CUTAQUIG

Cutaquig viene prescritto ad adulti e bambini (di età compresa tra 0 e 18 anni) nelle seguenti situazioni: Trattamento di pazienti nati con una capacità ridotta o incapacità di produrre anticorpi (immunodeficienza primaria). Pazienti con deficit anticorpali acquisiti (immunodeficienza secondaria) dovuti a malattie e/o trattamenti specifici e che presentano infezioni gravi o ricorrenti.

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE · ATC J06BA01 · OCTAPHARMA ITALY S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CUTAQUIG*1 flaconcino SC 12 ml 165 mg/ml H 214,55 € — fornito dall'ospedale
CUTAQUIG*1 flaconcino SC 24 ml 165 mg/ml H 429,10 € — fornito dall'ospedale
CUTAQUIG*1 flaconcino SC 48 ml 165 mg/ml H 858,21 € — fornito dall'ospedale
CUTAQUIG*1 flaconcino SC 6 ml 165 mg/ml H 107,28 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 165 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
Codice ATC: J06BA01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KEYCUTE - KEDRION S.P.A.
· NAXIGLO - KEDRION S.P.A.
· HYQVIA - BAXALTA INNOVATIONS GMBH
· CUVITRU - BAXALTA INNOVATIONS GMBH
· HIZENTRA - CSL BEHRING GMBH
· OCTANORM - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· XEMBIFY - INSTITUTO GRIFOLS S.A.
· IGANTIBE - INSTITUTO GRIFOLS S.A.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di usare Cutaquig
Come usare Cutaquig
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Cutaquig
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Cutaquig e a che cosa serve

Che cos’è Cutaquig Cutaquig appartiene a una classe di medicinali chiamati “immunoglobuline umane normali”. Le

immunoglobuline, note anche come anticorpi, sono proteine presenti nel sangue delle persone sane. Gli anticorpi fanno parte del sistema immunitario (la difesa naturale dell'organismo) e aiutano l'organismo a combattere le infezioni.

Come agisce Cutaquig Cutaquig contiene immunoglobuline che sono state preparate dal sangue di persone sane. Il medicinale agisce esattamente nello stesso modo delle immunoglobuline presenti naturalmente nel sangue.

A che cosa serve Cutaquig Cutaquig è usato nei pazienti i cui anticorpi non sono sufficienti per combattere le infezioni e, di

conseguenza, tendono ad avere frequenti infezioni. La somministrazione regolare di dosi sufficienti di Cutaquig può aumentare livelli anormalmente bassi di immunoglobuline nel sangue fino ai livelli normali (terapia sostitutiva).

Cutaquig viene prescritto ad adulti e bambini (di età compresa tra 0 e 18 anni) nelle seguenti situazioni:

Trattamento di pazienti nati con una capacità ridotta o incapacità di produrre anticorpi (immunodeficienza primaria).

Pazienti con deficit anticorpali acquisiti (immunodeficienza secondaria) dovuti a malattie e/o trattamenti specifici e che presentano infezioni gravi o ricorrenti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Cutaquig - se è allergico all'immunoglobulina umana normale o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Non inietti Cutaquig in un vaso sanguigno.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Cutaquig.

Potrebbe essere allergico (ipersensibile) alle immunoglobuline senza saperlo. Le vere reazioni allergiche, come la caduta improvvisa della pressione sanguigna o lo shock anafilattico (una brusca caduta della pressione sanguigna associata ad altri sintomi come gonfiore alla

gola, difficoltà di respirazione ed eruzione cutanea) sono rare, ma possono manifestarsi occasionalmente anche se è stato precedentemente trattato con immunoglobuline umane e le ha ben tollerate. In particolare potrebbero manifestarsi se lei non ha una quantità sufficiente di immunoglobulina di tipo A (IgA) nel sangue (deficit di IgA) e ha anticorpi contro IgA. •

Informi il medico o l'operatore sanitario prima del trattamento se ha un deficit di
immunoglobulina di tipo A (IgA). Cutaquig contiene quantità residue di IgA che potrebbero
provocare una reazione allergica.
In questi casi rari, possono manifestarsi reazioni allergiche come un'improvvisa caduta della
pressione sanguigna o shock (vedere anche paragrafo 4).
I segni e i sintomi di queste rare reazioni allergiche comprendono
- sensazione di stordimento, capogiri o svenimento
- eruzione cutanea e prurito, gonfiore alla bocca o gola, difficoltà di respirazione, sibilo
- frequenza cardiaca anomala, dolore toracico, colorazione bluastra delle labbra, dita
delle mani o dei piedi
- visione offuscata
Se nota la comparsa di questi segni durante l'infusione di Cutaquig, informi immediatamente il
medico.
Il medico deciderà se ridurre la velocità di infusione o arrestare completamente l'infusione.
• Informi il medico se ha una storia di malattia cardiaca o vascolare o di coaguli di sangue, se ha
il sangue denso o se è restato immobile per un certo periodo di tempo. Queste condizioni

possono aumentare il rischio che si formi un coagulo di sangue dopo l'uso di Cutaquig. Inoltre informi il medico dei farmaci che sta usando, poiché alcuni farmaci, come quelli che contengono l'ormone estrogeno (ad esempio, pillole anticoncezionali), possono aumentare il rischio di sviluppare coaguli di sangue. Si rivolga immediatamente al medico se manifesta

segni e sintomi come fiato corto, dolore toracico, dolore e gonfiore agli arti, debolezza o indolenzimento in un lato del corpo dopo aver ricevuto Cutaquig. • Si rivolga al medico se manifesta i seguenti segni e sintomi: forte mal di testa, rigidità del collo, sonnolenza, febbre, fotofobia, nausea e vomito dopo aver ricevuto Cutaquig. Può trattarsi di segni di meningite asettica. Il medico deciderà se è necessario sottoporla a ulteriori

esami e se continuare il trattamento con Cutaquig. • Cutaquig contiene anticorpi del gruppo ematico che possono causare la distruzione dei globuli rossi e, di conseguenza, anemia (basso numero di globuli rossi).

L'operatore sanitario eviterà complicanze potenziali assicurandosi che lei: • non sia sensibile all'immunoglobulina umana normale All'inizio il medicinale deve essere infuso lentamente. La velocità di infusione raccomandata, indicata al paragrafo 3, deve essere rigorosamente rispettata.

• sia sottoposto a stretto monitoraggio per rilevare l'eventuale presenza di sintomi durante l'intero periodo di infusione, in particolare se: o è trattato con immunoglobulina umana normale per la prima volta o è passato da un medicinale diverso a Cutaquig o è trascorso un lungo intervallo (più di otto settimane) dall'ultima infusione.

In questi casi si raccomanda che lei sia monitorato durante la prima infusione e, successivamente, per un’ora. Se i punti precedenti non sono pertinenti per lei, si raccomanda che sia tenuto in osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione.

Bambini e adolescenti

Le avvertenze e precauzioni elencate si riferiscono sia agli adulti che ai bambini.

Altri medicinali e Cutaquig • Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

• Non deve usare Cutaquig con altri medicinali.
• Prima di una vaccinazione, informi il medico che la esegue che lei è trattato con Cutaquig.
Cutaquig (come tutte le soluzioni di immunoglobulina umana normale) può interferire con
l'effetto di alcuni vaccini con virus vivo, come i vaccini contro morbillo, rosolia, parotite o

• morbillo, questa compromissione può persistere fino a un anno. Test della glicemia varicella. Pertanto, dopo aver ricevuto Cutaquig, è possibile che debba attendere fino a 3 mesi prima di essere vaccinato con un vaccino vivo attenuato. In caso di vaccinazione contro il

Alcuni tipi di sistemi per il controllo della glicemia (i cosiddetti glucometri) riconoscono falsamente il maltosio contenuto in Cutaquig scambiandolo per glucosio. Questa condizione può dare luogo a letture erroneamente elevate dei livelli glicemici durante un’infusione e per un periodo di circa 15 ore dopo il termine dell’infusione e, di conseguenza, ad una somministrazione inappropriata di insulina, che comporta un'ipoglicemia (cioè un livello ridotto di zuccheri nel sangue) in grado di mettere a rischio la vita del paziente.

