CARVEDILOLO AUROBINDO

Carvedilolo Aurobindo è utilizzato nel trattamento della pressione del sangue elevata e nel trattamento dell’angina pectoris. Carvedilolo Aurobindo viene usato anche come trattamento supplementare per l’insufficienza cardiaca.

Usato per: insufficienza cardiaca

Principio attivo: CARVEDILOLO · ATC C07AG02 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"6,25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 3,62 € 3,62 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CARVEDILOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 6.25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: C07AG02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACARDEN - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· CARVEDILOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· CARVEDILOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· CARVEDILOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· CARVEDILOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· CARVEDILOLO EG - EG S.P.A.
· CARVEDILOLO RATIOPHARM. - TEVA ITALIA S.R.L.
· CURCIX - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· CARVEDILOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· CARVEDILOLO HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· CARVEDILOLO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· CARVEDILOLO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Carvedilolo Aurobindo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamato alfa e beta-bloccanti. Carvedilolo Aurobindo è utilizzato nel trattamento della pressione del sangue elevata e nel trattamento dell’angina pectoris. Carvedilolo Aurobindo viene usato anche come trattamento supplementare per l’insufficienza cardiaca.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Carvedilolo Aurobindo: - se è allergico al carvedilolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6)
- se ha una grave insufficienza cardiaca (gonfiore delle mani, delle caviglie e dei piedi) che è trattata
con medicinali somministrati in una vena (per via endovenosa)
- se ha avuto affanno dovuto ad asma
- se ha un’insufficienza cardiaca scompensata o alcuni tipi di disturbo del sistema di conduzione del
cuore (chiamato blocco atrioventricolare di tipo II e III o chiamato malattia del nodo del seno)

- se ha problemi al cuore (ad esempio “blocco cardiaco” o battito cardiaco lento) Carvedilolo Aurobindo
non è adatto per alcune persone con alcuni tipi di problemi al cuore
- se ha la pressione del sangue molto bassa
- se soffre di un grave disturbo dell’equilibrio acido-base dell’organismo (acidosi metabolica, acidemia)
- se soffre di una forma insolita di angina pectoris chiamata angina di Prinzmetal causata da crampi

delle arterie coronarie
- se ha delle ghiandole surrenali che funzionano troppo (feocromocitoma) e questa condizione non viene
trattata con dei medicinali
- se ha una circolazione gravemente ridotta nelle mani e nei piedi o periodi di andatura zoppicante e

dolore alle gambe (claudicazione intermittente)
- se ha problemi al fegato
- se al momento viene trattato con farmaci per via endovenosa usati nel trattamento del battito cardiaco
irregolare (verapamil o diltiazem).

Avvertenze e precauzioni Informi il medico o il farmacista prima di prendere Carvedilolo Aurobindo:

- se ha un tipo di angina chiamata “angina variante di Prinzmetal”
- se soffre di qualsiasi altro problema cardiaco
- se ha un’escrescenza su una delle ghaindole surrenali (“feocromocitoma”)

- se ha problemi ai reni. La funzione renale deve essere monitorata. Può essere necessario ridurre la dose
- se ha il diabete (elevato zucchero nel sangue). Il trattamento con Carvedilolo Aurobindo può mascherare
i segni di bassi livelli di zucchero nel sangue. Deve monitorare regolarmente i livelli di zucchero nel
sangue.
- se ha problemi ai polmoni, problemi respiratori gravi per i quali non prende medicine, Carvedilolo
Aurobindo può peggiorare queste difficoltà respiratorie.

- se porta le lenti a contatto. Carvedilolo Aurobindo può ridurre la produzione delle lacrime.
- se ha problemi di circolazione del sangue nelle mani e nei piedi come ad es. il fenomeno di Raynaud (le
dita delle mani e dei piedi diventano prima azzurrognole, poi bianche e poi rossastre e doloranti).
Carvedilolo può peggiorare i sintomi.
- se ha avuto problemi con la sua ghiandola tiroidea, con elevata produzione di ormone tiroideo,

Carvedilolo Aurobindo può mascherarne i sintomi.
- se sta usando Carvedilolo Aurobindo e deve sottoporsi ad un’operazione che comporta l’uso di
anestetici. Deve parlarne con anticipo con il medico responsabile dell’anestesia.
- se ha le pulsazioni del cuore molte basse (meno di 55 battiti al minuto)
- se ha mai avuto una reazione allergica grave (ad esempio gonfiore improvviso che causa difficoltà a

-
-
respirare o a deglutire, gonfiore delle mani, dei piedi e delle caviglie, o una grave eruzione cutanea)
poiché Carvedilolo Aurobindo può indebolire l’efficacia dei medicinali usati per il trattamento di queste
reazioni allergiche.
se ha un’allergia e sta per sottoporsi ad un trattamento di desensibilizzazione
se ha avuto un disturbo della pelle chiamato “psoriasi” dopo aver preso medicinali beta-bloccanti
- se attualmente le vengono somministrati farmaci via endovena usati nel trattamento del battito cardiaco
irregolare (verapamil o diltiazem).
Altri medicinali e Carvedilolo Aurobindo

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale. Infatti Carvedilolo Aurobindo può influenzare il modo in cui alcuni medicinali agiscono. Inoltre alcuni medicinali possono influenzare il modo in cui carvedilolo agisce.

È particolarmente importante che il medico sappia se è già in trattamento con: - Altri medicinali per il cuore o per la pressione del sangue, inclusi diuretici, “bloccanti dei canali del

calcio” (ad esempio diltiazem o verapamil), medicinali per controllare il battito cardiaco irregolare (ad
esempio digossina e amiodarone)
- Rifampicina (un antibiotico per trattare la tubercolosi)
- Fluoxetina (un medicinale per trattare la depressione)
- Ciclosporina (un medicinale per sopprimere il sistema immunitario, per prevenire le reazioni di rigetto

dopo il trapianto di organo usato anche ad es. per alcuni problemi reumatici o dermatologici)
- Clonidina (per trattare la pressione del sangue elevata o l’emicrania e le vampate di calore in menopausa)
- Medicinali per il diabete, quali insulina e metformina
- Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS, ad esempio aspirina, indometacina e ibuprofene), poiché
questi possono in alcuni casi ridurre l’effetto di riduzione della pressione del sangue di carvedilolo.

- Agenti che causano riduzione delle catecolamine ad esempio reserpina, guanetidina, metildopa, guanfacina e inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO) come isocarbosside e fenelzina (medicinali per il trattamento della depressione), poiché questi possono portare ad un ulteriore aumento della frequenza cardiaca.

