BACLOFENE DOC

Adulti BACLOFENE DOC è indicato per il trattamento di manifestazioni caratterizzate dall’aumento del tono e della contrazione dei muscoli (ipertonia spastica):  nella sclerosi multipla  nelle malattie del midollo spinale di origine infettiva, degenerativa, traumatica, tumorale, ignota ad esempio: o paralisi spinale spastica o sclerosi laterale amiotrofica o siringomielia o mielite trasversa o paraplegia o paraparesi traumatica o stati di compressione del midollo  in seguito a danni al cervello, in particolare in caso di: o malattia avvenuta in età pediatrica (encefalopatia infantile) o…

Usato per: sclerosi multipla

Principio attivo: BACLOFENE · ATC M03BX01 · DOC GENERICI SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Principio attivo: BACLOFENE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: M03BX01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BACLOFENE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LIORESAL - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· LEODIZCOL - ESSENTIAL PHARMA LTD
· BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· NETEKA - NORDIC GROUP BV
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Come conservare BACLOFENE DOC Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos’è BACLOFENE DOC e a cosa serve BACLOFENE DOC contiene il principio attivo baclofene che appartiene alla classe dei medicinali conosciuti come “miorilassanti ad azione centrale”. Il baclofene agisce rilassando i muscoli.

Adulti BACLOFENE DOC è indicato per il trattamento di manifestazioni caratterizzate dall’aumento del

tono e della contrazione dei muscoli (ipertonia spastica):  nella sclerosi multipla  nelle malattie del midollo spinale di origine infettiva, degenerativa, traumatica, tumorale, ignota ad esempio:

o paralisi spinale spastica o sclerosi laterale amiotrofica o siringomielia o mielite trasversa o paraplegia o paraparesi traumatica o stati di compressione del midollo

 in seguito a danni al cervello, in particolare in caso di: o malattia avvenuta in età pediatrica (encefalopatia infantile) o malattie dei vasi sanguigni del cervello (vasculopatia cerebrale)

o malattie del cervello dovute a tumori o degenerazione.

Bambini e adolescenti (da 0 a 18 anni di età) BACLOFENE DOC è indicato per il trattamento dei sintomi dell’aumento del tono dei muscoli e della contrazione dei muscoli (ipertonia spastica):  in seguito a danni al cervello, in particolare in caso di:

o paralisi cerebrale infantile

o ictus o attacco ischemico transitorio o malattie del cervello dovute a tumori o degenerazione  nelle malattie del midollo spinale di origine infettiva, degenerativa, traumatica, tumorale, ignota ad esempio:

o sclerosi multipla o paralisi spinale spastica o sclerosi laterale amiotrofica o siringomielia o mielite trasversa o paraplegia o paraparesi traumatica

o stati di compressione del midollo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi BACLOFENE DOC  se lei/suo figlio è allergico al baclofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

 se lei/suo figlio ha o ha avuto un’ulcera dello stomaco o del primo tratto dell’intestino (ulcera peptica).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere BACLOFENE DOC. Informi il medico, che presterà particolare attenzione nel prescrivere BACLOFENE DOC e terrà lei/suo figlio sotto stretto controllo, se lei/suo figlio:  soffre di disturbi dell’umore (ad esempio psicosi, schizofrenia, disturbi depressivi o maniacali)  soffre di stati confusionali  ha la malattia di Parkinson  ha l’epilessia

 ha disturbi dei vasi sanguigni del cervello  ha problemi a respirare  ha problemi al fegato

 ha problemi ai reni  ha problemi a urinare a causa di un aumento del tono dei muscoli che controllano l’emissione dell’urina (ipertonia dello sfintere vescicale)  ha una gravidanza in corso: subito dopo il parto il suo bambino potrebbe avere convulsioni e altri sintomi legati all’interruzione improvvisa del trattamento (vedere “Se lei/suo figlio interrompe il trattamento con BACLOFENE DOC”)

 ha una storia di alcolismo, fa eccessivo uso di alcol oppure ha una storia di abuso o dipendenza da farmaci.

Se durante il trattamento con BACLOFENE DOC si sottopone ad alcuni test di laboratorio per valutare la funzione del fegato (livello della aspartato aminotrasferasi e fosfatasi alcalina) o il livello di zucchero nel sangue, tenga presente che questi valori potrebbero risultare alterati. Il medico sottoporrà lei o il suo bambino a controlli periodici soprattutto se ha problemi al fegato o se soffre di diabete.

Alcune persone trattate con baclofene hanno elaborato pensieri di autolesionismo o di suicidio oppure hanno tentato il suicidio. Quasi tutte queste persone soffrivano anche di depressione, facevano eccessivo uso di alcol o erano inclini a pensieri suicidi. Se in qualunque momento dovesse elaborare pensieri di autolesionismo o di suicidio, ne parli subito con il suo medico o vada in ospedale. Inoltre, chieda a un parente o a un amico intimo di avvertirla qualora dovessero notare qualsiasi cambiamento nel suo comportamento e li inviti a leggere questo foglio.

Bambini I dati clinici sull’uso di baclofene nei bambini di età inferiore a un anno sono limitati, pertanto il medico valuterà attentamente l’uso di questo medicinale in questi pazienti.

