, bisogna raddoppiare la dose che nella fase di selezione ha dato un effetto positivo e somministrarla in un periodo di 24 ore. Nel caso in cui l'efficacia della dose in bolo sia durata più di 12 ore, la dose iniziale giornaliera deve essere uguale alla dose bolo somministrata però lentamente nelle 24 ore. Nelle prime 24 ore il dosaggio non deve essere aumentato. Dopo le prime 24 ore, il dosaggio deve essere adattato lentamente, con piccole variazioni giornaliere in modo da raggiungere l'effetto desiderato, incrementando la dose dal 10 al 30% così da evitare un sovradosaggio.

3. Pazienti con spasticità di origine cerebrale: dopo le prime 24 ore la dose è aggiustabile lentamente su base giornaliera, per ottenere l’effetto desiderato. Per evitare un sovradosaggio gli incrementi non devono essere superiori al 5-15%. Con le pompe programmabili il dosaggio deve essere aumentato solo una volta ogni 24 ore. Per le pompe non programmabili con un catetere di 76 cm che rilasci 1 ml al giorno, è meglio rispettare intervalli di 48 ore prima di valutare la risposta. Se la dose giornaliera è stata aumentata significativamente e non si è osservato alcun effetto clinico, si raccomanda di controllare il funzionamento della pompa o del catetere. L'esperienza con dosi superiori a 1000 microgrammi al giorno è limitata. I pazienti, in fase di selezione o nel periodo di titolazione del dosaggio che segue l'impianto della pompa, devono essere attentamente controllati e ricoverati in un ambiente perfettamente equipaggiato. Occorre avere sempre a disposizione strumenti per la rianimazione, nel caso si verificasse un improvviso pericolo di vita o gravi reazioni avverse. L'impianto della pompa deve avvenire solamente in centri altamente qualificati per questo tipo di intervento, in modo da minimizzare i rischi della fase peri-operatoria. Terapia di mantenimento L'obiettivo clinico è quello di mantenere per quanto possibile il tono muscolare normale, di minimizzare la frequenza e la gravità degli spasmi senza indurre effetti indesiderati intollerabili. Deve essere utilizzato il dosaggio più basso che produce una risposta efficace. Il mantenimento di qualche spasticità è auspicato per evitare una sensazione di “paralisi” da parte del paziente. Inoltre, un certo grado di tono muscolare e di spasmi muscolari possono aiutare nel supportare la funzione circolatoria e possibilmente prevenire la trombosi venosa profonda. Per mantenere una risposta ottimale durante la terapia cronica, molti pazienti richiedono un graduale aumento della dose nel tempo; ciò può essere dovuto ad una diminuita responsività alla terapia oppure ad un progressivo peggioramento della malattia. Per mantenere opportunamente il controllo dei sintomi, la dose giornaliera può essere gradualmente aumentata dal 10 al 30%; l'aumento può essere ottenuto adeguando la velocità di rilascio della pompa e/o la concentrazione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale nel serbatoio. La dose giornaliera può inoltre essere ridotta dal 10 al 20% nel caso in cui il paziente mostrasse effetti collaterali. La necessità di aumentare la dose può suggerire un'ostruzione del catetere, una sua dislocazione dalla sede o un malfunzionamento della pompa. La dose di mantenimento per l'infusione intratecale continua di baclofene può variare da 10 microgrammi/die a 1200 microgrammi/die; la maggior parte dei pazienti risponde bene a dosi comprese tra 300-800 microgrammi/die. Nei trattamenti a lungo termine, circa il 5% dei pazienti diventa refrattario ad un aumento del dosaggio, per tolleranza o per problemi di rilascio del farmaco (vedere paragrafo 4.4, sez. “Sospensione"). Questa tolleranza può essere trattata con la riduzione graduale della dose di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale per un periodo da 2 a 4 settimane passando a metodi alternativi per il trattamento della spasticità (es. solfato di morfina puro intratecale). Dopo alcuni giorni si può recuperare la risposta al Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale e il trattamento deve ripartire dalla dose iniziale da infondere, a cui far seguire una fase di titolazione per evitare un sovradosaggio. Quando si passa da Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale a morfina e viceversa, bisogna operare con cautela (vedere paragrafo 4.5).

