BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ

Il bimatoprost appartiene a un gruppo di medicinali chiamati prostamidi, analoghi della prostaglandina. Il timololo appartiene a un gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti. L’occhio contiene un liquido limpido, a base acquosa, che lo nutre internamente. Tale liquido è costantemente eliminato dall’occhio e nuovo liquido è prodotto per sostituire quello eliminato.

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, BIMATOPROST · ATC S01ED51 · SANDOZ S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,3 MG/ML + 5 MG/ML COLLIRIO SOLUZIONE" 1 FLACONE IN LDPE DA 3 ML CON CONTAGOCCE A 12,20 € 12,20 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, BIMATOPROST
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 0.3 mg/ml , 5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Bimatoprost e Timololo Sandoz contiene due differenti principi attivi (il bimatoprost e il timololo) che riducono entrambi la pressione all’interno dell’occhio. Il bimatoprost appartiene a un gruppo di medicinali chiamati prostamidi, analoghi della prostaglandina. Il timololo appartiene a un gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti.

L’occhio contiene un liquido limpido, a base acquosa, che lo nutre internamente. Tale liquido è costantemente eliminato dall’occhio e nuovo liquido è prodotto per sostituire quello eliminato. Se l’eliminazione del liquido avviene troppo lentamente, la pressione all’interno

dell’occhio aumenta e con il passare del tempo può danneggiare la vista (una malattia chiamata glaucoma). Bimatoprost e Timololo Sandoz agisce riducendo la formazione del liquido e aumentando anche la quantità di liquido che viene eliminato. In questo modo riduce la pressione all’interno dell'occhio.

Il collirio Bimatoprost e Timololo Sandoz è utilizzato per trattare la pressione elevata degli occhi negli adulti, compresi gli anziani. Tale pressione elevata può portare a glaucoma. Il medico le prescriverà Bimatoprost e Timololo Sandoz qualora altri colliri contenenti betabloccanti o analoghi della prostaglandina non abbiano funzionato in modo efficace.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Bimatoprost e Timololo Sandoz collirio soluzione

- se è allergico al bimatoprost, al timololo, ai beta-bloccanti o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

- se soffre o ha sofferto in passato di problemi respiratori come l’asma, la bronchite cronica
ostruttiva grave (malattia polmonare grave che può causare affanno, difficoltà respiratoria
e/o tosse persistente)
- se ha problemi di cuore, come bassa frequenza cardiaca, blocco cardiaco o insufficienza
cardiaca.

Avvertenze e precauzioni Prima di usare Bimatoprost e Timololo Sandoz comunichi al medico o al farmacista se ha, o ha avuto in passato

- disturbi cardiaci prodotti da problemi coronarici (i sintomi possono includere dolore toracico o costrizione, respiro corto o soffocamento), insufficienza cardiaca, bassa

pressione sanguigna
- disturbi della frequenza cardiaca come rallentamento del battito cardiaco
- problemi respiratori, asma o malattia polmonare ostruttiva cronica
- patologie dovute a scarsa circolazione sanguigna (come malattia di Raynaud o
sindrome di Raynaud)
- eccessiva attività della ghiandola tiroidea in quanto il timololo potrebbe mascherare
segni e sintomi di malattia tiroidea

- diabete in quanto il timololo potrebbe mascherare segni e sintomi di livelli bassi di
zucchero nel sangue
- gravi reazioni allergiche
- problemi al fegato o ai reni

- problemi della superficie dell'occhio
- separazione di uno degli strati all'interno del bulbo oculare dopo intervento chirurgico
per ridurre la pressione intra-oculare
- fattori di rischio conosciuti per l’edema maculare (gonfiore della retina all’interno

dell’occhio che comporta un peggioramento della visione), per esempio chirurgia della cataratta.

Prima dell’anestesia chirurgica, informi il medico che sta utilizzando Bimatoprost e Timololo

Sandoz in quanto il timololo potrebbe alterare gli effetti di alcuni medicinali utilizzati durante

l’anestesia.

Bimatoprost e Timololo Sandoz può causare lo scurimento e l’allungamento delle ciglia; inoltre può scurire la pelle attorno alla palpebra. Con il tempo anche il colore dell’iride può scurirsi. Questi cambiamenti possono essere permanenti e si notano maggiormente se è un solo

occhio a essere trattato. Bimatoprost e Timololo Sandoz se viene a contatto con la superficie della pelle può causare la crescita di peli.

Bambini e adolescenti Bimatoprost e Timololo Sandoz non deve essere utilizzato in bambini e adolescenti al di sotto

dei 18 anni di età.

Altri medicinali e Bimatoprost e Timololo Sandoz

Bimatoprost e Timololo Sandoz può influenzare o essere influenzato da altri medicinali che sta assumendo, inclusi altri colliri per il trattamento del glaucoma. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro

medicinale. Informi il medico se sta utilizzando o intende utilizzare medicinali per abbassare la pressione sanguigna, medicinali per il cuore, medicinali per il trattamento del diabete, chinidina (utilizzata per il trattamento di malattie cardiache e alcuni tipi di malaria) o medicinali per il trattamento della depressione noti come fluoxetina e paroxetina.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo

medicinale. Non usi Bimatoprost e Timololo Sandoz in gravidanza a meno che ciò non le sia espressamente indicato dal medico. Non usi Bimatoprost e Timololo Sandoz se sta allattando al seno. Il timololo può essere escreto nel latte materno. Chieda consiglio al medico prima di prendere medicinali durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari In alcuni pazienti Bimatoprost e Timololo Sandoz può indurre una visione sfocata. Non guidi

veicoli né utilizzi macchinari fino alla scomparsa dei sintomi.

