COLCAD

/ml gocce orali, soluzione è indicato per la prevenzione e il trattamento della carenza di vitamina D3.

Principio attivo: COLECALCIFEROLO · ATC A11CC05 · IPSO PHARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10.000 UI/ML GOCCE ORALI SOLUZIONE" 1 FLACONE 10 ML A 4,50 € 4,50 € 0,00 € + ticket*
"25.000 UI/ML SOLUZIONE ORALE IN CONTENITORE MONODOSE" 2 FLACONI IN VETRO DA 2,5 ML A 7,00 € 7,00 € 0,00 € + ticket*
COLCAD*orale soluz 2,5 ml 25.000 UI monodose A 4,50 € 4,50 € 0,00 € + ticket*
COLCAD*orale soluz 2,5 ml 50.000 UI 1 contenitore monodose A 6,90 € 6,90 € 0,00 € + ticket*
COLCAD*orale soluz 2,5 ml 50.000 UI 2 contenitori monodose A 12,00 € 12,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: COLECALCIFEROLO
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2.5 mg GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 0.625 mg GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 1.25 mg GOCCE ORALI, SOLUZIONE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: IPSO PHARMA S.R.L.
Codice ATC: A11CC05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· COLECALCIFEROLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· COLECALCIFEROLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· LAMPARD - MYLAN S.P.A.
· COLECALCIFEROLO DOC - DOC GENERICI SRL
· COLECALCIFEROLO ABC - FG S.R.L.
· COLECALCIFEROLO EG - EG S.P.A.
· COLECALCIFEROLO EG STADA ITALIA - PHARMACARE S.R.L.
· COLECALCIFEROLO ZENTIVA ITALIA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· COLECALCIFEROLO IPSO PHARMA - IPSO PHARMA S.R.L.
· DIBASE - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Colcad contiene colecalciferolo, meglio conosciuto come vitamina D3. La principale funzione della vitamina D3 è di assicurare un buon assorbimento di calcio nell’intestino e favorire la corretta mineralizzazione delle ossa. Colcad 10.000 U.I./ml gocce orali, soluzione è indicato per la prevenzione e il trattamento della carenza di

vitamina D3.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Colcad
- se è allergico al colecalciferolo (vitamina D3) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se ha livelli elevati di calcio nel sangue (ipercalcemia) o nelle urine (ipercalcinuria);
- se ha alti livelli di vitamina D nel sangue (ipervitaminosi D);
- se soffre di calcoli renali (nefrolitiasi) o di depositi di calcio nei reni (nefrocalcinosi);

- se soffre di una malattia grave dei reni (insufficienza renale grave) (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Colcad.
Il medico può consigliare l’assunzione di Colcad 10.000 U.I./ml gocce orali, soluzione come prevenzione
della carenza di vitamina D3:
- nei neonati (soprattutto se prematuri) e nei lattanti;
- durante l’ultimo trimestre di gravidanza;

- durante l’allattamento;
- negli anziani;
- in caso di insufficiente o inefficace esposizione solare, in particolare nel bambino e nell’adolescente;
- in caso di diete o regimi alimentari particolari (ad esempio povera di calcio, vegetariana, ecc.);
- in caso di intensa colorazione della pelle;
- in caso di malattie della pelle estese, malattie infettive (quali tubercolosi, lebbra);
- in caso di malattie del fegato (insufficienza epatica);
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- in caso di malattie dell’apparato digerente (malassorbimento intestinale, mucoviscidosi o fibrosi cistica,
malattia celiaca);
- in pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici o in terapia a lungo termine con alcuni

antinfiammatori.

Il medico potrà prescriverle analisi periodiche per controllare i livelli di vitamina D3 nel sangue o di calcio nel
sangue e nelle urine nei seguenti casi:
- se deve seguire il trattamento con Colcad per un lungo periodo e con alti dosaggi;
- se è anziano ed è già in trattamento con medicinali per trattare alcune malattie del cuore (glicosidi

cardiaci) o con medicinali che riducono la pressione del sangue aumentando la produzione di urina
(diuretici);
- se soffre di sarcoidosi, una malattia infiammatoria che può coinvolgere tutto l’organismo e porta alla
formazione di noduli, o altre malattie granulomatose;
- se soffre di iperparatiroidismo primitivo, una malattia causata da un'eccessiva secrezione di paratormone

da parte di una o più ghiandole paratiroidi; - se ha problemi renali.

Nel caso in cui i suoi livelli di vitamina D3 o di calcio e fosfato fossero elevati, il medico ridurrà la dose o interromperà il trattamento con Colcad.

Informi il medico in caso di assunzione di vitamina D3 da altre fonti, sia medicinali che alimenti (vedere paragrafo “Colcad con cibo, bevande e alcol”).

Non deve assumere Colcad se soffre di un’importante riduzione della funzionalità dei reni (vedere paragrafo “Non prenda Colcad”). In caso di una riduzione della funzionalità dei reni da lieve a moderata (insufficienza renale lieve o moderata), se il medico ritiene che il trattamento con Colcad sia assolutamente necessario, dovrà effettuare delle analisi periodiche per controllare i livelli di calcio e fosfato nel sangue. Nel caso in cui i suoi livelli di calcio e fosfato fossero elevati, il medico ridurrà la dose o interromperà il trattamento con Colcad.

Informi il medico nei seguenti casi, in quanto può essere necessario un aggiustamento dei dosaggi rispetto a quelli indicati al paragrafo 3. “Come prendere Colcad”: • se è in terapia di lunga durata con medicinali come ad esempio antiepilettici ( usati per trattare l’epilessia), cortisonici (usati per trattare l’infiammazione), medicinali usati per ridurre i grassi nel sangue (come colestipolo, colestiramina), orlistat (usato per il trattamento dell’obesità) (vedere paragrafo “Altri

medicinali e Colcad”);
• se sta assumendo antiacidi contenenti alluminio, medicinali per trattare una eccessiva presenza nello
stomaco di acido che può risalire anche nell’esofago (vedere paragrafo “Altri medicinali e Colcad”);
• se sta assumendo lassativi (come olio di paraffina) (vedere paragrafo “Altri medicinali e Colcad”);
• se è obeso;

• se soffre di malassorbimento intestinale (come ad esempio, morbo di Crohn, malattia infiammatoria
cronica intestinale, celiachia, mucoviscidosi o fibrosi cistica) o se ha subito chirurgia bariatrica;
• se soffre di una malattia del fegato (insufficienza epatica).

Altri medicinali e Colcad Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare se sta assumendo i seguenti medicinali, informi il medico, che la terrà sotto stretto controllo e valuterà attentamente se è il caso di effettuare ulteriori esami: - digitale e altri glicosidi cardiaci, medicinale per trattare alcuni disturbi del cuore;

- warfarin, medicinale usato per allungare il tempo di coagulazione con riduzione del rischio di formazione
di coaguli nel sangue;
- preparati contenenti magnesio;
- diuretici tiazidici, medicinali per trattare la pressione del sangue alta, aumentando la produzione di urina.
Inoltre, informi il medico se sta assumendo i seguenti farmaci, in quanto possono ridurre l’effetto di
Colcad:
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- antiepilettici, ad esempio barbiturici, carbamazepina, fenitoina, medicinali utilizzati per il trattamento
dell’epilessia;
- cortisonici, medicinali usati per trattare l’infiammazione;

- alcuni antibiotici come rifampicina e isoniazide, usati per trattare le infezioni;
- antiacidi contenenti alluminio, medicinali usati per trattare una eccessiva presenza nello stomaco di acido;
l’associazione con vitamina D3 può aumentare il rischio di tossicità da alluminio e quindi deve essere
evitata;
- medicinali per ridurre i grassi nel sangue (ipolipemizzanti) come colestipolo e colestiramina;
- medicinali per trattare l’obesità come, ad esempio, l’orlistat;

- lassativi come l’olio di paraffina;
- actinomicina, un agente citotossico che appartiene al gruppo delle actinomicine, antibiotici prodotti da
vari tipi di batteri della specie Streptomyces;
- agenti imidazolici antifungini, capaci di impedire la crescita degli organismi fungini (ad esempio
ketoconazolo).