4. Sono sempre necessari i controlli clinici per la verifica dell'adeguatezza della dose, del funzionamento dell'apparecchio, il monitoraggio di eventuali effetti collaterali o segni d’infezioni. Sospensione Fatta eccezione per situazioni di emergenza correlate a sovradosaggi o per effetti collaterali particolarmente gravi, il trattamento con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale deve sempre essere interrotto gradualmente, diminuendo progressivamente la dose. Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale non deve essere sospeso improvvisamente (vedere paragrafo 4.4). Specifiche del sistema di rilascio Le fiale da 10 mg/5 ml e da 10 mg/20 ml di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale sono state messe a punto specificatamente per le pompe per infusione. La concentrazione da utilizzare dipende dalla dose totale giornaliera da dispensare e dalla velocità di rilascio della pompa stessa. Per raccomandazioni più specifiche si raccomanda di consultare il manuale del costruttore della pompa. Regime del sistema di rilascio Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale viene spesso somministrato per infusione continua immediatamente dopo l'impianto della pompa. Dopo aver ben identificato la dose giornaliera e lo stato funzionale del paziente e aver di conseguenza impostato la pompa, si può iniziare l'uso di un più complesso sistema di rilascio, in modo da ottimizzare il controllo della spasticità al suo variare circadiano. Ad esempio, i pazienti che hanno un aumento degli spasmi durante la notte possono aver bisogno di aumentare la posologia in quelle ore del 20%. Le modifiche della velocità del flusso devono essere programmate con 2 ore di anticipo rispetto al momento in cui si desidera avere l'effetto clinico. L'esperienza clinica con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale in pazienti inferiori ai 18 anni è molto limitata. Popolazioni speciali Insufficienza renale Non sono stati condotti studi in pazienti con insufficienza renale in terapia con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Poiché il baclofene è primariamente eliminato in forma immodificata attraverso i reni, in pazienti con compromissione della funzione renale, bisogna somministrarlo con particolare cura e cautela (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza epatica Non sono stati condotti studi in pazienti con insufficienza epatica in terapia con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Poiché il fegato non gioca alcun ruolo significativo nel metabolismo del baclofene dopo somministrazione intratecale di Baclofene Bioindustria L.I.M., non si raccomanda alcun aggiustamento di dosaggio. Pertanto, non è previsto che l’insufficienza epatica influenzi l’esposizione sistemica al farmaco. Popolazione pediatrica In bambini di età da 4 a < 18 anni con spasticità di origine cerebrale e spinale, la dose di mantenimento iniziale per infusione continua a lungo termine di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale è compresa tra 25 e 200 microgrammi/die (dose mediana: 100 microgrammi/die). La dose di mantenimento deve essere aggiustata sulla base della risposta clinica individuale e pertanto la dose totale giornaliera tende ad aumentare ne

5. tempo durante la terapia. Con dosi maggiori di 1000 microgrammi/die l’esperienza è limitata. La sicurezza e l’efficacia di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale per il trattamento della spasticità grave di origine cerebrale o spinale in bambini di età inferiore ai 4 anni non è stata stabilita (vedere anche paragrafo 4.4). Anziani Durante gli studi clinici, molti pazienti di oltre 65 anni di età sono stati trattati con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale senza aumento dei rischi rispetto ai pazienti più giovani. Non sono da attendersi problemi specifici per questo gruppo di età poiché le dosi sono calcolate individualmente (vedere paragrafo 4.4). Metodo di somministrazione L'efficacia del Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale è stata dimostrata con studi clinici randomizzati e controllati utilizzando un sistema d’infusione dedicato programmabile. Questo dispositivo è un sistema impiantabile dotato di serbatoi ricaricabili per il rilascio del farmaco; viene impiantato in una tasca sottocutanea generalmente nella parete addominale. Il dispositivo è connesso ad un catetere intratecale che raggiunge per via sottocutanea lo spazio subaracnoideo. La somministrazione intratecale di Baclofene Bioindustria L.I.M. mediante un sistema impiantabile deve essere effettuata solo da medici in possesso delle opportune conoscenze e con esperienza. Le informazioni specifiche per l'impianto, la programmazione e/o la ricarica della pompa impiantabile vengono fornite dai costruttori della pompa e devono essere attentamente seguite. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Il farmaco non deve essere somministrato per via endovenosa, intramuscolare, sottocutanea o epidurale. Epilessia farmacoresistente. Per “Gravidanza e allattamento” vedere paragrafo 4.6. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Supervisione medica Si raccomanda di impiantare la pompa solo dopo che sia stata valutata la risposta del paziente all'iniezione in bolo di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale e/o alla titolazione. Visti i rischi a cui può andare incontro il paziente nella fase iniziale della somministrazione e titolazione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale (depressione del sistema nervoso centrale, collasso cardiovascolare, insufficienza respiratoria), Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale deve essere usato in ambiente medico adeguatamente equipaggiato, seguendo attentamente le istruzioni riportate al paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”. Nel caso di pericolo di vita e grave sovradosaggio, devono essere pronti dispositivi di rianimazione. Prima di effettuare una terapia con Baclofene Bioindustria L.I.M. per via intratecale, i medici devono essere adeguatamente istruiti. Monitoraggio del paziente Dopo l'impianto della pompa, particolarmente durante la fase iniziale dell'utilizzo della pompa e ogni qual volta la dose rilasciata dalla pompa e/o la concentrazione di baclofen

