CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS

Esso viene usato per trattare la pressione sanguigna elevata (ipertensione). Esso contiene due principi attivi: candesartan cilexetil ed idroclorotiazide. Questi lavorano assieme per abbassare la pressione.  Candesartan cilexetil appartiene ad un gruppo di medicinali noti come antagonisti dei recettori dell’angiotensina II. Fa sì che i vasi sanguigni si rilassino e dilatino, il che contribuisce a ridurre la pressione sanguigna.  Idroclorotiazide appartiene ad un gruppo di medicinali noti come diuretici. Essa aiuta l’organismo ad eliminare acqua e sali, come il sodio, nelle urine. Questo…

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: CANDESARTAN, CANDESARTAN CILEXETIL, IDROCLOROTIAZIDE · ATC C09DA06 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: CANDESARTAN, CANDESARTAN CILEXETIL, IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 16 mg , 12.5 mg COMPRESSA
  • 8 mg , 12.5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C09DA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· RATACAND PLUS - CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
· BLOPRESID - CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Possibili effetti indesiderati
Come conservare Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics
Contenuto della confezione e altre informazioni.
Cosa deve sapere prima di prendere Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics
Come prendere Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics
1. Che cos'è Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics e a cosa serve

Il nome del suo medicinale è Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics. Esso viene usato per trattare la pressione sanguigna elevata (ipertensione). Esso contiene due principi attivi: candesartan cilexetil ed

idroclorotiazide. Questi lavorano assieme per abbassare la pressione.

 Candesartan cilexetil appartiene ad un gruppo di medicinali noti come antagonisti dei recettori dell’angiotensina II. Fa sì che i vasi sanguigni si rilassino e dilatino, il che contribuisce a ridurre la

pressione sanguigna.  Idroclorotiazide appartiene ad un gruppo di medicinali noti come diuretici. Essa aiuta l’organismo ad eliminare acqua e sali, come il sodio, nelle urine. Questo aiuta ad abbassare la pressione sanguigna.

Il medico può prescriverle Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics se la sua pressione sanguigna non è stata adeguatamente controllata dal candesartan cilexetil o dall’idroclorotiazide da soli.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics se:

 Lei è allergico al candesartan, all’idroclorotiazide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  Lei è allergico ai medicinali a base di sulfonamidi (come ad esempio il cotrimossazolo). Se non è

sicuro che questo la riguardi, chieda al medico  Lei è in gravidanza da più di 3 mesi (è anche meglio evitare Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics all’inizio della gravidanza (vedere paragrafo – Gravidanza)).  Lei ha gravi problemi renali.  Lei soffre di gravi malattie del fegato o di ostruzione biliare (un problema del drenaggio della bile dalla cistifellea) Pag. 1 di 8

 Lei ha continuamente bassi livelli di potassio nel sangue nonostante il trattamento per aumentarli  Lei ha continuamente elevati livelli di calcio nel sangue nonostante il trattamento per diminuirli  Lei ha sofferto di gotta

 Lei soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione sanguigna contenente aliskiren.

Se non è sicuro che una o più delle summenzionate patologie la riguardino, contatti il medico o il farmacista prima di iniziare a prendere Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics, se

 Lei ha avuto in passato il cancro della pelle ose sta sviluppando una lesione della pelle imprevista

durante il trattamento. Il trattamento con idroclorotiazide, in particolare un utilizzo a lungo termine con dosi elevate, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma). Protegga la sua pelle dall’esposizione al sole e ai raggi UV durante l’assunzione di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics  Lei soffre di diabete o è a rischio di sviluppare il diabete

Lei ha problemi di cuore come insufficienza cardiaca (un indebolimento del muscolo cardiaco) Lei ha un restringimento delle valvole del cuore, o un ispessimento del muscolo cardiaco, che possono influenzare il flusso di sangue dal cuore. Lei ha altri problemi al fegato o ai reni  Lei ha subito recentemente un trapianto di rene  Lei ha un restringimento dell’arteria renale  Lei ha bassi livelli di sodio nel sangue, è molto disidratato o sta vomitando, ha vomitato molto di recente o ha la diarrea  Lei viene trattato con dosi elevate di diuretici (farmaci che aumentano la produzione di urina) o sta urinando molto

 Lei soffre di una malattia delle ghiandole surrenali detta sindrome di Conn (nota anche come iperaldosteronismo primario)  Lei ha mai avuto una malattia chiamata lupus eritematoso sistemico (LES)  Lei ha la pressione sanguigna bassa

Lei ha avuto un ictus, un attacco cardiaco o soffre di angina (o ridotto afflusso di sangue al cervello)  Lei ha mai avuto in passato reazioni allergiche o asma  Lei deve informare il suo medico se pensa di essere incinta (o potrebbe diventarlo). Candesartan/idroclorotiazide non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere usato dopo il terzo mese di gravidanza, perché può causare gravi danni al suo bambino se usato in

questo periodo (vedere il paragrafo Gravidanza).
 Lei sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
- un ACE inibitore (per esempio enalapril, lisinopril, ramipril) in particolare se soffre di problemi
renali correlati al diabete
- Aliskiren

 Se ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di un aumento della pressione nell’occhio e possono verificarsi in un periodo che va da qualche ora a settimane dopo l’assunzione di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics, Questo può portare alla

perdita permanente della vista, se non trattata. Se in precedenza hai avuto un'allergia alla penicillina o ai sulfamidici, puoi essere maggiormente a rischio di svilupparla.

Il suo medico può controllare la funzionalità renale, la pressione sanguigna e la quantità di elettroliti (es. potassio) nel sangue ad intervalli regolari.

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Vedere anche le informazioni al paragrafo “Non prenda Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics”.

Durante il trattamento

Questo medicinale può influenzare il risultato di alcune analisi del sangue. Se deve sottoporsi a degli esami del sangue, informi il medico o il personale ospedaliero che sta assumendo questo medicinale.

Se si sta per sottoporre ad un intervento chirurgico, informi il medico o il dentista che sta prendendo Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics. Questo perché Candesartan e Idroclorotiazide Mylan

Generics, in associazione con alcuni anestetici, può determinare un calo eccessivo della pressione sanguigna.

Se deve sottoporsi ad un intervento diagnostico per immagini (per visualizzare parti del suo corpo) informi il medico o il personale ospedaliero che sta assumendo questo medicinale.

L’impiego di iodio nella diagnostica per immagini può potenziare il rischio che si verifichino degli effetti collaterali.

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics può causare un aumento della sensibilità della pelle al sole. Se ciò accade, non utilizzi lampade solari, cabine abbronzanti e utilizzi creme solari o indossi abiti quando si espone al sole.

Bambini e adolescenti del Non vi è alcuna esperienza con l’uso di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics nei bambini (al di sotto dei 18 anni di età). Pertanto Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics non deve essere dato ai bambini. Altri medicinali e Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics può influenzare il modo in cui funzionano alcuni altri medicinali ed altri medicinali possono avere un effetto su Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics. Se sta usando certi medicinali, può essere necessario che il medico le prescriva periodicamente alcuni

esami del sangue. Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni.