Altri medicinali e BACLOFENE DOC Informi il medico o il farmacista se lei/suo figlio sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se lei/suo figlio sta usando:

medicinali per il Parkinson (ad esempio levodopa, carbidopa)  medicinali che provocano riduzione dell’attività del Sistema Nervoso Centrale ad esempio: o altri medicinali per rilassare i muscoli, ad esempio tizanidina o oppioidi sintetici  morfina  medicinali contro la depressione della classe dei triciclici

 litio (medicinale contro i disturbi dell’umore)  antipertensivi (medicinali contro la pressione alta)  medicinali che riducono la funzionalità dei reni.

Il medico terrà lei/suo figlio sotto stretto controllo e valuterà se modificare la dose di BACLOFENE DOC o dell’altro medicinale.

BACLOFENE DOC con alcol L’uso di BACLOFENE DOC con alcol può aumentare l’effetto sedativo e il rischio di difficoltà a respirare.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non vi sono studi adeguati in donne in gravidanza. Baclofene attraversa la placenta, pertanto se è incinta il medicinale le sarà prescritto solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del

medico. Se deve prendere BACLOFENE DOC durante la gravidanza, subito dopo il parto il suo bambino potrebbe avere convulsioni e altri sintomi legati all’interruzione improvvisa del trattamento (vedere “Se lei/suo figlio interrompe il trattamento con BACLOFENE DOC” e “Avvertenze e precauzioni”).

Allattamento Il baclofene passa nel latte materno in piccole quantità, pertanto non si prevedono effetti indesiderati per il lattante.

Fertilità Non vi sono dati disponibili riguardanti l’attività del baclofene sulla fertilità dell’uomo, né dati che supportino raccomandazioni particolari per le donne in età fertile.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari BACLOFENE DOC può causare capogiri, sedazione, sonnolenza e compromissione della vista.

Pertanto i pazienti che hanno manifestato tali sintomi non devono guidare veicoli (compresa la bicicletta) e utilizzare macchinari.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico inizialmente prescriverà a lei/suo figlio la dose di BACLOFENE DOC più bassa possibile efficace per trattare la sua condizione, che potrà poi aumentare gradualmente. Se 6-8 settimane dopo aver raggiunto la dose massima non è evidente un beneficio terapeutico, il medico deciderà se continuare o sospendere la terapia con BACLOFENE DOC.

Le compresse di BACLOFENE DOC devono essere prese durante i pasti con un po’ di liquido.

Attraverso la linea di frattura a croce, la compressa può essere divisa in due dosi uguali. L’ulteriore suddivisione in quattro parti serve solo per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente, e non per dividerla in quattro dosi uguali.

Nel caso in cui venga prescritto un dosaggio inferiore a 12,5 mg di baclofene, devono essere utilizzati altri medicinali a base di baclofene.

Uso negli adulti La dose giornaliera deve essere suddivisa preferibilmente in tre somministrazioni.

Tenga presente che il medico:  inizierà il trattamento con la dose iniziale di 5 mg, da prendere 3 volte al giorno  aumenterà, ogni 3 giorni e fino a raggiungere la dose efficace, la dose giornaliera di 15 mg suddivisi in 3 somministrazioni.

La dose ottimale è generalmente compresa tra 30 e 80 mg al giorno, fino a 100 - 120 mg in pazienti ospedalizzati accuratamente sorvegliati.

Se lei è un paziente particolarmente sensibile ai medicinali, il medico potrà prescriverle una dose giornaliera iniziale più bassa (5 o 10 mg) e raggiungere la dose ottimale in modo più graduale. Uso nei bambini e negli adolescenti (da 0 a 18 anni di età) La dose totale giornaliera massima nei bambini di età inferiore agli 8 anni è 40 mg al giorno e nei bambini di età superiore a 8 anni è di 60 mg al giorno. Non usi BACLOFENE DOC compresse nei bambini di peso corporeo inferiore ai 33 Kg. Tenga

presente che il medico:  inizierà il trattamento con una dose molto bassa (circa a 0,3 mg/Kg di peso corporeo al giorno) suddivisa in 2-4 dosi (preferibilmente in 4 dosi)  aumenterà la dose con cautela, ad intervalli di circa 1 settimana, fino a raggiungere la dose

efficace. La dose giornaliera abituale per la terapia di mantenimento è compresa tra 0,75 e 2 mg/Kg di peso corporeo.

Uso nei pazienti con problemi ai reni Se lei/suo figlio ha problemi ai reni, il medico prescriverà una dose più bassa di BACLOFENE

DOC. Se lei/suo figlio è sottoposto a emodialisi cronica, il medico identificherà la dose ottimale, generalmente circa 5 mg al giorno. Se lei/suo figlio ha una forma terminale di insufficienza ai reni, il medico prescriverà BACLOFENE

DOC solo nei casi di effettiva necessità e terrà lei/suo figlio sotto stretto controllo per identificare precocemente i segni e sintomi di tossicità (ad esempio sonnolenza, letargia).

Uso nei pazienti con problemi al fegato Il medico presterà particolare attenzione nel prescriverle BACLOFENE DOC.

Uso nei pazienti anziani (età ≥ 65 anni) Il medico presterà particolare attenzione nel prescriverle BACLOFENE DOC e la terrà sotto controllo per monitorare eventuali effetti indesiderati.

Uso nei pazienti con stati spastici dovuti a danni al cervello Il medico presterà particolare attenzione nel prescrivere BACLOFENE DOC e terrà lei/suo figlio sotto controllo per monitorare eventuali effetti indesiderati.