Colcad con cibo, bevande e alcol Informi il medico se assume altri prodotti che contengono già vitamina D3, cibi addizionati con vitamina D3 o in caso di utilizzo di latte arricchito con vitamina D3, in modo che possa tenere conto della dose totale di vitamina D3 che assume ed evitare una dose eccessiva.

D3 nel fegato.

Gravidanza, allattamento e fertilità L’assunzione di elevate quantità di alcol per molto tempo (alcolismo cronico) diminuisce le riserve di vitamina

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Quando necessario, il medico le prescriverà la vitamina D a bassi dosaggi durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

Colcad 10.000 U.I./ml gocce orali, soluzione può essere assunto durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 3 “Come prendere Colcad”).

Allattamento

Quando necessario, il medico le prescriverà questo medicinale durante l’allattamento. Questo non sostituisce la somministrazione di vitamina D3 nel neonato. La vitamina D3 e i suoi metaboliti si ritrovano nel latte materno. il medico ne terrà conto in caso di prescrizione di vitamina D3 al bambino allattato con latte materno.

Fertilità Non ci sono dati relativi agli effetti della vitamina D3 sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono dati sugli effetti di Colcad sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Si deve però

tenere conto che come effetto indesiderato del trattamento con Colcad si può manifestare sonnolenza, sebbene raramente.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Le dosi e la durata del trattamento saranno valutate dal medico in base al suo stato di salute. Non superi le dosi indicate dal medico.

Le dosi devono essere prese per via orale. Si raccomanda di assumere Colcad durante i pasti.

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Uso nei bambini e negli adolescenti

Neonati (0-1 anno)

Prevenzione: 1-2 gocce (pari a 250-500 U.I. di vitamina D3) al giorno.

Trattamento: Il medico stabilirà la dose adeguata e successivamente potrà prescrivere una dose più bassa. La dose giornaliera non deve superare le 4 gocce al giorno (pari a 1.000 U.I. di vitamina D3).

Bambini (1-11 anni)

Prevenzione: 1-2 gocce (pari a 250-500 U.I. di vitamina D3) al giorno. Dal secondo anno di vita, in presenza di molti fattori di rischio per la carenza di vitamina D3 e secondo il giudizio del medico, il dosaggio può essere aumentato fino a 3 gocce al giorno (pari a 750 U.I. di vitamina D3).

Trattamento: Il medico stabilirà la dose adeguata e successivamente potrà prescrivere una dose più bassa.

La dose giornaliera non deve superare le 8 gocce al giorno (pari a 2.000 U.I. di vitamina D3).

Adolescenti (12-17 anni) Prevenzione: 2-4 gocce al giorno (pari a 500-1.000 U.I. di vitamina D3).

Trattamento: 4-16 gocce al giorno (pari a 1.000-4.000 U.I. di vitamina D3). Il medico stabilirà la dose adeguata e successivamente potrà prescrivere una dose più bassa. La dose giornaliera non deve superare le 16 gocce al giorno (pari a 4.000 U.I. di vitamina D3).

Donne in gravidanza La dose raccomandata è 3-4 gocce al giorno (pari a 750-1.000 U.I. di vitamina D3) nell’ultimo trimestre. Tuttavia, nelle donne considerate carenti di vitamina D3 può essere necessaria una dose più elevata (fino a 2.000 U.I. al giorno – 8 gocce).

Adulti e anziani Prevenzione: la dose raccomandata è 3-4 gocce al giorno (pari a 750-1.000 U.I. di vitamina D3). In presenza

di molti fattori di rischio per la carenza di vitamina D3, secondo giudizio del medico, il dosaggio può essere aumentato fino a 8 gocce al giorno (pari a 2.000 U.I. di vitamina D3).

Trattamento: 4 gocce (pari a 1.000 U.I. di vitamina D3) al giorno. Il medico stabilirà la dose adeguata e

successivamente potrà prescrivere una dose più bassa. Dosi più elevate devono essere adeguate a seconda dei livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) che si desidera raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento. La dose giornaliera non deve superare le 16 gocce al giorno (pari a 4.000 U.I. di vitamina D3).

Istruzioni per l'uso

Segua le seguenti istruzioni per aprire il flacone e per usare il contagocce:
1. prema e sviti contemporaneamente la capsula del flacone;
2. tolga la capsula;

3.sviti la custodia di protezione del contagocce;
4. avviti il contagocce sul flacone e prelevi il contenuto;
5. rimuova il contagocce e lo riponga nella custodia di protezione;
6. riavviti la capsula per chiudere il flacone

Se prende più Colcad di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Colcad avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. In caso di sovradosaggio possono verificarsi aumento dei livelli di calcio nel sangue e nelle urine, i cui sintomi sono i seguenti: nausea, vomito, sete, sete intensa (polidipsia), aumentata emissione di urina (poliuria), stitichezza e disidratazione. Dosaggi eccessivi cronici possono portare a depositi di sali di calcio nei vasi sanguigni e negli organi.

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L’uso di una dose eccessiva di vitamina D3 i primi 6 mesi di gravidanza può provocare dei gravi danni al feto e al neonato (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Se dimentica di prendere Colcad Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Colcad Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I possibili effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la frequenza:

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- livelli aumentati di calcio nel sangue (ipercalcemia) e nelle urine (ipercalcinuria)
- mal di testa (cefalea)
- dolore alla pancia (dolore addominale)
- nausea
- diarrea
- vomito
- eruzione cutanea
- prurito
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- reazioni allergiche (ipersensibilità)
- riduzione dell’appetito
- sete intensa (polidipsia)

- sonnolenza
- stato confusionale
- stitichezza (stipsi)
- emissione di gas (flatulenza

- secchezza della bocca
- alterazione del gusto (disgeusia)
- orticaria
- aumentata emissione di urina (poliuria)
- debolezza (astenia)
- vertigini

- aritmia cardiaca

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

- malattia dei reni (insufficienza renale)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- sete
- eccessivo deposito di calcio nei reni (nefrocalcinosi).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

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Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Conservare a temperatura inferiore a 30°C.

Conservare nella confezione originale per tenere il medicinale al riparo dalla luce. La validità del medicinale dopo prima apertura del flacone è di 5 mesi (annotare la data di prima apertura nell’apposito spazio sull’astuccio). Trascorso tale periodo, il medicinale residuo deve essere eliminato.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Colcad

Il principio attivo è colecalciferolo (vitamina D3). 10 ml di soluzione contengono 2,5 mg (pari a 100.000 U.I.) di colecalciferolo. 1 goccia contiene: 250 U.I. di vitamina D3. L’altro componente è olio di oliva raffinato.

Descrizione dell’aspetto di Colcad e contenuto della confezione Colcad si presenta come una soluzione trasparente, chiara incolore o giallo-verdastra, contenuta in un flacone in vetro ambrato, chiuso con una capsula a prova di bambino in polipropilene con copertura interna in polietilene. È disponibile in confezione da 1 flacone da 10 ml ed 1 contagocce in vetro.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Ipso Pharma S.r.l. – Via San Rocco, 6 - 85033 Episcopia (PZ) - Italia

Produttore - Doppel Farmaceutici S.r.l. - Via Martiri delle Foibe, 1 - 29016 Cortemaggiore (PC) – Italia

- Doppel Farmaceutici S.r.l. - Via Volturno, 48 - 20089 Quinto de’ Stampi - Rozzano (MI) - Italia

- Vamfarma S.r.l - Via Kennedy, 5 - 26833 – Comazzo (LO) – Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su COLCAD

Come si usa COLCAD?

COLCAD si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

COLCAD è disponibile senza ricetta?

No, COLCAD è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di COLCAD?

Il principio attivo di COLCAD è COLECALCIFEROLO.

Quali sono gli equivalenti di COLCAD?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: COLECALCIFEROLO ALTER, COLECALCIFEROLO MYLAN, LAMPARD, COLECALCIFEROLO MYLAN ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce COLCAD?

COLCAD è prodotto da IPSO PHARMA S.R.L..

Da quando COLCAD è autorizzato in Italia?