- Broncodilatatori beta-agonisti (usati per trattare la tensione al torace e l’affanno dovuti ad asma e ad altre condizioni del torace (ad esempio salbutamolo e terbutalina solfato)).

Operazioni Se sta per subire un’operazione, informi il medico che sta prendendo Carvedilolo Aurobindo, poiché alcuni anestetici possono ridurre la pressione del sangue e questa potrebbe ridursi troppo.

Carvedilolo Aurobindo con cibo, bevande e alcol Carvedilolo Aurobindo può aumentare gli effetti dell’alcol.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in gravidanza, sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

C’è il rischio di danno al feto. Carvedilolo Aurobindo deve essere usato durante la gravidanza solo se il medico lo ritiene necessario. Pertanto consulti sempre il medico prima di usare Carvedilolo Aurobindo

durante la gravidanza.

Secondo i risultati di studi negli animali in allattamento, Carvedilolo Aurobindo passa nel latte materno e dunque non deve essere usato durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Durante l’assunzione di Carvedilolo Aurobindo può avvertire dei capogiri. Ciò è più probabile all’inizio del trattamento o se il trattamento viene modificato, e quando beve alcol. Se ciò le accade, non guidi veicoli e non usi strumenti o macchinari. Parli con il medico se nota qualsiasi altro problema che possa influenzare la guida, l’uso di strumenti o macchinari mentre sta prendendo Carvedilolo Aurobindo.

alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Carvedilolo Aurobindo contiene lattosio e saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Se sente che gli effetti di Carvedilolo Aurobindo sono troppo forti o troppo deboli, parli con il medico o con il farmacista. Le compresse devono essere ingerite insieme ad almeno mezzo bicchiere d’acqua.

Deve ingerire le compresse rivestite con film con almeno mezzo bicchiere d’acqua. Può prendere le compresse rivestite con film con o senza cibo. I pazienti con insufficienza cardiaca devono tuttavia prendere le compresse rivestite con film con il cibo per ridurre il rischio di capogiri quando ci si alza in piedi all’improvviso. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Pressione del sangue elevata:

Adulti: La dose normale è 1 compressa di Carvedilolo Aurobindo 12,5 mg (corrispondente a 12,5 mg di carvedilolo)

per i primi due giorni e successivamente 2 compresse di Carvedilolo Aurobindo 12,5 mg (corrispondenti a 25 mg di carvedilolo) una volta a giorno. Per questo dosaggio sono disponibili altre confezioni di Carvedilolo Aurobindo. Se necessario, la dose può essere ulteriormente aumentata in maniera graduale. La dose massima giornaliera raccomandata è 50 mg.

Anziani: La dose raccomandata è 1 compressa di Carvedilolo Aurobindo 12,5 mg (corrispondente a 12,5 mg di carvedilolo) una volta al giorno.

Se necessario la dose può essere ulteriormente aumentata in maniera graduale ad intervalli di due settimane fino alla dose massima giornaliera raccomandata di 50 mg.

Angina pectoris:

Adulti:

La dose normale è 1 compressa di Carvedilolo Aurobindo 12,5 mg (corrispondente a 12,5 mg di carvedilolo) due volte al giorno per i primi due giorni e successivamente 2 compresse di Carvedilolo Aurobindo 12,5 mg (corrispondenti a 25 mg di carvedilolo) due volte al giorno. Per questo dosaggio sono disponibili altre

confezioni di Carvedilolo Aurobindo. Se necessario la dose può essere ulteriormente aumentata in maniera graduale. La dose massima giornaliera raccomandata è 100 mg.

Anziani: La dose normale è 1 compressa di Carvedilolo Aurobindo 12,5 mg (corrispondente a 12,5 mg di carvedilolo)

2 volte al giorno per i primi due giorni e successivamente 2 compresse di Carvedilolo Aurobindo 12,5 mg (corrispondenti a 25 mg di carvedilolo) due volte al giorno. La dose massima giornaliera raccomandata è 50 mg.

Insufficienza cardiaca congestizia:

La dose normale iniziale è 1 compressa di Carvedilolo Aurobindo 3,125 mg (corrispondente a 3,125 mg di carvedilolo) due volte al giorno per 2 settimane. La dose può essere aumentata in maniera graduale, in genere ad intervalli di 2 settimane.

Tuttavia può essere necessario aumentare o ridurre la dose. Il medico la consiglierà di conseguenza. La dose massima giornaliera raccomandata è 25 mg somministrati 2 volte al giorno in pazienti di peso inferiore agli 85 kg e 50 mg 2 volte al giorno in pazienti di peso superiore agli 85 kg, a patto che l’insufficienza cardiaca non sia grave. Aumenti di dose fino a 50 mg 2 volte al giorno devono essere eseguiti attentamente sotto stretto controllo medico.

Uso nei bambini e negli adolescenti Carvedilolo Aurobindo non è adatto ai bambini al di sotto dei 18 anni di età.

Se prende più Carvedilolo Aurobindo di quanto deve Se prende più Carvedilolo Aurobindo di quanto deve, o se dei bambini hanno preso il medicinale

accidentalmente, contatti il medico, l’ospedale o chiami il pronto soccorso per chiedere consiglio sui rischi o sulle misure da prendere.

I sintomi del sovradosaggio possono includere sensazione di svenimento dovuto a eccessiva riduzione della

pressione del sangue, battito cardiaco lento e, nei casi gravi, battiti del cuore occasionalmente mancati. Possono verificarsi difficoltà respiratorie, costrizione delle vie aree, malessere, livello ridotto di coscienza e attacchi epilettici.

Se dimentica di prendere Carvedilolo Aurobindo Se dimentica una dose (o più di una dose), prenda la dose successiva al solito orario. Non prenda una dose

doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Carvedilolo Aurobindo Non interrompa improvvisamente il trattamento o cambi la dose se non dopo istruzioni del medico. Il trattamento deve essere ridotto gradualmente nell’arco di 2 settimane. Qualsiasi interruzione improvvisa può

peggiorare i suoi sintomi.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Tuttavia è possibile che lei possa manifestare uno qualsiasi degli effetti indesiderati elencati sotto.

Contatti immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

I segni di gravi reazioni allergiche possono includere improvviso gonfiore della gola, del volto, delle labbra

e della bocca. Ciò può causare difficoltà a respirare o a deglutire.

Dolori al petto accompagnati da fiato corto, sudorazione e sensazione di malessere.

Passaggio dell’urina meno frequente con gonfiore delle gambe, che indica problemi ai reni.

Livelli molto bassi di zucchero nel sangue (ipoglicemia) che potrebbero causare crisi convulsive o incoscienza.