Oltre a ciò, è possibile che casi di effettiva ipoglicemia vengano trascurati, se lo stato ipoglicemico viene mascherato da letture di glucosio erroneamente elevate. Pertanto, quando si somministra Cutaquig o altri prodotti contenenti maltosio, i livelli ematici di glucosio devono essere misurati con sistemi di test che utilizzano un metodo specifico per il glucosio. Non devono essere utilizzati sistemi che si basano sul metodo del glucosio-

deidrogenasi-pirrolochinolina chinone (GDH PQQ) o sul metodo colorimetrico della glucosioossidoreduttasi. È necessario leggere con la massima attenzione le informazioni sul prodotto del sistema di test del glucosio, ivi comprese quelle delle strisce di prova, in modo tale da determinare se il sistema è idoneo all'impiego con prodotti parenterali contenenti maltosio. In caso di dubbio, si

rivolga al suo medico curante per stabilire se il sistema di test del glucosio che sta utilizzando è adatto per essere utilizzato con prodotti parenterali contenenti maltosio.

Cutaquig con cibo, bevande e sostanze alcoliche Non sono stati osservati effetti.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Questo

prodotto deve essere usato durante la gravidanza o l'allattamento solo dopo aver consultato il medico o il farmacista. Non sono stati effettuati studi clinici con Cutaquig in donne in gravidanza. Medicinali che contengono immunoglobuline sono stati tuttavia usati per anni in donne in gravidanza e che allattano, senza che fossero osservati effetti dannosi sul decorso della gravidanza o sul bambino. Se sta allattando e riceve Cutaquig, le immunoglobuline del medicinale possono essere presenti anche nel latte materno. È pertanto possibile che il suo bambino sia protetto contro alcune infezioni. L'esperienza con le immunoglobuline suggerisce che non si prevedono effetti dannosi sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La capacità di guidare veicoli e usare macchinari può essere compromessa da alcune reazioni avverse associate a Cutaquig. I pazienti che manifestano reazioni avverse durante il trattamento devono aspettare fino alla loro risoluzione prima di guidare veicoli o usare macchinari.

Cutaquig contiene sodio Questo medicinale contiene 33,1 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino da 48 mL e 13,8 mg per flaconcino da 20 mL. Questo equivale rispettivamente all'1,7% e allo 0,7% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Informazioni sui componenti di Cutaquig
Cutaquig è prodotto dal plasma di sangue umano (ovvero la parte liquida del sangue). Quando i
medicinali sono prodotti dal sangue o plasma umano, vengono adottate alcune misure per impedire la
trasmissione delle infezioni ai pazienti. Queste misure comprendono:
• attenta selezione dei donatori di sangue e plasma per garantire l'esclusione di quelli a rischio di
essere portatori di infezioni,
•
•
effettuazione di test su ogni donazione e pool di plasma per escludere segni di virus/infezioni,
inclusione di fasi nel trattamento del sangue o del plasma in grado di inattivare o rimuovere i
virus.
Nonostante queste misure, quando vengono somministrati medicinali preparati da sangue o plasma
umano, non può essere esclusa completamente la possibilità di trasmettere infezioni. Ciò si riferisce
anche a virus sconosciuti o emergenti o ad altri tipi di infezioni.

Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus capsulati come il virus dell'immunodeficienza umana (HIV, il virus che causa l'AIDS), virus dell'epatite B e C

Le misure adottate possono avere un valore limitato contro i virus non capsulati, come il virus dell'epatite A e il parvovirus B19.

Le immunoglobuline non sono state associate alle infezioni dal virus dell'epatite A o dal

parvovirus B19 possibilmente perché gli anticorpi contro queste infezioni, contenuti nel prodotto, sono protettivi.

Si raccomanda vivamente di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto ad ogni somministrazione di una dose di Cutaquig, allo scopo di mantenere una registrazione dei lotti utilizzati (vedere Allegato I: Guida alla somministrazione).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Cutaquig deve essere infuso sotto la pelle (somministrazione sottocutanea o s.c.). Il trattamento sarà avviato dal medico o dall'infermiere esperto nel trattamento di pazienti con un sistema immunitario debole.

Quando il medico/l'infermiere ha determinato la dose e la velocità di infusione corrette per lei e dopo
la somministrazione delle prime infusioni sotto supervisione, le sarà concesso di autosomministrarsi il
trattamento a domicilio oppure che le venga somministrato dalla persona che l'assiste e che è stata
istruita su cosa fare. Il medico o l'infermiere esperti nell'orientamento dei pazienti al trattamento a
domicilio si assicureranno che lei o la persona che l'assiste riceva la formazione e le informazioni
corrette su
• tecnica di infusione priva di germi (asettica)
• uso del dispositivo per infusione (se necessario)
• come tenere un diario del trattamento

• quale azione adottare in caso di effetti indesiderati gravi (vedere anche paragrafo 4). Non appena lei è in grado di autotrattarsi e se non ha manifestato effetti indesiderati durante il trattamento, il medico le consentirà di continuare il trattamento a domicilio.

Posologia

La dose individuale e la velocità di infusione saranno determinate dal medico, che adatterà la dose appositamente per lei, prendendo in considerazione il suo peso, qualsiasi trattamento che potrebbe aver ricevuto in precedenza e la sua risposta al trattamento. Segua sempre le istruzioni del medico. Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primaria:

Il medico determinerà se lei necessita di una dose di carico (per adulti e bambini) di almeno 1,2-3,0 mL/kg di peso corporeo suddivisa nell'arco di alcuni giorni. In seguito Cutaquig sarà somministrato regolarmente con una frequenza che varia da una somministrazione quotidiana a una somministrazione a settimane alterne. La dose cumulativa mensile sarà compresa tra circa 2,4 e 4,8 mL/kg di peso corporeo. L'operatore sanitario potrà regolare la dose in base alla sua risposta al trattamento. Terapia sostitutiva nelle immunodeficienze secondarie: La dose raccomandata di Cutaquig è una dose cumulativa mensile di 1,2 – 2,4 mL/kg somministrata a intervalli ripetuti (circa una volta la settimana). Può essere necessario iniettare ogni singola dose in siti anatomici diversi. L’operatore sanitario potrà regolare la dose in base alla sua risposta al trattamento. Non cambi la dose o l'intervallo di somministrazione senza contattare il medico. Se ritiene di dover somministrare Cutaquig con maggior o minor frequenza, consulti il medico. Se ritiene di non avere preso una dose, consulti il medico al più presto.

Modo e via di somministrazione

Selezione del(i) sito(i) di infusione I siti suggeriti per l'infusione sottocutanea di Cutaquig sono addome, cosce, parte superiore del braccio

o parte superiore della gamba/area dell'anca. È possibile usare simultaneamente più siti per l'infusione sottocutanea. Il numero dei siti di infusione è illimitato, ma la distanza tra di essi deve essere di almeno 5 cm. Alternare i siti ad ogni somministrazione come consigliato dal medico o dall'infermiere. La quantità infusa per sito varia, ma si raccomanda di suddividere grossi volumi di infusione (superiori a 30 mL) e di infonderli in più siti di infusione. Nei neonati e nei bambini, i siti di infusione possono essere cambiati ogni 5-15 mL.

Velocità di infusione Il medico stabilirà la velocità di infusione appropriata per lei tenendo conto della sua dose individuale,

della frequenza di somministrazione e della tollerabilità del prodotto. La velocità di infusione iniziale raccomandata è di 15 mL/ora/sito se non è stato trattato in precedenza con SCIG. Nel caso in cui sia già in terapia con SCIG e stia passando a Cutaquig, si raccomanda di utilizzare le velocità di somministrazione precedentemente usate per le infusioni iniziali. Per le infusioni successive, se ben tollerate, potrà aumentare gradualmente la velocità di infusione di circa

10 mL/ora/sito ogni 2-4 settimane negli adulti (≥40 kg) e fino a 10 mL/ora/sito ogni 4 settimane nei pazienti pediatrici (<40 kg).

