XEMBIFY

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE · ATC J06BA01 · INSTITUTO GRIFOLS S.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
XEMBIFY*1 flaconcino SC 10 ml 200 mg/ml H 214,55 € — fornito dall'ospedale
XEMBIFY*1 flaconcino SC 20 ml 200 mg/ml H 429,10 € — fornito dall'ospedale
XEMBIFY*1 flaconcino SC 5 ml 200 mg/ml H 107,28 € — fornito dall'ospedale
XEMBIFY*1 flaconcino SC 50 ml 200 mg/ml H 1072,76 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 200 MG/ML SOLUZIONE PER INIEZIONE SOTTOCUTANEA
Via di somministrazione: SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: INSTITUTO GRIFOLS S.A.
Codice ATC: J06BA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KEYCUTE - KEDRION S.P.A.
· NAXIGLO - KEDRION S.P.A.
· HYQVIA - BAXALTA INNOVATIONS GMBH
· CUVITRU - BAXALTA INNOVATIONS GMBH
· CUTAQUIG - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· HIZENTRA - CSL BEHRING GMBH
· OCTANORM - OCTAPHARMA ITALY S.P.A.
· IGANTIBE - INSTITUTO GRIFOLS S.A.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è Xembify Xembify è una soluzione di immunoglobuline umane (anticorpi, principalmente immunoglobulina G) che aiuta l’organismo a combattere le infezioni.

Xembify contiene immunoglobuline derivate dal plasma di persone sane. Le immunoglobuline aiutano a combattere le infezioni causate da batteri e virus. Il medicinale agisce esattamente come le immunoglobuline naturalmente presenti nel sangue umano, prodotte dal sistema immunitario.

A cosa serve Xembify Lei sta usando Xembify perché ha livelli eccessivamente bassi di immunoglobuline, a causa di una

condizione medica chiamata immunodeficienza. Le infusioni di Xembify aumentano i livelli di immunoglobulina (anticorpi) nel sangue, in particolare l’immunoglobulina G (IgG), riportandoli a valori normali.

Questo medicinale è destinato agli adulti, ai bambini e agli adolescenti (0-18 anni) che non hanno anticorpi sufficienti (terapia sostitutiva):

1. Pazienti affetti da sindromi da immunodeficienza primaria (PID), con una carenza congenita di anticorpi.

2. Ipogammaglobulinemia (condizione che implica bassi livelli di immunoglobuline nel sangue) e
infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con leucemia linfocitica cronica (tumore del sangue
caratterizzato dalla produzione eccessiva di globuli bianchi), nei quali la profilassi antibiotica non
è risultata efficace.
3. Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti nel mieloma multiplo (tumore costituito
da cellule derivate dal midollo osseo).
4. Ipogammaglobulinemia in pazienti dopo trapianto di cellule staminali (trapianto allogenico di
cellule staminali ematopoietiche (HSCT)), quando si ricevono cellule staminali di un’altra
persona.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Xembify ● se è allergico all’immunoglobulina umana normale o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

● se ha avuto in passato una reazione allergica grave (ad es. anafilassi) a un’immunoglobulina umana; ● se ha anticorpi contro l’immunoglobulina A (IgA) nel sangue. Ciò può accadere se lei soffre di deficit di IgA. Dato che Xembify contiene IgA, lei potrebbe avere una reazione allergica; ● mediante iniezione in un vaso sanguigno (via endovenosa) o in un muscolo (via

intramuscolare).

Informi il medico, il farmacista o l’infermiere prima dell’infusione di Xembify se ha manifestato in passato effetti indesiderati a causa di un’immunoglobulina o di uno dei componenti.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Xembify.

Informi il medico se ha avuto in passato una malattia del cuore, una malattia dei vasi sanguigni, un coagulo di sangue in un vaso sanguigno (ad es. ictus, attacco di cuore o embolia polmonare), sangue denso, diabete mellito, pressione del sangue alta, disturbo emorragico o della coagulazione o se è stato immobile per un certo periodo. Informi il medico se assume estrogeni, in genere come contraccettivi. Può avere un maggiore rischio di sviluppare un coagulo di sangue dopo l’infusione di Xembify. Contatti il medico immediatamente se si manifestano respiro affannoso, dolori al torace, dolore e gonfiore di un braccio o di una gamba, oppure debolezza o intorpidimento su un lato del corpo. Potrebbe avere un coagulo di sangue in un vaso sanguigno.

 Contatti il medico se si manifestano forte mal di testa, rigidità del collo, sonnolenza, febbre, estrema sensibilità alla luce, nausea o vomito. Questi effetti indesiderati possono comparire ore o anche alcuni giorni dopo l’infusione di Xembify. Potrebbe trattarsi di una sindrome da meningite

asettica.

 Xembify può causare problemi ai reni, inclusa insufficienza renale. Informi il medico se ha una funzionalità dei reni ridotta.

 Xembify può interferire con alcune analisi del sangue (test sierologici). Informi sempre il medico

del trattamento con Xembify prima di sottoporsi ad analisi del sangue.

Reazioni allergiche

Le reazioni allergiche sono rare. Tuttavia, lei può avere un’allergia alle immunoglobuline senza saperlo. Le reazioni allergiche quali brusco calo della pressione sanguigna o shock anafilattico (netta riduzione della pressione sanguigna con altri sintomi, quali gonfiore alla gola, difficoltà di respirazione ed eruzione cutanea) sono rare, ma possono verificarsi occasionalmente anche se lei non ha avuto effetti indesiderati alle immunoglobuline in passato. Il rischio di reazioni allergiche è

maggiore se lei ha un deficit di IgA con anticorpi anti-IgA. Si assicuri di informare il medico se ha un deficit di IgA. Xembify contiene IgA, che possono aumentare il rischio di una reazione allergica. Consulti il paragrafo 4 di questo foglio illustrativo (Possibili effetti indesiderati) per i segni e sintomi di una reazione allergica. Rischio di trasmissione di malattie

Xembify è purificato da sangue umano ottenuto da donatori sani. Quando vengono somministrati medicinali biologici, la possibilità di malattie infettive dovute alla trasmissione di patogeni non può

essere totalmente esclusa. Tuttavia, nel caso di prodotti preparati dal plasma umano, il rischio di trasmissione di patogeni è ridotto attraverso: (1) controlli epidemiologici sulla popolazione di donatori e selezione dei singoli donatori mediante colloquio medico; (2) screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per marcatori di infezione virale e (3) procedure di lavorazione con dimostrata capacità di inattivare/eliminare i patogeni.

Malgrado tali misure, quando vengono somministrati medicinali preparati da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmissione di un’infezione non può essere completamente esclusa. Ciò vale anche per eventuali virus sconosciuti o emergenti o altri tipi di infezioni.

Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus capsulati, quali il virus dell’immunodeficienza

umana (HIV), il virus dell’epatite B e dell’epatite C, e per il virus non capsulato dell’epatite A. Le misure adottate possono essere di limitata efficacia nei confronti di virus non capsulati, quali il parvovirus B19.

Le immunoglobuline non sono state associate a infezioni da epatite A o parvovirus B19, probabilmente perché gli anticorpi contro queste infezioni, contenuti nel prodotto, hanno un effetto protettivo. È raccomandato fortemente, ogni volta che lei riceve una dose di questo medicinale, di annotare il nome e il numero di lotto del medicinale (indicato sull’etichetta e sulla confezione dopo “lotto”) al fine di conservare una registrazione dei lotti utilizzati. Bambini e adolescenti Le avvertenze e le precauzioni valgono per adulti, bambini e adolescenti.

Altri medicinali e Xembify

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Xembify deve essere sempre infuso da solo, senza miscelarlo in altri medicinali.