Se prende più BACLOFENE DOC di quanto deve In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di BACLOFENE DOC, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se lei/suo figlio prende più BACLOFENE DOC di quanto deve, si possono manifestare:  sonnolenza  diminuzione dello stato di coscienza  riduzione dell’attività respiratoria  coma

 confusione  allucinazioni  agitazione  convulsioni  anomalie dell’elettroencefalogramma (EEG)  disturbi della vista

 fischio nelle orecchie  riduzione generale del tono dei muscoli  contrazioni brevi e improvvise di uno o più muscoli (mioclonie)  diminuzione o assenza di riflessi  dilatazione di vene e arterie agli arti  aumento o diminuzione della pressione  rallentamento o accelerazione dei battiti del cuore  alterazioni del ritmo del cuore  diminuzione della temperatura corporea  nausea, vomito, diarrea  aumento della secrezione della saliva  aumento nel sangue dei valori di alcuni enzimi del fegato.

Se lei/suo figlio ha problemi ai reni, gli effetti descritti sopra si possono manifestare anche a basse dosi.

La contemporanea assunzione di sostanze o medicinali attivi sul Sistema Nervoso Centrale (ad es. alcool, diazepam, antidepressivi triciclici) può provocare un peggioramento della sindrome associata all’ingestione di una dose eccessiva di BACLOFENE DOC.

Se lei/suo figlio dimentica di prendere BACLOFENE DOC Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se lei/suo figlio interrompe il trattamento con BACLOFENE DOC Lei/suo figlio non deve interrompere in modo brusco il trattamento con BACLOFENE DOC, tranne

se ha manifestato gravi effetti indesiderati o in caso di ingestione di una dose eccessiva di BACLOFENE DOC. Il trattamento con BACLOFENE DOC deve essere sempre interrotto in modo graduale, riducendo progressivamente la dose nell’arco di circa 1-2 settimane.

Se interrompe in modo brusco il trattamento con BACLOFENE DOC può manifestare ansia, stati confusionali, delirio, allucinazioni, disturbi psicotici, maniacali o paranoidi, convulsioni, movimenti

involontari di lingua, bocca, tronco e estremità, accelerazione dei battiti del cuore, aumento della temperatura corporea e un temporaneo peggioramento della spasticità noto come "fenomeno di rimbalzo".

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino.

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Gli effetti indesiderati si verificano soprattutto all’inizio della terapia (ad es. sedazione, sonnolenza), quando la dose viene aumentata troppo rapidamente, quando sono impiegate alte dosi o se il paziente è anziano. Questi effetti sono comunque spesso temporanei e possono essere eliminati o attenuati riducendo la dose. Raramente sono stati tanto gravi da rendere necessaria l’interruzione del trattamento.

Gli effetti indesiderati possono essere più gravi nei pazienti con storia di malattie psichiatriche o con disturbi ai vasi sanguigni del cervello (ad es. ictus) e nei pazienti anziani. I pazienti che soffrono di epilessia possono avere più facilmente attacchi convulsivi. Alcuni pazienti hanno mostrato aumento della spasticità muscolare come reazione al trattamento.

Molti degli effetti secondari segnalati sono da riferire alla malattia di base trattata.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)  sonnolenza  sedazione  nausea.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  riduzione dell’attività respiratoria  affaticamento  stato confusionale  capogiri  mal di testa  insonnia  euforia  depressione  debolezza dei muscoli  perdita della coordinazione dei movimenti (atassia)  tremore

 allucinazioni  incubi  dolore ai muscoli (mialgia)  nistagmo (oscillazioni ritmiche ondulatorie e involontari degli occhi)

 bocca secca  disturbi della vista  diminuzione del volume del sangue  pressione del sangue bassa  sensazione di malessere allo stomaco e all’intestino

 conati di vomito, vomito  stitichezza  diarrea

 sudorazione eccessiva  eruzione sulla pelle (rash)  frequente emissione di piccole quantità di urina (pollachiuria)  perdita involontaria e completa di urina (enuresi)  difficoltà a urinare (disuria).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)  formicolii (parestesia)  disturbi del linguaggio in cui le parole sono pronunciate in modo lento e difettoso (disartria)  alterazione del gusto (disgeusia)  dolore all’addome  alterazione della funzione del fegato

 ritenzione di urina  disturbi dell’erezione.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

 diminuzione della temperatura corporea.

Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  rallentamento dei battiti del cuore  orticaria

 sindrome da astinenza, dovuta all’interruzione del trattamento  aumento dei livelli di zucchero nel sangue  difficoltà respiratorie durante il sonno (sindrome da apnea del sonno).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene BACLOFENE DOC  Il principio attivo è baclofene. Ogni compressa contiene 25 mg di baclofene.  Gli altri componenti sono cellulosa microcristallina, amido di mais, povidone, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di BACLOFENE DOC e contenuto della confezione

Le compresse di BACLOFENE DOC sono bianche, rotonde, piatte sui due lati, con una linea di frattura a croce su un lato.

Questo medicinale è disponibile in confezione da 50 compresse in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: DOC Generici S.r.l. - Via Turati 40 - 20121 Milano - Italia.

Produttore: Special Product’s Line S.p.A. - Via Fratta Rotonda Vado Largo 1 - 03012 Anagni (Frosinone) – Italia.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in

Domande frequenti su BACLOFENE DOC

Come si usa BACLOFENE DOC?

BACLOFENE DOC si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BACLOFENE DOC è disponibile senza ricetta?

No, BACLOFENE DOC è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BACLOFENE DOC?

Il principio attivo di BACLOFENE DOC è BACLOFENE.

Quali sono gli equivalenti di BACLOFENE DOC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BACLOFENE MYLAN GENERICS, LIORESAL, LEODIZCOL, BACLOFENE BIOINDUSTRIA L.I.M.. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BACLOFENE DOC?