6. nel serbatoio viene modificata, il paziente deve essere attentamente controllato fino a che si sia sicuri che la risposta del paziente all'infusione sia accettabile e stabile. È importante che il paziente, i medici che lo seguono, e tutti coloro coinvolti nella cura del paziente stesso, ricevano corrette informazioni sui rischi legati a questo tipo di trattamento. Ogni persona coinvolta nel trattamento e nella cura del paziente deve conoscere i segni e i sintomi di un sovradosaggio, le procedure da seguire in questo caso e come manipolare in ambiente domestico la pompa. Fase di selezione Durante la somministrazione della dose test iniziale (fase di selezione) è molto importante controllare attentamente la funzione respiratoria e cardiovascolare del paziente, specialmente se il paziente stesso presenta problemi cardiopolmonari e debolezza dei muscoli respiratori o sia stato trattato contemporaneamente con farmaci a base di benzodiazepine od oppiacei, che possono aumentare il rischio di depressione respiratoria. Prima della fase iniziale di selezione con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale il paziente non deve presentare sintomi d’infezioni, poiché la presenza di un'infezione sistemica può interferire con la reale risposta del paziente all'iniezione in bolo del Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Impianto della pompa Prima dell’impianto della pompa il paziente non deve presentare sintomi d’infezioni, poiché la presenza di un'infezione sistemica può aumentare il rischio di complicazioni chirurgiche. Inoltre, un'infezione può complicare la fase di definizione della dose. Un’infezione o l’errata applicazione del catetere intratecale può determinare l’improvvisa interruzione della somministrazione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale e l’insorgenza di sindrome neurolettica maligna e ipertermia (vedere 4.4, sez. “Effetti da sospensione”). Riempimento del serbatoio Il riempimento del serbatoio deve essere effettuato da personale adeguatamente preparato e qualificato, seguendo le indicazioni del fabbricante della pompa. L'intervallo di riempimento del serbatoio deve essere attentamente calcolato in modo da prevenire il completo svuotamento dello stesso, che può causare una ricomparsa di grave spasticità o l’insorgenza di sindrome neurolettica maligna, ipertermia e stati confusionali (vedere 4.4, sez. “Sospensione”). Il riempimento deve essere condotto in condizioni di massima asepsi, per evitare contaminazioni microbiche e gravi infezioni a carico del Sistema Nervoso Centrale. Dopo ogni riempimento o manipolazione del serbatoio bisogna osservare attentamente la situazione clinica del paziente. Bisogna usare estrema cautela quando si ricarica una pompa impiantabile dotata di accesso diretto al catetere intratecale. L'iniezione diretta nel catetere attraverso questo accesso può portare ad un pericolosissimo sovradosaggio. Ulteriori considerazioni per la determinazione della dose Per prevenire un’eccessiva ipotonia e conseguenti cadute, Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale deve essere utilizzato con cautela qualora un certo grado di spasticità sia necessaria per mantenere la posizione eretta e per bilanciare la deambulazione o qualora sia usata per mantenere le principali funzioni. Infatti, può essere importante mantenere un certo tono muscolare e permettere degli spasmi occasionali per supportare la funzione circolatoria e prevenire la formazione di trombosi venose profonde.

7. Prima di iniziare il trattamento con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, si deve tentare di interrompere i trattamenti concomitanti a base di antispastici orali, per evitare un possibile sovradosaggio o interazioni tra farmaci; in questa fase il medico deve seguire attentamente il paziente. Tuttavia, si deve evitare la brusca riduzione o interruzione delle terapie antispastiche concomitanti durante l'uso cronico di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Precauzioni per pazienti pediatrici I bambini devono avere un peso corporeo sufficiente per applicare la pompa impiantabile per infusione cronica. L’uso di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale nella popolazione pediatrica deve essere prescritto solo da medici specialisti in possesso delle opportune conoscenze e con esperienza. I dati clinici sulla sicurezza ed efficacia dell’uso di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale nei bambini al di sotto dei 4 anni d’età sono molto limitati. Precauzioni per particolari categorie di pazienti Nei pazienti con anormalità nella circolazione del liquido cefalo-rachidiano, la distribuzione del farmaco, e come conseguenza, la sua attività antispastica possono risultare inadeguate. I pazienti con disturbi psicotici, con schizofrenia, con stati confusionali, o con Morbo di Parkinson devono essere trattati con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale con molta cautela e tenuti sotto stretto controllo, in quanto sono state osservate esacerbazioni delle sopradescritte patologie durante la somministrazione orale di Baclofene. La terapia con Baclofene deve accompagnarsi a uno stretto controllo dei pazienti che presentano fattori di rischio addizionali per il suicidio. I pazienti (e coloro che se ne prendono cura) devono essere allertati circa la necessità di monitorare peggioramenti clinici, pensieri o comportamenti suicidi oppure cambiamenti insoliti nel comportamento e di consultare immediatamente il medico qualora si presentino tali sintomi (vedere paragrafo 4.8). Particolare attenzione va prestata a pazienti affetti da epilessia; sono stati riportati casi di crisi epilettiche durante un sovradosaggio o una sospensione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, così come in pazienti trattati con dosi terapeutiche di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale deve essere usato con cautela nei pazienti con alterazioni del sistema nervoso autonomo quale disreflessia autonomica. La presenza di stimoli nocicettivi o la brusca sospensione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale possono causare episodi di alterazioni del sistema nervoso autonomo quale disreflessia autonomica. Baclofene Bioindustria L.I.M. deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza cerebrovascolare o respiratoria, poiché queste condizioni possono essere esacerbate dal baclofene. Sono molto improbabili interazioni tra il Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale e disturbi latenti, non collegati con il SNC; infatti, la biodisponibilità sistemica del farmaco dopo somministrazione intratecale è di fatto molto più bassa rispetto ad una somministrazione orale. Tuttavia, dopo una terapia orale con Baclofene, alcune osservazioni suggeriscono che bisogna prestare cautela nelle seguenti situazioni: precedenti di ulcera peptica, ipertonia sfinterica preesistente. Per pazienti con spasticità dovuta a trauma cranico, si raccomanda di non procedere con la terapia a lungo termine di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, fino a che i sintomi di spasticità non si stabilizzano (almeno un anno dopo il trauma).