Se deve sottoporsi a una vaccinazione, informi il medico che è in trattamento con Xembify. Xembify può interferire con alcuni vaccini (vaccini contenenti virus vivi), quali morbillo, parotite, rosolia e varicella. È possibile che lei debba attendere fino a 3 mesi dalla somministrazione di Xembify prima di sottoporsi a vaccinazione. Per il vaccino contro il morbillo, il tempo di attesa può essere fino a 1 anno.

Queste interazioni valgono per bambini, adulti e anziani.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Xembify non è stato studiato in donne in gravidanza o durante l’allattamento con latte materno, e pertanto il suo medico o il farmacista la consiglierà. L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non sono da attendersi effetti dannosi sul corso della gravidanza, oppure sul feto o sul bambino. Se sta allattando con latte materno, le immunoglobuline contenute in Xembify possono

essere presenti anche nel latte materno. Queste possono proteggere il bambino da alcune infezioni. L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non sono da attendersi effetti dannosi sulla fertilità. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari può essere compromessa da alcune reazioni avverse, come capogiro, associate a Xembify. Se si manifestano reazioni avverse durante il trattamento, attenda che queste si risolvano prima di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico.

Xembify deve essere infuso sotto la pelle (somministrazione sottocutanea o s.c.).

Il trattamento con Xembify sarà iniziato dal medico o dall’infermiere. Non inizi il trattamento con Xembify a casa fino a quando non avrà ricevuto istruzioni complete.

Dose La dose raccomandata e lo schema di somministrazione sono stabiliti dal medico. Il medico calcolerà la dose corretta per lei in base al peso corporeo, a eventuali trattamenti da lei ricevuti in passato e alla risposta al trattamento. Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi, li consulti.

La prima dose può essere quella denominata “dose di carico”, destinata ad aumentare rapidamente i livelli di immunoglobuline nel suo sangue. Il medico stabilirà se lei necessita di una “dose di carico” (per adulti o bambini) compresa tra almeno 1 e 2,5 mL/kg di peso corporeo. Questa dose di carico può essere suddivisa nell’arco di alcuni giorni. Lei riceverà Xembify regolarmente, da una volta al giorno a una volta ogni 2 settimane; la dose cumulativa per ogni mese sarà compresa tra circa 1,5 e 5 mL/kg di peso corporeo. Il medico può modificare la dose a seconda della risposta al trattamento.

Non modifichi questa dose o l’intervallo tra una dose e l’altra senza consultare prima il medico.

Se ritiene di dover ricevere una dose diversa o se desidera modificare lo schema di somministrazione, consulti prima il medico. Contatti il medico se salta una dose.

Dovrà sottoporsi ad analisi del sangue di routine per misurare il livello di immunoglobulina nel sangue. Discuta il programma con il medico.

Non vi sono differenze tra la dose per gli adulti, inclusi gli anziani (65 anni di età e oltre), e quella per i bambini e neonati, poiché la quantità di Xembify infusa si basa sul peso corporeo.

Modo di somministrazione Riceverà Xembify mediante infusione lenta sotto la pelle nel tessuto adiposo (infusione sottocutanea).

Xembify sarà somministrato mediante una pompa o un iniettore. L’infusione sottocutanea per il trattamento domiciliare deve essere iniziata e monitorata da un operatore sanitario esperto nell’orientamento dei pazienti per la terapia domiciliare.

Lei (o la persona che si prende cura di lei) deve ricevere istruzioni in merito a:  uso di un dispositivo di somministrazione, ad esempio una pompa a siringa, se necessario

 tecniche di infusione asettiche (prive di germi)  compilazione di un diario del trattamento e  riconoscimento degli effetti indesiderati gravi e misure da adottare in tali casi.

Deve seguire attentamente le istruzioni del medico riguardo alla dose, alla velocità di infusione e allo schema per l’infusione di Xembify, in modo che il trattamento sia efficace per lei. Sedi di infusione Xembify è solo per infusione sottocutanea. Xembify deve essere infuso nel tessuto sottocutaneo, in sedi quali  addome,

 cosce,  parte superiore delle braccia e  parte laterale dell’anca Nella scelta delle sedi di infusione, eviti: aree con presenza di ossa, vasi sanguigni visibili, cicatrici ed eventuali zone di infiammazione (irritazione) o infezione. Alterni le sedi a ogni somministrazione.

Per le due infusioni iniziali, la velocità d’infusione partirà da 10 mL all’ora per sede d’infusione. Se non ha un effetto indesiderato (veda la sezione 4), la velocità può essere aumentata ogni 10 minuti fino ad un massimo di 20 mL all’ora per sede d’infusione per bambini e adolescenti, e di 25 mL/ora per sede di infusione per gli adulti. Dopo 2 sedute di infusione, la velocità di somministrazione può essere

gradualmente aumentata fino a 35 mL all’ora per sede di infusione. Si rivolga al medico prima di aumentare la velocità di infusione.

È possibile infondere contemporaneamente in più di una sede, a condizione che le sedi siano a distanza di almeno 5 cm. Gli adulti possono dividere la dose tra più sedi, in particolare se il volume è superiore a 30 mL. Non esiste limite al numero di sedi che può utilizzare. Può utilizzare più di una pompa per fare quanto sopra.

Istruzioni per l’uso L’infusione sottocutanea per il trattamento domiciliare deve essere iniziata e monitorata da un operatore sanitario esperto nell’orientamento dei pazienti per la terapia domiciliare. Possono essere utilizzate pompe infusionali appropriate per la somministrazione sottocutanea di immunoglobuline. Il paziente o la persona che se ne prende cura deve ricevere istruzioni in merito all’uso della pompa infusionale, alle tecniche di infusione, alla compilazione di un diario del trattamento, al riconoscimento di reazioni avverse severe e alle misure da adottare qualora si presentino.

Attenersi alle fasi seguenti e usare una tecnica asettica per somministrare Xembify.

Prima dell’uso, lasciare che la soluzione raggiunga la temperatura ambiente o corporea (da 20°C a 37°C). Ciò può richiedere 60 minuti o più.

Non applicare calore né usare un forno a microonde.

Fase 1: Raccogliere i materiali

Raccogliere il(i) flaconcino(i) di Xembify, materiali accessori, contenitore per oggetti taglienti, diario/registro del trattamento per il paziente e pompa(e) infusionale(i).

Fase 2: Pulire la superficie

Preparare l’area per l’infusione su una superficie pulita, piana e non porosa, come un piano da cucina.

Evitare superfici porose, come il legno. Pulire la superficie con batuffolo imbevuto di alcol, usando movimenti circolari dal centro verso l’esterno.

Fase 3: Lavarsi le mani

Lavarsi le mani e asciugarle accuratamente prima di usare Xembify.

L’operatore sanitario può raccomandare di utilizzare un sapone antibatterico o di indossare guanti. Fase 4: Controllare i flaconcini

Il liquido nel flaconcino deve essere da limpido a leggermente opalescente e incolore o di colore giallo pallido o marrone chiaro.

Non usare il flaconcino se:

 la soluzione è torbida o vi sono alterazioni del colore. La soluzione deve essere da limpida a leggermente opalescente e incolore o di colore giallo pallido o marrone chiaro;  manca la capsula di chiusura o vi sono evidenti segni di manomissione. Informare immediatamente l’operatore sanitario;  è stata superata la data di scadenza.

Fase 5: Rimuovere la capsula di chiusura protettiva Rimuovere la capsula di chiusura protettiva dal flaconcino per esporre la parte centrale del tappo. Pulire il tappo con alcol e lasciare asciugare.