BACLOFENE DOC è prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando BACLOFENE DOC è autorizzato in Italia?

BACLOFENE DOC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-10-02.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BACLOFENE DOC 25 mg compresse.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene 25 mg di baclofene. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. La compressa è bianca, rotonda, piatta sui due lati, con una linea di frattura a croce su un lato. Attraverso la linea di frattura a croce, la compressa può essere divisa in due dosi uguali. L’ulteriore suddivisione in quattro parti serve solo per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente, e non per dividerla in quattro dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti Ipertonia spastica della muscolatura striata in corso di sclerosi a placche. Ipertonia muscolare spastica nelle malattie del midollo spinale ad eziologia infettiva, degenerativa, traumatica, neoplastica o ignota: per esempio, paralisi spinale spastica, sclerosi laterale amiotrofica, siringomielia, mielite trasversa, paraplegia o paraparesi traumatica, stati di compressione del midollo. Ipertonia muscolare spastica di origine cerebrale, specialmente in caso di encefalopatia infantile come pure a seguito di vasculopatia cerebrale o in corso di affezioni cerebrali di natura neoplastica o degenerativa. Popolazione pediatrica (0-18 anni) BACLOFENE DOC è indicato per il trattamento sintomatico della spasticità di origine cerebrale in pazienti da 0 a < 18 anni di età, specialmente nei casi dovuti a paralisi cerebrale infantile così come a seguito di accidenti cerebrovascolari o se in presenza di patologia cerebrale neoplastica o degenerativa. BACLOFENE DOC è anche indicato per il trattamento sintomatico di spasmi muscolari che si verificano in malattie del midollo spinale di origine infettiva, degenerativa, traumatica, neoplastica o non nota come sclerosi multipla, paralisi spinale spastica, sclerosi laterale amiotrofica, siringomielia, mielite trasversa, paraplegia traumatica o paraparesi e compressione del midollo spinale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La terapia deve essere sempre instaurata partendo da basse dosi, aumentandole gradualmente. Si raccomanda la dose minima utile per una risposta terapeutica ottimale. Occorre ricercare per ciascun paziente la posologia ottimale utile a ridurre gli stati clonici, la spasticità e gli spasmi in flessione o in estensione, ma evitando il più possibile l'insorgenza di eventi avversi. Per prevenire un’eccessiva debolezza e cadute, BACLOFENE DOC deve essere impiegato con cautela qualora fosse necessaria la spasticità per il mantenimento della postura e per l’equilibrio nella locomozione, oppure qualora la spasticità fosse necessaria per il mantenimento della funzionalità. Mantenere un certo grado del tono muscolare può essere importante, anche per permettere alcuni spasmi occasionali utili a supportare la funzionalità circolatoria.

La dose giornaliera globale deve essere suddivisa, preferibilmente in 3 somministrazioni nell'adulto e 4 nei bambini. Se dopo 6-8 settimane dal raggiungimento del dosaggio massimo non è evidente un beneficio terapeutico, si deve decidere se è il caso di continuare la somministrazione di BACLOFENE DOC. Il trattamento deve essere sempre sospeso gradatamente, riducendo progressivamente il dosaggio nell’arco di circa 1-2 settimane, ad eccezione dei casi in cui si siano verificati gravi effetti collaterali o in caso di sovradosaggio (vedere paragrafo 4.4). Adulti Di regola il trattamento deve essere iniziato con una dose di 5 mg somministrata 3 volte al giorno. Si deve procedere con cautela con la titolazione della dose, che deve essere incrementata, ogni 3 giorni, di 15 mg al giorno, suddivisi in 3 somministrazioni giornaliere, fino a raggiungere la posologia totale giornaliera ottimale. In alcuni pazienti particolarmente sensibili ai farmaci può essere consigliabile iniziare con una dose giornaliera più bassa (5 o 10 mg) e raggiungere tale dose più gradualmente (vedere paragrafo 4.4). Il dosaggio ottimale è generalmente compreso tra 30 e 80 mg al giorno. Dosi giornaliere da 100 a 120 mg possono essere somministrate a pazienti ospedalizzati accuratamente sorvegliati. Popolazione pediatrica (0-18 anni) Di solito, il trattamento deve essere iniziato con un dosaggio molto basso (corrispondente approssimativamente a 0,3 mg/Kg al giorno), frazionato in 2-4 dosi (preferibilmente in 4 dosi). Il dosaggio deve essere incrementato con cautela, ad intervalli di circa 1 settimana, fino a che esso risulti sufficiente alle necessità individuali del bambino. La dose giornaliera abituale per la terapia di mantenimento è compresa tra 0,75 e 2 mg/Kg di peso corporeo. La dose totale giornaliera non deve superare un massimo di 40 mg/die in bambini di età inferiore agli 8 anni. In bambini di età superiore a 8 anni può essere somministrata una dose massima giornaliera di 60 mg/die. BACLOFENE DOC compresse non è adatto per l’uso in bambini di peso corporeo inferiore ai 33 Kg. Compromissione della funzionalità renale In pazienti con compromissione della funzionalità renale BACLOFENE DOC deve essere somministrato con cautela ed a dosi più basse. In pazienti sottoposti ad emodialisi cronica le concentrazioni di baclofene nel plasma sono elevate e quindi dovrebbe essere individuato un dosaggio particolarmente basso di BACLOFENE DOC, es. circa 5 mg al giorno. In pazienti con insufficienza renale terminale, BACLOFENE DOC deve essere somministrato solo quando il beneficio atteso sia superiore al rischio potenziale. Tali pazienti devono essere strettamente monitorati per una diagnosi tempestiva dei segni e/o sintomi precoci di tossicità (es. sonnolenza, letargia) (vedere paragrafi 4.4 e 4.9). Compromissione della funzionalità epatica Non sono stati condotti studi in pazienti con compromissione della funzionalità epatica in terapia con BACLOFENE DOC. Il fegato non gioca un ruolo significativo nel metabolismo di baclofene dopo somministrazione orale (vedere paragrafo 5.2). Tuttavia BACLOFENE DOC può provocare un innalzamento dei livelli degli enzimi epatici. BACLOFENE DOC deve essere prescritto con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti anziani (età ≥ 65 anni) Poichè gli effetti indesiderati si verificano con maggior probabilità in pazienti anziani, si raccomanda l’adozione di un cauto schema posologico e di un appropriato monitoraggio del paziente. Pazienti con stati spastici di origine cerebrale Poichè gli effetti indesiderati si verificano con maggior probabilità in pazienti con stati spastici di origine cerebrale, si raccomanda l’adozione di un cauto schema posologico e di un appropriato monitoraggio del paziente. Nel caso in cui venga prescritto un dosaggio inferiore a 12,5 mg di baclofene, devono essere utilizzati altri medicinali a base di baclofene. Modo di somministrazion

