BRINZOLAMIDE EG

BRINZOLAMIDE EG collirio viene usato per il trattamento della pressione elevata nell’occhio. Tale pressione può condurre ad una patologia chiamata glaucoma.

Usato per: glaucoma

Principio attivo: BRINZOLAMIDE · ATC S01EC04 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
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Principio attivo: BRINZOLAMIDE
Forma farmaceutica: Collirio, sospensione
Dosaggio: 10 mg/ml COLLIRIO, SOSPENSIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: S01EC04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BRINZAFLUX - DOC GENERICI SRL
· BRINZOLAMIDE MYLAN - MYLAN S.P.A.
· AICISI - OMNIVISION ITALIA SRL
· BRINZOLAMIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· AZOPT - NOVARTIS EUROPHARM LIMITED
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di usare BRINZOLAMIDE EG
Come usare BRINZOLAMIDE EG
Possibili effetti indesiderati
Come conservare BRINZOLAMIDE EG
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è BRINZOLAMIDE EG e a cosa serve

BRINZOLAMIDE EG contiene brinzolamide, che appartiene ad un gruppo di farmaci denominati inibitori dell’anidrasi carbonica. Essa riduce la pressione nell’occhio.

BRINZOLAMIDE EG collirio viene usato per il trattamento della pressione elevata nell’occhio. Tale pressione può condurre ad una patologia chiamata glaucoma.

Se la pressione nell’occhio è troppo alta, può danneggiare la vista.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi BRINZOLAMIDE EG

- se soffre di gravi problemi renali;
- se è allergico alla brinzolamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6);

- se è allergico ai medicinali chiamati sulfamidici. Esempi comprendono farmaci usati per il trattamento
del diabete e delle infezioni e anche i diuretici (compresse che favoriscono la diuresi).
BRINZOLAMIDE EG potrebbe causare la stessa allergia;
- se ha troppa acidità nel sangue (una condizione chiamata acidosi ipercloremica).

Se ha altre domande si rivolga al medico.

Avvertenze e precauzioni
Prima di usare BRINZOLAMIDE EG consulti il medico o il farmacista:
- se ha problemi ai reni e al fegato;
- se ha secchezza oculare o problemi alla cornea;
- se sta prendendo altri farmaci sulfamidici;

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- se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o desquamazione cutanea, vescicole e/o ulcere in bocca dopo aver utilizzato brinzolamide o altri farmaci correlati.

Faccia particolare attenzione con BRINZOLAMIDE EG Sono state riportate reazioni cutanee gravi incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione al trattamento con brinzolamide. Se nota un qualsiasi sintomo correlato a queste reazioni cutanee gravi descritte al paragrafo 4 interrompa il trattamento con BRINZOLAMIDE EG e si rivolga immediatamente al medico.

Attenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto contiene sostanze vietate per doping. È vietata un’assunzione diversa, per schema posologico e per via di somministrazione, da quelle riportate.

Bambini e adolescenti BRINZOLAMIDE EG non deve essere usato in neonati, bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni se

non su consiglio del medico.

Altri medicinali e BRINZOLAMIDE EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

“Che cos’è BRINZOLAMIDE EG e a cosa serve”) consulti il medico.

Gravidanza e allattamento Se sta usando un altro inibitore dell’anidrasi carbonica (acetazolamide o dorzolamide, vedere paragrafo 1

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Si consiglia alle donne in età fertile di usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con BRINZOLAMIDE EG. L’uso di BRINZOLAMIDE EG non è raccomandato durante la gravidanza o l’allattamento al seno. Non usi BRINZOLAMIDE EG se non chiaramente indicato dal medico.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non guidi e non usi macchinari fino a quando la sua visione non è nitida. La sua vista può essere offuscata per un po’ di tempo subito dopo la somministrazione di BRINZOLAMIDE EG.

BRINZOLAMIDE EG può ridurre la capacità di eseguire operazioni che richiedono attenzione mentale e/o coordinazione fisica. Se avverte tali sintomi, faccia attenzione in caso di guida di veicoli o uso di macchinari.

BRINZOLAMIDE EG contiene benzalconio cloruro Questo medicinale contiene approssimativamente 0,1 mg di benzalconio cloruro (un conservante) per ogni ml. Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del

loro colore. Tolga le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e aspetti 15 minuti prima di riapplicarle. Benzalconio cloruro può anche causare irritazione agli occhi specialmente se ha l’occhio secco o disturbi alla cornea (lo strato trasparente più superficiale dell’occhio). Se prova una sensazione anomala all’occhio, di bruciore o dolore dopo aver usato questo medicinale, parli con il medico.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Usi BRINZOLAMIDE EG solo per i suoi occhi. Non lo ingoi e non lo inietti.

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La dose raccomandata è

1 goccia nell’occhio/i affetto/i, due volte al giorno – al mattino e alla sera. Usi questa dose a meno che il medico non le dica di fare diversamente. Usi BRINZOLAMIDE EG in entrambi gli occhi solo dietro prescrizione del medico. Usi il medicinale per il periodo di tempo prescrittole dal medico.