In particolare, informi il medico se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:  altri medicinali che aiutano a ridurre la pressione sanguigna, inclusi beta-bloccanti, diazossido, ACE-inibitori, come enalapril, captopril, lisinopril o ramipril o aliskiren (vedere anche le

informazioni al paragrafo “Non prenda Candesartan e Idroclorotiazide Mylan” e “Avvertenze e precauzioni”).  medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) quali ibuprofene, naprossene o diclofenac, celecoxib o etoricoxib (medicinali per alleviare il dolore e l’infiammazione)  acido acetilsalicilico (aspirina) (se ne prende più di 3 g al giorno) (medicinali per alleviare il dolore

e l’infiammazione)  preparazioni a base di potassio o sostituti del sale che contengono potassio o altri medicinali che aumentano la quantità di potassio nel sangue come l’eparina (un medicinale per fluidificare il sangue) o cotrimossazolo noto anche come trimetoprim / sulfametossazolo (un medicinale usato

per trattare le infezioni batteriche).  medicinali che possono influenzare la quantità di potassio nel sangue [medicinali che aiutano ad urinare (diuretici), lassativi, penicillina (un antibiotico), amfotericina (per il trattamento delle infezioni fungine), carbenoxolone (per il trattamento di malattie dell’esofago o ulcere della bocca), steroidi come il prednisolone, ormone ipofisario (ACTH)]  supplementi di calcio o vitamina D Pag. 3 di 8

 medicinali per abbassare il colesterolo, come colestipolo o colestiramina  medicinali per il diabete (compresse, come metformina o insulina)  medicinali per controllare il battito cardiaco (antiaritmici), quali chinidina, disopiramide,

amiodarone, sotalolo, ibutilide, digossina  altri medicinali che possono influenzare il ritmo cardiaco, come cisapride (per problemi di stomaco), eritromicina, sparfloxacina, pentamidina (antibiotici), alofantrina (per il trattamento della malaria), terfenadina (antistaminico)  alcuni medicinali antipsicotici che possono influenzare i livelli di potassio nel sangue come tioridazina, clorpromazina, trifluoperazina, aloperidolo, amisulpride

 litio (un medicinale per problemi di salute mentale)  medicinali per trattare il cancro come metotressato (che può essere usato per trattare altre condizioni come ad esempio psoriasi, artrite) e ciclofosfamide  amantadina (per il trattamento del Morbo di Parkinson o di gravi infezioni virali)  barbiturici (sedativi usati anche per trattare l’epilessia)

 agenti anticolinergici come atropina e biperidene  ciclosporina, un medicinale usato per evitare il rigetto dopo un trapianto d’organo  altri medicinali che possono portare ad un aumento dell’effetto antipertensivo, come baclofene (un medicinale per alleviare gli stati spastici), amifostina (usata nel trattamento del cancro) ed alcuni medicinali antidepressivi (come amitriptilina, clomipramina, dosulepina) adrenalina o noradrenalina, talvolta usati per contribuire ad aumentare la pressione sanguigna o, talvolta, per il trattamento di gravi reazioni allergiche.

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics con alcol Quando le viene prescritto Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics parli con il medico prima di assumere alcol. L’alcol può farle provare sensazione di svenimento o vertigini. Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere usare questo medicinale.

Gravidanza Deve informare il medico se pensa di essere incinta o se potrebbe diventarlo. Di solito il medico le consiglierà di sospendere l’assunzione di candesartan cilexetil/idroclorotiazide prima dell’inizio della gravidanza o non appena viene a sapere di essere incinta e consiglierà di prendere un altro medicinale

invece di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics. Candesartan cilexetil/idroclorotiazide non è raccomandato in gravidanza e non deve essere assunto dopo il primo trimestre, perché può causare gravi danni al suo bambino se usato dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento

Informi il medico se sta allattando al seno o se sta per farlo. Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics non è raccomandato nelle madri che allattano e il medico può scegliere per lei un altro trattamento se intende allattare al seno, in particolare se il bambino è neonato o se è nato prematuro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Alcune persone possono sperimentare affaticamento o vertigini nel corso del trattamento con candesartan cilexetil/idroclorotiazide. Se ciò accade a lei, non guidi e non usi strumenti o macchinari.

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics contiene lattosio.

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

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Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

È importante che prenda Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics tutti i giorni. La dose raccomandata è di 1 compressa di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics una volta al

giorno. Può assumere Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics con o senza cibo.

Cerchi di prendere sempre la compressa alla stessa ora ogni giorno, di norma al mattino. Ciò l’aiuterà a ricordarsi di prenderla.

Se prende più Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics di quanto deve Se prende più Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics di quello che le è stato prescritto, contatti immediatamente il medico o il farmacista per un consiglio. Si può verificare un forte calo della pressione sanguigna, che può causarle capogiri, oppure possono manifestarsi un aumento della frequenza cardiaca o battito cardiaco irregolare, crampi muscolari o in alcuni casi Lei può sentirsi molto assonnato o accusare una riduzione dello stato di coscienza.

Se dimentica di prendere Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics del Non prenda mai una dose doppia per compensare quella dimenticata. Semplicemente prenda la dose successiva come di solito.

Se interrompe il trattamento con Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics Se interrompe il trattamento con Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics, la pressione arteriosa può innalzarsi di nuovo. Per questa ragione può aumentare. Non smetta di prendere il medicinale senza prima parlarne con il medico.

Se ha ulteriori domande relative all’uso di questo medicinale, chieda al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. È importante che lei sia a conoscenza di quali possono essere gli effetti indesiderati. Alcuni degli effetti collaterali di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics sono causati dal candesartan cilexetil, mentre altri sono causati dall’idroclorotiazide.

Se compare uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, smetta di prendere Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics e cerchi immediatamente l’aiuto di un medico:

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)

 difficoltà respiratorie, rigonfiamento di viso, labbra, lingua e/o gola, che possono causare difficoltà nella deglutizione,  grave rigonfiamento della pelle (con eruzioni cutanee in rilievo),  problemi epatici, inclusa infiammazione del fegato (epatite). Può avvertire stanchezza, ingiallimento

della pelle e del bianco degli occhi, urine scure, feci pallide o dolore allo stomaco  difficoltà respiratorie (incluso infiammazione polmonare e liquido nei polmoni)  infiammazione del pancreas. Questo causa dolore allo stomaco da moderato a grave  eruzione cutanea grave che si sviluppa velocemente con vesciche o desquamazione della pelle e, eventualmente, vesciche in bocca

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 comparsa o peggioramento di reazioni simili al lupus eritematoso (che include comparsa di reazioni cutanee inusuali, eruzione al viso, dolore alle articolazioni, disturbi muscolari e febbre),  riduzione del numero dei globuli rossi o bianchi o delle piastrine. Può avvertire stanchezza, una

maggiore predisposizione alle infezioni (ad esempio mal di gola, ulcere della bocca), febbre o facilità alla formazione di ecchimosi o al sanguinamento. Ciò può essere dovuto a una produzione ridotta di globuli nel midollo osseo (depressione del midollo osseo).

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)  insufficienza renale, specialmente se ha già avuto problemi renali o insufficienza cardiaca. Può

avvertire dolore alla schiena, minzione scarsa o inesistente o avere urine torbide o sangue nelle urine.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma) diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni dell’accumulo di

liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di glaucoma acuto ad angolo chiuso) Altri possibili effetti indesiderati sono:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):  alterazioni dei risultati degli esami del sangue:

- ridotta quantità di sodio nel sangue. Se questa è grave può accusare debolezza, mancanza di
energia o crampi muscolari
- aumento o riduzione della quantità di potassio nel sangue, specialmente se soffre già di problemi
ai reni o di insufficienza cardiaca. Se questi effetti sono gravi può accusare stanchezza,
debolezza, battito cardiaco irregolare e formicolii
- aumento di colesterolo o grassi, zucchero o acido urico nel sangue
 presenza di zucchero nelle urine
 sensazione di stordimento/capogiro o debolezza
 mal di testa
 infezione polmonare (che può includere segni come raffreddore comune, sintomi simil-influenzali).