COLCAD ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-02-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Colcad 10.000 U.I./ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

10 ml di soluzione contengono: 2,5 mg di colecalciferolo (vitamina D3) pari a 100.000 U.I. 1 goccia contiene: 250 U.I. di vitamina D3. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gocce orali, soluzione. Soluzione trasparente, chiara incolore o giallo-verdastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione e trattamento della carenza di vitamina D3.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Prevenzione della carenza di vitamina D3 La somministrazione preventiva di Colcad è consigliata in tutte le condizioni caratterizzate da maggior rischio di carenza o da aumentato fabbisogno. È generalmente riconosciuto che la prevenzione della carenza di vitamina D3 deve essere effettuata: ➢ In maniera sistematica nel neonato (in particolare nel prematuro), nel lattante, nella donna in gravidanza (ultimo trimestre) e durante l’allattamento, nel soggetto anziano, eventualmente nel bambino e nell’adolescente se l’esposizione solare è insufficiente; ➢ Nelle seguenti condizioni: - esposizione solare insufficiente (e.g. soggetti confinati, soggetti ricoverati in ospedale o in strutture assistenziali) o inefficace (e.g. uso di indumenti protettivi, uso di filtri/schermi solari); - intensa pigmentazione cutanea; - regime alimentare particolare (povero di calcio, vegetariano, ecc.); - patologie dermatologiche estese o malattie granulomatose (tubercolosi, lebbra, ecc.); - uso concomitante di alcuni medicinali come anticonvulsivanti (barbiturici, fenitoina, primidone); - soggetti in trattamento con terapie corticosteroidee a lungo termine; - patologie dell’apparato digerente (e.g. malassorbimento intestinale, mucoviscidosi o fibrosi cistica); - insufficienza epatica. Trattamento della carenza di vitamina D3 La carenza di vitamina D3 deve essere accertata clinicamente e/o con indagini di laboratorio. Il trattamento è teso a ripristinare i depositi di vitamina D3 e sarà seguito da una terapia di mantenimento se persiste il rischio di carenza, ad un dosaggio di vitamina D3 idoneo alla prevenzione (vedere sopra “Prevenzione della carenza di vitamina D3”). Nella maggior parte dei casi è consigliabile non superare, in fase di trattamento, una dose cumulativa di 300.000 U.I., salvo diverso parere del medico. A titolo indicativo si fornisce il seguente schema posologico, da adattare a giudizio del medico sulla base della natura e gravità dello stato carenziale (vedere anche paragrafo 4.4). Posologia Popolazione pediatrica (< 18 anni)

Neonati (0-1 anno) Prevenzione: 1-2 gocce (pari a 250-500 U.I. di vitamina D3) al giorno. Trattamento: La dose deve essere adeguata a seconda dei livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) che si desiderano raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento. La dose giornaliera non deve superare le 4 gocce al giorno (pari a 1.000 U.I. di vitamina D3). Bambini (1-11 anni) Prevenzione: 1-2 gocce (pari a 250-500 U.I. di vitamina D3) al giorno. Dal secondo anno di vita, in caso di fattori di rischio multipli e secondo giudizio del medico, il dosaggio può essere aumentato fino a 3 gocce (pari a 750 U.I. di vitamina D3 al giorno). Trattamento: La dose deve essere adeguata a seconda dei livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) che si desiderano raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento. La dose giornaliera non deve superare le 8 gocce al giorno (pari a 2.000 U.I. di vitamina D3). Adolescenti (12-17 anni) Prevenzione: 2-4 gocce al giorno (pari a 500-1.000 U.I. di vitamina D3). Trattamento: 4-16 gocce al giorno (pari a 1.000-4.000 U.I. di vitamina D3). La dose deve essere adeguata a seconda dei livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) che si desiderano raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento. La dose giornaliera non deve superare le 16 gocce al giorno (pari a 4.000 U.I. di vitamina D3). Donne in gravidanza 3-4 gocce al giorno (pari a 750-1.000 U.I. di vitamina D3) nell’ultimo trimestre. Tuttavia, nelle donne considerate carenti di vitamina D3 può essere necessaria una dose più elevata (fino a 2.000 U.I. al giorno - 8 gocce). Adulti e anziani Prevenzione: 3-4 gocce al giorno (pari a 750-1.000 U.I. di vitamina D3). In caso di fattori di rischio multipli, secondo giudizio del medico, il dosaggio può essere aumentato fino a 8 gocce al giorno (pari a 2.000 U.I. di vitamina D3). Trattamento: 4 gocce (pari a 1.000 U.I. di vitamina D3) al giorno. Dosi più elevate devono essere adeguate a seconda dei livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) che si desiderano raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento. La dose giornaliera non deve superare le 16 gocce al giorno (pari a 4.000 U.I. di vitamina D3). Successivamente, possono essere prese in considerazione dosi più basse, a seconda dei livelli sierici di 25idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) che si desiderano raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento. Popolazioni speciali Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Compromissione renale In pazienti con compromissione renale da lieve a moderata: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Il colecalciferolo non deve essere somministrato a pazienti con grave compromissione renale. Istruzioni per l'uso La confezione contiene 1 flacone con capsula a prova di bambino ed un contagocce dotato di custodia. Seguire le seguenti istruzioni per l'apertura del flacone e per l'uso del contagocce: 1. premere sulla capsula del flacone e svitare contemporaneamente; 2. togliere la capsula;

3. prendere il contagocce e svitare la custodia di protezione; 4. avvitare il contagocce sul flacone per prelevarne il contenuto (vedere “Posologia e modo di somministrazione”); 5. rimuovere il contagocce e riporlo nella custodia di protezione; 6. riavvitare la capsula per chiudere il flacone Modo di somministrazione Per uso orale. Si raccomanda di somministrare Colcad durante i pasti (vedere paragrafo 5.2).

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al colecalciferolo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Ipercalcemia, ipercalcinuria. • Ipervitaminosi D. • Calcolosi renale (nefrolitiasi, nefrocalcinosi). • Insufficienza renale grave (Glomerular Filtration Rate, GFR <30 ml/min/1,73 m2 ) (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In caso di somministrazioni prolungate con alti dosaggi, si consiglia di monitorare il livello sierico di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D). Interrompere l’assunzione di Colcad quando il livello sierico di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D) supera i 100 ng/ml (pari a 250 nmol/l). Pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (GFR >30 ml/min/1,73 m2 <90 ml/min/1,73 m2 ) presentano un alterato metabolismo minerale e della vitamina D3 nella forma di colecalciferolo, perciò se devono essere trattati con colecalciferolo, è necessario monitorare gli effetti sull'omeostasi di calcio e fosfato. Si deve considerare il rischio di calcificazione dei tessuti molli. Nei pazienti con insufficienza renale grave (GFR <30 ml/min/1,73 m2 ), la vitamina D3 nella forma di colecalciferolo non è metabolizzata normalmente; pertanto, per tali pazienti devono essere utilizzate altre forme di vitamina D3 per mantenere un'adeguata omeostasi di calcio e fosfato. Questi pazienti necessitano di una gestione specialistica appropriata (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti anziani in trattamento concomitante con glicosidi cardiaci o diuretici è importante monitorare la calcemia e la calciuria (vedere paragrafo 4.5). In caso di ipercalcemia o di insufficienza renale, ridurre la dose o interrompere il trattamento con Colcad. Per evitare un sovradosaggio, tenere conto della dose totale di vitamina D3 in caso di associazione con trattamenti contenenti già vitamina D3, cibi addizionati con vitamina D3 o in caso di utilizzo di latte arricchito con vitamina D3. Nei seguenti casi può essere necessario un aggiustamento dei dosaggi rispetto a quelli indicati: • terapia di lunga durata con medicinali interferenti con il metabolismo della vitamina D3 (vedere paragrafo 4.5); • soggetti in trattamento con antiacidi contenenti alluminio (vedere paragrafo 4.5); • soggetti obesi (vedere paragrafo 5.2); • soggetti con una condizione di malassorbimento intestinale (es. morbo di Crohn, malattia infiammatoria cronica intestinale, celiachia, mucoviscidosi o fibrosi cistica, chirurgia bariatrica); • soggetti con insufficienza epatica. Colcad deve essere prescritto con cautela a pazienti affetti da sarcoidosi o altre malattie granulomatose e/o da iperparatiroidismo primitivo, a causa del possibile incremento del metabolismo della vitamina D3 nella sua forma attiva. In questi pazienti occorre monitorare il livello di calcio nel siero e nelle urine.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