In seguito, se tollera le infusioni iniziali alla dose piena per sito e alla velocità massima, può essere preso in considerazione un aumento della velocità di infusione per le infusioni successive fino a raggiungere una velocità massima di 67,5 mL/ora/sito per gli adulti (≥40 kg) e 25 mL/ora/sito per i pazienti pediatrici (<40 kg). Istruzioni dettagliate per l'uso sono riportate qui sotto. Cutaquig deve essere somministrato solo per via sottocutanea (sotto la pelle). Non inietti Cutaquig in un vaso sanguigno.

Usi Cutaquig a domicilio solo dopo aver ricevuto istruzioni e formazione corrette dall'operatore sanitario. Segua punto per punto la guida alla somministrazione alla fine del foglio illustrativo (Allegato I) e adotti la tecnica asettica/sterile quando somministra Cutaquig. Indossi guanti durante la preparazione dell'infusione se le è stato esplicitamente richiesto.

Uso nei bambini e negli adolescenti Le stesse indicazioni, dose e frequenza di infusione per gli adulti si applicano ai bambini e agli adolescenti (età compresa tra 0 e 18 anni).

Se usa più Cutaquig di quanto deve Se ritiene di aver infuso troppo Cutaquig, si rivolga all'operatore sanitario al più presto.

Se dimentica di usare Cutaquig Se ritiene di non avere preso una dose, consulti il medico o l'operatore sanitario al più presto. Non infonda una dose doppia di Cutaquig per compensare la dimenticanza della dose.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati come brividi, mal di testa, capogiro, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, dolore alle articolazioni, bassa pressione sanguigna e dolore moderato alla parte bassa della schiena, sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni effetti indesiderati come mal di testa, brividi o dolore al corpo possono essere ridotti rallentando la velocità di infusione.

Non si sono osservate gravi reazioni avverse da farmaci correlate nei soggetti trattati con Cutaquig durante gli studi clinici che ne hanno valutato la sicurezza. Potrebbe essere allergico (ipersensibile) alle immunoglobuline e potrebbero manifestarsi reazioni

allergiche come un'improvvisa caduta della pressione sanguigna e in casi isolati, shock. I medici sono consapevoli di questi possibili effetti indesiderati e la sottoporranno a monitoraggio durante e dopo le infusioni iniziali. Informi immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti segni: • sensazione di stordimento, capogiri o svenimento,

• eruzione cutanea e prurito, gonfiore alla bocca o gola, difficoltà di respirazione, sibilo,
• frequenza cardiaca anomala, dolore toracico, colorazione bluastra delle labbra, dita delle mani o

dei piedi, • visione offuscata. Se usa Cutaquig a domicilio, può praticare l'infusione in presenza della persona che l'assiste, che l'aiuterà a fare attenzione ai segni di una reazione allergica. In caso si manifesti qualsiasi sintomo di una reazione allergica, interrompa l'infusione e, se necessario, richieda assistenza.

Consulti anche il paragrafo 2 di questo foglio illustrativo sul rischio di reazioni allergiche.
I seguenti effetti indesiderati sono molto rari (possono verificarsi in più di 1 infusione su 10):
• Reazioni nel sito di iniezione come arrossamento, gonfiore, prurito e fastidio.
I seguenti effetti indesiderati sono non comuni (possono verificarsi in più di 1 infusione su 1.000 e in
meno di 1 infusione su 100):
• Mal di testa
• Nausea

• Stanchezza

I seguenti effetti indesiderati sono rari (possono verificarsi in più di 1 infusione su 10.000): • Capogiro

• Dolore addominale
• Distensione addominale
• Vomito
• Conati di vomito

• Dolore muscolare
• Dolore articolare
• Febbre
• Brividi
• Fastidio al torace
• Malattia simil-influenzale
• Dolore
• Sensazione di malessere generale
• Esame del sangue positivo verso gli anticorpi
• Risultati irregolari degli esami del sangue che mostrano la distruzione dei globuli rossi
• Aumento dell’emoglobina
• Aumento della creatinina nel sangue
• Eruzione cutanea

• Reazioni cutanee
• Livelli elevati di alcuni enzimi epatici chiamati transaminasi

Altri effetti indesiderati che non si sono verificati negli studi clinici ma che sono stati segnalati
includono:
• Ipersensibilità (ad es. eritema, orticaria)
• Aumento della pressione sanguigna
• Problemi dovuti alla formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni (ad es. trombosi venosa

profonda, ictus) • Coaguli nei vasi sanguini (vedere anche paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”)

• Prurito
• Mal di schiena

Effetti indesiderati osservati con medicinali simili I seguenti ulteriori effetti indesiderati sono stati osservati in associazione all'infusione sottocutanea di

immunoglobulina umana normale. È possibile che qualcuno che faccia uso di Cutaquig possa
manifestarli.
• brividi
• pallore
• diarrea
• dolore nel sito di iniezione
• rapido arrossamento della regione del collo/del viso
• sensazione di caldo
• sensazione di freddo

• debolezza
• senso di oppressione alla gola
• difficoltà respiratorie
• sintomi simili all'asma
• tosse

• gonfiore del volto
• una sindrome chiamata meningite asettica (vedere anche la sezione 2 “Avvertenze e
precauzioni”)

Informi immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi. Potrebbero essere
segni di un problema grave.
• Forte mal di testa associato a nausea, vomito, rigidità del collo, febbre e sensibilità alla luce.
Questi potrebbero essere segni di un gonfiore temporaneo, reversibile, non infettivo delle
membrane che circondano il cervello e il midollo spinale (meningite).
•
Dolore, gonfiore, sensazione di calore, arrossamento o un nodulo nelle gambe o braccia,
fiato corto inspiegabile, dolore o fastidio al torace che peggiora quando respira
profondamente, accelerazione inspiegabile del polso, intorpidimento o debolezza in una
parte del corpo, improvviso stato confusionale o difficoltà di parola. Potrebbero essere segni
della formazione di un coagulo di sangue.
Effetti indesiderati come questi possono manifestarsi anche se è stato precedentemente trattato con
immunoglobulina umana e l'ha ben tollerata.
Per dettagli addizionali sulle circostanze che aumentano il rischio di effetti indesiderati, consulti il
paragrafo 2.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione:

Site web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5 Come conservare Cutaquig

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2°C – 8C). Non congelare. Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno

per proteggere il medicinale dalla luce.

Entro il periodo di validità, il prodotto può essere conservato a temperatura ambiente (non conservare a temperature superiori a 25°C) fino a un massimo di 9 mesi senza necessità di refrigerarlo nuovamente durante questo periodo; se non utilizzato dopo questa data, il prodotto deve essere smaltito. Dopo averlo aperto per la prima volta, il prodotto deve essere usato immediatamente.

Non usi Cutaquig se la soluzione è torbida o contiene particelle.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Cutaquig
Il principio attivo è immunoglobulina umana normale 165 mg/mL (almeno il 95% è
immunoglobulina G)
- IgG1 ……….. 71%
- IgG2 ……….. 25%

- IgG3 ………... 3%
- IgG4………… 2%

Gli altri eccipienti sono maltosio, polisorbato 80, e acqua per preparazioni iniettabili. Il contenuto massimo di IgA è di 300 microgrammi/mL. Cutaquig contiene una quantità minore o uguale a 30 mmol/L di sodio.

Descrizione dell’aspetto di Cutaquig e contenuto della confezione Cutaquig è una soluzione iniettabile. La soluzione è limpida e incolore. Durante la conservazione è possibile che la soluzione assuma un colore leggermente opalescente e giallo chiaro. Cutaquig è disponibile come: 6, 10, 12, 20, 24 o 48 mL di soluzione in un flaconcino (vetro di tipo I) con un tappo di gomma bromobutilica; confezioni da 1, 10 o 20.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

Octapharma Italy S.p.A. Via Cisanello, 145 56100 Pisa Italia

Produttori: Octapharma Pharmazeutika Produktionsges.m.b.H. Oberlaaer Strasse 235

1100 Vienna Austria

Octapharma AB Lars Forssells gata 23 112 75 Stoccolma

Svezia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Cutaquig® Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito (Irlanda del Nord), Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria:

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Allegato I - Guida alla somministrazione

1. Preparare il numero necessario di flaconcini di Cutaquig
- Se conservati in frigorifero, tenere i flaconcini a temperatura ambiente per almeno

90 minuti prima dell’infusione.
- Non riscaldare i flaconcini o introdurli nel forno a microonde.
- Non agitare i flaconcini per evitare la formazione di schiuma.
2. Preparazione per l'infusione

- Scegliere e preparare una superficie di lavoro pulita usando salviette antisettiche o una soluzione disinfettante (Figura 1).