Bimatoprost e Timololo Sandoz contiene benzalconio cloruro

Bimatoprost e Timololo Sandoz contiene un conservante denominato benzalconio cloruro. Il benzalconio cloruro può irritare gli occhi ed è noto per opacizzare le lenti a contatto morbide. Non usi le gocce mentre indossa le lenti a contatto. Dopo avere usato il collirio attenda almeno 15 minuti prima di applicare nuovamente le lenti.

Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Usi Bimatoprost e Timololo Sandoz seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o

del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose abituale è una goccia al giorno al mattino o alla sera in ciascun occhio che necessita del trattamento. Assuma la dose ogni giorno alla stessa ora.

Istruzioni per l’uso

Non utilizzi il flacone se il sigillo di garanzia sul tappo non risulta integro prima dell’uso.

1. 2. 3. 4. 5.

1. Si lavi le mani. Porti la testa all’indietro e guardi in alto.
2. Abbassi lentamente la palpebra inferiore così da formare una piccola tasca.
3. Capovolga il flacone ed eserciti una leggera pressione per far fuoriuscire una goccia di
collirio per ogni occhio da trattare.
4. Lasci andare la palpebra inferiore e chiuda l’occhio.

5. Mantenendo l'occhio chiuso, prema un dito contro l'angolo dell'occhio chiuso (il punto in cui l'occhio incontra il naso) e tenga premuto per 2 minuti. Ciò aiuterà a impedire la penetrazione di Bimatoprost e Timololo Sandoz nel resto del corpo

Se la goccia non entra nell’occhio, ripeta l’operazione.

Per evitare contaminazioni, la punta del flacone non deve toccare l’occhio né venire a contatto con altre superfici. Subito dopo aver utilizzato il flacone, lo chiuda bene riavvitando il tappo.

Se usa Bimatoprost e Timololo Sandoz contemporaneamente ad altri medicinali per gli occhi,

lasci trascorrere almeno 5 minuti tra l’applicazione di Bimatoprost e Timololo Sandoz e quella dell’altro medicinale. Gli unguenti o i gel oculari vanno usati per ultimi.

Se usa più Bimatoprost e Timololo Sandoz di quanto deve Se ha instillato più Bimatoprost e Timololo Sandoz di quanto dovuto, è improbabile che ciò

possa causare serie conseguenze. Somministri la dose successiva all’ora usuale. Se ciò le crea

preoccupazioni, consulti il medico o il farmacista.

Se dimentica di usare Bimatoprost e Timololo Sandoz Se dimentica di usare Bimatoprost e Timololo Sandoz, metta una sola goccia non appena se ne ricorda, per poi tornare ai normali tempi di somministrazione. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Bimatoprost e Timololo Sandoz Perché agisca correttamente, Bimatoprost e Timololo Sandoz deve essere usato ogni giorno.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Può continuare ad assumere normalmente il collirio, finché gli effetti non siano gravi. Se ciò le crea preoccupazioni, consulti il medico o il farmacista. Non sospenda l’uso di Bimatoprost e Timololo Sandoz senza parlarne con il medico.

I seguenti effetti indesiderati si possono verificare con Bimatoprost e Timololo Sandoz:

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) A livello dell’occhio

- arrossamento.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) A livello dell’occhio

- bruciore,
- prurito,
- sensazione di puntura,
- irritazione della congiuntiva (membrana trasparente dell‘occhio),
- sensibilità alla luce,
- dolore all’occhio, occhi appiccicosi, occhi asciutti, sensazione di corpo estraneo
nell’occhio,
- piccole ulcere sulla superficie dell’occhio, con o senza infiammazione,

- difficoltà a vedere con nitidezza,
- arrossamento e prurito delle palpebre,
- crescita di peli attorno agli occhi,
- scurimento delle palpebre,

- scurimento del colore della pelle intorno agli occhi,
- allungamento delle ciglia,
- irritazione dell’occhio,
- occhi che lacrimano,

- palpebre gonfie,
- visione ridotta.

A livello di altre parti del corpo

- naso che cola,

- capogiri,
- mal di testa.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) A livello dell’occhio

- sensazione anomala nell’occhio,
- infiammazione dell’iride,
- gonfiore della congiuntiva (strato trasparente dell'occhio),
- palpebre doloranti,
- occhi stanchi,
- ciglia che crescono all’interno,

- scurimento del colore dell’iride,
- occhi infossati,

- allontanamento della palpebra dalla superficie dell’occhio,
- scurimento delle ciglia.

A livello di altre parti del corpo - respiro corto.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)

A livello dell’occhio

- edema maculare cistoide (gonfiore della retina all’interno dell’occhio che comporta un
peggioramento della visione),
- tumefazione degli occhi,
- visione offuscata.

- fastidio oculare

A livello di altre parti del corpo
- difficoltà respiratorie/sibili respiratori,
- sintomi di reazione allergica (gonfiore, arrossamento dell’occhio e rash cutaneo),
- alterazioni del gusto,
- rallentamento della frequenza cardiaca,
- disturbi del sonno

- incubi,
- asma
- perdita di capelli,
- stanchezza.