BACLOFENE DOC deve essere assunto durante i pasti con un po’ di liquido.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ulcera peptica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Disturbi psichiatrici e del sistema nervoso Il trattamento con BACLOFENE DOC può aggravare porfiria, storia di alcolismo, ipertensione, disturbi psicotici, schizofrenia, disturbi depressivi o maniacali, stati confusionali o morbo di Parkinson. I pazienti affetti da tali condizioni devono pertanto essere trattati con cautela e vanno tenuti sotto stretta sorveglianza. Nei pazienti trattati con baclofene sono stati segnalati suicidi ed eventi correlati al suicidio. Nella maggior parte dei casi i pazienti presentavano fattori di rischio addizionali associati ad un maggiore rischio di suicidio, inclusi disturbi da uso di alcol, depressione e/o storia di precedenti tentativi di suicidio. La terapia farmacologica deve accompagnarsi a uno stretto controllo dei pazienti che presentano fattori di rischio addizionali per il suicidio. I pazienti (e coloro che se ne prendono cura) devono essere allertati circa la necessità di monitorare peggioramenti clinici, pensieri o comportamenti suicidi oppure cambiamenti insoliti nel comportamento e di consultare immediatamente il medico qualora si presentino tali sintomi. Con baclofene sono stati segnalati casi di uso errato, abuso e dipendenza. Si deve usare cautela nei pazienti con una storia di abuso di sostanze. Il paziente deve essere strettamente monitorato per la manifestazione di sintomi da uso errato, abuso o dipendenza da baclofene, per es., aumento della dose, comportamento di ricerca di sostanza d’abuso, sviluppo di tolleranza. Epilessia Particolare attenzione deve essere riservata ai pazienti epilettici, in quanto si potrebbe verificare un abbassamento della soglia convulsiva; sono stati segnalati episodi di crisi collegati all'interruzione del trattamento con baclofene o a sovradosaggio. Si consiglia di mantenere un'adeguata terapia anticonvulsiva e di controllare attentamente il paziente. Altro BACLOFENE DOC deve essere usato con cautela nei pazienti con disturbi cerebrovascolari, con compromissione della funzionalità respiratoria o epatica. Popolazione pediatrica Ci sono dati clinici molto limitati sull’uso di baclofene nei bambini di età inferiore ad un anno. L’uso in questa popolazione di pazienti deve essere basata sulla valutazione del medico del beneficio individuale e del rischio della terapia. Compromissione della funzionalità renale BACLOFENE DOC deve essere somministrato con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale e in pazienti con insufficienza renale terminale deve essere somministrato solo quando il beneficio atteso sia superiore al rischio potenziale (vedere paragrafo 4.2). Segni e sintomi neurologici di sovradosaggio, fra cui manifestazioni cliniche di encefalopatia tossica (per esempio confusione, disorientamento, sonnolenza e riduzione del livello di coscienza), sono stati osservati in pazienti affetti da compromissione della funzionalità renale che assumevano baclofene orale a dosi superiori a 5 mg al giorno e a dosi di 5 mg al giorno in pazienti con insufficienza renale terminale in trattamento con emodialisi cronica. I pazienti con compromissione della funzionalità renale devono essere attentamente monitorati per una rapida diagnosi dei primi sintomi di tossicità (vedere paragrafo 4.9 Sovradosaggio). È necessaria una particolare cautela in caso di assunzione concomitante di BACLOFENE DOC con farmaci o medicinali che possono avere un impatto significativo sulla funzionalità renale. La funzionalità renale dev