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):  bassa pressione sanguigna. Questo può farla sentire debole o avvertire vertigini specialmente quando si alza in piedi da una posizione seduta o sdraiata  perdita o mancanza di appetito, diarrea, stitichezza, irritazione gastrica

 eruzione cutanea, eruzione causata da sensibilità alla luce.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000):  ridotta funzionalità renale riscontrabile negli esami del sangue  difficoltà a dormire, depressione, agitazione

 sensazione di formicolio o punture alle braccia o alle gambe  visione annebbiata per un breve periodo  battito cardiaco anormale  temperatura alta (febbre)  crampi muscolari

 danno ai vasi sanguigni che causa macchie rosse o purpuree sulla pelle  aumento della azotemia o di determinate proteine (creatinina) nel sangue, riscontrabile negli esami del sangue

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000):  prurito  mal di schiena, dolori articolari e muscolari  alterazioni della funzionalità epatica, riscontrabili negli esami del sangue  tosse  nausea (sensazione di malessere). Pag. 6 di 8

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  miopia (incapacità dell'occhio di mettere a fuoco oggetti lontani)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, sul blister dopo la dicitura “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25° C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6 Contenuto della confezione e altre informazioni Che cosa contiene Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics

I principi attivi sono candesartan cilexetil ed idroclorotiazide.

Ogni compressa contiene 8 mg/16 mg di candesartan cilexetil e 12,5 mg di idroclorotiazide. Gli eccipienti sono: caramellosa calcica, glicerolo monostearato, idrossipropilcellulosa, lattosio monoidrato, amido di mais, magnesio stearato, ossido di ferro giallo (E172). In aggiunta le compresse da 16 mg/12,5 mg contengono anche ossido di ferro rosso (E172).

Come si presenta Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics e contenuto della confezione

Le compresse di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics 8 mg/12,5 mg sono gialle, screziate, rotonde, biconvesse con inciso “M” su di un lato e “CH1” sull’altro lato.

Le compresse di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics 16 mg/12,5 mg sono color pesca, screziate, rotonde, biconvesse con inciso “M” su di un lato e “CH2” sull’altro lato.

Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics è disponibile in blister da 28 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Il materiale non utilizzato deve essere

smaltito secondo le normative locali.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio: Mylan S.p.A.

Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

Produttore responsabile del rilascio dei lotti: McDermott Laboratories t/a Gerard Laboratories, 35/36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road, Dublino 13, Irlanda

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Generics [UK] Limited Station Close, Potters Bar,

Hertfordshire, EN6 1TL, Regno Unito

Mylan Hungary Kft H-2900 Komarom

Mylan utca 1 Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germania – Candesartadura plus 8/12,5 mg Tabletten, 16/12,5 mg Tabletten Italia – Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 8 mg/12.5 mg o 16 mg/12.5 mg

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

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Domande frequenti su CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS

Come si usa CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS?

CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è disponibile senza ricetta?

No, CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS?

Il principio attivo di CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è CANDESARTAN, CANDESARTAN CILEXETIL, IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE ALTER, CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN, CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI, CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS?

CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS è autorizzato in Italia?

CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-05-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 8 mg/12,5 mg compresse Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 16 mg/12,5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa di Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 8 mg/12,5 mg contiene 8 mg di candesartan cilexetil e 12,5 mg di idroclorotiazide. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa contiene 110,9 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa di Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 16 mg/12,5 mg contiene 16 mg di candesartan cilexetil e 12,5 mg di idroclorotiazide. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa contiene 102,9 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 8 mg/12,5 mg si presenta in compresse gialle screziate, rotonde, biconvesse con inciso “M” su di un lato e “CH1” sull’altro lato. Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 16 mg/12,5 mg si presenta in compresse color pesca, screziate, rotonde, biconvesse con inciso “M” su di un lato e “CH2” sull’altro lato. 4 INFORMAZIONI CLINICHE 4.1. Indicazioni terapeutiche Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics è indicato per il: Trattamento della ipertensione primariain pazienti adulti in cui la pressione sanguigna non è controllata in modo ottimale con candesartan cilexetil o con idroclorotiazide in monoterapia. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologi

La dose raccomandata di Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 8 mg/12,5 mg è di 1 compressa al giorno. La dose raccomandata di Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics 16 mg/12,5 mg è di 1 compressa al giorno. Si raccomanda un incremento progressivo della dose con i componenti singoli (candesartan cilexetil ed idroclorotiazide). Quando opportuno da un punto di vista clinico, può essere considerato un passaggio diretto dalla monoterapia a candesartan cilexetil/idroclorotiazide. Si raccomanda un incremento progressivo della dose di candesartan cilexetil quando si opera il passaggio dalla monoterapia con idroclorotiazide. Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics può essere somministrato a pazienti la cui pressione sanguigna non è controllata in modo ottimale con la monoterapia con candesartan cilexetil o con idroclorotiazide a dosi inferiori. Il massimo effetto antipertensivo viene ottenuto entro 4 settimane dall’inizio del trattamento. Popolazioni speciali Uso nei pazienti anziani Nessun aggiustamento iniziale del dosaggio è necessario nei pazienti anziani. Pazienti con deplezione del volume intravascolare Nei pazienti a rischio di ipotensione, quali i pazienti con possibile deplezione del volume intravascolare si raccomanda un incremento progressivo di candesartan cilexetil (in questi pazienti può essere presa in considerazione una dose iniziale di 4 mg). Compromissione renale In pazienti con compromissione renale di grado da lieve a moderato (clearance renale 30-80 ml/min/1,73 m2 di superficie corporea (BSA)), si raccomanda la titolazione della dose. Candesartan cilexetil/idroclorotiazide è controindicato in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min/1,73 m2 di superficie corporea) (vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica È raccomandato l’incremento progressivo della dose di candesartan cilexetil nei pazienti con patologia epatica cronica da lieve a moderata. Candesartan cilexetil/idroclorotiazide è controindicato in pazienti con compromissione epatica grave e/o colestasi (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di candesartan cilexetil/idroclorotiazide non sono state stabilite nei bambini appena nati e fino ai 18 anni di età. Non ci sono dati disponibili. Metodo di somministrazione Uso orale. Candesartan cilexetil/idroclorotiazide può essere preso con o senza cibo. La biodisponibilità di candesartan non è influenzata dal cibo.