- alterazione del colore della pelle (intorno all’occhio)

Ulteriori effetti indesiderati sono stati osservati nei pazienti in trattamento con colliri contenenti timololo o bimatoprost ed è quindi possibile che compaiano anche con

Bimatoprost e Timololo Sandoz. Come altri medicinali per uso oftalmico, il timololo è assorbito e passa nel sangue. Ciò può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i betabloccanti somministrati per via “endovenosa” e/o “orale”. La possibilità di effetti indesiderati dopo la somministrazione di colliri è inferiore rispetto a quella conseguente alla

somministrazione di medicinali per bocca o per iniezione. Tra gli effetti indesiderati elencati

sono incluse reazioni osservate con bimatoprost e timololo utilizzati per il trattamento di
malattie oculari:
- reazioni allergiche gravi con gonfiore e difficoltà respiratorie che potrebbero essere
potenzialmente letali
- livelli bassi di zuccheri nel sangue

- depressione; perdita di memoria
- svenimenti; ictus; riduzione del flusso sanguigno al cervello; peggioramento della
miastenia grave (aumento della debolezza muscolare); sensazione di formicolio
- riduzione della sensibilità della superficie dell’occhio; visione doppia; abbassamento
della palpebra; separazione di uno degli strati all’interno del bulbo oculare dopo
intervento chirurgico di riduzione della pressione nell’occhio; infiammazione della

superficie dell’occhio, sanguinamento retrooculare (sanguinamento della retina), infiammazione all’interno dell’occhio, ammiccamento frequente

- insufficienza cardiaca; irregolarità o arresto del battito cardiaco; battiti cardiaci lenti o
accelerati; accumulo di liquidi, principalmente acqua, nel corpo; dolore toracico
- pressione sanguigna bassa; pressione sanguigna elevata; mani, piedi ed estremità
gonfi o freddi a causa della costrizione dei vasi sanguigni
- tosse, peggioramento dell’asma, peggioramento della malattia polmonare chiamata

broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
- diarrea; mal di stomaco; nausea e vomito; indigestione; bocca secca
- macchie cutanee rosse e squamose; rash cutaneo
- dolore muscolare
ridotto desiderio sessuale; disfunzione sessuale

-
- debolezza
- un aumento dei livelli di alcuni esami del sangue che indicano il funzionamento del
fegato

Altri effetti indesiderati segnalati con colliri contenenti fosfati In rarissimi casi, alcuni pazienti con grave danno dello strato trasparente della parte anteriore dell’occhio (la cornea) hanno sviluppato aree opache sulla cornea a causa dell’accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata s ull’etichetta del flacone e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Una volta aperte, le soluzioni possono venire contaminate, il che può provocare infezioni agli occhi. Per questo motivo anche se non ha usato tutta la soluzione, deve gettare via il flacone 4 settimane dopo la prima apertura. Per non dimenticarsi, scriva la data dell’apertura

nell’apposito spazio sulla scatola.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bimatoprost e Timololo Sandoz

 I principi attivi sono: bimatoprost 0,3 mg/ml e timololo 5 mg/ml, corrispondenti a 6,8 mg/ml di timololo maleato.  Gli altri eccipienti sono: benzalconio cloruro (un conservante), sodio cloruro, sodio

fosfato dibasico eptaidrato, acido citrico monoidrato e acqua depurata. Potrebbero essere state aggiunte piccole quantità di acido cloridrico o di sodio idrossido per portare la soluzione al giusto livello di pH (acidità).

Descrizione dell’aspetto di Bimatoprost e Timololo Sandoz e contenuto della confezione

Bimatoprost e Timololo Sandoz è una soluzione incolore o leggermente gialla, in un flacone di plastica.

Ogni confezione contiene 1 o 3 flaconi in plastica ciascuna con tappo a vite. Ogni flacone è pieno all’incirca a metà e contiene 3 ml di soluzione, sufficienti per 4 settimane. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A., L.go U. Boccioni 1, 21040 Origgio (VA), Italia

Produttori

S.C. Rompharm Company S.R.L.

Strada Eroilor nr 1A 075100 Otopeni, Judet Ilfov Romania

Lek Pharmaceuticals d.d. Verovškova ulica 57 1526 Ljubljana

Slovenia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria Bimatoprost/Timolol Sandoz 300 Mikrogramm/ml + 5 mg/ml – Augentropfen, Lösung

Bulgaria Биматопрост+Тимолол Сандоз 0,3mg+5mg/1ml капки за очи, разтвор

Estonia Bimatoprost/Timolol Sandoz

Francia BIMATOPROST/TIMOLOL SANDOZ 0,3 mg/ml + 5 mg/ml, collyre en solution Germania Bimatoprost comp – 1 A Pharma 0,3 mg/ml + 5 mg/ml

Augentropfen, Lösung

Italia Bimatoprost e Timololo Sandoz

Lettonia Bimatoprost/Timolol Sandoz 0,3 mg/5 mg/ml acu pilieni, šķīdums

Lituania Bimatoprost/Timolol Sandoz 0,3 mg/5 mg/ml akių lašai (tirpalas)

Paesi Bassi Bimatoprost/Timolol Sandoz 0,3mg/ml+5 mg/ml, oogdruppels,

oplossing

Regno Unito Bimatoprost/Timolol maleate 0.3mg/ml + 5 mg/ml eye drops, Solution

Romania BIMATOPROST/TIMOLOL SANDOZ 0,3 mg/5 mg/ml picături oftalmice, solutie

Slovenia Bimatoprost/timolol Sandoz 0,3 mg/5 mg v 1 ml kapljice za oko, raztopina

Svezia Bimatoprost/Timolol Sandoz

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ

Come si usa BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ?

BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ?

Il principio attivo di BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ è TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, BIMATOPROST.

Quali sono gli equivalenti di BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ?

BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ è autorizzato in Italia?

BIMATOPROST E TIMOLOLO SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-02-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Bimatoprost e Timololo Sandoz 0,3 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un ml di soluzione contiene 0,3 mg di bimatoprost e 5 mg di timololo (come 6,8 mg di timololo maleato). Eccipiente con effetti noti Ogni ml di soluzione contiene 0,05 mg di benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. Soluzione da incolore a leggermente gialla. Il pH della soluzione è compreso tra 6,5 e 7,8. L’osmolalità è compresa tra 260 e 320 mOsmol/Kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare (PIO) in pazienti adulti con glaucoma ad angolo aperto o con ipertensione oculare, che non rispondono adeguatamente ai beta-bloccanti o agli analoghi delle prostaglandine per uso topico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Dosaggio raccomandato negli adulti (compresi gli anziani) La dose raccomandata è una goccia di Bimatoprost e Timololo Sandoz nell’occhio o negli occhi affetti, una volta al giorno, somministrata al mattino o alla sera. Deve essere somministrato ogni giorno alla stessa ora. I dati di letteratura disponibili su bimatoprost/timololo suggeriscono che la somministrazione serale possa essere più efficace rispetto alla somministrazione mattutina nella riduzione della PIO. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione la compliance del paziente nel decidere per la somministrazione mattutina o serale (vedere paragrafo 5.1). Se viene dimenticata una dose, il trattamento deve essere continuato con la dose successiva, secondo lo schema. Il dosaggio non deve superare quello di una goccia al giorno nell’occhio o negli occhi affetti. Danno renale e compromissione epatica Bimatoprost/timololo non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica o danno renale, per cui è necessario procedere con cautela nel trattamento di pazienti affetti da tali patologie. Popolazione pediatric

La sicurezza e l’efficacia di bimatoprost/timololo nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Qualora fosse necessario l’impiego di più di un medicinale oftalmico per uso topico, instillare ciascun medicinale con un intervallo di almeno 5 minuti l’uno dall’altro. Quando si utilizza l'occlusione nasolacrimale o se si chiudono le palpebre per 2 minuti, l'assorbimento sistemico è ridotto. Ciò potrebbe comportare una riduzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell'attività locale.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Patologie delle vie aeree di tipo reattivo, comprese l’asma bronchiale in atto o pregressa e la broncopneumopatia cronica ostruttiva grave. - Bradicardia sinusale, sindrome del nodo del seno, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado, non controllato da pace-maker. Scompenso cardiaco manifesto, shock cardiogeno.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come altri medicinali oftalmici per uso topico, le sostanze attive (bimatoprost/timololo) presenti in Bimatoprost e Timololo Sandoz possono essere assorbite a livello sistemico. Non è stato osservato alcun incremento dell’assorbimento sistemico dei singoli principi attivi. A causa della componente betaadrenergica, il timololo, possono verificarsi lo stesso tipo di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari e altre reazioni avverse di quelle che si verificano con i beta-bloccanti sistemici. L'incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione di medicinali oftalmici per uso topico è inferiore rispetto a quella di reazioni conseguenti alla somministrazione sistemica. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Patologie cardiache I pazienti con patologie cardiovascolari (per es. coronaropatie, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e in terapia ipotensiva con beta-bloccanti devono essere valutati criticamente e deve essere considerata la terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati per segni di peggioramento delle patologie ed reazioni avverse. A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Patologie vascolari I pazienti con disturbi/disordini circolatori periferici gravi (cioè forme avanzate del fenomeno di Raynaud o della sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie In seguito alla somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici sono state segnalate reazioni respiratorie, incluso il decesso per broncospasmo in pazienti asmatici. Bimatoprost e Timololo Sandoz deve essere usato con cautela, in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva lieve/moderata (BPCO) e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio. Patologie endocrin