essere attentamente monitorata e il dosaggio giornaliero di BACLOFENE DOC opportunamente adeguato per prevenire una tossicità da baclofene. In pazienti con grave tossicità da baclofene, oltre all’interruzione del trattamento può essere presa in considerazione, come trattamento alternativo, un’emodialisi non programmata. In questi pazienti l’emodialisi rimuove efficacemente baclofene dall’organismo, allevia i sintomi clinici di sovradosaggio ed abbrevia i tempi di recupero. Disturbi urinari Dal trattamento con BACLOFENE DOC possono trovare giovamento disturbi neurogenici dello svuotamento della vescica. Nei pazienti già affetti da ipertonia dello sfintere si può verificare una ritenzione acuta di urina; in questi casi si raccomanda cautela. Test di laboratorio In rari casi si sono verificati innalzamenti dei livelli delle aspartato aminotransferasi, delle fosfatasi alcaline e della glicemia. Devono quindi essere eseguiti periodici controlli, soprattutto nei pazienti con disfunzioni epatiche o diabete mellito, per essere sicuri che il farmaco non provochi alcuna alterazione delle malattie di base. Interruzione brusca della terapia Salvo si verifichino gravi effetti avversi, il trattamento deve essere sospeso sempre in modo graduale, riducendo progressivamente il dosaggio nell’arco di circa 1-2 settimane. A seguito di un’interruzione brusca della terapia con baclofene, specialmente se di lunga durata, sono stati riportati ansietà e stati confusionali, delirio, allucinazioni, disturbi psicotici, maniacali o paranoidi, convulsione (stato epilettico), discinesia, tachicardia, ipertermia, rabdomiolisi e un temporaneo peggioramento della spasticità noto come "fenomeno di rimbalzo". Nei neonati, dopo esposizione intrauterina a baclofene orale, sono state segnalate reazioni da sospensione di farmaco, incluse convulsioni post natali (vedere paragrafo 4.6). Con la formulazione intratecale di baclofene è stato riportato che le caratteristiche cliniche della sindrome da sospensione possono assomigliare a quelle osservate in caso di disreflessia autonomica, ipertermia maligna, sindrome neurolettica maligna o altre condizioni associate a stati ipermetabolici o rabdomiolisi diffusa. Postura ed equilibrio BACLOFENE DOC deve essere impiegato con cautela qualora fosse necessaria la spasticità per il mantenimento della postura e per l’equilibrio nella locomozione (vedere paragrafo 4.2).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni osservate da tenere in considerazione: Levodopa/inibitore delle dopa-decarbossilasi (carbidopa) In pazienti con malattia di Parkinson in trattamento con baclofene e levodopa (da sola o in combinazione con un inibitore della dopa-decarbossilasi) sono stati riportati casi di confusione mentale, allucinazioni, cefalea, nausea e agitazione. E’ stato anche riportato un peggioramento dei sintomi di parkinsonismo. Pertanto si deve prestare cautela quando si somministrano contemporaneamente BACLOFENE DOC e levodopa/carbidopa. Farmaci che provocano depressione del Sistema Nervoso Centrale (SNC) Quando BACLOFENE DOC viene somministrato in concomitanza ad altri farmaci che provocano depressione del SNC, inclusi altri rilassanti muscolari (come ad esempio tizanidina), ad oppioidi sintetici o ad alcol, può intensificarsi l'effetto sedativo (vedere paragrafo 4.7). Aumenta anche il rischio di depressione respiratoria. Inoltre è stata segnalata ipotensione con l’uso concomitante di morfina e baclofene intratecale. Nei pazienti con disfunzioni cardiopolmonari e debolezza dei muscoli respiratori si raccomanda un attento controllo della funzione respiratoria e cardiovascolare. Antidepressiv

Durante il trattamento concomitante con antidepressivi triciclici, l’effetto di BACLOFENE DOC può essere potenziato, causando una spiccata ipotonia muscolare. Litio L’uso concomitante di baclofene orale e litio è risultato in un peggioramento dei sintomi ipercinetici. Pertanto si deve prestare cautela quando si somministrano contemporaneamente BACLOFENE DOC e litio. Antipertensivi Poichè un trattamento concomitante con antipertensivi può ulteriormente diminuire la pressione arteriosa, occorre aggiustare di conseguenza la dose dell'antipertensivo. Farmaci che riducono la funzionalità renale I farmaci o i medicinali che possono significativamente influenzare la funzionalità renale possono ridurre l’eliminazione di baclofene producendo effetti tossici (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono studi adeguati e controllati in donne in stato di gravidanza. Il baclofene attraversa la barriera placentare. Baclofene somministrato per via orale aumenta l’incidenza di onfalocele (ernia ombelicale) nei feti di ratti trattati ad alte dosi. Non sono stati osservati effetti teratogeni nel topo e nel coniglio (vedere paragrafo 5.3). Pertanto BACLOFENE DOC non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che il beneficio atteso sia superiore al rischio potenziale per il feto. Nei neonati, dopo esposizione intrauterina a baclofene orale, sono state segnalate reazioni da sospensione di farmaco, incluse convulsioni post natali (vedere paragrafo 4). E’ stato segnalato un caso di sospetta reazione da interruzione (convulsioni generalizzate) in un neonato di una settimana la cui madre aveva assunto baclofene durante la gravidanza. Le convulsioni, che erano refrattarie a diversi anticonvulsivanti, sono cessate entro 30 minuti dalla somministrazione di baclofene al neonato. Allattamento Nelle madri trattate con baclofene a dosi terapeutiche la sostanza attiva passa nel latte materno, ma in quantità talmente ridotte che non si prevedono effetti indesiderati per il lattante. Fertilità Non ci sono dati disponibili sull’effetto di baclofene sulla fertilità umana. Nei ratti trattati con dosi non tossiche baclofene non ha pregiudicato la fertilità sia maschile che femminile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