8. Insufficienza renale Dopo trattamento orale con Baclofene sono stati riportati esiti neurologici gravi in pazienti con insufficienza renale. Perciò deve essere esercitata cautela quando si somministra Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale a pazienti con insufficienza renale. Pazienti anziani > 65 anni I pazienti anziani possono essere più suscettibili agli effetti collaterali del Baclofene orale nello stadio della titolazione e lo stesso concetto può essere applicato al Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Effetti da sospensione (inclusa la sospensione per cattivo funzionamento del catetere di infusione o del dispositivo di rilascio) L’improvvisa sospensione del trattamento con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, indipendentemente dalla causa, ha prodotto un'aumentata spasticità, prurito, parestesia e ipotensione, con conseguente stato d’iperattività con rapidi spasmi incontrollati, ipertermia, tachicardia e sintomi legati a sindrome neurolettica maligna (SNM), (es. stato mentale alterato e rigidità muscolare). In rari casi sono stati riportati attacchi epilettici, convulsioni/epilessia, rabdomiolisi, coagulopatia, insufficienza pluri-organica e morte. Tutti i pazienti sottoposti a terapia con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale sono potenzialmente a rischio in seguito a sospensione. Alcune caratteristiche cliniche associate alla sospensione di Baclofene Bioindustria L.I.M. per via intratecale possono provocare disreflessia autonomica, infezione (sepsi), ipertermia maligna, sindrome neurolettica maligna o altre condizioni associate ad uno stato ipermetabolico o a rabdomiolisi diffusa. I pazienti e coloro che li assistono devono essere informati dell'importanza della programmazione delle visite per la ricarica e ben educati sui segnali e sintomi della sospensione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, particolarmente quelli che si manifestano nella fase iniziale della sindrome da sospensione (es. priapismo). In molti casi i sintomi da sospensione sono comparsi da poche ore a pochi giorni dopo l'interruzione della terapia con baclofene. Tra le cause comuni dell'improvvisa interruzione della terapia con baclofene intratecale si annoverano il cattivo funzionamento del catetere di infusione (soprattutto scollegamento), scarso volume nel serbatoio della pompa di infusione, scaricamento della batteria e cattivo funzionamento del dispositivo di rilascio (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati episodi di cattivo funzionamento del dispositivo di rilascio che hanno portato ad un alterato rilascio di farmaco con conseguenti sintomi da sospensione incluso il decesso. Al fine di prevenire un'improvvisa sospensione del baclofene intratecale è necessario quindi prestare particolare attenzione alla programmazione ed al monitoraggio del sistema di infusione, alla pianificazione della ricarica, alle procedure e agli allarmi delle pompe. Il trattamento suggerito per la sospensione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale consiste nella ripresa di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale al dosaggio uguale o vicino a quello in essere prima dell’interruzione. Tuttavia, se il ripristino del rilascio intratecale risulta rallentato, il trattamento con farmaci agonisti GABAergici come Baclofene orale, oppure con benzodiazepine orali, enterali o endovenose può prevenire sequele potenzialmente fatali. Non si deve far ricorso a Baclofene orale da solo per bloccare la progressione degli effetti da sospensione di baclofene intratecale. Massa infiammatoria sulla cima del catetere impiantat

9. Sono stati riportati casi di massa infiammatoria sulla cima del catetere impiantato che possono sfociare in gravi compromissioni neurologiche, inclusa paralisi. Sebbene siano state riportate con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, non sono state confermate dalla MRI a contrasto o dalla istopatologia. Non vi sono stati casi associati con baclofene come unica terapia. Studi preclinici in modelli animali hanno dimostrato che la formazione di massa infiammatoria è direttamente correlata ad alta dose e/o alta concentrazione di oppioidi intratecali e che nessuna massa infiammatoria si è formata con baclofene intratecale come unico agente. I sintomi più frequenti associati con la massa infiammatoria sono: 1) risposta terapeutica diminuita (peggioramento della spasticità, ricomparsa di spasticità prima ben controllata, sintomi da sospensione, scarsa risposta a dosi crescenti o a incrementi di dosaggi frequenti o ampi, 2) dolore, 3) deficit/disfunzione neurologica. I clinici devono monitorare con attenzione i pazienti in terapia intraspinale per ogni nuovo segno o sintomo neurologico, soprattutto se utilizzano composti o miscele che contengono oppiacei. Nei pazienti con nuovi segni o sintomi neurologici indicativi di una massa infiammatoria, è da prendere in considerazione una consulenza neurochirurgica in quanto molti dei sintomi collegati a una massa infiammatoria non sono diversi dai sintomi di pazienti con grave spasticità derivante dalla malattia. In alcuni casi, l’utilizzo di una procedura diagnostica per immagini può essere appropriato per confermare o escludere, la diagnosi di una massa infiammatoria. Scoliosi In pazienti trattati con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale sono stati segnalati comparsa di scoliosi o peggioramento di scoliosi preesistente. Durante il trattamento con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale si devono monitorare i segni di scoliosi. Informazioni importanti su alcuni eccipienti BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. 0,05 mg/1 ml soluzione iniettabile per uso intratecale Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio in 1 millilitro, cioè essenzialmente “senza sodio”. Se fosse necessaria la diluizione di Baclofene Bioindustria L.I.M. 0,05 mg/1 ml con una soluzione di cloruro di sodio, la dose di sodio assunta sarebbe maggiore. BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. 10 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso intratecale Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio in 5 millilitri, cioè essenzialmente “senza sodio”. Se fosse necessaria la diluizione di Baclofene Bioindustria L.I.M. 10 mg/5 ml con una soluzione di cloruro di sodio, la dose di sodio assunta sarebbe maggiore. BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. 10 mg/20 ml soluzione iniettabile per uso intratecale Questo medicinale contiene fino a 73,9 mg di sodio in 20 millilitri, equivalente al 3,7% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Vi è poca esperienza con l'uso di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale in combinazione con medicinali sistemici per predire specifiche interazioni, anche se si presuppone che la bassa esposizione sistemica a baclofene, osservata dop