Come usarlo

Figura 1 Figura 2 Figura 3

• Prenda il flacone di BRINZOLAMIDE EG e uno specchio.
• Si lavi le mani.
•

•
•
Agiti il flacone e sviti il tappo. In seguito alla rimozione del tappo, rimuovere il collarino elastico anti-
manomissione, se allentato, prima di usare il medicinale.
Prenda in mano il flacone, tra il pollice e le altre dita, e lo tenga rivolto verso il basso.
Pieghi indietro la testa. Abbassi la palpebra inferiore con un dito pulito, così da formare una “tasca” tra
la palpebra e l’occhio. La goccia andrà inserita lì (figura 1).
• Tenga la punta del flacone vicino all’occhio. Può essere utile usare uno specchio.
• Non tocchi l’occhio o la palpebra, le aree circostanti o altre superfici con la punta del flacone.
Potrebbe infettare il collirio.
• Una leggera pressione alla base del flacone produrrà la fuoriuscita di una goccia di BRINZOLAMIDE
EG alla volta.

• Non comprima il flacone: è stato appositamente studiato affinché una leggera pressione sul fondo sia
sufficiente (figura 2).
• Dopo aver usato BRINZOLAMIDE EG, prema con il dito l’angolo dell’occhio, vicino al naso (figura 3)
per almeno 1 minuto. Questo aiuta ad impedire che BRINZOLAMIDE EG si distribuisca nel resto del

corpo.
• Se usa il collirio in entrambi gli occhi, ripeta i passaggi per l’altro occhio.
• Rimetta saldamente il cappuccio al suo posto immediatamente dopo l’uso.
• Termini un flacone prima di aprire il successivo.

Se una goccia non entra nell’occhio, riprovi.

Se sta usando altri colliri, faccia passare almeno 5 minuti tra l’instillazione di BRINZOLAMIDE EG e degli altri colliri. Le pomate oftalmiche devono essere somministrate per ultime.

Se usa più BRINZOLAMIDE EG di quanto deve Se ha instillato troppo collirio negli occhi, li lavi subito con acqua calda. Non usi il collirio fino al momento della dose successiva.

Se dimentica di usare BRINZOLAMIDE EG

Usi una singola goccia appena si ricorda e poi torni ai suoi normali tempi di instillazione. Non usi una doppia dose per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con BRINZOLAMIDE EG Se smette di usare BRINZOLAMIDE EG senza consultare il medico, la sua pressione oculare non sarà sotto controllo e potrebbe portare a perdita della vista. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

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Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, anche questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa il trattamento con BRINZOLAMIDE EG e si rivolga immediatamente al medico se nota uno dei seguenti sintomi:

• chiazze rossastre non in rilievo sul tronco, con l’aspetto di un bersaglio o circolari, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere di bocca, gola, naso, genitali e occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con brinzolamide.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• Effetti a carico dell’occhio: visione offuscata, irritazione oculare, dolore oculare, secrezione oculare,
prurito oculare, secchezza oculare, sensazione anomala agli occhi, arrossamento dell'occhio.
• Effetti indesiderati generali: gusto cattivo.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) del
• Effetti a carico dell’occhio: sensibilità alla luce, infiammazione o infezione della congiuntiva, gonfiore
oculare, prurito, arrossamento o gonfiore palpebrale, neoformazione sulla superficie dell’occhio,
aumento della pigmentazione oculare, stanchezza oculare, formazione di croste sul bordo palpebrale o
aumento della lacrimazione.
• Effetti indesiderati generali: ridotta funzionalità cardiaca, palpitazioni, frequenza cardiaca ridotta,
difficoltà respiratoria, respiro corto, tosse, diminuzione della conta ematica dei globuli rossi, aumento
dei livelli di cloro nel sangue, capogiri, sonnolenza, difficoltà di memoria, depressione, nervosismo,
debolezza generalizzata, affaticamento, sensazione anomala, dolore, tremore, diminuzione dell’impulso

sessuale, difficoltà sessuale maschile, sintomi da raffreddamento, congestione al petto, infezione delle cavità nasali, irritazione della gola, mal di gola, sensibilità aumentata o diminuita nella bocca, infiammazione all’interno dell’esofago, dolore addominale, nausea, vomito, disturbi di stomaco, defecazione frequente, diarrea, gas intestinali, disturbi nella digestione, dolore renale, dolore muscolare,

spasmi muscolari, dolore alla schiena, sanguinamento del naso, naso che cola, naso intasato, starnuto, eruzione cutanea, sensazione anomala della pelle, prurito, mal di testa, bocca secca.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

• Effetti a carico dell’occhio: gonfiore corneale, visione doppia o ridotta, visione anomala, sensazione

oculare ridotta, gonfiore attorno agli occhi, aumento della pressione nell’occhio, danno al nervo ottico. • Effetti indesiderati generali: compromissione della memoria, sonnolenza, dolore al petto, congestione delle vie respiratorie superiori, congestione sinusale, congestione nasale, naso secco, tintinnio nelle

orecchie, perdita di capelli, prurito generalizzato, sensazione di nervosismo, irritabilità, frequenza cardiaca irregolare, debolezza generalizzata, difficoltà a dormire.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • Effetti a carico dell’occhio: anormalità della palpebra, disturbi della visione, fastidio corneale, allergia oculare, diminuzione della crescita o del numero delle ciglia.