- Figura 1 Raccogliere tutto il materiale per l'infusione: Pompa di infusione (opzionale) e siringa(he) compatibile(i) ▪ Ago (per aspirare il prodotto dal flaconcino) ▪ Set di infusione ▪ Cannula di infusione e connettore a Y (se necessario) ▪ Alcol e salviette imbevute di alcol/salviette asettiche

▪ Garza o medicazione trasparente e cerotto ▪ Contenitore per rifiuti taglienti e pungenti ▪ Diario del trattamento e penna

- Lavarsi le mani accuratamente e lasciare che si asciughino (Figura 2). Usare il gel disinfettante come è stato mostrato durante la dimostrazione pratica.

Figura 2

- Se necessario programmare la pompa come indicato nel manuale di istruzioni e mostrato dall'operatore sanitario durante la dimostrazione pratica.

3. Controllo e apertura del flaconcino
- Ispezionare con attenzione ogni flaconcino per:
▪ controllare che l'etichetta sia corretta in base alla prescrizione,
▪ controllare l'aspetto della soluzione (deve essere limpida e da incolore a giallo
chiaro o marrone chiaro),
▪ verificare che la capsula protettiva di chiusura non sia rotta o mancante,
▪ controllare la data di scadenza e il numero di lotto,
▪ non usare la soluzione se è torbida o contiene particelle.

- Rimuovere la capsula protettiva di chiusura.
- Disinfettare il tappo di gomma con una salvietta asettica e lasciare che si asciughi
(Figura 3).

Figura 3

4. Preparazione e riempimento della siringa
-
-
-
Aprire la siringa e l'ago sterili.
Fissare l'ago sulla siringa con un movimento rotatorio.
Ritirare lo stantuffo per riempire la siringa con aria che deve essere
approssimativamente uguale alla quantità necessaria di soluzione da aspirare dal
flaconcino.
- Inserire l'ago nel flaconcino e capovolgere il flaconcino. Iniettare l'aria, accertandosi
che la punta dell'ago non sia nella soluzione per evitare la formazione di schiuma.
- Quindi aspirare Cutaquig, facendo attenzione che l'ago rimanga sempre immerso nella
soluzione (Figura 4).

Figura 4

- Ritirare l'ago dal flaconcino.
- Potrebbe essere necessario ripetere questa procedura se di devono usare più flaconcini
per la dose calcolata.

- Una volta finita la procedura rimuovere l'ago e smaltirlo nel contenitore per rifiuti
taglienti e pungenti.
- Procedere immediatamente al punto successivo, poiché la soluzione di IgG deve
essere usata tempestivamente.
5. Preparazione della pompa e cannula di infusione (opzionale)
- Seguire le istruzioni del produttore per preparare la pompa di infusione.
- Per preparare la cannula per la somministrazione, fissare la siringa alla cannula di

infusione e spingere delicatamente lo stantuffo per riempirla con Cutaquig ed estrarre l'aria. (Figura 5).

Figura 5

6. Selezione dei siti di infusione e inserimento del/gli ago(i)
- Cutaquig può essere infuso nei seguenti siti: addome, coscia, parte superiore del
braccio e/o parte superiore della gamba/area dell'anca (Figura 6).

Figura 6 - La distanza tra i siti di infusione deve essere di almeno 5 cm.

- Usare siti di infusione diversi da quelli usati per la somministrazione precedente.
- Evitare di inserire l'ago in cicatrici, tatuaggi, smagliature della pelle o aree cutanee
lese/infiammate/arrossate.

- Pulire la pelle del(i) sito(i) di infusione selezionato(i) con salviette antisettiche per la
pelle a lasciare asciugare.
- Pizzicare tra il pollice e l'indice la pelle attorno al sito di infusione (Figura 7),
rimuovere con cautela la protezione dell'ago e inserire l'ago nella pelle (Figura 8).
L'inclinazione dell'ago dipenderà dal tipo di set di infusione utilizzato.

Figura 7 Figura 8
7. Controllo dell'infusione
- La soluzione non deve essere infusa in un vaso sanguigno.
- Fissare l'ago in posizione applicando una garza sterile e cerotto oppure una

medicazione trasparente (Figura 9).

8. Avvio dell'infusione Figura 9

- Avviare l'infusione. Se si usa una pompa di infusione per la somministrazione, seguire le istruzioni del produttore.

9. Registrazione dell'infusione
-
Su ogni flaconcino di Cutaquig è affissa un'etichetta adesiva rimovibile recante i
dettagli del numero di lotto. Incollare l'etichetta sul diario del trattamento o sul
registro delle infusioni. Registrare i dettagli di dose, data, ora, posizione del sito di
infusione ed eventuali infezioni, effetti indesiderati o altri commenti connessi a questa
infusione.
10. Dopo il completamento dell'infusione
- Rimuovere delicatamente l'ago o gli aghi e smaltire nel contenitore per rifiuti taglienti
e pungenti.

- Se necessario, esercitare pressione con un piccolo pezzo di garza sul sito della puntura
e applicare una medicazione.
- Gettare tutto il materiale monouso insieme all'eventuale prodotto inutilizzato e al(i)
flaconcino(i) vuoto(i) come raccomandato dall'operatore sanitario e in conformità ai

requisiti locali.

Rimettere in ordine e conservare in luogo sicuro tutto il materiale riutilizzabile (ad es., pompa) fino all'infusione successiva

Domande frequenti su CUTAQUIG

Come si usa CUTAQUIG?

CUTAQUIG si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CUTAQUIG è disponibile senza ricetta?

No, CUTAQUIG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CUTAQUIG?

Il principio attivo di CUTAQUIG è IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE.

Quali sono gli equivalenti di CUTAQUIG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KEYCUTE, NAXIGLO, HYQVIA, CUVITRU. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CUTAQUIG?

CUTAQUIG è prodotto da OCTAPHARMA ITALY S.P.A..

Da quando CUTAQUIG è autorizzato in Italia?

CUTAQUIG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-06-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CUTAQUIG 165 mg/mL soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Immunoglobulina umana normale (SCIg) Un mL contiene: Immunoglobulina umana normale……………………………..165 mg (purezza almeno del 95% IgG) Ogni flaconcino da 6 mL contiene: 1 g di immunoglobulina umana normale. Ogni flaconcino da 10 mL contiene: 1,65 g di immunoglobulina umana normale. Ogni flaconcino da 12 mL contiene: 2 g di immunoglobulina umana normale. Ogni flaconcino da 20 mL contiene: 3,3 g di immunoglobulina umana normale. Ogni flaconcino da 24 mL contiene: 4 g di immunoglobulina umana normale. Ogni flaconcino da 48 mL contiene: 8 g di immunoglobulina umana normale. Distribuzione delle sottoclassi di IgG (valori approssimativi): IgG1 ……….. 71% IgG2 ……….. 25% IgG3 ……….. 3% IgG4………… 2% Il contenuto massimo di IgA è di 300 microgrammi/mL. Prodotto dal plasma di donatori umani. Eccipiente(i) con effetti noti Questo medicinale contiene 33,1 mg di sodio per flaconcino da 48 mL e 13,8 mg per flaconcino da 20 mL, vedere paragrafo 4.4. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile. La preparazione liquida è limpida e incolore. Durante la conservazione è possibile che il liquido assuma un colore leggermente opalescente e giallo chiaro. L'osmolarità della preparazione liquida è compresa tra 310 e 380 mosmol/kg. Il pH della soluzione è 5-5,5.