Non ci sono interazioni clinicamente significative tra l’idroclorotiazide e il cibo. 4.3. Controindicazioni  Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ai principi attivi derivati dalle sulfonamidi. L’idroclorotiazide è un principio attivo derivato dalla sulfonamide.  Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).  Grave compromissione renale (clearance della creatinina < 30 ml/min/1,73 m2 di superficie corporea).  Grave compromissione epatica e/o colestasi.  Ipopotassiemia ed ipercalcemia refrattarie.  Gotta.  L’uso concomitante di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan Generics e prodotti contenenti aliskiren è controindicato in pazienti con diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m2 (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Cancro della pelle non melanoma In due studi epidemiologici basati sui dati del Registro nazionale dei tumori danese è stato osservato un aumento del rischio di cancro della pelle non-melanoma(NMSC) [carcinoma basocellulare (BCC) e carcinoma a cellule squamose (SCC)] associato all'aumento cumulativo della dose di idroclorotiazide (HCTZ) assunta. L’effetto fotosensibilizzante dell’HCTZ potrebbe rappresentare un possibile meccanismo dell’NMSC. I pazienti che assumono HCTZ devono essere informati del rischio di NMSC e consigliati di sottoporre a controllo regolare la cute per verificare la presenza di nuove lesioni e segnalare immediatamente eventuali lesioni cutanee sospette. Al fine di minimizzare il rischio di cancro cutaneo, occorre consigliare ai pazienti l’adozione di possibili misure preventive quali l’esposizione limitata alla luce solare e ai raggi UV e, in caso di esposizione, una protezione adeguata. Eventuali lesioni cutanee sospette devono essere esaminate immediatamente, possibilmente con l’ausilio di esami istologici su biopsie. Può essere inoltre necessario riconsiderare l’utilizzo di HCTZ nei pazienti che hanno manifestato NMSC in precedenza (vedere anche paragrafo 4.8). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l’uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Pertanto, il duplice blocco del RAAS attraverso l’uso combinato di ACEinibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren non è raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica.

Compromissione renale Come con altri agenti che inibiscono il sistema renina-angiotensina-aldosterone, è possibile prevedere modifiche della funzione renale in pazienti suscettibili trattati con candesartan cilexetil/idroclorotiazide (vedere paragrafo 4.3). Trapianto di rene Ci sono evidenze cliniche limitate circa l’uso di candesartan cilexetil/idroclorotiazide in pazienti che si sono sottoposti a trapianto renale. Stenosi dell’arteria renale Medicinali che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, inclusi gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (AIIRAs), possono aumentare l’azotemia e la creatininemia in pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria renale in presenza di rene unico. Deplezione del volume intravascolare In pazienti con deplezione di sodio e/o di volume intravascolare può verificarsi ipotensione sintomatica, come descritto per altri agenti che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone. Pertanto, questa condizione va corretta prima di somministrare candesartan cilexetil/idroclorotiazide. Anestesia e chirurgia Durante l’anestesia e la chirurgia in pazienti trattati con antagonisti dei recettori dell’angiotensina II, può comparire ipotensione a causa del blocco del sistema renina-angiotensina. Molto raramente l’ipotensione può essere così grave da richiedere l’uso di liquidi e.v. e/o di vasopressori. Compromissione epatica I tiazidici devono essere usati con cautela in pazienti con insufficienza epatica o epatopatia progressiva, poiché minime alterazioni dell’equilibrio idro-elettrolitico possono causare coma epatico. Non ci sono esperienze cliniche con candesartan cilexetil/idroclorotiazide in pazienti con insufficienza epatica. Stenosi della valvola aortica e mitralica (cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva) Come con altri vasodilatatori, si raccomanda particolare cautela in pazienti con stenosi valvolare aortica o mitralica emodinamicamente rilevante, o cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Iperaldosteronismo primario I pazienti con iperaldosteronismo primario in genere non rispondono ai farmaci antipertensivi che agiscono inibendo il sistema renina-angiotensina-aldosterone. Pertanto l’uso di candesartan cilexetil/idroclorotiazide non è raccomandato in questa popolazione. Squilibrio degli elettroliti Si consiglia di effettuare, ad intervalli appropriati, una determinazione periodica degli elettroliti sierici. I tiazidici, incluso idroclorotiazide, possono causare squilibrio liquido o elettrolitico (ipercalcemia, ipopotassiemia, iposodiemia, ipomagnesiemia e alcalosi ipocloremica). I diuretici tiazidici, incluso idroclorotiazide, possono diminuire l’escrezione urinaria di calcio e possono causare aumenti intermittenti e lievi delle concentrazioni sieriche di calcio.

Ipercalcemia marcata può essere un segno di iperparatiroidismo latente. I tiazidici devono essere sospesi prima di effettuare le prove di funzionalità paratiroidea. Idroclorotiazide aumenta in maniera dose-dipendente l’escrezione urinaria di potassio che può indurre ipopotassiemia. Questo effetto di idroclorotiazide sembra meno evidente quando associato a candesartan cilexetil. Il rischio di ipopotassiemia può aumentare nei pazienti con cirrosi epatica, con diuresi rapida, in pazienti con inadeguato apporto orale di elettroliti e in pazienti in terapia concomitante con corticosteroidi o ormone adrenocorticotropo (ACTH). Il trattamento con candesartan cilexetil può causare iperpotassiemia soprattutto in presenza di insufficienza cardiaca e/o compromissione renale. L’uso concomitante di candesartan cilexetil/idroclorotiazide e di ACE inibitori, aliskiren, diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio o sostituti del sale o altri medicinali che possono aumentare i livelli sierici di potassio (ad es. eparina sodica, cotrimossazolo noto anche come trimetoprim / sulfametossazolo) possono portare ad un aumento del potassio sierico. Il monitoraggio del potassio deve essere effettuato come appropriato. I tiazidici hanno mostrato di aumentare l’escrezione urinaria di magnesio, che può causare ipomagnesiemia. Effetti metabolici ed endocrini Il trattamento con diuretici tiazidici può alterare la tolleranza al glucosio. Può essere necessario l’aggiustamento della dose dei farmaci antidiabetici, inclusa l’insulina. Il diabete mellito latente può diventare manifesto durante la terapia con tiazidici. Aumenti nei livelli di colesterolo e dei trigliceridi sono stati associati alla terapia con diuretici tiazidici. Alle dosi contenute in candesartan cilexetil/idroclorotiazide sono stati riportati solo effetti minimi. I diuretici tiazidici aumentano l’uricemia e possono causare gotta in pazienti predisposti. Fotosensibilità Casi di reazioni di fotosensibilità sono stati riportati durante l’uso di diuretici tiazidici (vedere paragrafo 4.8). Se si manifesta una reazione di fotosensibilità è raccomandata l’interruzione del trattamento. Se è essenziale una ri-somministrazione del trattamento, si raccomanda di proteggere le aree esposte al sole o ai raggi UVA artificiali. Aspetti generali In pazienti il cui tono vasale e la funzione renale dipendono in modo predominante dall’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone (per esempio pazienti con grave insufficienza cardiaca congestizia o con nefropatia di base compresa la stenosi dell’arteria renale), il trattamento con altri farmaci che agiscono su questo sistema inclusi gli AIIRA è stato associato ad ipotensione acuta, aumento dell’azotemia, oliguria o, raramente, insufficienza renale acuta. Come con altri farmaci antipertensivi, l’eccessiva diminuzione della pressione arteriosa in pazienti con cardiopatia ischemica o malattia cerebrovascolare su base aterosclerotica potrebbe comportare l’insorgenza di infarto miocardico o ictus. Reazioni di ipersensibilità a idroclorotiazide possono manifestarsi indipendentemente dal fatto che i pazienti abbiano o meno un’anamnesi di allergia o di asma bronchiale, ma sono più probabili in questi pazienti.

Esacerbazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico è stata riportata con l’uso di diuretici tiazidici. L’effetto antiipertensivo di candesartan cilexetil/idroclorotiazide può essere potenziato da altri antiipertensivi. Gravidanza Gli AIIRA non devono essere assunti durante la gravidanza. A meno che la continuazione della terapia con AIIRA non sia considerata essenziale, le pazienti che stanno programmando una gravidanza devono passare a trattamenti anti-ipertensivi alternativi che dispongono di un profilo di sicurezza appurato per l’uso in gravidanza. Quando la gravidanza è diagnosticata, il trattamento con AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se del caso, va iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario I farmaci sulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono l'insorgenza acuta di ridotta acuità visiva o dolore oculare e tipicamente si verificano entro poche ore o settimane dall'inizio del trattamento. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare alla perdita permanente della vista. Il trattamento principale è interrompere l'assunzione del farmaco il più rapidamente possibile. Potrebbe essere necessario prendere in considerazione tempestivi trattamenti medici o chirurgici se la pressione intraoculare rimane incontrollata. I fattori di rischio per lo sviluppo del glaucoma acuto ad angolo chiuso possono includere una storia di allergia alla sulfonamide o alla penicillina. Eccipienti Questo medicinale contiene lattosio.I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Negli studi clinici di farmacocinetica, i composti che sono stati investigati includono warfarin, digossina, contraccettivi orali (es. etinilestradiolo/levonorgestrel), glibenclamide e nifedipina. Non sono state identificate interazioni tra candesartan cilexetil e altri medicinali clinicamente significative. L’effetto potassio-depletore di idroclorotiazide potrebbe essere potenziato da altri medicinali associati a perdita di potassio e ipopotassiemia (per esempio: altri diuretici kaliuretici, lassativi, amfotericina, carbenoxolone, penicillina sodica G, derivati dell’acido salicilico, steroidi, ACTH). L’uso concomitante di candesartan cilexetil/idroclorotiazide e diuretici risparmiatori di potassio, di supplementi di potassio, di sostituti del sale o altri farmaci che possono aumentare i livelli sierici di potassio (per esempio: eparina sodica, cotrimossazolo noto anche come trimetoprim / sulfametossazolo) può portare ad aumenti della potassiemia. Il monitoraggio del potassio deve essere effettuato come appropriato (vedere paragrafo 4.4). Ipopotassiemia e ipomagnesiemia indotte da diuretici predispongono a potenziali effetti cardiotossici dei glicosidi digitalici e degli antiaritmici. Si raccomanda di controllare periodicamente i livelli di potassiemia quando candesarta

7 cilexetil/idroclorotiazide viene somministrato con tali farmaci. e con i seguenti medicinali che possono indurre “torsione di punta”:  Antiaritmici di Classe Ia (ad es. chinidina, idrochinidina, disopiramide)  Antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide)  Alcuni antipsicotici (ad es. tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperiodolo)  Altri (ad es. bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina e.v., alofantrina, ketanserina, mizolastina, pentamidina, sparfloxacina, terfenadina, vincamina e.v.) Aumenti reversibili nelle concentrazioni sieriche di litio e tossicità sono stati riportati durante la somministrazione concomitante di litio con ACE inibitori o idroclorotiazide. Un effetto simile può verificarsi con gli antagonisti dell’angiotensina II. Non è raccomandato l’uso concomitante di idroclorotiazide con litio. Se la combinazione è necessaria, è raccomandato un attento monitoraggio dei livelli sierici di litio. Quando gli AIIRA vengono co-somministrati con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (come inibitori selettivi del COX-2, acido acetilsalicilico (> 3 g/die) e FANS non selettivi, può comparire attenuazione dell’effetto antipertensivo. Come con gli ACE-inibitori, l’uso concomitante di antagonisti del recettore dell’angiotensina II e dei FANS può portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale, inclusa la possibilità di insufficienza renale acuta ed a un aumento del potassio sierico, specialmente in pazienti con pre-esistente cattiva funzionalità renale. L’associazione deve essere somministrata con cautela, particolarmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e si deve tenere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e poi successivamente. L’effetto diuretico, natriuretico ed antipertensivo dell’idroclorotiazide viene ridotto dai FANS. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensinaaldosterone- (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). L’assorbimento dell’idroclorotiazide viene ridotto dal colestipolo o dalla colestiramina. L’effetto dei rilassanti muscolari non-depolarizzanti (ad es. tubocurarina) può essere potenziato dall’idroclorotiazide. I diuretici tiazidici possono aumentare i livelli sierici di calcio a causa della riduzione della loro escrezione. Se devono essere prescritti supplementi di calcio o Vitamina D, i livelli sierici di calcio devono essere monitorati e la dose deve essere adeguata di conseguenza. L’effetto iperglicemico dei beta-bloccanti e del diazossido può essere aumentato dai tiazidici. Gli agenti anticolinergici (per es. atropina, viperide) possono aumentare la biodisponibilità dei diuretici tiazidici riducendo la motilità gastrointestinale e il tasso di svuotamento gastrico.

I tiazidici possono aumentare il rischio di reazioni avverse causate da amantadina. I tiazidici possono ridurre l’escrezione renale di medicinali citotossici (ad es. ciclofosfamide, metotrexato) e potenziare i loro effetti mielosoppressivi. L’ipotensione ortostatica può risultare esagerata dall’assunzione concomitante di alcool, barbiturici o anestetici. Il trattamento con diuretici tiazidici può ridurre la tolleranza al glucosio. Può essere necessario l’aggiustamento della dose di medicinali antidiabetici, inclusa l’insulina. La metformina deve essere usata con cautela a causa del rischio di acidosi lattica indotta da possibile insufficienza funzionale renale indotta da idroclorotiazide. L’idroclorotiazide può causare una diminuzione della risposta delle arterie alle amine pressorie (ad es. adrenalina) ma non abbastanza da abolirne l’effetto pressorio. L’idroclorotiazide può aumentare il rischio di insufficienza renale acuta specialmente con dosi elevate di mezzi di contrasto iodati. Il trattamento concomitante con ciclosporina può aumentare il rischio di uricemia o di complicazioni simil gotta. Il trattamento con baclofene, amifostina, antidepressivi triciclici o neurolettici può portare ad un aumento dell’effetto antipertensivi e può indurre ipotensione. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (AIIRAs): L’uso degli AIIRA non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli AIIRA è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica relativa al rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione agli ACEinibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è stata conclusiva; tuttavia un piccolo aumento del rischio non può essere escluso. Mentre non vi sono dati epidemiologici controllati sul rischio con gli inibitori del recettore dell’angiotensina II (AIIRA), simili rischi esistono per questa classe di farmaci. A meno che la continuazione della terapia con gli AIIRA sia ritenuta essenziale, le pazienti che prevedono una gravidanza devono essere trasferite ad un trattamento antipertensivo alternativo che abbia un profilo definito di sicurezza per l’uso in gravidanza. Quando la gravidanza viene confermata, il trattamento con Candesartan e idroclorotiazide Mylan Generics deve sospeso immediatamente e se appropriato si deve iniziare una terapia alternativa. L’esposizione agli inibitori dei recettori dell’angiotensina II durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza è nota per indurre fetotossicità umana (diminuzione delle funzionalità renale, oligoidramnio, ritardo dell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperpotassiemia) (vedere paragrafo 5.3).