• Effetti indesiderati generali:
• chiazze rossastre non in rilievo sul tronco, con l’aspetto di un bersaglio o circolari, spesso con vescicole
centrali, desquamazione della pelle, ulcere di bocca, gola, naso, genitali e occhi che possono essere
precedute da febbre e sintomi simil-influenzali. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere
potenzialmente pericolose per la vita (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).
Aumento dei sintomi allergici, sensibilità diminuita, tremore, perdita o riduzione del senso del gusto,

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diminuzione della pressione sanguigna, aumento della pressione sanguigna, aumento della frequenza cardiaca, dolore alle articolazioni, asma, dolore alle estremità, arrossamento, infiammazione o prurito cutaneo, anomalie nei test ematici di funzionalità epatica, gonfiore delle estremità, minzione frequente,

diminuzione dell’appetito.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flacone e sull'astuccio dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione. Il flacone deve essere eliminato quattro settimane dopo la prima apertura per prevenire la comparsa di infezioni. Scriva nello spazio sottostante e nello spazio sull’etichetta del flacone e sull’astuccio la data di apertura di ogni flacone. Per la confezione da un flacone scriva solo una data. Data di apertura (1): Data di apertura (2): Data di apertura (3):

Data di apertura (4): Data di apertura (5): Data di apertura (6):

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene BRINZOLAMIDE EG Il principio attivo è brinzolamide 10 mg/ml Gli altri componenti sono: benzalconio cloruro soluzione 50%, carbomer 974P, disodio edetato, mannitolo

(E421), Poloxamer 407, acqua per preparazioni iniettabili e cloruro di sodio. Piccole quantità di idrossido di sodio sono aggiunte per mantenere i valori di acidità (valori di pH) normali.

Descrizione dell’aspetto di BRINZOLAMIDE EG e contenuto della confezione BRINZOLAMIDE EG è un collirio lattiginoso (in sospensione) confezionato in una confezione contenente 1, 3 o 6 flaconi in plastica con tappo a vite (contenitore contagocce) contenenti 5 ml di sospensione bianca

omogenea.

Sono disponibili le seguenti confezioni: Astucci esterni contenenti 1 x 5 ml, 3 x 5 ml, 6 x 5 ml.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

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EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milano

Produttori

Pharmathen S.A., 6 Dervenakion str., Pallini, Attiki 15351 – Grecia Famar S.A. Plant A, 63 Agiou Dimitriou Street, Alimos, Athens 17456 – Grecia BALKANPHARMA-RAZGRAD AD, 68 Aprilsko vastanie Blvd., Razgrad 7200 – Bulgaria STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2 – 18, Bad Vilbel 61118 – Germania Centrafarm Services B.V., Van de Reijtstraat 31 E, 4814 Breda – Paesi Bassi

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: CZ Brinzolamide STADA 10 mg/ml oční kapky, suspenze DE Brinzolamid AL 10 mg/ml Augentropfensuspension DK Brinzolamid Stada

ES Brinzolamida STADA 10 mg/ml colirio en suspensión EFG FR BRINZOLAMIDE EG 10 mg/ml, collyre en suspension IT Brinzolamide EG NL Brinzolamide CF 10 mg/ml, oogdruppels, suspensie SE Brinzolamid Stada 10 mg/ml ögondroppar, suspension

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 17 giugno 2023

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Domande frequenti su BRINZOLAMIDE EG

Come si usa BRINZOLAMIDE EG?

BRINZOLAMIDE EG si presenta in forma di Collirio, sospensione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BRINZOLAMIDE EG è disponibile senza ricetta?

No, BRINZOLAMIDE EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BRINZOLAMIDE EG?

Il principio attivo di BRINZOLAMIDE EG è BRINZOLAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di BRINZOLAMIDE EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BRINZAFLUX, BRINZOLAMIDE MYLAN, AICISI, BRINZOLAMIDE SANDOZ. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BRINZOLAMIDE EG?

BRINZOLAMIDE EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando BRINZOLAMIDE EG è autorizzato in Italia?

BRINZOLAMIDE EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-02-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BRINZOLAMIDE EG 10 mg/ml collirio, sospensione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml di sospensione contiene 10 mg di brinzolamide. Una goccia contiene circa 309 microgrammi di brinzolamide. Eccipienti con effetto noto: ogni ml di sospensione contiene circa 0,1 mg di benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, sospensione. Sospensione omogenea di colore bianco. pH: 7.1 - 7.9 Osmolalità: 270-320 mOsm/Kg