Fase 6: Trasferire Xembify dal(i) flaconcino(i) alla siringa

Evitare che le dita o altri oggetti tocchino lo stelo interno dello stantuffo, la punta della siringa o altre

aree che possano entrare in contatto con la soluzione di Xembify. Assicurarsi che gli aghi siano dotati di cappuccio fino al momento dell’uso e che gli aghi e le siringhe rimangano nella zona pulita preparata nella Fase 2. Questa si chiama “tecnica asettica” e serve a evitare che i germi penetrino in

Xembify.

Utilizzando una tecnica asettica, applicare ogni ago sulla punta della siringa. Fase 7: Preparare la siringa e aspirare la soluzione di Xembify nella siringa

Rimuovere il cappuccio dall’ago.

Tirare indietro lo stantuffo della siringa fino al livello corrispondente alla quantità di Xembify da prelevare dal flaconcino.

Posizionare il flaconcino di Xembify su una superficie piana pulita e inserire l’ago al centro del tappo del flaconcino.

Iniettare aria nel flaconcino. La quantità di aria deve corrispondere alla quantità di Xembify da prelevare.

Capovolgere il flaconcino e prelevare la quantità corretta di Xembify. Se sono necessari più flaconcini

per ottenere la dose corretta, ripetere la Fase 4-7.

Somministrare immediatamente dopo il trasferimento di Xembify dal flaconcino alla siringa.

Fase 8: Preparare la pompa infusionale

Seguire le istruzioni del produttore della pompa per la preparazione della pompa infusionale, del deflussore e del deflussore con raccordo a Y, se necessario.

Azionare il deflussore con Xembify per eliminare l’eventuale aria rimasta nel deflussore o nell’ago. Per eseguire questa operazione, tenere la siringa con una mano e l’ago coperto dal cappuccio del

deflussore con l’altra. Premere delicatamente sullo stantuffo fino a quando non si vede una goccia di Xembify fuoriuscire dall’ago.

Fase 9: Scegliere il numero e la posizione delle sedi di infusione

Scegliere una o più sedi di infusione secondo le istruzioni dell’operatore sanitario.

Il numero e la posizione delle sedi di infusione dipendono dal volume della dose totale.

Sedi adatte per l’infusione sono: addome, cosce, parte superiore delle braccia e parte laterale dell’anca.

Evitare: aree con presenza di ossa, vasi sanguigni visibili, cicatrici ed eventuali zone di infiammazione (irritazione) o infezione.

Alternare le sedi tra le infusioni future. Fase 10: Preparare la sede di infusione

Pulire la(e) sede(i) di infusione con un batuffolo sterile imbevuto di alcol, partendo dal centro di ogni sede di infusione e spostandosi verso l’esterno con un movimento circolare. Lasciare asciugare la(e) sede(i) di infusione (almeno 30 secondi). Prima dell’infusione, le sedi devono essere pulite, asciutte e distanti tra loro almeno 5 cm.

Fase 11: Inserire l’ago

Afferrare la pelle tra due dita (afferrare almeno 2,5 cm di pelle) e inserire l’ago a un angolo di 90 gradi

nel tessuto sotto la pelle (tessuto sottocutaneo). Fase 12: Assicurarsi che l’ago non sia inserito in un vaso sanguigno

Dopo aver inserito ogni ago nel tessuto (e prima dell’infusione), assicurarsi di non essere penetrati accidentalmente in un vaso sanguigno. Per verificare, collegare una siringa sterile all’estremità del

deflussore sottoposto ad avviamento. Tirare indietro lo stantuffo della siringa e osservare se vi è un ritorno del sangue nel deflussore.

Se è visibile del sangue, rimuovere ed eliminare l’ago e il deflussore.

Ripetere l’avviamento e le fasi per l’inserimento dell’ago utilizzando un ago e un deflussore nuovi e scegliendo un’altra sede di infusione. Fissare l’ago in posizione applicando una garza sterile o una medicazione trasparente sulla sede.

Fase 13: Ripetere per altre sedi, se necessario

Fase 14: Infondere Xembify

Infondere Xembify non appena possibile una volta preparato.

Seguire le istruzioni del produttore per il riempimento del deflussore e l’uso della pompa infusionale.

Fase 15: Dopo l’infusione

Seguire le istruzioni del produttore per spegnere la pompa.

Togliere ed eliminare l’eventuale medicazione o nastro.

Rimuovere delicatamente gli aghi o i cateteri inseriti.

Eliminare l’eventuale soluzione inutilizzata in un contenitore per rifiuti adatto, secondo le istruzioni.

Eliminare le attrezzature per la somministrazione utilizzate in un contenitore per rifiuti adatto.

Conservare i materiali in un luogo sicuro. Seguire le istruzioni del produttore per la cura della pompa a siringa.

Fase 16: Registrare ogni infusione

Staccare dal flaconcino di Xembify l’etichetta con il numero di lotto del prodotto e utilizzarla per compilare il diario del paziente. Includere informazioni su ogni infusione, quali:

 ora e data  dose  numero(i) di lotto

 sedi di infusione ed  eventuali reazioni.

Ricordare di portare con sé il diario in occasione della visita dal medico. Il medico potrà chiedere di vedere il diario/registro del trattamento.

Informi il medico di eventuali problemi riscontrati durante le infusioni. Contatti l’operatore sanitario per consulenza medica riguardo agli effetti indesiderati.

Uso nei pazienti anziani

65 anni.

Uso nei bambini e adolescenti La dose per i pazienti anziani non è considerata diversa da quella dei pazienti di età compresa tra 18 e

La dose nei bambini e negli adolescenti (0–18 anni) non è diversa da quella degli adulti. Nei neonati e nei bambini la sede di infusione può essere cambiata ogni 5-15 mL. Se usa più Xembify di quanto deve Contatti il medico per ricevere istruzioni.

Se dimentica di usare Xembify

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Contatti il medico per ricevere istruzioni.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Raramente le immunoglobuline umane normali possono causare un brusco calo della pressione sanguigna e, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando il paziente non ha mostrato ipersensibilità a una precedente somministrazione.

I segni o sintomi di queste reazioni allergiche rare comprendono:

 sensazione di stordimento, capogiro o mancamento  eruzione cutanea e prurito, gonfiore nella bocca o nella gola, respirazione difficoltosa, sibilo respiratorio

 frequenza cardiaca anomala, dolore al torace, colorazione bluastra delle labbra o delle dita delle mani e dei piedi Se nota segni di reazione allergica o reazione di tipo anafilattico durante l’infusione di Xembify, interrompa immediatamente l’infusione e contatti il medico o si rechi al più vicino ospedale. Vedere paragrafo 2 di questo foglio illustrativo (Avvertenze e precauzioni). Se nota uno qualsiasi di questi segni durante l’infusione di Xembify, quando viene somministrato da un operatore sanitario,

informi immediatamente il medico o l’infermiere, che deciderà se rallentare l’infusione o interromperla completamente.

Possono verificarsi reazioni locali in sede di infusione, quali gonfiore, indolenzimento, arrossamento, indurimento (nodulo duro), calore localizzato, sensazione di prurito, lividi ed eruzione cutanea.

Xembify può causare occasionalmente brividi, mal di testa, capogiro, febbre, vomito, reazioni allergiche, sensazione di malessere (nausea), dolore alle articolazioni, pressione sanguigna bassa e moderato dolore dorso-lombare.