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4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia sostitutiva in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) nelle • sindromi di immunodeficienza primitiva (PID) con produzione di anticorpi compromessa (vedere paragrafo 4.4); • immunodeficienze secondarie (SID) in pazienti affetti da infezioni gravi o ricorrenti, trattamento antimicrobico inefficace e insufficienza anticorpale specifica comprovata (PSAF)* o livelli sierici di IgG <4 g/L *PSAF = incapacità di produrre un aumento di almeno 2 volte del titolo anticorpale IgG ai vaccini antipneumococcico polisaccaridico e contenenti l’antigene polipeptidico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia sostitutiva deve essere avviata e monitorata sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento dell'immunodeficienza. Posologia La dose e il regime posologico dipendono dall'indicazione. Terapia sostitutiva Il medicinale deve essere somministrato per via sottocutanea. Nella terapia sostitutiva, è possibile che la dose debba essere personalizzata per ciascun paziente in base alla farmacocinetica e alla risposta clinica. Cutaquig può essere somministrato a intervalli regolari con una frequenza che varia da una somministrazione quotidiana a una somministrazione a settimane alterne. I seguenti regimi posologici vengono forniti a titolo orientativo. Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primitiva (come definito nel paragrafo 4.1) Il regime posologico deve raggiungere un livello minimo di IgG (misurato prima dell'infusione successiva) di almeno 5-6 g/L e mirare a rientrare nell'intervallo di riferimento delle IgG sieriche in relazione all'età. Può essere richiesta una dose di carico di almeno 0,2-0,5 g/kg (1,2-3,0 mL/kg) di peso corporeo e rendersi necessario suddividerla nell'arco di più giorni, con una dose massima giornaliera compresa tra 0,1 e 0,15 g/kg. Dopo che i livelli di IgG hanno raggiunto lo stato stazionario, le dosi di mantenimento vengono somministrate a intervalli ripetuti per raggiungere una dose cumulativa mensile dell'ordine di 0,4-0,8 g/kg (2,4-4,8 mL/kg). Può essere necessario iniettare ogni singola dose in siti anatomici diversi. I livelli minimi devono essere misurati e valutati unitamente all'incidenza dell'infezione. Per ridurre il tasso di infezione, può essere necessario aumentare la dose e mirare a livelli minimi più alti. Terapia sostitutiva nelle immunodeficienze secondarie (come definito nel paragrafo 4.1) La dose raccomandata viene somministrata a intervalli ripetuti (all’incirca una volta alla settimana) per raggiungere una dose cumulativa mensile dell’ordine di 0,2-0,4 g/kg (1,2 – 2,4 mL/kg). Può essere necessario iniettare ogni singola dose in siti anatomici diversi. I livelli minimi di IgG devono essere misurati e valutati congiuntamente all’incidenza dell’infezione. La dose deve essere adeguata secondo necessità per raggiungere una protezione ottimale contro l

3 infezioni; può essere necessario aumentare la dose nei pazienti con infezioni persistenti; una riduzione della dose può essere considerata quando il paziente resta libero da infezioni. Popolazione pediatrica La posologia nei bambini e negli adolescenti (0-18 anni) non differisce da quella degli adulti, poiché la posologia per ogni indicazione è determinata dal peso corporeo e regolata in base all'esito clinico nelle indicazioni della terapia sostitutiva. Popolazione anziana Considerato che la dose è somministrata in base al peso corporeo e regolata in funzione dell'esito clinico delle sopra menzionate condizioni cliniche, non si ritiene che la dose nella popolazione anziana differisca da quella dei soggetti di età compresa tra 18 e 65 anni. Negli studi clinici Cutaquig è stato valutato in 17 pazienti di età superiore ai 65 anni. Non sono stati necessari specifici requisiti di dose per raggiungere i livelli sierici desiderati di IgG. Modo di somministrazione Solo per uso sottocutaneo. L'infusione sottocutanea per il trattamento a domicilio deve essere avviata e monitorata da un operatore sanitario esperto nell'orientamento dei pazienti al trattamento a domicilio. Si deve spiegare al paziente e/o a un assistente familiare l'uso del dispositivo per infusione, le tecniche di infusione, le tecniche asettiche per la manipolazione, nonché come tenere un diario del trattamento, riconoscere le reazioni avverse gravi e quali misure adottare in questi casi. Cutaquig può essere iniettato in siti come addome, coscia, parte superiore del braccio e parte laterale dell'anca. Velocità di infusione L'aggiustamento della velocità e del volume di infusione per sito si basa sulla tollerabilità del soggetto. Si raccomanda di utilizzare una velocità iniziale di somministrazione di 15 mL/h/sito per i pazienti non trattati in precedenza con SCIG. Per i pazienti già in terapia con SCIG e che passano a Cutaquig si raccomanda di utilizzare le velocità di somministrazione precedentemente usate per le infusioni iniziali. Per le infusioni successive, se ben tollerate (vedere paragrafo 4,4), la velocità di infusione può essere aumentata gradualmente di circa 10 mL/h/sito ogni 2-4 settimane negli adulti (≥40 kg) e fino a 10 mL/h/sito ogni 4 settimane nei pazienti pediatrici (<40 kg) (vedere paragrafo 5.1). In seguito, se il paziente tollera le infusioni iniziali alla dose piena per sito e alla velocità massima, può essere preso in considerazione un aumento della velocità di infusione per le infusioni successive fino a raggiungere una velocità massima di 67,5 mL/h/sito per gli adulti e 25 mL/h/sito per i pazienti pediatrici (vedere paragrafo 5.1). È possibile utilizzare simultaneamente più dispositivi per infusione. Volume di infusione per sito La quantità di prodotto infuso in un sito particolare varia. Nei neonati e nei bambini, il sito di infusione può essere cambiato ogni 5-15 mL. Negli adulti, le dosi superiori a 30 mL possono essere suddivise secondo le preferenze del paziente. Non ci sono limiti al numero dei siti di infusione. La distanza tra i siti di infusione deve essere di almeno 5 cm.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (vedere paragrafo 4.4). Cutaquig non deve essere somministrato per via endovascolare.

Inoltre non deve essere somministrato per via intramuscolare in caso di trombocitopenia severa e in presenza di altri disturbi dell'emostasi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Si raccomanda vivamente di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto ogni volta che Cutaquig viene somministrato a un paziente, allo scopo di mantenere un collegamento tra paziente e lotto del prodotto. Il medicinale contiene una quantità massima di 90 mg di maltosio per mL come un eccipiente. L'interferenza del maltosio nei test per determinare la glicemia può portare a letture dei valori di glucosio erroneamente elevati e, di conseguenza, alla somministrazione inappropriata di insulina che, a sua volta, è causa di ipoglicemia potenzialmente fatale e morte. È inoltre possibile che effettivi episodi ipoglicemici non vengano trattati se lo stato ipoglicemico è mascherato da valori di glucosio ritenuti erroneamente elevati (vedere paragrafo 4.5). Per i casi di insufficienza renale acuta vedere di seguito. Cutaquig deve essere somministrato solo per via sottocutanea. Se Cutaquig viene somministrato accidentalmente in un vaso sanguigno, i pazienti potrebbero andare incontro a shock. La velocità di infusione raccomandata, indicata nel paragrafo 4.2, deve essere rigorosamente rispettata. I pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio e attenta osservazione per rilevare eventuali sintomi durante l'intero periodo di infusione. Alcune reazioni avverse possono manifestarsi con maggior frequenza nei pazienti trattati con immunoglobulina umana normale per la prima volta o, in casi rari, quando il prodotto a base di immunoglobulina umana normale viene cambiato o se è trascorso un lungo intervallo di tempo dall'infusione precedente. Potenziali complicanze possono spesso essere evitate: • iniettando inizialmente il prodotto lentamente (vedere paragrafo 4.2); • accertandosi che i pazienti siano sottoposti a stretto monitoraggio per rilevare eventuali sintomi durante l'intero periodo di infusione. In particolare i pazienti non trattati in precedenza con immunoglobulina umana normale, i pazienti che sono passati a un altro prodotto a base di immunoglobuline o per i quali è trascorso un lungo intervallo di tempo dall'infusione precedente devono essere monitorati durante la prima infusione e per la prima ora dopo la prima infusione, per rilevare potenziali segni avversi. Tutti gli altri pazienti devono essere tenuti in osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione. In caso di reazione avversa, la velocità di somministrazione deve essere ridotta o l'infusione deve essere sospesa. Il sospetto di reazioni di tipo allergico o anafilattico necessita l'immediata interruzione dell'iniezione. Il trattamento necessario dipende dalla natura e dalla gravità della reazione avversa. In caso di shock applicare gli standard clinici per il trattamento dello shock. Ipersensibilità La comparsa di vere reazioni allergiche è rara. In particolare, possono manifestarsi in pazienti con anticorpi anti-IgA che devono essere trattati con particolare cautela. I pazienti con anticorpi anti-IgA, per i quali il trattamento sottocutaneo con prodotti a base di IgG resta l'unica opzione, devono essere trattati con Cutaquig solo sotto attenta supervisione medica. In casi rari l'immunoglobulina umana normale può indurre un calo della pressione arteriosa con reazione anafilattica, anche in pazienti che avevano tollerato un precedente trattamento con immunoglobulina umana normale.