In caso di esposizione agli inibitori dei recettori dell’angiotensina II durante il secondo e terzo trimestre, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto inibitori dei recettori dell’angiotensina II, devono essere tenuti sotto attenta osservazione per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Idroclorotiazide: L’esperienza con idroclorotiazide durante la gravidanza è limitata, particolarmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L’idroclorotiazide attraversa la placenta. Sulla base del meccanismo di azione farmacologica dell’idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e terzo trimestre può compromettere la perfusione feto-placentare e può causare effetti fetali e neonatali come ittero, disturbi dell’equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. L’idroclorotiazide non deve essere usata per l’edema gestazionale, l’ipertensione gestazionale o la preeclampsia, a causa del rischio di diminuzione del volume plasmatico e della ipoperfusione placentare, senza un effetto benefico sul corso della malattia. L’idroclorotiazide non deve essere usata nell’ipertensione essenziale nelle donne gravide, eccetto che in rare situazioni in cui non possono essere usati altri trattamenti. Allattamento Antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (AIIRAs): Poiché non sono disponibili informazioni relative all’uso di candesartan cilexetil/idroclorotiazide durante l’allattamento al seno, candesartan cilexetil/idroclorotiazide non è raccomandato e sono preferibili trattamenti alternativi con un miglior profilo di sicurezza durante l’allattamento, specialmente durante l’allattamento di un neonato o di un bambino pre-termine. Idroclorotiazide: L’idroclorotiazide viene escreta nel latte umano in piccole quantità. I tiazidici in dosi elevate causano intensa diuresi e possono inibire la produzione del latte. L’uso di candesartan cilexetil/idroclorotiazide durante l’allattamento non è raccomandato. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla capacità di guidare ed usare macchinari. Quando si guidano veicoli o si opera su macchinari si dovrebbe tenere in considerazione che, occasionalmente, con l’uso di farmaci antipertensivi si potrebbero verificare vertigini o affaticamento durante il trattamento con candesartan cilexetil/idroclorotiazide. 4.8. Effetti indesiderati Negli studi clinici controllati con candesartan cilexetil/idroclorotiazide le reazioni avverse sono state lievi e transitorie. Le sospensioni del trattamento a causa di eventi avversi sono state simili con candesartan cilexetil/idroclorotiazide (2,3% - 3,3%) e con placebo (2,7% - 4,3%).

Negli studi clinici con candesartan cilexetil / idroclorotiazide, le reazioni avverse sono state limitate a quelle che sono state segnalate precedentemente con candesartan cilexetil e / o idroclorotiazide. La tabella seguente riporta le reazioni avverse con candesartan cilexetil da studi clinici e dall'esperienza post-marketing. In un’analisi globale dei dati degli studi clinici di pazienti ipertesi, sono state definite le reazioni avverse con candesartan cilexetil, sulla base di un’incidenza di eventi avversi con candesartan cilexetil di almeno l’1% maggiore dell’incidenza osservata con placebo: Le frequenze usate nelle tabelle del paragrafo 4.8 sono: molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100 e <1/10), non comuni (≥1/1000 e <1/100), rari (≥1/10.000 e<1/1000), molto rari (1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Classe sistemico-organica Frequenza Effetti indesiderati Infezioni e infestazioni Comuni Infezione respiratoria Patologie del sistema emolinfopoietico Molto rari Leucopenia, neutropenia e agranulocitosi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto rari Iperpotassiemia, iposodiemia Patologie del sistema nervoso Comuni Capogiri/vertigini, cefalea Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto rari Tosse Patologie gastrointestinali Molto rari Nausea Non nota Diarrea Patologie epatobiliari Molto rari Aumento degli enzimi epatici, funzionalità epatica anormale o epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto rari Angioedema, rash, orticaria, prurito Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto rari Dolore alla schiena, artralgia, mialgia Patologie renali ed urinarie Molto rari Compromissione renale, inclusa insufficienza renale in pazienti predisposti (vedere paragrafo 4.4) La tabella seguente riporta le reazioni avverse con idroclorotiazide in monoterapia, di solito con dosi di 25 mg o maggiori: Classe sistemico-organica Frequenza Effetti indesiderati Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Non nota Cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose) Patologie del sistema emolinfopoietico Rari Leucopenia, neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica, depressione midollare, anemia emolitic

Disturbi del sistema immunitario Rari Reazioni anafilattiche Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comuni Iperglicemia, iperuricemia, squilibrio elettrolitico (incluse iposodiemia ed ipopotassiemia) Disturbi psichiatrici Rari Disturbi del sonno, depressione, irrequietezza Patologie del sistema nervoso Comuni Rari Stordimento, vertigini Parestesia Patologie dell’occhio Rari Non nota Visione sfuocata transitoria Effusione coroidale miopia acuta, glaucoma acuto ad angolo chiuso Patologie cardiache Rari Aritmia cardiaca Patologie vascolari Non comuni Rari Ipotensione posturale Angioite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rari Distress respiratorio (incluse polmonite ed edema polmonare) Patologie gastrointestinali Non comuni Rari Anoressia, perdita dell’appetito, irritazione gastrica, diarrea, stipsi Pancreatite Patologie epatobiliari Rari Itterizia (ittero colestatico intraepatico) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni Rari Non nota Eruzione cutanea, orticaria, reazioni da fotosensibilità Necrolisi epidermica tossica, reazioni simillupus eritematoso cutaneo, riattivazione del lupus eritematoso cutaneo Lupus eritematoso sistemico Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Rari Spasmo muscolare Patologie renali ed urinarie Comuni Rari Glicosuria Disfunzioni renali e nefrite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni Rari Debolezza Febbre Esami diagnostici Comuni Rari Aumenti del colesterolo e trigliceridi Aumento di azotemia e creatinina sierica Descrizione di reazioni avverse selezionate Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta (vedere anche i paragrafi 4.4 e 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

12 4.9. Sovradosaggio Sintomi Sulla base delle considerazioni farmacologiche, le manifestazioni principali da sovradosaggio di candesartan cilexetil dovrebbero essere ipotensione sintomatica e vertigini. Nei rari casi di sovradosaggio (fino a 672 mg di candesartan cilexetil), la guarigione del paziente è avvenuta senza conseguenze. La manifestazione più frequente da sovradosaggio con idroclorotiazide è la perdita acuta di liquidi e di elettroliti. Sono stati osservati anche sintomi come vertigini, ipotensione, sete, tachicardia, aritmia ventricolare, sedazione/perdita di coscienza e crampi muscolari. Modalità di intervento in caso di sovradosaggio Nessuna informazione specifica è disponibile nel trattamento di sovradosaggio con candesartan cilexetil/idroclorotiazide. In caso di sovradosaggio si consiglia di intraprendere le seguenti misure. Quando indicato, si dovrebbe considerare l’eventualità di indurre il vomito o di effettuare una lavanda gastrica. Se dovesse insorgere ipotensione sintomatica, si dovrebbe istituire un trattamento sintomatico e monitorare le funzioni vitali. Il paziente dovrebbe essere posto in posizione supina con le gambe sollevate. Se questo non fosse sufficiente, il volume plasmatico dovrebbe essere incrementato tramite infusione di soluzione salina isotonica. Gli elettroliti sierici e l’equilibrio acido/base devono essere monitorati e corretti, se necessario. Medicinali simpaticomimetici possono essere somministrati nel caso in cui le misure summenzionate fossero insufficienti. Candesartan non può essere rimosso tramite emodialisi. Non si sa in quale misura l’idroclorotiazide sia rimossa tramite emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmaco-terapeutica: antagonisti dell’angiotensina II e diuretici. Codice ATC: C09DA06. Meccanismo d’azione L’angiotensina II è l’ormone vasoattivo principale del sistema renina-angiotensina-aldosterone e gioca un ruolo nella patofisiologia dell’ipertensione e di altre malattie cardiovascolari. Esso ha anche un ruolo nella patogenesi dell’ipertrofia e del danno d’organo. Gli effetti fisiologici maggiori dell’angiotensina II, come vasocostrizione, stimolazione di aldosterone, regolazione dell’equilibrio idrosalino e la stimolazione della crescita cellulare, sono mediati attraverso il recettore di tipo1 (AT1). Effetti farmacodinamici Candesartan cilexetil è un pro-farmaco, che è rapidamente convertito in farmaco attivo, candesartan, per idrolisi dell’estere durante l’assorbimento dal tratto gastrointestinale. Candesartan è un AIIRA,