Il seguente effetto indesiderato è molto comune con Xembify (può riguardare 1 o più persone

su 10):

● Reazione locale in sede di infusione

I seguenti effetti indesiderati sono comuni con Xembify (possono riguardare 1 o più persone su 100):

● Mal di testa ● Artralgia (dolore alle articolazioni) ● Mal di schiena ● Rinite (naso che cola, starnuti e naso chiuso) ● Diarrea ● Nausea ● Piressia (febbre) ● Immunoglobuline G ematiche diminuite ● Prurito

● Papula (piccola zona in rilievo della cute)

Effetti indesiderati successivi all’immissione in commercio

Le seguenti reazioni avverse sono state identificate e segnalate durante l’uso di Xembify successivo all’immissione in commercio (tutte non gravi): dispnea (respiro affannoso), stanchezza, dolore, nausea, mal di testa e reazione locale in sede di infusione, quali eritema (arrossamento) e gonfiore. Non è sempre possibile stimare con affidabilità la frequenza di tali reazioni.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite , Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

• Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). o Xembify può essere conservato a temperature non superiori a 25°C per un periodo massimo di 6 mesi in qualsiasi momento prima della data di scadenza. o Il giorno in cui il prodotto viene estratto dal frigorifero, annotare nell’apposito spazio “Data di eliminazione” sulla confezione la data corrispondente a 6 mesi da tale giorno o, se precedente, la data di scadenza impressa sull’aletta della confezione. o In caso di conservazione a temperatura ambiente, non rimettere il prodotto in frigorifero.

Usare il prodotto entro la “Data di eliminazione” o eliminarlo.
• Non congelare.
• Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.
• Somministrare prima possibile dopo che Xembify viene trasferito dal flaconcino alla siringa.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola.

Non usi questo medicinale se nota alterazione di colore, torbidità, presenza di depositi o se è stato congelato.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Xembify Il principio attivo è immunoglobulina umana normale (SCIg), un mL contiene 200 mg di immunoglobulina umana normale, di cui almeno il 98% è IgG. La percentuale delle sottoclassi di IgG è circa 62% IgG1, 30% IgG2, 4,3% IgG3 e 3,2% IgG4. Contiene IgA (non più di 160 microgrammi/mL). ● Gli altri componenti sono glicina (E 640), polisorbato 80 (E 433) e acqua per preparazioni iniettabili. Descrizione dell’aspetto di Xembify e contenuto della confezione

Xembify è una soluzione per iniezione sottocutanea. La soluzione è da limpida a leggermente

opalescente e incolore o di colore giallo pallido o marrone chiaro.

Xembify è confezionato in una scatola ed è contenuto in un flaconcino di vetro trasparente con tappo, ghiera in alluminio, parte superiore in plastica e nastro termoretraibile che garantiscono l’integrità dell’imballaggio.

Xembify è fornito in confezioni da 1 o 10 flaconcini contenenti 1 g di immunoglobulina umana normale in 5 mL soluzione per iniezione sottocutanea 1, 10 o 20 flaconcini contenenti 2 g di immunoglobulina umana normale in 10 mL soluzione per

iniezione sottocutanea 1 o 20 flaconcini contenenti 4 g di immunoglobulina umana normale in 20 mL soluzione per iniezione sottocutanea

1 o 10 flaconcini contenenti 10 g di immunoglobulina umana normale in 50 mL soluzione per iniezione sottocutanea

Ogni confezione contiene 1, 10 o 20 flaconcini di Xembify e 1 foglio illustrativo.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Instituto Grifols, S.A. Can Guasch, 2 - Parets del Vallès 08150 Barcelona - Spagna Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Altre fonti di informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: https://www.aifa.gov.it.

Domande frequenti su XEMBIFY

Come si usa XEMBIFY?

XEMBIFY si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

XEMBIFY è disponibile senza ricetta?

No, XEMBIFY è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di XEMBIFY?

Il principio attivo di XEMBIFY è IMMUNOGLOBULINA UMANA NORMALE.

Quali sono gli equivalenti di XEMBIFY?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KEYCUTE, NAXIGLO, HYQVIA, CUVITRU. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce XEMBIFY?

XEMBIFY è prodotto da INSTITUTO GRIFOLS S.A..

Da quando XEMBIFY è autorizzato in Italia?

XEMBIFY ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-12-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Xembify 200 mg/mL soluzione per iniezione sottocutanea

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Immunoglobulina umana normale (SCIg) Un mL contiene: Immunoglobulina umana normale 200 mg (purezza: almeno il 98% è immunoglobulina di tipo G (IgG)) Ogni flaconcino da 5 mL contiene: 1 g di immunoglobulina umana normale Ogni flaconcino da 10 mL contiene: 2 g di immunoglobulina umana normale Ogni flaconcino da 20 mL contiene: 4 g di immunoglobulina umana normale Ogni flaconcino da 50 mL contiene: 10 g di immunoglobulina umana normale Distribuzione delle sottoclassi di IgG (valori approssimativi): IgG1 ............. 62% IgG2 ............. 30% IgG3 ............. 4,3% IgG4 ............. 3,2% Il contenuto massimo di IgA è 160 microgrammi/mL. Prodotto dal plasma di donatori umani. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per iniezione sottocutanea. La soluzione è da limpida a leggermente opalescente e incolore o di colore giallo pallido o marrone chiaro. Xembify ha un intervallo di osmolalità approssimativo compreso tra 280 e 404 mOsmol/kg e un intervallo di pH tra 4,1 e 4,8.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia sostitutiva in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) per:  Sindromi da immunodeficienza primaria (Primary Immunodeficiency Syndromes, PID) con compromissione della produzione di anticorpi (vedere paragrafo 4.4).  Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con leucemia linfocitica cronica (Chronic Lymphocytic Leukaemia, CLL) per i quali la profilassi antibiotica è risultata inefficace o è controindicata.

2  Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con mieloma multiplo (MM).  Ipogammaglobulinemia in pazienti pree post-trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (Haematopoietic Stem Cell Transplantation, HSCT).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia sostitutiva deve essere iniziata e monitorata sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento dell’immunodeficienza. Posologia La dose e il regime posologico dipendono dall’indicazione. Terapia sostitutiva Il medicinale deve essere somministrato per via sottocutanea. Nella terapia sostitutiva può rendersi necessario personalizzare la dose per ogni paziente, in base alla risposta farmacocinetica e clinica. I regimi posologici seguenti vengono indicati come linea guida. Lo schema posologico deve determinare il raggiungimento di un livello minimo di IgG (misurato prima dell’infusione successiva) di almeno 5-6 g/L e avere come obiettivo un valore che rientri nell’intervallo di riferimento dell’IgG sierica per l’età. Può essere necessaria una dose di carico di almeno 0,2-0,5 g/kg (da 1 a 2,5 mL/kg) di peso corporeo.Tale dose può dover essere frazionata nell’arco di diversi giorni, con una dose massima giornaliera compresa tra 0,1 e 0,15 g/kg di peso corporeo. Una volta raggiunti livelli di IgG allo stato stazionario, le dosi di mantenimento vengono somministrate a intervalli ripetuti (circa una volta alla settimana), per raggiungere una dose mensile cumulativa dell’ordine di 0,4-0,8 g/kg di peso corporeo. Può essere necessario iniettare ogni singola dose in sedi anatomiche differenti. I livelli minimi devono essere misurati e valutati insieme all’incidenza di infezione. Per ridurre il tasso di infezione, può essere necessario aumentare la dose e mirare a livelli minimi più elevati. Anziani Poiché la dose viene somministrata in base al peso corporeo e aggiustata secondo l’esito clinico delle condizioni sopra indicate, non si ritiene che la dose nella popolazione anziana differisca da quella dei pazienti di età compresa tra 18 e 65 anni. Negli studi clinici, Xembify è stato valutato in 5 soggetti con PID di età > 65 anni e non sono stati necessari aggiustamenti specifici della dose per raggiungere i livelli sierici desiderati di IgG. Popolazione pediatrica La posologia nei bambini e negli adolescenti (0-18 anni) non differisce da quella degli adulti, poiché la posologia per ogni indicazione viene stabilita in base al peso corporeo e aggiustata secondo l’esito clinico nelle indicazioni per la terapia sostitutiva. Xembify è stato valutato in 43 soggetti pediatrici affetti da PID di età compresa tra 2 e 16 anni (compresi), tra cui 28 soggetti di età pari o inferiore a 12 anni. Non sono stati necessari requisiti di dose specifici per la popolazione pediatrica al fine di raggiungere i livelli sierici desiderati di IgG.