Tromboembolia Eventi tromboembolici arteriosi e venosi, compresi infarto miocardico, ictus, trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, sono stati associati all'uso di immunoglobuline. I pazienti devono essere sufficientemente idratati prima di utilizzare le immunoglobuline. Cautela è richiesta nei pazienti con fattori di rischio preesistenti per eventi trombotici (come età avanzata, ipertensione, diabete mellito e anamnesi di malattia vascolare o episodi trombotici, pazienti con disturbi trombofilici acquisiti o ereditari, pazienti soggetti a periodi di immobilizzazione prolungati, pazienti con ipovolemia grave, pazienti con malattie che aumentano la viscosità del sangue). Si devono informare i pazienti sui sintomi precoci degli eventi tromboembolici, compresi dispnea, dolore e gonfiore a un arto, deficit neurologici focali e dolore toracico e consigliare loro di rivolgersi immediatamente al medico all'esordio dei sintomi. Sindrome da meningite asettica (Aseptic Meningitis Syndrome, AMS) Il manifestarsi della sindrome da meningite asettica è stato segnalato in associazione al trattamento sottocutaneo con immunoglobuline; generalmente i sintomi iniziano entro un periodo compreso tra molte ore e 2 giorni dal trattamento. L'interruzione del trattamento con immunoglobuline può portare alla remissione dell'AMS nell'arco di alcuni giorni senza sequele. Si devono informare i pazienti sui sintomi precoci che comprendono forte cefalea, rigidità del collo, sonnolenza, febbre, fotofobia, nausea e vomito. Disfunzione/insufficienza renale Reazioni avverse renali gravi sono state segnalate in pazienti trattati con immunoglobuline, in particolare con prodotti contenenti saccarosio (Cutaquig non contiene saccarosio). Queste reazioni comprendono insufficienza renale acuta, necrosi tubulare acuta, nefropatia del tubulo prossimale e nefrosi osmotica. I fattori che aumentano il rischio di complicanze renali comprendono, a mero titolo esemplificativo ma non esaustivo, insufficienza renale preesistente, diabete mellito, ipovolemia, medicinali nefrotossici concomitanti, età superiore a 65 anni, sepsi, iperviscosità e paraproteinemia. Emolisi I prodotti a base di IgG possono contenere anticorpi contro i gruppi sanguigni che possono agire come emolisine e indurre il rivestimento in vivo degli eritrociti con immunoglobulina, il che provoca un esito positivo al test dell’antiglobulina diretto (test di Coombs) e, raramente, può causare emolisi. Monitorare i pazienti che ricevono prodotti a base di immunoglobulina per individuare segni e sintomi clinici di emolisi. Contenuto di sodio Questo medicinale contiene 33,1 mg di sodio per flaconcino da 48 mL e 13,8 mg per flaconcino da 20 mL, equivalente rispettivamente all'1,7% e allo 0,7% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per un adulto. Interferenza con i test sierologici Dopo l'iniezione di immunoglobulina, l'aumento transitorio di numerosi anticorpi trasferiti passivamente nel sangue del paziente può comportare risultati positivi fuorvianti dei test sierologici. La trasmissione passiva di anticorpi agli antigeni eritrocitari, per es. A, B, D, può interferire con alcuni test sierologici per gli anticorpi eritrocitari, ad esempio test dell'antiglobulina diretto (TAD, test diretto di Coombs). Agenti trasmissibili Le normali misure per la prevenzione delle infezioni derivanti dall'uso di medicinali preparati con sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per rilevare marker specifici d'infezione, nonché l'inclusione di fasi di produzione efficaci per l'inattivazione/rimozione dei virus. Nonostante ciò, quando vengono somministrati medicinali preparati da sangue o plasma umano, non può essere esclusa completamente la possibilità di trasmettere agenti infettivi. Ciò si riferisce anche a virus sconosciuti o emergenti e ad altri patogeni.

Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus capsulati come il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), virus dell'epatite B (HBV) e virus dell'epatite C (HCV). Le misure adottate possono avere un valore limitato contro i virus non capsulati, come il virus dell'epatite A (HAV) e il parvovirus B19. Esiste un'esperienza clinica rassicurante per quanto riguarda l'assenza di trasmissione di epatite A o parvovirus B19 con le immunoglobuline; inoltre si suppone che il contenuto anticorpale arrechi un contributo importante alla sicurezza virale. Popolazione pediatrica Le avvertenze e precauzioni elencate si riferiscono sia agli adulti che ai bambini.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Vaccini con virus vivo attenuato La somministrazione di immunoglobuline può compromettere l'efficacia dei vaccini con virus vivo attenuato - come morbillo, rosolia, parotite e varicella - per un periodo di almeno 6 settimane e fino a 3 mesi. Dopo la somministrazione di questo medicinale, si deve lasciar trascorrere un intervallo di 3 mesi prima della vaccinazione con vaccini con virus vivo attenuato. In caso di morbillo, questa compromissione può persistere fino a 1 anno. Pertanto, lo status anticorpale deve essere controllato nei pazienti che vengono vaccinati contro il morbillo. Test della glicemia Cutaquig contiene maltosio che, in alcuni tipi di sistemi per il test della glicemia, può essere interpretato erroneamente come glucosio. Alla luce della eventualità di ottenere letture dei valori glicemici erroneamente elevate, si devono utilizzare soltanto sistemi di test specifici per il glucosio per gli esami o il monitoraggio dei livelli glicemici nei pazienti diabetici. Popolazione pediatrica Le interazioni elencate si riferiscono sia agli adulti che ai bambini.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di questo medicinale per l'uso nella gravidanza umana non è stata stabilita in studi clinici controllati, pertanto deve essere somministrato soltanto con cautela nelle donne in gravidanza e che allattano con latte materno. I prodotti a base di immunoglobuline hanno dimostrato di attraversare la placenta, con maggiore intensità durante il terzo trimestre. L'esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non si prevedono effetti dannosi sul decorso della gravidanza o sul feto e il neonato. Allattamento Le immunoglobuline sono escrete nel latte materno e possono contribuire alla protezione del neonato da patogeni che hanno un portale mucoso di entrata. Fertilità L'esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non siano prevedibili effetti dannosi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La capacità di guidare veicoli e di usare macchinari può essere compromessa da alcune reazioni avverse associate a Cutaquig. I pazienti che manifestano reazioni avverse durante il trattamento devono attendere la loro risoluzione prima di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Occasionalmente possono manifestarsi reazioni avverse come brividi, cefalea, capogiro, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, artralgia, ipotensione e dolore dorso-lombare moderato. In casi rari le immunoglobuline umane normali possono provocare un calo improvviso della pressione arteriosa e, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando il paziente non ha manifestato ipersensibilità a precedenti somministrazioni. Reazioni locali ai siti di infusione: gonfiore, dolore, arrossamento, indurimento, calore locale, prurito, ecchimosi ed eruzione cutanea possono manifestarsi con frequenza. Di regola la frequenza di queste reazioni diminuisce nel corso del trattamento. Per le informazioni sulla sicurezza relativamente agli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4. Elenco tabulato delle reazioni avverse I dati di sicurezza clinica relativi a Cutaquig in soggetti con PID sono basati sullo studio pivotal in aperto, a braccio singolo, prospettico, multicentrico, di fase III (n=75, 4.462 infusioni), sullo studio di estensione prospettico, in aperto, a braccio singolo, multicentrico, di fase III (n=27, 2.777 infusioni) e sullo studio in aperto, a tre bracci, multicentrico, di fase III (n=64, 1.338 infusioni). La tabella riportata di seguito è conforme alla classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC e livello di termini preferiti). Le frequenze per paziente sono state valutate in conformità alla seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente. Frequenza delle reazioni avverse (ADR) per soggetto e per infusione negli studi clinici con Cutaquig: Classificazione per sistemi e organi (SOC) MedDRA Reazione avversa Frequenza/infusione Frequenza/soggetto Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro Non comune Raro Comune Non comune Patologie gastrointestinali Nausea Distensione addominale Dolore addominale Vomito Conati di vomito Non comune Raro Raro Raro Raro Comune Comune Comune Comune Non comune Patologie epatobiliari Ipertransaminasemia Raro Non comune Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Reazione cutanea Raro Raro Non comune Non comun