10. somministrazione intratecale, possa ridurre il potenziale di interazioni farmacocinetiche (vedere paragrafi 5.1 e 5.2). Interazioni previste per cui l’uso concomitante non è raccomandato Levodopa/inibitori della DOPA decarbossilasi (DDC) L’uso concomitante di Baclofene orale e di levodopa/inibitori della DDC hanno prodotto un rischio aumentato di eventi avversi come allucinazioni visive, stato confusionale, cefalea e nausea. È stato anche riportato un peggioramento dei sintomi di Parkinsonismo. Quindi, bisogna esercitare cautela quando Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale viene somministrato a pazienti che ricevono una terapia con levodopa/inibitori della DDC. Interazioni osservate da tenere in considerazione Anestetici L’uso concomitante di baclofene intratecale e di anestetici generali (es.: fentanyl, propofol) può aumentare il rischio di disturbi cardiaci e convulsioni. Quindi, bisogna esercitare cautela quando si somministrano anestetici a pazienti che ricevono Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Interazioni previste da tenere in considerazione Morfina L'uso combinato di morfina e di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale ha causato ipotensione in un paziente. Non si può escludere che potenzialmente questa associazione possa causare dispnea o altri sintomi correlati al SNC. La co-somministrazione di altri farmaci con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale non è stata provata e non si hanno quindi dati sulla sicurezza di un tale trattamento. Alcol ed altri composti con azione sul SNC Gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale dell'alcol e di altri farmaci con azione sul SNC (es.: analgesici, neurolettici, barbiturici, benzodiazepine, ansiolitici) possono potenziare l'effetto di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Antidepressivi triciclici Durante il trattamento concomitante con antidepressivi triciclici, l'effetto di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale può essere potenziato, dando così luogo ad una pronunciata ipotonia muscolare. Pertanto, bisogna prestare particolare attenzione qualora si usasse Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale con questa combinazione. Antipertensivi e altri farmaci noti per diminuire la pressione sanguigna Poiché il trattamento con Baclofene orale in concomitanza con antipertensivi può aumentare il calo pressorio, è necessario controllare la pressione sanguigna e aggiustare di conseguenza il dosaggio del farmaco antipertensivo. 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza Vi sono dati limitati sull’uso di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale in donne in gravidanza. Dopo somministrazione intratecale di Baclofene Bioindustria L.I.M., nel plasma materno possono essere rilevate piccole quantità di baclofene (vedere paragrafo 5.2). Dati animali hanno mostrato che il baclofene può attraversare la barriera placentare. Baclofene somministrato per via orale aumenta l’incidenza di onfalocele (ernia ombelicale) nei feti dei ratti trattati ad alte dosi. Non sono stati osservati effetti teratogeni nel topo e nel coniglio (vedere paragrafo 5.3).

11. Quindi, Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale non deve essere usato in gravidanza a meno che il beneficio atteso non superi il potenziale rischio nel feto. Allattamento Dopo somministrazione orale alle dosi terapeutiche baclofene passa nel latte materno, ma in quantità così piccole che non si dovrebbero verificare effetti collaterali a carico del bambino. Dopo somministrazione intratecale di Baclofene Bioindustria L.I.M., nel plasma materno possono essere rilevate piccole quantità di baclofene (vedere paragrafo 5.2). Quindi non si presume di trovare baclofene nel latte della madre che ha ricevuto una terapia con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale e non vengono fornite raccomandazioni speciali. Fertilità Studi animali hanno mostrato che è improbabile che baclofene intratecale abbia un effetto avverso sulla fertilità in condizioni clinicamente rilevanti. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari In alcuni pazienti con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale sono stati riportati effetti depressivi sul Sistema Nervoso Centrale (SNC) come sonnolenza e sedazione. Altri eventi listati includono atassia, allucinazioni, diplopia e sintomi da sospensione. I pazienti devono essere avvertiti che il farmaco può diminuire l'attenzione durante la guida di autoveicoli o altri macchinari pericolosi. 4.8. Effetti indesiderati Le reazioni avverse da studi clinici (Tabella 1) sono elencate secondo le classi per sistemi e organi secondo MedDRA. Nell’ambito di ogni classe sistema-organo, le reazioni avverse sono classificate secondo frequenza, le reazioni più frequenti per prime. Nell’ambito di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, per ogni reazione avversa, viene anche fornita la categoria di frequenza corrispondente utilizzando la seguente convenzione (CIOMS III): Molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1: Reazioni avverse Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Disidratazione. Disturbi psichiatrici Comune Depressione, ansietà, agitazione. Non comune Tentativo di suicidio, ideazione suicidaria (vedere paragrafo 4.4), allucinazioni, paranoia, stato euforico. Patologie del sistema nervoso Molto comune Sonnolenza, senso di instabilità.