Molto comune: può riguardare più di 1 persona su 10  Sensazione di capogiro

 Mal di testa  Sentirsi debole o stanco  Problemi al cuore. I segni includono dolori al petto, stanchezza, fiato corto e gonfiore delle braccia e delle gambe.  Pressione del sangue bassa. I segni includono sensazione di capogiro o di testa leggera.

verificano con maggiore probabilità all’inizio del trattamento.

Comune: può riguardare fino a 1 persona su 10 La sensazione di capogiro, il mal di testa e la sensazione di debolezza e stanchezza sono di solito lievi e si

 Infezioni delle vie aeree (bronchite), dei polmoni (polmonite), del naso e della gola (vie aeree superiori). I segni includono affanno, fiato corto, tensione al torace e mal di gola  Infezioni delle vie urinarie che possono causare problemi nel passaggio dell’urina  Basso numero di globuli rossi (anemia). I segni includono sentirsi stanco, essere pallido, una sensazione di agitazione al cuore (palpitazioni) e avere il fiato corto.  Aumento di peso

 Aumento nei livelli di colesterolo (mostrati da un esame del sangue)  Perdita del controllo dei livelli di zucchero nel sangue nelle persone con diabete  Sentirsi depresso  Problemi alla vista, dolore agli occhi o occhi secchi dovuti ad una minore produzione di lacrime

 Frequenza cardiaca rallentata  Sensazione di capogiro o di testa leggera dopo essersi alzati in piedi  Ritenzione di liquidi. I segni includono: gonfiore generale del corpo, gonfiore di alcune parti del corpo ad esempio delle mani, dei piedi, delle caviglie e delle gambe e un aumento della quantità di sangue nel corpo. Problemi alla circolazione del sangue nelle mani e nei piedi. I segni includono mani e piedi freddi,

pallore, formicolio e dolore delle dita delle mani e un dolore alla gamba che peggiora quando si cammina  Problemi a respirare  Sensazione di malessere o malessere (nausea)  Diarrea  Mal di stomaco/cattiva digestione

 Dolore, eventualmente alle mani e ai piedi  Problemi ai reni, incluse alterazioni nella frequenza del passaggio delle urine

Non comune: può riguardare fino a 1 persona su 100

 Formicolio o intorpidimento delle mani e dei piedi  Problemi alla pelle, incluse eruzioni cutanee che possono coprire gran parte del corpo, un’eruzione con vesciche (orticaria), sensazione di prurito e chiazze secche della pelle.  Stordimento, stanchezza muscolare, visione offuscata, and sensazione di svenimento  Svenimento  Disturbi nel sistema di conduzione del cuore, dolore al petto

 Perdita dei capelli

 Incapacità di avere un erezione (disfunzione erettile)  Costipazione  Disordini del sonno

Raro: può riguardare fino a 1 persona su 1000  Basso numero di piastrine nel sangue. I segni includono lividi causati con facilità e sangue dal naso.

 Naso chiuso, affanno e sintomi simil-influenzali  Bocca secca

Molto raro: può riguardare fino a 1 persona su 10.000  Basso numero di tutti i tipi di globuli bianchi. I segni includono infezioni della bocca, delle gengive, della gola e dei polmoni.  Reazioni allergiche (ipersensibilità). I segni includono difficoltà a respirare o a deglutire causate da gonfiore improvviso della gola o del volto, o gonfiore delle mani, dei piedi e delle caviglie.  Problemi ai reni mostrati da un esame del sangue  Alcune donne possono avere difficoltà nel controllo la vescica durante il passaggio dell’urina (incontinenza urinaria). Di solito questa migliora quando si interrompe il trattamento.  Possono verificarsi gravi condizioni della pelle (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica). Arrossamento, spesso associato a vesciche, può comparire sulla pelle o sulle membrane mucose, ad esempio all’interno della bocca, nella zona dei genitali o sulle palpebre, Queste possono inizialmente apparire come macchie circolari spesso con vesciche centrali, che possono progredire in desquamazione diffusa della pelle e possono essere pericolose per la vita. Queste gravi reazioni cutanee sono spesso precedute da mal di testa, febbre e dolore al corpo (sintomi similinfluenzali).

Carvedilolo Aurobindo può inoltre causare lo sviluppo di segni di diabete in persone con diabete in forma molto lieve detto “diabete latente”.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il Sito web: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Carvedilolo Aurobindo

- Il principio attivo è il carvedilolo. Ogni compressa contiene 6,25 mg o 25 mg di carvedilolo.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, silice colloidale anidra, crospovidone, povidone K30,
saccarosio, magnesio stearato
Rivestimento della compressa: Macrogol 400, polisorbato 80, titanio diossido (E171),
ipromellosa.

Descrizione dell’aspetto di Carvedilolo Aurobindo e contenuto della confezione Compressa rivestita con film.

Carvedilolo Aurobindo 6,25 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film da bianche a biancastre, ovali, con impresso “F57” su un lato e linea d’incisione

sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Carvedilolo Aurobindo 25 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film da bianche a biancastre, ovali, con impresso “F59” su un lato e linea d’incisione sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali

Confezione blister in PVC/PE/PVDCalluminio: 28 e 30 compresse rivestite con film. Flacone in HDPE: 30, 100 e 250 compresse rivestite con film

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l. Via S. Giuseppe 102 21047 Saronno (VA) Italia

Produttore APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000, Malta

Milpharm Limited Ares, Odyssey Business Park, West End Road, South Ruislip HA46QD, Regno Unito

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le s eguenti denominazioni:

Italia Carvedilolo Aurobindo Paesi Bassi Carvedilol Aurobindo 6,25 mg/ 25 mg, filmomhulde tabletten

Questo foglio illustrativo è stato revisionato nel

Domande frequenti su CARVEDILOLO AUROBINDO

Come si usa CARVEDILOLO AUROBINDO?

CARVEDILOLO AUROBINDO si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CARVEDILOLO AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, CARVEDILOLO AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CARVEDILOLO AUROBINDO?

Il principio attivo di CARVEDILOLO AUROBINDO è CARVEDILOLO.

Quali sono gli equivalenti di CARVEDILOLO AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACARDEN, CARVEDILOLO TECNIGEN, CARVEDILOLO MYLAN GENERICS, CARVEDILOLO DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CARVEDILOLO AUROBINDO?

CARVEDILOLO AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando CARVEDILOLO AUROBINDO è autorizzato in Italia?