Classificazione per sistemi e organi (SOC) MedDRA Reazione avversa Frequenza/infusione Frequenza/soggetto Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Artralgia Raro Raro Comune Non comune Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazione in sede di iniezione Piressia Brividi Stanchezza Fastidio al torace Malattia similinfluenzale Malessere Dolore Molto comune Raro Raro Non comune Raro Raro Raro Raro Molto comune Comune Comune Comune Non comune Non comune Non comune Non comune Esami diagnostici Emoglobina libera presente Test di Coombs positivo Aptoglobina diminuita Emoglobina aumentata Creatinina ematica aumentata Raro Raro Raro Raro Raro Comune Non comune Non comune Non comune Non comune Le seguenti reazioni avverse sono state individuate durante l’uso post-autorizzazione di Cutaquig. Dal momento che queste reazioni avverse vengono segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni incerte, non è sempre possibile stimare in modo attendibile la loro frequenza o stabilire una relazione causale con l’esposizione al farmaco. L’elenco non include le reazioni già segnalate negli studi clinici con Cutaquig: Classificazione per sistemi e organi (SOC) MedDRA Reazione avversa (PT) Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (ad es. eritema, orticaria) Patologie vascolari Tromboembolia, trombosi (ad es. trombosi venosa profonda, accidente cerebrovascolare), ipertensione Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore dorsal

Le seguenti reazioni avverse aggiuntive sono state riportate durante l'uso post-autorizzazione dei prodotti a base di immunoglobulina sottocutanea: edema della faccia, tremore, pallore, broncospasmo, dispnea, tosse, diarrea, rossore, sensazione di caldo, sensazione di freddo, astenia, dolore in sede di iniezione, tensione della gola, meningite asettica. Popolazione pediatrica Si prevede che frequenza, tipo e severità delle reazioni avverse nei bambini siano uguali a quelle negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Le conseguenze di un sovradosaggio non sono note.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: sieri immuni e immunoglobuline: Immunoglobuline, umane normali, per somministrazione extravascolare, codice ATC: J06BA01. L'immunoglobulina umana normale contiene principalmente immunoglobulina G (IgG) con un ampio spettro di anticorpi contro gli agenti infettivi. L'immunoglobulina umana normale contiene gli anticorpi IgG presenti nella popolazione sana. È preparata generalmente da un pool di plasma ottenuto da non meno di 1.000 donazioni. Ha una distribuzione delle sottoclassi di immunoglobuline G strettamente proporzionale a quella del plasma umano nativo. Dosi adeguate di questo medicinale possono far rientrare i livelli di immunoglobulina G anormalmente bassi nell'intervallo normale. In uno studio clinico, un totale di 75 soggetti (37 adulti, 12 bambini piccoli [età ≥2 e <6 anni], 14 bambini più grandi [età ≥6 e <12 anni], 12 adolescenti [età ≥12 e <17 anni]) con sindromi da immunodeficienza primitiva sono stati trattati con Cutaquig per un periodo massimo di 64 settimane. La dose media somministrata ogni settimana per paziente era di 0,187 g/kg nei pazienti adulti, di 0,150 g/kg nei bambini piccoli, di 0,164 g/kg nei bambini più grandi e di 0,170 g/kg negli adolescenti. I soggetti hanno ricevuto un totale di 4462 infusioni settimanali di Cutaquig. Non sono state segnalate infezioni batteriche gravi né durante il periodo di wash-in/wash-out, né durante il periodo di valutazione dell’efficacia nei soggetti trattati con Cutaquig nell'ambito dello studio clinico. Cutaquig è stato valutato in 38 soggetti pediatrici (26 bambini [di età compresa tra 2 e < 12 anni] e 12 adolescenti [di età compresa tra 12 e < 16 anni]) affetti da immunodeficienza primitiva. Non sono stati necessari requisiti di dose specifici per soggetti pediatrici per raggiungere i livelli sierici desiderati di IgG. Lo studio di estensione è stato uno studio di follow-up di sicurezza prospettico, in aperto, a braccio singolo, multicentrico, di fase III che ha arruolato 27 soggetti (17 adulti, 2 bambini piccoli [età ≥2 e <6 anni], 4 bambini più grandi [età ≥6 e <12 anni], 4 adolescenti [età ≥12 e <17 anni]) co