12. Comune Convulsioni, cefalea, disartria, capogiri/sensazione di testa vuota, sedazione, letargia, insonnia, stato confusionale, parestesia, disorientamento, diminuzione della coordinazione. Convulsione e cefalea compaiono più spesso in pazienti con spasticità di origine cerebrale che in pazienti con spasticità di origine spinale. Non comune Atassia, compromissione della memoria, nistagmo. Patologie dell’occhio Comune Diplopia, visione offuscata, disturbo di accomodazione. Patologie cardiache Non comune Bradicardia. Patologie vascolari Comune Ipotensione. Non comune Ipertensione, trombosi venosa profonda, arrossamento cutaneo, pallore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Depressione respiratoria, polmonite, dispnea. Patologie gastrointestinali Comune Diarrea, vomito, nausea, stipsi, diminuzione dell’appetito, secchezza delle fauci, aumento della salivazione. Nausea e vomito compaiono più spesso in pazienti con spasticità di origine cerebrale che in pazienti con spasticità di origine spinale. Non comune Occlusione intestinale, disfagia, ipogeusia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Edema facciale e/o periferico, orticaria, prurito. Non comune Iperidrosi, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto comune Ipotonia. Comune Ipertonia. Patologie renali e urinarie Comune Ritenzione urinaria, incontinenza urinaria, disturbi vescicali. Ritenzione urinaria compare più spesso in pazienti con spasticità di origine cerebrale che in pazienti con spasticità di origine spinale. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Disfunzione sessuale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Non comune Piressia, astenia dolore, brividi. Ipotermia. Raro Sintomi da sospensione con pericolo di vita dovuti a mancato rilascio del farmaco (vedere paragrafo 4.4, sez. Sospensione)

13. Reazioni avverse da segnalazioni spontanee e casi di letteratura (frequenza non nota) Le seguenti reazioni avverse derivano dall’esperienza post marketing con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale tramite segnalazioni spontanee e casi di letteratura. Poiché queste reazioni sono state riportate su base volontaria da una popolazione di dimensione non nota, non è possibile stabilirne in modo affidabile la frequenza che pertanto è classificata come non nota. Le reazioni avverse sono elencate secondo le classi di sistemaorgano in MedDRA. All’interno di ciascuna classe di sistema-organo, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Patologie del sistema nervoso: disforia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: bradipnea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: scoliosi (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: disfunzione erettile. Disturbi del sistema immunitario: ipersensibilità. Eventi avversi associati al sistema di rilascio Sono stati riportati eventi avversi associati al sistema di rilascio del farmaco (massa infiammatoria alla punta del catetere, dislocazione del catetere con possibili complicanze, infezione della tasca sottocutanea, meningite, sovradosaggio dovuto a errata manipolazione del dispositivo), per i quali, in alcuni casi, una correlazione causale con baclofene non può essere esclusa. Sono stati segnalati episodi di cattivo funzionamento del dispositivo di rilascio che hanno portato ad un alterato rilascio di farmaco con conseguenti sintomi da sospensione incluso il decesso (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse 4.9. Sovradosaggio Si raccomanda di prestare particolare attenzione al riconoscimento precoce dei sintomi di un eventuale sovradosaggio, specialmente durante la fase iniziale di "Selezione" e della "Titolazione del dosaggio"; la stessa cautela deve essere prestata quando si ricomincia una terapia precedentemente interrotta con Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. I segnali di sovradosaggio possono apparire improvvisamente o in modo insidioso. Sintomi di sovradosaggio: eccessiva ipotonia muscolare, sonnolenza, sensazione di testa vuota, sensazioni vertiginose, crisi convulsive, perdita di conoscenza, ipotermia, ipersalivazione, nausea, vomito, tachicardia e tinnito. In caso di grave sovradosaggio si possono verificare depressione respiratoria, apnea e coma. Gravi sovradosaggi si possono verificare ad esempio per un eccessivo rilascio del catetere in caso di manovre di riposizionamento dello stesso. Altre cause di sovradosaggio possono essere dovute ad errori nella programmazione, ad aumenti troppo rapidi della dose, a trattamenti concomitanti con Baclofene orale. Controllare sempre che il sovradosaggio non sia dovuto al cattivo funzionamento della pompa. Trattament

14. Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio del Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale, in ogni caso si raccomanda di seguire queste operazioni: 1) Rimuovere dalla pompa il più rapidamente possibile un eventuale residuo di Baclofene Bioindustria L.I.M. soluzione. 2) Se il paziente dovesse presentare depressione respiratoria va intubato, fino alla completa eliminazione del farmaco. Nel caso in cui l'iniezione lombare non sia controindicata, si può prendere in considerazione, nel primo stadio di intossicazione, il prelievo da 30 a 40 ml di liquido cerebro-spinale in modo da ridurre le concentrazioni di baclofene. Supportare le funzioni cardiovascolari. In caso di convulsioni somministrare con cautela diazepam endovenoso. 5. Proprietà farmacologiche 5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Antispastico attivo a livello spinale Codice ATC: M03B X01 Meccanismo d'azione Baclofene deprime sia i riflessi monosinaptici che polisinaptici a livello del midollo spinale, stimolando i recettori GABAβ. Baclofene è un analogo chimico del neurotrasmettitore acido gamma-amino butirrico (GABA). Effetti farmacodinamici Nelle malattie neurologiche associate a spasmi dei muscoli scheletrici (per es.: tetano), Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale ha un effetto terapeutico sulle contrazioni muscolari ed ha un effetto positivo su spasmi dolorosi, automatismo, iperreflessia, trisma e clonie. Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale migliora la motilità dei pazienti, li rende più autonomi nei movimenti e facilita la fisioterapia; esso esercita un effetto antinocicettivo. La trasmissione neuromuscolare non è influenzata dal baclofene. Gli effetti sopracitati determinano un miglioramento della deambulazione, la prevenzione e la guarigione delle ulcere da decubito, un miglioramento del sonno dovuto all'eliminazione del dolore da spasmi del muscolo. Inoltre i pazienti hanno un miglioramento nella funzionalità della vescica e degli sfinteri e la cateterizzazione risulta più semplice: tutto ciò porta ad un miglioramento della qualità di vita di questi pazienti. Il baclofene ha proprietà depressive generali sul SNC, pertanto causa sedazione, sonnolenza, depressione del sistema cardiovascolare e respiratorio. Ha anche dimostrato di avere un effetto inibitorio dose-dipendente sulla funzione erettile dell’uomo tramite la stimolazione del recettore GABAβ. Baclofene somministrato per via intratecale può essere considerato come alternativa ad operazioni neurochirurgiche distruttive. Quando il baclofene viene introdotto direttamente nello spazio intratecale, permette un trattamento efficace della spasticità con dosi almeno 100 volte inferiori rispetto a quelle impiegate per via orale. Bolo intratecale L'azione inizia generalmente mezz'ora/1 ora dopo la somministrazione di una singola dose intratecale. Il picco dell'effetto spasmolitico si verifica approssimativamente 4 ore dopo la somministrazione e l'effetto dura per 4-8 ore. L'inizio, la risposta massima e l