Modo di somministrazione Solo per uso sottocutaneo. L’infusione sottocutanea per il trattamento domiciliare deve essere iniziata e monitorata da un operatore sanitario esperto nell’addestramento dei pazienti per la terapia domiciliare. Possono essere utilizzate pompe infusionali adatte alla somministrazione sottocutanea di immunoglobuline. Il paziente o la persona che presta le cure deve ricevere istruzioni in merito all’uso della pompa infusionale, alle tecniche di infusione, alla compilazione di un diario del trattamento, al riconoscimento di reazioni avverse gravi e alle misure da adottare nel caso in cui queste si verifichino. Xembify può essere iniettato in sedi quali addome, coscia, parte superiore del braccio e parte laterale dell’anca. La velocità di infusione iniziale raccomandata dipende dalle necessità individuali del paziente. L’aggiustamento della velocità d’infusione e il volume d’infusione per sede si basa sulla tollerabilità del soggetto. Si raccomanda di impiegare una velocità di somministrazione iniziale di 10 ml/ora/sede di infusione. Se ben tollerata (vedere paragrafo 4.4), la velocità di somministrazione può essere aumentata ad intervalli di almeno 10 minuti fino ad un massimo di 20 mL/ora/sede di infusione per i pazienti pediatrici e ad un massimo di 25 mL/ora/sede di infusione per gli adulti alle prime due infusioni. Se ben tollerata (vedere paragrafo 4.4) per due infusioni, la velocità può essere gradualmente aumentata a 35 mL/ora/sede. È possibile utilizzare più di una pompa contemporaneamente. La quantità di medicinale infusa in una particolare sede varia. Nei lattanti e nei bambini le sedi di infusione possono essere cambiate ogni 5-15 mL. Negli adulti, le dosi superiori a 30 mL possono essere suddivise secondo le preferenze del paziente. Non esiste limite al numero di sedi di infusione. Le sedi di infusione devono essere distanti almeno 5 cm, devono essere alternate e bisogna evitare le sporgenze ossee.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (vedere paragrafo 4.4). Xembify non deve essere somministrato per via intravascolare o intramuscolare. Pazienti che hanno avuto una reazione anafilattica o sistemica grave alla somministrazione di immunoglobuline umane. Pazienti con deficit di IgA con anticorpi anti-IgA e anamnesi di ipersensibilità al trattamento con immunoglobuline umane.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati. In caso di somministrazione accidentale di Xembify in un vaso sanguigno, i pazienti possono andare incontro a shock. La velocità di infusione raccomandata, indicata al paragrafo 4.2, deve essere rigorosamente rispettata. I pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio e attenta osservazione per l’intera durata dell’infusione, al fine di rilevare eventuali sintomi.

Alcune reazioni avverse possono manifestarsi più frequentemente nei pazienti che ricevono immunoglobulina umana normale per la prima volta o, in rari casi, quando il prodotto a base di immunoglobulina umana normale viene cambiato o quando è trascorso un lungo intervallo di tempo dall’infusione precedente. Le potenziali complicanze possono spesso essere evitate adottando le seguenti misure:  all’inizio iniettare il medicinale lentamente (non superare 25 mL/ora/sede);  assicurare che i pazienti siano attentamente monitorati per l’intera durata dell’infusione, al fine di rilevare qualsiasi sintomo. In particolare, i pazienti mai trattati prima con l’immunoglobulina umana normale, i pazienti precedentemente trattati con un altro prodotto a base di immunoglobulina o nel caso in cui sia trascorso un lungo intervallo dall’infusione precedente devono essere monitorati durante la prima infusione e nella prima ora successiva, al fine di rilevare potenziali segni avversi. Tutti gli altri pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione. In caso di reazione avversa, la velocità di somministrazione deve essere ridotta o l’infusione interrotta. Il trattamento richiesto dipende dalla natura e dalla gravità della reazione avversa. Le reazioni di tipo allergico o anafilattico richiedono l’interruzione immediata dell’infusione. In caso di shock, deve essere attuato il trattamento medico standard per lo shock. Ipersensibilità Le vere reazioni allergiche sono rare e possono verificarsi, in particolare, nei pazienti con anticorpi anti-IgA, che devono essere trattati con particolare cautela. I pazienti con anticorpi anti-IgA, per i quali il trattamento con prodotti a base di IgG per via sottocutanea rimane l’unica opzione, devono essere trattati con Xembify solo sotto stretta supervisione del medico. Raramente, l’immunoglobulina umana normale può indurre una riduzione della pressione arteriosa con reazione anafilattica, anche in pazienti che avevano tollerato un precedente trattamento con immunoglobulina umana normale. Tromboembolia Eventi tromboembolici arteriosi e venosi, inclusi infarto del miocardio, ictus, trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, sono stati associati all’uso di immunoglobuline. I pazienti devono essere sufficientemente idratati prima dell’uso di immunoglobuline. È necessario procedere con cautela nei pazienti con fattori di rischio preesistenti per gli eventi trombotici (quali uso di estrogeni, età avanzata, ipertensione, diabete mellito e anamnesi di vasculopatia o episodi trombotici, pazienti con disturbi trombofilici acquisiti o ereditari, pazienti con prolungati periodi d’immobilizzazione, pazienti gravemente ipovolemici, pazienti con patologie che aumentano la viscosità ematica). I pazienti devono essere informati riguardo ai primi sintomi di eventi tromboembolici, compresi dispnea, dolore e tumefazione di un arto, deficit neurologici focali e dolore toracico, e devono essere avvisati di contattare il medico immediatamente dopo l’esordio dei sintomi. Sindrome da meningite asettica (Aseptic Meningitis Syndrome, AMS) Sindrome da meningite asettica è stata segnalata in associazione al trattamento con immunoglobulina per via sottocutanea; i sintomi esordiscono di solito entro un periodo compreso tra qualche ora e 2 giorni dopo il trattamento. L’AMS può verificarsi con maggior frequenza nelle donne rispetto agli uomini. L’AMS è caratterizzata dai seguenti segni e sintomi: cefalea grave, rigidità del collo, sonnolenza, febbre, fotofobia, nausea e vomito. I pazienti che manifestano segni e sintomi di AMS devono essere sottoposti a un esame neurologico approfondito, comprendente studi del liquor cerebrospinale (LCS), per escludere altre cause di meningite. L’interruzione del trattamento con immunoglobulina può portare alla remissione dell’AMS nell’arco di alcuni giorni, senza sequele.