In caso di trattamento con farmaci contenenti la digitale e altri glicosidi cardiaci, la somministrazione orale di calcio combinato con la vitamina D3 può aumentare il rischio di tossicità della digitale (aritmia). È pertanto richiesto lo stretto controllo medico e, se necessario, il monitoraggio elettrocardiografico e delle concentrazion

sieriche di calcio. Nei pazienti trattati con glicosidi cardiaci, è necessario ridurre la dose o sospendere il trattamento se la calciuria risulta essere maggiore di 300 mg/24 h (vedere paragrafo 4.4). Studi sugli animali hanno suggerito un possibile potenziamento dell'azione del warfarin quando somministrato con ergocalciferolo. Sebbene non vi siano simili evidenze con l'impiego di colecalciferolo è opportuno usare cautela quando i due farmaci vengono usati contemporaneamente. In caso di trattamento con diuretici tiazidici, che riducono l’eliminazione urinaria del calcio, è raccomandato il controllo delle concentrazioni sieriche di calcio a causa dell'aumentato rischio di ipercalcemia (vedere paragrafo 4.4). L’effetto della vitamina D3 può essere ridotto dalla terapia concomitante con: • antiepilettici (es. barbiturici, carbamazepina, fenitoina), per inattivazione metabolica; • glucocorticoidi; • alcuni antibatterici come rifampicina, isoniazide; • ipolipemizzanti (quali colestiramina, colestipolo); • medicinali che riducono l’assorbimento di grassi (come orlistat); • lassativi (come olio di paraffina), per compromissione dell'assorbimento di vitamina D3. L’uso concomitante di vitamina D3 e antiacidi contenenti alluminio, oltre a diminuire l’assorbimento della vitamina, aumenta il rischio di tossicità da alluminio; pertanto, questa associazione non è raccomandata. Un uso concomitante di preparati contenenti magnesio può esporre al rischio di ipermagnesiemia. L'agente citotossico actinomicina e gli agenti imidazolici antifungini interferiscono con l'attività della vitamina D3, inibendo la conversione della 25-idrossivitamina D3 in 1,25-diidrossivitamina D3 da parte dell'enzima renale, 25-idrossivitamina D-1-idrossilasi. Il ketoconazolo può, inoltre, inibire gli enzimi epatici di sintesi e catabolismo della vitamina D3. Riduzioni della concentrazione sierica di vitamina D3 sono state osservate a seguito della somministrazione di dosi tra 300 e 1200 mg/die di ketoconazolo in soggetti sani. Tuttavia, studi di interazione tra ketoconazolo e vitamina D3 non sono stati effettuati in vivo. L’alcolismo cronico diminuisce le riserve di vitamina D3 nel fegato.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La carenza di vitamina D3 in gravidanza è nociva sia per la madre che per lo sviluppo del feto. Quando necessario, la vitamina D3 può essere assunta durante la gravidanza ai dosaggi più bassi (vedere paragrafo 4.2). Il sovradosaggio di vitamina D deve essere evitato (vedere paragrafo 4.9). Allattamento Quando necessario, la vitamina D3 può essere prescritta durante l'allattamento. Tale supplementazione non sostituisce la somministrazione di vitamina D3 nel neonato. La vitamina D3 e i suoi metaboliti si ritrovano nel latte materno. Questo aspetto deve essere preso in considerazione quando si somministra al bambino ulteriore vitamina D3. Fertilità Non ci sono dati relativi agli effetti del colecalciferolo sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono disponibili dati sugli effetti del prodotto sulla capacità di guidare. Tuttavia, per la guida di veicoli o l'uso di macchinari, si deve tenere conto che come effetto indesiderato del trattamento con Colcad si può manifestare sonnolenza, sebbene raramente.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate di seguito, secondo la classificazione per sistemi e organi e la frequenza. Le frequenze sono definite come segue: Molto comuni (≥1/10), Comuni (≥ 1/100, <1/10), Non comuni (≥1/1.000, <1/100), Rari (≥1/10.000, <1/1.000), Molto rari (< 1/10.000) e Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Non comuni Rari Molto rari Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia (vedere paragrafo 4.9), ipercalcinuria Appetito ridotto, polidipsia Sete Disturbi psichiatrici Sonnolenza, stato confusionale Patologie del sistema nervoso Cefalea Patologie dell'orecchio e del labirinto Vertigini Patologie cardiache Aritmie cardiache Patologie gastrointestinali Dolore addominale, nausea, diarrea, vomito Stipsi, flatulenza, bocca secca, disgeusia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito Orticaria Patologie renali e urinarie Poliuria Insufficienza renale Nefrocalcinosi Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Un sovradosaggio acuto o cronico di vitamina D3 può causare ipercalcemia. Interrompere l'assunzione di Colcad quando la calcemia supera i 10,6 mg/dl (2,65 mmol/l) o se la calciuria supera 300 mg/24 h negli adulti o 4-6 mg/kg/die nei bambini. Il sovradosaggio si manifesta come ipercalcinuria e ipercalcemia, i cui sintomi sono i seguenti: nausea, vomito, sete, polidipsia, poliuria, costipazione e disidratazione. Sovradosaggi cronici possono portare a calcificazione vascolare e degli organi, come risultato dell'ipercalcemia. Sovradosaggio in gravidanz

Il sovradosaggio durante i primi 6 mesi di gravidanza può avere effetti tossici nel feto: esiste una correlazione tra eccesso di assunzione o estrema sensibilità materna alla vitamina D3 durante la gravidanza e ritardo dello sviluppo fisico e mentale del bambino, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia. L'ipercalcemia materna può anche portare alla soppressione della funzione paratiroidea nei neonati con conseguente ipocalcemia, tetania e convulsioni. Trattamento in caso di sovradosaggio Interrompere la somministrazione di Colcad e procedere alla reidratazione. Monitorare il quadro clinico e valutare la necessità di una terapia farmacologica adeguata. Il trattamento con diuretici dell’ansa (es. furosemide) è indicato per assicurare un'adeguata diuresi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: vitamina D3 e analoghi, colecalciferolo. Codice ATC: A11CC05 La vitamina D3 corregge una situazione carenziale della stessa e aumenta l’assorbimento intestinale di calcio e di fosforo. L'attività farmacodinamica della vitamina D3, proveniente in larga parte da sintesi cutanea e/o in minima entità da assorbimento intestinale conseguente ad assunzione di alimenti, deriva dalla trasformazione enzimatica ad opera della 1α-idrossilasi, soprattutto a livello renale, del calcifediolo (25(OH)D, 25-idrossivitamina D3), metabolita che si produce in gran parte a livello epatico, in calcitriolo (1,25(OH)2D, 1,25 diidrossivitamina D3), il metabolita attivo. La vitamina D3 agisce congiuntamente all'ormone paratiroideo (PTH) sul metabolismo fosfo-calcico e la loro attività ormonale ha il fine di mantenere l'omeostasi del calcio e del fosforo nella circolazione. L'1α-idrossilasi e il recettore per la vitamina D3 (VDR) sono espressi anche in altri tessuti, non coinvolti nell'omeostasi calcio-fosforo, indicando il coinvolgimento della vitamina D3 in altri processi fisiologici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La vitamina D3, liposolubile, è assorbita attraverso l'intestino tenue in presenza di acidi biliari con l'aiuto di micelle e passa nel sangue attraverso la circolazione linfatica. Distribuzione Il colecalciferolo (vitamina D3) è presente nel circolo ematico in associazione a specifiche α-globuline che lo trasportano al fegato, dove viene idrossilato a 25-idrossi-colecalciferolo (calcifediolo). Il colecalciferolo non metabolizzato viene accumulato nei tessuti adiposi e muscolari per essere reso disponibile in funzione del fabbisogno dell’organismo. Nei soggetti obesi si riduce la biodisponibilità della vitamina D3 a causa dell’eccesso di tessuto adiposo. Biotrasformazione La vitamina D3 è rapidamente metabolizzata per idrossilazione a 25-idrossivitamina D3 principalmente nel fegato, e successivamente metabolizzata a 1,25-diidrossivitamina D3, che rappresenta la forma biologicamente attiva, principalmente nei reni. Una ulteriore idrossilazione avviene prima dell'eliminazione. Una piccola percentuale di vitamina D3 subisce glucuronidazione prima dell'eliminazione. Eliminazione La vitamina D3 e i suoi metaboliti sono escreti attraverso le feci e le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi preclinici condotti in varie specie animali dimostrano che gli effetti tossici si verificano nell’animale a dosi nettamente superiori a quelle previste per l’uso terapeutico nell’uomo. Negli studi di tossicità a dosi ripetute, gli effetti più comunemente riscontrati sono stati: aumento della calciuria, diminuzione della fosfaturia e della proteinuria. A dosi elevate, è stata osservata ipercalcemia. In una condizione prolungata di ipercalcemia le alterazioni istologiche (calcificazione) più frequenti sono state a carico dei reni, cuore, aorta, testicoli, timo e mucosa intestinale.