I medicinali che inducono un blocco beta-adrenergico devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete instabile, dal momento che i betabloccanti possono mascherare i segni e i sintomi dell’ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono inoltre mascherare i segni di ipertiroidismo. Patologie corneali I β-bloccanti oftalmici potrebbero indurre secchezza degli occhi. I pazienti con patologie corneali devono essere trattati con cautela. Altri agenti beta-bloccanti L'effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti sistemici noti dei beta-bloccanti possono essere potenziati quando il timololo è somministrato a pazienti già in trattamento con un beta-bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L'uso di due agenti topici beta-bloccanti adrenergici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche Durante il trattamento con i beta-bloccanti, i pazienti con anamnesi positiva di atopia o di gravi reazioni anafilattiche causate da allergeni di varia natura, possono essere più responsivi allo stimolo ripetuto con tali allergeni e non rispondere alla dose di adrenalina impiegata abitualmente per il trattamento delle reazioni anafilattiche. Distacco della coroide Il distacco della coroide è stato riportato con la somministrazione di terapie inibenti la produzione dell'acqueo (es. timololo, acetazolamide) dopo procedure di filtrazione. Anestesia Le preparazioni oftalmiche a base di β-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei β-agonisti, per esempio dell'adrenalina. L'anestesista deve essere informato se il paziente assume timololo. Alterazioni epatiche Nei pazienti con anamnesi positiva di epatopatia lieve o con livelli iniziali anomali di alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) e/o bilirubina, il bimatoprost non ha causato reazioni avverse relative alla funzione epatica per oltre 24 mesi. Non si conoscono reazioni avverse causate dal timololo per via oftalmica sulla funzione epatica. Alterazioni oculari Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati della possibilità di allungamento delle ciglia, scurimento delle palpebre o della pelle perioculare e aumento della pigmentazione marrone dell’iride poiché tali reazioni sono state rilevate durante il trattamento con bimatoprost e con bimatoprost/timololo. L’aumento della pigmentazione iridea potrebbe essere permanente e potrebbe causare differenze di aspetto tra i due occhi quando è solo un occhio ad essere sottoposto a trattamento. Dopo la sospensione di Bimatoprost e Timololo Sandoz la pigmentazione dell’iride può essere permanente. Dopo 12 mesi di trattamento con bimatoprost/timololo, l’incidenza della pigmentazione dell’iride è risultata pari allo 0,2%. Dopo 12 mesi di trattamento con un collirio contenente il solo bimatoprost, l’incidenza è stata dell’1,5% e non è aumentata dopo 3 anni di trattamento. Il cambiamento della pigmentazione dipende dall’aumento del contenuto di melanina nei melanociti piuttosto che dall’aumento del numero di melanociti. Gli effetti a lungo termine della maggiore pigmentazione iridea non sono noti. Le variazioni di colore dell’iride rilevate con la somministrazione oftalmica di bimatoprost potrebbero non essere osservabili per diversi mesi o anni. Né i nevi né le macchie iridee sembrano esser interessate dal trattamento. Per alcuni pazienti è stata riportata la reversibilità della pigmentazione dei tessuti periorbitali.

Casi di edema maculare, compreso edema maculare cistoide, sono stati riportati con bimatoprost/timololo. Bimatoprost e Timololo Sandoz deve quindi essere impiegato con cautela nei pazienti afachici, nei pazienti pseudoafachici con rottura della capsula posteriore del cristallino o nei pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare (ad esempio, intervento chirurgico intraoculare, occlusioni venose retiniche, malattia infiammatoria oculare e retinopatia diabetica). Bimatoprost e Timololo Sandoz deve essere utilizzato con cautela nei pazienti affetti da infiammazione intraoculare attiva (ad esempio uveite) poiché l’infiammazione potrebbe essere esacerbata. Cute Esiste la possibilità che si verifichi crescita di peli nelle aree cutanee che vengono ripetutamente in contatto con Bimatoprost e Timololo Sandoz. Pertanto è importante applicare Bimatoprost e Timololo Sandoz secondo le istruzioni ed evitare che coli sulla guancia o su altre aree cutanee. Eccipienti Il conservante presente in Bimatoprost e Timololo Sandoz, il benzalconio cloruro, può irritare gli occhi. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’applicazione e si devono attendere almeno 15 minuti prima della successiva applicazione. È noto che il benzalconio cloruro opacizza le lenti a contatto morbide, per cui il contatto con le lenti deve essere evitato. È stato riportato che il benzalconio cloruro causa cheratopatia puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica. È quindi necessario un controllo clinico nei pazienti affetti da secchezza oculare o con cornea compromessa che facciano uso frequente o prolungato di Bimatoprost e Timololo Sandoz. Altre patologie Bimatoprost/timololo non è stato studiato in pazienti affetti da malattie infiammatorie oculari, glaucoma neovascolare, infiammatorio, ad angolo chiuso, glaucoma congenito o ad angolo stretto. In studi riguardanti la somministrazione di bimatoprost 0,3 mg/ml in pazienti affetti da glaucoma o ipertensione oculare, è stato dimostrato che una più frequente esposizione dell’occhio a più di 1 dose giornaliera di bimatoprost potrebbe abbassare l’effetto di riduzione della PIO. I pazienti che utilizzano Bimatoprost e Timololo Sandoz con altri analoghi delle prostaglandine devono essere sottoposti a monitoraggio delle variazioni della pressione intraoculare.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione specifici con l’associazione fissa di bimatoprost/timololo. Esiste la possibilità di ottenere effetti additivi, quali ipotensione e/o bradicardia marcata quando la soluzione di beta-bloccanti oftalmici è somministrata in modo concomitante a medicinali orali calcioantagonisti, guanetidina, agenti bloccanti beta-adrenergici, parasimpaticomimetici, antiaritmici (incluso amiodarone) e glicosidi digitalici. È stato osservato un potenziamento del beta-blocco sistemico (ad esempio, riduzione della frequenza cardiaca, depressione) durante il trattamento combinato con inibitori di CYP2D6 (es. chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo. Occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall'uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