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche BRINZOLAMIDE EG è indicato per ridurre l’elevata pressione intraoculare nei casi di: • ipertensione oculare • glaucoma ad angolo aperto come monoterapia nei pazienti adulti in cui i beta-bloccanti si siano dimostrati inefficaci o nei pazienti adulti in cui i beta-bloccanti siano controindicati, o come terapia aggiuntiva ai beta-bloccanti o agli analoghi delle prostaglandine (vedere anche paragrafo 5.1). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Quando usato in monoterapia o in terapia aggiuntiva, il dosaggio è di una goccia di BRINZOLAMIDE EG nel sacco congiuntivale dell’occhio/i affetto/i due volte al giorno. Alcuni pazienti possono avere una risposta migliore con la somministrazione di una goccia tre volte al giorno. Popolazioni speciali Pazienti anziani Non è necessaria alcuna modifica della dose nei pazienti anziani. Compromissione della funzione epatica e renal

La brinzolamide non è stata studiata in pazienti con ridotta funzionalità epatica, pertanto non deve essere utilizzata da questi pazienti. La brinzolamide non è stata studiata in pazienti con grave compromissione della funzione renale (clearance della creatinina <30 ml/min) o in pazienti con acidosi ipercloremica. Poiché la brinzolamide ed il suo metabolita principale sono escreti in modo predominante dal rene, BRINZOLAMIDE EG è controindicato in questi pazienti (vedere anche paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza della brinzolamide in neonati, bambini e adolescenti di età compresa tra 0 e 17 anni non sono state stabilite. I dati attualmente disponibili sono indicati ai paragrafi 4.8 e 5.1. Si sconsiglia l’uso di brinzolamide nei neonati, nei bambini e negli adolescenti. Modo di somministrazione Per uso oftalmico. Si raccomanda l’occlusione nasolacrimale o di chiudere delicatamente la palpebra dopo la somministrazione. Questo può ridurre l’assorbimento sistemico dei prodotti medicinali somministrati a livello oculare e determinare una diminuzione delle reazioni avverse sistemiche. Informare i pazienti di agitare bene il flacone prima dell’uso. In seguito alla rimozione del tappo, rimuovere il collarino elastico anti-manomissione, se allentato, prima di usare il medicinale. Per prevenire la contaminazione della punta del flacone e della sospensione, porre attenzione a non toccare le palpebre, le aree circostanti o altre superfici con la punta del flacone. Informare i pazienti di conservare il flacone ben chiuso quando non lo si utilizza. Quando BRINZOLAMIDE EG viene usato in sostituzione di un altro agente oftalmico antiglaucoma, interrompere la somministrazione dell’altro agente ed iniziare la terapia con BRINZOLAMIDE EG il giorno successivo. Se viene usata più di una medicazione topica oftalmica, i medicinali devono essere somministrati a distanza di almeno 5 minuti. Le pomate oftalmiche devono essere somministrate per ultime. Se si salta una dose, proseguire il trattamento con la dose successiva come programmato. La dose non dovrà essere superiore ad una goccia per occhio/i malato/i tre volte al giorno. 4.3. Controindicazioni • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Accertata ipersensibilità alle sulfonamidi (vedere anche paragrafo 4.4). • Grave compromissione della funzione renale. • Acidosi ipercloremica. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Effetti sistemici Brinzolamide è una sulfonamide inibitore dell’anidrasi carbonica e, sebbene somministrata per via topica, è assorbita a livello sistemico. Possono verificarsi con la somministrazione per via topica gli stessi tipi di reazioni avverse al farmaco che sono attribuibili alle sulfonamidi, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson (Stevens-Johnson syndrome, SJS) e la necrolisi epidermica tossica (toxic epidermal necrolysis, TEN). Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere avvisati circa i segni e i sintomi e devono essere monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Se si manifestano segni di reazioni gravi o di ipersensibilità, brinzolamide deve essere interrotta immediatamente.