Gli studi di tossicità riproduttiva hanno dimostrato che il colecalciferolo non ha effetti nocivi sulla fertilità e riproduzione. A dosi che sono equivalenti a quelle terapeutiche, il colecalciferolo non ha attività teratogena. Il colecalciferolo non ha potenziale attività mutagena e carcinogena.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Olio di oliva raffinato.

6.2 Incompatibilità

Non sono note eventuali incompatibilità con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

2 anni a confezionamento integro. Dopo prima apertura del flacone: 5 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30° C, nella confezione originale per tenere il medicinale al riparo dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone in vetro ambrato contenente 10 ml, chiuso con una capsula a prova di bambino in polipropilene con copertura interna in polietilene. La confezione contiene 1 flacone ed 1 contagocce in vetro.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Ipso Pharma S.r.l. – Via San Rocco, 6 - 85033 Episcopia (PZ) - Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C.: 046454017 Colcad 10.000 U.I. /ml gocce orali, soluzione – 1 flacone 10 ml

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 13/02/2021 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Colcad 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un contenitore monodose contiene: 0,625 mg di colecalciferolo (vitamina D3) pari a 25.000 U.I. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione orale. Soluzione trasparente, chiara incolore o giallo-verdastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione della carenza di vitamina D nell’adulto nei soli casi in cui l’aderenza terapeutica non sia ottenuta mediante la somministrazione giornaliera di bassi dosaggi di colecalciferolo. Trattamento della carenza di vitamina D nell’adulto.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Prevenzione della carenza di vitamina D3 La somministrazione preventiva di Colcad è consigliata in tutte le condizioni caratterizzate da maggior rischio di carenza o da aumentato fabbisogno. È generalmente riconosciuto che la prevenzione della carenza di vitamina D3 deve essere effettuata: ➢ Nel soggetto anziano ➢ Nelle seguenti condizioni: ▪ esposizione solare insufficiente (e.g. soggetti confinati, soggetti ricoverati in ospedale o in strutture assistenziali) o inefficace (e.g. uso di indumenti protettivi, uso di filtri/schermi solari); ▪ intensa pigmentazione cutanea; ▪ regime alimentare particolare (povero di calcio, vegetariano, ecc.); ▪ patologie dermatologiche estese o malattie granulomatose (tubercolosi, lebbra, ecc.); ▪ uso concomitante di alcuni medicinali come anticonvulsivanti (barbiturici, fenitoina, primidone); ▪ soggetti in trattamento con terapie corticosteroidee a lungo termine; ▪ patologie dell’apparato digerente (e.g. malassorbimento intestinale, mucoviscidosi o fibrosi cistica); ▪ insufficienza epatica. Trattamento della carenza di vitamina D3 La carenza di vitamina D3 deve essere accertata clinicamente e/o con indagini di laboratorio. Il trattamento è teso a ripristinare i depositi di vitamina D3 e sarà seguito da una terapia di mantenimento se persiste il rischio di carenza, ad un dosaggio di vitamina D3 idoneo alla prevenzione (vedere sopra “Prevenzione della carenza di vitamina D3”). Nella maggior parte dei casi è consigliabile non superare, in fase di trattamento, una dose cumulativa di 300.000 U.I., salvo diverso parere del medico. A titolo indicativo si fornisce il seguente schema posologico, da adattare a giudizio del medico sulla base della natura e gravità dello stato carenziale (vedere anche paragrafo 4.4). Posologia Adulti e anziani Prevenzione: 1 contenitore monodose (pari a 25.000 U.I. di vitamina D3) una volta al mese. Trattamento: 1 contenitore monodose (pari a 25.000 U.I. di vitamina D3) una volta a settimana per 8-12 settimane.

Successivamente, possono essere prese in considerazione dosi più basse, a seconda dei livelli sierici di 25idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) che si desiderano raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento. Popolazioni speciali Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio Compromissione renale In pazienti con compromissione renale da lieve a moderata: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Il colecalciferolo non deve essere somministrato a pazienti con grave compromissione renale. Popolazione pediatrica Colcad 25.000 U.I. soluzione orale non è raccomandato nei neonati, nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, per la mancanza di dati clinici. Donne in gravidanza Colcad 25.000 U.I. soluzione orale non è raccomandato in gravidanza, per la mancanza di dati clinici (vedere paragrafo 4.6). Modo di somministrazione Si raccomanda di somministrare Colcad durante i pasti (vedere paragrafo 5.2). Il paziente deve assicurarsi di prendere l’intera dose.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al colecalciferolo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Ipercalcemia, ipercalcinuria. • Ipervitaminosi D. • Calcolosi renale (nefrolitiasi, nefrocalcinosi). • Insufficienza renale grave (Glomerular Filtration Rate, GFR <30 ml/min/1,73 m2) (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In caso di somministrazioni prolungate con alti dosaggi, si consiglia di monitorare il livello sierico di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D). Interrompere l’assunzione di Colcad quando il livello sierico di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) supera i 100 ng/ml (pari a 250 nmol/l). Pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (GFR >30 ml/min/1,73 m2 <90 ml/min/1,73 m2 ) presentano un alterato metabolismo minerale e della vitamina D3 nella forma di colecalciferolo, perciò se devono essere trattati con colecalciferolo, è necessario monitorare gli effetti sull'omeostasi di calcio e fosfato. Si deve considerare il rischio di calcificazione dei tessuti molli. Nei pazienti con insufficienza renale grave (GFR <30 ml/min/1,73 m2 ), la vitamina D3 nella forma di colecalciferolo non è metabolizzata normalmente; pertanto per tali pazienti devono essere utilizzate altre forme di vitamina D3 per mantenere un'adeguata omeostasi di calcio e fosfato. Questi pazienti necessitano di una gestione specialistica appropriata (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti anziani in trattamento concomitante con glicosidi cardiaci o diuretici è importante monitorare la calcemia e la calciuria (vedere paragrafo 4.5). In caso di ipercalcemia o di insufficienza renale, ridurre la dose o interrompere il trattamento con Colcad. Per evitare un sovradosaggio, tenere conto della dose totale di vitamina D3 in caso di associazione con trattamenti contenenti già vitamina D3, cibi addizionati con vitamina D3 o in caso di utilizzo di latte arricchito con vitamina D3. Nei seguenti casi può essere necessario un aggiustamento dei dosaggi rispetto a quelli indicati: • terapia di lunga durata con medicinali interferenti con il metabolismo della vitamina D3 (vedere paragrafo 4.5); • soggetti in trattamento con antiacidi contenenti alluminio (vedere paragrafo 4.5); • soggetti obesi (vedere paragrafo 5.2);

• soggetti con una condizione di malassorbimento intestinale (es. morbo di Crohn, malattia infiammatoria cronica intestinale, celiachia, mucoviscidosi o fibrosi cistica, chirurgia bariatrica); • soggetti con insufficienza epatica. Colcad deve essere prescritto con cautela a pazienti affetti da sarcoidosi o altre malattie granulomatose e/o da iperparatiroidismo primitivo, a causa del possibile incremento del metabolismo della vitamina D3 nella sua forma attiva. In questi pazienti occorre monitorare il livello di calcio nel siero e nelle urine.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