Non ci sono dati adeguati sull’uso dell’associazione fissa di bimatoprost/timololo in donne in gravidanza. Bimatoprost e Timololo Sandoz non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Bimatoprost Non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte al medicinale. Gli studi sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva a dosi elevate tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3). Timololo Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti di malformazione, ma hanno mostrato un rischio di rallentamento della crescita intrauterina durante la somministrazione di beta-bloccanti per via orale. Inoltre, nel neonato, sono stati osservati segni e sintomi di beta-blocco (es. bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) quando i beta-bloccanti venivano somministrati alla madre fino al parto. Se si somministra Bimatoprost e Timololo Sandoz fino al parto, il neonato deve essere monitorato accuratamente durante i primi giorni di vita. Gli studi condotti sugli animali trattati con timololo hanno mostrato tossicità riproduttiva a dosi significativamente più elevate rispetto a quelle impiegate nella pratica clinica (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Timololo I beta-bloccanti vengono escreti nel latte umano. Tuttavia, a dosi terapeutiche di timololo in collirio, è improbabile che nel latte materno siano presenti quantità sufficienti a produrre sintomi clinici dell'azione beta-bloccante nel neonato. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Bimatoprost Non è noto se il bimatoprost sia escreto nel latte materno, ma viene escreto nel latte dei ratti. Bimatoprost e Timololo Sandoz non deve quindi essere utilizzato durante l’allattamento al seno. Fertilità Non esistono dati relativi agli effetti di bimatoprost/timololo sulla fertilità nell’uomo

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Bimatoprost e Timololo Sandoz altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Come per altri trattamenti per uso oftalmico, se all’applicazione delle gocce si verifica un transitorio offuscamento della vista, il paziente prima di guidare o utilizzare macchinari, deve aspettare che la visione torni nitida.

4.8 Effetti indesiderati

Bimatoprost e Timololo Sandoz Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse segnalate negli studi clinici che utilizzavano bimatoprost/timololo sono state limitate a quelle riportate in precedenza per le singole sostanze attive bimatoprost e timololo. Nessuna nuova reazione avversa specifica per bimatoprost/timololo è stata osservata durante gli studi clinici. La maggior parte delle reazioni avverse riportate negli studi clinici che utilizzavano bimatoprost/timololo ha riguardato gli occhi, è stata lieve e nessuna grave. In base ai dati clinici a 12 mesi, la reazione avversa più comunemente riportata è stata l’iperemia congiuntivale (prevalentemente da in tracci

lieve e ritenuta di natura non infiammatoria) nel 26% circa dei pazienti e ha portato alla sospensione del trattamento nell’1,5% dei pazienti. Tabella delle reazioni avverse La tabella 1 presenta le reazioni avverse che sono state segnalate durante gli studi clinici con bimatoprost/timololo (all’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità) o nel periodo post-marketing. La frequenza delle possibili reazioni avverse elencate qui di seguito è definita mediante la seguente convenzione: Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1,000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Tabella1 Classificazione per Sistemi e organi Frequenza Reazione avversa Disturbi del sistema immunitario Non nota reazioni di ipersensibilità inclusi segni o sintomi di dermatite allergica, angioedema, allergia oculare Disturbi psichiatrici Non nota insonnia, incubi Patologie del sistema nervoso Comune cefalea, capogiri Non nota disgeusia Patologie dell’occhio Molto comune iperemia congiuntivale Comune cheratite puntata, erosione corneale, sensazione di bruciore, irritazione della congiuntiva, prurito oculare, sensazione di puntura nell’occhio, sensazione di corpo estraneo, occhio secco, eritema della palpebra, dolore all’occhio, fotofobia, secrezione oculare, disturbi visivi, prurito palpebrale, peggioramento dell’acuità visiva, blefarite, edema palpebrale, irritazione dell’occhio, aumento della lacrimazione, allungamento delle ciglia Non comune irite, edema congiuntivale, dolore palpebrale, sensazione anomala nell’occhio, astenopia, trichiasi, iperpigmentazione iridea, approfondimento del solco palpebrale, retrazione palpebrale, cambiamento di colore (scurimento) delle ciglia Non nota edema maculare cistoide, tumefazione degli occhi, visione offuscata, fastidio oculare Patologie cardiache Non nota bradicardi

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune rinite Non comune dispnea Non nota broncospasmo (prevalentemente in pazienti con broncospasmo preesistente), asma Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune pigmentazione delle palpebre, irsutismo, iperpigmentazione della cute (perioculare) Non nota Alopecia, Alterazione del colore della pelle (perioculare) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota affaticamento Come altri medicinali oftalmici per uso topico, Bimatoprost e Timololo Sandoz (bimatoprost/timololo) è assorbito nella circolazione sistemica. L’assorbimento del timololo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i beta-bloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione di medicinali oftalmici per uso topico è inferiore rispetto a quella di reazioni conseguenti alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Altre reazioni avverse che sono state osservate con una delle sostanze attive (bimatoprost o timololo) e potrebbero quindi verificarsi anche con bimatoprost/timololo sono elencate qui di seguito nella Tabella 2: Tabella 2 Classificazione per Sistemi e organi Reazione avversa Disturbi del sistema immunitario reazioni allergiche sistemiche inclusa anafilassi1 Disturbi del metabolismo e della nutrizione ipoglicemia 1 Disturbi psichiatrici depressione1 , perdita di memoria1 Patologie del sistema nervoso sincope 1 , accidente cerebrovascolare 1 , aumento dei segni e dei sintomi della miastenia grave 1 , parestesia 1 , ischemia cerebrale1 Patologie dell’occhio ridotta sensibilità corneale 1 , diplopia 1 , ptosi 1 , distacco della coroide in seguito a chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4) 1 , cheratite 1 , blefarospasmo 1 , emorragia retinica 2 , uveite 2 Patologie cardiache blocco atrioventricolare 1 , arresto cardiaco 1 , aritmia 1 , insufficienza cardiaca 1 , insufficienza cardiaca congestizia 1 , dolore toracico 1 , palpitazioni 1 , edema 1 Patologie vascolari ipotensione 1 , ipertensione 2 , fenomeno di Raynaud 1 , sensazione di freddo alle estremità 1 . Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche esacerbazione dell’asma 2 , esacerbazione della BPCO 2 , tosse 1