BACLOFENE DOC può essere associato a effetti indesiderati quali capogiri, sedazione, sonnolenza e compromissione della capacità visiva (vedere paragrafo 4.8) che possono ridurre la capacità di reazione del paziente. I pazienti che hanno presentato tali eventi avversi devono essere avvisati di astenersi dal guidare e dall’utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati si verificano soprattutto all'inizio della terapia (es. sedazione, sonnolenza), quando il dosaggio viene aumentato troppo rapidamente, oppure quando sono impiegate alte dosi o se il paziente è anziano. Essi sono comunque spesso transitori e possono essere eliminati o attenuati riducendo il dosaggio, e raramente sono tanto gravi da rendere necessaria l'interruzione del trattamento. Nei pazienti con storia di malattie psichiatriche o con disturbi circolatori cerebrali (per es. infarto cerebrale) e nei pazienti anziani le reazioni possono essere più gravi. In pazienti epilettici, si può osservare una diminuzione della soglia convulsiva e attacchi convulsivi. Alcuni pazienti hanno mostrato aumento della spasticità muscolare come reazione paradossa al trattamento. E’ noto che molti degli effetti secondari segnalati sono associabili alla malattia di base trattata.

Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate secondo la convenzione MedDRA sulla frequenza: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Tabella 1 Patologie del sistema nervoso Molto comune Sedazione, sonnolenza Comune Capogiri, atassia, tremore, cefalea, nistagmo Raro Parestesia, disartria, disgeusia Non nota Sindrome da apnea del sonno* Patologie dell’occhio Comune Compromissione della capacità visiva, disturbi dell’accomodazione Patologie cardiache Comune Gittata cardiaca diminuita Non nota Bradicardia Patologie vascolari Comune Ipotensione Patologie gastrointestinali Molto comune Nausea Comune Malessere gastrointestinale, stipsi, diarrea, conati di vomito, vomito, secchezza delle fauci Raro Dolore addominale Patologie epatobiliari Raro Funzionalità epatica anormale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Eruzione cutanea, iperidrosi Non nota Orticaria Patologie renali e urinarie Comune Pollachiuria, enuresi, disuria Raro Ritenzione urinaria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro Disfunzione erettile Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Depressione respiratoria Disturbi psichiatrici Comune Stato confusionale, allucinazioni, depressione, insonnia, stato euforico, incubi Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Debolezza muscolare, mialgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Affaticamento Molto raro Ipotermia Non nota Sindrome da astinenza** (vedere paragrafo 4.4) Esami diagnostici Non nota Aumento della glicemia * Casi di sindrome centrale da apnea del sonno sono stati osservati con baclofene a dosi elevate (≥ 100 mg) in pazienti dipendenti dall’alcol. ** Dopo esposizione intrauterina a baclofene orale, sono state anche segnalate reazioni da sospensione di farmaco, incluse convulsioni post natali. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzowww.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi Principalmente si osservano segni di depressione nervosa centrale, quali sonnolenza, diminuzione dello stato di coscienza, depressione respiratoria, coma. E' anche possibile che si manifestino confusione, allucinazioni, agitazione, convulsione, elettroencefalogramma anormale (pattern di burst suppression e onde trifasiche), disturbo dell'accomodazione, riflesso pupillare alterato; tinnito; ipotonia muscolare generalizzata, mioclonia, iporeflessia o areflessia; vasodilatazione periferica, ipotensione o ipertensione, bradicardia, tachicardia o aritmia cardiaca; ipotermia; nausea, vomito, diarrea, ipersecrezione salivare; enzimi epatici aumentati; rabdomiolisi. Pazienti con insufficienza renale possono sviluppare segni di overdose anche a basse dosi di baclofene per via orale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4) La contemporanea assunzione di sostanze o di farmaci attivi sul SNC (per es. alcol, diazepam, antidepressivi triciclici) può provocare un peggioramento della sindrome da iperdosaggio. Trattamento Non è noto un antidoto specifico. Per complicazioni quali ipotensione, ipertensione, convulsioni, disturbi gastrointestinali e depressione respiratoria o cardiovascolare, devono essere intraprese misure a supporto e trattamento sintomatico. Dopo l’ingestione di un quantitativo potenzialmente tossico, deve essere preso in considerazione il carbone attivo, soprattutto nel primo periodo dopo l’ingestione. La decontaminazione gastrica (es.: lavanda gastrica) deve essere presa in considerazione, caso per caso, soprattutto nel primo periodo (60 minuti) dopo l’ingestione di un iperdosaggio potenzialmente rischioso per la sopravvivenza. Pazienti comatosi o con convulsioni devono essere intubati prima della decontaminazione gastrica. Poichè il farmaco viene eliminato principalmente per via renale, si raccomanda di aumentare l'apporto di liquidi ed eventualmente di somministrare un diuretico. L’emodialisi (a volte non programmata) può essere utile in caso di avvelenamento grave associato ad insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). In caso di convulsioni somministrare diazepam e.v, con cautela.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: miorilassanti ad azione centrale, codice ATC: M03B X01. Meccanismo d’azione BACLOFENE DOC è un antispastico molto efficace; il baclofene, infatti, deprime il riflesso di trasmissione monosinaptico e polisinaptico nel midollo spinale probabilmente stimolando i recettori GABA-B, che inibiscono il rilascio degli aminoacidi eccitatori, glutammato e aspartato. Effetti farmacodinamici La trasmissione neuromuscolare non è influenzata dal baclofene. La sostanza attiva esercita un'azione antinocicettiva. Nei disturbi neurologici associati a spasmi dei muscoli scheletrici, l'effetto clinico di BACLOFENE DOC assume la forma di un'azione benefica sulle contrazioni del riflesso muscolare e migliora in modo marcato lo spasmo doloroso, l'automatismo ed il clono. BACLOFENE DOC migliora la mobilità del paziente, facilitando le attività quotidiane e la fisioterapia. La prevenzione e la cura delle piaghe da decubito, ed il miglioramento della qualità del sonno (dovuto all’eliminazione degli spasmi muscolari dolorosi) e della funzione della colecisti e dello sfintere, sono stati osservati come effetti indiretti del trattamento con BACLOFENE DOC, che scaturisce in una migliore qualità di vita per il paziente. Il baclofene stimola la secrezione dell’acido gastrico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il baclofene viene rapidamente e completamente assorbito dal tratto gastrointestinale. Dopo somministrazione orale in dose singola di 10, 20 e 30 mg di baclofene, i picchi di concentrazione plasmatica si ottengono rispettivamente a circa 180, 340 e 650 nanogrammi/ml e sono registrati dopo 0,5 - 1,5 ore. Le corrispondenti aree sotto la curva sono proporzionali alla dose. Distribuzione Il volume di distribuzione del baclofene è di 0,7 L/kg. Il legame alle proteine plasmatiche è di circa il 30% ed è costante nel range di concentrazione da 10 nanogrammi/ml a 300 microgrammi/ml. Nel liquido cerebrospinale si hanno concentrazioni di sostanza attiva circa 8,5 volte inferiori rispetto a quelle plasmatiche. Biotrasformazione Il baclofene è metabolizzato solo in piccola parte. Il principale metabolita, acido β (p-clorofenil)-4idrossibutirrico, ottenuto per deaminazione, è farmacologicamente inattivo. Eliminazione L'emivita plasmatica del baclofene è di circa 3-4 ore. Il baclofene viene eliminato principalmente in forma immodificata. Entro 72 ore circa il 75% della dose viene eliminata per via renale, circa il 5% di questa quantità è sotto forma di metaboliti. Il rimanente della dose, incluso il 5% dei metaboliti, è escreto con le feci. Popolazioni speciali Pazienti anziani (età ≥ 65 anni) Virtualmente la farmacocinetica nei pazienti anziani è la stessa di quella che si riscontra nei pazienti al di sotto dei 65 anni. Dopo la somministrazione di una singola dose orale, i pazienti anziani hanno un’eliminazione più lenta ma un’esposizione sistemica del baclofene simile a quella degli adulti al di sotto dei 65 anni. L’estrapolazione dei risultati ottenuti con il trattamento con dosi ripetute suggerisce che non ci sono differenze significative tra i pazienti al di sotto dei 65 anni e i pazienti anziani. Popolazione pediatrica In seguito a somministrazione orale di 2,5 mg di baclofene compresse in bambini di età compresa tra 2 e 12 anni, sono stati riportati valori di Cmax pari a 62,8±28,7 nanogrammi/ml, valori di Tmax compresi tra 0,95-2 ore, un valore medio di clearance plasmatica di 315,9 ml/h/kg, volume di distribuzione pari a 2,58 l/kg e emivita pari a 5-10 ore. Compromissione della funzionalità epatica Non ci sono dati di farmacocinetica disponibili in pazienti con compromissione della funzionalità epatica in terapia con baclofene. Tuttavia, poiché il fegato non gioca un ruolo significativo nel metabolismo di baclofene, è improbabile che la farmacocinetica di baclofene sia modificata in modo clinicamente significativo nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Compromissione della funzionalità renale Non ci sono studi controllati di farmacocinetica clinica in pazienti con compromissione della funzionalità renale in terapia con baclofene. Baclofene viene eliminato prevalentemente immodificato nelle urine. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale si deve prendere in considerazione un aggiustamento del dosaggio di baclofene in base ai suoi livelli sistemici; la tempestiva emodialisi è un mezzo efficace per rimuovere il baclofene in eccesso nel circolo sistemico.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità riproduttiv