In caso di trattamento con farmaci contenenti la digitale e altri glicosidi cardiaci, la somministrazione orale di calcio combinato con la vitamina D3 può aumentare il rischio di tossicità della digitale (aritmia). È pertanto richiesto lo stretto controllo medico e, se necessario, il monitoraggio elettrocardiografico e delle concentrazioni sieriche di calcio. Nei pazienti trattati con glicosidi cardiaci, è necessario ridurre la dose o sospendere il trattamento se la calciuria risulta essere maggiore di 300 mg/24 h (vedere paragrafo 4.4). Studi sugli animali hanno suggerito un possibile potenziamento dell'azione del warfarin quando somministrato con ergocalciferolo. Sebbene non vi siano simili evidenze con l'impiego di colecalciferolo è opportuno usare cautela quando i due farmaci vengono usati contemporaneamente. In caso di trattamento con diuretici tiazidici, che riducono l’eliminazione urinaria del calcio, è raccomandato il controllo delle concentrazioni sieriche di calcio a causa dell'aumentato rischio di ipercalcemia (vedere paragrafo 4.4). L’effetto della vitamina D3 può essere ridotto dalla terapia concomitante con: • antiepilettici (es. barbiturici, carbamazepina, fenitoina), per inattivazione metabolica; • glucocorticoidi; • alcuni antibatterici come rifampicina, isoniazide; • ipolipemizzanti (quali colestiramina, colestipolo); • medicinali che riducono l’assorbimento di grassi (come orlistat); • lassativi (come olio di paraffina), per compromissione dell'assorbimento di vitamina D3; L’uso concomitante di vitamina D3 e antiacidi contenenti alluminio, oltre a diminuire l’assorbimento della vitamina, aumenta il rischio di tossicità da alluminio; pertanto, questa associazione non è raccomandata. Un uso concomitante di preparati contenenti magnesio può esporre al rischio di ipermagnesiemia. L'agente citotossico actinomicina e gli agenti imidazolici antifungini interferiscono con l'attività della vitamina D3, inibendo la conversione della 25-idrossivitamina D3 in 1,25-diidrossivitamina D3 da parte dell'enzima renale, 25-idrossivitamina D-1-idrossilasi. Il ketoconazolo può, inoltre, inibire gli enzimi epatici di sintesi e catabolismo della vitamina D3. Riduzioni della concentrazione sierica di vitamina D3 sono state osservate a seguito della somministrazione di dosi tra 300 e 1200 mg/die di ketoconazolo in soggetti sani. Tuttavia, studi di interazione tra ketoconazolo e vitamina D3 non sono stati effettuati in vivo. L’alcolismo cronico diminuisce le riserve di vitamina D3 nel fegato.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Colcad 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose non è raccomandato in gravidanza, a causa della mancanza di dati clinici. Poiché tuttavia la carenza di vitamina D3 è nociva sia per la madre che per il feto, quando necessario la vitamina D3 può essere prescritta durante la gravidanza utilizzando dosaggi più bassi. Allattamento Colcad 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose non è raccomandato durante l’allattamento, a causa della mancanza di dati clinici.

Quando necessario, la vitamina D3 può essere prescritta durante l'allattamento utilizzando dosaggi più bassi. Tale supplementazione non sostituisce la somministrazione di vitamina D3 nel neonato. La vitamina D3 e i suoi metaboliti si ritrovano nel latte materno. Questo aspetto deve essere preso in considerazione quando si somministra al bambino ulteriore vitamina D3. Fertilità Non ci sono dati relativi agli effetti del colecalciferolo sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono disponibili dati sugli effetti del prodotto sulla capacità di guidare. Tuttavia, per la guida di veicoli o l'uso di macchinari, si deve tenere conto che come effetto indesiderato del trattamento con Colcad si può manifestare sonnolenza, sebbene raramente.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate di seguito, secondo la classificazione per sistemi e organi e la frequenza. Le frequenze sono definite come segue: Molto comuni (≥1/10), Comuni (≥ 1/100, <1/10), Non comuni (≥1/1.000, <1/100), Rari (≥1/10.000, <1/1.000), Molto rari (< 1/10.000) e Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Non comuni Rari Molto rari Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia (vedere paragrafo 4.9), ipercalcinuria Appetito ridotto, polidipsia Sete Disturbi psichiatrici Sonnolenza, stato confusionale Patologie del sistema nervoso Cefalea Patologie dell'orecchio e del labirinto Vertigini Patologie cardiache Aritmie cardiache Patologie gastrointestinali Dolore addominale, nausea, diarrea, vomito Stipsi, flatulenza, bocca secca, disgeusia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito Orticaria Patologie renali e urinarie Poliuria Insufficienza renale Nefrocalcinosi Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Asteni

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Un sovradosaggio acuto o cronico di vitamina D3 può causare ipercalcemia. Interrompere l'assunzione di Colcad quando la calcemia supera i 10,6 mg/dl (2,65 mmol/l) o se la calciuria supera 300 mg/24 h negli adulti o 4-6 mg/kg/die nei bambini. Il sovradosaggio si manifesta come ipercalcinuria e ipercalcemia, i cui sintomi sono i seguenti: nausea, vomito, sete, polidipsia, poliuria, costipazione e disidratazione. Sovradosaggi cronici possono portare a calcificazione vascolare e degli organi, come risultato dell'ipercalcemia. Sovradosaggio in gravidanza Il sovradosaggio durante i primi 6 mesi di gravidanza può avere effetti tossici nel feto: esiste una correlazione tra eccesso di assunzione o estrema sensibilità materna alla vitamina D3 durante la gravidanza e ritardo dello sviluppo fisico e mentale del bambino, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia. L'ipercalcemia materna può anche portare alla soppressione della funzione paratiroidea nei neonati con conseguente ipocalcemia, tetania e convulsioni. Trattamento in caso di sovradosaggio Interrompere la somministrazione di Colcad e procedere alla reidratazione. Monitorare il quadro clinico e valutare la necessità di una terapia farmacologica adeguata. Il trattamento con diuretici dell’ansa (es. furosemide) è indicato per assicurare un'adeguata diuresi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: vitamina D3 e analoghi, colecalciferolo. Codice ATC: A11CC05 La vitamina D3 corregge una situazione carenziale della stessa e aumenta l’assorbimento intestinale di calcio e di fosforo. L'attività farmacodinamica della vitamina D3, proveniente in larga parte da sintesi cutanea e/o in minima entità da assorbimento intestinale conseguente ad assunzione di alimenti, deriva dalla trasformazione enzimatica ad opera della 1α-idrossilasi, soprattutto a livello renale, del calcifediolo (25(OH)D, 25-idrossivitamina D3), metabolita che si produce in gran parte a livello epatico, in calcitriolo (1,25(OH)2D, 1,25 diidrossivitamina D3), il metabolita attivo. La vitamina D3 agisce congiuntamente all'ormone paratiroideo (PTH) sul metabolismo fosfo-calcico e la loro attività ormonale ha il fine di mantenere l'omeostasi del calcio e del fosforo nella circolazione. L'1α-idrossilasi e il recettore per la vitamina D3 (VDR) sono espressi anche in altri tessuti, non coinvolti nell'omeostasi calcio-fosforo, indicando il coinvolgimento della vitamina D3 in altri processi fisiologici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La vitamina D3, liposolubile, è assorbita attraverso l'intestino tenue in presenza di acidi biliari con l'aiuto di micelle e passa nel sangue attraverso la circolazione linfatica. Distribuzione Il colecalciferolo (vitamina D3) è presente nel circolo ematico in associazione a specifiche α-globuline che lo trasportano al fegato, dove viene idrossilato a 25-idrossi-colecalciferolo (calcifediolo). Il colecalciferolo non metabolizzato viene accumulato nei tessuti adiposi e muscolari per essere reso disponibile in funzione del fabbisogno dell’organismo. Nei soggetti obesi si riduce la biodisponibilità della vitamina D3 a causa dell’eccesso di tessuto adiposo. Biotrasformazion

La vitamina D3 è rapidamente metabolizzata per idrossilazione a 25-idrossivitamina D3 principalmente nel fegato, e successivamente metabolizzata a 1,25-diidrossivitamina D3, che rappresenta la forma biologicamente attiva, principalmente nei reni. Una ulteriore idrossilazione avviene prima dell'eliminazione. Una piccola percentuale di vitamina D3 subisce glucuronidazione prima dell'eliminazione. Eliminazione La vitamina D3 e i suoi metaboliti sono escreti attraverso le feci e le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi preclinici condotti in varie specie animali dimostrano che gli effetti tossici si verificano nell’animale a dosi nettamente superiori a quelle previste per l’uso terapeutico nell’uomo. Negli studi di tossicità a dosi ripetute, gli effetti più comunemente riscontrati sono stati: aumento della calciuria, diminuzione della fosfaturia e della proteinuria. A dosi elevate, è stata osservata ipercalcemia. In una condizione prolungata di ipercalcemia le alterazioni istologiche (calcificazione) più frequenti sono state a carico dei reni, cuore, aorta, testicoli, timo e mucosa intestinale. Gli studi di tossicità riproduttiva hanno dimostrato che il colecalciferolo non ha effetti nocivi sulla fertilità e riproduzione. A dosi che sono equivalenti a quelle terapeutiche, il colecalciferolo non ha attività teratogena. Il colecalciferolo non ha potenziale attività mutagena e carcinogena.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Olio di oliva raffinato.