I pazienti devono essere informati sui primi sintomi di AMS. L’AMS può verificarsi con maggiore frequenza con dosi elevate e/o infusione rapida. Disfunzione/insufficienza renale Reazioni avverse renali gravi sono state segnalate in pazienti sottoposti a trattamento con immunoglobulina, in particolare con prodotti contenenti saccarosio (Xembify non contiene saccarosio). Tali reazioni comprendono insufficienza renale acuta, necrosi tubulare acuta, nefropatia tubulare prossimale e nefrosi osmotica. I fattori che aumentano il rischio di complicanze renali includono, a titolo non esaustivo, insufficienza renale preesistente, diabete mellito, ipovolemia, medicinali nefrotossici concomitanti, età superiore a 65 anni, sepsi, iperviscosità e paraproteinemia. Anche i pazienti con compromissione renale devono essere monitorati, in particolare i pazienti con insufficienza renale preesistente o rischio di insufficienza renale acuta. Interferenza con test sierologici Dopo l’iniezione di immunoglobulina, l’aumento transitorio dei vari anticorpi trasferiti passivamente nel sangue del paziente può determinare risultati falsi positivi nei test sierologici. La trasmissione passiva di anticorpi contro antigeni eritrocitari, ad esempio A, B, D, può interferire con alcuni test sierologici per gli anticorpi eritrocitari, ad esempio il test diretto dell’antiglobulina (DAT, test di Coombs diretto). In caso di dosi elevate o di gruppo sanguigno non 0, può manifestarsi l’emolisi; pertanto, è raccomandato il monitoraggio. Agenti trasmissibili Le misure standard per la prevenzione delle infezioni derivanti dall’uso di medicinali preparati a partire da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per rilevare specifici marcatori di infezione e l’inclusione di fasi di produzione efficaci per l'inattivazione/rimozione dei virus. Nonostante ciò, quando vengono somministrati medicinali preparati da sangue o plasma umano, non può essere completamente esclusa la possibilità di trasmettere agenti infettivi. Ciò si riferisce anche a virus sconosciuti o emergenti e ad altri patogeni. Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus capsulati, quali il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e dell’epatite C (HCV), e per il virus non capsulato dell’epatite A (HAV). Le misure adottate possono essere di limitata efficacia nei confronti di virus non capsulati, quali il parvovirus B19. Esiste un’esperienza clinica rassicurante per quanto riguarda l’assenza di trasmissione di epatite A o parvovirus B19 con le immunoglobuline; inoltre si suppone che il contenuto di anticorpi arrechi un contributo importante alla sicurezza virale. È raccomandato fortemente di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto ogni volta che Xembify viene somministrato a un paziente, al fine di mantenere un collegamento tra il paziente e il lotto del prodotto. Popolazione pediatrica Le avvertenze e le precauzioni elencate si riferiscono sia agli adulti che ai bambini.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Vaccini con virus vivi attenuati La somministrazione di immunoglobuline può compromettere l’efficacia dei vaccini contenenti virus vivi attenuati, quali morbillo, rosolia, parotite e varicella, per un periodo di almeno 6 settimane e fin

6 a 3 mesi. Dopo la somministrazione di questo medicinale, si deve lasciar trascorrere un intervallo di 3 mesi prima della vaccinazione con vaccini contenenti virus vivi attenuati. Nel caso del morbillo, la compromissione dell’efficacia può persistere fino a 1 anno. Pertanto, nei pazienti che ricevono il vaccino contro il morbillo deve essere controllato lo status anticorpale. Popolazione pediatrica Le interazioni elencate si riferiscono sia agli adulti che alla popolazione pediatrica. Anziani Le interazioni elencate si riferiscono anche agli anziani.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di questo medicinale per l’uso nella gravidanza umana non è stata stabilita in studi clinici controllati; pertanto, questo medicinale deve essere somministrato soltanto con cautela alle donne in gravidanza e alle donne che allattano con latte materno. È stato dimostrato che i prodotti a base immunoglobulina attraversano la placenta, con maggiore intensità durante il terzo trimestre. L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non sono da attendersi effetti dannosi sul decorso della gravidanza o sul feto e sul neonato. Allattamento Le immunoglobuline sono escrete nel latte materno e possono contribuire alla protezione del neonato da patogeni il cui sito d’ingresso è costituito dalle mucose. Fertilità L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non sono da attendersi effetti dannosi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Xembify compromette lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, ad es. a causa di capogiro (vedere paragrafo 4.8). I pazienti che manifestano reazioni avverse durante il trattamento devono attenderne la risoluzione prima di guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Occasionalmente possono manifestarsi reazioni avverse come brividi, cefalea, capogiro, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, artralgia, pressione arteriosa bassa e dolore dorso-lombare moderato. Raramente le immunoglobuline umane normali possono causare un calo improvviso della pressione arteriosa e, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando il paziente non ha manifestato ipersensibilità a precedenti somministrazioni. Reazioni locali in sede di infusione, quali tumefazione, indolenzimento, arrossamento, indurimento, calore localizzato, prurito, ecchimosi ed eruzione cutanea, possono manifestarsi frequentemente.

Per le informazioni sulla sicurezza relativamente agli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4. Elenco tabulato delle reazioni avverse La sicurezza di Xembify somministrato per via sottocutanea è stata valutata in due studi di fase 3 multicentrici, non controllati, prospettici, in aperto, in 110 soggetti di sesso maschile o femminile di età compresa tra 2 e 72 anni, affetti da immunodeficienza primaria (PID) precedentemente trattati con IVIg/SCIg. Quarantanove (49) soggetti erano inclusi nello studio nordamericano e 61 soggetti nello studio europeo. Nei due studi otto soggetti hanno interrotto Xembify a causa di reazioni avverse; tutte erano di gravità lieve o moderata, ad eccezione di incompetenza della valvola aortica dovuta ad anomalia congenita. La tabella riportata di seguito è conforme alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC, system organ classification e livello di termine preferito). Le classi di frequenze sono state valutate in base alla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente (tutte non gravi). Frequenza delle reazioni avverse (Adverse Drug Reactions, ADR) negli studi clinici con Xembify nell’1% o più dei soggetti e per infusione Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) Reazione avversa Frequenza per soggettoa (n = 110 soggetti) Frequenza per infusioneb (n = 4.098 infusioni) Infezioni ed infestazioni Rinite 3 (2,7%) comune 4 (0,0010) non comune Patologie del sistema nervoso Cefalea 4 (3,6%) comune 4 (0,0010) non comune Patologie gastrointestinali Diarrea 3 (2,7%) comune 3 (0,0007) raro Nausea 2 (1,8%) comune 2 (0,0005) raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Papula 2 (1,8%) comune 2 (0,0005) raro Prurito 2 (1,8%) comune 2 (0,0005) raro Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia 3 (2,7%) comune 3 (0,0007) raro Dolore dorsale 3 (2,7%) comune 3 (0,0007) raro Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazione locale in sede di infusione 35 (31,8%) molto comune 125 (0,0305) comune Piressia 2 (1,8%) comune 4 (0,0010) non comune Esami diagnostici Immunoglobuline G ematiche ridotte 2 (1,8%) comune 2 (0,0005) raro a La frequenza per soggetto è calcolata utilizzando il numero di soggetti con ADR escluse le infezioni per cui vi era almeno una possibilità di relazione causale con Xembify, diviso per il numero totale di soggetti. b La frequenza per infusione è calcolata utilizzando il numero di infusioni associate ad ADR escluse le infezioni per cui vi era almeno una possibilità di relazione causale con Xembify, diviso per il numero totale di infusioni. Esperienza post-marketing Le seguenti reazioni avverse sono state identificate e segnalate durante l’uso post-marketing di Xembify: reazione locale in sede di infusione quali eritema e tumefazione, dispnea, stanchezza, dolore, nausea e cefalea. Non è sempre possibile stimare con affidabilità la frequenza di tali reazioni. Popolazione pediatric