CARVEDILOLO AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-01-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Carvedilolo Aurobindo 6,25 mg compresse rivestite con film Carvedilolo Aurobindo 25 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Carvedilolo Aurobindo 6,25 mg compresse rivestite con film: Ogni compressa contiene 6,25 mg di carvedilolo. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa contiene 57,25 mg di lattosio monoidrato e 1,250 mg di saccarosio. Carvedilolo Aurobindo 25 mg compresse rivestite con film: Ogni compressa contiene 25 mg di carvedilolo. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa contiene 229 mg di lattosio monoidrato e 5 mg di saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere il paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Carvedilolo Aurobindo 6,25 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film da bianche a biancastre, ovali, con impresso “F57” su un lato e linea d’incisione sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Carvedilolo Aurobindo 25 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film da bianche a biancastre, ovali, con impresso “F59” su un lato e linea d’incisione sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione essenziale. Angina pectoris stabile cronica. Trattamento aggiuntivo nell’insufficienza cardiaca stabile, da grave a moderata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Ipertensione essenziale: Carvedilolo Aurobindo può essere utilizzato nel trattamento dell’ipertensione in monoterapia o in combinazione con altri antiipertensivi, specialmente con i diuretici tiazidici. Si raccomanda la somministrazione di una sola dose al giorno, tuttavia la dose singola massima raccomandata è di 25 mg e la dose massima giornaliera raccomandata è di 50 mg. Posologia Adulti La dose iniziale raccomandata è di 12,5 mg una volta al giorno per due giorni. Il trattamento prosegue poi con 25 mg una volta al giorno. Se necessario la dose può essere ulteriormente aumentata gradualmente ad intervalli di due settimane o maggiori. Anzian

La dose iniziale raccomandata in caso di ipertensione è di 12,5 mg una volta al giorno, che può essere anche sufficiente per continuare il trattamento. Tuttavia se la risposta terapeutica si dimostra insufficiente a questa dose, la dose può essere ulteriormente aumentata gradualmente ad intervalli di due settimane o più. Angina pectoris stabile cronica Adulti La dose iniziale raccomandata è di 12,5 mg due volte al giorno per due giorni. Il trattamento prosegue successivamente con 25 mg due volte al giorno. Se necessario la dose può essere ulteriormente aumentata gradualmente ad intervalli di 2 settimane o più. La dose massima giornaliera raccomandata è di 100 mg in dosi suddivise (due volte al giorno). Anziani La dose iniziale raccomandata è di 12,5 mg due volte al giorno per due giorni. Il trattamento continua successivamente con 25 mg una volta al giorno, che è la dose giornaliera massima raccomandata. Insufficienza cardiaca Trattamento dell’insufficienza cardiaca da moderata a grave in aggiunta alla terapia convenzionale di base con diuretici, ACE inibitori, digitale e/o vasodilatatori. Il paziente deve essere clinicamente stabile (nessun cambiamento di classe NYHA, nessuna ospedalizzazione dovuta ad insufficienza cardiaca) e la terapia di base deve essere stabilizzata per almeno 4 settimane prima del trattamento. Inoltre il paziente deve avere una frazione di eiezione ventricolare sinistra ridotta, la frequenza cardiaca deve essere >50 bpm e la pressione sistolica >85 mmHg (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”). La dose iniziale è di 3,125 mg due volte al giorno per due settimane. Se la dose iniziale è ben tollerata, la dose di carvedilolo può essere lentamente aumentata ad intervalli di due settimane o maggiori, in principio fino a 6,25 mg due volte al giorno, poi fino a 12,5 mg due volte al giorno e infine a 25 mg due volte al giorno. Si raccomanda di aumentare la dose fino al livello massimo tollerato dal paziente. La dose massima raccomandata è di 25 mg somministrata due volte al giorno a pazienti che pesano meno di 85 Kg e 50 mg due volte al giorno a pazienti che pesano più di 85 Kg, sempre che l’ insufficienza cardiaca non sia grave. Un aumento di dose fino a 50 mg due volte al giorno deve essere attuato con cautela e sotto attenta supervisione medica del paziente. Un peggioramento temporaneo dei sintomi dell’insufficienza cardiaca può avvenire all’inizio della terapia o in conseguenza di un aumento della dose, specialmente in pazienti con grave insufficienza cardiaca e/o in trattamento con dosi elevate di diuretici. Ciò di solito non richiede l’interruzione del trattamento, ma la dose non deve essere aumentata. Il paziente deve essere monitorato da un medico/cardiologo per due ore dopo l’inizio del trattamento o dopo l’aumento della dose. Prima di qualsiasi incremento della dose, il paziente deve essere sempre monitorato per potenziali sintomi di peggioramento dell’insufficienza cardiaca o dei sintomi di eccessiva vasodilatazione (ad es. funzionalità renale, peso corporeo, pressione sanguigna, frequenza e ritmo cardiaco). Il peggioramento dell’insufficienza cardiaca o la ritenzione di fluidi vanno trattati aumentando la dose di diuretico e la dose di carvedilolo non deve essere aumentata fino a che il paziente non è stabilizzato. In caso di bradicardia o in caso di prolungamento della conduzione A/V il livello di digossina deve essere monitorato prima. Occasionalmente può essere necessario ridurre la dose di carvedilolo o sospendere temporaneamente tutto il trattamento. Anche in questi casi la titolazione della dose di carvedilolo spesso può continuare con successo. Se la terapia con il carvedilolo viene interrotta per più di due settimane, il trattamento deve ripartire dalla dose di 3,125 mg due volte al giorno e deve essere aumentata gradualmente secondo le raccomandazioni di cui sopra. Insufficienza renale Il dosaggio deve essere determinato individualmente per ogni singolo paziente, ma secondo i parametri farmaco-cinetici non c’è evidenza che indichi la necessità di un aggiustamento della dose di carvedilolo nei pazienti con insufficienza renale. Disfunzione epatica moderat