15. durata d'azione possono variare nei singoli pazienti a seconda della dose e della gravità dei sintomi, del metodo e della velocità di somministrazione del farmaco. Infusione continua Per infusione continua l'azione antispastica del baclofene inizia 6-8 ore dopo l'inizio dell'infusione. L'effetto massimo viene osservato entro 24-48 ore. 5.2. Proprietà farmacocinetiche A causa della circolazione lenta del liquido cefalorachidiano e del gradiente di concentrazione del baclofene tra liquido cefalorachidiano lombare e cisternale, i parametri di farmacocinetica osservati in tale fluido e descritti di seguito devono essere interpretati considerando un’alta variabilità intere intra-paziente. Assorbimento La diretta infusione nello spazio subaracnoideo spinale evita i processi di assorbimento e permette il legame con i recettori nel corno dorsale del midollo spinale. Distribuzione Dopo singola iniezione in bolo o infusione rapida, il volume di distribuzione calcolato a partire dalle concentrazioni nel liquido cefalorachidiano varia da 22 a 157 ml. Dosi giornaliere da 50 a 1200 microgrammi somministrate per infusione continua intratecale producono concentrazioni di baclofene allo steady-state a livello del liquido cefalorachidiano lombare fino a 130-1240 ng/ml. Dai valori del tempo di dimezzamento nel liquido cefalorachidiano si constata che le concentrazioni allo steady-state si raggiungono entro 1-2 giorni. Durante l'infusione intratecale le concentrazioni plasmatiche non superano i 5 ng/ml. Eliminazione L'emivita di eliminazione nel liquido cefalorachidiano dopo singola iniezione in bolo o dopo infusione rapida di 50 fino a 136 microgrammi di baclofene varia da 1 a 5 ore. Non è stata determinata l’emivita di eliminazione di baclofene dopo aver raggiunto lo steadystate nel liquido cefalorachidiano. Sia dopo singola iniezione in bolo che dopo infusione cronica lombare subaracnoidea effettuata con una pompa impiantabile, la clearance nel liquido cefalorachidiano è di circa 30 ml/h. Quando si è raggiunto lo steady-state durante infusione intratecale continua, il gradiente di concentrazione tra liquido cefalorachidiano lombare e cisternale è compreso in un range da 1,8:1 a 8,7:1 (media 4:1). Ciò è di notevole importanza clinica in quanto la spasticità delle estremità inferiori può essere efficacemente trattata con minori effetti sugli arti superiori e con pochi effetti indesiderati sul SNC dovuti agli effetti sui centri cerebrali. Popolazioni speciali Pazienti anziani Non sono disponibili dati di farmacocinetica in pazienti anziani dopo somministrazione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Quando una dose singola viene somministrata per via orale, i dati suggeriscono che i pazienti anziani hanno un’eliminazione più lenta, ma un’esposizione sistemica a baclofene simile a quella osservata nei giovani adulti. Tuttavia, l’estrapolazione di questi risultati al trattamento con dosi ripetute suggerisce differenze farmacocinetiche non significative tra gli adulti giovani e i pazienti anziani. Popolazione pediatric