Patologie gastrointestinali nausea 1,2 , diarrea 1 , dispepsia 1 , secchezza della bocca 1 , dolore addominale 1 , vomito 1 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione psoriasiforme 1 o esacerbazione della psoriasi 1 , rash cutaneo 1 . Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo mialgia 1 . Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella disfunzione sessuale 1 , riduzione della libido 1 Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione conditions Astenia 1,2 Esami diagnostici anomalie degli esami di funzionalità epatica 2 1 reazioni avverse osservate con timololo in monoterapia 2 reazioni avverse osservate con bimatoprost in monoterapia Reazioni avverse segnalate con colliri contenenti fosfato Molto raramente, in pazienti con grave compromissione della cornea, sono stati riportati casi di calcificazione corneale associata all’utilizzo di colliri contenenti fosfato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

È improbabile che si verifichi un sovradosaggio topico con bimatoprost/timololo o che questo sia associato a tossicità. Bimatoprost Nel caso in cui bimatoprost/timololo venga ingerito accidentalmente, potrebbe essere utile sapere che: in studi effettuati su ratti e topi della durata di due settimane, si è riscontrato che la somministrazione orale di dosi di bimatoprost fino a 100 mg/kg al giorno non ha determinato alcuna tossicità. Tale dose espressa in mg/m 2 è almeno 70 volte superiore alla dose contenuta in un flacone di bimatoprost/timololo accidentalmente somministrata a un bambino di 10 kg. Timololo I sintomi da sovradosaggio del timololo per via sistemica includono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, cefalea, capogiro, respiro corto e arresto cardiaco. Uno studio condotto su alcuni pazienti con danno renale ha dimostrato che il timololo non è dializzato rapidamente. In caso di sovradosaggio, è necessario un trattamento sintomatico e di sostegno.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici - sostanze beta-bloccanti - codice ATC: S01ED51 Meccanismo d’azione Bimatoprost e Timololo Sandoz è costituito da due principi attivi: bimatoprost e timololo. Questi due componenti riducono la pressione intraoculare (PIO) elevata grazie a dei meccanismi d’azione complementari e l’effetto combinato determina una riduzione della PIO più marcata rispetto a quanto si ottiene con la somministrazione di uno o l’altro dei componenti singolarmente. Bimatoprost e Timololo Sandoz agisce rapidamente. Il bimatoprost è una potente sostanza attiva ipotensiva oculare. È una prostamide sintetica, strutturalmente correlata alla prostaglandina F2α (PGF2 α), ma che non agisce attraverso alcun recettore prostaglandinico conosciuto. Il bimatoprost imita selettivamente gli effetti di sostanze biosintetiche recentemente scoperte, chiamate prostamidi. Il recettore prostamidico, comunque, non è stato ancora strutturalmente identificato. Il meccanismo d’azione con il quale il bimatoprost riduce la pressione intraoculare nell’uomo è l’aumento del deflusso dell’umore acqueo sia trabecolare che uveosclerale. Il timololo blocca in modo non selettivo i recettori adrenergici beta1 e beta2, privi di una significativa attività simpaticomimetica intrinseca, di diretta attività sedativa del miocardio, o di attività anestetica locale (stabilizzante di membrana). Il timololo abbassa la PIO riducendo la produzione dell'umore acqueo. L’esatto meccanismo d’azione non è stato stabilito chiaramente, ma è probabile che venga inibita l’eccessiva sintesi di AMP ciclico indotta da stimolazione beta-adrenergica endogena. Effetti clinici La riduzione della PIO prodotta da Bimatoprost e Timololo Sandoz non è inferiore a quella ottenuta con la terapia in associazione non fissa del bimatoprost (una volta al giorno) e del timololo (due volte al giorno). I dati di letteratura disponibili su bimatoprost/timololo suggeriscono che la somministrazione serale possa essere più efficace rispetto alla somministrazione mattutina nella riduzione della PIO. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione la compliance del paziente nel decidere per la somministrazione mattutina o serale. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di bimatoprost/timololo nei bambini di età tra 0 e 18 anni non sono state stabilite.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il medicinale Bimatoprost e Timololo Sandoz La determinazione delle concentrazioni plasmatiche di bimatoprost e timololo è stata effettuata in uno studio in crossover su soggetti sani che ha messo a confronto le monoterapie e la terapia con bimatoprost/timololo. L’assorbimento sistemico di ciascun componente è risultato minimo e non influenzato dalla somministrazione congiunta in una singola formulazione. In due studi della durata di 12 mesi, nei quali è stato valutato l’assorbimento sistemico, non si è osservato alcun accumulo dell’uno o dell’altro componente. Bimatopros