Nel ratto baclofene, somministrato per via orale a dosi non tossiche per la madre, non ha mostrato di provocare effetti indesiderati sulla fertilità o sullo sviluppo postnatale. Baclofene somministrato per via orale ha mostrato di aumentare l’incidenza di onfalocele (ernia ombelicale) nei feti di ratti trattati con dosi superiori di circa 8,3 volte la dose massima orale (espressa in mg/kg) raccomandata per l’uso nell’uomo. Questa anomalia non è stata osservata nel topo e nel coniglio. Baclofene somministrato per via orale ha mostrato di causare ritardo nella crescita fetale (ossificazione delle ossa) a dosi che hanno determinato anche tossicità per la madre nel ratto e nel coniglio. Mutagenesi e carcinogenesi Dai test condotti in batteri, cellule di mammifero, lieviti e Hamster cinese il potenziale mutageno e genotossico di baclofene è risultato negativo. I dati disponibili suggeriscono che è improbabile che baclofene possieda potenziale mutageno. Baclofene non ha mostrato potenziale cancerogeno in uno studio di 2 anni condotto nel ratto. In femmine di ratti trattate per 2 anni con baclofene a dosi massime (50 - 100 mg/kg) si è verificato un aumento apparentemente correlato alla dose nell’incidenza di cisti ovariche e di ipertrofia e/o emorragia delle ghiandole surrenali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, amido di mais, povidone, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Questo medicinale è confezionato in blister in PVC/alluminio, in confezione da 50 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l. - Via Turati 40 - 20121 Milano - Italia.

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Ottobre 2021.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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