Può essere necessario un aggiustamento della dose. Bambini e adolescenti Non c’è esperienza nei bambini e negli adolescenti. Anziani I pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti del carvedilolo e devono essere monitorati più attentamente. Come per il trattamento con altri tipi di beta-bloccanti e specialmente in pazienti coronarici, l’interruzione del trattamento con carvedilolo deve avvenire gradualmente (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Modo di somministrazione. Non è necessario che le compresse siano assunte ai pasti. Tuttavia si raccomanda che i pazienti con insufficienza cardiaca prendano il carvedilolo con il cibo per rallentarne l’assorbimento e per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al carvedilolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1  Insufficienza cardiaca instabile/scompensata che necessita supporto inotropo endovenoso  Malattia polmonare cronica ostruttiva con ostruzione bronchiale (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze Speciali e precauzioni d’impiego”)  Disfunzione epatica clinicamente manifesta  Precedenti episodi di broncospasmo o asma  Blocco atrio ventricolare di grado II o III (a meno che non sia stato impiantato un pacemaker permanente)  Grave bradicardia (< 50 bpm)  Shock cardiogeno  Malattia del nodo del seno (compreso il blocco seno-atriale)  Ipotensione grave (pressione sistolica <85 mmHg)  Acidosi metabolica  Angina di Prinzmetal (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”).  Feocromocitoma non trattato (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”).  Gravi disturbi circolatori delle arterie periferiche (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego)  Trattamento endovenoso concomitante con verapamil o diltiazem ((vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego e paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione”)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Insufficienza cardiaca congestizia cronica Nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, durante la titolazione di carvedilolo possono verificarsi peggioramento dell’insufficienza cardiaca o ritenzione dei fluidi. Se questi sintomi si manifestano, la dose di diuretici deve essere aumentata e quella di carvedilolo non deve essere aumentata fino a che il paziente non è di nuovo clinicamente stabile. Occasionalmente può essere necessario ridurre la dose di carvedilolo o, in casi rari, sospenderlo temporaneamente. Episodi di questo tipo non precludono una successiva efficace titolazione di carvedilolo. Carvedilolo deve essere usato con cautela in associazione con glicosidi digitalici, poiché entrambi i farmaci rallentano la conduzione atrioventricolare. La funzione renale nell’insufficienza cardiaca congestizi

Un peggioramento reversibile della funzione renale è stato osservato durante la terapia con carvedilolo in pazienti con insufficienza cardiaca e bassa pressione (pressione sistolica <100 mmHg), cardiopatia ischemica, malattia vascolare diffusa,e/o insufficienza renale latente. In pazienti con insufficienza cardiaca con questi fattori di rischio, la funzione renale deve essere monitorata durante l’aggiustamento della dose di carvedilolo. Se la funzionalità renale peggiora in maniera significativa, la dose di carvedilolo deve essere ridotta o la terapia deve essere interrotta. Disfunzione ventricolare sinistra in seguito a infarto miocardico acuto Prima di iniziare il trattamento con carvedilolo il paziente deve essere clinicamente stabile e deve aver seguito un trattamento con un ACE inibitore almeno per le 48 ore precedenti, e la dose dell’ACE inibitore deve essere stata stabile almeno per le 24 ore precedenti. Malattia polmonare cronica ostruttiva Carvedilolo deve essere usato con cautela in pazienti con malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD) con una componente broncospastica che non sono trattati con un medicinale per via orale o per inalazione, e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio. Nei pazienti con una tendenza al broncospasmo, può verificarsi distress respiratorio in seguito a un possibile aumento nella resistenza delle vie aree. I pazienti devono essere monitorati da vicino quando si inizia o si aumenta la dose di carvedilolo, che deve essere ridotta nel caso si osservi qualsiasi evidenza di broncospasmo durante il trattamento. Diabete Si deve esercitare cautela nella somministrazione di carvedilolo in pazienti con diabete mellito, poiché i primi segni e sintomi di ipoglicemia acuta possono essere mascherati o attenuati. Nei pazienti diabetici con insufficienza cardiaca cronica, l’uso di carvedilolo può essere associato ad un peggioramento del controllo della glucosio nel sangue. Malattia vascolare periferica Carvedilolo deve essere usato con cautela in pazienti con malattia vascolare periferica poiché i beta-bloccanti possono precipitare o aggravare i sintomi dell’insufficienza arteriosa. Fenomeno di Raynaud Carvedilolo deve essere usato con cautela in pazienti affetti da disturbi della circolazione periferica (ad es. fenomeno di Raynaud) poiché può esservi esacerbazione dei sintomi. Tireotossicosi Il carvedilolo può nascondere i sintomi e i segni della tireotossicosi. Anestesia e chirurgia maggiore Si deve esercitare cautela nei pazienti sottoposti a chirurgia generale, a causa degli effetti inotropi negativi sinergici di carvedilolo e dei farmaci anestetici. Bradicardia Il carvedilolo può indurre bradicardia. Se la frequenza del polso del paziente diminuisce a meno di 55 battiti per minuto, il dosaggio di carvedilolo deve essere ridotto. Ipersensibilità Si deve usare cautela nella somministrazione di carvedilolo in pazienti con anamnesi di gravi reazioni di ipersensibilità, e in quelli sottoposti a terapia di desensibilizzazione, poiché i beta-bloccanti possono aumentare sia la sensibilità agli allergeni che la gravità delle reazioni anafilattiche. Psorias

I pazienti con anamnesi di psoriasi associata alla terapia con beta-bloccanti devono assumere carvedilolo solo dopo attenta considerazione del rapporto rischio-beneficio. Uso concomitante di calcio-antagonisti Nei pazienti trattati in concomitanza con bloccanti del canale del calcio tipo verapamil o diltiazem o con altri farmaci antiaritmici è necessario un attento monitoraggio dell’ECG e della pressione arteriosa. Feocromocitoma In pazienti con feocromocitoma, si deve iniziare un agente alfa-bloccante prima di usare qualsiasi agente beta-bloccante. Anche se carvedilolo presenta attività farmacologica sia alfache beta-bloccante, non c’è esperienza con il suo uso in questa condizione. Pertanto si deve esercitare cautela nella somministrazione di carvedilolo in pazienti con sospetto feocromocitoma. Angina variante di Prinzmetal Gli agenti con attività beta-bloccante non selettiva possono provocare dolore al petto in pazienti con angina variante di Prinzmetal. Non c’è esperienza clinica con carvedilolo in questi pazienti, anche se l’attività alfabloccante di carvedilolo può prevenire questi sintomi. Tuttavia si deve esercitare cautela nella somministrazione di carvedilolo in pazienti con sospetta angina variante di Prinzmetal. Lenti a contatto I portatori di lenti a contatto devono tenere presente la possibilità di ridotta lacrimazione. Sindrome da sospensione Il trattamento con carvedilolo non deve essere interrotto bruscamente, in particolare in pazienti affetti da ischemia cardiaca. La sospensione di carvedilolo deve essere graduale (nell’arco di due settimane). Altro Pazienti che sono noti come metabolizzatori lenti di debrisochina, devono essere attentamente monitorati durante l’inizio della terapia (vedere paragrafo 5.2 “Proprietà farmacocinetiche”). A causa della limitata esperienza clinica, carvedilolo non deve essere somministrato a pazienti con ipertensione instabile o secondaria, ortostasi, malattie acute infiammatorie cardiache, ostruzione emodinamicamente rilevante delle valvole cardiache o del tratto di deflusso, malattie arteriose periferiche allo stadio terminale, trattamento concomitante con antagonisti del recettore α1 e agonisti del recettore α2 . A causa della sua azione dromotropa negativa carvedilolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Lattosio Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, di deficit di lattasi o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Saccarosio Questo medicinale contiene saccarosio. I pazienti affetti da problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o carenza di saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacocinetich

Carvedilolo è un substrato nonché un inibitore della glicoproteina P. Pertanto la biodisponibilità dei farmaci trasportati dalla glicoproteina P può essere aumentata con la somministrazione concomitante di carvedilolo. Inoltre la biodisponibilità di carvedilolo può essere modificata dagli induttori o dagli inibitori della glicoproteina P. Gli inibitori nonché gli induttori di CYP2D6 e CYP2C9 possono modificare il metabolismo sistemico e/o presistemico della stereoselettività di carvedilolo, che porta a concentrazioni plasmatiche aumentate o ridotte di R e S-carvedilolo. Alcuni esempi osservati in pazienti o in soggetti sani sono elencati sotto ma la lista non è completa. Digossina: Le concentrazioni di digossina aumentano di circa il 15% quando digossina e carvedilolo vengono somministrate in concomitanza. Sia digossina che carvedilolo rallentano la conduzione atrioventricolare. Si raccomanda un aumentato monitoraggio dei livelli di digossina quando quando si inizia, si aggiusta o si sospende carvedilolo (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Rifampicina: In uno studio su 12 soggetti sani, la somministrazione di rifampicina ha ridotto i livelli plasmatici di carvedilolo di circa il 70%, molto probabilmente tramite induzione della glicoproteina P che porta ad una riduzione dell’assorbimento intestinale di carvedilolo. Ciclosporina: Due studi in pazienti sottoposti a trapianto renale e cardiaco trattati con ciclosporina per via orale hanno mostrato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di ciclosporina dopo l’inizio del trattamento con carvedilolo. In circa il 30% dei pazienti, la dose di ciclosporina doveva essere ridotta per mantenere le concentrazione di ciclosporine nel range terapeutico, mentre nel resto dei pazienti non era necessario alcun aggiustamento. In media, in questi pazienti la dose di ciclosporina è stata ridotta di circa il 20%. A causa dell’ampia variabilità interindividuale nell’aggiustamento di dose necessario, si raccomanda di monitorare da vicino le concentrazioni di ciclosporina dopo l’inizio della terapia con carvedilolo e di aggiustare la dose di ciclosporina in maniera appropriata. Amiodarone: Nei pazienti con insufficienza cardiaca, amiodarone ha ridotto la clearance di S-carvedilolo probabilmente tramite inibizione di CYP2C9. La concentrazione plasmatica media di R-carvedilolo non è stata alterata. Di conseguenza, c’è il potenziale rischio di aumento del blocco beta causato da un aumento della concentrazione plasmatica di S-carvedilolo. Fluoxetina: In un studio incrociato, randomizzato su 10 pazienti con insufficienza cardiaca, la somministrazione di fluoxetina, un potente inibitore di CYP2D6 ha causato inibizione stereoselettiva del metabolismo di carvedilolo con un aumento del 77% dell’AUC media dell’enantiomero R(+). Tuttavia non sono state osservate differenze negli eventi avversi, pressione sanguigna o nella frequenza del battito cardiaco tra i gruppi di trattamento. Interazioni farmacodinamiche Agenti ipoglicemizzanti orali e insulina: Gli agenti con proprietà beta-bloccanti possono aumentare l’effetto ipoglicemizzante dell’insulina e degli ipoglicemici orali. I segni di ipoglicemia possono essere mascherati o attenuati (specialmente la tachicardia). In pazienti che assumono insulina o ipoglicemizzanti orali si raccomanda pertanto un regolare monitoraggio del glucosio ematico. Agenti che riducono le catecolamine: I pazienti che assumono sia agenti con proprietà beta-bloccanti e un farmaco che può causare deplezione delle catecolamine (ad es. reserpina e inibitori della monoammino ossidasi) devono essere tenuti sotto stretta osservazione per segni di ipotensione e/o grave bradicardia. Digossina: L’uso associato di beta-bloccanti e digossina può causare un prolungamento additivo del tempo di conduzione atrioventricolare.

Verapamil, diltiazem, aminodarone o altri antiaritmici: In associazione con carvedilolo può aumentare il rischio di disturbi della conduzione atrioventricolare (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Clonidina: La somministrazione concomitante di clonidina con agenti con proprietà beta-bloccanti può potenziare gli effetti di riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Quando si deve interrompere il trattamento concomitante con agenti con proprietà beta-bloccanti e clonidina, l’agente betabloccante deve essere sospeso per primo. La terapia con clonidina può essere poi interrotta diversi giorni dopo tramite graduale riduzione del dosaggio. Bloccanti del canale del calcio (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Casi isolati di disturbi della conduzione (raramente con compromissione emodinamica) sono stati osservati quando carvedilolo è somministrato in associazione con diltiazem. Come con altri agenti con proprietà betabloccanti, se carvedilolo deve essere somministrato per via orale con bloccanti del canale del calcio tipo verapamil o diltiazem, si raccomda di monitorare l’ECG e la pressione arteriosa. Antipertensivi: Come con altri agenti con attività beta-bloccante, il carvedilolo può potenziare gli effetti di altri medicinali somministrati contemporaneamente che hanno azione antipertensiva (per esempio antagonisti dei recettori α1), o che includono ipotensione nel profilo degli effetti indesiderati. Agenti anestetici: Si raccomanda un attento monitoraggio dei segni vitali durante l'anestesia a causa degli effetti sinergici inotropo negativo e ipotensivo di carvedilolo e farmaci anestetici (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). FANS: L’uso concomitante di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) e bloccanti beta-adrenergici può causare un aumento della pressione arteriosa ed un minor controllo della pressione sanguigna. Broncodilatatori beta-agonisti: I beta-bloccanti non cardioselettivi si oppongono agli effetti broncodilatatori degli agenti broncodilatatori beta-agonisti. Si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non c’è adeguata esperienza clinica con carvedilolo nelle donne in gravidanza. Gli studi negli animali sono insufficienti per quanto riguarda gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo dell’embrione/feto, sul parto e sullo sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. Carvedilolo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il beneficio potenziale non superi il potenziale rischio. I beta bloccanti riducono la perfusione placentare, che può portare a morte intrauterina del feto, ritardo dell’accrescimento fetale e nascita prematura. In aggiunta reazioni avverse (soprattutto ipoglicemia, bradicardia, depressione respiratoria e ipotermia) possono manifestarsi nel feto e nel neonato. Nel neonato c’è un aumentato rischio di complicazioni cardiache e polmonari nel periodo post-natale. Studi sugli animali non hanno mostrato un’evidenza sostanziale di teratogenicità con carvedilolo (vedere anche paragrafo 5.3). Allattamento Gli studi negli animali hanno dimostrato che carvedilolo o i suoi metaboliti sono escreti nel latte. Non è noto se nell’uomo carvedilolo sia escreto nel latte materno. Pertanto durante la somministrazione di carvedilolo l’allattamento al seno non è raccomandato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di carvedilolo sulla idoneità dei pazienti a guidare veicoli o ad usare macchinari. A causa di reazioni individuali variabili (es. capogiro, stanchezza), la capacità di guidare, usare macchinari o lavorare senza un sostegno stabile può essere compromessa. Ciò vale in particolare all’inizio del trattamento, dopo aumenti di dose, al cambio di prodotto e in associazione con alcol.