Disturbi dell’equilibrio acido/base sono stati riportati con l’uso orale di inibitori dell’anidrasi carbonica. Usare con cautela in pazienti a rischio di compromissione renale a causa del possibile rischio di acidosi metabolica (vedere paragrafo 4.2). Gli effetti della brinzolamide non sono stati studiati nei neonati prematuri (di età gestazionale inferiore alle 36 settimane) e in quelli di età inferiore a 1 settimana. Ai pazienti affetti da immaturità o anomalie significative a livello dei tubuli renali, può essere somministrata brinzolamide solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio a causa del possibile rischio di acidosi metabolica. Gli inibitori orali dell’anidrasi carbonica possono ridurre la capacità di eseguire operazioni che richiedono attenzione mentale e/o coordinazione fisica. BRINZOLAMIDE EG viene assorbito a livello sistemico e quindi ciò potrebbe verificarsi con la somministrazione topica. Terapia concomitante Esiste la possibilità di un effetto additivo sugli effetti sistemici noti dell’inibizione dell’anidrasi carbonica, nei pazienti che ricevono un inibitore dell’anidrasi carbonica per via orale e la brinzolamide. La somministrazione concomitante di brinzolamide e degli inibitori dell’anidrasi carbonica orali non è stata studiata e non è raccomandata (vedere anche paragrafo 4.5). La brinzolamide è stata valutata principalmente in somministrazione concomitante con timololo nella terapia aggiuntiva del glaucoma. È stato, inoltre, studiato l’effetto di riduzione della pressione intraoculare (PIO) della brinzolamide, come terapia aggiuntiva all’analogo delle prostaglandine travoprost. Non sono disponibili dati a lungo termine sull’uso della brinzolamide come terapia aggiuntiva a travoprost (vedere anche paragrafo 5.1). Esiste un’esperienza limitata con brinzolamide nel trattamento di pazienti con glaucoma pseudoesfoliativo o pigmentario. Si deve prestare attenzione nel trattare questi pazienti ed è raccomandato monitore strettamente la pressione intraoculare (PIO). La brinzolamide non è stata studiata in pazienti con glaucoma ad angolo stretto e il suo utilizzo non è raccomandato in questi pazienti. Il possibile ruolo della brinzolamide sulle funzioni corneali endoteliali di pazienti con cornea compromessa (particolarmente in pazienti con bassa conta cellulare endoteliale) non è stato studiato. Non sono stati studiati in modo specifico pazienti portatori di lenti a contatto e, in questi pazienti, è raccomandato un attento monitoraggio durante l’uso di brinzolamide, poiché gli inibitori dell’anidrasi carbonica possono alterare l’idratazione corneale e l’uso di lenti a contatto potrebbe aumentare i rischi per la cornea. Si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti con compromissione corneale come nel caso di pazienti affetti da diabete mellito o distrofia corneale. La possibilità di un effetto da rimbalzo dopo la sospensione del trattamento con brinzolamide non è stata studiata; l’effetto di riduzione della pressione intraoculare dovrebbe durare per 5-7 giorni. Benzalconio cloruro È stato riportato che il benzalconio cloruro, che è usato comunemente come conservante nei prodotti oftalmici, può causare cheratopatia puntata e/o cheratopatia tossica ulcerativa. Poiché BRINZOLAMIDE EG contiene benzalconio cloruro, è richiesto un attento monitoraggio in caso di uso frequente o prolungato, in pazienti affetti da secchezza oculare, o compromissione corneale. La brinzolamide non è stata studiata in pazienti portatori di lenti a contatto. BRINZOLAMIDE EG contiene benzalconio cloruro che può causare irritazione oculare e di cui è nota l’azione di scolorimento delle lenti a contatto morbide. Deve essere evitato il contatto con lenti a contatto morbide. Istruire i pazienti di togliere le lenti a contatto prima dell'applicazione di BRINZOLAMIDE EG e di attendere 15 minuti dall’instillazione della dose prima di inserire nuovamente le lenti a contatto. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza della brinzolamide nei neonati, nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 0 e 17 anni non sono state stabilite e il suo uso non è raccomandato in questi pazienti.

4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Non sono stati condotti studi specifici sull’interazione di altri medicinali con brinzolamide. Negli studi clinici, l’uso concomitante di brinzolamide e preparazioni oftalmiche a base di analoghi delle prostaglandine e timololo non ha evidenziato interazioni avverse. L’associazione tra brinzolamide e miotici o agonisti adrenergici non è stata valutata durante terapie aggiuntive del glaucoma. La brinzolamide è un inibitore dell’anidrasi carbonica e, sebbene somministrato per via topica, è assorbito a livello sistemico. Disturbi dell’equilibrio acido/base sono stati riportati con l’uso orale di inibitori dell’anidrasi carbonica. La possibilità di interazione deve essere considerata in pazienti in terapia con brinzolamide. Gli isoenzimi del citocromo P-450 responsabili del metabolismo della brinzolamide includono CYP3A4 (il principale), CYP2A6, CYP2C8 e CYP2C9. Gli inibitori di CYP3A4 come ketoconazolo, itraconazolo, clotrimazolo, ritonavir e troleandomicina possono inibire il metabolismo della brinzolamide attraverso CYP3A4. È necessario prestare attenzione se si usano contemporaneamente inibitori del CYP3A4. Ad ogni modo, dato che l’eliminazione avviene principalmente per la via renale, l’accumulo di brinzolamide è poco probabile. La brinzolamide non è un inibitore degli isoenzimi del citocromo P-450. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non vi sono o sono disponibili in numero limitato dati provenienti dall’uso della brinzolamide per via oftalmica in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva in seguito a somministrazione sistemica (vedere anche paragrafo 5.3). BRINZOLAMIDE EG non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. Allattamento al seno Non è noto se la brinzolamide/i metaboliti siano escreti nel latte materno in seguito a somministrazione topica per via oftalmica. Studi condotti sugli animali hanno mostrato escrezione di brinzolamide nel latte materno in seguito a somministrazione orale. Non si può escludere un rischio per neonati/infanti. Bisogna decidere se interrompere l’allattamento al seno oppure sospendere la terapia con BRINZOLAMIDE EG, tenendo conto del beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e del beneficio della terapia per la madre. Fertilità Gli studi condotti sugli animali con brinzolamide non hanno evidenziato effetti sulla fertilità. Non sono stati condotti studi per valutare l’effetto della somministrazione topica per via oftalmica della brinzolamide sulla fertilità umana. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari La brinzolamide ha un'influenza trascurabile sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Un temporaneo offuscamento della visione o altri disturbi visivi possono influire sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari (vedere anche paragrafo 4.8). Se si manifesta un offuscamento della visione dopo l’instillazione, il paziente dovrà attendere che la visione torni chiara prima di guidare o usare macchinari. Gli inibitori orali dell’anidrasi carbonica possono ridurre la capacità di eseguire operazioni che richiedono attenzione mentale e/o coordinazione fisica (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.8).