Si prevede che la frequenza, il tipo e la severità delle reazioni avverse nella popolazione pediatrica siano uguali a quelli degli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Le conseguenze di un sovradosaggio non sono note.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: sieri immuni e immunoglobuline: immunoglobuline umane normali, per somministrazione extravascolare, codice ATC: J06BA01 Meccanismo d’azione Xembify contiene un ampio spettro di anticorpi immunoglobuline G (IgG) opsonizzanti e neutralizzanti diretti contro batteri, virus, parassiti e micoplasmi e loro tossine. Il ruolo di questi anticorpi e il meccanismo d’azione di Xembify non sono del tutto noti. Effetti farmacodinamici L’immunoglobulina umana normale contiene principalmente immunoglobulina G (IgG), con un ampio spettro di anticorpi contro agenti infettivi. L’immunoglobulina umana normale contiene gli anticorpi IgG presenti nella popolazione normale. Solitamente è preparata da pool di plasma ottenuto da non meno di 1000 donazioni. La distribuzione delle sottoclassi di immunoglobulina G è strettamente proporzionale a quella del plasma umano nativo. Dosi adeguate di questo medicinale possono riportare nell’intervallo normale i livelli di immunoglobulina G anormalmente bassi. Efficacia clinica nella PID Nello studio europeo, in totale 61 soggetti con sindromi da immunodeficienza primaria, di età compresa tra 2 anni e 69 anni, sono stati trattati con Xembify per un periodo fino a 52 settimane. La dose media somministrata ogni settimana era 125,5 mg/kg di peso corporeo. Livelli minimi di IgG duraturi, con una concentrazione media di 947,64 mg/dL, sono stati raggiunti con tale dose durante il periodo di trattamento. I soggetti hanno ricevuto in totale 3045 infusioni settimanali di Xembify. Il tasso annuo di infezioni batteriche gravi (Serious Bacterial Infections, SBI) è stato pari a 0,017 per anno-soggetto (limite di confidenza superiore unilaterale del 99%: 0,036), in riferimento a un soggetto con infezione polmonare trattato con antibiotici orali in regime ambulatoriale, con risoluzione in 4 giorni. Nello studio nordamericano, in totale 49 soggetti con sindromi da immunodeficienza primaria di età compresa tra 2 anni e 72 anni sono stati trattati con Xembify per un periodo fino a 24 settimane. La dose media somministrata ogni settimana era 178,9 mg/kg di peso corporeo. Livelli minimi di IgG duraturi, con una concentrazione media di 1.244,84 mg/dL, sono stati raggiunti con tale dose durante il periodo di trattamento. I soggetti hanno ricevuto in totale 1053 infusioni settimanali di Xembify. I

9 tasso annuo di SBI durante il trattamento con Xembify è stato pari a 0,049 per anno-soggetto (limite di confidenza superiore unilaterale del 99%: 0,110), in riferimento a un soggetto con sepsi dovuta a morso di gatto. Popolazione pediatrica Sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia di Xembify nei soggetti pediatrici. Xembify è stato valutato in 28 soggetti pediatrici affetti da PID di età compresa tra 2 anni e 12 anni (inclusi) e in 15 soggetti pediatrici di età compresa tra più di 12 anni e meno di 17 anni. Non vi sono state differenze nei profili di farmacocinetica, sicurezza ed efficacia rispetto ai soggetti adulti. Non sono stati necessari requisiti di dose specifici per la popolazione pediatrica al fine di raggiungere i livelli di IgG sierica desiderati. Non sono state osservate differenze nelle proprietà farmacodinamiche tra i pazienti adulti e pediatrici dello studio affetti da PID. L’Agenzia europea per i medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con Xembify in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per l’immunodeficienza primaria per i neonati pretermine e/o a termine (di età compresa tra 0 e 27 giorni) e per i lattanti e i bambini (di età compresa tra 28 giorni e 23 mesi). Vedere paragrafo 4.2 per le informazioni sull’uso pediatrico. Anziani Complessivamente non sono state osservate differenze in termini di sicurezza o efficacia tra soggetti affetti da PID di età >65 anni e soggetti affetti da PID di età compresa tra 18 e 65 anni. Negli studi clinici, Xembify è stato valutato in 5 soggetti con PID di età >65 anni.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento In seguito alla somministrazione sottocutanea di Xembify, il picco dei livelli sierici viene raggiunto dopo circa tre giorni. Distribuzione Somministrazione settimanale In uno studio clinico condotto con Xembify (n = 61) in Europa, i soggetti hanno raggiunto livelli minimi di IgG duraturi (mediana 909,10 mg/dL) in un periodo di 52 settimane quando sono stati trattati con dosi settimanali mediane di 113,0 mg/kg di peso corporeo. I dati derivati dallo studio clinico di Xembify dimostrano che i livelli minimi di IgG sierica possono essere mantenuti con regimi posologici compresi tra 400 mg e 848 mg/kg di peso corporeo/4 settimane. Riassunto delle concentrazioni minime di IgG totale allo steady state durante la fase del regime precedente e la fase SC (popolazione IgG) Livelli minimi durante la fase del regime precedente (mg/dL) Livelli minimi durante la fase SC (mg/dL) Statistica Livelli minimi media Livello minimo mediob Rapporto livello minimo medio, SC/regime precedente n 59 59 59 media ± DS 891,37 ± 165,943 947,64 ± 150,262 1,078 ± 0,1425 CV% 18,6 15,9 13,22 Mediana 874,00 909,10 1,050 Min, max 516,5; 1.255,0 629,2; 1.340,8 0,83; 1,54 Media geometrica 875,96 936,48 1,069

Livelli minimi durante la fase del regime precedente (mg/dL) Livelli minimi durante la fase SC (mg/dL) Statistica Livelli minimi media Livello minimo mediob Rapporto livello minimo medio, SC/regime precedente a I livelli minimi medi nella fase del regime precedente sono calcolati come la media delle concentrazioni minime mentre i soggetti sono trattati con il loro precedente regime sostitutivo di IgG commerciale. b I livelli minimi medi nella fase sottocutanea (SC) (durante il trattamento con Xembify) sono calcolati come la media delle concentrazioni minime alle visite SC n. 17, SC n. 18, SC n. 20, SC n. 24, SC n. 28, SC n. 32, SC n. 36, SC n. 40, SC n. 44, SC n. 48, SC n. 52 ed SC n. 53. La farmacocinetica di Xembify è stata valutata nello studio di fase 3 dell’efficacia e della sicurezza in 27 pazienti adulti affetti da PID. I risultati farmacocinetici sono riportati nella tabella seguente. Parametri farmacocinetici delle IgG sieriche totali per Xembify (popolazione PK) Statistica Parametri farmacocinetici AUC0-7 giorni (h*mg/dL) Cmax (mg/dL) Tmax (h) n 27 27 27 Media (DS) 177.445,7 (31.081,89) 1.126,6 (190,11) 50,78 (44,596) CV% 18 17 87,8 Mediana 172.369,0 1.080,0 68,80 Min, max 132.728; 250.410 828; 1610 0,0; 166,8 Media geometrica 175.002,1 1.112,2 IC al 90% per la media geometrica 165.652,5; 184.879,5 1.055,1; 1.172,4 IC = intervallo di confidenza; CV = coefficiente di variazione; DS = deviazione standard Somministrazione una volta alla settimana, ogni due settimane o più frequente (2-7 volte alla settimana) La caratterizzazione farmacocinetica (PK) della somministrazione di Xembify ogni due settimane o più frequente è stata eseguita mediante modellazione e simulazione basata sulla PK di popolazione. I dati delle concentrazioni di IgG sieriche erano costituiti da 1.841 campioni di 95 soggetti pediatrici e adulti unici affetti da PID. Rispetto alla somministrazione settimanale, la modellazione e simulazione di PK hanno previsto che la somministrazione di Xembify ogni due settimane a una dose doppia rispetto a quella settimanale produce un’esposizione a IgG sovrapponibile all’intero intervallo di 2 settimane. Inoltre, secondo quanto previsto dal modello e dalla simulazione di PK, a parità di dose settimanale totale, anche le infusioni di Xembify somministrate 2-7 volte alla settimana (somministrazione frequente) producono un’esposizione a IgG sovrapponibile all’intero intervallo di trattamento. Eliminazione Le IgG e i complessi di IgG sono metabolizzati nelle cellule del sistema reticoloendoteliale. Popolazione pediatrica Non vi sono differenze teoriche né osservate nell’azione delle immunoglobuline nei bambini, rispetto agli adulti.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le immunoglobuline sono componenti normali dell’organismo umano. I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base dei test tossicologici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicina (E 640) Polisorbato 80 (E 433) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni Una volta che il flaconcino è stato aperto, si raccomanda di usare la soluzione immediatamente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

 Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). o Xembify può essere conservato a temperature non superiori a 25°C per un periodo massimo di 6 mesi in qualsiasi momento prima della data di scadenza. o Il giorno in cui il prodotto viene estratto dal frigorifero, annotare nell’apposito spazio “Data di eliminazione” sulla confezione la data corrispondente a 6 mesi da tale giorno o, se precedente, la data di scadenza impressa sull’aletta della confezione. o In caso di conservazione a temperatura ambiente, non rimettere il prodotto in frigorifero. Usare il prodotto entro la “Data di eliminazione” o eliminarlo.  Non congelare.  Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.  Somministrare prima possibile dopo che Xembify viene trasferito dal flaconcino alla siringa. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

5, 10, 20 o 50 mL di soluzione in un flaconcino di vetro trasparente con tappo clorobutilico, ghiera in alluminio, parte superiore in plastica e nastro termoretraibile che garantiscono l’integrità dell’imballaggio. Confezioni: 1 o 10 flaconcini contenenti 1 g di immunoglobulina umana normale in 5 mL soluzione per iniezione sottocutanea 1, 10 o 20 flaconcini contenenti 2 g di immunoglobulina umana normale in 10 mL soluzione per iniezione sottocutanea 1 o 20 flaconcini contenenti 4 g di immunoglobulina umana normale in 20 mL soluzione per iniezione sottocutanea 1 o 10 flaconcini contenenti 10 g di immunoglobulina umana normale in 50 mL soluzione per iniezione sottocutanea Ogni confezione contiene 1, 10 o 20 flaconcini di Xembify e 1 foglio illustrativo.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale deve essere portato a temperatura ambiente o corporea (da 20°C a 37°C) prima dell’uso. Non agitare. I prodotti devono essere ispezionati visivamente prima della somministrazione. Le soluzioni che presentano alterazione del colore, torbidità o depositi non devono essere usate. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Istruzioni per l’uso Solo per infusione sottocutanea. Prima dell’uso, lasciare che la soluzione raggiunga la temperatura ambiente o corporea (da 20°C a 37°C). Non agitare. Attenersi alle fasi seguenti e usare una tecnica asettica per somministrare Xembify. 1. Ispezionare i flaconcini: verificare limpidezza, colore e data di scadenza. 2. Preparare l’infusione: Raccogliere i materiali: flaconcino(i) di Xembify, materiali accessori, contenitore per oggetti taglienti, diario/registro del trattamento per il paziente e pompa infusionale. Predisporre un’area di lavoro pulita. Lavarsi le mani. 3. Rimuovere la capsula di chiusura protettiva dal flaconcino per esporre la parte centrale del tappo. 4. Pulire il tappo con alcol e lasciare asciugare. 5. Utilizzando una siringa e un ago sterili, prepararsi al prelievo di Xembify iniettando innanzitutto nel flaconcino una quantità di aria equivalente alla quantità di Xembify da prelevare. Quindi prelevare il volume di Xembify desiderato. Se sono necessari più flaconcini per ottenere la dose desiderata, ripetere questa fase. (Figura 1) 6. Usare Xembify non appena possibile, per evitare la potenziale formazione di particelle causata da siringhe rivestite di silicone. 7. Seguire le istruzioni del produttore per la preparazione della pompa e del deflussore. Eseguire l’avviamento del deflussore, per assicurare che non rimanga aria nel deflussore o nell’ago, riempiendo il deflussore/l’ago con Xembify. Figure 1

13 8. Scegliere il numero e la posizione delle sedi di iniezione. Alternare le sedi per ogni somministrazione. (Figura 2) Infondere Xembify nell’addome, nella coscia, nella parte superiore del braccio, nei fianchi, nella schiena e/o nella parte laterale dell’anca. Evitare aree ossee, cicatrici, aree di infiammazione, infezione superficiale o vasi sanguigni. 9. Pulire la(e) sede(i) di iniezione con soluzione antisettica, a partire dal centro della sede verso l’esterno, con movimento circolare. Le sedi di infusione devono essere pulite, asciutte e distanti tra loro almeno 5 cm. (Figura 3) 10.Afferrare la pelle tra due dita (afferrare almeno 2,5 cm di pelle) e inserire l’ago a un angolo di 90 gradi nel tessuto sottocutaneo. (Figura 4) 11.Dopo aver inserito ogni ago, assicurarsi di non essere penetrati accidentalmente in un vaso sanguigno. Collegare una siringa sterile all’estremità del deflussore sottoposto ad avviamento , tirare indietro lo stantuffo e, se è visibile del sangue, rimuovere ed eliminare l’ago e il deflussore. (Figura 5) 12.Ripetere l’avviamento e le fasi per l’inserimento dell’ago utilizzando un ago e un deflussore nuovi e scegliendo un’altra sede di infusione. Fissare l’ago in posizione applicando una garza sterile o una medicazione trasparente sulla sede. 13. Per le prime due infusioni, la velocità di infusione inizierà a 10 mL all’ora per sede di infusione. Se ben tollerato e non si verificano effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4), la velocità può essere aumentata ogni 10 minuti fino a un massimo di 20 mL all'ora per sede di infusione per bambini e adolescenti, e 25 mL all’ora per sede di infusione per gli adulti. Se ben tollerata per due infusioni, la velocità può essere gradualmente aumentata a 35 mL all’ora per sede d’infusione. Verificare che le sedi di infusione siano distanti tra loro almeno 5 cm, per i pazienti di tutte le età. Il numero di sedi di infusione è a discrezione dell’operatore sanitario. Negli adulti, le dosi superiori a 30 mL possono essere suddivise secondo le preferenze del paziente. Non esiste limite al numero di sedi di infusione. I bambini richiedono un volume totale minore per una dose di Xembify specifica (mg/kg di peso corporeo) rispetto agli adulti. L’operatore sanitario può scegliere un volume ridotto/una sede di minori dimensioni per i bambini e/o un numero inferiore di sedi di infusione per raggiungere la dose totale target, a seconda delle esigenze del bambino. Il volume di dose totale di Xembify è diviso per il volume desiderato (mL/sede) per ottenere il numero di sedi di infusione da utilizzare. 14.Registrare le informazioni sull’infusione (ad es. numero di lotto, data di scadenza, dose, data, ora, posizione della(e) sede(i) di infusione, effetti indesiderati) in un diario del trattamento o in un registro delle infusioni del paziente. Figure 2 Figure 3 Figure 4 Figure 5

14 15.Eliminare gli aghi e le linee infusionali in un contenitore appropriato. Seguire le istruzioni del produttore per la conservazione della pompa infusionale. 16.Eliminare i flaconcini parzialmente utilizzati.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Instituto Grifols, S.A. Can Guasch, 2 - Parets del Vallès 08150 Barcelona - Spagna

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 1 flaconcino in vetro da 1 g/5 ml AIC n. 049488012 “200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 1 flaconcino in vetro da 2 g/10 ml AIC n. 049488024 “200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 1 flaconcino in vetro da 4 g/20 ml AIC n. 049488036 “200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 1 flaconcino in vetro da 10 g/50 ml AIC n. 049488048 “200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 10 flaconcini in vetro da 1 g/5 ml AIC n. 049488051 “200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 10 flaconcini in vetro da 2 g/10 ml AIC n. 049488063 “200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 10 flaconcini in vetro da 10 g/50 ml AIC n. 049488075 “200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 20 flaconcini in vetro da 2 g/10 ml AIC n. 049488087 “200 mg/ml soluzione per iniezione sottocutanea” 20 flaconcini in vetro da 4 g/20 ml AIC n. 049488099

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 01 gennaio 2022

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: https://www.aifa.gov.i

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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