4.8 Effetti indesiderati

(a) Riassunto del profilo di sicurezza La frequenza delle reazioni avverse non è dose-dipendente, ad eccezione di capogiro, visione anormale e bradicardia. (b) Tabella riassuntiva delle reazioni avverse Il rischio della maggior parte delle reazioni avverse associate al carvedilolo è simile in tutte le indicazioni. Le eccezioni sono descritte nel sottoparagrafo (c). Le classi di frequenza sono le seguenti: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni e infestazioni Comune: bronchite, polmonite, infezione delle vie aeree superiori, infezione delle vie urinarie Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: anemia Raro: trombocitopenia Molto raro: leucopenia Disturbi del sistema immunitario Molto raro: ipersensibilità (reazione allergica) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: aumento di peso, ipercolesterolemia, controllo della glicemia compromesso (iperglicemia, ipoglicemia) nei pazienti con diabete preesistente Disturbi psichiatrici Comune: depressione, umore depresso Non comune: disturbi del sonno Patologie del sistema nervoso Molto comune: o cefalea Non comune: presincope, sincope, parestesia Patologie dell'occhio Comune: compromissione della visione, lacrimazione ridotta (occhi secchi), irritazione degli occhi Patologie cardiache Molto comune: insufficienza cardiac

Comune: bradicardia, edema, ipervolemia, sovraccarico di liquidi Non comune: blocco atrioventricolare, angina pectoris Patologie vascolari Molto comune: ipotensione Comune: ipotensione ortostatica, disturbi della circolazione periferica (estremità fredde, malattia vascolare periferica, esacerbazione della claudicazione intermittente e fenomeno di Raynaud) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: dispnea, edema polmonare, asma in pazienti predisposti Raro: congestione nasale Patologie gastrointestinali Comune: nausea, diarrea, vomito, dispepsia, dolore addominale Non comune: stipsi Raro: secchezza della bocca Patologie epatobiliari Molto raro: alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) e gamma glutamiltransferasi (GGT) aumentate Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: reazioni cutanee (ad es. esantema allergico, dermatite, orticaria, prurito, lesioni di tipo psoriasico e simili a lichen planus), alopecia Molto raro: reazioni avverse cutanee gravi (ad es. eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: dolore alle estremità Patologie renali e urinarie Comune: insufficienza renale e anomalie nella funzione renale in pazienti con malattia vascolare diffusa e/o con insufficienza renale di base, disturbi della minzione Molto raro: incontinenza urinaria nelle donne Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non comune: disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: astenia (affaticamento) Comune: dolore (c) Descrizione delle reazioni avverse selezionate Capogiro, sincope, cefalea e astenia sono solitamente lievi e si verificano con maggiore probabilità all’inizio del trattamento. In pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, durante la titolazione della dose di carvedilolo possono verificarsi peggioramento dell’insufficienza cardiaca e ritenzione di liquidi (vedere paragrafo 4.4). L’insufficienza cardiaca è un evento avverso comunemente segnalato sia nei pazienti trattati con placebo che in quelli trattati con carvedilolo (rispettivamente 14,5% e 15,5%, in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra in seguito ad infarto miocardico acuto).

Con la terapia a base di carvedilolo in pazienti con insufficienza cardiaca cronica con pressione arteriosa bassa, ischemia cardiaca e malattia vascolare diffusa e/o insufficienza renale di base è stata osservato deterioramento reversibile della funzione renale (vedere paragrafo 4.4). In quanto classe, i bloccanti dei recettori beta-adrenergici possono rendere manifesto un diabete latente, il diabete manifesto può aggravarsi e inibire la contro-regolazione della glicemia. Carvedilolo può causare incontinenza urinaria nelle donne che si risolve con l’interruzione della terapia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse 4.9. Sovradosaggio Sintomi In caso di sovradosaggio possono verificarsi grave ipotensione, bradicardia, insufficienza cardiaca, shock cardiogeno ed arresto cardiaco. Vi possono essere inoltre problemi respiratori, broncospasmo, vomito, disturbi del livello di coscienza e crisi convulsive generalizzate. Trattamento In aggiunta al trattamento generale di supporto, i parametri vitali si devono monitorare e correggere se necessario in una unità di terapia intensiva. L’atropina può essere usata in caso di eccessiva bradicardia, mentre a supporto della funzione ventricolare si raccomandano glucagone o simpaticomimetici (dobatumina, isoprenalina). Se è necessario un effetto inotropo positivo, devono essere presi in considerazione gli inibitori della fosfodiesterasi (PDE). Se il profilo dell’intossicazione è dominato da vasodilatazione periferica, allora si deve somministrare norfenefrina o noradrenalina con monitoraggio continuo della circolazione. In caso di bradicardia resistente al farmaco, deve essere iniziata una terapia con pacemaker. Per il broncospasmo, devono essere somministrarti beta-simpaticomimetici (come aerosol o endovena) oppure deve essere somministrata aminofillina per via endovenosa tramite iniezione lenta o infusione. In caso di crisi convulsive si raccomanda un’iniezione endovenosa lenta di diazepam o clonazepam. Nei casi di grave sovradosaggio con sintomi di shock, il trattamento di supporto deve essere continuato per un periodo di tempo sufficientemente lungo, ovvero fino a che le condizioni del paziente non si siano stabilizzate, poiché si prevede un prolungamento dell’emivita di eliminazione e ridistribuzione del carvedilolo dai compartimenti più profondi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Bloccanti dei recettori alfa e beta adrenergici. Codice ATC: C07AG02 Carvedilolo è un β-bloccante vasodilatatore non selettivo che riduce la resistenza vascolare periferica mediante un blocco selettivo dei recettori α1 e sopprime il sistema renina-angiotensina attraverso un blocco beta non selettivo. L’attività della renina plasmatica è ridotta e la ritenzione dei fluidi è rara. Carvedilolo non possiede un’attività simpaticomimetica intrinseca (ISA). Come il propranololo ha proprietà stabilizzanti la membrana.