4.8. Effetti indesiderati Sintesi del profilo di sicurezza Negli studi clinici che sono stati condotti su 2732 pazienti trattati con brinzolamide come monoterapia o terapia aggiuntiva al timololo maleato 5 mg/ml, le reazioni avverse correlate al trattamento più frequentemente riportate sono state: disgeusia (6.0%) (gusto amaro o inusuale, vedere la descrizione riportata sotto) e offuscamento temporaneo all’instillazione (5,4%) che dura da pochi secondi a pochi minuti (vedere anche paragrafo 4.7). Tabella riassuntiva delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate in correlazione al trattamento con brinzolamide 10 mg/ml collirio, sospensione e sono classificate in accordo con la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Le reazioni avverse sono state riportate nel corso di studi clinici e come segnalazioni spontanee nel periodo successivo alla commercializzazione. Classificazione per sistemi e organi Termine Preferito MedDRA (v. 15.1) Infezioni e infestazioni Non comune: Nasofaringite, faringite, sinusite Non nota: Rinite Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: Diminuzione della conta di globuli rossi, aumento del cloruro ematico Disturbi del sistema immunitario Non nota: Ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: Riduzione dell’appetito Disturbi psichiatrici Non comune: Apatia, depressione, umore depresso, diminuzione della libido, incubi, nervosismo Raro: Insonnia Patologie del sistema nervoso Non comune: Disfunzione motoria, amnesia, capogiri, parestesia, mal di testa Raro: Alterazione della memoria, sonnolenza Non nota: Tremore, ipoestesia, ageusia Patologie dell’occhio Comune: Visione offuscata, irritazione oculare, dolore oculare, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, iperemia oculare Non comune: Erosione corneale, cheratite, cheratite puntata, cheratopatia, deposito oculare, colorazione corneale, difetto dell’epitelio corneale, disturbo dell’epitelio corneale, blefarite, prurito oculare, congiuntivite, gonfiore oculare, meibomianite, riflessi, fotofobia, secchezza oculare, congiuntivite allergica, pterigio, pigmentazione sclerale, astenopia, fastidio oculare, sensazione anomala agli occhi, cheratocongiuntivite secca, ciste subcongiuntivale, iperemia congiuntivale, prurito palpebrale, secrezione oculare, formazione di croste del margine palpebrale, aumento della lacrimazione Raro: Edema corneale, diplopia, ridotta acuità visiva, fotopsia, ipoestesia oculare, edema periorbitale, aumento della pressione intraoculare, incremento del rapporto coppa/disco del nervo ottico Non nota: Disturbo corneale, problemi visivi, allergia oculare, madarosi, disturbo palpebrale, eritema alla palpebra Patologie dell'orecchio e del labirinto Raro: Tinnito Non nota: Vertigin

Patologie cardiache Non comune: Disturbo cardio-respiratorio, bradicardia, palpitazioni Raro: Angina pectoris, battito cardiaco irregolare Non nota: Aritmia, tachicardia, ipertensione, aumento della pressione sanguigna, riduzione della pressione sanguigna, aumento del battito cardiaco Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: Dispnea, epistassi, dolore orofaringeale, dolore faringolaringeale, irritazione della gola, SIRT al tratto respiratorio superiore, rinorrea, starnuto Raro: Iperreattività bronchiale, congestione del tratto respiratorio superiore, congestione dei seni, congestione nasale, tosse, secchezza nasale Non nota: Asma Patologie gastrointestinali Comune: Disgeusia Non comune: Esofagite, diarrea, nausea, vomito, dispepsia, dolore dell’addome superiore, disturbo addominale, disturbo allo stomaco, flatulenza, defecazione frequente, disturbo gastrointestinale, ipoestesia orale, parestesia orale, secchezza delle fauci Patologie epatobiliari Non nota: Test di funzionalità epatica anomali Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Eruzione cutanea, eruzione maculo-papulare, ispessimento cutaneo Raro: Orticaria, alopecia, prurito generalizzato Non nota: Dermatite, eritema, Sindrome di StevensJohnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: Mal di schiena, spasmi muscolari, mialgia Non nota: Artralgia, dolore alle estremità Patologie renali e urinarie Non comune: Dolore ai reni Non nota: Pollachiuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: Disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: Dolore, disagio al petto, affaticamento, sensazione anomala Rara: Dolore al petto, sensazione di nervosismo, astenia, irritabilità Non nota: Edema periferico, malessere Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Non comune: Corpo estraneo nell’occhio Descrizione degli eventi avversi selezionati La disgeusia (sapore amaro o inusuale in bocca in seguito all’instillazione) è stata la reazione avversa più frequentemente riportata a livello sistemico associata all’uso di brinzolamide durante gli studi clinici. Ciò è probabilmente dovuto al passaggio del collirio nella rinofaringe attraverso il canale naso-lacrimale. L’occlusione naso-lacrimale o la leggera chiusura delle palpebre dopo l’instillazione può aiutare a ridurre l’incidenza di questo effetto (vedere anche paragrafo 4.2). La brinzolamide è una sulfonamide inibitore dell’anidrasi carbonica con assorbimento sistemico. Effetti gastrointestinali, sul sistema nervoso, ematologici, renali e metabolici sono generalmente associati agli inibitori sistemici dell’anidrasi carbonica. Lo stesso tipo di reazioni avverse attribuibili agli inibitori orali dell’anidrasi carbonica sono possibili con la somministrazione topica.