In vitro il bimatoprost penetra bene nella cornea e nella sclera umana. Dopo somministrazione oculare, l’esposizione sistemica al bimatoprost è molto bassa, senza fenomeni di accumulo nel tempo. Dopo somministrazione giornaliera di una goccia di bimatoprost allo 0,03% in entrambi gli occhi, per un periodo di due settimane, la concentrazione ematica raggiungeva il picco entro 10 minuti dopo l’instillazione e scendeva al di sotto del limite più basso di rilevazione (0,025 ng/ml) entro 1,5 ore dopo la somministrazione. I valori medi di Cmax e AUC0-24 sono risultati simili al 7° e al 14° giorno, ed erano rispettivamente di circa 0,08 ng/ml e di 0,09 ng●h/ml indicando che si era raggiunta una concentrazione costante di farmaco durante la prima settimana di somministrazione oftalmica. Il bimatoprost è distribuito moderatamente nei tessuti corporei e il volume sistemico di distribuzione nell’uomo allo steady-state era 0,67 l/kg. Nel sangue umano, il bimatoprost si trova principalmente nel plasma. Il legame alle proteine plasmatiche del bimatoprost è di circa l’88%. Dopo la somministrazione oftalmica, il bimatoprost risulta il maggiore componente circolante nel sangue, una volta raggiunta la circolazione sistemica. Il bimatoprost, sottoposto poi a ossidazione, Ndeetilazione e glucuronidazione va a formare diversi metaboliti. Il bimatoprost è eliminato principalmente tramite escrezione renale. Fino al 67% di una dose endovenosa somministrata in volontari sani è stata escreta per via urinaria, il 25% della dose tramite le feci. L’emivita di eliminazione, determinata dopo somministrazione endovenosa, è stata di circa 45 minuti; la clearance totale del sangue è stata di 1,5 l/h/kg. Caratteristiche in pazienti anziani Dopo due somministrazioni giornaliere, il valore medio di AUC0-24 pari a 0,0634 ng●h/ml di bimatoprost nei pazienti anziani (soggetti di 65 anni o oltre) è risultato significativamente più alto rispetto al valore di 0,0218 ng●h/ml riscontrato in soggetti giovani sani. Questo risultato non è tuttavia importante dal punto di vista clinico in quanto l’esposizione sistemica sia nei soggetti anziani che nei giovani è rimasta, con somministrazioni oculari, molto bassa. Non è stato riscontrato accumulo di bimatoprost nel sangue con il passare del tempo, mentre il profilo di sicurezza è risultato simile sia nei pazienti anziani che in quelli giovani. Timololo Dopo somministrazione oculare di un collirio allo 0,5% in soggetti da sottoporre a intervento chirurgico di cataratta, si è avuto un picco di concentrazione di timololo nell’umore acqueo pari a 898 ng/ml dopo 1 ora dalla somministrazione. Parte della dose viene assorbita per via sistemica e quindi metabolizzata principalmente nel fegato. L’emivita plasmatica del timololo è di circa 4-6 ore. Il timololo viene in parte metabolizzato dal fegato ed escreto, come tale e sotto forma di metaboliti, dal rene. Il timololo non si lega in modo rilevante alle proteine plasmatiche.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il medicinale Bimatoprost e Timololo Sandoz Studi di tossicità oculare in seguito a somministrazioni ripetute di bimatoprost /timololo non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo. Il profilo di sicurezza oculare e sistemico dei singoli componenti è stato definito con chiarezza. Bimatoprost I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, genotossicità, potenziale cancerogeno. Studi condotti sui roditori hanno causato aborto specie-specifico a livelli di esposizione da 33 a 97 volte quelli raggiunti nell’uomo dopo somministrazione oculare.

Nelle scimmie la somministrazione oculare giornaliera di bimatoprost a concentrazioni ≥ 0,03% per un anno, ha causato un aumento della pigmentazione iridea ed effetti perioculari reversibili dose dipendenti, caratterizzati da un prominente solco superiore e/o inferiore e da allargamento della fessura palpebrale. L’aumento della pigmentazione iridea sembrerebbe dovuto ad una aumentata stimolazione nella produzione di melanina nei melanociti e non all’aumento del numero di melanociti. Non sono state osservate modificazioni funzionali o microscopiche legate agli effetti perioculari, ed è sconosciuto il meccanismo d’azione relativo ai cambiamenti perioculari riscontrati. Timololo I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Benzalconio cloruro Sodio cloruro Sodio fosfato dibasico eptaidrato Acido citrico monoidrato Acido cloridrico concentrato o sodio idrossido (per correggere il pH) Acqua depurata

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni 4 settimane dopo la prima apertura.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi di colore bianco in LDPE con tappo a vite in HDPE di colore blu scuro e di un contagocce di colore bianco in LDPE. Ogni flacone ha un volume di riempimento di 3 ml. Sono disponibili le seguenti confezioni: - scatola contenente 1 o 3 flaconi di soluzione. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna precauzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. L.go U. Boccioni 1 21040 Origgio (VA) Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“0,3 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione” 1 flacone in LDPE da 3 ml con contagocce AIC n. 046336018 “0,3 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione” 3 flaconi in LDPE da 3 ml con contagocce AIC n. 046336020

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 08/02/2019

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.