6.2 Incompatibilità

Non sono note eventuali incompatibilità con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30° C, nella confezione originale per tenere il medicinale al riparo dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore in vetro ambrato contenente 2,5 ml, chiuso con una capsula in polipropilene con copertura interna in polietilene. Confezioni da 1, 2 o 4 contenitori monodose. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Ipso Pharma S.r.l. – Via San Rocco, 6 - 85033 Episcopia (PZ) - Italia

9. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C.: 046454029 Colcad 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose– 1 contenitore monodose in vetro da 2,5 ml A.I.C.: 046454031 Colcad 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose– 2 contenitori monodose in vetro da 2,5 ml A.I.C.: 046454043 Colcad 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose– 4 contenitori monodose in vetro da 2,5 ml

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 13/02/2021 Data del rinnovo più recente: 11. DATA DI REVISIONE DEL TEST

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Colcad 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un contenitore monodose contiene: 1,25 mg di colecalciferolo (vitamina D3) pari a 50.000 U.I. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione orale. Soluzione trasparente, chiara incolore o giallo-verdastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento della carenza di vitamina D3 nell’adulto.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La carenza di vitamina D3 deve essere accertata clinicamente e/o con indagini di laboratorio. Il trattamento è teso a ripristinare i depositi di vitamina D3 e sarà seguito da una terapia di mantenimento se persiste il rischio di carenza, ad un dosaggio di vitamina D3 idoneo. Nella maggior parte dei casi è consigliabile non superare, in fase di trattamento, una dose cumulativa di 300.000 U.I., salvo diverso parere del medico. A titolo indicativo si fornisce il seguente schema posologico, da adattare a giudizio del medico sulla base della natura e gravità dello stato carenziale (vedere anche paragrafo 4.4). Posologia Adulti e anziani 1 contenitore monodose (pari a 50.000 U.I. di vitamina D3) una volta a settimana fino ad un massimo di 6 settimane. Successivamente, possono essere prese in considerazione dosi più basse, a seconda dei livelli sierici di 25idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) che si desiderano raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento. Popolazioni speciali Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Compromissione renale In pazienti con compromissione renale da lieve a moderata: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Il colecalciferolo non deve essere somministrato a pazienti con grave compromissione renale. Popolazione pediatrica Colcad 50.000 U.I. soluzione orale non è raccomandato nei neonati, nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, per la mancanza di dati clinici. Donne in gravidanza Colcad 50.000 U.I. soluzione orale non è raccomandato in gravidanza, per la mancanza di dati clinici (vedere paragrafo 4.6). Modo di somministrazion

Si raccomanda di somministrare Colcad durante i pasti (vedere paragrafo 5.2). Il paziente deve assicurarsi di prendere l’intera dose.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al colecalciferolo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Ipercalcemia, ipercalcinuria. • Ipervitaminosi D. • Calcolosi renale (nefrolitiasi, nefrocalcinosi). • Insufficienza renale grave (Glomerular Filtration Rate, GFR <30 ml/min/1,73 m2) (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In caso di somministrazioni prolungate con alti dosaggi, si consiglia di monitorare il livello sierico di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D). Interrompere l’assunzione di Colcad quando il livello sierico di 25-idrossicolecalciferolo (25 (OH) D) supera i 100 ng/ml (pari a 250 nmol/l). Pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (GFR >30 ml/min/1,73 m2 <90 ml/min/1,73 m2 ) presentano un alterato metabolismo minerale e della vitamina D3 nella forma di colecalciferolo, perciò se devono essere trattati con colecalciferolo, è necessario monitorare gli effetti sull'omeostasi di calcio e fosfato. Si deve considerare il rischio di calcificazione dei tessuti molli. Nei pazienti con insufficienza renale grave (GFR <30 ml/min/1,73 m2 ), la vitamina D3 nella forma di colecalciferolo non è metabolizzata normalmente; pertanto, per tali pazienti devono essere utilizzate altre forme di vitamina D3 per mantenere un'adeguata omeostasi di calcio e fosfato. Questi pazienti necessitano di una gestione specialistica appropriata (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti anziani in trattamento concomitante con glicosidi cardiaci o diuretici è importante monitorare la calcemia e la calciuria (vedere paragrafo 4.5). In caso di ipercalcemia o di insufficienza renale, ridurre la dose o interrompere il trattamento con Colcad. Per evitare un sovradosaggio, tenere conto della dose totale di vitamina D3 in caso di associazione con trattamenti contenenti già vitamina D3, risorse naturali di vitamina D3 (olio di fegato di pesce, pesce e uova), cibi addizionati con vitamina D o in caso di utilizzo di latte arricchito con vitamina D3. Nei seguenti casi può essere necessario un aggiustamento dei dosaggi rispetto a quelli indicati: • terapia di lunga durata con medicinali interferenti con il metabolismo della vitamina D3 (vedere paragrafo 4.5); • soggetti in trattamento con antiacidi contenenti alluminio (vedere paragrafo 4.5); • soggetti obesi (vedere paragrafo 5.2); • soggetti con una condizione di malassorbimento intestinale (es. morbo di Crohn, malattia infiammatoria cronica intestinale, celiachia, mucoviscidosi o fibrosi cistica, chirurgia bariatrica); • soggetti con insufficienza epatica. Colcad deve essere prescritto con cautela a pazienti affetti da sarcoidosi o altre malattie granulomatose e/o da iperparatiroidismo primitivo, a causa del possibile incremento del metabolismo della vitamina D3 nella sua forma attiva. In questi pazienti occorre monitorare il livello di calcio nel siero e nelle urine.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

In caso di trattamento con farmaci contenenti la digitale e altri glicosidi cardiaci, la somministrazione orale di calcio combinato con la vitamina D3 può aumentare il rischio di tossicità della digitale (aritmia). È pertanto richiesto lo stretto controllo medico e, se necessario, il monitoraggio elettrocardiografico e delle concentrazioni sieriche di calcio. Nei pazienti trattati con glicosidi cardiaci, è necessario ridurre la dose o sospendere il trattamento se la calciuria risulta essere maggiore di 300 mg/24 h (vedere paragrafo 4.4). Studi sugli animali hanno suggerito un possibile potenziamento dell'azione del warfarin quando somministrato con ergocalciferolo. Sebbene non vi siano simili evidenze con l'impiego di colecalciferolo è opportuno usare cautela quando i due farmaci vengono usati contemporaneamente.