13 selettivo per i recettori AT1, con stretta affinità di legame e lenta dissociazione dal recettore. Non ha attività agonista. Efficacia e sicurezza clinica Candesartan non influenza l’ACE o altri sistemi enzimatici di solito associati all’uso degli ACE-inibitori. Poiché non c’è alcun effetto sulla degradazione delle chinine, o sul metabolismo di altre sostanze, come la sostanza P, è improbabile che gli antagonisti AIIRA siano associati a tosse. In studi clinici controllati di confronto tra Candesartan cilexetil e ACE-inibitori, l’incidenza della tosse è stata più bassa in pazienti trattati con Candesartan Cilexetil. Candesartan non si lega o blocca altri recettori ormonali o canali ionici che sono importanti nella regolazione cardiovascolare. L’antagonismo dei recettori AT1 si manifesta con aumenti dose correlati dei livelli plasmatici della renina, dei livelli di angiotensina I e angiotensina II, e in un decremento delle concentrazioni plasmatiche di aldosterone. Gli effetti di candesartan cilexetil 8-16 mg (dose media 12 mg) una volta al giorno sulla morbilità e mortalità cardiovascolari sono stati valutati in uno studio clinico randomizzato su 4.927 pazienti anziani (età 70-89 anni, 21% con età di 80 anni o più) con ipertensione da lieve a moderata, seguiti per una media di 3,7 anni (Study on Cognition and Prognosis in the Elderly). I pazienti sono stati trattati con candesartan o placebo, con altri antipertensivi aggiunti al bisogno. La pressione sanguigna si è ridotta da è stata una differenza statisticamente significativa per quanto riguarda l’end-point primario, eventi cardiovascolari maggiori (mortalità cardiovascolare, ictus non fatale ed infarto del miocardio non fatale). Vi furono 26,7 eventi per 1000 pazienti-anno nel gruppo candesartan vs. 30,0 eventi per 1000 pazientianno nel gruppo di controllo (rischio relativo 0,89, IC al 95%: da 0,75 a 1,06, p = 0,19). Idroclorotiazide inibisce il riassorbimento attivo di sodio, principalmente nei tubuli renali distali, e favorisce l’escrezione di sodio, cloro e acqua. L’escrezione renale di potassio e magnesio aumenta in maniera dose-dipendente, mentre il calcio è riassorbito in maggior misura. Idroclorotiazide diminuisce il volume plasmatico e i liquidi extracellulari e riduce la gittata cardiaca e la pressione arteriosa. Durante la terapia a lungo termine, la riduzione delle resistenze periferiche contribuisce alla riduzione della pressione arteriosa. Studi clinici allargati hanno dimostrato che il trattamento a lungo termine con idroclorotiazide riduce il rischio di morbilità e mortalità cardiovascolare. Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC correlata alla dose cumulativa assunta. Uno studio ha incluso una popolazione comprendente 71.533 casi di BCC e 8.629 casi di SCC confrontati rispettivamente con 1.430.833 e 172.462 soggetti nella popolazione di controllo. Un elevato utilizzo di HCTZ (dose cumulativa ≥50.000 mg) è stato associato a un OR (odds ratio) aggiustato per confondenti pari a 1,29 (95% CI: 1,23-1,35) per il BCC pari a 3,98 (95% CI: 3,68-4,31) per l’SCC. È stata osservata un’evidente relazione tra dose cumulativa assunta e risposta sia per il BCC che per l’SCC. Un altro studio ha dimostrato una possibile associazione tra il cancro delle labbra (SCC) e l’esposizione all’HCTZ: 633 casi di cancro delle labbra confrontati con 63.067 soggetti nella popolazione di controllo, utilizzando una strategia di campionamento dei soggetti a rischio (risk-set sampling). È stata dimostrata una relazione tra la risposta e la dose cumulativa con un OR aggiustato di 2,1 (95% CI: 1,7-2,6), aumentato fino a 3,9 (3,0-4,9) in caso di un utilizzo elevato (~25.000 mg) e fino a 7,7 (5,7-10,5) con la massima dose cumulativa assunta (~100.000 mg) (vedere anche il paragrafo 4.4).

Candesartan ed idroclorotiazide hanno effetti antipertensivi additivi. Nei pazienti ipertesi, candesartan cilexetil/idroclorotiazide causa una riduzione dose dipendente e di lunga durata della pressione arteriosa senza aumenti riflessi della frequenza cardiaca. Non si sono osservati gravi o eccessivi effetti di ipotensione da prima dose o effetto “rebound” dopo la sospensione del trattamento. Dopo somministrazione di una singola dose di candesartan cilexetil/idroclorotiazide, generalmente l’inizio dell’effetto antipertensivo insorge entro 2 ore. Nel trattamento continuo, la massima riduzione della pressione arteriosa si ottiene entro 4 settimane e si mantiene durante il trattamento a lungo termine. Candesartan cilexetil/idroclorotiazide somministrato una volta al giorno determina una riduzione efficace e omogenea della pressione arteriosa nell’arco delle 24 ore con una piccola differenza nel rapporto valle/picco durante l’intervallo fra dosi. In uno studio randomizzato a doppio cieco con candesartan cilexetil/idroclorotiazide 16 mg/12,5 mg una volta al giorno ha ridotto la pressione sanguigna significativamente di più, e ha controllato significativamente più pazienti, rispetto al losartan/idroclorotiazide 50 mg/12,5 mg una volta al giorno. In studi in doppio-cieco, randomizzati, l’incidenza degli eventi avversi, specialmente la tosse, è stata più bassa durante il trattamento con candesartan cilexetil/idroclorotiazide che durante il trattamento con la combinazione di ACE-inibitori e idroclorotiazide. In due studi clinici (randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, a gruppi paralleli) tra 275 e 1524 pazienti randomizzati, rispettivamente, le combinazioni di candesartan cilexetil/idroclorotiazide 32 mg/12,5 mg e 32 mg/25 mg hanno determinato una riduzione della pressione arteriosa di 22/15 mmHg e monocomponenti. In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli condotto su 1975 pazienti randomizzati non controllati in maniera ottimale con 32 mg di candesartan cilexetil una volta al giorno, l'aggiunta di 12,5 mg o 25 mg di idroclorotiazide ha portato a ulteriori riduzioni della pressione sanguigna. Il candesartan cilexetil / idroclorotiazide 32 mg/25 mg è risultato significativamente più efficace della combinazione di 32 mg + 12,5 mg, e le riduzioni globali medie della pressione sanguigna sono state: 16/10 mmHg e 13/9 mmHg, rispettivamente. Candesartan cilexetil/idroclorotiazide è efficace, in egual misura, in tutti i pazienti a prescindere dall’età e dal sesso. Attualmente non ci sono dati sull’uso di candesartan cilexetil/idroclorotiazide in pazienti con malattia renale/nefropatia, funzione ventricolare sinistra ridotta/scompenso cardiaco congestizio e post-infarto miocardico. Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA NEPHRON-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete di tipo 2 e nefropatia diabetica.

Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. 5.2. Proprietà farmacocinetiche La somministrazione concomitante di candesartan cilexetil e idroclorotiazide non ha alcun effetto clinicamente significativo sulla farmacocinetica di ambedue i medicinali. Assorbimento e distribuzione Candesartan Cilexetil A seguito di somministrazione orale, candesartan cilexetil viene convertito nella sostanza attiva candesartan. La biodisponibilità assoluta è approssimativamente del 40% dopo somministrazione di una soluzione orale. La biodisponibilità relativa della formulazione in compresse confrontata con la stessa soluzione orale è approssimativamente del 34% con una variabilità molto piccola. I valori medi di concentrazione sierica al picco (Cmax) sono raggiunti in 3-4 ore dall’assunzione della compressa. Le concentrazioni sieriche di candesartan aumentano in modo lineare con l’incremento delle dosi nel range terapeutico. Nessuna differenza nella farmacocinetica di candesartan è stata osservata nei due sessi. ’ area sotto la curva (AUC) della concentrazione sierica nel tempo non risulta influenzata dal cibo in maniera significativa. Candesartan è altamente legato alle proteine plasmatiche (più del 99%). Il volume apparente di distribuzione è 0.1 l/kg. Idroclorotiazide Idroclorotiazide è rapidamente assorbita dal tratto gastro-intestinale con una biodisponibilità assoluta approssimativamente del 70%. La somministrazione concomitante di cibo incrementa l’assorbimento di circa il 15%. La biodisponibilità può diminuire in pazienti con insufficienza cardiaca ed edema pronunciato. Il legame di idroclorotiazide con le proteine plasmatiche è di circa il 60%. Il volume apparente di distribuzione è approssimativamente 0.8 l/kg.

Biotrasformazione ed eliminazione Candesartan cilexetil Candesartan viene eliminato quasi interamente immodificato per via urinaria e biliare e solo in misura minore attraverso il metabolismo epatico (CYP2C9). Gli studi di interazione disponibili non indicano alcun effetto su CYP2C9 e CYP3A4. Sulla base dei dati in vitro, non dovrebbero manifestarsi interazioni in vivo con medicinali il cui metabolismo dipende dagli isoenzimi del citocromo P450 come CYP1A2, CYP2A6, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1 o CYP3A4.L’emivita terminale (t½) di candesartan è di circa 9 ore. Nessun accumulo addizionale di candesartan si manifesta dopo somministrazioni ripetute della combinazione rispetto alla monoterapia. La clearance totale plasmatica di candesartan è circa 0.37 ml/min/kg, con una clearance renale di circa 0.19 ml/min/kg. L’escrezione renale avviene sia per filtrazione glomerulare che per secrezione tubulare attiva. A seguito di dose orale di candesartan cilexetil marcato 14C, circa il 26% della dose è escreta nelle urine come candesartan e il 7% come metabolita inattivo, mentre circa il 56% della dose si trova nelle feci come candesartan e il 10% come metabolita inattivo. Idroclorotiazide Idroclorotiazide non è metabolizzato ed è escreto quasi interamente come farmaco immodificato tramite filtrazione glomerulare e secrezione tubulare attiva. L’emivita terminale (t½) di idroclorotiazide è approssimativamente di 8 ore. Approssimativamente il 70% di una dose orale è eliminata nelle urine entro 48 ore. L’emivita di idroclorotiazide rimane invariata (approssimativamente 8 ore) dopo somministrazione di idroclorotiazide in combinazione con candesartan cilexetil. Non c’è accumulo addizionale di idroclorotiazide dopo somministrazioni ripetute della combinazione rispetto alla monoterapia. Farmacocinetica in popolazioni speciali Candesartan cilexetil Negli anziani (età superiore ai 65 anni) sia la Cmax che la AUC di candesartan risultano aumentate circa del 50% e 80% rispettivamente, in confronto ai soggetti giovani. Comunque, la risposta pressoria e l’incidenza di eventi avversi sono simili dopo la somministrazione di una stessa dose di candesartan cilexetil/idroclorotiazide nei pazienti giovani e anziani (vedi Paragrafo 4.2) In pazienti con insufficienza renale di grado lieve e moderato, la Cmax e la AUC di candesartan durante somministrazioni ripetute sono aumentate rispettivamente di circa il 50% e 70%, ma il t½ terminale non è stato alterato rispetto ai pazienti con una funzionalità renale normale. I corrispondenti cambiamenti in pazienti con insufficienza renale di grado severo sono stati invece di circa il 50% e 110%. Il t½ terminale di candesartan è stato approssimativamente raddoppiato in pazienti con insufficienza renale di grado severo. La farmacocinetica nei pazienti in emodialisi è stata simile a quella dei pazienti con insufficienza renale di grado severo. In due studi, che includevano entrambi i pazienti con insufficienza epatica di grado lieve-moderato si è osservato un aumento dell'AUC media di candesartan di circa il 20% in uno studio e l'80% nell'altro studio (vedere paragrafo 4.2). Non c'è esperienza in pazienti con grave insufficienza epatica.

Idroclorotiazide Il t½ terminale di idroclorotiazide è prolungato nei pazienti con insufficienza renale. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Non si sono osservati effetti tossici nuovi con la combinazione rispetto a quelli osservati con i singoli componenti. In studi preclinici di sicurezza candesartan ha avuto effetti sui reni e sui parametri eritrocitari a dosi elevate nei topi, ratti, cani e scimmie, causando una riduzione dei parametri dei globuli rossi (eritrociti, emoglobina, ematocrito). Gli effetti sui reni (come rigenerazione, dilatazione e basofilia tubulare; aumentate concentrazioni plasmatiche di azotemia e creatinina) sono stati indotti da candesartan e potrebbero essere secondari all’effetto ipotensivo che determina alterazioni della perfusione renale. L’aggiunta di idroclorotiazide potenzia la nefrotossicità di candesartan. Inoltre, candesartan ha indotto iperplasia/ipertrofia delle cellule juxtaglomerulari. Queste modificazioni possono essere causate dall’azione farmacologica di candesartan e sono state di lieve rilevanza clinica. È stata osservata fetotossicità nella gravidanza avanzata con candesartan. L’aggiunta di idroclorotiazide non ha influenzato significativamente lo sviluppo fetale nei ratti, topi e conigli (vedi paragrafo 4.6). Candesartan ed idroclorotiazide mostrano attività genotossica a concentrazioni/dosi molto alte. I dati di genotossicità in vitro ed in vivo indicano che candesartan ed idroclorotiazide non esercitano attività mutagenica o clastogenica in condizioni di uso clinico. Non sono stati osservati fenomeni di carcinogenicità con entrambi i composti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Candesartan cilexetil e idroclorotiazide Mylan Generics 8 mg/12,5 mg contiene: Lattosio monoidrato, Caramellosa calcica, Glicerolo monostearato, Idrossipropilcellulosa, Ossido di ferro rosso (E172), Amido di mais, Magnesio stearato. Candesartan cilexetil e idroclorotiazide Mylan Generics 16 mg/12,5 mg contiene: Lattosio monoidrato, Caramellosa calcica, Glicerolo monostearato, Idrossipropilcellulosa, Ossido di ferro giallo (E172), Ossido di ferro rosso (E172), Amido di mais, Magnesio stearato.

18 6.2. Incompatibilità Non applicabile. 6.3. Periodo di validità 2 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore a 25° C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall’umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister in OPA-Alluminio-PVC/Alluminio nelle confezioni seguenti: 28 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

8. Numero(i) di autorizzazione all’immissione in commercio

PVC/AL PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 09 maggio 2012 Data del rinnovo più recente: 07 maggio 2018

10. Data di revisione del testo

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