16. In uno studio di cinetica condotta su 6 pazienti pediatrici (8-18 anni) le concentrazioni plasmatiche sono state pari o inferiori a 10 nanogrammo/ml. Compromissione della funzionalità epatica Non sono disponibili dati di farmacocinetica in pazienti con compromissione della funzionalità epatica dopo somministrazione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Tuttavia, poiché il fegato non gioca un ruolo significativo nel metabolismo di baclofene, è improbabile che in pazienti con compromissione della funzionalità epatica la sua farmacocinetica sia alterata in modo clinicamente significativo. Compromissione della funzionalità renale Non sono disponibili dati di farmacocinetica in pazienti con compromissione della funzionalità epatica dopo somministrazione di Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale. Poiché baclofene è eliminato prevalentemente in forma immodificata attraverso i reni, non si può escludere che in pazienti con compromissione della funzionalità renale si possa verificare un accumulo di farmaco immodificato. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Tolleranza locale Studi di tossicità subacuta e subcronica condotti nel ratto e nel cane con infusione intratecale continua di baclofene non hanno evidenziato, all’esame istologico, alcun segno d’irritazione locale o infiammazione. Gli studi preclinici in modelli animali hanno dimostrato che la formazione di massa infiammatoria è direttamente correlata alla dose alta e/o alla concentrazione alta di oppioidi intratecali e che non si è formata massa infiammatoria con baclofene intratecale come agente unico. Mutagenesi e carcinogenesi Negli studi condotti su batteri, cellule di mammifero, lieviti e Hamster cinesi baclofene è risultato negativo per potenziale mutageno e genotossico. I dati a disposizione suggeriscono che è improbabile che baclofene abbia un potenziale mutageno. Uno studio della durata di due anni condotto nel ratto ha dimostrato che baclofene, somministrato per via orale, non è cancerogeno. Nello stesso studio si è osservato un aumento dose-dipendente dell’incidenza di cisti ovariche, e un incremento meno marcato di episodi di ipertrofia ed emorragia a livello delle ghiandole surrenali. Tossicità a dose ripetuta Negli studi condotti nel ratto e nel cane, la somministrazione intratecale ripetuta di baclofene non è risultata associata a sviluppo di masse infiammatorie. In entrambe le specie non sono state osservate alterazioni al midollo spinale né segni d’irritazione o infiammazione a carico del midollo spinale e dei tessuti adiacenti. Tossicità riproduttiva Sulla base degli studi condotti nel ratto e nel coniglio con la formulazione orale, è improbabile che baclofene intratecale abbia effetti negativi sulla fertilità e sullo sviluppo prenatale e postnatale. Si è osservato che Baclofene somministrato per via orale aumenta l’incidenza di onfaloceli (ernie ventrali) nei feti di femmine di ratti. Questa anormalità non è stata osservata nel topo e nel coniglio. Baclofene somministrato per via orale ha determinato un ritardo nella crescita fetale (ossificazione delle ossa) a dosi che hanno determinato anche tossicità materna nel ratto e nel coniglio. Dopo somministrazione intraperitoneale di una dose elevata, baclofene ha determinato nei feti di ratto un ampiamento dell’arco vertebrale.

17. 6. Informazioni farmaceutiche 6.1. Elenco degli eccipienti Sodio cloruro; acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità Come per altri farmaci, le fiale di Baclofene Bioindustria L.I.M. per somministrazione intratecale non devono essere miscelate con altre soluzioni per infusione o iniezione. Il destrosio si è dimostrato incompatibile con il baclofene da un punto di vista chimico. 6.3. Periodo di validità Baclofene Bioindustria L.I.M. 10 mg/20 ml soluzione iniettabile per uso intratecale: 3 anni Baclofene Bioindustria L.I.M. 10 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso intratecale: 3 anni Baclofene Bioindustria L.I.M. 0,05 mg/1 ml soluzione iniettabile per uso intratecale: 3 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Fiale di vetro incolore (vetro di tipo I) da 1 - 5 e 20 ml: - 1 fiala da 10 mg/20 ml - 5 fiale da 10 mg/5 ml - 10 fiale da 0,05 mg/1 ml 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale va usato per somministrazione intratecale e per infusione intratecale continua, come indicato nelle istruzioni per l'uso del sistema di infusione. Ogni fiala va usata una sola volta. Si raccomanda di eliminare ogni fiala anche se solo parzialmente utilizzata. Non congelare le fiale. Non sterilizzare le fiale al calore. Stabilità Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale è stabile nel sistema di infusione SynchroMed per 180 giorni. La fiala di Baclofene Bioindustria L.I.M. da somministrare per via parenterale deve essere controllata con particolare attenzione per verificare che non vi sia del particolato o scolorazione della soluzione prima della somministrazione. Specifiche del farmaco da rilasciare La concentrazione specifica da utilizzare dipende dalla dose giornaliera totale così come dalla velocità di rilascio della pompa. Si raccomanda di consultare il manuale del fabbricante del sistema di rilascio per le specifiche raccomandazioni. 6.7. Istruzioni per la diluizione Per quei pazienti che necessitano di concentrazioni diverse da 50 microgrammi/ml, 500 microgrammi/ml o 2000 microgrammi/ml, Baclofene Bioindustria L.I.M. intratecale va diluito in condizioni asettiche con sodio cloruro per preparazioni iniettabili (sterile e senza conservanti).

18. Sistemi di rilascio Sono stati utilizzati diversi sistemi di rilascio per la somministrazione a lungo termine di Baclofene intratecale; tra questi è compreso il sistema di infusione Medtronic SynchroMed, sistema di rilascio impiantabile con serbatoio ricaricabile che, dopo anestesia locale o generale, viene impiantato in una tasca sottocutanea, generalmente localizzata nella parete addominale. Questa pompa è connessa ad un catetere intratecale che passa per via sottocutanea per raggiungere lo spazio subaracnoideo. Le specifiche di questo sistema di rilascio possono essere richieste direttamente al Produttore. Prima di utilizzare un altro sistema di infusione, devono essere confermate le specifiche tecniche, inclusa la stabilità chimica del baclofene nel serbatoio, conformi all'utilizzo intratecale di Baclofene Bioindustria L.I.M. 7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Bioindustria Laboratorio Italiano Medicinali S.p.A. (Bioindustria L.I.M. S.p.A.) Via De Ambrosiis 2, 15067 Novi Ligure (AL) – Italia 8. Numeri dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Baclofene Bioindustria L.I.M. 10 mg/20 ml soluzione iniettabile per uso intratecale Baclofene Bioindustria L.I.M. 10 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso intratecale Baclofene Bioindustria L.I.M. 0,05 mg/1 ml soluzione iniettabile per uso intratecale 9. Data di prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione Data della prima autorizzazione: 03/04/2013 Data del rinnovo più recente: 04/2018 10. Data di revisione del test

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