In caso di trattamento con diuretici tiazidici, che riducono l’eliminazione urinaria del calcio, è raccomandato il controllo delle concentrazioni sieriche di calcio a causa dell'aumentato rischio di ipercalcemia (vedere paragrafo 4.4). L’effetto della vitamina D3 può essere ridotto dalla terapia concomitante con: • antiepilettici (es. barbiturici, carbamazepina, fenitoina), per inattivazione metabolica; • glucocorticoidi; • alcuni antibatterici come rifampicina, isoniazide; • ipolipemizzanti (quali colestiramina, colestipolo); • medicinali che riducono l’assorbimento di grassi (come orlistat) • lassativi (come l’olio di paraffina) per compromissione dell'assorbimento della vitamina D3; L’uso concomitante di vitamina D3 e antiacidi contenenti alluminio, oltre a diminuire l’assorbimento della vitamina, aumenta il rischio di tossicità da alluminio; pertanto, questa associazione non è raccomandata. Un uso concomitante di preparati contenenti magnesio può esporre al rischio di ipermagnesiemia. L'agente citotossico actinomicina e gli agenti imidazolici antifungini interferiscono con l'attività della vitamina D3, inibendo la conversione della 25-idrossivitamina D3 in 1,25-diidrossivitamina D3 da parte dell'enzima renale, 25-idrossivitamina D-1-idrossilasi. Il ketoconazolo può, inoltre, inibire gli enzimi epatici di sintesi e catabolismo della vitamina D3. Riduzioni della concentrazione sierica di vitamina D3 sono state osservate a seguito della somministrazione di dosi tra 300 e 1200 mg/die di ketoconazolo in soggetti sani. Tuttavia, studi di interazione tra ketoconazolo e vitamina D3 non sono stati effettuati in vivo. L’alcolismo cronico diminuisce le riserve di vitamina D3 nel fegato.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Colcad 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose non è raccomandato in gravidanza, a causa della mancanza di dati clinici. Poiché tuttavia la carenza di vitamina D3 è nociva sia per la madre che per il feto, quando necessario la vitamina D3 può essere prescritta durante la gravidanza utilizzando dosaggi più bassi. Allattamento Colcad 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose non è raccomandato durante l’allattamento, a causa della mancanza di dati clinici. Quando necessario, la vitamina D3 può essere prescritta durante l'allattamento utilizzando dosaggi più bassi. Tale supplementazione non sostituisce la somministrazione di vitamina D3 nel neonato. La vitamina D3 e i suoi metaboliti si ritrovano nel latte materno. Questo aspetto deve essere preso in considerazione quando si somministra al bambino ulteriore vitamina D3. Fertilità Non ci sono dati relativi agli effetti del colecalciferolo sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono disponibili dati sugli effetti del prodotto sulla capacità di guidare. Tuttavia, per la guida di veicoli o l'uso di macchinari, si deve tenere conto che come effetto indesiderato del trattamento con Colcad si può manifestare sonnolenza, sebbene raramente.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate di seguito, secondo la classificazione per sistemi e organi e la frequenza. Le frequenze sono definite come segue: Molto comuni (≥1/10), Comuni (≥ 1/100, <1/10), Non comuni (≥1/1.000, <1/100), Rari (≥1/10.000, <1/1.000), Molto rari (< 1/10.000) e Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Non comuni Rari Molto rari Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia (vedere paragrafo 4.9), ipercalcinuria Appetito ridotto, polidipsia Sete Disturbi psichiatrici Sonnolenza, stato confusionale Patologie del sistema nervoso Cefalea Patologie dell'orecchio e del labirinto Vertigini Patologie cardiache Aritmie cardiache Patologie gastrointestinali Dolore addominale, nausea, diarrea, vomito Stipsi, flatulenza, bocca secca, disgeusia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito Orticaria Patologie renali e urinarie Poliuria Insufficienza renale Nefrocalcinosi Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Un sovradosaggio acuto o cronico di vitamina D3 può causare ipercalcemia. Interrompere l'assunzione di Colcad quando la calcemia supera i 10,6 mg/dl (2,65 mmol/l) o se la calciuria supera 300 mg/24 h negli adulti o 4-6 mg/kg/die nei bambini. Il sovradosaggio si manifesta come ipercalcinuria e ipercalcemia, i cui sintomi sono i seguenti: nausea, vomito, sete, polidipsia, poliuria, costipazione e disidratazione. Sovradosaggi cronici possono portare a calcificazione vascolare e degli organi, come risultato dell'ipercalcemia. Sovradosaggio in gravidanza Il sovradosaggio durante i primi 6 mesi di gravidanza può avere effetti tossici nel feto: esiste una correlazione tra eccesso di assunzione o estrema sensibilità materna alla vitamina D3 durante la gravidanza e ritardo dello sviluppo fisico e mentale del bambino, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia. L'ipercalcemia materna pu

anche portare alla soppressione della funzione paratiroidea nei neonati con conseguente ipocalcemia, tetania e convulsioni. Trattamento in caso di sovradosaggio Interrompere la somministrazione di Colcad e procedere alla reidratazione. Monitorare il quadro clinico e valutare la necessità di una terapia farmacologica adeguata. Il trattamento con diuretici dell’ansa (es. furosemide) è indicato per assicurare un'adeguata diuresi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: vitamina D3 e analoghi, colecalciferolo. Codice ATC: A11CC05 La vitamina D3 corregge una situazione carenziale della stessa e aumenta l’assorbimento intestinale di calcio, l’incorporazione del calcio nell’osteoide ed il rilascio di calcio e di fosforo. L'attività farmacodinamica della vitamina D3, proveniente in larga parte da sintesi cutanea e/o in minima entità da assorbimento intestinale conseguente ad assunzione di alimenti, deriva dalla trasformazione enzimatica ad opera della 1α-idrossilasi, soprattutto a livello renale, del calcifediolo (25(OH)D, 25-idrossivitamina D3), metabolita che si produce in gran parte a livello epatico, in calcitriolo (1,25(OH)2D, 1,25 diidrossivitamina D3), il metabolita attivo. La vitamina D3 agisce congiuntamente all'ormone paratiroideo (PTH) sul metabolismo fosfo-calcico e la loro attività ormonale ha il fine di mantenere l'omeostasi del calcio e del fosforo nella circolazione. L'1α-idrossilasi e il recettore per la vitamina D3 (VDR) sono espressi anche in altri tessuti, non coinvolti nell'omeostasi calcio-fosforo, indicando il coinvolgimento della vitamina D3 in altri processi fisiologici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La vitamina D3, liposolubile, è assorbita attraverso l'intestino tenue in presenza di acidi biliari con l'aiuto di micelle e passa nel sangue attraverso la circolazione linfatica. Distribuzione Il colecalciferolo (vitamina D3) è presente nel circolo ematico in associazione a specifiche α-globuline che lo trasportano al fegato, dove viene idrossilato a 25-idrossi-colecalciferolo (calcifediolo). Il colecalciferolo non metabolizzato viene accumulato nei tessuti adiposi e muscolari per essere reso disponibile in funzione del fabbisogno dell’organismo. Nei soggetti obesi si riduce la biodisponibilità della vitamina D3 a causa dell’eccesso di tessuto adiposo. Biotrasformazione La vitamina D3 è rapidamente metabolizzata per idrossilazione a 25-idrossivitamina D3 principalmente nel fegato, e successivamente metabolizzata a 1,25-diidrossivitamina D3, che rappresenta la forma biologicamente attiva, principalmente nei reni. Una ulteriore idrossilazione avviene prima dell'eliminazione. Una piccola percentuale di vitamina D3 subisce glucuronidazione prima dell'eliminazione. Eliminazione La vitamina D3 e i suoi metaboliti sono escreti attraverso le feci e le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi preclinici condotti in varie specie animali dimostrano che gli effetti tossici si verificano nell’animale a dosi nettamente superiori a quelle previste per l’uso terapeutico nell’uomo. Negli studi di tossicità a dosi ripetute, gli effetti più comunemente riscontrati sono stati: aumento della calciuria, diminuzione della fosfaturia e della proteinuria. A dosi elevate, è stata osservata ipercalcemia. In una condizione prolungata di ipercalcemia le alterazioni istologiche (calcificazione) più frequenti sono state a carico dei reni, cuore, aorta, testicoli, timo e mucosa intestinale. Gli studi di tossicità riproduttiva hanno dimostrato che il colecalciferolo non ha effetti nocivi sulla fertilità e riproduzione. A dosi che sono equivalenti a quelle terapeutiche, il colecalciferolo non ha attività teratogena. Il colecalciferolo non ha potenziale attività mutagena e carcinogena.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Olio di oliva raffinato.

6.2 Incompatibilità

Non sono note eventuali incompatibilità con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30° C, nella confezione originale per tenere il medicinale al riparo dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore in vetro ambrato contenente 2,5 ml, chiuso con una capsula in polipropilene con copertura interna in polietilene. Confezioni da 1, 2 o 4 contenitori monodose. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Ipso Pharma S.r.l. – Via San Rocco, 6 - 85033 Episcopia (PZ) - Italia

10. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. 046454056 Colcad 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose– 1 contenitore monodose in vetro da 2,5 ml A.I.C. 046454068 Colcad 50.000 U.I./2,5 ml. soluzione orale in contenitore monodose– 2 contenitori monodose in vetro da 2,5 ml A.I.C. 046454070 Colcad 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale in contenitore monodose– 4 contenitori monodose in vetro da 2,5 ml

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 13/02/2021 Data del rinnovo più recente: 12. DATA DI REVISIONE DEL TEST

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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