Non è stata osservata alcuna reazione avversa inattesa con brinzolamide quando utilizzata come terapia aggiuntiva a travoprost. Le reazioni avverse rilevate con la terapia aggiuntiva sono state osservate con ciascun singolo principio attivo. Popolazione pediatrica In piccoli studi clinici a breve termine, in circa il 12,5% di pazienti in età pediatrica sono state riportate reazioni avverse, la maggior parte delle quali erano reazioni oculari locali, non gravi, come iperemia congiuntivale, irritazione oculare, secrezione oculare e aumento della lacrimazione (vedere anche paragrafo 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Il trattamento dovrà essere sintomatico e di supporto. Potrebbero manifestarsi sbilanciamento elettrolitico, sviluppo di uno stato di acidosi e possibili effetti a livello del sistema nervoso. Dovranno essere tenuti sotto controllo i livelli di elettroliti nel siero (in modo particolare il potassio) ed i livelli di pH del sangue.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Preparati antiglaucoma e miotici, inibitori dell’anidrasi carbonica. Codice ATC: S01EC04 Meccanismo di azione L’anidrasi carbonica (Carbonic anhydrase – CA) è un enzima presente in molti tessuti del corpo, incluso l’occhio. L’anidrasi carbonica catalizza la reazione reversibile che coinvolge l’idratazione del biossido di carbonio e la disidratazione dell’acido carbonico. L’inibizione dell’anidrasi carbonica a livello dei processi ciliari dell’occhio diminuisce la secrezione dell’umore acqueo, presumibilmente per un rallentamento della formazione di ioni bicarbonato con conseguente riduzione del trasporto di sodio e fluido. Il risultato è una riduzione della pressione intraoculare (intraocular pressure - IOP), uno dei maggiori fattori di rischio nella patogenesi del danno al nervo ottico e nella perdita di campo visivo nel glaucoma. La brinzolamide, un inibitore dell’anidrasi carbonica II (CA-II), l’isoenzima predominante nell’occhio, con una IC50 in vitro di 3,2 nM ed una Ki di 0,13 nM verso la CA-II. Efficacia e sicurezza clinica È stato studiato l’effetto di riduzione della pressione intraoculare (IOP) della brinzolamide come terapia aggiuntiva all’analogo delle prostaglandine travoprost. Dopo un trattamento iniziale di 4 settimane con travoprost, pazienti con una IOP ≥19 mmHg sono stati randomizzati a ricevere un trattamento aggiuntivo con brinzolamide o con timololo. È stata osservata un’ulteriore diminuzione della media della IOP diurna da 3,2 a 3,4 mmHg per il gruppo trattato con brinzolamide e da 3,2 a 4,2 mmHg per il gruppo trattato con timololo. Si è verificata un’incidenza complessiva più elevata di reazioni avverse oculari non gravi, correlate principalmente a segni di irritazione locale, nei gruppi brinzolamide/travoprost. Gli eventi sono stati lievi e non hanno influenzato la percentuale complessiva di interruzione degli studi (vedere anche paragrafo 4.8). È stato condotto uno studio clinico con brinzolamide in 32 pazienti pediatrici di età inferiore ai 6 anni, ai quali era stato diagnosticato il glaucoma o l’ipertensione oculare. Alcuni pazienti non erano mai stat