Carvedilolo è un racemo di due stereoisomeri. Entrambi gli enantiomeri sono risultati possedere attività di blocco alfa-adrenergico in modelli animali. Il blocco non selettivo dei beta1 e beta2 adrenorecettori è attribuito all’S(-) enantiomero. Le proprietà antiossidanti del carvedilolo e dei suoi metaboliti sono state dimostrate in vitro ed in vivo in studi sugli animali ed in vitro in numerosi tipi di cellule umane. Nei pazienti ipertesi, una riduzione della pressione sanguigna non è associata ad un contemporaneo aumento delle resistenze periferiche, come osservato con gli agenti beta-bloccanti puri. La frequenza cardiaca viene leggermente diminuita. La gittata sistolica rimane immodificata. Il flusso ematico renale e la funzionalità renale rimangono normali e così pure il flusso periferico, pertanto le estremità fredde spesso osservate con i beta-bloccanti sono un evento raro. Nei pazienti ipertesi il carvedilolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di norepinefrina. In trattamenti prolungati di pazienti con angina, il carvedilolo è risultato avere un effetto anti-ischemico ed alleviare il dolore. Studi emodinamici hanno dimostrato che carvedilolo riduce il pre e post-carico ventricolare. In pazienti con disfunzione ventricolare sinistra o insufficienza cardiaca congestizia, carvedilolo ha un favorevole effetto sull’emodinamica e sulla frazione di eiezione ventricolare sinistra e sulle dimensioni del ventricolo stesso. Carvedilolo non ha effetto negativo sul profilo lipidico del siero o sugli elettroliti. Il rapporto tra HDL (lipoproteine ed alta densità) e LDL (lipoproteine a bassa densità) rimane normale. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Descrizione generale La biodisponibilità assoluta del carvedilolo somministrato per via orale è circa il 25%. Il picco plasmatico si raggiunge entro un’ora dalla somministrazione. C’è una relazione lineare tra la dose e la concentrazione plasmatica. In pazienti con idrossilazione lenta della debrisochina, le concentrazioni plasmatiche del carvedilolo aumentano fino a 2-3 volte rispetto ai metabolizzatori rapidi della debrisochina. Il cibo non influenza la biodisponibilità benché il tempo per raggiungere la massima concentrazione plasmatica sia ritardato. Carvedilolo è un composto altamente lipofilo. Circa il 98-99% è legato alle proteine plasmatiche. Il volume di distribuzione è circa 2 l/kg. L’effetto di primo passaggio dopo somministrazione orale è di circa 60-75%. L’emivita media di eliminazione del carvedilolo è di 6-10 ore. La clearance plasmatica è di circa 590 ml/min. L’eliminazione è principalmente biliare. La via principale di escrezione è quella fecale. Una minor frazione viene eliminata per via renale come metaboliti. Carvedilolo è largamente metabolizzato in una serie di metaboliti che sono principalmente eliminati attraverso la bile. Carvedilolo è metabolizzato nel fegato principalmente attraverso ossidazione dell’anello aromatico e glucoronidazione. La demetilazione e l’idrossilazione sull’anello fenolico produce tre metaboliti attivi con azione β-bloccante. Paragonati al carvedilolo i tre metaboliti attivi dimostrano una debole azione vasodilatatrice. Sulla base di studi preclinici, il metabolita 4-idrossi-fenolico è circa 13 volte più potente del carvedilolo come β-bloccante, tuttavia nell’uomo la sua concentrazione è circa dieci volte più bassa del carvedilolo. Due dei metaboliti idrossicarbazolici del carvedilolo sono antiossidanti estremamente potenti, 30-80 volte più del carvedilolo. Proprietà nei pazienti Le proprietà farmacocinetiche del carvedilolo sono influenzate dall’età del paziente. Le concentrazioni plasmatiche sono circa il 50% più alte negli anziani rispetto ad individui più giovani. In uno studio di pazienti con cirrosi epatica, la biodisponibilità del carvedilolo era quattro volte più alta, il picco plasmatico cinque volte più alto e il volume di distribuzione era tre volte più grande di quello riscontrato nei soggetti sani. In pazienti ipertesi con insufficienza renale moderata (clearance della creatinina 20-30 ml/min), o grave (clearance <20 ml/min) è stato osservato un aumento della concentrazione plasmatica del carvedilolo di circ

il 40-55% rispetto a quella rilevata in pazienti con una normale funzionalità renale. Tuttavia c’era una grande variabilità dei risultati. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Gli studi clinici negli animali non hanno fornito evidenza che il carvedilolo abbia effetti teratogeni. È stata osservata tossicità per l’embrione solo dopo dosi elevatenel coniglio. La rilevanza di questi risultati per l’uomo è dubbia. Inoltre, studi sugli animali hanno dimostrato che carvedilolo attraversa la barriera placentare e pertanto nell’uomo devono essere tenute presenti le possibili conseguenze del blocco alfa e beta del feto e del neonato (vedere anche paragrafo 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Lattosio monoidrato Silice colloidale anidra Crospovidone Povidone 30 Saccarosio Magnesio stearato Rivestimento della compressa Macrogol 400 Polisorbato 80 Titanio diossido (E171) Ipromellosa. 6.2. Incompatibilità Non pertinente 6.3. Periodo di validità 3 anni 6.4. Speciali precauzioni per la conservazione Non conservare a temperatura superiore ai 25˚C 6.5. Natura e contenuto del contenitore Confezioni: Blister in PVC/PE/PVDCalluminio: 28 e 30 compresse rivestite con film. Flacone in HDPE: 30, 100 e 250 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Istruzioni per l’impiego e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l.

Via S. Giuseppe 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero/i dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

042234017 “6,25 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL 042234029 “6,25 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL 042234031 “6,25 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in flacone HDPE 042234043 “6,25 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in flacone HDPE 042234094 “6,25 mg compresse rivestite con film” 250 compresse in flacone HDPE 042234056 “25 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL 042234068 “25 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL 042234070 “25 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in flacone HDPE 042234082 “25 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in flacone HDPE 042234106 “25 mg compresse rivestite con film” 250 compresse in flacone HDPE

9. Data della primaautorizzazione o del primo rinnovo dell’

AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 08/01/2013 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

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