10 immunodeficienza primaria. Ventuno soggetti erano stati inizialmente trattati nello studio pivotal e 6 soggetti sono stati arruolati per la prima volta. I soggetti sono stati monitorati per un periodo massimo di 4,5 anni se precedentemente arruolati nello studio pivotal e di 12 mesi se nuovi. I soggetti hanno ricevuto Cutaquig secondo un programma di somministrazione settimanale (25 soggetti) o “a settimane alterne” (2 soggetti). La dose effettiva media di Cutaquig infusa per ogni paziente è stata di 0,127 g/kg nei bambini piccoli, 0,210 g/kg nei bambini più grandi, 0,160 g/kg negli adolescenti e 0,166 g/kg negli adulti. I soggetti hanno ricevuto in totale 2.777 infusioni (2.740 settimanali e 37 quindicinali). È stata segnalata una infezione batterica grave (serious bacterial infection, SBI) del tipo batteriemia/sepsi. Per monitorare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di Cutaquig, uno studio prospettico, in aperto, a tre bracci, multicentrico, di fase III, ha arruolato 64 soggetti con PID (59 adulti, 1 bambino piccolo [età ≥2 e <6 anni], 2 bambini più grandi [età ≥6 e <12 anni], 2 adolescenti [età ≥12 e <17 anni]) di età compresa tra 5 e 74 anni. Dopo aver completato il periodo di stabilizzazione di 4 settimane, i soggetti hanno iniziato il periodo di trattamento con un follow-up di 24 settimane e sono stati assegnati a una delle 3 coorti seguenti: • nella Coorte 1 è stato valutato l’aumento del volume per sito fino a un massimo di 100 mL/sito. • nella Coorte 2 è stato valutato l’aumento della velocità di infusione per sito fino a un massimo di 100 mL/h/sito o alla massima velocità raggiungibile da parte della pompa. • nella Coorte 3 è stata valutata la somministrazione di Cutaquig con programma di somministrazione a settimane alterne ad una dose equivalente a due volte la dose settimanale sulla base del peso corporeo del paziente (mg/kg). L’endpoint co-primario era confrontare i livelli minimi di IgG totali derivanti dalle infusioni settimanali con quelli delle infusioni a settimane alterne e valutare la sicurezza e la tollerabilità dell’aumento dei volumi di infusione e delle velocità di infusione in ogni sito di infusione e a ogni infusione a settimane alterne. Complessivamente, i soggetti hanno ricevuto un totale di 1.338 infusioni (386 nella Coorte 1, 396 nella Corte 2, 556 nella Coorte 3). Nella Coorte 1 (n=15 adulti) il volume massimo medio somministrato per sito è stato di 69,4 mL/sito con un volume massimo di 108 mL/sito. Un terzo dei soggetti (5/15; 33,3%) ha raggiunto ≥90% del volume massimo permesso di 100 mL/sito, un terzo ha raggiunto tra il 50% e <90% del massimo permesso e un altro terzo ha raggiunto <50% del massimo permesso. La velocità di flusso massima mediana raggiunta per soggetto è stata di 56,9 mL/h, in un intervallo compreso tra 34,0 mL/h e 94,7 mL/h. Nella Coorte 2 (n=15; 13 adulti, 1 bambino più grande [età ≥6 e <12 anni], 1 adolescente [età ≥12 e <17 anni]) la velocità di flusso massima media raggiunta per sito è stata di 42,1 mL/h/sito con una velocità di flusso massima di 67,5 mL/h/sito. Il 73,3% ha raggiunto una velocità massima di flusso per sito <50% del massimo permesso di 100 mL/h/sito e il rimanente 26,7% ha raggiunto tra il 50% e il 75% del massimo consentito. La velocità massima mediana di flusso raggiunta per soggetto è stata di 135,0 mL/h, nell’intervallo compreso tra 51,4 mL/h e 192 mL/h. Nella Coorte 3 (n=34; 31 adulti, 1 bambino piccolo [età ≥2 e <6 anni], 1 bambino più grande [età ≥6 e <12 anni], 1 adolescente [età ≥12 e <17 anni]), è stata osservata una riduzione dei livelli minimi medi totali di IgG (DS) con la somministrazione a settimane alterne (9,927 [2,0146] g/L) rispetto alla somministrazione settimanale (10,364 [1,9632] g/L) (p = 0,0017; limite di confidenza inferiore [lower confidence limit, LCL] unilaterale al 97,5% = -0,799). La velocità massima mediana raggiunta per soggetto è stata di 93,5 mL/h, in un intervallo compreso tra 24,3 mL/h e 145,9 mL/h. La dose effettiva media di Cutaquig somministrata per peso corporeo è stata di 0,143 g/kg nella Coorte 1, 0,157 g/kg nella Coorte 2 e 0,256 g/kg nella Coorte 3. Non sono state segnalate SBI durante lo studio e il tasso globale di SBI è stato di 0,00 per anno-persona (limite superiore dell’IC al 98% [metodo alternativo] = 0,135 [0,614 nella Coorte 1, 0,602 nella Coorte 2 e 0,244 nella Coorte 3]).

Popolazione pediatrica Non si sono osservate differenze nelle proprietà farmacodinamiche tra pazienti adulti e pediatrici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

In uno studio clinico di fase III, è stato condotto un sottostudio di farmacocinetica su 37 soggetti affetti da PID. I campioni di sangue per lo studio di farmacocinetica sono stati prelevati prima del passaggio a Cutaquig (profilo IVIG: PKEV), dopo l’11° infusione di Cutaquig (primo profilo SC: PKSC1) e dopo la 28° infusione di Cutaquig (secondo profilo SC: PKSC2). L’obiettivo del sottostudio di farmacocinetica era confrontare le AUC successive alla somministrazione EV e SC, usando un fattore di correzione della dose (DCF) di 1,5. Per mezzo di un modello PK di popolazione sono stati stimati i parametri farmacocinetici e sono state effettuate le simulazioni. Assorbimento e distribuzione Successivamente alla somministrazione sottocutanea di Cutaquig, i livelli sierici di picco sono stati raggiunti dopo circa 2 giorni. Per via dell’assorbimento graduale, la somministrazione di SCIG porta a profili più piatti e a fluttuazioni inferiori allo stato stazionario rispetto al trattamento con IVIG: la Cmax media era più bassa dopo la SCIG (13,2 ± 3,4 g/L e 13,5 ± 3,7 g/L per PKSC1 e PKSC2, rispettivamente) rispetto al livello di fine infusione dopo il trattamento con IVIG (18,0 ± 4,5 g/L). Allo stesso modo, i livelli medi di IgG nel siero e i livelli minimi delle sottoclassi IgG erano più alti dopo il trattamento SC (11,5 e 11,7 g/L per PKSC1 e PKSC2, rispettivamente; l’intervallo complessivo da 6,5 a 18,9 g/L) rispetto a quello alla fine del periodo IVIG (10,1 g/L; intervallo: da 6,5 g/L a 14,3 g/L). La biodisponibilità SC è stata calcolata essere il 75%, il che corrisponde a un fattore di correzione della dose di 1,3 per ottenere un’esposizione AUC uguale dopo trattamento con SCIG basata sul peso corporeo rispetto al trattamento con IVIG. La modellizzazione e la simulazione basate sulla farmacocinetica eseguite sui dati dello studio clinico con somministrazione settimanale di Cutaquig, hanno indicato che il dosaggio corretto aggiustato sulla base del peso corporeo senza un DCF per la biodisponibilità SC inferiore sarebbe sufficiente a mantenere l’esposizione sistemica alle IgG nell’intervallo terapeutico, per intervalli di somministrazione fino a 1 settimana, comprese le somministrazioni più frequenti di una volta alla settimana (ad es. quelle giornaliere). Intervalli di somministrazione più lunghi (soprattutto con livelli basali di IgG più bassi) aumentano il rischio di calo al di sotto dei livelli minimi di IgG di 5 g/L. Esempio: supponendo un livello basale di IgG di 4,0 g/L e un fattore di conversione della dose di 1,0 dal trattamento con IVIG a quello con SCIG, è stato previsto un aumento del 4% della frazione di pazienti che scende al di sotto del livello minimo di IgG di 5 g/L a un intervallo di somministrazione di 2 settimane rispetto all’1,4 % a intervalli di somministrazione ≤ Q1W. Eliminazione Le IgG e i complessi IgG sono metabolizzati nelle cellule del sistema reticoloendoteliale. Secondo le stime, l’emivita mediana delle IgG dopo la somministrazione di Cutaquig in soggetti con PID è di ~ 16 [9,2-36,3] giorni, come calcolato nel modello farmacocinetico di popolazione, supponendo l’assenza di produzione endogena di IgG. Popolazione pediatrica Non sono state riscontrate differenze clinicamente rilevanti nei parametri farmacocinetici tra i pazienti adulti e pediatrici affetti da PID che hanno partecipato allo studio. Il modello e la simulazione basati sulla farmacocinetica, applicati sui dati derivati dagli studi clinici con somministrazioni settimanali di Cutaquig, indicano che il dosaggio aggiustato per il peso sar

12 sufficiente per mantenere l'esposizione sistemica alle IgG nell'intervallo terapeutico a prescindere dall'età.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le immunoglobuline sono costituenti normali del plasma umano. I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi preclinici convenzionali di sicurezza farmacologica e tolleranza locale. Considerato che l'esperienza clinica non offre evidenze di un potenziale cancerogeno o mutageno delle immunoglobuline, non sono stati effettuati studi sperimentali nelle specie eterologhe.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Maltosio, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni Una volta aperto il flaconcino, la soluzione deve essere utilizzata immediatamente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2C – 8C). Non congelare. Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Entro il periodo di validità, il prodotto può essere conservato a temperatura ambiente (non conservare a temperature superiori a 25°C) fino a un massimo di 9 mesi senza necessità di refrigerarlo nuovamente durante questo periodo; se non utilizzato dopo questa data, il prodotto deve essere smaltito. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

6, 10, 12, 20, 24 o 48 mL di soluzione in un flaconcino (vetro di tipo I) con un tappo di gomma bromobutilica; confezioni da 1, 10 o 20. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale deve essere portato a temperatura ambiente o corporea prima dell'uso. Prima della somministrazione i prodotti devono essere sottoposti a ispezione visiva per escludere la presenza di particolati e di alterazioni del colore. Soluzioni torbide o con depositi non devono essere utilizzate. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Octapharma Italy S.p.A. Via Cisanello, 145 56100 Pisa Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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