sottoposti a terapia ipotonizzante oculare mentre altri erano già in trattamento con altri medicinali per la riduzione della IOP. Questi ultimi non hanno dovuto sospendere la terapia fino all'inizio della monoterapia con brinzolamide. Tra i pazienti che non erano mai stati sottoposti a terapia ipotonizzante oculare (10 pazienti), l'efficacia della brinzolamide è stata simile a quella osservata precedentemente in soggetti adulti, con riduzioni fino a 5 mmHg della IOP media rispetto al valore basale. Tra i pazienti che erano in terapia topica per la riduzione della IOP (22 pazienti), la IOP media è aumentata leggermente rispetto al valore basale nel gruppo trattato con brinzolamide. 5.2. Proprietà farmacocinetiche In seguito a somministrazione topica oculare, la brinzolamide è assorbita nella circolazione sistemica. A causa della sua alta affinità con l’anidrasi carbonica II, la brinzolamide si distribuisce estensivamente nei globuli rossi e mostra una lunga emivita nel sangue intero (che significa approssimativamente 24 settimane). Nell’uomo, si forma il metabolita N-desetil brinzolamide, che si lega anch’esso all’anidrasi carbonica e si accumula nei globuli rossi. Questo metabolita si lega principalmente all’anidrasi carbonica I in presenza di brinzolamide. Nel plasma, le concentrazioni sia della brinzolamide che dell’N-desetil brinzolamide sono basse e generalmente al di sotto dei limiti dell’analisi quantitativa (<7,5 ng/ml). Il legame alle proteine plasmatiche non è elevato (circa 60%). La brinzolamide è eliminata principalmente attraverso l’escrezione renale (approssimativamente al 60%). Circa il 20% della dose è stato ritrovato nelle urine come metabolita. La brinzolamide e l’N-desetil-brinzolamide sono i componenti principali nelle urine, insieme a concentrazioni più basse (<1%) dei metaboliti N-desmetossipropil e O-desmetil. In uno studio di farmacocinetica orale, volontari sani hanno ricevuto capsule da 1 mg di brinzolamide due volte al giorno per 32 settimane ed è stata misurata l’attività dell’anidrasi carbonica nei globuli rossi per valutare il grado di inibizione sistemica dell’anidrasi carbonica. La saturazione da parte della brinzolamide dell’anidrasi carbonica II nei globuli rossi è stata raggiunta entro quattro settimane (concentrazioni nei globuli rossi di approssimativamente 20 µM). L’N-desetil brinzolamide accumulata nei globuli rossi raggiungeva lo stato stazionario entro 20-28 settimane, con concentrazioni comprese tra 6 e 30 µM. L’inibizione dell’attività dell’anidrasi carbonica totale nei globuli rossi allo stato-stazionario era approssimativamente del 70-75%. Soggetti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina di 30-60 ml/minuto) hanno ricevuto 1 mg di brinzolamide per via orale due volte al giorno fino a 54 settimane. La concentrazione di brinzolamide nei globuli rossi alla quarta settimana di trattamento era compresa tra circa 20 e 40 μM. Allo stato stazionario, le concentrazioni di brinzolamide e del suo metabolita nei globuli rossi erano comprese rispettivamente tra 22,0 e 46,1 e tra 17,1 e 88,6 μM. La concentrazione di N-desetil-brinzolamide nei globuli rossi è aumentata e l’attività dell’anidrasi carbonica totale nei globuli rossi è diminuita con la riduzione dell’eliminazione della creatina, ma la concentrazione di brinzolamide nei globuli rossi e l’attività CA-II è rimasta invariata. In soggetti col livello più elevato di disfunzione renale l’inibizione dell’attività dell’anidrasi carbonica totale è stata più elevata, sebbene inferiore al 90% allo stato stazionario. In uno studio topico oculare le concentrazioni di brinzolamide nei globuli rossi allo stato stazionario erano simili a quelle trovate nello studio orale, ma i livelli di N-desetil brinzolamide erano più bassi. L’attività dell’anidrasi carbonica era circa 40-70% dei livelli predose. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale carcinogeno.

Studi della tossicità sullo sviluppo evolutivo dei conigli con dosi orali di brinzolamide fino a 6 mg/kg/giorno (125 volte la dose oftalmica raccomandata nell’uomo) non hanno rivelato effetti sullo sviluppo del feto nonostante una significativa tossicità materna. Studi simili nei ratti hanno mostrato un’ossificazione lievemente ridotta del cranio e dello sterno dei feti da madri cui è stata somministrata brinzolamide alla dose di 18 mg/kg/giorno (375 volte la dose oftalmica raccomandata nell’uomo), ma non a dosi di 6 mg/kg/giorno. Questi risultati si sono avuti a dosi che hanno causato acidosi metabolica con una riduzione della crescita di peso corporeo nelle madri e nel peso dei feti. Una riduzione nel peso del feto dose-dipendente è stata osservata in piccoli di madre che hanno ricevuto brinzolamide oralmente con diminuzioni variabili da leggere (circa 5-6%) con 2 mg/kg/giorno fino a circa il 14% con 18 mg/kg/giorno. Durante l’allattamento, il livello a cui non si manifestano effetti avversi nella prole era di 5 mg/kg/giorno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Benzalconio cloruro, soluzione 50% Mannitolo (E421) Poloxamer 407 Carbomer 974P Disodio edetato Cloruro di sodio Idrossido di sodio (per l’aggiustamento del pH) Acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni 4 settimane dalla prima apertura. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Contenitore contagocce da 10 ml costituito da un flacone in LDPE e punta contagocce in LDPE sigillata e tappo bianco in PP o HDPE con sigillo di prova, contenente 5 ml di sospensione bianca omogenea. Sono disponibili le seguenti confezioni: astucci contenenti 1 x 5 ml, 3 x 5 ml, 6 x 5 ml. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna precauzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milan

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

042406013 - "10 mg/ml collirio, sospensione" 1 flacone contagocce in LDPE da 5 ml 042406025 - "10 mg/ml collirio, sospensione" 3 flaconi contagocce in LDPE da 5 ml 042406037 - "10 mg/ml collirio, sospensione" 6 flaconi contagocce in LDPE da 5 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Febbraio 2016

10. Data di revisione del testo

Giugno 2023

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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